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Gennaio 2022

 

 

29/01/2022

Commiato. È salito al cielo il sig. Filippo Baldo

 

È salito al cielo il sig. Filippo Baldo
Necrologio

Oggi, sabato 29 gennaio 2022, presso l'ospedale "Giovanni Paolo II" di Sciacca è tornato alla Casa del Padre il sig. Filippo Baldo. Lascia questa terra all'età di 69 anni.
Lo ricordano con immutato affetto:
la moglie Franca Vassallo;
la figlia Ivana con il fidanzato Danilo Baldacchino;
il figlio Salvatore con la moglie Viviana Tripodi;
la mamma Maria Deleo;
la sorella Dina con il marito Elio Carrubba;
la sorella Antonella con il marito Toni Catanese;
il cognato Nino Vassallo con la moglie Lilli Vella;
la cognata Francesca Vassallo vedova Spalanca;
i nipoti, i cugini e i parenti tutti.
Lunedì 31 gennaio, alle ore 16.00, la salma giungerà a Grotte presso la sala funeraria "L'oasi del fiore".
Martedi 1 febbraio, alle ore 15.15, la salma sarà traslata in chiesa Madre dove verranno celebrate le esequie.

*****

Un abbraccio a Filippo  che lascia questo mondo per andarne a trovare un altro sicuramente migliore.
Della sua persona restano tanti ricordi che hanno segnato la mia gioventù, quando passavo parte delle mie giornate insieme a sua sorella, nonché mia carissima amica, Dina, nella sua casa paterna.
Ciao Filippo, buon viaggio.
Elena Infantino


Mi unisco al dolore che ha colpito la famiglia Baldo per la dipartita di Filippo.
Lo ricorderemo sul posto di lavoro con quel suo fare meticoloso e preciso ma sempre a volte sognante: era la sua esigenza artistica che lo allettava.
Calogero Agnello

 

 

 

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29/01/2022

Cordoglio. "Arrivederci Filippo, innamorato della libertà!"; di Carmelo Arnone

 

Filippo Baldo
Filippo Baldo

"Libertà": personale di pittura di Filippo Baldo
Vedi le foto

Stanotte è venuto a mancare Filippo Baldo.
Chi lo avesse visto dietro la scrivania, nel suo ufficio al Comune di Grotte, di primo acchito non avrebbe potuto scorgere l'ardore dell'anelito, mai sopito, per la libertà, declinata soprattutto con la grammatica dell'arte. Eppure sarebbe bastato alzare lo sguardo alle sue spalle per intravedere, sulle pareti, squarci policromi del suo mondo: carta, cartone, cartoncino, tela, legno, qualsiasi supporto, nelle sue mani, fioriva di colori e forme.
Tante le passioni che lo hanno avvinto.
Da giovane, ai microfoni della radio locale (erano i primi tempi delle radio libere), regalava agli ascoltatori le melodie e i ritmi del sound rivoluzionario inglese e americano degli anni '60 e '70. I vinili scorrevano nelle sue mani quasi fossero preziosissime sete d'inestimabile valore.
Il passaggio dall'ascolto alla riproduzione fu conseguenza inevitabile: sua compagna d'avventure musicali divenne la chitarra, in seguito affiancata anche dalla tastiera. Eseguiva brani celebri e, soprattutto nell'ultimo decennio, componeva originali melodie (alcune registrate alle SIAE) delle quali rimangono registrazioni e partiture.
Ma il suo canone comunicativo d'elezione è stata la pittura. Trasversale rispetto alle correnti pittoriche riconosciute, Filippo proponeva, con chiare e nette pennellate, il proprio mondo interiore, fatto spesso di colori accesi, scie, esplosioni intense, fioriture multicromatiche. Numerosi i richiami, del tutto estemporanei ed assolutamente non intenzionali, a celebri pittori del passato. Del tutto esuberante la sua creatività d'artista, che non si limitava a riportare dalla tavolozza colori ed a conferirgli forma sulla tela; la sua pittura travalicava con decisione i limiti fisici del tessuto per tracimare sulla cornice che, inondata di pigmento, diveniva parte integrante e talvolta essenziale dell'opera stessa. Ed ancora la sua cornice non era mai un prodotto industriale, bensì una realizzazione dello stesso artista-artigiano, le cui radici erano ben salde nel laboratorio di falegnameria del padre, divenuto poi l'atelier di pittura di Filippo.
Nel corso degli anni ha partecipato ad innumerevoli mostre collettive realizzate nel territorio della Regione, impegnandosi anche in apprezzate estemporanee di pittura. L'ultima sua personale, "Libertà" (vedi le foto), è stata in esposizione all'interno delle tre sale dello storico edificio della Torre del Palo a Grotte dal 13 settembre 2019.
Una "Libertà" dagli impegni lavorativi ufficiali, dato che dal 1° settembre dello stesso anno era andato in pensione, ma anche e soprattutto una "Libertà" dell'artista, quasi totale, nell'esprimere sentimenti e sensazioni sulla tela, lontano dagli schemi classici.
In seguito, le restrizioni imposte dalla pandemia hanno segnato l'interruzione di diversi progetti espositivi già in avanzata fase organizzativa.
Da stanotte il suo desiderio di libertà si è aperto a nuovi e infiniti orizzonti.
Ai figli Salvatore e Ivana e alla carissima moglie Franca rimane indelebile e immutato il tesoro d'amore e libertà che Filippo, in tutta la sua vita, ha saputo donare.
Arrivederci Filippo!

Carmelo Arnone

*****

 

 

 

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