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Giorgio Infantino

Cambiamento climatico |
“IL CAMBIAMENTO CLIMATICO”
Ora la terra si ribella
contro la generazione malvagia,
contro l’umanità che in tutti i tempi
ha fatto il male
a milioni di persone
che un tempo furono assassinate,
accoltellate, impalate, torturate,
impiccate, fucilate, tenute in carcere
e uccise di paese in paese,
con la croce della pace
davanti agli occhi.
Ora la terra si rifiuta
di continuare a servire l’umanità,
poiché l’essere umano stesso
ha reso la madre, la nutrice,
la terra, un nemico.
Ora sulla terra,
tutto geme e si lamenta
al di sopra di essa
e nelle acque torbide.
Tutte le energie di persone
lasciate morire
tra dolori e sofferenze,
persone torturate
fino al martirio,
si innalzano come energie,
si sollevano dalla terra
e accusano l’umanità,
di paese in paese,
di città in città,
di luogo in luogo,
di comune in comune,
di villaggio in villaggio.
La terra geme sotto la violenza,
che subisce energeticamente.
I gemiti e i rantoli di morte
portano nelle acque la melodia
del canto climatico;
canto catastrofico
che ogni essere umano canterà
insieme agli altri
colpiti dalle acque.
E mentre l’uomo osserva
i danni catastrofici che ha prodotto
nei mari, nei cieli e sulla terra,
non si ferma a riflettere,
per riconoscere le tante cause
e cambiare rotta.
Giorgio Infantino (da Wolfsburg - Germania)
© Riproduzione riservata.
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