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Luglio 2025

 

31/07/2025

Politica. L'on. Rosellina Marchetta: "Tutelare settore agricolo e forestale"

 

On. Rosellina Marchetta
On. Rosellina Marchetta

L’on. Rosellina Marchetta, deputato segretario all’Assemblea Regionale Siciliana, ha inviato una nota all’Assessore regionale all’Agricoltura per chiedere informazioni sulle scelte relative al contratto integrativo agricolo e forestale e richiedere maggiore attenzione per tutelare i lavoratori del settore.
La recente modifica al contratto dei lavoratori del settore introduce la stagionalità obbligatoria e costituisce un potenziale rischio per la tutela del nostro patrimonio naturale.
Chiedo all’Assessore regionale all’Agricoltura - dichiara l’on. Marchetta - di adottare ogni iniziativa necessaria finalizzata a garantire, così come accaduto fino ad oggi, il massimo impegno in termini di prevenzione degli incendi, manutenzione idrogeologica nonché per la gestione delle emergenze”.
La nuova norma impone un periodo di inattività obbligatorio di due mesi e pone in essere alcune importanti riflessioni sia in termini di impatto sulla continuità del lavoro che sul reddito di tante famiglie, con implicazioni anche di tipo socio-economico, senza tralasciare i possibili rischi per la tutela del territorio e per la salvaguardia ambientale.
L’importanza della presenza e del servizio che rendono gli operatori del settore - conclude la Parlamentare - diventa cruciale in certi periodi dell’anno e nei territori più esposti a certi fenomeni. La continuità contrattuale rappresenta un valore per la nostra isola
.  
  

Redazione
31 luglio 2025
  

 

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31/07/2025

Società. "Democrazia, diseguaglianze e partecipazione: una riflessione estiva"; di Salvatore Filippo Vitello

 

Dott. Salvatore Filippo Vitello
Salvatore Filippo Vitello

Approfitto della pausa estiva per riflettere, con mente più distesa ma non meno vigile, sullo stato della democrazia nella nostra piccola comunità locale, in particolare nelle elezioni amministrative dove l’impatto delle disuguaglianze sociali si fa sentire in modo più diretto e crudo.
Questa riflessione locale, però, non può essere disgiunta dal quadro più ampio delle trasformazioni politiche nazionali, che nel tempo hanno modificato radicalmente i meccanismi della rappresentanza e il rapporto tra cittadini e istituzioni.
Tralascio volutamente l’analisi storica più nota e patologica del secondo dopoguerra fino alla fine degli anni '60, segnata da un diffuso mercimonio del voto e da una complice indifferenza della classe dirigenziale e padronale verso l’intreccio tra politica e potere mafioso.
Fu un periodo opaco, in cui dominava il voto di scambio e la subordinazione al potente di turno (mi colpiva il fatto che la classe dei signori del nostro paese si rivolgesse ai braccianti o comunque ai meno abbienti con il tu, mentre pretendeva il voi, o ancora che il borghese locale si meravigliasse di vedere il povero con una "cammella" di latte chiedendosi se avesse malattie a casa).
Tuttavia, in quella stessa epoca buia, si sviluppò una reazione sociale forte e coraggiosa, alimentata dalle classi più povere, in particolare nella zona del Casale e, in parte, di San Rocco.
A guidare questa resistenza furono figure come il mitico Ardicasi, insieme a Gaspare Agnello, Peppino Spitaleri, Salvatore Costanza "Druvieri" e altri: persone che, pur senza titoli o privilegi, seppero dare voce a una comunità umiliata e dimenticata.
In quegli anni, la politica era anche riscatto. Ed è qui che tornano alla mente le parole di Leonardo Sciascia, quando scriveva: "La mafia è un atteggiamento mentale, è una forma di potere che si regge sull'omertà, sul silenzio e sulla paura". Combattere quel potere, per queste persone, significava partecipare. Fare politica non per ambizione, ma per affermare dignità.
Ma accanto a questa politica di popolo, in molte realtà locali il ruolo della Chiesa fu ambivalente.
Da un lato vi era una Chiesa ancora troppo legata agli equilibri sociali tradizionali, alle famiglie influenti, al mantenimento dello “status quo”. Una Chiesa che, per paura del cambiamento o per anticomunismo viscerale, si chiudeva nel conservatorismo, dimenticando a volte il Vangelo dei poveri. Dall’altro lato, però, non si possono dimenticare sacerdoti coraggiosi, parroci di periferia che aprivano le porte ai senza lavoro, che denunciavano le ingiustizie, che insegnavano alle comunità a “pensare politicamente” anche quando sembrava pericoloso farlo.
Nel nostra terra di Sicilia figure come don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia a Palermo nel 1993, hanno testimoniato che l’impegno per la giustizia sociale è parte integrante della vocazione cristiana. Don Puglisi ripeteva: "Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto".
Ritornando agli anni ’70, mentre in Italia si attraversavano le tensioni del compromesso storico e la crisi delle ideologie, la politica locale conobbe una fase di maggiore apertura.
La partecipazione si allargò, e i diritti sociali cominciarono a trovare spazio, anche grazie all’impegno di giovani come Pietro e Lillo Agnello, Gandolfo Mazzarisi, Salvatore Bellavia, Totò Carlisi, Totò Salvaggio, Mariangela (impiegata postale), Stella Castiglione (divenuta la prima sindaca donna del paese) altri ancora presenti nei diversi schieramenti politici locali.
Si affermarono due importanti partiti socialisti locali, uno guidato da Salvatore Caltagirone, l’altro da Antonio Morreale, poi diventato sindaco.
Tutti seppero, almeno in parte, seguendo una propria personale vocazione (che conduceva anche a visioni differenti sui temi in campo), tradurre in rappresentanza il bisogno di giustizia sociale e accesso ai diritti.
Erano gli anni in cui a livello nazionale si discuteva di riforme radicali: lo Statuto dei Lavoratori (1970), l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (1978), la legge sull’obiezione di coscienza, il referendum sul divorzio.
Il Parlamento era ancora un luogo di confronto reale, la partecipazione popolare - anche nelle sue forme conflittuali - era percepita come strumento legittimo di pressione e cambiamento.
Eppure, anche in un contesto apparentemente più evoluto, sopravvivevano pratiche clientelari e dinamiche di scambio. Il cosiddetto “galoppinaggio per il posto fisso” era ancora una moneta corrente, e molte scelte elettorali erano dettate più dal bisogno immediato che da una visione collettiva.
Come scrisse Ignazio Buttitta, grande poeta e cantore delle sofferenze siciliane:
Un populu
diventa poviru e servu
quannu ci arrubbanu a lingua
addutata di patri:
è persu pi sempri
”.
E così accade anche quando si ruba al popolo la parola politica, sostituendola con il favore, con il bisogno individuale, con il silenzio.
Negli anni ’80 e ’90, mentre l’Italia entrava nella lunga crisi della Prima Repubblica, anche le dinamiche locali risentirono della frammentazione dei partiti tradizionali.
L’onda lunga di Tangentopoli arrivò anche nei piccoli comuni: la fine dei grandi partiti, la personalizzazione crescente della politica, l’ascesa di leaderismi populisti hanno profondamente trasformato il rapporto tra rappresentanti e rappresentati. Il potere si è fatto più opaco e, paradossalmente, più vicino, ma non per questo più giusto. L’elettore è diventato “cliente”, “follower”, “contatto utile”.
Oggi, di quei limiti si è acquisita una maggiore consapevolezza ed alcuni sono stati superati grazie a nuove sensibilità, maturate soprattutto a livello giovanile.
Ma non del tutto. Persistono il vincolo amicale e parentale, il voto legato al rapporto personale più che alla scelta politica consapevole.
Si è creata una forma di fidelizzazione verso il candidato “vicino”, “presente”, spesso percepito come disinteressato. Una dinamica non priva di valore umano - e perciò stesso non negativa - ma che rischia di soffocare il senso profondo della democrazia: l’uguaglianza dei cittadini davanti alle idee, non solo davanti alle persone.
Ci si chiede allora: è possibile oggi immaginare una democrazia più matura, dove il voto sia espressione di una visione di comunità e non solo di una fedeltà personale?
In parte sì, ma è un percorso lento.
Le diseguaglianze materiali, educative e culturali continuano a colpire le classi dei cosiddetti nuovi poveri. E anche a livello nazionale, come dimostra il costante calo dell'affluenza alle urne (alle ultime elezioni europee 2024 ha votato poco più del 49% degli aventi diritto in Italia), cresce la distanza tra cittadini e politica.
I più vulnerabili, spesso, votano meno, partecipano meno, hanno meno voce.
È qui che il circolo vizioso delle diseguaglianze si chiude: chi ha meno potere è meno rappresentato, e chi è meno rappresentato ha meno possibilità di cambiare il proprio destino.
Eppure i rimedi esistono.
Anche se faticosi, e talvolta non risolutivi, indicano la strada di una democrazia più sostanziale: promuovere il confronto libero tra idee, evitare aggregazioni elettorali costruite solo per raccogliere voti e per stabilire a tavolino chi dovrà essere eletto, riscrivere parole d’ordine e valori politici aggiornati al tempo presente.
Serve riaprire lo spazio della contesa democratica, favorire nuovi ingressi sulla scena politica, soprattutto in campo locale, per fare emergere parte di chi, pur avendone le capacità, oggi resta escluso o ai margini.
Come ammoniva Pio La Torre, ucciso dalla mafia nel 1982: “La lotta per la democrazia non può mai dirsi conclusa. Ogni giorno si ricomincia, ogni giorno bisogna vigilare, denunciare, proporre”.
Fuori da questa prospettiva, c’è il ritorno all’assistenzialismo, al voto di cortile, al consenso barattato. Dentro, invece, c’è la speranza di una cittadinanza più forte, più giusta, più consapevole.
E allora, in questo tempo sospeso dell’estate, torniamo a porci le domande fondamentali:
- a chi serve davvero il nostro voto?
- a noi o a chi ce lo chiede?
- costruisce qualcosa, o lo conferma soltanto?
- cambia, o conserva?
La risposta non è solo politica. È morale. Ed è nostra
.
  
Salvatore Filippo Vitello
31 luglio 2025
© Riproduzione riservata
  

 

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31/07/2025

Sport. "Mondiale per Club", torneo di calcio a 5; finale e premiazione

 

"Mondiale per Club", torneo di calcio a 5; finale e premiazione
Guarda il video

Lunedì 21 luglio 2025, presso il campo comunale di calcetto di Grotte, si è svolta la finale del torneo di calcio a 5 "Mondiale per Club" organizzato dall'Associazione "Muoviti Grotte", con la collaborazione del Comune di Grotte (guarda il video).

"Mondiale per Club", torneo di calcio a 5; finale e premiazione
(Guarda il video)

A contendersi la coppa, le squadre del PSG e della Fluminense; la partita è terminata con la vittoria conquistata meritatamente dal PSG.
Il commento della partita è stato curato da Stefano Carlisi (arbitro, già calciatore) e da Carmelo Arnone (giornalista).
Al termine dell'incontro si è tenuta la cerimonia di premiazione dei vincitori e di consegna di targhe ai numerosi sponsor che hanno consentito la realizzazione del torneo.
In conclusione, una breve intervista al presidente dell'Associazione "Muoviti Grotte" Alfonso Aquilina.
Nel video, la finale, le premiazioni e l'intervista al presidente di "Muoviti Grotte" Alfonso Aquilina
- guarda il video - (riprese © a cura dell'Associazione Culturale "Punto Info").
     
Redazione
31 luglio 2025
        

 

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31/07/2025

Teatro. "Il mare di carta", commedia in due atti; venerdì 1 agosto in Piazza Umberto I

 

"Il mare di carta", commedia in due atti
Locandina

Nell'ambito delle iniziative dell'Estate Grottese 2025, domani, venerdì 1 agosto alle ore 21.00, in Piazza Umberto I, verrà messa in scena la commedia brillante in due atti "Il Mare di Carta", scritta e diretta da Ivan Giumento. A proporre il testo teatrale sarà la Compagnia Teatrale "Medea" di San Cataldo (CL).

"Il mare di carta", commedia in due atti
(Locandina)

Sul palco si esibiranno gli attori: Francesco Capizzi, Liliana Carletta, Daniela Rivela, Sofia Costanza, Elena Falzone, Gaetano Emma, Luigi Nardillo e Andrea Zimarmani.
"L’immigrazione è un tema che ancora oggi, a distanza degli anni bui del dopoguerra, ricomincia a tornare attuale, imperterrito, come un triste destino del quale bisogna tenere conto - così dichiara Ivan Giumento nel presentare la sua opera -. Lasciare la propria terra per cercare fortuna altrove. Ieri come oggi la 'valigia di cartone' rimane il simbolo di un viaggio che fiuta la speranza di una vita dignitosa e lontana da quella sottomissione umana che uccide e sotterra l’anima. Ma noi siciliani abbiamo il mare. E per anni abbiamo sognato di navigarlo per raggiungere nuove terre pronte ad adottarci. Il mare che i bambini dell’entroterra siciliano non avevano mai visto coi loro occhi ma solo sui libri di scuola: il mare di carta. In questa storia c’è l’immigrazione dei nostri padri vista con gli occhi di un bambino ormai diventato adulto. Un bambino che si trova a combattere con la propria famiglia e con la propria coscienza. Il tutto contornato dai toni comici e brillanti della commedia popolare, pur mantenendo il rispetto per un tema così profondo e così radicalmente integrato nella nostra natura.
'Il mare di carta' - conclude il Regista - non è più una speranza stampata su un libro ma il ricordo di una scelta importante senza la quale la nostra vita non avrebbe assunto i colori, straordinari, dell’arcobaleno"
  
Carmelo Arnone
31 luglio 2025
© Riproduzione riservata.
  

 

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31/07/2025

Sport. Inizierà oggi la "Summer Cup", torneo di calcio a 5 del Centro Nazionale Sportivo "Libertas"

 

"Summer Cup", torneo di calcio a 5 del Centro Nazionale Sportivo "Libertas"
Locandina

Inizierà oggi, giovedì 31 luglio 2025, il torneo di calcio a 5 "Summer Cup" organizzato dal Centro Nazionale Sportivo “Libertas” in collaborazione con l’Associazione Culturale Sportiva Dilettantistica “New Star” e con il Comune di Grotte.

"Summer Cup", torneo di calcio a 5 del Centro Nazionale Sportivo "Libertas"
(Locandina)

La competizione si svolgerà presso il campetto comunale in erba sintetica di Via Ingrao. Il fischio d’inizio è previsto per le ore 21.00.
Nel torneo, diviso in due gironi, si affronteranno squadre che hanno i nomi delle grandi nazionali:
- nel girone A vedremo sfidarsi le nazionali di Brasile, Francia, Olanda e Portogallo;
- nel girone B troveremo le nazionali di Spagna, Germania, Italia e Argentina.
La fase ad eliminazione, che terminerà venerdì 8 agosto, sarà seguita dalle semifinali di lunedì 11 agosto.
Il torneo si concluderà con le finale di martedì 12 agosto.
Il responsabile tecnico Salvatore Rizzo, insieme al sindaco Alfonso Provvidenza e all’assessore allo Sport Annamaria Todaro, invitano tutti i tifosi a partecipare per sostenere le proprie squadre e regalarsi momenti di spettacolo, bel gioco e sana competizione

  
Carmelo Arnone
31 luglio 2025
© Riproduzione riservata.
  

 

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30/07/2025

Cronaca. Distrutto vaso dinanzi al Cine-Teatro "Antonio Liotta"

 

Distrutto vaso dinanzi al Cine-Teatro "Antonio Liotta"
Vaso distrutto

Distrutto vaso dinanzi al Cine-Teatro "Antonio Liotta"
Cine-Teatro

Saranno le alte temperature del periodo, che danno alla testa; sarà la voglia di cimentarsi un qualcosa di diverso, per ingannare la noia; sarà la solita "ragazzata", un passatempo innocente. Fatto sta che la goccia ha fatto traboccare il vaso. Anzi, l'ha fatto distruggere irrimediabilmente.

Distrutto vaso dinanzi al Cine-Teatro "Antonio Liotta"
(Vaso distrutto)

Sino al giorno prima era uno dei quattro posti all'ingresso del Cine-Teatro "Antonio Liotta" (la cui ristrutturazione dovrebbe essere alle fasi finali) a scopo decorativo e, non tanto velatamente, con il fine concreto di impedire fisicamente (talvolta non c'è altra soluzione) soste abusive proprio dinanzi al portone d'ingresso dell'edificio.
Oggi di quel vaso rimangono solo i ruderi. Se prima erano 4, adesso sono rimasti in tre. Certo, bisogna riconoscere che l'autore - o gli autori - dell'azione vi ha posto un certo impegno; non si può dire che l'oggetto sia fragile né tantomeno leggero. Insomma, riuscire a romperlo sarà stata un'impresa non da poco.
Eppure tanta costanza e tanto impegno hanno sortito l'effetto desiderato: mostrare alla cittadinanza il proprio grado di civiltà; a dire il vero molto basso, forse inesistente.
A pochi giorni dall'atto vandalico che ha avuto come obiettivo l'Area attrezzata di Via Lazio, oggi registriamo un altro gesto esecrabile ai danni di un bene comune.
Ciò che l'autore dell'azione non sa è che sulla zona dell'ex Cinema "Marconi" vigilano diverse telecamere (finalmente taceranno quelli che "Ci vogliono le telecamere!"), le cui immagini sono state acquisite e saranno valutate attentamente dalle Forze dell'Ordine.
Il sindaco Alfonso Provvidenza, nel condannare risolutamente il gesto inqualificabile, ricorda che distruggere un bene pubblico significa creare un danno economico ma soprattutto d'immagine all'intera comunità cittadina, sollecita tutti a una maggiore responsabilità collettiva nella tutela degli arredi urbani e assicura che il vaso vandalizzato sarà presto sostituito.
Più che telecamere ovunque - soluzione impraticabile - occorrerebbe solo un po' più d'educazione e rispetto, da parte di tutti; in particolar modo da parte degli adulti dai cui comportamenti i giovani traggono esempio

  
Carmelo Arnone
30 luglio 2025
© Riproduzione riservata.
  

 

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29/07/2025

Sport. Derio Garufo a Coverciano: verso la Qualifica UEFA B e la "Garufo Academy"

 

Derio Garufo a Coverciano
Derio Garufo

Derio Garufo, calciatore professionista grottese, sta frequentando il corso per allenatori UEFA B presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI). Un percorso di alta formazione che lo proietta verso una nuova fase della sua carriera, con ambizioni che spaziano dalla panchina alla creazione di una propria scuola calcio.

Derio Garufo a Coverciano
(Derio Garufo a Coverciano)

Il percorso formativo di Garufo, iniziato lo scorso 21 luglio, prevede una fase intensiva in presenza che si concluderà l'8 agosto, seguita da tredici giorni di lezioni online. L'apice di questo percorso sarà rappresentato dagli esami finali, fissati per il 27 e 28 ottobre 2025, sempre nella sede di Coverciano. Al termine della frequenza e del superamento degli esami, la consegna del titolo di Allenatore UEFA B, che avverrà in una cerimonia alla presenza dei massimi vertici della FIGC.
"Con la qualifica di allenatore 'Licenza UEFA B' potrò operare nel mondo del calcio dai dilettanti fino alla Serie D - ha dichiarato Garufo -; potrò ricoprire il ruolo di secondo allenatore in Serie C, e di collaboratore tecnico in Serie A e B, non solo in Italia ma anche in Europa. Per quanto riguarda il settore giovanile, potrò allenare tutte le categorie, ad eccezione della Primavera".
L'ammissione al corso UEFA B è estremamente selettiva, basata su un punteggio accumulato nel corso della carriera, con un requisito minimo di sette anni di professionismo. Garufo si trova in compagnia di un gruppo ristretto di 42 partecipanti, composto da 37 uomini e 5 donne, tra cui figurano attuali giocatori di Serie A ed ex nazionali. Un ambiente che favorisce la nascita di forti legami, utili per il futuro professionale dei corsisti.

Il corpo docente vanta nomi noti, tra cui Renzo Ulivieri e Attilio Sorbi, affiancati dai preparatori, psicologi e preparatori dei portieri della Nazionale italiana.
Intanto si è concluso il corso di
Primo Soccorso con l'ottenimento della relativa certificazione da parte di tutti i partecipanti.
Nell'intervista che ci ha rilasciato, Garufo ha espresso un particolare orgoglio nel rappresentare Grotte: "Ritengo sia la prima volta che un grottese frequenti uno dei corsi per allenatore proposti a Coverciano".
Nonostante l'impegno nella formazione, il Calciatore grottese non intende appendere gli scarpini al chiodo nell'immediato futuro, prevedendo di continuare l'attività di giocatore almeno per un altro anno. Contemporaneamente sta gettando le basi per un progetto ambizioso: la creazione della "Garufo Academy" sul territorio. A questo scopo ha già avviato colloqui con dirigenti di importanti club di Serie A e procuratori di rilievo a livello europeo, riscontrando un vivo interesse.

Ma il suo orizzonte professionale è ampio: "Posso valutare proposte da allenatore in prima categoria o collaboratore tecnico - ha concluso Garufo -, perché a me piace allenare sia il mondo giovanile che adulto".
D
esiderio "Derio" Garufo (classe 1987) è un calciatore professionista, difensore. Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Taranto, ha esordito tra i professionisti con la maglia della Sangiovannese. Nel corso della sua carriera ha giocato in numerose squadre. Il suo attuale impegno a Coverciano è indice della sua volontà di rimanere nel mondo del calcio anche dopo aver concluso la sua carriera di calciatore, mettendo a disposizione la sua esperienza sul campo.  
  

Carmelo Arnone
29 luglio 2025 
© Riproduzione riservata.
Vietato l'utilizzo dell'articolo tramite copiatura o modifica attraverso programmi di intelligenza artificiale.

        

 

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27/07/2025

Cronaca. Atto vandalico nell'Area Fitness di Viale Lazio

 

Atto vandalico nell'Area Fitness di Viale Lazio
Recinzione

Atto vandalico nell'Area Fitness di Viale Lazio
Tracce

Atto vandalico nell'Area Fitness di Viale Lazio
Sgommate

Nelle ore serali dello scorso venerdì 25 luglio, l’Area Fitness di Viale Lazio, a Grotte, è stata oggetto di un atto vandalico da parte di ignoti. Parte della recinzione posteriore è stata abbattuta al fine di farvi penetrare uno o più motocicli e utilizzare l’area come improvvisata pista da rally.

Atto vandalico nell'Area Fitness di Viale Lazio
(Recinzione abbattuta)

Evidenti sul terreno, ben visibili, i segni delle ruote lasciati dalle ripetute gincane effettuate sia nell’area fitness che sull’attiguo campetto polifunzionale. L'Area Fitness "San Rocco", realizzata grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale, era stata inaugurata domenica 12 novembre 2023.

Atto vandalico nell'Area Fitness di Viale Lazio
(Tracce sul terreno)

In essa numerosi amanti dello sport all’aria aperta hanno trovato il luogo dove poter svolgere in serenità le proprie attività, anche grazie alla presenza di diverse attrezzature sportive che vi sono state installate. Quest’atto vandalico - l’abbattimento di parte della recinzione e l’uso improprio con danni alla pavimentazione - squalifica chi lo ha compiuto, ai danni di un’intera comunità.

Atto vandalico nell'Area Fitness di Viale Lazio
(Sgommate sulla pavimentazione del campetto polifunzionale)

Il sindaco Alfonso Provvidenza, messo al corrente dell’accaduto, ha già dato mandato alle competenti Autorità di avviare le indagini.
Nel giro di qualche giorno provvederemo a risistemare l’area, riconsegnandola alla fruizione della nostra comunità - ha dichiarato Provvidenza -. Sono sinceramente dispiaciuto del fatto che ci siano dei nostri concittadini che non hanno capito il valore del rispetto per i beni pubblici

  
Carmelo Arnone
27 luglio 2025
© Riproduzione riservata.
  

 

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27/07/2025

Chiesa. "Disertiamo il silenzio" per Gaza; appello dell'Arcivescovo di Agrigento

 

"Disertiamo il silenzio" per Gaza; appello dell'Arcivescovo di Agrigento
Manifesto

L’Arcidiocesi metropolitana di Agrigento si unisce all’iniziativa “Disertiamo il silenzio” per Gaza.

"Disertiamo il silenzio" per Gaza; appello dell'Arcivescovo di Agrigento
(Manifesto)

L’Arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, in un messaggio inviato alla Chiesa agrigentina chiede, per domenica 27 luglio, di intensificare la preghiera per la pace e di aderire all’iniziativa “Disertiamo il silenzio” proposta dal movimento cattolico Pax Christi per rompere il silenzio sul dramma di Gaza.
Pertanto ha invitato tutte le parrocchie a inserire una preghiera per la pace a Gaza durante la preghiera dei fedeli in tutte le messe della domenica e, alle ore 22.00, a far suonare le campane delle chiese per esprimere solidarietà e vicinanza al grido di chi soffre a causa della guerra.

     
Redazione
27 luglio 2025
        

 

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26/07/2025

Attualità. "Gaza: chiederci se siamo rimasti umani o siamo diventati bestie"; di padre Alex Zanotelli

 

Padre Alex Zanotelli
Padre Alex Zanotelli
(missionario comboniano)

Sono inorridito per il genocidio del popolo palestinese, perpetrato dal governo d’Israele sia a Gaza, come in Cisgiordania.
Basta leggere il documento della relatrice speciale dell’Onu, Francesca Albanese, dal titolo “Da economia di occupazione a economia di genocidio” per rendersene conto.
È ora di incominciare con coraggio a usare questa parola che ci fa paura: genocidio.
Ma sono altrettanto inorridito per la totale indifferenza dell’Occidente che si proclama cristiano, ma a piene mani sostiene Israele che sta massacrando il popolo palestinese.
Oltre ai continui attacchi alla popolazione inerme che cerca di trovare del cibo per sfamarsi (vengono uccisi così, mentre stanno in fila anelando a una ciotola di riso in un orrore senza fine), i soldati hanno addirittura colpito la parrocchia cattolica della Sacra Famiglia, che ospita ben cinquecento sfollati palestinesi, causando tre morti e undici feriti, dei quali quattro molto gravi.
Tra questi feriti c’è anche il parroco della chiesa colpita, Padre Gabriele Romanelli, al quale Papa Francesco ogni giorno telefonava per avere notizie da Gaza.
Stiamo assistendo impassibili e muti al suicidio di Israele e al suicidio dell’Occidente.
Trovo incredibile che un popolo, come quello ebraico, che ha sofferto la Shoah (un orribile genocidio), possa ora ripetere lo stesso annientamento (Nakba) contro un altro popolo.
Possiamo solo chiederci se siamo rimasti umani o siamo diventati bestie, anzi, peggio, perché le bestie non commettono questi orrori e questo scempio, ma uccidono le loro prede solo per istinto e per fame.
E trovo altrettanto incredibile che l’Occidente che continua a proclamarsi cristiano rimanga non solo indifferente, ma complice di questo genocidio.
E qui sta il suicidio dell’Occidente perché questa tragedia di Gaza rivela la disumanizzazione di noi, che ci proclamiamo parte del mondo “civile” e invece dimostriamo di aver perso quel minimo di umanità che davanti all’orrore pone un freno, una barriera, un confine.
Quando la sofferenza dell’altro non ci tocca più, vuole dire che non siamo più umani, né tantomeno cristiani.
E tutto questo non è da oggi!
Dieci anni fa tutte le chiese della Palestina (compreso il cardinale Pizzaballa) e anche i movimenti nonviolenti palestinesi ci inviarono un importante documento, Kairos Palestina, nel quale, dopo un’impietosa analisi del sistema di apartheid imposto al popolo palestinese, chiedevano alla chiesa d’Occidente di lanciare con forza il BDS (Boicottaggio, Disinvestimenti e Sanzioni) contro Israele.
Era stato usato con successo contro il Sudafrica dell’apartheid e può essere efficace anche contro il sistema d’apartheid di Israele.
Ma purtroppo le chiese d’Occidente e la società civile d’Europa non hanno mosso un dito!
È chiaro che il BDS può essere efficace solo se diventa un movimento popolare, come lo era stato contro il Sudafrica.
Il BDS è uno strumento nonviolento molto importante, ecco perché lo abbiamo rilanciato con forza in Italia.
Dobbiamo costruire ovunque comitati capaci di organizzare il BDS contro Israele.
Francesca Albanese chiede anche azioni legali contro i dirigenti di multinazionali che sostengono e armano le forze armate di Israele contro il popolo palestinese, come l’italiana Leonardo.
Anche questa è una strada da percorrere.
Dobbiamo esser grati al lavoro di informazione di Francesca Albanese e sosteniamo anche la campagna per il conferimento del premio Nobel a questa coraggiosa donna di pace.
Sarebbe uno smacco a Israele e agli Usa.
In un momento così tragico della storia umana, dobbiamo tentare tutte le strade possibili per salvare non solo il popolo palestinese, ma anche il popolo israeliano insieme alle nostre addormentate coscienze occidentali.

       
Alex Zanotelli
26 luglio 2025
  

 

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26/07/2025

Ricerca. Il prof. Filippo La Paglia: tra scienza e innovazione alla conferenza "CYPSY28" di Sydney

 

Il prof. Filippo La Paglia: tra scienza e innovazione alla conferenza "CYPSY28" di Sydney
Prof. La Paglia

Il prof. Filippo La Paglia: tra scienza e innovazione alla conferenza "CYPSY28" di Sydney
In sessione

Il prof. Filippo La Paglia: tra scienza e innovazione alla conferenza "CYPSY28" di Sydney
Scheda

Il prof. Filippo La Paglia: tra scienza e innovazione alla conferenza "CYPSY28" di Sydney
Relazione

Il prof. Filippo La Paglia
Prof. La Paglia

In un recente congresso internazionale il prof. Filippo La Paglia, ha offerto un contributo significativo, delineando nuove prospettive sull'intersezione tra psicologia e tecnologie avanzate.

Il prof. Filippo La Paglia durante la sua relazione
(Il prof. Filippo La Paglia durante la sua relazione)

Il convegno, la "CyberPsychology, CyberTherapy and Social Networking Conference" (CYPSY28), si è tenuto dal 15 al 17 luglio 2025 a Sydney, in Australia, presso il Sofitel Wentworth Sydney, ed è stato ospitato da IDCARE, il servizio nazionale australiano e neozelandese di supporto per l'identità e la sicurezza informatica, che si propone come crocevia per la condivisione di conoscenze e la promozione di collaborazioni multidisciplinari, con l'obiettivo di sviluppare soluzioni basate su evidenze scientifiche che migliorino la salute e la società nell'era digitale.
Il prof. La Paglia, attualmente titolare di docenze in Psicologia Generale e Psicologia Clinica presso i corsi di laurea in Infermieristica dei poli universitari di Agrigento e Caltanissetta dell'Università di Palermo, ha assunto molteplici ruoli chiave durante i lavori congressuali.

Il prof. Filippo La Paglia in veste di Chair
(Il prof. Filippo La Paglia in veste di Chair)

La sua partecipazione ha evidenziato non solo la sua profonda competenza, ma anche la sua posizione di rilievo nel panorama scientifico internazionale.
In particolare, tra i ruoli e contributi offerti dal prof. Filippo La Paglia alla CYPSY28:
- Membro del Comitato Scientifico; in questa veste ha svolto un ruolo cruciale nella valutazione della solidità scientifica e dell'efficacia dei lavori presentati, garantendo un elevato standard qualitativo delle ricerche discusse;
- Chair della sessione "Advancing Technologies and Global Impacts"; presiedendo e moderando una sessione dedicata alle tecnologie emergenti e ai loro impatti globali, facilitando il dibattito e gli interventi di ricercatori provenienti da contesti geografici diversi, inclusi la Federazione Russa, il Texas e l'Australia;
- Relatore; in questa veste ha presentato una ricerca innovativa interamente sviluppata dall'Università di Palermo: un ambiente virtuale corredato da un protocollo di ricerca specifico, concepito per la riabilitazione di pazienti affetti da schizofrenia. Questa presentazione ha sottolineato l'impegno dell'ateneo palermitano nella frontiera delle applicazioni cliniche della realtà virtuale.
Le discussioni durante il consesso hanno toccato temi di estrema attualità e rilevanza, quali l'intelligenza artificiale, la Cybersecurity, il Cybercrime, i Cobot (robot collaborativi in grado di interagire con gli esseri umani), e le diverse applicazioni cliniche della realtà virtuale per il trattamento di disturbi psichiatrici come fobie, ansia e schizofrenia.
Il focus generale è stato sull'impatto trasformativo delle psico-tecnologie sul benessere psicologico, sulla società e sulla salute mentale, evidenziando la crescente necessità di un approccio multidisciplinare per affrontare le sfide e cogliere le opportunità offerte dal progresso tecnologico.
Il dott. Filippo La Paglia è un riconosciuto esperto nel campo della psicologia, con una solida carriera accademica e clinica. La sua ricerca e il suo interesse si concentrano in particolare sulle applicazioni innovative delle tecnologie digitali e virtuali nell'ambito della salute mentale e della riabilitazione psicologica

  
Carmelo Arnone
26 luglio 2025
© Riproduzione riservata.
  

 

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26/07/2025

Spettacolo. XXII edizione del Premio "Nino Martoglio" a Grotte

 

Spettacolo. XXII edizione del Premio "Nino Martoglio" a Grotte
Guarda il video

XXII edizione del Premio "Nino Martoglio" a Grotte: domenica 20 luglio in Piazza Umberto I
Manifesto

Domenica 20 luglio 2025 alle ore 21.00 in Piazza Umberto I, a Grotte, si è svolta la XXII edizione del Premio "Nino Martoglio", ideato e diretto da Aristotele Cuffaro (guarda il video).

Spettacolo. XXII edizione del Premio "Nino Martoglio" a Grotte
(Guarda il video)

Nel corso della manifestazione, introdotta dal saluto del sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, sono stati consegnati diversi riconoscimenti.
Il Premio Speciale "Francesco Pillitteri" è stato conferito a Paolo Licata, apprezzato attore e regista teatrale e cinematografico.
Il Premio Speciale per meriti artistico-musicali è andato a Rita Botto, rinomata cantante, celebre interprete della musica popolare e tradizionale siciliana.
Il Premio Speciale "Gregorio Napoli" per la cinematografia è stato assegnato a Donatella Finocchiaro, attrice italiana di grande talento e versatilità.
Infine, il Premio Speciale alla carriera "Gregorio Napoli" è stato tributato a Lucia Sardo, attrice italiana di consolidata esperienza.
A sorpresa un Premio Speciale è stato consegnato a Eliana Lo Castro Napoli, vedova del celebre critico cinematografico Gregorio Napoli.
La serata è stata condotta dai giornalisti Ivan Scinardo, direttore della sede Sicilia del "Centro Sperimentale di Cinematografia - Scuola nazionale di cinema", e Maria Lombardo, responsabile delle pagine dello Spettacolo del quotidiano "La Sicilia".
A conclusione della cerimonia di premiazione è stato proiettato il film diretto da Paolo Licata "L'amore che ho", pellicola che narra la vita travagliata e intensa di Rosa Balistreri.
Nel video, la manifestazione
- guarda il video - (riprese © a cura dell'Associazione Culturale "Punto Info").
     
Redazione
26 luglio 2025
        

 

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25/07/2025

Viabilità. A passeggio per le vie del paese: isola pedonale nel centro di Grotte, dal 18 luglio al 30 agosto 2025

 

Area pedonale
Area pedonale

Polizia Municipale

Durante le calde serate estive, lungo la via principale di Grotte si potrà passeggiare in tranquillità.
La Giunta comunale guidata da sindaco Alfonso Provvidenza ha dato il via libera all'istituzione di un'isola pedonale urbana che trasformerà il corso Garibaldi, nel tratto compreso tra Via Roma e Piazza Marconi, in una passeggiata libera da veicoli per gran parte dell'estate.
La decisione, adottata con la delibera n. 84 del 16 luglio 2025, ha lo scopo di rendere il centro cittadino più accogliente e fruibile, per residenti e turisti, durante il periodo di maggiore afflusso turistico.
Dal 18 luglio al 30 agosto 2025, ogni sera dalle ore 20.00 alle ore 24.00, questo tratta stradale sarà riservato esclusivamente a pedoni e biciclette. Un provvedimento che risponde alla volontà dell'Amministrazione di promuovere il turismo e offrire un clima di festa a cittadini e ai numerosi emigrati che, come ogni anno, tornano nel loro paese d'origine.
L'istituzione di quest'area a traffico limitato è pensata per facilitare la circolazione a piedi e permettere a tutti di godere pienamente delle iniziative culturali, sportive, ricreative e di spettacolo che animeranno l'Estate Grottese 2025. Il fine è quello di creare un ambiente più sicuro e piacevole, favorendo l'incontro e l'aggregazione, in particolare nei giorni festivi in cui si registra una maggiore presenza di persone.
La delibera tiene conto anche di alcune esigenze specifiche: sarà consentito il transito ai residenti nell'area e ai veicoli al servizio di persone con disabilità (muniti dell'apposito contrassegno)

  
Carmelo Arnone
25 luglio 2025
© Riproduzione riservata.
  

 

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25/07/2025

Comune. Convocato il Consiglio comunale in seduta ordinaria per martedì 29 luglio alle ore 18.00

 

Aula consiliare "Antonio Lauricella"
Aula consiliare

L'adunanza del prossimo Consiglio comunale di Grotte, convocato in seduta ordinaria presso la sala consiliare del Comune di Grotte, su determinazione del presidente Angelo Carlisi, è stata fissata per martedì 29 luglio, alle ore 18.00.

Verrà discusso il seguente ordine del giorno:

1) nomina scrutatori, lettura e approvazione verbali seduta precedente;

2) Modifica Documento Unico di Programmazione Triennio 2025-2027 approvato con deliberazione di Consiglio comunale n.14 del 03/06/2025.

3) Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri di bilancio per il triennio 2025/2027, ai sensi degli artt. 175 comma 8 e 193 del D. Lgs. n. 267/2000.

4) Affidamento del servizio di tesoreria comunale per il periodo 2026-2029. Approvazione dello schema di convenzione e delle direttive per l'espletamento della procedura.

5) Proposta di deliberazione di Consiglio comunale: "Revisione biennale della pianta organica delle farmacie del Comune di Grotte (2024) - conferma"
.

In caso di mancanza del numero legale la seduta sarà sospesa per un'ora e, qualora dopo la sospensione non ci fosse ancora la presenza del numero legale dei Consiglieri, la seduta di seconda convocazione sarà tenuta il giorno successivo, sempre alla stessa ora
. 
  

Redazione
25 luglio 2025 
  

 

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25/07/2025

Università. Auguri alla dott.ssa Alisea Infantino, per la sua laurea magistrale

 

Auguri alla dott.ssa Alisea Infantino, per la sua laurea magistrale
Dott.ssa Infantino

Auguri alla dott.ssa Alisea Infantino, per la sua laurea magistrale
Con i genitori

Lo scorso mercoledì 23 luglio 2025, la dott.ssa Alisea Infantino ha conseguito la laurea magistrale in Psicologia Clinica presso la Facoltà di "Scienze dell'Uomo e della Società" dell'Università degli Studi di Enna "Kore" con il voto finale di 110/110, lode e menzione della tesi.

Auguri alla dott.ssa Alisea Infantino, per la sua laurea magistrale
(La dott.ssa Alisea Infantino con i genitori)

Innanzi alla Commissione di Laurea, Alisea Infantino ha discusso la tesi finale dal titolo "Supporto psicologico e disabilità: dalla gestazione alla nascita. Riflessioni sulla psicologia perinatale", alla presenza della relatrice prof.ssa Monica Pellerone (Associata di Psicologia dello sviluppo e dell'Educazione).
Alla dott.ssa Infantino, dalla nostra Redazione, i complimenti per il traguardo brillantemente raggiunto e l'augurio di una prestigiosa carriera professionale.
  
Redazione
25 luglio 2025  
  

 

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25/07/2025

Politica. "Le trasformazioni nella società, all'ombra dei nani"; di Enzo Napoli

 

Enzo Napoli
Enzo Napoli

Governare il cambiamento non sempre è possibile, soprattutto se le trasformazioni nella società avvengono in maniera sempre più repentina.
Per incidere concretamente occorre anticipare o almeno essere in rapida sintonia con i mutamenti.
Elaborare idee e proposte, che non si limitino ad assecondare ciò che sta accadendo, ma ne orientino in qualche modo la rotta, richiede la capacità di leggere la realtà senza le lenti distorsive dei pregiudizi ideologici.
È questa capacità di leggere la realtà che si è sempre più affievolita e la causa principale è la trasformazione del sistema politico verso modelli leaderistici.
I leader hanno la necessità di ottenere il maggior consenso possibile per rimanere in sella e per farlo si limitano a lisciare il pelo agli umori dell'elettorato e gli umori prevalenti, quasi sempre, sono la conseguenza di cambiamenti già operanti nella società.
Ancor più se tali leader sono circondati da lacchè plaudenti ed interessati che mai si azzarderebbero a contraddire il capo da cui traggono il beneficio della rielezione.
Accade anche che personalità che potrebbero e dovrebbero esercitare la loro intelligenza critica, per comodità ed opportunismo, si appiattiscano nel pensiero unico dominante del capo del partito.
Finché la legittimazione deriverà dalla fedeltà ad un capo e non dal radicamento nel territorio, dalla capacità di ascoltare e rappresentare le persone e non i simboli, la politica arriverà in ritardo e sarà costretta a inseguire gli eventi e le opinioni e sarà condannata all'impotenza.
Ci si chiede perché gli elettori si identifichino sempre meno nelle forze politiche e disertino sempre più le urne.
La spiegazione è abbastanza semplice: gli elettori hanno perfetta consapevolezza dell'inutilità della politica e del fatto che essa sia sempre di più asservita a logiche personali e di potere.
Colgono, con estrema facilità, il fatto che poco o nulla, se non in peggio, si determinato da chi governa e ancor meno da chi strilla all'opposizione.
Le riforme, quelle necessarie a rendere il paese più moderno ed efficiente, non si riescono a fare perché la politica non ha la lucidità e l'autorevolezza necessarie.
Quelle che si vogliono fare puntano solo a ridefinire i poteri e gli equilibri tra le istituzioni, perché, dicono, sarà più facile governare, ma senza alcuna idea su come rilanciare l'economia e l'occupazione.
La verità è che, ormai, il declino è inarrestabile, i decisori veri sono i potentati economici internazionali, il ruolo dell'Italia è marginale e le periferie geografiche e sociali (tra cui la Sicilia) destinate al degrado.
La politica è in perenne ritardo, cerca di rattoppare lacerazioni sempre più profonde, si limita ad annunci e propaganda, ma è sempre più autoreferenziale e lobbistica.
È un motore che fa rumore, gira a vuoto, ma con la trasmissione rotta. Le ruote non girano e la macchina non va avanti, anzi torna indietro perché la strada è in salita.
Statisti non ce n'è e meno che mai leaders lungimiranti.
Il sole è basso all'orizzonte e le ombre dei nani sembrano quelle di giganti
.
  
Enzo Napoli
25 luglio 2025
© Riproduzione riservata
  

 

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24/07/2025

Iniziative. "FuoriClasse - Talenti in Comune"; martedì 29 luglio ore 21.00 in Piazza Umberto I

 

"FuoriClasse - Talenti in Comune"
Manifesto

Sandra Licata
Sandra Licata

 

Si terrà il prossimo martedì 29 luglio 2025, a partire dalle ore 21.00 in Piazza Umberto I a Grotte, "FuoriClasse - Talenti in Comune", la serata in onore di tutti gli studenti grottesi che si sono particolarmente distinti nell'anno scolastico 2024/2025.

"FuoriClasse - Talenti in Comune"
(Manifesto)

Verranno consegnati dei riconoscimenti agli alunni dell'Istituto Comprensivo "Leonardo Sciascia" di Racalmuto che hanno frequentato il plesso "V. E. Orlando" di Grotte e che si sono diplomati con "10" o "10 e Lode" - alla presenza della dirigente scolastica prof.ssa Carmen Campo - e agli studenti grottesi degli Istituti di Scuola Secondaria di 2° grado che hanno conseguito la maturità con la votazione di "100/100" o di "100/100 e Lode".
Nell'ambito della manifestazione verranno attribuiti ulteriori riconoscimenti - Premi Speciali - ad alcuni concittadini che si sono distinti nella propria attività e nel sociale.
Il "Premio Talenti in Comune" sarà attribuito al giovane musicista Giovanni Massimo Puglisi, l'Encomio Speciale verrà conferito alla dott.ssa Flavia Iannello, il Premio "Fuoriclasse - identità siciliana" verrà consegnato ad Aristotele Cuffaro; questo premio è la novità dell'anno che apre nuovi orizzonti per le future edizioni, intende valorizzare alcuni siciliani che sono profondamente legati alla nostra terra e attraverso la loro arte, il loro impegno, dimostrano questo attaccamento alla Sicilia.
Due Premi "Fuoriclasse" saranno conferiti ai giovani calciatori Gabriele Garifi e Mario Vizzini.
Nel corso della serata verrà anche consegnato un attestato, per il raggiunto traguardo del pensionamento, all'ispettore capo di Polizia Municipale Salvatore Liotta.
Ospite della manifestazione, la cantante Simona Infantino.
Alla manifestazione, presentata da Sandra Licata con la collaborazione di Carmelo Arnone, e promossa dall'Assessorato allo Spettacolo del Comune di Grotte e dall'Associazione "Media & Communication", parteciperà il sindaco Alfonso Provvidenza
.
La regia è a cura di AVF Service; per la direzione artistica e l'organizzazione di Sandra Licata.
  
  

Redazione
24 luglio 2025 
  

 

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23/07/2025

Iniziative. Iniziato il Groest 2025 a cura della Consulta Giovanile del Comune di Grotte

 

Iniziato il Groest 2025 a cura della Consulta Giovanile del Comune di Grotte
Guarda il video

Lunedì 21 luglio 2025, presso l'Oratorio "Livatino" di Grotte, hanno avuto inizio le attività del Groest 2025. L'iniziativa, organizzata a cura della Consulta Giovanile di Grotte, ha il patrocinio del Comune ed è realizzata con la disponibilità dei locali della Chiesa Madre (guarda il video).

Iniziato il Groest 2025 a cura della Consulta Giovanile del Comune di Grotte
(Guarda il video)

Oltre 50 gli animatori, dei quali 20 non componenti della Consulta (ma disponibili a rendere questo generoso servizio alla comunità). Circa 100 i bambini partecipanti, dalla 1^ elementare (da iniziare il prossimo anno scolastico) alla 1^ media (appena conclusa). Il Groest si concluderà sabato 2 agosto, con giochi e festa in piazza.
Nel video, l'intervista a Stefano Lombardo, Presidente della Consulta Giovanile di Grotte
- guarda il video - (riprese © a cura dell'Associazione Culturale "Punto Info").
     
Redazione
23 luglio 2025
        

 

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23/07/2025

Università. Auguri al dott. Giuseppe Russo, per la sua laurea magistrale

 

Dott. Giuseppe Russo
Dott. Giuseppe Russo

Il dott. Giuseppe Russo con i familiari
Con i familiari

Oggi, mercoledì 23 luglio 2025, il dott. Giuseppe Russo ha conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Biomedica, avendo concluso il "Master of Science Course in Biomedical Engineering" presso il "Department of Mechanical and Aerospace Engineering" del Politecnico di Torino.

Il dott. Giuseppe Russo con i familiari
(Il dott.
Giuseppe Russo con i familiari)

Innanzi alla Commissione di Laurea, Giuseppe Russo ha discusso la tesi finale dal titolo "Development and Testing of a Microcontroller-Based System for a Electrical Stimulation of Engineered Skeletal Muscle Tissued", alla presenza dei relatori prof.ssa Diana Massai e ing. Stefano Gabetti.
Al dott. Giuseppe Russo, dalla nostra Redazione, le più sentite felicitazioni per il traguardo raggiunto e l'augurio di ulteriori successi personali e professionali.
  
Redazione
23 luglio 2025  
  

 

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22/07/2025

Attualità. "Gaza: un genocidio sotto gli occhi del mondo"; di Carmelo Arnone

 

"Gaza: un genocidio sotto gli occhi del mondo"
Strage di bimbi

In questi anni l'orrore ha un nome, e si scrive Gaza. Mentre il mondo osserva, tra colpevole indifferenza e complicità, si sta consumando una tragedia di immense proporzioni, uno sterminio sistematico del popolo palestinese per mano delle Forze di Difesa Israeliane (IDF).
Sia chiaro: la condanna è ferma e inequivocabile per l'attacco brutale e disumano di Hamas del 7 ottobre 2023; un attacco che Israele, con una miope e deliberata negligenza, non ha saputo - molto probabilmente non ha voluto - prevedere né contenere. Così come altrettanto decisa è la condanna della condotta inaccettabile di mantenere sequestrati gli ostaggi civili, la cui liberazione immediata è un imperativo categorico.

"Gaza: un genocidio sotto gli occhi del mondo"
(Corpi di bambini avvolti nei sudari)

Ma la indiscussa condanna delle azioni di Hamas non può e non deve in nessun modo servire da giustificazione, né attenuare la gravità, dello sterminio che l'IDF sta attuando nella Striscia di Gaza.
Oltre 60.000 palestinesi sono stati ammazzati, e tra questi un numero agghiacciante di oltre 20.000 bambini innocenti.
Bambini, anche neonati, inermi, innocui, indifesi (vedi discussione alla Knesset - il Parlamento di Israele).
Questi non possono in alcun modo essere definiti "danni collaterali" di una guerra, perché questa non è una guerra (un esercito fortemente armato contro civili non combattenti disarmati); è l'attuazione pratica del sadismo di un'ideologia che disumanizza un popolo intero per poterlo cancellare senza rimorsi.
L'uso della fame come arma di sterminio è una strategia di una crudeltà inaudita.
Dalle poche immagini che filtrano, e dalle testimonianze degli ultimi soccorritori (medici, infermieri, personale volontario) si vedono persone che collassano per strada, ospedali (i pochi non ancora bombardati) non più solo pieni di feriti, ma anche di individui consumati dalla mancanza di cibo.
Attaccare civili inermi che cercano di sfamarsi o dissetarsi in fila per gli aiuti, non è un atto di guerra; è terrorismo di Stato.
Privare un'intera popolazione non combattente di cibo, acqua, medicine, elettricità, gas, carburante e ogni mezzo di sopravvivenza è una decisione criminale di assoluta e inaudita gravità.
Quando si impedisce a una commissione indipendente delle Nazioni Unite e ai giornalisti di accedere al territorio di Gaza, il sospetto che si vogliano occultare gli orrori quotidiani inferti alla popolazione civile si trasforma in una certezza sconcertante.
Il timore fondato è che queste operazioni di terrorismo militare di Stato siano attuate con il solo e unico fine di appropriarsi definitivamente di quel territorio, di ogni piccolo lembo di terra abitato dai palestinesi, sterminando anche (e soprattutto) anziani, donne e bambini inermi.
All'auspicio "due popoli, due Stati" Israele risponde eliminando uno dei due popoli; un solo popolo (quello israeliano) e un solo Stato (Israele).
Con l'intento, a lungo termine, passo dopo passo, di appropriarsi della cosiddetta "terra promessa", dal Nilo all'Eufrate; facendo strage - seguendo letteralmente il dettato biblico - di ogni essere vivente che la occupa: uomini, donne, bambini, persino gli animali.
È una politica di genocidio sistematico, attuata sotto gli occhi distratti della comunità internazionale, parte della quale è colpevolmente complice, fornendo supporto politico e armi a questa carneficina.
Un copione ben noto è stato attuato il 7 ottobre 2023: il prevedibile attacco di Hamas seguito da una finta sorpresa per la reazione; una manipolazione mediatica che abbiamo vissuto in diretta video.
Questa non è difesa: non c'è nessuna minaccia all'esistenza dello Stato di Israele che giustifichi questa barbarie. Non è guerra, è sadismo; è la decisione criminale di massacrare bambini, l'odio trasformato in dottrina militare.
Non stiamo parlando di soldati sotto attacco, stiamo parlando di assassini di bambini. Chi giustifica questi crimini non è "neutrale", è complice. Chi considera "ogni bambino un nemico" ha già perso la propria umanità.
Noi, nel 2025, abbiamo il "dovere morale" di gridarlo a gran voce.
Gli ultimi giorni sono stati forse i peggiori da quando sono iniziati il genocidio e l'esodo forzato. Oltre alle terribili esplosioni che continuano a distruggere gli ultimi resti di Gaza o i continui insensati ordini di evacuazione (per andare dove?), la carestia è diventata l'arma più letale usata contro i palestinesi.
È vergognoso che si parli ogni giorno delle continue stragi di innocenti in fila per il cibo a Gaza (presso i pochissimi camion di derrate che vengono fatti entrare), della fame usata come arma, dei sei fronti di guerra aperti da Israele in spregio a ogni diritto internazionale, ma non si faccia assolutamente nulla per fermare questa atrocità.
Il Governo italiano, pur concordando con la frase del Papa "Basta barbarie", vota contro una proposta europea di sospendere i trattati commerciali con Israele.
Il primo ministro israeliano si è "scusato" con Papa Leone XIV per il bombardamente "per errore" della chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, ma subito dopo l'IDF ha sparato sulla folla.
È quel Benjamin Netanyahu, il cui arresto è stato richiesto dalla Corte Penale Internazionale per "crimini di guerra e contro l'Umanità", e che la magistratura israeliana da anni tenta di processare per corruzione, ma lui non si presenta in tribunale (ultima scusa addotta, intossicazione alimentare).
Questa è la realtà, e non possiamo più permetterci di distogliere lo sguardo.

       
Carmelo Arnone
22 luglio 2025
© Riproduzione riservata.
  

 

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20/07/2025

Cronaca. "Attorno al paese di Milena è stata fatta terra bruciata"; di Alfonso Cipolla

 

Canadair in azione sulle campagne di Milena
Canadair

Territorio bruciato
Campagna

Ieri, sabato 19 luglio, giornata in cui è stata diffusa l’allerta meteo, abbiamo visto e sentito il rumore dei canadair che passavano continuamente nel cielo di Milena in direzione est. Andavano a scaricare migliaia di litri di acqua nelle zone circostanti per tentare di spegnere il grosso incendio, o comunque di circoscriverlo.

Canadair in azione sulle campagne di Milena
(Canadair in azione sulle campagne di Milena - Foto di Anna Cassenti)

Le fiamme (spontanee o provocate dai piromani?) hanno interessato particolarmente alcune zone: “Serra di Biala”, “Binnardu”, “Limione”, “Culìa” fino al “Mulinazzu” alle porte del nostro paese con il concreto rischio per le case periferiche di contrada “Santa Maria” che, infatti, la notte sono rimaste al buio, forse per precauzione.
Si dice che le fiamme siano arrivate anche fino a “Cincurana” contrada a pochi chilometri da Racalmuto con molti proprietari di Milena.
Per avere il quadro completo del disastro arrecato alle nostre campagne e ai terreni dei paesi confinanti, basta notare che ormai praticamente non è rimasta più terra da bruciare: da Monte Campanella a Monte Conca passando da Rocca dei Morti per finire con “Jannicu” e “Lusciànniruil terreno e il paesaggio è tutto nerastro, incenerito.
Ritornando allo spegnimento con l’uso di canadair ed elicotteri, bisogna notare che i costi del loro utilizzo sono altissimi.
E spesso prevalgono le fiamme. E i terreni bruciati non possono nemmeno essere usati nemmeno per pascolo. E si danneggia l’economia locale.

Territorio bruciato
(Territorio bruciato)

Siamo nel 2025, nell’era dell’Intelligenza Artificiale, eppure non si riesce a risolvere il problema della prevenzione degli incendi. Forse dovremmo rivolgerci ad essa, considerato che l’Intelligenza Naturale degli uomini preposti al controllo del territorio (partendo dai Comuni fino ad arrivare alla Regione) non riesce a prevenire e controllare gli incendi, né col personale idoneo e nemmeno con l’utilizzo dei droni.
E continua a rimanere il dubbio se gli incendi scoppino più per autocombustione per le temperature molto elevate o piuttosto perché appiccati dai piromani.
E mentre non abbiamo alcuna certezza sulla percentuale delle responsabilità, restano i danni enormi arrecati alla natura, all’ambiente, ai proprietari e all’economia locale.
Anno dopo anno si fa terra bruciata. E quel che ci preoccupa è che “chi di dovere” non riesca né a prevenire gli incendi né a rintracciare, individuare e punire come si deve i piromani.
E che la politica sembra essersi rassegnata all’andazzo.
No, non ci si può rassegnare, bisogna cambiare tattica. Bisogna ricorrere a tutti i mezzi, anche a quelli mai provati. Magari ricorrendo anche all’Intelligenza Artificiale dato che quella umana l’abbiamo già sperimentata senza alcun risultato.
Ma per avere successo è necessaria la collaborazione di tutti.
Anche dei cittadini: ognuno di noi dia una mano rispettando le norme antincendio nei propri terreni e cercando di individuare la presenza di eventuali piromani.

       
Alfonso Cipolla
19 luglio 2025
(Blog Milocca - Milena Libera)
© Riproduzione riservata.
  

 

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20/07/2025

Racconti. "Cara Matre"; di Salvatore Ciccotto

 

La lettera
La lettera

Salvatore Ciccotto
Salvatore Ciccotto


La lettera
(La lettera)

"Cara Matre"
di Salvatore Ciccotto

Dopo gli ultimi fatti successi in paese, tra cui l’uccisione di Totu testa russa, le violenze e il matrimonio di Vicienzu sarda sicca con Paolina, Giuseppe Cucciarrè  meditava di cambiare vita.
Ogni giorno si rendeva sempre più conto che in quella terra solo i disonesti avevano vita facile. Non poteva andare avanti così.
Dopo la morte della moglie tutta la sua vita era entrata in crisi.
Non reggeva più la prepotenza di padroni e mitatieri e questo lo portò a decidere che l’unica cosa da fare, come gli aveva detto una volta Totuspaddraleggia, era prendere la valigia e partire. Non vedeva altra soluzione.
Erano i primi di novembre e un giorno, mentre si trovava in piazza, ebbe modo di chiacchierare con Vittoriu Todaru. Anche lui la pensava allo stesso modo. Se si voleva dare una svolta alla propria vita bisognava andare lontano. Avevano sentito che in Germania c’era tanto lavoro e pagavano anche bene.
Dopo quella lunga chiacchierata i due decisero che sarebbero partiti per la Germania. Sarebbero andati a Francoforte dove già da un anno si trovava il cugino di Vittoriu.
Era una fredda giornata, il cielo era nuvoloso e soffiava un vento gelido di tramontana.
Erano le dieci in punto quando si sentì bussare alla porta.
-
Cu è?” rispose u zi Turriddru Cucciarrè.
-
 Iu sugnu, mastru Cola.
Quell’uomo insieme a Giuseppe caricò velocemente le valigie sul carretto e partirono. Per Giuseppe quello era l’inizio di una nuova avventura. Dentro di lui c’era una grande agitazione. Da un lato aveva paura di lasciare tutto e andare incontro all’ignoto, ma dall’altro nutriva la speranza che tutto ciò poteva migliorare la sua vita, e questo lo incoraggiava parecchio.
Il carretto imboccò una ripida discesa, poi il corso e a seguire lo stradone che portava dritto allo scalo ferroviario.
Quando arrivarono videro che sul marciapiede, che costeggiava la linea ferrata, c’erano mucchi di valigie, la maggior parte legate con lo spago.
Ad un tratto da dietro la curva arrivò il treno a velocità moderata. Si fermò, aprirono gli sportelli e cominciarono a salire tutti spingendosi l’un l’altro come tanti muli. C’era una gran confusione. Giuseppe si fece spazio in mezzo a tutta quella folla e salì pure lui.
Gli scompartimenti avevano sei posti a sedere. Erano angusti con sedili di legno.
Dopo tanto cercare finalmente Cucciarrè trovò un posto. Era in  uno scompartimento dove erano sedute due signore, una di fronte all’altra, sul lato del finestrino. Accanto a loro c’erano due uomini, uno più giovane e l’altro più anziano.

-
Nantri siemu da Sabetta” esordì la signora più anziana.
- Stamu au Bergiu, a Sarè. E tu unni stà?” chiese all’altra.

-
Nantri in Francia, a Nansie. Iu veramenti è la prima vota ca ci vaiu. Ma marito avi du anni c’a statu sulu”.
Le due donne erano vestite di nero e avevano in testa un grande fazzoletto che gli copriva tutto il capo.
Quella che andava a Seraing era una donna sui cinquant’anni. Aveva il viso di colore olivastro, occhi neri, guance incavate. L’altra invece era più giovane, aveva sui trent'anni. Occhi castani, capelli ricci, viso irregolare e in braccio aveva un bambino piccolo.
- “Ma marito avi quattr’anni ca travaglia a miniera di cravuni. È pagatu bene. Ora ni stamu murannu na bella casa.
Au Bergiu non è  comu in Sicilia ca si travaglia senza guadagnari continuò la signora che era di Santa Elisabetta.
Poi, guardando la più giovane, chiese:
- Comu si chiama u picciliddru?”.
-
Carmilinu si chiama e avi quattru misi rispose l’altra, mentre con le mani continuava ad accarezzare la testolina del piccolo.
Giuseppe era seduto in uno dei due posti accanto al corridoio. Di fronte a lui c’era un giovane, alto e robusto con una folta chioma nera, che fumava di continuo nazionali senza filtro.
- “Tu dove vai?” chiese Giuseppe sforzandosi di parlare in italiano.
Il giovane aspirò profondamente il fumo della sigaretta che aveva in bocca e rispose:

-
Iu  in Germania vaiu, sugnu di Favara e avi tri anni ca staiu a Dusseldorf.
- “Iu pure in Germania vaiu, precisamente a Francoforte.
- Ma stu trenu a chi ura arriva a Milanu?” chiese Giuseppe al giovane che gli stava di fronte.
-
Si tuttu va beni, ann'a passari almenu trenta uri” rispose il giovane dalla folta chioma.
Il bambino della signora che andava a Nances cominciò a piangere.
La donna cercò di calmarlo come poteva ma poi visto che non la smetteva, si girò di spalla, scoprì il seno e cominciò ad allattarlo.
Poco dopo raggiunsero la stazione di Canicattì, anche lì un mare di gente salì sul treno.
Tutti quei passeggeri, stipati come sardine, erano emigranti che andavano alla ricerca di una vita migliore. Le carrozze partivano da Agrigento, Palermo, Siracusa arrivavano a Messina e lì, dopo aver attraversato lo stretto, venivano agganciate ad un'unica motrice.
Quel treno era la Freccia del Sud, che collegava la Sicilia con il resto del paese e arrivava a Milano dopo un viaggio lungo e faticoso.
Da lì poi la maggior parte proseguiva chi per la Germania, chi per la Francia o per il Belgio.
Passarono una ventina di giorni da quella mattina della partenza. Un tardo pomeriggio si sentì bussare alla porta da zà Teresina.

-
Cu è?” rispose la donna.
- Iu sugnu. Mimu u pustieri, c’è na littra pi vantri, veni da Germania.
A zà Teresina
scese velocemente le scale, afferrò quella busta e l’aprì subito. Era sicuramente una lettera del figlio. Ma lei non sapeva né leggere, né scrivere. Come fare ora?
Doveva assolutamente trovare qualcuno che gliela leggesse.
Era il 1960 e in quegli anni, specie nelle regioni meridionali, il tasso di analfabetismo era altissimo. Solo pochi avivanu u cuocciu da littra, la maggior parte era ignorante.
A zà Teresina rimase per un attimo a pensare. Fra i vicini non conosceva nessuno che poteva aiutarla. Improvvisamente le venne in mente un nome: la signorina Criminisi. L’aveva vista alcune volte leggere in Chiesa. Poteva chiedere a lei.
La signorina abitava in una casa, lungo la via Cavour, insieme alla sua famiglia che era formata da altre due sorelle e da tre fratelli. Tutti rigidamente schetti.
Tutti i componenti di quella famiglia conducevano una vita quasi monacale. Le tre sorelle, ogni mattina, uscivano da casa sempre alla stessa ora, per andare alla messa delle otto in Matrice. Erano sempre puntuali, camminavano tutte e tre a braccetto mentre scendevano le lunghe scalinate che portavano giù in piazza.
In quella grande casa ognuno di loro aveva uno spazio e delle attività da svolgere.

Ngilinu,
che era il più grande, faceva il calzolaio, poi c’era Marsiò che faceva il barbiere e infine Vanniddru, il più piccolo, che lavorava in campagna. Le tre signorine stavano tutto il giorno a ricamare e a cucire. Tutti i componenti di quella famiglia godevano di fama di grandi lavoratori. Per lo più erano esili di corporatura e anche un po' bassini, e in quel paese li avevano denominati li curtuliddri.
A zà Teresina fece la strada di corsa e in poco tempo si ritrovò davanti all’uscio dei Criminisi. Bussò e le aprì Graziella, la più anziana.
- “Vulissi parlari cu so suoru Lillina. C’ha diri na cosa importanti” disse a zà Teresina.

-
Si. Ci la chiamu subitu.
Lillina aveva circa quarant’anni, un viso di forma ovale, occhi grandi e labbra molto carnose.
- Mi dicissi comu puozzu aiutarla?” disse la signorina appena scese le scale e vista a zà Teresina ad aspettarla.

-
M’arrivà sta littra da Germania, signorì. M'a putissi leggiri?.
-
Certu. Un momentu ca pigliu l’occhiali”.
La signorina prese la lettera, inforco gli occhiali e cominciò a leggere.

Cara Matre,
ti scrivu pi diriti ca io cca sto bene così spero che la presente giunca a voi e vi trovi beni.
Io sono arivato a Francoforte e o preso lavoro in frabica me la passo bene.
Stamu in una barracca.
Baci baci baci
.

Quando a zà Teresina sentì quelle parole si rasserenò. Poi la signorina prese carta e penna e scrisse la lettera di risposta.

Caro Giuseppe,
ti scrivo la presente per dirti che noi stiamo bene.
Sono contenta che sei arrivato a Francoforte e hai cominciato a lavorare.
Noi stiamo bene.
Tuo padre a cominciato a seminare.
Baci, baci baci
.

Dopo venti giorni ne arrivò un’altra.

Cara Matre
ti scrivo sta littra pi diriti che iu mi la passu beni cca in germania , ti penzo sempre, sto in sieme a altri 8 operai dentro la barracca ora che fa friddu cca  si mori.
Ni sta barracca stamu stritti stritti, c’è un gabbinettu sulu fora di cca e ogni matina facieumu lu turnu pi ghiri a pisciari o fari quarchi antra cosa.
Ora ti salutu cara matre, ti bacio comu si  fussimu di prisenza, ogni tantu la notti vi suonnu.
Un baciu a i picilliddri
.

La lettera era l’unico strumento di comunicazione. Ogni volta che ne arrivava una era una festa. Finalmente arrivavano notizie dai propri cari.
La vita scorreva nel suo normale ritmo; a zà Teresina aveva ritrovato un po' di serenità. Giuseppe anche se lontano viveva la sua vita in mezzo a tante difficoltà.
Il fenomeno dell’emigrazione, in quegli anni, dilagò in maniera massiccia.
Tutte le campagne lentamente si spopolarono. La povera gente preferiva andare via anziché stare sottomessa ai padroni.
Alcuni di loro andavano incontro a forme di sfruttamento altrettanto pesanti, come chi lavorava nelle miniere di carbone.
Ma - come diceva qualcuno - almeno lì pagavano bene e questo li incoraggiava ad andare avanti
.

Salvatore Ciccotto

Pubblicato dalla testata giornalistica
Grotte.info Quotidiano
su www.grotte.info il 20 luglio 2025.
Per gentile concessione dell'Autore.

© Riproduzione riservata.
  

 

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19/07/2025

Sport. 2° Torneo di Volley "3vs3" in Piazza Marconi; interviste e premiazione

 

2° Torneo di Volley "3vs3" in Piazza Marconi
Guarda il video

L'Associazione "Muoviti Grotte" anima Piazza Marconi col suo Torneo di Volley; aperte le iscrizioni
Locandina

Mercoledì 16 e giovedì 17 luglio 2025, a partire dalle ore 21.00, in Piazza Marconi a Grotte, si è svolto il 2° Torneo di Volley "3vs3", organizzato dall'Associazione "Muoviti Grotte" (guarda il video).

2° Torneo di Volley "3vs3" in Piazza Marconi
(Guarda il video)

Il torneo si è disputato in due serate: il 16 luglio si è tenuta fase a gironi; il 17 luglio, la fase ad eliminazione diretta, con le finali per il 3° e 4° posto e per il 1° e 2° posto.
Al termine delle partite si è svolta la cerimonia di consegna delle coppe alle 3 squadre che sono salite sul podio, con la presenza del sindaco Alfonso Provvidenza. La squadra che si è classificata al 1° posto ha ricevuto, oltre alla coppa, anche dei premi offerti dagli sponsor del torneo. Le partite sono state arbitrate da Stefano Carlisi, il punteggio è stato tenuto da Marika Mancuso e Marta Aquilina; alla consolle il Dj Dario Giammusso.
Nel video, l'intervista al presidente di "Muoviti Grotte" Alfonso Aquilina con il segretario Santino Alaimo e la premiazione con le foto di rito
- guarda il video - (riprese © a cura dell'Associazione Culturale "Punto Info").
     
Carmelo Arnone
19 luglio 2025
        

 

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19/07/2025

Chiesa. Convegno di Comunione a Grotte, e prossimo "Seminario di Vita Nuova" ad Agrigento

 

Convegno di Comunione a Grotte
Foto di gruppo

"Seminario di Vita Nuova" ad Agrigento
Seminario

La scorsa domenica 13 luglio 2025, la Chiesa Madre di Grotte ha ospitato una significativa manifestazione dedicata alla comunione e alla spiritualità, promossa dalla Comunità Gesù Divina Misericordia di Casteltermini, dall'Associazione "Maran'Atha" di Favara e dal Gruppo Dunamis di Sciacca.

Convegno di Comunione a Grotte
(Foto di gruppo)

La giornata ha offerto un ricco programma di preghiera, insegnamento e celebrazione eucaristica, riunendo numerosi fedeli in un clima di profonda partecipazione.
Il programma ha preso il via alle ore 10.00 con un momento di accoglienza, seguito alle 10.30 dalla preghiera di lode, che ha preparato i cuori dei presenti. Il fulcro della mattinata è stato l'insegnamento delle ore 11.30, tenuto da don Francesco Broccio, dal titolo "Conoscere la verità e la verità vi farà liberi" (Gv. 8,32). Le sue parole hanno offerto spunti di riflessione e crescita spirituale, particolarmente apprezzati dai partecipanti.
Dopo una pausa pranzo alle ore 13.00, le attività sono riprese alle 15.00 con la recita della Coroncina della Divina Misericordia, un momento di intensa devozione. La preghiera di lode è continuata alle 16.00, preparando i fedeli alla celebrazione eucaristica.
La Santa Messa, officiata dal parroco don Salvatore Zammito, ha concluso la manifestazione alle ore 17.00, suggellando una giornata all'insegna della fede condivisa.

"Seminario di Vita Nuova" ad Agrigento
(Seminario di vita nuova)

Gli stessi organizzatori, animati dal desiderio di proseguire il percorso di formazione spirituale, terranno un "Seminario di vita nuova nello Spirito Santo" nei giorni 10, 11 e 12 ottobre 2025. L'iniziativa si svolgerà presso l'Hotel Akrabello del Villaggio Mosè, ad Agrigento. Le iscrizioni per partecipare al seminario sono già aperte (vedi tutte le informazioni).
       
Carmelo Arnone
19 luglio 2025
© Riproduzione riservata.
  

 

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19/07/2025

Racalmuto. Omaggio ai minatori con la consegna di un pannello commemorativo

 

Racalmuto. Omaggio ai minatori con la consegna di un pannello commemorativo
Locandina

Un’iniziativa si terrà a Racalmuto, martedì 22 luglio, alle ore 18.15, presso il Circolo Solfatai e Salinai. La giornata sarà dedicata alla consegna e presentazione di un pannello commemorativo in ricordo dei caduti in miniera.

Racalmuto. Omaggio ai minatori con la consegna di un pannello commemorativo
(Locandina)

Questa iniziativa non è solo un ricordo, ma anche un'occasione per ripercorrere le condizioni di vita e di lavoro che hanno caratterizzato l'epopea mineraria in Sicilia, in particolare nel XIX secolo.
Le miniere di zolfo siciliane, fiore all'occhiello dell'economia isolana di quel periodo, rappresentavano un mondo a parte, fatto di fatica estenuante, pericoli costanti e un'organizzazione sociale peculiare.
La vita dei minatori era scandita da orari massacranti e da condizioni igienico-sanitarie precarie, spesso in gallerie anguste e poco illuminate. Molti di loro, inclusi donne e bambini (i cosiddetti "carusi"), venivano impiegati in lavori pesanti, come il trasporto dello zolfo estratto, in un contesto dove la sicurezza era un lusso e gli incidenti mortali erano purtroppo all'ordine del giorno.
Il legame tra i minatori e il loro lavoro era indissolubile, plasmando comunità resilienti ma spesso vessate dalla povertà e dallo sfruttamento. Ricordare i caduti significa quindi onorare non solo le singole vite spezzate, ma anche l'intera collettività che ha vissuto e sofferto in quei contesti minerari.
La cerimonia vedrà la partecipazione del sindaco Calogero Bongiorno e di Iolanda Salemi, coordinatrice del Comitato "Primo Maggio".
Seguiranno interventi mirati ad approfondire diversi aspetti legati all'iniziativa.
Il Presidente della Pro Loco, Angelo Lo Giudice, porterà il saluto dell'associazione che promuove la cultura e le tradizioni locali.
Michelangelo Romano, Presidente dell'Ass. "Consorzio Turistico", sottolineerà il valore storico e attrattivo di queste memorie per lo sviluppo del territorio.
Angelo Messana, Presidente del Circolo Solfatai e Salinai, offrirà la prospettiva di chi rappresenta una realtà intrinsecamente legata alla storia mineraria di Racalmuto.
Infine Luigi Falletti ricostruirà le vicende e i contesti che hanno portato ai tragici eventi ricordati, fornendo un quadro completo e dettagliato dell'epoca
.
  
Redazione
19 luglio 2025  
  

 

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19/07/2025

Fotografia. "Romanzo italiano", di Franco Carlisi e Francesco Cito, a Catania dal 23 luglio

 

"Romanzo italiano", di Franco Carlisi e Francesco Cito, a Catania dal 23 luglio
Locandina

Una mostra-concerto intitolata "Romanzo italiano" sarà ospitata a Catania, presso "GAM Catania", in Via Castello Ursino 32. La rassegna è curata da Giusy Tigano e presenta le opere di Franco Carlisi e Francesco Cito, con un recital del pianista Davide Ferro. L'apertura è fissata per il 23 luglio alle ore 17.30 e sarà visitabile fino al 27 agosto 2025. L'iniziativa è organizzata da GT Art Photo Agency, SMI Group e il Comune di Catania, Operae Milò.

"Romanzo italiano", di Franco Carlisi e Francesco Cito, a Catania dal 23 luglio
(Locandina)

Romanzo Italiano intreccia le visioni di due maestri della fotografia italiana, Franco Carlisi e Francesco Cito, con l’intensità musicale del pianista e compositore Davide Ferro, che nella serata inaugurale di mercoledì 23 luglio si esibirà dal vivo, dando voce e respiro alle emozioni evocate dalle opere esposte.
In mostra oltre 120 fotografie in bianco e nero raccontano, in un continuo scambio visivo e narrativo sospeso tra intimità e coralità, il rito nuziale attraverso linguaggi che si allontanano consapevolmente dalla tradizione.
Lontani da stereotipi estetici, Carlisi e Cito restituiscono al matrimonio la sua complessità: un microcosmo di dinamiche emotive, aspettative, identità culturali e tensioni sociali. Le loro opere si alternano come voci diverse di un’unica sinfonia visiva componendo un autentico romanzo per immagini con uno sguardo poetico, talvolta ironico e altre volte disilluso, per una rilettura originale, contemporanea e suggestiva del matrimonio.
A rendere la mostra ancora più coinvolgente è la colonna sonora “Evocazioni”, nata contestualmente al progetto espositivo nel 2023 e composta appositamente da Davide Ferro. Trenta brani originali per pianoforte solo danno voce alle immagini e amplificano le suggestioni visive. Un incontro stimolante tra la visione artistica di due maestri della fotografia e la sensibilità di un compositore capace di trasformare l’emozione visiva in esperienza sonora.
Le fotografie di Franco Carlisi provengono dal progetto “Il Valzer di un giorno” (Premio Bastianelli 2011 e Premio Pisa 2013), che esplora il tema del matrimonio in una Sicilia intima e lontana dai cliché. Le immagini, quasi barocche per intensità e ricchezza di dettagli, fissano frammenti di vita autentici: un abbraccio improvviso, uno sguardo rubato, una lacrima, la commozione di un genitore.
Andrea Camilleri, nell'introduzione al libro Il Valzer di un giorno, sottolinea come Franco Carlisi sia capace di trasformare la fotografia matrimoniale da un'evanescenza romantica a una rappresentazione vivida e carnale: “L’occhio di Franco Carlisi coglie continuamente dei ‘fuori campo’ e ce li restituisce, direi proprio da narratore, con straordinaria vivezza e intensità. Le foto matrimoniali di solito anelano all’evanescenza, alla leggerezza, alla purezza, alla solennità. Invece, attraverso lo sguardo di Carlisi, tutto diventa carnale, vissuto forte, reale, senza mezze tinte”.
La selezione fotografica di Francesco Cito proviene dal progetto “Matrimoni Napoletani” (o “Neapolitan Wedding”), terzo premio nella categoria “Day in the Life” al World Press Photo nel 1995. Anche in questo caso, l’autore si distacca dalla tradizione della fotografia matrimoniale convenzionale, dando vita a un linguaggio visivo unico e fortemente personale.
Con uno sguardo critico, Cito esplora le dinamiche sociali del matrimonio, raccontandole con un approccio che sfida le rappresentazioni più tradizionali, come scritto da Michele Smargiassi nell’introduzione al libro Neapolitan Weddings: “Sposarsi qui non è solo folclore ed esibizione. Non è solo un giorno speciale… è la sospensione dell'ordinario, il trasferimento momentaneo ma radicale di un'intera comunità parentale, amicale, sociale in un'altra dimensione, senza più alcun rapporto con l'esistenza ordinaria di tutti
.
  
Redazione
19 luglio 2025  
  

 

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18/07/2025

Giustizia. La Corte di Cassazione sulle misure del nuovo "Decreto Sicurezza"

 

La Legge è uguale per tutti
La Legge è uguale per tutti

La Corte Suprema di Cassazione, tramite il suo Ufficio del Massimario e del Ruolo, ha pubblicato una relazione dettagliata sulle recenti novità normative introdotte dal Decreto Legge 11 aprile 2025, n. 48, noto come "decreto sicurezza", successivamente convertito con modificazioni dalla Legge 9 giugno 2025, n. 80 (leggi qui la relazione).
Il provvedimento, entrato in vigore il 12 aprile 2025, riproduce in gran parte il contenuto di un disegno di legge governativo precedente e ha generato ampio dibattito in dottrina e tra le istituzioni.
Il decreto è strutturato in sei Capi principali, toccando diverse aree del diritto penale e dell'ordinamento:
- Capo I: Disposizioni per la prevenzione e il contrasto del terrorismo e della criminalità organizzata, inclusa la gestione dei beni sequestrati e confiscati e i controlli di polizia;
- Capo II: Misure in materia di sicurezza urbana;
- Capo III: Tutela del personale delle forze di polizia, delle forze armate e dei vigili del fuoco;
- Capo IV: Interventi a favore delle vittime dell'usura;
- Capo V: Norme sull'ordinamento penitenziario;
- Capo VI: Disposizioni finali.
Il provvedimento si caratterizza per una serie di modifiche che, secondo il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), sono "orientate generalmente a un ricorso accentuato allo strumento penale".
Queste includono l'introduzione di nuove fattispecie incriminatrici sia nel codice penale (es. art. 270-quinquies.3, art. 415-bis, art. 634-bis) che nella legislazione complementare, la modifica peggiorativa di reati preesistenti, l'aumento delle pene e l'introduzione di nuove circostanze aggravanti.
Un punto di particolare attenzione è la penalizzazione di alcune condotte nell'ambito della filiera produttiva della canapa industriale, una mossa che solleva interrogativi sul principio di offensività e sulla compatibilità con la normativa europea.
La relazione evidenzia come il decreto abbia subito minime modifiche rispetto al disegno di legge originale, ma ha suscitato diverse perplessità riguardo ai profili costituzionali e all'impatto sul sistema giudiziario, con il CSM che ha sottolineato come il suo impatto complessivo non sia del tutto prevedibile.
In particolare, sono state sollevate critiche sulla tendenza a un inasprimento generalizzato delle sanzioni e sull'introduzione di nuove figure di reato che anticipano la soglia di punibilità, anche per comportamenti preparatori o di "resistenza passiva".
La discussione sulle implicazioni di questo decreto legge continua ad essere vivace tra giuristi, accademici e associazioni, evidenziando la complessità e le potenziali criticità delle nuove disposizioni.
Il "decreto sicurezza" ha suscitato ampie critiche e perplessità nel panorama giuridico italiano (leggi qui la relazione), evidenziando profili di problematicità che, secondo diverse voci autorevoli, rappresentano un arretramento per la cultura e la civiltà giuridica del Paese.
Una delle principali obiezioni sollevate, anche dal Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), riguarda l'orientamento generale del provvedimento verso un "ricorso accentuato allo strumento penale".
Questo si traduce in:
- Introduzione di nuove fattispecie criminose: il decreto introduce nuovi reati sia nel codice penale (es. art. 270-quinquies.3, art. 415-bis, art. 634-bis) che nella legislazione complementare;
- Modifiche peggiorative: vengono modificate in senso più restrittivo e punitivo fattispecie di reato già esistenti;
- Aumento delle pene e nuove aggravanti: si assiste a un generalizzato aumento delle sanzioni e all'introduzione di nuove circostanze aggravanti, inasprendo il trattamento sanzionatorio per diverse condotte. Questa tendenza a un inasprimento generalizzato delle pene e a una maggiore criminalizzazione di comportamenti solleva preoccupazioni sul principio di proporzionalità e sulla funzione rieducativa della pena, che rischiano di essere compromessi a favore di una mera logica repressiva;
- Anticipazione della soglia di punibilità e dubbi sul principio di offensività: il provvedimento è criticato per la sua tendenza ad anticipare la soglia di punibilità, arrivando a criminalizzare anche comportamenti di "resistenza passiva". Questo solleva seri dubbi sulla compatibilità con il "principio di offensività", cardine del diritto penale, secondo cui una condotta può essere punita solo se lede o mette in pericolo un bene giuridico tutelato.
La relazione della Corte di Cassazione evidenzia che il decreto ha generato "perplessità riguardo ai profili costituzionali".
L'introduzione di norme che potrebbero non essere pienamente in linea con i principi costituzionali, come la libertà personale e il giusto processo, rischia di gravare ulteriormente sul sistema giudiziario, generando contenzioso e incertezze applicative.
In sintesi, il "decreto sicurezza" viene percepito come un passo indietro nella cultura e nella civiltà giuridica a causa del suo approccio fortemente repressivo, della tendenza a criminalizzare un numero crescente di condotte anche a fronte di un'offensività minima, e delle potenziali ricadute sui principi costituzionali fondamentali e sul funzionamento della giustizia penale (leggi qui la relazione)
.
  
Redazione
18 luglio 2025  
  

 

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18/07/2025

Dialoghi. "Sulla bocciatura del Decreto Sicurezza"; di Giuseppe Castronovo

 

Dialoghi

Intervento del dott. Giuseppe Castronovo.

Il "Decreto Sicurezza", approvato dal Parlamento italiano, e l'intervento critico della Corte di Cassazione e della dott.ssa Margherita Cassano Primo Presidente della stessa Corte sono stato oggetto di riflessione al Circolo della Concordia.
Giuseppe Castronovo

"RIFLESSIONE A MARGINE DELLA “BOCCIATURA”
DEL DECRETO SICUREZZA DA PARTE DELLA CORTE DI CASSAZIONE"

- Franco: Amici, è da giorni che una domanda continua a martellarmi in testa.

- Santo: Di cosa si tratta?

- Franco: È mai possibile che il Governo Meloni non riesca mai ad azzeccarne una!

- Marco: Cioè? Puoi essere più esplicito?

- Franco: Cerco un (dico uno) provvedimento adottato dal Governo Meloni sul quale l’Ordine giudiziario non abbia pronunciato severe e non solo rituali stroncature.

- Nenè: Come mai questa tua esternazione?

- Franco: Ne abbiamo fatto cenno qualche giorno fa: il Governo, anche a seguito dell’allarme sociale provocato dai recenti gravi fatti di cronaca che hanno visto vittime appartenenti alle Forze dell’Ordine pubblico e persone che vivono nell’illegalità, ha approvato  il Decreto legge n. 48 dell’11 aprile 2025 convertito in legge dal Parlamento con legge n. 80 del 9 giugno 2025, che per brevità chiamiamo “Decreto sicurezza”. Trascorrono alcuni giorni e la Corte di Cassazione si mette a studiarlo alla ricerca delle possibili criticità che possa presentare.

- Santo: Sono state trovate queste che tu chiama criticità?

- Franco: La Corte di Cassazione ha innanzi tutto individuato un insanabile vizio costituzionale di metodo arrivando a sostenere la sua illegittimità costituzionale per mancanza dei presupposti di “straordinaria necessità e urgenza” che possano giustificare il ricorso alla decretazione d’urgenza, così come dispone l’articolo 77 della Costituzione. A ciò, dice la Corte, “si aggiunge l’estrema disomogeneità dei contenuti che avrebbero richiesto un voto separato per ogni singola questione, mentre essendo stati inseriti in un unico articolo sono stati approvati con una sola votazione”. Per la Corte il tema delle occupazioni abusive e delle borseggiatrici, ad esempio, dovevano essere votati, data la loro eterogeneità, con due separate votazione. La Corte ha individuato anche altri “profili problematici” nella disciplina della materia concernente la sicurezza urbana: occupazione abusiva di proprietà privata e di abitazioni in particolare; fenomeno delle borseggiatrici rom. La Corte, relativamente alle occupazioni abusive, rileva che il reato si presenta “di difficile configurabilità” e non prevede nessuna “forma di impugnazione”. I giudici, poi, relativamente al dilagante fenomeno del borseggio da parte dei Rom, condanna la formulazione della norma perché “guarda non a ciò che l’uomo fa, bensì a quel che l’uomo è”. Il riferimento alle borseggiatrici Rom rischia di colpire, dice la Corte, le persone (borseggiatrici) non per il reato commesso ma per il loro status sociale di Rom; e ciò viola i principi di uguaglianza e non discriminazione.

- Nenè: Il prof. Vezio oggi se n’è stato particolarmente silenzioso e  assorto nell’ascoltare la relazione dell’amico Franco. Come mai? Ci dica la sua opinione.

- Vezio: Mentre ascoltavo la relazione dell’amico Franco, pensavo anche a quanto mi ha raccontato qualche giorno fa il mio amico Renzo (nome di fantasia) che vive a Milano. Il mio amico ha la mamma Cecilia, vedova di anni 83, che vive da sola anch’essa a Milano. La signora Cecilia quasi tutti i sabati alle ore 17.30 gli telefona per recarsi tranquillamente in Chiesa e partecipare alla Messa prefestiva. Gli chiedo: come mai? Ha difficoltà a deambulare e necessita di essere accompagnata? Per fortuna no, mi risponde Renzo. Il problema, mi dice, è rappresentato dal fatto che in quel quartiere sono numerose le occupazioni abusive di appartamenti sebbene regolarmente abitati: organizzazioni malavitose, approfittando anche della momentanea assenza di persone ricoverate in ospedale per qualche disturbo, gestiscono il lucroso mercato delle occupazioni abusive. E mia mamma teme, specie nelle serate invernali, che venga occupata anche la sua abitazione. Ecco perché mi chiede di sostituirla mentre partecipa alla Messa. Mi diceva, sempre il mio amico Renzo, “se questa è la situazione, come faccio a non soddisfare questo legittimo desiderio di mia mamma?. Quando  è stato pubblicato il 'Decreto Sicurezza' ne ho parlato con lei e non puoi immaginare come le brillavano gli occhi di gioia e mi ha detto: 'se le cose stanno così potrò andare a Messa senza che ti disturbi più, specie nei mesi invernali'. Quando poi qualche giorno fa mi ha chiesto spiegazioni di quel che aveva ascoltato in televisione sul parere della Cassazione, non avendo  il coraggio di dirle tutta la verità le ho detto: “Mamma, la legge è legge, forse hai capito male”. E lei mi ha risposto così: “Ne abbiamo parlato con la mia amica Olga e abbiamo capito che  ancora una volta la vittoria finale la detta la teoria del gambero. Prima ci dicono che si va avanti verso la legalità, e poi ci dicono che hanno sbagliato e che è meglio tornare a prima”. Amici, mentre parlava l’amico Franco ero assorto, come osservava Nenè, perché non riuscivo a conciliare la tragica realtà descrittami dall’amico Franco in cui vivono interi quartieri a Milano con le parole del magistrato Margherita Cassano - Primo Presidente della Corte di Cassazione - la quale nel commentare favorevolmente l’iniziativa della Corte di Cassazione, stroncando di fatto l’impianto e la ratio del Decreto Sicurezza ha così detto: “Ho l’impressione che quelle che vengono chiamate istanze securitarie portino alla moltiplicazione di una serie di reati che hanno un effetto più simbolico che sostanziale”. Amici, ecco perché sono stato assorto e non sono intervenuto nel dibattito. Sappiate che io sono dalla parte delle esigenze della signora Cecilia più che dalla parte delle curiali riflessioni del magistrato Margherita Cassano. Ritengo che quello della Cassazione e della Cassano sia un messaggio pericoloso che sicuramente verrà letto dai vertici della malavita come un lasciapassare per proseguire nell’illegalità, tanto la Magistratura italiana non solo si disinteressa delle legittime aspettative della signora Cecilia, ma non collabora con chi cerca di portare un po' di serenità tra la gente comune.

     

 

   

Giuseppe Castronovo
(gcastronovo.blogspot.it)
  

 

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18/07/2025

Attualità. "Gaza: l'impunità, tra malfunzionamenti tecnici ed errori di tiro"; di Carmelo Arnone

 

Gaza: l'impunità, tra malfunzionamenti tecnici ed errori di tiro
Parrocchia di Gaza

Sembra che, nel teatro dell'assurdo, l'impunità si sia accaparrata il ruolo di protagonista indiscussa.
Cos'è oggi l'impunità? È quella magia nera che trasforma stragi in "malfunzionamenti tecnici" e bombardamenti di luoghi sacri in innocui "errori di tiro".

Gaza: l'impunità, tra malfunzionamenti tecnici ed errori di tiro
(Gaza: chiesa della Sacra Famiglia)

Un po' come quando il telecomando non funziona e dici: "Dev'essere il segnale, di certo non le batterie scariche che non ho cambiato da anni".
Prendiamo il caso citato dalle recenti cronache: sei bambini in coda per l'acqua.
Una scena che evoca immagini bibliche, se non fosse che qui non c'è Mosè con la verga, ma piuttosto un'azione che - per il vocabolario dell'impunità - rientra nella categoria dei "malfunzionamenti tecnici".
Se per la giustizia ordinaria uccidere sei innocenti sarebbe un crimine efferato, per la logica dell'impunità di guerra è solo un piccolo intoppo, come un frigo che non raffredda bene o un'app che si blocca sul più bello. Mentre autori e mandante di questa "disfunzione" se la godono, indisturbati, magari sorseggiando un caffè e pianificando il prossimo "aggiornamento software" letale.
E non è finita qui, perché l'impunità è un'artista poliedrica.
Dal "malfunzionamento tecnico" si passa con disinvoltura all'"errore di tiro".
Immaginate la scena: una chiesa, luogo di preghiera e pace, di accoglienza per diverse centinaia di sfollati diseredati a cui rimangono solo gli occhi per piangere (senza lacrime, che non possono permettersi per mancanza d'acqua), si trasforma in un bersaglio per un "errore di tiro" che provoca tre morti e vari feriti.
Un errore, certo, come quando metti il sale al posto dello zucchero nel caffè. Solo che qui le conseguenze sono leggermente più permanenti.
Qual è la reazione della comunità internazionale di fronte a queste "sviste"?
Qualche blando rimbrotto sui social. Un po' come quando tua mamma ti sgrida perché non hai messo i calzini nel cesto giusto.
Mentre il colpevole (su cui pende un mandato d'arresto della Corte Penale Internazionale per crimini di guerra) si fa una risata, forse s'accende una sigaretta e prosegue la sua opera, beato e impunito.
D'altra parte, chi vuoi che si preoccupi di qualche tweet indignato quando si ha un'agenda così fitta di "malfunzionamenti" ed "errori"?
C'è chi, preso dal sacro fuoco dell'ira, arriva a definire l'accaduto "attacchi inaccettabili"; forse perché l'obiettivo era una chiesa cattolica? Dopo quasi due anni di bombardamenti e stragi, dopo oltre 60.000 civili inermi assassinati, di cui 20.000 bambini (anche neonati), si condanna il solo bombardamento della chiesa parrocchiale della Sacra Famiglia ("Un atto grave contro un luogo di culto cristiano"; fosse stato musulmano, induista o protestante non sarebbe stato tanto "grave"?).
Però ipocritamente non si vota all'ONU la risoluzione contro gli autori di questi "attacchi inaccettabili", e si continua - nel silenzio della stampa e nella colpevole ignoranza dell'opinione pubblica - a inviare armi all'aggressore.
Insomma, l'impunità non è solo l'assenza di punizione; è una vera e propria arte, una disciplina olimpica in cui il vincitore è colui che riesce a farla franca con la maggiore disinvoltura e il minor senso di colpa.
Un'arte che, a quanto pare, sta diventando sempre più popolare, trasformando il mondo in un gigantesco videogioco dove le vite umane sono semplici pixel e le conseguenze sono un optional.
E noi, da spettatori, non facciamo altro che accendere la tv e chiederci ogni mattina: che "malfunzionamento tecnico" o "errore di tiro" abbiamo oggi?

       
Carmelo Arnone
18 luglio 2025
© Riproduzione riservata.
  

 

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18/07/2025

Politica. Circolo PD di Grotte a rischio sfratto; disputa sul comodato d'uso dei locali con l'ex deputato regionale Martorana

 

Riunione presso il Circolo PD di Grotte
Circolo PD Grotte

Federico Martorana
Federico Martorana

Cresce la preoccupazione tra i membri del Partito Democratico di Grotte. I locali del Circolo PD di Grotte, situati in Via Alfieri, si trovano al centro di una contesa sulla sua legittima occupazione. Dal primo luglio l'ex deputato regionale Federico Martorana (vedi la scheda delle attività parlamentari), di Racalmuto, ha iniziato a richiedere il pagamento per l'utilizzo dell'immobile, dichiarandosi amministratore di una società che ne rivendica la proprietà.

Riunione presso il Circolo PD di Grotte
(Riunione presso il Circolo PD di Grotte)

Martorana sostiene che la proprietà dell'immobile appartiene alla Srl Parcomita, società di cui è amministratore unico. La Società Parcomita Srl (attività prevalente “costruzione di edifici residenziali e non residenziali”) è stata fondata il 1° ottobre 1974, ha sede legale a Agrigento in Via Mazzini n° 47, risulta avere un solo dipendente e un amministratore unico: Federico Martorana.
L'ex deputato ha evidenziato come l'immobile abbia una storia che risale al Partito Comunista Italiano, per poi passare al Partito Democratico di Sinistra.
Secondo la sua ricostruzione, con lo scioglimento del PCI, molte delle sue proprietà furono destinate a fondazioni o rimasero in società a responsabilità limitata, mentre quelle legate alla Margherita rimasero a quest'ultima. Martorana sottolinea che il Partito Democratico, essendo un soggetto politico nuovo, non rientra in questa successione storica di proprietà e dovrebbe regolarmente versare un affitto. Ha inoltre menzionato come a Racalmuto, un immobile con una storia simile, stia per essere venduto dalla stessa società. Riguardo ai locali di Grotte, Martorana afferma che in passato era stato proposto un contratto di affitto simbolico di 350 euro per cinque anni, di cui sarebbe stato pagato solo un anno.
La risposta del Segretario del Circolo PD di Grotte, Antonio Salvaggio, non si è fatta attendere. Salvaggio ha espresso la sua sorpresa per l'urgenza della questione, rimarcando come il Circolo sia stato in parte acquisito e interamente ristrutturato dai militanti locali, rendendolo pienamente funzionale. Egli suggerisce un comodato d'uso gratuito per fini politici, richiamando l'esempio dell'ex Democrazia Cristiana a Grotte. Salvaggio ha inoltre ricordato a Martorana il sostegno ricevuto dai grottesi durante la sua elezione a deputato regionale, evidenziando il notevole impegno, anche economico, dei "vecchi comunisti" per rendere la sede accogliente. Ha espresso delusione per la gestione delle proprietà delle sezioni locali, citando casi, pur se non direttamente collegati, di immobili ex-DC venduti e poi trasferiti a società con sede all'estero. Salvaggio ha concluso annunciando la convocazione di un'assemblea del PD locale per affrontare la questione.
La situazione è destinata a evolversi rapidamente. Oggi stesso, venerdì 18 luglio 2025, alle ore 16.00, l'ottantunenne onorevole Martorana dovrebbe recarsi al Circolo di Via Alfieri, accompagnato da un agente immobiliare, per una valutazione peritale dell'immobile. Martorana ha già anticipato che, una volta ottenuta la stima, la società proprietaria affiderà la vendita a un agente immobiliare del posto e si è detto aperto a un'eventuale offerta di acquisto da parte del Circolo.

       
Carmelo Arnone
18 luglio 2025
© Riproduzione riservata.
  

 

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17/07/2025

Sport. Angelo Romano trionfa al Master Regionale di Tennis; le parole del presidente Villardita

 

Angelo Romano
1° classificato

Angelo Romano
Angelo Romano

Il giovane tennista racalmutese - classe 2018 - Angelo Romano, allievo del Tennis Club Grotte ASD, lo scorso 7 giugno 2025 ha conquistato il Master Regionale FITP Junior Program - Categoria Red, disputato al Circolo Zagara Sporting Club di Palermo. A raccontarci il percorso, le emozioni e il valore di questo risultato è il Presidente del Circolo, Filippo Villardita.

Angelo Romano trionfa al Master Regionale
(1° Classificato)

“Siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti dal nostro campioncino Angelo.
È tesserato da noi da due anni ed è seguito fin dall’inizio dal Maestro Nazionale Matteo Romano e dal Maestro Riccardo Virga, che lo hanno accompagnato in ogni tappa del suo percorso tennistico.
Riccardo, figura chiave del nostro circolo, sta portando avanti con entusiasmo il nostro progetto, sempre alla ricerca di migliorarsi a fondo per affinare le sue competenze tecniche e tattiche; mi auguro che possa presto diventare Istruttore di II Grado.
Lo scorso anno Angelo aveva già stupito ottenendo ottimi risultati nelle fasi provinciali, gareggiando sempre nella Categoria Red ma spesso da sotto età rispetto agli altri bambini presenti. La sua prima partecipazione al Master Regionale gli ha fornito un bagaglio prezioso, che quest’anno ha saputo valorizzare al massimo.

Angelo Romano trionfa al Master Regionale
(Angelo Romano)

Grazie anche alla guida del Maestro Matteo Romano, Angelo ha avuto l’opportunità straordinaria di calcare i campi del Foro Italico di Roma durante gli Internazionali BNL d’Italia, partecipando alla tappa del FITP Junior Program - Categoria Red: un’esperienza che rimarrà per sempre nel suo cuore.
Anche quest’anno Angelo ha ottenuto risultati eccellenti, conquistando il primo posto in ciascuna delle quattro tappe delle fasi provinciali.
Ha poi chiuso la stagione trionfando al Master Regionale, un successo che riempie di gioia tutta la nostra piccola realtà.
Questo risultato è frutto non solo del suo impegno, ma anche del sostegno appassionato della sua famiglia, Eduardo e Angela, entrambi tennisti e profondamente legati a questo sport. La loro presenza costante, le domeniche trascorse sui campi a seguire ogni partita di Angelo, il loro entusiasmo e la dedizione con cui lo accompagnano in ogni tappa del suo percorso, sono un esempio meraviglioso di come la passione familiare possa diventare linfa vitale per la crescita sportiva e personale di un giovane atleta.
Oltre ai Maestri Matteo Romano e Riccardo Virga, quest’anno hanno affiancato Angelo nel suo percorso anche il Maestro Dario Novara e il Maestro Angelo Milazzo, del Tennis Club Favara.
Voglio inoltre fare un grande applauso a tutti gli allievi del nostro circolo che, ormai da due o tre anni, partecipano con costanza e impegno alle tappe del FITP Junior Program, dimostrando entusiasmo, correttezza e voglia di migliorarsi. Molti di loro prendono parte anche ai Centri Estivi FITP organizzati in Sicilia, dove si distinguono sempre per partecipazione, impegno e spirito di gruppo, rendendoci orgogliosi in ogni attività proposta.
Un plauso particolare va al nostro settore femminile, in continua crescita, che quest’anno sarà rappresentato al Master Nazionale di Torino da due giovanissime atlete: Gloria Bufalino Marianella e Carol Morreale. Grazie all’ottimo posizionamento raggiunto durante le attività svolte nei Centri Estivi, avranno l’onore di partecipare a questo prestigioso appuntamento.
A tutti i nostri allievi: correte, sudate, sbagliate, ridete… ma soprattutto divertitevi! Il tennis è una sfida, ma anche un bellissimo gioco. E ricordate: con grinta e sorriso si va lontano!"
.
  
Redazione
17 luglio 2025  
  

 

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17/07/2025

Università. Auguri alla dott.ssa Sabrina Aquilina, per la sua laurea

 

Auguri alla dott.ssa Sabrina Aquilina, per la sua laurea
Dott.ssa Aquilina

Auguri alla dott.ssa Sabrina Aquilina, per la sua laurea
Con i familiari

Lo scorso martedì 15 luglio 2025 la dott.ssa Sabrina Aquilina ha conseguito la laurea triennale - BSc (Hons) - inBusiness and Marketing presso la sede di Londra della "Anglia Ruskin University", nel Regno Unito. La cerimonia si è svolta presso la Cattedrale di Chelmsford.

Auguri alla dott.ssa Sabrina Aquilina, per la sua laurea
(La dott.ssa Sabrina Aquilina con i familiari)

Al termine del percorso accademico internazionale, nel quale ha unito impegno, determinazione e forte passione per il mondo dell’impresa e della comunicazione, la dott.sa Sabrina Aquilina ha raggiunto l'ambito traguardo significativo che la proietta verso nuove sfide professionali in ambito marketing, sia in contesto nazionale che internazionale. Alla neo-dottoressa, i più calorosi auguri da parte della nostra Redazione.
  
Redazione
17 luglio 2025  
  

 

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15/07/2025

Servizi. AICA: si intensificano le richieste per la presidenza del CdA ad Alfonso Provvidenza

 

Alfonso Provvidenza
Alfonso Provvidenza

Attualmente all'Aica, l'azienda che gestisce il servizio idrico integrato nella provincia di Agrigento, c'è agitazione. Diversi sindaci vorrebbero che Alfonso Provvidenza assumesse il ruolo di nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Da circa un mese, due gruppi all'interno dei comuni non riescono a mettersi d'accordo su chi debba guidare l'azienda. Un gruppo vorrebbe una soluzione che mescoli diverse idee, mentre l'altro insiste per confermare Provvidenza, che è l'attuale Sindaco di Grotte ed è già stato presidente dell'Assemblea dei Sindaci di Aica per tre anni, fino a luglio 2024. Questo desiderio forte di riconfermarlo solleva domande sulla sua compatibilità con l'incarico che ricopre ora.
Chi sostiene Provvidenza sostiene che è una persona cauta, che vuole evitare problemi interni. Intanto si valuta il rispetto delle regole per gli incarichi pubblici.
Nonostante qualche iniziale perplessità, l'appoggio dei sindaci suoi colleghi non diminuisce.
Dato che l'Assemblea dei Sindaci si riunirà questa settimana, l'obiettivo chiaro è dare la presidenza a una persona che capisca meglio le esigenze del territorio e che sia in grado di gestire l'azienda con un occhio politico oltre che tecnico.
Alfonso Provvidenza, esperto di materie Economiche, docente di “Economia degli Intermediari finanziari”, è un esperto anche di società ed enti controllati e partecipati. L’Assemblea dei sindaci dovrà decidere chi candidare e quale strada prendere.
Se accettasse l'incarico, Provvidenza si assumerebbe un compito difficile, ma avrebbe il forte sostegno di molti suoi colleghi. È una scelta che va oltre le differenze politiche, dato che la maggior parte dei sindaci che lo appoggiano viene dal centrodestra.
Intanto Aica continua a lavorare, nonostante le numerose ed evidenti carenze e difficoltà, ed i problemi che si acuiscono soprattutto in questo periodo estivo.

       
Carmelo Arnone
15 luglio 2025
© Riproduzione riservata.
  

 

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15/07/2025

Iniziative. Omaggio a Matteo Collura: serata speciale alla Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, venerdì 25 luglio

 

Omaggio a Matteo Collura: serata speciale alla Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, venerdì 25 luglio
Manifesto

Un appuntamento si terrà ad Agrigento, interamente dedicato a Matteo Collura in occasione del suo ottantesimo compleanno, giovedì 25 luglio 2025, alle ore 18.30, presso la Biblioteca Lucchesiana. Un incontro ricco di interventi e contributi che ripercorreranno la carriera e l'influenza culturale dello scrittore e giornalista.

Omaggio a Matteo Collura: serata speciale alla Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, venerdì 25 luglio
(Manifesto)

La serata si aprirà con la presentazione a cura di don Angelo Chillura, Direttore della Biblioteca Lucchesiana, che darà il via ai lavori.
Seguiranno i saluti istituzionali da parte Salvatore Caccamo (Prefetto di Agrigento), Francesco Miccichè (Sindaco di Agrigento), Giuseppe Pendolino (Presidente della Provincia di Agrigento) e Giuseppe Di Forti (Presidente di Fondazione Sicana e Sicilbanca Caltanissetta).
Un momento particolarmente atteso sarà la proiezione del film "Matteo Collura a casa di Leonardo Sciascia", diretto da Diego Romeo; un'occasione per esplorare il rapporto tra due esponenti della letteratura siciliana e il contesto che ha ispirato parte della produzione di Collura.
A seguire verranno raccolte le testimonianze di coloro che hanno avuto il piacere di collaborare e interagire con lo scrittore, un preludio al ringraziamento personale di Matteo Collura ai presenti.
La manifestazione sarà coordinata da Enzo Sardo, Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori Agrigento.
A conclusione della parte formale, si terrà l'inaugurazione di una mostra bibliografica documentaria e iconografica dedicata allo scrittore. L'esposizione, curata da Cristina Iacono con Filomena Capobianco, Salvatore Baldo e Raimonda Paci, si propone come un percorso visivo e letterario attraverso la carriera di Collura.
La serata si concluderà con un rinfresco offerto dal festeggiato e il taglio di una torta celebrativa.
Per facilitare l'accesso, è stato specificato che gli ospiti possono parcheggiare nel cortile del Seminario in Piazza Duomo.
Le celebrazioni per Matteo Collura non si limiteranno a questo appuntamento.
Il programma prevede altri momenti di approfondimento "a seguire":
- venerdì 1 agosto, alle ore 20.00, presso Palazzo Bellacera di Comitini, si terrà un'ulteriore iniziativa;
- venerdì 8 agosto, alle ore 18.30, la Fondazione Leonardo Sciascia a Racalmuto ospiterà un omaggio significativo, sottolineando il legame indissolubile di Collura con Sciascia e con il patrimonio culturale siciliano.

  
Redazione
15 luglio 2025  
  

 

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15/07/2025

Aragona. Dalla Chiesa Madre a Piazza Dante: una giornata in onore di Rocco Chinnici e di tutte le vittime di mafia

 

Aragona. Dalla Chiesa Madre a Piazza Dante: una giornata in onore di Rocco Chinnici e di tutte le vittime di mafia
Manifesto

La memoria di Rocco Chinnici, magistrato simbolo della lotta alla mafia, si prepara a essere onorata con particolare intensità nel 42° anniversario della sua uccisione. Giovedì 31 luglio, la città di Aragona dedicherà l'intera giornata alla "Memoria delle Vittime di Mafia", con una serie di appuntamenti che culmineranno in una commemorazione serale.

Aragona. Dalla Chiesa Madre a Piazza Dante: una giornata in onore di Rocco Chinnici e di tutte le vittime di mafia
(Manifesto)

Le iniziative prenderanno il via alle ore 18.30 presso la Chiesa Madre, dove sarà celebrata una Santa Messa e si procederà alla lettura dei nomi delle vittime di mafia, un momento di profonda riflessione e ricordo.
Successivamente, alle ore 19.30, al Calvario, si terrà la piantumazione di un ulivo, simbolo di pace e resilienza, dedicato alla memoria di tutte le vittime di mafia, alla presenza delle autorità civili e religiose.
La giornata culminerà alle ore 21.00 in Piazza Dante (Mercede) ad Aragona, con un incontro dal titolo "Trecento Giorni di Sole. La vita di mio padre Rocco, un giudice scomodo". La narrazione della vita e dell'impegno di Chinnici sarà affidata alla testimonianza del figlio Giovanni Chinnici, autore del libro omonimo, edito da Mondadori.
L'incontro vedrà un dialogo approfondito con l'autore, moderato da Luigi Mula, al quale parteciperanno Enzo Sardo e don Angelo Chillura. La lettura di brani sarà a cura di Enza Cucchiara.
Rocco Chinnici fu assassinato l'8 agosto 1983, a 58 anni, in un vile attentato dinamitardo in via Pipitone Federico a Palermo. Una Fiat 126, imbottita con 75 kg di tritolo, esplose davanti al palazzo in cui risiedeva, spezzando la vita non solo al giudice, ma anche ai membri della sua scorta: i carabinieri Salvatore Bartolotta (48 anni) e Mario Trapassi (32 anni), e il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi.
Il magistrato ha profondamente segnato la storia giudiziaria della lotta alla criminalità organizzata. Come testimoniato nel libro dal figlio Giovanni nella "Nota dell'autore"", Rocco Chinnici ha posto le fondamenta delle indagini finanziarie, del pool antimafia e del coordinamento della polizia giudiziaria, contribuendo a una magistratura specializzata nelle strutture dei processi di mafia. È stato inoltre un precursore di Falcone e Borsellino, i primi chiamati a far parte del pool, e di Peppino Di Lello e Leonardo Guarnotta. Il suo contributo si estende anche all'articolo 416 bis del codice penale, relativo al reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, politicamente adottato da Pio La Torre e Virginio Rognoni. Chinnici intuì la potenziale pericolosità del connubio mafia-politica-imprenditoria. Le indagini sugli omicidi Mattarella, La Torre e Dalla Chiesa furono personalmente dirette da Chinnici, e il maxiprocesso del 1986 fu celebrato grazie all'attività del suo ufficio istruzione.
La definizione di "Giudice scomodo", che Giovanni Chinnici adotta per descrivere il genutore, risuona oggi con particolare intensità. Questa espressione non si riferisce a un rifiuto delle regole, ma alla "scomodità" per i colleghi di allora di fronte alla necessità di affrontare la cosiddetta "Palermo bene", fatta di politici, professionisti, imprenditori e mafiosi. Una scomodità che scaturiva dalla sua intelligenza, dalla sua onestà, dalla sua capacità organizzativa e dalla sua straripante produzione giudiziaria. Essere "giudice scomodo" significava "rispondere soltanto alla legge e alla propria coscienza", essere libero, non appartenente a nessuna "cordata", senza ambizioni o ricerca di potere.
Il suo pensiero sull'obiettivo della società e lo Stato, sebbene astratto, non era disconnesso dalla persona. Per Chinnici, il benessere della comunità dipendeva dalla capacità di ciascuno di difendere i giusti e i buoni, e di impedire ai malvagi di prevaricare. Gli ultimi anni della sua vita furono segnati da una consapevolezza di correre rischi estremi, insiemi ai propri cari, ai propri colleghi e ai propri collaboratori. La consapevolezza della fragilità umana di fronte alla morte era compensata da una profonda convinzione nell'assoluta validità del suo agire.

  
Redazione
15 luglio 2025  
  

 

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15/07/2025

Università. Auguri alla dott.ssa Giulia Pillitteri, per la sua laurea

 

Auguri alla dott.ssa Giulia Pillitteri, per la sua laurea
Dott.ssa Pillitteri

Auguri alla dott.ssa Giulia Pillitteri, per la sua laurea
Con i familiari

Ieri, lunedì 14 luglio 2025, la dott.ssa Giulia Pillitteri ha conseguito la laurea presso "The University of Manchester", nel Regno Unito. Al termine del suo corso accademico triennale, la dottoressa Pillitteri ha ottenuto il titolo di “BA Hons in French and Spanish” (Bachelor of Arts - Honours), specializzandosi in "Spoken Spanish". Un traguardo significativo che testimonia il suo impegno e la sua dedizione allo studio delle lingue.

Auguri alla dott.ssa Giulia Pillitteri, per la sua laurea
(La dott.ssa Giulia Pillitteri con i familiari)

Un plauso speciale va anche ai genitori di Giulia, Carmelo Pillitteri e Lucia Cirino, che hanno sostenuto la figlia in questo importante percorso formativo, condividendo con lei la gioia di questo successo.
A Giulia, neo-dottoressa in Francese e Spagnolo, vanno i più sinceri auguri da parte di tutta la Redazione; le auguriamo una carriera brillante e ricca di soddisfazioni, certi che le sue competenze linguistiche e il suo talento la porteranno lontano.

  
Redazione
15 luglio 2025  
  

 

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14/07/2025

Rispetto. "Il senso civico dei suonatori seriali di clacson"; di Raimondo Di Liberto

 

Il senso civico dei suonatori seriali di clacson
Clacson

Vorrei parlare di “inquinamento” nella sua forma più subdola ma non perciò meno invasiva e fastidiosa: l'inquinamento acustico.
Quanti di voi non l'hanno fatto? Suonare il clacson per salutare qualcuno, o per avvisare di essere arrivati sotto casa, è un gesto "comune" che nasconde uno scarso senso civico e una mancanza di rispetto nei confronti degli altri, nonché una violazione dell'articolo 156 del codice della strada, il quale vieta ogni tipo di segnalazione acustica nei centri abitati
.

Il senso civico dei suonatori seriali di clacson
(Clacson)

Il motivo è abbastanza ovvio (ma a quanto pare non a tutti): immaginate qualcuno che, dopo aver avuto una giornata faticosa, rientri a casa per riposare, oppure un anziano di salute cagionevole che, mentre sta finalmente per addormentarsi, viene d'improvviso svegliato ripetutamente dallo strombazzare del clacson dell'incivile di turno.
Tutto ciò sembra non interessare affatto allo "strombazzatore seriale" il quale infischiandosene di qualsiasi regola, codice o morale, continua imperterrito questa pratica di inciviltà.
È stato calcolato che una persona che si sposta in macchina per una commissione suonerà il clacson mediamente 5 volte per motivi non riconducibili alla sicurezza; se si moltiplica questo dato per le centinaia di auto che attraversano il paese, viene fuori un vero e proprio "concerto": il concerto di inciviltà.
Approfitto per fare un appello a tutti gli insegnanti ed educatori che si occupano di “educazione civica”, di sensibilizzare i bambini, futuri adulti, verso questo genere di problematica, allo scopo di sviluppare un adeguato senso civico verso l'inquinamento acustico.
Quanto a voi "adulti", siate civili: se dovete salutare qualcuno, fatelo alzando la mano.
La civiltà (o l'inciviltà) inizia da questi piccoli semplici gesti
.  
  

Raimondo Di Liberto
14 luglio 2025 
© Riproduzione riservata.
        

 

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13/07/2025

Comune. Presentato il cartellone dell'Estate Grottese: un programma di cultura, sport e spettacolo

 


Locandina

Il cartellone dell’Estate Grottese presenta un programma di divertimento, cultura e sport; un elenco variegato che si estenderà dal 16 luglio al 30 agosto 2025. Il calendario, promosso dall'Assessorato Sport, Turismo e Spettacolo del Comune di Grotte in collaborazione con numerose associazioni locali, offre una vasta gamma di proposte per tutte le età e tutti i gusti.


(Locandina)

Di seguito il dettaglio delle iniziative in ordine cronologico.

- Mercoledì 16 luglio: "Torneo Volley 3vs3" - Piazza Marconi - a cura dell'Associazione Muoviti Grotte;

- Giovedì 17 luglio: "Torneo Volley 3vs3" - Piazza Marconi - a cura dell'Associazione Muoviti Grotte;

- Venerdì 18 luglio: "Maliditta la miseria" - Teatro Stabile Nisseno - Piazza Umberto I, ore 21.00;

- Domenica 20 luglio: Premio "Nino Martoglio" 2025 - Città di Grotte - Piazza Umberto I, ore 21.00;

- Da lunedì 21 luglio a venerdì 1 agosto: "GREST bambini e ragazzi" - a cura della Consulta Giovanile Grotte;

- Martedì 22 luglio: "Torneo Volley 4vs4 Under 14" - Piazza Umberto I - a cura dell'Associazione Muoviti Grotte;

- Domenica 27 luglio: "Giornata sensibilizzazione rispetto Ambiente e corretta gestione dei rifiuti" - ore 10.00 Cimitero comunale - a cura della Consulta Giovanile Grotte;

- Domenica 27 luglio: "Festa di Santa Venera".

- Martedì 29 luglio: "Fuori classe - Talenti in Comune" - a cura dell'Ass. Media & Communication - Piazza Umberto I, ore 21.00;

- Giovedì 31 luglio: "Cerimonia di consegna Costituzione ai neo diciottenni" - a cura della Consulta Giovanile Grotte - Biblioteca Comunale, ore 19.30;

- Venerdì 1 agosto: "Il mare di carta" - Compagnia Teatrale Medea - Piazza Umberto I, ore 21.00;

- Domenica 3 agosto: "Festival del Bambino - Miss & Mister Baby Grotte" - a cura dell'Ass. culturale teatrale Nino Martoglio - Piazza Umberto I, ore 21.00;

- Martedì 5 agosto: "Giochi senza frontiere" - Campo di calcetto - a cura dell'Associazione Muoviti Grotte;

- Mercoledì 6 agosto: "Drumshow - Batteristi in piazza" - a cura dell'Ass. Culturale School of Rock - ore 21.00;

- Venerdì 8 agosto: Appuntamento letterario con "Figli adottivi" di Pascal Schembri - Biblioteca Comunale, ore 19.30;

- Mercoledì 13 agosto: "A tema Squid game" - Piazza Marconi - a cura dell'Associazione Muoviti Grotte;

- Venerdì 22 agosto: "Torneo di calcio Belvedere Cafè" - a cura dell'Associazione Muoviti Grotte;

- Sabato 23 agosto: "Grotte.info - 20 anni, cuore giovane", a cura dell'Ass. culturale "Punto Info" - Piazza Umberto I, ore 21.00;

- Sabato 30 agosto: "Premio Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte", XXXV edizione - Piazza Umberto I, ore 20.00.

Infine, il programma include anche:
- il "Torneo di calcio a cinque" a cura di CSN Libertas - Associazione New Star dal 12 al 26 giugno;
- il "Summer Camp" a cura di ASD Pan Sagittarius dal 23 agosto al 10 agosto;
- il "Mondiale per Club" dell'Ass. Muoviti Grotte, dal 30 giugno al 21 luglio;
- il "Torneo Triathlon" della Consulta Giovanile Grotte, dal 30 giugno al 30 luglio.
Un'estate di opportunità per i cittadini di Grotte e per i visitatori, con proposte che spaziano dall'intrattenimento all'approfondimento culturale, dal gioco alla riflessione civica, con l'impegno dell'Amministrazione locale e delle associazioni, per la vitalità del territorio
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Redazione
13 luglio 2025 
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13/07/2025

Politica. L'on. Decio Terrana: "Il mio sostegno ad Antonio De Poli, nuovo Segretario nazionale dell'UDC"

 

Terrana e De Poli
Terrana e De Poli

"Unità di intenti, fare squadra e proporre con forza i valori che da sempre hanno contraddistinto l’Unione di Centro"; sono questi i temi emersi dal Consiglio nazionale dell’UDC conclusosi a Roma, al quale ha partecipato il responsabile nazionale agli Enti Locali e Coordinatore Regionale per la Sicilia, on. Decio Terrana.
L’on. Lorenzo Cesa ha comunicato ad inizio riunione la sua volontà di passare il testimone della sua Segreteria, sia per rilanciare l’azione politica del partito con nuove forze sia per il peso dei vari impegni istituzionali (l’on. Cesa è deputato alla Camera e presidente della delegazione italiana alla Nato). Ha designato come proprio successore il senatore Antonio De Poli, votato all’unanimità.
"In qualità di Responsabile Enti Locali nazionale dell’UDC, desidero esprimere pubblicamente la mia convinta adesione e pieno sostegno all’elezione di Antonio De Poli alla guida del nostro partito - dichiara l’on. Terrana -. Ho da subito condiviso la nuova nomina concordata e arrivata su indicazione di Lorenzo Cesa, che, con grande senso di responsabilità istituzionale, ha scelto di dimettersi dalla segreteria dell’Udc per dedicare tutte le proprie energie al delicato incarico di Presidente della delegazione italiana alla NATO, un ruolo quanto mai oggi impegnativo ed essenziale, che lo vede profondamente impegnato nei contesti internazionali e nei Paesi esteri. Lorenzo Cesa, in tutti questi anni, ha rappresentato un punto di riferimento essenziale per l’UDC e per la politica italiana. Ha saputo guidare con equilibrio e fermezza lo scudo crociato, contribuendo a portare lustro al nostro Paese e sostenendo un modello di sviluppo che ha fatto dell’Italia la quinta potenza socio-economica mondiale. Grazie alla sua visione e alla sua tenacia - continua il Responsabile Enti Locali UDC -, il nostro partito è rimasto vivo, presente, coerente con quei valori che oggi più che mai gli italiani richiedono: un centro politico serio, credibile e fondato sui principi della dottrina sociale cristiana. Lorenzo ha saputo tenere acceso il cerino della libertà e dell’uguaglianza sociale, anche nei momenti più difficili, dimostrando che la buona politica non si piega alle convenienze del momento ma resiste nel tempo. Oggi raccoglie questa eredità un uomo di grande valore morale, Antonio De Poli, personalità stimata e moralmente inattaccabile, esattamente il tipo di leadership che la politica contemporanea necessita. Sono certo che Antonio saprà interpretare al meglio questo ruolo e continuare l’opera di consolidamento e rinnovamento dell’UDC, con uno sguardo rivolto al futuro e un impegno costante per il bene comune degli italiani. Il mio supporto personale e politico non mancherà. Continuerò a mettere a disposizione la mia esperienza e il mio costante lavoro per costruire, insieme, un progetto di centro che sia baluardo di democrazia, solidarietà e responsabilità. Oggi più che mai serve coraggio - conclude Terrana -, serve passione, servono uomini come Lorenzo Cesa e Antonio De Poli. Solo così potremo restituire alla politica quella dignità e quello slancio ideale che i cittadini attendono e meritano"
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Redazione
13 luglio 2025  
  

 

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13/07/2025

Sport. "Muoviti Grotte": Torneo di Volley Under 14 in Piazza Umberto I; aperte le iscrizioni

 

"Muoviti Grotte": Torneo di Volley Under 14 in Piazza Umberto I; aperte le iscrizioni
Locandina

L'estate a Grotte continua a proporre iniziative dedicate anche ai più giovani appassionati di pallavolo. L'Associazione "Muoviti Grotte" è lieta di presentare il primo Torneo di Volley Under 14, una competizione pensata per offrire una serata all'insegna dello sport, del divertimento e della sana aggregazione.

"Muoviti Grotte": Torneo di Volley Under 14 in Piazza Umberto I; aperte le iscrizioni
(Locandina)

La manifestazione si terrà martedì 22 luglio, con inizio alle ore 19.30, nella cornice di Piazza Umberto I. Un appuntamento per i ragazzi nati tra il 2010 e il 2014, che avranno l'opportunità di misurarsi in sfide avvincenti nel formato 4 contro 4.
La partecipazione è limitata a un massimo di otto squadre, ciascuna composta da un minimo di quattro a un massimo di cinque giocatori, per dimostrare le proprie abilità sul campo e vivere l'emozione della competizione "sotto le stelle".
L'associazione "Muoviti Grotte" ha previsto un premio speciale per la squadra vincitrice: cinque buoni abbigliamento, un incentivo in più per stimolare l'impegno e la passione sportiva dei giovani atleti.
Le iscrizioni sono già aperte e si chiuderanno al raggiungimento del numero massimo di squadre.
Per informazioni e per assicurarsi un posto in questa rassegna sportiva, è possibile contattare i referenti: Alfonso al 329 2616118, Piero al 320 9089291 e Giuseppe al 377 3704783.
La passione dei giovani per il volley sarà la vera protagonista in Piazza Municipio
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Redazione
13 luglio 2025 
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13/07/2025

Chiesa. Ministranti: la parrocchia Madonna del Carmelo protagonista del Campo Estivo diocesano

 

Ministranti: la parrocchia Madonna del Carmelo protagonista del Campo Estivo diocesano
Da Grotte

Ministranti: la parrocchia Madonna del Carmelo protagonista del Campo Estivo diocesano
Foto di gruppo

Si è svolto, dall'8 all'11 luglio, presso il Seminario Arcivescovile di Agrigento, il campo estivo dedicato ai ministranti della Diocesi. Questa iniziativa, promossa dal Centro Diocesano Ministranti, ha offerto ai giovani partecipanti un'opportunità unica di approfondimento spirituale e di comunione.

Ministranti: la parrocchia Madonna del Carmelo protagonista del Campo Estivo diocesano
(Animatori e ministranti di Grotte)

Il filo conduttore delle giornate è stato il tema "Pellegrini di Speranza", scelto in sintonia con l'anno giubilare in corso.
Attraverso momenti di riflessione, preghiera e condivisione, i ragazzi hanno potuto rafforzare la propria fede e riconoscere la centralità di Cristo nella loro vita, in un'ottica di Chiesa in cammino.
L'entusiasmo e la gioia dei giovani partecipanti sono stati contagiosi, manifestandosi nei sorrisi che hanno animato l'intero soggiorno.
Un contributo fondamentale alla riuscita di questa proposta formativa è giunto dagli animatori e dai seminaristi, il cui impegno ha garantito il sereno svolgimento di tutte le attività.
Tra i partecipanti anche il seminarista Giuseppe La Mendola e Tiziana Marsala, responsabile dei Ministranti della parrocchia Madonna del Carmelo di Grotte, che hanno ricoperto un ruolo attivo come animatori. Con loro, a testimonianza del dinamismo della comunità parrocchiale di Grotte, hanno preso parte cinque giovani ministranti: due ragazzi e tre ragazze, che hanno vissuto questa preziosa esperienza.
Don Calogero Putrone e l'intera équipe del Centro Diocesano Ministranti hanno espresso profonda gratitudine a tutti coloro che hanno collaborato, sottolineando come l'impegno di ciascuno abbia reso possibile la realizzazione di un momento così formativo.
I giovani ministranti, con il loro desiderio di servire il Signore, sono stati definiti un autentico segno di speranza per un mondo che, oggi più che mai, necessita della luce del Cristo Risorto
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Carmelo Arnone
13 luglio 2025
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13/07/2025

Servizi. Centro per l'Impiego: pubblicazione graduatoria unica semestrale provvisoria

 

Centro per l'impiego
Centro per l'impiego

Con una nota ufficiale, il Centro per l'Impiego di Canicatti ha comunicato che da venerdì 11 luglio è in pubblicazione l'aggiornamento semestrale della graduatoria unica provvisoria (l'elenco sarà disponibile anche presso il Centro per l'Impiego Recapito di Grotte).

*****

"Oggetto: Pubblicazione Graduatorie Uniche "Provvisorie" art. 12 L.R. n. 5 del 2014, aggiornamento semestrale al 30/06/2025- D.R.S. n. 1954/2024/ Serv. VII - C.P.I.

Si comunica che a decorrere dall'11/07/2025 è in pubblicazione la graduatoria unica semestrale "provvisoria".
I lavoratori interessati potranno prenderne visione presso il C.P.I. di Canicatti e i Recapiti di Grotte, Racalmuto e Ravanusa.
Avverso il suddetto provvedimento potrà essere proposto ricorso gerarchico presso questo C.P.I. e/o al Servizio VII C.P.I. di Agrigento entro 10 giorni dalla pubblicazione.
  
  

Redazione
13 luglio 2025  
  

 

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11/07/2025

Comune. Presunto avvelenamento di cani; dichiarazione del sindaco Alfonso Provvidenza

 

Alfonso Provvidenza
Sindaco di Grotte

Pubblichiamo un comunicato del sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, diffuso attraverso i social, relativo all'episodio verificatosi stamattina in danno di alcuni cuccioli.

*****

Stamattina si sono verificati dei casi di sospetto avvelenamento di un cane e di tre cuccioli.
Con buona probabilità si tratta di avvelenamento, ma è chiaro che bisogna aspettare gli esiti delle analisi per poterlo affermare con certezza.
Ciò premesso, il Comune ha prontamente attivato le procedure previste dai protocolli e quindi dalla normativa vigente: sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia locale.
Con immediatezza, quindi non è appena arrivata la segnalazione del sospetto avvelenamento, è stato anche avvertito il responsabile dell'ASP competente per territorio e un veterinario privato al quale è stata rappresentata la disponibilità del Comune al pagamento della prestazione veterinaria e dell'eventuale ricovero presso una clinica veterinaria.
Come suggerito dall'ASP, è stata attivata la pronta di disponibilità di due operai comunali per l'eventuale trasporto delle carcasse (in caso morte che fortunatamente non c'è stata) presso il laboratorio di Canicattì.
Infine, è stato allertato il centro convenzionato con il Comune per il prelievo e la cura del cane e dei cuccioli.
Il tutto nel rispetto della legge e dei tempi necessari per l'intervento.
Il Comune ha sempre condannato comportamenti di crudeltà verso gli animali e sempre lo farà.
Attualmente sono diversi i cani ospiti a spese del Comune presso un centro autorizzato, così come le ordinanze di re-immissione dei cani nel territorio, sempre nel rispetto della legge vigente.
Dispiace vedere commenti di persone impreparate e faziose che, peraltro, oltre a fare foto e false dichiarazioni sui social nulla hanno fatto per queste povere creature, se non lamentarsi da una settimana per il fastidio recato nel quartiere dall'abbaiare dei cani, fermo restando che gli animali non erano randagi ma chiaramente mansueti e provenienti da accudimento di soggetti privati e successivo abbandono.
Un ringraziamento, invece, ad alcuni cittadini che con vero amore e dedizione si sono preoccupati della salute degli animali coinvolti.
Il principio di sussidiarietà dovrebbe essere un cardine della società.
Molti altri operano, infatti, in silenzio e per il vero bene dei nostri animali.
Per quello che ci riguarda, nel rispetto delle competenze assegnate dalla legge e del principio del buon senso e dell'amore per gli animali che contraddistingue l'Amministrazione e la stragrande maggioranza dei cittadini grottesi, continueremo a lavorare come sempre fatto.
È appena il caso di ricordare che, naturalmente, le Forze dell'Ordine porranno in essere tutti gli atti consequenziali (indagini, denunce, ecc...) come sempre fatto
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Il Sindaco
Alfonso Provvidenza

11 luglio 2025
  

 

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11/07/2025

Attualità. "Avvelenamento di cuccioli; chi è davvero l'animale?"; di Antonio Carlisi

 

Cuccioli avvelenati
Cuccioli avvelenati

Pubblichiamo una dichiarazione-testimonianza del sig. Antonio Carlisi, diffusa sui social.

*****

Da stamattina io e altri vicini ci siamo occupati di tre cuccioli randagi avvelenati stanotte.
Nella peggiore delle ipotesi non vedranno un altro giorno, nella migliore avranno dei danni neurologici permanenti.
Dopo settimane di segnalazioni ignorate e una giornata intera passata al telefono, solo in tarda mattinata siamo riusciti a ottenere un primo soccorso.
Dopo tanta fatica, una camionetta (arrivata solo dopo l'intervento personale dell'Assessore e del Comandante dei Vigili) li sta portando in un canile, sperando che lì abbiano le cure e attenzioni che servano per potercela fare.
A questo punto una domanda mi sorge spontanea: in questa storia, chi è davvero l’animale?
Mentre i cittadini onesti segnalavano la presenza di questi randagi bisognosi di aiuto già da settimane, qualcuno preparava la loro fine atroce.
E le autorità? Distratte. Occupate. Lente. Troppo lente. Come sempre quando si tratta di "solo cani".
L’avvelenamento di questi cuccioli era evitabile due volte.
La prima, se qualcuno non avesse pensato che il veleno fosse la soluzione.
La seconda, se chi avrebbe dovuto proteggerli avesse fatto il proprio dovere.
Invece, mentre i cittadini attendevano risposte, la crudeltà ha fatto prima delle istituzioni.
Siamo di fronte a un fallimento a doppio livello.
Da un lato, la ferocia di chi considera normale uccidere un animale indifeso.
Dall'altro, la colpevole indifferenza di un sistema che tratta le segnalazioni come fastidiose e superflue richieste, anziché come emergenze reali.
Sicuramente chi di dovere la penserà diversamente, con tanto di attestazioni su quello che si è fatto e si fa, ma la percezione del cittadino su questi argomenti va in una direzione diametralmente opposta, e questo solo basterebbe per delle opportune riflessioni; lo spettacolo a cui abbiamo assistito stamattina non fa che dare sostanza alla forma delle nostre percezioni.
Mi piacerebbe sapere quante volte ancora dovremo assistere a questi macabri epiloghi.
Cittadini che denunciano, istituzioni che temporeggiano, animali che muoiono. E poi, quando è troppo tardi, le solite parole vuote: "Abbiamo fatto il possibile", "Valuteremo", "Non abbiamo i mezzi".
Le leggi ci sono. Le pene pure. Ma a cosa servono se poi chi dovrebbe farle rispettare arriva sempre in ritardo? Mancano i controlli, mancano le convenzioni e la prevenzione è solo un coniglio da tirar fuori dal cilindro in campagna elettorale.
Questa non è solo la storia di tre cuccioli avvelenati, è la storia di un paese che finge di essere civile mentre permette che accadano queste atrocità nell'indifferenza generale.
È la prova che quando manca il rispetto per la vita più fragile, tutta la società è malata.
La domanda che ritorna in questa squallida vicenda, è sempre la stessa: chi è davvero l'animale? Quello che ha versato il veleno nella ciotola o quello che, pur avendo il potere di intervenire tempestivamente, ha preferito girarsi dall'altra parte e aspettare che succedesse il fattaccio?
La risposta, forse, è che in questa storia di animali ce ne sono troppi. Ma solo alcuni hanno la coda
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Antonio Carlisi
11 luglio 2025
  

 

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11/07/2025

Editoria. "La Madonna Santissima del Monte"; presentato a Racalmuto il libro di Enzo Sardo

 

"La Madonna Santissima del Monte"; presentato a Racalmuto il libro di Enzo Sardo
Guarda il video

Il nuovo libro di Enzo Sardo celebra la "Madonna Santissima del Monte"
Locandina

Giovedì 10 luglio 2025, alle ore 18.30, presso la Sala consiliare del Comune di Racalmuto, si è svolta la presentazione del nuovo libro di Enzo Sardo dal titolo "La Madonna Santissima del Monte. Devozione e tradizione. Festa e ceri votivi" - Edizioni del Roveto - (guarda il video).

"La Madonna Santissima del Monte"; presentato a Racalmuto il libro di Enzo Sardo
(Guarda il video)

L’opera si propone di offrire uno sguardo dettagliato sulla devozione, le tradizioni e le celebrazioni legate alla Madonna Santissima del Monte, unendo ricerca storica e passione narrativa.
Nel corso della presentazione, moderata dal dott. Giampiero Fontana (Edizioni del Roveto), sono intervenuti:
- avv. Calogero Bongiorno (sindaco di Racalmuto);
- don Carmelo La Magra (arciprete di Racalmuto);
- dott. Giorgio D'Antoni (Presidente del MCL Regione Sicilia);
- dott.ssa Maria Romano (psicologa ed editrice);
- don Angelo Chillura (direttore Biblioteca Lucchesiana di Agrigento);
- dott. Luigi Burruano (medico odontoiatra);
- avv. Giovanni Tesè (avvocato e scrittore);
- dott. Enzo Sardo (scrittore e autore del libro)

Nel video, la ripresa della manifestazione
- guarda il video - (riprese © a cura dell'Associazione Culturale "Punto Info").
     
Carmelo Arnone
11 luglio 2025
        

 

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11/07/2025

Riconoscimenti. La "Sicily Food" trionfa ai Brands Award 2025 di Milano con la sua Tartare di salmone

 

Vincenzo Mancuso
Vincenzo Mancuso

La "Sicily Food" trionfa ai Brands Award 2025 di Milano con la sua Tartare di salmone
Brands Award

Federico Fumagalli
Federico Fumagalli

 

La qualità e l'innovazione dei prodotti Made in Sicily hanno brillato lo scorso mercoledì sera, 9 luglio, a Milano, dove la Sicily Food Srl, parte del Gruppo Mancuso, è stata insignita del prestigioso riconoscimento "New Entry" ai Brands Award 2025.

Vincenzo Mancuso
(Vincenzo Mancuso)

La cerimonia di premiazione, giunta alla sua 26^ edizione e organizzata dalle riviste Mark Up e Gdoweek del Gruppo Tecniche Nuove, ha celebrato le migliori performance nel largo consumo, assegnando gli "Oscar" dei brand in diverse categorie.
La Tartare di Salmone "Fish & Fine" di Sicily Food ha conquistato il primo premio nella categoria Ittico, un successo che sottolinea la capacità dell'azienda di unire sapientemente ricerca, gusto e qualità.

La "Sicily Food" trionfa ai Brands Award 2025 di Milano con la sua Tartare di salmone
(Brands Award 2025)

Questo traguardo è particolarmente significativo poiché i Brands Award si basano su criteri oggettivi, inclusi dati di vendita e un sondaggio online che coinvolge manager dell'industria e della distribuzione, oltre a un giudizio combinato di consumatori e buyer.
Il riconoscimento ottenuto dalla Sicily Food non è solo un attestato di merito per un singolo prodotto, ma riflette l'impegno costante del Gruppo Mancuso, una realtà imprenditoriale di Grotte che ha fatto della qualità un pilastro della propria filosofia. La famiglia Mancuso, da generazioni, si dedica con passione alla valorizzazione delle eccellenze alimentari, portando avanti una tradizione di innovazione e standard elevati.
Un ruolo importante in questo successo è giocato anche dalla nuova generazione della famiglia Mancuso. A ritirare il premio, nella prestigiosa cornice dell'Hotel Melià di Milano, era presente Vincenzo Mancuso, figlio di Salvatore e CEO della Sicily Food, accompagnato da Federico Fumagalli, Sales Manager del Gruppo Mancuso. La loro presenza testimonia la vitalità di un'azienda che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
L'affermazione della Tartare di Salmone è un segnale di come l'investimento in prodotti ricercati e di alta gamma stia ripagando, consolidando la posizione di Sicily Food nel panorama del largo consumo.
Questo premio è un'ulteriore conferma della dedizione di Sicily Food nel portare sulle tavole degli italiani prodotti che siano sinonimo di freschezza, gusto autentico e sicurezza alimentare, rafforzando così il legame tra tradizione familiare e visione moderna del mercato
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Carmelo Arnone
11 luglio 2025
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10/07/2025

Attualità. "Magari fosse un genocidio"; di Raniero La Valle

 

Raniero La Valle
Raniero La Valle

Raniero La Valle, giornalista e intellettuale, è stato direttore de «L’Avvenire d’Italia» e più volte parlamentare.

*****

Magari fosse un genocidio. Un genocidio, nel perseguire l’intenzione di distruggere un gruppo umano come tale, può anche limitarsi a colpire alcuni membri o una parte del gruppo, e forse potrebbe anche fermarsi a centomila morti; inoltre il gruppo che si vuole distruggere è pur sempre un gruppo umano, che però non si vuole continui a far parte della comune umanità.
Qui invece siamo a una destituzione dall’umano.
Ha detto alla stampa, così che tutti lo sapessero, l’ex ministro della guerra di Netanyahu: combattiamo contro animali umani.
Ha detto alla stampa, così che tutti lo sappiano, l’attuale ministro della Guerra di Netanyahu: mettiamo 600.000 Palestinesi sfollati ad al Mawasi in un serraglio chiamato “città umanitaria” da costruire sulle rovine di Rafah, e concentriamo poi l’intera popolazione palestinese nel sud della Striscia di Gaza, da dove non potrà uscire.
L’amena bellezza del mare di Gaza ha ispirato ai padroni del futuro l’idea di una ridente Riviera del Mediterraneo. A quanti sono informati sul presente essa fa venire in mente piuttosto la tonnara, quella “camera della morte” in cui i tonni vengono spinti e ammassati dai tonnaroli, che all’ordine del Rais li arpionano e ne compiono la mattanza.
Questo progetto che comporta il concorso strutturato e complice di più protagonisti, viene chiamato pace, e il suo esecutore che dalla tribuna dell’ONU già aveva dispensato benedizioni e maledizioni, oggi vuole attribuire al suo più alto Patrono il premio Nobel per la pace, essendo appunto la pace il nuovo nome dell’annientamento.
Fin qui le notizie, le news. Ma oltre l’obiettività dell’informazione, c’è il messaggio che ne proviene. Ed è che qui non è più questione dei Palestinesi, degli Israeliani, dei Russi o degli Ucraini, dell’Iran o dell’America; qui siamo alla perdita dell’ultima dignità dell’umano, a quella soglia oltre la quale l’umano non è più umano.
È questa la prova estrema di fronte a cui si trovano oggi il glorioso Occidente, le cosiddette autocrazie, i Paesi arabi, l’Europa che riarma.
Ma nessuno corre a presidiare questa soglia, forse nessuno di questi lo può fare.
Allora dovrebbe essere l’umanità stessa in qualche sua apicale espressione a farlo, qualcuno che vada lì non per sé, non per i suoi, non per i Palestinesi, non per gli Ebrei, ma per questa umanità che si spegne, che ancora ne faccia echeggiare la voce.
Potrebbe essere il segretario generale delle Nazioni “Unite”, se il loro Patto non fosse stato passato al tritacarta in piena Assemblea generale a New York.
Potrebbe allora forse essere un Papa, ma non come voce di parte in nome della sua Chiesa, perché nessuno se ne adonti; dopo papa Francesco il popolo di Dio che fino ad allora era stato ristretto a una Chiesa, è stato identificato con l’umanità tutta intera.
A questo titolo il Papa potrebbe raggiungere Rafah, affacciarsi su quella soglia dell’ignoto, e tutti potremmo seguirlo.
Sarebbe la sua Lampedusa o la sua Lesbo, la sua lavanda dei piedi ai circoncisi e agli incirconcisi, la sua “Fratres omnes”, e perché no, dato che si chiama Leone, potrebbe essere la sua Mantova.
Se questo avverrà, anche l’Ucraina seguirà.
Chi è d’accordo, come crede lo faccia sapere
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Raniero La Valle
10 luglio 2025
  

 

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10/07/2025

Comune. Il Sindaco ha esposto in Consiglio comunale i progressi e le sfide del programma amministrativo

 

Palazzo municipale di Grotte
Municipio

Relazione annuale del Sindaco sullo stato di attuazione del programma
Relazione

Il Consiglio comunale di Grotte, riunito in seduta ordinaria lo scorso 23 giugno 2025, ha approvato la Relazione annuale del Sindaco sullo stato di attuazione del programma, un documento che traccia un quadro dettagliato delle attività svolte dall'Amministrazione comunale nell'ultimo anno. Il sindaco Alfonso Provvidenza ha illustrato i punti salienti della Relazione, evidenziando i progressi compiuti e le sfide ancora da affrontare (leggi la Relazione).

Palazzo municipale di Grotte
(Palazzo municipale di Grotte)

La relazione ha messo in luce l'attività non solo del Sindaco, ma anche degli Assessori e degli uffici comunali.
Tra le novità salienti, è stato richiamato il recente provvedimento sindacale di nomina dell'Assessore Cutaia (il numero 11 del 2025), non presente nella precedente relazione, a testimonianza di un'amministrazione in costante evoluzione.
La struttura organizzativa del Comune, aggiornata con la delibera 96 del 2024 e successive modifiche, è oggi articolata in cinque aree, tutte coperte da Responsabili di categoria funzionari grazie all'approvazione del regolamento per le progressioni verticali in deroga; questo ha permesso, entro la fine del 2024, di effettuare sette progressioni verticali, di cui due per l'area dei funzionari e cinque per l'area degli operatori esperti, un passo significativo per il rafforzamento dell'organico comunale.
Nonostante questi progressi, il Sindaco ha sottolineato la carenza di risorse umane, con 46 unità di personale al 31 maggio 2025 a fronte di una dotazione organica di 74. È in fase di completamento, tuttavia, la procedura per l'assunzione di uno specialista nell'area tecnica, finanziata con fondi CAP COE.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Segretario per l'impulso dato all'istituzione della cabina di regia per il monitoraggio delle attività legate al PNRR, a riprova dell'impegno del Comune nell'intercettare e gestire i fondi europei. Grotte è anche capofila di un gruppo di comuni che ha partecipato a un avviso pubblico per la formazione del personale, sempre con fondi PNRR.
Sul fronte finanziario, la relazione ha evidenziato l'approvazione del documento di programmazione e del bilancio (PIAO).
L'amministrazione è in regola con la revisione periodica delle partecipate e la ricognizione dei servizi pubblici locali.
Un dato particolarmente positivo riguarda il miglioramento dei tempi medi di pagamento, che si sono attestati intorno ai 30 giorni, un risultato notevole se si considera che all'insediamento dell'attuale amministrazione erano circa 250 giorni.
Nonostante ciò, il Sindaco ha ricordato che c'è ancora molto da fare per ridurre il disavanzo, che si attesta intorno ai 2 milioni di euro.
Importanti risultati sono stati raggiunti anche nei lavori pubblici, con un ringraziamento all'Ingegnere Settecasi per l'impegno profuso.
L'utilizzo dei fondi per la democrazia partecipata ha portato a una premialità per gli anni 2018 e 2019, e anche quest'anno l'ente ha beneficiato di finanziamenti per i centri estivi.
In ambito di sostenibilità ambientale, sono stati sottoposti al Consiglio il piano amianto e il piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche.
Il decoro urbano ha visto diversi interventi, anche con il supporto del personale ESA.
La sicurezza è stata rafforzata grazie alla sinergia tra Polizia Locale e Carabinieri.
L'attenzione dell'Amministrazione si è concentrata anche sull'istruzione, con il potenziamento della mensa scolastica che ora garantisce il tempo prolungato anche per due classi della scuola elementare, con un avvio puntuale del servizio.
Il settore cultura è stato particolarmente dinamico, con numerose attività organizzate, tra cui il premio Martoglio, il premio Racalmare, la giornata per il ricordo dei fasci siciliani, gli eventi di Pasqua e Carnevale, e la programmazione estiva, culminata con la recente presenza della scrittrice Dacia Maraini.
Infine, per quanto riguarda la salute e il benessere dei cittadini, sono state messe in campo molte attività sfruttando le opportunità del piano di zona.
Nonostante la necessità di intervenire sul distretto, si è registrato un recente miglioramento dell'attività distrettuale.
La relazione ha evidenziato l'impegno nei servizi sociali, con il Comune di Grotte che è uno dei pochi a garantire copertura finanziaria a tutti i servizi per disabili, minori e anziani, pur riconoscendo che questi costi assorbono la maggior parte delle risorse di bilancio.
È stato ricordato l'atto di indirizzo del 9 novembre 2024 relativo ai servizi ASACOM, con copertura per l'intero anno scolastico.
Il Sindaco ha concluso la sua relazione
(leggi la Relazione) ringraziando il Presidente e tutto il Consiglio comunale, il Segretario generale, i Responsabili, i dipendenti, il Collegio dei Revisori e, in particolare, gli Assessori, la Stazione dei Carabinieri e tutti i cittadini per il loro sostegno.  
  

Redazione
10 luglio 2025  
  

 

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09/07/2025

Fotografia. L'arte di Salvatore Milano celebra Racalmuto; mostra dal 10 al 21 luglio al Teatro Regina Margherita

 

Fotografia. L'arte di Salvatore Milano celebra Racalmuto; mostra dal 10 al 21 luglio al Teatro Regina Margherita
Ingresso

Salvatore Milano
Salvatore Milano

Racalmuto, paese natale di Leonardo Sciascia, si veste di nuova luce, offrendo ai suoi abitanti e ai visitatori un'immersione nelle sue bellezze più autentiche. Dal 10 al 21 luglio 2025, il foyer del Teatro Regina Margherita ospiterà una suggestiva mostra fotografica di Salvatore Milano, sul tema "Scorci del Paese".

Fotografia. L'arte di Salvatore Milano celebra Racalmuto; mostra dal 10 al 21 luglio al Teatro Regina Margherita
(Ingresso del teatro)

La raccolta di opere, presentate in un formato significativo di 50x70 cm, invita a riscoprire angoli e prospettive che definiscono l'anima di Racalmuto.
Attraverso l'obiettivo di Milano, sarà possibile viaggiare con lo sguardo dalla storica Fontana Novi Cannola all'imponente Chiesa Madonna del Monte, dalla maestosità del Castello Chiaramontano alla suggestiva Chiesa del Serrone, e oltre.
Ogni scatto è una finestra aperta sulla quotidianità e sulla storia, un invito a cogliere la poesia insita nell'architettura e nei paesaggi del luogo.
La mostra sarà accessibile al pubblico ogni giorno, ad ingresso libero, dalle ore 17.00 alle 23.00, offrendo l'opportunità di apprezzare queste visioni uniche anche nelle fresche serate estive. Per ammirare Racalmuto attraverso gli occhi attenti e sensibili di Salvatore Milano, appassionato cultore di Fotografia, e per celebrare il patrimonio culturale e visivo che il paese custodisce
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Carmelo Arnone
9 luglio 2025
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09/07/2025

Spettacolo. Il Teatro Stabile Nisseno presenta "Maliditta la miseria"; a Grotte, venerdì 18 luglio in Piazza Umberto I

 

Il Teatro Stabile Nisseno presenta "Maliditta la miseria"; a Grotte
Manifesto

Grotte accoglierà una serata all'insegna del teatro con la rappresentazione di "Maliditta la Miseria", un atto unico scritto e interpretato da Giuseppe Speciale. Lo spettacolo, promosso dal Comune di Grotte, e che include un sentito omaggio al grande Totò, andrà in scena venerdì 18 luglio 2025, alle ore 21.00, in Piazza Umberto I.

Il Teatro Stabile Nisseno presenta "Maliditta la miseria"; a Grotte
(Manifesto)

Il Teatro Stabile Nisseno, compagnia di lunga tradizione nel panorama teatrale siciliano, è noto per la sua capacità di portare in scena testi originali e classici, spesso con un occhio attento alle tematiche sociali e alla commedia brillante.
Con una storia che affonda le radici nella passione per l'arte scenica, il gruppo si è distinto negli anni per la professionalità delle sue produzioni; le messe in scena sono spesso caratterizzate da una cura per i dettagli scenografici e i costumi.
"Maliditta la Miseria" è proposta come una commedia agrodolce, capace di strappare risate ma anche di invitare a una riflessione più profonda. La trama si snoda attorno alle peripezie di personaggi alle prese con le difficoltà quotidiane, narrando con umorismo le astuzie e le disavventure che la povertà può generare.
Attraverso dialoghi frizzanti e situazioni paradossali, lo spettacolo esplora le dinamiche umane in contesti di privazione, mettendo in luce la resilienza e l'ingegno del popolo di fronte alle avversità. L'omaggio a Totò conferisce un taglio narrativo che attinge alla grande tradizione della commedia all'italiana, con un tocco di malinconia e profonda umanità.
La regia dello spettacolo è affidata a Giovanni Speciale, mentre sul palco, oltre allo stesso Giuseppe Speciale, si alterneranno Giuseppe Minnella, Raimondo Coniglio, Antonio Stella, Ivana Martorana, Irene Nicosia e Giuseppe "Sica" Alessi. L'assistenza alla regia è curata da Antonio Alberto Stella e la direzione di scena da Michela Nicosia.
Una serata dedicata agli amanti del teatro e a chi desidera trascorrere un'ora all'insegna della cultura e del divertimento, sotto il cielo di Grotte
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Carmelo Arnone
9 luglio 2025
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08/07/2025

Spettacolo. XXII edizione del Premio "Nino Martoglio" a Grotte: domenica 20 luglio in Piazza Umberto I

 

XXII edizione del Premio "Nino Martoglio" a Grotte: domenica 20 luglio in Piazza Umberto I
Manifesto

Aristotele Cuffaro
Aristotele Cuffaro

Ancora una volta Grotte vivrà una serata all'insegna dell'arte e della cultura con la XXII edizione del Premio "Nino Martoglio". Ideato e diretto da Aristotele Cuffaro, il riconoscimento alle eccellenze artistiche e culturali siciliane si terrà domenica 20 luglio 2025 alle ore 21.00 in Piazza Umberto I.

XXII edizione del Premio "Nino Martoglio" a Grotte: domenica 20 luglio in Piazza Umberto I
(Manifesto)

Nel corso della manifestazione verranno consegnati diversi riconoscimenti.
Il Premio Speciale "Francesco Pillitteri" sarà conferito a Paolo Licata, apprezzato attore e regista teatrale e cinematografico, noto per la sua versatilità interpretativa e la capacità di affrontare ruoli complessi e di forte impatto emotivo. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi registi di fama, lasciando un segno distintivo sia nelle produzioni teatrali classiche che in quelle contemporanee.
Il Premio Speciale per meriti artistico-musicali andrà a Rita Botto, rinomata cantante, celebre interprete della musica popolare e tradizionale siciliana, con apprezzate incursioni anche nel jazz e nella world music. La sua voce potente e la profonda conoscenza del repertorio autoctono l'hanno consacrata come una delle figure più significative nel panorama musicale dell'isola, portando la cultura siciliana su palchi internazionali.
Il Premio Speciale "Gregorio Napoli" per la cinematografia sarà assegnato a Donatella Finocchiaro, attrice italiana di grande talento e versatilità, stimata per le sue intense interpretazioni sia sul grande che sul piccolo schermo. Ha lavorato con registi famosi e ha ricevuto numerosi premi per la sua abilità nel calarsi in personaggi complessi, conferendo loro spessore e autenticità. La sua filmografia annovera pellicole acclamate dalla critica e dal pubblico.
Infine, il Premio Speciale alla carriera "Gregorio Napoli" verrà tributato a Lucia Sardo, attrice italiana di consolidata esperienza, con una carriera che spazia tra teatro, cinema e televisione. È apprezzata per la sua presenza scenic
a e per la profondità delle sue interpretazioni, spesso caratterizzate da grande forza e umanità. Ha dimostrato una notevole padronanza dell'arte della recitazione, destreggiandosi con eguale maestria tra ruoli drammatici e comici.
La serata sarà condotta dai giornalisti Ivan Scinardo, direttore della sede Sicilia del "Centro Sperimentale di Cinematografia - Scuola nazionale di cinema", e Maria Lombardo, responsabile delle pagine dello Spettacolo del quotidiano "La Sicilia" e docente di "Tecnica del Giornalismo" e "Sistemi Europei dell'Informazione" all'Università di Catania.

A conclusione della cerimonia di premiazione verrà proiettato il film diretto da Paolo Licata "L'amore che ho", pellicola che narra la vita travagliata e intensa di Rosa Balistreri, leggenda della canzone popolare siciliana, soprannominata anche "la cantautrice del sud". Il film ne m
ette in luce la figura di donna forte, ribelle e indistruttibile, che ha lottato per i diritti dei più deboli, dei lavoratori e delle donne abusate, andando contro ogni prevaricazione; altresì offre uno sguardo profondo sull'anima di un'artista straordinaria e di una donna indomita, il cui canto è diventato un simbolo di lotta e resistenza. La colonna sonora è curata da Carmen Consoli.
Questa XXII edizione del Premio si preannuncia come un appuntamento di rilievo per la valorizzazione del talento e del contributo che artisti e intellettuali siciliani offrono al patrimonio culturale italiano ed internazionale
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Carmelo Arnone
8 luglio 2025
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08/07/2025

Riconoscimenti. Rientro Aeolus: a Tommaso Parrinello e al suo team conferito l'International SpaceOps Award

 

Tommaso Parrinello
Tommaso Parrinello

International SpaceOps Award for Outstanding Achievement
Award

Un traguardo importante nel campo delle operazioni spaziali è stato raggiunto dal team responsabile del rientro del satellite Aeolus, insignito del prestigioso "International SpaceOps Award for Outstanding Achievement". Questo riconoscimento celebra la prima operazione di rientro assistito di un satellite, un'impresa che segna un punto di svolta fondamentale per la sicurezza e la sostenibilità delle attività nello spazio.

International SpaceOps Award for Outstanding Achievement
(International SpaceOps Award for Outstanding Achievement)

Il successo di questa iniziativa è frutto di una collaborazione tra l'ESA (Agenzia Spaziale Europea) e i suoi partner, dimostrando un approccio responsabile alla gestione del fine vita delle missioni satellitari. L'operazione Aeolus si allinea perfettamente con la visione "Zero Debris" dell'ESA, mirata a ridurre al minimo i detriti spaziali e a garantire un ambiente orbitale più pulito per le future generazioni.

Tommaso Parrinello
(Tommaso Parrinello)

"Questo è il futuro delle operazioni spaziali", ha dichiarato Tommaso Parrinello, figura chiave in questa innovativa operazione. L'ing. Parrinello vanta un curriculum professionale di spicco nel campo dell'ingegneria spaziale, avendo ricoperto ruoli di grande responsabilità nello sviluppo e nell'implementazione di procedure complesse per la gestione di missioni satellitari. La sua vasta esperienza, maturata attraverso anni di dedizione e successi, lo ha portato a essere riconosciuto come uno dei massimi esperti nel settore. La sua leadership e competenza sono state cruciali per il successo di questo rientro assistito, consolidando ulteriormente la sua reputazione di pioniere nel campo.
Il conseguimento di questo premio non è solo un riconoscimento del lavoro svolto, ma anche un messaggio per l'intera comunità spaziale sull'importanza di adottare pratiche sostenibili. L'innovazione dimostrata dal team Aeolus stabilisce un nuovo standard per le future operazioni spaziali, aprendo la strada a un approccio più responsabile e consapevole nella gestione del nostro ambiente orbitale
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Carmelo Arnone
8 luglio 2025
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07/07/2025

Realmonte. Tutto pronto per la 4^ edizione del Premio Letterario "Scala dei Turchi - Dina Russiello"; venerdì 11 luglio

 

Realmonte. 4^ edizione del Premio Letterario "Scala dei Turchi - Dina Russiello"
Manifesto

Pascal Schembri
Pascal Schembri

È tutto pronto per la quarta edizione del Premio letterario Scala dei Turchi - Dina Russiello - in programma il prossimo 11 luglio alle ore 19.00, presso il sito archeologico di Villa Romana di Realmonte. Il patron del premio, lo scrittore italo-francese Pascal Schembri, ha reso noti i nomi dei premiati.

Realmonte. 4^ edizione del Premio Letterario "Scala dei Turchi - Dina Russiello"
(Manifesto)

Premio Emergenti:
-
Beatrice Gucciardo per il libro “Una leggera, sottile illusione”;
- Marco Spada per il libro “Fiumi d’inchiostro tra il Piave e l’Isonzo”.

Scrittori Affermati:

- Francesco Bellanti per il libro “Il quadro di Stalin”;
- Gerlando Cilona per il libro “Girgenti-Agrigento. Ieri-Oggi, capitale della cultura 2025”;
- Federico Li Calzi per il libro “Il peso del dubbio”;
- Enzo Di Natali per il libro “Nanà e le luci di Racalmare”;
- Giuseppe Crapanzano per il libro “Antonio Vaccaro - Avvocato, Sindaco, Capitano”;
- Salvatore Parlagreco per il libro “Eschilo - L’enigma dell’aquila assassina”.

Premio ai Poeti:
-
Alberto Guarneri Cirami per il libro “I versi perduti”;
- Sebastiano Valfrè per la raccolta “Pagine di vita”.

Premio Speciale
al poeta Giuseppe Iatì.
Premio alla Carriera:
- alla poetessa Giuseppina Mira per il libro “È ritornato Francesco”;
- a Diego Romeo per il film “La notte dei mandorli in fiore”;
- all’attore Gaetano Aronica e al dott. Francesco Sidoti.

Premio alla Memoria
a Enzo Alessi.
Il Premio d’Onore quest’anno va al prefetto di Agrigento dott. Salvatore Caccamo.
Soddisfatto Pascal Schembri afferma “Anche quest’anno accendiamo un faro sulla cultura e sulla ineguagliabile bellezza della Scala dei Turchi, un modo per coniugare la magnificenza del sito con il talento dei siciliani, nel nome di Dina Russiello, la mia adorata moglie, intellettuale che tanto amò Realmonte e la sua spettacolare marna bianca
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Redazione
7 luglio 2025  
  

 

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07/07/2025

Salute. Tumore al seno: ad Agrigento mammografie gratuite per la diagnosi precoce

 

Tumore al seno: ad Agrigento mammografie gratuite per per la diagnosi precoce
Locandina

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento attiva nella promozione della salute con una settimana dedicata alla prevenzione del tumore al seno. Da lunedì 7 a venerdì 11 luglio, la Casa della Comunità di Agrigento, situata in Via Giovanni XXIII, aprirà le sue porte per offrire esami gratuiti e mammografie senza necessità di richiesta medica.

Tumore al seno: ad Agrigento mammografie gratuite per per la diagnosi precoce
(Locandina)

L'iniziativa, in programma dalle ore 09.00 alle 13.00, si rivolge specificamente alla popolazione femminile di età compresa tra i 50 e i 69 anni.
Questa opportunità è di fondamentale importanza nella lotta contro il cancro al seno.
Le evidenze scientifiche confermano l'efficacia degli screening nel modificare il decorso di alcune neoplasie: l'identificazione precoce della patologia aumenta significativamente le possibilità di successo del trattamento e di guarigione.
Per il tumore della mammella, la mammografia è raccomandata ogni due anni a partire dai 50 anni. Statistiche incoraggianti indicano che tra l'80% e il 90% delle donne con un tumore di piccole dimensioni e senza coinvolgimento linfonodale possono raggiungere una guarigione definitiva.
La mammografia è una procedura semplice e rapida, che consiste in una radiografia delle mammelle. Ogni mammella viene posizionata singolarmente su un piano e scansionata orizzontalmente e verticalmente con una leggera compressione. L'esame dura solo pochi secondi e riveste un ruolo cruciale nell'assicurare una diagnosi tempestiva.
L'Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento invita tutte le donne rientranti nella fascia d'età interessata a cogliere questa importante occasione per la propria salute
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Redazione
7 luglio 2025 
  

 

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07/07/2025

Iniziative. "Candle Night": Cerimonia delle Candele, della Fidapa di Racalmuto

 

"Candle Night": Cerimonia delle Candele, della Fidapa di Racalmuto
Guarda il video

Un gesto di pace che illumina i cuori: la "Cerimonia delle Candele" della Fidapa, a Racalmuto
Locandina

Venerdì 4 luglio 2025, alle ore 19.30, presso il ristorante "U Jardinu" di Racalmuto, si è svolta l'annuale Cerimonia delle Candele della locale sezione della F.I.D.A.P.A. (Federazione Italiana Donne nelle Arti, Professioni e Affari). Alla manifestazione, organizzata dalla presidente Fidapa BPW Italy di Racalmuto Angela Maria Giglia, hanno partecipato i sindaci di Grotte, Alfonso Provvidenza, e di Racalmuto, Calogero Bongiorno, insieme ad alcune Autorità della Fidapa (guarda il video).

"Candle Night": Cerimonia delle Candele, della Fidapa di Racalmuto
(Guarda il video)

Erano presenti la past president nazionale Fidapa BPW Italy Mariaconcetta Oliveri e la tesoriera del Distretto Sicilia Fidapa BPW Italy Adele Musso.
A coordinare gli interventi la cerimoniera, past president Fidapa BPW Italy di Racalmuto, Fiorella Caponcello.
Dopo gli interventi inziali di saluto delle Autorità si è svolto il rito di accoglienza di cinque nuove socie, con la lettura del relativo curriculum e la consegna della spilla Fidapa; ad essere ammesse sono state le signore: Carmen Vitello, Angela Salvaggio, Crocetta Maida, Eleonora Cimino e Jessica Castronovo.
La cerimonia è proseguita con l'accensione delle candele, un rito suggestivo e simbolico che affonda le sue radici nella storia della Federazione; le partecipanti hanno acceso una candela per ciascuna nazione in cui è presente - con federazioni o con singole socie - la Fidapa.
Le candele rappresentano la luce che ogni donna porta con sé, ed anche l'unione e la condivisione tra le socie a livello locale, nazionale e internazionale.
Tra le socie della Fidapa di Racalmuto erano presenti: la segretaria della sezione Lina Todaro, la tesoriera Stefania Terrasi, Pierina Campanella e Giusy Lo Sardo, Gabriella Caponcello ed Elvira Leonardi, Carmela Spoto e Ida Amato, Lina Carlisi e Maria Vullo, Angela Gerace con il marito, Salvina Scibetta e Candida Di Naro, Carmela Marotta con il marito, Adele Terrana e Antonella Licata, Letizia Di Naro e Anna Licata.
Al termine della cerimonia le socie, alle quali la presidente Angela Maria Giglia ha voluto donare un omaggio, hanno condiviso il momento di convivialità della cena sociale.
Nel video, la ripresa della manifestazione
- guarda il video - (riprese © a cura dell'Associazione Culturale "Punto Info").
     
Carmelo Arnone
7 luglio 2025
        

 

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06/07/2025

Spettacolo. Aperte le iscrizioni per "La Corrida" di Aristotele Cuffaro a Comitini

 

Aperte le iscrizioni per "La Corrida" di Aristotele Cuffaro a Comitini
Locandina

Si terrà il prossimo 4 agosto, alle ore 21.30 in Piazza Umberto I a Comitini, una serata all'insegna del divertimento e della spontaneità: un tributo al celebre format televisivo "La Corrida - Dilettanti allo sbaraglio".
Lo spettacolo, che si ripete da diversi anni, ad opera di Aristotele Cuffaro, rievoca l'atmosfera scanzonata e coinvolgente del programma originale, e vedrà protagonisti i "dilettanti allo sbaraglio" del territorio.
L'invito, come si legge sulla locandina, è rivolto a chiunque abbia un talento nascosto o voglia semplicemente mettersi alla prova: "Sai Cantare, Ballare, Suonare, Stornellare, Recitare, Imitare? Stupiscici!!".
Non si tratta di una competizione tra professionisti, bensì di un palcoscenico aperto a chiunque abbia il coraggio di esibirsi e di sottoporsi al giudizio, spesso scherzoso, del pubblico.

A condurre la serata sarà sempre Aristotele Cuffaro, già celebre per la sua capacità di intrattenere e animare appuntamenti simili, garantendo risate e un clima di festa.
I partecipanti avranno l'opportunità di mostrare le proprie abilità, dalle più tradizionali alle più bizzarre, in un contesto dove l'applauso o il fischio del pubblico decreteranno il successo o meno dell'esibizione, proprio come nella storica trasmissione di Corrado.
Per informazioni ed iscrizioni è possibile contattare il 3887908838
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Redazione
6 luglio 2025 
        

 

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06/07/2025

Sport. L'Associazione "Muoviti Grotte" anima Piazza Marconi col suo Torneo di Volley; aperte le iscrizioni

 

L'Associazione "Muoviti Grotte" anima Piazza Marconi col suo Torneo di Volley; aperte le iscrizioni
Locandina

In uno spirito di comunità e sana competizione, l'Associazione “Muoviti Grotte” si appresta a mettere in campo, mercoledì 16 e giovedì 17 luglio, il suo atteso Torneo di Volley 3vs3. Un appuntamento che lo scorso anno ha animato con grande partecipazione Piazza Marconi a Grotte.

L'Associazione "Muoviti Grotte" anima Piazza Marconi col suo Torneo di Volley; aperte le iscrizioni
(Locandina)

Questa iniziativa non è solo un momento di sport, ma un esempio dell'impegno che “Muoviti Grotte” esercita nel promuovere l'aggregazione e il benessere attraverso l'attività fisica.
L'associazione, che si propone di favorire legami sociali e valorizzare il territorio, ha curato ogni dettaglio per offrire ai partecipanti e agli spettatori un'esperienza coinvolgente. La scelta del volley 3vs3, disciplina dinamica e accessibile, riflette la volontà di includere un ampio numero di appassionati, dai più esperti ai semplici amatori, che desiderano mettersi alla prova in un contesto amichevole e divertente.
Il torneo rappresenta un ulteriore iniziativa nell’insieme di proposte che “Muoviti Grotte” dedica alla cittadinanza.
Le iscrizioni sono aperte sino al 9 luglio; un invito a cogliere l'opportunità di far parte di questa due giorni all'insegna dello sport e della socializzazione. Per maggiori informazioni e per le iscrizioni, è possibile contattare i numeri 3292616118 e 320089291
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Redazione
6 luglio 2025 
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06/07/2025

Racalmuto. Festa del Monte: la Famiglia Agrò fa benedire la bandiera del Cero dei Burgisi

 

Racalmuto. Festa del Monte: la Famiglia Agrò fa benedire la bandiera del Cero dei Burgisi
Locandina

Si svolgerà prossimamente a Racalmuto la Festa della Madonna del Monte. Come da tradizione, il paese si anima per celebrare la Madonna in un connubio di devozione popolare e manifestazioni folcloristiche che affondano le radici nella storia locale. Centro dei festeggiamenti è la Madonna del Monte, la cui figura è oggetto di una venerazione che si tramanda di generazione in generazione, attraverso riti e usanze che rendono questa ricorrenza capace di coinvolgere l'intera comunità.

Racalmuto. Festa del Monte: la Famiglia Agrò fa benedire la bandiera del Cero dei Burgisi
(Locandina)

Tra le usanze più spettacolari, spicca la "presa del Cilio", un'antica competizione che vede i giovani del paese sfidarsi per conquistare il simbolo della festa, rappresentando un momento di grande partecipazione. Altrettanto attesa è la tradizionale salita a cavallo di corsa sulla scalinata della Chiesa Madonna del Monte. Diversi cavalieri, con sprezzo del pericolo, affrontano la ripida scalinata a cavallo, in una prova di destrezza che attrae gli spettatori e richiama alla memoria antiche pratiche votive.
Quest'anno la Famiglia Agrò contribuirà in modo significativo ai festeggiamenti, facendo benedire la bandiera del "Cero dei Burgisi". La cerimonia di inaugurazione e benedizione si terrà sabato 12 luglio 2025 alle ore 18.30 in Via Don Luigi Sturzo, 22. Si tratta di un momento che rinsalda il legame tra le famiglie del luogo e le tradizioni che da sempre animano la Festa della Madonna del Monte, sottolineando la continuità della devozione e la cura per le usanze che rendono questa ricorrenza così speciale per Racalmuto.
La Festa della Madonna del Monte, lungi dall'essere solo un momento di celebrazione religiosa, è uno spaccato della cultura e dell'identità racalmutese, della storia e del folclore locale
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Redazione
6 luglio 2025 
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06/07/2025

Racconti. "Sopraffazione"; di Salvatore Ciccotto

 

Matrimonio riparatore
Sopraffazione

Salvatore Ciccotto
Salvatore Ciccotto


Matrimonio riparatore
(Matrimonio riparatore)

"Sopraffazione"
di Salvatore Ciccotto

Dopo la lite furibonda con la madre, Paolina non tornò più a casa e andò ad abitare dalla nonna, a za Cuncetta Barravecchia.
La donna viveva da sola in contrada Sacramento. La sua casa si estendeva su due piani.
Al primo piano c’era la cucina con il focolare all’angolo, e al centro un grande tavolo che serviva per mangiare, cucire, stirare. In fondo alla camera c’era una piccola rientranza, una sorta di alcova, in cui si trovava il letto matrimoniale che, dopo la morte del marito, la donna aveva voluto rimanesse, quasi a ricordo della sua vita coniugale.
A piano terra invece a za Cuncetta avia na putia” in cui si vendeva di tutto: pasta, zucchero, sarde salate, formaggio ma anche spagnulette, pumetta, cernieri e altro.
La maggior parte delle persone andavano a comprare a cridenza. Prendevano quello che gli serviva e lo pagavano appena avevano i soldi.

A za Cuncetta
teneva una scatola di cartone in cui c’erano centinaia di pizzina che registravano tutto. C’era il nome della persona e una lunga lista di cose acquistate. Al debitore invece, tutto quello che prendeva veniva segnato in una libretta. Era una sorta di doppia registrazione alla cui base vi era un rapporto di fiducia tra putiaru e cliente.
A za Cuncetta
aveva cinquant’anni. Era alta, slanciata, capelli grigi e malgrado le rughe si intravedeva una bellezza che la rendeva ancora una donna attraente. Si era sposata all’età di sedici anni e aveva avuto sette figli. Uno lo aveva perso appena nato, una bambina era morta all’età di due anni e l’altra quando aveva solo sei mesi.
Oltre a Carmela aveva altri tre figli maschi, tutti sposati, che lavoravano in campagna.
Anche se allora il ruolo della donna era marginale, lei era riuscita a ritagliarsi un ruolo e degli spazi che gli consentivano di far emergere le sue qualità di donna oltre che di madre.
Il fatto che gestiva quella putia le consentiva di avere una certa indipendenza economica. Alla fine della giornata contava i soldi e li divideva. La maggior parte li metteva da parte per la famiglia mentre una piccola somma la conservava per sé.

A za Cuncetta
aveva saputo che Vicienzu Bellomo voleva Paolina. Anche a lei tutta questa storia non andava giù. In paese circolavano troppe voci negative su quella famiglia.
L’idea che sua nipote si sposasse cu Vicienzu sarda sicca” non la convinceva affatto.
Doveva trovare le parole, gli argomenti, i modi giusti per convincerla. Lei conosceva bene la nipote e sapeva quanto fosse irascibile.
L’occasione le si presentò il giorno dopo quando, guardando delle foto della madre col marito, le disse:

- “A vidi a to matri ni sta fotu?”.
La ragazza guardò la foto e poi abbasso la testa, come a dire sì.
La nonna prosegui:
- “T’ha diri na cosa Paulì. Quannu to matri era picciotta nun ci mancava nenti. Tanti giovanotti ci mannaru pi matrimonio ma un ci piaciva nuddru. Po’ arrivà Cicciu Tardarita e si ficiru ziti. La bonarma di to nannu Pippinu un vuliva ca si maritava cu iddru, ma un ci fu nenti di fari”.
Paolina guardava a za Cuncetta e si chiedeva in cuor suo che senso avessero tutti quei discorsi.

- “Ti dicu ancora sti du paroli, Paulì è mportanti fari u passu giustu. Maritarisi è pi tutta la vita. Nun è comu un vistitu ca si un ti piaci ti lu canci”.
Dopo che Paolina ebbe sentito questo capì dove voleva arrivare la nonna.

- “Picchi mi dici sti cosi?” chiese la ragazza.
- “Ti dicu sti cosi picchi ti vuogliu beni. È veru ca Vicienzu Bellomu si voli fari zito cu ttia?”.
- “Si è veru. Cu ti lu dissi? Ma matri?” chiese Paolina con un tono irritato.
- “No, nun mi lu dissi to matri, a u paisi lu sannu tutti ca siti ziti ammucciuni”.
- “Ora però Vicienzu voli farisi zitu in casa” ribadì la ragazza, come a fare intendere che in fondo quell’uomo aveva intenzioni serie.

A za Cuncetta
  cercò di controllare il tono della voce e guardando la ragazza disse:
- “Un fari u stessu sbagliu di tu matri”.
- “Iu nun fazzu nessunu sbaglio” rispose Paolina.
- “Tu si giovani, Paulì, però li cosi pi camminari hann’aviri li piedi”.

A za Cuncetta
capì che la nipote non aveva intenzione di ascoltarla, ma non poteva mollare.
- “A famiglia Bellomo è na famiglia tinta. Lu patri di Vicienzu avi l’amanti, Pippineddra Ingoglia, e la muglieri l’avi pi serva. La tratta comu pezza di piedi. Mischina, la ficiru mpazziri pi li troppi colari e vastunati. E po' la sintisti la storia di Totò testa russa? Dicinu ca c’entra Vicienzu sarda sicca”.
Dopo che a za Cuncetta finì di dire tutto questo, Paolina cambiò atteggiamento. Quelle parole in un attimo le fecero ricordare tanti episodi di violenza a cui lei aveva assistito sin da bambina.
In un attimo le ritornò alla mente un'immagine: la faccia della madre insanguinata per le tante percosse ricevute dal marito. Succedeva spesso che il padre alzava le mani, anche per le cose più banali.

- “Un fari u stessu sbagliu di to matri”.
Quel monito le risuonò all’orecchio.
Doveva evitare di cacciarsi in situazioni poco rassicuranti.
Ma ora che aveva capito, cosa doveva fare?
Come faceva a lasciar perdere tutto? A dire a quell’uomo che ci aveva ripensato e che non lo voleva più?
Come l’avrebbe presa? Quali reazioni avrebbe avuto?
Tutte queste domande la facevano stare male.

A za Cuncetta
intuendo lo stato d’animo della ragazza le andò vicino e le disse:
- “A Vicienzu Bellomo ci lu faciemu diri di u zi Turiiddu Bellanca ca lucanusci. Tu di chissu nun t’a preoccupari, ci penzu iu”.
Passarono un po' di giorni e Paolina rientrò a casa dalla madre. Dopo i primi battibecchi, gli umori si chetarono e la vita in quella casa riprese a scorrere normalmente.
Erano gli ultimi giorni di ottobre e da qualche giorno non pioveva più.
Nelle campagne la raccolta delle olive era nel pieno e anche Carmela ogni mattina si alzava presto per andare a lavorare da don Antò.
Paolina, dopo i primi giorni in cui pensava spesso a Vicienzu, si era rassegnata e spesso ripeteva a se stessa che in fondo aveva fatto la scelta migliore.
Quell’uomo era un violento, era meglio lasciarlo perdere.
Una mattina la madre era già uscita e anche i fratelli Filippo e Gino, che andavano a lavorare al forno di u zi Gesuele La Mantia. La ragazza era sola in casa.
Improvvisamente sentì bussare alla porta.

- “Sugnu u zi Giugiuzzu Picipò. To matri mi dissi di diriti na cosa”.
Era strano che a quell’ora quell’uomo bussasse alla porta. Lei lo conosceva di vista. Anche lui lavorava da don Antò.
Cosa doveva fare? Aprire o no. Era molto combattuta. Ad un tratto quell’uomo bussò di nuovo.

- “È importanti Paulì. Rapi un minutu”.
Paolina scese dal letto e andò ad aprire.
Quell’uomo non era solo. C’era con lui un giovane.
Appena la ragazza aprì la porta i due si catapultarono dentro.
Quello più giovane estrasse dalla tasca un coltello e lo accostò alla guancia di Paolina minacciandola di farle del male se urlava.
- “A stari zitta e fari comu ti diciemu nantri” urlo Picipò.
La ragazza era terrorizzata.
Ma cosa volevano quegli uomini? Chi li aveva mandati? Perché?
Mentre i due la trascinavano fuori, nella sua testa quelle domande rimbombavano di continuo.
Fuori c’era ancora buio. Imboccarono una scalinata che portava verso una stradina secondaria. Camminarono per cinque minuti e si ritrovarono in una trazzera di campagna.
C’era un leggero vento e dall’orizzonte giungeva una timida luce quasi a preannunciare l’arrivo del nuovo giorno.
La ragazza sospinta dai due camminava incespicando nelle pietre che c’erano lungo il percorso.
Finalmente giunsero. Era un ampio baglio di proprietà di don Antò, poco distante dal paese. Si sentiva un belare di pecore e qualche cane che abbaiava in lontananza.
I due fecero entrare la ragazza in una stalla. Il giovane prese una corda e le legò mani e piedi in modo che non potesse scappare.
Poi chiusero la porta e se ne andarono. All’interno di quella stalla era buio. Solo un po' di luce entrava da una finestra che era in alto.
Tutta la giornata Paolina la passò in solitudine. Verso sera qualcuno aprì la porta e avanzò lentamente, era un uomo.
In una mano teneva una torcia accesa mentre nell’altra un pezzo di corda che continuava a oscillare incessantemente. Appena si avvicinò, Paolina lo riconobbe: era “sarda sicca”.
Era alto, magro, lo sguardo cattivo. La ragazza cominciò a tremare mentre quell’uomo le si avvicinò e cominciò a toccarle prima le braccia e poi le cosce.
Improvvisamente si abbassò i pantaloni e le fu addosso. Paolina non aveva scampo cominciò a piangere forte e a gridare. Poi quell’uomo alzando la voce le disse:
- “Quannu dicivatu tu ti piaciva, ah!! E no beddra mia, ora cumannu io e tu a fari chiddru chi dicu iu” e le mollò uno schiaffo.
Nei giorni che seguirono, le violenze e le sevizie si susseguirono ripetutamente. Era un continuo. La ragazza piangeva tutto il giorno e continuava a chiedersi il perché di tutto questo.
Perché doveva essere trattata in questo modo, come una bestia? Lei che non aveva fatto niente di male.
Le lacrime le inondavano il viso mentre la sua bocca era amara come il fiele. Tutto questo durò per una settimana, al termine della quale Vicienzu Bellomo mandò un ambasciata a casa di Carmela.

- “To figlia Paulina avi na simana ca è cu mmia”.
La ragazza era stata disonorata. Aveva perso la sua dignità di donna.
Per recuperare l’onore perduto davanti a tutto il paese, l’unica sua possibilità era un matrimonio riparatore.
Il matrimonio fu celebrato qualche settimana dopo, in una ventosa e fredda giornata di novembre. Il corteo nuziale attraversò tutto il corso principale fino ad arrivare alla chiesa del Purgatorio.
Anche Giuseppe Cucciarrè quella mattina vide passare gli sposi mentre si trovava in piazza. In testa c’erano loro e a seguire parenti e amici.
Era un corteo nuziale come tanti, ma c’era qualcosa di strano, che saltava all’occhio dello spettatore occasionale. Erano le espressioni dei due sposi completamente all’opposto.
Lui impeccabile, con uno sguardo altero, pomposo che ostentava sorrisi a destra e a manca. Lei invece smagrita, minuta, più che una sposa sembrava un “cani vastuniatu”, costretta dalle circostanze a fare quello che non voleva.
Giuseppe osservò tutto da lontano, mentre dentro di lui la rabbia cresceva sempre di più.

Salvatore Ciccotto

Pubblicato dalla testata giornalistica
Grotte.info Quotidiano
su www.grotte.info il 6 luglio 2025.
Per gentile concessione dell'Autore.

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05/07/2025

Cronaca. Incendio nelle campagne tra Racalmuto e Bompensiere: due canadair dei Vigili del Fuoco in azione

 

Canadair
Canadair

Un incendio sta interessando da questa mattina l'area a metà strada tra i comuni di Racalmuto (Agrigento) e Bompensiere (Caltanissetta), tenendo impegnate le squadre dei Vigili del Fuoco e due canadair in una incessante battaglia contro le fiamme.
In mattinata i due velivoli antincendio, identificati con le sigle I-DPCQ e I-DPCS, sono decollati dall'aeroporto di Trapani Birgi per raggiungere la zona colpita. Le operazioni di spegnimento sono rese particolarmente impegnative dalla vastità dell'area interessata e dalla natura del terreno.
Cruciale per il rifornimento idrico dei canadair è il tratto di mare antistante la località Faro del Commissario Montalbano, a Porto Empedocle. Qui i piloti effettuano manovre precise per prelevare migliaia di litri d'acqua ad ogni passaggio. Finora, ogni velivolo ha già compiuto una decina di lanci, riversando tonnellate d'acqua sulle fiamme nella speranza di circoscrivere l'incendio.
Le autorità locali e i Vigili del Fuoco continuano a monitorare la situazione, con la speranza che le condizioni meteorologiche non peggiorino e permettano di domare l'incendio nelle prossime ore. Al momento, non sono state rilasciate informazioni su possibili cause o sull'estensione esatta dei danni, ma l'impegno dei mezzi aerei e terrestri è massimo per proteggere l'ambiente ed, eventualmente, le abitazioni vicine
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Carmelo Arnone
5 luglio 2025
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05/07/2025

Televisione. "Sicily Food" protagonista stasera su Rai1: l'eccellenza siciliana del "Mancuso Group" in vetrina

 

Televisione. "Sicily Food" protagonista stasera su Rai1: l'eccellenza siciliana del "Mancuso Group" in vetrina
Convertini e Mancuso

Televisione. "Sicily Food" protagonista stasera su Rai1: l'eccellenza siciliana del "Mancuso Group" in vetrina
Foto di gruppo

"Premium International Florence Seven Stars" per l’imprenditoria
Premio

Questa sera, sabato 5 luglio 2025, Rai1 accenderà i riflettori su "Sicily Food", l'azienda siciliana parte del prestigioso Mancuso Group, con un servizio dedicato all'interno del programma "Azzurro - Storie di mare". La puntata, in onda alle 17.55, offrirà uno sguardo approfondito sulle attività di questa realtà imprenditoriale che, con radici salde a Grotte (AG), rappresenta un motore di sviluppo economico e occupazionale per il territorio.

Televisione. "Sicily Food" protagonista stasera su Rai1: l'eccellenza siciliana del "Mancuso Group" in vetrina
(Beppe Convertini e Antonio Mancuso)

Il servizio, condotto da Beppe Convertini, ha visto la partecipazione attiva del presidente Antonio Mancuso, che ha guidato la troupe di Rai1 attraverso i due stabilimenti dell'azienda. Le riprese hanno documentato l'intero processo di lavorazione dei prodotti di punta di Sicily Food: salmone, pesce spada, tonno e polpo. Un percorso tra gli impianti che si è concluso con una degustazione delle prelibatezze a marchio ArticBlu e FishandFine, momenti che promettono di catturare l'attenzione dei telespettatori.

Televisione. "Sicily Food" protagonista stasera su Rai1: l'eccellenza siciliana del "Mancuso Group" in vetrina
(Beppe Convertini con il presidente Antonio Mancuso e alcuni collaboratori)

La storia di Sicily Food è intrinsecamente legata a Grotte e alla famiglia Mancuso. Un legame profondo che affonda le sue radici nell'impegno e nella visione della signora Pietra La Rocca e dei suoi figli Salvatore, Antonio e Rosario Mancuso. È da questa eredità familiare che l'azienda ha tratto la forza per crescere, diventando un punto di riferimento nel settore ittico. La presenza di numerosi cittadini di Grotte impiegati nelle diverse attività di Sicily Food testimonia il suo impatto positivo sul tessuto socio-economico locale, offrendo opportunità concrete e contribuendo al benessere della comunità.

"Premium International Florence Seven Stars" per l’imprenditoria
("Premium International Florence Seven Stars" per l’imprenditoria)

La costante ricerca dell'eccellenza da parte di Sicily Food è stata recentemente coronata da un prestigioso riconoscimento. A Firenze, l'azienda ha ricevuto il "Premium International Florence Seven Stars" per l’imprenditoria.
La giuria di esperti internazionali, presieduta dal professor Carlo Franza, ha motivato il premio con parole di grande apprezzamento: "Vera eccellenza del gusto e dei prodotti ittici, vanto del Made in Italy nel Mondo, coniuga la cultura della produzione con quella elitaria dell’alimentazione. Questa azienda italiana, tra le più nobili e certificate per il prodotto marino proposto in tutto il Mondo, può considerarsi una super etichetta, orgoglio dell’eccellenza italiana e pertanto meritevole dell’assegnazione di questo prestigioso premio".
La cerimonia di premiazione si è tenuta lo scorso sabato 28 giugno sulla Gran Terrazza Belvedere del Palazzo Plus Florence, nel corso del Gran Concerto d’Estate.
Sicily Food è una delle colonne portanti del Mancuso Group, una realtà imprenditoriale storica e diversificata nel panorama italiano.
Il Gruppo rappresenta un partner chiave per la Grande Distribuzione Organizzata (GDO), la Grande Distribuzione (GD) e l'Horeca in Italia, con una distribuzione che include sia marchi propri che Private Label.
La sua offerta si distingue per la qualità delle materie prime e la cura nella lavorazione, frutto dell'esperienza di maestranze altamente qualificate.
Il Mancuso Group racchiude quattro distinte realtà:
- Sicily Food srl: leader nella lavorazione di prodotti ittici come salmone, tonno e pesce spada affumicato e non, commercializzati sia per Private Label che con i marchi propri "Fish & Fine" e "Best Fish";
- Mancuso Gelati 1920: storica azienda rinomata per la produzione di gelati, dessert e pasticceria secondo la tradizione siciliana;
- Gelato Zero: una linea di gelati a basso contenuto calorico che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti come il Superior Taste Award e l'Innovation Better For Future;
- Mancuso Gelati Italiani 1920: una catena di cinque gelaterie già presenti a Milano, Firenze e Roma, con un ambizioso piano di espansione che prevede l'apertura di 40 nuovi store in Italia e all'estero.
La storia del Mancuso Group ha inizio nel 1920 con il nonno Salvatore, che portò il gelato siciliano negli Stati Uniti. Nel 1958, il figlio Vincenzo espanse l'attività in Inghilterra, per poi fare ritorno in Sicilia negli anni '80 e fondare "Mancuso Gelati". Dal 2002, l'azienda si è ulteriormente espansa nel settore ittico, ampliando significativamente la propria offerta.
Oggi, il Mancuso Group vanta una notevole espansione internazionale, raggiungendo oltre 60 paesi. Con 8 stabilimenti in Italia, uno in Serbia, un ufficio internazionale a Milano e un quartier generale ad Agrigento, il Gruppo guarda al futuro con grande ottimismo, proiettandosi verso la conquista di nuovi mercati e il continuo miglioramento della propria offerta
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Carmelo Arnone
5 luglio 2025
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04/07/2025

Lieti eventi. È nato Giuseppe Salvaggio; grande gioia per i genitori Nicolas e Santy

 

Santy Costanza e Nicolas Salvaggio
Santy e Nicolas

Un raggio di sole ha illuminato la vita di Nicolas Salvaggio e Santy Costanza: è nato ieri, giovedì 3 luglio 2025, il loro primogenito, il piccolo Giuseppe.
Questo felice momento si è verificato presso l'ospedale San Giovanni Di Dio di Agrigento.

Santy Costanza e Nicolas Salvaggio
(Santy Costanza e Nicolas Salvaggio)

Il nuovo arrivato, che alla nascita pesava 3 chilogrammi e 100 grammi, sta benissimo, così come mamma Santy. La gioia è indescrivibile per i neogenitori Nicholas e Santy, che hanno accolto con amore immenso il loro piccolo tesoro.
La redazione di Grotte.info Quotidiano desidera porgere i più sentiti auguri al nuovo arrivato, Giuseppe, augurandogli una vita piena di felicità e serenità.
Le nostre felicitazioni vanno anche ai felicissimi genitori, per questo meraviglioso capitolo della loro vita. Un pensiero speciale e affettuoso anche ai nonni e a tutti i parenti, che sicuramente festeggeranno con grande entusiasmo l'arrivo di Giuseppe
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Redazione
4 luglio 2025 
  

 

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03/07/2025

Agrigento. "Tutta colpa di Solone" al Teatro dell'Efebo, per la regia di Giovanni Volpe; mercoledì 9 luglio

 

Agrigento. "Tutta colpa di Solone" al Teatro dell'Efebo, per la regia di Giovanni Volpe
Locandina

Ad Agrigento, il prossimo mercoledì 9 luglio 2025, alle ore 21.00 il Teatro dell'Efebo, situato all'interno del Giardino Botanico, sarà la cornice di una rappresentazione teatrale intitolata "Tutta colpa di Solone".

Agrigento. "Tutta colpa di Solone" al Teatro dell'Efebo, per la regia di Giovanni Volpe
(Locandina)

L'allestimento, curato dall'Associazione "Nuovo Piccolo Teatro di Agrigento", prende spunto dall'omonimo romanzo di Andrea Cirino, con la regia di Giovanni Volpe. Questa produzione teatrale è il frutto di una collaborazione tra il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Agrigento e l'ANM Sezione Distrettuale di Palermo, con il supporto del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.
Il cast che darà vita ai personaggi sul palco include, in ordine di apparizione: Franco Bruno (Solone), Gioele Amato (il suo servo), Paolo Di Noto (Niria), Marcella Lattucca (Luisa), Nicola Puleo (Cannella), Daniela Frenda (Zanzone), Rosa Maria Montalbano (Madre), Pippo Crapanzano (Papalù), Gero Galvano (zio Lollò). L'aiuto regia è affidato a Chiara Gervasi, mentre le musiche sono di Angelo Santifilippo e la produzione esecutiva di Caterina Montalbano.
Come sottolineato nel comunicato congiunto, questa produzione teatrale vuole essere la condivisione di un "momento di riflessione aperto alla comunità agrigentina". L'intento è quello di utilizzare il linguaggio del teatro come "un viaggio teatrale tra sogno, storia e impegno civile per riscoprire i valori della nostra Costituzione in un tempo in cui, in più parti del mondo, la democrazia e lo stato di diritto vacillano".
L'ingresso alla rappresentazione è libero sino a esaurimento dei posti disponibili
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Redazione
3 luglio 2025 
  

 

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03/07/2025

Volontariato. "Muoviti Grotte" cerca il supporto delle attività locali per un'estate di animazione

 

"Muoviti Grotte" cerca il supporto delle attività locali per un'estate di animazione
Locandina

L'associazione "Muoviti Grotte", un gruppo di giovani volontari attivi sul territorio, si appresta a dare vita a un'estate ricca di proposte dedicate alla comunità. Con l'obiettivo di animare il paese e offrire opportunità di svago sano e coinvolgente, l'associazione ha lanciato un appello alle attività locali per ottenere sostegno attraverso contributi o sponsorizzazioni.

"Muoviti Grotte" cerca il supporto delle attività locali per un'estate di animazione
(Locandina)

Il programma estivo, frutto dell'impegno e dell'autofinanziamento dei volontari, si preannuncia variegato. Tra le iniziative in cantiere spiccano un torneo di calcio a 5 ("Mondiale per Club" attualmente in svolgimento), attività ludiche e ricreative che animeranno il cuore della piazza, un torneo di pallavolo sempre in piazza, un torneo di calcio-tennis e uno di scacchi. Non mancheranno serate musicali con ospiti, e una camminata cittadina serale. Altre proposte sono ancora in fase di definizione.
"Muoviti Grotte" sottolinea come l'intera programmazione sia realizzata senza alcun finanziamento esterno, basandosi unicamente sui contributi volontari dei membri.
Per garantire la migliore riuscita di tutte le iniziative e coprire spese per materiali, attrezzature, service audio/luci e sicurezza, l'associazione si rivolge ora alle realtà commerciali e imprenditoriali del territorio.
Un piccolo contributo, spiegano gli organizzatori, può fare una grande differenza, permettendo di concretizzare pienamente il programma estivo.
In cambio, "Muoviti Grotte" garantisce ampia visibilità alle attività sponsorizzatrici, sia durante le varie proposte che attraverso i propri canali social, evidenziando il loro concreto supporto alla comunità e ai giovani del territorio.
Gli organizzatori, tra cui Alfonso Aquilina, Dario Giammusso, Santo Alaimo, Pietro Arnone, Ausilio Polifemo, Marika Mancuso, Gabriele Russo e numerosi altri giovani volontari, sono disponibili a fornire maggiori dettagli e a valutare insieme le modalità di una possibile collaborazione.
Per contatti e maggiori informazioni: Email: muovitigrotte25@gmail.com; Instagram: @muovitigrotte. Referenti telefonici: Alfonso: 3292616118; Piero: 3209089291; Santino: 3289782091
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Redazione
3 luglio 2025 
  

 

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03/07/2025

Chiesa. Serate di spiritualità sotto il cielo stellato, a Grotte; ogni giovedì Adorazione Eucaristica all'aperto

 


Adorazione

Un appuntamento di profonda spiritualità e raccoglimento è in programma per i giovedì di luglio e agosto a Grotte.
La parrocchia Beata Vergine Maria del Monte Carmelo propone una serie di incontri di Adorazione Eucaristica serale all'aperto, per far sì che la comunità possa ritrovarsi in preghiera e meditazione.


(Adorazione)

A partire da questo giovedì 3 luglio 2025, e per tutti i giovedì dei mesi estivi, i fedeli (e anche i semplici curiosi) sono invitati a partecipare a questi momenti di profonda riflessione che si terranno dinanzi alla chiesetta della Madonna delle Grazie. Ogni Adorazione, presieduta e animata dal parroco don Sergio Sanfilippo, inizierà alle ore 21.00 e si concluderà alle ore 22.00.
L'Adorazione Eucaristica rappresenta un pilastro della fede cattolica, un tempo dedicato alla contemplazione, in cui la presenza di Cristo è percepita in modo particolare. Un tempo in cui fermarsi, in ascolto e dialogo con l'Eterno, rafforzando il proprio legame spirituale e trovando pace interiore.
Questi incontri serali assumono un significato ancora più speciale grazie alla loro ambientazione: la serenità delle serate estive, sotto il cielo punteggiato di stelle. Uno scenario naturale che invita spontaneamente alla meditazione e alla contemplazione, ad elevare lo sguardo non solo alle bellezze del creato, ma anche all'infinito e all'eternità. In un mondo frenetico, prendersi un'ora per nutrire lo spirito, immersi nella quiete e nella grandezza del cosmo, diventa un'esperienza rigenerante e profondamente significativa.
La parrocchia Beata Vergine Maria del Monte Carmelo offre alla comunità cittadina - ed ecclesiale in particolare - non solo un momento di preghiera, ma un vero e proprio percorso per riscoprire la bellezza del silenzio, la forza della fede e l'importanza di connettersi con il trascendente in un contesto di bellezza e pace
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Carmelo Arnone
3 luglio 2025
© Riproduzione riservata.
  

 

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02/07/2025

Racalmuto. "Vaneddra in festa 2", tra musica, arte e poesia; sabato 5 luglio

 

Racalmuto. "Vaneddra in festa 2", tra musica, arte e poesia; sabato 5 luglio
Locandina

Racalmuto. "Vaneddra in festa 2", tra musica, arte e poesia; sabato 5 luglio
Programma

Racalmuto vivrà una giornata di iniziative culturali con la seconda edizione di "Vaneddra in Festa", per riempire le vie del paese di suoni, colori e parole. La manifestazione, promossa da Onda TV, Bella Sicilia e con il patrocinio dell'UNPLI Unione Nazionale Pro Loco, si terrà sabato 5 luglio 2025.

Racalmuto. "Vaneddra in festa 2", tra musica, arte e poesia; sabato 5 luglio
(Locandina)

Numerose le realtà che prenderanno parte a questa iniziativa (leggi il programma). Tra i partecipanti figurano l'Associazione FIDAPA, il Collettivo Gymnasium e l'AC "Comunità di Racalmuto". Saranno presenti anche i Collettivo Fotografi, coordinati da Luigi Falletti, che immortaleranno i momenti salienti della giornata.
La musica sarà protagonista con il Maestro Angelo Capitano e l'artista Alfonso Insalaco, affiancati da ASS. Beddramé e Comunità Sostenibili. Non mancheranno momenti dedicati all'arte e alla cultura con Elena Baldini e Filippo Cipolla, curatori del Laboratorio di Arteterapia "La Casa Interiore".
Un'attenzione particolare sarà rivolta alla presentazione del catalogo "Il Sole nella Miniera" a cura de Le Coffe di Giusy Gallo, Ass. Culturale Cometa, con la conduzione di Salvatore Picone. Spazio anche alla lettura con Adele Troisi, Arci Racalmuto e Piero Carbone.
Il programma include anche le performance dei ragazzi del progetto "Vicolivivi", insieme all'artista Chiaro Abramo e agli allievi dell'IC “Falcone - Borsellino” di Favara, diretti dal Maestro Salvatore Faldetta, a testimonianza del coinvolgimento delle nuove generazioni. La musica dal vivo sarà affidata al gruppo Folk “Herbessus - Città di Grotte”.
Infine non mancherà un momento dedicato alla poesia con un Poetry Slam "Gara di Poesie" e le creazioni di Vale "Palloncini per Tutti", con l'Associazione Karusì di Racalmuto
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Redazione
2 luglio 2025 
  

 

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02/07/2025

Comune. Il sindaco Alfonso Provvidenza: "Massimo impegno sui lavori idrici e fognari a Grotte"

 

Piazza Fonte
Piazza Fonte

Largo Pagano
Largo Pagano

Il Comune di Grotte è in piena attività con una serie di interventi infrastrutturali volti a migliorare i servizi essenziali per la cittadinanza. Il sindaco Alfonso Provvidenza ha diffuso un comunicato per aggiornare i residenti sullo stato di avanzamento dei lavori che interessano la rete fognaria e l'acquedotto locale.
Secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, sono partiti e si concluderanno in breve tempo gli interventi di ripristino del collettore fognario di Piazza Fonte; un'opera importante per la regolarità del deflusso delle acque reflue in una delle aree centrali del paese.

Piazza Fonte
(Piazza Fonte)

Contemporaneamente sono stati avviati i lavori di riparazione della condotta idrica di Largo Pagano. Questo intervento è di grande rilevanza; una volta ultimato garantirà la regolare distribuzione dell'acqua potabile in tutto il quartiere, risolvendo i disagi che si sono verificati.

Largo Pagano
(Largo Pagano)

Il comunicato anticipa inoltre che la prossima settimana prenderanno il via ulteriori interventi che riguarderanno diverse rotture già individuate all'interno del perimetro cittadino. Si tratta di una programmazione mirata a risolvere in maniera capillare i problemi relativi alle infrastrutture idriche e fognarie.
Il sindaco Provvidenza ha voluto esprimere il proprio apprezzamento e ringraziamento: "Ringrazio tutti coloro che si sono prodigati per il tempestivo intervento", ha dichiarato il Sindaco, sottolineando l'efficacia e la celerità con cui le squadre hanno operato per far fronte alle necessità emerse
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Carmelo Arnone
2 luglio 2025
© Riproduzione riservata.
  

 

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02/07/2025

Chiesa. Agrigento: Giubileo degli artisti con il card. Reina e una mostra su Maria Maddalena

 

Agrigento: Giubileo degli artisti con il card. Reina e una mostra su Maria Maddalena
Locandina

Sarà inaugurata la prossima domenica 6 luglio, presso il Museo Diocesano di Agrigento, la mostra "Il fuoco dell'amore. Maria Maddalena, testimone di speranza al femminile". La presentazione di questa esposizione sarà preceduta, venerdì 4 luglio, alle ore 18.30, da una solenne celebrazione eucaristica nella Cattedrale di Agrigento. L'occasione, inserita nel contesto del Giubileo degli artisti, operatori culturali e responsabili delle istituzioni artistiche e museali, vedrà la presidenza del cardinale Baldo Reina.

Agrigento: Giubileo degli artisti con il card. Reina e una mostra su Maria Maddalena
(Locandina)

A partire da domenica 6 luglio, dalle 11.00 alle 17.00, le porte del Museo Diocesano si apriranno per accogliere i visitatori della mostra dedicata a Maria Maddalena. L'esposizione, che rimarrà fruibile fino al 30 ottobre 2025.
"Il fuoco dell'amore" vuole essere un itinerario iconografico attraverso capolavori provenienti da musei italiani, inclusi i Musei Vaticani, e da collezioni private, affiancati da opere di artisti locali. L'obiettivo è riscoprire una figura controversa e profondamente umana, simbolo di fede, speranza e rinascita, fedele fino alla Croce e prima testimone della Resurrezione.
Il progetto è nato dalla sinergia tra la Fondazione Agrigento2025 e il Museo Diocesano di Agrigento.
Il percorso espositivo si articola in quattro sezioni tematiche:
1) Maria sotto la Croce;
2) La Penitente;
3) Colei che lava i piedi di Gesù;
4) Apostola degli Apostoli.
Tra le opere esposte, si annoverano capolavori di grande pregio, tra cui:
- Santa Maria Maddalena penitente (olio su tela, 1622) de Il Guercino, dai Musei Vaticani;
- La Maddalena (olio su tela, XVII secolo) di Cecco di Caravaggio, dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini-Corsini;
- Santa Maria Maddalena contempla i chiodi della Passione (olio su tela, 1699) di Mattia Preti, dalla Fondazione Carit, Palazzo Montani Leoni di Terni;
- Crocifisso con la Maddalena genuflessa e piangente (olio su tela, 1827) di Francesco Hayez, dal Museo Diocesano Carlo Maria Martini;
- Maria Maddalena (olio su tela, 1640) di Andrea Vaccaro, dalla Galleria Regionale della Sicilia, Palazzo Abatellis;
- Crocifissione e Annunciazione (tempera e oro su tavola, XV secolo) di Giovanni Di Pietro da Napoli, dal Museo Nazionale di San Matteo;
- Noli me tangere (olio su tela, XVI secolo) di un Pittore attivo nella seconda metà del XVI secolo, dall'Arcidiocesi di Terni, Narni e Amelia, Chiesa Santa Maria Maddalena, Terni;
- Cena in casa del Fariseo (olio su tela, 1613-17) di Pietro D’Asaro, detto il Monocolo di Racalmuto, dalla Chiesa Madre della SS. Annunziata di Racalmuto (AG);
- La Maddalena (olio su tela, XVII secolo) di Andrea Vaccaro, dal Museo Diocesano San Matteo;
- Maddalena penitente (olio su tela, c. 1640) di Nicolas Régnier, da collezione privata;
- La Maddalena fra i leoni (olio su tela, XVI secolo) della Cerchia di Giovanni Portaluni con echi dei Ferraro, dalla Parrocchia Santa Maria Maddalena, Sciacca;
- Compianto sul Cristo morto (1767-68) di Mariano Rossi, dalla Parrocchia Santa Maria Maddalena, Sciacca;
- Compianto sul Cristo morto (olio su legno/Cartelami, XVII secolo) di Pittore siciliana, dalla Parrocchia San Nicolò di Bari, Cammarata;
- La Maddalena in meditazione (olio su tela, XVIII secolo) di Fra Felice da Sambuca, dalla Chiesa di Santa Lucia, Sambuca di Sicilia;
- Compianto (XVII secolo) di Ambito siciliano con derivazioni da Anton van Dyck, dal Museo Diocesano di Agrigento;
- Crocifissione (olio su tela, XVIII secolo) di Giuseppe Vinci, dal Museo Diocesano di Agrigento;
- Maddalena (olio su tela, XIX secolo) di Ambito italiano (Copia Guido Reni), dal Museo Diocesano di Agrigento
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Redazione
2 luglio 2025 
  

 

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02/07/2025

Salute. Screening gratuito per la prevenzione del diabete, presso la Farmacia "Santa Venera"

 

Screening gratuito per la prevenzione del diabete, presso la Farmacia "Santa Venera"
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Un'iniziativa di prevenzione del diabete è stata avviata dalla Farmacia Santa Venera (Via F. Crispi, 10). La farmacia offre uno screening gratuito rivolto a tutte le persone di età compresa tra i 45 e i 65 anni.

Screening gratuito per la prevenzione del diabete, presso la Farmacia "Santa Venera"
(Locandina)

Il servizio è disponibile quotidianamente, con orari di accesso che vanno dalle 09.00 alle 12.30 al mattino e dalle 16.30 alle 18.30 nel pomeriggio.
Durante lo screening viene effettuato un controllo gratuito dei livelli di glicemia e di emoglobina glicata.
La Farmacia Santa Venera sottolinea l'importanza di questa opportunità, ricordando che il diabete può manifestarsi in forma asintomatica, rendendo la diagnosi precoce fondamentale per la protezione della propria salute.
Per ulteriori informazioni, o per prenotare la propria partecipazione, è possibile contattare i numeri 0922.943249 o 3496718536.
In aggiunta ai servizi di prevenzione, la Farmacia Santa Venera ha attivato anche un servizio di consegna gratuita dei farmaci a domicilio. Per usufruire di questo servizio è possibile contattare la farmacia tramite l'indirizzo email farmaciasantavenera@gmail.com o i numeri telefonici 3496718536 e 0922.943249.  

  

Redazione
2 luglio 2025 
  

 

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02/07/2025

Ambiente. Il 4 luglio "Venerdì ecologico" a Grotte: raccolta di ingombranti e RAEE

 

Il 4 luglio "Venerdì ecologico" a Grotte: raccolta di ingombranti e RAEE
Locandina

L'Amministrazione comunale di Grotte comunica l'avvio della nuova campagna denominata "Venerdì Ecologico", una giornata dedicata alla raccolta straordinaria di rifiuti.
Si inizia dal prossimo venerdì con ingombranti (reti, materassi, divani, sedie, poltrone...) e RAEE - Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche - (frigoriferi, lavatrici, televisori, computer, stampanti, monitor...).

Il 4 luglio "Venerdì ecologico" a Grotte: raccolta di ingombranti e RAEE
(Locandina)

L'iniziativa, che si ripete ormai da diversi anni, si inserisce nel più ampio programma teso a contrastare l'abbandono illecito di rifiuti sul territorio e a fornire ai cittadini ulteriori modalità per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Il conferimento sarà possibile venerdì 4 luglio 2025. Per l'occasione, un cassone scarrabile dedicato, costantemente presidiato da un operatore, sarà posizionato in Via Seminario (Campo Sportivo). Le operazioni di conferimento potranno essere effettuate dalle ore 09.00 alle ore 11.00.
Si precisa che ciascuna utenza potrà conferire un numero massimo di quattro pezzi. Questa disposizione mira a ottimizzare la gestione del servizio e a garantire la fruibilità per un'ampia platea di cittadini.

Il "Venerdì Ecologico" rappresenta un passo significativo nell'impegno dell'Amministrazione per la tutela ambientale e il mantenimento del decoro urbano, offrendo un servizio concreto a beneficio della comunità
Si ricorda che è sempre attivo il servizio di ritiro degli ingombranti a domicilio - su prenotazione - ogni mercoledì, chiamando il numero verde 800.550.064 dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle ore 15.30 alle 18.00; il sabato dalle ore 09.00 alle 13.00.  
  

Redazione
2 luglio 2025 
  

 

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02/07/2025

Attualità. "La guerra: perversione dell'economia e della politica"; di Raniero La Valle

 

Raniero La Valle
Raniero La Valle

Raniero La Valle, giornalista e intellettuale, è stato direttore de «L’Avvenire d’Italia» e più volte parlamentare.

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Se la “Sinistra” continuerà a dire che Trump è un bullo che non sa quello che fa, invece di misurarsi con la nuova identità dell'America che attraverso di lui si manifesta, la destra governerà in eterno.
Se la “Sinistra” continuerà a deplorare il riarmo in corso solo perché toglie denaro alla sanità e allo Stato sociale, e non perché è una perversione dell’economia e della politica, la guerra mondiale forse non sarà evitata.
Trump è fuori misura con le sue follie, ma è come il folle di Nietzsche che andava al mercato dicendo “Dio è morto e noi lo abbiamo ucciso”: il Dio che è morto è la pretesa messianica del dominio americano sul mondo che invece ha rovinato l’America, come secondo lui hanno fatto “il peggiore presidente degli Stati Uniti”, Joe Biden e gli altri come lui.
Infatti l’America si è dissanguata per le guerre fatte anche per conto degli altri (l’“Europa scroccona”), e per essere stata derubata coi dazi, e le conseguenze sono state in America un freno all’arricchimento degli uni e una spinta all’impoverimento e alla frustrazione degli altri.
Trump è il primo governante del mondo che si dice contro la guerra non per ragioni ideali, vere o false che siano, ma perché è “stupida”, come è la guerra che ha rinfacciato a Zelensky e a Putin, in quanto produce migliaia e migliaia di inutili morti, e come sarebbe stata la guerra all’Iran, che egli a male parole (“che cavolo fate!) ha bloccato sul nascere, dopo l’azione di copertura delle bombe sui siti nucleari iraniani, senza neanche vendicarsi per i pur simbolici missili lanciati dall’Iran contro la base americana in Qatar.
Dichiarando insensata la guerra, Trump riprende il giudizio che già aveva formulato sessant’anni fa papa Giovanni XXIII quando aveva detto della guerra come fosse ormai “fuori della ragione”, cioè dell’umano.
Essa non serve a raggiungere alcuno scopo.
Ma non sempre è stata stupida, lo è diventata: per i Greci (Eraclito) era addirittura il padre e re di tutte le cose, poi, come ha ricordato Luciano Canfora sul “Fatto”, è servita a procurare bottino, schiavi, ricchezze e territori.
Ma oggi non è più così, anche le terre rare che Trump vuole dall’Ucraina non sono un dividendo della guerra, ma un risarcimento per gli aiuti.
Oggi la guerra non ottiene nulla, non fa che distruggere e uccidere, e si risolve in terrorismo e genocidio (Hamas e Gaza), si rivolta contro chi la fa, è un suicidio.
Tuttavia la guerra è oggi la costituzione materiale del mondo, è il sistema che lo struttura e ne determina le relazioni e la vita: pertanto è una istituzione che dovrebbe essere abolita per unanime consenso.
Trump, come gli altri, non arriva a questo: però vuol rompere gli automatismi che portano alla guerra; semmai è lui a deciderla.
Se si sta ai due documenti sulla ideologia della sicurezza nazionale americana e sulla difesa nazionale degli Stati Uniti, della Casa Bianca e del Pentagono, vigenti fino a ieri a partire dall’attentato alle Due Torri, non si può non notare una discontinuità e una rottura con l’oggi.
Essi sostengono come la Russia sia ormai decotta o prossima alla sconfitta e che la guerra finale, se del caso, sarebbe quella con la Cina; e se si leggono insieme all’articolo 5 del Trattato della NATO, si vede come essi inneschino un processo automatico che potrebbe non essere controllato più da nessuno e attivare un pilota automatico che ci porti dritto nella guerra mondiale; e se finora poteva sempre esserci un sussulto di coscienza di uno Stranamore o un coraggio come quello del sovietico Stanislav Petrov che ha evitato l’olocausto nucleare, domani l’Intelligenza Artificiale potrebbe decidere che è venuto il momento dello scontro finale in obbedienza agli algoritmi da noi stessi creati.
Ciò innescherebbe la corsa verso la fine, e non gioverebbe alla grandezza dell’America e al suo dominio sul mondo.
Perciò questa corsa deve essere interrotta, pensa il folle di Washington.
Ma allora perché tutte queste armi e queste spese militari, e il famoso 5 per cento del PIL?
Gli europei si sono inventati la minaccia di Putin (dai Paesi baltici al Portogallo!) con cui Trump invece vuole trattare e considerano Xi Jinping un Nemico, con cui Trump invece ha avuto la prima telefonata dopo l’insediamento.
Trump per parte sua pensa ai dollari, alla ricaduta delle commesse sulle industrie americane, e pensa a un uso keynesiano della spesa militare, un piano Marshall, ma a suo favore.
Il più affine a questo calcolo è il cancelliere Merz, che non può sfiorare il ridicolo pensando a una nuova Operazione Barbarossa, ma conta su un imponente e incontrastato afflusso di denaro pubblico per costruire l’economia più forte del continente.
Secondo le vecchie regole del capitalismo, l’economia cresce anche con l’inutile, si possono scavare fosse e poi riempirle di nuovo, e il PIL cresce.
Trump, per fare più grande l’America, conta sulla controproduttività delle armi: si moltiplichino gli armamenti, ma che per carità non ci si faccia la guerra.
È il suo “new deal”.
La follia è che la guerra può scoppiare davvero, e l’errore è che lo sviluppo, il new deal, si fa investendo su tutto ciò che fa la felicità e il lavoro degli uomini, non con i profitti e le aberrazioni dei signori delle armi
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Raniero La Valle
2 luglio 2025
  

 

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01/07/2025

Comitini. Inaugurazione della "Strada Artistica"; domenica 6 luglio

 

Comitini. Inaugurazione della "Strada Artistica"; domenica 6 luglio
Locandina

Si terrà la prossima domenica 6 luglio 2025, a Comitini, l'inaugurazione della "Strada Artistica", un'iniziativa che si propone di fondere la creatività con la vita di tutti i giorni, trasformando le vie del paese in un museo a cielo aperto.

Comitini. Inaugurazione della "Strada Artistica"; domenica 6 luglio
(Locandina)

A partire dalle ore 17.00, i visitatori avranno la possibilità di esplorare i palazzi storici della città, immergendosi nelle architetture di Comitini.
Per i più golosi e curiosi, sarà disponibile - con un ticket di 5 euro – la degustazione di prodotti tipici assortiti, accompagnati da una bevanda, per assaporare le specialità locali.
Per gli amanti delle due ruote e per chi desidera scoprire Comitini da una prospettiva diversa, è prevista anche la possibilità di partecipare a un "bike tour" guidato, un percorso che si snoderà tra le vie della città, accompagnati da una guida esperta che ne illustrerà storia e curiosità
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Redazione
1 luglio 2025  
  

 

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01/07/2025

Ricordi. "La zia Antonietta 'mammana': figura chiave nella comunità"; di Salvatore Filippo Vitello

 

Dott. Salvatore Filippo Vitello
Salvatore Filippo Vitello

"La zia Antonietta 'mammana': figura chiave nella comunità"
Parto in casa

Sono nato nel 1957 nella casa di Viale della Vittoria e chi ha favorito la mia nascita (come quella di migliaia di altre nel paese) è stata la zia Antonietta Polizzotto (cognome da sposata) detta la Mammana (traduzione in dialetto della professione di ostetrica). La signora Antonietta era la mamma dell'insegnante Vincenzo Polizzotto, maestro noto per il suo rigore ed umanità e per una straordinaria generosità nei confronti dei bisognosi, soprattutto dei ragazzi bravi privi di mezzi, che aiutava negli studi, ed a quel tempo erano tantissimi.

"La zia Antonietta 'mammana': figura chiave nella comunità"
(Parto in casa - immagine di repertorio)

Il Professore (così chiamavamo i maestri) Polizzotto per l'aspetto della generosità aveva sicuramente preso dalla Mamma Antonietta.
La zia Antonietta aveva una parola buona per tutti. Sempre disponibile a qualsiasi ora del giorno e della notte quando vi era il bisogno.
Io l'ho conosciuta da anziana e nonostante la sua veneranda età continuava ad esercitare soprattutto quando veniva chiamata per punture o pratiche terapeutiche complesse.
A quei tempi non era usuale andare all'ospedale. Tutte le problematiche sanitarie si risolvevano con i medici condotti e la zia Antonietta.
Andare in ospedale era evento raro anche perché le poche autovetture circolanti erano possedute da qualche professionista o benestante e dalle tre persone che svolgevano il servizio di autonoleggio (Guarnieri, Bellavia Masciomario ed Infantino Cucchia).
La presenza della Zia Antonietta con la sua naturale empatia era di aiuto materiale e di incoraggiamento. Siamo in tanti, sia ancora viventi che deceduti, a doverle essere riconoscenti.
La zia Antonietta era il vero prototipo dell'ostetrica nei piccoli paesi meridionali.
Noi oggi anziani, dalle cui mani siamo venuti alla luce, non abbiamo piena consapevolezza dell'importanza di quella persona.
Oggi, nel ricordo del mio compleanno, mi piace fare riferimento a lei che tanto aiuto ebbe a dare a mia mamma, in quel momento bello della sua vita.
Negli anni Cinquanta, nei piccoli comuni a vocazione prevalentemente agricola come il nostro, l’ostetrica aveva un ruolo cruciale, non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sociale, simbolico e spesso affettivo. Era una figura centrale, quasi sacra, nella vita delle donne e delle famiglie.
La sua presenza era discreta ma decisiva, un punto di riferimento in una società ancora fortemente patriarcale ma profondamente affidata, nei momenti più intimi e delicati, alla competenza femminile.
La zia Antonietta era la custode della nascita. Lei era la persona che assisteva le donne nel parto, quasi sempre in casa. Gli ospedali, come si diceva, erano lontani o poco accessibili, e l’idea di partorire in una struttura medica era ancora poco diffusa, se non nei casi di straordinaria emergenza.
La presenza della zia Antonietta era sinonimo di protezione e competenza. Rassicurava, guidava, e prendeva decisioni importanti, spesso in condizioni molto difficili. Era davvero una figura di fiducia.
Godeva di un’enorme prestigio sociale. Le donne si affidavano a lei non solo durante la gravidanza e il parto, ma anche dopo, per consigli sull’allattamento, sull’igiene del neonato, sulla ripresa fisica.
Era spesso l’unica persona, oltre al medico, a conoscere l’intimità del corpo femminile, e questo creava un legame profondo, fatto di rispetto, confidenza e riconoscenza.
La zia Antonietta era amata da tutti, non solo per il suo fare materno, ma anche perché sapeva essere educatrice e confidente.
Nel contesto rurale e conservatore degli anni Cinquanta, l’educazione sessuale e sanitaria era praticamente inesistente. La zia Antonietta suppliva a questa mancanza, trasmettendo sapere pratico, tradizioni, precauzioni. Spesso era anche l’unica a parlare con le donne di mestruazioni, gravidanza, forse anche di contraccezione (seppure in modo indiretto, data la mentalità del tempo).
Era anche confidente di segreti delicati: figli illegittimi, gravidanze indesiderate, aborti spontanei, situazioni familiari complesse. E, sapeva mantenere un rigoroso riserbo.
La zia Antonietta sapeva coniugare il sapere medico con l’esperienza, e spesso doveva adattarsi ai contesti domestici: usare mezzi di fortuna, calmare i dolori con rimedi casalinghi, fronteggiare complicazioni senza strumenti adeguati.
In una società dove il potere era in larga parte maschile, la zia Antonietta rappresentava uno dei pochi ruoli di autorità per una donna. Aveva parola, comando, ascolto. Entrava nelle case, nelle stanze da letto, nei momenti di massima vulnerabilità - e veniva accolta con rispetto quasi religioso.
Il suo compito non finiva con la nascita. Si occupava della cura del neonato e della madre, vigilava su eventuali complicazioni, aiutava nella ripresa.
A volte dava anche un contributo pratico (ed economico) aiutando quelle famiglie che versavano in condizioni di vera povertà o di grave disagio economico.
La zia Antonietta era molto più di una professionista sanitaria: era una figura chiave nella comunità.
Era la testimone del ciclo della vita, ponte tra tradizione e modernità, tra medicina e cultura popolare, tra silenzio e voce.
In un mondo in cui molte donne non avevano voce pubblica, lei era quella che parlava - con mani sapienti, occhi attenti e una presenza forte e rassicurante.
Grazie da parte mia e di tanti altri grottesi come me
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Salvatore Filippo Vitello
1 luglio 2025
© Riproduzione riservata
  

 

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01/07/2025

Volontariato. Caritas cittadina: gli orari estivi dell'Emporio Solidale

 

Emporio Solidale
Emporio Solidale

L'Emporio Solidale della Caritas cittadina di Grotte, un supporto fondamentale per numerose famiglie del territorio, si prepara ad affrontare i mesi estivi con orari modificati, continuando però a garantire il suo prezioso servizio alla comunità.

Emporio Solidale
(Emporio Solidale)

A partire da oggi, 1° luglio, l'Emporio sarà operativo ogni mercoledì dalle 17.00 alle 19.30, mentre nel mese di agosto rimarrà chiuso per la pausa estiva.
A settembre riprenderà la consueta apertura nei giorni di mercoledì e venerdì, sempre dalle 17.00 alle 19.30.
L'Emporio Solidale non è un semplice punto di distribuzione di beni, ma un vero e proprio centro di aiuto e ascolto che riveste un'importanza sociale cruciale per Grotte e i paesi vicini. Qui le famiglie indigenti e i singoli in difficoltà trovano - gratuitamente - non solo ottimo vestiario, ma anche un ambiente accogliente e la possibilità di essere ascoltati e supportati nei loro momenti di bisogno.
Il cuore pulsante di questa realtà è l'instancabile attività dei volontari della Caritas cittadina. Con dedizione e spirito di servizio, questi uomini e donne si impegnano costantemente nella raccolta periodica e nella distribuzione dei viveri, garantendo che l'aiuto arrivi a chi ne ha più bisogno.
La loro presenza va oltre l'aspetto materiale: sono un punto di riferimento per le persone in difficoltà, offrendo un ascolto attento e un supporto morale che fa la differenza.
Stefano Maida, responsabile dell'Emporio Solidale, a nome di tutti i volontari, desidera sottolineare l'importanza del lavoro di squadra e della solidarietà che anima ogni giornata all'Emporio.
"Ogni sorriso, ogni parola di ringraziamento che riceviamo è la conferma che il nostro impegno ha un senso profondo - afferma Maida -. Siamo fieri di poter offrire un aiuto concreto e un punto di riferimento per tante persone, e vogliamo ringraziare tutti coloro che, a vario titolo, ci supportano in questa missione".
Anche con gli orari estivi ridotti, l'Emporio Solidale Caritas di Grotte continua a rappresentare un esempio tangibile di solidarietà e di impegno civico che onora l'intera comunità. L'auspicio è che, anche in questi mesi, il supporto della cittadinanza non venga meno, permettendo all'Emporio di riprendere a pieno regime la sua attività a settembre, più forte e presente che mai.

     
Carmelo Arnone
1 luglio 2025
© Riproduzione riservata.
  

 

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01/07/2025

Realmonte. 4^ edizione del Premio Letterario "Scala dei Turchi - Dina Russiello"; venerdì 11 luglio

 

Realmonte. 4^ edizione del Premio Letterario "Scala dei Turchi - Dina Russiello"
Manifesto

Pascal Schembri
Pascal Schembri

Realmonte ospita la quarta edizione del Premio Letterario "Scala dei Turchi - Dina Russiello". La manifestazione, che si propone la promozione culturale e valorizzazione del territorio, si terrà venerdì 11 luglio, con inizio alle ore 19.00, presso la Villa Romana.

Realmonte. 4^ edizione del Premio Letterario "Scala dei Turchi - Dina Russiello"
(Manifesto)

L'iniziativa è promossa dall'Associazione Culturale "Casa del Libro - Pascal Schembri" con il patrocinio di diverse istituzioni, tra cui il Parco Valle dei Templi di Agrigento, la Regione Siciliana - Assessorato Beni Culturali, e il Comune di Realmonte, con il supporto di Agrigento 2025.
Il Premio, ideato dallo scrittore Pascal Schembri, mira a promuovere la cultura, dare nuova linfa al territorio e incentivare l'amore per la lettura tra le nuove generazioni.
La prima edizione si è tenuta nel 2022, assegnando riconoscimenti a numerosi autori e personalità che si sono distinti in ambiti letterari, culturali e sociali.
Ogni anno, la selezione dei premiati è affidata a una commissione e ai membri dell'Associazione "Casa del Libro - Pascal Schembri", che individuano opere e carriere di spicco nel panorama letterario italiano e internazionale.
Pascal Schembri, nato a Realmonte e residente a Parigi da oltre quarant'anni, è una figura poliedrica e prolifica nel panorama letterario. La sua vasta produzione comprende più di quaranta opere, tra cui romanzi, thriller, saggi e pamphlet.
Nel corso della sua carriera, Schembri ha ottenuto numerosi  riconoscimenti, tra cui il Premio "Pergamene Pirandello" (2015), il Premio "Costabianca XXXVI", il "Premio Letterario Internazionale Itinerante World Literary Prize" (2015), l'ambito "Premio Telamone" (2014) per il suo impegno sociale, il "Premio Fondazione Italiani in Europa" (2018), il "Premio Fondazione Leonardo Sciascia" (2020), il "Premio Letterario Menotti Art Festival" (2022) e il "Premio Leonardo da Vinci" (2022) a Parigi, presso il Senato francese
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Redazione
1 luglio 2025  
  

 

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01/07/2025

Curiosità. "I mesi dell'anno in filastrocca - Luglio"; di Giuseppe Castronovo

 

I mesi dell'anno in filastrocca
Filastrocca dei mesi


"
I MESI DELL'ANNO IN FILASTROCCA"

LUGLIO


Sono luglio e son brillante
col mio sole folgorante.

Se a luglio la formica fa più dell’usato,
l’inverno sarà freddo e anticipato.

Chi canta di luglio
digiuna d’inverno
.
     

 

   

Giuseppe Castronovo
(gcastronovo.blogspot.it)
  

 

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