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Maggio 2026

 

31/05/2026

Scuola. 5^ edizione del Memorial "Giada Pillitteri": sport, emozioni e ricordo

 

5^ edizione del Memorial "Giada Pillitteri"
Intervento

5^ edizione del Memorial "Giada Pillitteri"
Sindaco

5^ edizione del Memorial "Giada Pillitteri"
Inno

5^ edizione del Memorial "Giada Pillitteri"
Targa
 

Venerdì 29 maggio 2026, presso il campo polivalente “Francesca Morvillo” di Grotte, si è svolta la 5^ edizione del Memorial “Giada Pillitteri”, manifestazione sportiva organizzata dall’Istituto comprensivo “Leonardo Sciascia” di Racalmuto e Grotte.

5^ edizione del Memorial "Giada Pillitteri"
(Intervento della mamma di Giada Pillitteri)

L’iniziativa ha visto la partecipazione di tutta la scolaresca del plesso “V. E. Orlando” di Grotte, accompagnata da docenti e personale ATA, per una festa all’insegna dello sport e del ricordo di Giada.
Presenti alla manifestazione: il Dirigente scolastico, prof.ssa Carmen Campo; il Sindaco di Grotte, prof. Alfonso Provvidenza; il Vice-Sindaco, dott.ssa Roberta Di Salvo; i genitori di Giada Pillitteri, Vincenzo Pillitteri e Antonella Infantino, ospiti speciali della giornata.

5^ edizione del Memorial "Giada Pillitteri"
(Intervento del sindaco Alfonso Provvidenza)

La manifestazione si è aperta con il saluto del Dirigente scolastico che ha sottolineato il valore educativo dello sport nella scuola e l’importanza del ricordo di una compagna salita in cielo prematuramente, il cui sorriso continua a vivere nel cuore della comunità scolastica.
Momento centrale della giornata è stata la finale del torneo di pallavolo, vinta dalla rappresentanza delle classi seconde con il punteggio di 3 set a 1 sui rivali della classe 3^ A.

5^ edizione del Memorial "Giada Pillitteri"
(Inno nazionale)

Grande entusiasmo anche per il saggio di ginnastica artistica e danza sportiva, realizzato da 12 ragazze della scuola, applaudito da tutti i presenti.
Particolarmente toccanti gli omaggi dedicati a Giada Pillitteri da parte di due alunne, Maria Francesca Culmo e Sara Zaberca, e di una ex docente di Giada, la prof.ssa Alessandra Lo Presti, seguiti dall’esecuzione di una canzone proposta dal professore di Musica, prof. Giuseppe D’Amico, che ha emozionato tutti, ragazzi, alunni e ospiti, i quali hanno cantato coralmente per rendere omaggio a Giada.

5^ edizione del Memorial "Giada Pillitteri"
(Targa)

Durante la premiazione è intervenuto il Sindaco, che ha ribadito la vicinanza delle istituzioni al mondo della scuola e ai valori educativi dello sport.
Il Dirigente scolastico ha concluso la manifestazione premiando i piccoli atleti e ringraziando tutti per la riuscita dell’evento.

A coordinare l’intera manifestazione e a preparare gli studenti, da gennaio fino alla giornata conclusiva, è stato il docente di Scienze motorie e sportive, prof. Giovanni Russo, punto di riferimento dell’iniziativa. Una giornata intensa e significativa, all’insegna dello sport, della condivisione e del ricordo

  

Redazione
31
maggio 2026
     

 

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30/05/2026

Storia. "Il verdetto del cuore e la giuria di Grotte degli anni '60"; di Carmelo Arnone

 

Il verdetto del cuore e la giuria di Grotte degli anni '60
Azione Cattolica
 

C’è un’intensità particolare nel bianco e nero della fotografia che ritrae parte dell'Azione Cattolica di Grotte negli anni '60. Non è solo il contrasto della pellicola d'epoca; è la densità di un tempo in cui le distanze si misuravano a passi, a strette di mano e a canzoni.

Il verdetto del cuore e la giuria di Grotte degli anni '60
(
Azione Cattolica di Grotte negli anni '60)

Per ritrovare il battito di quel giorno bisogna fare un salto all'indietro, superando la nebbia degli anni, fino a una domenica della metà degli anni Sessanta, quando la Chiesa Madre di Racalmuto brulicava di vita, di voci di bambini e dell’eco vibrante delle fisarmoniche.
La storia di quel giorno, a ben guardare, comincia a pochi chilometri di distanza, a Grotte. Lì si muoveva un gruppo di giovani dell’Azione Cattolica animato da un entusiasmo pulito, contagioso. A guidarli, con quella saggezza naturale che fa da collante nelle comunità, c’era Totò Carlisi. Non erano tempi di grandi distrazioni: la parrocchia era il centro del mondo, il luogo dove il futuro veniva sognato e costruito sera dopo sera.
Tra la gioventù di Grotte e i vicini di Racalmuto era nata un’amicizia profonda, una di quelle sintonie nate sulla stima reciproca.
A fare da ponte, con la complicità attiva di Totò La Mendola, era stata la musica.
Racalmuto vantava un complesso di fisarmoniche leggendario, guidato dal compianto maestro Francesco Macaluso; per tutti, semplicemente, don Ciccio.
Un uomo che con il soffio delle sue tastiere a mantice sapeva incantare. Tra le sue fila c'erano anche i giovani Rino e Lidia La Mendola (mentre il piccolo Franco guardava ancora i fratelli maggiori, aspettando l'età giusta per unirsi al gruppo).
Quando l’indimenticabile arciprete di Racalmuto, don Alfonso Puma, decise di organizzare un festival canoro parrocchiale per i bambini del paese, volle fare le cose in grande: non doveva essere una semplice recita, ma una sorta di piccolo "Zecchino d’Oro" locale. E per garantire l'imparzialità e onorare quel legame speciale, don Alfonso chiamò i ragazzi di Grotte.
"Sarete voi la giuria", fu l'invito. Un compito serio, investito di una responsabilità che oggi farebbe sorridere, ma che allora faceva tremare i polsi per l'emozione.
Il giorno del festival l'oratorio e la Chiesa Madre di Racalmuto erano gremiti fino all'inverosimile; c'era l'odore buono delle domeniche di paese, il brusio trepidante dei genitori e gli occhi lucidi dei bambini pronti a cantare.
Seduti nei primi banchi, con la solennità che si doveva all'occasione ma con il sorriso stampato sul volto, c'erano i giurati arrivati da Grotte.
Spostando lo sguardo sui loro volti, si incontrava il futuro di una comunità: il dottor Franco Tirone e Filippo Costanza, il magistrato Filippo Vitello insieme al fratello Calogero (Lillo), la futura oculista Laura Napoli accanto al fratello (futuro professore) Pippo, Pino Maggio, il farmacista Mario Spoto con le sorelle Carmela e Irene.
Ognuno di loro sentiva il peso di quel voto. I bambini cantavano, accompagnati dalle note precise delle fisarmoniche di don Ciccio, e i giovani giurati prendevano appunti, scambiandosi occhiate d'intesa, stretti in un'amicizia che, per molti di loro, avrebbe superato i confini di quella stagione per durare tutta la vita.
A guardarla oggi, la foto dell'Azione Cattolica di Grotte negli anni '60 non mostra solo un gruppo di ragazzi concentrati: custodisce un manifesto di archeologia umana. Erano anni in cui l’impegno civile e spirituale si fondeva con la gioia pura dello stare insieme. Non si possedeva molto, ma si metteva in comune tutto ciò che si aveva: il tempo, l'entusiasmo, la passione, le proprie capacità.
Non si tratta di "qualche anno fa" ma di "tanti anni fa". Il calendario corre veloce, eppure la forza di quella testimonianza dimostra che ci sono pomeriggi, come quello della giuria di Racalmuto, capaci di sconfiggere il tempo. Il calore umano di quegli sguardi, nati all'ombra dell'Azione Cattolica tra Grotte e Racalmuto, continua a trasmettere un senso di appartenenza che nessuna distanza e nessun inverno hanno mai potuto scalfire.

(Ringrazio, per le testimonianze, il dott. Antonio Carlisi e il dott. Salvatore Filippo Vitello)
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Carmelo Arnone

30 maggio 2026
© Riproduzione riservata.
  


 

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29/05/2026

Sanità. Comune di Grotte: selezione di 12 anziani per il progetto del Centro Diurno

 

Comune di Grotte: selezione di 12 anziani per il progetto del Centro Diurno
Locandina
 

Il Distretto Socio Sanitario D3, che vede la partecipazione dei Comuni di Canicattì (nel ruolo di capofila), Campobello di Licata, Castrofilippo, Naro, Racalmuto, Ravanusa, Grotte e Camastra, ha attivato la programmazione per lo svolgimento delle attività legate ai "Centri Diurni per Anziani". L'iniziativa, definita in conformità con la Legge 328/2000 - Azione 2 ed inserita nel Piano di Zona 2021 (FNPS), persegue l'obiettivo di sostenere l'invecchiamento attivo della popolazione della terza età, contrastare i fenomeni di isolamento sociale e concorrere al miglioramento del benessere sia psicofisico sia relazionale dei partecipanti.

Comune di Grotte: selezione di 12 anziani per il progetto del Centro Diurno
(Locandina)

I servizi sono rivolti a un numero complessivo di 160 cittadini residenti nei territori comunali che fanno parte del Distretto D3.
Per quanto riguarda in modo specifico il territorio del Comune di Grotte, i posti assegnati sono in tutto 12.
L'accesso è regolato dal possesso di determinati requisiti minimi obbligatori: i candidati devono aver superato i 65 anni di età, trovarsi in uno stato di autosufficienza e avere la residenza anagrafica in uno dei paesi compresi nel distretto socio-sanitario.
Le attività collegate alla struttura saranno svolte negli spazi del Centro Diurno che l'Amministrazione comunale di Grotte ha stabilito di mettere a disposizione, individuati nei locali dell'ex Plesso Scolastico Sciascia, in Contrada Palo, situato in via Maroncelli; il centro rimarrà operativo per cinque giorni a settimana e l'intero progetto avrà una durata complessiva stabilita in sei mesi.
Il piano di lavoro previsto per i frequentatori include percorsi per il benessere, come passeggiate guidate, esercizi di ginnastica a corpo libero e corsi di yoga, orientati alla tutela della salute fisica.
Sono inseriti nel programma anche giochi collettivi come tornei di carte e dama, visite guidate esterne pensate per favorire la conoscenza e la valorizzazione della storia e della cultura del territorio, lezioni di memory training per l'esercizio delle funzioni della mente, corsi di ballo e laboratori dedicati al recupero degli antichi mestieri artigianali tradizionali, volti a trasmettere la conoscenza dei mestieri locali.
Completano il quadro formativo i moduli di alfabetizzazione informatica e tecnologica per lo scambio generazionale, proiezioni cinematografiche nell'ambito di un cineforum e percorsi teatrali incentrati sul mantenimento della memoria.
La selezione dei dodici partecipanti avverrà mediante la formulazione di una graduatoria di merito redatta tenendo conto del valore ISEE dei richiedenti, ordinata con priorità rivolta ai valori più bassi.
Inoltre i criteri di valutazione prevedono una precedenza d'accesso specifica in favore dei nuclei familiari di tipo monoparentale.
I cittadini interessati a presentare la propria candidatura devono compilare la domanda utilizzando il modello ufficiale; i moduli cartacei o digitali sono reperibili agli sportelli dell'Ufficio Servizi Sociali situato in Piazza Umberto I.
Alla domanda va allegata la seguente documentazione:
- copia del documento di identità in corso di validità;
- attestazione ISEE in corso di validità;
- certificazione rilasciata dal medico di base che attesti l'assenza di patologie che comportino la perdita dell'autosufficienza.
Il termine ultimo tassativo per la consegna dei plichi è fissato per mercoledì 3 giugno 2026; entro e non oltre tale data, la domanda completa di tutti gli allegati richiesti dovrà essere recapitata e registrata presso l'Ufficio Protocollo del Comune di Grotte

  

Redazione
29
maggio 2026
     

 

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29/05/2026

Comune. Disinfestazione straordinaria: lunedì 1 giugno chiusi uffici e locali comunali

 

Palazzo Municipale
Palazzo Municipale
 

L’Amministrazione comunale di Grotte ha disposto l'esecuzione di un intervento straordinario di disinfestazione e profilassi igienico-sanitaria. Si tratta di trattamenti preventivi e urgenti finalizzati alla sanificazione degli spazi comunali, stabiliti con l'obiettivo di garantire la massima igiene e tutelare la salute pubblica.

Palazzo Municipale
(Palazzo Municipale di Grotte)

Le operazioni si svolgeranno nella giornata di lunedì 1° giugno; per consentire lo svolgimento delle attività in sicurezza, l'Amministrazione ha previsto una serie di provvedimenti restrittivi validi per l'intera giornata.
Nello specifico, le disposizioni stabilite per lunedì 1° giugno prevedono:
- la chiusura totale di tutti i locali comunali;
- la sospensione temporanea dei servizi rivolti al pubblico;
- il divieto assoluto di accesso alle strutture per l'intera giornata.
La validità di queste misure rimarrà limitata al tempo necessario per l'esecuzione del trattamento igienico-sanitario. Le normali attività e il regolare ricevimento degli uffici riprenderanno regolarmente il giorno successivo, martedì 2 giugno, secondo i consueti orari di apertura

  

Redazione
29
maggio 2026
     

 

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29/05/2026

Politica. "A Roma hanno bisogno di burattini obbedienti"; di Enzo Napoli

 

Enzo Napoli
Enzo Napoli

Se riesco a far ragionare anche solo qualcuno, tra chi ha la pazienza di leggermi, sarei già contento.
Mettiamo da parte le persone, alcune delle quali disistimo profondamente perché ne conosco la bassezza, e anche quelle di cui ho stima perché le ho viste capaci di esprimere gesta e riflessioni di valore.
Guardiamo ai fatti, nella loro spietata incontrovertibilità.
Un gruppo ristretto di persone, forse una sola, decidono a Roma che una determinata persona non ha i requisiti (morali o politici, non si capisce), per rappresentare in una qualche città il movimento o il partito di cui ritengono di possedere temporaneamente la titolarità.
Di conseguenza, con incredibile nonchalance, comunicano che tutti coloro che in quel territorio aderiscono e dirigono quel partito (o movimento) - e hanno compiuto la scelta di candidare colei o colui che ritengono più adatta o adatto non solo a rappresentarlo, ma anche a governare una città -, stanno sbagliando.
Buona parte dei dirigenti regionali (o sedicenti tali) non sente la necessità di contraddire, per viltà o per opportunismo, il diktat romano e si limitano a obbedire e tacere.
Si va al voto e gli elettori danno in modo eclatante ragione a chi in quel territorio ci vive e s'impegna ogni giorno anche per rafforzare quelli che a Roma li disconoscono.
Allora stesso tempo, in altre realtà, gli elettori puniscono severamente i candidati e le liste di quel partito (o movimento), magari con percentuali inferiori al dieci per cento.
A questo punto, chi ha veramente interesse a fare crescere quel partito (o movimento) e non sta lì solo per lucrare una posizione di privilegio, dovrebbe scusarsi, ammettere di aver sbagliato e prendere atto che quelli di cui si fidava e a cui ha delegato una funzione di rappresentanza e magari pensava di nominare alla carica di parlamentare alle prossime elezioni, non sono adatti a dirigere una beata mi....a.
Accadrà qualcosa del genere?
Non accadrà, ne sono certo, per la semplice ragione che ormai, come sostengo da tempo, la politica italiana ha cancellato l'esigenza del radicamento territoriale.
A Roma non hanno bisogno di persone che costruiscano nelle città, grandi e piccole, organizzazione, consenso, buon governo.
A Roma hanno bisogno di burattini obbedienti che alzino la mano alla bisogna, non contraddicano il capo di turno, siano pronte ad applaudire ciò che il capo pensa.
Ecco che allora che i fatti vengono distorti, manipolati, dimenticati e si costruisce una narrazione in cui, in ogni caso il capo ha sempre ragione, anche quando sbaglia.
Qualcuno si chiederà perché insisto su questo tasto.
Qualcun altro scriverà (come ha già scritto) che il mio è solo rancore.
Mi dispiace, amici miei, ma io credo ancora nella democrazia e penso che di questo passo, con questi partiti e movimenti, la si stia soffocando.
Penso che mortificare, come si è fatto, una intera comunità politica di un territorio sia un'ingiustizia di fronte a cui tacere e obbedire è semplicemente vergognoso e disonesto.
Che le persone che disistimo lo facciano, non mi stupisce.
Che lo faccia anche qualcuno di cui ammiro l'intelligenza, mi duole e anche parecchio.

  
Enzo Napoli
29 maggio 2026
© Riproduzione riservata.
        
  

 

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29/05/2026

Scuola. Incetta di premi per l'I.C. "Sciascia" al Concorso Nazionale "EtnaMusica 2026" di Linguaglossa

 

Incetta di premi per l'I.C. "Sciascia" al Concorso Nazionale "EtnaMusica 2026" di Linguaglossa
Locandina

L'Istituto Comprensivo "Leonardo Sciascia" di Racalmuto e Grotte ha partecipato alla terza edizione del Concorso Musicale Nazionale "EtnaMusica". Le prove si sono svolte sia in presenza, presso i locali dell'I.C. "Santo Calì" di Linguaglossa (in provincia di Catania), sia in modalità online, nel periodo compreso tra il 25 e il 27 maggio 2026.

Incetta di premi per l'I.C. "Sciascia" al Concorso Nazionale "EtnaMusica 2026" di Linguaglossa
(Locandina)

L’iniziativa è stata patrocinata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, dall'Assessorato Regionale dell'Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana e dal Comune di Linguaglossa. Il concorso è nato con l'intento di valorizzare l’attività delle numerose realtà musicali attive sul territorio italiano, che sostengono quotidianamente lo studio e la crescita culturale di bambini e ragazzi. All’iniziativa hanno preso parte studenti provenienti da scuole medie ad indirizzo musicale, istituti comprensivi, licei musicali, scuole primarie, conservatori statali, scuole con progetti musicali e scuole di musica in generale.
Tra i numerosi partecipanti provenienti da diverse regioni d'Italia, l'Istituto Comprensivo "Leonardo Sciascia" di Racalmuto e Grotte ha registrato un'ampia presenza di iscritti in diverse categorie, ottenendo una serie di piazzamenti e valutazioni di rilievo da parte della commissione esaminatrice.
Di seguito riportiamo nel dettaglio tutti i risultati conseguiti dagli studenti di Racalmuto, suddivisi per sezioni e categorie di appartenenza, con l'indicazione del piazzamento (primo, secondo o terzo posto) e del relativo punteggio espresso in centesimi.

Sezione I (Solisti)

Categoria A1 (Pianoforte):
Morreale Carol: 2° Posto con il punteggio di 94/100
Lo Re Veronica: 2° Posto con il punteggio di 92/100
Cutaia Gioia: 2° Posto con il punteggio di 91/100
Nicoliello Fatima Pia Maria: 2° Posto con il punteggio di 94/100
Rinaldi Federico: 2° Posto con il punteggio di 90/100

Categoria A2 (Pianoforte):
Parrinello Mattia: 1° Posto con il punteggio di 95/100
Collura Sharon: 2° Posto con il punteggio di 90/100
Arnone Karol Rino: 2° Posto con il punteggio di 93/100
Licata Simona: 1° Posto con il punteggio di 95/100
Martorelli Giuseppe: 2° Posto con il punteggio di 94/100

Categoria A3 (Pianoforte):
Castronovo Vittorio: 1° Posto con il punteggio di 95/100
Zaberca Sara Floriana: 3° Posto con il punteggio di 88/100
La Mendola Elena: 3° Posto con il punteggio di 89/100

Categoria C2 (Clarinetto):
Morreale Azzurra: 2° Posto con il punteggio di 94/100
Zicari Karol: 2° Posto con il punteggio di 93/100
Parrinello Marco: 1° Posto con il punteggio di 96/100

Categoria C3 (Fiati - Tromba, Sax, Clarinetto):
Puglisi Giovanni Massimo (tromba): 1° Posto con il punteggio di 98/100
Tascarella Antonio (tromba): 1° Posto con il punteggio di 97/100
Garufo Francesco (sax tenore): 1° Posto con il punteggio di 96/100
Infantino Sara Maria (clarinetto): 2° Posto con il punteggio di 93/100
Vitello Mattia (clarinetto): 1° Posto con il punteggio di 98/100

Categoria D2 (Chitarra):
Capellupo Saverio: 2° Posto con il punteggio di 93/100

Categoria D3 (Chitarra):
Romito Giorgia: 2° Posto con il punteggio di 93/100
Morreale Fabio: 2° Posto con il punteggio di 91/100
Cali Giulia: 2° Posto con il punteggio di 90/100
Lo Re Sabrina: 2° Posto con il punteggio di 94/100

Sezione III (Musica da camera)

Categoria A1:
Ensemble chitarra e pianoforte (formazione di 16 alunni): 3° Posto con il punteggio di 86/100

Categoria A3:
Ensemble sax, tromba e clarinetto (formazione di 13 alunni): 2° Posto con il punteggio di 94/100
Quartetto sax (formazione di 4 alunni): 2° Posto con il punteggio di 90/100
Ensemble chitarra (formazione di 7 alunni): 2° Posto con il punteggio di 92/100
Quartetto chitarre (formazione di 5 alunni): 3° Posto con il punteggio di 88/100
Lombardo Greta e Cavallaro Anna (duo chitarra e clarinetto): 3° Posto con il punteggio di 88/100

Sezione IV (Orchestre e Cori)

Categoria A:
Orchestra I.C. "Sciascia" - Racalmuto Grotte: 2° Posto con il punteggio di 93/100.

L'esito complessivo delle prove mette in luce la rilevanza dello studio dello strumento musicale all'interno dell'Istituto Comprensivo "Leonardo Sciascia" di Racalmuto e Grotte. I risultati evidenziano l'impegno e la predisposizione personale degli studenti, insieme alla preparazione e alla guida didattica fornite dai docenti della scuola, che accompagnano i ragazzi nel loro percorso di formazione e apprendimento musicale

  

Redazione
29
maggio 2026
     

 

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28/05/2026

Iniziative. Complesso Bandistico "V. Bellini": riaperte le iscrizioni ai corsi musicali

 

Complesso Bandistico "V. Bellini": riaperte le iscrizioni ai corsi musicali
Locandina

Complesso Bandistico "V. Bellini": riaperte le iscrizioni ai corsi musicali
Modulo

Il Complesso Bandistico "Vincenzo Bellini" di Grotte, realtà attiva sul territorio dal 1980, ha avviato le iscrizioni per il proprio progetto di doposcuola musicale rivolto a bambini e ragazzi. L'iniziativa si propone come un percorso formativo incentrato sull'apprendimento della musica, intesa sia come momento di svago sia come percorso di crescita personale.

Complesso Bandistico "V. Bellini": riaperte le iscrizioni ai corsi musicali
(Locandina)

Il programma didattico punta a offrire una formazione musicale di qualità, promuovendo al contempo il lavoro di squadra, l'amicizia e la collaborazione all'interno del gruppo.
Gli insegnanti e i componenti della banda sostengono gli allievi durante le lezioni e favoriscono il loro inserimento all'interno dell'organico musicale.
Le iscrizioni sono attualmente aperte (scarica il modulo).
Per ricevere maggiori informazioni sui corsi, sulle modalità di svolgimento e per le adesioni, è possibile contattare l'organizzazione telefonando o inviando un messaggio al numero 3333718597.
Inoltre l'Associazione, guidata dal presidente Calogero Todaro, ha attivato un'iniziativa parallela rivolta a chi possiede uno strumento musicale inutilizzato: i cittadini possono contattare la banda per valutare insieme la migliore offerta e dare nuova vita agli strumenti non utilizzati

  

Redazione
28
maggio 2026
     

 

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28/05/2026

Caltanissetta. Presentazione del libro di Enzo Sardo "Educare alla Legalità"; venerdì 29 maggio

 

Presentazione del libro di Enzo Sardo "Educare alla Legalità"
Locandina

Venerdì 29 maggio 2026, alle ore 18.00, a Caltanissetta, nel salone della Sicilbanca, in Via Francesco Crispi 25, si presenterà il libro di Enzo Sardo dal titolo "Educare alla solidarietà" edito da Salvatore Sciascia Editore.

Presentazione del libro di Enzo Sardo "Educare alla Legalità"
(Locandina)

Porteranno i saluti: Giuseppe Di Forti, presidente della Sicilbanca e della Fondazione Sicana; Gianluca Nicastro, presidente provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori di Caltanissetta; Caterina Chinnici, eurodeputato.
I lavori saranno coordinati dalla docente Sonia Zaccaria.
Interverranno: Giovanni Tesè, avvocato e scrittore; Giovanbattista Tona, magistrato; Stefano Vitello, medico primario.
L’obiettivo del libro consiste nel contrastare egoismo, qualunquismo, degrado territoriale, immoralità, illegalità, fame miseria e povertà, al fine di creare una società più solidale, più equilibrata e più vivibile. Il Beato don Pino Puglisi diceva: "Se ognuno fa qualcosa si può fare molto".
In un mondo attraversato dall’egoismo, dalle difficoltà socio economiche, dall’impoverimento culturale e dalle guerre, educare alla solidarietà significa fare insieme, crescere insieme e semplificare la vita di chi si trova in difficoltà al fine di creare nuove speranze e nuove occasioni di crescita civile e creare una barriera contro tutte le forme di violenza

  

Redazione
28
maggio 2026
     

 

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28/05/2026

Storia. "Il coraggio di cambiare: il 1956 a Grotte e l'alternativa popolare nella Sicilia del dopoguerra"; del dott. Salvatore Filippo Vitello

 

Dott. Salvatore Filippo Vitello
Salvatore Filippo Vitello

Nel maggio del 2026 ricorrono i settant’anni dalle elezioni amministrative che nel 1956 consegnarono nuovamente il Comune di Grotte al Blocco del Popolo, la coalizione delle sinistre che si presentava con l’effige di Garibaldi.
Gaspare Agnello, con una passione e un sentimento che solo il cuore consente, ricorda quella stagione come una delle pagine più significative della storia democratica del paese.
La riconferma di Salvatore Carlisi a sindaco e l’elezione dello stesso Agnello a vicesindaco rappresentarono infatti la continuità di un’esperienza politica che aveva già spezzato, nel 1952, il predominio della Democrazia Cristiana nel centro agrigentino.
Quella vicenda locale non fu un episodio isolato. Al contrario, si inserì pienamente nella storia delle piccole comunità siciliane del secondo dopoguerra, attraversate da tensioni profonde: il conflitto tra vecchi poteri e nuove aspirazioni democratiche, tra il controllo sociale esercitato da notabilati politici e mafiosi e la crescita di movimenti popolari che reclamavano diritti, lavoro e dignità.
Negli anni Cinquanta la Sicilia era ancora una terra segnata da enormi disuguaglianze sociali. In vaste aree dell’isola dominavano il latifondo, il lavoro precario dei braccianti, le miniere di zolfo e un’economia agricola arretrata. Lo Stato repubblicano, nato dalla Resistenza, faticava a radicarsi pienamente nei territori interni, dove il consenso politico veniva spesso costruito attraverso reti clientelari, protezioni personali e rapporti opachi, se non di vera e propria connivenza, tra politica, poteri economici e mafia.
Nelle piccole comunità siciliane il controllo della vita pubblica era capillare. L’accesso a un posto nella pubblica amministrazione, a un sussidio o persino a un semplice certificato comunale poteva dipendere dall’appartenenza politica. In molti paesi, come ricordava Gaspare Agnello, esponenti della Democrazia Cristiana si incontravano con autorità religiose, rappresentanti delle forze dell’ordine e figure riconducibili ai gruppi mafiosi locali per orientare il voto e consolidare il potere.
In quel clima, aderire ai partiti di sinistra significava spesso esporsi a discriminazioni e ritorsioni. Gli attivisti comunisti e socialisti venivano schedati; i contadini che si organizzavano nelle leghe sindacali subivano intimidazioni, incendi, taglio degli alberi da frutto ed esclusione dal lavoro. Era anche il riflesso locale di una contrapposizione nazionale durissima, alimentata dalla Guerra Fredda e dalla paura del comunismo che attraversava l’Italia e l’intero blocco occidentale.
In questo contesto la vittoria del Blocco del Popolo a Grotte assunse un valore politico e culturale straordinario. Non si trattò soltanto di un’alternanza amministrativa, ma della nascita di un’esperienza di governo popolare fondata sull’idea di uguaglianza nell’accesso ai servizi pubblici e sulla rottura di pratiche clientelari consolidate.
La testimonianza di Gaspare Agnello restituisce con forza il clima di quegli anni: il municipio aperto a tutti, la delega della firma agli assessori per impedire che il sindaco trasformasse i documenti amministrativi in strumenti di pressione politica, l’abolizione della tassa sul mulo - simbolo di una fiscalità ingiusta che colpiva gli strumenti di lavoro dei contadini - e il tentativo di amministrare senza discriminazioni ideologiche.
Dietro quell’esperienza vi era una larga coalizione sociale: zolfatari, braccianti, artigiani, piccoli commercianti, carrettieri, donne e giovani intellettuali formatisi nelle università. Fu una mobilitazione popolare che superò il timore delle ritorsioni e riuscì a costruire consenso attorno a un’idea diversa di comunità.
La forza della sinistra grottese non nacque improvvisamente negli anni Cinquanta. Essa affondava le proprie radici nel lungo Ottocento democratico siciliano: nei moti del 1848, nella tradizione mazziniana e garibaldina, nelle società operaie, nel movimento dei Fasci Siciliani dei Lavoratori e nelle lotte contadine contro il latifondo.
In molti centri dell’entroterra siciliano, la cultura progressista si intrecciò con esperienze di emancipazione popolare e con forme di opposizione al potere mafioso e ai sistemi di dominio locale, cui non era estraneo neppure il potere esercitato da alcune parrocchie. Anche il fascismo, pur reprimendo duramente il movimento socialista e sindacale, non riuscì a cancellare completamente quella memoria collettiva.
Per questo, nel secondo dopoguerra, numerosi paesi siciliani votarono per la Repubblica, sostennero le battaglie civili sul divorzio e sull’aborto e continuarono a esprimere amministrazioni di sinistra nonostante il peso della Democrazia Cristiana e delle sue alleanze territoriali.
La storia di Grotte si colloca inoltre dentro un quadro più ampio di relazioni tra mafia e politica che caratterizzò la Sicilia repubblicana per decenni. La mafia non agiva soltanto come organizzazione criminale dedita agli affari illeciti, ma anche come struttura di mediazione sociale e politica, capace di orientare il consenso elettorale e garantire il controllo del territorio.
Nel dopoguerra, settori della politica nazionale considerarono spesso le reti clientelari siciliane come strumenti utili per arginare l’avanzata delle sinistre. Ciò contribuì a consolidare un sistema nel quale amministrazioni locali progressiste venivano isolate economicamente e private di investimenti infrastrutturali.
Solo molti anni dopo, grazie alle inchieste giudiziarie e alle sentenze definitive contro i capi mafiosi, è stato possibile ricostruire apertamente quei rapporti e riconoscere quanto profondamente la criminalità organizzata abbia inciso sulla vita democratica di molti comuni siciliani.
A partire dagli anni Ottanta e Novanta, la Sicilia visse una nuova stagione civile segnata dall’impegno contro la mafia. Le figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, insieme al sacrificio di magistrati come Rosario Livatino e Antonino Saetta, oltre a sindacalisti, giornalisti, amministratori locali e appartenenti alle forze dell’ordine, contribuirono a trasformare la lotta alla mafia in una battaglia nazionale per la legalità democratica.
Anche nei piccoli comuni crebbe la consapevolezza che la legalità non consiste soltanto nella repressione penale, ma nella costruzione quotidiana di istituzioni trasparenti, servizi efficienti e partecipazione democratica. Le esperienze amministrative popolari degli anni Cinquanta, pur con tutti i loro limiti storici, possono oggi essere lette come primi tentativi di sottrarre la gestione pubblica alle logiche del favore personale e del ricatto politico.
Le parole di Gaspare Agnello ricordano anche un’altra grande ferita della Sicilia contemporanea: l’emigrazione. Migliaia di siciliani furono costretti a lasciare i propri paesi per lavorare nelle miniere belghe, nelle fabbriche francesi o nelle periferie industriali del Nord Europa.
Quel fenomeno modificò profondamente il tessuto sociale delle comunità locali, svuotando interi paesi delle loro energie migliori. Eppure, proprio tra gli emigrati siciliani continuarono a vivere la memoria delle lotte sociali e il senso di appartenenza a una storia collettiva fatta di sacrifici e dignità.
La vicenda politica di Grotte dimostra come la microstoria di un piccolo comune possa riflettere processi più grandi della storia italiana: il conflitto tra democrazia e poteri opachi, la costruzione della cittadinanza repubblicana, il ruolo delle classi popolari nella modernizzazione del Paese, la lunga battaglia contro la mafia e il clientelismo.
Ricordare oggi quelle elezioni del 1956 non significa soltanto celebrare una vittoria politica del passato. Significa interrogarsi sul valore della partecipazione democratica, sul coraggio civile di uomini e donne che sfidarono sistemi di potere consolidati e sulla necessità, ancora attuale, di difendere la legalità nelle istituzioni e nelle comunità locali.
La testimonianza di Gaspare Agnello, ultimo superstite di quella stagione, assume così il valore di una memoria pubblica preziosa: il racconto di un tempo in cui amministrare un piccolo comune siciliano significava anche resistere, giorno dopo giorno, alle pressioni del potere e difendere l’idea che la politica dovesse essere servizio al popolo e non strumento di dominio.
È anche un monito per il presente. Serve a ricordare la responsabilità di ogni cittadino nel dare senso e valore al proprio voto, conquista quotidiana che non può essere degradata a scambio o mercimonio politico-mafioso.
Occorre superare quella rassegnazione sintetizzata nella celebre formula secondo cui “tutto cambia perché nulla cambi”. Non è così. Gli eventi possono mutare se le comunità sviluppano coscienza civile e capacità di resistenza democratica. Anche le sconfitte, talvolta, contribuiscono a rafforzare il senso della legalità e della partecipazione.
Viene allora spontaneo chiedersi cosa sarebbe stata Grotte se alcuni criminali mafiosi, cresciuti purtroppo all’interno della stessa comunità, non fossero stati fermati prima di consolidare una posizione di dominio. I processi hanno dimostrato come determinati episodi criminosi - tra cui l’incendio di una villa di campagna - fossero finalizzati ad affermare simbolicamente il controllo del territorio: non il potere delle istituzioni democraticamente elette, ma quello della violenza mafiosa.
Vi era una volontà di ostentazione e una pretesa di impunità che si tramandava tra generazioni criminali. Quell’azione venne però contrastata grazie al lavoro delle forze di polizia e della magistratura, anche attraverso l’utilizzo delle misure di prevenzione patrimoniali e personali, che colpirono soggetti convinti di godere di prestigio sociale e protezioni politiche.
Sul piano giudiziario quella stagione si concluse; sul piano culturale, invece, il cambiamento fu più lento ma altrettanto importante. Molto si dovette all’impegno dei giovani, sostenuti da una rinnovata passione civile e da percorsi educativi e formativi provenienti anche dal mondo parrocchiale. In quella rinascita morale agirono, come punto di riferimento, gli stessi protagonisti della stagione politica del 1956, che avevano segnato profondamente la vita pubblica del paese.
Naturalmente, alcune frange giovanili sfuggirono a quei percorsi educativi e la comunità ne subì le conseguenze. Ma il danno più grave ricadde sulle vite degli stessi giovani coinvolti e delle loro famiglie.
Per questo la memoria di quella lunga battaglia per la legalità conserva ancora oggi un valore essenziale: non come semplice celebrazione del passato, ma come responsabilità civile verso il futuro

  

Salvatore Filippo Vitello
28
maggio 2026
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27/05/2026

Comune. "Rubrica della Legalità": per non dimenticare. Commemorazione nella Villetta "Cimino"

 

"Rubrica della Legalità": per non dimenticare. Commemorazione nella Villetta "Cimino"
Guarda il video
 

Il Comune di Grotte ha proposto una settimana di approfondimento, dal 18 al 23 maggio, dedicata alla memoria storica e al valore della legge, in concomitanza con l'anniversario della strage di Capaci(guarda il video). L'iniziativa, intitolata "Rubrica della Legalità", si è sviluppata attraverso la pubblicazione quotidiana di contenuti video e un incontro pubblico conclusivo, nella giornata di sabato 23 maggio, alle ore 18.00, presso la Villetta comunale "A. Cimino" (davanti alla biblioteca comunale).

"Rubrica della Legalità": per non dimenticare. Commemorazione nella Villetta "Cimino"
(
Guarda il video)

Il momento di raccoglimento, intitolato "Per non dimenticare", ha voluto onorare la memoria delle vittime della strage. L'intero progetto è stato curato dall’assessore alla Legalità Giusy Minneci e dal sindaco Alfonso Provvidenza, con il coinvolgimento del Servizio Civile Universale, della Biblioteca comunale e della testata giornalistica Grotte.info Quotidiano.
Pubblichiamo le immagini della cerimonia di commemorazione - guarda il video - (riprese © a cura di Daniel Carlisi)
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Carmelo Arnone

27 maggio 2026
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27/05/2026

Storia. "Pane, scarpe e libertà: la pattuglia coraggiosa del '56"; di Gaspare Agnello

 

Gaspare Agnello
Gaspare Agnello

Il 27 maggio del 2026 ricorrono i 70 anni dalle elezioni amministrative che videro la vittoria del Blocco del Popolo che si presentava con l'effige di Garibaldi e quindi la riconferma a sindaco di Salvatore Carlisi e l'elezione a vice sindaco del sottoscritto in rappresentanza della delegazione socialista.

Gaspare Agnello
(Gaspare Agnello)

Quella è stata una battaglia epica contro una Democrazia Cristiana che aveva alle spalle il potere del governo nazionale e di quello regionale, il potere della Chiesa e della mafia locale (di cui oggi possiamo parlare liberamente per via delle sentenze definitive contro i capi della mafia locale che hanno subito il confino di polizia).
È da dire che a quel tempo c'erano le liste di proscrizione contro gli intellettuali comunisti e socialisti. Tutti schedati con uno zelo certosino delle forze dell'ordine. Non dimenticavano nessuno per cui, per uno di sinistra, era impossibile entrare nella pubblica amministrazione.
I contadini di sinistra subivano il taglio delle piante o l'incendio delle case di campagna.
I deputati democristiani che venivano a Grotte per le varie campagne elettorali si riunivano in sagrestia con l'arciprete, il segretario della sezione D.C., il capo mafia, il maresciallo ed altri, e lì si contrattavano i voti.
Alle amministrazioni di sinistra non venivano concessi finanziamenti, per cui il nostro paese aveva strade sconnesse, non aveva una rete idrica e molte zone mancavano della rete fognante.
Con tutto questo i cittadini di Grotte scelsero nel 1952 e nel 1956 la libertà che proveniva loro dalla elezione di una amministrazione popolare che tenne aperte a tutti le porte del municipio.
Allora la firma dei documenti - che occorrevano per qualunque cosa - era un grande potere che i sindaci democristiani usavano per fini elettorali, mentre con le amministrazioni di sinistra questa forma di abuso è finito e la delega alla firma è stata concessa agli assessori disponibili.
Ricordo che Vincenzo Vitello aveva la calzoleria vicino al Comune per cui lo abbiamo delegato alla firma.
C'era allora la tassa sul mulo e l'amministrazione di sinistra l'ha abolita perché il mulo era uno strumento di lavoro come la penna per l'impiegato.
In quegli anni esporsi nei partiti di sinistra era rischioso anche per i familiari, ma a Grotte un gruppo di artigiani socialisti, di braccianti, di zolfatari, di contadini ebbero coraggio e affrontarono la battaglia senza paura.
Io, che sono l'ultimo superstite di quella pattuglia, li voglio ricordare tutti: Carlisi Salvatore, Gaspare Agnello, Spitaleri Giuseppe, Vitello Vincenzo, Puglisi Giovanni Decimo, Pillitteri Emanuele, Infantino Giovanni, Rizzo Salvatore, Provenzano Calogero, Zaffuto Ignazio, Bellomo Giuseppe, Di Maggio Calogero, Cimino Carmelo, Agnello Giuseppe, Nicolini Girolamo.
Per la minoranza sono stati eletti: Lauricella Antonio, Bellomo Gaetano, Lo Presti Calogero e Alaimo Antonio, quattro nomi di peso e di grande prestigio locale.
Lauricella era professore e imprenditore, Bellomo Gaetano era imprenditore agricolo, Antonio Alaimo segretario comunale, Calogero Lo Presti professore.
È da dire che il professore Lo Presti era un vecchio tesserato del Partito Socialista e prima delle elezioni mi ha rimesso la tessera del Partito per vederlo poi candidato nella lista della Democrazia Cristiana. Certamente avrà subito qualche ricatto.
Vi chiederete chi ha votato per la sinistra?
Hanno dato il loro consenso alla coalizione del blocco del popolo, gli zolfatari e i braccianti che avevano protezione dalla Camera del Lavoro e dai partiti di sinistra, molti intellettuali emergenti che vennero dalle università portando il verbo del comunismo, ma soprattutto le donne che partecipavano in massa ai comizi di Gasparinu e Ardicasi; votarono a sinistra i carrettieri e alcuni piccoli commercianti; insomma quella fu una vittoria di popolo con 2.500 voti al Blocco del Popolo e 2.000 voti alla Democrazia Cristiana.
Queste vittorie della sinistra a Grotte hanno radici più profonde che risalgono all'Ottocento mazziniano e garibaldino. Bisogna risalire ai moti del 1848, alle famiglie - come i Monreale - che coltivarono le idee mazziniane e garibaldine, ai movimenti massonici, alle rivolte del 1868 capeggiate da Francesco Ingrao, allo scisma religioso di don Luigi Sciarratta, al movimento dei fasci dei lavoratori, al memorandum dei socialisti del 1896.
Il fascismo non riuscì a cancellare questa grande cultura e, con la riconquistata libertà, Grotte continuò ad essere un paese progressista votando a favore della Repubblica, del divorzio, dell'aborto.
Nel 1951, alle elezioni regionali, Grotte votò a sinistra e diede un contributo alla elezione del comunista Renda e del socialista Lillo Russo.
Quindi nel 1952 l'amministrazione comunale fu  strappata alla D.C. e venne eletto sindaco Pietro Morgante che poi fu sostituito dal nipote Totò Carlisi (la storia si ripete anche a Grotte: Salvatore Bellomo aveva vinto le elezioni amministrative proponendo sindaco l'ingegnere Picone che poi venne disarcionato malamente dal Bellomo).
Questa in breve la storia di una vittoria elettorale, frutto di decenni di lotte operaie e di sacrifici di tante persone.
Oggi il tessuto sociale è cambiato, tanti nostri fratelli sono stati espulsi dalla nostra Patria e costretti ad emigrare, in Belgio, in Francia e in altre parti del mondo.
Tanti nostri concittadini ed elettori della sinistra li ho ritrovati nelle periferie di Liegi, e ho pianto riflettendo sul destino amaro della povera gente che deve andare in terre assai lontane per sostenere la famiglia.
È la storia dei nostri figli, che è sempre la stessa di 70 anni addietro, con connotati diversi.

La vita cambia, io resisto ancora per ricordare ai giovani da dove veniamo.
Spero che qualche studioso voglia approfondire la micro storia del nostro piccolo paese, che è esaltante e che riflette la macro storia della nostra nazione

  

Gaspare Agnello
27
maggio 2026
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26/05/2026

Castrofilippo. Primo Raduno dei Tamburinari, in onore di Sant'Antonio

 

Castrofilippo. Primo Raduno dei Tamburinari, in onore di Sant'Antonio
Locandina

Si svolgerà sabato 27 giugno 2026, a Castrofilippo, il "Primo Raduno dei Tamburinari". L'iniziativa è organizzata dall'Associazione Tamburinari Santa Venera e San Vincenzo Città di Grotte, in collaborazione con il Comune di Castrofilippo e il Comitato Sant'Antonio, nell'ambito dei festeggiamenti dedicati al santo patrono della comunità, Sant'Antonio Abate.

Castrofilippo. Primo Raduno dei Tamburinari, in onore di Sant'Antonio
(Locandina)

La manifestazione vedrà la partecipazione di diverse formazioni di tamburinari provenienti da varie località del territorio siciliano. Tra i gruppi che prendono parte al raduno figurano i Tamburinari di Belmonte Mezzagno, i Tamburinari Maria SS. del Monte di Racalmuto, i Tamburinari della Quisquina e i Tamburinari San Bernardo di Corleone, oltre ai gruppi promotori di Grotte e Castrofilippo.
L'iniziativa riceve il supporto delle Autorità locali, rappresentate dal sindaco Totò Gioacchino Baio, dall'assessore allo Spettacolo Salvatore Alessi e dal presidente del Comitato, Salvatore Rosselli

  

Redazione
26
maggio 2026
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26/05/2026

Riconoscimenti. Vittorio Castronovo 1° classificato al Concorso Nazionale "EtnaMusica 2026"

 

Vittorio Castronovo 1° classificato al Concorso Nazionale "EtnaMusica 2026"
1° Premio
 

Un importante riconoscimento per il giovane musicista di Grotte Vittorio Castronovo, studente dell'Istituto Comprensivo "Leonardo Sciascia" di Racalmuto e Grotte. Il ragazzo ha conquistato il primo premio nella sezione dedicata al pianoforte durante la terza edizione del Concorso Musicale Nazionale "EtnaMusica 2026" organizzato dall'Istituto Comprensivo "Santo Calì" di Linguaglossa, in provincia di Catania.

Vittorio Castronovo 1° classificato al Concorso Nazionale "EtnaMusica 2026"
(1° Premio a Vittorio Castronovo)

Vittorio Castronovo, figlio di Piero e Liliana Costanza, si è distinto nella sua categoria raggiungendo la votazione di 95/100; il giudizio della commissione esaminatrice gli ha permesso di posizionarsi al vertice della classifica della sua sezione, la prima della categoria A3.
La manifestazione, in svolgimento dal 25 a 27 maggio, vede ogni anno la partecipazione di studenti provenienti da diverse scuole medie a indirizzo musicale, licei musicali e istituti comprensivi, con l'obiettivo di valorizzare lo studio della musica nelle scuole. Il successo di Vittorio è motivo di soddisfazione per la sua famiglia, per la comunità cittadina e per il suo plesso "Orlando" dell'Istituto Comprensivo "L. Sciascia" ad indirizzo musicale, che ha visto numerosi alunni raggiungere i primi posti nelle varie categorie di fiati, pianoforte e chitarra
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Carmelo Arnone

26 maggio 2026
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26/05/2026

Comune. Grotte dà il benvenuto ai nati nel 2025, tra letture e diritti dell'infanzia

 

Grotte dà il benvenuto ai nati nel 2025, tra letture e diritti dell'infanzia
Guarda il video
 

Il Comune di Grotte partecipa quest'anno a "Il Maggio dei Libri", la campagna nazionale del Centro per il libro e la lettura (Cepell) del Ministero della Cultura, che promuove la lettura come strumento di crescita personale e sociale; all'interno di questo progetto, l'Amministrazione comunale ha organizzato la "Cerimonia di Benvenuto ai Nati del 2025".

Grotte dà il benvenuto ai nati nel 2025, tra letture e diritti dell'infanzia
(Locandina)

Si tratta di un appuntamento simbolico dedicato alle famiglie e ai bambini nati lo scorso anno, che si svolgerà domani, mercoledì 27 maggio 2026, presso il CineTeatro "A. Liotta". Per garantire una gestione ordinata, l'incontro è organizzato in due turni: il 1° turno alle ore 17:00, il 2° turno alle ore 18:30.
L'ingresso al teatro non è aperto al pubblico, ma è riservato esclusivamente ai genitori dei bambini nati nel 2025.
L'iniziativa si lega anche all'adesione del Comune alla campagna "Diritti in Comune", nata dalla collaborazione tra UNICEF e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani); con questa adesione, l'Amministrazione sottolinea la propria attenzione verso i diritti dei minorenni e il benessere dei bambini nelle scelte politiche del territorio
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Carmelo Arnone

26 maggio 2026
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23/05/2026

Comune. "Rubrica della Legalità" (6): L'eredità siamo noi. 23 maggio 1992

 

"Rubrica della Legalità" (6): L'eredità siamo noi. 23 maggio 1992
Guarda il video
 

Un boato che squarcia il silenzio, le lancette della storia che si fermano bruscamente: è il 23 maggio 1992, sono le ore 17.58. Inizia così l’ultimo toccante capitolo della "Rubrica della Legalità" (guarda il video) promosso dal Comune di Grotte nel maggio 2026. Un filmato che, attraverso una potente sequenza di immagini storiche e testimonianze, lancia un messaggio chiaro e indimenticabile: la fine dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino non ha spento le loro idee, ma le ha consegnate alle nuove generazioni.

"Rubrica della Legalità" (6): L'eredità siamo noi. 23 maggio 1992
(
Guarda il video)

Il video si apre riportando lo spettatore a quel tragico pomeriggio di trentaquattro anni fa; sulle immagini distrutte dell'autostrada a Capaci si innestano le comunicazioni radio dei soccorsi dell'epoca.
Nella parte finale il video mostra un grande murales che ritrae Falcone e Borsellino complici e sorridenti, seguito dall'immagine di un lenzuolo bianco appeso alla facciata di un palazzo istituzionale accanto a un ritratto gigante di Falcone con la scritta "È tempo di andare avanti!".
Il messaggio conclusivo è un vero e proprio passaggio di testimone.
L'ultimo video della "Rubrica della Legalità" si distingue per una straordinaria forza comunicativa: l'eredità della lotta alla mafia non è un concetto astratto, ma una responsabilità quotidiana che appartiene a tutti noi
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Alla realizzazione della Rubrica, con il coordinamento dell'assessore alla Legalità Giusy Minneci, hanno collaborato: Antonella Ciccotto, Aurora Pilato, Baldassare Terrana, Emanuela Gloria Sicuro, Federica Carlisi, Gabriele Miccichè, Giulia Castiglione, Giulia Serravillo, Greta Alfano, Ludovica Delfino, Mariagrazia Pillitteri, Emanuela La Mendola, Noelia Cimino, Selene Magrì e Silvia Marsala.

Pubblichiamo il sesto ed ultimo video della "Rubrica della Legalità" - guarda il video - (riprese © a cura dei volontari del Servizio Civile Universale di Grotte)
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Carmelo Arnone

23 maggio 2026
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22/05/2026

Editoria. Presentazione del libro "Muzzicuna" di Aristotele Cuffaro, lunedì 25 maggio a Riesi

 

Presentazione del libro "Muzzicuna" di Aristotele Cuffaro, lunedì 25 maggio a Riesi
Locandina

Lunedì 25 maggio 2026, alle ore 19:00, si terrà a Riesi la presentazione del libro "Muzzicuna", una raccolta di poesie in lingua siciliana con testo italiano a fronte, scritta da Aristotele Cuffaro. L’incontro è inserito nell'ambito della rassegna di poeti e scrittori "Primavera Letteraria", promossa dalla sede locale di BCsicilia (associazione per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali) e dal Comune di Riesi.

Presentazione del libro "Muzzicuna" di Aristotele Cuffaro, lunedì 25 maggio a Riesi
(Locandina)

L’incontro si svolgerà nella Sala "Scroppo" del Centro Polivalente, in viale Don Bosco 49. La serata prevede diversi interventi volti ad approfondire l'opera letteraria e a proporre al pubblico la lettura di alcuni componimenti.
Dialogherà con l'autore M. Catena A. Sanfilippo, che parlerà direttamente con il poeta Aristotele Cuffaro per presentare i temi della raccolta.
Parteciperà il dott. Antonio Liotta, rappresentante della casa editrice Medinova che ha pubblicato il volume.
Gli attori Anna Selvaggio e Maurizio Giuliana declameranno alcune delle poesie contenute nel libro; Giuseppe Di Legami curerà gli interventi musicali che accompagneranno la serata. L'organizzazione si avvale della collaborazione dell'Associazione Teatrale "Angelo Musco" di Riesi

  

Redazione
22
maggio 2026
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22/05/2026

Comune. "Rubrica della Legalità" (5): Manifesto della legalità: ricordare è un atto vivo

 

"Rubrica della Legalità" (5): Manifesto della legalità: ricordare è un atto vivo
Guarda il video
 

Volge quasi al termine la programmazione della "Rubrica della Legalità", uno spazio di riflessione istituzionale del Comune di Grotte, con la collaborazione dei giovani del Servizio Civile Universale e il sostegno di Grotte.info Quotidiano. Il filmato pubblicato oggi, 22 maggio 2026, segna un momento cardine del progetto: la presentazione ufficiale del "Manifesto della Legalità" (guarda il video), un documento programmatico volto a trasformare la memoria storica in una serie di valori pratici e quotidiani.

"Rubrica della Legalità" (5): Manifesto della legalità: ricordare è un atto vivo
(
Guarda il video)

La clip entra subito nel vivo affiancando il titolo "Manifesto della legalità: Ricordare è un atto vivo" a una carrellata di forti richiami storici e murales urbani che uniscono idealmente l'Italia del passato a quella di oggi.
La prima parte del video tesse i fili della memoria attraverso immagini d'archivio e opere di street art dedicate ai martiri della lotta alla mafia.
La seconda parte del filmato svela ufficialmente la struttura del documento, intitolato "Manifesto per la Legalità", che si articola in 7 punti fondamentali volti a definire l'azione del cittadino nella vita di tutti i giorni.
Questo video non si limita a ricordare chi è caduto, ma fornisce alla comunità - in particolare alla generazione rappresentata nella sigla - una vera e propria bussola etica per il presente.

Pubblichiamo il quinto video della "Rubrica della Legalità" - guarda il video - (riprese © a cura dei volontari del Servizio Civile Universale di Grotte)
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Carmelo Arnone

22 maggio 2026
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21/05/2026

Comune. "Rubrica della Legalità" (4): La legalità oggi. Una sfida quotidiana

 

"Rubrica della Legalità" (4): La legalità oggi. Una sfida quotidiana
Guarda il video
 

Continua la programmazione quotidiana della "Rubrica della Legalità", l'iniziativa social e istituzionale promossa per commemorare le vittime delle stragi mafiose. Il quarto filmato, intitolato "La legalità oggi. Una sfida quotidiana" (guarda il video), è incentrato sull'analisi delle mafie contemporanee e sulla necessità di trasformare l'onestà in una pratica comune, abbandonando l'attesa di eroi solitari.

"Rubrica della Legalità" (4): La legalità oggi. Una sfida quotidiana
(
Guarda il video)

La narrazione del video si divide in due filoni ben precisi. Nella prima parte l'attenzione viene posta sulla metamorfosi della criminalità organizzata; vengono mostrati ritagli di storiche prime pagine di giornali che documentano l'evoluzione delle indagini economiche e dei reati dei colletti bianchi.
La seconda parte del filmato si concentra sul riscatto morale della società e rende un silenzioso omaggio, attraverso una carrellata di ritratti in bianco e nero, a figure simbolo della lotta alla criminalità e della giustizia in Italia.
Il quarto appuntamento della rassegna segna un cambio di passo culturale: attualizzare il problema, dimostrando come la mafia non sia solo un fenomeno fatto di "boati" e lamiere contorte, ma una presenza silenziosa che si insinua nelle scelte economiche e burocratiche quotidiane.

Pubblichiamo il quarto video della "Rubrica della Legalità" - guarda il video - (riprese © a cura dei volontari del Servizio Civile Universale di Grotte)
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Carmelo Arnone

21 maggio 2026
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20/05/2026

Favara. Presentazione del libro di Enzo Sardo "Educare alla Legalità"; giovedì 21 maggio

 

Favara. Presentazione del libro di Enzo Sardo "Educare alla Legalità"
Locandina

Giovedì 21 maggio 2026, alle ore 17.30, nell’ambito della Festa della Legalità 2026, presso il chiostro del Convento Sant’Antonio di Favara verrà presentato il libro di Enzo Sardo dal titolo “Educare alla solidarietà” edito da Salvatore Sciascia Editore.

Favara. Presentazione del libro di Enzo Sardo "Educare alla Legalità"
(Locandina)

Porteranno i saluti: fra’ Carmelo D’Antoni (Guardiano del Convento), Antonio Palumbo (Sindaco di Favara) e Gaetano Scorsone (coordinatore Festa della legalità XVIII Edizione). Gli interventi saranno coordinati dalla prof.ssa Gabriella Bruccoleri.
Interverranno: don Salvo Casà (psicoterapeuta), Giorgia Caramanno (LibeArci) e Giuseppina Pitruzzella (volontaria centro ascolto).
Le letture saranno proposte da Giovanna Sciortino e Damiano Milioti. La manifestazione verrà allietata dal coro di voce bianche “Diade”, diretto dalla prof.ssa Debora Randazzo.
Il libro intende fornire elementi utili per contrastare egoismo, qualunquismo, degrado territoriale, immoralità, illegalità, fame miseria e povertà, al fine di creare una società più solidale e più vivibile.
In un mondo attraversato dall’egoismo e dalla guerra, ritornare a pensiero sul “noi” diventa fondamentale , sia teoricamente che fattivamente, poiché solidarietà vuol dire “fare insieme”, crescere insieme, attraversare la vita degli altri, per superare la cultura dello scarto e della sopraffazione.
La manifestazione assume una particolare rilevanza perché si colloca nel programma della Festa della Legalità cittadina, e anche all’interno della settimana “Settimana Laudato Si’”, il cui tema,  in quest’anno giubilare di San Francesco, è “Dalla speranza all’azione”, che - come ricordato da Papa Leone XIV, richiama tutti all’impegno condiviso per la pace, la solidarietà e la cura del nostro pianeta

  

Redazione
20
maggio 2026
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20/05/2026

Comune. "Rubrica della Legalità" (3): Il risveglio delle coscienze

 

"Rubrica della Legalità" (3): Il risveglio delle coscienze
Guarda il video
 

Prosegue senza sosta il percorso di riflessione e memoria collettiva promosso dalle istituzioni locali con la pubblicazione del terzo capitolo video della "Rubrica della Legalità" (guarda il video). Il filmato di oggi, intitolato "Il risveglio delle coscienze", sposta l'analisi sull'impatto sociale che i drammatici fatti di Capaci hanno impresso sulla popolazione italiana, segnando un punto di non ritorno nella lotta civile contro le mafie.

"Rubrica della Legalità" (3): Il risveglio delle coscienze
(
Guarda il video)

La prima inquadratura mostra una serie di lenzuoli bianchi appesi a un filo, su cui emergono i volti sorridenti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, accompagnati dal celebre e potente messaggio di riscatto: "Non li avete uccisi, le loro idee camminano sulle nostre gambe". La reazione si sposta poi sui balconi delle abitazioni private, dove i cittadini espongono striscioni fatti in casa con scritte spontanee e cariche di sdegno: "Tutti uniti contro la mafia" e "La mafia uccide, la vostra omertà pure".
Il terzo capitolo della "Rubrica della Legalità" rappresenta il passaggio più emozionante dell'intera rassegna; se i video precedenti avevano documentato il contesto e il dolore della ferita, "Il risveglio delle coscienze" si concentra sulla fine della paura e la nascita dell'indignazione pubblica.

Pubblichiamo il terzo video della "Rubrica della Legalità" - guarda il video - (riprese © a cura dei volontari del Servizio Civile Universale di Grotte)
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Carmelo Arnone

20 maggio 2026
© Riproduzione riservata.
  


 

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20/05/2026

Politica. L'on Decio Terrana: "Con l'adesione del Sindaco e del Vicesindaco di Villalba (CL), crescita del partito nei territori"

 

L'on Decio Terrana: "Con l'adesione del Sindaco e del Vicesindaco di Villalba (CL), crescita del partito nei territori"
UDC

L’on. Decio Terrana, coordinatore politico dell’UDC Italia in Sicilia, comunica ufficialmente l’ingresso nel partito della sindaca di Villalba Maria Paola Immordino, e del vicesindaco Calogero Diliberti, figure amministrative di riferimento del Comune della Provincia di Caltanissetta.
L’adesione del sindaco Immordino e del vicesindaco Diliberti rappresenta un importante segnale di crescita e radicamento dell’UDC nei territori siciliani - dichiara l’on.Terrana -. Villalba è una realtà significativa dell’entroterra nisseno e sono certo che, grazie alla loro esperienza amministrativa e alla loro sensibilità politica, contribuiranno a rafforzare il progetto moderato e popolare dell’Unione di Centro. L’UDC continua ad essere un punto di riferimento per gli amministratori locali che credono in una politica concreta, vicina ai cittadini e lontana dagli estremismi. Stiamo costruendo una rete sempre più forte di sindaci e amministratori che condividono valori di equilibrio, buon governo e attenzione ai bisogni delle comunità locali”.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla sindaca Maria Paola Immordino: “Abbiamo scelto di aderire all’UDC perché riteniamo che oggi più che mai serva una forza politica moderata, seria e radicata sul territorio, capace di ascoltare i cittadini e sostenere concretamente i comuni siciliani. Inizia per noi un nuovo percorso politico e amministrativo che guarda al futuro di Villalba con responsabilità ed entusiasmo”.
Il vicesindaco Calogero Diliberti sottolinea: “Condividiamo il progetto politico dell’UDC e la visione portata avanti dall’on. Terrana. Crediamo nella necessità di rafforzare il dialogo con i territori e di dare voce alle comunità locali attraverso una politica fatta di impegno, presenza e competenza

  

Redazione
20 maggio 2026
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19/05/2026

Spettacolo. Lello Analfino al Circolo Empedocleo di Agrigento, tra musica, video e parole; venerdì 22 maggio

 

Lello Analfino al Circolo Empedocleo di Agrigento, tra musica, video e parole; venerdì 22 maggio
Locandina

Il Teatro da Camera d’Autore propone un nuovo incontro ad Agrigento per la sua 9^ stagione culturale: venerdì 22 maggio 2026, alle ore 18.15, i locali del Circolo Culturale Empedocleo aprono al pubblico per una conversazione con il musicista Lello Analfino, incentrata sul tema "Cocci d’amuri".

Lello Analfino al Circolo Empedocleo di Agrigento, tra musica, video e parole; venerdì 22 maggio
(Locandina)

L'incontro si svilupperà come un'intervista a ruota libera condotta da Mario Gaziano. Nel corso del dialogo la discussione si alternaerà con l'ascolto di canzoni, la proiezione di video e alcuni momenti di recitazione. È previsto inoltre un intervento estemporaneo da parte di Riccardo Gaz.
La direzione artistica di questa stagione teatrale è curata da Giuseppe Adamo e dallo stesso Mario Gaziano. L'iniziativa vede la collaborazione di Salvatore Cucchiara e Lillo Rizzuto, sotto la presidenza del Cav. Carmelo Fenech. L'ingresso è gratuito, sino ad esaurimento dei posti disponibili in sala

  

Redazione
19 maggio 2026
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19/05/2026

Politica. "NOVA" a Realmonte: idee e partecipazione dei cittadini nel report firmato dal Team M5S

 

"NOVA" a Realmonte: idee e partecipazione dei cittadini nel report firmato dal Team M5S
Organizzatori

"NOVA" a Realmonte: idee e partecipazione dei cittadini nel report firmato dal Team M5S
Lavori

La scorsa domenica 17 maggio, a Realmonte, presso il locale “Madison”, ha avuto inizio “NOVA-Parola all’Italia”, un percorso indetto dal Movimento 5 Stelle che punta a coinvolgere direttamente le persone nella stesura del programma di governo della prossima coalizione progressista, con il metodo dell’Open Space Technology, un sistema che permette un confronto libero tra i partecipanti. Di seguito il comunicato degli organizzatori.

"NOVA" a Realmonte: idee e partecipazione dei cittadini nel report firmato dal Team M5S
(
"NOVA Parola all'Italia")

"Il 17 maggio, nella terrazza del ristorante Madison, a ridosso dell'incantevole Scala dei Turchi a Realmonte(AG), si è svolto uno degli oltre 100 eventi in tutta Italia - "NOVA Parola all'Italia" - evento voluto fortemente dal Presidente Giuseppe Conte. A questo evento è stata dedicata l'intera giornata nella quale si sono composti 14 tavoli tematici scelti e discussi dai numerosi cittadini presenti secondo il metodo "OST"(Open space technology): Lavoro, piccole e medie imprese; Piano nazionale case; Restanza; Ambiente; Codice appalti, lavori pubblici; Servizi pubblica utilità; Lotta alle disuguaglianze nord/sud, infrastrutture; Scuola/Asacom; Violenza sulle donne; Disabilità/dopo di noi; Contrasto evasione; Indipendenza energetica; Giovani e social; Agricoltura.
I temi affrontati liberamente e in proprio dai presenti sono stati rilegati in un report che è già sui tavoli del M5S per poi contribuire alla composizione del prossimo programma di governo del campo progressista al fine di migliorare concretamente la vita degli italiani e delle italiane.
Un ringraziamento particolare vogliamo farlo a noi stessi componenti del Team per l'ottima riuscita dell'evento dopo tante settimane di un impegnativo lavoro di squadra; Luigi Speciale (Capo redattore report), Anna Monachino (Manager di sala), Rosita Mondello (Coordinatrice tavoli centrali), Lillo Alaimo (Coordinatore tavoli centrali), Miriam Russello (Redattore report), Angelo Costanza (Facilitatore centrale).

To be continued..."

  

Redazione
19 maggio 2026
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19/05/2026

Comune. "Rubrica della Legalità" (2): Il boato che ha svegliato l'Italia

 

"Rubrica della Legalità" (2): Il boato che ha svegliato l'Italia
Guarda il video
 

Continua il percorso di riflessione e memoria della comunità con il secondo filmato della "Rubrica della Legalità", intitolato "Il boato che ha svegliato l’Italia". Il video (guarda il video) si inserisce nel programma che accompagna i cittadini verso la ricorrenza della strage di Capaci, concentrandosi sul momento drammatico delle esplosioni e sulla reazione civile del Paese.

"Rubrica della Legalità" (2): Il boato che ha svegliato l'Italia
(
Guarda il video)

Le immagini si fanno crude e documentali, ricostruendo l'impatto devastante della violenza mafiosa: il cratere dell’autostrada nei pressi dello svincolo per Capaci, con le auto distrutte lungo la carreggiata, mentre i soccorritori e le forze dell'ordine presidiano il luogo dell'attentato. Poi l'obiettivo si sposta sui danni urbani, inquadrando un palazzo lesionato dalle esplosioni, con macerie che invadono la strada e mezzi di soccorso in azione. La voce narrante sottolinea come in quegli anni "l'illegalità ha provato a soffocare la nostra speranza con il sangue e il silenzio".
Il primo capitolo della "Rubrica della Legalità" analizzava il contesto storico precedente agli attentati; questo secondo video utilizza le immagini delle stragi non per fare del sensazionalismo ma per scuotere lo spettatore.
Immagini che vogliono trasmettere un messaggio di speranza: il "boato" non ha solo distrutto, ma ha anche "svegliato" un intero Paese. Il video ricorda che la legalità non è un concetto astratto ma una luce accesa nel buio, che le nuove generazioni hanno il dovere di custodire e tenere viva.

Pubblichiamo il secondo video della "Rubrica della Legalità" - guarda il video - (riprese © a cura dei volontari del Servizio Civile Universale di Grotte)
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Carmelo Arnone

19 maggio 2026
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18/05/2026

Spettacolo. Poesia e musica al Cineteatro "A. Liotta", con l'Associazione "Luchino Visconti"; domenica 24 maggio

 

Poesia e musica al Cineteatro "A. Liotta", con l'Associazione "Luchino Visconti"
Locandina

Domenica prossima, 24 maggio 2026, alle ore 17.30, presso il Cineteatro "Antonio Liotta" di Grotte, si svolgerà l'iniziativa dal titolo "Pomeriggio in Poesia e Musica"; un’attività organizzata dall'Associazione Culturale "Luchino Visconti" in collaborazione con il Comune di Grotte.

Poesia e musica al Cineteatro "A. Liotta", con l'Associazione "Luchino Visconti"
(Locandina)

La conduzione e la direzione artistica dell'intera manifestazione sono affidate a Salvatore Bellavia, che segue il progetto anche in veste di presidente dell'associazione promotrice. Bellavia è un operatore culturale, autore e regista teatrale con una ultradecennale esperienza nella valorizzazione del patrimonio artistico e letterario locale. Fondatore del Laboratorio Teatrale "Luchino Visconti", nella sua carriera ha curato adattamenti scenici tratti dalle opere di Leonardo Sciascia, Luigi Pirandello e Nino Martoglio, oltre a ideare e dirigere produzioni originali e recital incentrati su temi storici e sociali.
Il programma della manifestazione inizierà con i saluti delle Autorità, che vedranno gli interventi del sindaco Alfonso Providenza e dello stesso Salvatore Bellavia. A seguire Annamaria Malignaggi presenterà una relazione legata ai temi dell'incontro.
La parte centrale dello spettacolo sarà dedicata alla lettura dei testi poetici; a dare voce alle poesie saranno Giusy Costanza, Antonella Miceli, Salvatore Milano e Giulia Serravillo, insieme alle piccole Carla Arnone e Bianca Palermo.
I momenti di lettura saranno intervallati dai canti e dagli interventi musicali del Coro Polifonico "Terzo Millennio" diretto dal M° Domenico Mannella

  

Carmelo Arnone
18 maggio 2026
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18/05/2026

Comune. "Rubrica della Legalità" (1): L'Italia prima del boato

 

"Rubrica della Legalità" (1): L'Italia prima del boato
Guarda il video
 

Inizia oggi, con una produzione visiva e narrativa, la rassegna social e istituzionale dedicata al percorso della legalità. Il primo filmato (guarda il video), intitolato "L’Italia prima del boato", apre idealmente una settimana di riflessioni che si estenderà dal 18 al 23 maggio 2026, volta a commemorare la strage di Capaci e il sacrificio di chi ha speso la propria vita per la giustizia.

"Rubrica della Legalità" (1): L'Italia prima del boato
(
Guarda il video)

L’opera si apre con un forte impatto simbolico: l’immagine di quattro giovani di spalle, con gli zaini in spalla, che guardano verso l’orizzonte di una metropoli dominata da grattacieli azzurri. Davanti a loro, una scia tricolore avvolge la scena, affiancata dai loghi istituzionali del Comune di Grotte e del Servizio Civile Universale. Lo slogan visivo è chiaro: "il futuro si costruisce insieme". Il viaggio nella memoria prosegue poi a ritroso nel tempo, portando lo spettatore nel cuore del 1992, anno descritto dalle immagini e dalle parole come l’inizio di un’epoca sospesa.
Questo video d'apertura della "Rubrica della Legalità" colpisce per la sua capacità di coniugare il rigore storico alla delicatezza emotiva; nonostante la brevità, il video fa vibrare le corde dell’impegno civile senza scadere nella retorica. Le inquadrature dedicate a Falcone e Borsellino restituiscono la dimensione più autentica e umana del loro sacrificio, ricordando alla cittadinanza che la lotta contro l’illegalità non è fatta solo di codici e aule giudiziarie, ma di sguardi, intese e profonda dedizione.
Inserire la memoria della strage di Capaci all’interno dei canali ufficiali della comunità cittadina assume un significato profondo: dimostra come il senso di appartenenza a una città non si limiti alla condivisione di uno spazio geografico, ma si fondi soprattutto su una memoria collettiva condivisa.

Pubblichiamo il primo video della "Rubrica della Legalità" - guarda il video - (riprese © a cura dei volontari del Servizio Civile Universale di Grotte)
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Carmelo Arnone

18 maggio 2026
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Vietato l'utilizzo dell'articolo tramite copiatura o modifica attraverso programmi di intelligenza artificiale.

  


 

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16/05/2026

Chiesa. Il triduo e la festa in onore di Santa Rita nella chiesa Madonna del Carmelo; dal 19 al 22 maggio

 


Locandina

La comunità parrocchiale della Beata Maria Vergine del Monte Carmelo a Grotte si appresta a vivere giorni di intensa spiritualità e raccoglimento. Il parroco, don Sergio Sanfilippo, presiederà le sacre celebrazioni del Triduo in onore di Santa Rita da Cascia, guidando i fedeli nei diversi momenti di orazione.


(Locandina)

Nella tradizione della Chiesa, il Triduo rappresenta un cammino di preparazione spirituale di tre giorni che precede la festa liturgica vera e propria; si tratta di un tempo fecondo per intensificare la preghiera, meditare sulle virtù evangeliche della Santa e disporre il cuore dei credenti a ricevere le grazie divine attraverso la sua intercessione.
Il percorso di fede si articolerà come segue:
- martedì 19 maggio, alle ore 18.00 la recita del Santo Rosario, alle ore 18.30 la Celebrazione Eucaristica;
- mercoledì 20 maggio, alle ore 18.00 la recita del Santo Rosario, alle ore 18.30 la Celebrazione Eucaristica;
- giovedì 21 maggio, alle ore 18.00 la recita del Santo Rosario, alle ore 18.30 la Celebrazione Eucaristica, seguita dalla Supplica a Santa Rita;
- venerdì 22 maggio, giorno della memoria liturgica di Santa Rita da Cascia, la comunità si riunirà alle ore 18.00 per il Santo Rosario; alle ore 18.30 la Santa Messa sarà presieduta dal vicario generale dell'Arcidiocesi di Agrigento don Giuseppe Cumbo.
Questi giorni di devozione rivestono quest'anno un significato ancora più profondo: la scorsa domenica 10 maggio è stato benedetto il nuovo simulacro di Santa Rita, donato alla comunità da Ennio Sanfilippo. In sintonia con quanto spiegato dal parroco don Sergio Sanfilippo durante il rito di benedizione, questa effigie sacra offre ai fedeli un prezioso punto di riferimento visivo per l'invocazione. Essa non costituisce un oggetto di adorazione in sé, ma rimanda alla realtà celeste e alla comunione dei santi, offrendo un modello di vita cristiana e un invito a portare la propria croce quotidiana nel servizio ai fratelli

  

Carmelo Arnone
16 maggio 2026
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15/05/2026

Solidarietà. L'on. Rosellina Marchetta in visita alla Caritas di Grotte: un contributo a sostegno dei più fragili

 

L'on. Rosellina Marchetta in visita alla Caritas di Grotte
Foto di gruppo

Nel pomeriggio di oggi, venerdì 15 maggio 2026, l’on. Rosellina Marchetta si è recata presso la sede della Caritas Cittadina di Grotte, realtà che opera con grande dedizione sul territorio attraverso il prezioso coordinamento delle parrocchie cittadine - Chiesa Madre, B.M.V. del Monte Carmelo e San Rocco - offrendo quotidianamente ascolto, orientamento e sostegno concreto alle persone e alle famiglie che vivono momenti di difficoltà.

L'on. Rosellina Marchetta in visita alla Caritas di Grotte
(L'on. Rosellina Marchetta in visita alla Caritas di Grotte)

Nel corso della visita, l’on. Marchetta (Deputata Segretario all'Assemblea Regionale Siciliana) ha consegnato un contributo a sostegno della nobile e silenziosa opera che volontari e operatori portano avanti ogni giorno con spirito di servizio, umanità e attenzione verso i più fragili della comunità.
Un gesto semplice ma profondamente sentito, nel segno della vicinanza, della solidarietà e dell’attenzione verso chi dedica tempo ed energie al bene degli altri

  

Redazione
15 maggio 2026
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15/05/2026

Attività. Well Tech Engineering progetta la nuova sede dei Carabinieri di Brugherio

 

Well Tech Engineering: progetto della nuova caserma dei Carabinieri
Progetto

A Brugherio (provincia di Monza e della Brianza) è stato depositato ufficialmente il progetto per la realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri. Il nuovo edificio sorgerà in via Rodari e sostituirà la sede attuale di via Dante, che non risulta più idonea alle necessità dell'Arma. La progettazione dell'opera è stata curata dalla Well Tech Engineering, una realtà che si è affermata come leader internazionale nel settore dell'ingegneria e dell'architettura.

Well Tech Engineering: progetto della nuova caserma dei Carabinieri
(
Well Tech Engineering: progetto della nuova caserma dei Carabinieri)

Lo studio, che ha il suo nucleo creativo e operativo a Grotte, ha messo in campo un team composto in gran parte da professionisti grottesi: la direzione tecnica è affidata all’architetto Calogero Baldo, che ha lavorato in stretta collaborazione con l’ing. Filippo Lo Presti, il geometra Giuseppe Arnone e l’ing. Alberto Zanchi, avvalendosi inoltre del contributo di altri specialisti del settore.
Il coinvolgimento di questa eccellenza professionale garantisce al Comune di Brugherio un edificio moderno e funzionale, frutto di un'esperienza maturata in contesti di rilievo mondiale.
L’opera richiede un investimento complessivo che supera i 5 milioni di euro. Il Sindaco di Brugherio ha precisato che i fondi necessari derivano dagli oneri di urbanizzazione legati ai nuovi interventi edilizi, inoltre l’Amministrazione comunale ha incrementato tali oneri del 37%, garantendo così la copertura finanziaria per il nuovo edificio pubblico. La caserma resterà di proprietà del Comune di Brugherio; i Carabinieri utilizzeranno l’immobile pagando un indennizzo all'amministrazione, mantenendo la modalità di gestione già in vigore.
Il progetto è stato sviluppato dalla Well Tech Engineering tenendo conto delle esigenze pratiche dei militari e del Comune, con l'obiettivo di fornire alla città un presidio di sicurezza efficiente

  

Carmelo Arnone
15 maggio 2026
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14/05/2026

Comune. Convocato il Consiglio comunale in seduta ordinaria per martedì 19 maggio alle ore 18.30

 

Aula consiliare "Antonio Lauricella"
Aula consiliare

L'adunanza del prossimo Consiglio comunale di Grotte, convocato in seduta ordinaria presso la sala consiliare del Comune di Grotte, su determinazione del presidente Angelo Carlisi, è stata fissata per martedì 19 maggio, alle ore 18.30.
Sarà possibile seguire la diretta streaming sul sito ufficiale del Comune (clicca qui).

Verrà discusso il seguente ordine del giorno:

1) nomina scrutatori, lettura e approvazione verbali seduta precedente;

2) approvazione "Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali";

3) ratifica ai sensi dell'art. 175 - comma 4 - del TUEL, della deliberazione di Giunta Comunale n. 39 del 21/04/2026 "Variazione di bilancio ex art.175 d.lgs. 267/2000 e s.m.i.".

Per quanto riguarda lo svolgimento dei lavori, se dovesse mancare il numero legale, la seduta sarà sospesa per un'ora. Se la situazione dovesse persistere anche alla ripresa, la riunione sarà rinviata al giorno successivo, alla stessa ora e con lo stesso elenco di argomenti, senza necessità di un nuovo avviso.
Tutti i documenti relativi alle proposte in discussione sono già stati depositati presso la Segreteria Comunale a disposizione degli interessati
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Redazione
14 maggio 2026 
  

 

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14/05/2026

Innovazione. Grotte fa il punto sulla trasformazione digitale; il Sindaco all'Assemblea Regionale Siciliana

 

Alfonso Provvidenza all'Assemblea Regionale Siciliana
Alfonso Provvidenza

Grotte fa il punto sulla trasformazione digitale; il Sindaco all'Assemblea Regionale Siciliana
Relazione

Il Sindaco di Grotte a Palermo per discutere di di transizione digitale e sicurezza
Locandina

Ieri, mercoledì 13 maggio 2026, il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza ha partecipato a un incontro presso l'Assemblea Regionale Siciliana, a Palermo, dedicato al tema "La trasformazione digitale dei Comuni dopo il PNRR. Strategie ed esperienze per continuare ad innovare".

Alfonso Provvidenza all'Assemblea Regionale Siciliana
(Alfonso Provvidenza all'Assemblea Regionale Siciliana)

Durante l'incontro, il Primo cittadino ha illustrato il percorso che il Comune sta portando avanti per rinnovare i servizi messi a disposizione dei residenti.
Il Comune di Grotte ha ricevuto complessivamente 457.896,22 euro di finanziamenti legati al PNRR digitale. Queste risorse sono state utilizzate per diversi interventi concreti che cambiano il modo in cui gli uffici comunali lavorano e comunicano con i residenti.

Grotte fa il punto sulla trasformazione digitale; il Sindaco all'Assemblea Regionale Siciliana
(Relazione)

La quota più rilevante, pari a 155.234 euro, riguarda il miglioramento dell’esperienza dei cittadini nei loro rapporti con l’amministrazione. Per garantire una gestione dei dati più moderna e sicura, 121.992 euro sono stati destinati al passaggio verso i sistemi cloud. Sono stati utilizzati anche fondi per facilitare i compiti di tutti i giorni: circa 38.000 euro totali per rendere più semplici i pagamenti e l'accesso ai servizi tramite smartphone con pagoPA e l'App IO, a cui si aggiungono 14.000 euro per i sistemi di identità digitale SPID e CIE. Altre risorse, per un totale di oltre 26.000 euro, sono serviti a rendere più agili le pratiche degli uffici che si occupano di attività produttive ed edilizia (SUAP e SUE). Inoltre circa 18.000 euro sono stati impiegati per integrare l’anagrafe e le banche dati comunali con quelle nazionali, mentre quasi 51.000 euro sono stati investiti nella formazione dei dipendenti, affinché abbiano le competenze necessarie per gestire correttamente questi nuovi strumenti digitali.
"L'Amministrazione comunale - ha dichiarato il Sindaco - sta lavorando per rendere questi cambiamenti operativi e migliorare concretamente i servizi erogati". Nelle prossime settimane sono previsti momenti informativi rivolti alla cittadinanza per spiegare nel dettaglio come sta cambiando il paese dal punto di vista tecnologico e quali saranno i vantaggi per tutti i residenti.
L'obiettivo dichiarato dal sindaco Provvidenza è quello di rendere Grotte un centro più moderno e al passo con le nuove tecnologie, facilitando le procedure burocratiche quotidiane

  

Carmelo Arnone
14 maggio 2026
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14/05/2026

Comune. Rubrica della Legalità: Grotte ricorda la strage di Capaci, dal 18 al 23 maggio

 

Rubrica della Legalità: Grotte ricorda la strage di Capaci, dal 18 al 23 maggio
Locandina

Il Comune di Grotte propone una settimana di approfondimento dedicata alla memoria storica e al valore della legge, in concomitanza con l'anniversario della strage di Capaci. L'iniziativa, intitolata "Rubrica della Legalità", si sviluppa attraverso la pubblicazione quotidiana di contenuti video e un incontro pubblico conclusivo.

Rubrica della Legalità: Grotte ricorda la strage di Capaci, dal 18 al 23 maggio
(Locandina)

Da lunedì 18 a sabato 23 maggio verranno pubblicati ogni giorno dei filmati sulle pagine social ufficiali del Comune e sui siti istituzionali della comunità. Ogni video affronta un tema specifico legato al percorso della legalità in Italia:
- lunedì 18 maggio, una riflessione sull'Italia prima dell'attentato;
- martedì 19 maggio, un approfondimento sul momento dell'esplosione che ha scosso il Paese;
- mercoledì 20 maggio, l'analisi del cambiamento della coscienza pubblica dopo i fatti di Capaci;
- giovedì 21 maggio, la legalità intesa come sfida pratica nella vita di tutti i giorni;
- venerdì 22 maggio, presentazione di un manifesto dei valori legali;
- sabato 23 maggio, un messaggio finale sulla responsabilità delle nuove generazioni nel raccogliere l'eredità di chi ha lottato contro la mafia.
Nella giornata conclusiva di sabato 23 maggio, alle ore 18.00, si svolgerà una cerimonia presso la Villetta comunale "A. Cimino" (davanti alla biblioteca comunale). Il momento di raccoglimento, intitolato "Per non dimenticare", servirà a onorare la memoria delle vittime della strage.
L'intero progetto è curato dall’assessore alla Legalità Giusy Minneci e dal sindaco Alfonso Provvidenza, con il coinvolgimento del Servizio Civile Universale, della Biblioteca comunale e della testata giornalistica Grotte.info Quotidiano.
L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di mantenere vivo il ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino attraverso una narrazione semplice e accessibile a tutta la cittadinanza

  

Carmelo Arnone
14 maggio 2026
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13/05/2026

Chiesa. Avviati i lavori di manutenzione straordinaria della chiesetta Madonna delle Grazie

 

Chiesetta della Madonna delle Grazie
Chiesetta

L'on. Rosellina Marchetta con l'assessore regionale alle Infrastrutture on. Alessandro Aricò
Marchetta e Aricò

Riunione operativa nel Palazzo municipale
Riunione operativa

Nella giornata di ieri, martedì 12 maggio 2026, sono ufficialmente partiti i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della chiesetta Madonna delle Grazie a Grotte. Si tratta di un passaggio atteso dalla cittadinanza, che segue l’annuncio del finanziamento regionale avvenuto nel dicembre del 2024.

Chiesetta della Madonna delle Grazie
(Chiesetta della Madonna delle Grazie)

L’edificio religioso, che è una rettoria dipendente dalla parrocchia Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, è considerato un punto di riferimento storico e culturale per il paese. La struttura mostrava da tempo segni di usura e la necessità di interventi per garantirne la conservazione e la sicurezza.
La notizia dello stanziamento di 100.000 euro era stata diffusa alla fine del 2024. I fondi sono stati erogati dalla Regione Siciliana tramite l’Assessorato alle Infrastrutture.

L'on. Rosellina Marchetta con l'assessore regionale alle Infrastrutture on. Alessandro Aricò
(L'on. Rosellina Marchetta con l'assessore regionale alle Infrastrutture on. Alessandro Aricò)

Per poter utilizzare queste risorse, il Comune di Grotte ha dovuto elaborare e presentare un progetto esecutivo completo, ottenendo tutti i permessi necessari.
In quel periodo, il sindaco Alfonso Provvidenza aveva spiegato che l’intervento era considerato di grande importanza per il legame profondo tra la comunità e la chiesa. Aveva inoltre ringraziato l'onorevole Rosellina Marchetta per il lavoro svolto a supporto dell’Amministrazione comunale e l’assessore Tonino Caltagirone per la collaborazione.
Negli ultimi anni, la chiesetta è stata al centro di diverse attività curate dal parroco don Sergio Sanfilippo. Per far fronte alle necessità più urgenti, negli scorsi due anni il parroco ha utilizzato le offerte dei fedeli per eseguire alcuni piccoli lavori di sistemazione, tra cui la verniciatura delle pareti interne, il miglioramento della sacrestia e il cambio del serbatoio dell’acqua.
La chiesa è molto frequentata dai cittadini, specialmente nella bella stagione; durante l'estate vi si tengono momenti di preghiera e l’Adorazione, mentre dal primo settembre sino alla terza domenica del mese (giorno della festa dedicata alla Madonna delle Grazie) vi si svolgono quotidianamente il Rosario e la Santa Messa. Dopo la Settimana Santa, questa ricorrenza è considerata la più sentita dagli abitanti di Grotte.
Con l'apertura del cantiere sono state rese note le figure professionali e le imprese che si occuperanno del restauro: la direzione dei lavori è stata affidata all'ingegnere Vincenzo Morreale, che avrà il compito di supervisionare l'andamento degli interventi e la contabilità dell'opera; l'esecuzione materiale dei lavori è invece affidata alla ditta Vincenzo Arnone Costruzioni, di cui è titolare l'omonimo imprenditore. Nella mattinata di ieri, al Palazzo Municipale, si è svolta una riunione operativa per definire i primi passi del cantiere alla presenza delle autorità, del parroco e dei tecnici.
L’on. Rosellina Marchetta ha espresso grande soddisfazione per l’avvio dei lavori di ristrutturazione della Chiesa della Madonna delle Grazie, un intervento atteso dalla comunità e reso possibile grazie al finanziamento dell’Assessorato alle Infrastrutture della Regione Siciliana. "L’inizio dei lavori rappresenta un momento importante per tutta la cittadinanza - ha dichiarato l’on. Marchetta - perché restituiamo dignità e sicurezza a un luogo simbolo della nostra comunità, profondamente legato alla storia, alla fede e alle tradizioni del territorio. Ho seguito con attenzione il percorso amministrativo, nella convinzione che la tutela del nostro patrimonio religioso e culturale debba rappresentare una priorità".
L’on. Marchetta ha poi rivolto un ringraziamento a don Sergio Sanfilippo, ai tecnici incaricati e a tutte le istituzioni che hanno collaborato all’avvio dell’opera, auspicando che i lavori possano procedere celermente e consentire presto alla comunità di riappropriarsi pienamente della Chiesa della Madonna delle Grazie.
"Quando le istituzioni lavorano insieme con serietà e senso di responsabilità - ha concluso l'Onorevole - si riescono a raggiungere risultati concreti nell’interesse dei cittadini".

Riunione operativa nel Palazzo municipale
(Riunione operativa nel Palazzo municipale)

Il Primo cittadino di Grotte ha affidato ai social un comunicato: "Partono i lavori di ristrutturazione della Chiesa della Madonna delle Grazie. Riunione operativa per l'avvio dei lavori di ristrutturazione della Chiesa della Madonna delle Grazie, finanziati dall'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Siciliana. Insieme all'Amministrazione il nostro caro Don Sergio Sanfilippo, il direttore dei lavori Ing. Morreale e il titolare della ditta incaricata Vincenzo Arnone Costruzioni. Il Sindaco Alfonso Provvidenza".
Il termine dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria è previsto entro la fine del mese di agosto, in tempo per le celebrazioni dell'annuale ricorrenza di settembre

  

Carmelo Arnone
13 maggio 2026
© Riproduzione riservata.
     

 

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12/05/2026

Editoria. "Presentiamo a Roma il libro di Enzo Sardo sulla Festa del Monte di Racalmuto"; del dott. Salvatore Filippo Vitello

 

Dott. Salvatore Filippo Vitello
Salvatore Filippo Vitello

Presentiamo a Roma il libro di Enzo Sardo sulla Festa del Monte di Racalmuto
Locandina

Venerdì prossimo, 15 maggio 2026, alle ore 17.00 verrà presentato a Roma, nella Chiesa Odigitria, sede dell'Arciconfraternita dei Siciliani a Roma, il libro di Enzo Sardo sulla Madonna del Monte. Già in passato presso l'Arciconfraternita (che ha una storia che inizia nel 1500) abbiamo presentato il libro del prof. Giovanni Tesè su Piersanti Mattarella; poi è stata il centro di riferimento per l'esposizione delle reliquie del Giudice Livatino presso le istituzioni nazionali: Camera, Senato, CSM, Corte di Cassazione.

Presentiamo a Roma il libro di Enzo Sardo sulla Festa del Monte di Racalmuto
(Locandina)

Presentare un libro dedicato alla devozione popolare significa entrare con rispetto dentro una storia fatta di fede, memoria e identità collettiva.
Il volume “La Madonna Santissima del Monte” di Enzo Sardo offre proprio questa possibilità: comprendere come una comunità custodisca sé stessa attraverso i simboli della fede, i riti e le tradizioni tramandate nel tempo.
Presentare il libro “La Madonna Santissima del Monte” (edizione Del Roveto) significa parlare non soltanto di una festa religiosa o di una tradizione locale, ma di un patrimonio umano e spirituale che appartiene profondamente alla storia della nostra comunità.
Quando parliamo della Festa del Monte di Racalmuto, infatti, parliamo di qualcosa che va oltre l’evento religioso. Parliamo di memoria collettiva, di appartenenza, di identità popolare.
Parliamo di una fede che nei secoli ha assunto forme semplici, visibili, concrete: le processioni, i canti, i fuochi d’artificio, le offerte votive, il coinvolgimento delle famiglie e dell’intero paese.
Ed è proprio qui che emerge il rapporto profondo tra devozione e tradizione.
La devozione è il cuore spirituale della festa: è il sentimento di affidamento alla Madonna, il bisogno umano di protezione, di speranza, di consolazione.
La tradizione, invece, è la forma visibile attraverso cui questa fede si trasmette nel tempo: i gesti, i riti, i simboli, le modalità con cui una comunità rende pubblica e condivisa la propria fede.
In Sicilia questo legame è fortissimo. Pensiamo alle grandi feste popolari dedicate a Santa Rosalia a Palermo o a Sant'Agata a Catania: celebrazioni nate da una profonda esperienza religiosa e diventate nel tempo anche espressione culturale e sociale di un popolo.
Anche la Festa del Monte appartiene a questa grande tradizione della religiosità popolare siciliana.
Il libro di Enzo Sardo ci aiuta a comprenderne il significato più autentico. Non si limita a raccontare una festa: ricostruisce un mondo fatto di simboli, memoria e partecipazione comunitaria. Ci mostra come la devozione alla Madonna del Monte sia stata, per generazioni, un punto di riferimento spirituale e umano.
Ma c’è anche un altro aspetto importante. La tradizione popolare non può vivere soltanto di ripetizione esteriore. Ha bisogno continuamente di essere illuminata dal Vangelo, altrimenti rischia di svuotarsi o di essere strumentalizzata.
Quando la fede viene ridotta soltanto a folklore o a esibizione, perde la sua forza originaria.
La devozione popolare, invece, nella sua autenticità, è una forma concreta di incarnazione del Vangelo nella vita quotidiana delle persone.
È il Vangelo che entra nelle case, nelle piazze, nelle relazioni umane. È una fede semplice, talvolta essenziale, ma capace ancora oggi di commuovere e coinvolgere. Ed è qui che il messaggio diventa attuale anche per noi.
Viviamo un tempo in cui spesso prevalgono individualismo, frammentazione sociale e perdita del senso comunitario.
Le feste popolari autentiche ci ricordano invece che una comunità esiste davvero quando riesce ancora a riconoscersi attorno a valori condivisi.
Mi ha colpito, in questo senso, il recente richiamo di Papa Leone XIV al ruolo del popolo come soggetto vivo della storia, da ascoltare e coinvolgere.
Un invito a tornare “in mezzo alla gente”, costruendo relazioni vere, partecipazione e responsabilità condivisa.
Anche la religiosità popolare, quando è autentica, va in questa direzione: non separa la fede dalla vita concreta delle persone, ma le tiene unite.
Per noi laici, questo rappresenta anche una responsabilità culturale e civile: vivere l’impegno nella società con uno sguardo realistico ma illuminato dal Vangelo, senza ideologie, dentro la storia concreta delle nostre comunità.
Perché, come ricordava Papa Paolo VI, la politica - e più in generale il servizio al bene comune - può essere davvero “una forma alta di carità”.
E allora il valore di questo libro sta anche qui: nel ricordarci che le tradizioni non sono reperti del passato, ma strumenti attraverso cui una comunità continua a raccontare sé stessa, i propri valori e la propria speranza.
Ringrazio quindi Enzo Sardo per questo lavoro di ricerca e di memoria, perché custodire la memoria significa custodire l’anima di un popolo
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Salvatore Filippo Vitello

12 maggio 2026
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12/05/2026

Teatro. Al Palacongressi di Agrigento va in scena "Villa Malgiocondo" con la regia di Giovanni Volpe

 

Al Palacongressi di Agrigento va in scena "Villa Malgiocondo" con la regia di Giovanni Volpe
Locandina

Domenica 24 maggio, alle ore 18.00, al Palacongressi di Agrigento si rappresenterà lo spettacolo "Villa Malgiocondo - qui si cura la realtà". La messa in scena costituisce il saggio finale degli allievi del corso di recitazione 2025/26, promosso dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento.

Al Palacongressi di Agrigento va in scena "Malgiocondo" con la regia di Giovanni Volpe
(Locandina)

La regia è firmata da Giovanni Volpe, che ha curato anche la stesura del testo insieme a Gaetano Aronica. Volpe dirige un folto gruppo di giovani interpreti in un racconto che prova a immaginare il destino dei personaggi di Luigi Pirandello dopo la fine delle loro storie teatrali. L’idea centrale della narrazione vede questi personaggi continuare a vivere nei corpi dei pazienti di una casa di cura, Villa Malgiocondo.
A occuparsi di loro è il dottor Luigi, interpretato da Gaetano Aronica, che ricopre anche il ruolo di direttore artistico del progetto. Lo spettacolo propone una riflessione sul rapporto tra la vita reale e le "forme" che le persone assumono, mettendo in scena un dialogo costante tra gli attori che supera i confini del palcoscenico tradizionale.
Sul palco recitano gli allievi: Sofia Milazzo, Vanessa Bordino, Alfonso Guadagnino, Mariapia Zerilli, Giulia Trupia, Giulia Trigilio, Salvatore De Marco, Elena Nicotra, Ettore La Magra, Ina Brucculeri, Piero Roccaforte, Ida Agnello, Rosi Mandracchia, Gabriele Onolfo, Tommaso Mula, Marcella Rizzo, Mari La Duca, Valentina Russo Cirillo, Frou Nobile e Pietro Agnello.
L’opera è prodotta da VOLEO Produzioni. Il team tecnico e organizzativo vede Chiara Gervasi nel ruolo di aiuto regia, Tommaso Mula come assistente alla regia e Melissa Giuliana alla segreteria di produzione. La gestione di audio e luci è affidata a Riccardo Liotta, con il supporto di DL GROUP Soc Coop Service, mentre l’organizzazione logistica è curata da Susy Siracusa
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Carmelo Arnone

12 maggio 2026
© Riproduzione riservata.
                 


 

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11/05/2026

Volontariato. Avis Grotte: il risultati di domenica e il calendario delle prossime donazioni di sangue

 

Avis Comunale di Grotte OdV
AVIS Grotte

Domenica 10 maggio 2026 i volontari dell’Avis Comunale di Grotte OdV (vedi il sito ufficiale) si sono ritrovati presso il punto di raccolta locale, in Via Francesco Ingrao 92/94, per la dodicesima giornata di donazione di quest’anno. Nonostante qualche rinuncia dell'ultimo momento, l’attività ha permesso di raccogliere 18 sacche di sangue. A queste si aggiungono due persone che hanno donato per la prima volta e tre cittadini che hanno effettuato gli esami di idoneità necessari per iniziare il percorso di donazione.

Avis Comunale di Grotte OdV
(Avis Comunale di Grotte OdV, sito ufficiale)

I responsabili dell'associazione si dicono soddisfatti per l'andamento costante delle donazioni. Il sangue raccolto viene inviato al Centro Trasfusionale di Agrigento, contribuendo a rifornire le scorte provinciali con un numero di sacche che aumenta costantemente nel tempo.
Per chi volesse partecipare, l'attività dell'AVIS prosegue secondo un calendario preciso. Per tutto il 2026, è possibile donare ogni seconda e quarta domenica del mese. Oltre alle domeniche, sono previsti dei turni di pomeriggio nei seguenti mercoledì: 20 maggio, 24 giugno, 22 luglio, 19 agosto, 16 settembre, 14 ottobre, 18 novembre e 23 dicembre.
Il presidente Pietro Zucchetto invita la cittadinanza a partecipare in numero sempre maggiore per sostenere questa attività fondamentale per la salute della comunità.
Chi desidera ricevere informazioni o vuole prenotare la propria donazione può chiamare i numeri 320.4434713 oppure 377.0974739. Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito ufficiale dell'AVIS Comunale di Grotte
(vedi il sito ufficiale).     
  

Carmelo Arnone

11 maggio 2026
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11/05/2026

Riconoscimenti. Primo premio per Giovanni Massimo Puglisi al VII Concorso Nazionale di Musica "Armonie Sicane"

 


Primo premio
 

Il giovane musicista Giovanni Massimo Puglisi ha ottenuto un importante riconoscimento a Bivona in occasione del VII Concorso Nazionale di Musica “Armonie Sicane”. Sabato 9 maggio 2026 il trombettista ha partecipato alle selezioni nella categoria solisti per la sezione fiati, classificandosi al primo posto e ricevendo il Diploma d’Onore.

Primo premio per Giovanni Massimo Puglisi
(Primo Premio)

Il risultato raggiunto è il frutto di un percorso di studio e della collaborazione con diverse figure professionali. Un ringraziamento particolare è stato rivolto dai familiari a Isabella Di Salvo Pantalena, che ha seguito Giovanni con dedizione e professionalità. Al successo hanno contribuito anche gli insegnamenti del maestro Calogero Tulumello e il supporto di Jhonny Gallina, che ha guidato il ragazzo durante la sua preparazione.
I genitori di Giovanni, Julia Di Stefano e Salvatore Puglisi, entrambi Maestri di musica, hanno espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto dal figlio, sottolineando il valore del confronto con altri giovani talenti.
Anche Isabella Di Salvo Pantalena si è congratulata con il giovane premiato, rimarcando come l'amore per la musica, unito alla disciplina e alla passione trasmesse dalla famiglia, lo abbiano portato a questo primo posto. L'augurio per il giovane trombettista di Grotte è che questo nuovo riconoscimento sia ancora uno dei tanti passi della sua futura attività musicale.
(Nella foto: Isabella Di Salvo Pantalena, Giovanni Massimo Puglisi, Julia Di Stefano)
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Carmelo Arnone
11 maggio 2026
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11/05/2026

Comune. Il Sindaco di Grotte a Palermo per discutere di di transizione digitale e sicurezza

 

Il Sindaco di Grotte a Palermo per discutere di di transizione digitale e sicurezza
Locandina
 

Mercoledì 13 maggio 2026, a Palermo, si terrà un incontro di lavoro presso la sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, per analizzare lo stato della digitalizzazione negli enti locali. Tra gli interventi previsti, quello di Alfonso Provvidenza, sindaco di Grotte, che interverrà nel modulo dedicato alle esperienze dirette delle amministrazioni comunali.

Il Sindaco di Grotte a Palermo per discutere di di transizione digitale e sicurezza
(Locandina)

Alfonso Provvidenza prenderà la parola all'interno della sessione intitolata "La voce dei Comuni"; in questo spazio si confronterà con altri rappresentanti del territorio siciliano, tra cui gli assessori di Palermo e Catania, Fabrizio Ferrandelli e Viviana Lombardo, e i responsabili per la transizione digitale dei Comuni di Isnello, Mazara del Vallo, Montagnareale e Santo Stefano di Camastra. L'obiettivo del suo contributo sarà quello di condividere i risultati e le difficoltà concrete incontrate dal Comune di Grotte nel percorso di innovazione avviato con i fondi del PNRR.
I lavori inizieranno alle 10.00 con la registrazione dei partecipanti, seguita dai saluti di Paolo Amenta (Presidente ANCI Sicilia), Gaetano Galvagno (Presidente ARS) e Alessandro Dagnino (Assessore regionale all'Economia). Successivamente, il dibattito si sposterà sulle traiettorie nazionali della trasformazione digitale con gli interventi di Daniele De Bernardin (Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio), Mauro Savini (responsabile innovazione di ANCI) e Valentina Lo Voi (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale).
Dopo una pausa prevista per le 13.00, il pomeriggio sarà dedicato a due gruppi di lavoro specifici; dalle 14.00 alle 16.00 i partecipanti si divideranno in due sale per approfondire temi tecnici:
- nella Sala Mattarella si discuterà di Cybersecurity e AI: come proteggere i dati dei cittadini e di come l’intelligenza artificiale possa diventare uno strumento utile per gli enti locali, nel rispetto delle nuove norme;
- nella Sala Stampa si terrà un focus sulla piattaforma SEND, Servizio Notifiche Digitali, il sistema che permette ai Comuni di inviare comunicazioni con valore legale in modo interamente digitale.
L'iniziativa, organizzata da ANCI e dal Dipartimento per la trasformazione digitale, è rivolta ad amministratori e responsabili tecnici per fare il punto sulla sostenibilità dei progetti digitali nel lungo periodo
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Carmelo Arnone
11 maggio 2026
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10/05/2026

Chiesa. Benedetta la nuova statua di Santa Rita nella chiesa Madonna del Carmelo; dono alla comunità

 

Benedetta la nuova statua di Santa Rita nella chiesa Madonna del Carmelo
Guarda il video
 

In un clima di profonda devozione, lo scorso giovedì 7 maggio 2026, la comunità di Grotte si è riunita nella chiesa della Madonna del Carmelo per la solenne benedizione del nuovo simulacro di Santa Rita da Cascia (guarda il video). La celebrazione ha segnato un momento di forte coesione spirituale per i fedeli.

Benedetta la nuova statua di Santa Rita nella chiesa Madonna del Carmelo
(
Guarda il video)

Il Parroco, don Sergio Sanfilippo, ha aperto la celebrazione esprimendo la gratitudine dell’intera comunità verso il donatore dell’opera. Il Sacerdote ha spiegato che l’immagine è stata offerta da Ennio Sanfilippo, presente alla cerimonia, definendo il gesto un contributo prezioso per permettere ai tanti devoti di avere un punto di riferimento visivo per la propria preghiera.
Durante la sua omelia, don Sergio ha voluto precisare il valore teologico del simulacro: "Non è un idolo da adorare, è semplicemente una immagine". Ha sottolineato come l'esposizione alla venerazione serva a rimandare alla "realtà celeste" di chi già gode del volto di Dio, spingendo i fedeli non all'adorazione del manufatto, ma a vivere la comunione dei santi. Il Parroco ha inoltre ricordato che, durante l'Eucaristia, la comunità non è mai sola, poiché la "corte celeste" accompagna i fedeli nel rito.
Nel momento centrale della funzione, don Sergio ha recitato la preghiera di benedizione, invocando la gloria di Dio e ricordando come la Chiesa proponga le effigi dei santi come modelli di vita e intercessori. Rivolgendosi alla figura di Santa Rita, ha pregato affinché il suo esempio illumini i fedeli nel cammino della perfezione, aiutandoli ad annunziare il Vangelo e a portare la propria croce quotidiana nel servizio verso i fratelli.
Un momento di particolare intensità simbolica è avvenuto dopo la preghiera liturgica, quando si è proceduto all'incensazione della statua e all'aspersione con l'acqua benedetta. Come annunciato dal parroco, il donatore Ennio Sanfilippo ha partecipato attivamente al rito accendendo i ceri davanti al simulacro, un gesto che ha preceduto il canto corale dell’inno dedicato alla "Santa degli impossibili"
.
Nel video, la breve omelia e la benedizione del simulacro - guarda il video - (riprese © a cura dell'Associazione Culturale "Punto Info"). 
  
Carmelo Arnone
10 maggio 2026
© Riproduzione riservata.
  


 

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10/05/2026

Trasporti. Sospensione della circolazione ferroviaria dal 15 maggio; bus sostitutivi in Piazza Anna Magnani

 

Stazione ferroviaria di Grotte
Stazione

A partire dal prossimo venerdì 15 maggio e sino al 1° ottobre 2026, la circolazione dei treni subirà delle modifiche significative a causa di alcuni lavori di manutenzione e potenziamento gestiti da Rete Ferroviaria Italiana (RFI).

Stazione ferroviaria di Grotte
(Stazione ferroviaria di Grotte)

L’interruzione del servizio ferroviario riguarderà i collegamenti tra la stazione di Lercara Diramazione e Agrigento Centrale, e tra quella di Fiumetorto e Agrigento Centrale. Per tutta la durata degli interventi, il servizio di trasporto sarà garantito da bus sostitutivi.
Il Comune di Grotte, con una nota a firma del sindaco Alfonso Provvidenza, ha reso noto che il punto di fermata per questi autobus è stato stabilito in Piazza Anna Magnani (piazza mercato). La scelta della piazza come luogo di sosta e partenza per i mezzi sostitutivi è arrivata dopo una serie di sopralluoghi tecnici effettuati dal personale del Comune insieme ai responsabili di Trenitalia, con l'obiettivo di individuare la soluzione più adatta alle necessità del servizio e della viabilità locale.
I cittadini e i pendolari che utilizzano abitualmente la tratta ferroviaria dovranno quindi fare riferimento a Piazza Magnani per i propri spostamenti verso Agrigento o le altre direzioni coperte dal servizio sostitutivo per l'intero periodo
. 
  
Redazione
10 maggio 2026
  


 

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10/05/2026

Politica. L'UDC chiama a raccolta i moderati siciliani: l'invito di Decio Terrana

 

Decio Terrana
Decio Terrana

Decio Terrana, coordinatore regionale dell’UDC, ha diffuso un messaggio rivolto a chi si riconosce nei valori moderati, popolari e cattolici. L’obiettivo è unire le persone che mettono al primo posto la responsabilità e l’attenzione verso la comunità.
Il partito apre la partecipazione a chi vuole contribuire a un progetto politico basato sul dialogo e sulla tradizione democratico-cristiana. Secondo Terrana, in un periodo in cui i cittadini si sentono spesso lontani dalle istituzioni e le tensioni sociali aumentano, è fondamentale costruire un’area di centro capace di dare risposte concrete a chi lavora, alle famiglie, ai giovani e alle imprese.
Il Coordinatore si sofferma anche sulla situazione della Sicilia, sottolineando come l’isola stia mostrando segnali di sviluppo. Per questo motivo, ritiene necessario continuare a lavorare con unità e coesione, sostenendo i progetti utili per il futuro delle nuove generazioni.
Il messaggio punta sulla collaborazione tra le forze che credono nella politica come servizio ai cittadini e nella tutela della democrazia. Per Terrana non è il momento dei contrasti, ma quello di un impegno comune. L’UDC intende quindi proseguire il proprio percorso cercando il confronto con gli altri e mantenendo un atteggiamento serio ed equilibrato
. 
  
Redazione
10 maggio 2026
  


 

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08/05/2026

Attualità. "E vissero tutti felici e contenti"; di Armando Caltagirone

 

Armando Caltagirone
Armando Caltagirone


Giardini pensili

E vissero tutti felici e contenti.
Si può solo reagire così alla notizia del rifacimento parziale della rete idrica e all’eliminazione del 40% delle perdite idriche nel nostro territorio.
E il restante 60% delle perdite? Sì, proprio quelle che sembrano sorgive spontanee in Viale della Vittoria, Corso Garibaldi e F. Crispi, ma che gli amministratori, ovviamente, non vedono.
Resteranno forse per innaffiare i giardini pensili di cui si può chiedere sin da adesso un mega finanziamento alla comunità europea?

Giardini pensili di Babilonia
(Illustrazione: giardini pensili di Babilonia)

Sarebbe bello riprendere la tradizione della civiltà Babilonese e incoronare il novello Nabucodonosor.
A sentire le dichiarazioni dell’evento autocelebrativo, sembra che l’ultimo intervento sulla rete idrica cittadina risalga al tardo medio evo.
Per il resto tutto perfettamente funzionante, ivi compreso il depuratore.
E le bollette così salate? Il ricorso illegittimo e immotivato alle fatturazioni su consumi stimati? L’applicazione ai conguagli pregressi con le tariffe del 2025?
Questi sono argomenti di cui le autorità in commento non si occupano.
Quisquilie. D’altronde è risaputo che i poveri pagano in rassegnato silenzio, mentre i ricchi non pagano in vergognosa contestazione.

Siamo un paese di ricchi o di poveri?
Se l’evento non fosse stato solo autocelebrativo si sarebbe potuto suggerire che il serbatoio non necessita di sola manutenzione, ma soprattutto di ampliamento, così come lo sarebbe il depuratore con le vasche di decantazione.
Tutti dicono che il depuratore funziona anche quando piove, con milioni di litri che affluiscono in poche ore e la totale assenza di personale.
Saranno miracoli della scienza; nel paese dei balocchi succede anche questo.
 
  
Armando Caltagirone
8 maggio 2026 
© Riproduzione riservata.
  


 

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08/05/2026

Sport. Nuova edizione del Calcio a 5 ispirato ai mondiali; iniziativa dell'associazione "Muoviti Grotte"

 

Nuova edizione del Calcio a 5 ispirato ai mondiali; iniziativa dell'associazione "Muoviti Grotte"
Locandina
 

L'associazione "Muoviti Grotte" propone per l'estate 2026 la nuova edizione della "Fifa World Cup - Muoviti Grotte Edition", una competizione di calcio a 5 che richiama lo spirito dei campionati del mondo. Dopo il riscontro dello scorso anno, l'iniziativa torna al campo comunale di calcetto con una formula che richiama squadre nazionali e abbigliamento ufficiale.

Nuova edizione del Calcio a 5 ispirato ai mondiali; iniziativa dell'associazione "Muoviti Grotte"
(Locandina)

Il torneo si svolgerà dall’8 giugno al 5 luglio 2026. La struttura della gara prevede la partecipazione di 12 o 16 gruppi, suddivisi in gironi da quattro formazioni ciascuno, seguiti da una fase finale con scontri a eliminazione diretta.
Ogni squadra partecipante sceglierà una nazionale da rappresentare e riceverà la divisa ufficiale originale.
Gli organizzatori, Piero Arnone e Alfonso Aquilina, segnalano che per ricevere il kit di gioco - circa dieci giorni prima dell'inizio delle partite - è necessario completare l'iscrizione entro il 13 maggio 2026.
Oltre all'attività sportiva, le giornate di gara prevedono musica e DJ set. Per quanto riguarda i riconoscimenti finali, la formazione vincitrice riceverà una replica della Coppa del Mondo e una cena a base di pesce per tutti i componenti. Sono inoltre previsti premi individuali come il Pallone d’Oro per il miglior giocatore, la Scarpa d’Oro per il capocannoniere, il Guanto d’Oro per il miglior portiere e un premio per il miglior giovane Under 21, oltre al riconoscimento Fair Play per il comportamento più corretto tenuto in campo.
Per aderire o richiedere informazioni è possibile contattare Piero Arnone al numero 3209089291 o Alfonso Aquilina al 3292616118.
L'organizzazione è raggiungibile anche tramite la pagina Instagram di "Muoviti Grotte"
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Carmelo Arnone
8 maggio 2026
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07/05/2026

Comune. Grotte: al via i lavori per la nuova rete idrica; posata la prima pietra

 

Grotte: al via i lavori per la nuova rete idrica; posata la prima pietra
Guarda il video
 

Una giornata importante per la comunità di Grotte, mercoledì 6 maggio 2026, con la cerimonia ufficiale di posa della prima pietra del cantiere per la nuova rete idrica cittadina (guarda il video). L’intervento, atteso da decenni, punta a rivoluzionare la distribuzione dell’acqua, riducendo drasticamente gli sprechi e garantendo una fornitura continua. A sottolineare l'importanza dell'evento sono stati i vertici dell'Azienda Idrica Comuni Agrigentini (AICA) e l'Amministrazione comunale, i quali hanno illustrato i dettagli tecnici e gli obiettivi sociali del progetto.

Grotte: al via i lavori per la nuova rete idrica; posata la prima pietra
(
Guarda il video)

La dott.ssa Danila Nobile, Presidente del CdA di AICA, ha espresso grande onore nel dare il via a un cantiere che definisce fondamentale non solo per il territorio di Grotte, ma per l'intera gestione idrica provinciale. “Finalmente a Grotte si va a completare la rete idrica nelle zone in espansione e in larga parte nel centro storico”, ha dichiarato la Nobile. L’obiettivo primario è la riduzione delle perdite idriche del 40%, un risultato che, secondo la Presidente, porterà benefici diretti anche alle tasche dei cittadini: “La riduzione delle perdite significa un risparmio di spesa per l'azienda e quindi, negli anni, anche un abbassamento della tariffa per gli utenti”.
L’ing. Francesco Fiorino, Direttore generale di AICA, è entrato nel merito delle scadenze e delle innovazioni tecniche. Il finanziamento, di cui AICA è soggetto beneficiario, impone ritmi serrati: “La rendicontazione deve essere ultimata entro il 31 dicembre di quest'anno e quindi i lavori dovranno essere finiti entro quest'anno”. Oltre al rifacimento delle condotte per risolvere i cronici problemi di guasti e perdite, Fiorino ha annunciato un’opera di manutenzione del serbatoio cittadino. L’obiettivo finale è ambizioso: instaurare un regime di erogazione idrica costante, puntando all’erogazione "H24" per tutta la città.
Visibilmente soddisfatto il dott. Alfonso Provvidenza, Sindaco di Grotte, che ha ricordato come l’opera sia frutto di una programmazione iniziata circa 6-7 anni fa. “Dopo decine di anni si interviene sulla rete idrica. Se vogliamo rivalutare i nostri centri storici e ripopolare il paese, si deve partire dai servizi essenziali”, ha affermato il Primo cittadino.
Provvidenza ha inoltre collegato questo intervento alla riqualificazione di Via Cavour, arteria storica del paese, finanziata con 650.000 euro. Il sindaco ha colto l’occasione per dare atto ad AICA del lavoro svolto negli ultimi anni nella gestione delle emergenze quotidiane: “Nonostante la rete sia vetusta e obsoleta, AICA è sempre intervenuta in modo egregio” citando anche i recenti lavori di manutenzione in Via Madonna delle Grazie e Via Ugo Bassi, oltre al buon funzionamento del sistema fognario e del depuratore cittadino.
Con l’apertura di questo cantiere, Grotte si proietta verso una gestione della risorsa idrica moderna ed efficiente, con la promessa di concludere la progettazione per la parte rimanente del territorio entro i prossimi 2-3 anni
.
Nel video, le dichiarazioni della dott.ssa Nobile, dell'ing. Fiorino e del dott. Provvidenza - guarda il video - (riprese © a cura dell'Associazione Culturale "Punto Info"). 
  
Redazione
7 maggio 2026
© Riproduzione riservata.
  


 

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06/05/2026

Chiesa. Giuseppe La Mendola verso il sacerdozio: annuncio per il seminarista di Grotte

 

Giuseppe La Mendola
Giuseppe La Mendola
 

L’arcivescovo di Agrigento, S.E. mons. Alessandro Damiano, ha comunicato che Giuseppe La Mendola, di Grotte, compirà un passo avanti nel suo percorso per diventare sacerdote. Il prossimo 29 giugno, nel giorno in cui la Chiesa ricorda i santi Pietro e Paolo, Giuseppe riceverà l’ammissione agli ordini sacri nella cattedrale di San Gerlando, ad Agrigento.

Giuseppe La Mendola
(Giuseppe La Mendola)

Questo rito è il primo atto ufficiale con cui un giovane che studia in seminario manifesta pubblicamente la volontà di offrirsi a Dio e alla Chiesa. Con questa cerimonia la comunità ecclesiale riconosce i segni della chiamata e ritiene che il candidato sia idoneo a proseguire la sua formazione per diventare diacono e, successivamente, sacerdote.
La notizia è stata data dall’Arcivescovo durante il recente convegno, il 25 aprile, dei ministranti della diocesi. Giuseppe La Mendola, che fa parte della comunità ecclesiale di Grotte ed è cresciuto seguendo le attività della sua parrocchia, non è l’unico a intraprendere questo cammino; il 29 giugno, insieme a lui, riceveranno l'ammissione in cattedrale altri cinque seminaristi: Salvatore Mortillaro (29 anni, di Lucca Sicula), Emanuele Salemi (24 anni, di Bivona), Pasquale Sciara (38 anni, di Siculiana), Paolo Casimiro (38 anni, di Ribera) e Giuseppe Ferrante (22 anni, di San Biagio Platani).
Il calendario diffuso dal Seminario arcivescovile prevede inoltre un momento precedente: il 17 maggio, nella chiesa madre di Burgio, la stessa ammissione riguarderà Leonardo Verde, 25 anni, di Burgio, e Calogero Galante, 24 anni, di Agrigento.
Per i fedeli e i cittadini di Grotte e per chi segue il percorso di Giuseppe, si tratta di una notizia attesa, che segna la continuazione di un impegno personale e spirituale iniziato anni fa all'interno del seminario
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Carmelo Arnone
6 maggio 2026
© Riproduzione riservata.
  


 

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06/05/2026

Comune. Aperte le iscrizioni per la Giuria Popolare del Premio "Racalmare - Leonardo Sciascia" 2026

 

Premio "Racalmare - Leonardo Sciascia" 2026
Premio Racalmare
 

Il Comune di Grotte ha annunciato l'apertura delle iscrizioni per far parte della Giuria Popolare della XXXVI edizione del Premio Letterario Internazionale "Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte". È l'opportunità, per gli appassionati di letteratura, di contribuire attivamente al significativo riconoscimento letterario.

Premio "Racalmare - Leonardo Sciascia" 2026
(Premio "Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte")

Il premio, giunto alla sua 36^ edizione nel 2026, si conferma un appuntamento di rilievo nel calendario culturale, onorando la memoria del grande scrittore Leonardo Sciascia e promuovendo la città di Grotte come fulcro di iniziative letterarie.
Il ruolo di chi fa parte di questa giuria giuria popolare è molto concreto e significativo; a differenza di altri concorsi dove decidono solo gli addetti ai lavori, qui i lettori comuni hanno un compito fondamentale: leggere le opere finaliste e votare per stabilire il vincitore del premio. La funzione della giuria popolare è proprio quella di rendere la cultura un fatto che riguarda tutti, permettendo ai cittadini di partecipare direttamente alla scelta finale e di esprimere il proprio giudizio sui libri in gara.
Per partecipare basta presentare richiesta, non occorrono requisiti particolari: solo passione per la lettura. Le iscrizioni sono già aperte e c'è tempo per candidarsi sino al 22 giugno 2026. Le domande, formulate in maniera semplice (con i propri dati anagrafici, l'indirizzo e il numero di cellulare), possono essere consegnate a mano all'ufficio "Protocollo Generale" del Comune di Grotte oppure inviate per tramite posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo comunedigrotte@pec.it. Le candidature verranno prese in considerazione in base all'ordine di presentazione
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Carmelo Arnone
6 maggio 2026
© Riproduzione riservata.
  


 

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05/05/2026

Servizi. Iscrizioni aperte per l'asilo nido comunale a Grotte; i dettagli per l'anno 2026/2027

 

Asilo nido
Asilo nido

Sono aperte le iscrizioni per l'ammissione dei bambini dai 3 ai 36 mesi all'asilo nido comunale, per l'anno scolastico 2026/2027 (leggi l'Avviso).
L
e famiglie interessate potranno presentare richiesta presso l’Ufficio Protocollo Generale del Comune entro giovedì 30 maggio 2026, redatta su un apposito modulo di iscrizione (scarica qui il modulo).
I bambini già iscritti e frequentanti l’Asilo nido comunale per l’anno 2025/2026 hanno diritto alla riconferma alla frequenza per l’anno 2026/2027; dovrà, comunque, essere presentata l’istanza, anche se non saranno attribuiti i punteggi.
L'attività scolastica avrà inizio nel mese di settembre 2026. L’asilo nido rispetterà i seguenti orari: dalle ore 08.00 alle ore 14.00 dal lunedì al venerdì. Il numero dei bambini ammessi sarà in funzione dei posti disponibili.
Le istanze, compilate in ogni parte, dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 12.30 del 30 maggio 2026:
- a mezzo PEC (posta elettronica certificata) all'indirizzo e-mail comunedigrotte@pec.it,
- oppure presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Grotte dal lunedì al venerdì dalle ore 08.30 alle ore 12.30 e il giovedì dalle ore 16.00 alle ore 18.00.
Al fine di effettuare l’operazione di iscrizione mediante procedura di delega all’operatore comunale, i genitori, o gli esercenti la responsabilità genitoriale (tutore/affidatario/altro soggetto esercente la responsabilità) devono recarsi presso la segreteria del Comune di Grotte, previo appuntamento da concordare telefonicamente, muniti di:
- documento di riconoscimento in corso di validità del richiedente;
- codice fiscale del richiedente;
- attestazione ISEE in corso di validità.

L
’asilo nido rappresenta un servizio primario di fondamentale importanza, in modo particolare per i genitori che lavorano o non hanno la possibilità di affidare i bambini ai nonni o ai parenti.
Gli uffici comunali incaricati sono a disposizione dei cittadini, anche chiamando il numero 0922.947512, per dare tutte le informazioni necessarie alle famiglie
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Redazione
5 maggio 2026
  

 

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03/05/2026

Iniziative. "Lu gruttisi", video di Gianni Russello: un mosaico di sorrisi tra orgoglio e tradizione

 

"Lu gruttisi", video di Gianni Russello: un mosaico di sorrisi tra orgoglio e tradizione
Guarda il video

Cosa rende una comunità tale? Non sono solo i confini geografici, ma il respiro quotidiano dei suoi abitanti, il rumore delle saracinesche che si alzano e la melodia di una lingua che sa di terra e di appartenenza. Il video di Gianni Russello, "Lu gruttisi" (guarda il video), è una lettera d'amore visiva alla città di Grotte, un racconto corale che mette al centro il volto umano del paese.

"Lu gruttisi", video di Gianni Russello: un mosaico di sorrisi tra orgoglio e tradizione
(Guarda il video)

Attraverso una carrellata di scene di vita quotidiana, il video ci porta dentro le botteghe, le piazze e le case, mostrandoci che l'essenza di Grotte risiede nella fierezza del suo popolo. Dalle luminarie in festa della piazza principale alla semplicità di un saluto per strada, ogni fotogramma celebra la gioia di far parte di questa comunità.
Il brano originale cantato in siciliano, che accompagna le immagini, è un inno all'allegria e alla bellezza del paese. Ecco alcuni passaggi tradotti:
Dimmi perché il mondo è tondo…
ma dimmi perché la gente è allegra...
è Grotte che è proprio così.
Dimmi perché il mare è grande...
ma dimmi perché questo paese è bello.
Se nasci a Grotte è bello perché nasci così.
Dimmi perché questa terra è dura...
ragazzi belli, si nasce così.

Anche se la ripresa non presenta interviste tradizionali, ogni cittadino inquadrato dalla telecamera rilascia una testimonianza silenziosa attraverso il proprio lavoro e il proprio sorriso. Quindi una panettiera ci accoglie con uno sfilatino appena sfornato e un saluto solare; un uomo dietro il bancone della sua attività, circondato da giornali e prodotti, regala un pollice alzato in segno di approvazione; baristi e ristoratori mostrano con orgoglio i loro locali, dalle macchine del caffè ai banconi carichi di dolci tipici; il macellaio al banco, il benzinaio che serve i clienti, sino agli operatori ecologici; il barbiere all'opera, il meccanico tra le gomme e l'impiegato. Non mancano i giovani e i bambini ma anche gli anziani che siedono al bar o nei circoli, testimoni della storia del paese.
Il filmato si conclude con la presenza dei rappresentanti delle Forze dell'Ordine e dell'Amministrazione comunale davanti alla Chiesa, a indicare l'unità civile e religiosa della comunità.
Il video "Lu gruttisi" non è solo un videoclip musicale ma un'operazione di marketing sociale ed emotivo. La scelta di inquadrare i cittadini nel loro contesto lavorativo è vincente: nobilita il lavoro quotidiano e lo trasforma in un atto di amore verso il territorio.
La "Grotte" che emerge da queste immagini è una città che non si arrende alla durezza della terra (citata nel testo), ma che risponde con l'allegria e la solidarietà. Essere "Gruttisi" diventa quindi una condizione dello spirito, un modo di affrontare la vita con il sorriso e il pollice alzato.
La forza del video risiede nella sua autenticità: non ci sono attori ma persone reali che guardano dritto in camera, dicendo allo spettatore: "Noi siamo qui, siamo felici di esserlo, e questo è il nostro posto nel mondo".
In un'epoca di globalizzazione, "Lu gruttisi" ci ricorda che il senso di appartenenza a una piccola comunità è ancora il collante più potente che abbiamo.

Le riprese e la regia sono a cura di Gianni Russello
- guarda il video - ; il montaggio è stato realizzato da Elisa Russello.  
  

Carmelo Arnone
3 maggio 2026
© Riproduzione riservata.
Vietato l'utilizzo dell'articolo tramite copiatura o modifica attraverso programmi di intelligenza artificiale.

        


 

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03/05/2026

Teatro. "Uno strappo nel cielo di carta" con Carmen Butera; il 16 e 17 maggio alla "Posta Vecchia" di Agrigento

 

"Uno strappo nel cielo di carta"
Locandina

Il Teatro della Posta Vecchia di Agrigento propone una nuova produzione intitolata "Uno strappo nel cielo di carta". Il lavoro, presentato dall’Associazione Nuovo Piccolo Teatro di Agrigento e dalla UILT Sicilia, consiste in uno studio teatrale originale che analizza alcuni personaggi nati dalla penna di Luigi Pirandello.

"Uno strappo nel cielo di carta"
(Locandina)

I testi, le musiche originali e la regia sono di Salvatore Nocera Bracco, con la collaborazione di Caterina Montalbano come aiuto regia. Gli attori che portano in scena questa rappresentazione sono Carmen Butera, Paolo Di Noto, Marcella Lattuca, Rosamaria Montalbano, Angelo Sanfilippo e Lillo Zarbo.
Le recite sono previste per sabato 16 maggio 2026 alle ore 21.00 e per domenica 17 maggio 2026 alle ore 18.00.
Tra i protagonisti sul palco troviamo Carmen Butera, attrice di Grotte, con una carriera artistica legata a diverse produzioni del territorio agrigentino. Nel 2018 ha ottenuto il premio come Miglior Attrice Protagonista alla rassegna di Licata per la sua interpretazione nello spettacolo "Fior de... Teatro. Sebben che siamo donne". Ha collaborato spesso con il regista Giovanni Volpe partecipando a lavori come "In ogni pozzo c'è l'acqua", opera premiata al Teatro Pirandello di Agrigento, e in produzioni ispirate a opere di Pirandello come "La veste lunga". Oltre all'attività strettamente teatrale, ha preso parte a diverse iniziative culturali, prestando la propria voce e presenza scenica a momenti di lettura e performance
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Redazione

3 maggio 2026
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02/05/2026

Diritti. Pagamento presunti arretrati Girgenti Acque: cosa sapere sulle raccomandate e i diritti dei cittadini

 

Girgenti Acque? No, grazie!
No. Grazie!

La curatela del fallimento di Girgenti Acque sta inviando numerose richieste di pagamento per recuperare presunti debiti del passato. Molte di queste comunicazioni arrivano ai cittadini tramite servizi di posta privata, un sistema che però presenta dei limiti legali importanti da conoscere.
Le raccomandate affidate a operatori privati hanno un costo molto basso per chi le spedisce ma non garantiscono lo stesso valore legale di quelle ufficiali. La legge stabilisce che gli addetti di queste società non sono pubblici ufficiali; di conseguenza, non possono certificare con "data certa" il momento della consegna.
Senza questa certificazione ufficiale la notifica perde forza davanti a un giudice, specialmente quando si tratta di stabilire se una richiesta di pagamento è arrivata nei tempi previsti dalla legge.
È il caso di ribadire che queste richieste di arretrati presentano delle irregolarità:
- non indicano il numero di utenza o il codice fiscale dell'interessato;
- non indicano il numero di fattura e il periodo di fatturazione contestato;
- riguardano somme che potrebbero essere già cadute in prescrizione.
Un punto centrale riguarda proprio la prescrizione biennale: per le bollette dell'acqua, il termine per chiedere il pagamento è di 2 anni (per i consumi fatturati dopo il 1° gennaio 2020); se la curatela non ha inviato solleciti validi entro questo tempo, il cittadino ha il diritto di non pagare.
Per avere pieno valore legale e interrompere i termini di prescrizione, una comunicazione deve essere inviata in modi che garantiscano l'identità del mittente, del destinatario e la data di ricezione; gli strumenti validi sono:
1. Poste Italiane, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (il postino è un pubblico ufficiale);
2. PEC (Posta Elettronica Certificata), che ha lo stesso valore di una raccomandata cartacea;
3. Ufficiale Giudiziario, per gli atti più formali.
La dichiarazione di fallimento è titolo per interrompere la prescrizione per tutta la durata del fallimento; in questo caso il fallimento è stato dichiarato nel giugno 2021 (per questo nelle raccomandate viene riportato "ante 2021"), mentre prima del 2020 la prescrizione era quinquennale, il che significa che un debito del 2016 con prescrizione 2021, poiché è intervento il fallimento ad oggi non è prescritto.
Le raccomandate inviate tramite poste private sono regolari, ma non possono certificare la data certa, riservata - tramite timbro a calendario - a poste italiane.
Prima di procedere al pagamento di somme richieste per periodi lontani nel tempo, è consigliabile verificare bene la data della fattura e il metodo con cui è stata recapitata la raccomandata, rivolgendosi eventualmente a un patronato o ad un legale per un controllo tecnico.
Il suggerimento che è possibile dare agli utenti è quello di contestare il presunto debito tramite raccomandata o pec indirizzata ad Affari Legali della Curatela Girgenti Acque, anche utilizzando la seguente bozza di contestazione proposta dal Comitato Cittadino "Cara_Acqua":
"In riscontro alla Vs richiesta di pagamento bollette idriche arretrate, si rappresenta che la stessa non può trovare accoglimento per l'estrema indeterminatezza riferita al periodo di riferimento (ante 2021 non vuol dire nulla dal punto di vista squisitamente giuridico), oltre all'assenza degli estremi del titolo legittimante il presunto credito. Si resta in attesa delle Vs determinazioni per le eventuali contestazioni in sede giudiziaria"
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Carmelo Arnone

2 maggio 2026
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02/05/2026

Comune. Grotte: il Consiglio approva il rendiconto dell'esercizio 2025; rispettati i termini di legge

 

Il Sindaco con il Presidente del Consiglio e gli Assessori
Foto di gruppo

Il Consiglio comunale di Grotte si è riunito in seduta ordinaria lo scorso giovedì 30 aprile per votare il rendiconto della gestione relativa all’anno 2025. L’atto è stato approvato rispettando le scadenze previste dalla normativa, così come era già successo il 26 febbraio per il bilancio di previsione 2026/2028.

Il Sindaco con il Presidente del Consiglio e gli Assessori
(Il Sindaco con il Presidente del Consiglio e gli Assessori)

Riuscire a chiudere i documenti contabili entro i termini stabiliti è un passaggio rilevante per la gestione del paese. Questo ha permesso al Comune di non subire il commissariamento da parte della Regione Siciliana, una situazione che ha invece riguardato altre realtà locali. Al di là dell'aspetto burocratico, questi documenti sono fondamentali perché, come ricordato spesso dalla Corte dei Conti, permettono di pianificare e controllare con precisione tutta l'attività dell'amministrazione.
Per quanto riguarda lo stato delle casse comunali, restano ancora diverse difficoltà finanziarie da affrontare; tuttavia i dati mostrano miglioramenti reali e verificabili raggiunti nel corso degli ultimi anni. La redazione dei bilanci è avvenuta - ha dichiarato il Primo Cittadino - seguendo criteri di trasparenza e verità, tenendo conto delle correzioni suggerite dai controlli della Corte dei Conti.
Il sindaco Alfonso Provvidenza ha attribuito i risultati ottenuti al lavoro congiunto tra la parte politica e quella tecnica; in una nota ha voluto ringraziare la Giunta, i dipendenti degli uffici comunali, il Presidente del Consiglio e tutti i consiglieri per l'impegno dimostrato nello svolgimento dei propri compiti
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(Nella foto, da sinistra: agli assessori Cutaia e Minneci, il Presidente del Consiglio Carlisi, il sindaco Provvidenza, gli assessori Di Salvo - vicesindaco - e Butera).
     
  

Redazione

2 maggio 2026
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02/05/2026

Editoria. "Con Leonardo Sciascia": le memorie di Gaspare Agnello su Leonardo Sciascia, in un nuovo libro

 

Le memorie di Gaspare Agnello su Leonardo Sciascia, in un nuovo libro
Copertina

È disponibile nelle librerie il nuovo volume di Gaspare Agnello dal titolo “Con Leonardo Sciascia. Memorie e contributi biografici”, pubblicato dalla casa editrice ETS di Pisa. L'opera conta sulla prefazione della professoressa Daniela Marcheschi, che ha avuto un ruolo decisivo nella realizzazione di questa pubblicazione.

Le memorie di Gaspare Agnello su Leonardo Sciascia, in un nuovo libro
(Copertina)

Il libro è una versione riveduta e corretta di un lavoro precedente dell'autore, intitolato “La terrazza della Noce”. Sebbene Agnello non avesse inizialmente intenzione di dedicarsi a un nuovo progetto editoriale, la prof.ssa Marcheschi lo ha spinto a dare alle stampe queste pagine per via delle informazioni inedite sulla vita di Sciascia e sulla storia del premio Racalmare. Dopo un intervento di riordino dei contenuti, il volume è ora distribuito su tutto il territorio nazionale.
Il testo raccoglie i ricordi degli incontri avvenuti tra l'autore e lo scrittore di Racalmuto dal 1982 fino alla sua morte. Al centro delle conversazioni c’era spesso la gestione del premio Racalmare e la selezione dei libri da premiare.
Da queste memorie nasce un ritratto della letteratura della fine del Novecento e del pensiero di Sciascia.
All'interno del libro si trovano riferimenti a diverse personalità del mondo della cultura, tra cui Bufalino, Consolo, Collura, Castelli, Rigoni Stern e Montalban. Vengono inoltre trattati i temi principali dell'opera sciasciana: l'interesse per la giustizia, i problemi legati alla mafia, il ruolo delle donne, la scrittura e la sua particolare religiosità.
Il volume viene presentato agli alunni nelle scuole, dove spesso è difficile riuscire a studiare in modo approfondito la letteratura della seconda metà del Novecento.
Gaspare Agnello ha concluso la redazione di queste memorie ad Agrigento il 29 aprile 2026, affidandole ai lettori con la speranza che possano trovarle interessanti
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Redazione

2 maggio 2026
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01/05/2026

Curiosità. "I mesi dell'anno in filastrocca - Maggio"; di Giuseppe Castronovo

 

I mesi dell'anno in filastrocca
Filastrocca dei mesi


"
I MESI DELL'ANNO IN FILASTROCCA"

MAGGIO

Maggio ortolano,
molta paglia e poco grano.

Maggio delle rose,
gioia delle spose.

Maggio rosato,
mese profumato.

Non ci sono:
vecchi senza dolori,
giovani senza amori,
maggio senza fiori
.
     

 

   

Giuseppe Castronovo
(gcastronovo.blogspot.it)
  

 

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01/05/2026

Editoria. Incontro pubblico "Sulle tracce della vera croce", di Grazia Pecoraro; venerdì 8 maggio

 

Incontro pubblico "Sulle tracce della vera croce", di Grazia Pecoraro
Locandina

Venerdì 8 maggio 2026, alle ore 18.00, presso il Centro Polifunzionale “San Nicola - Stella Castiglione” di Grotte, si terrà la presentazione del saggio storico di Grazia Pecoraro intitolato "Sulle tracce della Vera Croce. Un viaggio alle origini del cristianesimo", pubblicato dalla casa editrice agrigentina VGS Libri.

Incontro pubblico "Sulle tracce della vera croce", di Grazia Pecoraro
(Locandina)

La discussione del volume avverrà attraverso una modalità particolare: un processo pubblico al libro. All’interno di una simbolica aula di tribunale, persone con diverse visioni del mondo - credenti, agnostici, atei e protestanti - si confronteranno sul tema della reliquia della croce, cercando di distinguere tra realtà storica e narrazione religiosa.
Il dibattito vede Angela Roberto nel ruolo di presidente della giuria, Giuseppina Iacono Baldanza sosterrà la parte dell'accusa, mentre Renata Castiglione si occuperà della difesa. All'incontro, coordinato dal giornalista Carmelo Arnone, saranno presenti anche il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza e l'assessore alla Legalità Giusy Minneci.
L’iniziativa è della Pro Loco "Herbessus" di Grotte (presidente Filippo Vitello), con il patrocinio del Comune e la collaborazione della testata Grotte.info Quotidiano, con la partecipazione della sezione FIDAPA di Racalmuto (presidente Angela Giglia) e del Gruppo dei Giudei "A. Infantino" (presidente Antonio Aquilina).
"Sulle tracce della Vera Croce" propone un’indagine sulle origini del cristianesimo imperiale, concentrandosi sulla figura di Elena, madre di Costantino, e sulla tradizione del ritrovamento della reliquia. L'opera unisce rigore filologico e una narrazione scorrevole, analizzando fonti patristiche e apocrife per distinguere la realtà storica dalle leggende medievali. Il volume è arricchito da un saggio di Carlo Animato dedicato al fenomeno del traffico di reliquie nel Medioevo.
L’autrice Grazia Pecoraro, nata a Favara, è la direttrice editoriale della casa editrice VGS Libri; laureata in archeologia, si dedica da tempo alla ricerca storica e alla saggistica, con un interesse specifico per l'interpretazione dei fatti storici e la loro divulgazione culturale. Attraverso i suoi studi esplora il legame tra fede, politica e costruzione dei culti religiosi
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Redazione

1 maggio 2026
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01/05/2026

Chiesa. Santa Messa all'aperto presso la cappelletta dell'Ecce Homo; domenica 3 maggio

 

Santa Messa all'aperto presso la cappelletta dell'Ecce Homo
Locandina

La prossima domenica, 3 maggio 2026, la comunità ecclesiale di Grotte si ritroverà presso la cappella votiva dell’Ecce Homo per l'annuale appuntamento con un momento di preghiera. Il programma del pomeriggio prevede l’inizio con il Santo Rosario alle ore 18.00, seguito dalla celebrazione della Santa Messa alle 18.30.

Santa Messa all'aperto presso la cappelletta dell'Ecce Homo
(Locandina)

L'iniziativa è curata dalla comunità parrocchiale della Beata Maria Vergine del Monte Carmelo e dal parroco, don Sergio Sanfilippo, che invita i cittadini a partecipare alla funzione religiosa.
La celebrazione della Santa Messa all'aperto, ogni 3 maggio, rappresenta una consuetudine molto sentita nel paese, che si ripete ogni anno da lungo tempo. La piccola edicola votiva, situata nella parte alta di Grotte all’incrocio tra via Cavour e via Di Vittorio, poco distante dalla fontana "Acquanova", è un punto di riferimento importante per i residenti.
La storia di questo luogo sacro risale al 30 gennaio 1910, quando la cappella fu costruita a ricordo di una missione francescana. Al suo interno è custodito un mezzobusto che raffigura Gesù con le mani legate e la corona di spine, immagine che dà il nome alla struttura.
Nel tempo l'espressione "Ecce Homo" è diventata per i grottesi un modo comune per indicare questa zona dell'abitato, a testimonianza di un legame che non è solo spirituale ma riguarda l'identità stessa della zona. Come accade tradizionalmente per questa data, la funzione religiosa si svolge nello spazio antistante la cappelletta, permettendo ai fedeli di raccogliersi insieme all'aperto
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Carmelo Arnone

1 maggio 2026
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01/05/2026

Politica. "Agrigento: abbiamo bisogno di un cambio di mentalità"; di Diego Russello

 

Diego Russello
Diego Russello

Agrigento è la mia terra. Le mie radici. La mia identità.
Non ci vivo, ma la porto dentro ogni giorno.
Se oggi dovessi votare per il Sindaco, darei fiducia ad un giovane: Michele Sodano, del movimento Contro Corrente di Ismaele Lavardera.
Perché? Perché credo che Agrigento e tutta la Sicilia abbiano bisogno di qualcosa di diverso. Non di promesse già sentite, non di meccanismi già visti.
Abbiamo bisogno di un cambio di mentalità. Di una comunità che smetta di basarsi su logiche di favore, di dipendenza, di piccoli equilibri che bloccano la crescita.
Abbiamo bisogno di libertà, responsabilità e visione.
Solo con un cambiamento reale, profondo, sarà possibile immaginare un futuro diverso per Agrigento.
E lo dico con chiarezza: se vedrò un cambiamento autentico in questa direzione, sarò il primo a pensare seriamente di investire nella mia terra. Nello sport, nello sviluppo, nelle opportunità per i giovani.
Ma serve coraggio. Serve discontinuità. Serve una nuova classe dirigente.
Agrigento merita di più
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Diego Russello

1 maggio 2026
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01/05/2026

Diritto. "Analisi della disciplina sul fine vita nell'Ordinamento italiano"; del dott. Salvatore Filippo Vitello

 

Dott. Salvatore Filippo Vitello
Salvatore Filippo Vitello

Legge 219/2017
Legge 219/2017


Analisi della disciplina sul fine vita nell’Ordinamento italiano.

Premessa  concettuale.
Nel dibattito sul fine vita occorre partire dal distinguere alcuni concetti spesso confusi ed utilizzati indifferentemente come sinonimi:
Eutanasia - coinvolge un atto intenzionale che pone fine alla vita del paziente con la somministrazione di un farmaco (questo nell’Ordinamento italiano è vietato e la fattispecie penale è quella dell’omicidio del consenziente);
Fine vita in senso generale - è invece l’assistenza ed il sostegno forniti a malati terminali per garantire l’interruzione di pratiche terapeutiche indispensabili alla sopravvivenza.
Il concetto di fine vita si sovrappone a quello di suicidio assistito.
Il problema di fondo allora, nel nostro Ordinamento, è questo: se siano lecite o meno e con quali modalità quelle condotte di terzi che, ove attuate, consentirebbero a molte persone, prostrate nel corpo e nello spirito da gravissime malattie, di porre fine per sempre alle loro sofferenze.

È da tempo che si dibatte in Italia di questo problema, prevalentemente affrontato in sede giurisprudenziale stante l'inerzia del legislatore (vi è una proposta di legge ferma al Senato a dimostrazione di quanto la questione sia complessa e delicata).
Nel lungo arco temporale si è sviluppato un dibattito che ha conosciuto diversi momenti significativi:
1. la sentenza Englaro (e prima ancora la vicenda Welby con il proscioglimento del dott. Riccio a seguito del riconoscimento della causa di non punibilità dell’adempimento del dovere);
2. la legge n. 219 del 2017 sul consenso informato e sulle DAT (disposizioni anticipate di trattamento); il consenso informato, in generale, è un principio fondamentale del nostro Ordinamento, perché sottolinea l’importanza di informare adeguatamente i pazienti riguardo ai trattamenti proposti, comprese le loro potenziali conseguenze alternative;
3. l’intervento della Corte Costituzionale con la sentenza n. 242/219.

Nelle sentenze Welby, Englaro e con la legge n. 219 del 2017 (sul consenso informato e sulle DAT - disposizioni anticipate di trattamento) è stato valorizzato ancor prima che dal legislatore dalla giurisprudenza di merito e dalla Corte di Cassazione nell’ottobre 2007, il diritto della persona capace di rifiutare qualsiasi tipo di trattamento sanitario, ancorché necessario per la propria sopravvivenza (compresi quelli di nutrizione e idratazione artificiale), nonché il divieto di ostinazione irragionevole nelle cure, individuando come oggetto di tutela da parte dello Stato la dignità della persona nella fase finale della vita (in contrapposizione alla concezione fascista per cui la indisponibilità della vita era correlata agli obblighi sociali dell’individuo).
In particolare nel caso di Eluana Englaro la Corte di Cassazione sez. I civile, con la sentenza 16 ottobre 2007 n. 21748, ha affermato la possibilità di autorizzare l’interruzione della terapia di sostegno vitale in presenza delle seguenti indicazioni:
a) irreversibilità della condizione di stato vegetativo della paziente, scientificamente fondata, in modo che non vi sia, in base agli standard scientificamente riconosciuti, alcuna possibilità di recupero;
b) l’accertamento univoco della volontà della paziente, sulla base di elementi tratti dal vissuto della medesima, dalla sua personalità e convincimenti etici, religiosi, culturali e filosofici, circa il rifiuto alla continuazione del trattamento.
La Corte di Appello di Milano con decreto del 25 giugno 2008, a seguito della pronuncia della Corte di Cassazione, ha autorizzato l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione per la Englaro.

La sentenza della Corte Costituzionale n. 242/2019.
Si tratta di procedimento scaturito dalla eccezione di costituzionalità sollevata dalla Corte di Assise di Milano nel processo a carico di Cappato in relazione all’art. 580 c.p..
Cappato era imputato per avere accompagnato una persona in Svizzera in una clinica dove si praticava legittimamente il suicidio assistito, a certe condizioni.
A seguito di imputazione coatta Cappato era giunto davanti alla Corte di Assise con due imputazioni:
a) avere rafforzato il proposito suicidario;
b) averne agevolato l’esecuzione, con il trasporto in Svizzera.
La Corte Costituzionale ha circoscritto il quesito di costituzionalità  alla seguente domanda: Se sia costituzionalmente legittimo ritenere ricompresa nella fattispecie di reato di istigazione al suicidio l’ipotesi di agevolazione al suicidio di un soggetto che versi in uno stato di malattia irreversibile che produce gravi sofferenze, essendo tenuto in vita grazie a presidi medici in assenza dei quali andrebbe incontro, sia pure in modo lento e doloroso per sé e per i suoi cari, alla fine della propria esistenza.
Secondo il Giudice remittente il bene della Vita, nella prospettiva della Costituzione, dovrebbe essere riguardato in una dimensione personalistica, ossia come interesse del suo titolare volto a consentire il pieno sviluppo della persona.
Da qui l’esaltazione del principio di libertà di autodeterminazione individuale, anche nella fase finale della vita, come già in parte realizzato con la sentenza Englaro e la legge del 2017 sul diritto del paziente, nella cornice del consenso informato, di rifiutare le cure e di lasciarsi morire.
Sulla base di tale premessa, secondo il Giudice remittente, non è conforme a Costituzione (art. 2, 13 e 32) la punibilità di chi agevola il suicidio in soggetto che si è certamente determinato ad interrompere le cure di mantenimento in vita, avendo egli il diritto ad essere accompagnato una fine dignitosa senza inutili sofferenze.
In questo senso la punibilità di condotte di questo tipo sarebbe pure irragionevole poiché non distingue le condotte effettivamente lesive da quelle volte invece a consentire di realizzare il principio di autodeterminazione.

Un ulteriore profilo di incostituzionalità è stato individuato nell’art. 8 CEDU e quindi nell’art. 117 Cost..
L’art. 8 prevede il rispetto della vita privata e familiare, in relazione al quale le interferenze statali su tale diritto possono essere ritenute legittime solo a condizione che siano necessarie e proporzionate.
Nel legislazione italiana, l’assenza di flessibilità, secondo il giudice remittente, viola i suddetti parametri.
La Corte ha adottato un’ordinanza interlocutoria, previa fissazioni di alcuni principi che delimitano l’area di non conformità costituzionale della fattispecie.
La Corte ha in premessa negato che il diritto alla vita di cui all’art. 2 Cost., postuli di per sé un diritto dell’individuo a morire, e quindi un diritto ad un aiuto dello Stato a realizzare questo scopo. Essa ha però riscontrato l’ambito di non conformità a Costituzione nei casi di una persona:
a) affetta da una patologia irreversibile;
b) fonte di sofferenze fisiche o psicologiche, intollerabili;
c) tenuta in vita a mezzo di trattamenti di sostegno vitale;
d) capace di prendere decisioni libere e consapevoli.
In queste situazioni, secondo la Corte, il divieto di aiuto limita la libertà di autodeterminazione del malato nella scelte delle terapie, comprese quelle finalizzate a liberarlo dalle sofferenze.
La Corte in quell’ordinanza ha altresì affermato che la complessità del quadro impone un intervento del legislatore perché necessità di una disciplina organica, anche in funzione della tutela di soggetti vulnerabili.
Per questa ragione ha rinviato la decisione al 24 settembre 2019, per dar modo al Parlamento di intervenire.
Il Legislatore non ha però provveduto.
La Corte ha ripreso la questione riportando i termini del discorso alla legge n. 219 del 2017 che consente:
a) di rifiutare o interrompere il trattamento sanitario ancorché necessario alla sopravvivenza, compresa idratazione e nutrizione artificiale;
b) di accompagnare tale sospensione a terapie palliative e di sedazione profonda che possono accompagnare la morte (la Corte rimanda alla legge n. 38 del 15 marzo del 2010, che contiene disposizioni per garantire l’accesso del malato alle cure palliative e alla terapia del dolore).
La legge invece vieta i casi di eutanasia attiva, ossia la pratica di trattamenti diretti a provocare la morte.
In questo quadro, afferma la Corte, è possibile configurare un aiuto penalmente irrilevante. Un aiuto che si limiti all’interruzione di un trattamento sanitario non voluto.
In conclusione la Corte ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l’art. 580 nella parte in cui non esclude la punibilità di chi abbia agevolato l’esecuzione del proposito di suicidio, sulla base delle indicazioni sopra indicate, accertate secondo il procedimento disciplinato dalla legge sul consenso informato del 2017.

Sentenza della Corte Costituzionale n. 135 del 2024.
Essa ha riguardato il profilo del paziente che pur in condizioni fisiche di patologia gravemente invalidante ed irreversibile non dipenda da trattamenti di sostegno vitale.
Il focus del tema si sposta quindi al concetto di trattamenti di sostegno vitale  (che già la giurisprudenza di merito estende a sostegno farmacologico vitale o assistenziale, senza i quali si verificherebbe l’exitus).
Secondo il rimettente tali trattamenti sarebbero identificabili con quelli previsti dalla legge del 2017, che possono essere interrotti su richiesta dell’interessato.

I
l ragionamento della Corte.
L’art. 580 è posto a tutela della vita umana, bene che si colloca in una posizione apicale nell’ambito dei diritti fondamentali della persona.
La vita della persona è dalla Corte ricondotta ai diritti inviolabili di cui all’art. 2 Cost., ossia all’essenza dei valori supremi sui quali si fonda la Costituzione.
Senza la vita tutti gli altri diritti non avrebbero senso.
Il diritto alla vita è riconosciuto anche dall’art. 2 CEDU, che tramite l’art. 117 cost., entra nell’ambito delle coordinate di costituzionalità.
Il diritto alla vita è dovere dello Stato assicurare, come affermato nella sentenza n. 50 del 2022, circa l’inammissibilità del referendum abrogativo della norma che punisce l’omicidio del consenziente.
La Corte con la sentenza del 2019 riconosce il diritto a rifiutare o interrompere il trattamento salvavita, prevedendo altresì ogni azione di sostegno (nel contesto dell’alleanza di cura e fiducia medico-paziente) e l’accompagnamento con terapia sedativa ed antidolorifica.
Il passaggio fondamentale della sentenza è il seguente: la ragione dell’art. 580 non può essere ravvisata nell’idea - cara al codice Rocco - di una indisponibilità della vita umana nell’interesse della collettività. La cintura di protezione intorno alla persona che si delinea con gli artt. 580 e 579 è quella di tutelare le persone che attraversano difficoltà e sofferenze, anche per scongiurare il pericolo che coloro che decidono di porre fine alla vita subiscano interferenze esterne.
Si vuole in questo modo tutelare la vita delle persone in sé, soprattutto quelle più in difficoltà, rispetto a scelte irreparabili.
Non è pertanto inibito al diritto penale di intervenire e vietare condotte che spianino la strada a scelte di suicidio in nome di una astratta autonomia.
Questo non ha impedito alla Corte a riconoscere che ogni paziente è titolare di un diritto a rifiutare ogni trattamento sanitario, compreso quello salva vita, sul solco di quanto già previsto dalla legge n. 219 del 2017 (consenso informato e libertà di autodeterminazione delle terapie), che indica due condizioni procedurali: verifica dei presupposti di accesso di una struttura pubblica e parere del comitato etico.
Il passo successivo che il giudice remittente richiede alla Corte è quello di garantire la non punibilità anche in assenza di terapie di sostegno vitale.
Per la Corte l’unica possibilità consentita in materia di fine vita è quella di interrompere il trattamento di sostegno vitale, cioè di porre fine alla propria vita interrompendo le terapie.
Se non ci sono queste terapie, e quindi il malato si governa autonomamente, non vi è la possibilità di darsi la morte, poiché questo lasciarsi morire è possibile solo con il rifiuto delle terapie, in forza del principio di autodeterminazione negli interventi terapeutici.
Si tratta, come rileva la Corte, all’evidenza, di situazioni differenti che non possono avere la medesima disciplina.
Nel primo caso, sulla base del principio del consenso informato, il paziente ha il diritto a non intraprendere cure o ad interrompere cure non volute, a tutela dell’integrità fisica della persona ed al libero sviluppo della propria persona.
L’apertura invece a pratiche di suicidio assistito e di eutanasia apre spazi che possono comportare dei rischi.
I rischi sono quelli che in assenza di garanzie, persone che per varie ragioni si ritengano inutili, possano decidere di farsi da parte.
È compito del legislatore assumere le decisioni giuste per assicurare l’equilibrio fra opposti valori.
La Corte con la sentenza n. 50 del 2022 (sulla inammissibilità del referendum per l’omicidio del consenziente) ha individuato una soglia minima di tutela della vita umana non tollerando che questa possa dipendere dalla mera volontà dell’interessato, a prescindere da alcune condizioni.

Affermazione importante.
Dal punto di vista dell’ordinamento, ogni vita, anche quella più gravata da patologie insopportabili, è portatrice di una inalienabile dignità. Per questo non si può affermare che il divieto di cui all’art. 580 c.p. porta il paziente a vivere una vita non degna.
È il punto della sentenza che rimette al legislatore le scelte inerenti l’autoderminazione evocata nell’ordinanza di rimessione.

La giurisprudenza sovranazionale.
La Corte EDU intervenuta sul punto rimette ai singoli stati la ricerca di una soluzione che realizzi un punto di equilibrio.
In sostanza la sentenza non riconosce un diritto al suicidio ma indica i singoli casi in cui l’aiuto al suicidio possa essere scriminato.

Sentenza della Corte Costituzionale n. 204 del 2025 su conflitto di attribuzione dello Stato nei confronti della legge toscana n. 16 del 2025, recante attuazione delle sentenze della Corte Costituzionale sul fine vita.
Secondo l’Avvocatura erariale gli interventi regionali, disciplinati dal legislatore toscano, violerebbero la riserva esclusiva dello Stato, in ambito civile e penale e violerebbero le regole sulle linee essenziali di assistenza.
La Corte ha affermato che la Regione può dettare una disciplina riguardante l’organizzazione delle procedure per il fine vita, pur in assenza di una legge quadro, poiché i principi generali possono essere desunti dalla legislazione vigente, come lette dalla Corte Costituzionale.
La riconducibilità della legge regionale alla competenza propria della regione, non esclude la criticità di alcune disposizioni.
Quattro requisiti sostanziali e due procedurali sono stati già determinati dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 242 del 2019.
Sono state invece dichiarate incostituzionali singoli disposizioni: art. 2, che, con il richiamo alle sentenze della Corte, innova la fonte della causa di non punibilità, attribuendo alla regione una impossibile competenza penale.
Le norme che prevedono termini di compimento delle procedure, vengono dichiarate incostituzionali perché esorbitano dalla competenza regionale (ragioni di eguaglianza a livello nazionale e equilibrio di valori fondamentali: principio di autodeterminazione e diritto alla cura, impongono la competenza statale).
La somministrazione del farmaco per la morte dolce richiede la fissazione di principi fondamentali da parte dello Stato, che assicurare la necessaria uniformità su tutto il territorio nazionale
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Salvatore Filippo Vitello

1 maggio 2026
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