www.rotte.info: periodico indipendente d'informazione del paese di Grotte (provincia di Agrigento).

Grotte.info Quotidiano - Giugno 2021

Home

>

Notiziario

>

Giugno 2021

 

30/06/2021

Aneddoti. Pausa pranzo da "Mancuso Gelati" a Milano, sotto il Bosco Verticale

 

Mancuso - Gelati italiani 1920
Store Mancuso

Bosco verticale
Bosco Verticale

Mi scrive un amico che lavora a Milano.
"Oggi c'è un po' di tregua dal caldo e soffia un lieve venticello" confida.
Durante la pausa pranzo ne approfitta per fare quattro passi a Porta Nuova; "Tecnicamente - sostiene - questa è l'area delle Varesine. Venti anni fa c'erano le giostre e non era un bel quartiere. Poco oltre si va verso il quartiere Isola, che era isolato ed era il 'dormitorio' dei ferrovieri del sud che, negli anni '50, venivano a lavorare alla Stazione Centrale. Ancora più in fondo c'è quello che viene chiamato 'quartiere dei giornalisti'".
"Oggi - continua il mio amico - a pranzo sono andato a prendere un gelato nei pressi del Bosco Verticale, a cinque minuti dal mio ufficio. Questa bellissima giornata è ideale per scattare foto" e me ne manda un paio (vedi immagini a lato).
Ritraggono il celebre complesso di due palazzi residenziali a torre, progettato da Boeri Studio e situato nel Centro direzionale di Milano. Di fronte all'edificio, in basso sulla sinistra, spicca un'insegna che per i grottesi è come un faro nella notte che ricorda immediatamente il proprio paese: "Mancuso - Gelati italiani 1920".
"Per un pranzo veloce, leggero, nutriente, gustoso e genuino - afferma il mio interlocutore - non può esserci scelta migliore che quella di un buon gelato, come lo sappiamo fare solo noi".
E lo immagino mentre assaggia, con piacere, il sapore degli agrumi di Sicilia, o la cialda dei nostri cannoli.
"Il quartiere di Porta Nuova, negli ultimi 14 anni l'ho visto costruire - riprende -; c'è anche la Microsoft, e Google vi farà un grande centro europeo che darà tanto lavoro ai giovani. Adesso ti lascio, il lavoro chiama".
La pausa è terminata, lui - che vuole rimanere anonimo - torna in ufficio. Io rimango a guardare quelle foto e sono certo che, quando vorrà "sentirsi a casa", in fondo gli basterà fare una passeggiata per ritrovare nello store "Mancuso Gelati" i colori, i sapori e i sorrisi di Grotte

  
Carmelo Arnone
30 giugno 2021
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


29/06/2021

Comune. Stage e tirocini universitari presso il Municipio di Grotte

 

Stage e tirocini
Stage e tirocini

L'Amministrazione comunale di Grotte, con un avviso pubblico, ricorda a tutti gli studenti universitari che il Comune ha attivato le convenzioni con le principali università siciliane.
"L'esperienza dello stage costituisce un'opportunità significativa per chi è in procinto di concludere il proprio percorso di studi. Il Comune di Grotte offre agli studenti la possibilità conoscere il mondo del lavoro all'interno della Pubblica Amministrazione", si legge nella nota dell'Amministrazione.
Pertanto gli studenti universitari che, nell'ambito del loro piano di studi, devono effettuare un tirocinio o uno stage (a titolo gratuito), possono rivolgersi all'
Ufficio Cultura del Comune di Grotte.  
  

Redazione
29 giugno 2021.
  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


29/06/2021

Politica. On. Rosalba Cimino (M5S): "Buone notizie per la viabilità della provincia di Agrigento"

 

Cancelleri e Cimino
Cancelleri e Cimino

A breve verranno eliminati 4 semafori sulla Palermo-Agrigento e verrà realizzato un bypass sulla SS 640.
L’incontro con il sottosegretario Giancarlo Cancelleri ci ha portato buone notizie per la provincia di Agrigento e per la sua viabilità”, ha dichiarato la deputata del Movimento 5 Stelle Rosalba Cimino, dopo aver partecipato all’incontro nella prefettura di Agrigento, insieme ai Sindaci, per affrontare tutti i temi legati ai problemi della viabilità sulle strade di collegamento della provincia. Tra le più importanti novità c’è quella della futura realizzazione della Gela-Castelvetrano, un progetto che comprende nove lotti, i quali verranno realizzati a distanza di tempo per non paralizzare la viabilità siciliana.
Ringraziamo il Sottosegretario per il suo impegno che porterà, tra le altre cose, all’eliminazione in tempo breve di 4 semafori sulla Palermo Agrigento - ha detto ancora Cimino - e alla realizzazione di un bypass sulla SS 640 che porterà gli automobilisti siciliani ad evitare il passaggio dentro la città di Caltanissetta”.
Gli altri temi affrontanti hanno riguardato le strade minori, come la Racalmare: “Abbiamo ricevuto risposte importanti da Cancelleri - ha affermato la Deputata - che ha dimostrato il suo interesse a eliminare l’isolamento della provincia di Agrigento”
.  
  

Redazione
29 giugno 2021.
  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


29/06/2021

Riflessioni. "Commento alla pubblicità diseducativa"; di Antonio Pilato

 

Antonio Pilato
Antonio Pilato

Riflessione del prof. Antonio Pilato.

*****

La pubblicità televisiva, che entra in tutte le case ed ha un ruolo prevalente sul condizionamento educativo dei ragazzi in tutto il periodo dell'età evolutiva, trasmessa costantemente in questi giorni da LA7, del padre che accompagna alla porta il figlio mentre bacia il suo amico, avvolgendo entrambi col lenzuolo dell'arcobaleno, in senso di protezione e condivisione, è penosa, ridicola e assolutamente diseducativa.
Simboleggia l'esaltazione della perversione naturale, oltre che logica: l'affermazione normale impossibile del principio del terzo escluso.
L'emittenza non può permettersi di fare di tutta l'erba un fascio perché pagata, emulando e istigando a far vedere il tutto contrario di tutto, confondere i piaceri perversi con la virtù: il cerchio è cerchio; il quadrato è quadrato, e non esiste cerchio e quadrato identici.
Continuando a disegnare la possibilità di questo sfascio si distrugge la sacralità della famiglia, che si forma da un vero padre, da una vera madre e da vera e naturale prole. Se anche la redazione di LA7 sta a questo gioco, emulando a pagamento questa falsità e perversione, non vedrò più la trasmissione
.    
 

 

   

Antonio prof. Pilato
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


29/06/2021

Ambiente. Mercoledi 30 giugno mancata raccolta rifiuti per sciopero degli operatori di igiene ambientale

 

Operatori ecologici
Operatori ecologici

Domani, mercoledi 30 giugno 2021, gli operatori di igiene ambientale si asterranno dall'attività lavorativa in adesione allo sciopero indetto dal comparto. Di seguito, il comunicato dell'Amministrazione.

*****

"Si avvisa che, a causa dello sciopero generale dei lavoratori del comparto igiene ambientale, proclamato per il giorno 30 giugno 2021, la raccolta dei rifiuti non verrà svolta.
Si invitano tutti i cittadini a non esporre i rifiuti
.
Grotte, 29/06/2021".

 

   

L’Amministrazione comunale
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


27/06/2021

Letture Sponsali. "Questa umanità colpita dalla sofferenza"

 

Amore Sponsale
Nozze di Giuseppe e Maria

Le "Letture Sponsali" sono uno strumento sperimentale che offre gratuitamente una prospettiva sponsale alle letture della liturgia domenicale. Sono curate dal gruppo "Amore è..." (vedi il sito ufficiale), attivo dal 2006 nella diocesi di Palermo, per favorire un momento di riflessione all'interno delle coppie e nelle comunità ecclesiali. Le letture sono commentate da fidanzati e sposi (tra cui i grottesi Vera e Francesco).

*****

Con Gesù, oltre i nostri limiti.
Ci capita a volte di sperimentare, durante il nostro cammino di sposi, una brusca frenata, o addirittura un momento di vuoto, oscurità e smarrimento: una dimensione che il testo della Scrittura tende a comparare allo sprofondamento della morte.
È il buio che si abbatté, con ogni probabilità,sulla famiglia di Giàiro, esponente di spicco dell’osservante comunità ebraica, scopertosi impotente dinanzi al mistero del dolore e della morte.
È il buio che attraversò la vita dell’emorroissa, per lunghissimi anni: quell’esperienza di sofferenza procrastinata, apparentemente senza via di uscita, che ingombra la vita di molte coppie ferme nel pantano. Se, poi, alle difficoltà personali si aggiungono i pregiudizi e l’emarginazione delle società (come era per l’“impura” emorroissa, e come è oggi per molte coppie considerate “irregolari”), il dolore può accrescersi fino alla disperazione.
Ma il Libro della Sapienza, con la sua stringente argomentazione, ci ricorda che l’universo “infero” della privazione e della morte non è opera di Dio. Il progetto di Dio per l’uomo e per la coppia è l’incontenibile energia della vita.
“Le creature del mondo sono portatrici di salvezza”, e l’essere umano è icona dell’incorruttibilità divina. Per tutti, quindi, esiste l’opportunità concreta di “risalire dagli inferi”, di risorgere e innalzare al Signore un inno esultante di ringraziamento, con le parole del salmista.
Per compiere questo percorso di riscatto, al di là dei limiti intrinseci della nostra condizione creaturale, occorre però appropriarsi dello Spirito di Amore rivelato da Gesù, imitare i suoi gesti, i suoi discorsi, la Sua zelante attenzione ai piccoli dettagli, persino nel mezzo di un folla che strattona.
Potremo allora godere i benefici del sostegno reciproco, della carità che ristabilisce l’uguaglianza, sull’esempio delle prime comunità cristiane esortate  da Paolo.
Se la Rivelazione di Cristo si farà pratica di vita nelle nostre esistenze di sposi, avremo linfa vitale anche nella sofferenza. E il mondo intorno a noi diverrà più simile a una comunità innervata dalla giustizia.
Chiara e Fabio

Punto chiave
Possiamo definire questa tredicesima Domenica del tempo ordinario come Domenica della vita. Partendo dalla prima lettura, tratta dal libro della Sapienza, ci viene spiegato il motivo della creazione dell'uomo: "Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano; le creature del mondo sono portatrici di salvezza".
Nella seconda lettura, san Paolo ci sottolinea che questa salvezza annunciata nella prima lettura non può avvenire come esseri singoli, ma come uomini inseriti in una comunità che aiuta a camminare nella fede, "Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza".
Poiché Dio non gode della rovina dei viventi, desidera che nessuno resti indietro, che nella diversità di ciascun uomo, e nella ricchezza che questa diversità porta, si cammini verso la salvezza.
Nel vangelo vediamo come la mano di Dio interviene in questa umanità colpita dalla sofferenza, spirituale e corporale. I gesti che Gesù compie non sono invadenti, lui passa per le strade, cerca il nostro sguardo e la nostra fede: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».
Lui non ha solamente guarito la donna e la bambina, ma le ha salvate e con esse le loro famiglie.
"Non temere, soltanto abbi fede!" dice al padre della bambina. Tutta la famiglia cammina, in quel percorso di abbondanza/mancanza del quale parla san Paolo, la vita matrimoniale stessa rappresenta un percorso di salvezza, nel quale con la grazia della fede la coppia si mette in cammino verso quella perfezione che ci rende immagine di Dio sulla terra.
Vera e Francesc
o 

  

Redazione
27
giugno 2021.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


27/06/2021

Romanzo. "Chi era il vero padre di Gesù?", di Rodolfo Costanza; 27^ puntata

 

Fuga in Egitto - Guttuso
Fuga in Egitto
R. Guttuso



Prof. Rodolfo Costanza
Prof. Rodolfo Costanza

 
"Chi era il vero padre di Gesù?"
(Una giovinetta ripudiata dal re)
     
Fuga in Egitto - Guttuso
(Fuga in Egitto, di Renato Guttuso)

(27^ puntata)

Allegato n° 1
Considerazioni sul cristianesimo

     La situazione d’infondatezza inerente le verità propinate dalle varie religioni e sette cristiane di ogni epoca l’hanno avvertita pure molti storici, archeologi, psicologi, sociologi, antropologi e filosofi che da ogni parte del mondo hanno contribuito alla demistificazione, senza rimpianti, di questo supposto Cristo-Dio. I Vangeli sono frutto di elaborazione tarda, poiché fino al 170-190 d.C. erano del tutto ignoti; infatti, i primi esegeti hanno a suo tempo detto che i Vangeli si basavano sul sentito dire.
     Anche noi pensiamo dovette esistere storicamente, in quel tempo, qualche personaggio (anzi una dozzina circa) analogo al protagonista dei Vangeli. Persino i primi critici del cristianesimo non dubitarono (e pure noi non dubitiamo) certo dell’esistenza di questo “qualcuno” che sia stato appeso a una croce per aver preteso di essere il Messia e il re di Israele. Bensì dubitiamo del fatto che sia stato un dio. Un’identità costruitagli addosso dal visionario, fanatico ed epilettico Paolo di Tarso (nelle lettere di Paolo, lui stesso accenna che soffriva di una “spina nella carne”, di una malattia. Vista la sua conversione sulla via di Damasco, avvenuta cadendo da cavallo - probabilmente ebbe un trauma cranico - con relative convulsioni e visione mistica; dati questi fatti non si può non pesare che soffrisse di crisi epilettiche) e compagni.
     Un’immagine ideologica e storica falsa che hanno portato la Chiesa, i papi e i preti a crocifiggere una seconda volta questo presunto profeta stravolgendo la sua memoria con le loro falsità e a perseguitare, uccidere e far uccidere e torturare eretici, pagani, ebrei, atei, pur di affermare le loro idee e il proprio potere. Il primo “papa” che iniziò a crocifiggere Gesù-Cristo fu proprio Pietro il codardo, uno zelota usurpatore di una carica inesistente e che lo rinnegò tre volte.
     Affermiamo che non è nostra intenzione negare “in assoluto” l’esistenza del predicatore ebreo Gesù, ma solo dubitare che sia stato un dio anzi un super Dio come fu stabilito nel Concilio di Nicea. Questo Concilio sancì che il figlio di Dio è Dio lui stesso ed è lo stesso Dio padre, per cui Cristo è genitore di sé stesso e, come creatore, anche padre di sua madre, creando turbe mentali perfino al nostro Sommo Poeta, Dante, che così scrive nel 33° canto del Paradiso: “Vergine  madre, figlia  del  tuo Figlio”. In questi ultimi due casi il pio inganno perpetrato dalla Chiesa assume connotazioni grottesche e stravaganti.
     Non sono solo gli scettici e gli atei a dubitare che Gesù sia stato un dio, perfino dei papi hanno espresso questi dubbi. Infatti, Robert Price dimostra che “sul personaggio Yeshuah ben Joseph” molti eminenti (e non eminenti) prelati (numerosi sono i semplici preti che non credono in Dio - alcuni li ho conosciuti personalmente -, i quali per sopravvivere e per paura di ritorsioni da parte dei superiori chiesastici continuano a fare, obtorto collo, la loro attività sacerdotale), che fin dall’origine sono stati membri dell’alta gerarchia ecclesiastica, sono stati sempre a conoscenza della utilitaristica creazione politico-religiosa della “favola” di Gesù Cristo creata da Paolo di Tarso, tanto che nel Rinascimento, persino il pontefice Leone X (Giovanni dei Medici 1513-1521 d.C.) in una lettera indirizzata al cardinale Bembo, aveva manifestato con chiarezza il pensiero più intimo della Chiesa cattolica quando scrisse: “Historia docuit quantum nos iuvasse illa de Christo fabula…” - si sa da tempi remoti quanto ci sia stata utile la favola di Gesù Cristo… - (Rodríguez P., Mentiras fundamentales de la Iglesia católica, Barcellona, 1997). Dopo la recente diffusione dell’esistenza di questa lettera, il Vaticano ha tentato, senza riuscirci, a farne scomparire ogni traccia documentale, e non è la prima volta che si comporta in questo modo.
     Peggio di Papa Leone X si comportò Papa Paolo III, (1534-1549 d.C.), come riferì, a suon tempo, l’ambasciatore spagnolo Mendoza in termini inequivocabili: “Spingeva la sua irriverenza fino al punto di affermare che Cristo non era altro che il sole, adorato dalla setta Mitraica, e Giove Ammone rappresentato nel paganesimo sotto la forma di montone e di agnello. Egli spiegava le allegorie della reincarnazione e della resurrezione mettendo in parallelo Cristo e Mitra. Diceva ancora che l’adorazione dei magi non era altro che la cerimonia in cui i magi di Zaratustra offrivano al loro dio oro, incenso e mirra, le tre cose attribuite all’astro della luce. Egli sosteneva che la costellazione della Vergine, o meglio ancora di Iside, che corrisponde al solstizio in cui avvenne la nascita di Mitra, erano state prese come allegorie per determinare la nascita di Cristo per cui Mitra e Gesù erano lo stesso dio”.
     Papa Paolo III inoltre osava dire che: “Non c’era nessun valido documento per dimostrare l’esistenza di Cristo e che, per lui, la sua convinzione era che non fosse mai esistito”.
     Al riguardo, già il Papa Bonifacio VIII (1294-1303) fu talmente esplicito da dichiarare: “La religione cristiana è opera dell’uomo a pari della fede degli ebrei o dei musulmani, la vergine Maria, avendo partorito, non poteva essere stata vergine più della sua stessa madre quando aveva messo al mondo lei. È da stupidi credere come un solo dio potesse essere anche trino, che le persone che s’inginocchiano dinanzi all’ostia non siano che “asini” e “bestie”; che i morti non sarebbero risorti più del suo cavallo crepato due giorni prima, che non ci sarebbe stata una fine del mondo, che solo per gli uomini la morte significava la fine del mondo” (Cfr. Davidsohn R.: «Gerchichte von Florenz», Berlin, 1896).
     In altra occasione lo stesso Papa Bonifacio ebbe a dichiarare: “Io do importanza alla vita di un altro quanto ne posso dare a un fagiolo (…). Il vangelo insegna più menzogne che verità; il parto di una vergine è assurdo; l’incarnazione del figlio di Dio è ridicola; il dogma della transustanziazione è una pazzia. La quantità di denaro che la favola di Cristo ha apportato a noi preti è incalcolabile. Le religioni sono state inventate dagli ambiziosi per ingannare gli uomini (…). L’abbandonarsi ai piaceri sessuali con una bambina o con un ragazzino è un atto da considerarsi privo di peccato come strofinarsi le due mani insieme. Il nostro solo scopo è di vendere nelle chiese tutto ciò che gli idioti vogliono” (Cfr. G. Villani [storico fiorentino, 1276-1348] in «Cronica», edita postuma da Baccio Valori, Firenze, 1587).
     Tutto ciò ha indotto la Chiesa a creare cinque grandi mistificazioni:
     1. lo stravolgimento del primo comandamento;
     2. l’eucarestia: un dogma tratto dalla religione degli antichi Greci;
     3. la perpetuazione del paganesimo tramite la venerazione dei santi, delle immagini e delle reliquie;
     4. la trasformazione di un predicatore ebreo in un dio perpetrata per opera di Paolo di Tarso;
     5. la verginità e la santità di Maria.
     Per quanto riguarda i crimini e le nefandezze messe in atto dal cristianesimo nei suoi duemila anni di storia non è questo il libro su cui ci possiamo intrattenere. Vi consigliamo, a riguardo, i dieci volumi della Storia criminale del Cristianesimo di un grande storico tedesco, Kalheinz Deschner (Deschner Kalheinz, Storia criminale del Cristianesimo, Ed. Ariele, Milano, 2000) e il volume Nel nome della croce, di Catherine Nixey.
     Alla maggior parte delle persone che hanno letto il nostro libro, oggi noi poniamo una scelta tra un Gesù nato secondo natura, uomo tra gli uomini, reale predicatore itinerante della Galilea, vero profeta ebreo e un Gesù che il visionario Paolo di Tarso, durante una trance epilettica, falsamente e spudoratamente ha trasformato in un dio trascendente.
     Una ricerca che intende definirsi vera su Gesù deve prendere origini dal dubbio e praticare lo sképtomai inteso come scetticismo costruttivo. Se dovessimo tracciare un panorama delle confutazioni e demolizioni scientifiche, storiche, antropologiche e filosofiche dei testi “sacri” come i Vangeli, non basterebbe l’intera enciclopedia britannica.
     Delle tante critiche, e non delle più rilevanti, ne citiamo una dal libro Il Caso Gesù di Weddig Fricke: “Chi va alla ricerca di elementi biografici riguardanti Gesù brancola pressoché nel buio. Gesù non ha lasciato ai posteri alcuna testimonianza personale scritta, e (tutta) la letteratura dell’epoca lo ignora. L’unica fonte è il Nuovo Testamento dove, però, nessuno di quelli che parlano di Gesù l’ha mai incontrato (sic!), neppure Paolo di Tarso, l’unico che gli sia stato coevo”.
     Di sicuro manca qualsiasi prova storica dell’esistenza di Gesù Cristo e degli avvenimenti narrati nei Vangeli. Ci sono oltre quaranta storici che sono vissuti durante e subito dopo il periodo in cui visse Gesù. Essi hanno prodotto moltissime testimonianze dei fatti dell’epoca, ma manca qualsiasi riferimento a Gesù Cristo o a qualsiasi personaggio che gli somigli. Il Gesù vero non è quello tramandatoci dai Vangeli, né quello contrabbandato dal cristianesimo e neanche quello dell’immaginazione popolare. Non sembra che con queste falsità che si riscontrano nei Vangeli, nei testi dei Padri della Chiesa e nei libri delle varie Chiese e sette cristiane oggi si possa affermare che Gesù abbia voluto fondare una Chiesa e una nuova religione.
     Se i Vangeli sono stati pressoché del tutto emendati, chi può dire che il nostro “realistico” e “verosimile” racconto sui quattro protagonisti della nostra opera sia meno plausibile di quello rappresentato nei Vangeli sinottici e in quelli apocrifi? Sappiamo bene che il nostro racconto non può essere corroborato da prove, non per questo è meno vero e valido anche perché noi crediamo che sia esistito l’itinerante predicatore ebreo Gesù, uomo fra gli uomini e non il Dio-Cristo essere trascendente. La storia che abbiamo raccontato, checché ne pensino i molti religiosi, è plausibile e corrisponde in modo verosimile alla realtà storica della Palestina del I secolo d.C..
     La mancanza pressoché assoluta di fonti rigorose, nel senso storiografico del termine, mina alla radice ogni serio tentativo di scrivere una storia realistica su Gesù, anche se noi in parte ci abbiamo tentato; se poi ci siamo riusciti, ai lettori l’ardua sentenza.
     I religiosi nel giudicare questo libro probabilmente diranno che è blasfemo e malefico citando la vecchia e ben nota frase del religioso Johann Christoph Wagenseil: Nefandum et abominabilem libellum, invece di riflettere su quanto c'è scritto
.

Rodolfo Costanza

Pubblicato dalla Testata Giornalistica
Grotte.info Quotidiano

su www.grotte.info il 27 giugno 2021.
Per gentile concessione dell'Autore
.
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


26/06/2021

Fotografia. "Agrigento. La città intima", di Angelo Pitrone: mostra online del Centro Culturale "Pasolini" di Agrigento

 

"Agrigento. La città intima", di Angelo Pitrone
Manifesto

Il Centro culturale Pasolini presenta “Agrigento. La città intima” di Angelo Pitrone.
Dal 25 giugno e sino al 28 novembre, in mostra online scorci di città sconosciuti, frammenti di vita privata, memoria intima che appartiene a piccoli dettagli.
Scorci di città sconosciuti in scatti che si susseguono in una sequenza “forse labirintica?”, come scrive Giuseppe Pappalardo nella presentazione della mostra “Agrigento. La città intima” di Angelo Pitrone che si può visitare da ieri, e fino al 28 novembre prossimo, sul sito del Centro culturale Pasolini.
In 'Agrigento. La città intima' - afferma Angelo Pitrone - non ho voluto raccontare una città scontata, attraverso immagini che non rappresentano monumenti o paesaggi, non la città del quotidiano, della propaganda turistica o della denuncia sociale ma frammenti di una città privata, una memoria intima, nascosta, che appartiene a piccoli dettagli”.
Le ventidue fotografie di colore di Angelo Pitrone che compongono la mostra 'Agrigento. La città intima' - afferma Maurizio Masone, presidente del Centro culturale Paolini - ritraggono scorci di Agrigento sconosciuti che rappresentano i sentimenti di coloro che la abitano, che l’hanno costruita. La mostra rientra tra le iniziative che hanno l’orizzonte del 28 novembre, giorno del 40° anniversario del Centro culturale Pasolini sperando di ritrovarci in presenza, tutti insieme, in questo spazio culturale che è la nostra città, il nostro Centro”.
La mostra è visitabile all’indirizzo www.centroculturalepasolini.it.
Sulla pagina Facebook del Centro culturale Pasolini è già disponibile una video intervista del Presidente del centro, Maurizio Masone, ad Angelo Pitrone, che consente di conoscere il “dietro le quinte” degli scatti che ritraggono la quotidianità di una città attraverso frammenti poco noti ma che rappresentano la vita stessa di Agrigento
.  
  

Redazione
26 giugno 2021.
  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


26/06/2021

Iniziative. 154° anniversario della nascita di Luigi Pirandello; lunedi 28 giugno, ore 03.00 al Caos

 

Pirandello
Luigi Pirandello

Lunedi 28 giugno 2021, ore 03.00: 154° anniversario della nascita di Luigi Pirandello.
Si rinnova anche quest’anno l’originale celebrazione dell’anniversario della nascita di Luigi Pirandello al Caos, dinanzi la Casa Natale Museo Pirandello e nell’anfiteatro del Parco letterario Pirandello.
Alle 03.00 antimeridiane (prima dell'alba), orario di nascita del Nobel agrigentino, si svolgerà la suggestiva cerimonia, con l'accensione del tripode della memoria pirandelliana e gli interventi di Mario Gaziano, Dino Barone, Paolo Cilona.
L’emozionante manifestazione pirandelliana, giunta alla 5^ edizione, ha avuto riscontro nazionale e internazionale, anche in virtù del fatto che il Pirandello Stable Festival ha creato forti rapporti con gli Istituti Italiani di Cultura di Stoccolma, Oslo, Varsavia, Atene, La Valletta, Pechino, Tunisi.
L'iniziativa comprenderà recitazioni di brani pirandelliani, di poesie dei poeti storici agrigentini con canti e musiche popolari.
Interverranno:
- gli artisti Giuseppe Gramaglia, Massimo Agozzino, Angelo Cinque, Alfonso Marchica, Maria Fantauzzo, Maria Grazia Castellana, Rosa La Franca;
- i poeti Liliana Arrigo, Enzo Argento, Stella Camilleri, Etta Milioti, Gianni Costanza (anche con il banjo mandolino) e i poeti che liberamente vorranno partecipare).
Proporranno canti popolari: Gioacchino Marrella e Gianni Costanza.
Come novità della quinta edizione, la Pergamena “Amici dell’anniversario di Luigi Pirandello” verrà consegnata da Paolo Cilona a poeti, scrittori e cultori dell’opera pirandelliana presenti alla manifestazione.
La 5^ edizione dell’anniversario della nascita di Pirandello è organizzata: dal Cepasa di Paolo Cilona, dal Parco Letterario Pirandello di Dino Barone, dal Pirandello Stable Festival di Mario Gaziano; con la collaborazione della “Società Dante Alighieri - Comitato di Agrigento” e dall’associazione culturale Il Cerchio.
Il regista e filmmaker Diego Romeo ne curerà la regia televisiva e l’editing. Le riprese della manifestazione saranno trasmesse in esclusiva su Teleacras
. 
  

Redazione
26
giugno 2021.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


26/06/2021

Sport. Nuoto: 4 medaglie per Francesco Farbo, campione regionale in Piemonte dei 50 stile libero

 

Francesco Farbo
Sul podio

Francesco Farbo
A bordo piscina


I genitori

Francesco Farbo è campione regionale in Piemonte dei 50 stile libero.
Finalmente, dopo oltre un anno di inattività, sono riprese le attività sportive ai vari livelli; una ripresa tanto agognata dai titolari di palestre e strutture agonistiche, dalle associazioni sportive dilettantistiche, società sportive, allenatori, ma soprattutto dagli atleti. Una ripresa contrassegnata dallo svolgimento di numerosi campionati organizzati dalle varie federazioni.

Francesco Farbo
(Francesco Farbo)

Nei giorni 12 e 13 giugno 2021, a Torino presso il Palazzo del Nuoto (Via Filadelfia 89), si è svolto il Campionato Italiano Esordienti - categoria B - su base regionale (valido come campionato regionale) organizzato dalla FIN (Federazione Italiana Nuoto).
Tra gli atleti in acqua, per la Derthona Nuoto, il giovanissimo Francesco Farbo (classe 2010) che ha conquistato la medaglia d'oro ed il titolo di Campione Regionale nei 50 metri stile libero (facendo registrare un tempo di 00'30''39). Nelle stesse giornate Francesco si è aggiudicato la medaglia d’argento nei 200 metri misti (con un tempo di 02'53''79) e la medaglia di bronzo nei 50 metri dorso (fermando il cronometro a 00'40''29).

Francesco Farbo
(Francesco Farbo)

Un'altra medaglia è stata conquistata dal giovane atleta nei 52esimi Campionati UISP (Unione Italiana Sport Per tutti), che si sono tenuti venerdi 18 e sabato 19 giugno 2021 nello Stadio del Nuoto di Riccione (RN). Gareggiando nella categoria esordienti, Francesco è riuscito ad ottenere la medaglia d’argento nei 100 metri stile libero (con il tempo di 01'09''78).
La giovane promessa del nuoto è figlio di due ingegneri siciliani (la grottese Mariella Mulè e il palermitano Giovanni Farbo) che vivono e lavorano in Piemonte. "Tanti sacrifici lo hanno portato a raggiungere questi importanti traguardi - dicono i genitori -. Noi lo abbiamo sostenuto e continueremo a farlo per permettergli di affrontare le future nuove sfide. Siamo orgogliosi di lui".
E mentre la sorella minore Chiara sogna di eguagliare i risultati del fratello, a Grotte i nonni Rosetta e Peppe continuano a rimirare, con gli occhi lucidi dall'emozione, le immagini di Francesco e delle sue medaglie

  
Carmelo Arnone
26 giugno 2021
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


25/06/2021

Racalmuto. Concerto nel centenario della nascita del tenore Luigi Infantino; domenica 27 giugno

 

Tenore Luigi infantino
Opera di Roma

Teatro alla Scala di Milano
Scala di Milano

Grande attesa per il concerto lirico che si terrà domenica 27 giugno 2021, alle ore 20.30 davanti al Teatro Regina Margherita di Racalmuto, per celebrare il centenario della nascita del tenore racalmutese Luigi Infantino.
Per l’occasione un importante parterre di cantanti lirici si esibirà, tra cui il basso baritono Salvatore Salvaggio, il soprano giapponese Makie Nomoto, i soprani bulgari Milla Mihova e Raina Nikolova Infantino (moglie del tenore Infantino) insieme al tenore racalmutese Lillo Bellomo (giovane promessa della lirica).
Condurrà la serata Maria Elena Infantino, figlia del tenore Infantino, nonché cantante e attrice, reduce da esperienze internazionali; pianista accompagnatore il M° Dario Carmina. Il concerto sarà preceduto dall'inaugurazione di una mostra permanente, curata dall’assessore alla Cultura Enzo Sardo, dedicata alla carriera del tenore racalmutese, che si terrà presso l’auditorium Santa Chiara alle 19.30.
La mostra è stata voluta dall’intera Amministrazione comunale racalmutese, guidata dal sindaco Vincenzo Maniglia, e realizzata dall’Assessorato alla Cultura, per celebrare un racalmutese illustre, esempio per le nuove generazioni: a soli 25 anni si esibì al Teatro alla Scala di Milano, nel 1954 alla Fenice di Venezia con la "divina" Callas e altri cantanti lirici di livello internazionale.
La mostra sarà inaugurata dalle Autorità locali, dalla figlia Maria Elena Infantino, dalla moglie Nikolova e dall’onorevole Rosalba Cimino
. 
  

Redazione
25
giugno 2021.
  

Centenario della nascita del tenore Luigi Infantino
Manifesto

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


25/06/2021

Riflessioni. "Attenti: passanu li zanni"; di Antonio Pilato

 

Antonio Pilato
Antonio Pilato

Riflessione del prof. Antonio Pilato.

*****

Il nome del politico Zan, non ultimo anello glorioso della corona sonora del P.D. che sta arricchendo di profumo culturale, unitamente a quello profuso dal rientrato dall'esilio G. Letta, con le sue predicazioni acquisite di “libertè, egalitè e fraternitè”, mi fa ricordare l'esclamazione che le mamme di Grotte, compresa la mia, gridavano ai figli in età della seconda infanzia, per farli tacere, ammonirli, quando chiedevano qualcosa di impossibile a cederla o per farli smettere di imprecare con parolacce indecorose da tutti i punti di vista: “Stai zitto. Fai silenzio. Smettila ca passano li zanni. Se ti sentono, ti vengono a prendere”.
Li zanni e le zanne erano quelle che oggi sono chiamate zingare, che passavano per le vie del paese per chiedere l'elemosina, per leggere la mano e predire il futuro, e per rubare.
Ma per tornare al politico Zan, illustre personaggio della transomofobia, di cui si discute animatamente tra mondo politico e mondo confessionale, mi viene da pensare e dire se la similitudine Zan e zingari regge.
Se il suo disegno di legge a favore della comunità minoritaria non tiene conto, filtrandola adeguatamente nei punti provocatori, del mos maiorum, raccolta dei principi dei buoni costumi dei latini, avverrà l'inversione della logica o ancora peggio la confusione dei distinti e degli opposti: A=A e anche = a Non A: il simile uguale al simile e al dissimile, tutto a danno della acquisita, consolidata storica acquisizione dei valori della sacra famiglia, cattolica o laica, che sia.
Se questo, con la legge Zan avverrà, vorrà dire che lo spirito umano ripercorrerà le tappe già battute del suo storico sviluppo.
A futura memoria di chi pensa e di chi non pensa con perspicacia
.  
 

 

   

Antonio prof. Pilato
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


25/06/2021

Salute. Concluse le vaccinazioni anti Covid-19 a Grotte; ringraziamenti del Sindaco agli operatori

 

Poliambulatorio
Foto di gruppo

Si è conclusa la prima fase della somministrazione dei vaccini, nel punto di vaccinazione anti Covid-19 organizzato a Grotte presso il Poliambulatorio "Antonio Bellomo" in Via Confine (Guardia medica), su iniziativa del Comune di Grotte.

Concluse le vaccinazioni anti Covid-19 a Grotte
(Foto di gruppo)

Sono state circa 280 le prime dosi somministrate ai cittadini residenti a Grotte, seguendo come criterio di priorità la precedenza alla popolazione estremamente vulnerabile con patologia accertata dall'ASP. poi la popolazione da 80 anni in su, infine tutta la popolazione da 12 anni in su. La somministrazione delle seconde dosi sarà effettuata sempre a Grotte, presso il Poliambulatorio "Antonio Bellomo", nei giorni di martedi 27 e mercoledi 28 luglio.
Al termine delle somministrazioni, il sindaco Alfonso Provvidenza ha voluto ringraziare tutti gli operatori che, in qualche modo, hanno reso possibile la realizzazione dell'iniziativa, con il seguente comunicato: "Un caloroso ringraziamento al commissario straordinario dell'ASP dott. Mario Zappia, al direttore sanitario dott. Gaetano Mancuso, al direttore del Dipartimento di Prevenzione dott. Vittorio Spoto, al direttore f.f. del Servizio Sanità Pubblica, Epidemiologia, Medicina Preventiva dott.ssa Girolama Bosco, al dott. Antonio Carlisi e alla dott.ssa Anna Maria Cardinale. Grazie di cuore a tutti i medici e gli infermieri (cito per tutti il dott. Augello, il dott. Di Maggio e l'infermerie Salvatore Terrana), agli addetti amministrativi del Dipartimento di Prevenzione, all'Arch. Pietro Calì e tutti gli operatori dell'ufficio tecnico, all'isp. capo Salvatore Liotta e tutti i componenti della Polizia locale, agli splendidi volontari dell'Associazione Padre Vinti Grotte Solidale ONLUS (Tiziana Marsala, Naomi Busuito, Melania Scarito, Maria Grazia Alaimo).
Infine, due volte grazie a Giuseppe Figliola". 
  

Redazione
25
giugno 2021.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


25/06/2021

Cultura. A David Coco, Lorenzo Reina e Osvaldo Lo Iacono il Premio "Nino Martoglio" 18^ edizione

 

Premio "Nino Martoglio" 18^ edizione
Locandina

David Coco
David Coco

Lorenzo Reina
Lorenzo Reina

Osvaldo Lo Iacono
Osvaldo Lo Iacono

Premio "Nino Martoglio" 18^ edizione

Si terrà domenica 11 luglio 2021, nell'Atrio interno del Palazzo Municipale, con inizio alle ore 18.00, la 18^ edizione del Premio "Nino Martoglio" Città di Grotte, ideato e diretto da Aristotele Cuffaro. La manifestazione sarà presentata da Francesco Bellomo e Martina Difonte.
I riconoscimenti, per questa XVIII edizione, sono:
- Premio Speciale "Gregorio Napoli" a David Coco;
- Premio Speciale "Francesco Pillitteri" a Lorenzo Reina;
- Premio Speciale per i meriti artistico-musicali a Osvaldo Lo Iacono.
La cerimonia di consegna dei riconoscimenti terminerà con la presentazione e proiezione del film "Il delitto Mattarella" (2020) di Aurelio Grimaldi; sarà presente il Regista.
La manifestazione, programmata per lo scorso novembre, era stata rinviata a causa delle disposizioni in vigore per l'emergenza Covid-19.
David Coco: attore. Dopo il diploma presso la scuola Arte Moderna del Teatro Stabile di Catania ed il perfezionamento in recitazione a Londra, debutta nel 1994 con il film La chance, per la regia di Aldo Lado. Tra gli altri film in cui ha recitato ricordiamo: L'amore di Marja del 2002, regia di Anna Rita Ciccone, Segreti di Stato del 2003, regia di Paolo Benvenuti, e Tre giorni di anarchia del 2004, regia Vito Zagarrio. Al cinema ha anche alternato la televisione: nel 2006 è stato protagonista della miniserie tv di Canale 5 E poi c'è Filippo, regia di Maurizio Ponzi; ha interpretato il ruolo di Ninni Cassarà nella miniserie su Rai Uno Giovanni Falcone - L'uomo che sfidò Cosa Nostra, diretta da Andrea e Antonio Frazzi; è stato protagonista sempre su Rai Uno della miniserie Eravamo solo mille, regia di Stefano Reali. Dal 2007 riprende con il cinema, con i film L'ultimo dei Corleonesi, L'uomo di vetro, In nome del figlio. Nel 2011 si dedica al teatro con Cavalleria rusticana (presso lo Stabile di Catania) e The Author (al Teatro Belli di Roma). Nel 2018 lo vediamo interpretare Leoluca Bagarella nella serie televisiva Il cacciatore, su Rai 2, e partecipare al film La fuitina sbagliata dei Soldi Spicci. Recente, del 2020, il suo ruolo da protagonista nel film Il delitto Mattarella,di Aurelio Grimaldi.
Lorenzo Reina, pastore, scultore, architetto, artista. Ideatore e realizzatore del Teatro di Andromeda, a Santo Stefano Quisquina. Edificato in una zona panoramica della città, il Teatro di Andromeda è caratterizzato da un palco circolare e dei posti a sedere, costituiti da blocchi di pietra che riproducono in numero e disposizione le stelle della costellazione di Andromeda (da cui il nome). Il teatro, dopo aver riscosso un notevole successo, è stato presentato alla XVI edizione della Mostra internazionale di architettura della 54^ Biennale di Venezia.
Osvaldo Lo Iacono: chitarrista. Partendo da Agrigento, a 20 anni inizia la sua attività di musicista professionista accompagnando artisti internazionali (come Arthur Miles). Ha fatto parte dei "Tinturia" con cui ha partecipato a sette tour nazionali, a diversi programmi televisivi su Rai e Mediaset, e con i quali ha inciso tre dischi tra cui "Nati stanchi" (colonna sonora dell'omonimo film di Ficarra e Picone). Ha suonato per molti cantanti come ad Amii Stewart, Antonella Ruggiero, Mariella Nava, Simona Molinari e tanti altri. È responsabile dei corsi di chitarra in un centro di musica moderna, tiene in tutta Italia seminari riguardanti il mestiere del chitarrista e il linguaggio jazz-rock, scrive su Axe (rivista nazionale di tecnica chitarristica
. 
  

Redazione
25
giugno 2021.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


25/06/2021

Economia. Nuovi store "Mancuso - Gelati italiani dal 1920"; da Milano a Siracusa (con il cuore a Grotte)

 

Mancuso - Gelati Italiani dal 1920

Mancuso - Gelati Italiani dal 1920: da Milano a Siracusa, passando per Firenze e Roma.
Dopo il successo di via De Castillia 20 a Milano, sotto il Bosco Verticale, Mancuso arriva in Porta Venezia - per l’esattezza in via Plinio 22 - per conquistare il palato dei milanesi. Un secondo punto vendita a quasi un anno dalla prima apertura, in un momento storico difficile per il canale della ristorazione, è un grande traguardo per l’azienda siciliana, con alle spalle cento anni di esperienza e completa dedizione a “sua maestà” il gelato.

Mancuso - Gelati Italiani dal 1920

Ci sono gelati che si amano al primo assaggio. Non solo perché sono buoni ma perché sanno di passione, di tradizione, di famiglia. Da quattro generazioni i gelati Mancuso raccontano al palato una deliziosa storia che dal 1920 si rinnova restando fedele a se stessa. Gelati Mancuso: un secolo di passione per il gelato. Il capostipite di questa dolce avventura è Salvatore Mancuso che negli anni ’20 giunto dalla Sicilia negli States fa gustare agli americani qualcosa di più invitante del loro ice-cream: granite e gelati italiani. Un successo che continua poi negli anni ’50 con il figlio Vincenzo che porta la bontà dei gelati Mancuso in Inghilterra. Ma il cuore della famiglia Mancuso è a Grotte (AG) in Sicilia e Vincenzo vi fa ritorno per aprire un Laboratorio gelati di grande successo.

Mancuso - Gelati Italiani dal 1920

Nel 1980 Salvatore, Antonio e Rosario con la stessa dedizione del padre e del nonno, guidati dall’energica madre Piera, raggiungono l’eccellenza nei gelati coniugando innovazione e tradizione. Oggi, a ridosso della quarta generazione, orgogliosa del proprio passato e con lo sguardo rivolto al futuro, la famiglia Mancuso realizza il sogno di sempre: dopo 100 anni apre a Milano la prima gelateria Mancuso. A distinguere i prodotti Mancuso non c’è solo l’esperienza ma anche tanta passione e cura nella scelta della materia prima. “Per creare i nostri gusti di gelato - spiega Antonio Mancuso, Presidente del Gruppo - attingiamo al meglio della produzione siciliana e italiana. Mandorle, pistacchi, arance, limoni, mandarini coltivati nelle nostre campagne in Sicilia ma anche nocciole del Piemonte. Utilizziamo solo succo di agrumi siciliani per i nostri gelati e sorbetti, quest’ultimi completamente privi di lattosio, ed ingredienti selezionati e mantecati sempre con buon latte fresco italiano. Perché solo scegliendo materie prime di grande qualità sappiamo di poter offrire un gelato sano, buono e dal gusto inconfondibile”.

Mancuso - Gelati Italiani dal 1920
(Milano, Via De Castillia 20)

Gelato mantecato a vista e tradizione pasticciera. Il gelato mantecato al momento è sinonimo di freschezza, spensieratezza, allegria, un piacere adatto alle esigenze di tutti da godere tutti i giorni e in ogni momento della giornata. Nel nuovo store di via Plinio 22 a Milano ci si può deliziare non solo con la gelateria ma anche con la pasticceria più rinomata: cannoli siciliani riempiti a vista, crepes fatte sul momento, una selezione di pasticceria mignon, torte e tante altre prelibatezze da gustare assieme a un buon caffè fatto con una speciale miscela di propria produzione.

Mancuso - Gelati Italiani dal 1920

Tante golosità da gustare subito o a casa. Nello store di Via Plinio sarà possibile consumare al tavolo le specialità di gelateria e pasticceria della Mancuso’s family oppure grazie all’e-commerce Mancuso1920.it sarà possibile ordinare online e ricevere tutto in pratiche e sicure confezioni take away. Per celebrare questa nuova apertura, una massiccia campagna pubblicitaria su poster giganti, nei punti strategici di Milano, è già on air dalla scorsa settimana ed ha portato una ventata d'estate e voglia di buon gelato targato Mancuso in tutta la City.

Mancuso - Gelati Italiani dal 1920

Le nuove aperture previste nell’estate 2021 porteranno le delizie di Mancuso dapprima nella raffinata Versilia, con un nuovo punto vendita a luglio nella lussuosa Forte dei Marmi. In Toscana non sarà l’unica apertura, alla quale si aggiungerà un punto vendita nella rinascimentale Firenze. La dolce corsa di Mancuso non si ferma e arriva nella Capitale con un nuovo punto vendita, di fronte la bellissima Fontana di Trevi, nel cuore storico e pulsante della città di Roma. E poi un altro store a Siracusa, nella splendida Ortigia. Lo store di via Plinio 22 a Milano ha aperto le sue porte domenica 20 giugno 2021 e attende tutti per deliziose esperienze di gusto, con le tipicità siciliane di gelato e pasticceria targate Mancuso: il cuore a Grotte, lo sguardo sul mondo. 
  

Redazione
25
giugno 2021.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


22/06/2021

Racalmuto. "Il giorno della civetta": mostra fotografica di Enrico Appetito; da venerdi 25 giugno

 

Il giorno della civetta
Manifesto

Venerdi 25 giugno, alle ore 18.00, verrà inaugurata alla Fondazione "Sciascia" di Racalmuto la mostra fotografica "Il giorno della civetta", di Enrico Appetito.
La manifestazione è realizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Racalmuto, nell'ambito delle iniziative per il centenario della nascita di Leonardo Sciascia, in collaborazione con l'Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana, della Fondazione "Sciascia" e dell'Archivio "Enrico Appetito".
In mostra le immagini scattate dal Fotografo sul set del celebre film "Il giorno della civetta", il fuori set e i ritratti dei protagonisti.
Il programma dell'inaugurazione, coordinata dal regista Fabrizio Catalano, prevede i saluti di Vincenzo Maniglia (Sindaco di Racalmuto), Enzo Sardo (Assessore alla Cultura) e Roberto Di Mauro (Vice Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana). Seguiranno gli interventi di Antonio Di Grado (Direttore letterario della Fondazione "Sciascia") e Gianfranco Cavallo (Generale di Corpo d'Armata, Comandante del Comando interregionale Carabinieri “Culqualber” con sede a Messina). L'ingresso all'inaugurazione è limitato ai soli inviti, a causa delle normative anti Covid-19; la manifestazione potrà essere seguita in diretta sui canali social della Fondazione "Leonardo Sciascia".
Le opere saranno esposte:
- nei locali della Fondazione (visite nei giorni di lunedi, mercoledi e domenica, dalle ore 09.00 alle 13.00; martedi, giovedi, venerdi e sabato dalle ore 19.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00);
- al Teatro "Regina Margherita" (visite nei giorni da martedi a sabato dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00);
- al Palazzo di Città (visite nei giorni da lunedi a sabato dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00; domenica dalle ore 09.00 alle 13.00).
La mostra sarà fruibile sino al 19 settembre 2021
. 
  

Redazione
22
giugno 2021.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


21/06/2021

Salute. Vaccinazioni anti Covid-19 a Grotte: da domani al poliambulatorio di Via Confine (Guardia medica)

 

Poliambulatorio "Antonio Bellomo"
Poliambulatorio "Antonio Bellomo"

Apriranno domani, martedi 22 giugno 2021, alle ore 09.00, gli sportelli del punto di vaccinazione anti Covid-19 organizzato a Grotte presso il Poliambulatorio "Antonio Bellomo" in Via Confine (Guardia medica), su iniziativa del Comune di Grotte.

Poliambulatorio "Antonio Bellomo"
(Poliambulatorio "Antonio Bellomo")

Sono 266 in totale i cittadini residenti nel Comune che ne hanno fatto richiesta. Sono state messe a disposizione dell'ASP di Agrigento 130 dosi di vaccino che verranno somministrate nella giornata di domani, secondo i seguenti orari:
- dalle ore 09.00, ai nati tra il 1938 e il 1949;
- dalle ore 09.30, ai nati tra il 1950 e il 1954;
- dalle ore 10.00, ai nati tra il 1955 e il 1960;
- dalle ore 10.30, ai nati tra il 1961 e il 1968;
- dalle ore 11.00, ai nati tra il 1969 e il 1972;
- dalle ore 11.30, ai nati tra il 1973 e il 1975;
- dalle ore 12.00, ai nati tra il 1976 e il 1977.
Al fine di non creare assembramento, ed evitare inutili attese all'aperto, è raccomandato non arrivare prima dell'orario indicato
.  
  

Redazione
21 giugno 2021.
  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


21/06/2021

Racalmuto. "Omaggio a Gesualdo Bufalino - 25 anni dopo"; mercoledi 23 giugno

 

Omaggio a Gesualdo Bufalino
Manifesto

Prende il titolo di "Omaggio a Gesualdo Bufalino - 25 anni dopo" (sottotitolo "Il futuro della memoria. Sciascia, cento anni dopo") la manifestazione organizzata dall'Associazione "CasaSciascia" di Racalmuto e dall'Associazione "La Strada degli Scrittori", in collaborazione con la Consulta giovanile cittadina.
Mercoledi 23 giugno, a partire dalle ore 17.30, si potrà partecipare ad una visita guidata alla casa-museo "Sciascia" di Racalmuto, che riapre al pubblico dopo i mesi di chiusura dovuti alla pandemia, con un'iniziativa dedicata allo scrittore Gesualdo Bufalino scomparso 25 anni fa.
Dalle ore 19.00, presso il Cortile Todaro, dove è aperta la "Stanza dello scirocco", sarà ricordato lo scrittore di Comiso in un incontro nel corso del quale interverranno: Felice Cavallaro (giornalista e scrittore), Giovanni Iemulo (direttore del Fondo Bufalino dell'omonima Fondazione di Comiso), Pippo Di Falco (proprietario, che ha acquistato e aperto al pubblico la casa di Racalmuto dove ha vissuto Sciascia) e Vincenzo Maniglia (sindaco di Racalmuto e presidente della Fondazione Sciascia).
Nel corso della manifestazione saranno letti stralci di alcuni scritti di Bufalino dedicati a Sciascia e a Racalmuto, con gli interventi artistici di Salvatore Nocera Bracco e le letture di Calogero Esposto, Marianna Giancani, Gigi Restivo e Giovanni Salvo.
Sarà inoltre inaugurata la mostra bibliografica "Che mastro, questo don Gesualdo", che ripercorre l'attività editoriale di Gesualdo Bufalino che arrivò al successo a sessant'anni, grazie a Sciascia e a Elvira Sellerio, con "Diceria dell'untore".
All'interno della "Stanza dello scirocco" è sempre visitabile la mostra fotografica "Leonardo da Regalpetra" di Pietro Tulumello, curata da Salvatore Picone e Gigi Restivo, che ripercorre momenti di vita di Sciascia nel suo paese
. 
  

Redazione
21
giugno 2021.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


21/06/2021

Cronaca. Ricorso al TAR contro la chiusura dell'esercizio pubblico senza autorizzazione amministrativa

 

Corso Garibaldi 147
Corso Garibaldi 147

La Società "Scez Claud e Merlin" di Maida Valeria S.A.S., che svolgeva l'attività di somministrazione di bevande e alimenti a Grotte, nei locali Corso Garibaldi 147, ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (TAR) per l’annullamento, previa sospensione, dell’ordinanza con la quale il Comune di Grotte ha disposto la chiusura degli stessi locali.
Il 18 marzo 2021, a seguito di controlli effettuati dal Corpo di Polizia Municipale di Grotte, era stato rilevato che nel locale di Corso Garibaldi 147 si esercitava la somministrazione di alimenti e bevande al pubblico in assenza dell'autorizzazione amministrativa necessaria.
Considerata la violazione della normativa specifica nel settore dei pubblici esercizi, e al fine di impedire "una chiara distorsione dell'interesse pubblico e della concorrenza", era stata ordinata la chiusura immediata dell'esercizio, attivato e gestito senza avere ottenuto la prevista autorizzazione amministrativa.
Il Giunta municipale di Grotte, per "far valere le buone ragioni dell’Ente" ed evitare "un danno patrimoniale certo e grave all’Ente", ha deliberato la costituzione in giudizio avverso il ricorso
. 
  

Redazione
21
giugno 2021.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


21/06/2021

Chiesa. Avvisi e appuntamenti della settimana

 

Programma della settimana
Unità Pastorale
 

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti (disponibili anche alla pagina "Chiesa").

Lunedi 21 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 08.00, nella chiesa San Rocco, santo Rosario, Lodi mattutine, santa Messa, Ora media, Coroncina alla Divina misericordia;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario e Coroncina;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 19.00, in Oratorio, incontro di formazione per gli animatori del Grest.

Martedi 22 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, Coroncina alla Divina misericordia;
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa e Lodi mattutine
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario e Coroncina;
- ore 17.30, in Oratorio, incontro di formazione per gli animatori del Grest;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa (amministrazione della Cresima).

Mercoledi 23 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 08.00, nella chiesa San Rocco, santo Rosario, Lodi mattutine, santa Messa, Ora media, Coroncina alla Divina misericordia;
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, Coroncina alla Divina misericordia;
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa e Lodi mattutine
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario e Coroncina;
- ore 17.30, in Oratorio, incontro di formazione per gli animatori del Grest, e per gli adulti del Grest;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa.

Giovedi 24 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 09.00, nella chiesa San Francesco, Novena allo Spirito Santo, santa Messa, Adorazione eucaristica e confessioni sino alle 12.00;
- ore 20.30, in chiesa Madre, catechesi comunitaria e Adorazione eucaristica.

Venerdi 25 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 08.00, nella chiesa San Rocco, santo Rosario, Lodi mattutine, santa Messa, Ora media, Coroncina alla Divina misericordia;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario e Coroncina;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, incontro con i padrini e pulizia della chiesa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 19.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa e Adorazione eucaristica.

Sabato 26 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, Coroncina alla Divina misericordia;
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa e Lodi mattutine;
- ore 09.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, confessioni per chi deve ricevere i sacramenti;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario e Coroncina;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, santo Rosario;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa prefestiva;
- ore 18.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (Cresime e Prime Comunioni);
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa prefestiva.

Domenica 27 giugno
- ore 08.15, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa (Cresime e Prime Comunioni);
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (30 minuti prima e dopo, iscrizioni al Grest);
- ore 18.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (Cresime e Prime Comunioni);
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, santo Rosario;
- ore 18.30, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 19.00, in chiesa Madre, santa Messa
. 
  

Redazione
21
giugno 2021.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


20/06/2021

Attualità. "La pandemia ci sta insegnando la solidarietà"; di Innocenzo Infantino

 

Innocenzo Infantino
Innocenzo Infantino

Da soli non si vince mai.
Pensandoci: l'unico pregio di questa interminabile pandemia è che ci sta insegnando la solidarietà, e ci spinge ad avere ancora passioni e a coltivare senza timore i nostri sogni.
La scelta adesso non è tenere, ma lasciare; è diventare un niente: per distanziarci da se stessi e da ogni virus.
Nessuno sa come andrà a finire, ma intanto per sfuggire alla dittatura malvagia di questa epoca bisogna sognare, che non ruba spazio a nessuno, ma lo crea, togliendo i compromessi di mezzo
.  
  
Innocenzo Infantino
20 giugno 2021
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


20/06/2021

Letture Sponsali. "Il nostro cammino punteggiato da tempeste"

 

Amore Sponsale
Nozze di Giuseppe e Maria

Le "Letture Sponsali" sono uno strumento sperimentale che offre gratuitamente una prospettiva sponsale alle letture della liturgia domenicale. Sono curate dal gruppo "Amore è..." (vedi il sito ufficiale), attivo dal 2006 nella diocesi di Palermo, per favorire un momento di riflessione all'interno delle coppie e nelle comunità ecclesiali. Le letture sono commentate da fidanzati e sposi (tra cui i grottesi Vera e Francesco).

*****

Passaggi, cambiamenti, ma sempre in Sua compagnia.
Nel vangelo di questa dodicesima domenica del tempo ordinario, l'evangelista Marco ci presenta la tempesta che colpisce i discepoli durante il passaggio da una riva all'altra in compagnia di Gesù che, stremato dalla lunga giornata, riposa nella barca.
Il nostro cammino è costantemente punteggiato da tempeste, più o meno burrascose, cambiamenti interiori, sconvolgimenti di vita familiare; tutte fasi di passaggio da una riva all'altra, tutti i momenti di crisi (dal lat. crisis, dal gr. krísis ‘scelta, decisione’).
Il ciclo della vita è caratterizzato da eventi imprevedibili (lutti, perdita del lavoro, cambiamento di residenza, malattie ecc.).
Ciascuna fase ci pone di fronte a una “crisi di transizione”: la vita ci presenta nuovi compiti, nuove sfide e con esse una nuova percezione di sé, degli altri, dei rapporti che intratteniamo.
Chi ci accompagna in questi momenti? Gesù rimane con noi sempre; anche se a volte sembra essersi assopito e lo sentiamo silenzioso, lui c'è, e ci dice oggi "Perché avete paura? Non avete ancora fede?".
La paura è insita nella natura umana, ma la fede ci sorregge, la preghiera e l'ascolto della parola di Dio ci mostrano il coraggio e la speranza per affrontare il nostro cammino terreno.
Vera e Francesco

Punto chiave
Quanto è facile dire di amare Gesù nei momenti di quiete; il bello è amare Lui nelle prove, quando tutto ti va storto, quando tutto ti sembra impossibile e assurdo.
Nei momenti difficili, infatti, tutti noi tendiamo a pensare e a dire che Gesù non si cura affatto di noi.
Pensiamo alla stessa maniera dei suoi discepoli: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».
Come loro, facciamo un errore madornale. Non ci rendiamo conto che proprio in questi momenti Gesù è accanto a noi e che il controllo della nostra vita non gli è certo sfuggito.
La fiducia che Gesù ci domanda non è solo di credere che lui interverrà per rimediare ai disagi, alle sofferenze, ai problemi che affliggono la nostra vita, ma soprattutto di rimanere sereni, fiduciosi e senza paura.
In una parola: affidiamoci. Gesù ti salva nella tempesta e non dalla tempesta, nella difficoltà e non dalla difficoltà, ti salva aiutandoti a remare e non remando al posto tuo.
Claudia e Dari
o 

  

Redazione
20
giugno 2021.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


20/06/2021

Romanzo. "Chi era il vero padre di Gesù?", di Rodolfo Costanza; 26^ puntata

 

Fuga in Egitto - Guttuso
Fuga in Egitto
R. Guttuso



Prof. Rodolfo Costanza
Prof. Rodolfo Costanza

 
"Chi era il vero padre di Gesù?"
(Una giovinetta ripudiata dal re)
     
Fuga in Egitto - Guttuso
(Fuga in Egitto, di Renato Guttuso)

(26^ puntata)

Postfazione
(Alcune riflessioni e precisazioni sulle vicende raccontate nel romanzo)

     Quando ho deciso di scrivere questo romanzo storico sull’infanzia di Gesù avevo già letto decine di libri sulla sua vita, compresi i Vangeli canonici e quelli Apocrifi e molti saggi e libri su quello che era stato pubblicato su quest’argomento. Pertanto la ricostruzione di numerosi episodi riguardanti i quattro principali attori dell’opera e molte congetture su di loro sono quindi il risultato di alcune mie considerazioni maturate in decenni di studi e letture.
     Vorrei inoltre far presente che mi sono anche lasciato trasportare, in parte, dalla libera fantasia perché, a mio parere, un romanzo storico privo di fatti frutto dell’immaginazione non è più un romanzo storico, bensì solo un saggio storico. Tuttavia il nucleo del presente romanzo e gran parte della trama sono fondati su analisi e ricostruzioni realmente storiche per cui il libro in gran parte può essere considerato un saggio storico.
     La principale difficoltà dell’opera è consistita nel conciliare alcuni dati della tradizione religiosa, che si riscontrano nei Vangeli canonici, in quelli apocrifi e nei dati riguardanti alcuni fatti e resoconti riportati negli scritti di storici dell’epoca e di alcuni Padri della Chiesa, con le spiegazioni storico-scientifiche degli studiosi moderni.
     Entrando invece nel merito della bibliografia del libro, parte dei fatti storici riguardanti Erode proviene dai libri di Giuseppe Flavio Le antichità giudaiche e Le guerre giudaiche. Invece i fatti inerenti Myriam, Joseph e l’infanzia di Gesù sono stati, in parte, presi dai due Vangeli apocrifi di Tommaso e di Giacomo il Giusto e anche dai Vangeli di Luca e Matteo. Questi testi, per gran parte, non sono altro che delle ingenue agiografie che tengono più conto di narrazioni fantastiche che di fatti realmente accaduti. Del resto gli stessi Vangeli canonici riportano poco della vita di Myriam, di Joseph e quasi nulla dell’infanzia di Gesù; come si sa, essi non sono documenti storico-biografici. Come ha dimostrato Albert Schweitzer, i quattro Vangeli e quelli Apocrifi, per non parlare degli altri scritti del Nuovo Testamento, sono inadeguati per stendere una “vita di Gesù”.
     Due dei quattro personaggi del libro, Joseph e Myriam, nei Vangeli di Luca e Matteo sono molto trascurati e in quelli di Marco e Giovanni non compaiono del tutto. In realtà, da alcuni indizi che si colgono qua e là nei Vangeli canonici e in quelli Apocrifi, essi sono invece dei protagonisti importanti nella vita di Gesù, come raccontiamo nel nostro libro.
     Di seguito illustreremo alcune rilevanti difficoltà in cui siamo incorsi nella stesura di questo romanzo storico, cercando di conciliare i vari avvenimenti raccontati nel testo.
     Il primo interrogativo che ci siamo posti in ordine cronologico è la ragione per cui Joseph lasciò precipitosamente Gerusalemme quando lavorava come carpentiere nel tempio di Gerusalemme, stabilendosi poi a Nazareth (o Cafarnao, o Cana oppure Sepphoris: per noi cambia poco). Possiamo quindi supporre, con una certa sicurezza, che Joseph, da fariseo ed ebreo leale e legittimista qual era, odiasse Erode per le sue numerose colpe, omicidi, misfatti e poi perché aveva usurpato il trono di Israele ai legittimi discendenti degli Asmonei. È da considerare verosimile - alcuni saggisti lo affermano - che Joseph avesse preso parte a uno dei tanti intrighi falliti contro Erode. Questo fatto lo costrinse in tutta fretta a fuggire da Gerusalemme per la Galilea, dove si stabilì in una delle quattro cittadine prima citate dove, in caso di necessità, percorrendo pochi chilometri verso nord, in Fenicia, o a nord-est, in Siria, poteva tranquillamente espatriare.
     Il secondo interrogativo che ci siamo posti riguarda le relazioni sentimentali che ebbe Maria. Qualcuno potrebbe porsi l’interrogativo di come mai Giuseppe Flavio nel suo libro, Le antichità giudaiche, non accenni minimamente al fatto che Myriam divenne la concubina di Erode. Crediamo che, nell’economia del libro di Giuseppe Flavio, il fatto non fosse così rilevante da essere preso in considerazione. Erode, come satrapo orientale, era abituato a cambiare donne del popolo nel suo letto così com’era abituato a cambiare in continuazione i suoi calzari. E poi, per una donna del popolo che per sua “fortuna” entra nelle grazie del re e poi amoreggia con il figlio di questi, Alessandro, il meno che Erode potesse fare era quello di mandarla via dalla reggia. Infatti, la cosa non suscitò la reazione di nessuno, nemmeno dei cavillosi e pretestuosi Farisei per i quali qualsiasi appiglio era buono per attaccare Erode. E poi, una donna che facilmente va a letto con un soldato romano (Ebed, alias Abdes Pantera, era di Sidone, città non lontano da Sepphoris. Sappiamo che la prima coorte di arcieri, nella quale militava, inizialmente nel 6 d.C. da Israele fu trasferita in Dalmazia, poi nel 9 d.C. nel Nahe in Germania alla confluenza del Reno), con un re e il di lui figlio, non poteva che essere considerata alla stregua di una poco di buono, specialmente in un ambiente sociale dove imperava il cinismo e il bieco puritanesimo ebraico di marca farisaica. Questo comportamento di Myriam sarà poi utilizzato, come abbiamo visto nel libro, in modo perfido dai Farisei quando Gesù da adulto comincerà la sua predicazione.
     Ritornando a Giuseppe Flavio, uno storico serio non può riportare i pettegolezzi da servitori e cameriere di corte, riguardanti le numerose donne del popolo che Erode si portava a letto. Al massimo Giuseppe Flavio poteva riportare i nomi e gli avvenimenti più rilevanti riguardanti le donne di nobile casato che Erode sposava o che diventavano le sue conviventi. Esse non potevano essere trattate come donne di poco conto come Myriam, in quanto i familiari di queste nobildonne potevano diventare dei temibili avversari di Erode e complicargli l’esistenza come re. E poi, erano quelle che potevano condizionare con i loro intrighi di palazzo la vita di Erode e la sua politica a livello palestinese.
     Diversamente da Robert Graves che nel suo libro Io, Gesù attribuisce ad Antipatro, primogenito di Erode il Grande, la relazione con Myriam, l’autore di questo romanzo invece propende che la relazione sia avvenuta tra Myriam e Alessandro, il primo figlio di Erode e Mariamne. L’idea che Myriam fosse realmente rimasta incinta di Alessandro aveva fatto breccia anche tra molti funzionari, cortigiani, numerose persone e servi che lavoravano a palazzo. Dei familiari il solo Antipa, figlio di Erode, complice del rapporto amoroso tra i due giovani, credeva che Myriam fosse rimasta gravida del fratellastro, Alessandro. Infatti, quando Erode Antipa diverrà tetrarca della Galilea, dopo il processo al Nazzareno e prima della condanna inflitta dal procuratore romano Pilato, ha un incontro con Gesù (Lc 23,6-12). Antipa probabilmente vuole conoscere questo Gesù profeta e rivoluzionario che crede sia suo nipote, figlio del fratellastro Alessandro. Proprio per questo egli pensava che Gesù rivendicasse di essere oltre che il Messia anche il re dei Giudei, poiché discendente diretto dei re asmonei, i quali, tra l’altro, dichiaravano di essere di stirpe davidica. Infatti, il suo presunto padre, Alessandro, aveva rivendicato il trono di Israele, e aveva cercato di attentare con il fratello alla vita di Erode e prendere il suo posto di re (per questi motivi Erode il Grande lo processò e lo mandò al patibolo con il fratello Aristobulo). Antipa quindi fu l’unico figlio di Erode che realmente credeva Gesù suo nipote, figlio del fratellastro Alessandro.
     Quando Joseph sposò Myriam, era veramente così vecchio? Secondo il Vangelo arabo dell’infanzia, Giuseppe avrebbe sposato Myriam a ottantanove anni e sarebbe morto all’età circa di centodieci anni. Noi pensiamo che il Vangelo arabo abbia esagerato un bel po’ con gli effettivi anni del falegname. In realtà, come abbiamo ipotizzato nel libro, Joseph non poteva avere più di sessanta anni, forse meno, quando sposa Myriam. Egli doveva averne settantatre circa quando, con Myriam e Gesù, si reca per l’ultima volta al Tempio di Gerusalemme. Abbiamo invece ipotizzato che Giuseppe sia morto a ottant’anni circa; età per quell’epoca più che ragguardevole, poiché la vita media di allora non superava i 35-40 anni.
     È inverosimile che Joseph abbia costretto Myriam, negli ultimi giorni di gravidanza, a compiere un viaggio di più di ottanta chilometri, fatti a piedi o a dorso d’asino, per quattro lunghi giorni, partendo da Nazareth per Betlemme, per registrare la nascita del figlio e per il censimento. È più verosimile invece l’ipotesi che siano partiti da Gerusalemme per Betlemme (nove chilometri in tutto), dopo che Myriam era stata ripudiata dal re Erode, per far nascere e registrare il figlio e adempiere all’obbligo del censimento nel paese di origine di Giuseppe.
     Per quanto riguarda il censimento dell’8 a.C. voluto da Augusto e tenutosi in Palestina il 7 e il 6 a.C., è avvenuto realmente. Ciò è stato dimostrato dallo storico inglese D. W. Hughes. Lo testimonia inoltre un’iscrizione portata alla luce ad Ankara in Anatolia nel 1924. I Vangeli quindi si riferiscono proprio a questo censimento, voluto da Augusto e messo in atto da Erode in Palestina per rivedere il sistema fiscale del suo regno e renderlo più equo per la popolazione ebraica. L’evangelista Luca ha confuso il censimento di Augusto del 7 a.C. con quello tenuto da Quirino il 7 d.C..
     Per quanto riguarda il parto verginale di Myriam, ricordo ai lettori che il parto verginale in numerosi casi può facilmente accadere. Citiamo solo il caso in cui l’imene in una giovane donna è poco sviluppato o addirittura assente, ciò avviene più spesso di quanto si pensi, e non è un avvenimento miracoloso così come blaterano i preti, ma un fatto molto comune e accertato scientificamente. Dal punto di vista biologico l’imene è un residuo embrionale situato tra la vagina e la vulva che hanno due origini embriologicamente diverse. Per questo può essere normalmente sviluppato, poco sviluppato o assente; in questi ultimi due casi si parla di ipoplasia e agenesia dell’imene dalla nascita.
     La fuga in Egitto di Gesù, Joseph e Myriam è da attribuire sicuramente a qualche fatto imprevisto. Un avvenimento potrebbe essere quello da me ipotizzato nel libro che ricalca, quasi in tutto, i fatti dei due vangeli sinottici di Luca e Matteo: evitare che Erode potesse togliere la vita al neonato Gesù, figlio di Alessandro e futuro messia, per sfuggire alle guardie del despota. Mentre il massacro di numerosi innocenti, creato di sana pianta dagli estensori dei vangeli sinottici e pompato dalla Chiesa, non poteva essere che un misero espediente destinato a sostenere l’idea di un’ascendenza regale di Gesù e per buttare discredito su Erode il Grande che già era di suo una canaglia. E poi Erode, persona molto intelligente, non poteva fare un errore del genere così spropositato, anche perché si sarebbe attirato totalmente l’odio e la disistima del popolo di Israele che già lo amava poco. Quello che al riguardo si legge nei Vangeli è il frutto del disprezzo degli evangelisti verso Erode o una delle tante falsificazioni messe in atto dai copisti cristiani per aumentare l’avversione verso Erode il Grande. E poi a Betlemme non potevano esserci tutti quei bambini da trucidare per la semplice ragione che Betlemme era un piccolo paesino e quindi non potevano nascere centinaia di neonati in una settimana, al più 3-4 neonati di cui il 40% circa moriva per mortalità neonatale.
     Per quanto riguarda la nascita di Gesù a Betlemme, sembra sia certa; alcuni studiosi tuttavia propendono che egli sia nato in qualche paese della Galilea come Cafarnao, Cana o Nazareth oppure Sepphoris. Per la vera data di nascita di Gesù, sia per quanto riguarda il giorno sia l’anno, ci aiutano poco le fonti bibliche; esse sono perlopiù in contraddizione con quei pochi indizi che possiamo trarre dalle letture dei Vangeli. Per questa confusione l’anno di nascita di Gesù non è stato correttamente calcolato. Sulla base dei numerosi studi fatti da storici seri, abbiamo scelto la data più probabile in cui Gesù possa essere nato. Secondo noi Gesù è nato nei sedici giorni che intercorrono tra il 21 di dicembre dell’anno 7 a.C. e il 6 gennaio dell’anno 6 a.C. (quasi due anni e tre mesi prima della morte di Erode il Grande). Alcuni studiosi propendono che sia nato nella primavera del 6 a.C..
     L’errore sulla data di nascita di Gesù fu fatto dal monaco Dionigi il Piccolo, vissuto tra il V-VI sec. d.C., che calcolò la nascita dopo sei-sette anni in cui sarebbe realmente avvenuta. Noi (e moltissimi studiosi) abbiamo preso quindi per buona la data intorno al solstizio d’inverno del 7 a.C.. Infatti, è attorno a quest’anno e a questa data che abbiamo imperniato alcuni fatti rilevanti che raccontiamo nel libro. Da questo errore si può arguire pure che Gesù fu crocefisso all’età di circa trentanove anni e non a trentatré come afferma la Chiesa.
     Per il celebre racconto della visita dei magi al neonato Gesù, noi siamo del parere che esso non è altro che una leggenda raccontata solamente nel vangelo di Matteo per sostenere l’idea di un’origine davidica e regale di Gesù. Leggenda che ho inserito nel libro come un episodio fantastico e favolistico per arricchire di colore medio-orientale la vita di Gesù, Myriam e Joseph.
     La permanenza della “sacra” famiglia, dopo la nascita di Gesù, ancora per due anni a Betlemme, come dicono i Vangeli, è poco probabile. Se ciò fosse vero, avrebbe consentito facilmente e sicuramente alla polizia segreta di Erode di individuarla. È più verosimile che i tre fuggitivi siano rimasti nascosti in questa cittadina per non più di due mesi in tutto, tempo necessario per assolvere gli obblighi rituali: la circoncisione di Gesù, la purificazione di Myriam, la presentazione e il riscatto al Tempio del primogenito Gesù dopo quaranta giorni richiesti dalla religione ebraica, per poi fuggire per la terra di Egitto.
     La scelta di Nazareth o Cafarnao fatta da Joseph come luogo di residenza al ritorno dall’Egitto, secondo noi, è ragionevole. Il primo paesino era un villaggio sconosciuto, dove Joseph avrebbe potuto farsi dimenticare per i suoi trascorsi contro Erode. La seconda era una ricca cittadina in zona di confine, dove nessuno sapeva che Gesù non era suo figlio e che Myriam fosse stata la concubina di Erode.
     Chi era il vero padre di Gesù? Perché tanto mistero?
Forse perché la sua origine paterna era troppo oscura, come chiarisce il libro nell’ultimo capitolo; tuttavia i Vangeli non chiariscono tale mistero. Noi crediamo che Gesù, a un certo punto della sua fanciullezza, si sia chiesto se Joseph fosse il vero padre. Probabilmente, guardandosi allo specchio, avrà notato che tra lui e il padre putativo non c’era nessuna somiglianza fisica e avrà anche rilevato che non c’era nessuna affinità di carattere, diversamente dai fratelli e sorelle.
     Riflettendo, Gesù trova strano che sia nato a Betlemme e non a Nazareth, quest’ultimo paese d’origine della madre. L’insieme di tutte queste cose lo porta a farsi e a fare alcune domande a diversi parenti e adulti del paese. Egli riceve risposte elusive che lo spingono ancora di più a indagare su chi era il suo vero padre. Gesù avrà trovato alcune risposte nei registri della sinagoga. Così scopre che la madre e Joseph non si siano sposati a Nazareth, né a Betlemme, ma a Gerusalemme.
     Di sicuro alcuni interrogativi avranno gremito la mente di Gesù. In cuor suo sente che non può essere il figlio di Joseph. In realtà, a causa dei sospetti che affollano la sua mente riguardo al padre biologico, egli è deciso a venire capo del problema che lo tormenta. Infatti, in occasione della festa di Pasqua, quando aveva poco più di dodici anni, per prima cosa si reca alla reggia di Gerusalemme, dove Gesù incontra Joanna di Chuza moglie del sovraintendente di Erode. Essa acconsente a raccontargli tutti gli avvenimenti che si erano svolti molti anni prima alla reggia di Erode, compreso il concubinato di Myriam con il re e la storia d’amore sbocciata tra sua madre e il principe Alessandro. Joanna racconta che tale fatto rese impossibile sapere con esattezza se il bambino che doveva nascere fosse figlio di Alessandro o di Erode. Per quanto riguarda la fine del neonato, circolavano a palazzo reale, tra i cortigiani e la servitù, due opposte versioni: chi affermava che il bimbo fosse stato ucciso per opera delle guardie su ordine del re Erode e chi invece sosteneva che si fosse salvato fuggendo in Egitto con la madre e il padre adottivo. Gesù raggiunge anche Betlemme ove incontra i parenti del padre adottivo che raccontano come il figlio di Myriam fosse riuscito invece a sfuggire alle guardie di Erode con il loro aiuto e quello di altri pastori, dopodiché la famiglia si era rifugiata in Egitto.
     Myriam si sposò di nuovo dopo la morte di Giuseppe? Noi crediamo di sì e probabilmente con un fratello più giovane di Giuseppe, attraverso l’istituto del levirato. Il levirato per la religione e la società israelita aveva molte motivazioni e importanti funzioni sociali, tra cui quella di garantire un marito alle vedove, poiché era necessario che gli uomini provvedessero al loro sostentamento. Questa seconda funzione si rileva da due episodi del Vecchio Testamento, nei quali le vedove, Tamar e Rut, chiedono che la legge del levirato sia applicata anche per loro. Dopo la morte del marito si deduce che Myriam, essendo la madre di Giacomo di Alfeo, fratello di Gesù (Mc 15,47), si sia risposata con il fratello minore di Joseph, Alfeo (Giacomo è l’apostolo figlio di Alfeo, cioè Giacomo il Minore, chiamato anche fratello del Signore. Eusebio di Cesarea identificava Giacomo per la sua forte figura morale con Giacomo il Giusto, personaggio storicamente accertato nella sua qualità di primo capo della Chiesa di Gerusalemme e fratello di Gesù), con cui ebbe dei figli, uno di questi si chiamava, appunto, Giacomo di Alfeo.
     C’è un ultimo mistero da chiarire. Chi era il vero padre di Gesù? L’evangelista Marco riferisce di un inconsueto, misterioso e improvviso viaggio compiuto da Gesù durante la sua predicazione partendo dal lago di Galilea: “Partito di là andò nella regione di Tiro e di Sidone. Ed entrato in una casa di Sidone, voleva che nessuno lo sapesse, ma il fatto non poté restare riservato” (Mc 7,24). Per quale motivo Gesù lasciò all’improvviso la Galilea e si diresse verso Sidone in Fenicia (che è la città di Ebed, alias Tiberius Julius Abdes Panthera). Dice l’evangelista Marco (Mc 7,31): “Gesù passò per Sidone quando egli da Tiro fece ritorno in Galilea”.
     Egli fece dunque un giro vizioso e una strada che non è certo la più breve. Nessuno ha mai spiegato questo strano viaggio di Gesù a Sidone. L’evangelista Matteo, forse, voleva evitare che i lettori si chiedessero per quale motivo Gesù avesse lasciato d’improvviso la Galilea e si fosse diretto a Sidone; o che qualcuno si domandasse di chi fosse la casa del mistero visitata da Gesù. È possibile o verosimile che questi fatti siano connessi? Sembra che il modo brusco con cui l’evangelista Marco tratta l’episodio lasci intendere qualcosa di più. Forse Gesù si era deciso ad andare a Sidone per trovare i genitori (i suoi nonni), i fratelli e i parenti stretti di suo padre biologico.
     Secondo una storia molto nota riferita dagli ebrei da circa duemila anni, Gesù era il figlio illegittimo di un soldato romano di nome Panthera (è riportato nel libro Toledot Jeshu). Si pensava che fosse frutto di fantasia e di calunnie verso i cristiani da parte degli Ebrei, in realtà sembra che la cosa sia vera. Il rabbino Eliezer ben Ircano, che visse alla fine del primo secolo, parla d’insegnamenti a lui stesso impartiti “nel nome di Gesù, figlio di Panthera” da Giacobbe di Sikhnin di Sepphoris. Questo Giacobbe è stato identificato come nipote di Giuda, il fratello minore di Gesù.
     A riguardo, un filosofo greco che si chiamava Celsus, scrive intorno al 165-170 d.C., durante il regno dell’imperatore romano Marco Aurelio, un trattato contro i cristiani denominato Alethès Lógos riportato da Origene, padre della Chiesa, nel suo libro Contra Celsus: “Non è forse vero, mio buon signore, che avete voi stesso creato la storia della vostra nascita da una vergine, per zittire le maldicenze intorno alle vere e sgradevoli circostanze delle vostre origini? Non sarà che, lungi dall’essere nato a Betlemme, regale città di Davide, avete visto la luce in un povero paese di campagna, da una donna che si guadagnava da vivere tessendo e filando? Quando la sua disonestà fu scoperta, vale a dire quando si seppe che era incinta di un soldato romano di nome Panthera, suo marito - il falegname - la ripudiò e lei fu accusata di adulterio? E, infatti, non è vero che nella sua disgrazia, vagando lontano di casa, partorì un figlio maschio nel silenzio e nell’umiliazione?”.
     Sul mistero della paternità di Gesù ci viene aiuta un fatto accaduto nel mese di ottobre del 1859, durante la costruzione della ferrovia di Bingen presso il Reno in Germania occidentale a
Bingerbrück, dove furono scoperte alcune sepolture romane con le loro lapidi. L’iscrizione su una di esse (CIL XIII 7514) sembra sia di Tiberius Jiulius Abdes Pantera, della prima coorte di arcieri, nato a Sidone in Fenicia e morto a sessantadue anni nel 40 d.C. in un vicino accampamento di legionari. L’iscrizione recita appunto: Tib(erius) Iul(ius) Abdes Pantera / Sidonia ann(orum) LXII / stipen(diorum) XXXX miles exs(ignifer?) /coh(orte) I sagittariorum /h(ic) s(itus) e(st) (traduzione: “Tiberio Giulio Abdes Pantera, nato a Sidone, di anni  62, per 40 anni soldato vessillifero della prima corte arcieri, qui giace”).
     Ebed, subito dopo il suo arruolamento, prese il nome di battaglia di Abdes Panthera poiché nelle legioni era consuetudine latinizzare i nomi e darsi soprannomi di felini o di rapaci. Nella sua lunga carriera militare prenderà anche i nomi di Tiberius e Julius, in onore degli imperatori sotto ai quali svolgerà il servizio militare. Abdes, assieme a numerosi militari delle province romane del Vicino Oriente nell’anno 6 d.C., sarà trasferito in Dalmazia e nel 9 d.C. nei pressi del fiume Reno a Bingerbrück a difendere i confini dell’impero dalle invasioni delle popolazioni germaniche. Vi rimarrà fino all’età di sessantadue anni morendo in quelle terre che aveva difeso e sarà seppellito nel cimitero romano di Bingerbrück, a venti chilometri a nord di Bad Kreuznach, nelle vicinanze del Reno, e a cento chilometri circa dalla città di Francoforte sul Meno in Germania.
     L’autore del libro è convinto che la stele funeraria di Tiberius Julius Abdes Panthera (lo studioso James Tabor fu il primo a proporre l’ipotesi di identificazione tra il legionario di stanza in Germania e il soldato Pantera nominato da Celso. Secondo Tabor Gesù si sarebbe recato a trovare i parenti del ramo paterno in Fenicia e ciò sarebbe accennato nel Vangelo di Marco 7,24. «Partito di là, andò nella regione di Tiro e di Sidone. Ed entrato in una casa, voleva che nessuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto». La possibile associazione di questo soldato romano con la tradizione collegata al padre di Gesù non poteva essere sommariamente respinta qualsiasi fosse il loro significato) trovata in Germania a Bingerbrück presso Bad Kreuznach getti nuova luce sulla vicenda della paternità e sulla famiglia di Gesù, come riportiamo e spieghiamo chiaramente nel libro.
     Tuttavia chi fosse Gesù per nascita oggi riveste un interesse assai minore rispetto a ciò che predicò e fece, in special modo nei paesi protestanti d’Europa, dove è opinione prevalente che Gesù sia stato soprattutto un esempio morale.
     In molti si sono chiesti che scolarità avessero Gesù e i suoi discepoli. È noto che fra i molti Ebrei maschi d’Israele saper leggere e scrivere in aramaico fosse abbastanza diffuso e facesse parte dell’istruzione di base. Alle donne invece non era concesso istruirsi e frequentare le scuole. Erano numerosi gli uomini istruiti, sia del ceto popolare, sia del ceto-medio, e a maggior ragione della classe ricca. Numerose persone delle ultime due classi sociali di sicuro parlavano il greco poiché era considerato la lingua internazionale della cultura, della scienza, degli affari e del commercio. Per questo si suppone che Gesù conoscesse il greco; si può senz’altro smentire con molta certezza che gli apostoli fossero degli analfabeti. Quanto si afferma è ampiamente dimostrato dall’esperto di manoscritti, archeologia e storia del I secolo Carsten Thiede nel suo libro, Gesù, storia o leggenda?. Sulla base dei discorsi e delle parabole espresse da Gesù nei Vangeli non si può certo affermare che fosse analfabeta, tutt’altro. Basta analizzare
Il discorso della montagna per affermare con certezza che egli fosse una persona molto scolarizzata e che avesse alla base degli studi approfonditi sulla Torah e sulla filosofia greca.
     Per la preparazione intellettuale di Gesù si riscontrano nei suoi discorsi delle tracce evidenti che fanno capo ai principi della Filosofia Stoica che si rilevano pure in vari passi dei quattro Vangeli. Anche gli scritti di Paolo di Tarso fanno palesemente riferimento alla morale stoica, per esempio nella Lettera ai Romani (Rm 2,14 ss) e nella lettera ai Filippesi (Fil 4,8), tanto quanto in altri testi paolini. Da quanto detto si può ipotizzare che Gesù abbia frequentato delle scuole di filosofia stoica a Gadara, citta della Decapoli sita non molto lontano dalla Galilea. Questa cittadina era considerata nel Vicino Oriente un noto vivaio filosofico e intellettuale, per questo era denominata l’Atene della regione siro-cananea. La fama della città derivava proprio da questa tradizione filosofica di grande prestigio della cultura greco-ellenistica del Vicino Oriente. Lo stoicismo ebbe grande fortuna nel pensiero cristiano antico e in quello occidentale moderno perché, a differenza di quello dell’epicureismo, si prestava, per la sua forte ispirazione religiosa ed etica, a una conciliazione con la morale cristiana.
     Il modo in cui termina l’opera può sembrare insolito, ma vorrei ricordare al lettore che questo romanzo storico non ha la finalità di glorificare Gesù né tanto meno denigrarlo, ma di verificare se siamo riusciti a dare delle risposte convincenti ai tre interrogativi, che sotto riportiamo di nuovo, ipotizzati nell’introduzione del testo, alla luce dei fatti da noi immaginati e formulati e in conformità a quanto si trova scritto negli antichi manoscritti dell’epoca.

- Gesù era davvero il Messia e il re predestinato di Israele?
- Perché gli erodiani sono stati così presenti nella vita di Joseph, Miryam e Gesù?
- Gesù di chi era figlio?

     Noi pensiamo di aver risposto in modo esauriente a questi tre quesiti e, dopo diversi anni di letture specifiche, molti arriverebbero forse alle nostre stesse considerazioni ed esiti. Un altro obiettivo è di sollecitare il lettore a confrontare le ipotesi e risposte formulate nel libro con quelle proposteci e imposteci surrettiziamente dalla tradizione e dalla Chiesa per circa duemila anni.
     Siamo consci del fatto che tutto quello che abbiamo illustrato nel libro potrebbe sembrare incredibile e sconvolgente per i cristiani che si accostano al dubbio per la prima volta, specie se rapportato alle vicende del racconto evangelico, predicate per duemila anni nelle chiese cristiane. Del resto, può mai la gente dubitare di ambigue verità di facciata predicate in modo martellante da venti secoli, su base catechistica ecc. (lavaggio del cervello), con l’intento che siano le uniche attendibili e autentiche, su un mito costruito ad arte su un presunto dio sfruttato da una casta di professionisti del sacro? È indubbio che una serie di bugie ripetute per duemila anni a gente tenuta nell’ignoranza, alla fine diventino verità assolute.
     Per ciò che concerne le origini della religione cristiana, la maggior parte della gente apprende, a scuola o in chiesa, che Gesù è stato un personaggio storico realmente vissuto e che abbia fondato il cristianesimo. Questi professionisti del sacro ci hanno fatto credere l’incredibile non solo manipolando i Vangeli - già gli originali sono poco credibili - ma stravolgendoli, come afferma Uta Ranke-Heinemann, con la patristica, la scolastica, varie bolle dei papi, trattati teologici, encicliche, dogmi, false documentazioni, reliquie e via dicendo. La chiesa quindi ha stravolto quella che doveva essere una storia lineare e semplice, come l’hanno vissuto migliaia di ebrei e anche Gesù in quel tempo, e come noi abbiamo nel testo tentato di dimostrare che sia stata. In realtà la verità è forse più semplice di quanto si possa immaginare. Noi ipotizziamo che: in un ambiente pieno di ebrei fanatici, un ragazzo, che non conosce il padre biologico, si fa irretire da qualche rabbino o scriba, e comincia a credere che sia forse il messia figlio del dio Yahwèh.
     Ricordiamo ai lettori che gli argomenti trattati nelle pagine del libro sono proposti come spunti di riflessioni e non come risposte definitive. Da parte di chi scrive quindi non c’è nessuna pretesa di verità assolute e totalizzanti. Chi cerca risposte di questo tipo, le cerchi nella magia o nelle religioni e non nella storia, nella scienza o nella filosofia
.

Rodolfo Costanza

Pubblicato dalla Testata Giornalistica
Grotte.info Quotidiano

su www.grotte.info il 20 giugno 2021.
Per gentile concessione dell'Autore
.
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


19/06/2021

Riconoscimenti. Stefano Lombardo 3° classificato al Premio Letterario Nazionale "Modello Camilleri"

 

Stefano Lombardo
Stefano Lombardo

Premio Letterario Nazionale "Modello Camilleri per giovani Scrittori"
Guarda il video

3° classificato
3° classificato

Borsa di studio
Borsa di studio

Premio Letterario Nazionale "Modello Camilleri per giovani Scrittori"
Invito

È Stefano Lombardo, grottese, studente al Liceo Scientifico e delle Scienze Umane "R. Politi" di Agrigento, 1^ A (indirizzo "scientifico") appena promosso in 2^, il 3° classificato al Premio Letterario Nazionale "Modello Camilleri per giovani Scrittori" 1^ edizione 2020-2021 indetto dall'Istituto Comprensivo "Andrea Camilleri" di Varallo Pombia (provincia di Novara).

Premio Letterario Nazionale "Modello Camilleri per giovani Scrittori"
(Guarda il video)

Aula scolastica del "Politi" di Agrigento.
Sabato 5 giugno 2021, ore 09.30.
Alunni e docenti seduti dinanzi ai banchi monoposto, distanziati e con mascherina sul volto, seguono la diretta trasmessa sui canali social dell'Istituto "Camilleri": è la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio "Modello Camilleri".
Gli studenti del "Politi" vi hanno partecipato numerosi, anche troppi, tanto che i docenti hanno fatto una preventiva selezione dei testi da inviare al concorso.
Le immagini della cerimonia scorrono, seguite con trepidazione da Agrigento.
Poi iniziano ad essere letti i nomi dei "classificati" a partire dalla 15^ sino alla 4^ posizione: il "Politi" esulta per ben 6 volte.
Viene la volta dei "vincitori" (guarda il video).
Si apre la busta e il preside Amato pronuncia il nome del 3° classificato: "Stefano Lombardo, del liceo 'Politi' di Agrigento!".
Il cuore del giovane ha un sussulto, il volto si avvampa, il respiro si ferma un istante.
Compagni e docenti si voltano a guardarlo, applaudendo felici.
In collegamento da Varallo Pombia, il Preside chiede: "Stefano, sei tu?".
E lo studente (con una frase semplice e diretta che pare tratta da un romanzo di Camilleri): "Io sono!".

Facciamo un passo in
dietro.
Nel settembre 2019 viene nominato dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Varallo Pom
bia (Comune di 4841 abitanti della provincia di Novara, in Piemonte) il prof. Giuseppe Amato, 55enne agrigentino, già docente di discipline economiche e giuridiche, alla sua prima esperienza alla guida di un istituto comprensivo.
"
Quando ero arrivato qui come dirigente a settembre - ha raccontato Amato - mi aveva colpito il fatto che l'istituto non avesse ancora un nome".
Qualche mese
prima, il 17 luglio 2019, era venuto a mancare all'età di 93 anni Andrea Camilleri, autore, sceneggiatore, regista e drammaturgo di successo, ma soprattutto scrittore e "padre" del celeberrimo commissario Montalbano.
"Camilleri ha saputo coniugare alla perfezione la letteratura alla cultura popolare. Era ed è rimasto un grande punto di riferimento - ha sostenuto il preside Amato dinanzi ai docenti del suo Istituto - che ha saputo valorizzare la propria terra con un'identità forte, rendendo però le sue opere universali: si pensi alla serie televisiva sul commissario Montalbano, seguita ogni settimana da milioni di spettatori. Non esistono altri scrittori contemporanei capaci di 'arrivare' come lui".
La proposta di intitolare il "Comprensivo" di Varallo Pombia ad Andrea Camill
eri - prima scuola in assoluto - viene accolta e condivisa all'unanimità all'interno del Collegio docenti e del Consiglio d'Istituto, quindi è passata al vaglio della Giunta comunale e della Prefettura.
La procedura per ottenere l'autorizzazione viene compiuta in deroga: di solito viene avviata ad almeno 10 anni dalla morte del personaggio a cui si intende dedicare la scuola, ma è possibile anticipare i tempi se la candidatura viene ritenuta già valida - come in questo caso - al termine di una fase di ana
lisi.
"
Ho il piacere di comunicare che con Decreto n. 12449 del 27/3/2020, firmato dal dott. Giuseppe Bordonaro, Dirigente dell’Ufficio scolastico Ambito di Novara, l’istituto che ho l’onore di dirigere è stato intitolato allo scrittore agrigentino Andrea Camilleri" scriverà successivamente in una nota stampa il Dirigente scolastico, che continuerà afferma
ndo: "Questo rappresenta il primo passo di una serie di iniziative che il mio istituto intende promuovere per diffonderne le opere e la memoria".
Il 2 novembre 2020, sul sito ufficiale della Scuola compare la not
izia del concorso:
"
L'Istituto Comprensivo “Andrea Camilleri” di Varallo Pombia promuove il Premio Letterario Nazionale “Modello Camilleri per giovani Scrittori”.
Si tratta della I edizione. Il concorso prevede due sezioni: Sezione A, Scuola Secondaria di primo grado; Sezione B, Scuola Secondaria di secondo grado.
Gli interessati dovranno scrivere un racconto breve, di generi vari a tema libero, in prosa e in lingua italiana con parti in dialetto.
L’invio dei manoscritti avverrà poi con la seguente modalità: a piè di pagina di ogni manoscritto dovranno essere obbligatoriamente inseriti i dati dell’autore (nome e cognome), e la denominazione della scuola di appartenenza. I dati completi della scuola (denominazione, codice meccanografico, indirizzo completo, telefono, email), devono essere indicati nella email accompagnatoria. I testi, in formato Word e PDF, dovranno essere inviati al seguente indirizzo
...".
Nel giro di qualche mese cominciano ad arrivare gli elaborati:
circa 200 testi da ben undici regioni italiane.
La realizzazione dell'iniziativa, resa possibile grazie alla passione del dirigente scolastico prof. Giuseppe Amato, della responsabile del progetto prof.ssa Patrizia Storoni e di tutti i docenti coinvolti, costituisce per l'Istituto "Camilleri" l'occasione di leggere, ma anche di "vedere e sentire", degli spaccati etnico-sociali locali del Paese così pieno di tradizioni e dei quali anche i giovani autori dei testi pervenuti continuano a subire il fascino, in un gioco di incontro-scontro tra diverse generazioni. Le opere di narrativa inedite, partecipanti al concorso, seguono la peculiarità dello scrittore Andrea Camilleri, ovvero affiancare espressioni tipiche del dialetto della propria regione alla lingua italiana.
La scelta dei vincitori (tre per ciascuna delle due categorie) viene affidata ad una "Giuria di qualità" formata da Thomas Mackinson (giornalista), Benedetta Bonacina (scrittrice e regista teatrale), Daniela Faggion (scrittrice ed editor) e Maria Rita Di Natale (docente e rappresentante dell’Associazione culturale "La Strada degli Scrittori" di Agrigento).

Torniamo ai giorni nostri.
Ancora in collegamento da Varallo Pombia, la prof.ssa Patrizia Storoni invita il Preside a leggere, con inconfondibile accento agrigentino, alcune battute del racconto di Stefano Lombardo, intitolato "Beniamino".
Poi la cerimonia prosegue, con la Città dei Templi che nel concorso fa la parte del leone: il 2° classific
ato è Ludovico Simone, del Liceo Classico "Empedocle" ed il 1° classificato ancora uno studente del "Politi", Luca Gambino.
Grande la soddisfazione del prof. Giuseppe Falzone, che ha seguito ed invogliato con entusiasmo i suoi giovani e promettenti alunni.

Terminata la premiazione, per Stefano è un susseguirsi di emozioni: per il successo conseguito, per la pergamena, per la targa, per il tablet vinto e, dulcis in fundo, per l'assegnazione della borsa di studio - con il patrocinio dell'
Istituto comprensivo "Andrea Camilleri" di Varallo Pombia - che gli consentirà la frequenza del Master di Scrittura dell'associazione "La Strada degli Scrittori", giunto alla 5^ edizione, che si terrà al Teatro "Pirandello" di Agrigento dal 28 giugno al 4 luglio 2021, e che avrà come tema "Le parole della pandemia".
"Questo evento rappresenta il degno epilogo di un percorso iniziato più di un anno fa - ha concluso il preside Amato - con l'intitolazione dell'Istituto ad Andrea Camilleri e che proseguirà con la promozione di altri eventi letterario-culturali nell'arco dei prossimi anni".

L
a selezione dei 15 testi finalisti di ciascuna categoria verrà pubblicata in volume a cura
dell'Istituto Comprensivo "Andrea Camilleri" di Varallo Pombia
  
Carmelo Arnone
19 giugno 2021
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


18/06/2021

Servizi. Grotte senz'acqua: "Interruzione fornitura idrica nei Comuni serviti da acquedotto Tre Sorgenti"

 

Ridurre i consumi di acqua
Ridurre i consumi

Interruzione fornitura idrica nei Comuni serviti dall'acquedotto Tre Sorgenti: Grotte, Castrofilippo, Naro e Racalmuto.
Con un comunicato diffuso nella giornata di ieri, venerdi 17 giugno 2021,
la Gestione Commissariale del Servizio Idrico Integrato ATI AG9 ha informato che il Consorzio "Tre Sorgenti" ha interrotto la fornitura idrica nei comuni di Castrofilippo, Grotte, Naro e Racalmuto, al fine di effettuare i necessari lavori di manutenzione sull’acquedotto consortile.
"Di conseguenza - si legge nella nota stampa -, la turnazione idrica prevista nei comuni suddetti non verrà effettuata fino a quando il Consorzio 'Tre Sorgenti' avrà ripristinato la regolare funzionalità dell’acquedotto suddetto"
.  
  

Redazione
18 giugno 2021.  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


18/06/2021

Pittura. "Franco Fasulo - Il viaggio": mostra online del Centro Culturale "Pasolini" di Agrigento

 

Franco Fasulo - Il viaggio
Manifesto

Una galleria d’arte sul web; il Centro Culturale "Pasolini" presenta: "Franco Fasulo - Il viaggio".
Da oggi, venerdi 18 giugno, sino al 28 novembre, sul sito del Centro è possibile ammirare una raccolta di opere che rappresenta un ventennio del lavoro del pittore agrigentino. In attesa di tornare alle manifestazioni in presenza, il Centro Culturale "Pasolini" offre a tutti un "viaggio" nell'opera di un grande artista agrigentino: Franco Fasulo.
A partire da oggi, 18 giugno, sul sito www.centroculturalepasolini.it sarà possibile godere di una vera e propria mostra “virtuale” delle opere di Fasulo tratta da una raccolta intitolata “Tra la nebbia e il Sole”.
I quadri sono accompagnati da un testo di Giusy Randazzo e da un video del fotografo Tano Siracusa.
"Si tratta - spiega il presidente Maurizio Masone - di un modo per consentire a tutti di fruire dell’arte di un agrigentino eccellente qual è Franco Fasulo, nelle more che le norme anti-Covid ci permetteranno di tornare a ‘vivere’ iniziative di questo tipo".
"Quelle che saranno fruibili on line - spiega invece Fasulo - sono opere rappresentative di un ventennio di attività artistica, un ‘viaggio’ pittorico compiuto sulle coste atlantiche e mediterranee, scrutando paesaggi e navi, luci e suggestioni restituite successivamente sulle tele. Dai primi dipinti di spiccato senso figurativo agli ultimi ‘Crude Oil Tanker’ liberate dal rigore formale dove prevale una visione di queste grandi navi spiccatamente onirica".
Sabato 19 giugno, sui canali social del Centro culturale, il presidente Masone intervisterà Fasulo, di fatto "inaugurando" la mostra che è comunque già fruibile
.  
  

Redazione
18 giugno 2021.  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


18/06/2021

Cinema. "Il mio sogno e le mie ali"; prossima presentazione del film con musiche di Piero Carbone

 

Il mio sogno e le mie ali
Manifesto

Sarà presentato prossimamente il film "Il mio sogno e le mie ali" - Italia 2020 -, scritto e diretto da Cristina Marchione (Associazione "Le culture diverse"), con il contributo musicale di Piero Carbone.
La pellicola (120 minuti) è interpretata da attori non professionisti, beneficiari dello SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e SIPROIMI (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati) di Licata, che rappresentano esperienze di vita vissuta.
Tra le partecipazioni esterne, da segnalare quelle dell'artista senegalese Jhonnys  Bawdon e di Doudou Abib, originario di Dakar, musicista, animatore culturale e conduttore del Ciwara alla Vucciria di Palermo.
La presentazione dovrebbe avvenire a Palermo. La colonna sonora del film è di Ezio Noto, che assieme ai Disìu interpreta "Sciroccu di l'arma" (testo di Piero carbone, musica di Ezio Noto). Inoltre Piera Lo Leggio interpreta la canzone "Lu mari si l'agliutti" (testo e musica di Piero Carbone).
Il film si svolge in un ambiente surreale, oltrepassa la dimensione della realtà sensibile ed evoca il mondo del sogno. Dopo una lunga traversata, una forte tempesta toglie la vita ad alcuni esseri umani che, diventando anime, decidono di accompagnare e proteggere un gruppo di viaggiatori africani pregando per la loro buona sorte. Sarà la luna ad illuminare il percorso.
I personaggi (l'Anima, l'Oracolo, la Profezia, l'Angelo guida, la Sirena, lo Spirito guida, gli Angeli, i Viaggiatori, l'Angelo del Mare, l'Angelo Narrante, le Anime musicanti, L'Anima narrante) lottano affinché tutto abbia un senso: il potere dell'amore oltrepassa ogni sfida ed il limite svanisce oltre l'orizzonte. Tutto ebbe inizio un giorno di fine inverno…
La pellicola vuole costituire un messaggio all'umanità, con l'augurio che continui a viaggiare per trasmettere amore e fratellanza.
"Ho scritto 'Il mio sogno e le mie ali' nel 2018 - dice Cristina Marchione - in prossimità di un progetto di integrazione Sprar-Siproimi del Comune di Licata. Un'opera teatrale che ha riscontrato grande successo al Teatro Re di Licata e l'anno successivo al Ciwara a Palermo. Nel 2020 nasce l'idea di realizzare un film, uno scambio di culture rivolto alla crescita ed alla consapevolezza dell’individuo. Scrivo di un viaggio surreale, un viaggio attraverso il senso della nostra anima, per poi arrivare nel Regno delle Anime dove non esiste un tempo, un luogo... ma qualcosa di ben definito. Si propongono riflessioni e considerazioni sulle conseguenze dovute alle decisioni prese con coraggio e determinazione - conclude la Regista -; la profezia dell'Oracolo ovvero la storia di un progetto divenuto realtà e la trasformazione di chi ha scelto, rischiato e creduto nel cambiamento"
.  
  

Redazione
18 giugno 2021.  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


17/06/2021

Cultura. Premio "Racalmare - Leonardo Sciascia": nominata la Giuria tecnica della XXXI edizione

 

Premio Letterario "Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte"
Premio Racalmare

Sono iniziati i preparativi per la XXXI edizione del Premio Letterario "Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte". Con la deliberazione n° 90 dello scorso lunedi 14 giugno 2021, la Giunta municipale ha nominato il Presidente onorario e la Giuria tecnica del Premio. Tante le riconferme e una sola, rilevante, novità.
Alla Presidenza onoraria è stato riconfermato Salvatore Ferlita. Riconfermati anche 10 degli 11 componenti della Giuria tecnica:
Giovanni Taglialavoro, Mimmo Butera, Accursia Vitello, Daniela Spalanca, Linda Criminisi, Giovanna Zaffuto, Diega Cutaia, Annamaria Apa, Giuseppe Airò e Francesco Pillitteri.
Alessandra Marsala - che nella scorsa edizione era componente della Giuria tecnica - quest'anno darà il suo contributo al "
Racalmare - Leonardo Sciascia" nelle attuali vesti di Assessore alla Cultura, curando la predisposizione del programma del Premio e delle manifestazioni collaterali.
Come 11^ componente della Giuria tecnica - ed è questa la novità rilevante - è stata nominata Fiammetta Lombardo, in rappresentanza della Consulta Giovanile della quale è Presidente.
Riconfermata anche la nomina di Mariangela Terrana quale
Segretario del Premio.
Nel ribadire che tutti gli incarichi verranno svolti a titolo gratuito, la Giunta Municipale, con la determina di nomina, richiamando le "
Linee guida" del Premio, ha richiamato alcuni elementi che caratterizzano lo svolgimento del Premio:
- la selezione e valutazione dei libri in concorso è di esclusiva competenza del Presidente onorario e della Giuria tecnica che provvederanno ad individuare una terna di libri secondo i criteri individuati dal Presidente onorario;
- è facoltà del Presidente onorario assegnare Premi speciali;
- i tre libri scelti dal Presidente onorario e dalla Giuria Tecnica, sono messi a disposizione di una Giuria popolare, composta da tutti i lettori che ne faranno richiesta entro i termini stabiliti con apposito avviso;
- il Presidente onorario, la Giuria tecnica e la Giuria popolare, contestualmente e con voto segreto, decretano il libro vincitore nella serata finale del Premio;
- i vincitori devono partecipare alla cerimonia di premiazione che avrà luogo a Grotte, pena l’esclusione;
- i Premi pecuniari sono destinati ai tre finalisti secondo il budget disponibile;
- i verdetti del Presidente onorario, della Giuria tecnica e della Giuria popolare sono insindacabili e senza alcun appello

  
Carmelo Arnone
17 giugno 2021
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


16/06/2021

Comune. Giovanna Valenti (figlia del prof. Calogero) regala due testi storici del padre

 

Incontro al Comune
Ufficio del Sindaco

Incontro ieri, martedi 15 giugno, al Comune di Grotte tra la signora Giovanna Valenti, il sindaco Alfonso Provvidenza e gli assessori Alessandra Marsala e Antonio Morreale (vedi foto a lato).
La signora Giovanna è figlia del compianto prof. Carlo Valenti, autore del libro "Grotte origini e vicende storiche" commissionato ed edito nel 1996 a cura dell'Amministrazione comunale pro tempore. Nel corso dell'incontro Giovanna Valenti ha donato all'Amministrazione due testi del padre: "Ricchezza e povertà in Sicilia nel secondo settecento" e "I vecchi cattolici in Sicilia (1870/75)".
Dal dialogo intercorso è scaturito l'impegno del Comune a prevedere una futura ripubblicazione del libro - attualmente il più completo sulla storia del paese - ed a programmare alcune iniziative per ricordare la vita e le opere del prof. Valenti
.  
  

Redazione
16 giugno 2021.  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


16/06/2021

Politica. On. Rosalba Cimino (M5S): "Un passo importante per la mobilità dei DSGA"

 

Rosalba Cimino
Rosalba Cimino

"È stato compiuto un passo importante per la mobilità dei Dsga, direttori dei servizi generali e amministrativi delle scuole, affinché si riduca il loro vincolo di permanenza nella stessa scuola venga ridotto a tre anni".
Ad annunciare questo importante sblocco è la deputata Rosalba Cimino, alla Camera dopo il parere favorevole ottenuto dalla Commissione Cultura per l’emendamento da lei presentato sul vincolo di permanenza quinquennale dei Dsga. Oggi la mobilità dei direttori di servizi generali e amministrativi è vincolata a 5 anni, periodo maggiore di quello di tutte le altre figure che lavorano nella scuola.
"Questo è il primo passo - afferma l'on. Cimino - affinché i Dsga non vengano considerati meno importanti degli altri lavoratori della Scuola, riuscendo così avvicinarsi alle loro famiglie e a vivere secondo le loro esigenze"
.  
  

Redazione
16 giugno 2021.  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


16/06/2021

Comune. "(Ri)Vestiti di Solidarietà": raccolta beni promossa dalla Consulta Giovanile; sabato 19 giugno

 

(Ri)Vestiti di Solidarietà
Manifesto

Consulta Giovanile del Comune di Grotte
Consulta Giovanile

La Consulta Giovanile del Comune di Grotte organizza "(Ri)Vestiti di Solidarietà"; una raccolta di beni da devolvere in beneficenza. Si tratta della prima iniziativa - tra le numerose in cantiere - che la Consulta Giovanile di recente nomina porta avanti. Era tra i punti all'ordine del giorno dell'ultima seduta convocata per lo scorso 10 giugno, accolta con entusiasmo da tutti i componenti e sostenuta calorosamente dalla presidente Fiammetta Lombardo.

(Ri)Vestiti di Solidarietà
(Manifesto)

"(Ri)Vestiti di Solidarietà, la giornata di raccolta straordinaria di indumenti e oggetti usati da devolvere interamente in beneficenza alla Cooperativa “Prospettive Future” di Grotte, si terrà sabato 19 Giugno, dalle ore 09.00 alle ore 14.00, presso postazioni allestite in Piazza Umberto I (piazza Municipio) e in Piazza Marconi.
Sarà possibile donare materiale usato (ma in buone condizioni) come vestiti, scarpe, magliette, pantaloni, tute, giochi, cellulari, palloni da calcio…
Grazie alla collaborazione dei cittadini si potrà aiutare chi ha bisogno, dando nuova vita agli oggetti non più utilizzati.
Per informazioni ulteriori è possibile contattare la Consulta Giovanile tramite la mail consultagiovanilegrotte15@gmail.com.  
  

Redazione
16 giugno 2021.
  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


16/06/2021

Salute. Punto di vaccinazione anti Covid-19 a Grotte: prenotazioni dal 16 al 21 giugno (over 80 a domicilio)

 

Punto di vaccinazione anti Covid-19 a Grotte
Prenota

Un punto di vaccinazione anti Covid-19 verrà aperto a Grotte. Potranno accedervi tutti i cittadini residenti nel Comune, che ne facciano richiesta. Il Comune di Grotte, in accordo con l'ASP di Agrigento, ha messo a disposizione dei locali nei quali effettuare le vaccinazioni.

Punto di vaccinazione anti Covid-19 a Grotte
(Prenota)

I cittadini residenti a Grotte che intendono vaccinarsi, devono registrarsi compilando un semplice modulo disponibile qui.
Le prenotazioni saranno accettate sulla base delle dosi messe a disposizione dall'ASP.
Verrà considerato il seguente ordine di priorità:
1) popolazione estremamente vulnerabile con patologia accertata dall'ASP;
2) popolazione da 80 anni in su;
3) tutta la popolazione da 12 anni in su.
Le prenotazioni potranno essere effettuate da oggi, mercoledi 16 giugno, alle ore 10.00 di lunedi 21 giugno.
Per assistenza nelle prenotazioni sarà possibile contattare il Comune dalle ore 10.00 alle ore 13.00, rivolgendosi al sig. Giuseppe Figliola (335.5643900)
.
Intanto è stata completata la vaccinazione a domicilio di tutti gli ultraottantenni che ne hanno fatto richiesta.
Il sindaco Alfonso Provvidenza, nel porgere un  caloroso ringraziamento al dott. Marco Di Maggio e all'Infermiere Salvatore Terrana per la collaborazione, ricorda che tutti gli anziani over 80 che volessero fare il vaccino presso la propria abitazione possono ancora richiedere il servizio contattando il Comune.  
  

Redazione
16 giugno 2021.  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


16/06/2021

Lettere. "Nomina a coordinatore di Cantiere Popolare: congratulazioni al dott. Carlisi"; di Gaetano Lombardo

 

Gaetano Lombardo
Gaetano Lombardo

Congratulazioni al dott. Antonio Carlisi, da parte del dott. Gaetano Lombardo.

*****

"Caro Direttore,
scorrendo le notizie su Grotte.info ho letto della nomina a coordinatore provinciale di Cantiere Popolare del dottor Antonio Carlisi, al quale rivolgo le mie più fervide congratulazioni.
Certo che saprà fare un ottimo lavoro per il bene della collettività essendo uomo di grande esperienza politica non mi resta che auguragli un grande in bocca al lupo".
 
 

 
   

Gaetano Lombardo
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


15/06/2021

Cordoglio. "Addio dottor Spalanca. Vivrà sempre nel cuore di tutti noi"; del dott. Antonio Carlisi

 

Antonio Carlisi
Antonio Carlisi

Elogio funebre pronunciato dal dott. Antonio Carlisi, il 14 giugno 2021 nella chiesa Madonna del Carmelo in Grotte, in occasione delle esequie del dottor Gaspare Spalanca.

*****

     "In questo momento di profonda commozione e di intensa tristezza, sento anch'io bisogno intimo di esprimere un brevissimo pensiero per dire il mio personale dolore e quello di tantissimi altri che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo e soprattutto di potere godere della sua amicizia.
     Comprendo bene quanto sia difficile per tutti noi, e soprattutto per voi familiari, riflettere sul dolore di questo distacco, che però non esisterebbe senza l'immensa gioia di averlo conosciuto e avere condiviso lui un segmento così lungo e fondamentale del vostro e nostro cammino.
     Il dottor
Gaspare Spalanca è stato un uomo straordinario perché ha saputo mostrare con incredibile naturalezza e semplicità le sue doti di onestà, generosità e profonda umanità.
     Vola pertanto in cielo uomo mite, capace, competente. Persona vera, leale ed amorevole con tutti.
     Come marito ha saputo condividere con la sua Francesca ogni avventura, ogni gioia, ogni dolore, nell'amore e nell'assoluto rispetto reciproco.
     Come genitore è stato compiutamente capace di essere contemporaneamente padre, amico e fratello di Daniela e Giuseppe.
     Ha amato la famiglia di un amore particolare, considerandola il valore fondamentale della sua esistenza; amore pienamente allargato al genero Antonino e alla nuora Enza.
     Stravedeva poi per gli adorati nipoti, per Flavio e Gaspare: quando parlava di loro gli si illuminava il volto e risplendevano i suoi occhi.
     Nella professione poi, è stato medico con tutte le caratteristiche che un buon medico deve avere: la preparazione, la serietà, l'onestà, la comprensione, l'attenzione.
     Fu pediatra di stampo non comune. Sapeva bene il fatto suo. Bravo nel formulare la diagnosi, competente nell'assegnare la terapia. Professionista delicato anche nel porgere le notizie non proprio belle. Sapeva incoraggiare, aiutare, tranquillizzare, sostenere.
     Per lui che credeva nella Medicina era infatti naturale essere ottimista ed attaccarsi con grande fiducia alla speranza di un domani più sereno... più sereno per tutti... pazienti e familiari.
     Chi lo ha conosciuto profondamente, al di là del grande carisma umano e professionale che scaturiva dalla sua figura, sa che il dottore Spalanca è stato una persona dolcissima, sensibilissima, dotato di una profonda conoscenza culturale ed umana, schivo dalle mondanità e dagli artifici, uomo attento ai veri ed autentici valori della vita.
     Cultore profondo, non soltanto di scienze mediche ma anche di scienze umanistiche.
È stato infatti un appassionato lettore sia di libri e riviste del sapere scientifico come anche del sapere letterario.
     Io sono testimone diretto degli apprezzamenti a lui rivolti da elevati personaggi del mondo della cultura, in merito a quanto il dottor Spalanca ha esposto in più occasioni in seno alla Giuria del nostro Premio Letterario 'Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte', di cui a lungo è stato autorevole componente.
     Per me poi è stato davvero come un fratello maggiore, sempre ben disposto al sostegno, prodigo di suggerimenti e di aiuto.
     Ricordo che, già da studente di Medicina prima e da medico poi, non ha mai lesinato di trasmettermi la sua esperienza, il suo sapere, i suoi consigli professionali.
     Il dottor Spalanca ha retto inoltre l'Ufficio Sanitario per tanti anni, rivestendo l'incarico di Ufficiale Sanitario di Grotte. Anche qui si rivelò essere epidemiologo ed igienista apprezzato, punto di riferimento di tanti colleghi della provincia, che molto spesso a lui si rivolgevano per avere chiarimenti e informazioni.
     Quando poi il dottor Spalanca, andando in pensione, lasciò la responsabilità del Servizio, tutti i colleghi che nel tempo siamo subentrati, me compreso, da lui siamo stati messi nelle condizioni di conoscere le varie normative e la strutturazione del Presidio stesso... immaginate che ancora oggi capita di trovare, tra le carte, documenti e relazioni da lui formulate, che da sole descrivono la profondità e l'estensione delle sue conoscenze professionali.
     Oggi i medici agrigentini, e grottesi in particolare, ci sentiamo più soli.
     Certo - e mi avvio alla conclusione - noi tutti piangiamo quest'uomo buono, questo professionista straordinario perché non è più con noi, perché non è più accanto ai suoi cari.
     Lei però continuerà a vivere, perché se è vero - come è vero - che si può continuare a vivere nel ricordo e nella memoria degli altri, nella nostra memoria, per quello che Lei ha fatto come splendido esempio di vita umana e professionale, Lei resterà sempre vivo in mezzo a noi, carissimo dottor Spalanca.
     I familiari vadano pertanto orgogliosi e fieri di un simile gentiluomo, un vero signore di cui ci ricorderemo sempre.
     Addio dottor Spalanca.
     Vivrà sempre nei cuori di tutti noi
".

 

   

Antonio Carlisi
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


14/06/2021

Sanità. Dal Distretto Socio Sanitario, assistenza ai disabili gravi: istanze entro il 18 giugno

 

Assistenza per disabili gravi

Riapertura termini dell'avviso pubblico per i disabili gravi: istanze per erogazione di servizi entro il 18 giugno.
Il Distretto Socio Sanitario D3, comprendente i Comuni di Canicatti, Campobello di Licata, Castrofilippo, Naro, Racalmuto, Ravanusa, Grotte e Camastra, aveva reso pubblico un avviso per la presentazione di istanze per usufruire di forme di assistenza a mezzo erogazione di servizi territoriali. L'avviso era rivolto ai disabili gravi di cui all'art.3 comma 3 della Legge 104/92; i termini per la presentazione delle domande, che scadevano il 31 maggio 2021, sono stati prorogati al 18 giugno.
Il modello di domanda (vedi l'Avviso e il modello) può essere richiesto presso i Servizi Sociali.
Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione:
- copia della certificazione di riconoscimento della disabilità ai sensi dell’art. 3 comma 3, della Legge n. 104/1992;
- certificazione ISEE socio-sanitario in corso di validità;
- fotocopia del documento di riconoscimento valido e del codice fiscale della persona disabile richiedente;
- fotocopia del documento di riconoscimento valido e del codice fiscale del richiedente se familiare o Rappresentante Legale.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all'Uffici Servizi Sociali del Comune di Grotte
.  
  

Redazione
14 giugno 2021.  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


14/06/2021

Pittura. Rassegna internazionale d'arte "Le vie dei colori": Diploma di Merito ad Antonio Pilato

 

Diploma di Merito ad Antonio Pilato
Diploma di Merito

Verrà inaugurata sabato 3 luglio 2021, presso la "Casa Museo Vestita" a Grottaglie (Taranto) in Via Crispi n° 63, la rassegna internazionale d'arte contemporanea "Le vie dei colori", giunta alla VIII edizione.
Sono soltanto 23 gli artisti selezionati dalla Precis Arte che parteciperanno alla mostra. Al pittore Antonio Pilato è stato conferito il Diploma di Merito della rassegna, con la quale la Precis Arte ha inteso creare "
una vetrina di immagini significative, specchio non solo di tecnica e perizia ma anche e forse soprattutto di quella sensibilità artistica che consente all'occhio dell'estimatore o anche del semplice osservatore di cogliere l'emozione dell'Artista e di appropriarsene come di una vena aurifera nascosta tra i meandri dell'anima, in una corrispondenza di emozioni e di sentimenti, tutto questo grazie a quella magia alchemica che scaturisce dall'assemblaggio di colori, sfumature, chiaroscuri, ombre e luci che rendono ogni opera originale, unica e irripetibile".
L'esposizione, ad ingresso libero, sarà visitabile sino a domenica 11 luglio
.  
  

Redazione
14 giugno 2021.  
  

Antonio Pilato
Antonio Pilato

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


14/06/2021

Chiesa. Avvisi e appuntamenti della settimana

 

Programma della settimana
Unità Pastorale
 

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti (disponibili anche alla pagina "Chiesa").

Lunedi 14 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 17.00, nella chiesa San Rocco, prove di canto;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario e Coroncina;
- ore 18.00, in Oratorio, iscrizioni al Grest (sino alle ore 19.30).

Martedi 15 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, Coroncina alla Divina misericordia;
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa e Lodi mattutine;
- ore 09.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 17.00, nella chiesa San Rocco, prove di canto;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario e Coroncina;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.00, in Oratorio, iscrizioni al Grest (sino alle ore 19.30);
- ore 19.00, in chiesa Madre, confessione dei cresimandi.

Mercoledi 16 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, Coroncina alla Divina misericordia;
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa e Lodi mattutine;
- ore 17.00, nella chiesa San Rocco, prove di canto;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario e Coroncina;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.00, in Oratorio, iscrizioni al Grest (sino alle ore 19.30).

Giovedi 17 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 09.00, nella chiesa San Francesco, Novena allo Spirito Santo, santa Messa, Adorazione eucaristica e confessioni sino alle 12.00;
- ore 09.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa (amministrazione della Cresima, con la presenza dell'Arcivescovo);
- ore 18.00, in Oratorio, iscrizioni al Grest (sino alle ore 19.30);
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, liturgia penitenziale per i cresimandi;
- ore 20.00, nella chiesa San Rocco, liturgia penitenziale per i genitori e i padrini;
- ore 20.30, in chiesa Madre, catechesi comunitaria e Adorazione eucaristica.

Venerdi 18 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, Coroncina alla Divina misericordia;
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa e Lodi mattutine;
- ore 09.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 09.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, confessioni;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario e Coroncina;
- ore 17.30, in Oratorio (ex Ancelle riparatrici in Via Del Gesù), 4° incontro per giovani dai 15 ai 17 anni;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, prove rito per i cresimandi;
- ore 18.00, in Oratorio, iscrizioni al Grest (sino alle ore 19.30).

Sabato 19 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, Coroncina alla Divina misericordia;
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa e Lodi mattutine;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario e Coroncina;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, confessioni e santo Rosario;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa prefestiva (Cresime e Prime Comunioni);
- ore 18.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (Cresime e Prime Comunioni);
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa prefestiva.

Domenica 20 giugno
- ore 08.15, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa (con i cresimandi);
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa (Cresime e Prime Comunioni);
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (30 minuti prima e dopo, iscrizioni al Grest);
- ore 18.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (Cresime e Prime Comunioni);
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, santo Rosario;
- ore 18.30, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 19.00, in chiesa Madre, santa Messa.

Numero di fedeli consentito nelle chiese di Grotte:
- chiesa Madre: 112
- chiesa Madonna del Carmelo: 60
- chiesa San Rocco: 25
Disposizioni particolari:
- non è consentito l'ingresso a persone con una temperatura corporea pari o superiore a 37,5° o che hanno avuto contatti con persone positive a SARS-COV2 nei giorni precedenti.
I fedeli hanno l'obbligo di:
- entrare ed uscire dalla chiesa rispettando la distanza di 1,5 metri dagli altri fedeli;
- indossare la mascherina;
- igienizzare le mani al dispenser situato all'ingresso;
- occupare il posto contrassegnato;
- mantenere la distanza di almeno 1 metro laterale e frontale dalle altre persone;
- evitare qualsiasi forma di contatto fisico;
- non dare il segno della pace;
- attenersi alle indicazioni del celebrante per ricevere la santa Comunione;
- depositare le offerte per la parrocchia negli appositi contenitori;
- non sostare in chiesa o sul sagrato dopo la celebrazione
. 
  

Redazione
14 giugno 2021.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


13/06/2021

Romanzo. "Chi era il vero padre di Gesù?", di Rodolfo Costanza; 25^ puntata

 

Fuga in Egitto - Guttuso
Fuga in Egitto
R. Guttuso



Prof. Rodolfo Costanza
Prof. Rodolfo Costanza

 
"Chi era il vero padre di Gesù?"
(Una giovinetta ripudiata dal re)
     
Fuga in Egitto - Guttuso
(Fuga in Egitto, di Renato Guttuso)

(25^ puntata)

Cap. 25
Epilogo
(Myriam rivela al figlio chi è il vero padre per la carne)

     Gesù, qualche giorno prima di partire per Gadara, mette (psicologicamente) alle strette la madre che alla fine rivela al figlio l’identità del suo vero padre.
     Myriam prega il figlio di fare una passeggiata assieme a lei lungo la riva destra del lago di Galilea e mentre s’incamminano, accompagnati dallo sciabordio dell’acqua, gli dice: «Mi è dispiaciuto tanto non averti potuto svelare il segreto del tuo concepimento che hai ragione di voler conoscere. Non mi è stato possibile farlo perché avevo timore che cominciassi a trattare tuo padre adottivo con freddezza e indifferenza, per questo motivo ho sempre eluso le tue domande su chi sia il tuo vero padre. E poi avevo paura di procurarti un gran dolore e mortificarti nel riferirti delle tristi verità sulla mia vita da giovane».
     «No madre! Ormai non potresti più mortificarmi! Come ben sai io conosco già gli avvenimenti che hai vissuto in gioventù alla corte di Erode a Gerusalemme. Tu sei mia madre, e sebbene dalla legge di Dio e degli uomini mi sia imposto di rispettarti, tuttavia ti dico con sincerità che mi verrà difficile da oggi in poi onorarti come madre. Verso di te adesso sento una forte avversione e ostilità. So che Joseph non era mio padre secondo la carne, per questo ho apprezzato maggiormente la sua rettitudine e il suo grande amore verso di me. Madre come motivi il tuo comportamento di allora alla regia di Erode? Perché non mi hai svelato a suo tempo il “peccato” che ha offuscato la tua onorabilità di donna e oscurato le mie origini? (A prescindere di chi fosse figlio Gesù, nell’ambiente della cultura ebraica di allora la donna che partoriva un figlio illegittimo o che vendeva il proprio corpo era considerata dal popolo, dal sistema religioso e dalla cultura corrente degli Israeliti, alla stregua di una meretrice e il figlio, un bastardo. Con il nostro giudizio morale e degli Ebrei di oggi il giudizio dei Farisei di allora nei confronti di Maria noi reputiamo fu eccessivo. Per gli Ebrei una meretrice peccava per necessità, perché nessuna donna d’Israele si sarebbe data alla prostituzione per libera scelta, rendendosi invisa alla famiglia, ai parenti e conoscenti. Di norma sono la fame e la miseria - o perché indotta - che costringono, ancora oggi, una donna a prostituirsi). Forse hai pensato che la verità non sarebbe mai emersa? Una nube è scesa nella mia mente dal giorno che ho saputo dei tuoi trascorsi alla regia di Erode; da allora tutto ciò mi strazia l’anima notte e giorno impedendomi di dormire. Lo sai che ormai sono considerato dai parenti e conoscenti un figlio adulterino».
     Myriam, presa dallo sconforto, cerca di farsi coraggio e si sforza di raccontare al figlio tutta la verità: «Dal momento in cui sono rimasta gravida, fui presa dallo smarrimento e dalla disperazione, l’anima mia era piena di afflizione e passavo le notti sveglie a piangere. Alla fine pensai che, se questa era la volontà di Dio, una ragione ci dovesse essere, e forse Elohim mi sarebbe venuto in soccorso. In realtà fu il segretario di Erode, Nicola di Damasco, che mi venne in aiuto facendomi unire in matrimonio con il buon Joseph. Almeno, sotto quest’aspetto, ero uscita da una situazione incresciosa e disperata, tuttavia i problemi da affrontare erano ancora enormi e numerosi».
     All’improvviso Gesù le chiede: «È vero che sono un figlio adulterino? Di chi sono figlio, madre? Forse il figlio o il nipote del malvagio re Erode?».
     «Dio non voglia!» esclama Myriam. «Tuo padre non è il crudele re Erode né il figlio di questi, il principe Alessandro».
     «Tuttavia sei stata la concubina del perfido Erode e hai dormito nello suo stesso letto; e non puoi negare che sei stata innamorata del sovversivo principe Alessandro. Come puoi pretendere che io ti rispetti dopo di tutto ciò! Una donna che ha queste relazioni e poi è ripudiata dai suoi amanti di norma è considerata una meretrice» (nonostante Myriam fosse stata la concubina di Erode e avesse amoreggiato con il principe Alessandro e fatto un figlio con il soldato romano Ebed - a quanto sostiene il manoscritto attribuito a Nicola di Damasco, alla base di questo romanzo -, la Chiesa cattolica, similmente alla dea Osiride, l’ha elevata a divinità femminile, fino al punto che papa Leone X nella prima metà dell’Ottocento l'ha resa vergine e immacolata).
     A quel punto lei sente l’angoscia e il dolore che opprime il suo cuore, mentre alcune lacrime scendono dagli occhi di Gesù. Anche Myriam con gli occhi inumiditi, presa dall’afflizione, da un senso di colpa e dalla disperazione, racconta come realmente si sono svolti i fatti che l’hanno portata a concepirlo e a farlo nascere.
     «Figlio mio, il tuo vero padre si chiamava Ebed (Ebed significa “servo di Dio” e indica che le sue origini sono semitico-giudaiche), di cui mi innamorai perdutamente e che conobbi da giovane a Sepphoris».
     «Hai fatto tacitamente credere a mio padre putativo che ero figlio del principe Alessandro quando in realtà sono figlio di questo Ebed».
     «In breve ti riassumo quello che Ebed ebbe a raccontarmi durante i nostri incontri e come si sono svolti realmente gli avvenimenti che coinvolsero me e lui nella nostra relazione d’amore».
     Myriam inizia cosi a svelare al figlio i suoi trascorsi a Sepphoris.

     «Ebed, lasciata Sidone, si era incamminato per la strada della città di Sepphoris, al seguito di una carovana. Il tepore d’inizio primavera si faceva sentire, la gola diventava sempre più asciutta e la polvere che inspirava faceva aumentare la sua sete. Il giovane Ebed estingueva l’arsura con l’acqua del piccolo otre che si era portato dietro assieme a una bisaccia contenente i viveri necessari per il viaggio e poche altre cose. Era diretto a Sepphoris non solo per far visita ai parenti colà residenti ma anche per un’altra ragione: “aveva saputo che il presidio militare romano della città arruolava giovani nell’esercito. I ragazzi di quella regione, a causa di un diffuso sentimento antiromano, erano restii ad arruolarsi per cui alcuni ranghi delle legioni di Roma di stanza nel Nord di Israele restavano scoperti. Ebed sperava molto di essere preso come recluta. E da quando era ragazzo che, sentendo le gloriose imprese dei soldati di Alessandro Magno e dei generali macedoni e romani del lontano e recente passato, raccontate da suo nonno materno, desiderava intraprendere la vita militare. Mentre camminava per la strada assolata che portava a Sepphoris, il giovane fantasticava di girare in armi il mondo e di lottare contro le truppe dei barbari ai confini dell’impero. La sera del secondo giorno arrivato alla periferia della città, e dopo aver salutato i capi della carovana, si diresse presso l’abitazione della zia materna, dove era stato in visita da bambino altre volte. La zia con la famiglia lo accolse calorosamente e lo ospitarono in casa. Il giovane all’indomani spiegò ai parenti che lui era venuto a Sepphoris per arruolarsi nell’esercito romano e che a giorni si sarebbe presentato al distretto militare per vedere di entrare nell’esercito romana come recluta. Lo zio e suoi cugini più grandi rimasero amareggiati delle sue intenzioni e, da buoni ebrei, nostalgici del regno asmoneo, tentarono la stessa sera, senza successo, di dissuadere il giovane dal prendere una tale decisione promettendogli anche un buon lavoro in città. Dopo alcuni giorni, di buon mattino, uno dei cugini lo accompagnò fino al distretto tentando per strada, senza riuscirci, di convincerlo a desistere dall’arruolarsi. Il giovane Ebed, dopo aver sbrigato le pratiche di rito, fu sottoposto a visita medica e anche a una numerosa serie di domande. Alla fine il sottufficiale gli disse che c’erano molte probabilità che fosse arruolato. Fu invitato a lasciare un recapito di Sepphoris e di tenersi a disposizione per la fine del mese di marzo per un’eventuale convocazione presso il distretto. Felice dell’esito della visita e del colloquio e in attesa che fosse reclutato lo zio, vista la buona scolarità del nipote, gli trova un lavoro temporaneo presso la manifattura di tappeti di Isac ben Levì».
     «All’inizio del mese di marzo, all’età di sedici anni», continua il suo racconto Myriam, «fui invitata dagli zii, Isac ben Levì e Noemi ben Tabì, a Sepphoris come altre volte nel passato e a trascorrere alcune settimane con loro. Tra le due famiglie c’era sempre stato un buon rapporto cimentato non solo dalla parentela, ma anche dalla lunga conoscenza, dal rispetto, dalla comune religione e dall’amore che le due famiglie nutrivano per Elohim. Isac e la moglie erano senza figli e avanti di età per cui ogni anno erano felici di invitarmi a trascorrere alcune settimane a casa loro. L’anziano zio, ormai, mi considerava come una figlia ed era molto felice la sera, quando rientrava dalla sua manifattura di tappeti di essere accolto in casa dalla moglie e da me passando serenamente le serate. Ogni mezzogiorno Noemi, dopo aver cucinato, inviava al marito in manifattura, con alcuni contenitori, il pranzo tramite me. Nei primi giorni che mi ero recato in opificio, incontrai Ebed. Fu amore a prima vista da parte di mia. Non perdevo occasione per intrattenermi a parlare con il giovane di Sidone. Anche Ebed fu attratto dalla mia persona; tra noi nacque subito una tenera e irresistibile relazione sentimentale. Il rapporto amoroso fra noi in brevissimo tempo si trasformò in una vera e propria passione, ciò ci indusse a incontrarci di nascosto. Ebed aveva vent’anni di età e si dimostrava una persona matura, un buon lavoratore. Con la sua laboriosità e il suo buon carattere Ebed acquisì subito la fiducia e la stima di mio zio tanto che, a volte, a manifattura chiusa rimaneva fino a tardi a lavorare; ciò gli permise di avere le chiavi dell’opificio. Il pomeriggio del terzo sabato, prima che io terminassi il soggiorno a Sepphoris, per incontrare Ebed addussi agli zii il pretesto che ero stata invitata a casa di una lavorante della tessitura e che sarei rincasata un po’ più tardi. Entrambi passammo un pomeriggio di passione nel magazzino dell’opificio giurandoci, come avviene in questi casi fra giovani, eterno amore e che non ci saremmo più separati. Purtroppo dopo qualche giorno rientrai a Nazareth. In seguito seppi dagli zii di Sepphoris che Ebed, dopo alcuni giorni che ero rientrata a casa dei miei genitori, fu arruolato nella coorte degli arcieri dell’esercito romano. Io, nonostante tutto, speravo ancora di congiungermi con Ebed, ma egli, dopo poco tempo dall’arruolamento, fu trasferito prima a nord-ovest della Siria presso la città di Antiochia sul fiume Oronte e poi in Dalmazia per cui la speranza di riunirci, di fatto, purtroppo svanì. Nel frattempo mi accorsi, dopo pochi giorni, di sentire le prime nausee ed ebbi il sospetto di essere incinta. Presa dall’ansia mi disperai e non seppi come affrontare il problema con i miei genitori. Tuttavia due avvenimenti insperati mi vennero in aiuto in quei giorni. Il primo ebbe origine nel villaggio di Ein-Karem in Giudea, dove mi recai, inviata dai miei genitori, per assistere al parto di Elisabetta e alla nascita di tuo cugino Giovanni. Il secondo avvenimento, un viaggio a Gerusalemme, accadde al mio ritorno da Ein-Karem. Con il benestare dei miei genitori, partecipai al pellegrinaggio di Pasqua a Gerusalemme, dove per puro caso fui messa agli arresti domiciliari nella reggia per un presunto coinvolgimento in un attentato al re Erode».
     Finito di esporre i fatti, riguardanti lei ed Ebed, Myriam racconta ancora al figlio: «Sei anni dopo, al nostro ritorno dall’Egitto, con l’aiuto di alcuni confratelli ebrei residenti in Antiochia, seppi che al tuo vero padre gli era stato latinizzato il suo nome in Abdes e aveva preso in seguito anche i nomi di Tiberius e Julius e il soprannome di Panthera. Inoltre mi fu riferito che era stato trasferito con la sua legione dalla Dalmazia sulle rive del Reno (Abdes Pantera era di Sidone, oggi Sayda, città fenice sita non lontana da Sepphoris. Sappiamo che la prima coorte di arcieri, nella quale militava, proveniva dalla Siria, era giunta in Dalmazia nel 6 d.C., e da qui era stata trasferita alla confluenza del Reno e del Nahe nel 9 d.C., l’anno del disastro di Teutoburgo) per difendere dai barbari del nord (le tribù germaniche) i confini dell’Impero. Oggi non so se tuo padre sia morto o sia ancora vivo. Come hai potuto sentire ti ho riferito interamente tutto quello che avevo da dirti sul tuo vero padre e la nostra breve relazione. Per quanto riguarda gli avvenimenti che ho vissuto a Gerusalemme da giovane, presso la corte di Erode il Grande, li conosci già, poiché l’hai scoperto da solo tempo fa interrogando Giovanna di Cuza e i parenti di tuo padre adottivo a Betlemme, quindi non è necessario che ti racconti quello che già sai».

     Dopo alcuni attimi di riflessione, con fermezza Gesù così si rivolge alla madre: «Finalmente ti sei compiaciuta di farmi sapere chi è mio vero padre per la carne! Mi sarei aspettato, vista la mia maggiore età, che volontariamente fossi tu, e non costretta da me, a rivelarmi chi era il mio vero padre. Oh madre! Se solo mi avessi raccontato prima tutto ciò, io non sarei così triste, turbato e ferito nel mio animo e nel mio orgoglio. Queste sono ferite che difficilmente con il tempo si rimarginano. Credo che questi fatti, per il futuro, peseranno molto sui nostri rapporti» (nei quattro Vangeli, nei fatti in cui Maria e Gesù compaiono assieme, i rapporti sono sempre difficili e controversi, fino al punto che sembri che Gesù detesti la madre; forse a causa, come ipotizziamo noi, dei suoi trascorsi di concubina di Erode e dei suoi rapporti amorosi con il principe Alessandro).
     Trascorsi alcuni giorni, Gesù, dopo aver saluto Alfeo e freddamente la madre, si mette in spalla due piccole sacche, una con dentro una stuoia e alcuni indumenti di ricambio e l’altra con delle provviste e dell’acqua. Egli quindi si avvia, a piedi, lentamente verso sud-est e poi per la strada che costeggia la sponda ovest del lago di Galilea. Da lì assieme a due compagni di viaggio, dopo aver attraversato un guado sul corso superiore del fiume Giordano e percorre verso est ancora quindici miglia, Gesù arriva a Gadara (si suppone che Gesù avesse 18 anni quando iniziò a frequentare la scuola di filosofia stoica di Gadara e di averne avuti ventidue-ventitre quando terminò questi studi). Così egli s’iscrive e inizia a frequentare la scuola di filosofia greca diretta dal filosofo stoico Meleagro allievo di Filodemo di Gadara, a sua volta, discepolo di Zenone di Sidone (ci sono delle tracce evidenti nei Vangeli che la preparazione intellettuale e morale di Gesù sia stata fondata anche sui principi della Filosofia stoica perfusi di gnosticismo. Anche il cristianesimo di Paolo di Tarso fa palesemente riferimento alla morale stoica, per esempio nella Lettera ai Romani, 2,14 e seguenti; nella lettera ai Filippesi, 4,8 e in altri testi paolini).

     “Si concludono così - scrive Nicola di Damasco - gli accadimenti, in parte da me vissuti, che coinvolsero un grande ma scellerato re e tre probe persone della terra di Israele. Informo il lettore che gli avvenimenti da me vissuti in età matura, che ho raccontato e fatto scrivere al mio schiavo Sidonio su pergamena, sono solo quello che ricordo, ho visto di persona e mi sono state riferite da gente degna di fiducia. Spero non sia stata vana fatica per questo vecchio retore, al limitare della sua dipartita, aver lasciato testimonianza ai posteri di questi insoliti fatti”.

     Per scrivere questo romanzo storico-saggistico l’autore ha scelto volutamente di fare il portavoce dello storico e filosofo siriaco Nicola di Damasco, uomo di fiducia, segretario, ministro e amico di Erode il Grande e testimone di una parte dei fatti che narriamo in questo libro (a questo punto, per correttezza, informiamo i lettori che il ritrovamento del manoscritto nella biblioteca di palazzo del nobile Rugero Valdemaro di Noto, attribuito a Nicola di Damasco, è stato solo un espediente letterario)
.

Rodolfo Costanza

Pubblicato dalla Testata Giornalistica
Grotte.info Quotidiano

su www.grotte.info il 13 giugno 2021.
Per gentile concessione dell'Autore
.
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


13/06/2021

Editoria. Gaspare Agnello, autore del libro "La terrazza della Noce", a colloquio con l'editore Navarra

 

Gaspare Agnello, autore del libro "La terrazza della noce", a colloquio con l'editore Navarra
Guarda il video

"Ho accarezzato da moltissimi anni un grande sogno: scrivere dei ricordi relativi al mio intenso rapporto culturale con Leonardo Sciascia, attraverso il quale ho potuto frequentare Bufalino, Consolo, Manuel Vazquez Montalban, Cecilia Kin, Collura e tantissimi letterati e artisti italiani e stranieri".
Così scriveva Gaspare Agnello, il 3 novembre dello scorso anno, nel comunicare la pubblicazione del suo libro dal titolo "La terrazza della Noce" (La Terrazza della Noce - Ricordi di vita con Leonardo Sciascia. Navarra Editore. Settembre 2020).
"Sono trascorsi trenta anni dalla morte del grande maestro e nella mia testa c’era sempre questo pensiero - continuava Agnello -. Dopo trenta anni di gestazione questo mio figlio è venuto alla luce con un padre di 86 anni che lo affida alla benevolenza dei lettori".
Numerose le recensioni del libro: Valter Vecellio, Renato Schembri, Alessandro Nastasio, Laura Sciascia, Pino Di Silvestro, Sergio Spadaro, Alberto Todaro.
A colloquio con l'editore Ottavio Navarra, Gaspare Agnello si racconta (guarda il video) e narra il suo percorso di vita con Leonardo Sciascia, su quella "Terrazza della Noce"
.  
  

Redazione
13 giugno 2021.  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


13/06/2021

Racalmuto. Mostra e concerto nel centenario della nascita del tenore Luigi Infantino; domenica 27 giugno

 

Centenario della nascita del tenore Luigi Infantino
Manifesto

Racalmuto ricorda il suo Tenore.
Nell'ambito delle manifestazioni per il centenario della nascita del tenore Luigi Infantino, il "Tenore della grazia", l'Assessorato alla Cultura del Comune di Racalmuto ha promosso due iniziative per domenica 27 giugno 2021.
Alle ore 19.30, presso l'Auditorium Santa Chiara, sarà inaugurata una mostra dal titolo "Il Tenore della grazia".
Alle ore 20.30, nello spazio antistante il teatro Regina Margherita, si terrà un concerto lirico, con la partecipazione degli artisti: Raina Infantino (soprano), Makie Nomoto (soprano), Milla Mihova (soprano), Lillo Bellomo (tenore), Salvatore Salvaggio (basso-baritono), Dario Carmina (pianista accompagnatore). La manifestazione sarà condotta da Maria Elena Infantino (cantante e attrice), figlia del tenore Luigi.
Il 24 aprile scorso, per celebrare il centesimo anniversario della nascita del grande Tenore racalmutese, l'Amministrazione comunale lo ha ricordato con una manifestazione trasmessa in diretta streaming.
"Racalmuto Capitale della Lirica" è il progetto accolto dall'Assessore Enzo Sardo: "Stupenda e giusta definizione. Ricordo che Racalmuto vanta 4 cantanti lirici, tutti di grande valore: Luigi Infantino, Salvatore Puma, Lillo Bellomo (di fresca laurea) e, dulcis in fundo, Salvatore Salvaggio"
.  
  

Redazione
13 giugno 2021.  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


13/06/2021

Letture Sponsali. "Meglio correre il rischio, che non avere nulla"

 

Amore Sponsale
Nozze di Giuseppe e Maria

Le "Letture Sponsali" sono uno strumento sperimentale che offre gratuitamente una prospettiva sponsale alle letture della liturgia domenicale. Sono curate dal gruppo "Amore è..." (vedi il sito ufficiale), attivo dal 2006 nella diocesi di Palermo, per favorire un momento di riflessione all'interno delle coppie e nelle comunità ecclesiali. Le letture sono commentate da fidanzati e sposi (tra cui i grottesi Vera e Francesco).

*****

Il Regno di Dio nel quotidiano
Cari amici, Gesù ci parla con parole semplici, con esempi che richiamano la quotidianità e che possiamo comprendere immediatamente.
In particolare, le letture di questa domenica ci regalano l’immagine del Regno di Dio come il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno.
Un granello che seminato germoglia e cresce, di cui abbiamo una manifestazione tangibile nella vita matrimoniale.
Infatti, il seme d’amore, che ha portato due sposi alla decisione consapevole di unire le proprie vite in una sola, può diventare la più grande di tutte le piante dell’orto.
Dunque nel matrimonio abbiamo la possibilità di riconoscere il Regno di Dio nel quotidiano, nei gesti gratuiti come nei momenti di confronto, nel dialogo di coppia e nell’ascolto come nei silenzi.
Ciascuno di noi può essere un granello di senape, ma a volte, crescendo, smettiamo di riconoscere i frutti che portiamo o tralasciamo di guardare in basso verso le radici che ci hanno sostenuto per tutti questi anni.
Il volto del partner, il Tuo volto Signore, può ricordarci chi siamo, anche quando rischiamo di smarrirci.
L’équipe

Punto chiave
"Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa".
Il Vangelo di oggi ci chiede un unico gesto. Tutta la vita racchiusa in un gesto: "gettare il seme".
Il resto non compete a noi, non dipende da noi.
È un po' come voler dire che la vita è tale solo se la metti in condizioni di portare frutto.
E sono le scelte le cose che mettono in condizioni la vita di portare frutto. Noi vogliamo sempre controllare tutto, e stiamo male perché non ci riusciamo, forse perché siamo convinti che alla fine tutto dipende sempre da noi. Ma non è così. Da noi non dipende tutto.
C'è una parte della vita che accade, che viene fuori al di là delle nostre capacità e delle nostre forze. Noi possiamo solo essere come quel contadino che con fiducia getta il seme.
Non bisogna avere paura di scegliere qualcosa nella vita. Non bisogna avere paura di fidarsi. Non bisogna avere paura di rischiare in una scelta.
C'è qualcosa di più brutto di sbagliare, e cioè il non provarci nemmeno.
Non verrà fuori nessun grano da un campo dove non è stato seminato nulla. Da quello seminato potrebbe venir fuori anche erbaccia insieme al grano. Ma è meglio correre il rischio di non avere la perfezione, che non avere nulla per paura dell'imperfezione.
(Commento al Vangelo di Don Luigi Maria Epicoco)
Paola e Salvo 

  

Redazione
13 giugno 2021.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


12/06/2021

Politica. Lettera aperta per Giovanna Bubello, Sindaco dimissionario di Alessandria della Rocca

 

Giovanna Bubello
Giovanna Bubello

Il Sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, insieme a tutti gli altri Sindaci della provincia di Agrigento, ha firmato una lettera aperta in sostegno del Sindaco di Alessandria della Rocca, Giovanna Bubello, che lo scorso 7 giugno ha presentato le proprie dimissioni.
Di seguito, il testo della lettera.

*****

"La notizia delle dimissioni di Giovanna Bubello coglie tutti noi Sindaci dell'agrigentino di sorpresa se pensiamo alla sua forza ed alle sue capacità, anche in presenza delle difficoltà politiche che utilizzano ora la inesperienza di quanti sono per la prima volta in consiglio comunale ora la furbizia di antichi manovratori.
Tutti noi chiediamo al Sindaco Bubello di ritirare le dimissioni consapevoli che le sue pene sono le nostre tenuto conto che tutti i Comuni di questa nostra martoriata terra scontano la mancanza di personale, di figure professionali apicali, di risorse economiche.
Non è possibile per i sindaci governare passaggi e momenti particolari come questo del Covid e del dopo Covid con le risorse umane presenti nei nostri Comuni che invece abbisognano di giovani, di ottimismo, di dirigenti capaci di accettare la sfida che deve portare la nostra terra a sperare.
A Giovanna Bubello, ieri a fianco e a capo dei piccoli coloni e oggi impegnata, insieme a tutti noi, per la legge delle Zone Franche Montane, per una viabilità interna che dia possibilità di collegamenti degni di essere definite infrastrutture indispensabili e poi Sindaco di Recovery Sud la rete dei Sindaci che non si arrendono, a Lei tutto il nostro sostegno affinché continui, sempre in prima fila, e soprattutto sempre da Primo Cittadino.
Cara Giovanna non demordere, non arrenderti, con Te insieme a noi, ripartiremo nuovamente dalla Rotonda Giunone per tornare a manifestare affinché la nostra provincia non sia condannata ad essere fanalino di coda.
La provincia di Agrigento riuscirà, con la volontà e con la caparbietà di noi Sindaci che abbiamo deciso di mettere da parte campanilismi e appartenenze partitiche, della Chiesa e delle Parti sociali a trovare la forza affinché a questa nostra terra ed ai suoi figli, sia garantito il futuro che merita e a cui ha diritto.

Naro, lì 10 giugno 2021
".
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


12/06/2021

Politica. "Fondi per il volontariato, bocciati dalla Maggioranza"; nota del Gruppo consiliare M5S Grotte

 

Movimento 5 Stelle - Grotte

Nota del Gruppo consiliare M5S in merito a due emendamenti presentati nella seduta di Consiglio comunale del 26 maggio scorso "al fine integrare di € 5000 il capitolo riguardante la Cooperazione e l’Associazionismo".

*****

"Riguardo al Consiglio comunale del 26/05/21 - “Approvazione Bilancio di previsione 2012-2023 e relativi allegati”, noi Consiglieri del M5S Grotte (Salvatrice Morreale, Mirella Casalicchio e Angelo Costanza) abbiamo proposto n° 2 emendamenti al fine integrare di € 5000 il capitolo riguardante la Cooperazione e l’Associazionismo, visto che la Giunta comunale ha previsto a tale scopo € zero, sottolineando che il fine degli emendamenti in discussione era quello di assistere interventi di volontariato verso soggetti riconducibili all’associazionismo.
Leggendo la Delibera del suddetto Consiglio comunale, ci accorgiamo che i nostri emendamenti avrebbero ricevuto parere negativo da parte del Responsabile finanziario dell’ente per motivi tecnico-contabili, ovvero perché, secondo quanto riportato, le spese previste nella missione 5 sarebbero destinate a ricoprire attività programmate dall'ente. Questo è quanto si legge nella delibera a firma del Responsabile Dott. Carmelo Alaimo.
Tesi smontata dall’Organo di Revisione Economico-finanziaria dell’Ente, il Collegio dei Revisori dei Conti, che, invece, ha espresso parere favorevole. Nel verbale n. 12 del 25.05.2021 si legge: “Visti i pareri non favorevoli in relazione alla regolarità tecnica e contabile della proposta di emendamento espressi dal Responsabile dell’Area finanziaria, Dott. Carmelo Alaimo, il Collegio dei Revisori esprime per quanto di competenza parere favorevole spiegando che le variazioni proposte "non implicano riduzione di spese obbligatorie per legge e/o per le quali sono stati effettuati impegni" ed aggiungendo che "le stesse rispettano comunque il limite minimo previsto dall’art. 166 comma 2-ter del D.leg 267/2000".
Di fatti, gli emendamenti sono stati regolarmente ammessi, esposti e votati in Consiglio. Ma, come di consueto e senza motivazione alcuna, i Consiglieri di maggioranza - che hanno “Grotte nel cuore” - astenendosi al voto, hanno bocciato le nostre proposte.

Per condivisione e conoscenza
".
  

 

   

I Consiglieri M5S
Salvatrice Morreale
Mirella Casalicchio
Angelo Costanza

 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


12/06/2021

Chiesa. Grest 2021 "Giona il profeta ribelle"; dal 13 giugno aperte le iscrizioni

 

Giona il profeta ribelle
Locandina

Da domani, domenica 13 giugno, saranno aperte le iscrizioni al Grest 2021, organizzato dall'Unità Pastorale di Grotte seguendo le indicazioni dell'Ufficio diocesano di pastorale giovanile.
Il tema del Grest sarà "Giona il profeta ribelle"; le attività si svolgeranno tutte le mattine dal 5 al 10 luglio e dal 12 al 17 luglio.
Le iscrizioni sono aperte a bambini e ragazzi dalla 3^ elementare alla 1^ media.
I ragazzi di 2^ media possono iscriversi come aiuto-animatori; possono iscriversi come animatori i giovani da 14 a 17 anni.
Ci si potrà iscrivere da domenica 13 a domenica 20 giugno:
- nella chiesa Madonna del Carmelo, le domeniche 30 minuti prima o dopo la santa Messa delle ore 11.30;
- all'oratorio (ex Ancelle Riparatrici, in Via Del Gesù) dal lunedi al venerdi, dalle ore 18.00 alle 19.30.
La quota di partecipazione singola è di euro 20,00; per due componenti dello stesso nucleo familiare è di euro 35,00
.  
  

Redazione
12 giugno 2021.  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


11/06/2021

Comune. Rimborso abbonamenti degli studenti pendolari: presentare le domande entro giovedi 15 luglio

 

Presentazione domande per il rimborso abbonamenti degli studenti pendolari.

L'Assessorato alla Cultura del Comune di Grotte informa che è possibile presentare la nuova domanda di contributo relativa al rimborso delle spese di trasporto per gli alunni che frequentano le scuole superiori (scarica il bando).
Possono richiedere il contributo le famiglie in possesso di un I.S.E.E. non superiore ad euro 10.632,94 (rilasciato dopo il 15 gennaio 2021).
La domanda, compilata sul modulo
(scarica il modello) predisposto dall'ufficio competente del Comune, dovrà essere  sottoscritta da un genitore dello studente, o dallo stesso studente se maggiorenne, con allegata copia di un documento d'identità del richiedente e copia dell’ISEE, e presentata all'ufficio protocollo del Comune improrogabilmente entro giovedi 15 luglio 2021.
Per ottenere il contributo occorrerà presentare la documentazione della spesa e l'attestazione di frequenza dello studente.
Il bando (scarica il bando) e la modulistica
(scarica il modello) sono disponibili anche presso l’Ufficio Cultura.
Si sottolinea che le domande precedentemente presentate per l'anno 2020-2021 non sono più valide; chiunque avesse già presentato domanda è tenuto a presentare il nuovo modello di richiesta
.  
  

Redazione
11 giugno 2021.  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


11/06/2021

Comune. Buoni spesa per i nuclei familiari in difficoltà: presentare le istanze entro mercoledi 30 giugno

 

Buoni spesa
Buono spesa

Il Comune di Grotte ha reso pubblico un avviso per l'assegnazione di Buoni spesa per l’acquisto di beni e prodotti di prima necessità, a favore di nuclei familiari che si trovano in stato di bisogno a causa dell’emergenza da CODIV-19. Di seguito le informazioni e il modulo per la richiesta (scarica il modello).

*****

Piano Operativo Complementare (POC) Sicilia 2014/2020

COMUNE DI GROTTE

Misure di sostegno all’emergenza socio-assistenziale da covid-19 a valere del Piano Operativo Complementare (POC) Sicilia 2014/2020 ai sensi dell’art. 9, comma 2, della l.r. 12 maggio 2020, n. 9, e della delibera di Giunta regionale n° 574 del 15/12/2020.

A favore dei soggetti facenti parte di nuclei familiari che si trovano in stato di bisogno a causa dell’emergenza socio-assistenziale da CODIV-19 è disposta
l’assegnazione di Buoni spesa / voucher per l’acquisto di beni e prodotti di prima necessità, di cui al seguente elenco:
a) alimenti, prodotti farmaceutici, prodotti per l'igiene personale e domestica, bombole del gas, dispositivi di protezione individuale, pasti pronti;
nonché il pagamento in forma diretta da effettuarsi da parte degli Uffici Comunali di:
b) utenze domestiche di luce e gas;
c) canoni di locazione di prima abitazione, limitatamente alle superfici abitative;
a valere sulle risorse messe a diposizione dal POC SICILIA 2014-2020 (il Comune di Grotte è tra i primi in Sicilia ad utilizzare le risorse a valere sul POC).

I buoni spesa/voucher per singolo nucleo familiare hanno un valore unitario massimo di:
- 300,00 € per un nucleo composto da una sola persona;
- 400,00 € per un nucleo composto da due persone;
- 600,00 € per un nucleo composto da tre persone;
- 700,00 € per un nucleo composto da quattro persone;
- 800,00 € per un nucleo composto da cinque o più persone.

Buoni spesa / voucher e i pagamenti saranno corrisposti per il periodo del'emergenza e, comunque, fino ad esaurimento dell'importo assegnato al Comune, ai nuclei familiari che si trovano in stato di bisogno, con le seguenti modalità e condizioni:

- l’istanza
(scarica il modello) potrà essere validamente presentata dall’intestatario della scheda anagrafica del nucleo familiare, residente nel Comune, il cui nucleo familiare presenta le seguenti condizioni:
     a) non percepisce alcun reddito da lavoro, né da rendite finanziarie o proventi monetari a carattere continuativo di alcun genere;
     b) non risulta destinatario di alcuna forma di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominata (indicativamente: Reddito di Cittadinanza, REI, Naspi, Indennità di mobilità, CIG, pensione, ecc.);
     c) nucleo familiare destinatario di precedenti forme di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominato, ovvero di buoni spesa/voucher erogati ad altro titolo per emergenza COVID-19, per un importo inferiore rispetto ai valori unitari sopra riportati; in tal caso, allo stesso potrà essere attribuita la differenza tra l’importo massimo previsto dal presente Avviso e l’importo percepito a valere sui precedenti benefici;

- non saranno prese in considerazione le istanze dei nuclei familiari le cui forme di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominato, ovvero di buoni spesa/voucher erogati ad altro titolo per emergenza COVID-19, superano i parametri economici prima indicati;

- le risorse sono destinate "prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna altra forma di reddito o alcuna altra forma di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza", di cui alle precedenti lettere a) e b).

Il modello di istanza con dichiarazione (scarica il modello) deve pervenire al Comune entro il 30/06/2021 e può provvedersi:
- prioritariamente a mezzo e-mail/PEC agli indirizzi comunedigrotte@gmail.com e comunedigrotte@pec.it;
oppure,
solo in caso di estrema difficoltà ad inviare e-mail / PEC, mediante prenotazione telefonica, chiamando il Comune al n. 0922.947518 o al numero 0922.947501.
Il Comune condurrà verifiche a campione sulla veridicità delle istanze ricevute. Eventuali false dichiarazioni, oltre rispondere del reato di falso alle autorità competenti, faranno perdere al nucleo familiare destinatario ogni diritto in relazione al presente Avviso con obbligo di restituzione delle somme percepite.

Chiunque abbia difficoltà a compilare l’istanza, potrà, eventualmente, rivolgersi alle Associazioni del Terzo Settore e di Volontariato ubicate nel Comune, che potranno inviare la stessa istanza su delega del richiedente
.  
  

Redazione
11 giugno 2021.  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


11/06/2021

Ambiente. Disinfezione e disinfestazione del centro abitato; primo ciclo tra il 14 e il 15 giugno

 

Disinfezione e disinfestazione
Disinfezione

Il 1° ciclo di disinfezione e disinfestazione del centro abitato di Grotte verrà eseguito nella notte tra lunedi 14 e martedi 15 giugno 2021 (di massima nell'orario compreso tra le ore 23.00 e le ore 05.00); di seguito il comunicato dell'Amministrazione municipale.

*****

COMUNE DI GROTTE
(Libero Consorzio Comunale di Agrigento)

SI AVVISA

la cittadinanza che nella notte tra il 14 e 15 giugno 2021 si effettuerà all'interno del centro abitato e nelle zone periferiche dello stesso un 1° ciclo di disinfezione e disinfestazione con prodotti insetticidi a largo spettro.
Precauzioni da adottare:
1) non sostare nelle vie, piazze e luoghi oggetto del servizio durante lo svolgimento dello stesso;
2) tenere chiuse porte e finestre;
3) non lasciare panni e indumenti stesi sui balconi;
4) non lasciare in ambienti esterni animali domestici e qualsiasi sostanza alimentare.

Dalla Residenza Municipale, lì
10 giugno
2021.
  

 
 

L'Assessore all'Ambiente
Arch. Antonio Morreale
 

Il Sindaco
Dott. Alfonso Provvidenza

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


11/06/2021

Chiesa. Solennità del "Sacro Cuore di Gesù"; a cura della prof.ssa Graziella Vizzini

 

Solennità del "Sacratissimo Cuore di Gesù"
Sacro Cuore

Oggi, 11 giugno 2021, la Chiesa ci fa celebrare la solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù.
Nell’XI e nel XII secolo la devozione al sacro Cuore si diffuse nei monasteri benedettini e cistercensi.
La festa prende  avvio nel secolo XVII per opera di San Giovanni Eudes, devoto del sacro Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria e soprattutto di santa Margherita M. Alacoque.
La festa del Sacro Cuore di Gesù  fu celebrata per la prima volta in Francia, probabilmente nel 1685.
Il 27 dicembre 1673, Santa Margherita M. Alacoque, una religiosa francese di Paray-le Monial, iniziò ad avere visioni di Gesù, che le chiese la devozione al suo cuore, simbolo del suo amore per l’umanità. Nella quarta rivelazione avvenuta il 16 giugno1675 durante l’ottava del Corpus Domini, Gesù chiese che il venerdi dopo l’ottava del Corpus Domini  fosse dedicato  ad una festa particolare per onorare il suo Cuore e con comunioni per riparare alle offese da  lui ricevute.
Margherita Maria Alacoque, proclamata santa il 13 maggio 1920 da papa Benedetto XV, ubbidì all’appello divino fatto attraverso le visioni e divenne l’apostola di una devozione che doveva trasportare all’adorazione dei fedeli il Cuore divino, fonte e focolaio di tutti i sentimenti che Dio ci ha testimoniato e di tutti i favori che ci ha concessi.
Nel 1899 per ordine di papa Leone XIII tutta l’umanità fu consacrata solennemente al Sacro Cuore.
La festa fu caldeggiata dai sommi pontefici ed ha trovato un grandissimo favore in mezzo al popolo cristiano.
La devozione è incentrata soprattutto nel culto di riparazione dei peccati. Dio è Amore. Il suo Cuore è un’arca che racchiude la grazia, il perdono, la misericordia. Simbolo di tale amore che va oltre la morte è il suo fianco squarciato da una lancia. Il cuore del Redentore è il simbolo dell’amore che Cristo ha recato e mostrato agli uomini. Il suo cuore divino chiama il nostro cuore; ci invita ad uscire da noi stessi, ad abbandonare le nostre sicurezze umane per fidarci di lui e, seguendo il suo esempio, a fare di noi stessi un dono d’amore senza riserve. Nell’eccesso della sua misericordia, Gesù ha promesso in diverse apparizioni a santa Margherita M. Alacoque che l’amore onnipotente del Padre accorderà a tutti coloro che si comunicheranno il primo venerdi del mese per nove mesi consecutivi, la grazia della perseveranza finale. "Essi non moriranno nella mia disgrazia. Nè senza ricevere i sacramenti e il mio cuore sarà loro sicuro asilo in quest’ultima ora".
Facciamolo nostro il grido armonioso di Giovanni Paolo II: "Aprite le porte a Cristo". Apriamo le porte all’Amore crocifisso, apriamo le porte al Cuore trafitto! E ci arricchiremo di quel tesoro infinito nascosto nell’adorabile Eucarestia.
La Vergine Maria, della quale domani contempleremo il suo cuore immacolato, ci darà questa grazia.
In questo giorno si celebra anche la giornata per la santificazione dei sacerdoti. Preghiamo per il santo padre papa Francesco, per tutti i sacerdoti e in modo particolare per i nostri sacerdoti. Preghiamo per le vocazioni sacerdotali e religiose, affinché siano sante e abbondanti secondo il Cuore di Cristo e il Cuore della Madonna
.
  

 

   

Prof.ssa Graziella Vizzini
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


10/06/2021

Ambiente. Primo ciclo di derattizzazione del centro abitato; a partire da mercoledi 16 giugno

 

Derattizzazione
Derattizzazione

Un primo ciclo di derattizzazione del centro abitato di Grotte, della durata di 3 settimane, verrà eseguito a partire da mercoledi 16 giugno 2021; di seguito il comunicato dell'Amministrazione municipale.

*****

COMUNE DI GROTTE
(Libero Consorzio Comunale di Agrigento)

SI AVVISA

la cittadinanza che mercoledi 16 giugno 2021 avrà inizio il 1° ciclo di derattizzazione all'interno del centro abitato e lungo la cinta periferica, per la durata di circa 3 settimane.

Grotte, 10
giugno 2021.
  

 
 

L'Assessore all'Ambiente
Arch. Antonio Morreale
 

Il Sindaco
Dott. Alfonso Provvidenza

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


10/06/2021

Politica. On. Rosalba Cimino (M5S): "Istituire fondo ad hoc per le aziende dello spettacolo"

 

Rosalba Cimino
Rosalba Cimino

Nell'ambito dell'impegno per il settore delle aziende dello spettacolo, il deputato del Movimento 5 Stelle Rosalba Cimino ha incontrato ieri, in videoconferenza, il viceministro al Mise, Alessandra Todde, i rappresentanti della Fedas (Federazione Italiana Aziende dello Spettacolo) Roberto Fontana (presidente Fedas Sicilia), Damiano Bianco (segretario Fedas Sicilia), Carlo Volpe (presidente Fedas Abruzzo) e Pino lo Console (presidente Fedas Puglia). Al centro dell’incontro, la situazione nella quale versa il comparto delle aziende dello spettacolo, incluse solo in parte da contributi e sostegni che si sarebbero rivelati insufficienti a far fronte alle perdite subite dall’inizio della pandemia ad oggi, a causa del blocco totale di tutte le attività a loro legate.
"Abbiamo discusso con la Sottosegretaria delle possibilità di istituire un fondo ad hoc o consentire l’accesso a fondi già esistenti - ha spiegato Cimino dopo l’incontro -. Nei prossimi giorni la FEDAS presenterà un’analisi dettagliata delle problematiche, tra le quali la riunione dei codici ATECO per definire la categoria e differenziarla da altre alle quali attualmente è collegata, pur trattandosi di servizi di differente natura".
L’incontro anticipa un futuro tavolo tecnico con il Ministero dello Sviluppo Economico, per il cui avviamento la Sottosegretaria ha dato la massima disponibilità.
"Di recente, il Governo ha dato parere favorevole al mio ordine del giorno - ha concluso Cimino - per l’introduzione di alcuni sgravi fiscali sugli affitti e il pagamento delle utenze, dei passi in avanti ai quali deve seguire una sferzata corposa di sostegni sufficienti a far rientrare l’emergenza del comparto che continua a sussistere"
.  
  

Redazione
10 giugno 2021.  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


10/06/2021

Attualità. "Borghi in Festival": il progetto di Grotte e la graduatoria

 

Borghi in festival
Borghi in festival

"Borghi in Festival - Selezionati i vincitori dell’avviso pubblico per la rigenerazione culturale e turistica". Così titolava il comunicato diramato lo scorso sabato 5 giugno dall'Ufficio stampa della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
L'Avviso pubblico "Borghi in Festival" era stato pubblicato il 17 ottobre 2020 e il termine per la presentazione delle proposte è scaduto alle ore 12.00 del 29 gennaio 2021.
Il Comune di Grotte, con la determinazione di Giunta n° 17 del 25 gennaio 2021, ha approvato il progetto denominato "Innesti festival" dell'importo di 55.000,00 euro.
La proposta progettuale "Innesti festival" è quella di "un festival multidisciplinare che raccoglie in sé arti visive e arti performative, quali teatro, musica, danza, nuovo circo, street art e fotografia integrandole attivamente sul territorio per stimolare l'interazione tra elemento artistico ed elemento urbanistico", e coinvolge 22 partner: 10 partner co-finanziatori e 12 associazioni culturali.
Il 7 aprile 2021 la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha istituito la Commissione valutatrice delle proposte pervenute in adesione all’Avviso pubblico "Borghi in Festival", per la successiva predisposizione delle graduatorie di merito.
Alla luce delle graduatorie approvate e delle risorse finanziarie disponibili, è stato concesso il contributo alle prime otto proposte che hanno ottenuto un punteggio compreso tra 93 e 100 punti, sui 100 complessivamente attribuibili.
Inoltre la stessa Direzione Generale, in ragione del grande riscontro ricevuto dall’Avviso pubblico "Borghi in Festival" nonché dell’elevatissimo numero di candidature presentate, ha disposto di incrementare di € 563.000,00 il finanziamento iniziale di € 750.000,00 che viene, così, rideterminato in complessivi € 1.313.000,00.
Tra i vincitori selezionati non è rientrato il progetto di Grotte, che ha comunque ottenuto un risultato lusinghiero venendo classificato alla 10^ posizione sul totale di 573 proposte presentate.
La Commissione ha esaminato i progetti alla luce di 4 criteri:
- Qualità e innovatività della proposta (massimo 40 punti);
- Priorità e complessità dell'area in ragione delle caratteristiche del borgo e del contesto e della priorità delle aree in cui l'intervento si colloca (massimo 30 punti);
- Congruità economica (massimo 15 punti);
- Capacità di rete e partenariati (massimo 15 punti).
Il progetto "Innesti festival" ha ottenuto il massimo punteggio per i primi 2 criteri (40 e 30 punti) - a conferma dell'eccellente valutazione qualitativa -; ha ottenuto 11 punti su 15 per la "congruità economica" e 10 punti su 15 per la "capacità di rete e partenariati". Pochi punti in meno che hanno compromesso l'ammissione al finanziamento

  
Carmelo Arnone
10 giugno 2021
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


10/06/2021

Comune. Comunicato dell'assessore Marsala e del sindaco Provvidenza su "Borghi in Festival"

 

Comune di Grotte (AG)
Palazzo municipale

Pubblichiamo un comunicato, a firma dell'assessore Marsala e del sindaco Provvidenza, sull'avviso pubblico "Borghi in Festival".

***

"Qualche giorno fa abbiamo saputo dei risultati del Bando Borghi in Festival.
Tra tutte le 573 proposte presentate, la nostra è arrivata al 10° posto. Non abbiamo vinto, sulla carta. Per pochissimo. Solo due punti. Totalizzando 91 punti in totale.
Per noi è stata comunque una grande conquista. Siamo riusciti a mettere insieme, per la primissima volta, le associazioni, i piccoli imprenditori, le aziende, le strutture di ospitalità, la ristorazione, costruendo un programma innovativo e di qualità che è stato riconosciuto con il massimo dei voti, superiori anche a quelli del primo classificato.
Della provincia di Agrigento è l’unico progetto ad essere stato valutato idoneo. È un primo passo, ma siamo convinti di percorrere la strada giusta.
La creatività può e deve essere un importante fattore di sviluppo per i piccoli borghi. La rete e la condivisione delle conoscenze possono e devono essere la chiave per andare incontro a nuovi stili di vita, generativi e sostenibili.
Ringraziamo tutti i nostri partner e gli stakeholder che hanno creduto nel progetto. E facciamo i nostri complimenti al Comune di Prizzi e alla comunità Sicana, da anni ormai grande esempio di rete comunitaria.
L’Assessora alla Cultura
Il Sindaco Alfonso Provvidenza
"
.  
  

Redazione
10 giugno 2021.
  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


09/06/2021

Comune. Consulta Giovanile; riunione in videoconferenza convocata per giovedi 10 giugno

 

Consulta Giovanile del Comune di Grotte
Consulta Giovanile

Una riunione della Consulta Giovanile del Comune di Grotte è stata convocata dalla presidente Fiammetta Lombardo per giovedi 10 giugno 2021 alle ore 19.00 in modalità videoconferenza sulla piattaforma “GOOGLE MEET”.
Sarà possibile seguire i lavori in diretta sulle pagine Instagram e Facebook “Consulta Giovanile Grotte” (il link per l'accesso alla piattaforma verrà comunicato sugli stessi social).
Verrà discusso il seguente ordine del giorno:
1) Lettura e approvazione verbale seduta precedente;
2) Raccolta di beni da destinare alla cooperativa “Prospettive Future” sita in Via F. Ingrao (abbigliamento sportivo, scarpe, articoli da gioco, etc…), da effettuarsi nelle domeniche 20 e 27 giugno;
3) Ricerca di sponsor per la distribuzione di gadget che riportino il logo della Consulta Giovanile di Grotte;
4) Realizzazione di un campo di paddle in Via Comitini, 23 (Asd Polisportiva Athena);
5) Ulteriore programmazione estiva: due convegni/concorsi artistico-culturali; presentazione di un programma estivo per ciascuna area di lavoro;

6) Comunicazioni della Presidente e dei componenti della Consulta
.  
  

Redazione
9 giugno 2021.
  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


09/06/2021

Attualità. "Borghi in Festival": selezionati i progetti vincitori (non scelta la proposta di Grotte)

 

Borghi in festival
Borghi in festival

Sono 8 i progetti vincitori dell’avviso pubblico “Borghi in Festival. Comunità, cultura, impresa per la rigenerazione dei territori”, 7 dei quali presentati da Comuni in rete e 1 singolarmente, per un totale di 52 Comuni coinvolti su tutto il territorio nazionale.
La proposta progettuale presentata dal Comune di Grotte non ha superato la selezione.
La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha potuto reperire ulteriori risorse per incrementare di 563.000 euro il budget inizialmente previsto di 750.000 euro, per un totale complessivo di 1.313.000 euro, in modo da permettere a tante differenti realtà, distribuite sul territorio italiano, di intraprendere progetti che puntino alla rigenerazione dei territori e che siano allo stesso tempo fortemente connessi alle comunità. Un ulteriore stimolo ai Comuni ad agire come una filiera, unendosi in rete e avviando partnership con enti istituzionali, privati, associazioni e cittadinanza attiva.
La Commissione, nel valutare i dossier, ha tenuto conto in particolare dell’innovatività, della sostenibilità e dell’accessibilità delle proposte presentate, nonché del coinvolgimento della cittadinanza e dell’impatto sul territorio, con particolare attenzione alle aree prioritarie e complesse.
I progetti vincitori prevedono la realizzazione di un fitto programma di eventi culturali, concerti e spettacoli teatrali, performance e reading, laboratori e workshop; sono coinvolte anche le attività produttive, che promuovono l’artigianato artistico locale e l’eccellenza del “saper fare”; sono organizzati percorsi alla scoperta dei territori, tavole rotonde e residenze per artisti; focus sui temi dello sviluppo sostenibile e della rigenerazione territoriale, anche post-sisma, e recupero di spazi in disuso da restituire alla collettività; particolare attenzione è dato allo scambio di buone pratiche, all’utilizzo di elementi di innovazione tecnologica e alla nascita di percorsi di formazione destinati ai giovani abitanti dei borghi.
I progetti selezionati sono stati presentati dai seguenti Comuni capofila: Comunanza, provincia di Ascoli Piceno (Marche), Prizzi, provincia di Palermo (Sicilia), Orani, provincia di Nuoro (Sardegna), Stregna, provincia di Udine (Friuli Venezia-Giulia), Valloriate, provincia di Cuneo (Piemonte), Mulazzo, provincia di Massa e Carrara (Toscana), Roghudi, provincia di Reggio Calabria (Calabria); selezionato anche il progetto presentato singolarmente dal Comune di Revine Lago, provincia di Treviso (Veneto)
.  
  

Redazione
9 giugno 2021.
  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


09/06/2021

Comune. Approvato il bilancio di previsione; nota del presidente del Consiglio comunale Aristotele Cuffaro

 

Aristotele Cuffaro
Aristotele Cuffaro

Nota del Presidente del Consiglio comunale di Grotte, Aristotele Cuffaro, riguardante l'approvazione del Bilancio di previsione.

*****

"Il Consiglio comunale di Grotte giorno 26 maggio ha approvato il Bilancio di previsione.
Con orgoglio posso dire, nella qualità di Presidente del Consiglio, che Grotte risulta essere tra quei pochi Comuni della Regione ad avere rispettato i tempi di approvazione.
Non posso che ringraziare i Consiglieri, ma soprattutto la Giunta con a capo il sindaco Alfonso Provvidenza che detiene la delega al Bilancio, il quale con lavoro certosino ha predisposto un piano di risanamento che sta arrivando a buon fine.
Tra Consiglio e Giunta vi è la giusta sinergia per l’ottenimento di importanti risultati.
L’approvazione del Bilancio di previsione è uno di questi.
Finalmente  si può attuare la giusta programmazione politica avendo una chiara idea della pianificazione economica. 
Il mio ultimo ringraziamento va al Collegio dei revisori dei conti che con scrupolosa  attenzione ha dato ausilio alle varie tappe che hanno portato all’ approvazione finale
". 
 

 

   

Il Presidente del Consiglio comunale
Aristotele Cuffaro

 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


07/06/2021

Attualità. Pippo Baudo compie 85 anni; auguri da Aristotele Cuffaro

 

Aristotele Cuffaro e Pippo Baudo
Aristotele Cuffaro e Pippo Baudo

Gli auguri di Aristotele Cuffaro a Pippo Baudo, nel giorno del suo 85° compleanno.

*****

"Oggi il gigante Pippo Baudo, uno dei padri fondatori della televisione italiana, compie 85 anni.
Indimenticabile è stata la sua presenza a Grotte per l'edizione 2015 del Premio 'Nino Martoglio'.
Porgo all'immenso Pippo nazionale i miei migliori auguri".

 

 
 

 

Aristotele Cuffaro
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


07/06/2021

Spettacolo. TAOBUK: "Cent'anni di Sciascia" al Teatro Antico di Taormina; domenica 20 giugno

 

TAOBUK
Locandina

TAOBUK Taormina book festival. "Cent'anni di Sciascia, omaggio al maestro di Racalmuto".
Conversazione (im)possibile tra Sciascia e Pirandello.
Domenica 20 giugno 2021, al Teatro Antico di Taormina, Luigi Pirandello e Leonardo Sciascia si troveranno virtualmente insieme, uno di fronte all’altro, infrangendo le barriere del tempo.
Si intitola “Cent'anni di Sciascia. Omaggio al Maestro di Racalmuto” il dialogo immaginario fra i due straordinari scrittori.
In scena, nei panni di Luigi Pirandello, l’autore, giornalista e scrittore Matteo Collura, biografo di Leonardo Sciascia. Mentre sarà il registra Fabrizio Catalano, nipote di Sciascia, a dar voce al nonno, nell’anno 2021 che ne segna il centenario della nascita.
L’appuntamento è per domenica 20 giugno, a Taormina alle 21.30, nella splendida cornice del Teatro Antico, in una dimensione sospesa fra sogno e memoria, Luigi Pirandello e Leonardo Sciascia appariranno vivi e vitali come non mai, a colloquio, protagonisti di un dialogo sincero, illuminante, chiarificatore.
Ingresso gratuito su prenotazione (prenota qui)
.  
  

Redazione
7 giugno 2021.
  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


07/06/2021

Chiesa. Avvisi ed appuntamenti della settimana

 

Programma della settimana
Unità Pastorale
 

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti (disponibili anche alla pagina "Chiesa").

Lunedi 7 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario e Coroncina;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, santo Rosario e Vespri;
- ore 18.30, nella chiesa San Rocco, santa Messa, Compieta, Coroncina della Divina Misericordia, Benedizione eucaristica.

Martedi 8 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 17.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, rilascio e ritiro dei certificati;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario e Coroncina;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santo Rosario;
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, santo Rosario e Vespri;
- ore 18.25, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.30, nella chiesa San Rocco, santa Messa, Compieta, Coroncina della Divina Misericordia, Benedizione eucaristica;
- ore 19.00, in chiesa Madre, confessione dei padrini e genitori dei cresimandi.

Mercoledi 9 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, Coroncina alla Divina misericordia;
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa e Lodi mattutine;
- ore 09.00, nella chiesa San Rocco, santo Rosario. Lodi, santa Messa, Ora media;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario e Coroncina;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, preparazione per i cresimandi del 22 giugno;
- ore 19.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, incontro dei collaboratori per la pastorale.

Giovedi 10 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 09.00, nella chiesa San Francesco, Novena allo Spirito Santo, santa Messa, Adorazione eucaristica e confessioni sino alle 12.00;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, santo Rosario e Vespri;
- ore 18.30, nella chiesa San Rocco, santa Messa, Compieta, Coroncina della Divina Misericordia, Benedizione eucaristica;
- ore 20.30, in chiesa Madre, preghiera comunitaria e Adorazione eucaristica.

Venerdi 11 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 09.30, nella cattedrale di Agrigento (solo per i sacerdoti), Giornata mondiale di santificazione sacerdotale;
- ore 17.30, in Oratorio (ex Ancelle riparatrici in Via Del Gesù), 3° incontro per giovani dai 15 ai 17 anni;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario e Coroncina;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, preparazione per i cresimandi del 22 giugno.

Sabato 12 giugno
- ore 07.30, nella chiesa del Purgatorio, Adorazione eucaristica (sino alle ore 18.00);
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, Coroncina alla Divina misericordia;
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa e Lodi mattutine;
- ore 09.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, confessioni per chi deve ricevere i sacramenti;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario e Coroncina;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, confessioni e santo Rosario;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa prefestiva;
- ore 18.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (Cresime e Prime Comunioni);
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa prefestiva.

Domenica 13 giugno
- ore 08.15, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa (con il rito della scelta di Gesù per i cresimandi);
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (Cresime e Prime Comunioni);
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, santo Rosario;
- ore 18.30, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 19.00, in chiesa Madre, santa Messa.

Numero di fedeli consentito nelle chiese di Grotte:
- chiesa Madre: 112
- chiesa Madonna del Carmelo: 60
- chiesa San Rocco: 25
Disposizioni particolari:
- non è consentito l'ingresso a persone con una temperatura corporea pari o superiore a 37,5° o che hanno avuto contatti con persone positive a SARS-COV2 nei giorni precedenti.
I fedeli hanno l'obbligo di:
- entrare ed uscire dalla chiesa rispettando la distanza di 1,5 metri dagli altri fedeli;
- indossare la mascherina;
- igienizzare le mani al dispenser situato all'ingresso;
- occupare il posto contrassegnato;
- mantenere la distanza di almeno 1 metro laterale e frontale dalle altre persone;
- evitare qualsiasi forma di contatto fisico;
- non dare il segno della pace;
- attenersi alle indicazioni del celebrante per ricevere la santa Comunione;
- depositare le offerte per la parrocchia negli appositi contenitori;
- non sostare in chiesa o sul sagrato dopo la celebrazione
. 
  

Redazione
7 giugno 2021.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


06/06/2021

Volontariato. Dalla Caritas Cittadina il ringraziamento alla Famiglia Girgenti

 

Caritas Cittadina di Grotte
Locandina

Pubblichiamo il sentito ringraziamento che la Caritas Cittadina rivolge alla Famiglia Girgenti.

*****

A nome di tutto il gruppo degli animatori e collaboratori della Caritas Cittadina di Grotte rivolgo affettuosi ringraziamenti alla Famiglia Girgenti, che ha donato in favore della Caritas l’intero raccolto delle offerte in suffragio della loro amata mamma Pietra Brucculeri.
Gesto di grande generosità, che rispecchia il cuore grande della signora Pietra, a beneficio delle famiglie che vivono nello stato di necessità.
Grazie dalla Caritas Cittadina della nostra Comunità
”.

 
 

 

Per la Caritas Cittadina
Stefano Maida

 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


06/06/2021

Comune. Patrocinio gratuito del Ministero del Turismo per la "Settimana Santa a Grotte" del 2022

 

Ministero del Turismo
Ministero del Turismo

La "Settimana Santa a Grotte" del 2022 avrà il patrocinio gratuito del Ministero del Turismo.
Lo comunica il Sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, che così scrive:
"Il Ministero del Turismo ha concesso il patrocinio alla "Settimana Santa - Grotte 2022" grazie alla coerenza dell'iniziativa con la missione istituzionale del Ministero. Un importante momento per la riaffermazione della nostra identità e dei nostri valori - commenta il Sindaco -, un segnale per la rinascita della nostra comunità, un passo decisivo per il rilancio turistico del nostro paese".
Nella lettera di concessione del patrocinio gratuito, a firma del Capo di Gabinetto del Ministero, Gaetano Caputi, si legge: "Patrocinio per lo svolgimento dell'evento Religioso della "Settimana Santa a Grotte". Concessione del Patrocino gratuito.
Con riferimento alla richiesta di patrocinio pervenuta da parte del Sindaco del Comune di Grotte (Agrigento), per lo svolgimento della manifestazione Religiosa "Settimana Santa a Grotte", che si svolgerà dal 10 al 17 aprile 2022, si è lieti di comunicare che, considerata la coerenza della iniziativa con la missione istituzionale del Ministero del Turismo, si è ritenuto di concedere il patrocinio di questo Ministero
".
Secondo le indicazioni del Ministero, il patrocinio è accordato a eventi e iniziative di carattere nazionale o internazionale, di alto rilievo culturale, scientifico, artistico e storico, ed è accordato esclusivamente dal Ministro.
La concessione del patrocinio è nella discrezione dell’Amministrazione. Il patrocinio è concesso alla singola iniziativa, non si estende ad altre iniziative analoghe o affini e non è accordato in via permanente. Non si estende a ulteriori iniziative dello stesso tipo o dello stesso soggetto richiedente, per le quali va presentata una nuova richiesta. La concessione del patrocinio non dà diritto a esoneri o riduzioni dei canoni di concessione, dovuti per l’uso di spazi negli istituti di cultura del Ministero o per altri servizi resi dall’Amministrazione.
La concessione del patrocinio non costituisce e non sostituisce autorizzazioni o nulla osta rilasciati da organi del Ministero o da altre autorità, prescritti da norme di legge o regolamento. La concessione del patrocinio non dà diritto automaticamente all'utilizzo del logo del Ministero che dovrà essere richiesto esplicitamente, dopo la concessione del patrocinio stesso, all’indirizzo di posta elettronica del Cerimoniale
.  
  

Redazione
6 giugno 2021.
  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


06/06/2021

Romanzo. "Chi era il vero padre di Gesù?", di Rodolfo Costanza; 24^ puntata

 

Fuga in Egitto - Guttuso
Fuga in Egitto
R. Guttuso



Prof. Rodolfo Costanza
Prof. Rodolfo Costanza

 
"Chi era il vero padre di Gesù?"
(Una giovinetta ripudiata dal re)
     
Fuga in Egitto - Guttuso
(Fuga in Egitto, di Renato Guttuso)

(24^ puntata)

Cap. 24
In morte di un téktōn

     Alcuni giorni prima delle rivolte che esploderanno per la Pentecoste, in occasione del censimento del 6 d.C., capeggiate da Giuda il galileo, Gesù termina fortunatamente il secondo ciclo di studi (delle scuole medie) di Sepphoris. Qui apprende i primi rudimenti della filosofia e della lingua greca, pur studiando le sacre scritture e frequentando gli ambienti ebraici e la sinagoga della città.
     Un giorno dell’autunno dello stesso anno Gesù, dopo aver lavorato nella sua bottega tutto il giorno, tornando a casa vede che Joseph è alla fine dei suoi giorni. Egli, singhiozzando, si accosta al capezzale del padre accarezzandogli una mano.
     Joseph rivolto al figlio dice: «Tu sei il mio amato figlio, anche se non ti ho generato come i tuoi fratelli e sorelle. Sarei contento se aderissi all’associazione dei nazirei, e intraprendessi anche la strada degli studi religiosi diventando un bravo talmid chacham, un naggar (un dotto delle sacre scritture» (i Nazirei facevano parte di una setta che esisteva già da qualche tempo prima che nascesse Gesù, il nome deriva dall’ebraico nozrim e non ha alcuna attinenza con il villaggio di Nazareth. Il termine significa conoscenza segreta e i cui membri si consideravano i “preservatori della vera fede d’Israele in Yahwèh).
     Anche Myriam si avvicina al letto e, mentre prende l’altra mano del marito stringendola forte per infondergli coraggio, mormora: «Joseph, perdonami se ti ho coinvolto in quest’avventura della nostra vita rappresentata dal nostro figlio, Gesù».
     Gesù, pur comprendendo il senso di quelle parole dette dalla madre, preso dal dolore per la condizione terminale del padre fa finta di non sentire.
     Dopo alcune ore di agonia, Joseph chiude gli occhi per sempre davanti alla sua famiglia e raggiunge Adonai nei suoi verdi pascoli.
     Myriam, Gesù e gli altri membri della famiglia si attengono ai precetti e usanze previste dalla religione ebraica sulla morte e il lutto (evel rabbati) applicando le pratiche rituali riguardanti il contatto con il cadavere. Il corpo è lavato e cosparso di mirra e aloe dalle donne del vicinato. Le pratiche igieniche devono tener conto della purezza del corpo di fronte a Dio e della distinzione fra taòr (puro) e tamè (impuro). I piedi sono legati con bende e così il mento, le membra sono strofinate di unguenti e avvolte in bianche e larghe bende (nella religione ebraica e in quella islamica le prescrizioni igieniche hanno carattere e valore di precetti sanitari oltre che di cerimonie e riti religiosi).
     Infine, è preparato il cataletto e con un bianco lenzuolo è ricoperta la salma lasciando solo il viso scoperto. Gesù e Myriam decidono, in difformità dalle usanze del luogo, di non prendere delle prefiche prezzolate per piangere il defunto. Dopo aver bruciato un po’ d’incenso in casa, per attutire l’olezzo della salma, permettono ai numerosi visitatori di entrare in casa per rendere omaggio al defunto. Recitate le preghiere, previste dalla tradizione ebraica, dal rabbino di Nazareth, il morto, posto in una barella, è trasportato a spalla da parenti e accompagnato dai familiari, conoscenti e dal rabbino fino al cimitero per l’estremo commiato.
     La tomba, dove è posto il corpo di Joseph, è una cavità scavata nella roccia all’ombra di alcuni cipressi. La grotta è chiusa da una grossa pietra circolare. All’interno sono posti vari oggetti della vita quotidiana cari al defunto: cibi per la vita nell’aldilà, lucerne accese che simbolicamente devono servire nei primi giorni a guidare il morto nel difficile cammino d’oltretomba. Dopo tre giorni la tomba è sigillata con calce e malta. La morte di Joseph lascia in Myriam, Gesù e i suoi fratelli e sorelle un penoso dolore. Myriam e la famiglia portano il lutto rigido per sei mesi.
     Gesù davanti alla tomba di Joseph pensa: “Ormai non ho un padre, neanche quello biologico; l’unico padre per me, da questo momento in poi, non sarà che Adonai, il dio di Israele”.
     È in quel periodo che arriva da Ein-Karem la notizia del decesso di Zaccaria e, dopo alcuni mesi, anche della morte di Elisabetta. La cosa prostra non poco Myriam, che a quel punto pensa alla sorte di Giovanni, al misero avvenire che gli si prospetta, e così si rende conto ancora di più della triste situazione in cui si trovano lei e i suoi figli.
     Myriam, preoccupata per il nipote, scrive ai parenti di Zaccaria a Ein Karem chiedendo notizie su Giovanni. Dopo otto settimane perviene una lettera dello zio di Giovanni che la tranquillizza sull’avvenire del ragazzo, poiché è lui che ha deciso di prendere il nipote in casa come figlio adottivo.
     Qualcuno a Nazareth, approfittando della morte di Joseph e della vedovanza di Myriam, comincia a ricordare quei lontani avvenimenti accaduti alla reggia di Erode e inizia a malignare. Dire che le malelingue abbiano continuato per settimane a spettegolare senza ritegno sia molto vicino alla realtà è dir poco (ciò si può dedurre anche dal Vangelo di Giovanni - Gv 8,41 - che riporta la disputa tra Gesù e i Farisei. Essa è riportata anche in un testo cristiano del IV secolo, detto Atti di Pilato, dove si fa il resoconto del processo. Una delle accuse mosse a Gesù in queste opere è: “Tu sei nato da adulterio”. Questa é una testimonianza di quanto quella maldicenza fosse dura a morire).
     Ciò induce Myriam, per sfuggire ai pettegolezzi e alle calunnie degli abitanti di Nazareth, a ritirarsi con i figli per qualche mese a Cana, temporaneamente ospiti di parenti.
     Dopo alcuni mesi dalla morte di Joseph, abbandonano Cana per stabilirsi definitivamente a Cafarnao, dove fortunatamente Myriam aveva trovato lavoro, tramite suo cognato Alfeo, come stiratrice e filando a giornata. Myriam, dopo diversi mesi di duro lavoro, è chiesta in sposa, secondo la legge del levirato, dal cognato (il levirato nella società israelita aveva numerose motivazioni, una delle tante importanti funzioni sociali era quella di garantire un marito alle vedove, in una società in cui le donne non dovevano lavorare e quindi avevano bisogno di un uomo che provvedesse al loro sostentamento. Nel caso di Maria, essendo la madre di Giacomo di Alfeo, fratello di Gesù (Mc 15,47), si deduce che Maria si risposò, dopo la morte di Giuseppe, con il fratello di questi, Alfeo, con cui ebbe dei figli, uno di questi si chiamava, appunto, Giacomo detto il Minore), fratello minore di Joseph, un benestante commerciante di tessuti.
     Myriam, dopo aver valutato la richiesta, si rende conto che quest’opportunità potrebbe toglierla dalla ristrettezza economica ed  evitare l’indigenza alla famiglia e ai  figli di crescere e studiare senza difficoltà.
     L’uomo che l’ha chiesta in sposa, tra l’altro, è bravo e intelligente, un gran lavoratore, mite e di religione ebraica ma non bigotto e per alcuni aspetti del carattere le ricorda Joseph. Pertanto Myriam ne parla a Gesù e agli altri figli, che si dimostrano favorevoli al matrimonio; infatti, finito il periodo di lutto, dopo alcuni mesi sposa Alfeo.
     La vita per Myriam prosegue tranquilla con suo marito e nel tempo darà alla luce altri figli. Orgogliosa dei risultati scolastici di Gesù decide d’assecondare la sua sete di sapere.
     Gesù si rende conto che sotto l’aspetto dei costumi e della cultura il mondo è molto più grande di quello che orbitava attorno a Nazareth. Scopre che di divinità ce ne sono molti di più dell’unico Dio che egli aveva conosciuto tramite suo padre e l’insegnante della scuola della piccola sinagoga di Nazareth
.

* * *

     Passano alcuni anni e un giorno, quasi alla fine di una delle tante primavere, Myriam vede passare davanti alla porta di casa a Cafarnao dei pastori che stanno transumando le greggi dai pascoli attorno al lago di Galilea a quelli dell’alto e nevoso monte Hermon.
     Improvvisamente ricorda che furono i pastori a salvare la vita del suo primogenito. Questo fatto la induce a ripensare alla vita passata alla corte di Erode.
     Mentre scorrono i ricordi nella sua mente, d’improvviso si rammenta della lettera di credito rilasciatale da Nicola di Damasco come risarcimento del danno che Myriam aveva subito per essere stata ripudiata dal re. Myriam aveva completamente dimenticato quel piccolo episodio ma, adesso, è nitido nella sua mente, e subito si mette a cercare la lettera. Dopo un pomeriggio intero passato a rovistare tra le sue vecchie cose, trova un suo dismesso pastrano che a volte indossava nel periodo invernale alla reggia di Erode, e che si era portata dietro come ricordo. Nel guardare il pastrano, nota un invisibile rilievo sotto la fodera interna; lo tocca in modo deciso e forte e si rende conto che c’è qualcosa cucita all’interno. Scucendo in parte la fodera trova la lettera.
     In quel momento si ricorda che, mentre piangeva per la decisione di Erode di abbandonarla, aveva dato la lettera, consegnatale da Nicola di Damasco, a una delle sue giovani ancelle, Giovanna (in seguito detta Giovanna di Cuza), che le stava vicino e che più le era amica fedele e affezionata.
     Come in una visione onirica rievoca le immagini di quando, nel salutarsi con le persone che le erano state più vicine a corte, la sua ancella le aveva riferito di aver cucito la lettera sotto la fodera del pastrano che tanto piaceva a Myriam.
     A quel punto, Myriam si domanda se quella lettera di credito sia ancora valida. Essa, in un primo tempo, pensa di chiedere ad Alfeo, che di lettere di credito, essendo un commerciante, se ne intende. Subito essa si blocca e pensa che il marito, probabilmente, si metterebbe a fare domande indiscrete sulla provenienza di quella ingente somma intestata in nome della moglie, quindi decide di comportarsi cautamente e rifletterci sopra per alcuni giorni.
     Myriam si rende conto che quei soldi le tornerebbero utili per far vivere agiatamente i suoi figli, di sposare le figlie e far studiare Gesù, magari in una grande città del Vicino Oriente come Alessandria, Pergamo, Gerusalemme, Efeso, Antiochia.
     Dopo alcuni giorni di riflessione decide di parlarne al marito dopo averlo convenientemente preparato ad accettare gli avvenimenti che da giovane l’avevano coinvolta. Del resto, l’arte in cui le donne eccellono e sono maestre è proprio l’arte della parola e della persuasione magari condita con qualche bugia.
     Alla fine Myriam, con molta cautela e tacendo alcuni fatti, svela ad Alfeo una parte degli avvenimenti da lei vissuti a palazzo reale. Essa giustifica il fatto di essere diventata la favorita di Erode con la motivazione che era molto giovane, ingenua ed era stata costretta a sottostare alle richieste del re. Se non avesse acconsentito Erode, uomo crudele e senza scrupoli, di sicuro avrebbe sottoposto a ritorsioni lei e anche i suoi genitori.
     È chiaro che Myriam, per convincere il marito della sua buona fede, racconta i fatti in modo un po’ difforme da com’erano accaduti nella realtà di allora, e nascondendo al marito Alfeo di chi fosse realmente figlio Gesù. Myriam alla fine, per tacitare la sua coscienza, si autogiustifica sotto l’aspetto psicologico dicendo a se stessa: “Durante l’esistenza di ogni persona è impossibile non commettere errori, l’importante è ravvedersi e non farne altri”.
     Alfeo, da buon commerciante, uomo pratico e poco incline agli eccessi del moralismo religioso farisaico, accetta le giustificazioni della donna. “Del resto”, riflette Alfeo, “sono avvenimenti accaduti quasi diciotto anni prima sui quali c’è poco da recriminare. E poi Myriam è un’ex vedova e, come si sa, sulle vedove non si può sottilizzare più del dovuto sulla vita che hanno condotto prima che si siano risposate”.
     “Poi c’è l’argomento più importante, la lettera di credito”, pensa Alfeo, “che mette in secondo piano tutto il resto. Essa è ancora valida e può essere messa all’incasso a tutti gli effetti poiché gli eredi di Erode il Grande sono vivi e governano la Palestina. Si tratta di una somma di denaro molto rilevante cui c’è da sommare sedici anni di consistenti interessi. Non bisogna dimenticare, ragiona ancora Alfeo fra sé, che una somma del genere renderà la famiglia una delle più benestanti di Cafarnao (della vita che per tre anni ha condotto Gesù in Palestina, prima della sua crocifissione e da alcuni indizi che si colgono nei vari vangeli, si può arguire che la sua famiglia fosse benestante); così potrà garantire un sicuro avvenire a tutti i suoi membri. Bisogna solo pensare al futuro e dimenticare gli incresciosi episodi accaduti molti anni prima alla corte del re Erode”. Per Alfeo il discorso inizia e finisce lì
.

* * *

     Proprio in quel periodo Gesù esprime a sua madre il desiderio di volere intraprendere studi di filosofia. Myriam, con il benestare del marito, acconsente alla richiesta del figlio di iscriversi in una scuola di filosofia stoica.
     «Di scuole di filosofia», dice Gesù alla madre, «di una certa rilevanza nelle cittadine della Galilea e della Giudea non ce ne sono, sarei pertanto felice di poterne frequentare una simile. Questo genere di scuola nel territorio siro-palestinese si trova solo nella vicina Decapoli e precisamente a Gadara (Gadara, allora, era considerata nel Vicino Oriente un noto vivaio filosofico e intellettuale, per questo era denominata l’Atene della regione siro-cananea). Questa cittadina è abitata maggiormente da gente di cultura greca, dove esistono una consistente comunità israelita e anche una rinomata tradizione di studi religiosi ebraici. Studi tenuti da alcuni noti dottori della legge e rabbi con i quali intendo prendere contatto. In seguito, se mi è possibile, voglio ritornare in Egitto, dove imparare un po’ della sapienza che si trova celata nella biblioteca di Alessandria e vorrei apprendere con l’aiuto di un bravo mistagogo, l’antica arte dei taumaturghi e della magia egizia. Lo scopo di questi miei studi è, una volta entrato negli anni della maturità, predicare la parola di Dio tra il popolo di Israele».
     Myriam consultatasi con Alfeo, poiché ha molto da farsi perdonare da suo figlio, decide di accettare la richiesta di Gesù di farlo studiare a Gadara
.

Rodolfo Costanza

Pubblicato dalla Testata Giornalistica
Grotte.info Quotidiano

su www.grotte.info il 6 giugno 2021.
Per gentile concessione dell'Autore
.
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


06/06/2021

Letture Sponsali. "Amarsi fino alla donazione"

 

Amore Sponsale
Nozze di Giuseppe e Maria

Le "Letture Sponsali" sono uno strumento sperimentale che offre gratuitamente una prospettiva sponsale alle letture della liturgia domenicale. Sono curate dal gruppo "Amore è..." (vedi il sito ufficiale), attivo dal 2006 nella diocesi di Palermo, per favorire un momento di riflessione all'interno delle coppie e nelle comunità ecclesiali. Le letture sono commentate da fidanzati e sposi (tra cui i grottesi Vera e Francesco).

*****

La solennità del Corpo e Sangue di Cristo diventa l’occasione per una riflessione nei confronti del sacramento dell’Eucaristia.
Possiamo dire che è il testamento spirituale di Gesù Cristo: amarsi fino alla donazione. Questo Sacramento però ci interroga sulla capacità profonda di amare l’altro e di donarci all’altro.
Nella prima lettura Mose costruisce un altare e lo asperge con il sangue degli animali sacrificati e cosi fa anche con il popolo. E il segno dell’alleanza fra Dio e il suo Popolo.
L’Eucarestia è l’eterna Alleanza fra Dio e gli uomini per mezzo di Gesù Cristo. Attraverso l’Eucarestia il Signore ci garantisce una presenza amorevole e costante, Egli si offre a noi come suoi migliori amici e si fida di noi nonostante le nostre miserie e infedeltà, ci ama cosi come siamo e continua a stare con noi.
L’Eucaristia è la risposta alla domanda su come amare il nostro partner. Essa ci interroga sulla nostra capacità di donazione. Fino a che punto siamo in grado di donarci all’altro?
Gesù si fa pane e vino, si fa “cose” non inessenziali o superflue ma cibi che sostentano la vita di ognuno sia a livello materiale che spirituale.
L’Eucarestia e un vademecum dell’amore di coppia: guida e insegna l’amore profondo e inesauribile che rende lo sposo e la sposa presenza
costante e paziente per l’altro.
Gloria e Luciano

Punto chiave
La festa del Corpo e Sangue di Cristo è memoria dei gesti e delle parole di Gesù nell'ultima cena, alla vigilia della sua passione, con i quali egli narrava anticipatamente ciò che avrebbe vissuto nelle ore successive: il suo andare liberamente e per amore verso una morte ingiusta.
Ma allo stesso tempo questa è la narrazione della nascita della Chiesa.
La Chiesa nasce a cena come memoria storica di quanto accadde in quella cena, «Fate questo in memoria di me», fatelo per non dimenticarmi, per non dimenticare come vi ho amati e vi amo.
L'eucaristia è stata voluta da Gesù, è un dono, Cristo che si fa pane per alimentare tutta la nostra vita e che ci offre ancora nel vino il suo sangue, versato incessantemente per la redenzione di tutti, e di ognuno in particolare.
Prendete, questo è il mio corpo. Gesù non chiede ai discepoli di adorare, pregare quel Pane, ma chiede come prima cosa di tendere le mani, di prendere, stringere, fare proprio il suo corpo che, come il pane che mangio, si fa cellula del mio corpo, respiro, gesto, pensiero.
Si trasforma in me e mi trasforma a sua somiglianza. In quella invocazione "prendete" si esprime tutto il bisogno di Gesù Cristo di entrare in una comunione senza paure, senza secondi fini. Dio in me.
Dio non è venuto nel mondo con il solo obiettivo di togliere i nostri peccati, il suo progetto è molto più grande: portare il cielo nella terra, Dio nell'uomo, vita immensa in questa vita piccola.
Molto più del perdono dei peccati è venuto a dare: è venuto a dare se stesso.
Claudia e Dario 

  

Redazione
6 giugno 2021.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


05/06/2021

Ricorrenze. Auguri ai Carabinieri per il 207° anniversario della fondazione dell'Arma

 

207° anniversario della fondazione
207° anniversario

A nome della comunità cittadina, il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza formula gli auguri all'Arma dei Carabinieri, nel 207° anniversario della fondazione.

*****

"In occasione del 207° anniversario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri, l'Amministrazione comunale e tutta la cittadinanza di Grotte formulano i più sentiti auguri ai Carabinieri, ringraziandoli per la vicinanza, l'encomiabile ed instancabile lavoro svolto ed il sostegno a tutela della comunità!
«I Carabinieri presidio dei valori più alti della nostra comunità: la libertà, l’unità, la coesione sociale, la legalità» (il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella)
".

 

   

Il Sindaco
Alfonso Provvidenza
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


05/06/2021

Economia. Preoccupazione per la chiusura del supermercato al C.C. "Le Vigne"; appello di Sergio Pagliaro

 

Sergio Pagliaro
Sergio Pagliaro

La chiusura del supermercato situato nel centro commerciale "Le Vigne" di Castrofilippo potrebbe avere ricadute estremamente negative per i lavoratori che vi erano impegnati; in particolare per quelli Racalmuto, Castrofilippo, Grotte e Canicatti.
Il Presidente del Consiglio comunale di Racalmuto, Sergio Pagliaro, lancia un appello.
"La situazione viene definita drammatica dopo la chiusura della distribuzione alimentare all'interno delle "Vigne", un quadro molto preoccupante che mette fuori dal centro commerciale, con possibili rischi per i livelli occupazionali, i 21 lavoratori di vari paesi come Racalmuto, Grotte, Castrofilippo, Canicatti, questo è il frutto della conseguenza della pandemia Covid 19 - afferma Pagliaro -. Sono già in atto le manovre di spostamento dei materiali e delle attrezzature per liberare lo spazio. A preoccupare ancora di più potrebbe essere l'effetto trascinamento per le altre attività che insistono all'interno del Centro con importanti ricadute negative sul tessuto economico occupazionale e sociale nel nostro territorio. Su tutto questo dobbiamo interrogarci - continua il Presidente del Consiglio comunale di Racalmuto -, sarebbe opportuno un intervento istituzionale con i vari rappresentanti politici delle comunità limitrofe, chiedendo un incontro con i gestori del centro, anche di utilizzazioni dello stesso in caso deprecabile di eventuale chiusura, con le associazioni di categoria. Se opportuno - conclude Pagliaro -, incontrare il governatore Musumeci per un intervento incisivo, ormai atteso da tempo, in favore di aiuti economici alle imprese e attività commerciali che ne stanno facendo maggiormente le spese a causa della pandemia da Covid 19"
.  
  

Redazione
5 giugno 2021.
  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


05/06/2021

Musica. Avviso per la costituzione di un Coro lirico e di un'Orchestra sinfonica; dell'Associazione "Rossini"

 

M° Salvatore Salvaggio
M° Salvatore Salvaggio

Avviso per la costituzione di un Coro lirico e di una Orchestra sinfonica.
L'Associazione musicale "Gioacchino Rossini" di Grotte ha reso pubblico un
"avviso d’interesse", a firma del presidente M° Salvatore Salvaggio, per la costituzione di una nuova Orchestra sinfonica (tutti gli strumenti) e di un Coro lirico (tutte le voci).
L'avviso è rivolto a musicisti e cantanti lirici che siano residenti o domiciliati in Sicilia.
Gli artisti interessati potranno inviare la scheda di partecipazione (scarica il modello) compilata e corredata dai documenti richiesti, un curriculum vitae (delle dimensioni massime di una pagina) e 1 link video (youtube, vimeo, ecc...) con una propria esibizione da solista.
Il materiale dovrà essere inviato via mail all'indirizzo
ass.rossini96@libero.it entro e non oltre domenica 20 giugno 2021.  
  

Redazione
5 giugno 2021.
  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


05/06/2021

Comune. La Consulta Giovanile ha incontrato il Sindaco e la Giunta

 

La Consulta Giovanile ha incontrato il Sindaco
In Aula consiliare

Prosegue con impegno l'attività della Consulta Giovanile del Comune di Grotte.
Ieri, venerdi 4 giugno 2021, nell'Aula consiliare del Palazzo municipale, i giovani della Consulta, guidati dalla presidente Fiammetta Lombardo, hanno avuto un incontro con il sindaco Alfonso Provvidenza e la Giunta.
In questo primo incontro "programmatico" sì è discusso del calendario estivo delle manifestazioni culturali ed artistiche, dell'utilizzo del campo sportivo coperto polivalente "Morvillo", della possibilità di accesso ai Fondi Europei, del rapporto tra il Comune e i cittadini e della burocrazia.
"Contiamo su di voi
- è il commento del sindaco Provvidenza -. Un presente pieno di futuro".  
  

Redazione
5 giugno 2021.
  
  

Consulta Giovanile del Comune di Grotte
Consulta Giovanile

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


04/06/2021

Politica. Il dott. Antonio Carlisi nominato Coordinatore di Cantiere Popolare di Agrigento e provincia

 

Il dott. Antonio Carlisi nominato Coordinatore di Cantiere Popolare di Agrigento e provincia
Antonio Carlisi

Stamattina è stata diffusa ufficialmente la notizia che il dott. Antonio Carlisi è stato nominato Coordinatore del partito Cantiere Popolare per la sezione comunale di Agrigento e, contemporaneamente, Coordinatore provinciale.
L'Avv. Massimo Dell'Utri, Coordinatore regionale del partito, ha così commentato la no
mina: "La coerenza di un impegno nella professione e nell’attività politica del territorio, con responsabilità amministrative e incarichi nell’associazionismo, sempre all’insegna dei valori del popolarismo liberale. È per questo, oltre per le sue qualità umane, che da oggi Antonio Carlisi - Totò per gli amici - è coordinatore di Cantiere Popolare ad Agrigento e provincia. Il partito si struttura in vista degli impegni elettorali e per rafforzare il suo ruolo di formazione centrista all’interno della federazione con altre realtà politiche. All’amico Totó Carlisi il nostro massimo sostegno, nella consapevolezza del contributo che ancora una volta fornirà nel ruolo di riferimento politico nell’Agrigentino".
Già
Responsabile del Dipartimento Salute di Cantiere Popolare, il dott. Carlisi è dirigente medico dell'ASP di Agrigento (in questa veste è responsabile dell'Unità Operativa di Medicina di Base per i Comuni di Grotte, Racalmuto e Castrofilippo). È socio fondatore della sezione di Agrigento dell'AMCI (Associazione Medici Cattolici italiani). Impegnato sin dalla gioventù nell’associazionismo cattolico e nel volontariato sociale, è stato Sindaco di Grotte dal 1989 al 1991 e ancora dal 1997 al 2002. Più volte ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio comunale.
Il partito Cantiere Popolare - presidente Francesco Saverio Romano - si presenta come "una forza politica di governo che guardi al Partito Popolare Europeo e riesca ad affrontare e risolvere i bisogni reali del paese"; si colloca nel centro-destra ed è attivo particolarmente in Sicilia
.  
  

Redazione
4 giugno 2021.
  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


04/06/2021

Salute. Con un modesto investimento sui cani "vaganti", un grande beneficio per l'uomo; di Salvatore Fantauzzo

 

Salvatore Fantauzzo
Dott. Fantauzzo


Zecca
Zecca

 

Salvaguardare la salute degli animali insieme a quella della collettività, con un modesto investimento; questa la proposta che il dott. Salvatore Fantauzzo, veterinario, rivolge pubblicamente alle amministrazioni locali.

*****

Il randagismo dei cani è quasi definitivamente scomparso.
Proprio così, l'annoso problema dei cani randagi è praticamente scomparso, esiste in misura molto ridotta ma comunque gestibile.
Il vero problema ad oggi sono i cani vaganti incustoditi che "randagiano" in giro per i paesi ma un proprietario ce l'hanno.
Ora, non si capisce perché - nonostante si sappia nome e cognome dei detentori di taluni animali - le autorità locali non svolgano il loro dovere di controllo e permettano a questi signori di continuare ad esercitare una pratica così dannosa per le nostre comunità.
I danni derivati da tali omissioni sono molteplici, devastanti e molto pericolosi. Non scrivo oggi dei danni economici, etici e sociali; ve li risparmio. Oggi voglio evidenziare il problema del pericolo prettamente sanitario delle malattie trasmissibili alle persone.
I cani vaganti sono serbatoio di malattie antropozoonosiche tra le quali la "malattia da morso di zecca".

Zecca

In due parole, semplificando: le zecche sane compiono il loro pasto di sangue su cani portatori di emoparassiti e si infettano.
Dalle uova parassitate di queste zecche, rilasciate nell'ambiente, nasceranno generazioni di zecche che, andando a compiere il loro pasto di sangue su cani sani, li infetteranno a loro volta.
Il fatto è che, quando queste zecche non trovano il cane su cui effettuare il loro pasto, possono occasionalmente attaccare altre specie animali, tra cui l'uomo. Mi giungono, infatti, sempre più frequentemente in questo periodo, notizie di infezione di rickettsiosi umana, molto pericolosa soprattutto per anziani e bambini.
Considerando che il fenomeno del nomadismo dei cani è lungi dall'essere risolto (ed il perché ancora mi sfugge), vorrei proporre una soluzione temporanea che potrebbe sembrare una provocazione, ma in realtà ha dei buoni fondamenti di realizzabilità.
Esistono in commercio delle compresse molto efficaci contro i parassiti esterni del cane, con ampio margine di tollerabilità, che hanno la particolarità di essere efficaci per un lungo periodo (circa 12 settimane).
Le amministrazioni comunali potrebbero, con un modesto investimento di denaro e di impegno, considerare di far somministrare queste compresse ai cani di quartiere e ai cani vaganti.
Ne conseguirebbe un sicuro abbassamento della carica parassitaria ambientale che si protrarrebbe per almeno i tre mesi estivi.
Inoltre, così facendo, si potrebbe interrompere anche il ciclo parassitario del flebotomo, piccola zanzara responsabile della trasmissione di un'altra tristemente famosa malattia del cane e dell'uomo: la leishmaniosi.
Pensate possa essere messo in esecuzione un progetto del genere?
 
  
Salvatore Fantauzzo
4 giugno 2021
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


04/06/2021

Cronaca. Svastiche su muri: tra ignoranza e fanatismo

 

Svastiche su muri: tra ignoranza e fanatismo
In Via Pertini

Svastiche su muri: tra ignoranza e fanatismo
In Via Pertini

 

Superfici imbrattate da due svastiche a Grotte.
Il segno inconfondibile della svastica è comparso in due punti differenti del paese: in Via Pertini e in Via Entello.
Il primo dei due sgorbi di stampo nazifascista è stato impresso, con molta probabilità utilizzando una bomboletta spray, sul muro di un'area di verde pubblico con panchina, in Via Pertini (vedi foto a sinistra); l'altra riproduzione ha fatto la sua comparsa su un portone metallico in Via Entello, nei pressi del corso principale (vedi foto a destra).
Il significato politico di quel disegno ed il richiamo univoco a una ideologia di sopraffazione, violenza e morte, dovrebbero essere ben noti, pertanto pare difficile derubricare questi due episodi di imbrattamento come atti di semplice superficialità.
Il gesto di incivi
ltà (configurato come reato dall'art. 639 del codice penale: "deturpamento o imbrattamento di cose altrui"), che sia dovuto all'ignoranza o al fanatismo, è spesso commesso da individui ignari del significato dei propri comportamenti.
Le scritte sono già state segnalate all'Amministrazione comunale che si è impegnata ad intervenire tempestivamente per la loro rimozione

  
Carmelo Arnone
4 giugno 2021
© Riproduzione riservata.
  

Svastiche su muri: tra ignoranza e fanatismo
In Via Entello

Svastiche su muri: tra ignoranza e fanatismo
In Via Entello

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


03/06/2021

Comune. 2 Giugno 2021 - Festa della Repubblica; cerimonia in Piazza Umberto I

 

2 Giugno 2021 - Festa della Repubblica
Guarda il video

Festa della Repubblica
Foto di gruppo

 

Si è tenuta ieri, mercoledi 2 giugno 2021, a Grotte in Piazza Umberto I, la cerimonia per la ricorrenza del 75° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana. In considerazione delle misure in atto contro il Covid-19, l'annuale ricorrenza della festa nazionale è stata celebrata per il secondo anno consecutivo senza la presenza dei cittadini, in rappresentanza dei quali il sindaco Alfonso Provvidenza ha deposto una corona di fiori presso il Monumento ai Caduti, in Piazza Umberto I.
Nel silenzio interrotto dalle note dell'Inno di Mameli e del Silenzio in onore ai Caduti, si sono ritrovati, oltre al Sindaco, il presidente del Consiglio comunale Aristotele Cuffaro, gli assessori Antonio Morreale, Alessandra Marsala e Giuseppe Mancuso, il comandante della locale Stazione Carabinieri m.llo capo Alfonso David Contrafatto, il Responsabile del Corpo di Polizia Municipale isp. capo Salvatore Liotta con alcuni componenti del Corpo, e l'isp. capo in quiescenza Antonio Salvaggio (vedi foto a lato, di © Giuseppe Figliola).
Alla deposizione della corona di fiori hanno fatto seguito due discorsi commemorativi pronunciati dal Presidente del Consiglio comunale e dal Sindaco.
Pubblichiamo il video della cerimonia - guarda il video - (riprese © a cura dell'Associazione Culturale "Punto Info")
.  
  

Redazione
3 giugno 2021.
  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


03/06/2021

Comune. Festa della Repubblica; discorso del sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza

 

Alfonso Provvidenza
Alfonso Provvidenza

Pubblichiamo il discorso pronunciato in Piazza Umberto I dal Sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza (nella foto a lato), il 2 giugno 2021 in occasione della celebrazione della Festa della Repubblica.

*****

"Care concittadine, cari concittadini, autorità militari, civili e religiose, rappresentanti delle associazioni,
la Festa della Repubblica viene celebrata per ricordare il referendum con il quale gli italiani vennero chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo.
Alla luce di quei risultati, il 18 giugno 1946, la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana.
Nel 75° anniversario della nostra Repubblica è doveroso e sentito il ringraziamento alle Forze Armate del nostro Paese, che desidero esprimere attraverso le parole del presidente Pertini, proluse il 2 giugno 1979: “Indimenticabile è il contributo che le Forze Armate, dopo aver assolto il loro dovere nella seconda guerra mondiale, hanno offerto alla lotta contro il nazifascismo, scrivendo pagine gloriose di eroismo con tutti i reparti di terra, del mare e del cielo e pagando il duro prezzo della deportazione di ben seicentomila tra soldati e ufficiali nei campi di concentramento: è questo il secondo risorgimento italiano che deve essere ricordato, perché da esso trae fondamento la nostra Repubblica”.
Il 1979 è stato un momento difficile per la nostra Patria; violenza e terrorismo hanno fatto temere il peggio.
Ora come allora occorre riconoscersi nei valori di libertà e giustizia che sono alla base della nostra costituzione, occorre ritrovare concordia e unità di intenti per superare la crisi economica e sociale che la pandemia ha aggravato, ma soprattutto per vincere l’insicurezza e il travaglio psicologico che il virus ha insinuato nel nostro io.
Tutte le ingiustizie e le turpitudini che qua si perpetrano” sono oggi superate dagli atti di eroismo dei combattenti dei giorni nostri: Forze dell’Ordine, medici, infermieri e volontari; sarà questo il terzo risorgimento, per portare il paese verso la sua rinascita.
Viva l’Italia, viva la Repubblica
".

 

   

Il Sindaco
Alfonso Provvidenza
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


03/06/2021

Comune. Festa della Repubblica; discorso del presidente del Consiglio comunale Aristotele Cuffaro

 

Aristotele Cuffaro
Aristotele Cuffaro

Pubblichiamo il discorso pronunciato in Piazza Umberto I dal presidente del Consiglio comunale di Grotte, Aristotele Cuffaro (nella foto a lato), il 2 giugno 2021 in occasione della celebrazione della Festa della Repubblica.

*****

"Oggi, 2 giugno, onoriamo la Repubblica.
La prima celebrazione avvenne il 2 giugno del 1947, mentre il giorno dell’anno precedente vi fu il referendum istituzionale con il quale gli italiani vennero chiamati a decidere quale forma di stato dare al Paese: monarchia o repubblica.
Gli italiani erano reduci da anni di guerra e dal ventennio dittatoriale fascista sostenuto dalla famiglia Reale.
Il referendum istituzionale fu la prima votazione a suffragio universale ed ha visto la vittoria della repubblica con la percentuale del 54,3 per cento contro la monarchia che ha ottenuto la percentuale del 45,7 per cento.
Dopo 85 anni di regno venne sancita la nascita della Repubblica Italiana.
La Repubblica democratica non bisogna mai darla per scontata. Il risultato ha visto il sacrificio di vite umane dei nostri avi e bisogna difenderla con convinta forza dalle posizioni estremiste che talvolta si annidano nel contesto sociale.
Non bisogna cedere alle derive di politiche estreme che mettono a repentaglio il nostro sistema democratico, ma contrastarle con senso di rilancio vitale repubblicano.
Onorare la Repubblica vuol dire onorare i nostri padri e le loro vite. Onorare la repubblica vuol dire onorare la democrazia. Onorare la repubblica vuol dire onorare la libertà.
È questo il principio fondante che deve tuonare nelle nostre coscienze.
Questo giorno è dedicato alle nostre amate Forze Armate che nella sovranità dello stato democratico costituiscono il valido presidio della nazione.
Noi cittadini italiani ci affidiamo a loro fiduciosi come difensori e garanti di libertà, giustizia e democrazia. Noi cittadini e Forze Armate  dobbiamo in maniera univoca continuare e rinnovare l’ardore della difesa alla fedeltà della nostra amata costituzione italiana.
E per concludere vorrei citare il più amato Presidente della Repubblica Italiana, il compianto socialista Sandro Pertini, che ebbe a dire in occasione di questa solenne giornata rivolgendosi alle Forze Armate di “celebrarla in fraternità di intenti, all’ombra delle gloriose Bandiere, nel comune rinnovato impegno democratico per le sempre più alte fortune della patria”.
Viva la Repubblica, viva l’Italia"
.

 

   

Il Presidente del Consiglio comunale
Aristotele Cuffaro

 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


02/06/2021

Salute. Vaccino anti Covid-19 a casa per gli over 80 di Grotte; aperte le prenotazioni

 

Vaccino anti Covid-19
Vaccinazione

I cittadini di Grotte che hanno più di 80 anni possono ricevere il vaccino anti Covid-19 a casa propria.
Lo ha comunicato ufficialmente il sindaco Alfonso Provvidenza.
"Tutti gli anziani di età superiore agli 80 anni residenti a Grotte possono fare il vaccino a casa propria", scrive il Sindaco.
I cittadini interessati, o i loro familiari, possono contattare il Comune nei giorni di giovedi 3 e venerdi 4 giugno, rivolgendosi telefonicamente al sig. Giuseppe Figliola (335.5643900).
La richiesta può essere inviata anche via mail all'indirizzo alfonso.provvidenza@comunedigrotte.org oppure con un messaggio Whatsapp al numero 328.3764334.
Nella comunicazione è necessario indicare nome, cognome e codice fiscale del paziente, e un numero di telefono per i successivi contatti.
Le vaccinazioni verranno effettuate con la collaborazione del dott. Marco Di Maggio
.  
  

Redazione
2 giugno 2021.
  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


02/06/2021

Comune. Consulta Giovanile; costituiti i gruppi di lavoro

 

Consulta Giovanile del Comune di Grotte
Consulta Giovanile

Sono stati costituiti i gruppi di lavoro della Consulta Giovanile del Comune di Grotte.
Convocata dalla presidente Fiammetta Lombardo per domenica 30 maggio alle ore 18.00, in modalità videoconferenza, la prima seduta della Consulta Giovanile del Comune di Grotte ha affrontato, tra i punti all'ordine del giorno, la costituzione dei gruppi di lavoro.
Queste le tre aree definite ed i rispettivi componenti proposti dall'Ufficio di Presidenza (formato dalla presidente Fiammetta Lombardo, dal vice presidente Angelo Infantino e dal segretario Giovanni Ciraolo):
1) I
struzione - Cultura: Licata Alessandro, Terrana Maria Grazia, Calì Giorgia, Agnello Martina, Zaffuto Angela;
2) Sport - Transizione Ecologica: Spitaleri Mattia, Piazza Giuseppe, Castellaci Evelyn;
3) Turismo - Spettacolo: Valenza Jessica, Licata Agnese, Costanza Angelo, Liotta Luisa.
Tra i componenti delle Area sono stati individuati tre referenti "social": Calì Giorgia, Licata Alessandro, Liotta Luisa.
Al loro interno i gruppi di lavoro sceglieranno i capigruppo, che verranno ufficializzati nella prossima seduta della Consulta.
Gli ulteriori argomenti affrontati hanno riguardato: la decadenza dei componenti dopo la seconda assenza non giustificata; la creazione di pagine concernenti i lavori della Consulta sui maggiori social e la possibilità di diffondere informazioni attraverso diversi quotidiani locali; la creazione di una rubrica dal titolo #laGrottechevorrei per raccogliere suggerimenti e idee per il miglioramento dei lavori della Consulta.
Nella prossima seduta, è stato preannunciato, i giovani discuteranno della stesura di un programma estivo; punto definito come urgente

  
Carmelo Arnone
2 giugno 2021
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


01/06/2021

Ambiente. Domani, mercoledi 2 giugno, Festa della Repubblica, sarà regolare la raccolta differenziata

 

raccolta differenziata porta a porta

Con un avviso diffuso alla cittadinanza, l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Grotte ha comunicato che domani, mercoledi 2 giugno 2021, Festa della Repubblica, anche se è un giorno festivo, la raccolta differenziata "porta a porta" sarà effettuata regolarmente.  
  

Redazione
1 giugno 2021.
  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


01/06/2021

Ricorrenze. Festa della Repubblica, 2 Giugno 2021; programma della manifestazione a Grotte

 

Festa della Repubblica
Manifesto

Domani, mercoledi 2 giugno 2021, verrà celebrato il 75° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana.
Le attuali disposizioni, emanate per evitare la diffusione del Coronavirus, consentono comunque ai cittadini libertà di movimento, quindi in tutta Italia la Festa della Repubblica sarà vissuta con intensità, nel rispetto del distanziamento sociale e dell'uso della mascherina.
Alle ore 11.00 in Piazza Umberto I, davanti al Monumento ai Caduti di tutte le guerre, si terrà un momento commemorativo, con la deposizione di una corona di fiori, alla presenza delle Rappresentanze Istituzionali e delle Forze dell'Ordine.
Il sindaco Alfonso Provvidenza ed il presidente del Consiglio comunale Aristotele Cuffaro pronunceranno un breve discorso
.  
  

Redazione
1 giugno 2021.
  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.rotte.info

Copyright © 2002-2021