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Antonino Causi |
“LA MONTAGNA DETURPATA”
Si cancellano sentieri di vita
dove natura viva respirava
giorni di operosa letizia,
cortecce di alberi in fiamme
si sbriciolano in cenere rossa incandescente.
La montagna fonte di pace e serenità
ora è teatro di ostilità.
L'uomo vile ha distrutto
questo equilibrio.
Il sole aveva riscaldato
le piante e gli alberi,
l'acqua di una pioggia armonica
le aveva dissetate e nutrite.
Festanti gli animali
si rincorrevano lungo viali rupestri.
Qui la vita non ha rumori assordanti della città
e il silenzio profuma
solo della sua terra d'erba umida.
Ora tutto è un ricordo
cancellato ferocemente,
sembra un cimitero,
la montagna è deturpata.
Gli alberi oscillanti
nelle fiamme, cancellano
le loro impronte,
bruciano avidamente,
spazzano via echi solitari.
Ed io ho le mani sul volto
in me si divora
la vergogna di cotal scempio.
Antonino Causi
© Riproduzione riservata.
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