Iniziative.
Grotte riapre il Cineteatro "Antonio Liotta"; inaugurazione sabato 21
febbraio
Locandina
Dopo un
periodo di attesa dovuto a rallentamenti tecnici e burocratici, finalmente
la comunità di Grotte potrà nuovamente fruire del Cineteatro "Antonio
Liotta". L’inaugurazione dei locali è fissata per sabato 21
febbraio 2026, alle ore 18.00.
(Locandina)
Il
sindaco Alfonso Provvidenza, ha comunicato la conclusione dei lavori
ringraziando il gruppo di assessori, tecnici e operai che si sono occupati
di risolvere le diverse problematiche emerse durante il percorso. Secondo
l'Amministrazione il ritorno all'attività della struttura è un passo
importante per la vita sociale del paese, pensato per offrire ai cittadini,
e in particolare ai giovani, un luogo dove sviluppare interessi e nuove
idee.
"Il Cineteatro è stato protagonista della nostra storia e delle vite di
molti di noi - ha dichiarato il Primo cittadino -; la presenza di un
luogo culturale così importante non può che fare rifiorire il desiderio di
fare bellezza, di costruire nuove idee, di sviluppare i talenti dei nostri
ragazzi".
La serata inaugurale vedrà la partecipazione di diversi esponenti
del mondo dello spettacolo e della cultura, che accompagneranno il
pubblico in questo primo momento di riapertura della storica sala:
- Gaetano Aronica (attore e regista), interprete di grande
esperienza, è noto al grande pubblico per i suoi ruoli in produzioni
cinematografiche di rilievo come Malèna di Giuseppe Tornatore e la serie TV
Squadra Antimafia. Ha ricoperto a lungo la carica di presidente della
Fondazione Teatro Pirandello di Agrigento, distinguendosi per la promozione
della cultura teatrale siciliana a livello nazionale;
- Francesco Buzzurro (chitarrista e compositore), definito da critici
internazionali come uno dei più grandi chitarristi al mondo, è celebre per
la sua capacità di rendere la chitarra un'orchestra intera attraverso uno
stile che fonde jazz, musica classica e ritmi popolari. Si esibisce
regolarmente nei più prestigiosi teatri internazionali ed è docente presso
diversi conservatori;
- Salvatore Bellavia (autore e regista teatrale), figura storica del
teatro di ricerca e popolare nell’agrigentino, ha dedicato la sua carriera
alla scrittura drammaturgica e alla direzione di laboratori teatrali. Le sue
opere sono spesso legate alle radici del territorio e alla valorizzazione
della memoria storica locale; -
Giovanni Volpe (attore, regista e autore), attivo sia nel cinema che
nel teatro, vanta numerose collaborazioni come regista e autore di testi
teatrali. Ha lavorato spesso al fianco di Gaetano Aronica e ha una solida
esperienza nella formazione teatrale e nella conduzione di progetti
culturali legati alla recitazione.
A coordinare gli interventi sarà Egidio Terrana (giornalista e
conduttore), direttore responsabile del periodico "Malgrado Tutto", storico
volto dell'informazione agrigentina; vanta una lunga carriera nella carta
stampata e nell'emittente televisiva regionale Teleacras; è chiamato a
moderare incontri culturali e serate di gala grazie alla sua profonda
conoscenza della storia e dei personaggi del territorio. La sua presenza
sarà anche una testimonianza diretta del "periodo d'oro" dell'allora "Cinema
Marconi" e dell'impegno profuso da Antonio Liotta, al quale il cineteatro è
stato dedicato.
Volontariato.
Avis comunale di Grotte: donazione straordinaria pomeridiana mercoledì
25 febbraio
Avviso
L’Avis Comunale di Grotte OdV
(vedi
il sito ufficiale)
ha annunciato un aggiornamento del calendario delle raccolte, comunicando
l’inserimento di una giornata aggiuntiva prevista per il prossimo
mercoledì 25 febbraio.
A differenza dei consueti turni mattutini, la sessione si svolgerà in
fascia pomeridiana, con inizio alle ore 17.00 e conclusione alle
20.30, presso la sede associativa situata in Via Francesco Ingrao n.
92/94.
L'iniziativa punta a offrire maggiore flessibilità ai soci donatori.
Secondo quanto comunicato dall'organizzazione:
- è possibile riservare il proprio turno per la data indicata contattando i
canali abituali dell'Associazione;
- i donatori già prenotati per altre date hanno la facoltà di dirottare la
propria adesione verso questo turno pomeridiano, previa comunicazione.
Per informazioni o prenotazioni sono disponibili i numeri 377.0974739
e 320.4434713.
Il presidente Pietro Zucchetto ribadisce l'importanza della donazione
costante per garantire la disponibilità di sangue ed emocomponenti sul
territorio.
Attualità.
"Rammarico per lo sgradevole incidente"; di Piero Infantino
Forza del dialogo
Riceviamo e pubblichiamo il messaggio di un lettore che ha voluto commentare
un recente e spiacevole episodio che ha coinvolto il Direttore di questo
quotidiano. In un momento in cui il dibattito pubblico rischia spesso di
scadere nell'insulto, queste parole ci ricordano quanto sia importante
difendere la libertà d'informazione contro ogni forma di censura, verbale o
fisica. La solidarietà dei lettori è il motore che permette a questo
giornale di continuare a raccontare i fatti con indipendenza e rispetto.
*****
Gentile Direttore, in relazione allo
sgradevole incidente recentemente occorsole, desidero esprimere, da
grottese, il mio apprezzamento e la mia gratitudine per il pregevole e
meritorio lavoro che Lei da anni svolge attraverso codesta testata
giornalistica.
Del resto chi si esprime utilizzando certe formule manifesta una piuttosto
modesta capacità di argomentare a sostegno delle proprie opinioni.
E di ciò non si può che provare rammarico.
Speriamo in tempi migliori.
Volontariato.
Assemblea ordinaria dei soci dell'Avis di Grotte convocata per sabato 21
febbraio
AVIS di Grotte
Convocazione
Il presidente Pietro Zucchetto ha
convocato l'Assemblea Ordinaria dei soci
dell'AVIS Comunale di Grotte Odv
(vedi
il sito ufficiale)
in 1^ convocazione sabato
21 febbraio alle ore 13.00, in 2^
convocazione sempre sabato 21 febbraio alle ore 17.00,
presso i locali della sede sociale (Via Francesco Ingrao n° 92/94, Grotte).
L'Assemblea discuterà il seguente ordine del giorno:
1) Costituzione ufficio di Presidenza e nomina Questori di sala;
2)
Lettura verbale della Commissione Verifica Poteri;
3)Esposizione
relazione del Presidente per il Consiglio;
4)Esposizione
conto consuntivo anno 2025;
5)Esposizione
preventivo finanziario 2026;
6)Esposizione
relazione del Revisore dei Conti;
7)Esposizione
relazione del Direttore Sanitario;
8)Dibattito;
9)Votazioni
per approvazione della relazione del Presidente per il Consiglio, del conto
consuntivo anno 2025 e per la ratifica del preventivo finanziario 2026;
10)Nomina
delegati (massimo due) all'Assemblea Provinciale e candidati delegati alle
Assemblee Regionale e Nazionale AVIS;
11)Nomina
dei delegati all’Assemblea Provinciale Avis ed eventuali candidati delegati
per le Assemblee Regionale e Nazionale AVIS. Si
fa presente che gli Atti di cui ai punti 3), 4) e 5) sono depositati e
consultabili presso i locali della sede sociale
(Via Francesco Ingrao n° 92/94, Grotte).
Racconti.
"Se tu stai bene io sto bene"; di
Carmelo
Rotolo
Carmelo Rotolo
Copertina
"Se tu stai bene io sto bene"
di Carmelo Rotolo
(Copertina)
Prologo
C’erano
un tempo, sulle sponde opposte dello stesso mare, due città che vivevano
come sorelle lontane: Selinus Syrakousai.
Non erano uguali, e forse proprio per questo si cercavano.
Selinus, distesa sulla costa occidentale, respirava il vento delle terre più
antiche, dove il sole cadeva lento sulle pietre doriche dei templi.
Syrakousai, più a oriente, guardava invece verso l’alba, verso le rotte che
portavano a nuove idee, nuovi commerci, nuove speranze.
Tra le due città correva il mare, non come un confine, ma come una strada
liquida.
Le navi lo attraversavano seguendo il ritmo delle stagioni: d’estate veloci,
d’inverno prudenti, sempre affidate al capriccio dei venti.
I marinai conoscevano ogni insenatura, ogni scoglio, ogni corrente che
poteva favorire o tradire il viaggio.
Eppure, nonostante la distanza, Selinus e Syrakousai erano unite da un filo
invisibile: scambi, alleanze, rivalità, e soprattutto persone che andavano e
venivano portando con sé storie, lettere, promesse, silenzi.
Selinus era una città di pietra e di vento. I suoi templi, eretti su colline
che guardavano il mare, erano più che luoghi sacri: erano punti di
orientamento, fari immobili per chi cercava un senso.
Le colonne doriche, consumate dal tempo, custodivano la memoria di
generazioni che avevano pregato, sperato, amato sotto la loro ombra.
La vita scorreva semplice: il mercato, le officine, il porto, le feste
dedicate agli dèi.
E in mezzo a tutto questo, i giovani crescevano imparando a leggere il cielo
e il mare come si legge un volto amico.
Syrakousai, invece, era una città di luce e di voci. Le sue strade bianche
si intrecciavano come vene vive, portando il respiro della città fino al
porto grande, dove navi provenienti da ogni angolo del Mediterraneo
attraccavano cariche di merci e di racconti.
Le donne uscivano al mattino per il mercato, gli artigiani lavoravano nelle
botteghe, i filosofi discutevano nelle piazze, e i bambini correvano tra le
case come piccoli messaggeri del futuro.
Era una città che non dormiva mai del tutto: anche la notte aveva un suo
mormorio, un suo ritmo segreto.
Tra queste due città, tra questi due mondi così vicini e così diversi, si
muovevano i protagonisti di questa storia.
Giovani uomini che portavano lettere come fossero tesori, giovani donne che
attendevano notizie come si attende un vento favorevole.
Ogni viaggio era un rischio, ogni arrivo una promessa, ogni parola scritta
un ponte gettato tra due cuori.
Era un tempo in cui le distanze non si misuravano solo in miglia, ma in
attese, in timori, in speranze.
Un tempo in cui una lettera poteva cambiare un destino, e un silenzio poteva
pesare quanto una tempesta.
È in questo mondo che si svolge il racconto che segue. Un mondo fatto di
pietra e di mare, di vento e di memoria. Un mondo in cui la terra trema e il
cuore risponde.
Vi
è piaciuto il prologo? Scaricate il racconto completo in PDF
cliccando qui.
Chiesa.
Il programma delle Giornate Eucaristiche (Quarantore) in Chiesa Madre
Locandina
La
Chiesa Madre di Grotte si prepara a vivere le Giornate Eucaristiche
(tradizionalmente dette “Quarantore”), che si terranno in parrocchia
dal 14 al 17 febbraio 2026. L’iniziativa vedrà la partecipazione di
don Salvatore Zammito e della Fraternità "Piccolo Gregge
dell'Immacolata".
Si tratta di un periodo dedicato alla riflessione e alla preghiera davanti
all'Eucaristia, con un calendario che copre l'intera giornata, dalla mattina
alla sera. Durante tutti i quattro giorni Padre Carmelo (della Fraternità)
sarà a disposizione dei fedeli per le confessioni.
(Locandina)
Le giornate seguono uno schema regolare, con alcuni momenti specifici per
ogni data. Per le catechesi pomeridiane delle ore 16.00 viene chiesto ai
partecipanti di portare con sé la Bibbia.
Sabato 14 febbraio
09.30, Rosario animato dalla Fraternità
10.00, Santa Messa ed esposizione del Santissimo Sacramento
11.00, Preghiera dedicata alla famiglia
15.00, Coroncina alla Divina Misericordia
16.00, Catechesi biblico-eucaristica
18.00, Vespri e, a seguire, il momento di preghiera "Roveto ardente"
Domenica 15 febbraio
10.30, Rosario animato dalla Fraternità
11.00, Santa Messa ed esposizione del Santissimo Sacramento
15.00, Coroncina alla Divina Misericordia
16.00, Catechesi biblico-eucaristica
17.30, Vespri
18.00, Santa Messa e, a seguire, "Roveto ardente"
Lunedì 16 febbraio
09.30, Rosario animato dai consacrati a Gesù per le mani di Maria
10.00, Santa Messa ed esposizione del Santissimo Sacramento
15.00, Coroncina alla Divina Misericordia
16.00, Catechesi biblico-eucaristica
18.00, Vespri
19.00, Preghiera "Roveto ardente" a cura del RnS (Rinnovamento nello
Spirito)
Martedì 17 febbraio
09.30, Rosario animato dalla Fraternità
10.00, Santa Messa ed esposizione del Santissimo Sacramento
11.00, Preghiera a Santa Teresa di Gesù Bambino
15.00, Coroncina alla Divina Misericordia
16.00, Catechesi biblico-eucaristica
18.00, Vespri
19.00, Preghiera conclusiva della Regina della Pace.
Comune.
L'Aula consiliare diventa digitale: attivo il nuovo impianto audio-video
Angelo Carlisi
Microfoni
Microfoni
Regia
"Ad inizio di questa seduta voglio esprimere la mia soddisfazione
personale perché, grazie al finanziamento di 30.000 Euro ottenuto dalla
Regione che ho seguito personalmente in occasione dell’approvazione della
Legge di Bilancio della Regione Siciliana per l’anno 2025, la nostra aula
consiliare è dotata di nuove tecnologie, tra cui microfoni, proiettore,
impianto audio-video, archivio digitale ed un sistema di collegamento
telematico per le dirette streaming, rendendo così le sedute consiliari più
efficienti, trasparenti e al passo con i tempi. Era un impegno che avevo
preso in sede di Consiglio Comunale sin dal mio insediamento". Con
questa dichiarazione del presidente del Consiglio comunale di Grotte,
dott. Angelo Carlisi, è iniziata l'ultima seduta del 30 dicembre 2025
nella quale è entrato ufficialmente in funzione il nuovo sistema
tecnologico dell’aula consiliare. I lavori di ammodernamento permettono
ora di seguire le attività del Comune in modo più semplice e diretto, grazie
a una strumentazione che comprende nuovi microfoni, un proiettore, un
impianto audio-video e un sistema per la trasmissione delle sedute in
diretta streaming.
(Microfoni lato sinistro)
L’intervento è stato realizzato grazie a un finanziamento di 30.000 euro
ottenuto dalla Regione Siciliana. Questi fondi fanno parte di uno
stanziamento complessivo di 55.000 euro destinato al Comune di Grotte,
inserito nella Legge di Bilancio regionale 2025 attraverso due emendamenti
presentati dai deputati Carmelo Pace e Marianna Caronia. Oltre alla
digitalizzazione dell’aula, la restante parte del finanziamento (25.000
euro) è stata utilizzata per l’acquisto di una nuova autovettura per la
Polizia Municipale, necessaria per le attività di controllo del territorio e
sicurezza pubblica.
(Microfoni lato destro)
Il presidente Angelo Carlisi, che ha seguito l'iter del finanziamento sin
dall'approvazione della legge regionale, ha spiegato che l’obiettivo
principale è favorire la partecipazione dei cittadini. Con il nuovo
impianto, chiunque potrà conoscere le decisioni prese dall'amministrazione
collegandosi via internet.
(Sistema di regia e videoregistrazione)
Oltre alle sedute del Consiglio, la sala ospita spesso iniziative
culturali, corsi di formazione e incontri istituzionali. La presenza di
un archivio digitale e di nuove tecnologie video faciliterà lo svolgimento
di queste attività, rendendo lo spazio comunale più funzionale.
L'installazione della nuova strumentazione (visibile nelle foto a lato)
completa un percorso iniziato a
gennaio 2025. Il presidente Carlisi ha ringraziato gli uffici comunali e
i collaboratori per il lavoro svolto, sottolineando come l’informatizzazione
dell’aula fosse un impegno preso con la cittadinanza sin dall’inizio del suo
mandato per rendere il Comune più trasparente.
Redazione 10
febbraio
2026
Riproduzione riservata.
Dialoghi.
"Antagonisti: come campano?"; di Giuseppe Castronovo
Intervento del dott. Giuseppe Castronovo.
Oggi al Circolo della Concordia abbiamo anche commentato le vibranti
azioni di protesta dei cosi detti "Antagonisti" contro le Olimpiadi in
corso di svolgimento a Cortina. Ci siamo posti alcuni interrogativi ai quali
non siamo stati in grado di rispondere.
Giuseppe Castronovo
"ANTAGONISTI:
COME CAMPANO?"
- Totò:
Amici, sicuramente avete visto anche voi la determinazione con la quale gli
antagonisti hanno in questi ultimi giorni protestato contro le Olimpiadi
Milano/Cortina in corso di svolgimento.
- Santo: Certo! E mi sono anche chiesto: "Ma non c’era un altro obiettivo di
più facile presa contro cui protestare?".
- Marco: io invece mi son chiesto: "Ma lunedì questi antagonisti vanno a
lavorare? Non sono stanchi dopo tanto lottare anche contro le Forze
dell’Ordine?".
- Renzo: Il prof. Vezio cosa ne pensa?
- Vezio: Se dubito, come fa l’amico Marco, che lunedì vadano a lavorare, mi
sono però chiesto: qual è il loro lavoro quotidiano? come pagano le spese
quotidiane per condurre una vita dignitosa? in altri termini come campano?
Cronaca. Milano: migliaia in piazza contro i
Giochi; dalla protesta ambientale agli scontri a Corvetto
Corteo
Una mobilitazione massiccia, che ha raddoppiato le aspettative degli
organizzatori, ha attraversato domenica scorsa, 8 febbraio 2026, le
strade della periferia sud-est di Milano. Il corteo, indetto dal Cio
(Comitato Insostenibili Olimpiadi), ha visto la partecipazione di circa
10.000 persone secondo gli attivisti (3.000 secondo la Questura),
riunite per contestare l’impatto ambientale, economico e sociale delle
Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
Ad aprire il serpentone umano, partito da Piazza Medaglie d’Oro, una foresta
di cinquanta larici di cartone. Realizzati dall'Associazione
Proletari Escursionisti (Ape), gli alberi stilizzati hanno rappresentato
visivamente i 500 larici abbattuti a Cortina per far posto alla nuova
pista da bob, una delle opere più criticate dell'intera rassegna. Le ragioni del "no" sono molteplici e toccano diversi territori.
Accanto ai comitati milanesi, è giunta una delegazione dalla Valtellina, che
denuncia la realizzazione di "tangenzialine" stradali a scapito di
investimenti ferroviari. "Questi Giochi dovevano costare 2
miliardi, ma il conto è già salito a oltre 6", hanno dichiarato i
portavoce del comitato, sottolineando come molte delle 56 opere previste
siano destinate a rimanere incompiute o a pesare sui bilanci comunali
per la manutenzione futura.
La partecipazione è stata caratterizzata da un mix di generazioni e istanze
politiche. Ai centri sociali e ai sindacati di base (come la Cub), si sono
uniti studenti, associazioni per il diritto alla casa e realtà ambientaliste
come Greenpeace e Legambiente.
Significativa la presenza di numerosi giovani già mobilitati nei mesi scorsi
per la causa palestinese, le cui bandiere hanno sfilato accanto a quelle di
Rifondazione Comunista e Potere al Popolo. Secondo gli organizzatori,
proprio la "stretta governativa sul diritto a manifestare" avrebbe spinto
un numero maggiore di persone a scendere in piazza in segno di solidarietà e
dissenso civile.
Il corteo ha lambito le aree simbolo della trasformazione urbana legata ai
Giochi. Passando vicino allo scalo di Porta Romana, dove sorge il Villaggio
Olimpico, i manifestanti hanno esposto striscioni contro la speculazione
edilizia: "Porta Romana bella, non sei di Catella", recitava uno dei
cartelli rivolto all'AD di Coima.
"Lo spreco di denaro pubblico e lo scempio del territorio sono i
motivi fondamentali della nostra opposizione", ha spiegato Walter
Montagnoli (Segreteria nazionale Cub). "Si è speso per opere inutili
che creeranno solo disagi una volta spenti i riflettori".
Se per gran parte del pomeriggio la manifestazione si è svolta in modo
pacifico, monitorata da numerose troupe della stampa internazionale,
la situazione è degenerata al calare del buio in zona Corvetto.
Nei pressi di piazzale Gabrio Rosa, un quartiere popolare già segnato da
recenti tensioni sociali, una parte del corteo ha tentato di forzare il
cordone di sicurezza per dirigersi verso l'ingresso della Tangenziale
Est. È iniziato un fitto lancio di petardi, bombe carta e bottiglie
contro le forze dell'ordine. La polizia ha risposto con l'uso di
idranti e lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Gli scontri, durati
alcuni minuti, si sono conclusi con un bilancio di cinque fermi.
In serata, solo poche centinaia di persone sono rimaste a presidiare
l'incrocio tra corso Lodi e viale Brenta, circondate da un massiccio
schieramento di agenti in tenuta antisommossa.
Comune. "Il Consiglio del Ricordo"; memoria e
voce per le vittime delle foibe
Guarda il video
Locandina
Non è un
Consiglio comunale come gli altri. Non ci sono delibere da approvare o
bilanci da discutere, ma una ferita della storia da medicare con il valore
della testimonianza. In occasione del Giorno del Ricordo, la comunità
di Grotte ha scelto una via coraggiosa e profondamente emozionante
per onorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata: dare la
parola ai propri giovani
(guarda il video).
(Guarda il video)
Su
impulso dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Alfonso
Provvidenza, e sotto il coordinamento dell’assessore al Volontariato e
all’Associazionismo Giusy Minneci, la Consulta Giovanile ha dato
vita al "Consiglio del Ricordo". Un’iniziativa - con la collaborazione
di Grotte.info Quotidiano - trasposta in un video intenso, destinato ai
social e ai canali istituzionali, destinata a scuotere le coscienze dei
cittadini.
Il video non è una semplice cronaca, ma un viaggio nell’umanità ferita di
chi, tra il 1943 e il 1947, perse tutto. I ragazzi della Consulta non si
sono limitati a leggere dati storici; hanno prestato i propri volti e le
proprie voci a figure simbolo come Norma Cossetto, la piccola Egea
Haffner con la sua valigia di cartone e Graziano Udovisi.
"La memoria è come una fiamma: se non viene alimentata dall'impegno
quotidiano per la pace, si spegne", recita uno dei passaggi più toccanti
del testo pronunciato in aula. È proprio questo il senso dell'iniziativa:
trasformare la storia "polverosa" dei libri in una consapevolezza viva.
Per decenni la tragedia del confine orientale è rimasta confinata nel
silenzio.
Politica. L'on. Decio Terrana:
"Zichichi lascia un segno indelebile nella storia della scienza"
Decio Terrana
"Con
profondo cordoglio apprendiamo della scomparsa del professor
Antonino Zichichi- dichiara il coordinatore politico regionale UDC
on. Decio Terrana -, insigne scienziato, fisico nucleare e
infaticabile promotore della Cultura scientifica. La sua vita dedicata alla
ricerca, all'insegnamento e al dialogo tra scienza e fede lascia un segno
indelebile nella storia della scienza italiana e internazionale. Il
professor Zichichi ci insegna che la curiosità scientifica è un dono eterno
e conciliabile con la fede, la sua eredità scientifica continuerà a
illuminare le generazioni future. La scienza è ricerca della verità
illuminata dalla fede che in Zichichi ha trovato un testimone credibile. Le
più sentite condoglianze alla famiglia - conclude Terrana -, ai
colleghi e alla comunità scientifica che lo ricorda con stima e profonda
riconoscenza".
Volontariato.
Numeri eccezionali per la 100^ giornata di donazione dell'Avis comunale di Grotte
100^ giornata
Torta
Targa
Ieri,
domenica 8 febbraio 2026, presso la sede dell’AVIS Comunale di Grotte OdV
(vedi
il sito ufficiale),
situata in Via Francesco Ingrao 92/94, i soci hanno vissuto una
giornata significativa. Si è svolta infatti la
100^ giornata di donazione da quando è attivo il punto di raccolta
locale, che rappresenta anche la terza volta dall'inizio del nuovo anno.
(Festa per la 100^ giornata di donazione)
Favoriti da un clima quasi primaverile, molti cittadini si sono presentati
presso la struttura per offrire il proprio contributo. I dati raccolti a
fine mattinata descrivono un’attività intensa:
- 16 donazioni di sangue effettive;
- 1 persona che ha donato per la prima volta;
- 8 cittadini che si sono sottoposti alle visite di idoneità;
- 6 controlli medici (tra annuali ed estemporanei).
In totale sono stati 31 i soci che hanno partecipato attivamente alle
procedure, a cui si aggiungono altre 4 persone invitate a tornare nelle
prossime date programmate.
Durante la mattinata, la sede ha ricevuto la visita dei responsabili
provinciali dell’associazione: il presidente Domenico Allegro e il
vicepresidente Giovanni Scaduto. Era presente anche l’Assessore al
Volontariato del Comune di Grotte, Giusy Minneci, che ha consegnato
ai volontari una
targa a nome dell’Amministrazione comunale. Il riconoscimento è stato
dato per ringraziare l’AVIS e i donatori per il lavoro svolto in queste
cento giornate di attività.
Il Presidente dell'Associazione, Pietro Zucchetto, si è detto molto
soddisfatto del pensiero ricevuto dal Comune, confermando che il presidio di
Grotte è ormai un punto di riferimento stabile e riconosciuto da molti
abitanti.
Per chi volesse partecipare alle prossime attività di raccolta, l’AVIS di
Grotte ricorda che le porte della sede restano aperte ogni seconda e
quarta domenica del mese.
Sport.
Francesco Farbo vince i 100 metri farfalla al Trofeo "Flavio Bustelli"
di Lugano
Francesco Farbo
Lo
scorso fine settimana, sabato 7 e domenica 8 febbraio, presso la piscina
comunale coperta di Lugano, si è svolta la 42ª edizione del Meeting
Internazionale Giovanile "Trofeo Flavio Bustelli". Tra le diverse gare
in programma, si è distinta la finale dei 100 metri farfalla
riservata alla categoria maschile dai 15 ai 16 anni.
(Francesco Farbo sul podio)
A
vincere la competizione è stato Francesco Farbo, atleta della
società Phoenix, che ha raggiunto il primo gradino del podio fermando
il cronometro a 59 secondi e 61 centesimi. Grazie a questa prestazione, il
giovane nuotatore è riuscito a completare la prova restando sotto il muro
del minuto.
Il risultato è stato accolto con grande soddisfazione dai genitori
Giovanni e Mariella Mulè e dalla sorella Chiara. Insieme a
loro, hanno condiviso la riuscita sportiva anche i nonni, Giuseppe Mulè
e Rosetta Butera, di Grotte.
Attualità.
"Festival di Sanremo senza Pippo Baudo, un grande siciliano"; di Renato
Zaffuto
Pippo Baudo
Il
prossimo Festival di Sanremo si aprirà senza più una figura iconica e
di grande equilibrio come fu un grande siciliano come Pippo Baudo.
(Pippo Baudo)
Il mio
ricordo va a chi ha rappresentato la sintesi di un adeguato bilanciamento,
non solo fra orientamenti musicali e culturali, talvolta opposti, e spesso
diversi da Sud a Nord, ma soprattutto verso chi ha esaltato sempre le
virtù nazionali che ci univano come comun denominatore, che finalmente
in tanti angoli del mondo ci riconoscono come la "Dolce_Vita_2.0".
Ora che Pippo Baudo, Giorgio Armani, Valentino e
Ornella Vanoni non ci sono più, forse si comincerà di più ad apprezzare
il solco che ci hanno tracciato, che è quello di rispettare gli altri con
stile e moderazione senza urlare ma ascoltando.
Un tributo verso un Uomo che attraverso i mezzi dello spettacolo
“nazional-popolare” consentì, in modo pacato quanto efficace, a tanti
artisti italiani in vari decenni di esprimere il proprio pensiero con
libertà e civiltà senza censure.
Forza Niscemi.
Cronaca.
Solidarietà al collega Calogero Giuffrida, vittima di un atto
intimidatorio
Calogero Giuffrida
A Eraclea Minoa è stato compiuto un atto intimidatorio ai danni di
Calogero Giuffrida, giornalista che dirige il portale
Comunicalo.it e collabora con diverse testate. Mentre si trovava in una
zona boschiva per documentare lo stato del territorio, ignoti hanno tagliato
le gomme della sua automobile.
La Segreteria Provinciale di Assostampa Agrigento ha espresso immediatamente
la propria vicinanza al collega. Secondo l'associazione, questo gesto
rappresenta un attacco al lavoro di chi cerca di informare i cittadini con
precisione. Il sindacato ritiene che l'atto sia una reazione di chi teme che
venga fatta luce su vicende poco chiare o illegali.
Nonostante il tentativo di condizionare il suo lavoro, i giornalisti
agrigentini hanno confermato la volontà di proseguire nel racconto della
verità e nelle attività a favore della legalità. Assostampa ha inoltre
invitato le autorità a indagare sull'accaduto per individuare i responsabili
nel minor tempo possibile, così da garantire a ogni cronista di poter
lavorare in sicurezza. L'associazione continuerà a seguire la situazione con
attenzione per restare al fianco di Giuffrida.
Gesti intimidatori come quello rivolto nei confronti del giornalista
dimostrano la condizione umanamente e civilmente infima di chi lo ha
compiuto, la totale assenza di coraggio, l'assoluta incapacità di dialogo e
confronto; contemporaneamente confermano la correttezza dell'operato e il
giusto timore di chi - come giornalista - svolge un ruolo determinante in
questa nostra società
La Redazione di Grotte.info Quotidiano
6
febbraio
2026
Agrigento.
Un ricordo di Aurelio Patti, tra fede e testimonianze; venerdì 13
febbraio
Locandina
Il
prossimo venerdì 13 febbraio 2026, la città di Agrigento
onorerà la memoria di Aurelio Patti, scomparso lo scorso anno. Il
momento di raccoglimento, intitolato "Il folklore nel cuore", si
svolgerà presso la Chiesa di San Nicola.
(Locandina)
Il
programma del pomeriggio inizierà alle ore 17.30 con la celebrazione
della Santa Messa commemorativa, che sarà officiata da don Lillo
Argento.
A seguire, a partire dalle ore 18.10, lo spazio sarà dedicato ai
ricordi personali e ai racconti di chi ha conosciuto e lavorato con
Aurelio Patti.
Numerose persone prenderanno la parola per offrire la propria testimonianza:
oltre allo stesso don Lillo Argento, interverranno Lillo Sodano, Paolo
Cilona, Giovanni Sardone, Lello Casesa, Riccardo Cacicia, Giovanni Lo
Brutto, Eduardo Cicala, Pippo Crapanzano, Giovanni Moscato, Pippo
Calandrino, Maria Grazia Castellana e Cristina Marotta.
La conduzione dell'incontro è affidata al giornalista Egidio Terrana,
mentre la cura e l'organizzazione dell'intera giornata sono state seguite da
Mario Gaziano e Alessandro Patti.
Politica.
"La fatiscenza delle classi dirigenti del centrosinistra"; di
Enzo Napoli
Enzo Napoli
"Quando si sono resi
conto che realizzare il socialismo per tutti era impossibile, hanno pensato
bene di realizzarlo solo per loro".
L'ho sentito dire, anni fa, a un vecchio compagno che commentava l'agiatezza
di taluni dirigenti che avevano fatto del partito la loro fortuna.
Mi è tornato in mente in questi giorni cercando di capire la ragione del
bradipismo che caratterizza PD e Cinque Stelle in Sicilia ancor più che nel
resto del paese. La fatiscenza delle classi dirigenti del centrosinistra è in buona
parte figlia della logica del "tirare a campare", che, come diceva
Andreotti, è sempre meglio che tirare le cuoia, ma rimanda i problemi invece
che affrontarli.
Quando si rendono conto di essere in difficoltà, infatti, si accontentano
di mantenere la posizione (comoda per loro), piuttosto che rischiare e
mettere il discussione l'esistente.
In politica, però, è chi detta l'agenda politica ad essere in vantaggio e
per dettare l'agenda politica bisogna avere idee e coraggio. Leggere i mutamenti, avanzare proposte, prefigurare nuovi scenari,
entrare in sintonia con le persone e convincerle che il proprio
ragionamento è il migliore, serve ad esercitare un ruolo egemone.
C'è qualcuno in grado di individuare un solo tema su cui la sinistra non sia
costretta a rincorrere?
Su sicurezza, immigrazione, infrastrutture, riforme istituzionali, ordine
pubblico, scuola, sanità, la destra impone la propria visione che sarà
anche deleteria, antidemocratica, classista, ma disegna una
trasformazione che cerca di rispondere, anche se in modo sbagliato,
alle contraddizioni del nostro tempo.
Difendere lo status quo, anche quando non è più adeguato, non è mai una
buona idea, soprattutto quando larga parte della popolazione è in
sofferenza.
Come non è una buona idea giocare sempre di rimessa, aspettare che sia
l'avversario a sbagliare. Le regionali in Sicilia si avvicinano e ad essere premiati non
saranno certamente quelli che si limitano a riprodurre gli slogan mal
recitati dei referenti romani e tenere loro lo strascico quando si degnano
di venire a visitare queste lande sempre più desolate. La Regione Siciliana va smontata e rimontata in modo radicalmente
nuovo, disincrostando ogni anfratto burocratico e clientelare,
convincendo gli elettori con una credibilità che i vecchi apparati politici
hanno definitivamente perso.
Convincendo i siciliani, insomma, che non dico il socialismo, ma un po'
di luce potrà essere vista da tutti e non solo da chi, ancora oggi,
continua soltanto a difendere la poltrona.
Attualità.
"Perché non sono in galera?"; piccolo ripasso di Diritto
Perché non sono in galera?
In queste ore assistiamo ad attacchi verso la magistratura colpevole
di non aver messo in carcere i sospettati dell’aggressione al poliziotto
durante la manifestazione di Torino. Però i giudici applicano la legge,
non vanno “a piacere”.
Quando un sospettato può davvero andare in carcere?
La legge è chiara; le misure cautelari si applicano a certe condizioni:
1) devono esserci gravi indizi di colpevolezza;
2) ci devono essere delle esigenze cautelari (pericolo di fuga, di
inquinamento delle prove o di commissione di altri reati). In mancanza si finisce in carcere solo dopo la sentenza di condanna
definitiva.
Le misure devono essere proporzionate al fatto. Il carcere è l’ultima
risorsa (extrema radio), si usa solo se tutte le altre misure non
bastano.
Di regola non si applica se si prevede che la sentenza:
- conceda la sospensione condizionale (pene fino a due anni);
- applichi una pena sotto i tre anni (ad esempio, le lesioni semplici sono
punite fino a tre anni). I magistrati applicano la legge fatta dal Parlamento.
Dopo l’arresto, il PM chiede al giudice:
- la convalida dell’arresto eseguito dalla polizia giudiziaria, appunto: una
misura cautelare.
L’avvocato può:
- opporsi alla convalida (ad esempio non ritiene che ci siano i
presupposti);
- chiedere nessuna misura o una misura più lieve. Il giudice decide e non può mai applicare una misura più grave di
quella che è stata chiesta dal PM.
Gli indizi non sono prove. Un giudice può condannare solo sulla base
delle prove raccolte nel processo.
Durante le indagini possono esserci gravi indizi di colpevolezza tali da
disporre la misura cautelare. Se però all’esito del processo non si
raggiunge la prova “oltre ogni ragionevole dubbio”, quella stessa persona
deve essere assolta.
A che servono tutte queste regole? La libertà personale è inviolabile (articolo 12 della Costituzione).
Quando si priva qualcuno della libertà, avere delle regole è necessario per
evitare possibili abusi.
Le regole sono stabilite dalla legge. Le leggi le fa il Parlamento. I giudici applicano la legge.
Volontariato.
Festa per la 100^ giornata di donazione dell'Avis comunale di Grotte
100^ giornata
Un
traguardo importante per la solidarietà locale: domenica prossima,
8 febbraio 2026, l’Avis Comunale di Grotte OdV
(vedi
il sito ufficiale)
taglierà il nastro della sua centesima giornata di donazione.
(100^ giornata di donazione)
Dall'inizio dell'attività a oggi l'impegno dei donatori ha permesso di
raccogliere complessivamente 1.721 sacche di sangue, un numero che
racconta concretamente il sostegno della comunità verso chi ne ha più
bisogno. Per sottolineare questo risultato, il Presidente dell'associazione,
Pietro Zucchetto, ha deciso di organizzare un momento di
condivisione aperto a tutti.
Oltre ai classici cornetti che accompagnano le mattinate di raccolta, per
questa giornata è stata ordinata una torta speciale, pensata per
ricordare il percorso fatto finora e i risultati ottenuti insieme.
L’invito è rivolto a chiunque abbia la possibilità di passare dalla sede
di Via Francesco Ingrao n° 92/94 verso le ore 10.30. Il
Presidente e i volontari sperano di vedere molti cittadini presenti al
taglio della torta, per trascorrere un po' di tempo insieme e dare il giusto
valore a questo obiettivo raggiunto dalla sezione cittadina.
Editoria.
A Santo Stefano Quisquina presentazione del libro "Muzzicuna" di
Aristotele Cuffaro
Locandina
Domenica 8 febbraio 2026, alle ore 17.00, nei locali dell'Hub
Turistico "Ex Mattatoio" di Santo Stefano Quisquina si terrà la
presentazione dell'ultimo lavoro letterario di Aristotele Cuffaro,
intitolato "Muzzicuna" ed edito da Medinova.
L'incontro permetterà ai cittadini di conoscere meglio l'opera attraverso un
dialogo tra l'autore e due ospiti: Antonio Liotta, editore di
Medinova, e Salvatore Presti, docente di Storia e Filosofia.
Durante la manifestazione sono previsti dei momenti dedicati alla lettura di
alcuni brani del libro, curati dalla Consulta delle donne e dai volontari
del Servizio Civile Universale.
Al termine della presentazione, il pubblico potrà partecipare a un momento
di dibattito libero per porre domande o approfondire i temi del testo. Sarà
inoltre possibile richiedere il firmacopia direttamente all'autore.
L'iniziativa è promossa dal Comune di Santo Stefano Quisquina e vede la
partecipazione dell'Assessora alla Cultura, Giovanna Ferraro, e del
Sindaco, Francesco Cacciatore.
Attualità.
"Falso entusiasmo"; di
Armando Caltagirone
Armando Caltagirone
Restauro?
In questi
giorni i maggiori quotidiani italiani hanno parlato diffusamente di un
episodio, di cui diremo tra poco, con titoli altisonanti del tipo:“Le
opposizioni insorgono”.
Gran parte dei lettori ha esultato. Finalmente! Era ora!
Molti pensavano al possibile motivo dell’insorgenza: il mancato sostegno
finanziario alla sanità, all’istruzione, all’aumento delle accise su
carburanti e sigarette, alla mancata riduzione delle tasse per chi guadagna
poco secondo il consolidato principio: “dare di più a chi ha, niente a
chi non ha”. L’elenco delle rivendicazioni potrebbe continuare, ma
ci fermiamo perché l’illusione dei lettori è svanita già dalla lettura delle
prime righe degli articoli. Motivo di lagnanza il restauro di un dipinto
nella basilica romana di San Lorenzo in Lucina con un angelo che raffigura
il volto della Meloni.
(Restauro?)
Siamo
sicuri che l’autore del restauro abbia voluto rendere omaggio alla premier?
Magari le intenzioni erano quelle, ritornare ai fasti del ventennio, ma il
diavolo fa le pentole non i coperchi. Infatti, da alcune analisi sembra
proprio che l’intento di venerazione forse, inconsapevolmente, si sia
trasformato in dileggio.
I comici, unici soggetti che fanno opposizione, mettono in risalto, nelle
loro imitazioni della Merloni, o di Gioggia Maoni come direbbe il ministro
Urso con il suo lessico in esperanto, una specie di tic consistente nel
tirare sempre fuori la lingua come fanno i serpenti. Movimento involontario
che aiuta la premier, in quella istantanea pausa, a mettere ordine alle idee
per rendere più credibile le cose a cui anche lei stessa stenta a credere.
Nel dipinto, il musetto e il collo proteso dell’angioletto sembrano proprio
tipici del serpente pronto a tirar fuori la lingua. Detto ciò, bisogna
osservare che nella simbologia biblica il serpente rappresenta il male, la
tentazione, l’inganno e il peccato. Qualcuno potrà dire ma quello del
dipinto è un angelo; anche Satana era un angelo, anzi il prediletto.
Restando in tema di ambiguità, il partito della Meloni si chiama fratelli
d’Italia; e le sorelle che fine hanno fatto? E dire che il partito è
governato unicamente dalle sorelle. Tutto all’insegna del femminile non solo
a Roma, anche nei piccoli centri come il nostro. Si vede che
l’organizzazione partitica è stata realizzata a somiglianza di quella delle
api, dove i maschi si chiamano fuchi e servono una sola volta.
Racalmuto.
L'Associazione "Un sogno per domani" apre le iscrizioni per il Premio
"Una poesia per la pace"
Logo dell'Associazione
L’Associazione
culturale “Un sogno per domani”, presieduta da Nicola Macaluso,
ha dato inizio alla diciottesima edizione del Premio letterario
“Una Poesia per la Pace” (scarica
il bando). L’iniziativa, che conta sul patrocinio dell’Assemblea
Regionale Siciliana e del Comune di Racalmuto, nasce per invitare
le persone a riflettere sui temi della convivenza e del dialogo attraverso
la scrittura.
Per il terzo anno consecutivo il gruppo di lavoro che valuterà i testi sarà
guidato da Gero Miceli, autore del recente film “Occhi Novi”. Insieme
a lui quest’anno si aggiunge alla giuria tecnica Marco Scalabrino,
poeta trapanese esperto di letteratura e lingua siciliana.
Il concorso è diviso in cinque sezioni diverse, pensate per coinvolgere sia
scrittori esperti che studenti:
A: Poesia inedita in lingua italiana;
B: Poesia inedita in dialetto;
C: Premio Speciale “Salvatore Sciortino”;
D: Sezione Poesia - Premio Speciale Semplicità (riservato alle scuole);
E: Sezione Arte - Premio Speciale Semplicità (riservato alle scuole). La partecipazione è gratuita. Ogni autore può inviare fino a un
massimo di tre poesie inedite. Per partecipare bisogna inviare cinque copie
dei testi (che devono restare anonimi, senza firma) insieme alla scheda di
partecipazione (scarica
la scheda di partecipazione) compilata e chiusa in una busta a parte.
La spedizione può avvenire in due modi:
- per posta: inviando il materiale a: Associazione “Un Sogno per Domani” c/o
N. Macaluso, Via Gramsci 100, 92020 Racalmuto (AG);
- per email: scrivendo all’indirizzo
assunsognoperdomani@hotmail.com.
Tutti i dettagli e il modulo di iscrizione si possono trovare sulla pagina
Facebook dell’associazione “Un sogno per domani Racalmuto”.
C'è tempo sino al 28 febbraio 2026 per far pervenire i propri lavori.
La cerimonia finale di premiazione si terrà il 21 marzo 2026, giorno
in cui si celebra la Giornata Mondiale della Poesia. L'incontro si
svolgerà presso la Fondazione Leonardo Sciascia di Racalmuto.
Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare gli organizzatori via email
o ai numeri di telefono 3519073360 oppure 3394644918.
Editoriale.
"Il coraggio della non violenza: la forza del dialogo contro la forza
bruta"; di Carmelo Arnone
Carmelo Arnone
Forza del dialogo
Nel linguaggio comune il termine "coraggio" viene spesso usato a
sproposito. Succede di frequente, specialmente nelle discussioni sui
social network, che qualcuno rivendichi il proprio valore sfidando
l'interlocutore a un incontro "di presenza", lasciando intendere che solo lo
scontro fisico possa stabilire chi abbia ragione. Espressioni come "per
coraggio quando vuole di presenza" trasformano il confronto civile in una
prova muscolare, suggerendo che la capacità di usare la forza sia
l’unità di misura della dignità di una persona.
(La
forza del dialogo contro la forza bruta)
In realtà è l’esatto contrario; reagire a un’idea diversa con l’insulto o
con la minaccia non è un segno di forza, è la prova di una fragilità
profonda: l'incapacità di sostenere un dialogo. Il vero
coraggio non risiede nella mano che si alza o nella voce che urla per
zittire l’altro, ma nella scelta consapevole della non violenza e del
dialogo.
Fatta questa premessa, sottopongo ai lettori alcune "istantanee" di una
conversazione su Facebook tra me ed il signor Francesco (del quale ometto,
per rispetto, il cognome e l'immagine di profilo).
Tema del "contendere" era un post di Filippo Padovani (Dottore magistrale in
Informatica, con un Master in Marketing e Comunicazione), da me condiviso
sul social, riguardante le recenti violenze accadute a Torino. Dal post che
segue inizia il breve e spiacevole dibattito.
Sin qui, al dubbio sollevato dal signor Francesco (tralasciando il commento
sulla "faccia tosta", non si comprende di chi), la mia risposta.
Davvero inaspettata la sua replica:
(clicca per leggere l'originale)
Non
controbatte con tesi, testimonianze, argomentazioni; scrive solo che "non
merita risposta" (legittimo anche non rispondere) "una persona come
lei!". Come sarebbe "una persona come me"? Non viene esplicitato. E
continua con "si deve solo vergognare di scrivere m...e" ma omettendo
quali siano.
Ritenendo di poter avere maggiori elementi per poter meglio dialogare con il
mio interlocutore, l'ho cercato su Facebook (a Grotte ci si conosce quasi
tutti); non ottenendoli ho ribattuto:
La sua
risposta, che trovo inaudita, non si è fatta attendere:
(clicca per leggere l'originale)
Incredulo di fronte a tali affermazioni, ma più che altro deluso dalla
minaccia esplicita "per
coraggio quando vuole di presenza", ho lasciato un'ulteriore scritto:
Essere non violenti non significa essere deboli o rinunciatari; al
contrario, richiede una fermezza d'animo notevole: quella necessaria
a restare gentili mentre si viene insultati e a restare logici mentre
l'altro perde il controllo. Ci sono valori ai quali mi sono formato:
"Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno
schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l'altra"
(Mt 4, 39). È il coraggio di chi non cerca di "vincere" sottomettendo il prossimo,
ma di chi abita lo spazio pubblico - digitale o fisico - con la sola forza
delle proprie ragioni e del rispetto reciproco.
Cronaca.
Auto in fiamme in via Aldo Moro; la conducente evita ulteriori danni
Auto in fiamme
Nella
serata di ieri, domenica 1 febbraio 2026, si è verificato un incendio
che ha coinvolto un'autovettura in via Aldo Moro, a Grotte.
Nonostante il potenziale pericolo, la situazione è stata gestita senza gravi
conseguenze grazie alla prontezza della conducente e al lavoro dei
soccorritori.
(Auto in fiamme)
Secondo quanto ricostruito, la donna alla guida si è accorta tempestivamente
del malfunzionamento del veicolo. Con calma e attenzione è riuscita a
parcheggiare l'auto in una posizione isolata, con prontezza ha citofonato ai
proprietari delle vetture posteggiate nei pressi, evitando così che le
fiamme potessero propagarsi alle strutture o agli oggetti circostanti.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco, che hanno
spento il rogo in breve tempo, e i Carabinieri della Stazione di Grotte per
fornire assistenza e mettere in sicurezza l’area.
Il sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, ha voluto commentare
l’accaduto per rassicurare la cittadinanza ed esprimere la propria
gratitudine verso chi è intervenuto: "Desidero ringraziare i Vigili del
Fuoco e i Carabinieri per la professionalità e la dedizione dimostrate anche
in questa circostanza. Un ringraziamento va anche alla cittadina alla guida,
che ha agito con grande senso civico posizionando il mezzo in modo da non
creare danni ulteriori".
Il Primo cittadino ha inoltre precisato che, dai rilievi effettuati, è
emerso chiaramente che l'incendio ha avuto una natura puramente
accidentale, smentendo qualsiasi ipotesi diversa o allarmistica sulla
vicenda.
Sviluppo. Convegno sulla Sharing Economy per la
crescita dell'economia locale; domenica 8 febbraio
Manifesto
Domenica 8 febbraio 2026, alle ore 17.00, presso l’Aula
consiliare del Comune di Grotte si terrà un convegno dedicato alla
Sharing Economy e al suo potenziale per lo sviluppo del territorio (per
la diretta streaming clicca qui, oppure
clicca qui).
L'incontro è organizzato con il patrocinio del Comune di Grotte e con
la collaborazione di diverse realtà, tra cui la F.I.D.A.P.A. Sezione di
Racalmuto, i Rotary Club di Caltanissetta e di Aragona Colli Sicani, e il
Lions Club Zolfare.
(Manifesto)
L'introduzione e il coordinamento dei lavori saranno affidati al giornalista
Carmelo Arnone. Seguiranno i saluti istituzionali del Sindaco di
Grotte, Alfonso Provvidenza, del Presidente del Consiglio comunale,
Angelo Carlisi e dei rappresentanti dei Club Service
coinvolti.
Il dibattito entrerà nel merito tecnico con due interventi principali:
- il dott. Francesco Daina spiegherà il funzionamento dell'economia
della condivisione, soffermandosi su come le piccole strutture turistiche
possano aiutare la rinascita del territorio;
- il dott. Danilo Zicari, Community Leader host Airbnb per le
province di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, illustrerà il ruolo delle
agenzie di viaggio online per promuovere le attività ricettive locali.
Un momento significativo per comprendere le potenzialità della zona sarà il
contributo in video di Emilio Casalini. Il giornalista RAI,
noto per essere l'autore e il conduttore di "Generazione Bellezza" su
RAI3, porterà la sua esperienza sul tema della valorizzazione del
patrimonio locale. La sua partecipazione evidenzia l'importanza di questo
incontro per costruire nuove basi economiche per la comunità.
Oltre agli interventi dei relatori, daranno la loro testimonianza i
titolari delle strutture turistiche e le associazioni attive a
Grotte. È previsto inoltre uno spazio per gli interventi del pubblico, utile
a favorire il dialogo diretto tra cittadini e specialisti.
La chiusura dei lavori sarà curata dalla dott.ssa Roberta Di Salvo,
Assessore al Turismo del Comune di Grotte.
Questo convegno vuol essere il punto di partenza di un progetto di
promozione del territorio che vedrà coinvolti, in sinergia tra
loro, operatori economici e pubblica amministrazione.
Per chi non potrà essere presente, sarà disponibile la diretta streaming
sulla
pagina Facebook di Grotte.info Quotidiano
(clicca qui)
e su
Grotte.civicam.it (clicca qui).
Chiesa.
Parrocchia Madonna del Carmelo: rinnovo del Consiglio pastorale
parrocchiale
Parrocchia Madonna del Carmelo
La
Parrocchia B.M.V. del Monte Carmelo di Grotte ha avviato le procedure
per il rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP), che
rimarrà in carica per il triennio 2026-2029. Questo organismo è
previsto dal Codice di Diritto Canonico e segue le norme stabilite
dall'Arcidiocesi di Agrigento.
(Locandina)
Il Consiglio ha il compito di rappresentare l’intera comunità
parrocchiale, valorizzando la diversità dei doni e dei servizi di
ciascuno. La sua funzione principale è quella di mediazione e
discernimento: i membri sono chiamati a riflettere sulla situazione
della parrocchia e della popolazione locale per aiutare a decidere i
percorsi religiosi e pastorali da seguire. I fedeli che partecipano attivamente alla vita della parrocchia e
desiderano offrire il proprio servizio possono proporre la propria
candidatura entro giovedì 12 febbraio 2026. La comunicazione va fatta
direttamente al Parroco o al Segretario.
Per poter far parte del Consiglio, a norma dell'art. 11 dello Statuto, è
necessario possedere i seguenti requisiti:
- essere maggiorenni;
- aver completato il percorso di iniziazione cristiana;
- essere domiciliati in parrocchia o operanti stabilmente in essa;
- essere in piena comunione con la Chiesa cattolica e non avere impedimenti
morali o canonici.
Secondo il can. 317 § 4 del Codice di Diritto Canonico, non possono assumere
mansioni direttive nel CPP coloro che occupano ruoli direttivi nei movimenti
politici e sindacali.
Inoltre il CPP ha le seguenti finalità:
a. riflettere sulla situazione della comunità parrocchiale e dell’intera
popolazione del territorio;
b. individuare le esigenze religiose e sociali della parrocchia e del
territorio e proporre ai pastori gli interventi opportuni;
c. studiare le modalità di attuazione del Piano Pastorale Diocesano e delle
direttive del Vescovo e degli organismi pastorali diocesani;
d. elaborare il progetto di pastorale parrocchiale e - ove ce ne siano le
condizioni e la possibilità - interparrocchiale e/o cittadino e verificarne
l’attuazione nelle forme e nei tempi stabiliti;
e. favorire la comunione tra i cristiani di diversa formazione culturale,
sociale e religiosa e tra i gruppi ecclesiali, al fine di costituire insieme
la comunità ecclesiale;
f. essere strumento di collegamento e collaborazione con il Consiglio
Pastorale Foraniale e - ove sia costituito - con il Consiglio Pastorale
Interparrocchiale e/o Cittadino, secondo i rispettivi Statuti e gli annessi
Regolamenti;
g. fornire al Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici le indicazioni
e i criteri di fondo per l’amministrazione dei beni e delle strutture della
parrocchia, in base alle esigenze pastorali individuate.
Far parte del Consiglio Pastorale non è un semplice incarico burocratico, ma
un impegno che richiede, come elementi già asseverati, di:
1. “essere” nella comunità (aver fatto un cammino di fede e di
crescita spirituale, partecipando ai momenti di preghiera, spiritualità e
formazione realizzate in parrocchia);
2. “sentirsi” comunità (ritrovarsi insieme perché “fratelli e
sorelle”, non “utenti” di un sacramento o “spettatori” di una celebrazione);
3. “impegnarsi” per la comunità (donare con gratuità e generosità il
proprio cuore, tempo, capacità/attitudini, servizio, sentirsi
“responsabili”).
I fedeli che vivono assiduamente nella parrocchia e che desiderano dare la
propria disponibilità, possono comunicare il proprio nominativo, entro il 12
febbraio 2026, al Parroco o al Segretario.
Esperienze.
"Il Circolo dello Zenzero: leggere è un incontro..."; di Linda Criminisi
Zenzero
Maremme Cisse
Anche se leggere è un gesto solitario, una gioia personale e intima,
nondimeno nascono e crescono, dappertutto, anche in rete, i circoli o gruppi
di lettura, aggregazioni di intelletti e di anime che si attraggono e si
coagulano per affinità, per piacere, per interessi condivisi.
Leggere è un incontro con te stesso in un mondo altro dal tuo che però,
pagina dopo pagina, ti diventa così familiare da non volerlo più lasciare e
finisce per penetrare e confondersi nel paesaggio della tua anima.
(Circolo dello
Zenzero)
È un’esperienza che può essere difficile da spiegare. Tuttavia, quando leggi
un libro bello, bellissimo, allora è come ricevere una buona novella, senti
l’urgenza di diffonderla, non puoi tenerla solo per te, perché è così, la
gioia condivisa si raddoppia.
Ma c’è un problema: non puoi farne parte a chicchessia, sarebbe come
spogliarsi in pubblico e per spogliarsi c’è bisogno di intimità, di fiducia.
Ed ecco che nascono i gruppi di lettura, che altro non sono che gruppi di
simili, di pari, di spiriti complementari.
Almeno per me, è questo il loro senso più profondo e autentico.
Tra tanti, uno, in particolare, ha attratto la mia attenzione e ho deciso di
farne parte, dopo una vita di solitarie letture, iniziando un percorso assai
intrigante.
Si tratta del Circolo dello Zenzero, un gruppo di lettura ad alta voce che
si riunisce, con cadenza mensile, nientedimeno che attorno alla tavola di un
piccolo e grazioso ristorante - Ginger-people&food - di Agrigento.
Un luogo di convivialità molto peculiare della nostra città, con una storia
dietro che è, già di per sé, un romanzo.
Protagonista una donna, la chef pluripremiata Mareme Cisse, nata e cresciuta
in Senegal ma stabilitasi ad Agrigento da molti anni e qui circondata da un
gruppo di amici - italiani e stranieri - intelligenti, affettuosi e tenaci
che le hanno dato una mano, costruendo insieme una realtà umana, sociale e
lavorativa generatrice di valore ideale e di opportunità concrete di
occupazione.
(Maremme
Cisse)
Una storia davvero bella di integrazione, di crescita, di incontro tra
culture diverse che, quando ti viene raccontata, ti circonda come un
abbraccio e che è pure diventata un libro - Sogni di Zenzero, Slow
Food editore - scritto dalla stessa Mareme Cisse insieme alla giornalista
siciliana Lidia Tilotta.
Nelle nostre cene letterarie (ma ci sono anche le merende) facciamo quello
che, in fondo, gli uomini hanno sempre fatto, in tempi e modi diversi:
condividiamo storie e cibo, nutriamo corpo e mente, che è ciò che,
antropologicamente e culturalmente, ci connota come esseri umani, fin dalla
notte dei tempi, permettendo alla vita di perpetuarsi.
Mangiare insieme, parlando di una storia letta, contenuta in un libro, è
un’esperienza di felicità.
È un antidoto alla solitudine.
È un atto di resistenza umana e civile.
È un gesto di protezione di quel senso di comunità che senti sgretolarsi
intorno a te, spesso nella follia e nell’orrore che quotidianamente ci
aggrediscono.
Anche se, per me, leggere rimarrà sempre un atto necessario personale,
intimo e solitario, condividerne le emozioni, le riflessioni, la lettura ad
alta voce - entrando in contatto d’anima e di intelligenza con qualcun altro
- è un gesto fondamentale di amicizia e anche di pace, che inizia dagli
Individui e si espande, lento ma inarrestabile, ai Popoli tutti.