Cronaca.
Solidarietà al collega Calogero Giuffrida, vittima di un atto
intimidatorio
Calogero Giuffrida
A Eraclea Minoa è stato compiuto un atto intimidatorio ai danni di
Calogero Giuffrida, giornalista che dirige il portale
Comunicalo.it e collabora con diverse testate. Mentre si trovava in una
zona boschiva per documentare lo stato del territorio, ignoti hanno tagliato
le gomme della sua automobile.
La Segreteria Provinciale di Assostampa Agrigento ha espresso immediatamente
la propria vicinanza al collega. Secondo l'associazione, questo gesto
rappresenta un attacco al lavoro di chi cerca di informare i cittadini con
precisione. Il sindacato ritiene che l'atto sia una reazione di chi teme che
venga fatta luce su vicende poco chiare o illegali.
Nonostante il tentativo di condizionare il suo lavoro, i giornalisti
agrigentini hanno confermato la volontà di proseguire nel racconto della
verità e nelle attività a favore della legalità. Assostampa ha inoltre
invitato le autorità a indagare sull'accaduto per individuare i responsabili
nel minor tempo possibile, così da garantire a ogni cronista di poter
lavorare in sicurezza. L'associazione continuerà a seguire la situazione con
attenzione per restare al fianco di Giuffrida.
Gesti intimidatori come quello rivolto nei confronti del giornalista
dimostrano la condizione umanamente e civilmente infima di chi lo ha
compiuto, la totale assenza di coraggio, l'assoluta incapacità di dialogo e
confronto; contemporaneamente confermano la correttezza dell'operato e il
giusto timore di chi - come giornalista - svolge un ruolo determinante in
questa nostra società
La Redazione di Grotte.info Quotidiano
6
febbraio
2026
Agrigento.
Un ricordo di Aurelio Patti, tra fede e testimonianze; venerdì 13
febbraio
Locandina
Il
prossimo venerdì 13 febbraio 2026, la città di Agrigento
onorerà la memoria di Aurelio Patti, scomparso lo scorso anno. Il
momento di raccoglimento, intitolato "Il folklore nel cuore", si
svolgerà presso la Chiesa di San Nicola.
(Locandina)
Il
programma del pomeriggio inizierà alle ore 17.30 con la celebrazione
della Santa Messa commemorativa, che sarà officiata da don Lillo
Argento.
A seguire, a partire dalle ore 18.10, lo spazio sarà dedicato ai
ricordi personali e ai racconti di chi ha conosciuto e lavorato con
Aurelio Patti.
Numerose persone prenderanno la parola per offrire la propria testimonianza:
oltre allo stesso don Lillo Argento, interverranno Lillo Sodano, Paolo
Cilona, Giovanni Sardone, Lello Casesa, Riccardo Cacicia, Giovanni Lo
Brutto, Eduardo Cicala, Pippo Crapanzano, Giovanni Moscato, Pippo
Calandrino, Maria Grazia Castellana e Cristina Marotta.
La conduzione dell'incontro è affidata al giornalista Egidio Terrana,
mentre la cura e l'organizzazione dell'intera giornata sono state seguite da
Mario Gaziano e Alessandro Patti.
Politica.
"La fatiscenza delle classi dirigenti del centrosinistra"; di
Enzo Napoli
Enzo Napoli
"Quando si sono resi
conto che realizzare il socialismo per tutti era impossibile, hanno pensato
bene di realizzarlo solo per loro".
L'ho sentito dire, anni fa, a un vecchio compagno che commentava l'agiatezza
di taluni dirigenti che avevano fatto del partito la loro fortuna.
Mi è tornato in mente in questi giorni cercando di capire la ragione del
bradipismo che caratterizza PD e Cinque Stelle in Sicilia ancor più che nel
resto del paese. La fatiscenza delle classi dirigenti del centrosinistra è in buona
parte figlia della logica del "tirare a campare", che, come diceva
Andreotti, è sempre meglio che tirare le cuoia, ma rimanda i problemi invece
che affrontarli.
Quando si rendono conto di essere in difficoltà, infatti, si accontentano
di mantenere la posizione (comoda per loro), piuttosto che rischiare e
mettere il discussione l'esistente.
In politica, però, è chi detta l'agenda politica ad essere in vantaggio e
per dettare l'agenda politica bisogna avere idee e coraggio. Leggere i mutamenti, avanzare proposte, prefigurare nuovi scenari,
entrare in sintonia con le persone e convincerle che il proprio
ragionamento è il migliore, serve ad esercitare un ruolo egemone.
C'è qualcuno in grado di individuare un solo tema su cui la sinistra non sia
costretta a rincorrere?
Su sicurezza, immigrazione, infrastrutture, riforme istituzionali, ordine
pubblico, scuola, sanità, la destra impone la propria visione che sarà
anche deleteria, antidemocratica, classista, ma disegna una
trasformazione che cerca di rispondere, anche se in modo sbagliato,
alle contraddizioni del nostro tempo.
Difendere lo status quo, anche quando non è più adeguato, non è mai una
buona idea, soprattutto quando larga parte della popolazione è in
sofferenza.
Come non è una buona idea giocare sempre di rimessa, aspettare che sia
l'avversario a sbagliare. Le regionali in Sicilia si avvicinano e ad essere premiati non
saranno certamente quelli che si limitano a riprodurre gli slogan mal
recitati dei referenti romani e tenere loro lo strascico quando si degnano
di venire a visitare queste lande sempre più desolate. La Regione Siciliana va smontata e rimontata in modo radicalmente
nuovo, disincrostando ogni anfratto burocratico e clientelare,
convincendo gli elettori con una credibilità che i vecchi apparati politici
hanno definitivamente perso.
Convincendo i siciliani, insomma, che non dico il socialismo, ma un po'
di luce potrà essere vista da tutti e non solo da chi, ancora oggi,
continua soltanto a difendere la poltrona.
Attualità.
"Perché non sono in galera?"; piccolo ripasso di Diritto
Perché non sono in galera?
In queste ore assistiamo ad attacchi verso la magistratura colpevole
di non aver messo in carcere i sospettati dell’aggressione al poliziotto
durante la manifestazione di Torino. Però i giudici applicano la legge,
non vanno “a piacere”.
Quando un sospettato può davvero andare in carcere?
La legge è chiara; le misure cautelari si applicano a certe condizioni:
1) devono esserci gravi indizi di colpevolezza;
2) ci devono essere delle esigenze cautelari (pericolo di fuga, di
inquinamento delle prove o di commissione di altri reati). In mancanza si finisce in carcere solo dopo la sentenza di condanna
definitiva.
Le misure devono essere proporzionate al fatto. Il carcere è l’ultima
risorsa (extrema radio), si usa solo se tutte le altre misure non
bastano.
Di regola non si applica se si prevede che la sentenza:
- conceda la sospensione condizionale (pene fino a due anni);
- applichi una pena sotto i tre anni (ad esempio, le lesioni semplici sono
punite fino a tre anni). I magistrati applicano la legge fatta dal Parlamento.
Dopo l’arresto, il PM chiede al giudice:
- la convalida dell’arresto eseguito dalla polizia giudiziaria, appunto: una
misura cautelare.
L’avvocato può:
- opporsi alla convalida (ad esempio non ritiene che ci siano i
presupposti);
- chiedere nessuna misura o una misura più lieve. Il giudice decide e non può mai applicare una misura più grave di
quella che è stata chiesta dal PM.
Gli indizi non sono prove. Un giudice può condannare solo sulla base
delle prove raccolte nel processo.
Durante le indagini possono esserci gravi indizi di colpevolezza tali da
disporre la misura cautelare. Se però all’esito del processo non si
raggiunge la prova “oltre ogni ragionevole dubbio”, quella stessa persona
deve essere assolta.
A che servono tutte queste regole? La libertà personale è inviolabile (articolo 12 della Costituzione).
Quando si priva qualcuno della libertà, avere delle regole è necessario per
evitare possibili abusi.
Le regole sono stabilite dalla legge. Le leggi le fa il Parlamento. I giudici applicano la legge.
Volontariato.
Festa per la 100^ giornata di donazione dell'Avis comunale di Grotte
100^ giornata
Un
traguardo importante per la solidarietà locale: domenica prossima,
8 febbraio 2026, l’Avis Comunale di Grotte OdV
(vedi
il sito ufficiale)
taglierà il nastro della sua centesima giornata di donazione.
(100^ giornata di donazione)
Dall'inizio dell'attività a oggi l'impegno dei donatori ha permesso di
raccogliere complessivamente 1.721 sacche di sangue, un numero che
racconta concretamente il sostegno della comunità verso chi ne ha più
bisogno. Per sottolineare questo risultato, il Presidente dell'associazione,
Pietro Zucchetto, ha deciso di organizzare un momento di
condivisione aperto a tutti.
Oltre ai classici cornetti che accompagnano le mattinate di raccolta, per
questa giornata è stata ordinata una torta speciale, pensata per
ricordare il percorso fatto finora e i risultati ottenuti insieme.
L’invito è rivolto a chiunque abbia la possibilità di passare dalla sede
di Via Francesco Ingrao n° 92/94 verso le ore 10.30. Il
Presidente e i volontari sperano di vedere molti cittadini presenti al
taglio della torta, per trascorrere un po' di tempo insieme e dare il giusto
valore a questo obiettivo raggiunto dalla sezione cittadina.
Editoria.
A Santo Stefano Quisquina presentazione del libro "Muzzicuna" di
Aristotele Cuffaro
Locandina
Domenica 8 febbraio 2026, alle ore 17.00, nei locali dell'Hub
Turistico "Ex Mattatoio" di Santo Stefano Quisquina si terrà la
presentazione dell'ultimo lavoro letterario di Aristotele Cuffaro,
intitolato "Muzzicuna" ed edito da Medinova.
L'incontro permetterà ai cittadini di conoscere meglio l'opera attraverso un
dialogo tra l'autore e due ospiti: Antonio Liotta, editore di
Medinova, e Salvatore Presti, docente di Storia e Filosofia.
Durante la manifestazione sono previsti dei momenti dedicati alla lettura di
alcuni brani del libro, curati dalla Consulta delle donne e dai volontari
del Servizio Civile Universale.
Al termine della presentazione, il pubblico potrà partecipare a un momento
di dibattito libero per porre domande o approfondire i temi del testo. Sarà
inoltre possibile richiedere il firmacopia direttamente all'autore.
L'iniziativa è promossa dal Comune di Santo Stefano Quisquina e vede la
partecipazione dell'Assessora alla Cultura, Giovanna Ferraro, e del
Sindaco, Francesco Cacciatore.
Attualità.
"Falso entusiasmo"; di
Armando Caltagirone
Armando Caltagirone
Restauro?
In questi
giorni i maggiori quotidiani italiani hanno parlato diffusamente di un
episodio, di cui diremo tra poco, con titoli altisonanti del tipo:“Le
opposizioni insorgono”.
Gran parte dei lettori ha esultato. Finalmente! Era ora!
Molti pensavano al possibile motivo dell’insorgenza: il mancato sostegno
finanziario alla sanità, all’istruzione, all’aumento delle accise su
carburanti e sigarette, alla mancata riduzione delle tasse per chi guadagna
poco secondo il consolidato principio: “dare di più a chi ha, niente a
chi non ha”. L’elenco delle rivendicazioni potrebbe continuare, ma
ci fermiamo perché l’illusione dei lettori è svanita già dalla lettura delle
prime righe degli articoli. Motivo di lagnanza il restauro di un dipinto
nella basilica romana di San Lorenzo in Lucina con un angelo che raffigura
il volto della Meloni.
(Restauro?)
Siamo
sicuri che l’autore del restauro abbia voluto rendere omaggio alla premier?
Magari le intenzioni erano quelle, ritornare ai fasti del ventennio, ma il
diavolo fa le pentole non i coperchi. Infatti, da alcune analisi sembra
proprio che l’intento di venerazione forse, inconsapevolmente, si sia
trasformato in dileggio.
I comici, unici soggetti che fanno opposizione, mettono in risalto, nelle
loro imitazioni della Merloni, o di Gioggia Maoni come direbbe il ministro
Urso con il suo lessico in esperanto, una specie di tic consistente nel
tirare sempre fuori la lingua come fanno i serpenti. Movimento involontario
che aiuta la premier, in quella istantanea pausa, a mettere ordine alle idee
per rendere più credibile le cose a cui anche lei stessa stenta a credere.
Nel dipinto, il musetto e il collo proteso dell’angioletto sembrano proprio
tipici del serpente pronto a tirar fuori la lingua. Detto ciò, bisogna
osservare che nella simbologia biblica il serpente rappresenta il male, la
tentazione, l’inganno e il peccato. Qualcuno potrà dire ma quello del
dipinto è un angelo; anche Satana era un angelo, anzi il prediletto.
Restando in tema di ambiguità, il partito della Meloni si chiama fratelli
d’Italia; e le sorelle che fine hanno fatto? E dire che il partito è
governato unicamente dalle sorelle. Tutto all’insegna del femminile non solo
a Roma, anche nei piccoli centri come il nostro. Si vede che
l’organizzazione partitica è stata realizzata a somiglianza di quella delle
api, dove i maschi si chiamano fuchi e servono una sola volta.
Racalmuto.
L'Associazione "Un sogno per domani" apre le iscrizioni per il Premio
"Una poesia per la pace"
Logo dell'Associazione
L’Associazione
culturale “Un sogno per domani”, presieduta da Nicola Macaluso,
ha dato inizio alla diciottesima edizione del Premio letterario
“Una Poesia per la Pace” (scarica
il bando). L’iniziativa, che conta sul patrocinio dell’Assemblea
Regionale Siciliana e del Comune di Racalmuto, nasce per invitare
le persone a riflettere sui temi della convivenza e del dialogo attraverso
la scrittura.
Per il terzo anno consecutivo il gruppo di lavoro che valuterà i testi sarà
guidato da Gero Miceli, autore del recente film “Occhi Novi”. Insieme
a lui quest’anno si aggiunge alla giuria tecnica Marco Scalabrino,
poeta trapanese esperto di letteratura e lingua siciliana.
Il concorso è diviso in cinque sezioni diverse, pensate per coinvolgere sia
scrittori esperti che studenti:
A: Poesia inedita in lingua italiana;
B: Poesia inedita in dialetto;
C: Premio Speciale “Salvatore Sciortino”;
D: Sezione Poesia - Premio Speciale Semplicità (riservato alle scuole);
E: Sezione Arte - Premio Speciale Semplicità (riservato alle scuole). La partecipazione è gratuita. Ogni autore può inviare fino a un
massimo di tre poesie inedite. Per partecipare bisogna inviare cinque copie
dei testi (che devono restare anonimi, senza firma) insieme alla scheda di
partecipazione (scarica
la scheda di partecipazione) compilata e chiusa in una busta a parte.
La spedizione può avvenire in due modi:
- per posta: inviando il materiale a: Associazione “Un Sogno per Domani” c/o
N. Macaluso, Via Gramsci 100, 92020 Racalmuto (AG);
- per email: scrivendo all’indirizzo
assunsognoperdomani@hotmail.com.
Tutti i dettagli e il modulo di iscrizione si possono trovare sulla pagina
Facebook dell’associazione “Un sogno per domani Racalmuto”.
C'è tempo sino al 28 febbraio 2026 per far pervenire i propri lavori.
La cerimonia finale di premiazione si terrà il 21 marzo 2026, giorno
in cui si celebra la Giornata Mondiale della Poesia. L'incontro si
svolgerà presso la Fondazione Leonardo Sciascia di Racalmuto.
Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare gli organizzatori via email
o ai numeri di telefono 3519073360 oppure 3394644918.
Editoriale.
"Il coraggio della non violenza: la forza del dialogo contro la forza
bruta"; di Carmelo Arnone
Carmelo Arnone
Forza del dialogo
Nel linguaggio comune il termine "coraggio" viene spesso usato a
sproposito. Succede di frequente, specialmente nelle discussioni sui
social network, che qualcuno rivendichi il proprio valore sfidando
l'interlocutore a un incontro "di presenza", lasciando intendere che solo lo
scontro fisico possa stabilire chi abbia ragione. Espressioni come "per
coraggio quando vuole di presenza" trasformano il confronto civile in una
prova muscolare, suggerendo che la capacità di usare la forza sia
l’unità di misura della dignità di una persona.
(La
forza del dialogo contro la forza bruta)
In realtà è l’esatto contrario; reagire a un’idea diversa con l’insulto o
con la minaccia non è un segno di forza, è la prova di una fragilità
profonda: l'incapacità di sostenere un dialogo. Il vero
coraggio non risiede nella mano che si alza o nella voce che urla per
zittire l’altro, ma nella scelta consapevole della non violenza e del
dialogo.
Fatta questa premessa, sottopongo ai lettori alcune "istantanee" di una
conversazione su Facebook tra me ed il signor Francesco (del quale ometto,
per rispetto, il cognome e l'immagine di profilo).
Tema del "contendere" era un post di Filippo Padovani (Dottore magistrale in
Informatica, con un Master in Marketing e Comunicazione), da me condiviso
sul social, riguardante le recenti violenze accadute a Torino. Dal post che
segue inizia il breve e spiacevole dibattito.
Sin qui, al dubbio sollevato dal signor Francesco (tralasciando il commento
sulla "faccia tosta", non si comprende di chi), la mia risposta.
Davvero inaspettata la sua replica:
(clicca per leggere l'originale)
Non
controbatte con tesi, testimonianze, argomentazioni; scrive solo che "non
merita risposta" (legittimo anche non rispondere) "una persona come
lei!". Come sarebbe "una persona come me"? Non viene esplicitato. E
continua con "si deve solo vergognare di scrivere m...e" ma omettendo
quali siano.
Ritenendo di poter avere maggiori elementi per poter meglio dialogare con il
mio interlocutore, l'ho cercato su Facebook (a Grotte ci si conosce quasi
tutti); non ottenendoli ho ribattuto:
La sua
risposta, che trovo inaudita, non si è fatta attendere:
(clicca per leggere l'originale)
Incredulo di fronte a tali affermazioni, ma più che altro deluso dalla
minaccia esplicita "per
coraggio quando vuole di presenza", ho lasciato un'ulteriore scritto:
Essere non violenti non significa essere deboli o rinunciatari; al
contrario, richiede una fermezza d'animo notevole: quella necessaria
a restare gentili mentre si viene insultati e a restare logici mentre
l'altro perde il controllo. Ci sono valori ai quali mi sono formato:
"Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno
schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l'altra"
(Mt 4, 39). È il coraggio di chi non cerca di "vincere" sottomettendo il prossimo,
ma di chi abita lo spazio pubblico - digitale o fisico - con la sola forza
delle proprie ragioni e del rispetto reciproco.
Cronaca.
Auto in fiamme in via Aldo Moro; la conducente evita ulteriori danni
Auto in fiamme
Nella
serata di ieri, domenica 1 febbraio 2026, si è verificato un incendio
che ha coinvolto un'autovettura in via Aldo Moro, a Grotte.
Nonostante il potenziale pericolo, la situazione è stata gestita senza gravi
conseguenze grazie alla prontezza della conducente e al lavoro dei
soccorritori.
(Auto in fiamme)
Secondo quanto ricostruito, la donna alla guida si è accorta tempestivamente
del malfunzionamento del veicolo. Con calma e attenzione è riuscita a
parcheggiare l'auto in una posizione isolata, con prontezza ha citofonato ai
proprietari delle vetture posteggiate nei pressi, evitando così che le
fiamme potessero propagarsi alle strutture o agli oggetti circostanti.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco, che hanno
spento il rogo in breve tempo, e i Carabinieri della Stazione di Grotte per
fornire assistenza e mettere in sicurezza l’area.
Il sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, ha voluto commentare
l’accaduto per rassicurare la cittadinanza ed esprimere la propria
gratitudine verso chi è intervenuto: "Desidero ringraziare i Vigili del
Fuoco e i Carabinieri per la professionalità e la dedizione dimostrate anche
in questa circostanza. Un ringraziamento va anche alla cittadina alla guida,
che ha agito con grande senso civico posizionando il mezzo in modo da non
creare danni ulteriori".
Il Primo cittadino ha inoltre precisato che, dai rilievi effettuati, è
emerso chiaramente che l'incendio ha avuto una natura puramente
accidentale, smentendo qualsiasi ipotesi diversa o allarmistica sulla
vicenda.
Sviluppo. Convegno sulla Sharing Economy per la
crescita dell'economia locale; domenica 8 febbraio
Manifesto
Domenica 8 febbraio 2026, alle ore 17.00, presso l’Aula
consiliare del Comune di Grotte si terrà un convegno dedicato alla
Sharing Economy e al suo potenziale per lo sviluppo del territorio.
L'incontro è organizzato con il patrocinio del Comune di Grotte e con
la collaborazione di diverse realtà, tra cui la F.I.D.A.P.A. Sezione di
Racalmuto, i Rotary Club di Caltanissetta e di Aragona Colli Sicani, e il
Lions Club Zolfare.
(Manifesto)
L'introduzione e il coordinamento dei lavori saranno affidati al giornalista
Carmelo Arnone. Seguiranno i saluti istituzionali del Sindaco di
Grotte, Alfonso Provvidenza, del Presidente del Consiglio comunale,
Angelo Carlisi e dei rappresentanti dei Club Service
coinvolti.
Il dibattito entrerà nel merito tecnico con due interventi principali:
- il dott. Francesco Daina spiegherà il funzionamento dell'economia
della condivisione, soffermandosi su come le piccole strutture turistiche
possano aiutare la rinascita del territorio;
- il dott. Danilo Zicari, Community Leader host Airbnb per le
province di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, illustrerà il ruolo delle
agenzie di viaggio online per promuovere le attività ricettive locali.
Un momento significativo per comprendere le potenzialità della zona sarà il
contributo in video di Emilio Casalini. Il giornalista RAI,
noto per essere l'autore e il conduttore di "Generazione Bellezza" su
RAI3, porterà la sua esperienza sul tema della valorizzazione del
patrimonio locale. La sua partecipazione evidenzia l'importanza di questo
incontro per costruire nuove basi economiche per la comunità.
Oltre agli interventi dei relatori, daranno la loro testimonianza i
titolari delle strutture turistiche e le associazioni attive a
Grotte. È previsto inoltre uno spazio per gli interventi del pubblico, utile
a favorire il dialogo diretto tra cittadini e specialisti.
La chiusura dei lavori sarà curata dalla dott.ssa Roberta Di Salvo,
Assessore al Turismo del Comune di Grotte.
Questo convegno vuol essere il punto di partenza di un progetto di
promozione del territorio che vedrà coinvolti, in sinergia tra
loro, operatori economici e pubblica amministrazione.
Per chi non potrà essere presente, sarà disponibile la diretta streaming
sulla pagina Facebook di Grotte.info Quotidiano.
Chiesa.
Parrocchia Madonna del Carmelo: rinnovo del Consiglio pastorale
parrocchiale
Parrocchia Madonna del Carmelo
La
Parrocchia B.M.V. del Monte Carmelo di Grotte ha avviato le procedure
per il rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP), che
rimarrà in carica per il triennio 2026-2029. Questo organismo è
previsto dal Codice di Diritto Canonico e segue le norme stabilite
dall'Arcidiocesi di Agrigento.
(Locandina)
Il Consiglio ha il compito di rappresentare l’intera comunità
parrocchiale, valorizzando la diversità dei doni e dei servizi di
ciascuno. La sua funzione principale è quella di mediazione e
discernimento: i membri sono chiamati a riflettere sulla situazione
della parrocchia e della popolazione locale per aiutare a decidere i
percorsi religiosi e pastorali da seguire. I fedeli che partecipano attivamente alla vita della parrocchia e
desiderano offrire il proprio servizio possono proporre la propria
candidatura entro giovedì 12 febbraio 2026. La comunicazione va fatta
direttamente al Parroco o al Segretario.
Per poter far parte del Consiglio, a norma dell'art. 11 dello Statuto, è
necessario possedere i seguenti requisiti:
- essere maggiorenni;
- aver completato il percorso di iniziazione cristiana;
- essere domiciliati in parrocchia o operanti stabilmente in essa;
- essere in piena comunione con la Chiesa cattolica e non avere impedimenti
morali o canonici.
Secondo il can. 317 § 4 del Codice di Diritto Canonico, non possono assumere
mansioni direttive nel CPP coloro che occupano ruoli direttivi nei movimenti
politici e sindacali.
Inoltre il CPP ha le seguenti finalità:
a. riflettere sulla situazione della comunità parrocchiale e dell’intera
popolazione del territorio;
b. individuare le esigenze religiose e sociali della parrocchia e del
territorio e proporre ai pastori gli interventi opportuni;
c. studiare le modalità di attuazione del Piano Pastorale Diocesano e delle
direttive del Vescovo e degli organismi pastorali diocesani;
d. elaborare il progetto di pastorale parrocchiale e - ove ce ne siano le
condizioni e la possibilità - interparrocchiale e/o cittadino e verificarne
l’attuazione nelle forme e nei tempi stabiliti;
e. favorire la comunione tra i cristiani di diversa formazione culturale,
sociale e religiosa e tra i gruppi ecclesiali, al fine di costituire insieme
la comunità ecclesiale;
f. essere strumento di collegamento e collaborazione con il Consiglio
Pastorale Foraniale e - ove sia costituito - con il Consiglio Pastorale
Interparrocchiale e/o Cittadino, secondo i rispettivi Statuti e gli annessi
Regolamenti;
g. fornire al Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici le indicazioni
e i criteri di fondo per l’amministrazione dei beni e delle strutture della
parrocchia, in base alle esigenze pastorali individuate.
Far parte del Consiglio Pastorale non è un semplice incarico burocratico, ma
un impegno che richiede, come elementi già asseverati, di:
1. “essere” nella comunità (aver fatto un cammino di fede e di
crescita spirituale, partecipando ai momenti di preghiera, spiritualità e
formazione realizzate in parrocchia);
2. “sentirsi” comunità (ritrovarsi insieme perché “fratelli e
sorelle”, non “utenti” di un sacramento o “spettatori” di una celebrazione);
3. “impegnarsi” per la comunità (donare con gratuità e generosità il
proprio cuore, tempo, capacità/attitudini, servizio, sentirsi
“responsabili”).
I fedeli che vivono assiduamente nella parrocchia e che desiderano dare la
propria disponibilità, possono comunicare il proprio nominativo, entro il 12
febbraio 2026, al Parroco o al Segretario.
Esperienze.
"Il Circolo dello Zenzero: leggere è un incontro..."; di Linda Criminisi
Zenzero
Maremme Cisse
Anche se leggere è un gesto solitario, una gioia personale e intima,
nondimeno nascono e crescono, dappertutto, anche in rete, i circoli o gruppi
di lettura, aggregazioni di intelletti e di anime che si attraggono e si
coagulano per affinità, per piacere, per interessi condivisi.
Leggere è un incontro con te stesso in un mondo altro dal tuo che però,
pagina dopo pagina, ti diventa così familiare da non volerlo più lasciare e
finisce per penetrare e confondersi nel paesaggio della tua anima.
(Circolo dello
Zenzero)
È un’esperienza che può essere difficile da spiegare. Tuttavia, quando leggi
un libro bello, bellissimo, allora è come ricevere una buona novella, senti
l’urgenza di diffonderla, non puoi tenerla solo per te, perché è così, la
gioia condivisa si raddoppia.
Ma c’è un problema: non puoi farne parte a chicchessia, sarebbe come
spogliarsi in pubblico e per spogliarsi c’è bisogno di intimità, di fiducia.
Ed ecco che nascono i gruppi di lettura, che altro non sono che gruppi di
simili, di pari, di spiriti complementari.
Almeno per me, è questo il loro senso più profondo e autentico.
Tra tanti, uno, in particolare, ha attratto la mia attenzione e ho deciso di
farne parte, dopo una vita di solitarie letture, iniziando un percorso assai
intrigante.
Si tratta del Circolo dello Zenzero, un gruppo di lettura ad alta voce che
si riunisce, con cadenza mensile, nientedimeno che attorno alla tavola di un
piccolo e grazioso ristorante - Ginger-people&food - di Agrigento.
Un luogo di convivialità molto peculiare della nostra città, con una storia
dietro che è, già di per sé, un romanzo.
Protagonista una donna, la chef pluripremiata Mareme Cisse, nata e cresciuta
in Senegal ma stabilitasi ad Agrigento da molti anni e qui circondata da un
gruppo di amici - italiani e stranieri - intelligenti, affettuosi e tenaci
che le hanno dato una mano, costruendo insieme una realtà umana, sociale e
lavorativa generatrice di valore ideale e di opportunità concrete di
occupazione.
(Maremme
Cisse)
Una storia davvero bella di integrazione, di crescita, di incontro tra
culture diverse che, quando ti viene raccontata, ti circonda come un
abbraccio e che è pure diventata un libro - Sogni di Zenzero, Slow
Food editore - scritto dalla stessa Mareme Cisse insieme alla giornalista
siciliana Lidia Tilotta.
Nelle nostre cene letterarie (ma ci sono anche le merende) facciamo quello
che, in fondo, gli uomini hanno sempre fatto, in tempi e modi diversi:
condividiamo storie e cibo, nutriamo corpo e mente, che è ciò che,
antropologicamente e culturalmente, ci connota come esseri umani, fin dalla
notte dei tempi, permettendo alla vita di perpetuarsi.
Mangiare insieme, parlando di una storia letta, contenuta in un libro, è
un’esperienza di felicità.
È un antidoto alla solitudine.
È un atto di resistenza umana e civile.
È un gesto di protezione di quel senso di comunità che senti sgretolarsi
intorno a te, spesso nella follia e nell’orrore che quotidianamente ci
aggrediscono.
Anche se, per me, leggere rimarrà sempre un atto necessario personale,
intimo e solitario, condividerne le emozioni, le riflessioni, la lettura ad
alta voce - entrando in contatto d’anima e di intelligenza con qualcun altro
- è un gesto fondamentale di amicizia e anche di pace, che inizia dagli
Individui e si espande, lento ma inarrestabile, ai Popoli tutti.