Politica. Nominativi degli scrutatori per
il
referendum costituzionale del 22 e 23 marzo
Giovedì 26
febbraio, a partire dalle
ore 18.30, presso
l'Ufficio elettorale del Comune di Grotte, la Commissione elettorale
comunale - riunita in pubblica adunanza - ha proceduto
alla nomina
degli scrutatori (tramite sorteggio) che saranno destinati agli uffici di sezione
per il referendum costituzionale di domenica 22 e lunedì 23 marzo
2026.
Gli Uffici Elettorali delle sezioni (12 per il Comune di Grotte) sono
costituiti da 1 presidente, 1 segretario e 3 scrutatori.
Pubblichiamo l'elenco degli scrutatori e dei supplenti.
Sezione n° 1:
Morreale Albino (1965), Cimino Letizia (1975), Cimino Anna (1985).
Sezione n° 2:Picone Francesco (1968), Castronovo Giuseppa (1979), Napoli Rosalba
(1976).
Sezione n°
3:
Morgante Lorena (1987), Tirone Giuseppe (1970), Pillitteri Antonio (1964).
Sezione n° 4: Parrinello Rosa (1969), Cirino Giuseppe (1997), Cimino
Maria (1968).
Elenco degli Scrutatori supplenti, in ordine di estrazione: Ruggieri
Pasquale (1969), Ciraolo Giovanni (1998), Ruvitoso Domenico Fabio (1994),
Salemi Rosalinda (1996), Panarisi Laura (1980), Costanza Diego (1960),
Mattina Antonio (1972), Licata Antonio (1999), Salvaggio Annalisa (1972),
Costanza Ivana (1996), Carlisi Calogero (1980), Lombardo Lina (1968).
Iniziative. Libri, emozioni e "Profumo delle
foglie di limone" al 3° incontro de "Il Piacere di Leggere Insieme"
Gruppo di lettura
Tra
gli scaffali della Biblioteca comunale di Grotte, lo scorso martedì
24 febbraio, vi è stato spazio solo per la forza delle parole e il piacere
del confronto. Nella sala della Biblioteca si è tenuto il terzo
appuntamento de "Il piacere di leggere insieme", il gruppo di lettura
che sta diventando un punto di riferimento culturale per la comunità
grottese.
(Il Piacere di Leggere Insieme)
Al
centro della serata il celebre romanzo di Clara Sánchez, "Il
profumo delle foglie di limone"; un’opera densa, capace di intrecciare
il dramma storico della Shoah con una narrazione contemporanea avvincente. I
partecipanti hanno dato vita a un dibattito vivace e proficuo,
confrontandosi sui temi della memoria, della ricerca della verità e del peso
del passato, portando ciascuno un punto di vista unico e arricchente.
Un dato balzato agli occhi durante l'incontro è stata la composizione della
platea: una partecipazione quasi esclusivamente femminile; tendenza che
sembra confermare una statistica nazionale che vede le donne come le
principali "fortezze" della lettura nel nostro Paese.
A rompere questa egemonia rosa è stata una presenza maschile: il giornalista
Carmelo Arnone, direttore di Grotte.info Quotidiano, che ha partecipato
all'incontro con l’attenzione e la sensibilità con le quali opera sul
territorio.
Dietro il successo di questa iniziativa c'è la visione di tre donne
appassionate che hanno saputo trasformare un'idea in una realtà solida e
partecipata; il gruppo "Il piacere di leggere insieme" nasce dall'impegno e
dalla determinazione di Giusy Minneci, Pina Rivituso e
Nella Agnello.
Fondamentale è stato il supporto dell’Amministrazione comunale,
rappresentato dall'impegno costante dell’assessore Giusy Minneci, che
continua a scommettere sulla cultura e sulla biblioteca come luogo di
aggregazione sociale e crescita collettiva, con uno sguardo particolare
rivolto ai giovani ed al mondo femminile.
Il viaggio nel mondo della letteratura non si ferma qui. Il prossimo
incontro è già fissato per martedì 24 marzo alle ore 18.00, sempre
presso i locali della Biblioteca comunale. Il tema del mese sarà un
caposaldo della letteratura mondiale: "Frankenstein" di Mary Shelley.
Un’occasione unica per riflettere sui confini della scienza, sulla
solitudine e sulla natura umana. Tutti i cittadini sono invitati a leggere
il libro, partecipare all’incontro e condividere, insieme, la bellezza della
lettura.
Agrigento.
"Le parole di San Francesco" in scena al Circolo Culturale Empedocleo
Locandina
Venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 18.15, presso il Circolo
Culturale Empedocleo di Agrigento si terrà una nuova rappresentazione
dal titolo “Le parole di San Francesco”, inserita nel programma della
nona stagione di "Teatro da camera d’autore". La direzione artistica della
rassegna è curata da Giuseppe Adamo e Mario Gaziano.
(Locandina)
Questa
iniziativa nasce per rendere omaggio a San Francesco, patrono d’Italia, a
ottocento anni dalla sua scomparsa. Il progetto, ideato da Mario Gaziano,
porta sul palco i testi scritti dal Santo di Assisi, trasformandoli in una
narrazione teatrale che unisce diverse forme d’arte.
Durante lo spettacolo verranno proposti video, letture e canti della
tradizione francescana. Tra i momenti principali ci sarà l’ascolto del
“Cantico delle creature”, un testo fondamentale perché considerato il primo
esempio di letteratura in lingua volgare in Italia. Oltre a questo, verranno
messi in scena i “Fioretti” più noti, come i racconti in cui Francesco parla
con gli uccelli e ammansisce il lupo, insieme ad altri pensieri del Santo
adattati in forma di monologo.
Il gruppo di artisti che salirà sul palco è numeroso. Reciteranno: Giuseppe
Gramaglia, Rosa La Franca, Lillo D'Aleo, Massimo Agozzino, Alfonso Marchica
e Alfio Russo.
La parte musicale vedrà la presenza del soprano Maria Grazia Morreale e
della pianista Isabella Di Salvo, insieme alla Corale Agrigentina guidata
dal direttore Giuseppe Pumo.
L’ingresso è libero e aperto a tutti.
Politica.
Consiglio comunale e decadenza: sette assenze consecutive e il silenzio
istituzionale
Palazzo Municipale
La vita amministrativa di un Comune si fonda su un delicato equilibrio
tra le norme regolamentari e l'impegno dei singoli rappresentanti eletti.
In questo contesto l'analisi dei recenti verbali delle sedute del Consiglio
comunale di Grotte offre lo spunto per una riflessione costruttiva sul
funzionamento degli organi collegiali e sull’importanza della presenza
costante nelle sedi istituzionali.
(Palazzo Municipale di Grotte)
Dalla lettura dei documenti ufficiali (verbali delle deliberazioni, dalla n.
23 del 23/06/2025 alla n. 1 del 16/02/2026) emerge la posizione del
consigliere Garufo Desiderio Michele, il quale risulta assente per
sette sedute consecutive (il
23/06/2025, il 29/07/2025,
il 10/09/2025,
il 27/10/2025,
il 25/11/2025,
il 30/12/2025,
16/02/2026).
Un dato che invita a un approfondimento tecnico dello Statuto comunale,
in particolare dell’articolo
12, il quale dispone che il Consigliere che non interviene per tre
sedute consecutive senza giustificato motivo decade dalla carica. Nel
caso in esame, non solo il limite delle tre assenze è stato ampiamente
doppiato, ma si è arrivati a un totale di sette. Un record di "assenza"
istituzionale che solleva interrogativi non solo sulla condotta del singolo,
ma sulla tenuta dell'intero apparato di controllo del Comune.
L’articolo 12 dello Statuto comunale impone un iter preciso: le
giustificazioni devono essere comunicate per iscritto al Presidente del
Consiglio entro il giorno successivo a ciascuna riunione. Secondo quanto
accertato, per nessuna delle sette assenze è pervenuta alcuna nota, né nei
termini né oltre.
Ci si chiede come sia stato possibile che un comportamento così palesemente
difforme dallo Statuto sia passato inosservato.
Nei casi di assenze prolungate, il sistema normativo prevede una serie di
passaggi volti a tutelare sia il consigliere sia l'istituzione.
Al Presidente del Consiglio, d'intesa con il Segretario comunale
- custode della legittimità amministrativa - spetta il compito di
monitorare il rispetto delle norme statutarie.
Da un'attenta lettura dei verbali si nota che nemmeno il Vicepresidente,
i Capigruppo e i singoli Consiglieri comunali abbiano rilevato
la reiterata assenza non giustificata. A chi spetta il compito, l'onere, il dovere di intervenire? La
normativa regionale siciliana (L.R. 7/1992 e successive modifiche) e il
quadro nazionale del TUEL (D.Lgs. 267/2000) attribuiscono ruoli chiari.
L’onere di attivare la procedura di decadenza spetta in prima battuta al
Presidente del Consiglio comunale, il quale, ai sensi del comma 2
dell'art. 12 dello Statuto locale, deve incaricarsi di notificare la
contestazione delle assenze. Successivamente il Consiglio è chiamato a
deliberare (con voto segreto) sulla base delle eventuali controdeduzioni.
In questo contesto il Segretario comunale, nel suo ruolo di garante
della legalità e della conformità degli atti, ha il dovere di segnalare
l'irregolarità.
È opportuno sottolineare come l'impegno di un Consigliere comunale sia
spesso un atto di generosità verso la propria comunità, che talvolta
deve scontrarsi con legittime necessità lavorative, economiche o
familiari, specialmente quando queste richiedono una permanenza fuori
dal territorio comunale.
Tuttavia il legame tra l'eletto e l'elettore si nutre della partecipazione
attiva ai lavori d'aula, luogo deputato alle scelte che incidono sulla vita
dei cittadini. Qualora il bilanciamento tra professione e mandato pubblico
risultasse particolarmente gravoso, la scelta di un eventuale "passaggio
di testimone" attraverso le dimissioni non andrebbe letta come una rinuncia,
bensì come un alto gesto di responsabilità istituzionale. Ciò
permetterebbe la surroga con il primo dei non eletti, garantendo al contempo
la piena rappresentatività del gruppo di appartenenza e il fluido procedere
dell'attività amministrativa.
Lungi dal costituire un atto sanzionatorio, l'attivazione delle procedure
previste dall'Art. 12 rappresenta un atto di trasparenza dovuto alla
cittadinanza e al Consiglio stesso.
In Sicilia l'autonomia speciale non esime dal rispetto delle regole basilari
del funzionamento degli enti locali. La giurisprudenza amministrativa (CGA e
TAR) ha più volte ribadito che la decadenza per assenze ingiustificate
non ha natura sanzionatoria, ma serve a garantire che l'organo sia
composto da membri effettivamente partecipanti.
L'auspicio è che il Consiglio comunale di Grotte possa affrontare questa
situazione con spirito di collaborazione e rigore metodologico,
confermando la propria attenzione verso il rispetto delle regole che esso
stesso si è dato. Ignorare sette assenze consecutive non è una cortesia
istituzionale, ma un vulnus alla democrazia locale.
Una gestione puntuale di questi episodi contribuisce a rafforzare la fiducia
dei cittadini nelle istituzioni, dimostrando che il Comune opera sempre
nell'interesse dell'efficienza e della piena partecipazione democratica. Il Consiglio saprà applicare il proprio Statuto o continuerà a chiudere
un occhio sulla "poltrona vuota"?
Politica. L'on. Decio Terrana:
"L'eredità di don Luigi Sturzo al centro del futuro europeo"
Bruxelles
La
conferenza dedicata a don Luigi Sturzo, promossa a Bruxelles
dall’eurodeputato Marco Falcone è stata l’occasione per riaffermare, nel
cuore dell’Europa, la vitalità del pensiero popolare e cristiano. Alla
presenza della presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, l’incontro
ha assunto un profilo istituzionale e culturale. Un momento che ha rimesso
al centro il filo ideale che lega il fondatore del Partito Popolare Italiano
al popolarismo liberale e cattolico europeo.
Tra gli interventi, quello del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli
Esteri Antonio Tajani, che ha saputo rappresentare come questo patrimonio
ideale non appartenga al passato, ma costituisca l’architrave dell’impegno
politico dei popolari europei. È emersa la necessità di ricomporre e unire
il mondo cattolico che si riconosce nei valori della libertà, della
solidarietà e della centralità della persona.
Presenti, tra gli altri relatori, mons. Marco Malizia, Loredana Teodorescu e
mons. Michele Pinnisi, i cui contributi hanno arricchito il dibattito. Tutti
gli interventi hanno condiviso una consapevolezza comune: il pensiero di don
Sturzo non è memoria da celebrare, ma prospettiva da costruire.
“Ho partecipato all’iniziativa nella mia qualità di Coordinatore
regionale dell’UDC - ha dichiarato l’on. Decio Terrana -,
insieme all’onorevole Rosellina Marchetta. Era presente anche una
qualificata delegazione di parlamentari regionali di Forza Italia guidata
dal capogruppo all’Assemblea Regionale Siciliana Stefano Pellegrino, oltre
al segretario regionale di Noi Moderati Massimo Dell’Utri. Il messaggio
politico che esce da Bruxelles è chiaro: oggi diventa una necessità storica
rilanciare con coraggio la Dottrina Sociale della Chiesa come fondamento di
un progetto politico che rimetta al centro la persona, la dignità del
lavoro, la famiglia, le autonomie e la responsabilità delle comunità. Da
tempo sostengo, nei territori e nel confronto pubblico, che occorre
costruire un percorso unitario del mondo cattolico e moderato. Non per
nostalgia, ma per offrire all’Italia e all’Europa una proposta seria,
competente e radicata nei valori. Il popolarismo sturziano ci insegna che la
politica è servizio - ha concluso Terrana -, che la libertà è
responsabilità e che la solidarietà non è un principio astratto ma un
impegno concreto. Bruxelles ha confermato che questa non è soltanto una
riflessione culturale: è una scelta politica. E oggi più che mai, una scelta
necessaria”.
Lettere.
Il Presidente del Gruppo Folk Herbessus: "Lasciati soli
dall'Amministrazione"
Gruppo Folk Herbessus
Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Fabio Bellomo, Presidente del
Gruppo Folk "Herbessus", rivolta ai cittadini di Grotte.
La nostra Redazione è sempre disponibile ad accogliere e pubblicare
ulteriori interventi, risposte o considerazioni inerenti la lettera.
*****
"Sono il presidente del Gruppo Folkloristico Herbessus.
Comunico con orgoglio che, per il 22° anno consecutivo, il nostro gruppo
parteciperà alla Festa del Mandorlo in Fiore, che si terrà dall’8 al 15
marzo.
Il gruppo parteciperà alla prima domenica al festival internazionale. Lunedì
mattina al teatro Pirandello. Sabato alla filata dell'amicizia ai templi di
Agrigento. Domenica 15 marzo al festival internazionale del mandorlo in
fiore unico gruppo folkloristico a partecipare della provincia di Agrigento.
Quest’anno, inoltre, celebriamo un traguardo importantissimo: 25 anni di
attività al servizio della cultura, del folklore e dei giovani del nostro
paese.
Siamo entusiasti di rappresentare Grotte, come abbiamo sempre fatto, con
passione, sacrificio e amore per le nostre tradizioni. Tuttavia, non
possiamo più tacere una situazione che dura ormai da otto anni: questa
amministrazione e questo sindaco ci hanno completamente lasciati soli.
Dal giorno del suo insediamento, abbiamo ascoltato tante promesse, spesso
fatte anche pubblicamente, ma mai mantenute. In otto anni, questa
associazione non ha ricevuto nemmeno un euro di sostegno, né una reale
attenzione.
Quest’anno, alla Festa del Mandorlo in Fiore, non rappresenteremo
l’amministrazione né chi governa questo paese, ma esclusivamente i cittadini
di Grotte, che ci sono sempre stati vicini.
La situazione è diventata ormai insostenibile. Prima dell’estate, il gruppo
sarà costretto a prendere decisioni drastiche, compresa la possibilità di
trasferire l’attività in un altro paese, perché a Grotte sembra non esserci
più spazio per il folklore, per l’aggregazione giovanile e per chi lavora
con serietà e sacrificio.
I ragazzi non sanno più dove andare, mancano spazi, mancano opportunità,
manca sostegno. E questo, purtroppo, è il risultato di otto anni di
amministrazione.
Ringraziamo di cuore Don Salvatore, che ci ha concesso i locali delle Suore,
e Stefano Maida, che si è prodigato per aiutarci, così come tutti i
genitori, che con enormi sacrifici accompagnano i ragazzi alle prove.
Ricordo a tutti che, dal 2001, il nostro gruppo è un’associazione senza
scopo di lucro: nessun ragazzo paga quote mensili, ma solo tesseramento e
assicurazione personale. Tutto il resto viene autogestito, tra viaggi,
spettacoli e attività, senza alcun supporto istituzionale. E, amaramente,
dobbiamo constatare che nel nostro stesso paese non siamo nemmeno
considerati.
Abbiamo chiesto più volte una sistemazione in un locale comunale, proprio
perché non facciamo pagare i ragazzi. Ci è sempre stato risposto con un
rifiuto, arrivando addirittura a dichiarare che non verranno più concessi
locali alle associazioni. Una posizione che non comprendiamo, soprattutto
considerando che con tutte le amministrazioni precedenti non abbiamo mai
avuto alcun problema.
Fa ancora più male ricordare che solo due anni fa, dal pulpito della Chiesa
Madre, lo stesso sindaco definì il nostro gruppo “un vanto per il paese”,
capace di portare il nome di Grotte in Sicilia, in Italia e nel mondo. Oggi
ci chiediamo se quelle parole fossero sincere o solo di circostanza.
Questa situazione, ormai, si è definitivamente rotta.
Non possiamo più andare avanti così. Prima che questa amministrazione ci
costringa alla chiusura, saremo noi a dover prendere decisioni difficili per
il bene dei ragazzi e del gruppo.
Scusate questo lungo sfogo, ma era doveroso.
Auguro comunque a tutti un buon Mandorlo in Fiore.
Fabio Bellomo".
Volontariato.
Avis Grotte:
4^ giornata
di donazione del 2026
Avis Grotte
Domenica 22 febbraio 2026 abbiamo dato vita alla quarta giornata di
donazione dell'anno per il Punto di Raccolta AVIS Comunale di Grotte
OdV (vedi
il sito ufficiale).
È stata una giornata normale che è scivolata via liscia e a fine mattinata
abbiamo registrato i seguenti numeri:
- 1 controllo annuale;
- 1 controllo estemporaneo;
- 18 donazioni:
- 2 idoneità/pre-donazioni.
Le prossime giornate di donazione del 2026 saranno sempre tutte le seconde
e quarte domeniche di ogni mese, inoltre ci sarà anche il prossimo
mercoledì pomeriggio 25 febbraio.
Vi aspettiamo sempre più numerosi.
Iniziative.
Grotte ha riaperto le porte del Cineteatro "Antonio Liotta"
Guarda il video
Egidio Terrana
Gaetano Aronica
Giovanni Volpe
Salvatore Bellavia
Francesco Buzzurro
Liliana Liotta
Diretta streaming
Sabato
21 febbraio 2026, a Grotte, è stato inaugurato il Cineteatro "Antonio
Liotta"(guarda il video).
La città di Grotte ha riaperto le porte del suo storico Cineteatro, rimasto
chiuso per lungo tempo a causa di complessi iter burocratici e lavori di
adeguamento tecnico. La scelta dell'intitolazione non è stata casuale: la
struttura porta ora il nome di Antonio Liotta, una figura che ha segnato la
storia sociale del territorio.
Iniziative.
Presentazione del Premio "Una Poesia per la Pace"
Guarda il video
Miceli, Arnone e Macaluso
Sabato
21 febbraio 2026, presso i locali della Fondazione "Leonardo Sciascia" di
Racalmuto, è stata presentata la XVIII edizione del Premio "Una
Poesia per la Pace"(guarda il video)
promosso dall'Associazione "Un sogno per domani", con il patrocinio
del Comune di Racalmuto e dell'Assemblea Regionale Siciliana.
Attualità.
"Indipendenza e autonomia della Magistratura: valori irrinunciabili"
Lettera
Il
Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, avv. Dario Greco,
ha preso posizione per difendere l'indipendenza dei giudici dopo alcune
polemiche nate su internet. In una lettera inviata il 20 febbraio 2026 al
Presidente del Tribunale di Palermo, Greco ha espresso la sua vicinanza a
tutta la magistratura locale.
Il problema è nato da un post pubblicato sulla pagina Facebook del
partito Fratelli d’Italia. Il messaggio riguardava una recente sentenza
che ha condannato lo Stato italiano: secondo quanto scritto da Greco, questa
decisione sarebbe stata attribuita per errore proprio al Presidente del
Tribunale.
Nella
sua lettera, il rappresentante degli avvocati spiega che è del tutto
normale criticare o contestare una sentenza se non si è d'accordo, ma
questo deve essere fatto con ragioni giuridiche e non attaccando i
singoli magistrati sul piano personale. Greco ha rivolto un pensiero
particolare anche alla dottoressa
Maura Canella, già raggiunta
telefonicamente in precedenza, e ha ribadito che per gli avvocati
l'autonomia dei giudici è un valore che non può essere messo in discussione.
Secondo il Presidente dell'Ordine, la professionalità e l'indipendenza di
chi lavora in Tribunale non devono essere indebolite da attacchi che
definisce ingiustificati.
Di seguito il testo della lettera.
CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI PALERMO
Il
Presidente
Palermo,
20 febbraio 2026
Al
Presidente del Tribunale di Palermo
Caro
Presidente, Carissimo Piergiorgio,
mi hanno appena segnalato un post sulla pagina FB di Fratelli d’Italia
riguardante la recente sentenza di condanna dello Stato italiano, tra
l’altro a Te erroneamente attribuita.
Come ho avuto modo di dire stamattina, esprimendo solidarietà alla dott.ssa
Maura Canella e a tutti i magistrati del Tribunale di Palermo, sono
inaccettabili gli attacchi ai singoli magistrati per il contenuto dei loro
provvedimenti, così come ai capi degli uffici giudiziari. Ribadisco che le
sentenze si impugnano o si criticano con argomentazioni giuridiche e non
certo con attacchi frontali ai magistrati.
Ti esprimo la mia solidarietà e quella del Consiglio dell’Ordine, anche se
sono certo che la Tua indiscussa passione civile, la Tua indubbia
professionalità e la Tua assoluta indipendenza nello svolgimento delle
funzioni giudiziarie non saranno in alcun modo scalfite da deprecabili
attacchi alla Tua persona. Ti prego, ma solo se lo riterrai opportuno, di
riferire la nostra solidarietà a tutti i magistrati del Tribunale, perché
per noi avvocati l’indipendenza e l’autonomia della magistratura sono valori
irrinunciabili.
Con stima e amicizia.
Dario Greco
Attualità.
"Caso Sea-Watch 3: un diritto patrimoniale leso"; piccolo
ripasso di Diritto
Sea-Watch 3
La recente sentenza del Tribunale di Palermo sul caso Sea-Watch 3 ha
riacceso il dibattito politico dopo le dichiarazioni della Presidente del
Consiglio Giorgia Meloni; ma cosa dice davvero la decisione? L’Italia è stata condannata a risarcire 76.181,62 euro per il sequestro
illegittimo della nave Sea-Watch 3 avvenuto nel 2019. Si tratta di una
pronuncia civile che riguarda la tutela della proprietà privata e la
responsabilità della pubblica amministrazione, non una sentenza “sui
migranti”.
(Sea-Watch 3)
Quella del giudice di Palermo è una normale sentenza di condanna della
pubblica amministrazione per un sequestro illegittimo. Illegittimo perché
protrattosi nel tempo senza un formale atto amministrativo. Non è affatto
inusuale che la pubblica amministrazione venga condannata al risarcimento
per un fatto illecito commesso ai danni di un cittadino. Il sequestro della Sea-Watch 3 risale al 12 luglio 2019, dopo un
salvataggio in zona SAR libica. La nave era entrata nelle acque territoriali
italiane nonostante una diffida del governo. A settembre 2019
l’organizzazione ha presentato opposizione al sequestro davanti alla
Prefettura di Agrigento, come previsto dall’art. 19 della legge
689/1981. Non avendo ricevuto risposta entro 30 giorni, si è formato il
cosiddetto silenzio-assenso: la nave avrebbe dovuto essere restituita,
ma ciò - nonostante una pronuncia della magistratura avesse stabilito la
legittimità dell’operato della Sea Watch - è avvenuto solo il 21 febbraio
2020 su ordine del Tribunale.
Il cuore della decisione sta nell’applicazione dell’art. 2043 del Codice
civile sulla responsabilità extracontrattuale: chi causa un danno
ingiusto per dolo o colpa è tenuto a risarcirlo. Questo principio,
confermato anche dalla Cassazione (sentenza n. 31567/2018), vale per
tutti, anche nei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione. Il
Tribunale ha riconosciuto spese portuali, costi per carburante, fornitura
d’acqua e spese legali, mentre la richiesta risarcitoria per danni
morali e per la mancata prosecuzione della attività di salvataggio è stata
respinta (perché non provati).
Collegare questa sentenza al referendum sulla riforma costituzionale della
magistratura non è corretto sul piano giuridico. La decisione non
riguarda la separazione delle carriere né la riforma del CSM (nelle
cause civili ci sono i giudici, non i pm), ma l’applicazione di norme
civili sulla tutela della proprietà e sull’uguaglianza davanti alla legge,
principio sancito dall’art. 3 della Costituzione.
In sintesi, il caso Sea-Watch deciso a Palermo è una normale sentenza
civile che tutela un diritto patrimoniale leso. Il fatto che la
proprietà fosse una nave impegnata nel soccorso dei migranti non cambia la
natura giuridica della decisione: la legge si applica allo stesso modo
per tutti.
La magistratura risolve contenziosi sulla base delle disposizioni della
Costituzione, delle leggi ordinarie e di quelle sovranazionali.
Agrigento.
"Mandorlo in fiore": tra i protagonisti, i Tamburinari di Grotte e il
Gruppo Folk Herbessus
Tamburinari
Domenica 8 marzo ad Agrigento iniziano le celebrazioni del
Mandorlo in Fiore con l'apertura della 23^ edizione del festival
internazionale “I Bambini del Mondo”. La manifestazione, organizzata
dall’AIFA (Associazione International Folk Agrigento), mette al centro i
valori della pace e della fratellanza tra i popoli attraverso le tradizioni
popolari dei più piccoli.
(Gruppo
Tamburinari “Santa Venera e San Vincenzo Città di Grotte e Aragona”)
Tra i protagonisti della giornata inaugurale ci sarà il Gruppo
Tamburinari “Santa Venera e San Vincenzo Città di Grotte e Aragona”,
guidato dal presidente Fabrizio Lazzaro. Il gruppo torna a sfilare ad
Agrigento dopo alcuni anni di assenza, portando con sé una tradizione sonora
radicata nel territorio. Questa realtà si distingue da tempo per l’impegno
nel tramandare l’arte delle percussioni tipiche siciliane, coordinando
giovani e adulti in esecuzioni ritmiche che scandiscono i momenti più
importanti delle festività locali. Insieme a loro, a rappresentare il paese
di Grotte, sarà presente anche il Gruppo Folk "Herbessus", realtà
storica impegnata nella conservazione delle danze e dei canti popolari.
Il festival mantiene per il 2026 il patrocinio della Commissione Nazionale
Italiana per l’UNESCO. Il Segretario generale Enrico Vicenti ha confermato
il sostegno spiegando che l'iniziativa possiede un chiaro valore didattico,
culturale e sociale. Anche l’UNICEF Italia rinnova il proprio legame con i
gruppi partecipanti, che da anni ricoprono il ruolo di "Ambasciatori di
Pace". Collaborano inoltre la Società Dante Alighieri e l’Ufficio Scolastico
Regionale.
Seguendo il principio "i bambini aiutano i bambini", caro al fondatore
Claudio Criscenzo, le attività inizieranno già sabato 7 marzo. In
questa giornata, una delegazione dei piccoli artisti (nello specifico il
gruppo della Costa Rica) si recherà nel reparto di Pediatria dell’ospedale
San Giovanni di Dio di Agrigento per trascorrere del tempo con i pazienti
ricoverati. Dall'8 al 15 marzo si alterneranno sul palco e per le strade sei
gruppi internazionali provenienti da:
- Costa Rica (Escuela de formacion en Danza Folklorica Xahila Manzù);
- Kirghizistan (Folk group Jyldyz & Tumar);
- India (Nrutyeshwar International Folk Art People);
- Macedonia (Anpo Skopje);
- Messico (Compagnia Infantil Hueyilatoani);
- Polonia (Polish Folk Dance Group Szczecinianie).
Accanto a loro sfileranno i gruppi locali: Gergent, Oratorio Don Guanella,
Fiori del Mandorlo, I Carusi della Città di Agrigento, I Piccoli del Val d’Akragas,
Fabaria Folk e il già citato Herbessus.
Dopo la sfilata di domenica, le esibizioni proseguiranno lunedì 9 marzo
al Teatro Pirandello. Sono previsti due spettacoli mattutini per le
scuole (ore 09.00 e 11.00) e la serata ufficiale di apertura del festival
alle ore 20.30.
Politica. "Perché dovrei partecipare ad un rodeo
violento e pericoloso?"; di Enzo Napoli
Calogero Pumilia
Perché dovrei partecipare
ad un rodeo violento e pericoloso?
Ci si può ancora sottrarre allo scontro e all'invettiva?
Rimane uno spazio per una riflessione pacata, come è nella tradizione e
nella cultura che da sempre mi hanno guidato?
Mi chiedo comunque per quale motivo dovrei sostenere la riforma di Meloni e
di Nordio, perché dovrei concorrere con il mio voto a confermare la modifica
di sette articoli della Costituzione, ratificare una scelta imposta al
Parlamento senza margini di discussione e di modifica.
Perché dovrei lasciare che venga attaccata la Carta, dal 1948 base giuridica
e morale della Repubblica?
Per un regolamento di conti della politica con la magistratura? Per dare una
mano a chi vuole comandare e non patisce vincoli e controlli?
La riforma riduce nei fatti i tempi della giustizia? La rende più efficace?
Dà certezza alla pena, interviene sulla lunghezza del processo civile,
concorre a regolamentare l'immigrazione illegale rendendo più celeri le
procedure dei rimpatri, aumenta la legalità, migliora la sicurezza dei
cittadini?
Sarebbe da veri ignoranti, come giustamente dice la senatrice Bongiorno,
aspettarsi risultati di questa natura.
E allora? Perché dovrei sostenere una riforma che moltiplica gli organismi
creando due CSM e un'Alta Corte disciplinare i cui membri, come in una
estrazione del lotto, verrebbero scelti con il sorteggio - una parte almeno,
quella togata, ché per quella politica si procederà con una riffa truccata?
Ma a chi è venuto in mente un meccanismo che richiama la tombola a Natale
per scelte di tale rilievo!
Chi può escludere poi che i sorteggiati non ricreino le correnti?
Devo dire sì ad un tale ambaradan per impedire il passaggio dal ruolo
inquirente a quello giudicante e viceversa, facoltà della quale, dal 2015 al
2025 si sono avvalsi 460 magistrati, lo 0,48% del totale?
Sicuramente c'è qualcos'altro, e del resto di altro parlano Nordio e Meloni.
Si vuole scambiare il consenso per licenza. Si vogliono allentare e
vanificare le regole e i controlli. Si vuole dare un segnale forte alla
magistratura, che di suo certo qualche responsabilità ha e qualche
inopportuna invasione la mette in pratica. Si vuole arrivare ad un diverso
equilibrio tra gli ordini costituzionali.
Certo si mira a comandare e non a governare, a cambiare le regole del gioco,
avendo come modello di riferimento ciò che succede altrove, dove la destra
intanto costruisce la "democrazia illiberale", un ossimoro di tutta evidenza.
Calogero
Pumilia
(Politico italiano, più volte Sottosegretario di Stato) 19
febbraio
2026
Politica. L'on. Rosellina Marchetta:
"Soddisfazione per l'approvazione della legge sulle quote rosa"
On. Rosellina Marchetta
L’on.
Rosellina Marchetta, deputato segretario dell’Assemblea Regionale
Siciliana,
esprime profonda
soddisfazione per l’approvazione della legge sulle quote rosa, un
traguardo che segna un momento di grande civiltà istituzionale e di
avanzamento concreto verso la piena parità di genere.
Con questo provvedimento - che si inserisce nel solco tracciato anche dalla
legge n. 120 del 2011 - si compie un passo per garantire una
rappresentanza equilibrata delle donne negli organi pubblici e nella
pubblica amministrazione.
"L’approvazione della legge sulle quote rosa rappresenta un grande
risultato - dichiara l’onorevole Marchetta -. Non si tratta di una
concessione, ma del riconoscimento di un diritto e di una necessità per il
buon funzionamento delle istituzioni. Finalmente si afferma con chiarezza il
principio che le donne devono poter contribuire pienamente, con competenza e
responsabilità, alla guida della cosa pubblica".
Questo traguardo segna l’inizio di una nuova stagione, più inclusiva e
moderna, in cui il merito e le capacità femminili trovano spazio adeguato
nei luoghi decisionali. L’onorevole Marchetta sottolinea come la legge possa
rappresentare anche un forte incentivo alla partecipazione attiva delle
donne alla vita politica e amministrativa, rafforzando la qualità della
democrazia e lo sviluppo del Paese.
"Un grande risultato è stato raggiunto - conclude l'Onorevole -,
ora occorre continuare a lavorare con determinazione affinché la parità
diventi prassi quotidiana e non più obiettivo da inseguire".
Politica.
"Bisognerebbe essere grati a La Vardera"; di
Enzo Napoli
Enzo Napoli
Non mi aspettavo cose
diverse, ma tra tutte le risposte che il Segretario regionale del PD poteva
dare all'annuncio della disponibilità alla candidatura di Ismaele La Vardera
a Presidente della Regione, ha scelto quella meno intelligente.
Sminuire il risultato dei sondaggi che vedono il leader di Controcorrente
godere di un consenso molto più ampio di qualsiasi altra ipotesi,
rimproverare l'abbandono del tavolo sulle amministrative, quando è notorio
che in ciascuna città il centrosinistra da anni marcia in ordine sparso e
sono diffusissimi i trasversalismi e gli inciuci di ogni tipo, appellarsi
ad un'unità che non riesce a costruire manco nel suo stesso partito per
la pervicace ostinazione a riproporre sé stesso e i propri sodali contro
ogni buon senso, è semplicemente ridicolo.
Solo un'imbarazzante miopia e una totale inadeguatezza può portare a non
tenere nella giusta considerazione quello che sta accadendo in Sicilia.
I due partiti maggiori del centrosinistra, qui raccolgono la metà delle
percentuali rispetto al livello nazionale e soffrono di una paurosa crisi
strutturale dovuta alle divisioni interne e (diciamolo francamente)
anche alla scarsa qualità di gruppi dirigenti improvvisati e
autoreferenziali.
Esiste una larga parte dell'area progressista che fatica a riconoscersi nei
balbettii e nelle logiche dei partiti siciliani e che trova invece spazio in
tanti movimenti e associazioni civiche. Bisognerebbe essere grati a La Vardera perché sta aggregando e dando voce
e speranza a tanti che altrimenti non sarebbero andati a votare e
soprattutto perché, nonostante i limiti e le ostilità dei cacicchi del
centrosinistra, si ostina a voler rimanere in questo campo.
Certo non può farlo alle condizioni, alle furberie e ai traccheggi di chi
rappresenta neanche la metà di un partito in stato confusionale, di
chi stupidamente pensa che gli schemi romani valgano sic et simpliciter
anche per la Sicilia, anche perché questi, della Sicilia, dimostrano
ancora una volta di non capirci granché.
Per fortuna nel centrosinistra e anche in buona parte del PD siciliano c'è
chi si rende conto che forse c'è ancora una speranza di poter battere
il centrodestra e questa passa necessariamente dalle primarie aperte a
tutti gli elettori.
C'è chi si rende conto che i giochini tra PD e Cinque Stelle delle ultime
regionali (anche se chi ne ha determinato l'esito oggi vuole dare lezioni),
non vanno ripetuti.
Attualità.
AICA: "Il depuratore di Grotte è attivo"; ancora dubbi, anche sulle
bollette esorbitanti e sui consumi
Depuratore di Grotte
In
seguito all'articolo
del dott. Armando Caltagirone che esprimeva forti dubbi sul
funzionamento del depuratore di Contrada Caccarolloli e sulla
legittimità dei costi in bolletta, abbiamo ricevuto dagli uffici comunali
documentazione che vuole fare chiarezza sulla situazione.
Le carte mostrano un’attività di controllo e una comunicazione costante
tra l’AICA (Azienda Idrica Comuni Agrigentini) e i vari enti
responsabili della tutela ambientale. Tra il 21 maggio e il 24 dicembre
2025 l'AICA ha inviato al Comune di Grotte ben 29 comunicazioni ufficiali
riguardanti lo stato dell'impianto; una media di circa 4
comunicazioni mensili. Queste segnalazioni riguardano le anomalie,
ed ogni intervento di ripristino. I documenti indicano che ogni
passaggio viene condiviso non solo con il Sindaco, ma anche con l'ARPA
Sicilia, il Dipartimento Regionale dell'Acqua e dei Rifiuti e l'Assemblea
Territoriale Idrica (ATI AG9).
In particolare, alcuni interventi specifici realizzati negli ultimi mesi:
- il 23 ottobre2025 sono iniziati i lavori per installare una
nuova griglia automatica nella sezione primaria del depuratore;
questo pezzo era stato giudicato irreparabile in precedenza e la sua
sostituzione è stata ritenuta fondamentale per il corretto filtraggio
iniziale dei reflui;
- il 3 febbraio 2026 l’AICA ha comunicato di aver riparato la
pompa che dosa l'ipoclorito di sodio, uno strumento necessario per
disinfettare le acque prima che vengano rilasciate nell'ambiente;
- riguardo al problema sollevato, sulle forti piogge di gennaio e
febbraio 2026, esiste un rapporto del 12 febbraio; in quella
data, a causa delle abbondanti precipitazioni che hanno aumentato la portata
d'acqua in ingresso, è stata segnalata la fuoriuscita di liquido torbido.
L'azienda ha precisato di aver attivato immediatamente tutte le manovre
necessarie per limitare il problema. I documenti forniti dagli uffici suggeriscono che il sistema di
sorveglianza sul depuratore è attivo, e che le analisi e le segnalazioni
tecniche arrivano regolarmente sulle scrivanie delle autorità competenti.
In sintesi, dalla documentazione risulterebbe che l’impianto è pienamente
operativo e soggetto a una manutenzione che, seppur tra le difficoltà
tecniche legate al maltempo o all'usura dei macchinari, viene eseguita e
comunicata agli enti di controllo. Di diverso parere il dott. Armando Caltagirone: "La stessa AICA
afferma che quando piove le acque non sono perfettamente depurate; io invece
affermo che il depuratore non funziona; è progettato per 20 litri al
secondo, quando ne arrivano 100 o 150, come fa a depurare anche
parzialmente?".
"Quale laboratorio fa le analisi? - diede ancora Caltagirone - Chi
fa i prelievi? Quando li fa? E perché non vengono inviati a due laboratori
differenti, invece di inviarli sempre allo stesso? I fanghi dove vengono
smaltiti? Chi è che li viene a prelevare?".
"Che mi denuncino pure - conclude -, così avrò la possibilità di
portare tutti questi elementi in un'aula di tribunale".
Più volte il dott. Caltagirone ha chiesto - e continua a chiedere
- un pubblico dibattito, un confronto pubblico con un esponente
dell'Amministrazione per discutere sul servizio idrico e sul
funzionamento del depuratore.
Quanto alle somme esorbitanti delle bollette, che in questi
giorni vengono recapitate ai cittadini, altri dubbi vengono
sollevati sulla corretta rilevazione dei consumi (alcuni ironizzano sul
possesso di piscine olimpioniche, dati i metri cubi di acqua addebitati). Recente l'esito della vicenda che ha visto coinvolto un condominio
di Agrigento che si era visto addebitare fatture per oltre 28mila
euro di due anni (leggi
l'articolo del 20 gennaio 2026 su La Sicilia.it).
Dopo aver pagato una verifica del
contatore, richiesta al gestore (ed effettuata da un laboratorio scelto da
AICA), che ne accertava il corretto funzionamento, e dopo una perizia
tecnica indipendente fatta effettuare dal condominio che dava esito
diametralmente opposto, infine il Tribunale di Agrigento ha nominato come
CTU (Consulente Tecnico d'Ufficio) l'ing. Pietro Minacapilli, il
quale dopo oltre due anni di analisi e installando un contatore di prova
identico sia pure di marca diversa, con qualità eccellente e con le
certificazioni legali, ha scoperto che il contatore del gestore rilevava
consumi di 1,75 volte superiori al reale. Quindi al condominio venivano
fatturate forniture idriche gonfiate del 75%.
Da notare che lo stesso tipo di contatore è attualmente
in funzione in altre migliaia di utenze,
e AICA continua a fatturare basandosi su quel contatore. Il servizio idrico integrato ha indubbiamente dei costi che devono essere
sostenuti dagli utenti, e questo è indiscutibile. Tuttavia premessa
indispensabile è che i costi addebitati siano relativi a servizi
effettivamente garantiti (potabilizzazione delle acque, depurazione dei
reflui) e soprattutto commisurati a forniture idriche effettivamente
erogate.
Sacrosanta la lotta all'illegalità e all'abusivismo; ingiustificabili i
ritardi nelle turnazioni, le mancate manutenzioni e riparazioni delle
condutture, la fatturazione di addebiti incontrollati.
In questi casi a poco servono i pubblici proclami senza contraddittorio, le
dirette unidirezionali, i comunicati stampa; è necessario e quanto mai
auspicabile un confronto sereno e propositivo che porti al dialogo e alla
collaborazione tra gli enti preposti e i cittadini-utenti.
Spettacolo. Vortice di colori, maschere, balli e
musica per il "Carnevale Grottese 2026"
Piazza Umberto I
Viale della Vittoria
Vortice
di colori, maschere, balli e musica per il Carnevale Grottese 2026.
Domenica 15 febbraio, per le vie del paese, si è celebrato il Carnevale con
una partecipazione numerosa che ha trasformato il corso principale e Piazza
Umberto I in uno spazio di condivisione e allegria.
La gestione delle attività è stata curata dall'Associazione Muoviti
Grotte, che ha lavorato per garantire uno svolgimento ordinato e sicuro
della manifestazione.
(Carnevale Grottese 2026)
Il
presidente dell’associazione, Alfonso Aquilina, ha espresso
soddisfazione per la riuscita della sfilata, sottolineando come l’impegno
dei volontari abbia permesso di offrire un clima accogliente e inclusivo per
tutti i partecipanti. Il Comune di Grotte ha sostenuto l'iniziativa
attraverso l'Assessorato allo Spettacolo. Il sindaco, Alfonso
Provvidenza, ha voluto ringraziare pubblicamente la vicesindaco
Roberta Di Salvo, gli uffici comunali e la stessa associazione Muoviti
Grotte per la collaborazione efficace che ha permesso di riportare la
sfilata tra le strade cittadine.
Un ruolo significativo è stato svolto dall'Assemblea Regionale Siciliana
(ARS); con l'intervento dell’onorevole Rosellina Marchetta è stato
possibile ottenere un sostegno economico per la copertura delle spese.
(Carnevale
Grottese 2026)
Per la
buona riuscita della giornata è stato fondamentale il lavoro di
coordinamento tra diverse realtà: il comando della Polizia Locale e i
Carabinieri, che hanno vigilato sulla sicurezza pubblica; i numerosi sponsor
privati che hanno contribuito ai costi; il gruppo di volontari, che ha
seguito ogni fase dei preparativi.
Oltre ai ringraziamenti formali, il sindaco Provvidenza ha tenuto a fare una
riflessione sul valore del lavoro di squadra; ha sottolineato che, quando un
gruppo di cittadini o un'associazione si spende per il territorio, il
risultato positivo ricade su tutta la cittadinanza. Il primo cittadino ha
lodato in particolare i giovani di Muoviti Grotte per l'impegno costante
dimostrato nelle ultime settimane, ribadendo che l'obiettivo
dell'Amministrazione è sostenere chi lavora concretamente per il bene del
paese, mettendo da parte i personalismi.
Spettacolo.
"Coriandoli a catinelle" con il Carnevale della Consulta Giovanile di
Grotte
Carnevale
Consulta
Ieri,
domenica 15 febbraio, i piccoli di Grotte insieme alle mamme ed ai papà, si
sono riuniti per festeggiare il Carnevale. L'iniziativa, intitolata “Coriandoli
a catinelle”, è stata organizzata dalla Consulta Giovanile e ha
permesso a molti bambini di passare qualche ora in compagnia tra sorrisi e
musica.
(Coriandoli a catinelle)
L'obiettivo della giornata era quello di offrire ai giovanissimi uno spazio
per stare insieme in modo spensierato. Le famiglie che hanno partecipato
hanno potuto vedere i propri figli divertirsi in un clima di festa,
circondati dai classici coriandoli colorati.
Il sindaco Alfonso Provvidenza e la vicesindaco Roberta Di Salvo
hanno espresso la loro soddisfazione per la riuscita dell'iniziativa.
Secondo gli Amministratori, trascorrere del tempo di qualità con i bambini è
fondamentale, poiché la loro crescita serena e la loro partecipazione alla
vita del paese sono priorità per la comunità: "Il nostro impegno è quello
di mettere tutte le nostre energie affinché ogni bambino possa sorridere e
sentirsi parte della nostra comunità", hanno dichiarato, ringraziando
chi ha lavorato per rendere possibile questa giornata.
(Consulta
Giovanile di Grotte)
Anche la
Consulta Giovanile di Grotte ha voluto tracciare un bilancio della giornata.
I giovani organizzatori si sono detti felici per la grande partecipazione e
per l'affetto dimostrato dalle famiglie. Vedere la contentezza dei bambini
tra un ballo e una manciata di coriandoli è stato, per gli organizzatori, il
risultato più importante.
La Consulta Giovanile ha concluso ringraziando i cittadini per il sostegno e
la fiducia, lasciando aperta la porta per una nuova edizione della festa per
il prossimo anno.
Attualità.
"Aica: legittimi gli aumenti tariffari e il costo del servizio?"; di
Armando Caltagirone
Armando Caltagirone
Aumenti
In
questi giorni vengono recapitate, da parte di AICA, le bollette
sul consumo dell’acqua con ricalcolo dell’anno 2025 e come ormai di
consueto con notevoli rincari. Gli aumenti variano da qualche
centinaio a qualche migliaio di euro. Che il costo dell’acqua
in provincia di Agrigendo fosse il più caro d’Italia,
così come il servizio meno efficiente, è un dato di fatto accertato
da diverse inchieste giornalistiche a livello nazionale.
(Aumenti tariffari, servizio scadente)
L’ultimo aumento risale al maggio 2025, si dice per ripianare il debito
con Siciliacque di venti milioni di euro. Siciliacque è quel soggetto
privato, a partecipazione pubblica, che gestisce un bene pubblico
come l’acqua, cioè di tutti noi, per poi venderlo a caro prezzo a
tutti noi.
Forse questi continui aumenti sono fatti, invece, per mantenere il primato
di cui si diceva prima?
Almeno questa supremazia, essere primi in qualche cosa!
Le bollette in questione ricalcano i bugiardini dei farmaci. Avvertenze
chilometriche con caratteri così minuscoli che invitano alla non lettura.
Sul ricalcolo tre pagine intere, sicuramente in nome della trasparenza; solo
che, occorre, per una corretta interpretazione, non una semplice laurea in
scienze economiche e/o matematiche ma un titolo accademico della Bocconi.
Una piccola parentesi: la Bocconi è un ateneo privato destinato ai figli di
papà per non dire altro. I risultati dell’ateneo sono ben evidenti: il prof.
Monti, la dott.ssa Fornero, la dott.ssa Daniela Santanchè, il dott.
Giorgetti, mentre il dott. Draghi vanta il titolo di vile
attribuitogli dal Presidente Cossiga. Gente che nel governare questo paese
ha praticato i così detti tagli lineari, cioè uguali per tutti, ma i tagli
non devono essere uguali ma equi, viceversa si rendono i poveri sempre più
poveri e i ricchi sempre più ricchi. Quando si parla della Bocconi e dei
rappresentanti anzidetti, mi viene in mente la scena di un film di
Fantozzi quando il mega direttore - così immagino il magnifico rettore -
si rivolge l’uno agli aspiranti manager e l’altro alle giovani matricole in
questi termini: “Ricordatevi figlioli di essere sempre disonesti, di
essere sleali con i colleghi; non praticate amicizie disinteressate, ma
usate il ricatto, il leccaculismo e praticate spesso la delazione. Se
seguirete queste regole aureeee potrete assurgere ai più alti livelli”.
Senza bisogno di essere bocconiani, in maniera spicciola possiamo affermare
che gli aumenti tariffari di cui si discute non possono essere
retroattivi, specialmente su periodi di consumo già pagati.
Il periodo interessato da retroattività è quello antecedente la delibera di
aumento approvata nel maggio 2025, quindi il periodo gennaio-aprile 2025.
Quando parliamo di aumenti tariffari dobbiamo sempre tenere presente
che gli stessi sono deliberati dall’Assemblea dei Sindaci.
Non sono gli alieni, ma i Sindaci.
Proprio i Sindaci avrebbero il dovere di informare la collettività che
amministrano e spiegare il perché dell’aumento e la posizione assunta:
favorevole o contrario.
Ritornando al contenuto delle bollette risulta scritto in grassetto
che il servizio di depurazione è attivo. Mi si consenta di nutrire
più di un dubbio per delle ragioni tecniche che andrò a spiegare.
Premetto di non essere un tecnico in materia idraulica, ma di certo posso
affermare che il depuratore di Grotte è stato progettato e realizzato per la
depurazione del quantitativo, su base presuntiva, di acque nere. Purtroppo
il nostro comune non dispone di un sistema di raccolta che separa le
acque bianche da quelle nere. Quando piove il depuratore non è più
funzionante per incapienza; salvo a dimostrare che nel tempo sono state
realizzate opere di ampliamento tali da lavorare sia le bianche che le nere.
Le acque piovane, unitamente a quelle nere, attraversano l’impianto senza
poter essere lavorate. Se a quanto precede aggiungiamo che il comune
di Racalmuto scarica, all’epoca abusivamente, per compiacenza del
Sindaco di Grotte del tempo, le acque bianche e nere dei quartieri
confine e fico fontanelle (non calcolate nel progetto di realizzazione
dell’impianto di depurazione), la situazione è ben presto delineata.
Se dico qualcosa di sbagliato spero di essere smentito.
Chiarito questo aspetto, sembra abbastanza chiaro che almeno, per essere
eccessivamente elastici, per i mesi di novembre e dicembre dell’anno 2025,
eccessivamente piovosi, così come a oggi i mesi di gennaio e febbraio 2026,
l’impianto non ha funzionato e quindi è illegittimo pagare un servizio
non reso. Vorrei tanto essere smentito.
Chi dovrebbe farlo purtroppo non lo fa. Da tempo chiedo di conoscere se il depuratore funziona visto che nessuno
vede mai un operaio nell’impianto. Forse è stato automatizzato e
controllato a distanza? Magari! Poiché nutro più di un ragionevole dubbio rivolgo un accorato appello
prima di tutto al Sindaco, per rispetto ai 2.400 elettori che gli
hanno accordato il consenso, così come al Presidente del Consiglio
debitore verso più di 700 elettori, alla sorella d’Italia vice
sindaco anch’essa parecchio indebitata e, si dice, sindaco in
pectore, agli assessori tutti, ai consiglieri di
maggioranza e di opposizione, quest’ultimi deputati a pungolare chi
amministra, di pretendere trasparenza, da parte di AICA, sul funzionamento
del depuratore di Grotte.
Si parla tanto di trasparenza e allora perché il Sindaco non attiva il suo
diritto-dovere di chiedere agli amministratori di AICA, eletti dai
sindaci, la pubblicazione dei risultati periodici delle analisi chimico
fisiche delle acque reflue del nostro depuratore?
È troppo chiedere e verificare il giorno, l’ora, il nominativo del
responsabile del prelievo e il laboratorio che effettuerà l’analisi,
soprattutto nei giorni in cui piove? Ai consiglieri tutti un invito: non limitatevi, nelle riunioni
del Consiglio comunale, a dire il semplice: Presente.
Il gettone è assicurato anche se dite qualcos’altro.
Tra l’altro con la digitalizzazione dell’aula consiliare, grazie al costante
impegno del Presidente del Consiglio, sopportato dall’interessamento del
cuffariano Pace, forse non ci sarà più bisogno di rispondere presente,
basterà cliccare un tasto.
Si impone una risposta non tanto a me che mi dichiaro, come sempre,
disponibile a pubblici confronti, ma agli elettori di cui siete i
rappresentanti.
Attualità.
"La
frana e la croce";
di Raniero
La Valle
Raniero La Valle
Croce di Niscemi
Raniero La
Valle, giornalista e intellettuale, è stato direttore de «L’Avvenire
d’Italia» e più volte parlamentare.
*****
La mossa
falsa dei “cattolici del sì” che in un incontro a Palazzo San Macuto
hanno inteso mettere in campo come attivisti del sì nel referendum sulla
giustizia noti esponenti cattolici in quiescenza come l’ex Vicario di
Roma e Presidente della CEI card. Ruini, l’ex presidente del Senato
Marcello Pera, Paola Binetti, Roberto Formigoni e il leader dell’UDC
Lorenzo Cesa - intervistato, quest’ultimo da Radio Radicale, per
spiegare la cosa - è un po’ un boomerang per l’Attaccabrighe al governo,
perché rivela la verità negata del referendum, cioè il significato di
questa riforma costituzionale come un primo approccio per un
cambio di regime.
(La croce di Niscemi, prima del crollo)
In questo
senso, proprio quando il fronte del Sì si mostra ai sondaggi in via di
smottamento, l’iniziativa dei cattolici “per un giusto Sì”, fa
pensare alla croce di Niscemi che precipita con l’ultima frana.
L’idea si rifà, per una evidente allusione, a quella grande vicenda che
fu la discesa in campo dei “cattolici del No” che nel referendum del
1974 si schierarono contro l’abrogazione della legge sul divorzio appena
introdotto in Italia. Fu, come si ricorderà, una svolta decisiva per la
vittoria del No e quindi per il mantenimento di questo istituto della
società civile fino ad allora interdetto nel nostro ordinamento.
Questa volta le parti sono invertite, la scelta è per il Sì, ma il nome
della ditta è lo stesso. Ma ciò che questi promotori non vedono è
l’enorme errore comunicativo che essi fanno nel pensare di poter emulare
quel successo: i cattolici del NO fecero notizia e produssero politica
perché nella cultura e nel confessionalismo del tempo era considerato
scontato, vincente e perfino obbligato per fede che i credenti cattolici
votassero contro il divorzio, istituto condannato dalla Chiesa, escluso
da una interpretazione rigorista del Vangelo e contrastato da un
partito, la DC, nella quale si sosteneva che dovesse, per disciplina e
per credo, realizzarsi l’unità politica dei cattolici: tutte cose di
grande portata valoriale che chiamavano in causa il modo in cui, come
cittadini, i cattolici dovessero esprimere la loro stessa identità di
credenti.
Non il rovesciamento, ma proprio l’attuazione costituzionale fu infatti
la conseguenza di quel voto. Che oggi dei cattolici come tali sentano il bisogno di chiamare in
causa fede e Vangelo per andare dietro alla Meloni e per dirimere
quella che secondo il governo, come per la minimizzazione dello stesso
Pera, non sarebbe che una raffinatissima questione di divisione delle
carriere e di maggiore speditezza governativa, è di una pretestuosità
improponibile.
Poiché dunque non può essere questa la “ratio” dell’iniziativa, essa non
può che essere vista come la prova regina che qui non si tratta di
aiutare i giudici a far funzionare meglio la giustizia, ma di
fornire al governo una vittoria politica e una patente di conformità
all’opera di demolizione dei diritti costituzionali e di
aggregazione istituzionale all’ondata oceanica che sta spingendo il
mondo a destra e l’Europa meloniana al modello Albania.
Con un’osservazione conclusiva: che nel Vangelo e in tutte le
Scritture, che sono la fonte dell’identità cristiana, non c’è
alcun accenno o indicazione sapienziale a favore di una distinzione di
carriere tra giudici; se nel Vangelo si vuole trovare una qualche
attinenza con la questione su cui siamo chiamati a decidere il 22 e 23
marzo, è che se a Gerusalemme ci fossero stati dei giudici non in
mano e soggetti ad Erode, forse la strage degli innocenti non ci sarebbe
stata.
Chiesa. "Il
Vangelo al femminile": missione parrocchiale in Chiesa Madre
Locandina
Da
giovedì 19 a sabato 21 febbraio, presso la Chiesa Madre di Grotte,
una svolgerà la missione parrocchiale intitolata "Il Vangelo al
Femminile: rinascere, ascoltare, amare". L'iniziativa, voluta dal
parroco don Salvatore Zammito, sarà guidata da suor Palmarita
Guida, della Fraternità Tiberiade, e prevede un programma
articolato in diversi momenti di preghiera, ascolto e condivisione.
(Locandina)
Il percorso inizierà giovedì 19 febbraio. Il pomeriggio si aprirà
alle 17.30 con il santo Rosario animato dalla religiosa, seguito dalla santa
Messa alle ore 18.00. Alle 19.00 si terrà una riflessione guidata da suor
Palmarita sul tema "Rinascere donna, oltre il femminismo una nuova libertà",
per poi concludere la giornata alle 20.30 con una preghiera di lode
comunitaria. Venerdì 20 febbraio le attività cominceranno già al mattino, con le
visite domiciliari dedicate alle donne ammalate della parrocchia. Nel
pomeriggio, alle 16.00, sarà proposto lo spazio "Tenda di Agar", un tempo
dedicato specificamente all'ascolto delle donne. Dopo il Rosario delle
17.30, la Messa delle 18.00 sarà presieduta da fra Sciortino e animata dal
gruppo RnS di Castronovo di Sicilia. Alle 19.00 è previsto il momento di
preghiera del "Roveto ardente", che terminerà con un momento di convivialità
chiamato "Agape fraterna".
L'ultima giornata, sabato 21 febbraio, seguirà uno schema simile alla
precedente: visite alle ammalate al mattino e nuovo spazio di ascolto "Tenda
di Agar" alle 16.00. Dopo il consueto Rosario delle 17.30 e la Messa
prefestiva delle 18.00, la missione si concluderà alle ore 19.00
con un incontro dedicato alle figure femminili nelle Sacre Scritture, dal
titolo "Le donne della Bibbia: compagne di cammino".
Sviluppo. Convegno sulla Sharing Economy per la
crescita dell'economia locale
Guarda il video
Manifesto
La
scorsa domenica 8 febbraio 2026, presso l’Aula
consiliare del Comune di Grotte si è tenuto un convegno dedicato alla
Sharing Economy e al suo potenziale per lo sviluppo del territorio
(guarda il video).
L'incontro è stato organizzato con il patrocinio del Comune di Grotte e con
la collaborazione di diverse realtà, tra cui Airbnb, la F.I.D.A.P.A. Sezione di
Racalmuto, i Rotary Club di Caltanissetta e di Aragona Colli Sicani, e il
Lions Club Zolfare.
Politica. Intervista
all'on. Ida Carmina (M5S) sul referendum del 22 e 23 marzo 2026
Guarda il video
Arnone, Carmina e Costanza
Il 22 e
23 marzo 2026 gli italiani saranno chiamati a esprimersi, mediante
referendum confermativo, sulla riforma costituzionale della giustizia.
Per la prima volta i cittadini potranno decidere direttamente su una riforma
che tocca i fondamenti del nostro sistema giudiziario. Ne parliamo con
l'onorevole Ida Carmina
(guarda il video).
(Guarda il video)
La
riforma, approvata definitivamente dal Senato il 30 ottobre 2025, modifica
il Titolo IV della Costituzione introducendo tre elementi di novità:
- la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti; chi
sceglie di fare il giudice non potrà diventare pubblico ministero e
viceversa;
- la creazione di due Consigli Superiori della Magistratura distinti, uno
per i giudici e uno per i pubblici ministeri, i cui componenti saranno
selezionati mediante sorteggio;
- l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare, organo autonomo e indipendente
competente a giudicare gli illeciti disciplinari dei magistrati.
Attualità.
"L'ultima voce per la Palestina";
di Raniero
La Valle
Raniero La Valle
Francesca Albanese
Raniero La
Valle, giornalista e intellettuale, è stato direttore de «L’Avvenire
d’Italia» e più volte parlamentare.
*****
La richiesta
ufficiale formulata dal governo francese di revocare all’ambasciatrice
Francesca Albanese il ruolo di relatrice speciale dell’ONU per il popolo
palestinese è di una gravità sconsiderata perché vuol dire togliere
al popolo palestinese l’ultimo filo di voce che ancora ne raccontava
l’esistenza sulla terra.
Non crediamo che l’ONU, ovvero le potenze che la gestiscono, arriveranno
a tale nefandezza dopo che l’ONU ha visto ignorate e contraddette
innumerevoli sue pronunzie e prescrizioni per la soluzione della
questione palestinese, dopo essere stata accusata da Netanyahu di essere
una palude dell’antisemitismo e dopo aver assistito senza intervenire
e fare alcunché per fermare il genocidio del popolo palestinese a Gaza.
(Francesca Albanese)
Tuttavia la
richiesta francese, alla quale si è accodata la Germania e anche
l’Italia con le pietose dichiarazioni di Tajani non si opponga, è
uno scandalo che denuncia ancora una volta la decadenza di questa Europa
che si prepara a spaccarsi sempre di più, non solo nel conflitto contro
la Russia, ma anche nella nuova contrapposizione tra Francia e Germania,
ora anche legata dall’"asse" con Roma. L’accusa alla relatrice speciale Albanese è quella di denunciare il
genocidio in corso contro il popolo palestinese.
Tutti, però, ormai riconoscono che, si usi o no la parola, tale
genocidio è in atto e proprio in questi giorni esso è confermato dallo
stesso Netanyahu, che è andato a Washington oltre che per sbrigare la
pratica con l’Iran, per firmare la propria adesione e il proprio
ingresso nel Board voluto e presieduto da Trump, per avviare la
grandiosa speculazione edilizia su Gaza e trasformare Gaza da un
cumulo di macerie, di morti e di tragicamente sopravvissuti, in un
paradiso di letizie e in un paradiso fiscale.
Ma Netanyahu è andato a Washington anche per avanzare un’istanza di
indiscutibile coerenza, e dice a Trump: “non possiamo avviare questa
meravigliosa operazione mediterranea se prima non mi lasci finire il
lavoro della soppressione degli abitanti palestinesi”,
adempimento finale a cui l’esercito israeliano si è già preparato.
Pertanto, che un relatore dell’ONU sulla Palestina giri gli occhi da
un’altra parte e non parli di tale genocidio, è impossibile a pensarsi e
a credersi.
Dunque non per questo l’Albanese dovrebbe essere rimossa. Ma perché nel
denunciare che chi fa questo non è solo un nemico del popolo
palestinese, ma è anche un nemico dell’umanità farebbe una professione
di antisemitismo, metterebbe in causa la fede di Israele e tutto il
popolo ebraico anche fuori di Israele.
Ma la stessa coerenza per cui si ammette che non si può ricostruire
Gaza se prima non lo si ripulisce della presenza dei suoi attuali
abitanti, dovrebbe far riconoscere anche alla Francia che non è
colpa di Francesca Albanese se l’autore di questo genocidio è il
governo dello Stato di Israele e se lo Stato di Israele è oggi quale
è governato, rappresentato e teorizzato dinnanzi a tutto il mondo da un
capo politico, di religione ebraica che alla definitiva realizzazione
della sua idea di che cosa siano l’ebraismo, lo Stato di Israele e la
soluzione definitiva della questione palestinese (con l’assoluta
esclusione dei due Stati) ha fatto la ragione non solo della sua
carriera politica, ma di tutta la sua vita.
Il problema sta dunque nel fatto che il soggetto che rivendica queste
azioni si presenta esso stesso come la vera e tendenzialmente intera
espressione della tradizione di Israele, della sua fede e del popolo
ebraico anche della diaspora.
È chiaro che tutto questo l’Occidente lo capisce poco perché è ormai
secolarizzato, si crede laico e pensa d’istinto che una cosa è la
politica e un’altra la religione, che una cosa è lo Stato e altra cosa
sono la Sinagoga e la Chiesa, che una cosa è lo Stato di Tel Aviv (col
suo nome nobilissimo: Israele) e un’altra cosa sono l’esercito di
Israele, i Servizi Segreti di Israele, il governo di Israele e i
progetti di Israele per il futuro del Medio Oriente e di quella parte
del mondo che esso include nell’area della “Benedizione”.
Però l’Occidente potrebbe, se non vuole giudicare da sé, semplicemente
ascoltare quello che lo Stato di Israele, versione Netanyahu, dice di se
stesso e che ha detto proprio in quella sede dell’ONU da cui oggi
dovrebbe essere rigettata la relatrice speciale della Palestina.
Nell’ultimo discorso fatto da Netanyahu all’assemblea generale
dell’ONU il 27 settembre 2024, il premier israeliano aveva
annunciato la sua decisione di combattere fino alla “vittoria totale”,
affermando che non c’è nessun posto in Iran, ma nemmeno in Medio
Oriente, che non possa cadere sotto i colpi dell’esercito di Israele
e aveva presentato la carta del mondo divisa in due mappe, una della
“Benedizione” e un’altra della “Maledizione” a seconda del rapporto di
ciascuna di queste due parti con Israele.
E, ancora più importante, aveva rivendicato il fondamento
indiscutibile di questa pretesa di predominio che risalirebbe a migliaia
di anni fa, e deriva da una lettura fondamentalista,
integralista, letterale della Bibbia di fronte a cui l’Occidente che
ormai ignora queste categorie e non sa leggere la Bibbia è disarmato e
non può entrare in dialogo con i suoi assertori.
In quella occasione Netanyahu, rivolgendosi agli iraniani, li aveva
chiamati il “popolo persiano”, quello di Ciro, accomunandolo al popolo
ebraico, come due popoli che hanno millenni di storia alle spalle; aveva
invocato il precedente biblico di Mosè, ripetendo ciò che aveva detto
l’anno precedente nella stessa sede delle Nazioni Unite, e cioè che “ci
troviamo di fronte alla stessa scelta senza tempo che Mosè pose al
popolo di Israele migliaia di anni fa quando stavamo per entrare nella
Terra Promessa. Mosè ci disse che le nostre azioni avrebbero determinato
se avremmo lasciato in eredita alle generazioni future una benedizione o
una maledizione”. E aveva citato a testimone re Salomone, e Samuele
che aveva proclamato: “l’eternità di Israele non vacillerà”, e
aveva detto che “Israele ha sempre eseguito il comando di Mosè”,
che “l’antica promessa è stata sempre mantenuta”.
Si tratta di una interpretazione mondana e politica del messianismo
ebraico certo presente nel sionismo, ma contestata dai più avvertiti
intellettuali e rabbini ebrei e che è penetrata anche al di fuori del
mondo ebraico fino a ispirare un certo messianismo americano che ora in
Trump non si sa più dove vada.
Sono temi difficili e tutti da approfondire, ma oggi la selvaggia
politica che ci sta investendo ci costringe a uno sforzo di comprensione
fuori dell’ordinario.
Volontariato.
Pietro Cipolla: "A Tanga l'inglese diventa una porta sul mondo";
iniziativa di Casa Rosetta e Fondazione Riganti
New Wor(l)ds Project
Pietro Cipolla
Studente
A
Tanga, in Tanzania, sta per partire un percorso educativo che
punta a offrire nuove possibilità ai bambini della zona attraverso
l'apprendimento della lingua inglese. L'iniziativa, denominata "New
Wor(l)ds Project", nasce dalla collaborazione tra l’Associazione
“Casa Rosetta” e la Rosa RigantiFoundation, con
l'obiettivo di portare gli studenti a conseguire la certificazione
internazionale Cambridge.
(New Wor(l)ds Project)
Ideatore
e responsabile della supervisione di tutto il progetto è il prof. Pietro
Cipolla, di Grotte. Per rendere possibile l'attività, la Fondazione Rosa
Riganti ha messo a disposizione la dotazione tecnologica necessaria:
computer, schermi, cuffie e una fotocopiatrice, oltre a garantire la
connessione internet e lo stipendio di un insegnante. Dal canto suo,
l’Associazione Casa Rosetta si occupa del secondo insegnante e dell’intera
gestione organizzativa sul campo. Insieme, i due enti hanno allestito una
biblioteca dotata di libri in lingua inglese, quaderni e materiale didattico.
(Pietro Cipolla)
Dopo
aver completato i test preliminari per valutare il livello di partenza degli
alunni, le lezioni inizieranno ufficialmente a breve. Una caratteristica
particolare di questo percorso è il coinvolgimento di alcuni tutor
adolescenti provenienti da diverse parti del mondo. Una volta alla
settimana, questi "teenage peers" si collegheranno in remoto per dialogare
con i ragazzi di Tanga, favorendo uno scambio linguistico e culturale
diretto. I primi risultati del lavoro svolto saranno valutati tra alcuni
mesi.
(Studente)
L’Associazione
Casa Rosetta, nata a Caltanissetta, è una realtà storica nel campo
della riabilitazione e dell'impegno sociale. In Tanzania, e
specificamente a Tanga, l'associazione è attiva da tempo per sostenere le
fasce più fragili della popolazione. Il suo impegno si concentra
soprattutto sulla tutela dei minori e sul diritto allo studio, operando in
contesti dove la povertà limita spesso le prospettive di crescita dei più
giovani.
La Rosa RigantiFoundation è un ente che dedica le proprie
risorse al sostegno di progetti educativi e sociali. La sua missione
principale è quella di abbattere le barriere che impediscono l'accesso
all'istruzione, promuovendo iniziative che diano strumenti concreti per
l'autonomia e l'empowerment dei bambini e dei giovani, sia in Italia
che all'estero.
Il prof. Pietro Cipolla ha dedicato gran parte della sua carriera
all'insegnamento e alla promozione della lingua inglese come strumento di
integrazione e crescita. Con una solida esperienza nel mondo della scuola e
della formazione, Cipolla ha saputo coniugare la sua professionalità con
un profondo impegno nel volontariato internazionale. La sua figura funge
da ponte tra le competenze accademiche e le necessità pratiche del
territorio tanzaniano, assicurando che il percorso didattico segua standard
qualitativi elevati e coerenti con i parametri richiesti dalle
certificazioni internazionali.
Comune.
Convocato il Consiglio comunale in seduta ordinaria per lunedì 16
febbraio alle ore 19.00
Aula consiliare
L'adunanza del prossimo
Consiglio comunale di Grotte, convocato in seduta
ordinaria
presso la sala consiliare del Comune di Grotte,
su determinazione del presidente Angelo Carlisi, è stata fissata
perlunedì
16 febbraio, alle ore 19.00.
Sarà possibile seguire la diretta streaming sul sito ufficiale del Comune
(clicca
qui).
Verrà discusso il seguente ordine del giorno:
1) nomina scrutatori, lettura e approvazione verbali seduta precedente;
2)
Verifica qualitativa e quantitativa aree 2026;
3) Adozione piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari ex art. 58
del d.l. 112/2008 - anno 2026;
4) Approvazione Programma Triennale degli acquisti di beni e servizi
2026-2028;
5) Approvazione programma triennale OO.PP. 2026-2028 e relativo elenco
annuale 2026;
6) Approvazione Documento Unico di Programmazione Triennio 2026-2028;
7) Approvazione Bilancio di Previsione Finanziario - Triennio 2026-2028 e
relativi allegati.
In caso di mancanza del numero legale la seduta sarà sospesa per un'ora e,
qualora dopo la sospensione non ci fosse ancora la presenza del numero
legale dei Consiglieri, la seduta di seconda convocazione sarà tenuta il
giorno successivo, sempre alla stessa ora.
Comune.
Referendum costituzionale del 22-23 marzo: come rinnovare la tessera
elettorale
Tessera elettorale
In vista
della consultazione referendaria del 22 e 23 marzo 2026, il Comune di
Grotte ha diffuso alcune informazioni pratiche per permettere ai cittadini
di presentarsi ai seggi con i documenti in regola. L’assessore ai Servizi
Elettorali Giusy Minneci e il sindaco Alfonso Provvidenza
ricordano che la tessera elettorale è indispensabile per poter votare.
(Tessera elettorale)
Prima di
recarsi al seggio, è necessario verificare lo stato del proprio documento.
Occorre controllare se ci sono ancora riquadri liberi per il timbro;
se gli spazi sono finiti o se la tessera è rovinata, occorre richiederne una
nuova. Chi ha traslocato di recente deve assicurarsi di aver ricevuto il
tagliando adesivo con il nuovo indirizzo da applicare sulla tessera; in caso
contrario è necessario ritirare il nuovo documento. I ragazzi che hanno compiuto o compiranno 18 anni entro la data di
inizio del referendum costituzionale devono passare dagli uffici comunali
per ritirare la loro prima tessera elettorale, se non l'hanno ancora fatto.
Per tutte queste operazioni l’Ufficio Elettorale è a disposizione dei
cittadini al piano terra del Palazzo Municipale, dal lunedì al
venerdì (dalle 08.00 alle 14.00) e il giovedì pomeriggio dalle 16.30
alle 18.30.
Per ottenere il rilascio o l'aggiornamento della tessera è necessario
portare con sé un documento d’identità valido.
L'Amministrazione comunale suggerisce di non aspettare gli ultimi giorni
prima della votazione per sbrigare queste pratiche; agire in anticipo
permette di evitare code e assicura a tutti di poter esercitare il proprio
diritto di voto con tranquillità.
Iniziative.
Grotte riapre il Cineteatro "Antonio Liotta"; inaugurazione sabato 21
febbraio
Locandina
Dopo un
periodo di attesa dovuto a rallentamenti tecnici e burocratici, finalmente
la comunità di Grotte potrà nuovamente fruire del Cineteatro "Antonio
Liotta". L’inaugurazione dei locali è fissata per sabato 21
febbraio 2026, alle ore 18.00.
(Locandina)
Il
sindaco Alfonso Provvidenza, ha comunicato la conclusione dei lavori
ringraziando il gruppo di assessori, tecnici e operai che si sono occupati
di risolvere le diverse problematiche emerse durante il percorso. Secondo
l'Amministrazione il ritorno all'attività della struttura è un passo
importante per la vita sociale del paese, pensato per offrire ai cittadini,
e in particolare ai giovani, un luogo dove sviluppare interessi e nuove
idee.
"Il Cineteatro è stato protagonista della nostra storia e delle vite di
molti di noi - ha dichiarato il Primo cittadino -; la presenza di un
luogo culturale così importante non può che fare rifiorire il desiderio di
fare bellezza, di costruire nuove idee, di sviluppare i talenti dei nostri
ragazzi".
La serata inaugurale vedrà la partecipazione di diversi esponenti
del mondo dello spettacolo e della cultura, che accompagneranno il
pubblico in questo primo momento di riapertura della storica sala:
- Gaetano Aronica (attore e regista), interprete di grande
esperienza, è noto al grande pubblico per i suoi ruoli in produzioni
cinematografiche di rilievo come Malèna di Giuseppe Tornatore e la serie TV
Squadra Antimafia. Ha ricoperto a lungo la carica di presidente della
Fondazione Teatro Pirandello di Agrigento, distinguendosi per la promozione
della cultura teatrale siciliana a livello nazionale;
- Francesco Buzzurro (chitarrista e compositore), definito da critici
internazionali come uno dei più grandi chitarristi al mondo, è celebre per
la sua capacità di rendere la chitarra un'orchestra intera attraverso uno
stile che fonde jazz, musica classica e ritmi popolari. Si esibisce
regolarmente nei più prestigiosi teatri internazionali ed è docente presso
diversi conservatori;
- Salvatore Bellavia (autore e regista teatrale), figura storica del
teatro di ricerca e popolare nell’agrigentino, ha dedicato la sua carriera
alla scrittura drammaturgica e alla direzione di laboratori teatrali. Le sue
opere sono spesso legate alle radici del territorio e alla valorizzazione
della memoria storica locale; -
Giovanni Volpe (attore, regista e autore), attivo sia nel cinema che
nel teatro, vanta numerose collaborazioni come regista e autore di testi
teatrali. Ha lavorato spesso al fianco di Gaetano Aronica e ha una solida
esperienza nella formazione teatrale e nella conduzione di progetti
culturali legati alla recitazione.
A coordinare gli interventi sarà Egidio Terrana (giornalista e
conduttore), direttore responsabile del periodico "Malgrado Tutto", storico
volto dell'informazione agrigentina; vanta una lunga carriera nella carta
stampata e nell'emittente televisiva regionale Teleacras; è chiamato a
moderare incontri culturali e serate di gala grazie alla sua profonda
conoscenza della storia e dei personaggi del territorio. La sua presenza
sarà anche una testimonianza diretta del "periodo d'oro" dell'allora "Cinema
Marconi" e dell'impegno profuso da Antonio Liotta, al quale il cineteatro è
stato dedicato.
Volontariato.
Avis comunale di Grotte: donazione straordinaria pomeridiana mercoledì
25 febbraio
Avviso
L’Avis Comunale di Grotte OdV
(vedi
il sito ufficiale)
ha annunciato un aggiornamento del calendario delle raccolte, comunicando
l’inserimento di una giornata aggiuntiva prevista per il prossimo
mercoledì 25 febbraio.
A differenza dei consueti turni mattutini, la sessione si svolgerà in
fascia pomeridiana, con inizio alle ore 17.00 e conclusione alle
20.30, presso la sede associativa situata in Via Francesco Ingrao n.
92/94.
L'iniziativa punta a offrire maggiore flessibilità ai soci donatori.
Secondo quanto comunicato dall'organizzazione:
- è possibile riservare il proprio turno per la data indicata contattando i
canali abituali dell'Associazione;
- i donatori già prenotati per altre date hanno la facoltà di dirottare la
propria adesione verso questo turno pomeridiano, previa comunicazione.
Per informazioni o prenotazioni sono disponibili i numeri 377.0974739
e 320.4434713.
Il presidente Pietro Zucchetto ribadisce l'importanza della donazione
costante per garantire la disponibilità di sangue ed emocomponenti sul
territorio.
Attualità.
"Rammarico per lo sgradevole incidente"; di Piero Infantino
Forza del dialogo
Riceviamo e pubblichiamo il messaggio di un lettore che ha voluto commentare
un recente e spiacevole episodio che ha coinvolto il Direttore di questo
quotidiano. In un momento in cui il dibattito pubblico rischia spesso di
scadere nell'insulto, queste parole ci ricordano quanto sia importante
difendere la libertà d'informazione contro ogni forma di censura, verbale o
fisica. La solidarietà dei lettori è il motore che permette a questo
giornale di continuare a raccontare i fatti con indipendenza e rispetto.
*****
Gentile Direttore, in relazione allo
sgradevole incidente recentemente occorsole, desidero esprimere, da
grottese, il mio apprezzamento e la mia gratitudine per il pregevole e
meritorio lavoro che Lei da anni svolge attraverso codesta testata
giornalistica.
Del resto chi si esprime utilizzando certe formule manifesta una piuttosto
modesta capacità di argomentare a sostegno delle proprie opinioni.
E di ciò non si può che provare rammarico.
Speriamo in tempi migliori.
Volontariato.
Assemblea ordinaria dei soci dell'Avis di Grotte convocata per sabato 21
febbraio
AVIS di Grotte
Convocazione
Il presidente Pietro Zucchetto ha
convocato l'Assemblea Ordinaria dei soci
dell'AVIS Comunale di Grotte Odv
(vedi
il sito ufficiale)
in 1^ convocazione sabato
21 febbraio alle ore 13.00, in 2^
convocazione sempre sabato 21 febbraio alle ore 17.00,
presso i locali della sede sociale (Via Francesco Ingrao n° 92/94, Grotte).
L'Assemblea discuterà il seguente ordine del giorno:
1) Costituzione ufficio di Presidenza e nomina Questori di sala;
2)
Lettura verbale della Commissione Verifica Poteri;
3)Esposizione
relazione del Presidente per il Consiglio;
4)Esposizione
conto consuntivo anno 2025;
5)Esposizione
preventivo finanziario 2026;
6)Esposizione
relazione del Revisore dei Conti;
7)Esposizione
relazione del Direttore Sanitario;
8)Dibattito;
9)Votazioni
per approvazione della relazione del Presidente per il Consiglio, del conto
consuntivo anno 2025 e per la ratifica del preventivo finanziario 2026;
10)Nomina
delegati (massimo due) all'Assemblea Provinciale e candidati delegati alle
Assemblee Regionale e Nazionale AVIS;
11)Nomina
dei delegati all’Assemblea Provinciale Avis ed eventuali candidati delegati
per le Assemblee Regionale e Nazionale AVIS. Si
fa presente che gli Atti di cui ai punti 3), 4) e 5) sono depositati e
consultabili presso i locali della sede sociale
(Via Francesco Ingrao n° 92/94, Grotte).
Racconti.
"Se tu stai bene io sto bene"; di
Carmelo
Rotolo
Carmelo Rotolo
Copertina
"Se tu stai bene io sto bene"
di Carmelo Rotolo
(Copertina)
Prologo
C’erano
un tempo, sulle sponde opposte dello stesso mare, due città che vivevano
come sorelle lontane: Selinus Syrakousai.
Non erano uguali, e forse proprio per questo si cercavano.
Selinus, distesa sulla costa occidentale, respirava il vento delle terre più
antiche, dove il sole cadeva lento sulle pietre doriche dei templi.
Syrakousai, più a oriente, guardava invece verso l’alba, verso le rotte che
portavano a nuove idee, nuovi commerci, nuove speranze.
Tra le due città correva il mare, non come un confine, ma come una strada
liquida.
Le navi lo attraversavano seguendo il ritmo delle stagioni: d’estate veloci,
d’inverno prudenti, sempre affidate al capriccio dei venti.
I marinai conoscevano ogni insenatura, ogni scoglio, ogni corrente che
poteva favorire o tradire il viaggio.
Eppure, nonostante la distanza, Selinus e Syrakousai erano unite da un filo
invisibile: scambi, alleanze, rivalità, e soprattutto persone che andavano e
venivano portando con sé storie, lettere, promesse, silenzi.
Selinus era una città di pietra e di vento. I suoi templi, eretti su colline
che guardavano il mare, erano più che luoghi sacri: erano punti di
orientamento, fari immobili per chi cercava un senso.
Le colonne doriche, consumate dal tempo, custodivano la memoria di
generazioni che avevano pregato, sperato, amato sotto la loro ombra.
La vita scorreva semplice: il mercato, le officine, il porto, le feste
dedicate agli dèi.
E in mezzo a tutto questo, i giovani crescevano imparando a leggere il cielo
e il mare come si legge un volto amico.
Syrakousai, invece, era una città di luce e di voci. Le sue strade bianche
si intrecciavano come vene vive, portando il respiro della città fino al
porto grande, dove navi provenienti da ogni angolo del Mediterraneo
attraccavano cariche di merci e di racconti.
Le donne uscivano al mattino per il mercato, gli artigiani lavoravano nelle
botteghe, i filosofi discutevano nelle piazze, e i bambini correvano tra le
case come piccoli messaggeri del futuro.
Era una città che non dormiva mai del tutto: anche la notte aveva un suo
mormorio, un suo ritmo segreto.
Tra queste due città, tra questi due mondi così vicini e così diversi, si
muovevano i protagonisti di questa storia.
Giovani uomini che portavano lettere come fossero tesori, giovani donne che
attendevano notizie come si attende un vento favorevole.
Ogni viaggio era un rischio, ogni arrivo una promessa, ogni parola scritta
un ponte gettato tra due cuori.
Era un tempo in cui le distanze non si misuravano solo in miglia, ma in
attese, in timori, in speranze.
Un tempo in cui una lettera poteva cambiare un destino, e un silenzio poteva
pesare quanto una tempesta.
È in questo mondo che si svolge il racconto che segue. Un mondo fatto di
pietra e di mare, di vento e di memoria. Un mondo in cui la terra trema e il
cuore risponde.
Vi
è piaciuto il prologo? Scaricate il racconto completo in PDF
cliccando qui.
Chiesa.
Il programma delle Giornate Eucaristiche (Quarantore) in Chiesa Madre
Locandina
La
Chiesa Madre di Grotte si prepara a vivere le Giornate Eucaristiche
(tradizionalmente dette “Quarantore”), che si terranno in parrocchia
dal 14 al 17 febbraio 2026. L’iniziativa vedrà la partecipazione di
don Salvatore Zammito e della Fraternità "Piccolo Gregge
dell'Immacolata".
Si tratta di un periodo dedicato alla riflessione e alla preghiera davanti
all'Eucaristia, con un calendario che copre l'intera giornata, dalla mattina
alla sera. Durante tutti i quattro giorni Padre Carmelo (della Fraternità)
sarà a disposizione dei fedeli per le confessioni.
(Locandina)
Le giornate seguono uno schema regolare, con alcuni momenti specifici per
ogni data. Per le catechesi pomeridiane delle ore 16.00 viene chiesto ai
partecipanti di portare con sé la Bibbia.
Sabato 14 febbraio
09.30, Rosario animato dalla Fraternità
10.00, Santa Messa ed esposizione del Santissimo Sacramento
11.00, Preghiera dedicata alla famiglia
15.00, Coroncina alla Divina Misericordia
16.00, Catechesi biblico-eucaristica
18.00, Vespri e, a seguire, il momento di preghiera "Roveto ardente"
Domenica 15 febbraio
10.30, Rosario animato dalla Fraternità
11.00, Santa Messa ed esposizione del Santissimo Sacramento
15.00, Coroncina alla Divina Misericordia
16.00, Catechesi biblico-eucaristica
17.30, Vespri
18.00, Santa Messa e, a seguire, "Roveto ardente"
Lunedì 16 febbraio
09.30, Rosario animato dai consacrati a Gesù per le mani di Maria
10.00, Santa Messa ed esposizione del Santissimo Sacramento
15.00, Coroncina alla Divina Misericordia
16.00, Catechesi biblico-eucaristica
18.00, Vespri
19.00, Preghiera "Roveto ardente" a cura del RnS (Rinnovamento nello
Spirito)
Martedì 17 febbraio
09.30, Rosario animato dalla Fraternità
10.00, Santa Messa ed esposizione del Santissimo Sacramento
11.00, Preghiera a Santa Teresa di Gesù Bambino
15.00, Coroncina alla Divina Misericordia
16.00, Catechesi biblico-eucaristica
18.00, Vespri
19.00, Preghiera conclusiva della Regina della Pace.
Comune.
L'Aula consiliare diventa digitale: attivo il nuovo impianto audio-video
Angelo Carlisi
Microfoni
Microfoni
Regia
"Ad inizio di questa seduta voglio esprimere la mia soddisfazione
personale perché, grazie al finanziamento di 30.000 Euro ottenuto dalla
Regione che ho seguito personalmente in occasione dell’approvazione della
Legge di Bilancio della Regione Siciliana per l’anno 2025, la nostra aula
consiliare è dotata di nuove tecnologie, tra cui microfoni, proiettore,
impianto audio-video, archivio digitale ed un sistema di collegamento
telematico per le dirette streaming, rendendo così le sedute consiliari più
efficienti, trasparenti e al passo con i tempi. Era un impegno che avevo
preso in sede di Consiglio Comunale sin dal mio insediamento". Con
questa dichiarazione del presidente del Consiglio comunale di Grotte,
dott. Angelo Carlisi, è iniziata l'ultima seduta del 30 dicembre 2025
nella quale è entrato ufficialmente in funzione il nuovo sistema
tecnologico dell’aula consiliare. I lavori di ammodernamento permettono
ora di seguire le attività del Comune in modo più semplice e diretto, grazie
a una strumentazione che comprende nuovi microfoni, un proiettore, un
impianto audio-video e un sistema per la trasmissione delle sedute in
diretta streaming.
(Microfoni lato sinistro)
L’intervento è stato realizzato grazie a un finanziamento di 30.000 euro
ottenuto dalla Regione Siciliana. Questi fondi fanno parte di uno
stanziamento complessivo di 55.000 euro destinato al Comune di Grotte,
inserito nella Legge di Bilancio regionale 2025 attraverso due emendamenti
presentati dai deputati Carmelo Pace e Marianna Caronia. Oltre alla
digitalizzazione dell’aula, la restante parte del finanziamento (25.000
euro) è stata utilizzata per l’acquisto di una nuova autovettura per la
Polizia Municipale, necessaria per le attività di controllo del territorio e
sicurezza pubblica.
(Microfoni lato destro)
Il presidente Angelo Carlisi, che ha seguito l'iter del finanziamento sin
dall'approvazione della legge regionale, ha spiegato che l’obiettivo
principale è favorire la partecipazione dei cittadini. Con il nuovo
impianto, chiunque potrà conoscere le decisioni prese dall'amministrazione
collegandosi via internet.
(Sistema di regia e videoregistrazione)
Oltre alle sedute del Consiglio, la sala ospita spesso iniziative
culturali, corsi di formazione e incontri istituzionali. La presenza di
un archivio digitale e di nuove tecnologie video faciliterà lo svolgimento
di queste attività, rendendo lo spazio comunale più funzionale.
L'installazione della nuova strumentazione (visibile nelle foto a lato)
completa un percorso iniziato a
gennaio 2025. Il presidente Carlisi ha ringraziato gli uffici comunali e
i collaboratori per il lavoro svolto, sottolineando come l’informatizzazione
dell’aula fosse un impegno preso con la cittadinanza sin dall’inizio del suo
mandato per rendere il Comune più trasparente.
Redazione 10
febbraio
2026
Riproduzione riservata.
Dialoghi.
"Antagonisti: come campano?"; di Giuseppe Castronovo
Intervento del dott. Giuseppe Castronovo.
Oggi al Circolo della Concordia abbiamo anche commentato le vibranti
azioni di protesta dei cosi detti "Antagonisti" contro le Olimpiadi in
corso di svolgimento a Cortina. Ci siamo posti alcuni interrogativi ai quali
non siamo stati in grado di rispondere.
Giuseppe Castronovo
"ANTAGONISTI:
COME CAMPANO?"
- Totò:
Amici, sicuramente avete visto anche voi la determinazione con la quale gli
antagonisti hanno in questi ultimi giorni protestato contro le Olimpiadi
Milano/Cortina in corso di svolgimento.
- Santo: Certo! E mi sono anche chiesto: "Ma non c’era un altro obiettivo di
più facile presa contro cui protestare?".
- Marco: io invece mi son chiesto: "Ma lunedì questi antagonisti vanno a
lavorare? Non sono stanchi dopo tanto lottare anche contro le Forze
dell’Ordine?".
- Renzo: Il prof. Vezio cosa ne pensa?
- Vezio: Se dubito, come fa l’amico Marco, che lunedì vadano a lavorare, mi
sono però chiesto: qual è il loro lavoro quotidiano? come pagano le spese
quotidiane per condurre una vita dignitosa? in altri termini come campano?
Cronaca. Milano: migliaia in piazza contro i
Giochi; dalla protesta ambientale agli scontri a Corvetto
Corteo
Una mobilitazione massiccia, che ha raddoppiato le aspettative degli
organizzatori, ha attraversato domenica scorsa, 8 febbraio 2026, le
strade della periferia sud-est di Milano. Il corteo, indetto dal Cio
(Comitato Insostenibili Olimpiadi), ha visto la partecipazione di circa
10.000 persone secondo gli attivisti (3.000 secondo la Questura),
riunite per contestare l’impatto ambientale, economico e sociale delle
Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
Ad aprire il serpentone umano, partito da Piazza Medaglie d’Oro, una foresta
di cinquanta larici di cartone. Realizzati dall'Associazione
Proletari Escursionisti (Ape), gli alberi stilizzati hanno rappresentato
visivamente i 500 larici abbattuti a Cortina per far posto alla nuova
pista da bob, una delle opere più criticate dell'intera rassegna. Le ragioni del "no" sono molteplici e toccano diversi territori.
Accanto ai comitati milanesi, è giunta una delegazione dalla Valtellina, che
denuncia la realizzazione di "tangenzialine" stradali a scapito di
investimenti ferroviari. "Questi Giochi dovevano costare 2
miliardi, ma il conto è già salito a oltre 6", hanno dichiarato i
portavoce del comitato, sottolineando come molte delle 56 opere previste
siano destinate a rimanere incompiute o a pesare sui bilanci comunali
per la manutenzione futura.
La partecipazione è stata caratterizzata da un mix di generazioni e istanze
politiche. Ai centri sociali e ai sindacati di base (come la Cub), si sono
uniti studenti, associazioni per il diritto alla casa e realtà ambientaliste
come Greenpeace e Legambiente.
Significativa la presenza di numerosi giovani già mobilitati nei mesi scorsi
per la causa palestinese, le cui bandiere hanno sfilato accanto a quelle di
Rifondazione Comunista e Potere al Popolo. Secondo gli organizzatori,
proprio la "stretta governativa sul diritto a manifestare" avrebbe spinto
un numero maggiore di persone a scendere in piazza in segno di solidarietà e
dissenso civile.
Il corteo ha lambito le aree simbolo della trasformazione urbana legata ai
Giochi. Passando vicino allo scalo di Porta Romana, dove sorge il Villaggio
Olimpico, i manifestanti hanno esposto striscioni contro la speculazione
edilizia: "Porta Romana bella, non sei di Catella", recitava uno dei
cartelli rivolto all'AD di Coima.
"Lo spreco di denaro pubblico e lo scempio del territorio sono i
motivi fondamentali della nostra opposizione", ha spiegato Walter
Montagnoli (Segreteria nazionale Cub). "Si è speso per opere inutili
che creeranno solo disagi una volta spenti i riflettori".
Se per gran parte del pomeriggio la manifestazione si è svolta in modo
pacifico, monitorata da numerose troupe della stampa internazionale,
la situazione è degenerata al calare del buio in zona Corvetto.
Nei pressi di piazzale Gabrio Rosa, un quartiere popolare già segnato da
recenti tensioni sociali, una parte del corteo ha tentato di forzare il
cordone di sicurezza per dirigersi verso l'ingresso della Tangenziale
Est. È iniziato un fitto lancio di petardi, bombe carta e bottiglie
contro le forze dell'ordine. La polizia ha risposto con l'uso di
idranti e lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Gli scontri, durati
alcuni minuti, si sono conclusi con un bilancio di cinque fermi.
In serata, solo poche centinaia di persone sono rimaste a presidiare
l'incrocio tra corso Lodi e viale Brenta, circondate da un massiccio
schieramento di agenti in tenuta antisommossa.
Comune. "Il Consiglio del Ricordo"; memoria e
voce per le vittime delle foibe
Guarda il video
Locandina
Non è un
Consiglio comunale come gli altri. Non ci sono delibere da approvare o
bilanci da discutere, ma una ferita della storia da medicare con il valore
della testimonianza. In occasione del Giorno del Ricordo, la comunità
di Grotte ha scelto una via coraggiosa e profondamente emozionante
per onorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata: dare la
parola ai propri giovani
(guarda il video).
(Guarda il video)
Su
impulso dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Alfonso
Provvidenza, e sotto il coordinamento dell’assessore al Volontariato e
all’Associazionismo Giusy Minneci, la Consulta Giovanile ha dato
vita al "Consiglio del Ricordo". Un’iniziativa - con la collaborazione
di Grotte.info Quotidiano - trasposta in un video intenso, destinato ai
social e ai canali istituzionali, destinata a scuotere le coscienze dei
cittadini.
Il video non è una semplice cronaca, ma un viaggio nell’umanità ferita di
chi, tra il 1943 e il 1947, perse tutto. I ragazzi della Consulta non si
sono limitati a leggere dati storici; hanno prestato i propri volti e le
proprie voci a figure simbolo come Norma Cossetto, la piccola Egea
Haffner con la sua valigia di cartone e Graziano Udovisi.
"La memoria è come una fiamma: se non viene alimentata dall'impegno
quotidiano per la pace, si spegne", recita uno dei passaggi più toccanti
del testo pronunciato in aula. È proprio questo il senso dell'iniziativa:
trasformare la storia "polverosa" dei libri in una consapevolezza viva.
Per decenni la tragedia del confine orientale è rimasta confinata nel
silenzio.
Politica. L'on. Decio Terrana:
"Zichichi lascia un segno indelebile nella storia della scienza"
Decio Terrana
"Con
profondo cordoglio apprendiamo della scomparsa del professor
Antonino Zichichi- dichiara il coordinatore politico regionale UDC
on. Decio Terrana -, insigne scienziato, fisico nucleare e
infaticabile promotore della Cultura scientifica. La sua vita dedicata alla
ricerca, all'insegnamento e al dialogo tra scienza e fede lascia un segno
indelebile nella storia della scienza italiana e internazionale. Il
professor Zichichi ci insegna che la curiosità scientifica è un dono eterno
e conciliabile con la fede, la sua eredità scientifica continuerà a
illuminare le generazioni future. La scienza è ricerca della verità
illuminata dalla fede che in Zichichi ha trovato un testimone credibile. Le
più sentite condoglianze alla famiglia - conclude Terrana -, ai
colleghi e alla comunità scientifica che lo ricorda con stima e profonda
riconoscenza".
Volontariato.
Numeri eccezionali per la 100^ giornata di donazione dell'Avis comunale di Grotte
100^ giornata
Torta
Targa
Ieri,
domenica 8 febbraio 2026, presso la sede dell’AVIS Comunale di Grotte OdV
(vedi
il sito ufficiale),
situata in Via Francesco Ingrao 92/94, i soci hanno vissuto una
giornata significativa. Si è svolta infatti la
100^ giornata di donazione da quando è attivo il punto di raccolta
locale, che rappresenta anche la terza volta dall'inizio del nuovo anno.
(Festa per la 100^ giornata di donazione)
Favoriti da un clima quasi primaverile, molti cittadini si sono presentati
presso la struttura per offrire il proprio contributo. I dati raccolti a
fine mattinata descrivono un’attività intensa:
- 16 donazioni di sangue effettive;
- 1 persona che ha donato per la prima volta;
- 8 cittadini che si sono sottoposti alle visite di idoneità;
- 6 controlli medici (tra annuali ed estemporanei).
In totale sono stati 31 i soci che hanno partecipato attivamente alle
procedure, a cui si aggiungono altre 4 persone invitate a tornare nelle
prossime date programmate.
Durante la mattinata, la sede ha ricevuto la visita dei responsabili
provinciali dell’associazione: il presidente Domenico Allegro e il
vicepresidente Giovanni Scaduto. Era presente anche l’Assessore al
Volontariato del Comune di Grotte, Giusy Minneci, che ha consegnato
ai volontari una
targa a nome dell’Amministrazione comunale. Il riconoscimento è stato
dato per ringraziare l’AVIS e i donatori per il lavoro svolto in queste
cento giornate di attività.
Il Presidente dell'Associazione, Pietro Zucchetto, si è detto molto
soddisfatto del pensiero ricevuto dal Comune, confermando che il presidio di
Grotte è ormai un punto di riferimento stabile e riconosciuto da molti
abitanti.
Per chi volesse partecipare alle prossime attività di raccolta, l’AVIS di
Grotte ricorda che le porte della sede restano aperte ogni seconda e
quarta domenica del mese.
Sport.
Francesco Farbo vince i 100 metri farfalla al Trofeo "Flavio Bustelli"
di Lugano
Francesco Farbo
Lo
scorso fine settimana, sabato 7 e domenica 8 febbraio, presso la piscina
comunale coperta di Lugano, si è svolta la 42ª edizione del Meeting
Internazionale Giovanile "Trofeo Flavio Bustelli". Tra le diverse gare
in programma, si è distinta la finale dei 100 metri farfalla
riservata alla categoria maschile dai 15 ai 16 anni.
(Francesco Farbo sul podio)
A
vincere la competizione è stato Francesco Farbo, atleta della
società Phoenix, che ha raggiunto il primo gradino del podio fermando
il cronometro a 59 secondi e 61 centesimi. Grazie a questa prestazione, il
giovane nuotatore è riuscito a completare la prova restando sotto il muro
del minuto.
Il risultato è stato accolto con grande soddisfazione dai genitori
Giovanni e Mariella Mulè e dalla sorella Chiara. Insieme a
loro, hanno condiviso la riuscita sportiva anche i nonni, Giuseppe Mulè
e Rosetta Butera, di Grotte.
Attualità.
"Festival di Sanremo senza Pippo Baudo, un grande siciliano"; di Renato
Zaffuto
Pippo Baudo
Il
prossimo Festival di Sanremo si aprirà senza più una figura iconica e
di grande equilibrio come fu un grande siciliano come Pippo Baudo.
(Pippo Baudo)
Il mio
ricordo va a chi ha rappresentato la sintesi di un adeguato bilanciamento,
non solo fra orientamenti musicali e culturali, talvolta opposti, e spesso
diversi da Sud a Nord, ma soprattutto verso chi ha esaltato sempre le
virtù nazionali che ci univano come comun denominatore, che finalmente
in tanti angoli del mondo ci riconoscono come la "Dolce_Vita_2.0".
Ora che Pippo Baudo, Giorgio Armani, Valentino e
Ornella Vanoni non ci sono più, forse si comincerà di più ad apprezzare
il solco che ci hanno tracciato, che è quello di rispettare gli altri con
stile e moderazione senza urlare ma ascoltando.
Un tributo verso un Uomo che attraverso i mezzi dello spettacolo
“nazional-popolare” consentì, in modo pacato quanto efficace, a tanti
artisti italiani in vari decenni di esprimere il proprio pensiero con
libertà e civiltà senza censure.
Forza Niscemi.
Cronaca.
Solidarietà al collega Calogero Giuffrida, vittima di un atto
intimidatorio
Calogero Giuffrida
A Eraclea Minoa è stato compiuto un atto intimidatorio ai danni di
Calogero Giuffrida, giornalista che dirige il portale
Comunicalo.it e collabora con diverse testate. Mentre si trovava in una
zona boschiva per documentare lo stato del territorio, ignoti hanno tagliato
le gomme della sua automobile.
La Segreteria Provinciale di Assostampa Agrigento ha espresso immediatamente
la propria vicinanza al collega. Secondo l'associazione, questo gesto
rappresenta un attacco al lavoro di chi cerca di informare i cittadini con
precisione. Il sindacato ritiene che l'atto sia una reazione di chi teme che
venga fatta luce su vicende poco chiare o illegali.
Nonostante il tentativo di condizionare il suo lavoro, i giornalisti
agrigentini hanno confermato la volontà di proseguire nel racconto della
verità e nelle attività a favore della legalità. Assostampa ha inoltre
invitato le autorità a indagare sull'accaduto per individuare i responsabili
nel minor tempo possibile, così da garantire a ogni cronista di poter
lavorare in sicurezza. L'associazione continuerà a seguire la situazione con
attenzione per restare al fianco di Giuffrida.
Gesti intimidatori come quello rivolto nei confronti del giornalista
dimostrano la condizione umanamente e civilmente infima di chi lo ha
compiuto, la totale assenza di coraggio, l'assoluta incapacità di dialogo e
confronto; contemporaneamente confermano la correttezza dell'operato e il
giusto timore di chi - come giornalista - svolge un ruolo determinante in
questa nostra società
La Redazione di Grotte.info Quotidiano
6
febbraio
2026
Agrigento.
Un ricordo di Aurelio Patti, tra fede e testimonianze; venerdì 13
febbraio
Locandina
Il
prossimo venerdì 13 febbraio 2026, la città di Agrigento
onorerà la memoria di Aurelio Patti, scomparso lo scorso anno. Il
momento di raccoglimento, intitolato "Il folklore nel cuore", si
svolgerà presso la Chiesa di San Nicola.
(Locandina)
Il
programma del pomeriggio inizierà alle ore 17.30 con la celebrazione
della Santa Messa commemorativa, che sarà officiata da don Lillo
Argento.
A seguire, a partire dalle ore 18.10, lo spazio sarà dedicato ai
ricordi personali e ai racconti di chi ha conosciuto e lavorato con
Aurelio Patti.
Numerose persone prenderanno la parola per offrire la propria testimonianza:
oltre allo stesso don Lillo Argento, interverranno Lillo Sodano, Paolo
Cilona, Giovanni Sardone, Lello Casesa, Riccardo Cacicia, Giovanni Lo
Brutto, Eduardo Cicala, Pippo Crapanzano, Giovanni Moscato, Pippo
Calandrino, Maria Grazia Castellana e Cristina Marotta.
La conduzione dell'incontro è affidata al giornalista Egidio Terrana,
mentre la cura e l'organizzazione dell'intera giornata sono state seguite da
Mario Gaziano e Alessandro Patti.
Politica.
"La fatiscenza delle classi dirigenti del centrosinistra"; di
Enzo Napoli
Enzo Napoli
"Quando si sono resi
conto che realizzare il socialismo per tutti era impossibile, hanno pensato
bene di realizzarlo solo per loro".
L'ho sentito dire, anni fa, a un vecchio compagno che commentava l'agiatezza
di taluni dirigenti che avevano fatto del partito la loro fortuna.
Mi è tornato in mente in questi giorni cercando di capire la ragione del
bradipismo che caratterizza PD e Cinque Stelle in Sicilia ancor più che nel
resto del paese. La fatiscenza delle classi dirigenti del centrosinistra è in buona
parte figlia della logica del "tirare a campare", che, come diceva
Andreotti, è sempre meglio che tirare le cuoia, ma rimanda i problemi invece
che affrontarli.
Quando si rendono conto di essere in difficoltà, infatti, si accontentano
di mantenere la posizione (comoda per loro), piuttosto che rischiare e
mettere il discussione l'esistente.
In politica, però, è chi detta l'agenda politica ad essere in vantaggio e
per dettare l'agenda politica bisogna avere idee e coraggio. Leggere i mutamenti, avanzare proposte, prefigurare nuovi scenari,
entrare in sintonia con le persone e convincerle che il proprio
ragionamento è il migliore, serve ad esercitare un ruolo egemone.
C'è qualcuno in grado di individuare un solo tema su cui la sinistra non sia
costretta a rincorrere?
Su sicurezza, immigrazione, infrastrutture, riforme istituzionali, ordine
pubblico, scuola, sanità, la destra impone la propria visione che sarà
anche deleteria, antidemocratica, classista, ma disegna una
trasformazione che cerca di rispondere, anche se in modo sbagliato,
alle contraddizioni del nostro tempo.
Difendere lo status quo, anche quando non è più adeguato, non è mai una
buona idea, soprattutto quando larga parte della popolazione è in
sofferenza.
Come non è una buona idea giocare sempre di rimessa, aspettare che sia
l'avversario a sbagliare. Le regionali in Sicilia si avvicinano e ad essere premiati non
saranno certamente quelli che si limitano a riprodurre gli slogan mal
recitati dei referenti romani e tenere loro lo strascico quando si degnano
di venire a visitare queste lande sempre più desolate. La Regione Siciliana va smontata e rimontata in modo radicalmente
nuovo, disincrostando ogni anfratto burocratico e clientelare,
convincendo gli elettori con una credibilità che i vecchi apparati politici
hanno definitivamente perso.
Convincendo i siciliani, insomma, che non dico il socialismo, ma un po'
di luce potrà essere vista da tutti e non solo da chi, ancora oggi,
continua soltanto a difendere la poltrona.
Attualità.
"Perché non sono in galera?"; piccolo ripasso di Diritto
Perché non sono in galera?
In queste ore assistiamo ad attacchi verso la magistratura colpevole
di non aver messo in carcere i sospettati dell’aggressione al poliziotto
durante la manifestazione di Torino. Però i giudici applicano la legge,
non vanno “a piacere”.
Quando un sospettato può davvero andare in carcere?
La legge è chiara; le misure cautelari si applicano a certe condizioni:
1) devono esserci gravi indizi di colpevolezza;
2) ci devono essere delle esigenze cautelari (pericolo di fuga, di
inquinamento delle prove o di commissione di altri reati). In mancanza si finisce in carcere solo dopo la sentenza di condanna
definitiva.
Le misure devono essere proporzionate al fatto. Il carcere è l’ultima
risorsa (extrema radio), si usa solo se tutte le altre misure non
bastano.
Di regola non si applica se si prevede che la sentenza:
- conceda la sospensione condizionale (pene fino a due anni);
- applichi una pena sotto i tre anni (ad esempio, le lesioni semplici sono
punite fino a tre anni). I magistrati applicano la legge fatta dal Parlamento.
Dopo l’arresto, il PM chiede al giudice:
- la convalida dell’arresto eseguito dalla polizia giudiziaria, appunto: una
misura cautelare.
L’avvocato può:
- opporsi alla convalida (ad esempio non ritiene che ci siano i
presupposti);
- chiedere nessuna misura o una misura più lieve. Il giudice decide e non può mai applicare una misura più grave di
quella che è stata chiesta dal PM.
Gli indizi non sono prove. Un giudice può condannare solo sulla base
delle prove raccolte nel processo.
Durante le indagini possono esserci gravi indizi di colpevolezza tali da
disporre la misura cautelare. Se però all’esito del processo non si
raggiunge la prova “oltre ogni ragionevole dubbio”, quella stessa persona
deve essere assolta.
A che servono tutte queste regole? La libertà personale è inviolabile (articolo 12 della Costituzione).
Quando si priva qualcuno della libertà, avere delle regole è necessario per
evitare possibili abusi.
Le regole sono stabilite dalla legge. Le leggi le fa il Parlamento. I giudici applicano la legge.
Volontariato.
Festa per la 100^ giornata di donazione dell'Avis comunale di Grotte
100^ giornata
Un
traguardo importante per la solidarietà locale: domenica prossima,
8 febbraio 2026, l’Avis Comunale di Grotte OdV
(vedi
il sito ufficiale)
taglierà il nastro della sua centesima giornata di donazione.
(100^ giornata di donazione)
Dall'inizio dell'attività a oggi l'impegno dei donatori ha permesso di
raccogliere complessivamente 1.721 sacche di sangue, un numero che
racconta concretamente il sostegno della comunità verso chi ne ha più
bisogno. Per sottolineare questo risultato, il Presidente dell'associazione,
Pietro Zucchetto, ha deciso di organizzare un momento di
condivisione aperto a tutti.
Oltre ai classici cornetti che accompagnano le mattinate di raccolta, per
questa giornata è stata ordinata una torta speciale, pensata per
ricordare il percorso fatto finora e i risultati ottenuti insieme.
L’invito è rivolto a chiunque abbia la possibilità di passare dalla sede
di Via Francesco Ingrao n° 92/94 verso le ore 10.30. Il
Presidente e i volontari sperano di vedere molti cittadini presenti al
taglio della torta, per trascorrere un po' di tempo insieme e dare il giusto
valore a questo obiettivo raggiunto dalla sezione cittadina.
Editoria.
A Santo Stefano Quisquina presentazione del libro "Muzzicuna" di
Aristotele Cuffaro
Locandina
Domenica 8 febbraio 2026, alle ore 17.00, nei locali dell'Hub
Turistico "Ex Mattatoio" di Santo Stefano Quisquina si terrà la
presentazione dell'ultimo lavoro letterario di Aristotele Cuffaro,
intitolato "Muzzicuna" ed edito da Medinova.
L'incontro permetterà ai cittadini di conoscere meglio l'opera attraverso un
dialogo tra l'autore e due ospiti: Antonio Liotta, editore di
Medinova, e Salvatore Presti, docente di Storia e Filosofia.
Durante la manifestazione sono previsti dei momenti dedicati alla lettura di
alcuni brani del libro, curati dalla Consulta delle donne e dai volontari
del Servizio Civile Universale.
Al termine della presentazione, il pubblico potrà partecipare a un momento
di dibattito libero per porre domande o approfondire i temi del testo. Sarà
inoltre possibile richiedere il firmacopia direttamente all'autore.
L'iniziativa è promossa dal Comune di Santo Stefano Quisquina e vede la
partecipazione dell'Assessora alla Cultura, Giovanna Ferraro, e del
Sindaco, Francesco Cacciatore.
Attualità.
"Falso entusiasmo"; di
Armando Caltagirone
Armando Caltagirone
Restauro?
In questi
giorni i maggiori quotidiani italiani hanno parlato diffusamente di un
episodio, di cui diremo tra poco, con titoli altisonanti del tipo:“Le
opposizioni insorgono”.
Gran parte dei lettori ha esultato. Finalmente! Era ora!
Molti pensavano al possibile motivo dell’insorgenza: il mancato sostegno
finanziario alla sanità, all’istruzione, all’aumento delle accise su
carburanti e sigarette, alla mancata riduzione delle tasse per chi guadagna
poco secondo il consolidato principio: “dare di più a chi ha, niente a
chi non ha”. L’elenco delle rivendicazioni potrebbe continuare, ma
ci fermiamo perché l’illusione dei lettori è svanita già dalla lettura delle
prime righe degli articoli. Motivo di lagnanza il restauro di un dipinto
nella basilica romana di San Lorenzo in Lucina con un angelo che raffigura
il volto della Meloni.
(Restauro?)
Siamo
sicuri che l’autore del restauro abbia voluto rendere omaggio alla premier?
Magari le intenzioni erano quelle, ritornare ai fasti del ventennio, ma il
diavolo fa le pentole non i coperchi. Infatti, da alcune analisi sembra
proprio che l’intento di venerazione forse, inconsapevolmente, si sia
trasformato in dileggio.
I comici, unici soggetti che fanno opposizione, mettono in risalto, nelle
loro imitazioni della Merloni, o di Gioggia Maoni come direbbe il ministro
Urso con il suo lessico in esperanto, una specie di tic consistente nel
tirare sempre fuori la lingua come fanno i serpenti. Movimento involontario
che aiuta la premier, in quella istantanea pausa, a mettere ordine alle idee
per rendere più credibile le cose a cui anche lei stessa stenta a credere.
Nel dipinto, il musetto e il collo proteso dell’angioletto sembrano proprio
tipici del serpente pronto a tirar fuori la lingua. Detto ciò, bisogna
osservare che nella simbologia biblica il serpente rappresenta il male, la
tentazione, l’inganno e il peccato. Qualcuno potrà dire ma quello del
dipinto è un angelo; anche Satana era un angelo, anzi il prediletto.
Restando in tema di ambiguità, il partito della Meloni si chiama fratelli
d’Italia; e le sorelle che fine hanno fatto? E dire che il partito è
governato unicamente dalle sorelle. Tutto all’insegna del femminile non solo
a Roma, anche nei piccoli centri come il nostro. Si vede che
l’organizzazione partitica è stata realizzata a somiglianza di quella delle
api, dove i maschi si chiamano fuchi e servono una sola volta.
Racalmuto.
L'Associazione "Un sogno per domani" apre le iscrizioni per il Premio
"Una poesia per la pace"
Logo dell'Associazione
L’Associazione
culturale “Un sogno per domani”, presieduta da Nicola Macaluso,
ha dato inizio alla diciottesima edizione del Premio letterario
“Una Poesia per la Pace” (scarica
il bando). L’iniziativa, che conta sul patrocinio dell’Assemblea
Regionale Siciliana e del Comune di Racalmuto, nasce per invitare
le persone a riflettere sui temi della convivenza e del dialogo attraverso
la scrittura.
Per il terzo anno consecutivo il gruppo di lavoro che valuterà i testi sarà
guidato da Gero Miceli, autore del recente film “Occhi Novi”. Insieme
a lui quest’anno si aggiunge alla giuria tecnica Marco Scalabrino,
poeta trapanese esperto di letteratura e lingua siciliana.
Il concorso è diviso in cinque sezioni diverse, pensate per coinvolgere sia
scrittori esperti che studenti:
A: Poesia inedita in lingua italiana;
B: Poesia inedita in dialetto;
C: Premio Speciale “Salvatore Sciortino”;
D: Sezione Poesia - Premio Speciale Semplicità (riservato alle scuole);
E: Sezione Arte - Premio Speciale Semplicità (riservato alle scuole). La partecipazione è gratuita. Ogni autore può inviare fino a un
massimo di tre poesie inedite. Per partecipare bisogna inviare cinque copie
dei testi (che devono restare anonimi, senza firma) insieme alla scheda di
partecipazione (scarica
la scheda di partecipazione) compilata e chiusa in una busta a parte.
La spedizione può avvenire in due modi:
- per posta: inviando il materiale a: Associazione “Un Sogno per Domani” c/o
N. Macaluso, Via Gramsci 100, 92020 Racalmuto (AG);
- per email: scrivendo all’indirizzo
assunsognoperdomani@hotmail.com.
Tutti i dettagli e il modulo di iscrizione si possono trovare sulla pagina
Facebook dell’associazione “Un sogno per domani Racalmuto”.
C'è tempo sino al 28 febbraio 2026 per far pervenire i propri lavori.
La cerimonia finale di premiazione si terrà il 21 marzo 2026, giorno
in cui si celebra la Giornata Mondiale della Poesia. L'incontro si
svolgerà presso la Fondazione Leonardo Sciascia di Racalmuto.
Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare gli organizzatori via email
o ai numeri di telefono 3519073360 oppure 3394644918.
Editoriale.
"Il coraggio della non violenza: la forza del dialogo contro la forza
bruta"; di Carmelo Arnone
Carmelo Arnone
Forza del dialogo
Nel linguaggio comune il termine "coraggio" viene spesso usato a
sproposito. Succede di frequente, specialmente nelle discussioni sui
social network, che qualcuno rivendichi il proprio valore sfidando
l'interlocutore a un incontro "di presenza", lasciando intendere che solo lo
scontro fisico possa stabilire chi abbia ragione. Espressioni come "per
coraggio quando vuole di presenza" trasformano il confronto civile in una
prova muscolare, suggerendo che la capacità di usare la forza sia
l’unità di misura della dignità di una persona.
(La
forza del dialogo contro la forza bruta)
In realtà è l’esatto contrario; reagire a un’idea diversa con l’insulto o
con la minaccia non è un segno di forza, è la prova di una fragilità
profonda: l'incapacità di sostenere un dialogo. Il vero
coraggio non risiede nella mano che si alza o nella voce che urla per
zittire l’altro, ma nella scelta consapevole della non violenza e del
dialogo.
Fatta questa premessa, sottopongo ai lettori alcune "istantanee" di una
conversazione su Facebook tra me ed il signor Francesco (del quale ometto,
per rispetto, il cognome e l'immagine di profilo).
Tema del "contendere" era un post di Filippo Padovani (Dottore magistrale in
Informatica, con un Master in Marketing e Comunicazione), da me condiviso
sul social, riguardante le recenti violenze accadute a Torino. Dal post che
segue inizia il breve e spiacevole dibattito.
Sin qui, al dubbio sollevato dal signor Francesco (tralasciando il commento
sulla "faccia tosta", non si comprende di chi), la mia risposta.
Davvero inaspettata la sua replica:
(clicca per leggere l'originale)
Non
controbatte con tesi, testimonianze, argomentazioni; scrive solo che "non
merita risposta" (legittimo anche non rispondere) "una persona come
lei!". Come sarebbe "una persona come me"? Non viene esplicitato. E
continua con "si deve solo vergognare di scrivere m...e" ma omettendo
quali siano.
Ritenendo di poter avere maggiori elementi per poter meglio dialogare con il
mio interlocutore, l'ho cercato su Facebook (a Grotte ci si conosce quasi
tutti); non ottenendoli ho ribattuto:
La sua
risposta, che trovo inaudita, non si è fatta attendere:
(clicca per leggere l'originale)
Incredulo di fronte a tali affermazioni, ma più che altro deluso dalla
minaccia esplicita "per
coraggio quando vuole di presenza", ho lasciato un'ulteriore scritto:
Essere non violenti non significa essere deboli o rinunciatari; al
contrario, richiede una fermezza d'animo notevole: quella necessaria
a restare gentili mentre si viene insultati e a restare logici mentre
l'altro perde il controllo. Ci sono valori ai quali mi sono formato:
"Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno
schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l'altra"
(Mt 4, 39). È il coraggio di chi non cerca di "vincere" sottomettendo il prossimo,
ma di chi abita lo spazio pubblico - digitale o fisico - con la sola forza
delle proprie ragioni e del rispetto reciproco.
Cronaca.
Auto in fiamme in via Aldo Moro; la conducente evita ulteriori danni
Auto in fiamme
Nella
serata di ieri, domenica 1 febbraio 2026, si è verificato un incendio
che ha coinvolto un'autovettura in via Aldo Moro, a Grotte.
Nonostante il potenziale pericolo, la situazione è stata gestita senza gravi
conseguenze grazie alla prontezza della conducente e al lavoro dei
soccorritori.
(Auto in fiamme)
Secondo quanto ricostruito, la donna alla guida si è accorta tempestivamente
del malfunzionamento del veicolo. Con calma e attenzione è riuscita a
parcheggiare l'auto in una posizione isolata, con prontezza ha citofonato ai
proprietari delle vetture posteggiate nei pressi, evitando così che le
fiamme potessero propagarsi alle strutture o agli oggetti circostanti.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco, che hanno
spento il rogo in breve tempo, e i Carabinieri della Stazione di Grotte per
fornire assistenza e mettere in sicurezza l’area.
Il sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, ha voluto commentare
l’accaduto per rassicurare la cittadinanza ed esprimere la propria
gratitudine verso chi è intervenuto: "Desidero ringraziare i Vigili del
Fuoco e i Carabinieri per la professionalità e la dedizione dimostrate anche
in questa circostanza. Un ringraziamento va anche alla cittadina alla guida,
che ha agito con grande senso civico posizionando il mezzo in modo da non
creare danni ulteriori".
Il Primo cittadino ha inoltre precisato che, dai rilievi effettuati, è
emerso chiaramente che l'incendio ha avuto una natura puramente
accidentale, smentendo qualsiasi ipotesi diversa o allarmistica sulla
vicenda.
Sviluppo. Convegno sulla Sharing Economy per la
crescita dell'economia locale; domenica 8 febbraio
Manifesto
Domenica 8 febbraio 2026, alle ore 17.00, presso l’Aula
consiliare del Comune di Grotte si terrà un convegno dedicato alla
Sharing Economy e al suo potenziale per lo sviluppo del territorio (per
la diretta streaming clicca qui, oppure
clicca qui).
L'incontro è organizzato con il patrocinio del Comune di Grotte e con
la collaborazione di diverse realtà, tra cui la F.I.D.A.P.A. Sezione di
Racalmuto, i Rotary Club di Caltanissetta e di Aragona Colli Sicani, e il
Lions Club Zolfare.
(Manifesto)
L'introduzione e il coordinamento dei lavori saranno affidati al giornalista
Carmelo Arnone. Seguiranno i saluti istituzionali del Sindaco di
Grotte, Alfonso Provvidenza, del Presidente del Consiglio comunale,
Angelo Carlisi e dei rappresentanti dei Club Service
coinvolti.
Il dibattito entrerà nel merito tecnico con due interventi principali:
- il dott. Francesco Daina spiegherà il funzionamento dell'economia
della condivisione, soffermandosi su come le piccole strutture turistiche
possano aiutare la rinascita del territorio;
- il dott. Danilo Zicari, Community Leader host Airbnb per le
province di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, illustrerà il ruolo delle
agenzie di viaggio online per promuovere le attività ricettive locali.
Un momento significativo per comprendere le potenzialità della zona sarà il
contributo in video di Emilio Casalini. Il giornalista RAI,
noto per essere l'autore e il conduttore di "Generazione Bellezza" su
RAI3, porterà la sua esperienza sul tema della valorizzazione del
patrimonio locale. La sua partecipazione evidenzia l'importanza di questo
incontro per costruire nuove basi economiche per la comunità.
Oltre agli interventi dei relatori, daranno la loro testimonianza i
titolari delle strutture turistiche e le associazioni attive a
Grotte. È previsto inoltre uno spazio per gli interventi del pubblico, utile
a favorire il dialogo diretto tra cittadini e specialisti.
La chiusura dei lavori sarà curata dalla dott.ssa Roberta Di Salvo,
Assessore al Turismo del Comune di Grotte.
Questo convegno vuol essere il punto di partenza di un progetto di
promozione del territorio che vedrà coinvolti, in sinergia tra
loro, operatori economici e pubblica amministrazione.
Per chi non potrà essere presente, sarà disponibile la diretta streaming
sulla
pagina Facebook di Grotte.info Quotidiano
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e su
Grotte.civicam.it (clicca qui).
Chiesa.
Parrocchia Madonna del Carmelo: rinnovo del Consiglio pastorale
parrocchiale
Parrocchia Madonna del Carmelo
La
Parrocchia B.M.V. del Monte Carmelo di Grotte ha avviato le procedure
per il rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP), che
rimarrà in carica per il triennio 2026-2029. Questo organismo è
previsto dal Codice di Diritto Canonico e segue le norme stabilite
dall'Arcidiocesi di Agrigento.
(Locandina)
Il Consiglio ha il compito di rappresentare l’intera comunità
parrocchiale, valorizzando la diversità dei doni e dei servizi di
ciascuno. La sua funzione principale è quella di mediazione e
discernimento: i membri sono chiamati a riflettere sulla situazione
della parrocchia e della popolazione locale per aiutare a decidere i
percorsi religiosi e pastorali da seguire. I fedeli che partecipano attivamente alla vita della parrocchia e
desiderano offrire il proprio servizio possono proporre la propria
candidatura entro giovedì 12 febbraio 2026. La comunicazione va fatta
direttamente al Parroco o al Segretario.
Per poter far parte del Consiglio, a norma dell'art. 11 dello Statuto, è
necessario possedere i seguenti requisiti:
- essere maggiorenni;
- aver completato il percorso di iniziazione cristiana;
- essere domiciliati in parrocchia o operanti stabilmente in essa;
- essere in piena comunione con la Chiesa cattolica e non avere impedimenti
morali o canonici.
Secondo il can. 317 § 4 del Codice di Diritto Canonico, non possono assumere
mansioni direttive nel CPP coloro che occupano ruoli direttivi nei movimenti
politici e sindacali.
Inoltre il CPP ha le seguenti finalità:
a. riflettere sulla situazione della comunità parrocchiale e dell’intera
popolazione del territorio;
b. individuare le esigenze religiose e sociali della parrocchia e del
territorio e proporre ai pastori gli interventi opportuni;
c. studiare le modalità di attuazione del Piano Pastorale Diocesano e delle
direttive del Vescovo e degli organismi pastorali diocesani;
d. elaborare il progetto di pastorale parrocchiale e - ove ce ne siano le
condizioni e la possibilità - interparrocchiale e/o cittadino e verificarne
l’attuazione nelle forme e nei tempi stabiliti;
e. favorire la comunione tra i cristiani di diversa formazione culturale,
sociale e religiosa e tra i gruppi ecclesiali, al fine di costituire insieme
la comunità ecclesiale;
f. essere strumento di collegamento e collaborazione con il Consiglio
Pastorale Foraniale e - ove sia costituito - con il Consiglio Pastorale
Interparrocchiale e/o Cittadino, secondo i rispettivi Statuti e gli annessi
Regolamenti;
g. fornire al Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici le indicazioni
e i criteri di fondo per l’amministrazione dei beni e delle strutture della
parrocchia, in base alle esigenze pastorali individuate.
Far parte del Consiglio Pastorale non è un semplice incarico burocratico, ma
un impegno che richiede, come elementi già asseverati, di:
1. “essere” nella comunità (aver fatto un cammino di fede e di
crescita spirituale, partecipando ai momenti di preghiera, spiritualità e
formazione realizzate in parrocchia);
2. “sentirsi” comunità (ritrovarsi insieme perché “fratelli e
sorelle”, non “utenti” di un sacramento o “spettatori” di una celebrazione);
3. “impegnarsi” per la comunità (donare con gratuità e generosità il
proprio cuore, tempo, capacità/attitudini, servizio, sentirsi
“responsabili”).
I fedeli che vivono assiduamente nella parrocchia e che desiderano dare la
propria disponibilità, possono comunicare il proprio nominativo, entro il 12
febbraio 2026, al Parroco o al Segretario.
Esperienze.
"Il Circolo dello Zenzero: leggere è un incontro..."; di Linda Criminisi
Zenzero
Maremme Cisse
Anche se leggere è un gesto solitario, una gioia personale e intima,
nondimeno nascono e crescono, dappertutto, anche in rete, i circoli o gruppi
di lettura, aggregazioni di intelletti e di anime che si attraggono e si
coagulano per affinità, per piacere, per interessi condivisi.
Leggere è un incontro con te stesso in un mondo altro dal tuo che però,
pagina dopo pagina, ti diventa così familiare da non volerlo più lasciare e
finisce per penetrare e confondersi nel paesaggio della tua anima.
(Circolo dello
Zenzero)
È un’esperienza che può essere difficile da spiegare. Tuttavia, quando leggi
un libro bello, bellissimo, allora è come ricevere una buona novella, senti
l’urgenza di diffonderla, non puoi tenerla solo per te, perché è così, la
gioia condivisa si raddoppia.
Ma c’è un problema: non puoi farne parte a chicchessia, sarebbe come
spogliarsi in pubblico e per spogliarsi c’è bisogno di intimità, di fiducia.
Ed ecco che nascono i gruppi di lettura, che altro non sono che gruppi di
simili, di pari, di spiriti complementari.
Almeno per me, è questo il loro senso più profondo e autentico.
Tra tanti, uno, in particolare, ha attratto la mia attenzione e ho deciso di
farne parte, dopo una vita di solitarie letture, iniziando un percorso assai
intrigante.
Si tratta del Circolo dello Zenzero, un gruppo di lettura ad alta voce che
si riunisce, con cadenza mensile, nientedimeno che attorno alla tavola di un
piccolo e grazioso ristorante - Ginger-people&food - di Agrigento.
Un luogo di convivialità molto peculiare della nostra città, con una storia
dietro che è, già di per sé, un romanzo.
Protagonista una donna, la chef pluripremiata Mareme Cisse, nata e cresciuta
in Senegal ma stabilitasi ad Agrigento da molti anni e qui circondata da un
gruppo di amici - italiani e stranieri - intelligenti, affettuosi e tenaci
che le hanno dato una mano, costruendo insieme una realtà umana, sociale e
lavorativa generatrice di valore ideale e di opportunità concrete di
occupazione.
(Maremme
Cisse)
Una storia davvero bella di integrazione, di crescita, di incontro tra
culture diverse che, quando ti viene raccontata, ti circonda come un
abbraccio e che è pure diventata un libro - Sogni di Zenzero, Slow
Food editore - scritto dalla stessa Mareme Cisse insieme alla giornalista
siciliana Lidia Tilotta.
Nelle nostre cene letterarie (ma ci sono anche le merende) facciamo quello
che, in fondo, gli uomini hanno sempre fatto, in tempi e modi diversi:
condividiamo storie e cibo, nutriamo corpo e mente, che è ciò che,
antropologicamente e culturalmente, ci connota come esseri umani, fin dalla
notte dei tempi, permettendo alla vita di perpetuarsi.
Mangiare insieme, parlando di una storia letta, contenuta in un libro, è
un’esperienza di felicità.
È un antidoto alla solitudine.
È un atto di resistenza umana e civile.
È un gesto di protezione di quel senso di comunità che senti sgretolarsi
intorno a te, spesso nella follia e nell’orrore che quotidianamente ci
aggrediscono.
Anche se, per me, leggere rimarrà sempre un atto necessario personale,
intimo e solitario, condividerne le emozioni, le riflessioni, la lettura ad
alta voce - entrando in contatto d’anima e di intelligenza con qualcun altro
- è un gesto fondamentale di amicizia e anche di pace, che inizia dagli
Individui e si espande, lento ma inarrestabile, ai Popoli tutti.