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Gennaio 2026

POETANDO

 

25/01/2026

Poesia. "Il cambiamento climatico", di Giorgio Infantino

 

Giorgio Infantino
Giorgio Infantino

Il cambiamento climatico
Cambiamento climatico


“IL CAMBIAMENTO CLIMATICO”


Ora la terra si ribella
contro la generazione malvagia,
contro l’umanità che in tutti i tempi
ha fatto il male
a milioni di persone
che un tempo furono assassinate,
accoltellate, impalate, torturate,
impiccate, fucilate, tenute in carcere
e uccise di paese in paese,
con la croce della pace
davanti agli occhi.

Ora la terra si rifiuta
di continuare a servire l’umanità,
poiché l’essere umano stesso
ha reso la madre, la nutrice,
la terra, un nemico.

Ora sulla terra,
tutto geme e si lamenta
al di sopra di essa
e nelle acque torbide.
Tutte le energie di persone
lasciate morire
tra dolori e sofferenze,
persone torturate
fino al martirio,
si innalzano come energie,
si sollevano dalla terra
e accusano l’umanità,
di paese in paese,
di città in città,
di luogo in luogo,
di comune in comune,
di villaggio in villaggio.

La terra geme sotto la violenza,
che subisce energeticamente.
I gemiti e i rantoli di morte
portano nelle acque la melodia
del canto climatico;
canto catastrofico
che ogni essere umano canterà
insieme agli altri
colpiti dalle acque.

E mentre l’uomo osserva
i danni catastrofici che ha prodotto
nei mari, nei cieli e sulla terra,
non si ferma a riflettere,
per riconoscere le tante cause
e cambiare rotta.


                   
Giorgio Infantino (da Wolfsburg - Germania)
                              © Riproduzione riservata.
 

 

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22/01/2026

Poesia. "Cu nomu straneru", di Gero Miceli

 

Gero Miceli
Gero Miceli

Ciclone Harry
Ciclone Harry

Ciclone Harry
(Ciclone Harry)

“CU NOMU STRANERU”

Cu nomu straneru
straminusu vinni
a ncuitari st'isula
n'jttau lu mari
n mezzu li pedi
scuminannu
sacrifici e casi
arrizzulannu
mura,
arburi e strati.

Ma Sicilia
è cantu chi
nun si rumpi
tosta cchiui
di la timpesta
havi lingua chi
sicuta a cuntari
e populu chi
resta a l’addritta.


                   
   Gero Miceli
                       (La Grutticedda 21/01/2026)

                                  © Riproduzione riservata.
 

 

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21/01/2026

Poesia. "Supicchiusu piglia", di Aristotele Cuffaro

 

Maltempo
Maltempo


“SUPICCHIUSU PIGLIA”

Supicchiusu piglia
timpulati duna
la natura all’omu
pari ‘na burduna.

È matri di terra
è patri di mari
a tutti beni voli
trattannuli so’ pari.

Ma s’è bona
fissa ‘un’ è
‘nzocchi arrobbi
piglia arrè.

‘Ncaniannusi acciunca
arrabbiannusi ciampìa
distrudennu è furia
l’omu forti zuppichìa.

Pirciò mutu
un lamintari
comu l’erba
sulu ha fari.

Di vancanti
ora è china
calati ciucu
ca passa la china.


                   
Aristotele Cuffaro
                              © Riproduzione riservata.
 

 

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12/01/2026

Poesia. "Ho sognato la pace", di Mariangela Morreale

 

Mariangela Morreale
Mariangela Morreale

Ho sognato la pace
Sognare pace


Ho sognato la pace
(Sognare pace)

“HO SOGNATO LA PACE”

Ho sognato che nel mondo
regnava la pace.
Un silenzio soave
inondava ogni luogo.

Brillavan le stelle
nel ciel senza nubi
e grida gioiose
di bimbi di tutti i paesi
in un sol canto si univano.

Al risveglio
vidi il prato
di sangue bagnato.
Nel ciel non stelle, ma
missili e droni.

Le grida dei bimbi
eran di terrore
mentre una madre il figlio cerca
tra le macerie.

Ho visto uomini
seduti sui troni
segnavano mappe
tracciavan confini.

Negli occhi loro odio, rancore.

Il sogno di pace
rimane sospeso, lontano.

Sperare, lottare
che la pace regni nel mondo.

No! Non sia utopia, ma
realtà perenne
.

                   
   Mariangela Morreale
                                  © Riproduzione riservata.
 

 

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