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Grotte.info Quotidiano - Febbraio 2026

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Febbraio 2026

 

06/02/2026

Cronaca. Solidarietà al collega Calogero Giuffrida, vittima di un atto intimidatorio

 

Calogero Giuffrida
Calogero Giuffrida

A Eraclea Minoa è stato compiuto un atto intimidatorio ai danni di Calogero Giuffrida, giornalista che dirige il portale Comunicalo.it e collabora con diverse testate. Mentre si trovava in una zona boschiva per documentare lo stato del territorio, ignoti hanno tagliato le gomme della sua automobile.
La Segreteria Provinciale di Assostampa Agrigento ha espresso immediatamente la propria vicinanza al collega. Secondo l'associazione, questo gesto rappresenta un attacco al lavoro di chi cerca di informare i cittadini con precisione. Il sindacato ritiene che l'atto sia una reazione di chi teme che venga fatta luce su vicende poco chiare o illegali.
Nonostante il tentativo di condizionare il suo lavoro, i giornalisti agrigentini hanno confermato la volontà di proseguire nel racconto della verità e nelle attività a favore della legalità. Assostampa ha inoltre invitato le autorità a indagare sull'accaduto per individuare i responsabili nel minor tempo possibile, così da garantire a ogni cronista di poter lavorare in sicurezza. L'associazione continuerà a seguire la situazione con attenzione per restare al fianco di Giuffrida.
Gesti intimidatori come quello rivolto nei confronti del giornalista dimostrano la condizione umanamente e civilmente infima di chi lo ha compiuto, la totale assenza di coraggio, l'assoluta incapacità di dialogo e confronto; contemporaneamente confermano la correttezza dell'operato e il giusto timore di chi - come giornalista - svolge un ruolo determinante in questa nostra società

  

La Redazione di Grotte.info Quotidiano
6 febbraio 2026
        

 

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06/02/2026

Agrigento. Un ricordo di Aurelio Patti, tra fede e testimonianze; venerdì 13 febbraio

 

Un ricordo di Aurelio Patti, tra fede e testimonianze
Locandina

Il prossimo venerdì 13 febbraio 2026, la città di Agrigento onorerà la memoria di Aurelio Patti, scomparso lo scorso anno. Il momento di raccoglimento, intitolato "Il folklore nel cuore", si svolgerà presso la Chiesa di San Nicola.

Un ricordo di Aurelio Patti, tra fede e testimonianze
(Locandina)

Il programma del pomeriggio inizierà alle ore 17.30 con la celebrazione della Santa Messa commemorativa, che sarà officiata da don Lillo Argento.
A seguire, a partire dalle ore 18.10, lo spazio sarà dedicato ai ricordi personali e ai racconti di chi ha conosciuto e lavorato con Aurelio Patti.
Numerose persone prenderanno la parola per offrire la propria testimonianza: oltre allo stesso don Lillo Argento, interverranno Lillo Sodano, Paolo Cilona, Giovanni Sardone, Lello Casesa, Riccardo Cacicia, Giovanni Lo Brutto, Eduardo Cicala, Pippo Crapanzano, Giovanni Moscato, Pippo Calandrino, Maria Grazia Castellana e Cristina Marotta.
La conduzione dell'incontro è affidata al giornalista Egidio Terrana, mentre la cura e l'organizzazione dell'intera giornata sono state seguite da Mario Gaziano e Alessandro Patti
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Redazione

6 febbraio 2026
        

 

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06/02/2026

Politica. "La fatiscenza delle classi dirigenti del centrosinistra"; di Enzo Napoli

 

Enzo Napoli
Enzo Napoli

"Quando si sono resi conto che realizzare il socialismo per tutti era impossibile, hanno pensato bene di realizzarlo solo per loro".
L'ho sentito dire, anni fa, a un vecchio compagno che commentava l'agiatezza di taluni dirigenti che avevano fatto del partito la loro fortuna.
Mi è tornato in mente in questi giorni cercando di capire la ragione del bradipismo che caratterizza PD e Cinque Stelle in Sicilia ancor più che nel resto del paese.
La fatiscenza delle classi dirigenti del centrosinistra è in buona parte figlia della logica del "tirare a campare", che, come diceva Andreotti, è sempre meglio che tirare le cuoia, ma rimanda i problemi invece che affrontarli.
Quando si rendono conto di essere in difficoltà, infatti, si accontentano di mantenere la posizione (comoda per loro), piuttosto che rischiare e mettere il discussione l'esistente.
In politica, però, è chi detta l'agenda politica ad essere in vantaggio e per dettare l'agenda politica bisogna avere idee e coraggio.
Leggere i mutamenti, avanzare proposte, prefigurare nuovi scenari, entrare in sintonia con le persone e convincerle che il proprio ragionamento è il migliore, serve ad esercitare un ruolo egemone.
C'è qualcuno in grado di individuare un solo tema su cui la sinistra non sia costretta a rincorrere?
Su sicurezza, immigrazione, infrastrutture, riforme istituzionali, ordine pubblico, scuola, sanità, la destra impone la propria visione che sarà anche deleteria, antidemocratica, classista, ma disegna una trasformazione che cerca di rispondere, anche se in modo sbagliato, alle contraddizioni del nostro tempo.
Difendere lo status quo, anche quando non è più adeguato, non è mai una buona idea, soprattutto quando larga parte della popolazione è in sofferenza.
Come non è una buona idea giocare sempre di rimessa, aspettare che sia l'avversario a sbagliare.
Le regionali in Sicilia si avvicinano e ad essere premiati non saranno certamente quelli che si limitano a riprodurre gli slogan mal recitati dei referenti romani e tenere loro lo strascico quando si degnano di venire a visitare queste lande sempre più desolate.
La Regione Siciliana va smontata e rimontata in modo radicalmente nuovo, disincrostando ogni anfratto burocratico e clientelare, convincendo gli elettori con una credibilità che i vecchi apparati politici hanno definitivamente perso.
Convincendo i siciliani, insomma, che non dico il socialismo, ma un po' di luce potrà essere vista da tutti e non solo da chi, ancora oggi, continua soltanto a difendere la poltrona
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Enzo Napoli
6 febbraio 2026
  

 

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05/02/2026

Attualità. "Perché non sono in galera?"; piccolo ripasso di Diritto

 

Magistratura

Perché non sono in galera?
In queste ore assistiamo ad attacchi verso la magistratura colpevole di non aver messo in carcere i sospettati dell’aggressione al poliziotto durante la manifestazione di Torino. Però i giudici applicano la legge, non vanno “a piacere”.

Magistratura

Quando un sospettato può davvero andare in carcere?
La legge è chiara; le misure cautelari si applicano a certe condizioni:
1) devono esserci gravi indizi di colpevolezza;
2) ci devono essere delle esigenze cautelari (pericolo di fuga, di inquinamento delle prove o di commissione di altri reati).
In mancanza si finisce in carcere solo dopo la sentenza di condanna definitiva.
Le misure devono essere proporzionate al fatto. Il carcere è l’ultima risorsa (extrema radio), si usa solo se tutte le altre misure non bastano.
Di regola non si applica se si prevede che la sentenza:
- conceda la sospensione condizionale (pene fino a due anni);
- applichi una pena sotto i tre anni (ad esempio, le lesioni semplici sono punite fino a tre anni).
I magistrati applicano la legge fatta dal Parlamento.
Dopo l’arresto, il PM chiede al giudice:
- la convalida dell’arresto eseguito dalla polizia giudiziaria, appunto: una misura cautelare.
L’avvocato può:
- opporsi alla convalida (ad esempio non ritiene che ci siano i presupposti);
- chiedere nessuna misura o una misura più lieve.
Il giudice decide e non può mai applicare una misura più grave di quella che è stata chiesta dal PM.
Gli indizi non sono prove. Un giudice può condannare solo sulla base delle prove raccolte nel processo.
Durante le indagini possono esserci gravi indizi di colpevolezza tali da disporre la misura cautelare. Se però all’esito del processo non si raggiunge la prova “oltre ogni ragionevole dubbio”, quella stessa persona deve essere assolta.
A che servono tutte queste regole?
La libertà personale è inviolabile (articolo 12 della Costituzione).
Quando si priva qualcuno della libertà, avere delle regole è necessario per evitare possibili abusi.
Le regole sono stabilite dalla legge.
Le leggi le fa il Parlamento.
I giudici applicano la legge
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Redazione

5 febbraio 2026
        

 

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05/02/2026

Volontariato. Festa per la 100^ giornata di donazione dell'Avis comunale di Grotte

 

Festa per la 100^ giornata di donazione dell'Avis comunale di Grotte
100^ giornata

Un traguardo importante per la solidarietà locale: domenica prossima, 8 febbraio 2026, l’Avis Comunale di Grotte OdV (vedi il sito ufficiale) taglierà il nastro della sua centesima giornata di donazione.

Festa per la 100^ giornata di donazione dell'Avis comunale di Grotte
(100^ giornata di donazione)

Dall'inizio dell'attività a oggi l'impegno dei donatori ha permesso di raccogliere complessivamente 1.721 sacche di sangue, un numero che racconta concretamente il sostegno della comunità verso chi ne ha più bisogno. Per sottolineare questo risultato, il Presidente dell'associazione, Pietro Zucchetto, ha deciso di organizzare un momento di condivisione aperto a tutti.
Oltre ai classici cornetti che accompagnano le mattinate di raccolta, per questa giornata è stata ordinata una torta speciale, pensata per ricordare il percorso fatto finora e i risultati ottenuti insieme.
L’invito è rivolto a chiunque abbia la possibilità di passare dalla sede di Via Francesco Ingrao n° 92/94 verso le ore 10.30. Il Presidente e i volontari sperano di vedere molti cittadini presenti al taglio della torta, per trascorrere un po' di tempo insieme e dare il giusto valore a questo obiettivo raggiunto dalla sezione cittadina
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Redazione

5 febbraio 2026
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04/02/2026

Editoria. A Santo Stefano Quisquina presentazione del libro "Muzzicuna" di Aristotele Cuffaro

 

A Santo Stefano Quisquina presentazione del libro "Muzzicuna" di Aristotele Cuffaro
Locandina

Domenica 8 febbraio 2026, alle ore 17.00, nei locali dell'Hub Turistico "Ex Mattatoio" di Santo Stefano Quisquina si terrà la presentazione dell'ultimo lavoro letterario di Aristotele Cuffaro, intitolato "Muzzicuna" ed edito da Medinova.
L'incontro permetterà ai cittadini di conoscere meglio l'opera attraverso un dialogo tra l'autore e due ospiti: Antonio Liotta, editore di Medinova, e Salvatore Presti, docente di Storia e Filosofia.
Durante la manifestazione sono previsti dei momenti dedicati alla lettura di alcuni brani del libro, curati dalla Consulta delle donne e dai volontari del Servizio Civile Universale.
Al termine della presentazione, il pubblico potrà partecipare a un momento di dibattito libero per porre domande o approfondire i temi del testo. Sarà inoltre possibile richiedere il firmacopia direttamente all'autore.
L'iniziativa è promossa dal Comune di Santo Stefano Quisquina e vede la partecipazione dell'Assessora alla Cultura, Giovanna Ferraro, e del Sindaco, Francesco Cacciatore
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Redazione

4 febbraio 2026
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04/02/2026

Attualità. "Falso entusiasmo"; di Armando Caltagirone

 

Armando Caltagirone
Armando Caltagirone

Restauro di un dipinto nella basilica romana di San Lorenzo in Lucina
Restauro?

In questi giorni i maggiori quotidiani italiani hanno parlato diffusamente di un episodio, di cui diremo tra poco, con titoli altisonanti del tipo:“Le opposizioni insorgono”.
Gran parte dei lettori ha esultato. Finalmente! Era ora!
Molti pensavano al possibile motivo dell’insorgenza: il mancato sostegno finanziario alla sanità, all’istruzione, all’aumento delle accise su carburanti e sigarette, alla mancata riduzione delle tasse per chi guadagna poco secondo il consolidato principio: “dare di più a chi ha, niente a chi non ha”. L’elenco delle rivendicazioni potrebbe continuare, ma ci fermiamo perché l’illusione dei lettori è svanita già dalla lettura delle prime righe degli articoli. Motivo di lagnanza il restauro di un dipinto nella basilica romana di San Lorenzo in Lucina con un angelo che raffigura il volto della Meloni
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Restauro di un dipinto nella basilica romana di San Lorenzo in Lucina
(Restauro?)

Siamo sicuri che l’autore del restauro abbia voluto rendere omaggio alla premier? Magari le intenzioni erano quelle, ritornare ai fasti del ventennio, ma il diavolo fa le pentole non i coperchi. Infatti, da alcune analisi sembra proprio che l’intento di venerazione forse, inconsapevolmente, si sia trasformato in dileggio.
I comici, unici soggetti che fanno opposizione, mettono in risalto, nelle loro imitazioni della Merloni, o di Gioggia Maoni come direbbe il ministro Urso con il suo lessico in esperanto, una specie di tic consistente nel tirare sempre fuori la lingua come fanno i serpenti. Movimento involontario che aiuta la premier, in quella istantanea pausa, a mettere ordine alle idee per rendere più credibile le cose a cui anche lei stessa stenta a credere. Nel dipinto, il musetto e il collo proteso dell’angioletto sembrano proprio tipici del serpente pronto a tirar fuori la lingua. Detto ciò, bisogna osservare che nella simbologia biblica il serpente rappresenta il male, la tentazione, l’inganno e il peccato. Qualcuno potrà dire ma quello del dipinto è un angelo; anche Satana era un angelo, anzi il prediletto. Restando in tema di ambiguità, il partito della Meloni si chiama fratelli d’Italia; e le sorelle che fine hanno fatto? E dire che il partito è governato unicamente dalle sorelle. Tutto all’insegna del femminile non solo a Roma, anche nei piccoli centri come il nostro. Si vede che l’organizzazione partitica è stata realizzata a somiglianza di quella delle api, dove i maschi si chiamano fuchi e servono una sola volta.
 
  
Armando Caltagirone
4 febbraio 2026 
© Riproduzione riservata.
  


 

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03/02/2026

Racalmuto. L'Associazione "Un sogno per domani" apre le iscrizioni per il Premio "Una poesia per la pace"

 

Associazione culturale “Un sogno per domani”
Logo dell'Associazione

L’Associazione culturale “Un sogno per domani”, presieduta da Nicola Macaluso, ha dato inizio alla diciottesima edizione del Premio letterario “Una Poesia per la Pace” (scarica il bando). L’iniziativa, che conta sul patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Comune di Racalmuto, nasce per invitare le persone a riflettere sui temi della convivenza e del dialogo attraverso la scrittura.
Per il terzo anno consecutivo il gruppo di lavoro che valuterà i testi sarà guidato da Gero Miceli, autore del recente film “Occhi Novi”. Insieme a lui quest’anno si aggiunge alla giuria tecnica Marco Scalabrino, poeta trapanese esperto di letteratura e lingua siciliana.
Il concorso è diviso in cinque sezioni diverse, pensate per coinvolgere sia scrittori esperti che studenti:
A: Poesia inedita in lingua italiana;
B: Poesia inedita in dialetto;
C: Premio Speciale “Salvatore Sciortino”;
D: Sezione Poesia - Premio Speciale Semplicità (riservato alle scuole);
E: Sezione Arte - Premio Speciale Semplicità (riservato alle scuole).
La partecipazione è gratuita. Ogni autore può inviare fino a un massimo di tre poesie inedite. Per partecipare bisogna inviare cinque copie dei testi (che devono restare anonimi, senza firma) insieme alla scheda di partecipazione (scarica la scheda di partecipazione) compilata e chiusa in una busta a parte.
La spedizione può avvenire in due modi:
- per posta: inviando il materiale a: Associazione “Un Sogno per Domani” c/o N. Macaluso, Via Gramsci 100, 92020 Racalmuto (AG);
- per email: scrivendo all’indirizzo assunsognoperdomani@hotmail.com.
Tutti i dettagli e il modulo di iscrizione si possono trovare sulla pagina Facebook dell’associazione “Un sogno per domani Racalmuto”.
C'è tempo sino al 28 febbraio 2026 per far pervenire i propri lavori. La cerimonia finale di premiazione si terrà il 21 marzo 2026, giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale della Poesia. L'incontro si svolgerà presso la Fondazione Leonardo Sciascia di Racalmuto.
Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare gli organizzatori via email o ai numeri di telefono 3519073360 oppure 3394644918
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Redazione

3 febbraio 2026
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02/02/2026

Editoriale. "Il coraggio della non violenza: la forza del dialogo contro la forza bruta"; di Carmelo Arnone

 

Carmelo Arnone
Carmelo Arnone


Forza del dialogo

Nel linguaggio comune il termine "coraggio" viene spesso usato a sproposito. Succede di frequente, specialmente nelle discussioni sui social network, che qualcuno rivendichi il proprio valore sfidando l'interlocutore a un incontro "di presenza", lasciando intendere che solo lo scontro fisico possa stabilire chi abbia ragione. Espressioni come "per coraggio quando vuole di presenza" trasformano il confronto civile in una prova muscolare, suggerendo che la capacità di usare la forza sia l’unità di misura della dignità di una persona.


(La forza del dialogo contro la forza bruta)

In realtà è l’esatto contrario; reagire a un’idea diversa con l’insulto o con la minaccia non è un segno di forza, è la prova di una fragilità profonda: l'incapacità di sostenere un dialogo. Il vero coraggio non risiede nella mano che si alza o nella voce che urla per zittire l’altro, ma nella scelta consapevole della non violenza e del dialogo.
Fatta questa premessa, sottopongo ai lettori alcune "istantanee" di una conversazione su Facebook tra me ed il signor Francesco (del quale ometto, per rispetto, il cognome e l'immagine di profilo).
Tema del "contendere" era un post di Filippo Padovani (Dottore magistrale in Informatica, con un Master in Marketing e Comunicazione), da me condiviso sul social, riguardante le recenti violenze accadute a Torino. Dal post che segue inizia il breve e spiacevole dibattito.

"Il coraggio della non violenza: la forza del dialogo contro la forza bruta"

Sin qui, al dubbio sollevato dal signor Francesco (tralasciando il commento sulla "faccia tosta", non si comprende di chi), la mia risposta.
Davvero inaspettata la sua replica:

"Il coraggio della non violenza: la forza del dialogo contro la forza bruta"
(clicca per leggere l'originale)

Non controbatte con tesi, testimonianze, argomentazioni; scrive solo che "non merita risposta" (legittimo anche non rispondere) "una persona come lei!". Come sarebbe "una persona come me"? Non viene esplicitato. E continua con "si deve solo vergognare di scrivere m...e" ma omettendo quali siano.
Ritenendo di poter avere maggiori elementi per poter meglio dialogare con il mio interlocutore, l'ho cercato su Facebook (a Grotte ci si conosce quasi tutti); non ottenendoli ho ribattuto:

"Il coraggio della non violenza: la forza del dialogo contro la forza bruta"

La sua risposta, che trovo inaudita, non si è fatta attendere:

"Il coraggio della non violenza: la forza del dialogo contro la forza bruta"
(clicca per leggere l'originale)

Incredulo di fronte a tali affermazioni, ma più che altro deluso dalla minaccia esplicita "per coraggio quando vuole di presenza", ho lasciato un'ulteriore scritto:

"Il coraggio della non violenza: la forza del dialogo contro la forza bruta"

Essere non violenti non significa essere deboli o rinunciatari; al contrario, richiede una fermezza d'animo notevole: quella necessaria a restare gentili mentre si viene insultati e a restare logici mentre l'altro perde il controllo. Ci sono valori ai quali mi sono formato: "Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l'altra" (Mt 4, 39).
È il coraggio di chi non cerca di "vincere" sottomettendo il prossimo, ma di chi abita lo spazio pubblico - digitale o fisico - con la sola forza delle proprie ragioni e del rispetto reciproco
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Carmelo Arnone

2 febbraio 2026
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02/02/2026

Cronaca. Auto in fiamme in via Aldo Moro; la conducente evita ulteriori danni

 

Auto in fiamme in via Aldo Moro; la conducente evita ulteriori danni
Auto in fiamme

Nella serata di ieri, domenica 1 febbraio 2026, si è verificato un incendio che ha coinvolto un'autovettura in via Aldo Moro, a Grotte. Nonostante il potenziale pericolo, la situazione è stata gestita senza gravi conseguenze grazie alla prontezza della conducente e al lavoro dei soccorritori.

Auto in fiamme in via Aldo Moro; la conducente evita ulteriori danni
(Auto in fiamme)

Secondo quanto ricostruito, la donna alla guida si è accorta tempestivamente del malfunzionamento del veicolo. Con calma e attenzione è riuscita a parcheggiare l'auto in una posizione isolata, con prontezza ha citofonato ai proprietari delle vetture posteggiate nei pressi, evitando così che le fiamme potessero propagarsi alle strutture o agli oggetti circostanti.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco, che hanno spento il rogo in breve tempo, e i Carabinieri della Stazione di Grotte per fornire assistenza e mettere in sicurezza l’area.
Il sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, ha voluto commentare l’accaduto per rassicurare la cittadinanza ed esprimere la propria gratitudine verso chi è intervenuto: "Desidero ringraziare i Vigili del Fuoco e i Carabinieri per la professionalità e la dedizione dimostrate anche in questa circostanza. Un ringraziamento va anche alla cittadina alla guida, che ha agito con grande senso civico posizionando il mezzo in modo da non creare danni ulteriori".

Il Primo cittadino ha inoltre precisato che, dai rilievi effettuati, è emerso chiaramente che l'incendio ha avuto una natura puramente accidentale, smentendo qualsiasi ipotesi diversa o allarmistica sulla vicenda
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Carmelo Arnone

2 febbraio 2026
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02/02/2026

Sviluppo. Convegno sulla Sharing Economy per la crescita dell'economia locale; domenica 8 febbraio

 

Convegno sulla Sharing Economy per la crescita dell'economia locale
Manifesto

Domenica 8 febbraio 2026, alle ore 17.00, presso l’Aula consiliare del Comune di Grotte si terrà un convegno dedicato alla Sharing Economy e al suo potenziale per lo sviluppo del territorio. L'incontro è organizzato con il patrocinio del Comune di Grotte e con la collaborazione di diverse realtà, tra cui la F.I.D.A.P.A. Sezione di Racalmuto, i Rotary Club di Caltanissetta e di Aragona Colli Sicani, e il Lions Club Zolfare.

Convegno sulla Sharing Economy per la crescita dell'economia locale
(Manifesto)

L'introduzione e il coordinamento dei lavori saranno affidati al giornalista Carmelo Arnone. Seguiranno i saluti istituzionali del Sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, del Presidente del Consiglio comunale, Angelo Carlisi e dei rappresentanti dei Club Service coinvolti.
Il dibattito entrerà nel merito tecnico con due interventi principali:
- il dott. Francesco Daina spiegherà il funzionamento dell'economia della condivisione, soffermandosi su come le piccole strutture turistiche possano aiutare la rinascita del territorio;
- il dott. Danilo Zicari, Community Leader host Airbnb per le province di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, illustrerà il ruolo delle agenzie di viaggio online per promuovere le attività ricettive locali.
Un momento significativo per comprendere le potenzialità della zona sarà il contributo in video di Emilio Casalini. Il giornalista RAI, noto per essere l'autore e il conduttore di "Generazione Bellezza" su RAI3, porterà la sua esperienza sul tema della valorizzazione del patrimonio locale. La sua partecipazione evidenzia l'importanza di questo incontro per costruire nuove basi economiche per la comunità.
Oltre agli interventi dei relatori, daranno la loro testimonianza i titolari delle strutture turistiche e le associazioni attive a Grotte. È previsto inoltre uno spazio per gli interventi del pubblico, utile a favorire il dialogo diretto tra cittadini e specialisti.
La chiusura dei lavori sarà curata dalla dott.ssa Roberta Di Salvo, Assessore al Turismo del Comune di Grotte.
Questo convegno vuol essere il punto di partenza di un progetto di promozione del territorio che vedrà coinvolti, in sinergia tra loro, operatori economici e pubblica amministrazione.
Per chi non potrà essere presente, sarà disponibile la diretta streaming sulla pagina Facebook di Grotte.info Quotidiano
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Redazione

2 febbraio 2026
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02/02/2026

Chiesa. Parrocchia Madonna del Carmelo: rinnovo del Consiglio pastorale parrocchiale

 

Parrocchia Madonna del Carmelo: rinnovo del Consiglio pastorale parrocchiale
Parrocchia Madonna del Carmelo

La Parrocchia B.M.V. del Monte Carmelo di Grotte ha avviato le procedure per il rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP), che rimarrà in carica per il triennio 2026-2029. Questo organismo è previsto dal Codice di Diritto Canonico e segue le norme stabilite dall'Arcidiocesi di Agrigento.

Parrocchia Madonna del Carmelo: rinnovo del Consiglio pastorale parrocchiale
(Locandina)

Il Consiglio ha il compito di rappresentare l’intera comunità parrocchiale, valorizzando la diversità dei doni e dei servizi di ciascuno. La sua funzione principale è quella di mediazione e discernimento: i membri sono chiamati a riflettere sulla situazione della parrocchia e della popolazione locale per aiutare a decidere i percorsi religiosi e pastorali da seguire.
I fedeli che partecipano attivamente alla vita della parrocchia e desiderano offrire il proprio servizio possono proporre la propria candidatura entro giovedì 12 febbraio 2026. La comunicazione va fatta direttamente al Parroco o al Segretario.
Per poter far parte del Consiglio, a norma dell'art. 11 dello Statuto, è necessario possedere i seguenti requisiti:
- essere maggiorenni;
- aver completato il percorso di iniziazione cristiana;
- essere domiciliati in parrocchia o operanti stabilmente in essa;
- essere in piena comunione con la Chiesa cattolica e non avere impedimenti morali o canonici.

Secondo il can. 317 § 4 del Codice di Diritto Canonico, non possono assumere mansioni direttive nel CPP coloro che occupano ruoli direttivi nei movimenti politici e sindacali.
Inoltre i
l CPP ha le seguenti finalità:
a. riflettere sulla situazione della comunità parrocchiale e dell’intera popolazione del territorio;
b. individuare le esigenze religiose e sociali della parrocchia e del territorio e proporre ai pastori gli interventi opportuni;
c. studiare le modalità di attuazione del Piano Pastorale Diocesano e delle direttive del Vescovo e degli organismi pastorali diocesani;
d. elaborare il progetto di pastorale parrocchiale e - ove ce ne siano le condizioni e la possibilità - interparrocchiale e/o cittadino e verificarne l’attuazione nelle forme e nei tempi stabiliti;
e. favorire la comunione tra i cristiani di diversa formazione culturale, sociale e religiosa e tra i gruppi ecclesiali, al fine di costituire insieme la comunità ecclesiale;
f. essere strumento di collegamento e collaborazione con il Consiglio Pastorale Foraniale e - ove sia costituito - con il Consiglio Pastorale Interparrocchiale e/o Cittadino, secondo i rispettivi Statuti e gli annessi Regolamenti;
g. fornire al Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici le indicazioni e i criteri di fondo per l’amministrazione dei beni e delle strutture della parrocchia, in base alle esigenze pastorali individuate.
Far parte del Consiglio Pastorale non è un semplice incarico burocratico, ma un impegno che richiede, come elementi già asseverati, di:

1. “essere” nella comunità (aver fatto un cammino di fede e di crescita spirituale, partecipando ai momenti di preghiera, spiritualità e formazione realizzate in parrocchia);
2. “sentirsi” comunità (ritrovarsi insieme perché “fratelli e sorelle”, non “utenti” di un sacramento o “spettatori” di una celebrazione);
3. “impegnarsi” per la comunità (donare con gratuità e generosità il proprio cuore, tempo, capacità/attitudini, servizio, sentirsi “responsabili”).
I fedeli che vivono assiduamente nella parrocchia e che desiderano dare la propria disponibilità, possono comunicare il proprio nominativo, entro il 12 febbraio 2026, al Parroco o al Segretario
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Redazione

2 febbraio 2026
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01/02/2026

Curiosità. "I mesi dell'anno in filastrocca - Febbraio"; di Giuseppe Castronovo

 

I mesi dell'anno in filastrocca
Filastrocca dei mesi


"
I MESI DELL'ANNO IN FILASTROCCA"

FEBBRAIO


Febbraio è d’ogni mese
il più corto e il men cortese.

Corto febbraio
mezzo dolce e mezzo amaro.

Se la viola esce a febbraio
tieni da conto fieno e pagliaio
.
     

 

   

Giuseppe Castronovo
(gcastronovo.blogspot.it)
  

 

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01/02/2026

Esperienze. "Il Circolo dello Zenzero: leggere è un incontro..."; di Linda Criminisi

 

Circolo dello Zenzero
Zenzero

Maremme Cisse
Maremme Cisse

Anche se leggere è un gesto solitario, una gioia personale e intima, nondimeno nascono e crescono, dappertutto, anche in rete, i circoli o gruppi di lettura, aggregazioni di intelletti e di anime che si attraggono e si coagulano per affinità, per piacere, per interessi condivisi.
Leggere è un incontro con te stesso in un mondo altro dal tuo che però, pagina dopo pagina, ti diventa così familiare da non volerlo più lasciare e finisce per penetrare e confondersi nel paesaggio della tua anima
.

Circolo dello Zenzero
(Circolo dello Zenzero)

È un’esperienza che può essere difficile da spiegare. Tuttavia, quando leggi un libro bello, bellissimo, allora è come ricevere una buona novella, senti l’urgenza di diffonderla, non puoi tenerla solo per te, perché è così, la gioia condivisa si raddoppia.
Ma c’è un problema: non puoi farne parte a chicchessia, sarebbe come spogliarsi in pubblico e per spogliarsi c’è bisogno di intimità, di fiducia. Ed ecco che nascono i gruppi di lettura, che altro non sono che gruppi di simili, di pari, di spiriti complementari.
Almeno per me, è questo il loro senso più profondo e autentico.
Tra tanti, uno, in particolare, ha attratto la mia attenzione e ho deciso di farne parte, dopo una vita di solitarie letture, iniziando un percorso assai intrigante.
Si tratta del Circolo dello Zenzero, un gruppo di lettura ad alta voce che si riunisce, con cadenza mensile, nientedimeno che attorno alla tavola di un piccolo e grazioso ristorante - Ginger-people&food - di Agrigento.
Un luogo di convivialità molto peculiare della nostra città, con una storia dietro che è, già di per sé, un romanzo.
Protagonista una donna, la chef pluripremiata Mareme Cisse, nata e cresciuta in Senegal ma stabilitasi ad Agrigento da molti anni e qui circondata da un gruppo di amici - italiani e stranieri - intelligenti, affettuosi e tenaci che le hanno dato una mano, costruendo insieme una realtà umana, sociale e lavorativa generatrice di valore ideale e di opportunità concrete di occupazione
.

Maremme Cisse
(Maremme Cisse)

Una storia davvero bella di integrazione, di crescita, di incontro tra culture diverse che, quando ti viene raccontata, ti circonda come un abbraccio e che è pure diventata un libro - Sogni di Zenzero, Slow Food editore - scritto dalla stessa Mareme Cisse insieme alla giornalista siciliana Lidia Tilotta.
Nelle nostre cene letterarie (ma ci sono anche le merende) facciamo quello che, in fondo, gli uomini hanno sempre fatto, in tempi e modi diversi: condividiamo storie e cibo, nutriamo corpo e mente, che è ciò che, antropologicamente e culturalmente, ci connota come esseri umani, fin dalla notte dei tempi, permettendo alla vita di perpetuarsi.
Mangiare insieme, parlando di una storia letta, contenuta in un libro, è un’esperienza di felicità.
È un antidoto alla solitudine.
È un atto di resistenza umana e civile.
È un gesto di protezione di quel senso di comunità che senti sgretolarsi intorno a te, spesso nella follia e nell’orrore che quotidianamente ci aggrediscono.
Anche se, per me, leggere rimarrà sempre un atto necessario personale, intimo e solitario, condividerne le emozioni, le riflessioni, la lettura ad alta voce - entrando in contatto d’anima e di intelligenza con qualcun altro - è un gesto fondamentale di amicizia e anche di pace, che inizia dagli Individui e si espande, lento ma inarrestabile, ai Popoli tutti
.  
  

Linda Criminisi

1 febbraio 2026
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