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Ottobre 2026

POETANDO

 

14/10/2026

Poesia. "Libro degli appunti", di Linda Di Stefano

 

Linda Di Stefano
Linda Di Stefano

Biagio Conte
Biagio Conte

Sono versi semplici ma intensi, quelli con cui Linda Di Stefano ci regala un profondo e commosso omaggio alla figura di Fratel Biagio Conte, il "novello Poverello" dei nostri giorni. La Poetessa ripercorre con delicata sensibilità la scelta radicale di questo testimone del nostro tempo: l'abbandono delle comodità, l'abbraccio con gli ultimi, il cammino faticoso tra le vie "maleodoranti" ed emarginate della società, per donare pane, dignità e speranza a chi non ne aveva più. La poesia non si limita alla memoria ma si trasforma in una riflessione sul vuoto che Fratel Biagio ha lasciato e sulla necessità di ereditarne i valori. In un mondo assopito nell'indifferenza le parole di Linda suonano come una dolce ma fermissima chiamata al risveglio delle coscienze, alla solidarietà e alla giustizia sociale. Un testo che invita ciascuno ad aprirsi all'altro con umiltà e "pudore", sperando che il grande "libro degli appunti" della Provvidenza possa regalarci altri testimoni di tanta immensa umanità.
Carmelo Arnone

*****

Biagio Conte

“LIBRO DEGLI APPUNTI”

È stato scritto,
hai ripudiato un comodo castello
e abbracciato il Creato
come Francesco il Poverello.

Sulla terra appare a volte
qualcuno che ne è degno,
ma tu non potevi calpestare
le sue orme e percorre il cammino
fino in fondo
con dispensa di cibo
straripante,
e così, spoglio di avidità
ed una Croce
hai ascoltato dell'Artefice
in silenzio la sua voce
e nella notte buia sei partito
per vallate e monti,
un viaggio nel profondo
dello spirito
sin quando carico di sogni
sei tornato.

Hai voluto la strada maleodorante,
sentire fame e dolore
come un mendicante.

Ti sei addentrato in grigie
e oscure vie
dove vagano anime sul baratro.

Hai posto qui la tua dimora,
e per i poveri hai reclamato
rispetto e dignità,
pane e ristoro.

Ora che tutto si è compiuto
hai lasciato in questo mondo
un posto vuoto,
ma nei cuori di ciascuno
dei valori,
doni preziosi da elargire
con pudore.

Chissà se da lassù
nel libro degli appunti
sia previsto ancora l'arrivo
di un novello Poverello,
forse fra secoli,
forse fra lunghi anni,
un altro Biagio a risvegliare
il bene nei cuori indifferenti
e nell'umanità assopita
giustizia per chi resta indietro,
impegno solidale,
slancio e fervore.


                   
Linda Di Stefano
                   
(Per gentile concessione di Angelo Ponzo)
                              © Riproduzione riservata.
 

 

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06/10/2026

Poesia. "L'urtimu di l'urtimi", di Aristotele Cuffaro

 


Funerale

Possiamo essere di fronte alla morte così classisti? È triste vedere la chiesa vuota in un funerale.


(Funerale)

“L'URTIMU DI L'URTIMI”

L’urtimu di l’urtimi
l’occhi chiusi
e chiesa vidi
sulu, sulitariu
a la morti veni.
Lu Pricipi Totò
la morti dicantà
la genti pi la via
"a livella"si scurdà.


                   
Aristotele Cuffaro
                             © Riproduzione riservata.
 

 

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