www.rotte.info: periodico indipendente d'informazione del paese di Grotte (provincia di Agrigento).

Grotte.info Quotidiano - Giugno 2024

Home

>

Notiziario

>

Giugno 2024

 

18/06/2024

Politica. 180 costituzionalisti con Liliana Segre: "Nel Premierato aspetti allarmanti; non posso e non voglio tacere"

 

Senatrice Liliana Segre
Sen. Liliana Segre

Oltre 180 costituzionalisti hanno sottoscritto un appello in appoggio all'intervento della senatrice Liliana Segre, contro la proposta di modifica costituzionale per l'istituzione del cosiddetto "Premierato".
Di seguito il testo dell'appello e l'elenco dei firmatari.

«La nostra Costituzione è un testo che va maneggiato con cura ed è naturale che quest’attenzione debba essere massima da parte di tutti i cittadini nel momento in cui il disegno di cambiamento investa i suoi punti chiave.
Non è frequente che i costituzionalisti, i cultori professionali della Carta, prendano posizione collettivamente sottoscrivendo pubblici appelli. Molti di loro sono più favorevoli a prese di posizione individuali, magari nello spazio più protetto delle aule universitarie o in audizioni o convegni.
Ci sono però dei momenti nella vita di un Paese nei quali il progetto di cambiamento delle regole fondamentali assume un significato preoccupante.
Sono questi i tempi nei quali alcune personalità di altissimo valore morale pur non essendo “addette ai lavori”, sentono la necessità di uscire allo scoperto per denunciare possibili pericoli.
Questo è quanto è avvenuto il 14 maggio di quest’anno, quando la Senatrice a vita Liliana Segre ha chiesto la parola per intervenire nel dibattito sul Premierato che si stava svolgendo nell’Aula del Senato.
Ascoltando quelle parole pronunciate con tanta autorevolezza, molti costituzionalisti e studiosi di diritto pubblico, anche i meno avvezzi a sottoscrivere appelli, hanno deciso non di prendere una posizione autonoma ma di mettersi al fianco di Liliana Segre.
Tutti i timori esposti nell’accorato intervento della Senatrice Segre sono fondati.
La creazione di un sistema ibrido, né parlamentare né presidenziale, mai sperimentato nelle altre democrazie, introdurrebbe contraddizioni insanabili nella nostra Costituzione.
Una minoranza anche limitata, attraverso un premio, potrebbe assumere il controllo di tutte le nostre istituzioni, senza più contrappesi e controlli.
Il Parlamento correrebbe il pericolo di non rappresentare più il Paese e di diventare una mera struttura di servizio del governo, distruggendo così la separazione dei poteri.
Il Presidente della Repubblica sarebbe ridotto ad un ruolo notarile e rischierebbe di perdere la funzione di arbitro e garante.
Di fronte a tutto questo anche noi - come la Senatrice - non possiamo e non vogliamo tacere.
Facciamo appello a tutte le forze politiche affinché prevalga l’interesse generale, si ascoltino gli allarmi che autorevolmente sono stati lanciati e si prevengano i pericoli. Finché siamo in tempo».

Le firme, in ordine di adesione, dei costituzionalisti che hanno sottoscritto l'appello:
1. Enzo Cheli (vice Presidente della Corte costituzionale)
2. Ugo de Siervo (Presidente della Corte costituzionale)
3. Gaetano Silvestri (Presidente della Corte costituzionale)
4. Gustavo Zagrebelsky (Presidente della Corte costituzionale)
5. Maria Agostina Cabiddu (Prof. di Ist. di Diritto pubblico - Politecnico di Milano)
6. Vittorio Angiolini (Prof. di Diritto costituzionale - Università degli Studi di Milano)
7. Roberto Zaccaria (Prof. di Diritto costituzionale Università di Firenze)
8. Federico Sorrentino (Prof. di Diritto costituzionale - Università “La Sapienza”)
9. Sergio Bartole (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Trieste)
10. Mario Dogliani (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Torino)
11. Franco Bassanini (Prof. di diritto costituzionale - Università "La Sapienza")
12. Roberta Calvano (Prof. Diritto costituzionale Unitelma Sapienza)
13. Antonio D’Atena (Prof. di diritto costituzionale - Univ. di Roma "Tor vergata")
14. Mauro Volpi (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Perugia)
15. Roberto Romboli (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Pisa)
16. Paolo Caretti (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Firenze)
17. Antonio Ruggeri (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Messina)
18. Paolo Ridola (Prof. di Diritto costituzionale - Università "La Sapienza")
19. Camilla Buzzacchi (Prof. Istituzioni Diritto pubblico – Università Milano Bicocca)
20. Gian Candido de Martin (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico - LUISS Guido Carli)
21. Maurizio Pedrazza Gorlero (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Verona)
22. Maria Cristina Grisolia (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Firenze)
23. Massimo Villone (Prof. di Diritto costituzionale – Università Federico II)
24. Francesco Pallante (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Torino)
25. Fulco Lanchester (Prof. di Diritto costituzionale e comparato – La Sapienza)
26. Alfonso di Giovine (Prof. di Diritto costituzionale it. e comp. – Università di Torino)
27. Stefano Grassi ((Prof. di Diritto costituzionale – Università di Firenze)
28. Enrico Grosso (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Torino)
29. Enzo Balboni (Prof. Istituzioni diritto pubblico Università cattolica di Milano)
30. Gianmario Demuro (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Cagliari)
31. Emanuele Rossi (Prof. di Diritto costituzionale – Università Sant’Anna di Pisa)
32. Omar Chessa (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Sassari)
33. Barbara Pezzini Prof. di Diritto costituzionale – Università di Bergamo)
34. Agatino Cariola (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Catania)
35. Giuditta Brunelli (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Ferrara)
36. Saulle Panizza (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Pisa)
37. Matteo Cosulich (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Trento)
38. Andrea Pugiotto (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Ferrara)
39. Giovanna De Minico (Prof. di Diritto costituzionale – Università Federico II)
40. Gaetano Azzariti (Prof. di Diritto costituzionale – Università "La Sapienza")
41. Cesare Pinelli (Prof. di Diritto costituzionale – Università "La Sapienza")
42. Saverio Regasto (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Brescia)
43. Gianni Serges (Prof. di Diritto costituzionale – Università Roma3)
44. Roberto Bin (Prof. di Diritto Costituzionale - Università di Ferrara)
45. Monica Bonini (Prof. di Diritto costituzionale – Università Milano Bicocca)
46. Massimo Carli (Prof. di istituzioni di diritto pubblico – Università di Firenze)
47. Claudio de Fiores (Prof. di Diritto costituzionale – Università della Campania)
48. Pietro Ciarlo (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Cagliari)
49. Ilenia Massa Pinto (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Torino)
50. Paolo Giangaspero (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Trieste)
51. Alessandra Algostino (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Torino)
52. Chiara Tripodina (Prof. di Diritto costituzionale – Università Piemonte Orientale)
53. Paolo Carnevale (Prof. di Diritto costituzionale – Università Roma3)
54. Nicola Grasso (Prof. di Diritto costituzionale - Università del Salento)
55. Marina Calamo Specchia (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Bari)
56. Augusto Cerri (Prof. di Diritto costituzionale - Università "La Sapienza")
57. Andrea Cardone (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Firenze)
58. Anna Mastromarino (Prof. di Diritto pubblico comparato – Università di Torino)
59. Donatella Loprieno (Prof. di Ist. di Diritto pubblico – Università della Calabria)
60. Francesco Bilancia (Prof. di Ist. di Diritto pubblico – Università "La Sapienza")
61. Giovanni Di Cosimo (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Macerata)
62. Margherita Raveraira (Prof. di Istituzioni di Diritto pubblico – Università di Perugia)
63. Laura Ronchetti (Prof. di Diritto costituzionale - Università del Molise)
64. Angelo Schillaci (Prof. di diritto pubblico comparato -– Università “La Sapienza”)
65. Fabio Longo (Prof. di Diritto pubblico comparato - Università di Torino)
66. Anna Alberti (Professore di Ist. di Diritto Pubblico - Università degli studi di Sassari)
67. Angela Cossiri (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Macerata)
68. Roberto Pinardi (Prof. di Ist. di diritto pubblico – Università di Modena e Reggio Emilia)
69. Antonio Riviezzo (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Siena)
70. Paola Marsocci (Prof. di diritto costituzionale – Università “La Sapienza”)
71. Giovanni Moschella (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico – Università di Messina)
72. Antonio Cantaro (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Urbino)
73. Giovanni Bianco (Prof. di diritto costituzionale - Università di Sassari)
74. Alessandro Torre (Prof. di Diritto Costituzionale - Università degli Studi di Bari)
75. Tania Groppi (Prof. di Diritto Costituzionale - Università di Siena)
76. Giulio Enea Vigevani (Prof. di Diritto Costituzionale - Università di Milano Bicocca)
77. Giuditta Matucci (Prof. di Diritto Costituzionale - Università di Pavia)
78. Ugo Adamo (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico – Università della Calabria)
79. Prof. Quirino Camerlengo (prof. di Diritto costituzionale - Università di Milano Bicocca)
80. Marco Benvenuti (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico - Università "La Sapienza")
81. Maria Romana Allegri (Prof. di Ist. di diritto pubblico - Università "La Sapienza")
82. Carla Negri (Prof. di diritto costituzionale - Università di Palermo)
83. Roberto Toniatti (Prof. di diritto costituzionale - Università di Trento)
84. Raffaele Manfrellotti (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico - Università Federico II)
85. Gianluca Famiglietti (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Pisa)
86. Valeria Piergigli (Prof. di Diritto pubblico comparato - Università di Siena)
87. Antonio Gusmai (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico - Università di Bari)
88. Mario Perini (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Siena)
89. Simone Scagliarini (Prof. di Ist. di diritto pubblico - Università di. Modena e Reggio Emilia)
90. Laura Lorello (Prof. di Diritto Costituzionale - Università di Palermo)
91. Luciana De Grazia (Prof. di Diritto pubblico comparato - Università di Palermo)
92. Marco Galdi (Professore di Diritto Pubblico - Università di Salerno)
93. Caterina Severino (Professore di Diritto Pubblico comparato - Università di Aix-en-Provence)
94. Alessandra Valastro (Prof. di istituzioni di diritto pubblico – Università di Perugia)
95. Valeria Marcenò (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Torino)
96. Cristina Bertolino (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico - Università di Torino)
97. Anna Maria Lecis Cocco Ortu (prof. di Diritto pubblico - Sciences Po Bordeaux)
98. Andrea Guazzarotti (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico - Università di Ferrara)
99. Gavina Lavagna (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico - Università "La Sapienza")
100. Claudio Panzera (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Reggio Calabria)
101. Lorenzo Spadacini (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Brescia)
102. Fabrizia Covino (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico - Università "La Sapienza")
103. Elisabetta Palici di Suni (Prof. di Diritto pubblico comparato - Università di Torino)
104. Giovanni D'Alessandro (Prof. di Diritto pubblico – Università "Niccolò Cusano")
105. Giuseppe Verde (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Palermo)
106. Paolo Bianchi (Prof. di Diritto pubblico comparato - Università di Camerino)
107. Roberto Scarciglia (Prof. di Diritto pubblico comparato - Università di Trieste)
108. Andrea Pierini (Prof. di Diritto pubblico comparato – Università di Perugia)
109. Ines Ciolli (Prof. di diritto costituzionale – Università “La Sapienza”)
110. Paolo Zuddas (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico - Università dell'Insubria)
111. Carlo Bottari (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico - Università di Bologna)
112. Fabrizio Politi (Prof. di Diritto costituzionale – Università dell’Aquila)
113. Massimo Siclari (Prof. di Diritto costituzionale – Università Roma3)
114. Paolo Veronesi (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Ferrara)
115. Michela Manetti (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Siena)
116. Eva Lehner (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Siena)
117. Stefania Parisi (Prof. di Diritto costituzionale – Università Federico II)
118. Davide Servetti (Prof. di Diritto costituzionale – Università Piemonte orientale)
119. Elisa Tira (Prof. Istituzioni di diritto pubblico - Università telematica eCampus)
120. Federico Losurdo (Prof. Istituzioni di diritto pubblico - Università di Urbino)
121. Angela Musumeci (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Teramo)
122. Gianluca Bellomo (Prof. di Istituzioni di Diritto Pubblico - Università di Pescara)
123. Cosimo Pietro Guarini (Prof. di Istituzioni di Diritto Pubblico – Università di Bari)
124. Elisabetta Frontoni (Prof. di Diritto costituzionale - Università degli Studi Roma Tre)
125. Antonio D’Andrea (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Brescia)
126. Andrea Deffenu (Prof. di Istituzioni di Diritto pubblico - Università di Cagliari)
127. Antonio Saitta (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Messina)
128. Francesco Marone (Prof. di Diritto costituzionale - Università Suor Orsola Benincasa)
129. Luigi D’Andrea (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Messina)
130. Francesca Biondi (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Milano)
131. Pietro Milazzo (Prof. di Istituzioni di Diritto Pubblico – Università di Pisa)
132. Roberto Cherchi (Prof. di Diritto costituzionale – -Università di Cagliari)
133. Antonio Iannuzzi (Prof. di Ist. di Diritto Pubblico- Università degli Studi Roma Tre)
134. Riccardo Guastini (Prof. Filosofia del diritto – Università di Genova)
135. Luigi Condorelli (Prof. di Diritto internazionale – Università di Firenze)
136. Enzo Varano (Prof Diritto Comparato, Università di Firenze)
137. Auretta Benedetti (Prof. di Diritto amministrativo – Università Milano Bicocca)
138. Francesca Angelini (Prof. di Diritto pubblico – Università "La Sapienza")
139. Stefania Baroncelli (Prof. di Diritto pubblico – Università di Bolzano)
140. Armando Spataro (magistrato)
141. Barbara Marchetti (Prof. di Diritto amministrativo - Università degli Studi di Trento)
142. Michelangela Scalabrino (Prof. di Diritto internazionale – Università cattolica del S. Cuore)
143. Lorenzo Chieffi (Prof. di Diritto costituzionale – Università della Campania Luigi Vanvitelli)
144. Raffaella Niro (Prof. Istituzioni di diritto pubblico - Università di Macerata)
145. Alessia-Ottavia Cozzi (Prof. Istituzioni di diritto pubblico - Università degli studi di Udine
146. Alessandra Di Martino (Prof. di Diritto pubblico comparato - Università “La Sapienza”)
147. Marco Cuniberti (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Milano)
148. Andrea Lollo (Prof. Diritto costituzionale – Università di Catanzaro)
149. Ferdinando Pinto (Prof. di Diritto amministrativo – Università Federico II)
150. Giuseppa Sorrenti (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Messina)
151. Paolo Scarlatti (Prof. di Diritto costituzionale - Università Roma Tre)
152. Andrea Gratteri (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Pavia)
153. Stefano Agosta (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Messina)
154. Giovanni Guiglia (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Verona)
155. Giacomo D’Amico (Prof. di Diritto costituzionale - Università di Messina)
156. Claudio Rossano (Prof. di Diritto pubblico - Università “La Sapienza”)
157. Veronica Federico (Prof. di Diritto pubblico comparato - Università di Firenze)
158. Giusto Puccini (Prof. di istituzioni di Diritto pubblico - Università di Firenze)
159. Benedetta Liberali (Prof. di Diritto costituzionale – Università Statale di Milano)
160. Giancarlo Antonio Ferro (Prof. di diritto costituzionale - Università di Catania)
161. Michele Della Morte (Prof. di diritto costituzionale - Università del Molise)
162. Elena Malfatti (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Pisa)
163. Adriana Apostoli (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Brescia)
164. Antonio Ignazio Arena (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Messina)
165. Maurizio Malo (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico – Università di Padova)
166. Arianna Carminati (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico – Università di Brescia)
167. Nadia Maccabiani (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico – Università di Brescia)
168. Emma Imparato (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico – Università l’Orientale di Napoli)
169. Nicola Pignatelli (Prof. di Istituzioni di Diritto Pubblico - Università di Bari)
170. Anna Marzanati (Prof. di Diritto Pubblico - Università di Milano – Bicocca)
171. Antonio Mastropaolo (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico - Università della Valle d’Aosta)
172. Paola Torretta (Prof. di Diritto Costituzionale - Università di Parma) 173. Carlo Casonato (Prof. di diritto costituzionale comparato - Università di Trento)
174. Daniele Chinni (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico - Università degli Studi Roma Tre)
175. Federico Girelli (Prof. di Diritto Costituzionale - Università Niccolò Cusano)
176. Luigi Ventura (Prof. di Diritto Costituzionale - Università di Catanzaro)
177. Rossana Caridà (Prof. di Istituzioni di diritto pubblico - Università di Catanzaro)
178. Elena Bindi (Prof. di Istituzioni di diritto comparato - Università di Siena)
179. Carlo Amirante (Prof. di Diritto costituzionale – Università Federico II)
180. Guido Rivosecchi (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Padova)
181. Andrea Pertici (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Pisa)
182. Francesco Dal Canto (Prof. di Diritto costituzionale – Università di Pisa)
183. Enrico Cuccodoro (Prof. di Diritto costituzionale – Università del Salento)
184. Astrid Zei (Prof. di diritto costituzionale italiano e comparato - Università “La Sapienza”)
Sottoscrivono l’appello:
L’associazione "Passione Civile con Valerio Onida" (Coord. Scientifico prof. Antonio D’Andrea)
L'associazione studentesca Politeia (di Palermo - Laura Ronchetti)
.
  
Redazione
18 giugno 2024     
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


18/06/2024

Ambiente. Lotta all'inciviltà: raccolta straordinaria di spazzatura abbandonata sul suolo pubblico

 

Raccolta straordinaria di spazzatura abbandonata sul suolo pubblico
Raccolta

Spazzatura abbandonata sul suolo pubblico
Spazzatura

Spazzatura abbandonata sul suolo pubblico
Rifiuti

Da qualche giorno è in atto nel territorio di Grotte una campagna di pulizia straordinaria del suolo pubblico, a cura degli operatori ecologici che svolgono servizio nel paese, con lo scopo di rimuovere i sacchetti di spazzatura indifferenziata lasciati lungo le vie di accesso alla cittadina ed anche in alcune vie e piazze interne.

Raccolta straordinaria di spazzatura abbandonata sul suolo pubblico

Su indicazione dell'Assessorato all'Ambiente del Comune di Grotte, gli operai hanno provveduto a rimuovere il materiale dalla Strada Provinciale 74 (che collega Grotte con la SS 640), da alcune vie del centro storico e dai cestini per la raccolta multi-materiale posizionati lungo le vie e piazze del centro urbano.

Spazzatura abbandonata sul suolo pubblico

"In questi giorni - conferma il sindaco Alfonso Provvidenza - gli operatori ecologici del cantiere di Grotte hanno effettuato una raccolta straordinaria dei sacchetti di spazzatura 'lanciati' da alcuni 'gentili signori' che vivono nella nostra bella cittadina. Nel ringraziarli per il lavoro svolto non posso, ancora una volta, che sperare che la civiltà possa, prima o poi, tornare a regnare nei nostri paesi".
La pulizia del paese prosegue parallelamente all'incessante attività di controllo tramite foto-trappole e di conseguente irrogazione di sanzioni ai trasgressori che vengono individuati
.
  
Redazione
18 giugno 2024     
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


17/06/2024

Spettacolo. Successo del Gruppo Folk "Herbessus - Città di Grotte" ospite in Slovacchia

 

Successo del Gruppo Folk "Herbessus - Città di Grotte" ospite in Slovacchia
Guarda il video

Applausi a scena aperta per il Gruppo Folkloristico "Herbessus - Città di Grotte", ospite del 58° "Festival Nazionale d'Arte Popolare" di Želiezovce, in Slovacchia (guarda il video).
La rappresentanza, formata da circa 40 elementi tra ballerini e musicisti, guidata da Fabio Bellomo, è stata ospite della cittadina slovacca dal 12 al 16 giugno 2024.
Il "Festival Nazionale d'Arte Popolare" di Želiezovce è il più antico e importante festival della minoranza ungherese in Slovacchia.
All'edizione 2024 hanno preso parte, oltre alle formazioni locali, gruppi provenienti da diverse nazioni: Italia, Messico, India, Polonia, Estonia.
Nello spettacolo finale di domenica 16 giugno 2024, al quale hanno partecipato tutti i gruppi ospiti, un ruolo rilevante è stato ricoperto dalla compagnia folkloristica di Grotte.
Nel video, le immagini dell'esibizione della Compagnia Folkloristica "Herbessus - Città di Grotte"
- guarda il video - (riprese © a cura del Comitato organizzatore slovacco).
  
Redazione
17 giugno 2024     
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


16/06/2024

Celebrazioni. "Omaggio a Harry Volpe", celebre chitarrista grottese; sabato 22 giugno in Piazza Renzo Collura

 

Omaggio a Harry Volpe
Manifesto

Harry Volpe - Grotte Records
Harry Volpe

Harry Volpe
Harry Volpe

Salvatore Salvaggio
Salvatore Salvaggio

Ha come titolo "Omaggio a Harry Volpe" la manifestazione proposta - per la prima volta in assoluto - nel 120° anniversario della nascita del celebre concittadino (dimenticato e mai celebrato a Grotte) che fu una leggenda del Jazz: il chitarrista Harry Volpe (Onofrio Volpe).


(Manifesto)

Organizzato dall'Associazione Musicale “G. Rossini” con i fondi della Democrazia Partecipata, con la collaborazione del Comune di Grotte e il supporto della testata giornalistica "Grotte.info Quotidiano", l'Omaggio sarà realizzato sabato 22 giugno 2024, alle ore 21.00, in Piazza Renzo Collura (già piazza Fonte).
Nel corso della serata, presentata dal giornalista Carmelo Arnone,
sarà ricordata la figura del grande chitarrista, la sua vita e le opere musicali, con l'esecuzione di alcune delle sue più significative composizioni, con i chitarristi M° Salvatore Sciacca e M° Federico Mungiovì; e con la partecipazione straordinaria del basso-baritono M° Salvatore Salvaggio.
Sarà l'occasione per ripercorrere l'avvincente storia del concittadino Harry Volpe e del cammino che lo ha reso una leggenda del jazz mondiale.
Harry Volpe (nato a Grotte il 7 aprile 1904 e morto a Miami il 16 gennaio 1995) è stato uno dei primi chitarristi jazz e pioniere dell'editoria musicale, nonché compositore e didatta. Dopo l'introduzione e la divulgazione della chitarra nel jazz negli anni '20, da parte di Eddie Lang, Harry Volpe fu tra i primi virtuosi chitarristi jazz, il cui stile divenne noto nel panorama mondiale. Ha suonato con i più importanti e celebri jazzisti dell’epoca quali Django Reinhardt, Charlie Christian, Carl Kress, Dick McDonough, Al Valenti e Frank Victor, esibendosi nei maggiori teatri degli Stati Uniti d’America.
Harry Volpe fondò una delle prime etichette discografiche jazz del mondo: la
Grotte Records, in onore dell’amato paese natio; incise inoltre per le maggiori etichette internazionali quali Decca, RCA, Paramounth, Columbia Records.
La sua fama e notorietà porto la Epiphone, uno dei più blasonati marchi di costruttori di chitarre, a dedicargli un modello di chitarra: la "Epiphone Harry Volpe Model 1955". Concluse la sua carriera artistica dedicandosi all’insegnamento presso il Miami-Dade Junior College
. 
  

Redazione
16 giugno 2024       
  

Grotte Records
Grotte Records

Grotte Records
Grotte Records

Epiphone Harry Volpe Model 1955
Epiphone Harry Volpe

Epiphone Harry Volpe Model 1955
Epiphone Harry Volpe

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


16/06/2024

Racalmuto. "Vaneddra in festa": manifestazione della Pro Loco; domenica 16 giugno

 

Vaneddra in festa
Ingresso

Vaneddra in festa
Programma

Vaneddra in festa
Mappa

Si terrà oggi, domenica 16 giugno alle ore 17.00 in Piazza Umberto I, a Racalmuto, la cerimonia di apertura della manifestazione intitolata “Vaneddra in festa”: una programmazione di iniziative e di promozione del territorio per l’intera giornata, ad ampio raggio, che la Pro Loco attua nell’ambito de “li vaneddri”, con le ambientazioni pittoresche delle feste di quartiere che animano vicoli e cortili.

"Vaneddra in festa": manifestazione della Pro Loco
(Programma)

L’iniziativa promossa dalla Pro Loco, in collaborazione con varie associazioni nella piena condivisione di intenti utili alla valorizzazione e fruizione del centro storico, prevede tanti interventi di intrattenimento e socializzazione in programma che animeranno l’intera giornata di domenica 16 giugno.
Dopo l’inaugurazione, alle ore 17.00 in Piazza Umberto I, seguendo la segnaletica ci si potrà inoltrare nel percorso che si snoda dal Castello Chiaramontano, alla piazza antistante, sino ai cortili tematici dei “borghi di Regalpetra”, nella “vaneddra in festa” con tante iniziative al suo interno per nuovi itinerari nel centro storico di Racalmuto.
Tra le iniziative previste nella manifestazione, promosse dall'Arci Arcobaleno di Racalmuto, una mostra di pittura di artisti vari, e "il baratto": lo scambio che attenua lo spreco nell'intento di sensibilizzare al riciclo, al riutilizzo di oggetti, utensili, abiti in disuso ma in buono stato di conservazione; chi vorrà partecipare all'iniziativa potrà portare un massimo di 4 oggetti da scambiare o rendere disponibili.
Altre manifestazioni: il cerchio di lettura e il Poetry Slam, promosse dall'Associazione palermitana “Parole Notturne” in occasione del “Vaneddra in festa”. Si tratta di un cerchio di lettura aperto a tutti; possono leggere tutti, tutto quello che vogliono (che sia prosa, poesia, testi di qualsiasi tipo) entro un limite di 5 minuti e anche ritornare sul palco più volte dopo un giro di letture.
Si aggiunge alla manifestazione “Vaneddra in festa” il torneo di ping pong promosso dall'Associazione Kerken, che si svolgerà nella prestigiosa cornice dell'atrio Castello Chiaramontano.

Questo, in dettaglio, il programma della manifestazione:

Piazza Umberto I:
- ore 17.00, Apertura e saluto delle autorità;
- a seguire, Raduno auto d'epoca;
- ore 21.00, Poetry Slam a cura dell'associazione "Parole notturne".

Borghi di Regalpetra:
- Interventi di musica tradizionale, flash mob di danza, cerchio di lettura aperto di poesie;
- Mostra artisti vari ed estemporanea di pittura;
- Mostra collettiva del gruppo fotografico racalmutese;
- Esposizione miniature artigianali;
- Angolo del benessere, a cura della Casa dei Ricordi;
- Mostra/scambio, a cura dell'Arci Arcobaleno;
- Omaggio all'arciprete Alfonso Puma;
- Performance di antichi mestieri e teatrino dei burattini, a cura del Centro Studi Socio-culturale “Regalpetra”.

Sede Pro Loco e Atrio Castello Chiaramontano:
- Omaggio ai cantanti lirici racalmutesi, a cura di Enrico Di Puma;
- Torneo di ping pong, a cura dell’ASD Kerken;
- gusto e sapori del territorio: prodotti della cultura contadina, profumi, spezie, aromi
.

La manifestazione “Vaneddra in festa” è rivolta al coinvolgimento sociale e alla sensibilizzazione al decoro, alla quale hanno aderito diverse associazioni, artisti, poeti, animatori e musicisti. Un intenso programma ricco di iniziative e interventi di intrattenimento. Un percorso sensoriale all'interno di vicoli e cortili che testimoniano l'identità storica e popolare della cittadina racalmutese, da mantenere e custodire.  
  

Redazione
16 giugno 2024  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


16/06/2024

Attualità. "L'intelligenza è finita"; di Raniero La Valle

 

Raniero La Valle
Raniero La Valle

Raniero La Valle, giornalista e intellettuale, è stato direttore de «L’Avvenire d’Italia» e più volte parlamentare.

*****

Ci voleva papa Francesco per svelare la verità del G7 svoltosi in Puglia e mostrare che il re è nudo, rompendo ogni consuetudine con l’andare a un convegno di Potenti.
Nello sfarzoso scenario di Borgo Egnatia, che non è un borgo antico, ma un albergo di lusso edificato sugli scavi archeologici nel comune brindisino di Fasano, è andata in scena una finzione (non solo il borgo era finto), quella di un potere mondiale in capo a sette grandi Potenze dell’Occidente (compreso l’orientale Giappone) che credono di avere in mano il mondo e di poterne disporre a proprio piacimento e soprattutto di rappresentarne il vertice di civiltà e di sapienza come se fossero il nuovo Celeste Impero.
Invece sono capaci solo di officiare i decrepiti riti della guerra, portata fino alla soglia della guerra mondiale, perché la pace è “indecente” come titola a tutta pagina la Repubblica, e di vegliare sull’agonia di un mondo fuori controllo devastato dalla crisi climatica e ambientale.
Un assortimento di debolezze è stato in realtà l’esibizione della potenza dei Grandi: c’era Biden che con gambe malferme e la sfida di Trump in America ha promesso futura sicurezza all’Ucraina per i prossimi dieci anni, di fatto accettando per l’oggi le conquiste russe del Donbass e della Crimea, cosa che quando è chiesta da Putin è definita come una “resa”: ma sono stati l’Ucraina e l’Occidente che hanno voluto che la partita si risolvesse non con il negoziato (come era stato fatto a Istanbul) ma con la guerra, e nella guerra c’è chi vince e chi perde, e la Russia, che doveva essere sconfitta invece l’ha vinta.
C’erano Macron e Scholz che a loro volta si erano trovati con le urne piene di voti sovranisti e neo-nazisti di elettori che in Francia e Germania privilegiano gli orrori del passato rispetto alle presunte virtù democratiche dei signori della guerra di oggi.
C’era la Meloni che usa le effusioni degli Ospiti estatici di fronte ai paracadutisti che scendono dal cielo con le loro bandiere, per rilanciare il mito dei Premier forti e insindacabili, dimenticando gli esempi in corso di governanti inamovibili e suicidi come Zelensky e Netanyahu.
E prova di debolezza è stata anche la generale sottomissione agli interessi geo-strategici degli Stati Uniti, che prendendo Zelensky come mascotte e pifferaio tragico, ansioso com’è di intestarsi la fine del mondo, vogliono giocare la partita della sconfitta della Russia prima e della “competizione strategica” con la Cina poi (ma entro il prossimo decennio).
È nel bel mezzo di questo concentrato di debolezze e velleità, che è esplosa la verità di papa Francesco: ma dove state andando?
Papa Francesco è arrivato sulla sedia a rotelle ma con gli occhi da fanciullo, ha gridato: “il re è nudo”, e ha avvertito tutti i re della Terra che stanno passando dall’umano al post-umano, avendo inventato un’Intelligenza Artificiale che non si fa strumento ma si sostituisce all’intelligenza umana, ed è molto più irragionevole e incontrollata di quella Naturale, tanto da portare il mondo alla tempesta.
La macchina, ha spiegato Francesco, è stata addestrata alla scelta tra possibilità diverse, ma la decisione non si può trasferire dall’uomo alla macchina, che è animata non dalla ragione e dallo Spirito ma dall’algebra e dagli algoritmi.
“Condanneremmo l’umanità a un futuro senza speranza, se sottraessimo alle persone la capacità di decidere su loro stesse e sulla loro vita condannandole a dipendere dalle scelte delle macchine”, ha affermato il Papa, e perderne il controllo significherebbe perdere la stessa dignità umana.
Già lo si vede nei conflitti armati dove si usano dispositivi come le cosiddette “armi letali autonome” quando “nessuna macchina dovrebbe mai scegliere se togliere la vita ad un essere umano”.
E noi sappiamo che Israele ha affidato all’Intelligenza Artificiale l’individuazione degli obiettivi da colpire, e ne ha uccisi 37.000, senza distinguere adulti e bambini, e forse anche senza distinguere ostaggi da salvare e ostaggi da far morire con i “terroristi”.
Per non parlare poi dell’uso dell’Intelligenza artificiale da parte dei magistrati, ha esemplificato il Papa, quando essi nelle decisioni relative alla concessione dei domiciliari, chiedono a quel cervello Innaturale di valutare la probabilità di recidiva dei condannati “a partire da categorie prefissate (tipo di reato, comportamento in prigione, valutazione psicologiche ed altro)”, rischiando “di delegare de facto a una macchina l’ultima parola sul destino di una persona”, eventualmente in base anche a “pregiudizi insiti alle categorie di dati - (come l’appartenenza a un certo gruppo etnico) - utilizzati dall’Intelligenza artificiale”.
In effetti un uso incontrollato delle macchine che ci controllano non farebbe che esacerbare la sottomissione dell’uomo alla cosa, che è la vera forma di dominio dell’età moderna.
È interessante riguardo a tutto ciò notare che appellandosi allo scrutinio dell’etica per decidere i criteri con cui utilizzare l’Intelligenza artificiale, il Papa non abbia invocato il “solo insieme di valori globali”, considerati normativi dalla Chiesa cattolica, ma abbia affermato che “nell’analisi etica possiamo ricorrere anche ad altri tipi di strumenti” ovvero “trovare dei principi condivisi con cui affrontare e sciogliere eventuali dilemmi o conflitti del vivere”.
E infine l’indicazione dello strumento universale di controllo: la politica, come alternativa e “baluardo” contro l’espansione del paradigma tecnocratico.
“Può funzionare il mondo senza politica? Può trovare una via efficace verso la fraternità universale e la pace sociale senza una buona politica? La nostra risposta è: no! La politica serve! La grandezza politica si mostra quando, in momenti difficili, si opera sulla base di grandi principi e pensando al bene comune a lungo termine”, ha concluso papa Francesco.
Così al G7, o meglio ai governi della Terra, è stata posta una questione e affidata una cruciale responsabilità al momento di questo nuovo cambiamento d’epoca: attenti a che fare quando le macchine in sostituzione dell’essere umano stanno aprendo una fase nuova nella storia del mondo, più ancora di quanto lo fece l’invenzione della bomba atomica, che secondo papa Giovanni nella “Pacem in terris” inaugurò una nuova “età che si gloria della potenza atomica”.
Quanto sarebbe importante che questo monito, che non fu avvertito allora nel deserto di Alamogordo, fosse ascoltato ora, così come è risuonato a Borgo Egnatia!
  
  
Raniero La Valle
16 giugno 2024   
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


15/06/2024

Servizi. Inchiesta di Report sulla crisi idrica nei Comuni dell'agrigentino; domani sera alle 20.55 su RAI 3

 

Inchiesta di Report sulla crisi idrica nei Comuni dell'agrigentino; domani sera alle 20.55 su RAI 3
Sigfrido Ranucci

Domani sera, domenica 16 giugno 2024, alle ore 20.55 su RAI 3, nell'ambito del programma di giornalismo investigativo Report condotto da Sigfrido Ranucci, andrà in onda un'inchiesta sulla crisi idrica nell'agrigentino.
In Sicilia è in corso un'emergenza idrica che ha portato al razionamento dell'acqua per 1 milione di persone.
La gestione dell’acqua in Sicilia tra mancanza di acqua corrente e razionamenti: chi ne è responsabile? In Italia Veolia si occupa di energia e di acqua. In Sicilia per 20 anni ha gestito l’acquedotto regionale, l’approvvigionamento e la distribuzione dell’acqua ai comuni. Una gestione che non sembra essere andata per il meglio.
Il piano di razionamento partito a marzo riguarda 93 Comuni nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo e Trapani.
A decidere il razionamento è Siciliacque, la società che gestisce il prelievo dell’acqua da pozzi e dighe e l’acquedotto con cui la distribuisce ai comuni, fino al 2023 era controllata dalla francese Veolia al 75 per cento.
Ad Agrigento, per esempio, i tetti sono pieni di serbatoi, molte famiglie non hanno l’acqua corrente e in alcuni periodi l’acqua è razionata. Ad oggi molti interventi promessi restano ancora da realizzare. Nelle case della Città dei Templi l'acqua corrente arriva solo una o due volte a settimana per poche ore. Scorre invece dalla fontana Bonamorone dove tutti vanno a fare scorte.
Se ne parla domenica sera a Report alle 20.55 su Rai3
.  
  

Redazione
15 giugno 2024  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


14/06/2024

Televisione. Il dott. Vincenzo Castelli su Rai 1, nel programma "Reazione a catena"; venerdì 19 luglio

 

Il dott. Vincenzo Castelli su Rai 1, nel programma "Reazione a catena"
Castelli e Insegno

Andrà in onda venerdì 19 luglio 2024, alle ore 18.45 su Rai 1, la puntata del programma "Reazione a catena" condotto da Pino Insegno che avrà tra i protagonisti il dott. Vincenzo Castelli.
Presente oggi in studio come spettatore, il dott. Castelli è stato coinvolto a sorpresa da ospite e letteralmente trascinato nel gioco dalla simpatia del poliedrico artista (attore, doppiatore, conduttore) Pino Insegno, una tra le più belle voci del Cinema italiano.
Il dott. Vincenzo Castelli è da anni impegnato nella cura dei pazienti con il suo innovativo metodo McEVA, attraverso il quale ha "rimesso in gioco" in breve tempo numerosi calciatori professionisti, atleti di varie discipline, ma anche pazienti afflitti da da diverse patologie dolorose e invalidanti.
Alterna le presenze tra il suo "storico" studio medico a Grotte, in cui visita e cura pazienti provenienti da ogni parte della Sicilia, e uno studio medico a Roma, nel quale accoglie volti noti dello sport e dello spettacolo nonché semplici comuni cittadini.
"Bellissima esperienza presso gli studi televisivi RAI di Napoli - ha dichiarato il dott. Castelli -. Dopo aver curato il produttore della trasmissione è stato bello aver assistito alla puntata invitato dall’amico Pino Insegno che, a trabocchetto, mi ha chiamato dal pubblico per giocare".
"Reazione a catena" è un programma di Rai 1 che va in onda tutti i giorni alle ore 18.45. Al timone della 17^ stagione c'è Pino Insegno, già conduttore del programma fra il 2010 e il 2013. Si tratta di un gioco che, utilizzando l'associazione logica di parole, mette alla prova la padronanza della lingua italiana di concorrenti e telespettatori. Due squadre composte da 3 giocatori - amici, colleghi o parenti - si sfidano sulla loro capacità di indovinare, formare, completare e ordinare parole e "catene" di vocaboli. Ma, soprattutto, sarà decisiva la loro capacità di capirsi al volo nel gioco dell'Intesa Vincente che decide la squadra Campione della puntata
.  
  

Redazione
14 giugno 2024  
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


13/06/2024

Chiesa. Il Papa ai Movimenti: "Attenti alla tentazione del 'cerchio chiuso' per il senso di appartenenza e di identità"

 

Il Papa ai Movimenti: "Attenti alla tentazione del 'cerchio chiuso' per il senso di appartenenza e di identità"
Papa Francesco

Papa Francesco ha ricevuto oggi, giovedì 13 giugno 2024, nell'Aula del Sinodo, in Vaticano, i partecipanti all'incontro annuale con i moderatori delle associazioni di fedeli, dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità promosso dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita.
"Stiamo attenti per favore alla tentazione del cerchio chiuso" è stato l'accorato invito rivolto dal Papa ai presenti.
Di seguito, il discorso integrale del Papa.

"Eminenza, cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti tutti!

Sono contento di incontrarvi, e colgo l’occasione per riflettere con voi sulla sinodalità, che avete scelto come tema della vostra giornata di incontro.
Più volte ho ripetuto che il cammino sinodale richiede una conversione spirituale, perché senza un cambiamento interiore non si raggiungono risultati duraturi.
Il mio desiderio, infatti, è che, dopo questo Sinodo, la sinodalità rimanga come modo di agire permanente nella Chiesa, a tutti i livelli, entrando nel cuore di tutti, pastori e fedeli, fino a diventare uno “stile ecclesiale” condiviso.
Tutto ciò, però, richiede un cambiamento che deve avvenire in ognuno di noi, una vera e propria “conversione”.
È stato un cammino lungo.
Pensate che il primo che ha visto che c’era bisogno della sinodalità nella Chiesa latina è stato San Paolo VI, quando dopo il Concilio ha creato il Segretariato per il Sinodo dei Vescovi.
La Chiesa orientale aveva conservato la sinodalità, invece la Chiesa latina l’aveva persa. È stato San Paolo VI ad aprire questa via.
E oggi, a quasi 60 anni, possiamo dire che la sinodalità è entrata nel modo di agire della Chiesa.
La cosa più importante di questo Sinodo sulla sinodalità non è tanto trattare questo problema o quell’altro. La cosa più importante è il cammino  parrocchiale, diocesano e universale nella sinodalità.
E nell’ottica di questa conversione spirituale provo ora a indicare alcuni atteggiamenti, alcune “virtù sinodali”, che possiamo desumere dai tre annunci della Passione nel Vangelo di Marco (cfr 8,31; 9,31; 10,32-34): pensare secondo Diosuperare ogni chiusura e coltivare l’umiltà.

Primo: pensare secondo Dio.
Dopo il primo annuncio della Passione, l’Evangelista ci riferisce che Pietro rimprovera Gesù.
Proprio lui, che doveva essere di esempio e aiutare gli altri discepoli ad essere pienamente a servizio dell’opera del Maestro, si oppone ai piani di Dio, rifiutandone la passione e la morte.
E Gesù gli dice: «Tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini» (Mc 8,32).
Ecco il primo grande cambiamento interiore che ci viene chiesto: passare da un “pensiero solo umano” al “pensiero di Dio”.
Nella Chiesa, prima di prendere ogni decisione, prima di iniziare ogni programma, ogni apostolato, ogni missione, dovremmo sempre chiederci: cosa vuole Dio da me, cosa vuole Dio da noi, in questo momento, in questa situazione?
Quello che io ho in mente, quello che noi come gruppo abbiamo in mente, è veramente il “pensiero di Dio”?
Ricordiamoci che il protagonista del cammino sinodale è lo Spirito Santo, non noi. Lui solo ci insegna ad ascoltare la voce di Dio, individualmente e come Chiesa.
Dio è sempre più grande delle nostre idee, è più grande della mentalità dominante, delle “mode ecclesiali” del momento, anche del carisma del nostro particolare gruppo o movimento.
Perciò, non diamo mai per scontato di essere “sintonizzati” con Dio: cerchiamo piuttosto sempre di elevarci al di sopra di noi stessi per convertirci a pensare secondo Dio e non secondo gli uomini.
Questa è la prima grande sfida. Pensare secondo Dio. Pensiamo a quel passo del Vangelo quando il Signore annuncia la Passione e Pietro si oppone. Cosa dice il Signore? “Tu non sei secondo Dio, tu non pensi secondo Dio”.

Secondo: superare ogni chiusura.
Dopo il secondo annuncio della Passione, Giovanni si oppone a un uomo che praticava un esorcismo nel nome di Gesù, ma non era della cerchia dei discepoli: «Volevamo impedirglielo - afferma - perché non ci seguiva!» (Mc 9,38).
Gesù non approva questo suo atteggiamento e gli dice: «Chi non è contro di noi è per noi» (Mc 9,40); poi invita tutti gli Apostoli a vigilare piuttosto su sé stessi, per non essere occasione di scandalo per gli altri (cfr Mc 9,42-50).
Stiamo attenti per favore alla tentazione del “cerchio chiuso”. I Dodici erano stati scelti per essere il fondamento del nuovo popolo di Dio, aperto a tutte le nazioni della terra, ma gli Apostoli non colgono questo orizzonte grande: si ripiegano su sé stessi e sembrano voler difendere i doni ricevuti dal Maestro - guarire i malati, cacciare i demoni, annunciare il Regno (cfr Mc 2,14) - come se fossero dei privilegi.
E questa è una sfida anche per noi: non andare al di là di quello che pensa la nostra “cerchia”, essere convinti che quello che facciamo noi vada bene per tutti, difendere, magari senza rendersene conto, posizioni, prerogative o prestigio “del gruppo”.
Oppure lasciarsi bloccare dalla paura di perdere il proprio senso di appartenenza e la propria identità, per il fatto di aprirsi ad altre persone e ad altri modi di pensare, senza riconoscere la diversità come una opportunità, e non una minaccia.
Sono, questi, “recinti” nei quali tutti rischiamo di rimanere prigionieri.
State attenti: il proprio gruppo, la propria spiritualità, sono realtà per aiutare a camminare con il Popolo di Dio, ma non sono privilegi, perché c’è il pericolo di finire imprigionati in questi recinti.
La sinodalità ci chiede invece di guardare oltre gli steccati con grandezza d’animo, per vedere la presenza di Dio e la sua azione anche in persone che non conosciamo, in modalità pastorali nuove, in ambiti di missione in cui non ci eravamo mai impegnati prima; ci chiede di lasciarci colpire, anche “ferire” dalla voce, dall’esperienza e dalla sofferenza degli altri: dei fratelli nella fede e di tutte le persone che ci stanno accanto. Aperti, cuore aperto.

Comprendiamo qui che la conversione spirituale deve partire dall’umiltà, che è la porta d’ingresso di tutte le virtù.
A me fa tristezza quando trovo cristiani che si vantano: perché io sono prete da qui, o perché sono laici da là, perché io sono di questa istituzione… Questa è una cosa brutta. L’umiltà è la porta, è l’inizio.
E anche questo ci spinge a interrogarci: ma io cosa cerco davvero nei rapporti con i miei fratelli di fede? Perché porto avanti certe iniziative nella Chiesa?
E se ci accorgiamo che in qualche modo ha fatto breccia in noi un po’ di orgoglio, o di superbia, allora domandiamo la grazia di tornare a convertirci all’umiltà.
Solo gli umili, infatti, compiono cose grandi nella Chiesa, perché chi è umile ha basi solide, fondate sull’amore di Dio, che non viene mai meno, e perciò non cerca altri riconoscimenti.
E anche questa tappa della conversione spirituale è fondamentale per edificare una Chiesa sinodale: solo la persona umile infatti valorizza gli altri, e ne accoglie il contributo, i consigli, la ricchezza interiore, facendo emergere non il proprio “io”, ma il “noi” della comunità.
A me fa dolore quando troviamo cristiani…, in spagnolo diciamo “yo me mí conmigo para mí ”, “io me mi con me per me”. Questi cristiani “al centro”. È triste.
È l’umile che difende la comunione nella Chiesa, evitando le spaccature, superando le tensioni, sapendo mettere da parte anche le proprie iniziative per contribuire a progetti condivisi, e questo perché nel servire trova gioia e non frustrazione o rancore.
Vivere la sinodalità, ad ogni livello, è davvero impossibile senza umiltà.
E voglio dire un’altra volta, sottolineare il ruolo dei movimenti ecclesiali.
I movimenti ecclesiali sono per il servizio, non per noi stessi. È triste quando si sente che “io appartengo a questo, all’altro, all’altro”, come se fosse una cosa superiore.
I movimenti ecclesiali sono per servire la Chiesa, non sono in sé stessi un messaggio, una centralità ecclesiale. Sono per servire.

Spero che questi pensieri vi siano utili per il vostro cammino, nelle vostre associazioni e movimenti, nelle relazioni con i Pastori e con tutte le realtà ecclesiali; e mi auguro che questo incontro e altri momenti simili vi aiutino a valorizzare i rispettivi carismi in una prospettiva ecclesiale, per dare il vostro generoso e prezioso contributo all’evangelizzazione, alla quale tutti noi siamo chiamati.

Vi benedico, andate avanti! E, per favore, pregate per me. A favore!"
.  
  

Redazione
13 giugno 2024
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


13/06/2024

Attualità. Il Gruppo Folk "Herbessus - Città di Grotte" ospite in Slovacchia, al 58° Festival Nazionale d'Arte Popolare

 

Gruppo Folk "Herbessus - Città di Grotte"
In Slovacchia

Gruppo Folk "Herbessus - Città di Grotte"
In aeroporto

"Festival Nazionale d'Arte Popolare" di Želiezovce
Locandina

Sono partiti ieri, mercoledì 12 giugno, in aereo, diretti in Slovacchia, i componenti del Gruppo Folkloristico "Herbessus - Città di Grotte".

Gruppo Folk "Herbessus - Città di Grotte" ospite in Slovacchia
(Il Gruppo Folk "Herbessus - Città di Grotte" ospite in Slovacchia)

Una folta rappresentanza formata da circa 40 elementi; numerosi i giovani e dinamici ballerini sedicenni, sette i musicisti,  guidati da Fabio Bellomo con la moglie Miriam, insieme a Mario Castellaci con la moglie Katia, Salvatore Morreale con la moglie Rossella, Vincenzo Collura con la moglie Pia e Salvatore Curto con la moglie Michela.

Gruppo Folk "Herbessus - Città di Grotte"
(Alcuni componenti del Gruppo Folk "Herbessus - Città di Grotte" in aeroporto)

La compagine grottese, integrata da validissimi elementi racalmutesi, è ospite del "Festival Nazionale d'Arte Popolare" di Želiezovce; il più antico e il più grande festival della minoranza ungherese in Slovacchia, in svolgimento dal 12 al 16 giugno 2024.

"Festival Nazionale d'Arte Popolare" di Želiezovce
(58° "Festival Nazionale d'Arte Popolare" di Želiezovce)

Giunto alla 58^ edizione, il Festival è organizzato come una delle più grandi manifestazioni slovacche: centinaia di ballerini, musicisti e altri artisti si presentano nelle piazze d'incontro per eseguire le loro danze. In programma, nell'ambito delle presentazioni di eccellenti gruppi folcloristici nazionali e stranieri: fiera dell'artigianato popolare; sfilate folcloristiche; concerti di musica popolare; laboratori creativi; Messe e servizi di culto; scuole di danza popolare; programmi per bambini con tutta una serie di giochi.
Tra gli ospiti internazionali, oltre al
Gruppo Folkloristico "Herbessus - Città di Grotte", saranno presenti:
-
Čerhovčan Folklórny sóvar, Bardejov (regia di Miroslav Borecký);
- AMI, Budapest (coreografo Márk József Gorácz);
- Ensemble di danza popolare Poznań, Polonia (coreografo Lukasz Grzelak);
- Compañia Titular de Danza Folklórica de la UANL, Messico (direttore Alejandro González);
- Gruppi di danza popolare Hää e Rannapiigad, Estonia (leader Ege Hünerson);
- Gruppo folk Marwar, Bikaner, Rajasthan, India (leader Kailash Chandra Tiwari).
Un festival dove è impossibile annoiarsi, una cavalcata di programmi di arte popolare, un frizzante luogo di turismo culturale
.
La manifestazione gode del patrocinio del
CIOFF (Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d´Arts Traditionnels).

  
Carmelo Arnone
13 giugno 2024
© Riproduzione riservata.
     

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


12/06/2024

Tributi. "La TARI nelle zone non servite non deve superare per Legge il 40%"; di Calogero Chiarenza

 

Calogero Chiarenza
Calogero Chiarenza

La TARI nelle zone non servite non deve superare per legge il 40%.
Il Regolamento comunale della TARI  (tassa rifiuti) del Comune di Grotte all’art. 25, attualmente in vigore, prevede nelle zone in cui non è effettuata la raccolta dei rifiuti il pagamento della tassa del 50% rispetto alle zone servite, in contrasto con una norma di legge che impone il pagamento con un massimo del 40%.

La TARI nelle zone non servite non deve superare per Legge il 40%
(Nota dell'UPEL - Unione Provinciale Enti locali)

Infatti l’art. 1, comma 657 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 così recita: “Nelle zone in cui non è effettuata la raccolta, la TARI è dovuta in misura non superiore al 40 per cento della tariffa da determinare, anche in maniera graduale, in relazione alla distanza dal più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita”.
Questo significa che gli utenti non serviti sono tassati dal Comune di Grotte il 25% in più di quanto dovuto.
Inoltre il citato art. 25 del Regolamento comunale prevede impropriamente che la riduzione della TARI non va applicata nel raggio di “500 m misurati tra l’accesso e il punto di conferimento più vicino”.
La misura massima del 40% va comunque applicata per legge nelle zone non servite dal servizio di raccolta dei rifiuti a prescindere dalla distanza da parte dell’utenza “dal più vicino punto di conferimento[cassonetto]”, dicitura quest’ultima che non ha senso nel sistema attuale di raccolta porta a porta.
Quindi sarebbe opportuno che il Comune di Grotte apportasse le dovute modifiche al Regolamento TARI per renderlo conforme alle norme di legge vigenti
.  
  
Calogero Chiarenza
12 giugno 2024   
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


12/06/2024

Attualità. "La nave dei folli"; di Raniero La Valle

 

Raniero La Valle
Raniero La Valle

Raniero La Valle, giornalista e intellettuale, è stato direttore de «L’Avvenire d’Italia» e più volte parlamentare.

*****

Un vento di destra spira sull’Europa, ed è questo l’allarme che viene dalle urne, in un’Europa che appare oggi come la nave dei folli che dai suoi governanti è spinta verso la tempesta.
Però la guerra, che questi governanti suicidi le avevano apparecchiato, almeno per ora l’elettorato è riuscito a fermarla, rovesciando in Francia e Germania i più pericolosi fautori del disastro.
Aveva cominciato Macron che, non contento di aver spinto la Francia all’esasperazione con le sue politiche antipopolari, voleva portare gli eserciti europei a entrare nella guerra fratricida per rinsanguare l’Ucraina che il sangue dei suoi figli l’ha ormai già quasi del tutto esaurito.
Poi ci si era messo Sholz che esibendo un inedito idillio con Parigi aveva dato il permesso all’Ucraina di usare le sue armi per colpire al cuore la Russia, mentre Zelensky, adulato da tutti nel consesso dei Grandi intenti a gloriarsi per aver vinto la Seconda guerra mondiale (dimenticando il protagonista sovietico), ha cercato tutto giulivo di intestarsi il merito di far scoppiare la Terza, incurante della fine del mondo.
Ma soprattutto ci si era messo Biden, venuto in Europa per cogliere gli allori della vittoria in Normandia; qui, in un delirante discorso aveva dato all’Europa il compito di debellare il nuovo Hitler, identificato col male assoluto, che sarebbe la Russia di oggi.
E a sostegno di questo invito a nuove sanguinose Normandie, aveva affermato che non solo l’Ucraina, ma tutta l’Europa è oggi in pericolo, perché Putin non si fermerà all’Ucraina, mentre gli Stati Uniti non permetteranno che ciò accada.
Se non fosse che Biden parla alla brava, incurante di ciò che dice, si dovrebbe credere a una guerra preventiva imminente, perché l’attuale dottrina militare americana ha abbandonato l’idea della deterrenza o della risposta a un attacco, ed è passata, fin dall’attentato alle Torri Gemelle, alla strategia della guerra preventiva, in base all’assioma che “la migliore difesa è una buona offesa”.
Questi signori della guerra sono stati però tutti sconfitti dal voto europeo: Macron ha subito sciolto la Camera e si è aggrappato al potere, Sholz è stato messo all’angolo da conservatori e ultradestra, Biden ha perduto i suoi vassalli maggiori, Zelensky appare ormai come il patetico interprete di se stesso, in Finlandia e Svezia, appena entrate nella NATO, le sinistre hanno preso il sopravvento.
Solo la Ursula von der Leyen è rimasta a rivendicare il patriarcale e feroce vecchio militarismo europeo.
Non per questo però il pericolo è cessato, dipende dalla moderazione con cui Putin risponderà alle provocazioni della NATO, dopo che l’Ucraina ha subito approfittato del via libera datole dai suoi fornitori d’armi europei attaccando un aeroporto a centinaia chilometri in profondità nel territorio russo.
Dove invece le elezioni hanno mancato l’obiettivo desiderato, è stato nella possibilità che un gruppo consistente di nuovi eletti potesse riuscire a forzare la politica dell’Unione Europea verso la costruzione di un nuovo rapporto, non più bellicista e “competitivo”, tra tutti i soggetti della Comunità internazionale, in vista dello stabilimento della pace, della salvezza della Terra e della promozione della dignità di tutte le creature.
Ma questo sarà il compito dei prossimi giorni e dei prossimi anni.
In Italia quello che è venuto meno è il superamento della soglia del 4 per cento da parte della lista “Pace Terra Dignità”, ma non è venuto meno il suo successo per volume dei consensi e soprattutto per la passione che ha motivato quanti vi si sono riconosciuti.
Un risultato pari alla forza effettiva nel Paese di questa nuova formazione politica è stato impedito dall’interdizione, dal silenzio e dall’ostracismo di cui è stata vittima nella comunicazione di massa.
Essa è stata stretta poi da ogni parte.
Da un lato ha pagato la rappresentazione data dalla TV di Stato del confronto elettorale come di uno spettacolo “Kramer contro Kramer” tra la Schlein e la Meloni, ciò che ha spinto molti sinceri democratici a sentirsi vincolati al voto per il PD, anche grazie all’alibi del candidato pacifista, pur sconfessato, messo in lista da quel partito.
Per altro verso essa è stata stretta dalla lista ad personam a favore di Ilaria Salis, che il padre della donna detenuta in Ungheria aveva scelto a preferenza di altre liste; ed è stato un bene che non sia stata “Pace Terra Dignità” a condurre questa operazione, perché anche potendone trarre un consenso più ampio, sarebbe stata snaturata nella sua figura e nei suoi fini, che non erano quelli di un successo elettorale, ma di attivare un processo politico per la conclusione della guerra in Europa, per la fine del genocidio a Gaza e per la liberazione non di una sola persona pur rappresentativa, ma di tutti i dominati e gli oppressi nel mondo.
Infine la lista è stata penalizzata dalla scelta di molte “sigle” del pacifismo tradizionale, che hanno snobbato la vera battaglia politica per fermare la guerra, hanno preferito coltivare il loro campo, incentivare il rifiuto dei partiti, e dare piuttosto l’indicazione di voto per i nomi di questo o quel “pacifista” sparpagliati in diverse liste, pur se non troppo interessate alla pace.
In complesso si può dire tuttavia che in moltissimi elettori, anche tra i più giovani, si è risvegliato un appassionato interesse politico, e il proposito di mantenerne l’impegno; la pace ne ha bisogno più che mai, e c’è da aspettarsi che il fervore che in questi mesi è stato suscitato verso di essa, continui e si sviluppi anche in nuove forme organizzative.
La pace, con tutti i beni che essa porta con sé, era da anni assente nel dibattito politico e mediatico italiano, ma ora questa pietra scartata dai costruttori può diventare la testata d’angolo
.  
  
Raniero La Valle
12 giugno 2024   
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


11/06/2024

Diocesi. "La Chiesa della Fratelli Tutti": convegno al Seminario di Agrigento; sabato 15 giugno

 

Enciclica "Fratelli Tutti"
Enciclica

Una riflessione sulla enciclica "Fratelli Tutti" (leggi l'Enciclica) ed il coinvolgimento che questa chiede è quanto si propone il Convegno Diocesano "La Chiesa della Fratelli Tutti" che si terrà sabato 15 giugno dalle 09.30 alle 17.00 al Seminario Arcivescovile di Agrigento.
Il Convegno, che vedrà la presenza di padre Francesco Occhetta sj, Segretario Generale della Fondazione "Fratelli Tutti", è organizzato in collaborazione tra Caritas Diocesana Agrigento e Centro per le Comunicazioni, ed è rivolto alle Caritas Parrocchiali e a quanti siano interessati a riflettere sui contenuti dell’Enciclica "Fratelli Tutti" e sul paradigma ecclesiale in essa contenuto.
Dopo la relazione di padre Occhetta - "Il sensus Ecclesiae della Fratelli tutti" in cui verrà offerto uno sguardo d’insieme sul volto di Chiesa e come gli enunciati dell’Enciclica possono avere una ricaduta nella Diocesi -, i partecipanti verranno suddivisi in tre tavoli tematici in base ai tre ambiti scelti (politica, comunicazione, pace). Ogni tavolo tematico, dopo la relazione introduttiva del relatore, sarà il luogo ideale in cui i partecipanti si confronteranno tra loro e con il relatore facendo emergere le sollecitazioni che verranno poi presentate all’assemblea.
A moderare i tre tavoli saranno:
- Renato Meli (ambito politico) direttore dell’Ufficio per i Problemi sociali e il lavoro della Diocesi di Ragusa, presidente della Fondazione San Giovanni Battista e consigliere Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana;
- Alessandra Turrisi (ambito comunicazione) giornalista;
- Claudio Caboni (ambito pace) segretario del Gruppo regionale di educazione alla pace e alla mondialità di Caritas Sardegna e della Caritas diocesana di Cagliari.
La giornata vedrà anche le testimonianze di un anziano, un migrante, un disabile, un carcerato, una vittima di cyberbullismo.
A conclusione del convegno le suggestioni pastorali dell’arcivescovo mons. Alessandro Damiano e, alle 17.30, la celebrazione della Messa
.  
  

Redazione
11 giugno 2024
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


11/06/2024

Cronaca. Sbarcate a Porto Empedocle le salme di 12 migranti recuperate in mare da navi Ong

 

Sbarcate a Porto Empedocle le salme di 12 migranti recuperate in mare
Cerimonia

Domenica 9 giugno 2024 sono sbarcate a Porto Empedocle le salme dei 12 migranti recuperate dalle Ong (organizzazioni non governative) Geo Barents e Ocean Viking, portate a Lampedusa nei giorni scorsi, vittime di un altro naufragio avvenuto in acque Sar (search and rescue - ricerca e soccorso) libiche.
Ad attenderle le autorità istituzionali, militari, politiche e religiose. Sui corpi ripescati in mare, su disposizione della Procura, sarà effettuata l'autopsia nella camera mortuaria dell'ospedale San Giovanni di Dio. Soltanto a conclusione di esami ed accertamenti, le bare potranno essere trasferite nei cimiteri comunali che, su richiesta del Prefetto Filippo Romano, hanno offerto disponibilità di posti per la sepoltura.
"L'obiettivo - ha spiegato il prefetto Filippo Romano - è cercare di capire le cause della morte. Il naufragio è avvenuto in acque libiche, il dispositivo italiano riesce quasi sempre ad evitare tragedie, ma non possiamo far nulla in casi come questi".
Sulla banchina, che ha accolto le salme delle vittime, si è tenuta una cerimonia funebre di rito cattolico ed islamico, con la partecipazione di una delegazione di laici comboniani, alla presenza del prefetto di Agrigento Filippo Romano, del questore Tommaso Palumbo e del sindaco di Porto Empedocle Calogero Martello
.  
  

Redazione
11 giugno 2024
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


11/06/2024

Ambiente. Il 14 giugno "Venerdì ecologico" a Grotte: raccolta di ingombranti e RAEE

 

Venerdì ecologico
Manifesto

Riprende anche quest'anno l'iniziativa denominata "Venerdì ecologico", che tante adesioni ha raccolto nelle edizioni precedenti, proposta e voluta dall'Assessorato all'Ambiente e Territorio del Comune di Grotte, per andare incontro alle esigenze dei cittadini e contrastare l'abbandono sul territorio di rifiuti.
Il prossimo venerdì 14 giugno 2024, in Via Seminerio (al campo sportivo) verrà posizionato ancora un cassone scarrabile, presidiato da un operatore, all'interno del quale gli utenti potranno conferire, dalle ore 09.00 alle 11.00, i propri rifiuti ingombranti (reti, materassi, divani, sedie, poltrone...) e RAEE - Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche - (frigoriferi, lavatrici, televisori, computer, stampanti, monitor...).
Non mancheranno di aderire quanti hanno materiale di cui disfarsi in maniera ecologica e legale.
Si ricorda che è sempre attivo il servizio di ritiro degli ingombranti a domicilio - su prenotazione - ogni mercoledì, chiamando il numero verde 800.550.064 dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle ore 15.30 alle 18.00; il sabato dalle ore 09.00 alle 13.00.  
  

Redazione
11 giugno 2024
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


11/06/2024

Racalmuto. Elezioni Comunali: Calogero Bongiorno eletto sindaco; i risultati nel dettaglio per candidato e sezione

 

Calogero Bongiorno
Lillo Bongiorno

"La svolta per Racalmuto" è il nome della lista con la quale si è presentato alle elezioni comunali il candidato Calogero Bongiorno, detto Lillo, nuovo Sindaco del paese agrigentino.
Tre i concorrenti alla carica di Primo cittadino: Calogero Bongiorno, eletto con 1923 voti pari al 40,61%; Salvatore Petrotto (lista "Racalmuto riparte"), secondo classificato con 1794 voti pari al 37,89%; Salvatore Picone (lista "Un paese per tutti"), terzo e ultimo classificato con 1080 voti pari al 21,50%.
(Vedi i voti di tutte le liste e i candidati per sezione).
12 i componenti del Consiglio comunale di Racalmuto: 8 di Maggioranza e 4 di Minoranza.
Entreranno in Consiglio:
- per la lista "La svolta per Racalmuto": Carmelisa Gagliardo, Sergio Pagliaro, Antonino Lauricella, Giovanna Matteliano, Carmelo Falco, Angelo Di Vita, Rosario Canicattì e Valentina Zucchetto;
- per la lista "Racalmuto riparte": Salvatore Petrotto (candidato sindaco 2° classificato), Giusy Petrotto, Giovanni Campanella e Paolino Mattina.
Rimarranno fuori dal Consiglio i candidati in rappresentanza del quartiere "Confine-Stazione-Fico Fontanelle".
Quattro (su 5) gli assessori designati da Bongiorno: Luigi Castiglione, Lillo Conte, Cinzia Leone e Nino Lauricella
.  
  

Redazione
11 giugno 2024
  


 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


10/06/2024

Politica. "La parte più importante del PD siciliano ha la schiena dritta"; di Enzo Napoli

 

Enzo Napoli
Enzo Napoli

Nonostante le pressioni, le scorrettezze, le minacce, l'allegra combriccola del sedicente gruppo dirigente regionale e di autorevolissimi notabili nazionali che hanno cercato di ostacolare con ogni mezzo le candidature di Giuseppe Lupo e Pietro Bartolo, il risultato delle europee dice chiaramente che la parte più importante del PD siciliano ha la schiena dritta e, cosa più importante, il consenso degli elettori a differenza dei quattro nominati al parlamento nazionale che pensavano di controllare il partito.
I mistificatori di professione cercano di ascrivere il buon risultato del PD a merito della Schlein, ma basta guardare il quadro delle preferenze nelle cinque circoscrizioni per accorgersi che quel milione di voti in più ha i nomi di Antonio Decaro, Stefano Bonaccini, Andrea Nardella, Matteo Ricci, Giorgio Gori; dirigenti lontani da lei per storia e visione.
In Sicilia, dove il PD perde quasi due punti e mezzo rispetto alle scorse elezioni europee, il risultato della Segretaria nazionale è addirittura mortificante, a conferma che la sua candidatura non solo non ha portato un solo voto in più, ma ha chiaramente penalizzato le altre donne candidate
.
  
Enzo Napoli
10 giugno 2024
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


10/06/2024

Politica. Elezioni Europee: risultati definitivi relativi al Comune di Grotte (nel dettaglio per candidato e sezione)

 

Elezioni Europee 2024
Elezioni Europee

Elezioni Europee: risultati definitivi relativi al Comune di Grotte
Tutte le liste

Sabato 8 e domenica 9 giugno l’Italia elegge i suoi rappresentanti al Parlamento europeo.
Pubblichiamo i dati di tutte le liste e dei singoli candidati, relativi al Comune di Grotte.

Elezioni Europee: risultati definitivi relativi al Comune di Grotte
(Vedi le percentuali)

Sezioni scrutinate 12 su 12 - (Vedi i voti di tutte le liste per sezione).

- Lista 1 "Alleanza Verdi Sinistra" (34) - (Vedi i voti per sezione)
   Leoluca Orlando (2), Ilaria Salis (20), Domenico Lucano (7), Cinzia Dato (0), Emanuele Barbara (1), Giuliana Fiertler (0), Francesco Muscau (0), Stefania Pagliazzo (2);

- Lista 2 "Movimento 5 Stelle" (158) - (Vedi i voti per sezione)
   Giuseppe Antoci (33), Cinzia Pilo (9), Patrizio Cinque (20), Antonella Di Prima (17), Virginia Farruggia (15), Matteo Porcu (5), Antonino Randazzo (6), Matilde Montaudo (7);

- Lista 3 "Fratelli D'Italia - Giorgia Meloni" (208) - (Vedi i voti per sezione)
   Giorgia Meloni (76), Salvatore Deidda (5), Elvira Amata (0), Massimiliano Giammusso (10), Giuseppe Milazzo (13), Ruggero Benedetto Italo Razza (13), Giuseppa Savarino (105), Alessia Scorpo (10);

- Lista 4 "Partito Democratico" (231) - (Vedi i voti per sezione)
   Elena Ethel Schlein (75), Antonio Nicita (11), Lidia Tilotta (31), Pietro Bartolo (16), Angela Maria Quaquero (0), Giuseppe Lupo (128), Maria Flavia Timbro (0), Giuseppe Belvisi (0);

- Lista 5 "Lega - Salvini Premier" (171) - (Vedi i voti per sezione)
   Annalisa Tardino (125), Roberto Vannacci (14), Esterina Bonafede (101), Antonino Salvatore Germanà (5), Michelina Lunesu (0), Francesca Reitano (0), Raffaele Stancanelli (9), Girolamo Turano (120);

- Lista 6 "Stati Uniti d'Europa" (21) - (Vedi i voti per sezione)
   Rita Bernardini (1), Francesco Concetto Calanna (0), Fabrizio Micari (2), Valentina Falletta (2), Pietrina Putzolu (0), Luca Ballatore (1), Carola Politi (0), Matteo Renzi (9);

- Lista 7 "Azione con Calenda" (7) - (Vedi i voti per sezione)
   Carlo Calenda (2), Sonia Alfano (0), Gianfranco Damiani (0), Martina Benoni (0), Gianni Palazzolo (0), Rosanna Cocomero (0), Nicola Trudu (0), Elena Bonetti (0);

- Lista 8: "Cateno De Luca - Libertà" (69) - (Vedi i voti per sezione)
   Cateno De Luca (38), Laura Castelli (19), Piera Aiello (3), Edgardo Bandiera (0), Giulia Ferro (1), Barbara Figus (2), Ismaele La Vardera (36), Antonio Giuseppe Parrinello (0);

- Lista 9 "Pace Terra Dignità" (21) - (Vedi i voti per sezione)
   Michele Santoro (10), Benedetta Sabene (1), Raniero Luigi La Valle (4), Federica Bacoli (0), Ginevra Roberta Bompiani (0), Giovanni Fresu (0), Antonino Mantineo (0), Elisa Monni (0);

- Lista 10: "Forza Italia - Berlusconi Presidente" (903) - (Vedi i voti per sezione)
   Caterina Chinnici (234), Michele Cossa (7), Maddalena Calia (124), Massimo Dell'Utri (596), Marco Falcone (117), Bernadette Felice Grasso (82), Margherita La Rocca Ruvolo (89), Edmondo Tamajo (357);

- Lista 11 "Alternativa Popolare - PPE" (15) - (Vedi i voti per sezione)
   Stefano Bandecchi (0), Mattia Gattuso (0), Alfonso Alaimo (0), Manuela Ciambrone (0), Massimo Romagnoli (12), Valentina Valenti (1).

Si ringrazia il personale dell'Ufficio Elettorale del Comune di Grotte per la disponibilità e collaborazione
.  
  

Redazione
10 giugno 2024
  


 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


09/06/2024

Politica. Elezioni Europee: dati di affluenza alle urne alle ore 23.00 di domenica 9 giugno

 

Elezioni Europee 2024
Elezioni Europee

Sabato 8 e domenica 9 giugno l’Italia elegge i suoi rappresentanti al Parlamento europeo.

Dati relativi al Comune di Grotte.
Aventi diritto al voto per le Elezioni Europee 2024: 5402 elettori (2587 uomini e 2815 donne).
Nel totale sono compresi i cittadini grottesi residenti in Paesi extra Unione Europea (circa 2.000 elettori).

Affluenza alle urne:
- alle ore 23.00 di domenica 9 giugno (dato definitivo alla chiusura delle urne) hanno votato 1940 elettori (934 uomini e 956 donne), pari al 35,91% degli aventi diritto;
- alle ore 19.00 di domenica 9 giugno hanno votato 1365 elettori (695 uomini e 670 donne), pari al 25,27% degli aventi diritto;
- alle ore 12.00 di domenica 9 giugno hanno votato 809 elettori (417 uomini e 392 donne), pari al 14,98% degli aventi diritto;
- alle ore 23.00 di sabato 8 giugno hanno votato 495 elettori, pari al 9,16% degli aventi diritto.

Si ringrazia il personale dell'Ufficio Elettorale del Comune di Grotte per la disponibilità e collaborazione
.  
  

Redazione
9 giugno 2024
  


 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


09/06/2024

Chiesa. Percorso-mostra sul culto agrigentino di Santa Rosalia; inaugurazione mercoledì 12 giugno

 

Percorso-mostra sul culto agrigentino di Santa Rosalia
Locandina

Dal 12 giugno al 25 agosto, presso il Polo Espositivo della Chiesa S. Lorenzo, ad Agrigento, sarà possibile visitare il percorso-mostra "Rosalia", sul culto e la devozione nell’agrigentino, a 400 anni dal ritrovamento della grotta alla Quisquina.
Museo, Archivio, Biblioteca istituti culturali per la pastorale dell’Arcidiocesi di Agrigento, con la collaborazione delle comunità parrocchiali, propongono presso il Polo espositivo del Mudia nella Chiesa San Lorenzo in Via Atenea, il percorso-mostra con documenti d’archivio, testi a stampa. dipinti, sculture, gioielli, argenti e altri preziosi manufatti sul culto e sulla devozione legati alla santa più amata dai siciliani: Rosalia.
La mostra-percorso, che sarà inaugurata il 12 giugno alle ore 19.00, propone una visione d’insieme sulle città e chiese che hanno avuto e hanno ancora una forte devozione verso la Santuzza.
La parte centrale della mostra sarà dedicata alle tre comunità che in diversi modi sono legati alla presenza di Rosalia: Bivona, Racalmuto e Santo Stefano. Sono state selezionate anche opere provenienti dalle altre comunità - Aragona, Cammarata, Cianciana, Palma di Montechiaro, Sant'Angelo Muxaro, Santa Margherita di Belice, Sciacca - che hanno una eredità spirituale legata alla devozione a Santa Rosalia con presenze di altari, dipinti, statue e reliquie.
Un percorso-mostra dinamico poiché le opere che sono in mostra sono beni per il culto e faranno ritorno nelle comunità di provenienza, anche durante la mostra, in occasione della festività liturgica del 4 settembre, lasciando spazio ad altre opere provenienti dalle altre  comunità della diocesi.
Una mappa della provincia aiuterà a identificare la presenza di chiese, cappelle e reliquie sul territorio e un video proietterà il visitatore nei tre luoghi che, secondo la tradizione, hanno visto la presenza storica di Santa Rosalia.
Il percorso-mostra è una tappa del Parco culturale ecclesiale che permette di mettere in rete la vita e la fede delle comunità locali attraverso il patrimonio materiale e immateriale
.  
  

Redazione
9 giugno 2024
  


 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


09/06/2024

Ambiente. Campagna antincendio boschivo 2024: incontro operativo tra le Istituzioni provinciali

 

Campagna antincendio boschivo 2024: incontro operativo tra le Istituzioni provinciali
Incontro operativo

Nella mattinata dello scorso venerdì 7 giugno 2024, si è svolto presso la Sala Operativa di Protezione Civile, all'interno dei locali del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, un incontro operativo sulle attività di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi e di interfaccia nel territorio provinciale.
Nel corso della riunione - presieduta dal capo di Gabinetto e Dirigente dell'Area V (Protezione Civile), d.ssa Elisa Vaccaro, coadiuvata dal consigliere di Prefettura dott. Michelangelo Sardo - è stata evidenziata l'importanza di avviare, con tempestività, tutte le iniziative da parte degli Enti e delle Istituzioni coinvolte nella gestione dell'attività di prevenzione e contrasto agli incendi, al fine di garantire un'azione coordinata ed efficiente ad una problematica di focale importanza per la pubblica incolumità.
È, fra l'altro, emersa la necessità di rafforzare l'attività di prevenzione, in particolare, mediante la corretta creazione di percorsi frangi-fuoco, nonché mediante il coinvolgimento di tutte le Forze dell'Ordine e di cittadini volontari che intendano impegnarsi in questa meritoria attività.
Imprescindibile, poi, risulta essere l'opera di sensibilizzazione della popolazione sul tema, soprattutto da parte dei Comuni; sul punto, quasi tutti gli Enti locali della provincia hanno emanato apposite ordinanze sindacali, finalizzate alla regolamentazione delle attività di taglio erba e pulizia dei terreni privati.
Per quanto riguarda l'attività della Prefettura, la d.ssa Vaccaro ha assicurato che, nei prossimi giorni, verrà diramata a tutti i Sindaci una nota finalizzata richiamare l'attenzione delle Amministrazioni comunali sulle attività da predisporre per una corretta opera in materia di prevenzione degli incendi boschivi.
L'incontro ha costituito l'occasione per sottolineare la proficua collaborazione intercorrente tra la Prefettura, i Vigili del Fuoco, il Dipartimento di Protezione Civile Regionale, il Dipartimento di Protezione Civile del Libero Consorzio e l'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, insieme alle tre Forze dell'Ordine, di modo da incrementare il già rodato sistema di comunicazione e, ulteriormente, garantire un incremento di personale e mezzi nelle aree maggiormente critiche
.  
  

Redazione
9 giugno 2024
  


 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


08/06/2024

Politica. Elezioni Europee: dati di affluenza alle urne alle ore 23.00 di sabato 8 giugno

 

Elezioni Europee 2024
Elezioni Europee

Sabato 8 e domenica 9 giugno l’Italia elegge i suoi rappresentanti al Parlamento europeo.

Dati relativi al Comune di Grotte.
Aventi diritto al voto per le Elezioni Europee 2024: 5402 elettori (2587 uomini e 2815 donne).
Nel totale sono compresi i cittadini grottesi residenti in Paesi extra Unione Europea (circa 2.000 elettori).

Affluenza alle urne:
- alle ore 23.00 di sabato 8 giugno hanno votato 495 elettori, pari al 9,16% degli aventi diritto.

Si ringrazia il personale dell'Ufficio Elettorale del Comune di Grotte per la disponibilità e collaborazione
.  
  

Redazione
8 giugno 2024
  


 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


08/06/2024

Società. "Forse questo, di Enrico Berlinguer, ci manca di più..."; di Enzo Napoli

 

Enzo Napoli
Enzo Napoli

Quarant'anni. Sono tanti e di lui è rimasto pochissimo nonostante le celebrazioni di rito.
Schivo ed austero, rigoroso e colto, oggi, in questo triste varietà in cui la politica si è trasformata, sarebbe fuori posto.
Non avrebbe mai vinto le primarie, perché troppo intelligente per assecondare il senso comune ed assai distante dal radicalismo alla moda.
La finta sinistra, che ne rivendica l'eredità, oggi come allora sarebbe assai lontana dal compromesso storico.
Da solo comprese la necessità di salvare la democrazia a costo di allearsi col nemico di sempre e da solo, con la forza e l'autorevolezza che solo lui aveva, trascinò il partito fuori dall'influenza sovietica.
Come De Gasperi e Togliatti nel dopoguerra, Moro e Berlinguer volevano un'Italia democratica e libera, dignitosa ed autonoma rispetto alle superpotenze.
Erano USA ed URSS a volerli annientare, riuscendoci alla fine, in un modo o nell'altro, come continuarono a fare, negli anni immediatamente successivi, con chiunque sfidasse la logica dei blocchi.
I servizi segreti e le trame oscure oggi non servono più, ché la grande finanza e le grandi potenze hanno ben altri strumenti, controllano le coscienze e l'informazione, decidono chi è più utile e funzionale a fare dell'Italia un'ancella priva di ruolo.
Forse questo di Berlinguer ci manca di più: il valore etico di una politica che difenda l'Italia ed il suo popolo, che consideri i poveri ed i diseredati non platee da illudere ed utilizzare per raccattare voti, ma persone da emancipare e liberare dal bisogno.
La folla di "perfetti ed inutili di buffoni" che oggi ci rappresenta e le loro corti invereconde, dovrebbero guardarsi bene persino dal citare giganti come Enrico Berlinguer, se non altro per non rammentarci quanto, rispetto a loro, siano nani
.
  
Enzo Napoli
8 giugno 2024
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


08/06/2024

Economia. "Non c'è benessere senza libertà, non c'è libertà senza difesa adeguata"; di Renato Zaffuto

 

Renato Zaffuto
Renato Zaffuto

Intervento del dott. Renato Zaffuto sull'ultima Relazione della Banca d'Italia.

*****

La settimana scorsa si è svolto il consueto appuntamento annuale della Relazione della Banca d’Italia.
Colgo l’opportunità per riportare alcuni stralci delle Considerazioni finali del Governatore Panetta che, a mio parere, meritano attenzione anche per i prossimi sviluppi e in una prospettiva europea.
Va sempre ricordato, soprattutto alle giovani generazioni, che la comune casa europea fu costruita all’indomani della fine della devastante seconda guerra mondiale e proprio in questi giorni si celebrano gli 80 anni dallo sbarco in Normandia che, insieme allo sbarco in Sicilia dell’anno precedente, costituirono l’azione militare delle forze Alleate internazionali per liberare l’Europa intera dall’usurpazione della dittatura nazi-fascista.
Non c’è benessere diffuso senza libertà, non c’è libertà senza una capacità di difesa adeguata, perché purtroppo la Storia si ripete spesso.
Il benessere e la libertà garantiscono il riconoscimento di diritti di cittadinanza essenziali come quello alle cure sanitarie, all’istruzione, al lavoro e alle sue forme di tutela.
Le istituzioni europee sono senza dubbio da migliorare ma il cammino di libertà, di convivenza e di benessere intrapreso deve essere continuato.
L’Europa deve essere la prospettiva piena di opportunità per il futuro dei nostri giovani.
E come disse uno dei Padri fondatori dell’Unione europea come Altiero Spinelli: “La via da percorrere non è facile né sicura, ma deve essere percorsa e lo sarà”.

(Dalle Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta).

La crescita è eterogenea sia fra i paesi avanzati, dove spicca il dinamismo degli Stati Uniti, sia tra le economie emergenti.
Nei prossimi anni l’economia mondiale risentirà di una dinamica contenuta della produttività in molte aree, dell’esaurirsi degli stimoli fiscali introdotti per contrastare la pandemia e - soprattutto - di relazioni internazionali che non accennano a rasserenarsi.
I segnali di frammentazione degli scambi commerciali e finanziari si stanno intensificando. La contrapposizione politica e commerciale tra Stati Uniti e Cina si è inasprita; tensioni e conflitti armati affliggono più aree del mondo.
È prematuro parlare di deglobalizzazione, ma è chiaro che il processo di rapida integrazione dell’economia mondiale si è interrotto.
Le tensioni internazionali hanno acuito l’attenzione ai rischi, già emersi durante la pandemia, connessi con la partecipazione a filiere produttive globali lunghe e complesse.
I governi di molti paesi avanzati sono divenuti riluttanti a dipendere economicamente da nazioni ritenute inaffidabili dal punto di vista geopolitico. Essi hanno effettuato interventi volti ad acquisire autonomia produttiva in settori strategici e a diversificare le forniture di risorse essenziali quali i beni agricoli, energetici, tecnologici.
Le imprese stanno rivedendo le proprie strategie al fine di riorganizzare su base nazionale o regionale attività che in passato venivano svolte su scala globale e di diversificare le fonti di approvvigionamento. I sondaggi condotti dalla Banca d’Italia con altre banche centrali mostrano che molte imprese manifatturiere europee stanno sostituendo i fornitori cinesi con altri localizzati nell’Unione Europea.
Non si può ormai prescindere dalla necessità di riconsiderare l’equilibrio tra efficienza e sicurezza.
Vanno salvaguardati, in un quadro più arduo che in passato, quei principi di cooperazione internazionale e quell’insieme di istituzioni multilaterali che dal secondo dopoguerra hanno sorretto lo sviluppo mondiale e favorito il mantenimento della pace tra le principali potenze.
Le possibili conseguenze della frammentazione economica globale sono particolarmente rilevanti per l’area dell’euro, data la sua ampia apertura internazionale.
L’area dell’euro è inoltre dipendente dall’estero per l’approvvigionamento di risorse essenziali: ad esempio, le forniture di petrolio e gas naturale.
Queste vulnerabilità si innestano sul calo, in atto da tempo, del peso dell’Europa a livello internazionale. La popolazione europea rappresenta oggi solo il 5,7% di quella mondiale. Negli ultimi due decenni il peso dell’Unione europea sul PIL globale è sceso dal 26 al 18%, mentre quello degli Stati Uniti è rimasto pressoché invariato, e quello della Cina è quadruplicato, al 17%.
Il calo riflette soprattutto l’insoddisfacente dinamica della produttività, che nel periodo ha accumulato un ritardo del 20% rispetto agli Stati Uniti.
Nell’attuale scenario geopolitico, è essenziale per l’Europa agire con determinazione per migliorare la competitività e rafforzare l’autonomia strategica.
Occorre innanzitutto riequilibrare il modello di crescita seguito nei due decenni passati, riducendo l’eccessiva dipendenza dalla domanda estera. È necessario ampliare e valorizzare il mercato unico, rafforzandone l’integrazione in settori strategici quali le telecomunicazioni, l’energia e la finanza.
Politiche comuni sono necessarie nel campo ambientale, della difesa, dell’immigrazione, della formazione, e in altri ancora.
L’impegno finanziario sarà ingente: per le sole transizioni climatica e digitale e per aumentare la spesa militare al 2% del PIL, la Commissione europea stima un fabbisogno di investimenti pubblici e privati di oltre 800 miliardi ogni anno fino al 2030.
All’architettura economica europea mancano due elementi essenziali: una politica di bilancio comune e un mercato dei capitali integrato. Senza queste lacune l’Europa avrebbe potuto rispondere meglio alle crisi degli ultimi 15 anni. L’esigenza di colmarle è pressante alla luce dell’instabilità del contesto geopolitico e degli ingenti investimenti che l’Europa deve realizzare.
Un bilancio europeo consentirebbe di definire l’orientamento fiscale complessivo non più come somma delle politiche nazionali, ma in base alle esigenze dell’economia dell’area: permetterebbe di affrontare efficacemente shock comuni forti e prolungati, quali la pandemia o la crisi energetica, favorendo la coerenza tra politica di bilancio e politica monetaria.
Nell’area dell’euro, l’economia italiana è quella con la minore crescita del prodotto per abitante nell’ultimo quarto di secolo.
L’evoluzione dei salari ha riflesso il ristagno della produttività: i redditi orari dei lavoratori dipendenti sono oggi inferiori di un quarto a quelli di Francia e Germania. In termini pro-capite, il reddito reale disponibile delle famiglie è fermo al 2000, mentre in Francia e in Germania da allora è aumentato di oltre un quinto.
Non siamo tuttavia condannati alla stagnazione. La ripresa registrata dopo la crisi pandemica è stata superiore alle previsioni e a quella delle altre grandi economie dell’area. Contrariamente a quanto avvenuto in episodi di crisi del passato, è stata intensa anche nel Mezzogiorno.
Tra il 2019 e il 2023, in una fase di forti turbolenze, il PIL italiano è cresciuto del 3,5%, contro l’1,5% della Francia e lo 0,7% della Germania; lo scarto è maggiore in termini pro capite. L’occupazione è aumentata del 2,3% - quasi 600.000 persone - trainata dalla componente a tempo indeterminato. Il tasso di disoccupazione è sceso di 2,3%, pur restando alto, al 7,7%.
La ripresa è stata alimentata da una forte espansione degli investimenti, sostenuta anche da incentivi fiscali. Sono cresciuti molto più che nella media degli altri principali paesi europei non solo gli investimenti in edilizia, favoriti da agevolazioni generosissime, ma anche quelli in macchinari e beni intangibili, che riflettono l’avanzamento tecnologico.
Secondo l’Istat, da qui al 2040 il numero di persone in età lavorativa diminuirà di 5,4 milioni di unità, malgrado un afflusso netto dall’estero di 170.000 persone all’anno. Questa contrazione si tradurrebbe in un calo del PIL del 13% e del 9% in termini pro capite.
Nonostante la crescita dell’ultimo decennio, la partecipazione al mercato del lavoro, pari al 66,7%, rimane di 8 punti percentuali inferiore alla media dell’area euro. Il divario non è ampio per gli uomini, ma sale al 13% sia per i giovani tra 20 e 34 anni sia per le donne. Il tasso di occupazione femminile è ancora al 52,5%.
Se all’avvio del mercato unico, trent’anni fa, si era al culmine di un lungo processo di integrazione realizzato nel tragico ricordo delle distruzioni della Seconda guerra mondiale, oggi l’avanzamento dell’integrazione europea è la risposta ai mutati equilibri geopolitici e al rischio di irrilevanza cui i singoli Stati membri sarebbero altrimenti condannati.
Rafforzare la capacità di azione comune, mobilitare le risorse necessarie per divenire parte attiva delle transizioni tecnologica, climatica ed energetica è il modo per superare l’attuale fase di appannamento.
E se ciò è vero per l’Europa nel suo insieme, lo è ancor più per l’Italia.
L’agenda è chiara, e può essere realizzata. E va realizzata per tornare a crescere e per contare in Europa, e con l’Europa contare nel mondo.
L’Italia ha concorso a fondare l’Unione europea: ora può e deve concorrere al suo progresso. È con la forza di questa prospettiva che dobbiamo guardare con fiducia al futuro.

  
Renato Zaffuto
8 giugno 2024
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


08/06/2024

Volontariato. Caritas: la comunità chiamata alla generosità a sostegno di un piccolo grottese ammalato

 

Caritas: la comunità chiamata ad un gesto di generosità a sostegno di un piccolo grottese ammalato
Richiesta di aiuto

Le situazioni di disagio economico e sociale, che pur esistono anche a Grotte, rimangono spesso nell'ombra per pudore, imbarazzo o per quel velo di dignità che tutto copre e nasconde.
Eppure in casi estremi quel velo viene infranto ed emerge la richiesta di aiuto, soccorso, conforto. Richiesta rivolta a tutta la comunità grottese attraverso la Caritas Cittadina. Questo è il caso di una mamma, costretta a chiedere aiuto perché il proprio bambino è ammalato e bisognoso di cure urgenti. Il piccolo dovrà essere seguito presso una struttura ospedaliera di Roma, per un periodo di circa due settimane, con costi che la mamma, da sola, non può affrontare.

Caritas Cittadina di Grotte

La Caritas Cittadina di Grotte, che ha come motto la frase "Comunità che si prende cura di sé", ha accolto questo grido di sofferenza e ha indetto una raccolta.
I volontari saranno presenti nelle chiese di Grotte, alle Messe prefestive di oggi - sabato 8 giugno - e alle Messe festive di domani - domenica 9 giugno. Al termine delle celebrazioni verrà letto un messaggio; chi vorrà, potrà fare un'offerta all'uscita dalla chiesa.
Questo il testo del messaggio.
"La nostra celebrazione eucaristica si conclude con “Ite Missa est”, letteralmente “Andate, inizia la missione”.
Tutti noi, oggi, siamo chiamati a dare compimento a queste parole, e a rendere “ragione della fede che è in noi” in modo concreto ma semplice.
La comunità ecclesiale di Grotte - che siamo tutti noi - svolge un servizio essenziale di assistenza e accompagnamento verso fratelli e sorelle che vivono in situazioni di disagio, e lo fa attraverso la Caritas Cittadina, che infatti ha come motto “Comunità che si prende cura di sé”.
Oggi il Signore ci chiama ad esercitare la carità, la generosità, mettendoci davanti la situazione di una mamma e di un bambino ammalato. Il piccolo ha necessità di cure urgenti presso un ospedale di Roma; cure della durata di circa due settimane. Con estrema umiltà la mamma si affida a noi, attraverso la Caritas Cittadina, confidando in un sostegno economico che le consenta di poter assistere il suo bambino. Che è un bambino della nostra comunità, uno dei nostri figli.
A noi che abbiamo “fatto comunione”, partecipando all’Eucaristia, il Signore ci chiede un piccolo gesto di comunione concreta. Secondo quanto il nostro cuore può disporre.
Sappiamo che ci vengono chieste offerte per le iniziative più disparate e originali, ma oggi ci viene chiesto il sostegno a quella parte della nostra comunità più debole e fragile, che più soffre.
“Le misericordie del Signore non sono finite, non è esaurita la sua compassione” ci dice il profeta Geremia (Lam 3,22).
Siamo certi che anche la nostra misericordia e la nostra compassione si manifesteranno con generosità.
All’uscita ci sono i volontari della Caritas che accoglieranno le offerte. Ogni contributo, anche piccolo, è importante. Grazie per quanto potrete fare. Il Signore ve ne renderà merito
".
La Caritas Cittadina di Grotte non è una delle tante associazioni presenti sul territorio (operanti anche nell'ambito religioso, che mirano pure ad un riscontro in termini di visibilità), ma opera sempre nel silenzio e nella discrezione.
È una realtà completamente al servizio dei più deboli nelle loro diverse necessità; è l'espressione viva dell'umanità, della solidarietà, della generosità grottese.
A Grotte la Caritas Cittadina è attiva con tre strutture operative:
1) il Centro di Ascolto: in via Confine presso l’oratorio, in tre anni più di 100 famiglie accolte e ascoltate (chiamare i numeri 388.3492117 o 320.6176475);
2) il Magazzino Alimenti di prima necessità: in via F. Ingrao n. 90, in tre anni distribuite quasi 50 tonnellate di alimenti (chiamare i numeri 328.6681267 o 328.7190478);
3) il Magazzino Abbigliamento 0/10 anni: in via F. Ingrao 90, luogo di nascita di nuove e belle relazioni - sono alla ricerca di un magazzino più grande per accogliere l’abbigliamento per adulti, tanto richiesti - (chiamare i numeri 329.6279164 o 377.9107002).
Sono più di 20 i volontari attivi che operano con il sostegno dei cittadini sempre pronti a dare una mano.
Per chi volesse, è possibile fare una donazione sul conto corrente intestato alla "Parrocchia Santa Venera - Caritas Cittadina", IBAN IT22 E010 3082 9400 0000 4077 803, causale "Donazione a Caritas Cittadina Grotte"
.
  
Carmelo Arnone
8 giugno 2024
© Riproduzione riservata.
     

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


07/06/2024

Politica. Elezioni Europee di sabato 8 e domenica 9 giugno 2024: come e quando si vota; liste e candidati

 

Elezioni Europee 2024
Elezioni Europee


Liste e candidati per l'elezione del Parlamento Europeo 2024
Candidati


Scheda elettorale Europee 2024 Sicilia-Sardegna
Scheda elettorale
 

Sabato 8 e domenica 9 giugno l’Italia dovrà eleggere i suoi rappresentanti al Parlamento europeo.

Quando si vota.
In Italia si voterà sabato 8 giugno dalle ore 15.00 alle ore 23.00, e domenica 9 giugno dalle ore 07.00 alle 23.00.
Lo scrutinio avverrà immediatamente dopo la chiusura dei seggi.

Dove si vota.
A Grotte si vota presso le sezioni elettorali allestite nel plesso scolastico "Roncalli" al Viale della Vittoria e nel plesso scolastico "Sciascia" in Via Padre Annibale Di Francia ("al Palo"). Sulla tessera elettorale sono chiaramente indicati la sezione ed il luogo in cui recarsi per esprimere il proprio voto.

Chi vota.
Potranno partecipare alle elezioni europee i cittadini italiani maggiorenni (che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età entro il 9 giugno 2024
) residenti in tutti i paesi membri dell'Unione Europea, mentre gli italiani residenti nei Paesi non appartenenti all'Unione Europea dovranno tornare in Italia per recarsi al seggio presso l'ultimo Comune di residenza.
Gli elettori italiani residenti all'estero nei Paesi dell'Unione Europea potranno esprimere il loro voto presso i seggi istituiti dalle Rappresentanze diplomatico-consolari.
Possono votare anche gli elettori cittadini dell'Unione Europea residenti a Grotte che hanno presentato domanda all'Ufficio Elettorale entro il 25 febbraio 2019.

Come si vota.
L'elettore riceve una scheda e ha diritto a manifestare il voto di lista tracciando un segno (di solito una X) sul contrassegno corrispondente alla lista scelta o nel rettangolo che lo contiene e può esprimere da uno a tre voti di preferenza scrivendo nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista il nome e cognome o solo il cognome dei candidati scelti, compresi nella stessa lista. Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza. Ad esempio: per esprimere 2 preferenze occorre indicare un uomo e una donna, o viceversa; per esprimere 3 preferenze occorre indicare due donne ed un uomo, o viceversa.
Non è ammesso il voto disgiunto (i candidati devono essere compresi nella lista prescelta).

Documenti da presentare.
Per esercitare il diritto di voto, è necessario esibire presso la sezione elettorale di votazione: la tessera elettorale e un documento di identificazione valido.
In mancanza di documento l'identificazione può avvenire anche attraverso:
- uno dei membri del seggio che conosca personalmente l'elettore e ne attesti l'identità
- altro elettore del comune, noto al seggio (provvisto di documento valido), che ne attesti l'identità.
Nel caso di smarrimento o deterioramento della tessera elettorale, una nuova può essere richiesta all'Ufficio Elettorale (al piano terra del Palazzo Municipale, in Piazza Umberto I) rimarrà aperto per tutta la durata delle votazioni.

Per chi si vota.
Ecco l'elenco delle liste e dei candidati, per i diversi partiti per la circoscrizione insulare: Sicilia e Sardegna.

Sulle elezioni per il Parlamento Europeo.
Il Parlamento Europeo è l'unico organo dell'Unione Europea eletto direttamente dai cittadini ed è quindi rappresentativo dei milioni di cittadini; insieme al Consiglio, il Parlamento legifera sulla politica dell'Unione. Il numero di eurodeputati per la legislatura 2024-2029 è di 720. All'Italia sono stati assegnati 76 seggi che saranno ripartiti suddividendo il territorio nazionale in 5 circoscrizioni elettorali. Il sistema elettorale è quello proporzionale ed i seggi sono assegnati nel collegio unico nazionale, a liste concorrenti presentate nell’ambito di 5 circoscrizioni molto ampie
.  
  

Carmelo Arnone
7 giugno 2024
  


 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


06/06/2024

Volontariato. Giornata Mondiale del Donatore di Sangue: venerdì 14 giungo santa Messa dei soci Avis di Grotte

 

AVIS Comunale di Grotte
AVIS di Grotte

In occasione dell'annuale ricorrenza della Giornata Mondiale dei Donatori di Sangue, che si celebrerà venerdì 14 giugno, il Direttivo dell'Avis comunale di Grotte ha programmato la partecipazione collettiva dei soci donatori di Grotte e dei Comuni limitrofi alla santa Messa delle ore 18.30 nella chiesa parrocchiale della Madonna del Carmelo.
La data del 14 giugno è particolarmente significativa poiché ricorre il 2° anniversario dell'inaugurazione della sede Avis (punto di raccolta) di
Grotte, in Via Francesco Ingrao 92/94.
"
Vi aspettiamo numerosi" è l'invito rivolto a tutti i cittadini dal presidente Pietro Zucchetto.  
  

Redazione
6 giugno 2024
  


 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


06/06/2024

Comune. Laboratorio estivo gratuito per bambini sino ai 12 anni; iscrizioni in biblioteca entro il 21 giugno

 

Laboratorio estivo gratuito per bambini sino ai 12 anni
Locandina

Sono aperte le iscrizioni per il laboratorio estivo gratuito offerto dal Comune di Grotte, in collaborazione con  l’Associazione Nam-Jai Ets.
A darne notizia è il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza insieme all'assessore Annamaria Todaro.
Giunto alla seconda edizione, il laboratorio estivo si terrà nei giorni dall'1 al 5 e dall'8 al 12 luglio, dalle ore 09.00 alle 12.00.
Vi potranno partecipare bambini di età compresa tra 6 e 12 anni. Per le iscrizioni i genitori dovranno recarsi in biblioteca dal 10 al 21 giugno in orario compreso tra le 09.00 e le 12.00.
I giovani volontari del Servizio Civile Universale e l’Associazione Nam-Jai Ets animeranno il laboratorio con giochi di gruppo, pittura, musica, balli, lettura di favole e tanto divertimento
.
   
Redazione
6 giugno 2024
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


06/06/2024

Chiesa. Diocesi di Roma: lettera di Papa Francesco al Vicegerente mons. Baldassare Reina

 

Papa Francesco e mons. Baldassare Reina
Francesco e Reina

Martedì 4 giugno la Diocesi di Roma ha celebrato la Beata Vergine Maria, Salus populi Romani.
Papa Francesco ha scritto una lettera al Vicegerente di Roma, S.E. Mons. Baldassare Reina: "Sono spiritualmente unito all’intera Comunità diocesana, che celebra per la prima volta la memoria liturgica di Santa Maria Salus Populi Romani, ricordando altresì il voto con cui il popolo di Roma, insieme al suo Pastore, il Papa Pio XII, fece alla Madonna il 4 giugno 1944 per implorare la salvezza della città, quando in essa stava per consumarsi lo scontro frontale tra l’esercito tedesco e quello degli alleati anglo-americani".
L'icona della Vergine è venerata nella Basilica papale di Santa Maria Maggiore
.
   
Redazione
6 giugno 2024
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


04/06/2024

Editoria. Presentazione del libro "L'arma del potere", di Pascal Schembri; lunedì 24 giugno a Roma

 

Presentazione del libro "L'arma del potere", di Pascal Schembri
Locandina

Lunedì 24 giugno, a partire dalle ore 15.00, a Roma, all'interno della sala "Luigi Liegro" di Palazzo Valentini in Via IV Novembre 119/A (a pochi passi da Piazza Venezia), si terrà la presentazione del libro "L'arma del potere" di Pascal Schembri (Armando Curcio Editore).

Presentazione del libro "L'arma del potere", di Pascal Schembri

Nel corso della manifestazione, organizzata dall'Associazione culturale "Casa del Libro - Pascal Schembri" di Realmonte (AG), interverranno:
- Alessandro Della Posta, rappresentante dell'Associazione "Corpi Sanitari Internazionali Croce Rossa Garibaldina";
- la dott.ssa Silvia Grea;
- il dott. Salvatore Filippo Vitello, Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Roma;
- la prof.ssa Franca Katia Ranieri, PhD in Geopolitica;
- il dott. Ciro Maddaloni, esperto in politica internazionale;
- il Col. Bartolomeo Casu.
Sarà presente l'Autore.
Il libro "
L'arma del potere" - sottotitolo "Perversioni e corruzione al Parlamento" - dello scrittore Pascal Schembri, narra di un misterioso palazzo siciliano, tra il 1960 e il 1990, nel quale si consumano delitti e oscuri suicidi le cui insospettate radici e ripercussioni con-ducono ai corridoi del Parlamento italiano. Un filo rosso collega le morti a intrighi di mafia e politica, a vicende sentimentali in lui l'amore ha il sapore della vendetta e il sesso si rivela strumento di potere. L'intreccio, i cui personaggi sono prevalentemente eroi negativi, si articola in un alternarsi di tappe obbligate e colpi di scena sullo sfondo degli ambienti politici nazionali tra gli anni del boom e la vigilia di Mani Pulite. Attraverso una visione cinica del malaffare imperante, cui nemmeno il Vaticano si sottrae, vittime e carnefici, vendicatori e giustiziati confondono impulsi morali e spregiudicatezza dando vita a un'allegoria di maschere che nascondono sempre la stessa faccia. La Giustizia appare come un valore strumentale e chi dovrebbe operare dalla sua parte si sovrappone nei metodi e nelle motivazioni a quanti infrangono la legge. Egoismo e avidità dominano l'agire umano mentre l'amore, pur soccombendo, rilancia il gioco e innalza la posta a dismisura. Chi è Paola N., la bella interprete parlamentare da cui tutti sono attratti? Che legami ci sono tra lei e le misteriose morti del «palazzo maledetto»? Chi veramente detiene il potere nel Belpaese e grazie a quali collusioni? Per quale ragione gli scandali annunciati finiscono in-sabbiati? Quanta autonomia possono conservare le forze dell'ordine in una nazione governata dalle nozze tra politica e crimine?
   
Redazione
4 giugno 2024
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


04/06/2024

Ambiente. Disinfestazione del centro abitato; primo ciclo tra il 5 e il 6 giugno

 

Disinfestazione del centro abitato; primo ciclo
Manifesto

Il 1° ciclo di disinfestazione del centro abitato di Grotte verrà eseguito nella notte tra mercoledì 5 e giovedì 6 giugno 2024 (di massima nell'orario compreso tra le ore 23.00 e le ore 05.00); di seguito il comunicato dell'Amministrazione municipale.

*****

COMUNE DI GROTTE
(Libero Consorzio Comunale di Agrigento)

SI AVVISA

la cittadinanza che nella notte tra il 5 e 6 giugno 2024 si effettuerà all'interno del centro abitato e nelle zone periferiche dello stesso un 1° ciclo di disinfestazione con prodotti insetticidi a largo spettro.
Precauzioni da adottare:
- non mantenere in ambienti esterni qualsiasi sostanza alimentare;
- non lasciare panni e indumenti stesi sui balconi;
- tenere chiuse porte e finestre.

Dalla Residenza Municipale, lì 3
giugno 2024.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


04/06/2024

Cinema. "Trapani in Photo": presentazione del film di Franco Carlisi "Non sai quanti nomi ti ho dato"

 

Trapani in Photo
Locandina

È in svolgimento a Trapani, dal 24 maggio al 9 giugno 2024, la 12^ edizione della manifestazione "Trapani in Photo".
L'appuntamento trapanese, dedicata al mondo dei fotografi e della fotografia, da quest'anno estende i suoi interessi rivolgendo l'attenzione ai fotografi registi, cioè a quei fotografi che operano anche nell'ambito cinematografico.

Trapani in Photo

Gli organizzatori hanno voluto iniziare con un fotografo d'eccezione: Franco Carlisi, a cui - nell'ambito della stessa manifestazione - era già stato conferito il "Premio alla Cultura Fotografica 2021".
Domenica 9 giugno 2024 alle ore 21.00, a Trapani presso il Museo di Arte Contemporanea "San Rocco", sarà proiettato il film scritto e diretto da Franco Carlisi, dal titolo "Non sai quanti nomi ti ho dato". Sarà presente il Regista che, al termine della proiezione, converserà sul rapporto tra cinema e fotografia
.
   
Redazione
4 giugno 2024
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


04/06/2024

Attualità. Il Prefetto di Agrigento all'inaugurazione della rotatoria intitolata ai "Maestri del Lavoro"

 

Inaugurazione della rotatoria intitolata ai "Maestri del Lavoro"
Intitolazione

Inaugurazione della rotatoria intitolata ai "Maestri del Lavoro"
Autorità

Venerdì scorso, 31 maggio 2024, S.E. il prefetto di Agrigento dott. Filippo Romano ha presenziato all'inaugurazione della rotonda, ubicata presso Contrada Cannatello, che è stata intitolata ai "Maestri del Lavoro".

Inaugurazione della rotatoria intitolata ai "Maestri del Lavoro"

Presenti alla cerimonia anche le altre autorità civili, religiose e militari, nonché il console provinciale della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro, Giuseppe Migliore.
L'avvenuta intitolazione rappresenta l'unanime riconoscimento dei valori morali e sociali di perizia, laboriosità e buona condotta morale da sempre dimostrati dall'impegno profuso da quanti hanno ricevuto il riconoscimento di "Maestro del Lavoro"
.
   
Redazione
4 giugno 2024
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


03/06/2024

Istruzione. Il CPIA di Agrigento si racconta con la "Biblioteca del Mondo"; venerdì 7 giugno 2024

 

Biblioteca del Mondo
Biblioteca del Mondo

Ing. Santino Lo Presti
Santino Lo Presti

Biblioteca del Mondo
Biblioteca del Mondo

Biblioteca del Mondo
Biblioteca del Mondo
 

Il prossimo venerdì 7 giugno 2024, a partire dalle ore 09.30, il C.P.I.A. (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti) di Agrigento si racconterà affermando che "è una gioia stare insieme" e presentando la "Biblioteca del Mondo".

Biblioteca del Mondo

La "Biblioteca del mondo" è una nuova Italia, senza giudizio, senza pregiudizio, senza esclusioni.
La "Biblioteca del mondo" è guardare oltre.
La "Biblioteca del mondo" è vivere l’approdo del Mediterraneo.
La "Biblioteca del mondo" è un luogo dove l'incontro tra lingue e culture è vivo e reale.

Biblioteca del mondo

La manifestazione si terrà ad Agrigento, nella sede di Villaseta, al Viale dell’Autononia n° 1.
Questo è il programma della mattinata:
alle ore 09.30 i saluti istituzionali di:
- ing. Santino Lo Presti (Dirigente del C.P.I.A. di Agrigento);
- dott. Francesco Miccichè (Sindaco di Agrigento);
- dott. Filippo Romano (Prefetto di Agrigento);
- dott. Tommaso Palumbo (Questore di Agrigento);
- dott. Nicola De Tullio (Comandante Provinciale Carabinieri di Agrigento);
- dott. Salvatore Bellanca (Presidente A.C.I. di Agrigento);
alle ore 10.00 l'intervento introduttivo del dirigente scolastico ing. Santino Lo Presti;
alle ore 10.15 la proiezione del video "Il C.P.I.A. si racconta";
alle ore 10.30 le esibizioni degli studenti di Aragona, Raffadali, Santa Elisabetta e Siculiana con "Il Ballo dell'Integrazione": Avance, Funana, e Muovi la Colita, inoltre il ballo "Cresciamo insieme come fratelli del mondo"; a seguire le esibizioni degli studenti della sede di Agrigento-Villaseta, con letture ed intermezzo musicale "Migrare Lontano".
Concluderà, alle ore 11.30, un momento di socializzazione
.
   
Redazione
3 giugno 2024
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


03/06/2024

Televisione. Raimondo Morreale su Canale 5, nel programma "Melaverde" di domenica 2 giugno

 

Raimondo Morreale e la sua compagna Irene Coslop sono stati ospiti del programma "Melaverde", su Canale 5
Guarda il video

Domenica 2 giugno 2024, Raimondo Morreale e la sua compagna Irene Coslop sono stati ospiti del programma "Melaverde", su Canale 5, nella puntata di domenica 2 giugno 2024 (guarda il video).

Raimondo Morreale e la sua compagna Irene Coslop sono stati ospiti del programma "Melaverde", su Canale 5
(Guarda il video)

Nella seconda parte della puntata, dalla cittadina di Zambana in Trentino, è stato presentato il caffè di alta qualità che viene tostato nella Torrefazione artigianale "I Druper" di Raimondo Morreale e Irene Coslop (vedi il sito). Dal loro incontro e dalla comune passione è nata prima una Accademia del caffè per imparare a riconoscere e giudicare le diverse tipologie e successivamente l’idea di aprire la loro torrefazione con relativo shop.
Raimondo Morreale, grottese, classe 1988, dalla mamma Francesca Di Liberto e dal papà Nicolò ha preso l'amore per il suo paese natale. È in Trentino dal 2001, vi ha trovato l'amore e il lavoro, ma Grotte continua a mantenere un posto privilegiato nel suo cuore.
Le riprese della puntata di Melaverde, che sono andate in onda domenica 2 giugno, sono state realizzate in collaborazione con Trentino Marketing e il Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg.
Le immagini sono di Canale 5 “Melaverde”
(guarda il video).  
  

Redazione
3 giugno 2024
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


03/06/2024

Sport. Conclusa la stagione sportiva 2023/2024 dell'ASD "Pan Sagittarius" - Scuola Calcio "Peppe Castiglione"

 

Conclusa la stagione sportiva 2023/2024 dell'ASD "Pan Sagittarius" - Scuola Calcio "Peppe Castiglione"
Pan Sagittarius

Conclusa la stagione sportiva 2023/2024 dell'ASD "Pan Sagittarius" - Scuola Calcio "Peppe Castiglione"
Pubblico

Conclusa la stagione sportiva 2023/2024 dell'ASD "Pan Sagittarius" - Scuola Calcio "Peppe Castiglione"
Cerimonia

Conclusa la stagione sportiva 2023/2024 dell'ASD "Pan Sagittarius" - Scuola Calcio "Peppe Castiglione"
Almanacco

Lo scorso venerdì 24 maggio si è conclusa, con una cerimonia presso il campo comunale di calcetto di Grotte, la stagione sportiva 2023/2024 dell'Asd Pan Sagittarius - Scuola Calcio Peppe Castiglione.


(Asd Pan Sagittarius - Scuola Calcio Peppe Castiglione)

A tutti i giovani tesserati sono stati consegnati gli album delle figurine e i poster della stagione sportiva; album contenenti le foto singole di tutti i giovanissimi calciatori e le foto di squadra per ciascuna categoria: pulcini, piccoli amici, primi calci e under 15.

Conclusa la stagione sportiva 2023/2024 dell'ASD "Pan Sagittarius" - Scuola Calcio "Peppe Castiglione"
(Cerimonia di consegna dell'almanacco)

All'interno dello stesso almanacco trovano spazio diverse foto delle manifestazioni organizzate durante l'anno dall'Asd Pan Sagittarius in collaborazione con l'Avis comunale di Grotte, insieme a due pagine con dei cenni sulla storia del paese.
L'iniziativa, come negli anni precedenti, ha avuto notevole successo ed è stata apprezzata dai bambini e dai genitori presenti a bordo campo.
Il direttivo della "Pan Sagittarius", in una nota resa pubblica, ha ringraziato tutte le famiglie per la fiducia riposta anche quest'anno, tutti gli sponsor, e in particolare il presidente dell'Avis Comunale di Grotte Odv, Pietro Zucchetto, che ha voluto sostenere l'iniziativa
.
   
Redazione
3 giugno 2024
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


02/06/2024

Attualità. S.E. il Prefetto di Agrigento: "Buona Festa della Repubblica a tutti!"

 

Il Prefetto di Agrigento, dott. Filippo Romano
Filippo Romano

"Buona Festa della Repubblica a tutti!"; così inizia la nota diffusa dal Prefetto di Agrigento, dott. Filippo Romano, in occasione del 78° anniversario della Fondazione della Repubblica.
"E che sia una festa di tutti davvero, che ci unisca come comunità di cultura, costumi e diritti - ha continuato il dott. Romano -. E sia chiaro, per chi, da una parte o dall'altra, nutra qualche dubbio, che è giusto festeggiare l'Italia perché è la nostra comunità, non perché si ritenga superiore alle altre, ma solo perché la nostra. Come è giusto fare in famiglia: possiamo discutere, litigare, scontrarci. Ma una famiglia sana sa ritrovare le ragioni dell'unità"
.
   
Redazione
2 giugno 2024
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


02/06/2024

Chiesa. Programma delle celebrazioni nella Solennità del Corpus Domini

 

Solennità del Corpus Domini
Corpus Domini

Domenica 2 giugno 2024 la Chiesa celebra la Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, meglio nota ai fedeli come Festa del Corpus Domini.
Per celebrare la solennità i fedeli della comunità ecclesiale di Grotte potranno partecipare a una delle seguenti celebrazioni:
Domenica 2 giugno
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa madre, concelebrazione della santa Messa solenne;
- ore 19.00 (al termine della santa Messa in chiesa Madre) processione eucaristica.
La processione, l'unica dell'anno liturgico a essere considerata "di precetto", percorrerà il seguente itinerario: chiesa Madre, Via Buonarroti, Largo Pagano, Viale Matteotti, Viale della Vittoria, Corso Garibaldi, chiesa Madre.
I fedeli che abitano nelle vie percorse dalla processione sono invitati ad addobbare i balconi
.
   
Redazione
2 giugno 2024
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


01/06/2024

Ricorrenze. 2 Giugno 2024, 78° Anniversario della Fondazione della Repubblica; celebrazioni ad Agrigento

 

2 Giugno 2024, 78° Anniversario della Fondazione della Repubblica
2 Giugno 2024

Domenica, 2 giugno 2024, anche in provincia di Agrigento si svolgeranno le celebrazioni del 78° anniversario della Fondazione della Repubblica.
La cerimonia militare, organizzata dalla Prefettura di Agrigento con la collaborazione del Comando provinciale dei Carabinieri e del Comune di Agrigento, partirà alle 09.30 da Piazza Pirandello e attraverserà in marcia il centro della città fino ad arrivare a Villa Bonfiglio, per la deposizione della corona.
La stessa sarà preceduta dalla marcia della Fanfara dei Bersaglieri che eseguirà i brani musicali durante la cerimonia e da una sfilata militare che partirà alle 09.00 da Piazza Municipio e percorrerà tutta la Via Atenea fino a Piazza Vittorio Emanuele.
Oltre alle rappresentanze delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, saranno presenti le più alte Autorità civili e militari della provincia.
La cerimonia proseguirà alla Valle dei Templi - Tempio di Giunone, dove saranno presenti gli studenti del Liceo Classico e Musicale "Empedocle" di Agrigento, la Fanfara dell'Associazione Bersaglieri di Caltanissetta, le autorità e il pubblico.
Nel corso della cerimonia, il prefetto Filippo Romano procederà alla consegna dell'Onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana ai cittadini meritevoli.
L'evento sarà corredato da momenti musicali eseguiti dagli alunni del Liceo Classico e Musicale "Empedocle" di Agrigento e dalla Fanfara dell'Associazione Bersaglieri di Caltanissetta, dalla lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, sempre a cura degli alunni del Liceo
.  
  

Redazione
1 giugno 2024   
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


01/06/2024

Televisione. Raimondo Morreale su Canale 5, nel programma "Melaverde"; domenica 2 giugno

 

Raimondo Morreale su Canale 5, nel programma "Melaverde"
Melaverde

Irene Coslop e Raimondo Morreale
I druper

Raimondo Morreale
Raimondo Morreale

Domenica 2 giugno 2024, Raimondo Morreale e la sua compagna Irene Coslop saranno ospiti del programma "Melaverde", su Canale 5 a partire dalle ore 11.00.

Raimondo Morreale su Canale 5, nel programma "Melaverde"
(Irene Coslop e Raimondo Morreale )

Protagonista della seconda parte della puntata, dalla cittadina di Zambana in Trentino, sarà il caffè, in particolare quello di alta qualità che viene tostato nella Torrefazione artigianale "I Druper" di Raimondo Morreale e Irene Coslop (vedi il sito). Dal loro incontro e dalla comune passione è nata prima una Accademia del caffè per imparare a riconoscere e giudicare le diverse tipologie e successivamente l’idea di aprire la loro torrefazione con relativo shop. Il nome scelto dai titolari, ed è facilmente intuibile, viene dalla drupa, ovvero il frutto prodotto dalla pianta del caffè, che contiene due semi.
"I Druper" sono una coppia sia nella vita che nel lavoro.
Irene, nel novembre del 2018, dopo aver lavorato in un consorzio di promozione turistica, decide di recuperare l’antico negozio di famiglia che un tempo funzionava come spaccio locale di generi non solo alimentari, e con Raimondo lo ha fa diventare una piccola isola di amanti per lo specialty coffee.
Raimondo ha dalla sua un’esperienza e un vissuto più intenso e professionale.
Grottese, classe 1988, dalla mamma Francesca Di Liberto e dal papà Nicolò ha preso l'amore per il suo paese natale. Trasferitosi in Trentino nel 2001 per lavoro, attualmente vive a Zambana, un abitato a 10 minuti da Trento. Negli anni ha lavorato anche per grandi torrefazioni e il percorso formativo lo ha portato a diventare giudice nelle competizioni SCA (Specialty Coffee Association) e ad appassionarsi al brewing, la disciplina dei caffè filtrati con diversi metodi di estrazioni, tramite percolazione o infusione.
Poi è arrivata l’avventura de "I Druper" e insieme a Irene hanno pensato di tostare autonomamente, di produrre in proprio, lavorando sulla qualità e alla fine di commercializzare un loro caffè, con una produzione artigianale che si attesta ormai sui 30mila chili annuali.
Un caffè di alta qualità che viene preferito
da locali di alto livello e ristoranti stellati, e viene esportano anche all’estero, ad esempio a Taiwan e negli Stati Uniti.
Raimondo Morreale è in Trentino dal 2001, vi ha trovato l'amore e il lavoro, ma Grotte
continua a mantenere un posto privilegiato nel suo cuore.
Le riprese della puntata di Melaverde, che andranno in onda domenica 2 giugno, sono state realizzate in collaborazione con Trentino Marketing e il Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg

  
Carmelo Arnone
1 giugno 2024 
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


01/06/2024

Curiosità. "I mesi dell'anno in filastrocca - Giugno"; di Giuseppe Castronovo

 

I mesi dell'anno in filastrocca
Filastrocca dei mesi


"
I MESI DELL'ANNO IN FILASTROCCA"

GIUGNO


Sono giugno, a tutti quanti
porto frutti profumati
con i prezzi maggiorati.

Se giugno non fa sudare
pane e vino fa mancare.

In giugno, bene o male,
c’è sempre un temporale.

Giugno ama i frutti
appesi ai ramoscelli
.
     

 

   

Giuseppe Castronovo
(gcastronovo.blogspot.it)
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook






















 

www.rotte.info

Copyright © 2002-2024