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Febbraio 2026

 

27/02/2026

Politica. Nominativi degli scrutatori per il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo

 

Sorteggio degli scrutatori

Giovedì 26 febbraio, a partire dalle ore 18.30, presso l'Ufficio elettorale del Comune di Grotte, la Commissione elettorale comunale - riunita in pubblica adunanza - ha proceduto alla nomina degli scrutatori (tramite sorteggio) che saranno destinati agli uffici di sezione per il referendum costituzionale di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026.

Gli Uffici Elettorali delle sezioni (12 per il Comune di Grotte) sono costituiti da 1 presidente, 1 segretario e 3 scrutatori.

Pubblichiamo l'elenco degli scrutatori e dei supplenti.

Sezione n° 1: Morreale Albino (1965), Cimino Letizia (1975), Cimino Anna (1985).

Sezione n° 2: Picone Francesco (1968), Castronovo Giuseppa (1979), Napoli Rosalba (1976).

Sezione n°
3: Morgante Lorena (1987), Tirone Giuseppe (1970), Pillitteri Antonio (1964).

Sezione
n° 4: Parrinello Rosa (1969), Cirino Giuseppe (1997), Cimino Maria (1968).

Sezione n°
5: Farruggia Rosa (1958), Cavallaro Giuseppina Letizia (1970), Carlisi Vincenzo (1959).

Sezione n° 6
: Agnello Rosa Maria (1975), Costanza Vincenzo (1973), Miliziano Calogera (1968).

Sezione n°
7: Aquilina Alfonso (1974), Brucculeri Carmela Eleonora (1967), Tomaselli Marianna (1955).

Sezione n°
8: Calì Dario (1983), Zaffuto Adelaide Maria (1995), La Mendola Salvatore (1994).

Sezione
n° 9: Carlisi Salvatore (2005), Pillitteri Rosetta (1964), Todaro Liliana (1979).

Sezion
e n° 10: Russello Davide (1996), La Mendola Giovanni (1964), Provvidenza Sonia (1990).

Sezione n°
11: Spoto Giulia (1997), Infantino Raimonda Maria (1993), Morreale Gaetana (1960).

Sezione n° 12
: Carlisi Daniel (1991), Messina Rosetta (1967), Marrelli Salvatore (1977).

Elenco degli Scrutatori supplenti, in ordine di estrazione: Ruggieri Pasquale (1969), Ciraolo Giovanni (1998), Ruvitoso Domenico Fabio (1994), Salemi Rosalinda (1996), Panarisi Laura (1980), Costanza Diego (1960), Mattina Antonio (1972), Licata Antonio (1999), Salvaggio Annalisa (1972), Costanza Ivana (1996), Carlisi Calogero (1980), Lombardo Lina (1968).

  
Redazione
27 febbraio 2026
© Riproduzione riservata.   
  

Comune di Grotte

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27/02/2026

Iniziative. Libri, emozioni e "Profumo delle foglie di limone" al 3° incontro de "Il Piacere di Leggere Insieme"

 

Libri, emozioni e "Profumo delle foglie di limone" al 3° incontro de "Il Piacere di Leggere Insieme"
Gruppo di lettura

Tra gli scaffali della Biblioteca comunale di Grotte, lo scorso martedì 24 febbraio, vi è stato spazio solo per la forza delle parole e il piacere del confronto. Nella sala della Biblioteca si è tenuto il terzo appuntamento de "Il piacere di leggere insieme", il gruppo di lettura che sta diventando un punto di riferimento culturale per la comunità grottese.

Libri, emozioni e "Profumo delle foglie di limone" al 3° incontro de "Il Piacere di Leggere Insieme"
(Il Piacere di Leggere Insieme)

Al centro della serata il celebre romanzo di Clara Sánchez, "Il profumo delle foglie di limone"; un’opera densa, capace di intrecciare il dramma storico della Shoah con una narrazione contemporanea avvincente. I partecipanti hanno dato vita a un dibattito vivace e proficuo, confrontandosi sui temi della memoria, della ricerca della verità e del peso del passato, portando ciascuno un punto di vista unico e arricchente.
Un dato balzato agli occhi durante l'incontro è stata la composizione della platea: una partecipazione quasi esclusivamente femminile; tendenza che sembra confermare una statistica nazionale che vede le donne come le principali "fortezze" della lettura nel nostro Paese.
A rompere questa egemonia rosa è stata una presenza maschile: il giornalista Carmelo Arnone, direttore di Grotte.info Quotidiano, che ha partecipato all'incontro con l’attenzione e la sensibilità con le quali opera sul territorio.
Dietro il successo di questa iniziativa c'è la visione di tre donne appassionate che hanno saputo trasformare un'idea in una realtà solida e partecipata; il gruppo "Il piacere di leggere insieme" nasce dall'impegno e dalla determinazione di Giusy MinneciPina Rivituso e Nella Agnello.
Fondamentale è stato il supporto dell’Amministrazione comunale, rappresentato dall'impegno costante dell’assessore Giusy Minneci, che continua a scommettere sulla cultura e sulla biblioteca come luogo di aggregazione sociale e crescita collettiva, con uno sguardo particolare rivolto ai giovani ed al mondo femminile.
Il viaggio nel mondo della letteratura non si ferma qui. Il prossimo incontro è già fissato per martedì 24 marzo alle ore 18.00, sempre presso i locali della Biblioteca comunale. Il tema del mese sarà un caposaldo della letteratura mondiale: "Frankenstein" di Mary Shelley.
Un’occasione unica per riflettere sui confini della scienza, sulla solitudine e sulla natura umana. Tutti i cittadini sono invitati a leggere il libro, partecipare all’incontro e condividere, insieme, la bellezza della lettura
.  
  

Redazione

27 febbraio 2026
  

 

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27/02/2026

Agrigento. "Le parole di San Francesco" in scena al Circolo Culturale Empedocleo

 

"Le parole di San Francesco" in scena al Circolo Culturale Empedocleo
Locandina

Venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 18.15, presso il Circolo Culturale Empedocleo di Agrigento si terrà una nuova rappresentazione dal titolo “Le parole di San Francesco”, inserita nel programma della nona stagione di "Teatro da camera d’autore". La direzione artistica della rassegna è curata da Giuseppe Adamo e Mario Gaziano.

"Le parole di San Francesco" in scena al Circolo Culturale Empedocleo
(Locandina)

Questa iniziativa nasce per rendere omaggio a San Francesco, patrono d’Italia, a ottocento anni dalla sua scomparsa. Il progetto, ideato da Mario Gaziano, porta sul palco i testi scritti dal Santo di Assisi, trasformandoli in una narrazione teatrale che unisce diverse forme d’arte.
Durante lo spettacolo verranno proposti video, letture e canti della tradizione francescana. Tra i momenti principali ci sarà l’ascolto del “Cantico delle creature”, un testo fondamentale perché considerato il primo esempio di letteratura in lingua volgare in Italia. Oltre a questo, verranno messi in scena i “Fioretti” più noti, come i racconti in cui Francesco parla con gli uccelli e ammansisce il lupo, insieme ad altri pensieri del Santo adattati in forma di monologo.
Il gruppo di artisti che salirà sul palco è numeroso. Reciteranno: Giuseppe Gramaglia, Rosa La Franca, Lillo D'Aleo, Massimo Agozzino, Alfonso Marchica e Alfio Russo.
La parte musicale vedrà la presenza del soprano Maria Grazia Morreale e della pianista Isabella Di Salvo, insieme alla Corale Agrigentina guidata dal direttore Giuseppe Pumo.
L’ingresso è libero e aperto a tutti
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Redazione

27 febbraio 2026
  

 

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25/02/2026

Politica. Consiglio comunale e decadenza: sette assenze consecutive e il silenzio istituzionale

 

Palazzo Municipale
Palazzo Municipale
 

La vita amministrativa di un Comune si fonda su un delicato equilibrio tra le norme regolamentari e l'impegno dei singoli rappresentanti eletti. In questo contesto l'analisi dei recenti verbali delle sedute del Consiglio comunale di Grotte offre lo spunto per una riflessione costruttiva sul funzionamento degli organi collegiali e sull’importanza della presenza costante nelle sedi istituzionali.

Palazzo Municipale
(Palazzo Municipale di Grotte)

Dalla lettura dei documenti ufficiali (verbali delle deliberazioni, dalla n. 23 del 23/06/2025 alla n. 1 del 16/02/2026) emerge la posizione del consigliere Garufo Desiderio Michele, il quale risulta assente per sette sedute consecutive (il 23/06/2025, il 29/07/2025, il  10/09/2025, il 27/10/2025, il 25/11/2025, il 30/12/2025, 16/02/2026).
Un dato che invita a un approfondimento tecnico dello Statuto comunale, in particolare dell’articolo 12, il quale dispone che il Consigliere che non interviene per tre sedute consecutive senza giustificato motivo decade dalla carica. Nel caso in esame, non solo il limite delle tre assenze è stato ampiamente doppiato, ma si è arrivati a un totale di sette. Un record di "assenza" istituzionale che solleva interrogativi non solo sulla condotta del singolo, ma sulla tenuta dell'intero apparato di controllo del Comune.
L’articolo 12 dello Statuto comunale impone un iter preciso: le giustificazioni devono essere comunicate per iscritto al Presidente del Consiglio entro il giorno successivo a ciascuna riunione. Secondo quanto accertato, per nessuna delle sette assenze è pervenuta alcuna nota, né nei termini né oltre.
Ci si chiede come sia stato possibile che un comportamento così palesemente difforme dallo Statuto sia passato inosservato.

Nei casi di assenze prolungate, il sistema normativo prevede una serie di passaggi volti a tutelare sia il consigliere sia l'istituzione.
Al Presidente del Consiglio, d'intesa con il Segretario comunale - custode della legittimità amministrativa - spetta il compito di monitorare il rispetto delle norme statutarie.

Da un'attenta lettura dei verbali si nota che nemmeno il Vicepresidente, i Capigruppo e i singoli Consiglieri comunali abbiano rilevato la reiterata assenza non giustificata.
A chi spetta il compito, l'onere, il dovere di intervenire? La normativa regionale siciliana (L.R. 7/1992 e successive modifiche) e il quadro nazionale del TUEL (D.Lgs. 267/2000) attribuiscono ruoli chiari. L’onere di attivare la procedura di decadenza spetta in prima battuta al Presidente del Consiglio comunale, il quale, ai sensi del comma 2 dell'art. 12 dello Statuto locale, deve incaricarsi di notificare la contestazione delle assenze. Successivamente il Consiglio è chiamato a deliberare (con voto segreto) sulla base delle eventuali controdeduzioni.
In questo contesto il Segretario comunale, nel suo ruolo di garante della legalità e della conformità degli atti, ha il dovere di segnalare l'irregolarità.
È opportuno sottolineare come l'impegno di un Consigliere comunale sia spesso un atto di generosità verso la propria comunità, che talvolta deve scontrarsi con legittime necessità lavorative, economiche o familiari, specialmente quando queste richiedono una permanenza fuori dal territorio comunale.
Tuttavia il legame tra l'eletto e l'elettore si nutre della partecipazione attiva ai lavori d'aula, luogo deputato alle scelte che incidono sulla vita dei cittadini. Qualora il bilanciamento tra professione e mandato pubblico risultasse particolarmente gravoso, la scelta di un eventuale "passaggio di testimone" attraverso le dimissioni non andrebbe letta come una rinuncia, bensì come un alto gesto di responsabilità istituzionale. Ciò permetterebbe la surroga con il primo dei non eletti, garantendo al contempo la piena rappresentatività del gruppo di appartenenza e il fluido procedere dell'attività amministrativa.

Lungi dal costituire un atto sanzionatorio, l'attivazione delle procedure previste dall'Art. 12 rappresenta un atto di trasparenza dovuto alla cittadinanza e al Consiglio stesso.
In Sicilia l'autonomia speciale non esime dal rispetto delle regole basilari del funzionamento degli enti locali. La giurisprudenza amministrativa (CGA e TAR) ha più volte ribadito che la decadenza per assenze ingiustificate non ha natura sanzionatoria, ma serve a garantire che l'organo sia composto da membri effettivamente partecipanti.
L'auspicio è che il Consiglio comunale di Grotte possa affrontare questa situazione con spirito di collaborazione e rigore metodologico, confermando la propria attenzione verso il rispetto delle regole che esso stesso si è dato. Ignorare sette assenze consecutive non è una cortesia istituzionale, ma un vulnus alla democrazia locale.
Una gestione puntuale di questi episodi contribuisce a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, dimostrando che il Comune opera sempre nell'interesse dell'efficienza e della piena partecipazione democratica.
Il Consiglio saprà applicare il proprio Statuto o continuerà a chiudere un occhio sulla "poltrona vuota"?
  
  

Carmelo Arnone

25
febbraio 2026
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24/02/2026

Politica. L'on. Decio Terrana: "L'eredità di don Luigi Sturzo al centro del futuro europeo"

 

L'eredità di don Luigi Sturzo al centro del futuro europeo
Bruxelles

La conferenza dedicata a don Luigi Sturzo, promossa a Bruxelles dall’eurodeputato Marco Falcone è stata l’occasione per riaffermare, nel cuore dell’Europa, la vitalità del pensiero popolare e cristiano. Alla presenza della presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, l’incontro ha assunto un profilo istituzionale e culturale. Un momento che ha rimesso al centro il filo ideale che lega il fondatore del Partito Popolare Italiano al popolarismo liberale e cattolico europeo.
Tra gli interventi, quello del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha saputo rappresentare come questo patrimonio ideale non appartenga al passato, ma costituisca l’architrave dell’impegno politico dei popolari europei. È emersa la necessità di ricomporre e unire il mondo cattolico che si riconosce nei valori della libertà, della solidarietà e della centralità della persona.
Presenti, tra gli altri relatori, mons. Marco Malizia, Loredana Teodorescu e mons. Michele Pinnisi, i cui contributi hanno arricchito il dibattito. Tutti gli interventi hanno condiviso una consapevolezza comune: il pensiero di don Sturzo non è memoria da celebrare, ma prospettiva da costruire.
Ho partecipato all’iniziativa nella mia qualità di Coordinatore regionale dell’UDC - ha dichiarato l’on. Decio Terrana -, insieme all’onorevole Rosellina Marchetta. Era presente anche una qualificata delegazione di parlamentari regionali di Forza Italia guidata dal capogruppo all’Assemblea Regionale Siciliana Stefano Pellegrino, oltre al segretario regionale di Noi Moderati Massimo Dell’Utri. Il messaggio politico che esce da Bruxelles è chiaro: oggi diventa una necessità storica rilanciare con coraggio la Dottrina Sociale della Chiesa come fondamento di un progetto politico che rimetta al centro la persona, la dignità del lavoro, la famiglia, le autonomie e la responsabilità delle comunità. Da tempo sostengo, nei territori e nel confronto pubblico, che occorre costruire un percorso unitario del mondo cattolico e moderato. Non per nostalgia, ma per offrire all’Italia e all’Europa una proposta seria, competente e radicata nei valori. Il popolarismo sturziano ci insegna che la politica è servizio - ha concluso Terrana -, che la libertà è responsabilità e che la solidarietà non è un principio astratto ma un impegno concreto. Bruxelles ha confermato che questa non è soltanto una riflessione culturale: è una scelta politica. E oggi più che mai, una scelta necessaria
.  
  

Redazione

24 febbraio 2026
  

 

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24/02/2026

Lettere. Il Presidente del Gruppo Folk Herbessus: "Lasciati soli dall'Amministrazione"

 

Gruppo Folk Herbessus
Gruppo Folk Herbessus

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Fabio Bellomo, Presidente del Gruppo Folk "Herbessus", rivolta ai cittadini di Grotte.
La nostra Redazione è sempre disponibile ad accogliere e pubblicare ulteriori interventi, risposte o considerazioni inerenti la lettera.

*****

"Sono il presidente del Gruppo Folkloristico Herbessus.
Comunico con orgoglio che, per il 22° anno consecutivo, il nostro gruppo parteciperà alla Festa del Mandorlo in Fiore, che si terrà dall’8 al 15 marzo.
Il gruppo parteciperà alla prima domenica al festival internazionale. Lunedì mattina al teatro Pirandello. Sabato alla filata dell'amicizia ai templi di Agrigento. Domenica 15 marzo al festival internazionale del mandorlo in fiore unico gruppo folkloristico a partecipare della provincia di Agrigento.
Quest’anno, inoltre, celebriamo un traguardo importantissimo: 25 anni di attività al servizio della cultura, del folklore e dei giovani del nostro paese.
Siamo entusiasti di rappresentare Grotte, come abbiamo sempre fatto, con passione, sacrificio e amore per le nostre tradizioni. Tuttavia, non possiamo più tacere una situazione che dura ormai da otto anni: questa amministrazione e questo sindaco ci hanno completamente lasciati soli.
Dal giorno del suo insediamento, abbiamo ascoltato tante promesse, spesso fatte anche pubblicamente, ma mai mantenute. In otto anni, questa associazione non ha ricevuto nemmeno un euro di sostegno, né una reale attenzione.
Quest’anno, alla Festa del Mandorlo in Fiore, non rappresenteremo l’amministrazione né chi governa questo paese, ma esclusivamente i cittadini di Grotte, che ci sono sempre stati vicini.
La situazione è diventata ormai insostenibile. Prima dell’estate, il gruppo sarà costretto a prendere decisioni drastiche, compresa la possibilità di trasferire l’attività in un altro paese, perché a Grotte sembra non esserci più spazio per il folklore, per l’aggregazione giovanile e per chi lavora con serietà e sacrificio.
I ragazzi non sanno più dove andare, mancano spazi, mancano opportunità, manca sostegno. E questo, purtroppo, è il risultato di otto anni di amministrazione.
Ringraziamo di cuore Don Salvatore, che ci ha concesso i locali delle Suore, e Stefano Maida, che si è prodigato per aiutarci, così come tutti i genitori, che con enormi sacrifici accompagnano i ragazzi alle prove.
Ricordo a tutti che, dal 2001, il nostro gruppo è un’associazione senza scopo di lucro: nessun ragazzo paga quote mensili, ma solo tesseramento e assicurazione personale. Tutto il resto viene autogestito, tra viaggi, spettacoli e attività, senza alcun supporto istituzionale. E, amaramente, dobbiamo constatare che nel nostro stesso paese non siamo nemmeno considerati.
Abbiamo chiesto più volte una sistemazione in un locale comunale, proprio perché non facciamo pagare i ragazzi. Ci è sempre stato risposto con un rifiuto, arrivando addirittura a dichiarare che non verranno più concessi locali alle associazioni. Una posizione che non comprendiamo, soprattutto considerando che con tutte le amministrazioni precedenti non abbiamo mai avuto alcun problema.
Fa ancora più male ricordare che solo due anni fa, dal pulpito della Chiesa Madre, lo stesso sindaco definì il nostro gruppo “un vanto per il paese”, capace di portare il nome di Grotte in Sicilia, in Italia e nel mondo. Oggi ci chiediamo se quelle parole fossero sincere o solo di circostanza.
Questa situazione, ormai, si è definitivamente rotta.
Non possiamo più andare avanti così. Prima che questa amministrazione ci costringa alla chiusura, saremo noi a dover prendere decisioni difficili per il bene dei ragazzi e del gruppo.
Scusate questo lungo sfogo, ma era doveroso.
Auguro comunque a tutti un buon Mandorlo in Fiore
.
Fabio Bellomo".
 
 

Redazione
24
febbraio 2026 
  


 

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24/02/2026

Volontariato. Avis Grotte: 4^ giornata di donazione del 2026

 


Avis Grotte

Domenica 22 febbraio 2026 abbiamo dato vita alla quarta giornata di donazione dell'anno per il Punto di Raccolta AVIS Comunale di Grotte OdV (vedi il sito ufficiale).
È stata una giornata normale che è scivolata via liscia e a fine mattinata abbiamo registrato i seguenti numeri:
- 1 controllo annuale;
- 1 controllo estemporaneo;
- 18 donazioni:
- 2 idoneità/pre-donazioni.
Le prossime giornate di donazione del 2026 saranno sempre tutte le seconde e quarte domeniche di ogni mese, inoltre ci sarà anche il prossimo mercoledì pomeriggio 25 febbraio.
Vi aspettiamo sempre più numerosi
. 
 

Pietro Zucchetto
24 febbraio 2026 
  


 

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23/02/2026

Iniziative. Grotte ha riaperto le porte del Cineteatro "Antonio Liotta"

 

Grotte ha riaperto le porte del Cineteatro "Antonio Liotta"
Guarda il video

Egidio Terrana
Egidio Terrana

Gaetano Aronica
Gaetano Aronica

Giovanni Volpe
Giovanni Volpe

Salvatore Bellavia
Salvatore Bellavia

Francesco Buzzurro
Francesco Buzzurro

Liliana Liotta
Liliana Liotta

Diretta streaming
Diretta streaming


 

Sabato 21 febbraio 2026, a Grotte, è stato inaugurato il Cineteatro "Antonio Liotta" (guarda il video). La città di Grotte ha riaperto le porte del suo storico Cineteatro, rimasto chiuso per lungo tempo a causa di complessi iter burocratici e lavori di adeguamento tecnico. La scelta dell'intitolazione non è stata casuale: la struttura porta ora il nome di Antonio Liotta, una figura che ha segnato la storia sociale del territorio.

Grotte ha riaperto le porte del Cineteatro "Antonio Liotta"
(Guarda il video)

Antonio Liotta era un appassionato e instancabile operatore di cinematografia. Per decenni ha gestito la sala cittadina, ma la sua opera più grande è stata quella di “portatore di sogni”: con i suoi macchinari, percorreva le strade della Sicilia per proiettare film nelle piazze dei paesi, regalando a migliaia di persone la magia del cinema all'aperto in tempi in cui il grande schermo era l'unica finestra sul mondo.
Ad aprire la serata è stato il conduttore Egidio Terrana -
giornalista, direttore responsabile del periodico "Malgrado Tutto", storico volto dell'informazione agrigentina - che ha subito inquadrato il senso dell'iniziativa: “Siamo qui per restituire ai cittadini non solo un edificio, ma un pezzo di cuore e di storia. Il sipario che torna ad aprirsi è un segno di speranza per tutti noi”.
Seguendo l'ordine della manifestazione, il primo a prendere la parola è stato il sindaco Alfonso Provvidenza. Il Primo cittadino ha ripercorso le fatiche amministrative per giungere a questo risultato: “Nonostante i momenti di sconforto per le lungaggini burocratiche, non ci siamo fermati. Restituiamo questo spazio ai nostri giovani perché possano coltivare qui i loro talenti”. Il Sindaco ha poi rivolto un ringraziamento pubblico agli illustri ospiti presenti, che hanno onorato con la loro presenza la cittadina di Grotte.
Subito dopo è salito sul palco Gaetano Aronica, attore e regista (noto per collaborazioni con Giuseppe Tornatore e per la direzione del Teatro Pirandello), che ha riflettuto sul valore della sala: “Il teatro è il respiro di una comunità. Entrare in questo luogo oggi significa riprendere a respirare insieme dopo una lunga apnea”.
È stato poi il turno di Giovanni Volpe, attore, autore e regista impegnato da anni nella formazione teatrale. Volpe ha puntato l'attenzione sul futuro: “Questo posto deve diventare un'officina, un laboratorio permanente dove i ragazzi possono imparare l'arte ma, soprattutto, imparare a stare insieme e a creare bellezza”.
Il momento della memoria storica è stato affidato a Salvatore Bellavia, autore e regista che ha dedicato la vita al teatro popolare e di ricerca, il quale con tono colloquiale ha ricordato: “Ho visto questo stabile in tante fasi diverse della nostra storia locale; vederlo oggi così curato è un riconoscimento alle nostre radici e alla passione che Antonio Liotta metteva nel suo lavoro”.
La serata si è poi accesa con la musica di Francesco Buzzurro. Il Chitarrista, applaudito nei più grandi teatri del mondo per la sua tecnica orchestrale sulla chitarra acustica, ha dichiarato: “La musica trova in queste sale la sua dimensione ideale, perché qui il suono diventa un'esperienza fisica e collettiva”. Buzzurro ha eseguito una selezione di brani che hanno incantato il pubblico, tra cui: Orizzonti, Fandango, Song for my Father (un omaggio emozionante) ed infine un medley dedicato alle colonne sonore del cinema (con un simpatico e coinvolgente intermezzo nel quale ha fatto anche cantare il pubblico in sala).
Infine è salita sul palco Liliana Liotta, figlia di Antonio, che ha portato la testimonianza più commovente della serata: “Mio padre credeva che il cinema fosse un bene necessario come l’aria. Vedere oggi queste poltrone piene di persone è il regalo più bello che la comunità potesse fargli. Lui avrebbe voluto esattamente questo: vedere i sogni scorrere di nuovo su questo schermo”.
In chiusura, il sindaco Alfonso Provvidenza ha ripreso brevemente la parola per un ultimo saluto: “Questa è una vittoria di tutta Grotte. Ora tocca a voi vivere questo posto e renderlo vivo ogni giorno”.
Il conduttore Egidio Terrana ha congedato il pubblico con un auspicio semplice: “Buona visione e buon cammino a questo teatro, che da stasera torna a essere la casa di tutti i grottesi
.
A lato, alcune foto della manifestazione
, di © Giuseppe Figliola.
Pubblichiamo la ripresa integrale della cerimonia di inaugurazione - guarda il video - (riprese © a cura di Associazione Culturale "Punto Info")
.  
  

Carmelo Arnone

23
febbraio 2026
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21/02/2026

Iniziative. Presentazione del Premio "Una Poesia per la Pace"

 

Presentazione del Premio "Una Poesia per la Pace"
Guarda il video

Miceli, Arnone e Macaluso
Miceli, Arnone e Macaluso

Sabato 21 febbraio 2026, presso i locali della Fondazione "Leonardo Sciascia" di Racalmuto, è stata presentata la XVIII edizione del Premio "Una Poesia per la Pace" (guarda il video) promosso dall'Associazione "Un sogno per domani", con il patrocinio del Comune di Racalmuto e dell'Assemblea Regionale Siciliana.

Presentazione del Premio "Una Poesia per la Pace"
(Guarda il video)

All'incontro, coordinato dal giornalista Carmelo Arnone, sono intervenuti:
- Calogero Bongiorno (Sindaco di Racalmuto);
- Cinzia Leone (Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Racalmuto);
- Nicola Macaluso (Presidente dell'Associazione "Un sogno per domani");
- Gero Miceli (Presidente della Giuria del Premio).
È possibile partecipare al Premio entro il 28 febbraio 2026. La cerimonia conclusiva e di premiazione di svolgerà sabato 21 marzo 2026, presso la Fondazione "Leonardo Sciascia"
.
Pubblichiamo la ripresa integrale della presentazione - guarda il video - (riprese © a cura di Associazione Culturale "Punto Info")
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Redazione

21
febbraio 2026
© Riproduzione riservata.
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21/02/2026

Attualità. "Indipendenza e autonomia della Magistratura: valori irrinunciabili"

 

Magistratura

Indipendenza e autonomia della Magistratura: valori irrinunciabili
Lettera

Il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, avv. Dario Greco, ha preso posizione per difendere l'indipendenza dei giudici dopo alcune polemiche nate su internet. In una lettera inviata il 20 febbraio 2026 al Presidente del Tribunale di Palermo, Greco ha espresso la sua vicinanza a tutta la magistratura locale.
Il problema è nato da un post pubblicato sulla pagina Facebook del partito Fratelli d’Italia. Il messaggio riguardava una recente sentenza che ha condannato lo Stato italiano: secondo quanto scritto da Greco, questa decisione sarebbe stata attribuita per errore proprio al Presidente del Tribunale.

Magistratura

Nella sua lettera, il rappresentante degli avvocati spiega che è del tutto normale criticare o contestare una sentenza se non si è d'accordo, ma questo deve essere fatto con ragioni giuridiche e non attaccando i singoli magistrati sul piano personale. Greco ha rivolto un pensiero particolare anche alla dottoressa Maura Canella, già raggiunta telefonicamente in precedenza, e ha ribadito che per gli avvocati l'autonomia dei giudici è un valore che non può essere messo in discussione. Secondo il Presidente dell'Ordine, la professionalità e l'indipendenza di chi lavora in Tribunale non devono essere indebolite da attacchi che definisce ingiustificati.
Di seguito il testo della lettera.

CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI PALERMO

Il Presidente

Palermo, 20 febbraio 2026

Al Presidente del Tribunale di Palermo

Caro Presidente, Carissimo Piergiorgio,
mi hanno appena segnalato un post sulla pagina FB di Fratelli d’Italia riguardante la recente sentenza di condanna dello Stato italiano, tra l’altro a Te erroneamente attribuita.
Come ho avuto modo di dire stamattina, esprimendo solidarietà alla dott.ssa Maura Canella e a tutti i magistrati del Tribunale di Palermo, sono inaccettabili gli attacchi ai singoli magistrati per il contenuto dei loro provvedimenti, così come ai capi degli uffici giudiziari. Ribadisco che le sentenze si impugnano o si criticano con argomentazioni giuridiche e non certo con attacchi frontali ai magistrati.
Ti esprimo la mia solidarietà e quella del Consiglio dell’Ordine, anche se sono certo che la Tua indiscussa passione civile, la Tua indubbia professionalità e la Tua assoluta indipendenza nello svolgimento delle funzioni giudiziarie non saranno in alcun modo scalfite da deprecabili attacchi alla Tua persona. Ti prego, ma solo se lo riterrai opportuno, di riferire la nostra solidarietà a tutti i magistrati del Tribunale, perché per noi avvocati l’indipendenza e l’autonomia della magistratura sono valori irrinunciabili.
Con stima e amicizia.
Dario Greco
  
  

Redazione

21 febbraio 2026
        

 

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20/02/2026

Attualità. "Caso Sea-Watch 3: un diritto patrimoniale leso"; piccolo ripasso di Diritto

 

Caso Sea-Watch 3: un diritto patrimoniale leso
Sea-Watch 3

La recente sentenza del Tribunale di Palermo sul caso Sea-Watch 3 ha riacceso il dibattito politico dopo le dichiarazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni; ma cosa dice davvero la decisione?
L’Italia è stata condannata a risarcire 76.181,62 euro per il sequestro illegittimo della nave Sea-Watch 3 avvenuto nel 2019. Si tratta di una pronuncia civile che riguarda la tutela della proprietà privata e la responsabilità della pubblica amministrazione, non una sentenza “sui migranti”.

Caso Sea-Watch 3: un diritto patrimoniale leso
(Sea-Watch 3)

Quella del giudice di Palermo è una normale sentenza di condanna della pubblica amministrazione per un sequestro illegittimo. Illegittimo perché protrattosi nel tempo senza un formale atto amministrativo. Non è affatto inusuale che la pubblica amministrazione venga condannata al risarcimento per un fatto illecito commesso ai danni di un cittadino.
Il sequestro della Sea-Watch 3 risale al 12 luglio 2019, dopo un salvataggio in zona SAR libica. La nave era entrata nelle acque territoriali italiane nonostante una diffida del governo. A settembre 2019 l’organizzazione ha presentato opposizione al sequestro davanti alla Prefettura di Agrigento, come previsto dall’art. 19 della legge 689/1981. Non avendo ricevuto risposta entro 30 giorni, si è formato il cosiddetto silenzio-assenso: la nave avrebbe dovuto essere restituita, ma ciò - nonostante una pronuncia della magistratura avesse stabilito la legittimità dell’operato della Sea Watch - è avvenuto solo il 21 febbraio 2020 su ordine del Tribunale.
Il cuore della decisione sta nell’applicazione dell’art. 2043 del Codice civile sulla responsabilità extracontrattuale: chi causa un danno ingiusto per dolo o colpa è tenuto a risarcirlo. Questo principio, confermato anche dalla Cassazione (sentenza n. 31567/2018), vale per tutti, anche nei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione. Il Tribunale ha riconosciuto spese portuali, costi per carburante, fornitura d’acqua e spese legali, mentre la richiesta risarcitoria per danni morali e per la mancata prosecuzione della attività di salvataggio è stata respinta (perché non provati).
Collegare questa sentenza al referendum sulla riforma costituzionale della magistratura non è corretto sul piano giuridico. La decisione non riguarda la separazione delle carriere né la riforma del CSM (nelle cause civili ci sono i giudici, non i pm), ma l’applicazione di norme civili sulla tutela della proprietà e sull’uguaglianza davanti alla legge, principio sancito dall’art. 3 della Costituzione.
In sintesi, il caso Sea-Watch deciso a Palermo è una normale sentenza civile che tutela un diritto patrimoniale leso. Il fatto che la proprietà fosse una nave impegnata nel soccorso dei migranti non cambia la natura giuridica della decisione: la legge si applica allo stesso modo per tutti.
La magistratura risolve contenziosi sulla base delle disposizioni della Costituzione, delle leggi ordinarie e di quelle sovranazionali
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Redazione

20 febbraio 2026
        

 

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20/02/2026

Agrigento. "Mandorlo in fiore": tra i protagonisti, i Tamburinari di Grotte e il Gruppo Folk Herbessus

 

Gruppo Tamburinari “Santa Venera e San Vincenzo Città di Grotte e Aragona”
Tamburinari

Domenica 8 marzo ad Agrigento iniziano le celebrazioni del Mandorlo in Fiore con l'apertura della 23^ edizione del festival internazionale “I Bambini del Mondo”. La manifestazione, organizzata dall’AIFA (Associazione International Folk Agrigento), mette al centro i valori della pace e della fratellanza tra i popoli attraverso le tradizioni popolari dei più piccoli.

Gruppo Tamburinari “Santa Venera e San Vincenzo Città di Grotte e Aragona”
(Gruppo Tamburinari “Santa Venera e San Vincenzo Città di Grotte e Aragona”)

Tra i protagonisti della giornata inaugurale ci sarà il Gruppo Tamburinari “Santa Venera e San Vincenzo Città di Grotte e Aragona”, guidato dal presidente Fabrizio Lazzaro. Il gruppo torna a sfilare ad Agrigento dopo alcuni anni di assenza, portando con sé una tradizione sonora radicata nel territorio. Questa realtà si distingue da tempo per l’impegno nel tramandare l’arte delle percussioni tipiche siciliane, coordinando giovani e adulti in esecuzioni ritmiche che scandiscono i momenti più importanti delle festività locali. Insieme a loro, a rappresentare il paese di Grotte, sarà presente anche il Gruppo Folk "Herbessus", realtà storica impegnata nella conservazione delle danze e dei canti popolari.
Il festival mantiene per il 2026 il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Il Segretario generale Enrico Vicenti ha confermato il sostegno spiegando che l'iniziativa possiede un chiaro valore didattico, culturale e sociale. Anche l’UNICEF Italia rinnova il proprio legame con i gruppi partecipanti, che da anni ricoprono il ruolo di "Ambasciatori di Pace". Collaborano inoltre la Società Dante Alighieri e l’Ufficio Scolastico Regionale.
Seguendo il principio "i bambini aiutano i bambini", caro al fondatore Claudio Criscenzo, le attività inizieranno già sabato 7 marzo. In questa giornata, una delegazione dei piccoli artisti (nello specifico il gruppo della Costa Rica) si recherà nel reparto di Pediatria dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento per trascorrere del tempo con i pazienti ricoverati.
Dall'8 al 15 marzo si alterneranno sul palco e per le strade sei gruppi internazionali provenienti da:
- Costa Rica (Escuela de formacion en Danza Folklorica Xahila Manzù);
- Kirghizistan (Folk group Jyldyz & Tumar);
- India (Nrutyeshwar International Folk Art People);
- Macedonia (Anpo Skopje);
- Messico (Compagnia Infantil Hueyilatoani);
- Polonia (Polish Folk Dance Group Szczecinianie).
Accanto a loro sfileranno i gruppi locali: Gergent, Oratorio Don Guanella, Fiori del Mandorlo, I Carusi della Città di Agrigento, I Piccoli del Val d’Akragas, Fabaria Folk e il già citato Herbessus.
Dopo la sfilata di domenica, le esibizioni proseguiranno lunedì 9 marzo al Teatro Pirandello. Sono previsti due spettacoli mattutini per le scuole (ore 09.00 e 11.00) e la serata ufficiale di apertura del festival alle ore 20.30
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Carmelo Arnone

20
febbraio 2026
© Riproduzione riservata.
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19/02/2026

Politica. "Perché dovrei partecipare ad un rodeo violento e pericoloso?"; di Enzo Napoli

 

Calogero Pumilia
Calogero Pumilia

Perché dovrei partecipare ad un rodeo violento e pericoloso?
Ci si può ancora sottrarre allo scontro e all'invettiva?
Rimane uno spazio per una riflessione pacata, come è nella tradizione e nella cultura che da sempre mi hanno guidato?
Mi chiedo comunque per quale motivo dovrei sostenere la riforma di Meloni e di Nordio, perché dovrei concorrere con il mio voto a confermare la modifica di sette articoli della Costituzione, ratificare una scelta imposta al Parlamento senza margini di discussione e di modifica.
Perché dovrei lasciare che venga attaccata la Carta, dal 1948 base giuridica e morale della Repubblica?
Per un regolamento di conti della politica con la magistratura? Per dare una mano a chi vuole comandare e non patisce vincoli e controlli?
La riforma riduce nei fatti i tempi della giustizia? La rende più efficace? Dà certezza alla pena, interviene sulla lunghezza del processo civile, concorre a regolamentare l'immigrazione illegale rendendo più celeri le procedure dei rimpatri, aumenta la legalità, migliora la sicurezza dei cittadini?
Sarebbe da veri ignoranti, come giustamente dice la senatrice Bongiorno, aspettarsi risultati di questa natura.
E allora? Perché dovrei sostenere una riforma che moltiplica gli organismi creando due CSM e un'Alta Corte disciplinare i cui membri, come in una estrazione del lotto, verrebbero scelti con il sorteggio - una parte almeno, quella togata, ché per quella politica si procederà con una riffa truccata?
Ma a chi è venuto in mente un meccanismo che richiama la tombola a Natale per scelte di tale rilievo!
Chi può escludere poi che i sorteggiati non ricreino le correnti?
Devo dire sì ad un tale ambaradan per impedire il passaggio dal ruolo inquirente a quello giudicante e viceversa, facoltà della quale, dal 2015 al 2025 si sono avvalsi 460 magistrati, lo 0,48% del totale?
Sicuramente c'è qualcos'altro, e del resto di altro parlano Nordio e Meloni.
Si vuole scambiare il consenso per licenza. Si vogliono allentare e vanificare le regole e i controlli. Si vuole dare un segnale forte alla magistratura, che di suo certo qualche responsabilità ha e qualche inopportuna invasione la mette in pratica. Si vuole arrivare ad un diverso equilibrio tra gli ordini costituzionali.
Certo si mira a comandare e non a governare, a cambiare le regole del gioco, avendo come modello di riferimento ciò che succede altrove, dove la destra intanto costruisce la "democrazia illiberale", un ossimoro di tutta evidenza
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Calogero Pumilia
(Politico italiano, più volte Sottosegretario di Stato)

19 febbraio 2026
  

 

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19/02/2026

Politica. L'on. Rosellina Marchetta: "Soddisfazione per l'approvazione della legge sulle quote rosa"

 

On. Rosellina Marchetta
On. Rosellina Marchetta

L’on. Rosellina Marchetta, deputato segretario dell’Assemblea Regionale Siciliana, esprime profonda soddisfazione per l’approvazione della legge sulle quote rosa, un traguardo che segna un momento di grande civiltà istituzionale e di avanzamento concreto verso la piena parità di genere.
Con questo provvedimento - che si inserisce nel solco tracciato anche dalla legge n. 120 del 2011 - si compie un passo per garantire una rappresentanza equilibrata delle donne negli organi pubblici e nella pubblica amministrazione.
"L’approvazione della legge sulle quote rosa rappresenta un grande risultato - dichiara l’onorevole Marchetta -. Non si tratta di una concessione, ma del riconoscimento di un diritto e di una necessità per il buon funzionamento delle istituzioni. Finalmente si afferma con chiarezza il principio che le donne devono poter contribuire pienamente, con competenza e responsabilità, alla guida della cosa pubblica".
Questo traguardo segna l’inizio di una nuova stagione, più inclusiva e moderna, in cui il merito e le capacità femminili trovano spazio adeguato nei luoghi decisionali. L’onorevole Marchetta sottolinea come la legge possa rappresentare anche un forte incentivo alla partecipazione attiva delle donne alla vita politica e amministrativa, rafforzando la qualità della democrazia e lo sviluppo del Paese.
"Un grande risultato è stato raggiunto - conclude l'Onorevole -, ora occorre continuare a lavorare con determinazione affinché la parità diventi prassi quotidiana e non più obiettivo da inseguire"
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Redazione
19 febbraio 2026
  

 

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19/02/2026

Politica. "Bisognerebbe essere grati a La Vardera"; di Enzo Napoli

 

Enzo Napoli
Enzo Napoli

Non mi aspettavo cose diverse, ma tra tutte le risposte che il Segretario regionale del PD poteva dare all'annuncio della disponibilità alla candidatura di Ismaele La Vardera a Presidente della Regione, ha scelto quella meno intelligente.
Sminuire il risultato dei sondaggi che vedono il leader di Controcorrente godere di un consenso molto più ampio di qualsiasi altra ipotesi, rimproverare l'abbandono del tavolo sulle amministrative, quando è notorio che in ciascuna città il centrosinistra da anni marcia in ordine sparso e sono diffusissimi i trasversalismi e gli inciuci di ogni tipo, appellarsi ad un'unità che non riesce a costruire manco nel suo stesso partito per la pervicace ostinazione a riproporre sé stesso e i propri sodali contro ogni buon senso, è semplicemente ridicolo.
Solo un'imbarazzante miopia e una totale inadeguatezza può portare a non tenere nella giusta considerazione quello che sta accadendo in Sicilia.
I due partiti maggiori del centrosinistra, qui raccolgono la metà delle percentuali rispetto al livello nazionale e soffrono di una paurosa crisi strutturale dovuta alle divisioni interne e (diciamolo francamente) anche alla scarsa qualità di gruppi dirigenti improvvisati e autoreferenziali.
Esiste una larga parte dell'area progressista che fatica a riconoscersi nei balbettii e nelle logiche dei partiti siciliani e che trova invece spazio in tanti movimenti e associazioni civiche.
Bisognerebbe essere grati a La Vardera perché sta aggregando e dando voce e speranza a tanti che altrimenti non sarebbero andati a votare e soprattutto perché, nonostante i limiti e le ostilità dei cacicchi del centrosinistra, si ostina a voler rimanere in questo campo.
Certo non può farlo alle condizioni, alle furberie e ai traccheggi di chi rappresenta neanche la metà di un partito in stato confusionale, di chi stupidamente pensa che gli schemi romani valgano sic et simpliciter anche per la Sicilia, anche perché questi, della Sicilia, dimostrano ancora una volta di non capirci granché.
Per fortuna nel centrosinistra e anche in buona parte del PD siciliano c'è chi si rende conto che forse c'è ancora una speranza di poter battere il centrodestra e questa passa necessariamente dalle primarie aperte a tutti gli elettori.
C'è chi si rende conto che i giochini tra PD e Cinque Stelle delle ultime regionali (anche se chi ne ha determinato l'esito oggi vuole dare lezioni), non vanno ripetuti
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Enzo Napoli
19 febbraio 2026
  

 

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17/02/2026

Attualità. AICA: "Il depuratore di Grotte è attivo"; ancora dubbi, anche sulle bollette esorbitanti e sui consumi

 

Depuratore di Grotte (AG)
Depuratore di Grotte

In seguito all'articolo del dott. Armando Caltagirone che esprimeva forti dubbi sul funzionamento del depuratore di Contrada Caccarolloli e sulla legittimità dei costi in bolletta, abbiamo ricevuto dagli uffici comunali documentazione che vuole fare chiarezza sulla situazione.
Le carte mostrano un’attività di controllo e una comunicazione costante tra l’AICA (Azienda Idrica Comuni Agrigentini) e i vari enti responsabili della tutela ambientale. Tra il 21 maggio e il 24 dicembre 2025 l'AICA ha inviato al Comune di Grotte ben 29 comunicazioni ufficiali riguardanti lo stato dell'impianto; una media di circa 4 comunicazioni mensili. Queste segnalazioni riguardano le anomalie, ed ogni intervento di ripristino. I documenti indicano che ogni passaggio viene condiviso non solo con il Sindaco, ma anche con l'ARPA Sicilia, il Dipartimento Regionale dell'Acqua e dei Rifiuti e l'Assemblea Territoriale Idrica (ATI AG9).
In particolare, alcuni interventi specifici realizzati negli ultimi mesi:
- il 23 ottobre 2025 sono iniziati i lavori per installare una nuova griglia automatica nella sezione primaria del depuratore; questo pezzo era stato giudicato irreparabile in precedenza e la sua sostituzione è stata ritenuta fondamentale per il corretto filtraggio iniziale dei reflui;
- il 3 febbraio 2026 l’AICA ha comunicato di aver riparato la pompa che dosa l'ipoclorito di sodio, uno strumento necessario per disinfettare le acque prima che vengano rilasciate nell'ambiente;
- riguardo al problema sollevato, sulle forti piogge di gennaio e febbraio 2026, esiste un rapporto del 12 febbraio; in quella data, a causa delle abbondanti precipitazioni che hanno aumentato la portata d'acqua in ingresso, è stata segnalata la fuoriuscita di liquido torbido. L'azienda ha precisato di aver attivato immediatamente tutte le manovre necessarie per limitare il problema.
I documenti forniti dagli uffici suggeriscono che il sistema di sorveglianza sul depuratore è attivo, e che le analisi e le segnalazioni tecniche arrivano regolarmente sulle scrivanie delle autorità competenti.
In sintesi, dalla documentazione risulterebbe che l’impianto è pienamente operativo e soggetto a una manutenzione che, seppur tra le difficoltà tecniche legate al maltempo o all'usura dei macchinari, viene eseguita e comunicata agli enti di controllo.
Di diverso parere il dott. Armando Caltagirone: "La stessa AICA afferma che quando piove le acque non sono perfettamente depurate; io invece affermo che il depuratore non funziona; è progettato per 20 litri al secondo, quando ne arrivano 100 o 150, come fa a depurare anche parzialmente?".
"Quale laboratorio fa le analisi? - diede ancora Caltagirone - Chi fa i prelievi? Quando li fa? E perché non vengono inviati a due laboratori differenti, invece di inviarli sempre allo stesso? I fanghi dove vengono smaltiti? Chi è che li viene a prelevare?".
"Che mi denuncino pure - conclude -, così avrò la possibilità di portare tutti questi elementi in un'aula di tribunale".
Più volte il dott. Caltagirone ha chiesto - e continua a chiedere - un pubblico dibattito, un confronto pubblico con un esponente dell'Amministrazione per discutere sul servizio idrico e sul funzionamento del depuratore.
Quanto alle somme esorbitanti delle bollette, che in questi  giorni vengono recapitate ai cittadini, altri dubbi vengono sollevati sulla corretta rilevazione dei consumi (alcuni ironizzano sul possesso di piscine olimpioniche, dati i metri cubi di acqua addebitati).
Recente l'esito della vicenda che ha visto coinvolto un condominio di Agrigento che si era visto addebitare fatture per oltre 28mila euro di due anni (leggi l'articolo del 20 gennaio 2026 su La Sicilia.it).
Dopo aver pagato una verifica del contatore, richiesta al gestore (ed effettuata da un laboratorio scelto da AICA), che ne accertava il corretto funzionamento, e dopo una perizia tecnica indipendente fatta effettuare dal condominio che dava esito diametralmente opposto, infine il Tribunale di Agrigento ha nominato come CTU (Consulente Tecnico d'Ufficio) l'ing. Pietro Minacapilli, il quale dopo oltre due anni di analisi e installando un contatore di prova identico sia pure di marca diversa, con qualità eccellente e con le certificazioni legali, ha scoperto che il contatore del gestore rilevava consumi di 1,75 volte superiori al reale. Quindi al condominio venivano fatturate forniture idriche gonfiate del 75%.
Da notare che lo stesso tipo di contatore è attualmente in funzione in altre migliaia di utenze, e AICA continua a fatturare basandosi su quel contatore.
Il servizio idrico integrato ha indubbiamente dei costi che devono essere sostenuti dagli utenti, e questo è indiscutibile. Tuttavia premessa indispensabile è che i costi addebitati siano relativi a servizi effettivamente garantiti (potabilizzazione delle acque, depurazione dei reflui) e soprattutto commisurati a forniture idriche effettivamente erogate.
Sacrosanta la lotta all'illegalità e all'abusivismo; ingiustificabili i ritardi nelle turnazioni, le mancate manutenzioni e riparazioni delle condutture, la fatturazione di addebiti incontrollati.
In questi casi a poco servono i pubblici proclami senza contraddittorio, le dirette unidirezionali, i comunicati stampa; è necessario e quanto mai auspicabile un confronto sereno e propositivo che porti al dialogo e alla collaborazione tra gli enti preposti e i cittadini-utenti
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Carmelo Arnone

17
febbraio 2026
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16/02/2026

Spettacolo. Vortice di colori, maschere, balli e musica per il "Carnevale Grottese 2026"

 

Carnevale Grottese 2026
Piazza Umberto I

Carnevale Grottese 2026
Viale della Vittoria

Vortice di colori, maschere, balli e musica per il Carnevale Grottese 2026. Domenica 15 febbraio, per le vie del paese, si è celebrato il Carnevale con una partecipazione numerosa che ha trasformato il corso principale e Piazza Umberto I in uno spazio di condivisione e allegria. La gestione delle attività è stata curata dall'Associazione Muoviti Grotte, che ha lavorato per garantire uno svolgimento ordinato e sicuro della manifestazione.


(Carnevale Grottese 2026)

Il presidente dell’associazione, Alfonso Aquilina, ha espresso soddisfazione per la riuscita della sfilata, sottolineando come l’impegno dei volontari abbia permesso di offrire un clima accogliente e inclusivo per tutti i partecipanti. Il Comune di Grotte ha sostenuto l'iniziativa attraverso l'Assessorato allo Spettacolo. Il sindaco, Alfonso Provvidenza, ha voluto ringraziare pubblicamente la vicesindaco Roberta Di Salvo, gli uffici comunali e la stessa associazione Muoviti Grotte per la collaborazione efficace che ha permesso di riportare la sfilata tra le strade cittadine. Un ruolo significativo è stato svolto dall'Assemblea Regionale Siciliana (ARS); con l'intervento dell’onorevole Rosellina Marchetta è stato possibile ottenere un sostegno economico per la copertura delle spese.

Carnevale Grottese 2026
(
Carnevale Grottese 2026)

Per la buona riuscita della giornata è stato fondamentale il lavoro di coordinamento tra diverse realtà: il comando della Polizia Locale e i Carabinieri, che hanno vigilato sulla sicurezza pubblica; i numerosi sponsor privati che hanno contribuito ai costi; il gruppo di volontari, che ha seguito ogni fase dei preparativi.
Oltre ai ringraziamenti formali, il sindaco Provvidenza ha tenuto a fare una riflessione sul valore del lavoro di squadra; ha sottolineato che, quando un gruppo di cittadini o un'associazione si spende per il territorio, il risultato positivo ricade su tutta la cittadinanza. Il primo cittadino ha lodato in particolare i giovani di Muoviti Grotte per l'impegno costante dimostrato nelle ultime settimane, ribadendo che l'obiettivo dell'Amministrazione è sostenere chi lavora concretamente per il bene del paese, mettendo da parte i personalismi
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Redazione

16 febbraio 2026
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16/02/2026

Spettacolo. "Coriandoli a catinelle" con il Carnevale della Consulta Giovanile di Grotte

 

"Coriandoli a catinelle" con il Carnevale della Consulta Giovanile di Grotte
Carnevale

"Coriandoli a catinelle" con il Carnevale della Consulta Giovanile di Grotte
Consulta

Ieri, domenica 15 febbraio, i piccoli di Grotte insieme alle mamme ed ai papà, si sono riuniti per festeggiare il Carnevale. L'iniziativa, intitolata “Coriandoli a catinelle”, è stata organizzata dalla Consulta Giovanile e ha permesso a molti bambini di passare qualche ora in compagnia tra sorrisi e musica.

"Coriandoli a catinelle" con il Carnevale della Consulta Giovanile di Grotte
(Coriandoli a catinelle)

L'obiettivo della giornata era quello di offrire ai giovanissimi uno spazio per stare insieme in modo spensierato. Le famiglie che hanno partecipato hanno potuto vedere i propri figli divertirsi in un clima di festa, circondati dai classici coriandoli colorati.
Il sindaco Alfonso Provvidenza e la vicesindaco Roberta Di Salvo hanno espresso la loro soddisfazione per la riuscita dell'iniziativa. Secondo gli Amministratori, trascorrere del tempo di qualità con i bambini è fondamentale, poiché la loro crescita serena e la loro partecipazione alla vita del paese sono priorità per la comunità: "Il nostro impegno è quello di mettere tutte le nostre energie affinché ogni bambino possa sorridere e sentirsi parte della nostra comunità", hanno dichiarato, ringraziando chi ha lavorato per rendere possibile questa giornata
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"Coriandoli a catinelle" con il Carnevale della Consulta Giovanile di Grotte
(
Consulta Giovanile di Grotte)

Anche la Consulta Giovanile di Grotte ha voluto tracciare un bilancio della giornata. I giovani organizzatori si sono detti felici per la grande partecipazione e per l'affetto dimostrato dalle famiglie. Vedere la contentezza dei bambini tra un ballo e una manciata di coriandoli è stato, per gli organizzatori, il risultato più importante.
La Consulta Giovanile ha concluso ringraziando i cittadini per il sostegno e la fiducia, lasciando aperta la porta per una nuova edizione della festa per il prossimo anno
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Redazione

16 febbraio 2026
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16/02/2026

Attualità. "Aica: legittimi gli aumenti tariffari e il costo del servizio?"; di Armando Caltagirone

 

Armando Caltagirone
Armando Caltagirone

Aumenti tariffari, servizio scadente
Aumenti

In questi giorni vengono recapitate, da parte di AICA, le bollette sul consumo dell’acqua con ricalcolo dell’anno 2025 e come ormai di consueto con notevoli rincari. Gli aumenti variano da qualche centinaio a qualche migliaio di euro. Che il costo dell’acqua in provincia di Agrigendo fosse il più caro d’Italia, così come il servizio meno efficiente, è un dato di fatto accertato da diverse inchieste giornalistiche a livello nazionale.

Aumenti tariffari, servizio scadente
(Aumenti tariffari, servizio scadente)

L’ultimo aumento risale al maggio 2025, si dice per ripianare il debito con Siciliacque di venti milioni di euro. Siciliacque è quel soggetto privato, a partecipazione pubblica, che gestisce un bene pubblico come l’acqua, cioè di tutti noi, per poi venderlo a caro prezzo a tutti noi.
Forse questi continui aumenti sono fatti, invece, per mantenere il primato di cui si diceva prima?
Almeno questa supremazia, essere primi in qualche cosa!
Le bollette in questione ricalcano i bugiardini dei farmaci. Avvertenze chilometriche con caratteri così minuscoli che invitano alla non lettura.
Sul ricalcolo tre pagine intere, sicuramente in nome della trasparenza; solo che, occorre, per una corretta interpretazione, non una semplice laurea in scienze economiche e/o matematiche ma un titolo accademico della Bocconi.
Una piccola parentesi: la Bocconi è un ateneo privato destinato ai figli di papà per non dire altro. I risultati dell’ateneo sono ben evidenti: il prof. Monti, la dott.ssa Fornero, la dott.ssa Daniela Santanchè, il dott. Giorgetti, mentre il dott. Draghi vanta il titolo di vile attribuitogli dal Presidente Cossiga. Gente che nel governare questo paese ha praticato i così detti tagli lineari, cioè uguali per tutti, ma i tagli non devono essere uguali ma equi, viceversa si rendono i poveri sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi. Quando si parla della Bocconi e dei rappresentanti anzidetti, mi viene in mente la scena di un film di Fantozzi quando il mega direttore - così immagino il magnifico rettore - si rivolge l’uno agli aspiranti manager e l’altro alle giovani matricole in questi termini: “Ricordatevi figlioli di essere sempre disonesti, di essere sleali con i colleghi; non praticate amicizie disinteressate, ma usate il ricatto, il leccaculismo e praticate spesso la delazione. Se seguirete queste regole aureeee potrete assurgere ai più alti livelli”.
Senza bisogno di essere bocconiani, in maniera spicciola possiamo affermare che gli aumenti tariffari di cui si discute non possono essere retroattivi, specialmente su periodi di consumo già pagati.
Il periodo interessato da retroattività è quello antecedente la delibera di aumento approvata nel maggio 2025, quindi il periodo gennaio-aprile 2025. Quando parliamo di aumenti tariffari dobbiamo sempre tenere presente che gli stessi sono deliberati dall’Assemblea dei Sindaci.
Non sono gli alieni, ma i Sindaci.
Proprio i Sindaci avrebbero il dovere di informare la collettività che amministrano e spiegare il perché dell’aumento e la posizione assunta: favorevole o contrario.
Ritornando al contenuto delle bollette risulta scritto in grassetto che il servizio di depurazione è attivo. Mi si consenta di nutrire più di un dubbio per delle ragioni tecniche che andrò a spiegare. Premetto di non essere un tecnico in materia idraulica, ma di certo posso affermare che il depuratore di Grotte è stato progettato e realizzato per la depurazione del quantitativo, su base presuntiva, di acque nere. Purtroppo il nostro comune non dispone di un sistema di raccolta che separa le acque bianche da quelle nere. Quando piove il depuratore non è più funzionante per incapienza; salvo a dimostrare che nel tempo sono state realizzate opere di ampliamento tali da lavorare sia le bianche che le nere. Le acque piovane, unitamente a quelle nere, attraversano l’impianto senza poter essere lavorate. Se a quanto precede aggiungiamo che il comune di Racalmuto scarica, all’epoca abusivamente, per compiacenza del Sindaco di Grotte del tempo, le acque bianche e nere dei quartieri confine e fico fontanelle (non calcolate nel progetto di realizzazione dell’impianto di depurazione), la situazione è ben presto delineata.
Se dico qualcosa di sbagliato spero di essere smentito.
Chiarito questo aspetto, sembra abbastanza chiaro che almeno, per essere eccessivamente elastici, per i mesi di novembre e dicembre dell’anno 2025, eccessivamente piovosi, così come a oggi i mesi di gennaio e febbraio 2026, l’impianto non ha funzionato e quindi è illegittimo pagare un servizio non reso. Vorrei tanto essere smentito.
Chi dovrebbe farlo purtroppo non lo fa.
Da tempo chiedo di conoscere se il depuratore funziona visto che nessuno vede mai un operaio nell’impianto. Forse è stato automatizzato e controllato a distanza? Magari!
Poiché nutro più di un ragionevole dubbio rivolgo un accorato appello prima di tutto al Sindaco, per rispetto ai 2.400 elettori che gli hanno accordato il consenso, così come al Presidente del Consiglio debitore verso più di 700 elettori, alla sorella d’Italia vice sindaco anch’essa parecchio indebitata e, si dice, sindaco in pectore, agli assessori tutti, ai consiglieri di maggioranza e di opposizione, quest’ultimi deputati a pungolare chi amministra, di pretendere trasparenza, da parte di AICA, sul funzionamento del depuratore di Grotte.
Si parla tanto di trasparenza e allora perché il Sindaco non attiva il suo diritto-dovere di chiedere agli amministratori di AICA, eletti dai sindaci, la pubblicazione dei risultati periodici delle analisi chimico fisiche delle acque reflue del nostro depuratore?
È troppo chiedere e verificare il giorno, l’ora, il nominativo del responsabile del prelievo e il laboratorio che effettuerà l’analisi, soprattutto nei giorni in cui piove?
Ai consiglieri tutti un invito: non limitatevi, nelle riunioni del Consiglio comunale, a dire il semplice: Presente.
Il gettone è assicurato anche se dite qualcos’altro.
Tra l’altro con la digitalizzazione dell’aula consiliare, grazie al costante impegno del Presidente del Consiglio, sopportato dall’interessamento del cuffariano Pace, forse non ci sarà più bisogno di rispondere presente, basterà cliccare un tasto.
Si impone una risposta non tanto a me che mi dichiaro, come sempre, disponibile a pubblici confronti, ma agli elettori di cui siete i rappresentanti.
 
  
Armando Caltagirone
16 febbraio 2026 
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15/02/2026

Attualità. "La frana e la croce"; di Raniero La Valle

 

Raniero La Valle
Raniero La Valle

La croce di Niscemi, prima del crollo
Croce di Niscemi

Raniero La Valle, giornalista e intellettuale, è stato direttore de «L’Avvenire d’Italia» e più volte parlamentare.

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La mossa falsa dei “cattolici del sì” che in un incontro a Palazzo San Macuto hanno inteso mettere in campo come attivisti del sì nel referendum sulla giustizia noti esponenti cattolici in quiescenza come l’ex Vicario di Roma e Presidente della CEI card. Ruini, l’ex presidente del Senato Marcello Pera, Paola Binetti, Roberto Formigoni e il leader dell’UDC Lorenzo Cesa - intervistato, quest’ultimo da Radio Radicale, per spiegare la cosa - è un po’ un boomerang per l’Attaccabrighe al governo, perché rivela la verità negata del referendum, cioè il significato di questa riforma costituzionale come un primo approccio per un cambio di regime.

La croce di Niscemi, prima del crollo
(La croce di Niscemi, prima del crollo)

In questo senso, proprio quando il fronte del Sì si mostra ai sondaggi in via di smottamento, l’iniziativa dei cattolici “per un giusto Sì”, fa pensare alla croce di Niscemi che precipita con l’ultima frana.
L’idea si rifà, per una evidente allusione, a quella grande vicenda che fu la discesa in campo dei “cattolici del No” che nel referendum del 1974 si schierarono contro l’abrogazione della legge sul divorzio appena introdotto in Italia. Fu, come si ricorderà, una svolta decisiva per la vittoria del No e quindi per il mantenimento di questo istituto della società civile fino ad allora interdetto nel nostro ordinamento.
Questa volta le parti sono invertite, la scelta è per il Sì, ma il nome della ditta è lo stesso. Ma ciò che questi promotori non vedono è l’enorme errore comunicativo che essi fanno nel pensare di poter emulare quel successo: i cattolici del NO fecero notizia e produssero politica perché nella cultura e nel confessionalismo del tempo era considerato scontato, vincente e perfino obbligato per fede che i credenti cattolici votassero contro il divorzio, istituto condannato dalla Chiesa, escluso da una interpretazione rigorista del Vangelo e contrastato da un partito, la DC, nella quale si sosteneva che dovesse, per disciplina e per credo, realizzarsi l’unità politica dei cattolici: tutte cose di grande portata valoriale che chiamavano in causa il modo in cui, come cittadini, i cattolici dovessero esprimere la loro stessa identità di credenti.
Non il rovesciamento, ma proprio l’attuazione costituzionale fu infatti la conseguenza di quel voto.
Che oggi dei cattolici come tali sentano il bisogno di chiamare in causa fede e Vangelo per andare dietro alla Meloni e per dirimere quella che secondo il governo, come per la minimizzazione dello stesso Pera, non sarebbe che una raffinatissima questione di divisione delle carriere e di maggiore speditezza governativa, è di una pretestuosità improponibile.
Poiché dunque non può essere questa la “ratio” dell’iniziativa, essa non può che essere vista come la prova regina che qui non si tratta di aiutare i giudici a far funzionare meglio la giustizia, ma di fornire al governo una vittoria politica e una patente di conformità all’opera di demolizione dei diritti costituzionali e di aggregazione istituzionale all’ondata oceanica che sta spingendo il mondo a destra e l’Europa meloniana al modello Albania.
Con un’osservazione conclusiva: che nel Vangelo e in tutte le Scritture, che sono la fonte dell’identità cristiana, non c’è alcun accenno o indicazione sapienziale a favore di una distinzione di carriere tra giudici; se nel Vangelo si vuole trovare una qualche attinenza con la questione su cui siamo chiamati a decidere il 22 e 23 marzo, è che se a Gerusalemme ci fossero stati dei giudici non in mano e soggetti ad Erode, forse la strage degli innocenti non ci sarebbe stata
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Raniero La Valle
15
febbraio 2026
  

 

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15/02/2026

Chiesa. "Il Vangelo al femminile": missione parrocchiale in Chiesa Madre

 

"Il Vangelo al femminile": missione parrocchiale in Chiesa Madre
Locandina

Da giovedì 19 a sabato 21 febbraio, presso la Chiesa Madre di Grotte, una svolgerà la missione parrocchiale intitolata "Il Vangelo al Femminile: rinascere, ascoltare, amare". L'iniziativa, voluta dal parroco don Salvatore Zammito, sarà guidata da suor Palmarita Guida, della Fraternità Tiberiade, e prevede un programma articolato in diversi momenti di preghiera, ascolto e condivisione.

"Il Vangelo al femminile": missione parrocchiale in Chiesa Madre
(Locandina)

Il percorso inizierà giovedì 19 febbraio. Il pomeriggio si aprirà alle 17.30 con il santo Rosario animato dalla religiosa, seguito dalla santa Messa alle ore 18.00. Alle 19.00 si terrà una riflessione guidata da suor Palmarita sul tema "Rinascere donna, oltre il femminismo una nuova libertà", per poi concludere la giornata alle 20.30 con una preghiera di lode comunitaria.
Venerdì 20 febbraio le attività cominceranno già al mattino, con le visite domiciliari dedicate alle donne ammalate della parrocchia. Nel pomeriggio, alle 16.00, sarà proposto lo spazio "Tenda di Agar", un tempo dedicato specificamente all'ascolto delle donne. Dopo il Rosario delle 17.30, la Messa delle 18.00 sarà presieduta da fra Sciortino e animata dal gruppo RnS di Castronovo di Sicilia. Alle 19.00 è previsto il momento di preghiera del "Roveto ardente", che terminerà con un momento di convivialità chiamato "Agape fraterna".
L'ultima giornata, sabato 21 febbraio, seguirà uno schema simile alla precedente: visite alle ammalate al mattino e nuovo spazio di ascolto "Tenda di Agar" alle 16.00. Dopo il consueto Rosario delle 17.30 e la Messa prefestiva delle 18.00, la missione si concluderà alle ore 19
.00 con un incontro dedicato alle figure femminili nelle Sacre Scritture, dal titolo "Le donne della Bibbia: compagne di cammino".  
  

Redazione

15 febbraio 2026
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15/02/2026

Sviluppo. Convegno sulla Sharing Economy per la crescita dell'economia locale

 

Convegno sulla Sharing Economy per la crescita dell'economia locale
Guarda il video

Convegno sulla Sharing Economy per la crescita dell'economia locale
Manifesto

La scorsa domenica 8 febbraio 2026, presso l’Aula consiliare del Comune di Grotte si è tenuto un convegno dedicato alla Sharing Economy e al suo potenziale per lo sviluppo del territorio (guarda il video). L'incontro è stato organizzato con il patrocinio del Comune di Grotte e con la collaborazione di diverse realtà, tra cui Airbnb, la F.I.D.A.P.A. Sezione di Racalmuto, i Rotary Club di Caltanissetta e di Aragona Colli Sicani, e il Lions Club Zolfare.

Convegno sulla Sharing Economy per la crescita dell'economia locale
(Guarda il video)

L'introduzione e il coordinamento dei lavori sono stati curati dal giornalista Carmelo Arnone. Per i saluti istituzionali sono intervenuti: Angelo Carlisi (Presidente del Consiglio comunale), Roberta Di Salvo (Vicesindaco e Assessore al Turismo), Ivana Guarneri (Presidente Rotary Club Caltanissetta), Antonio Vella (Presidente Lions Club "Zolfare"), Domenico Rotulo (Presidente Rotary Club Aragona "Monti Sicani") e Angela Giglia (Presidente Fidapa Racalmuto).
Il dibattito è entrato nel merito tecnico con due interventi principali:
- il dott. Francesco Daina ha spiegato il funzionamento dell'economia della condivisione, soffermandosi su come le piccole strutture turistiche possano aiutare la rinascita del territorio;
- il dott. Danilo Zicari, Community Leader host Airbnb per le province di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, ha illustrato il ruolo delle OTA (agenzie di viaggio online) per promuovere le attività ricettive locali.
Un momento significativo per comprendere le potenzialità della zona è stato il contributo in video di Emilio Casalini, giornalista RAI, noto per essere l'autore e il conduttore di "Generazione Bellezza" su RAI3, che ha portato la sua esperienza sul tema della valorizzazione del patrimonio locale. La sua partecipazione ha evidenziato l'importanza di questo incontro per costruire nuove basi economiche per la comunità.
Oltre agli interventi dei relatori, ha dato la propria testimonianza Giuseppe Seviroli, titolare di strutture ricettive. Presenti in sala anche gli assessori Joel Butera  e Giusy Minneci, i rappresentanti delle strutture ricettive turistiche attive sul territorio ed i rappresentanti delle diverse associazioni attive a Grotte.
La chiusura dei lavori è stata curata dall'assessore Roberta Di Salvo.
Questo convegno vuol essere il punto di partenza di un progetto di promozione del territorio che vedrà coinvolti, in sinergia tra loro, operatori economici e pubblica amministrazione.

Pubblichiamo la ripresa integrale del convegno - guarda il video - (riprese © a cura di Emanuele Licata per l'Associazione Culturale "Punto Info" ed a cura del Comune di Grotte)
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Redazione

15
febbraio 2026
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15/02/2026

Politica. Intervista all'on. Ida Carmina (M5S) sul referendum del 22 e 23 marzo 2026

 

Intervista all'on. Ida Carmina (M5S) sul referendum del 22 e 23 marzo 2026
Guarda il video

Con Angelo Costanza, coordinatore M5S a Grotte
Arnone, Carmina e Costanza

Il 22 e 23 marzo 2026 gli italiani saranno chiamati a esprimersi, mediante referendum confermativo, sulla riforma costituzionale della giustizia. Per la prima volta i cittadini potranno decidere direttamente su una riforma che tocca i fondamenti del nostro sistema giudiziario. Ne parliamo con l'onorevole Ida Carmina (guarda il video).

Intervista all'on. Ida Carmina (M5S) sul referendum del 22 e 23 marzo 2026
(Guarda il video)

La riforma, approvata definitivamente dal Senato il 30 ottobre 2025, modifica il Titolo IV della Costituzione introducendo tre elementi di novità:
- la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti; chi sceglie di fare il giudice non potrà diventare pubblico ministero e viceversa;
- la creazione di due Consigli Superiori della Magistratura distinti, uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, i cui componenti saranno selezionati mediante sorteggio;
- l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare, organo autonomo e indipendente competente a giudicare gli illeciti disciplinari dei magistrati
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Con Angelo Costanza, coordinatore M5S a Grotte
(Con Angelo Costanza, coordinatore M5S a Grotte)

Per i promotori del Sì questa riforma tende a:
- separare definitivamente la magistratura requirente da quella giudicante, rendendo il giudice istituzionalmente realmente terzo e imparziale;
- superare le dinamiche associative interne alla magistratura, garantendo ad ogni magistrato pari opportunità di accesso all’autogoverno;
- garantire, con l'Alta Corte Disciplinare, un sistema di responsabilità trasparente e credibile.
Per i promotori del No, questa riforma:
- non risolve i problemi del sistema giudiziario italiano (gravi carenze nell'organico della magistratura, mancanza di funzionari e di personale, limitazione di strumenti investigativi...);
- amplifica enormemente il potere del pubblico ministero (attualmente formato alla cultura della giurisdizione e la cui attività è la ricerca della verità sia a carico che a favore dell'imputato), che diverrebbe solo l'avvocato dell'accusa con lo scopo di ottenere il maggior numero di condanne, a scapito dei cittadini che non possono permettersi uno staff difensivo di grande professionalità, e creando una giustizia debole con i forti e forte con i deboli; - con la diversa selezione sostanziale dei componenti laici (sorteggiati da una lista di nominativi scelti dalla politica) e dei componenti togati (sorteggiati tra tutti i magistrati) sia nei due CSM che nell'Alta Corte Disciplinare, la riforma tende a sottoporre di fatto i tre organi all'influenza - ed al conseguente controllo - della politica sulla magistratura;
- è il preludio a nuove leggi ordinarie finalizzate a sottoporre il PM al Governo, indirizzandone l'azione, ed a sottrarre al suo controllo l'operato e l'attività della polizia giudiziaria, comprimendo la libertà d'indagine e quindi, di fatto, sterilizzando l'obbligatorietà dell'azione penale, al fine di tutelare la stessa politica da indagini e accuse.
Nell'intervista, realizzata presso i locali del Bar Puglisi, il giornalista Carmelo Arnone ne parla con l’onorevole Ida Carmina, Deputato alla Camera nel gruppo parlamentare del M5S. Laureata in Giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con 110 e lode, l'on. Carmina dal 1990 ha esercitato l’attività forense; poi è nel ruolo dei Commissari della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Agrigento sino al settembre 1993, in seguito è docente di Diritto ed Economia negli istituti di scuola secondaria superiore e prosegue l’attività di avvocato. Dal 2016 al 2021 è Sindaco di porto Empedocle (M5S), e nel 2022 viene eletta alla Camera dei Deputati. L'on. Ida Carmina espone le ragioni del No.
Pubblichiamo l'intervista - guarda il video - (riprese © a cura dell'Associazione Culturale "Punto Info")
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Redazione

15
febbraio 2026
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13/02/2026

Attualità. "L'ultima voce per la Palestina"; di Raniero La Valle

 

Raniero La Valle
Raniero La Valle

Francesca Albanese
Francesca Albanese

Raniero La Valle, giornalista e intellettuale, è stato direttore de «L’Avvenire d’Italia» e più volte parlamentare.

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La richiesta ufficiale formulata dal governo francese di revocare all’ambasciatrice Francesca Albanese il ruolo di relatrice speciale dell’ONU per il popolo palestinese è di una gravità sconsiderata perché vuol dire togliere al popolo palestinese l’ultimo filo di voce che ancora ne raccontava l’esistenza sulla terra.
Non crediamo che l’ONU, ovvero le potenze che la gestiscono, arriveranno a tale nefandezza dopo che l’ONU ha visto ignorate e contraddette innumerevoli sue pronunzie e prescrizioni per la soluzione della questione palestinese, dopo essere stata accusata da Netanyahu di essere una palude dell’antisemitismo e dopo aver assistito senza intervenire e fare alcunché per fermare il genocidio del popolo palestinese a Gaza.

Francesca Albanese
(Francesca Albanese)

Tuttavia la richiesta francese, alla quale si è accodata la Germania e anche l’Italia con le pietose dichiarazioni di Tajani non si opponga, è uno scandalo che denuncia ancora una volta la decadenza di questa Europa che si prepara a spaccarsi sempre di più, non solo nel conflitto contro la Russia, ma anche nella nuova contrapposizione tra Francia e Germania, ora anche legata dall’"asse" con Roma.
L’accusa alla relatrice speciale Albanese è quella di denunciare il genocidio in corso contro il popolo palestinese.
Tutti, però, ormai riconoscono che, si usi o no la parola, tale genocidio è in atto e proprio in questi giorni esso è confermato dallo stesso Netanyahu, che è andato a Washington oltre che per sbrigare la pratica con l’Iran, per firmare la propria adesione e il proprio ingresso nel Board voluto e presieduto da Trump, per avviare la grandiosa speculazione edilizia su Gaza e trasformare Gaza da un cumulo di macerie, di morti e di tragicamente sopravvissuti, in un paradiso di letizie e in un paradiso fiscale.
Ma Netanyahu è andato a Washington anche per avanzare un’istanza di indiscutibile coerenza, e dice a Trump: “non possiamo avviare questa meravigliosa operazione mediterranea se prima non mi lasci finire il lavoro della soppressione degli abitanti palestinesi”, adempimento finale a cui l’esercito israeliano si è già preparato.
Pertanto, che un relatore dell’ONU sulla Palestina giri gli occhi da un’altra parte e non parli di tale genocidio, è impossibile a pensarsi e a credersi.
Dunque non per questo l’Albanese dovrebbe essere rimossa. Ma perché nel denunciare che chi fa questo non è solo un nemico del popolo palestinese, ma è anche un nemico dell’umanità farebbe una professione di antisemitismo, metterebbe in causa la fede di Israele e tutto il popolo ebraico anche fuori di Israele.
Ma la stessa coerenza per cui si ammette che non si può ricostruire Gaza se prima non lo si ripulisce della presenza dei suoi attuali abitanti, dovrebbe far riconoscere anche alla Francia che non è colpa di Francesca Albanese se l’autore di questo genocidio è il governo dello Stato di Israele e se lo Stato di Israele è oggi quale è governato, rappresentato e teorizzato dinnanzi a tutto il mondo da un capo politico, di religione ebraica che alla definitiva realizzazione della sua idea di che cosa siano l’ebraismo, lo Stato di Israele e la soluzione definitiva della questione palestinese (con l’assoluta esclusione dei due Stati) ha fatto la ragione non solo della sua carriera politica, ma di tutta la sua vita.
Il problema sta dunque nel fatto che il soggetto che rivendica queste azioni si presenta esso stesso come la vera e tendenzialmente intera espressione della tradizione di Israele, della sua fede e del popolo ebraico anche della diaspora.
È chiaro che tutto questo l’Occidente lo capisce poco perché è ormai secolarizzato, si crede laico e pensa d’istinto che una cosa è la politica e un’altra la religione, che una cosa è lo Stato e altra cosa sono la Sinagoga e la Chiesa, che una cosa è lo Stato di Tel Aviv (col suo nome nobilissimo: Israele) e un’altra cosa sono l’esercito di Israele, i Servizi Segreti di Israele, il governo di Israele e i progetti di Israele per il futuro del Medio Oriente e di quella parte del mondo che esso include nell’area della “Benedizione”.
Però l’Occidente potrebbe, se non vuole giudicare da sé, semplicemente ascoltare quello che lo Stato di Israele, versione Netanyahu, dice di se stesso e che ha detto proprio in quella sede dell’ONU da cui oggi dovrebbe essere rigettata la relatrice speciale della Palestina.
Nell’ultimo discorso fatto da Netanyahu all’assemblea generale dell’ONU il 27 settembre 2024, il premier israeliano aveva annunciato la sua decisione di combattere fino alla “vittoria totale”, affermando che non c’è nessun posto in Iran, ma nemmeno in Medio Oriente, che non possa cadere sotto i colpi dell’esercito di Israele e aveva presentato la carta del mondo divisa in due mappe, una della “Benedizione” e un’altra della “Maledizione” a seconda del rapporto di ciascuna di queste due parti con Israele.
E, ancora più importante, aveva rivendicato il fondamento indiscutibile di questa pretesa di predominio che risalirebbe a migliaia di anni fa, e deriva da una lettura fondamentalista, integralista, letterale della Bibbia di fronte a cui l’Occidente che ormai ignora queste categorie e non sa leggere la Bibbia è disarmato e non può entrare in dialogo con i suoi assertori.
In quella occasione Netanyahu, rivolgendosi agli iraniani, li aveva chiamati il “popolo persiano”, quello di Ciro, accomunandolo al popolo ebraico, come due popoli che hanno millenni di storia alle spalle; aveva invocato il precedente biblico di Mosè, ripetendo ciò che aveva detto l’anno precedente nella stessa sede delle Nazioni Unite, e cioè che “ci troviamo di fronte alla stessa scelta senza tempo che Mosè pose al popolo di Israele migliaia di anni fa quando stavamo per entrare nella Terra Promessa. Mosè ci disse che le nostre azioni avrebbero determinato se avremmo lasciato in eredita alle generazioni future una benedizione o una maledizione”. E aveva citato a testimone re Salomone, e Samuele che aveva proclamato: “l’eternità di Israele non vacillerà”, e aveva detto che “Israele ha sempre eseguito il comando di Mosè”, che “l’antica promessa è stata sempre mantenuta”.
Si tratta di una interpretazione mondana e politica del messianismo ebraico certo presente nel sionismo, ma contestata dai più avvertiti intellettuali e rabbini ebrei e che è penetrata anche al di fuori del mondo ebraico fino a ispirare un certo messianismo americano che ora in Trump non si sa più dove vada.

Sono temi difficili e tutti da approfondire, ma oggi la selvaggia politica che ci sta investendo ci costringe a uno sforzo di comprensione fuori dell’ordinario
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Raniero La Valle
13
febbraio 2026
  

 

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13/02/2026

Volontariato. Pietro Cipolla: "A Tanga l'inglese diventa una porta sul mondo"; iniziativa di Casa Rosetta e Fondazione Riganti

 

New Wor(l)ds Project
New Wor(l)ds Project

Pietro Cipolla
Pietro Cipolla

Studente
Studente

A Tanga, in Tanzania, sta per partire un percorso educativo che punta a offrire nuove possibilità ai bambini della zona attraverso l'apprendimento della lingua inglese. L'iniziativa, denominata "New Wor(l)ds Project", nasce dalla collaborazione tra l’Associazione “Casa Rosetta” e la Rosa Riganti Foundation, con l'obiettivo di portare gli studenti a conseguire la certificazione internazionale Cambridge.

New Wor(l)ds Project
(New Wor(l)ds Project)

Ideatore e responsabile della supervisione di tutto il progetto è il prof. Pietro Cipolla, di Grotte. Per rendere possibile l'attività, la Fondazione Rosa Riganti ha messo a disposizione la dotazione tecnologica necessaria: computer, schermi, cuffie e una fotocopiatrice, oltre a garantire la connessione internet e lo stipendio di un insegnante. Dal canto suo, l’Associazione Casa Rosetta si occupa del secondo insegnante e dell’intera gestione organizzativa sul campo. Insieme, i due enti hanno allestito una biblioteca dotata di libri in lingua inglese, quaderni e materiale didattico.

Pietro Cipolla
(Pietro Cipolla)

Dopo aver completato i test preliminari per valutare il livello di partenza degli alunni, le lezioni inizieranno ufficialmente a breve. Una caratteristica particolare di questo percorso è il coinvolgimento di alcuni tutor adolescenti provenienti da diverse parti del mondo. Una volta alla settimana, questi "teenage peers" si collegheranno in remoto per dialogare con i ragazzi di Tanga, favorendo uno scambio linguistico e culturale diretto. I primi risultati del lavoro svolto saranno valutati tra alcuni mesi.

Studente
(Studente)

L’Associazione Casa Rosetta, nata a Caltanissetta, è una realtà storica nel campo della riabilitazione e dell'impegno sociale. In Tanzania, e specificamente a Tanga, l'associazione è attiva da tempo per sostenere le fasce più fragili della popolazione. Il suo impegno si concentra soprattutto sulla tutela dei minori e sul diritto allo studio, operando in contesti dove la povertà limita spesso le prospettive di crescita dei più giovani.
La Rosa Riganti Foundation è un ente che dedica le proprie risorse al sostegno di progetti educativi e sociali. La sua missione principale è quella di abbattere le barriere che impediscono l'accesso all'istruzione, promuovendo iniziative che diano strumenti concreti per l'autonomia e l'empowerment dei bambini e dei giovani, sia in Italia che all'estero.
Il prof. Pietro Cipolla ha dedicato gran parte della sua carriera all'insegnamento e alla promozione della lingua inglese come strumento di integrazione e crescita. Con una solida esperienza nel mondo della scuola e della formazione, Cipolla ha saputo coniugare la sua professionalità con un profondo impegno nel volontariato internazionale. La sua figura funge da ponte tra le competenze accademiche e le necessità pratiche del territorio tanzaniano, assicurando che il percorso didattico segua standard qualitativi elevati e coerenti con i parametri richiesti dalle certificazioni internazionali
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Carmelo Arnone

13
febbraio 2026
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13/02/2026

Comune. Convocato il Consiglio comunale in seduta ordinaria per lunedì 16 febbraio alle ore 19.00

 

Aula consiliare "Antonio Lauricella"
Aula consiliare

L'adunanza del prossimo Consiglio comunale di Grotte, convocato in seduta ordinaria presso la sala consiliare del Comune di Grotte, su determinazione del presidente Angelo Carlisi, è stata fissata per lunedì 16 febbraio, alle ore 19.00.
Sarà possibile seguire la diretta streaming sul sito ufficiale del Comune (clicca qui).

Verrà discusso il seguente ordine del giorno:

1) nomina scrutatori, lettura e approvazione verbali seduta precedente;

2) Verifica qualitativa e quantitativa aree 2026;

3) Adozione piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari ex art. 58 del d.l. 112/2008 - anno 2026;

4) Approvazione Programma Triennale degli acquisti di beni e servizi 2026-2028;

5) Approvazione programma triennale OO.PP. 2026-2028 e relativo elenco annuale 2026;

6) Approvazione Documento Unico di Programmazione Triennio 2026-2028;

7) Approvazione Bilancio di Previsione Finanziario - Triennio 2026-2028 e relativi allegati.

In caso di mancanza del numero legale la seduta sarà sospesa per un'ora e, qualora dopo la sospensione non ci fosse ancora la presenza del numero legale dei Consiglieri, la seduta di seconda convocazione sarà tenuta il giorno successivo, sempre alla stessa ora
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Redazione
13 febbraio 2026 
  

 

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13/02/2026

Comune. Referendum costituzionale del 22-23 marzo: come rinnovare la tessera elettorale

 

Tessera elettorale
Tessera elettorale

In vista della consultazione referendaria del 22 e 23 marzo 2026, il Comune di Grotte ha diffuso alcune informazioni pratiche per permettere ai cittadini di presentarsi ai seggi con i documenti in regola. L’assessore ai Servizi Elettorali Giusy Minneci e il sindaco Alfonso Provvidenza ricordano che la tessera elettorale è indispensabile per poter votare.

Tessera elettorale
(Tessera elettorale)

Prima di recarsi al seggio, è necessario verificare lo stato del proprio documento. Occorre controllare se ci sono ancora riquadri liberi per il timbro; se gli spazi sono finiti o se la tessera è rovinata, occorre richiederne una nuova.
Chi ha traslocato di recente deve assicurarsi di aver ricevuto il tagliando adesivo con il nuovo indirizzo da applicare sulla tessera; in caso contrario è necessario ritirare il nuovo documento.
I ragazzi che hanno compiuto o compiranno 18 anni entro la data di inizio del referendum costituzionale devono passare dagli uffici comunali per ritirare la loro prima tessera elettorale, se non l'hanno ancora fatto.
Per tutte queste operazioni l’Ufficio Elettorale è a disposizione dei cittadini al piano terra del Palazzo Municipale, dal lunedì al venerdì (dalle 08.00 alle 14.00) e il giovedì pomeriggio dalle 16.30 alle 18.30.
Per ottenere il rilascio o l'aggiornamento della tessera è necessario portare con sé un documento d’identità valido.
L'Amministrazione comunale suggerisce di non aspettare gli ultimi giorni prima della votazione per sbrigare queste pratiche; agire in anticipo permette di evitare code e assicura a tutti di poter esercitare il proprio diritto di voto con tranquillità
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Carmelo Arnone

13
febbraio 2026
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12/02/2026

Iniziative. Grotte riapre il Cineteatro "Antonio Liotta"; inaugurazione sabato 21 febbraio

 

Grotte riapre il Cineteatro "Antonio Liotta"; inaugurazione sabato 21 febbraio
Locandina

Dopo un periodo di attesa dovuto a rallentamenti tecnici e burocratici, finalmente la comunità di Grotte potrà nuovamente fruire del Cineteatro "Antonio Liotta". L’inaugurazione dei locali è fissata per sabato 21 febbraio 2026, alle ore 18.00.

Grotte riapre il Cineteatro "Antonio Liotta"; inaugurazione sabato 21 febbraio
(Locandina)

Il sindaco Alfonso Provvidenza, ha comunicato la conclusione dei lavori ringraziando il gruppo di assessori, tecnici e operai che si sono occupati di risolvere le diverse problematiche emerse durante il percorso. Secondo l'Amministrazione il ritorno all'attività della struttura è un passo importante per la vita sociale del paese, pensato per offrire ai cittadini, e in particolare ai giovani, un luogo dove sviluppare interessi e nuove idee.
"Il Cineteatro è stato protagonista della nostra storia e delle vite di molti di noi - ha dichiarato il Primo cittadino -; la presenza di un luogo culturale così importante non può che fare rifiorire il desiderio di fare bellezza, di costruire nuove idee, di sviluppare i talenti dei nostri ragazzi".
La serata inaugurale vedrà la partecipazione di diversi esponenti del mondo dello spettacolo e della cultura, che accompagneranno il pubblico in questo primo momento di riapertura della storica sala:
- Gaetano Aronica (attore e regista), interprete di grande esperienza, è noto al grande pubblico per i suoi ruoli in produzioni cinematografiche di rilievo come Malèna di Giuseppe Tornatore e la serie TV Squadra Antimafia. Ha ricoperto a lungo la carica di presidente della Fondazione Teatro Pirandello di Agrigento, distinguendosi per la promozione della cultura teatrale siciliana a livello nazionale;
- Francesco Buzzurro (chitarrista e compositore), definito da critici internazionali come uno dei più grandi chitarristi al mondo, è celebre per la sua capacità di rendere la chitarra un'orchestra intera attraverso uno stile che fonde jazz, musica classica e ritmi popolari. Si esibisce regolarmente nei più prestigiosi teatri internazionali ed è docente presso diversi conservatori;
- Salvatore Bellavia (autore e regista teatrale), figura storica del teatro di ricerca e popolare nell’agrigentino, ha dedicato la sua carriera alla scrittura drammaturgica e alla direzione di laboratori teatrali. Le sue opere sono spesso legate alle radici del territorio e alla valorizzazione della memoria storica locale;
- Giovanni Volpe (attore, regista e autore), attivo sia nel cinema che nel teatro, vanta numerose collaborazioni come regista e autore di testi teatrali. Ha lavorato spesso al fianco di Gaetano Aronica e ha una solida esperienza nella formazione teatrale e nella conduzione di progetti culturali legati alla recitazione.
A coordinare gli interventi sarà Egidio Terrana (giornalista e conduttore), direttore responsabile del periodico "Malgrado Tutto", storico volto dell'informazione agrigentina; vanta una lunga carriera nella carta stampata e nell'emittente televisiva regionale Teleacras; è chiamato a moderare incontri culturali e serate di gala grazie alla sua profonda conoscenza della storia e dei personaggi del territorio. La sua presenza sarà anche una testimonianza diretta del "periodo d'oro" dell'allora "Cinema Marconi" e dell'impegno profuso da Antonio Liotta, al quale il cineteatro è stato dedicato
.  
  

Carmelo Arnone

10
febbraio 2026
© Riproduzione riservata.
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12/02/2026

Volontariato. Avis comunale di Grotte: donazione straordinaria pomeridiana mercoledì 25 febbraio

 

Avis comunale di Grotte: donazione straordinaria pomeridiana mercoledì 25 febbraio
Avviso

L’Avis Comunale di Grotte OdV (vedi il sito ufficiale) ha annunciato un aggiornamento del calendario delle raccolte, comunicando l’inserimento di una giornata aggiuntiva prevista per il prossimo mercoledì 25 febbraio.
A differenza dei consueti turni mattutini, la sessione si svolgerà in fascia pomeridiana, con inizio alle ore 17.00 e conclusione alle 20.30, presso la sede associativa situata in Via Francesco Ingrao n. 92/94.
L'iniziativa punta a offrire maggiore flessibilità ai soci donatori.
Secondo quanto comunicato dall'organizzazione:
- è possibile riservare il proprio turno per la data indicata contattando i canali abituali dell'Associazione;
- i donatori già prenotati per altre date hanno la facoltà di dirottare la propria adesione verso questo turno pomeridiano, previa comunicazione.
Per informazioni o prenotazioni sono disponibili i numeri 377.0974739 e 320.4434713.
Il presidente Pietro Zucchetto ribadisce l'importanza della donazione costante per garantire la disponibilità di sangue ed emocomponenti sul territorio
. 
 

Carmelo Arnone
12 febbraio 2026
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11/02/2026

Attualità. "Rammarico per lo sgradevole incidente"; di Piero Infantino

 


Forza del dialogo

Riceviamo e pubblichiamo il messaggio di un lettore che ha voluto commentare un recente e spiacevole episodio che ha coinvolto il Direttore di questo quotidiano. In un momento in cui il dibattito pubblico rischia spesso di scadere nell'insulto, queste parole ci ricordano quanto sia importante difendere la libertà d'informazione contro ogni forma di censura, verbale o fisica. La solidarietà dei lettori è il motore che permette a questo giornale di continuare a raccontare i fatti con indipendenza e rispetto.

*****

Gentile Direttore, in relazione allo sgradevole incidente recentemente occorsole, desidero esprimere, da grottese, il mio apprezzamento e la mia gratitudine per il pregevole e meritorio lavoro che Lei da anni svolge attraverso codesta testata giornalistica.
Del resto chi si esprime utilizzando certe formule manifesta una piuttosto modesta capacità di argomentare a sostegno delle proprie opinioni.
E di ciò non si può che provare rammarico.
Speriamo in tempi migliori
. 
 

Piero Infantino
11 febbraio 2026
        

 

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11/02/2026

Volontariato. Assemblea ordinaria dei soci dell'Avis di Grotte convocata per sabato 21 febbraio

 

Assemblea Ordinaria dei soci dell'AVIS Comunale di Grotte
AVIS di Grotte

Assemblea ordinaria dei soci dell'Avis di Grotte convocata per sabato 21 febbraio
Convocazione

Il presidente Pietro Zucchetto ha convocato l'Assemblea Ordinaria dei soci dell'AVIS Comunale di Grotte Odv (vedi il sito ufficiale) in 1^ convocazione sabato 21 febbraio alle ore 13.00, in 2^ convocazione sempre sabato 21 febbraio alle ore 17.00, presso i locali della sede sociale (Via Francesco Ingrao n° 92/94, Grotte).

Assemblea Ordinaria dei soci dell'AVIS Comunale di Grotte

L'Assemblea discuterà il seguente ordine del giorno:
1) Costituzione ufficio di Presidenza e nomina Questori di sala;
2) Lettura verbale della Commissione Verifica Poteri;
3) 
Esposizione relazione del Presidente per il Consiglio;
4) 
Esposizione conto consuntivo anno 2025;
5) 
Esposizione preventivo finanziario 2026;
6) 
Esposizione relazione del Revisore dei Conti;
7) 
Esposizione relazione del Direttore Sanitario;
8) 
Dibattito;
9) 
Votazioni per approvazione della relazione del Presidente per il Consiglio, del conto consuntivo anno 2025 e per la ratifica del preventivo finanziario 2026;
10) 
Nomina delegati (massimo due) all'Assemblea Provinciale e candidati delegati alle Assemblee Regionale e Nazionale AVIS;
11) Nomina dei delegati all’Assemblea Provinciale Avis ed eventuali candidati delegati per le Assemblee Regionale e Nazionale AVIS.
Si fa presente che gli Atti di cui ai punti 3), 4) e 5) sono depositati e consultabili presso i locali della sede sociale
(Via Francesco Ingrao n° 92/94, Grotte). 
 

Carmelo Arnone
11 febbraio 2026
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11/02/2026

Racconti. "Se tu stai bene io sto bene"; di Carmelo Rotolo

 

Carmelo Rotolo
Carmelo Rotolo


Copertina


"Se tu stai bene io sto bene"
di Carmelo Rotolo

Racconti. "Se tu stai bene io sto bene"; di Carmelo Rotolo
(Copertina)

Prologo

C’erano un tempo, sulle sponde opposte dello stesso mare, due città che vivevano come sorelle lontane: Selinus Syrakousai.
Non erano uguali, e forse proprio per questo si cercavano.
Selinus, distesa sulla costa occidentale, respirava il vento delle terre più antiche, dove il sole cadeva lento sulle pietre doriche dei templi.
Syrakousai, più a oriente, guardava invece verso l’alba, verso le rotte che portavano a nuove idee, nuovi commerci, nuove speranze.
Tra le due città correva il mare, non come un confine, ma come una strada liquida.
Le navi lo attraversavano seguendo il ritmo delle stagioni: d’estate veloci, d’inverno prudenti, sempre affidate al capriccio dei venti.
I marinai conoscevano ogni insenatura, ogni scoglio, ogni corrente che poteva favorire o tradire il viaggio.
Eppure, nonostante la distanza, Selinus e Syrakousai erano unite da un filo invisibile: scambi, alleanze, rivalità, e soprattutto persone che andavano e venivano portando con sé storie, lettere, promesse, silenzi.
Selinus era una città di pietra e di vento. I suoi templi, eretti su colline che guardavano il mare, erano più che luoghi sacri: erano punti di orientamento, fari immobili per chi cercava un senso.
Le colonne doriche, consumate dal tempo, custodivano la memoria di generazioni che avevano pregato, sperato, amato sotto la loro ombra.
La vita scorreva semplice: il mercato, le officine, il porto, le feste dedicate agli dèi.
E in mezzo a tutto questo, i giovani crescevano imparando a leggere il cielo e il mare come si legge un volto amico.
Syrakousai, invece, era una città di luce e di voci. Le sue strade bianche si intrecciavano come vene vive, portando il respiro della città fino al porto grande, dove navi provenienti da ogni angolo del Mediterraneo attraccavano cariche di merci e di racconti.
Le donne uscivano al mattino per il mercato, gli artigiani lavoravano nelle botteghe, i filosofi discutevano nelle piazze, e i bambini correvano tra le case come piccoli messaggeri del futuro.
Era una città che non dormiva mai del tutto: anche la notte aveva un suo mormorio, un suo ritmo segreto.
Tra queste due città, tra questi due mondi così vicini e così diversi, si muovevano i protagonisti di questa storia.
Giovani uomini che portavano lettere come fossero tesori, giovani donne che attendevano notizie come si attende un vento favorevole.
Ogni viaggio era un rischio, ogni arrivo una promessa, ogni parola scritta un ponte gettato tra due cuori.
Era un tempo in cui le distanze non si misuravano solo in miglia, ma in attese, in timori, in speranze.
Un tempo in cui una lettera poteva cambiare un destino, e un silenzio poteva pesare quanto una tempesta.
È in questo mondo che si svolge il racconto che segue. Un mondo fatto di pietra e di mare, di vento e di memoria. Un mondo in cui la terra trema e il cuore risponde
.

V
i è piaciuto il prologo? Scaricate il racconto completo in PDF cliccando qui.

Carmelo Rotolo

Pubblicato dalla testata giornalistica
Grotte.info Quotidiano
su www.grotte.info l'11 febbraio 2026.
Per gentile concessione dell'Autore.

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11/02/2026

Chiesa. Il programma delle Giornate Eucaristiche (Quarantore) in Chiesa Madre

 

Il programma delle Giornate Eucaristiche (Quarantore) in Chiesa Madre
Locandina

La Chiesa Madre di Grotte si prepara a vivere le Giornate Eucaristiche (tradizionalmente dette “Quarantore”), che si terranno in parrocchia dal 14 al 17 febbraio 2026. L’iniziativa vedrà la partecipazione di don Salvatore Zammito e della Fraternità "Piccolo Gregge dell'Immacolata".
Si tratta di un periodo dedicato alla riflessione e alla preghiera davanti all'Eucaristia, con un calendario che copre l'intera giornata, dalla mattina alla sera. Durante tutti i quattro giorni Padre Carmelo (della Fraternità) sarà a disposizione dei fedeli per le confessioni
.

Il programma delle Giornate Eucaristiche (Quarantore) in Chiesa Madre
(Locandina)

Le giornate seguono uno schema regolare, con alcuni momenti specifici per ogni data. Per le catechesi pomeridiane delle ore 16.00 viene chiesto ai partecipanti di portare con sé la Bibbia.

Sabato 14 febbraio
09.30, Rosario animato dalla Fraternità
10.00, Santa Messa ed esposizione del Santissimo Sacramento
11.00, Preghiera dedicata alla famiglia
15.00, Coroncina alla Divina Misericordia
16.00, Catechesi biblico-eucaristica
18.00, Vespri e, a seguire, il momento di preghiera "Roveto ardente"

Domenica 15 febbraio
10.30, Rosario animato dalla Fraternità
11.00, Santa Messa ed esposizione del Santissimo Sacramento
15.00, Coroncina alla Divina Misericordia
16.00, Catechesi biblico-eucaristica
17.30, Vespri
18.00, Santa Messa e, a seguire, "Roveto ardente"

Lunedì 16 febbraio
09.30, Rosario animato dai consacrati a Gesù per le mani di Maria
10.00, Santa Messa ed esposizione del Santissimo Sacramento
15.00, Coroncina alla Divina Misericordia
16.00, Catechesi biblico-eucaristica
18.00, Vespri
19.00, Preghiera "Roveto ardente" a cura del RnS (Rinnovamento nello Spirito)

Martedì 17 febbraio
09.30, Rosario animato dalla Fraternità
10.00, Santa Messa ed esposizione del Santissimo Sacramento
11.00, Preghiera a Santa Teresa di Gesù Bambino
15.00, Coroncina alla Divina Misericordia
16.00, Catechesi biblico-eucaristica
18.00, Vespri
19.00, Preghiera conclusiva della Regina della Pace
.  
  

Redazione

11 febbraio 2026
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10/02/2026

Comune. L'Aula consiliare diventa digitale: attivo il nuovo impianto audio-video

 

Il presidente del Consiglio comunale Angelo Carlisi
Angelo Carlisi

L'Aula consiliare diventa digitale: attivo il nuovo impianto audio-video
Microfoni

L'Aula consiliare diventa digitale: attivo il nuovo impianto audio-video
Microfoni

L'Aula consiliare diventa digitale: attivo il nuovo impianto audio-video
Regia

"Ad inizio di questa seduta voglio esprimere la mia soddisfazione personale perché, grazie al finanziamento di 30.000 Euro ottenuto dalla Regione che ho seguito personalmente in occasione dell’approvazione della Legge di Bilancio della Regione Siciliana per l’anno 2025, la nostra aula consiliare è dotata di nuove tecnologie, tra cui microfoni, proiettore, impianto audio-video, archivio digitale ed un sistema di collegamento telematico per le dirette streaming, rendendo così le sedute consiliari più efficienti, trasparenti e al passo con i tempi. Era un impegno che avevo preso in sede di Consiglio Comunale sin dal mio insediamento". Con questa dichiarazione del presidente del Consiglio comunale di Grotte, dott. Angelo Carlisi, è iniziata l'ultima seduta del 30 dicembre 2025 nella quale è entrato ufficialmente in funzione il nuovo sistema tecnologico dell’aula consiliare. I lavori di ammodernamento permettono ora di seguire le attività del Comune in modo più semplice e diretto, grazie a una strumentazione che comprende nuovi microfoni, un proiettore, un impianto audio-video e un sistema per la trasmissione delle sedute in diretta streaming.

Microfoni lato sinistro
(Microfoni lato sinistro)

L’intervento è stato realizzato grazie a un finanziamento di 30.000 euro ottenuto dalla Regione Siciliana. Questi fondi fanno parte di uno stanziamento complessivo di 55.000 euro destinato al Comune di Grotte, inserito nella Legge di Bilancio regionale 2025 attraverso due emendamenti presentati dai deputati Carmelo Pace e Marianna Caronia. Oltre alla digitalizzazione dell’aula, la restante parte del finanziamento (25.000 euro) è stata utilizzata per l’acquisto di una nuova autovettura per la Polizia Municipale, necessaria per le attività di controllo del territorio e sicurezza pubblica.

Microfoni lato destro
(Microfoni lato destro)

Il presidente Angelo Carlisi, che ha seguito l'iter del finanziamento sin dall'approvazione della legge regionale, ha spiegato che l’obiettivo principale è favorire la partecipazione dei cittadini. Con il nuovo impianto, chiunque potrà conoscere le decisioni prese dall'amministrazione collegandosi via internet.

Sistema di regia e videoregistrazione
(Sistema di regia e videoregistrazione)

Oltre alle sedute del Consiglio, la sala ospita spesso iniziative culturali, corsi di formazione e incontri istituzionali. La presenza di un archivio digitale e di nuove tecnologie video faciliterà lo svolgimento di queste attività, rendendo lo spazio comunale più funzionale.
L'installazione della nuova strumentazione (visibile nelle foto a lato) completa un percorso iniziato a gennaio 2025. Il presidente Carlisi ha ringraziato gli uffici comunali e i collaboratori per il lavoro svolto, sottolineando come l’informatizzazione dell’aula fosse un impegno preso con la cittadinanza sin dall’inizio del suo mandato per rendere il Comune più trasparente

  

Redazione
10 febbraio 2026
Riproduzione riservata.
     

 

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10/02/2026

Dialoghi. "Antagonisti: come campano?"; di Giuseppe Castronovo

 

Dialoghi

Intervento del dott. Giuseppe Castronovo.

Oggi al Circolo della Concordia abbiamo anche commentato le vibranti azioni di protesta dei cosi detti "Antagonisti" contro le Olimpiadi in corso di svolgimento a Cortina. Ci siamo posti alcuni interrogativi ai quali non siamo stati in grado di rispondere.
Giuseppe Castronovo

"ANTAGONISTI: COME CAMPANO?"

- Totò: Amici, sicuramente avete visto anche voi la determinazione con la quale gli antagonisti hanno in questi ultimi giorni protestato contro le Olimpiadi Milano/Cortina in corso di svolgimento.

- Santo: Certo! E mi sono anche chiesto: "Ma non c’era un altro obiettivo di più facile presa contro cui protestare?".

- Marco: io invece mi son chiesto: "Ma lunedì questi antagonisti vanno a lavorare? Non sono stanchi dopo tanto lottare anche contro le Forze dell’Ordine?".

- Renzo: Il prof. Vezio cosa ne pensa?

- Vezio: Se dubito, come fa l’amico Marco, che lunedì vadano a lavorare, mi sono però chiesto: qual è il loro lavoro quotidiano? come pagano le spese quotidiane per condurre una vita dignitosa? in altri termini come campano?

- Renzo: Qual è stata la risposta?

- Vezio: La sto ancora cercando.

     

 

   

Giuseppe Castronovo
(gcastronovo.blogspot.it)
  

 

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10/02/2026

Cronaca. Milano: migliaia in piazza contro i Giochi; dalla protesta ambientale agli scontri a Corvetto

 

Milano: migliaia in piazza contro i Giochi; dalla protesta ambientale agli scontri a Corvetto
Corteo

Una mobilitazione massiccia, che ha raddoppiato le aspettative degli organizzatori, ha attraversato domenica scorsa, 8 febbraio 2026, le strade della periferia sud-est di Milano. Il corteo, indetto dal Cio (Comitato Insostenibili Olimpiadi), ha visto la partecipazione di circa 10.000 persone secondo gli attivisti (3.000 secondo la Questura), riunite per contestare l’impatto ambientale, economico e sociale delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
Ad aprire il serpentone umano, partito da Piazza Medaglie d’Oro, una foresta di cinquanta larici di cartone. Realizzati dall'Associazione Proletari Escursionisti (Ape), gli alberi stilizzati hanno rappresentato visivamente i 500 larici abbattuti a Cortina per far posto alla nuova pista da bob, una delle opere più criticate dell'intera rassegna.
Le ragioni del "no" sono molteplici e toccano diversi territori. Accanto ai comitati milanesi, è giunta una delegazione dalla Valtellina, che denuncia la realizzazione di "tangenzialine" stradali a scapito di investimenti ferroviari. "Questi Giochi dovevano costare 2 miliardi, ma il conto è già salito a oltre 6", hanno dichiarato i portavoce del comitato, sottolineando come molte delle 56 opere previste siano destinate a rimanere incompiute o a pesare sui bilanci comunali per la manutenzione futura.
La partecipazione è stata caratterizzata da un mix di generazioni e istanze politiche. Ai centri sociali e ai sindacati di base (come la Cub), si sono uniti studenti, associazioni per il diritto alla casa e realtà ambientaliste come Greenpeace e Legambiente.
Significativa la presenza di numerosi giovani già mobilitati nei mesi scorsi per la causa palestinese, le cui bandiere hanno sfilato accanto a quelle di Rifondazione Comunista e Potere al Popolo. Secondo gli organizzatori, proprio la "stretta governativa sul diritto a manifestare" avrebbe spinto un numero maggiore di persone a scendere in piazza in segno di solidarietà e dissenso civile.
Il corteo ha lambito le aree simbolo della trasformazione urbana legata ai Giochi. Passando vicino allo scalo di Porta Romana, dove sorge il Villaggio Olimpico, i manifestanti hanno esposto striscioni contro la speculazione edilizia: "Porta Romana bella, non sei di Catella", recitava uno dei cartelli rivolto all'AD di Coima.
"Lo spreco di denaro pubblico e lo scempio del territorio sono i motivi fondamentali della nostra opposizione", ha spiegato Walter Montagnoli (Segreteria nazionale Cub). "Si è speso per opere inutili che creeranno solo disagi una volta spenti i riflettori".
Se per gran parte del pomeriggio la manifestazione si è svolta in modo pacifico, monitorata da numerose troupe della stampa internazionale, la situazione è degenerata al calare del buio in zona Corvetto.
Nei pressi di piazzale Gabrio Rosa, un quartiere popolare già segnato da recenti tensioni sociali, una parte del corteo ha tentato di forzare il cordone di sicurezza per dirigersi verso l'ingresso della Tangenziale Est. È iniziato un fitto lancio di petardi, bombe carta e bottiglie contro le forze dell'ordine. La polizia ha risposto con l'uso di idranti e lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Gli scontri, durati alcuni minuti, si sono conclusi con un bilancio di cinque fermi. In serata, solo poche centinaia di persone sono rimaste a presidiare l'incrocio tra corso Lodi e viale Brenta, circondate da un massiccio schieramento di agenti in tenuta antisommossa
.  
  

Redazione

10 febbraio 2026
  

 

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10/02/2026

Comune. "Il Consiglio del Ricordo"; memoria e voce per le vittime delle foibe

 

"Il Consiglio del Ricordo"; memoria e voce per le vittime delle foibe
Guarda il video

"Il Consiglio del Ricordo"; memoria e voce per le vittime delle foibe
Locandina

Non è un Consiglio comunale come gli altri. Non ci sono delibere da approvare o bilanci da discutere, ma una ferita della storia da medicare con il valore della testimonianza. In occasione del Giorno del Ricordo, la comunità di Grotte ha scelto una via coraggiosa e profondamente emozionante per onorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata: dare la parola ai propri giovani (guarda il video).

"Il Consiglio del Ricordo"; memoria e voce per le vittime delle foibe
(Guarda il video)

Su impulso dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Alfonso Provvidenza, e sotto il coordinamento dell’assessore al Volontariato e all’Associazionismo Giusy Minneci, la Consulta Giovanile ha dato vita al "Consiglio del Ricordo". Un’iniziativa - con la collaborazione di Grotte.info Quotidiano - trasposta in un video intenso, destinato ai social e ai canali istituzionali, destinata a scuotere le coscienze dei cittadini.
Il video non è una semplice cronaca, ma un viaggio nell’umanità ferita di chi, tra il 1943 e il 1947, perse tutto. I ragazzi della Consulta non si sono limitati a leggere dati storici; hanno prestato i propri volti e le proprie voci a figure simbolo come Norma Cossetto, la piccola Egea Haffner con la sua valigia di cartone e Graziano Udovisi.
"La memoria è come una fiamma: se non viene alimentata dall'impegno quotidiano per la pace, si spegne", recita uno dei passaggi più toccanti del testo pronunciato in aula. È proprio questo il senso dell'iniziativa: trasformare la storia "polverosa" dei libri in una consapevolezza viva.
Per decenni la tragedia del confine orientale è rimasta confinata nel silenzio
.


(La Consulta Giovanile di Grotte)

I giovani della Consulta Giovanile di Grotte (Stefano Lombardo, Salvatrice Puglisi, Flavia Provvidenza, Federica Croce, Agnese Ciraolo, Giorgia Alaimo, Karol Morreale, Calogero Gibella, Ester Terrana ed Erica Costanza) hanno deciso di rompere quel muro, parlando di quegli italiani che furono "esuli in patria", accolti spesso con diffidenza e con una valigia che conteneva l’unico tesoro rimasto: l'identità.
L'assessore Giusy Minneci e l'amministrazione hanno puntato forte sul protagonismo giovanile: "Vedere questi ragazzi occupare gli scranni del Consiglio per parlare di pace e di dignità umana è il segnale più forte che potevamo dare. Non è solo ricordo, è educazione civica applicata al cuore".
Il video della commemorazione si chiude con un appello potente: non permettere che il dolore diventi abitudine. In un’epoca segnata da nuovi conflitti, il "Consiglio del Ricordo" di Grotte diventa un monito contro l’indifferenza, ricordando che "quando il dialogo muore e l'ideologia prende il sopravvento, a pagare è sempre l'umanità più fragile".
Un’iniziativa, quella della Consulta Giovanile, che dimostra come la memoria non sia un esercizio di retorica, ma un ponte gettato verso il futuro, affinché non si debbano mai più contare "vittime del silenzio"
Pubblichiamo le riprese del "Consiglio del Ricordo" - guarda il video - (riprese © a cura dell'Associazione Culturale "Punto Info")
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Carmelo Arnone

10
febbraio 2026
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09/02/2026

Politica. L'on. Decio Terrana: "Zichichi lascia un segno indelebile nella storia della scienza"

 

Decio Terrana
Decio Terrana

"Con profondo cordoglio apprendiamo della scomparsa del professor Antonino Zichichi - dichiara il coordinatore politico regionale UDC on. Decio Terrana -, insigne scienziato, fisico nucleare e infaticabile promotore della Cultura scientifica. La sua vita dedicata alla ricerca, all'insegnamento e al dialogo tra scienza e fede lascia un segno indelebile nella storia della scienza italiana e internazionale. Il professor Zichichi ci insegna che la curiosità scientifica è un dono eterno e conciliabile con la fede, la sua eredità scientifica  continuerà a illuminare le generazioni future. La scienza è ricerca della verità illuminata dalla fede che in Zichichi ha trovato un testimone credibile. Le più sentite condoglianze alla famiglia - conclude Terrana -, ai colleghi e alla comunità scientifica che lo ricorda con stima e profonda riconoscenza".  
  

Redazione

9 febbraio 2026
  

 

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09/02/2026

Volontariato. Numeri eccezionali per la 100^ giornata di donazione dell'Avis comunale di Grotte

 

100^ giornata di donazione dell'Avis comunale di Grotte
100^ giornata

100^ giornata di donazione dell'Avis comunale di Grotte
Torta

100^ giornata di donazione dell'Avis comunale di Grotte
Targa

Ieri, domenica 8 febbraio 2026, presso la sede dell’AVIS Comunale di Grotte OdV (vedi il sito ufficiale), situata in Via Francesco Ingrao 92/94, i soci hanno vissuto una giornata significativa. Si è svolta infatti la 100^ giornata di donazione da quando è attivo il punto di raccolta locale, che rappresenta anche la terza volta dall'inizio del nuovo anno.

100^ giornata di donazione dell'Avis comunale di Grotte
(Festa per la 100^ giornata di donazione)

Favoriti da un clima quasi primaverile, molti cittadini si sono presentati presso la struttura per offrire il proprio contributo. I dati raccolti a fine mattinata descrivono un’attività intensa:
- 16 donazioni di sangue effettive;
- 1 persona che ha donato per la prima volta;
- 8 cittadini che si sono sottoposti alle visite di idoneità;
- 6 controlli medici (tra annuali ed estemporanei).
In totale sono stati 31 i soci che hanno partecipato attivamente alle procedure, a cui si aggiungono altre 4 persone invitate a tornare nelle prossime date programmate.
Durante la mattinata, la sede ha ricevuto la visita dei responsabili provinciali dell’associazione: il presidente Domenico Allegro e il vicepresidente Giovanni Scaduto. Era presente anche l’Assessore al Volontariato del Comune di Grotte, Giusy Minneci, che ha consegnato ai volontari una targa a nome dell’Amministrazione comunale. Il riconoscimento è stato dato per ringraziare l’AVIS e i donatori per il lavoro svolto in queste cento giornate di attività.
Il Presidente dell'Associazione, Pietro Zucchetto, si è detto molto soddisfatto del pensiero ricevuto dal Comune, confermando che il presidio di Grotte è ormai un punto di riferimento stabile e riconosciuto da molti abitanti.
Per chi volesse partecipare alle prossime attività di raccolta, l’AVIS di Grotte ricorda che le porte della sede restano aperte ogni seconda e quarta domenica del mese
.  
  

Redazione

9 febbraio 2026
        

 

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09/02/2026

Sport. Francesco Farbo vince i 100 metri farfalla al Trofeo "Flavio Bustelli" di Lugano

 

Francesco Farbo vince i 100 metri farfalla al Trofeo "Flavio Bustelli" di Lugano
Francesco Farbo

Lo scorso fine settimana, sabato 7 e domenica 8 febbraio, presso la piscina comunale coperta di Lugano, si è svolta la 42ª edizione del Meeting Internazionale Giovanile "Trofeo Flavio Bustelli". Tra le diverse gare in programma, si è distinta la finale dei 100 metri farfalla riservata alla categoria maschile dai 15 ai 16 anni.

Francesco Farbo vince i 100 metri farfalla al Trofeo "Flavio Bustelli" di Lugano
(Francesco Farbo sul podio)

A vincere la competizione è stato Francesco Farbo, atleta della società Phoenix, che ha raggiunto il primo gradino del podio fermando il cronometro a 59 secondi e 61 centesimi. Grazie a questa prestazione, il giovane nuotatore è riuscito a completare la prova restando sotto il muro del minuto.
Il risultato è stato accolto con grande soddisfazione dai genitori Giovanni e Mariella Mulè e dalla sorella Chiara. Insieme a loro, hanno condiviso la riuscita sportiva anche i nonni, Giuseppe Mulè e Rosetta Butera, di Grotte
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Redazione

9 febbraio 2026
        

 

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07/02/2026

Attualità. "Festival di Sanremo senza Pippo Baudo, un grande siciliano"; di Renato Zaffuto

 

Pippo Baudo
Pippo Baudo

Il prossimo Festival di Sanremo si aprirà senza più una figura iconica e di grande equilibrio come fu un grande siciliano come Pippo Baudo.

Pippo Baudo
(Pippo Baudo)

Il mio ricordo va a chi ha rappresentato la sintesi di un adeguato bilanciamento, non solo fra orientamenti musicali e culturali, talvolta opposti, e spesso diversi da Sud a Nord, ma soprattutto verso chi ha esaltato sempre le virtù nazionali che ci univano come comun denominatore, che finalmente in tanti angoli del mondo ci riconoscono come la "Dolce_Vita_2.0".
Ora che Pippo Baudo, Giorgio Armani, Valentino e Ornella Vanoni non ci sono più, forse si comincerà di più ad apprezzare il solco che ci hanno tracciato, che è quello di rispettare gli altri con stile e moderazione senza urlare ma ascoltando.
Un tributo verso un Uomo che attraverso i mezzi dello spettacolo “nazional-popolare” consentì, in modo pacato quanto efficace, a tanti artisti italiani in vari decenni di esprimere il proprio pensiero con libertà e civiltà senza censure.
Forza Niscemi
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Renato Zaffuto

7 febbraio 2026
        

 

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06/02/2026

Cronaca. Solidarietà al collega Calogero Giuffrida, vittima di un atto intimidatorio

 

Calogero Giuffrida
Calogero Giuffrida

A Eraclea Minoa è stato compiuto un atto intimidatorio ai danni di Calogero Giuffrida, giornalista che dirige il portale Comunicalo.it e collabora con diverse testate. Mentre si trovava in una zona boschiva per documentare lo stato del territorio, ignoti hanno tagliato le gomme della sua automobile.
La Segreteria Provinciale di Assostampa Agrigento ha espresso immediatamente la propria vicinanza al collega. Secondo l'associazione, questo gesto rappresenta un attacco al lavoro di chi cerca di informare i cittadini con precisione. Il sindacato ritiene che l'atto sia una reazione di chi teme che venga fatta luce su vicende poco chiare o illegali.
Nonostante il tentativo di condizionare il suo lavoro, i giornalisti agrigentini hanno confermato la volontà di proseguire nel racconto della verità e nelle attività a favore della legalità. Assostampa ha inoltre invitato le autorità a indagare sull'accaduto per individuare i responsabili nel minor tempo possibile, così da garantire a ogni cronista di poter lavorare in sicurezza. L'associazione continuerà a seguire la situazione con attenzione per restare al fianco di Giuffrida.
Gesti intimidatori come quello rivolto nei confronti del giornalista dimostrano la condizione umanamente e civilmente infima di chi lo ha compiuto, la totale assenza di coraggio, l'assoluta incapacità di dialogo e confronto; contemporaneamente confermano la correttezza dell'operato e il giusto timore di chi - come giornalista - svolge un ruolo determinante in questa nostra società

  

La Redazione di Grotte.info Quotidiano
6 febbraio 2026
        

 

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06/02/2026

Agrigento. Un ricordo di Aurelio Patti, tra fede e testimonianze; venerdì 13 febbraio

 

Un ricordo di Aurelio Patti, tra fede e testimonianze
Locandina

Il prossimo venerdì 13 febbraio 2026, la città di Agrigento onorerà la memoria di Aurelio Patti, scomparso lo scorso anno. Il momento di raccoglimento, intitolato "Il folklore nel cuore", si svolgerà presso la Chiesa di San Nicola.

Un ricordo di Aurelio Patti, tra fede e testimonianze
(Locandina)

Il programma del pomeriggio inizierà alle ore 17.30 con la celebrazione della Santa Messa commemorativa, che sarà officiata da don Lillo Argento.
A seguire, a partire dalle ore 18.10, lo spazio sarà dedicato ai ricordi personali e ai racconti di chi ha conosciuto e lavorato con Aurelio Patti.
Numerose persone prenderanno la parola per offrire la propria testimonianza: oltre allo stesso don Lillo Argento, interverranno Lillo Sodano, Paolo Cilona, Giovanni Sardone, Lello Casesa, Riccardo Cacicia, Giovanni Lo Brutto, Eduardo Cicala, Pippo Crapanzano, Giovanni Moscato, Pippo Calandrino, Maria Grazia Castellana e Cristina Marotta.
La conduzione dell'incontro è affidata al giornalista Egidio Terrana, mentre la cura e l'organizzazione dell'intera giornata sono state seguite da Mario Gaziano e Alessandro Patti
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Redazione

6 febbraio 2026
        

 

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06/02/2026

Politica. "La fatiscenza delle classi dirigenti del centrosinistra"; di Enzo Napoli

 

Enzo Napoli
Enzo Napoli

"Quando si sono resi conto che realizzare il socialismo per tutti era impossibile, hanno pensato bene di realizzarlo solo per loro".
L'ho sentito dire, anni fa, a un vecchio compagno che commentava l'agiatezza di taluni dirigenti che avevano fatto del partito la loro fortuna.
Mi è tornato in mente in questi giorni cercando di capire la ragione del bradipismo che caratterizza PD e Cinque Stelle in Sicilia ancor più che nel resto del paese.
La fatiscenza delle classi dirigenti del centrosinistra è in buona parte figlia della logica del "tirare a campare", che, come diceva Andreotti, è sempre meglio che tirare le cuoia, ma rimanda i problemi invece che affrontarli.
Quando si rendono conto di essere in difficoltà, infatti, si accontentano di mantenere la posizione (comoda per loro), piuttosto che rischiare e mettere il discussione l'esistente.
In politica, però, è chi detta l'agenda politica ad essere in vantaggio e per dettare l'agenda politica bisogna avere idee e coraggio.
Leggere i mutamenti, avanzare proposte, prefigurare nuovi scenari, entrare in sintonia con le persone e convincerle che il proprio ragionamento è il migliore, serve ad esercitare un ruolo egemone.
C'è qualcuno in grado di individuare un solo tema su cui la sinistra non sia costretta a rincorrere?
Su sicurezza, immigrazione, infrastrutture, riforme istituzionali, ordine pubblico, scuola, sanità, la destra impone la propria visione che sarà anche deleteria, antidemocratica, classista, ma disegna una trasformazione che cerca di rispondere, anche se in modo sbagliato, alle contraddizioni del nostro tempo.
Difendere lo status quo, anche quando non è più adeguato, non è mai una buona idea, soprattutto quando larga parte della popolazione è in sofferenza.
Come non è una buona idea giocare sempre di rimessa, aspettare che sia l'avversario a sbagliare.
Le regionali in Sicilia si avvicinano e ad essere premiati non saranno certamente quelli che si limitano a riprodurre gli slogan mal recitati dei referenti romani e tenere loro lo strascico quando si degnano di venire a visitare queste lande sempre più desolate.
La Regione Siciliana va smontata e rimontata in modo radicalmente nuovo, disincrostando ogni anfratto burocratico e clientelare, convincendo gli elettori con una credibilità che i vecchi apparati politici hanno definitivamente perso.
Convincendo i siciliani, insomma, che non dico il socialismo, ma un po' di luce potrà essere vista da tutti e non solo da chi, ancora oggi, continua soltanto a difendere la poltrona
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Enzo Napoli
6 febbraio 2026
  

 

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05/02/2026

Attualità. "Perché non sono in galera?"; piccolo ripasso di Diritto

 

Magistratura

Perché non sono in galera?
In queste ore assistiamo ad attacchi verso la magistratura colpevole di non aver messo in carcere i sospettati dell’aggressione al poliziotto durante la manifestazione di Torino. Però i giudici applicano la legge, non vanno “a piacere”.

Magistratura

Quando un sospettato può davvero andare in carcere?
La legge è chiara; le misure cautelari si applicano a certe condizioni:
1) devono esserci gravi indizi di colpevolezza;
2) ci devono essere delle esigenze cautelari (pericolo di fuga, di inquinamento delle prove o di commissione di altri reati).
In mancanza si finisce in carcere solo dopo la sentenza di condanna definitiva.
Le misure devono essere proporzionate al fatto. Il carcere è l’ultima risorsa (extrema radio), si usa solo se tutte le altre misure non bastano.
Di regola non si applica se si prevede che la sentenza:
- conceda la sospensione condizionale (pene fino a due anni);
- applichi una pena sotto i tre anni (ad esempio, le lesioni semplici sono punite fino a tre anni).
I magistrati applicano la legge fatta dal Parlamento.
Dopo l’arresto, il PM chiede al giudice:
- la convalida dell’arresto eseguito dalla polizia giudiziaria, appunto: una misura cautelare.
L’avvocato può:
- opporsi alla convalida (ad esempio non ritiene che ci siano i presupposti);
- chiedere nessuna misura o una misura più lieve.
Il giudice decide e non può mai applicare una misura più grave di quella che è stata chiesta dal PM.
Gli indizi non sono prove. Un giudice può condannare solo sulla base delle prove raccolte nel processo.
Durante le indagini possono esserci gravi indizi di colpevolezza tali da disporre la misura cautelare. Se però all’esito del processo non si raggiunge la prova “oltre ogni ragionevole dubbio”, quella stessa persona deve essere assolta.
A che servono tutte queste regole?
La libertà personale è inviolabile (articolo 12 della Costituzione).
Quando si priva qualcuno della libertà, avere delle regole è necessario per evitare possibili abusi.
Le regole sono stabilite dalla legge.
Le leggi le fa il Parlamento.
I giudici applicano la legge
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Redazione

5 febbraio 2026
        

 

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05/02/2026

Volontariato. Festa per la 100^ giornata di donazione dell'Avis comunale di Grotte

 

Festa per la 100^ giornata di donazione dell'Avis comunale di Grotte
100^ giornata

Un traguardo importante per la solidarietà locale: domenica prossima, 8 febbraio 2026, l’Avis Comunale di Grotte OdV (vedi il sito ufficiale) taglierà il nastro della sua centesima giornata di donazione.

Festa per la 100^ giornata di donazione dell'Avis comunale di Grotte
(100^ giornata di donazione)

Dall'inizio dell'attività a oggi l'impegno dei donatori ha permesso di raccogliere complessivamente 1.721 sacche di sangue, un numero che racconta concretamente il sostegno della comunità verso chi ne ha più bisogno. Per sottolineare questo risultato, il Presidente dell'associazione, Pietro Zucchetto, ha deciso di organizzare un momento di condivisione aperto a tutti.
Oltre ai classici cornetti che accompagnano le mattinate di raccolta, per questa giornata è stata ordinata una torta speciale, pensata per ricordare il percorso fatto finora e i risultati ottenuti insieme.
L’invito è rivolto a chiunque abbia la possibilità di passare dalla sede di Via Francesco Ingrao n° 92/94 verso le ore 10.30. Il Presidente e i volontari sperano di vedere molti cittadini presenti al taglio della torta, per trascorrere un po' di tempo insieme e dare il giusto valore a questo obiettivo raggiunto dalla sezione cittadina
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Redazione

5 febbraio 2026
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04/02/2026

Editoria. A Santo Stefano Quisquina presentazione del libro "Muzzicuna" di Aristotele Cuffaro

 

A Santo Stefano Quisquina presentazione del libro "Muzzicuna" di Aristotele Cuffaro
Locandina

Domenica 8 febbraio 2026, alle ore 17.00, nei locali dell'Hub Turistico "Ex Mattatoio" di Santo Stefano Quisquina si terrà la presentazione dell'ultimo lavoro letterario di Aristotele Cuffaro, intitolato "Muzzicuna" ed edito da Medinova.
L'incontro permetterà ai cittadini di conoscere meglio l'opera attraverso un dialogo tra l'autore e due ospiti: Antonio Liotta, editore di Medinova, e Salvatore Presti, docente di Storia e Filosofia.
Durante la manifestazione sono previsti dei momenti dedicati alla lettura di alcuni brani del libro, curati dalla Consulta delle donne e dai volontari del Servizio Civile Universale.
Al termine della presentazione, il pubblico potrà partecipare a un momento di dibattito libero per porre domande o approfondire i temi del testo. Sarà inoltre possibile richiedere il firmacopia direttamente all'autore.
L'iniziativa è promossa dal Comune di Santo Stefano Quisquina e vede la partecipazione dell'Assessora alla Cultura, Giovanna Ferraro, e del Sindaco, Francesco Cacciatore
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Redazione

4 febbraio 2026
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04/02/2026

Attualità. "Falso entusiasmo"; di Armando Caltagirone

 

Armando Caltagirone
Armando Caltagirone

Restauro di un dipinto nella basilica romana di San Lorenzo in Lucina
Restauro?

In questi giorni i maggiori quotidiani italiani hanno parlato diffusamente di un episodio, di cui diremo tra poco, con titoli altisonanti del tipo:“Le opposizioni insorgono”.
Gran parte dei lettori ha esultato. Finalmente! Era ora!
Molti pensavano al possibile motivo dell’insorgenza: il mancato sostegno finanziario alla sanità, all’istruzione, all’aumento delle accise su carburanti e sigarette, alla mancata riduzione delle tasse per chi guadagna poco secondo il consolidato principio: “dare di più a chi ha, niente a chi non ha”. L’elenco delle rivendicazioni potrebbe continuare, ma ci fermiamo perché l’illusione dei lettori è svanita già dalla lettura delle prime righe degli articoli. Motivo di lagnanza il restauro di un dipinto nella basilica romana di San Lorenzo in Lucina con un angelo che raffigura il volto della Meloni
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Restauro di un dipinto nella basilica romana di San Lorenzo in Lucina
(Restauro?)

Siamo sicuri che l’autore del restauro abbia voluto rendere omaggio alla premier? Magari le intenzioni erano quelle, ritornare ai fasti del ventennio, ma il diavolo fa le pentole non i coperchi. Infatti, da alcune analisi sembra proprio che l’intento di venerazione forse, inconsapevolmente, si sia trasformato in dileggio.
I comici, unici soggetti che fanno opposizione, mettono in risalto, nelle loro imitazioni della Merloni, o di Gioggia Maoni come direbbe il ministro Urso con il suo lessico in esperanto, una specie di tic consistente nel tirare sempre fuori la lingua come fanno i serpenti. Movimento involontario che aiuta la premier, in quella istantanea pausa, a mettere ordine alle idee per rendere più credibile le cose a cui anche lei stessa stenta a credere. Nel dipinto, il musetto e il collo proteso dell’angioletto sembrano proprio tipici del serpente pronto a tirar fuori la lingua. Detto ciò, bisogna osservare che nella simbologia biblica il serpente rappresenta il male, la tentazione, l’inganno e il peccato. Qualcuno potrà dire ma quello del dipinto è un angelo; anche Satana era un angelo, anzi il prediletto. Restando in tema di ambiguità, il partito della Meloni si chiama fratelli d’Italia; e le sorelle che fine hanno fatto? E dire che il partito è governato unicamente dalle sorelle. Tutto all’insegna del femminile non solo a Roma, anche nei piccoli centri come il nostro. Si vede che l’organizzazione partitica è stata realizzata a somiglianza di quella delle api, dove i maschi si chiamano fuchi e servono una sola volta.
 
  
Armando Caltagirone
4 febbraio 2026 
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03/02/2026

Racalmuto. L'Associazione "Un sogno per domani" apre le iscrizioni per il Premio "Una poesia per la pace"

 

Associazione culturale “Un sogno per domani”
Logo dell'Associazione

L’Associazione culturale “Un sogno per domani”, presieduta da Nicola Macaluso, ha dato inizio alla diciottesima edizione del Premio letterario “Una Poesia per la Pace” (scarica il bando). L’iniziativa, che conta sul patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Comune di Racalmuto, nasce per invitare le persone a riflettere sui temi della convivenza e del dialogo attraverso la scrittura.
Per il terzo anno consecutivo il gruppo di lavoro che valuterà i testi sarà guidato da Gero Miceli, autore del recente film “Occhi Novi”. Insieme a lui quest’anno si aggiunge alla giuria tecnica Marco Scalabrino, poeta trapanese esperto di letteratura e lingua siciliana.
Il concorso è diviso in cinque sezioni diverse, pensate per coinvolgere sia scrittori esperti che studenti:
A: Poesia inedita in lingua italiana;
B: Poesia inedita in dialetto;
C: Premio Speciale “Salvatore Sciortino”;
D: Sezione Poesia - Premio Speciale Semplicità (riservato alle scuole);
E: Sezione Arte - Premio Speciale Semplicità (riservato alle scuole).
La partecipazione è gratuita. Ogni autore può inviare fino a un massimo di tre poesie inedite. Per partecipare bisogna inviare cinque copie dei testi (che devono restare anonimi, senza firma) insieme alla scheda di partecipazione (scarica la scheda di partecipazione) compilata e chiusa in una busta a parte.
La spedizione può avvenire in due modi:
- per posta: inviando il materiale a: Associazione “Un Sogno per Domani” c/o N. Macaluso, Via Gramsci 100, 92020 Racalmuto (AG);
- per email: scrivendo all’indirizzo assunsognoperdomani@hotmail.com.
Tutti i dettagli e il modulo di iscrizione si possono trovare sulla pagina Facebook dell’associazione “Un sogno per domani Racalmuto”.
C'è tempo sino al 28 febbraio 2026 per far pervenire i propri lavori. La cerimonia finale di premiazione si terrà il 21 marzo 2026, giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale della Poesia. L'incontro si svolgerà presso la Fondazione Leonardo Sciascia di Racalmuto.
Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare gli organizzatori via email o ai numeri di telefono 3519073360 oppure 3394644918
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Redazione

3 febbraio 2026
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02/02/2026

Editoriale. "Il coraggio della non violenza: la forza del dialogo contro la forza bruta"; di Carmelo Arnone

 

Carmelo Arnone
Carmelo Arnone


Forza del dialogo

Nel linguaggio comune il termine "coraggio" viene spesso usato a sproposito. Succede di frequente, specialmente nelle discussioni sui social network, che qualcuno rivendichi il proprio valore sfidando l'interlocutore a un incontro "di presenza", lasciando intendere che solo lo scontro fisico possa stabilire chi abbia ragione. Espressioni come "per coraggio quando vuole di presenza" trasformano il confronto civile in una prova muscolare, suggerendo che la capacità di usare la forza sia l’unità di misura della dignità di una persona.


(La forza del dialogo contro la forza bruta)

In realtà è l’esatto contrario; reagire a un’idea diversa con l’insulto o con la minaccia non è un segno di forza, è la prova di una fragilità profonda: l'incapacità di sostenere un dialogo. Il vero coraggio non risiede nella mano che si alza o nella voce che urla per zittire l’altro, ma nella scelta consapevole della non violenza e del dialogo.
Fatta questa premessa, sottopongo ai lettori alcune "istantanee" di una conversazione su Facebook tra me ed il signor Francesco (del quale ometto, per rispetto, il cognome e l'immagine di profilo).
Tema del "contendere" era un post di Filippo Padovani (Dottore magistrale in Informatica, con un Master in Marketing e Comunicazione), da me condiviso sul social, riguardante le recenti violenze accadute a Torino. Dal post che segue inizia il breve e spiacevole dibattito.

"Il coraggio della non violenza: la forza del dialogo contro la forza bruta"

Sin qui, al dubbio sollevato dal signor Francesco (tralasciando il commento sulla "faccia tosta", non si comprende di chi), la mia risposta.
Davvero inaspettata la sua replica:

"Il coraggio della non violenza: la forza del dialogo contro la forza bruta"
(clicca per leggere l'originale)

Non controbatte con tesi, testimonianze, argomentazioni; scrive solo che "non merita risposta" (legittimo anche non rispondere) "una persona come lei!". Come sarebbe "una persona come me"? Non viene esplicitato. E continua con "si deve solo vergognare di scrivere m...e" ma omettendo quali siano.
Ritenendo di poter avere maggiori elementi per poter meglio dialogare con il mio interlocutore, l'ho cercato su Facebook (a Grotte ci si conosce quasi tutti); non ottenendoli ho ribattuto:

"Il coraggio della non violenza: la forza del dialogo contro la forza bruta"

La sua risposta, che trovo inaudita, non si è fatta attendere:

"Il coraggio della non violenza: la forza del dialogo contro la forza bruta"
(clicca per leggere l'originale)

Incredulo di fronte a tali affermazioni, ma più che altro deluso dalla minaccia esplicita "per coraggio quando vuole di presenza", ho lasciato un'ulteriore scritto:

"Il coraggio della non violenza: la forza del dialogo contro la forza bruta"

Essere non violenti non significa essere deboli o rinunciatari; al contrario, richiede una fermezza d'animo notevole: quella necessaria a restare gentili mentre si viene insultati e a restare logici mentre l'altro perde il controllo. Ci sono valori ai quali mi sono formato: "Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l'altra" (Mt 4, 39).
È il coraggio di chi non cerca di "vincere" sottomettendo il prossimo, ma di chi abita lo spazio pubblico - digitale o fisico - con la sola forza delle proprie ragioni e del rispetto reciproco
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Carmelo Arnone

2 febbraio 2026
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02/02/2026

Cronaca. Auto in fiamme in via Aldo Moro; la conducente evita ulteriori danni

 

Auto in fiamme in via Aldo Moro; la conducente evita ulteriori danni
Auto in fiamme

Nella serata di ieri, domenica 1 febbraio 2026, si è verificato un incendio che ha coinvolto un'autovettura in via Aldo Moro, a Grotte. Nonostante il potenziale pericolo, la situazione è stata gestita senza gravi conseguenze grazie alla prontezza della conducente e al lavoro dei soccorritori.

Auto in fiamme in via Aldo Moro; la conducente evita ulteriori danni
(Auto in fiamme)

Secondo quanto ricostruito, la donna alla guida si è accorta tempestivamente del malfunzionamento del veicolo. Con calma e attenzione è riuscita a parcheggiare l'auto in una posizione isolata, con prontezza ha citofonato ai proprietari delle vetture posteggiate nei pressi, evitando così che le fiamme potessero propagarsi alle strutture o agli oggetti circostanti.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco, che hanno spento il rogo in breve tempo, e i Carabinieri della Stazione di Grotte per fornire assistenza e mettere in sicurezza l’area.
Il sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, ha voluto commentare l’accaduto per rassicurare la cittadinanza ed esprimere la propria gratitudine verso chi è intervenuto: "Desidero ringraziare i Vigili del Fuoco e i Carabinieri per la professionalità e la dedizione dimostrate anche in questa circostanza. Un ringraziamento va anche alla cittadina alla guida, che ha agito con grande senso civico posizionando il mezzo in modo da non creare danni ulteriori".

Il Primo cittadino ha inoltre precisato che, dai rilievi effettuati, è emerso chiaramente che l'incendio ha avuto una natura puramente accidentale, smentendo qualsiasi ipotesi diversa o allarmistica sulla vicenda
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Carmelo Arnone

2 febbraio 2026
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02/02/2026

Sviluppo. Convegno sulla Sharing Economy per la crescita dell'economia locale; domenica 8 febbraio

 

Convegno sulla Sharing Economy per la crescita dell'economia locale
Manifesto

Domenica 8 febbraio 2026, alle ore 17.00, presso l’Aula consiliare del Comune di Grotte si terrà un convegno dedicato alla Sharing Economy e al suo potenziale per lo sviluppo del territorio (per la diretta streaming clicca qui, oppure clicca qui). L'incontro è organizzato con il patrocinio del Comune di Grotte e con la collaborazione di diverse realtà, tra cui la F.I.D.A.P.A. Sezione di Racalmuto, i Rotary Club di Caltanissetta e di Aragona Colli Sicani, e il Lions Club Zolfare.

Convegno sulla Sharing Economy per la crescita dell'economia locale
(Manifesto)

L'introduzione e il coordinamento dei lavori saranno affidati al giornalista Carmelo Arnone. Seguiranno i saluti istituzionali del Sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, del Presidente del Consiglio comunale, Angelo Carlisi e dei rappresentanti dei Club Service coinvolti.
Il dibattito entrerà nel merito tecnico con due interventi principali:
- il dott. Francesco Daina spiegherà il funzionamento dell'economia della condivisione, soffermandosi su come le piccole strutture turistiche possano aiutare la rinascita del territorio;
- il dott. Danilo Zicari, Community Leader host Airbnb per le province di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, illustrerà il ruolo delle agenzie di viaggio online per promuovere le attività ricettive locali.
Un momento significativo per comprendere le potenzialità della zona sarà il contributo in video di Emilio Casalini. Il giornalista RAI, noto per essere l'autore e il conduttore di "Generazione Bellezza" su RAI3, porterà la sua esperienza sul tema della valorizzazione del patrimonio locale. La sua partecipazione evidenzia l'importanza di questo incontro per costruire nuove basi economiche per la comunità.
Oltre agli interventi dei relatori, daranno la loro testimonianza i titolari delle strutture turistiche e le associazioni attive a Grotte. È previsto inoltre uno spazio per gli interventi del pubblico, utile a favorire il dialogo diretto tra cittadini e specialisti.
La chiusura dei lavori sarà curata dalla dott.ssa Roberta Di Salvo, Assessore al Turismo del Comune di Grotte.
Questo convegno vuol essere il punto di partenza di un progetto di promozione del territorio che vedrà coinvolti, in sinergia tra loro, operatori economici e pubblica amministrazione.
Per chi non potrà essere presente, sarà disponibile la diretta streaming sulla pagina Facebook di Grotte.info Quotidiano (clicca qui)
e su Grotte.civicam.it (clicca qui).  
  

Redazione

2 febbraio 2026
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02/02/2026

Chiesa. Parrocchia Madonna del Carmelo: rinnovo del Consiglio pastorale parrocchiale

 

Parrocchia Madonna del Carmelo: rinnovo del Consiglio pastorale parrocchiale
Parrocchia Madonna del Carmelo

La Parrocchia B.M.V. del Monte Carmelo di Grotte ha avviato le procedure per il rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP), che rimarrà in carica per il triennio 2026-2029. Questo organismo è previsto dal Codice di Diritto Canonico e segue le norme stabilite dall'Arcidiocesi di Agrigento.

Parrocchia Madonna del Carmelo: rinnovo del Consiglio pastorale parrocchiale
(Locandina)

Il Consiglio ha il compito di rappresentare l’intera comunità parrocchiale, valorizzando la diversità dei doni e dei servizi di ciascuno. La sua funzione principale è quella di mediazione e discernimento: i membri sono chiamati a riflettere sulla situazione della parrocchia e della popolazione locale per aiutare a decidere i percorsi religiosi e pastorali da seguire.
I fedeli che partecipano attivamente alla vita della parrocchia e desiderano offrire il proprio servizio possono proporre la propria candidatura entro giovedì 12 febbraio 2026. La comunicazione va fatta direttamente al Parroco o al Segretario.
Per poter far parte del Consiglio, a norma dell'art. 11 dello Statuto, è necessario possedere i seguenti requisiti:
- essere maggiorenni;
- aver completato il percorso di iniziazione cristiana;
- essere domiciliati in parrocchia o operanti stabilmente in essa;
- essere in piena comunione con la Chiesa cattolica e non avere impedimenti morali o canonici.

Secondo il can. 317 § 4 del Codice di Diritto Canonico, non possono assumere mansioni direttive nel CPP coloro che occupano ruoli direttivi nei movimenti politici e sindacali.
Inoltre i
l CPP ha le seguenti finalità:
a. riflettere sulla situazione della comunità parrocchiale e dell’intera popolazione del territorio;
b. individuare le esigenze religiose e sociali della parrocchia e del territorio e proporre ai pastori gli interventi opportuni;
c. studiare le modalità di attuazione del Piano Pastorale Diocesano e delle direttive del Vescovo e degli organismi pastorali diocesani;
d. elaborare il progetto di pastorale parrocchiale e - ove ce ne siano le condizioni e la possibilità - interparrocchiale e/o cittadino e verificarne l’attuazione nelle forme e nei tempi stabiliti;
e. favorire la comunione tra i cristiani di diversa formazione culturale, sociale e religiosa e tra i gruppi ecclesiali, al fine di costituire insieme la comunità ecclesiale;
f. essere strumento di collegamento e collaborazione con il Consiglio Pastorale Foraniale e - ove sia costituito - con il Consiglio Pastorale Interparrocchiale e/o Cittadino, secondo i rispettivi Statuti e gli annessi Regolamenti;
g. fornire al Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici le indicazioni e i criteri di fondo per l’amministrazione dei beni e delle strutture della parrocchia, in base alle esigenze pastorali individuate.
Far parte del Consiglio Pastorale non è un semplice incarico burocratico, ma un impegno che richiede, come elementi già asseverati, di:

1. “essere” nella comunità (aver fatto un cammino di fede e di crescita spirituale, partecipando ai momenti di preghiera, spiritualità e formazione realizzate in parrocchia);
2. “sentirsi” comunità (ritrovarsi insieme perché “fratelli e sorelle”, non “utenti” di un sacramento o “spettatori” di una celebrazione);
3. “impegnarsi” per la comunità (donare con gratuità e generosità il proprio cuore, tempo, capacità/attitudini, servizio, sentirsi “responsabili”).
I fedeli che vivono assiduamente nella parrocchia e che desiderano dare la propria disponibilità, possono comunicare il proprio nominativo, entro il 12 febbraio 2026, al Parroco o al Segretario
.  
  

Redazione

2 febbraio 2026
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01/02/2026

Curiosità. "I mesi dell'anno in filastrocca - Febbraio"; di Giuseppe Castronovo

 

I mesi dell'anno in filastrocca
Filastrocca dei mesi


"
I MESI DELL'ANNO IN FILASTROCCA"

FEBBRAIO


Febbraio è d’ogni mese
il più corto e il men cortese.

Corto febbraio
mezzo dolce e mezzo amaro.

Se la viola esce a febbraio
tieni da conto fieno e pagliaio
.
     

 

   

Giuseppe Castronovo
(gcastronovo.blogspot.it)
  

 

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01/02/2026

Esperienze. "Il Circolo dello Zenzero: leggere è un incontro..."; di Linda Criminisi

 

Circolo dello Zenzero
Zenzero

Maremme Cisse
Maremme Cisse

Anche se leggere è un gesto solitario, una gioia personale e intima, nondimeno nascono e crescono, dappertutto, anche in rete, i circoli o gruppi di lettura, aggregazioni di intelletti e di anime che si attraggono e si coagulano per affinità, per piacere, per interessi condivisi.
Leggere è un incontro con te stesso in un mondo altro dal tuo che però, pagina dopo pagina, ti diventa così familiare da non volerlo più lasciare e finisce per penetrare e confondersi nel paesaggio della tua anima
.

Circolo dello Zenzero
(Circolo dello Zenzero)

È un’esperienza che può essere difficile da spiegare. Tuttavia, quando leggi un libro bello, bellissimo, allora è come ricevere una buona novella, senti l’urgenza di diffonderla, non puoi tenerla solo per te, perché è così, la gioia condivisa si raddoppia.
Ma c’è un problema: non puoi farne parte a chicchessia, sarebbe come spogliarsi in pubblico e per spogliarsi c’è bisogno di intimità, di fiducia. Ed ecco che nascono i gruppi di lettura, che altro non sono che gruppi di simili, di pari, di spiriti complementari.
Almeno per me, è questo il loro senso più profondo e autentico.
Tra tanti, uno, in particolare, ha attratto la mia attenzione e ho deciso di farne parte, dopo una vita di solitarie letture, iniziando un percorso assai intrigante.
Si tratta del Circolo dello Zenzero, un gruppo di lettura ad alta voce che si riunisce, con cadenza mensile, nientedimeno che attorno alla tavola di un piccolo e grazioso ristorante - Ginger-people&food - di Agrigento.
Un luogo di convivialità molto peculiare della nostra città, con una storia dietro che è, già di per sé, un romanzo.
Protagonista una donna, la chef pluripremiata Mareme Cisse, nata e cresciuta in Senegal ma stabilitasi ad Agrigento da molti anni e qui circondata da un gruppo di amici - italiani e stranieri - intelligenti, affettuosi e tenaci che le hanno dato una mano, costruendo insieme una realtà umana, sociale e lavorativa generatrice di valore ideale e di opportunità concrete di occupazione
.

Maremme Cisse
(Maremme Cisse)

Una storia davvero bella di integrazione, di crescita, di incontro tra culture diverse che, quando ti viene raccontata, ti circonda come un abbraccio e che è pure diventata un libro - Sogni di Zenzero, Slow Food editore - scritto dalla stessa Mareme Cisse insieme alla giornalista siciliana Lidia Tilotta.
Nelle nostre cene letterarie (ma ci sono anche le merende) facciamo quello che, in fondo, gli uomini hanno sempre fatto, in tempi e modi diversi: condividiamo storie e cibo, nutriamo corpo e mente, che è ciò che, antropologicamente e culturalmente, ci connota come esseri umani, fin dalla notte dei tempi, permettendo alla vita di perpetuarsi.
Mangiare insieme, parlando di una storia letta, contenuta in un libro, è un’esperienza di felicità.
È un antidoto alla solitudine.
È un atto di resistenza umana e civile.
È un gesto di protezione di quel senso di comunità che senti sgretolarsi intorno a te, spesso nella follia e nell’orrore che quotidianamente ci aggrediscono.
Anche se, per me, leggere rimarrà sempre un atto necessario personale, intimo e solitario, condividerne le emozioni, le riflessioni, la lettura ad alta voce - entrando in contatto d’anima e di intelligenza con qualcun altro - è un gesto fondamentale di amicizia e anche di pace, che inizia dagli Individui e si espande, lento ma inarrestabile, ai Popoli tutti
.  
  

Linda Criminisi

1 febbraio 2026
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