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Dicembre 2025

POETANDO

 

31/12/2025

Poesia. "Bon annu", di Aristotele Cuffaro

 

Buon anno
Buon anno


“BON ANNU”

L’annu cedi
a chiddu novu
spiranzannu
lu rinnovu.
Si lu vecchiu
ammaccagnatu
fu pi tia
lu furtunatu,
dunaccillu
n’ammuttuni,
rapi forti
lu purtuni,
ca lu cori
disirusu
voli essiri
auguriusu
di la fini,
augurannu
a lu principiu
lu bon annu.


                   
Aristotele Cuffaro
                              © Riproduzione riservata.
 

 

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28/12/2025

Poesia. "Quantu àcitu", di Decu Varba (Diego Cimino)

 

SS d'Italia
SS d'Italia

Decu Varba
Decu Varba


“QUANTU ÀCITU”

Cuomu è acitu stu iuornu,
cu tutti sti chiacchieruna,
di lu capu stannu parlannu,
comu fari pi ittallu fora.
Nunn’hannu paci e né vriogna,
vidi ca la mascara hannu ittatu!
Ni lu grazzu portanu lu stemmu
cu li du SS incruciati,
turnari vuonnu cu lu vastuni,
ma chissu nuddru lu capisci?
Comu li piecuri faciemu beee
e cunclusioni nun ci nné.
Nu murmuriu si senti,
pi li vii, ca lu pani
nu si pò accattari.
Troppu caru sì,
ma nuddru si fa pinsieri
pi comu iri avanti
cu picca sordi.
Primu tutti cuntenti,
ca fimmina è,
e ora scuntenti
ca nu sapi fari nenti.
Avoglia si li to figli
abbituarisi hannu
a pani e cipuddra.
Miegliu ca nu ci pienzi
e prea ca nuN succedi.
Sunnu tiempi tristi,
ma tutti spiramu,
ca priestu finisci.
Ma accussì lu sirenu
nun lu vidiemu,
si nun canciamu
testa e piensieru.


                   
Decu Varba (Diego Cimino)
                              © Riproduzione riservata.
 

 

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25/12/2025

Poesia. "Bon Natali", di Aristotele Cuffaro

 

Stella di Natale
Stella di Natale


“BON NATALI”

Si stu fiuri paparinu
nasci, crisci a lu iardinu
e cu fiauru fiaurusu
parla, dici giudiziusu
è signali a la natura
di vinuta, la cchiù pura
spampinnusi gridà
Bon Natali di ccà e di ddà!


                   
Aristotele Cuffaro
                              © Riproduzione riservata.
 

 

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23/12/2025

Poesia. "Momento magico", di Linda Di Stefano

 

Linda Di Stefano
Linda Di Stefano

Momento magico
Momento magico

Il 23 dicembre 2023 scompariva prematuramente la poetessa Linda Di Stefano, lasciandoci parole capaci di fotografare con delicatezza gli stati d’animo più profondi. Tra i suoi scritti, la poesia "Momento magico": la felicità trovata nelle piccole cose di ogni giorno. Nel fluire dei ricordi, scene di vita vissuta: passeggiate al tramonto, mani che si stringono, sguardi verso l’orizzonte. Due persone che camminano insieme in pace. Gesti comuni dove il silenzio non è vuoto, lascia spazio ai battiti del cuore. Abitare pienamente il presente: non occorre sognare il futuro o soffrire per il passato. La mente, libera da preoccupazioni, gusta la bellezza della vita. È questo il "timbro di felicità": essere ignari di ciò che accadrà dopo. La forza dei versi di Linda sta nella loro normalità: non cerca parole complicate per spiegare la gioia, ma la trova nella semplicità di un incontro e nella serenità di un cammino condiviso. La vera serenità spesso coincide con l'incoscienza del domani. La capacità di Linda Di Stefano di tradurre in poesia un sentimento quotidiano rimane un dono prezioso per chiunque si fermi a leggere le sue righe, così come il suo tacito invito a dare più valore ai piccoli spazi di gioia che la vita ci offre.
Carmelo Arnone

*****

Momento magico

“MOMENTO MAGICO”

Mi attraversano ricordi
di passeggiate all'imbrunire,
dita intrecciate e sguardi persi
verso l'infinito,
ignari,
gaudenti e silenti
ad ascoltare i battiti
di cuori colmi
di euforia
senza sogni né dolori,
dediti a gustare
il magico momento,
un timbro di felicità
nell'incoscienza dei futuri eventi.


                   
Linda Di Stefano
                   
(Per gentile concessione di Angelo Ponzo)
                              © Riproduzione riservata.
 

 

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15/12/2025

Poesia. "La nascita di Gesù", di Giorgio Infantino

 

Giorgio Infantino
Giorgio Infantino

La nascita di Gesù
Natale


“LA NASCITA DI GESÙ”


Luce e povertà è pur Natale,
chi mangia a sbafo
chi di bombe muore:
sempre Natale è.

Gabriele l’annunciatore andò da Maria
mandato dal Creatore fu la luce,
spuntò l’amore, quella teoria,
nel cuore del credente tanta pace.

L'angelo le disse: “Benedetta sei tu Maria…
perché da te nascerà un figlio, il gran Messia,
verrà chiamato Figlio di Dio,
e il suo nome sulla terra sarà Gesù,
letizia dei poveri che vengono sfruttati,
dai ricchi e dai sommi sacerdoti,
dai re, da ministri e titolati
.

Quando nel cielo apparve la cometa,
fu la luce divina che indicò la strada,
ai tre saggi d’oriente la casupola
dove nacque il Messia:
i re l’adorarono, fu gioia.

I pastori con le cornamuse,
cantavano a coro in allegria,
spuntò l’amore dentro le case,
in quella notte buia, tanta luce.

Il bue e l’asinello col Messia,
Maria con Giuseppe, amore e gioia,
quella famiglia, simbolo, poema:
ancora c’è chi sfrutta, ruba, ammazza e non ama.

Sempre Natale è,
e sarà Natale anche quest’anno.


                   
Giorgio Infantino (da Wolfsburg - Germania)
                              © Riproduzione riservata.
 

 

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05/12/2025

Poesia. "Correndo", di Salvatore Ciccotto

 

Salvatore Ciccotto
Salvatore Ciccotto



Running



(Running)

“CORRENDO”


La luce della luna mi illumina
mentre corro fra le colline e le strade sterrate.
Il respiro è all’unisono col cuore, il corpo è proteso
e i pensieri volati chissà dove.
Nel buio solo il ritmo cadenzato dei miei passi
e il lontano frinire di grilli.
Tutto tace.
Avvolto in quella quiete di un’ebbrezza
d’Infinito invaso,
mentre in cielo tutte le stelle
brillano luminose più che mai.


                   
Salvatore Ciccotto
                               © Riproduzione riservata.
 

 

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