www.rotte.info: periodico indipendente d'informazione del paese di Grotte (provincia di Agrigento).

Grotte.info Quotidiano - Novembre 2018

Home

>

Notiziario

>

Novembre 2018

 

30/11/2018

Comune. Incontro di democrazia partecipata per decidere l'impiego di somme; mercoledi 5 dicembre

 

Democrazia partecipata

Con la nota che riportiamo di seguito è stata indetta per mercoledi 5 dicembre 2018, alle ore 18.00 nell'aula consiliare, una riunione di democrazia partecipata, aperta alle associazioni che operano sul territorio ed ai cittadini, per decidere l'impiego di alcune somme del bilancio comunale.

COMUNE DI GROTTE
(Libero Consorzio Comunale di Agrigento)

Prot. n° 16121 del 29 novembre 2018

Oggetto: Destinazione dei finanziamenti regionali ai sensi dell'art. 6, comma 1, della L.R. n. 5/2014 - Democrazia Partecipata.

AVVISO RIUNIONE SULLA DEMOCRAZIA PARTECIPATA
ANNO 2018

SI RENDE NOTO

     che è indetta, per il giorno 05 dicembre 2018, alle ore 18.00, nella sala consiliare, una riunione con le Associazioni operanti nel territorio comunale e con la cittadinanza, in merito alle modalità di utilizzo di quota delle somme (il 2%), attraverso forme di democrazia partecipata, in attuazione a quanto previsto dal comma 1 dell'art. 6 della L.R. n° 5/2014 così come modificata dalla L.R. 9/2015.
     Le Associazioni e i cittadini sono invitati a partecipare.
  

 

 

Il Responsabile di P.O. n° 5
Dott. Carmelo Alaimo

Il Sindaco
Dott. Alfonso Provvidenza
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


30/11/2018

Iniziative. Incontro del GAL su "Politiche ambientali e sviluppo locale del territorio"

 

Forum dello sviluppo locale
Locandina

Forum dello sviluppo locale. Attuazione del piano di azione locale "Distretto rurale Sicilia Centro Meridionale".
Questo è il tema dell'incontro, promosso dal GAL (Gruppo di Azione Locale) Sicilia Centro Meridionale e patrocinato dal Comune di Grotte, che si terrà lunedi 3 dicembre, a partire dalle ore 17.30, nella Sala del Consiglio comunale.
Il programma dei lavori è il seguente:
- ore 17.30, saluti del sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza;
- ore 17.40, saluti del presidente del GAL SCM SCARL Giuseppe Guagliano;
- ore 17.50, relazione su "Strategia, misure e azioni del Piano di Azione Locale del Distretto Rurale SCM", a cura di Claudia Tambuzzo (Responsabile tecnico del GAL SCM SCARL);
- ore 18.10, relazione su "Procedure amministrative e finanziarie per l'attuazione del Piano di Azione Locale del Distretto Rurale Sicilia Centro Meridionale", a cura di Salvatore Pitrola (RAF del GAL SCM SCARL);
- ore 18.30, dibattito;
- ore 19.30, conclusioni, a cura di Olindo Terrana (Direttore del GAL SCM SCARL).

  
Redazione
30 novembre 2018.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


29/11/2018

Politica. "Le recenti riflessioni del Sindaco, fumo negli occhi degli ignari grottesi"; di Piero Castronovo

 

Piero Castronovo
Piero Castronovo

La risposta di Piero Castronovo (già Vice Sindaco nella passata Amministrazione ed Assessore con deleghe nei settori "Problematiche relative alla gestione del Servizio Idrico Integrato", "Acqua Bene Pubblico" e "Servizi di Igiene Ambientale") alle comunicazioni del sindaco Alfonso Provvidenza contenute nel messaggio video dello scorso 27 novembre.

*****

"Le recenti riflessioni del sindaco Provvidenza, consacrate in un video messaggio diffuso dalla testata giornalistica locale Grotte.info Quotidiano, hanno cercato invano di “gettare fumo negli occhi degli ignari nostri concittadini grottesi”.
Il buongiorno si vede dal mattino, ed al Signor Sindaco non sfugge che questi 5 anni della sua amministrazione saranno un fallimento sotto ogni aspetto, per diffusa incapacità governativa, per mancanza di coesione ed esperienza di tutta la compagine istituzionale, per poca voglia di fare. Pertanto l’unico modo per uscirne salvi, da questa condizione che conduce al baratro, è accusare, puntare il dito verso qualcuno e come un ritornello ribaltare alla precedente amministrazione tutte le cause di inefficienza dell’attuale.
Tutte menzogne che non reggono neanche in piedi.
Ma andiamo per ordine:
- nessun merito ha il Sindaco e tutta la sua amministrazione se si è giunti alla rescissione del contratto con Girgenti Acque. Questo percorso è stato agevolato dalla decisione del Prefetto di infliggere l’interdittiva antimafia all’oramai ex Presidente del c.d.a. di Girgenti Acque. Il Sindaco populisticamente dichiara: andremo verso la gestione del servizio idrico ai Comuni.
- Con quali dipendenti?
- Se i dipendenti comunali sono attualmente pochi per gestire gli sparuti servizi municipali in essere come si può pensare di gestire un servizio complicato come la gestione della rete e distribuzione idrica comunale?
- Per gestire in proprio le reti e la distribuzione idrica servono: 2 amministrativi; almeno 1 tecnico; 3 fontanieri etc..
Dove sono? Li importiamo e li carichiamo sui costi del servizio a carico dei cittadini?
Il rimedio sembra peggiore del male.
Sul servizio di gestione ambientale?
Il Sindaco afferma, sempre nel suo video messaggio, che se non avesse trovato una gara quasi all’aggiudicazione avrebbe avviato il servizio di raccolta, spazzamento, conferimento etc. “in house”.
Bisogna prima spiegare cos’è la gestione in “house” di un pubblico servizio?
Il diritto dei servizi pubblici enuncia che “si ha <gestione in house> allorché le pubbliche amministrazioni realizzano le attività di loro competenza attraverso propri organismi, senza quindi ricorrere al mercato per procurarsi (mediante appalti) i lavori, i servizi e le forniture ad esse occorrenti”.
Per gestire il servizio di igiene ambientale a Grotte sono necessari:
- circa 11 unità di personale operativo;
- 2 compattatori grandi;
- 1 scarrabile a tenuta stagna;
- 3 gasoloni bivasca, per raccolta porta a porta,
- n. 1 motoape,
- n. 1 lavoratore ramo amministrativo etc.
Ci sono questi dipendenti al Comune? No.
Ci sono questi automezzi al Comune? No.
Dove sono i soldi per comprarli?
L’ipotesi populisticamente avanzata dal Sindaco non è realizzabile.
Si ricorda inoltre che la gestione del servizio di igiene ambientale per mano della precedente amministrazione e del sottoscritto ha realizzato numeri e non chiacchiere che, sulla scorta delle risultanze a dicembre 2017, elenco:
- riduzione del costo complessivo del servizio di circa 200.000 euro e quindi riduzione delle bollette sui rifiuti;
- istallazione casetta dell’acqua con un risparmio nel consumo di acqua in bottiglia di circa 300 euro per anno per famiglia;
- servizio smaltimento batterie esauste al piombo con rilascio di buono spesa (risparmio per i cittadini);
- avvio del servizio di raccolta porta a porta con successo ed alte percentuali di rifiuti da destinare a riciclo. Grotte tra i 6 Comuni più virtuosi della provincia di Agrigento e tra i 22 Comuni più virtuosi dell’ intera Sicilia.
Mi auguro soltanto che i risultati economici e di immagine conseguiti  dalla precedente amministrazione per i nostri concittadini possano dall’attuale compagine governativa essere superati.
Visto l’andazzo delle cose nutro serio presentimento che andranno a peggiorare".
  

 

   

Piero Castronovo
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


29/11/2018

Comune. L'"Affaire Racalmare" anima il Consiglio comunale di Grotte

 

L'"Affaire Racalmare" anima il Consiglio comunale di Grotte
Guarda il video

In attesa degli interventi sull'"Affaire Moro", tra qualche giorno in occasione della XXIX edizione del Premio "Racalmare - Leonardo Sciascia", è l'"Affaire Racalmare" ad animare la discussione in Consiglio comunale a Grotte.
Anche se non era ufficialmente all'ordine del giorno della seduta,
la maggior parte del tempo è stata dedicata alla questione riguardante il Premio Letterario "Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte".
Non che per qualcuno fosse un fulmine a ciel sereno. Tutti i Consiglieri comunali si aspettavano che se ne discutesse nel corso della seduta convocata per ieri sera. Ed infatti così è stato. Dopo le prime consuete formalità (appello dei Consiglieri, verifica del numero legale, approvazione dei verbali delle sedute precedenti...), ha chiesto la parola il capogruppo M5S Angelo Costanza, per delle comunicazioni. Nel suo intervento ha, sostanzialmente, espresso verbalmente a tutto il Consiglio ed all'Amministrazione ciò che la Minoranza aveva già comunicato al Presidente onorario del Premio "Racalmare - Leonardo Sciascia", ed ha confermato che il gruppo M5S in Consiglio ne ha chiesto ufficialmente le dimissioni. Purtroppo gli interlocutori "naturali"
- dai banchi dell'Amministrazione - riguardo l'argomento (il Sindaco - a cui spetta la nomina del Presidente onorario del Premio - e l'Assessore alla Cultura) non erano presenti; in replica al consigliere Costanza è intervenuto l'assessore Enzo Agnello. Di seguito, dai banchi della Maggioranza consiliare ha preso la parola il consigliere Aristotele Cuffaro che, al termine del suo discorso, ha auspicato un chiarimento tra il presidente Ferlita ed il Movimento 5 Stelle di Grotte. Dagli altri presenti, sul tema, il silenzio.
Di seguito pubblichiamo il dibattito consiliare sul Premio "Racalmare
- Leonardo Sciascia - Città di Grotte", con gli interventi di Angelo Costanza, Enzo Agnello ed Aristotele Cuffaro. (Riprese di Giuseppe Figliola per © Comune di Grotte).
  

Carmelo Arnone
29 novembre 2018
© Riproduzione riservata.
  
     

 

 

Guarda il video con
Internet Explorer, Firefox, Opera:

Guarda il video con
Iphone, Ipad, Mac, smartphone Android, Chrome:
   

 
  Consiglio comunale del 28/11/18 (Video) Visita l'argomento Consiglio comunale del 28/11/18 (Video) Visita l'argomento
  
 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


29/11/2018

Iniziative. A Grotte il Congresso provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori, venerdi 7 dicembre

 

Congresso provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori
Locandina

"Forti della nostra identità. Attraverso il lavoro, costruttori di speranza in Italia e in Europa"; è questo il tema del Congresso provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori che si terrà a Grotte, presso l'auditorium "San Nicola", venerdi 7 dicembre a partire dalle ore 17.00.
Il programma del congresso prevede:
- saluto di Alfonso Provvidenza (Sindaco di Grotte);
- saluto di don Gaspare Sutera (Assistente Spirituale provinciale MCL);
- relazione, a cura di Enzo Sardo (Presidente MCL provincia di Agrigento);
- intervento di Decio Terrana (Componente Esecutivo nazionale);
- intervento di Antonio Di Matteo (Vice Presidente nazionale).
Seguirà il dibattito sul tema e l'elezione per il rinnovo degli organismi direttivi.
     

Redazione
29 novembre 2018.
  
 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


28/11/2018

Chiesa. 2° incontro di formazione per i catechisti; domenica alle ore 16.15 presso l'oratorio parrocchiale

 

2° incontro di formazione per i catechisti
Locandina

Si terrà la prossima domenica 2 dicembre 2018, alle ore 16.15 presso l'oratorio parrocchiale di Via del Gesù (ex Istituto delle Ancelle Riparatrici), il secondo incontro di formazione dell'anno pastorale 2018-2019 dedicato a tutti i catechisti parrocchiali di Grotte.
L'incontro, organizzato dal Servizio per la catechesi dell'Unità Pastorale cittadina, verterà sul tema "Lasciarsi coinvolgere, genesi dell'accompagnamento", e vedrà come relatrice la prof.ssa Mariella Guidotti, missionaria secolare scalabriniana, componente dell'Ufficio Diocesano Migrantes.
     

Redazione
28 novembre 2018.
  
 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


28/11/2018

Riflessioni. "Il cammino della Democrazia non deve uscire fuori binario"; di Antonio Pilato

 

Antonio Pilato
Antonio Pilato

Riflessione del prof. Antonio Pilato.

*****

"Il cammino della Democrazia non deve uscire fuori binario.

Il cammino della democrazia è stato come un lento vagone quasi sempre poggiato in modo non millimetricamente esatto sulle rotaie del consenso popolare e di tutti; per questo, come sempre e tuttora, è uscito fuori strada, causando miserie, valanghe di morti e distruzione.
Per farlo deve sempre avere il consenso del popolo, e avvicinarlo alla direzione della politica, se si vuole evitare la minaccia perenne di un sommovimento rivoluzionario di lavoratori mal pagati, disoccupati, di milioni di poveri e di giovani disperatamente in cerca di prima occupazione, di famiglie indebitate, di piccole e grandi imprese sull’orlo del fallimento, e malgrado ciò vessati da prestiti ad usura.
È ormai evidente, ancor più nel mondo globale, che lo scontro sociale non può più essere evitato se si continua ancora a restare con gli occhi bendati.
Necessita lo scuotimento dei pesi, un riequilibrio dei rapporti sociali mediante l’abolizione di tutti i debiti e il divieto di stipulare altri contratti, che possano favorirne di nuovi.
La politica deve essere come uno scudo che deve coprire e difendere tutti, agiati e meno agiati, fortunati e meno fortunati, ispirandosi alla retta giustizia, intesa come spazio comune, entro il quale nessuno deve soccombere, né prevalere a danno delle altre parti sociali.
A fronte di ciò deve sorgere una straordinaria spinta di solidarietà, unità e opportunità alla coesione tra tutti quelli che riconoscono e rispettano le leggi ispirate al bene universale.
A futura memoria
".
  

Antonio prof. Pilato
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


28/11/2018

Agrigento. Al Circolo Empedocleo "La Morsa" di Pirandello, nella 3^ Stagione di Teatro da Camera

 

Circolo Empedocleo
Cartellone

"La Morsa" di Pirandello è il secondo spettacolo della 3^ Stagione di Teatro da Camera al Circolo Empedocleo di Agrigento: venerdi 30 novembre 2018 alle ore 18.15; stagione teatrale organizzata dal Circolo culturale Empedocleo di Agrigento (presidente Giuseppe Adamo) e dal Pirandello Stable Festival di Mario Gaziano.
Dopo il felicissimo debutto con “Boom... Camera Ridens”, va in scena Pirandello.
"La Morsa" è una delle opere giovanili del Nobel agrigentino, scritta nel 1892. Si tratta di un atto unico realistico, proprio da teatro borghese del’Ottocento, che si conclude con l’approdo-epilogo al mondo psicologico tutto pirandelliano.
Ne sono interpreti, per la regia di Alfio Russo:
- Maria Grazia Castellana in Giulia, proposta nella sua drammatica esistenza tra passioni, contraddizioni, sofferenze esistenziali;
- Alfio Russo, l’amante fragile e sfuggente, incapace di sostenere le sue scelte;
- Giuseppe Gramaglia, un marito che intenta un processo psicologico tutto pirandelliano alla moglie Giulia, infedele;
- Rosa La Franca, la governante, testimone silenziosa e discreta dei dramma che si sviluppano.
Il folk singer Antonio Zarcone sottolinea con i suoi canti sentimenti e risentimenti.
La direzione artistica è sempre di Giuseppe Adamo e Mario Gaziano che hanno approntato un cartellone teatrale variegato e ricco di rimandi culturali, da Pirandello a Sciascia, Buttitta, Auden, Martoglio.
Una iniziativa di straordinaria partecipazione di pubblico che ama il teatro da Camera: di parola e di suggestioni
.
  
Redazione
28 novembre 2018.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


28/11/2018

Comune. Convocato il Consiglio comunale per mercoledi 28 novembre alle ore 18.00

 

Aula consiliare "Antonio Lauricella"
Aula consiliare

L'adunanza del prossimo Consiglio comunale, convocato in seduta ordinaria su determinazione del presidente dott. Angelo Carlisi, è stata fissata per mercoledi 28 novembre, alle ore 18.00, nella Sala Consiliare “Antonio Lauricella”.

Verrà discusso il seguente ordine del giorno:

1) Nomina scrutatori; lettura ed approvazione verbali seduta precedente;
2) Comunicazioni prelievo dal fondo di riserva Delibere di G.M.: n. 29 del 30.03.2018, n. 42 del 23.05.2018, n. 90 del 31.10.2018 e n. 93 del 07.11.2018
3) Variazione al bilancio di previsione 2018-2020;
4) Approvazione Rendiconto per la destinazione dei finanziamenti regionali ai sensi dell'art. 6, comma 1, della L.R. n° 5/2014 (Democrazia Partecipata).

In caso di mancanza del numero legale la seduta sarà sospesa per un'ora e, qualora dopo la sospensione non ci fosse ancora la presenza del numero legale dei Consiglieri, la seduta di seconda convocazione sarà tenuta il giorno successivo, sempre alla stessa ora.
     

Redazione
28 novembre 2018.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


28/11/2018

Politica. "Il triste destino del Premio Racalmare - Leonardo Sciascia"; risposta del Gruppo consiliare M5S

 

Movimento 5 Stelle

Il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle chiede le dimissioni del Presidente onorario del Premio Letterario "Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte".
Nella nota che pubblichiamo di seguito, la risposta alla replica del prof. Salvatore Ferlita (probabile argomento di dibattito nella seduta di Consiglio comunale di questa sera).

*****

"Elitario, snob e cucito addosso al suo Presidente: il triste destino del Premio letterario Racalmare Leonardo Sciascia.

Egregio Presidente,
è doveroso da parte nostra rispondere alla sua replica.
Lo faremo dal basso della nostra ignoranza e con un linguaggio comprensibile ai più: perché, se il Premio Racalmare appartiene, come crediamo, alla cittadinanza tutta, nostro  interesse sarà fare in modo che chi legge possa comprendere pienamente e chiaramente il senso del nostro messaggio.
Tra citazioni dotte e un esaltante sfoggio di erudizione che ci lascia davvero impressionati, abbiamo colto qualche spunto interessante circa l’oggetto della nostra nota.
Sui “motivi di ordine vario” che hanno determinato questa sua scelta ci sarebbe piaciuto sapere di più.
Si parla di fattore tempo e contingenze: quali altri elementi hanno determinando un cambio di rotta tanto rilevante da stravolgere una tradizione tanto lunga ed importante?
Scrive di una “edizione sabbatica” ma al tempo stesso “speciale”.
Sempre dal basso della socratica ignoranza che ci contraddistingue, ci permettiamo di sottolineare come questo “anniversario imperioso” avrebbe potuto comunque essere celebrato ed offrire, piuttosto, un valore aggiunto a questa edizione.
Nessuna obiezione, e lo ribadiamo, alla consegna di un meritato riconoscimento: deludente è semmai apprendere che l’essenza di questo premio, legato alla storia e all’identità di una popolazione, sia stata, per sua precisa scelta, ridotta al rango di “attività collaterale”.
Del resto è impossibile aspettarsi qualcosa di diverso da chi, ad una legittima richiesta di coinvolgimento e partecipazione, risponde con tono di dileggio.
E ci perdoni se reputiamo che l’annunciato incontro nelle scuole di Grotte non sia sufficiente a colmare un vuoto ed un distacco che è già nella percezione collettiva.
Ma è certo di poca importanza per chi, come lei, non ritenendo di dover indugiare più di tanto sul tema del dibattito, ha preferito, nella sua nota di risposta, salire in cattedra per una illuminante (quella sì) lezione di lingua italiana, della quale non possiamo che ringraziarla. In effetti cotanta generosità e apertura ci commuove.
Ci dispiace doverle però ricordare che il diritto di espressione e di critica non è prerogativa dei professori o di chi fa un uso esemplare dei congiuntivi. Il suo tentativo di piegare la sostanza di un discorso e sminuirne il senso ponendo l’accento sugli errori grammaticali, denota soltanto una cosa: poche argomentazioni e nessuna eleganza.
Non saranno le sue conoscenze o la sua perizia linguistica a convincere noi ed i cittadini grottesi della bontà del suo progetto. Di più: dalla sua risposta emerge chiaramente l’intenzione di cucirsi addosso, a sua immagine, qualcosa che è e dovrebbe rimanere patrimonio di tutti. Per questa ragione e per l’affezione che ci lega a questo premio, e della quale a nessuno permettiamo di dubitare, abbiamo chiesto le sue dimissioni.
L’arroganza e la distanza delle sue parole è intollerabile.
Abbiamo chiesto il rispetto del regolamento, chiediamo adesso il rispetto dei cittadini".
  

 
   

Il Gruppo Consiliare M5S Grotte
(Angelo Costanza, Salvatrice Morreale,
Mirella Casalicchio, Giada Vizzini)

 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


27/11/2018

Iniziative. Incontro del GAL su "Politiche ambientali e sviluppo locale del territorio"

 

Politiche ambientali e sviluppo locale del territorio
Locandina

Politiche ambientali e sviluppo locale del territorio Sicilia Centro Meridionale”; è questo il tema dell’incontro che si terrà venerdì prossimo 30 novembre presso la sala convegni del centro culturale “San Domenico” di Canicatti con inizio alle ore 17.00.
L’iniziativa è organizzata dal GAL (Gruppo di Azione Locale) Sicilia Centro Meridionale ed è patrocinata dall’Assemblea Regionale Siciliana.
Il programma dei lavori prevede: i saluti del sindaco di Canicatti Ettore Di Ventura e del Presidente del Gal-Scm, Giuseppe Guagliano.
Successivamente ci saranno gli interventi:
- dell’architetto Olindo Terrana, direttore del Gal-Scm sul tema: “Il Gal-Scm quale Agenzia di Sviluppo Locale del territorio della Sicilia Centro Meridionale”;
- dell’architetto Claudia Tambuzzo, tecnico progettista del Gal-Scm che parlerà di “Sostegno per la stesura dell’aggiornamento dei piani di sviluppo”;
- dell’avvocato Salvatore Pitrola, Raf del Gal-Scm, che relazionerà su: “Sostegno alla creazione e sviluppo delle imprese extra agricole nei settori del commercio artigianale, turistico, servizi ed innovazione tecnologica”.
Saranno presenti rappresentanti della deputazione regionale, delle organizzazioni sindacali, delle categorie produttive ed i Sindaci dei Comuni che aderiscono al Gruppo di Azione Locale.
Prenderà parte all’iniziativa il dott. Aldo Brancato, dirigente dell’Ispettorato Agricoltura di Agrigento.
Le conclusioni sono state affidate al deputato regionale Giusi Savarino, Presidente della Commissione Territorio e infrastrutture della Regione Siciliana.
Fanno parte del Gal Sicilia Centro Meridionale 13 Comuni della provincia di Agrigento: Grotte, Castrofilippo, Canicatti, Campobello di Licata, Camastra, Ravanusa, Naro, Licata, Palma di Montechiaro, Favara, Lampedusa e Linosa, Comitini e Racalmuto.

  
Redazione
27 novembre 2018.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


27/11/2018

Culti. Proiezione del film "La Croce", a cura della Chiesa Evangelica ADI (Assemblee di Dio in Italia) di Grotte

 

Proiezione del film "La Croce"
Manifesto

Sarà proiettato anche a Grotte, domenica prossima, 2 dicembre 2018, nel centro polifunzionale "San Nicola" a partire dalle ore 19.30, il film ‘La Croce’, vero e proprio testamento spirituale di Billy Graham, il famoso predicatore battista americano, noto per le folle oceaniche che riuniva negli stadi e per le eccezionali doti di comunicatore.
L’iniziativa è organizzata dalla Chiesa Cristiana Evangelica ADI (Assemblee di Dio in Italia) di Grotte, e rientra in una serie di iniziative nazionali che la Evangelistic Association in partnership con My Hope Italia 2018 ha voluto realizzare in tutta Italia in ricordo di Graham, morto lo scorso 21 febbraio e che proprio quest'anno avrebbe compiuto 100 anni.
La proiezione del film, aperta a tutti (non credenti e credenti di ogni confessione religiosa), è ad ingresso libero.

  
Redazione
27 novembre 2018.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


27/11/2018

Comune. Comunicazione del Sindaco su Girgenti Acque, Rifiuti Solidi Urbani e situazione finanziaria

 

Comunicazione del Sindaco
Guarda il video

"Approfitto di questo spazio per comunicare ai cittadini alcune notizie che ritengo particolarmente importanti"; così esordisce il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, nell'inizio della comunicazione video (guarda il video) rivolta ai suoi concittadini. Tre i temi principali: due riguardanti servizi di pubblica utilità (servizio idrico integrato e servizio della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani) ed il terzo concernente la situazione finanziaria del Comune.
Sul servizio idrico la notizia eclatante è la risoluzione del contratto con Girgenti Acque, deliberata all'unanimità dall'assemblea dei Sindaci facenti parte dell'ATO (Ambito Territoriale Ottimale) idrico. Per quanto riguarda il servizio di raccolta differenziata, il Primo Cittadino spiega l'attuale situazione che vede il Comune di Grotte fruire dei servizi che la società esterna ISEDA formisce in esecuzione di un contratto - vincolante per i prossimi 5 anni - entrato in vigore di recente, nella stipula del quale l'attuale Amministrazione non ha potuto avere alcun ruolo. Sulla situazione finanziaria del Comune, le parole del Sindaco sono chiare: "Abbiamo trovato una situazione molto difficile, molto complicata, se vogliamo, sotto certi aspetti, posso dire anche disastrata"
. (Riprese di © Associazione Culturale "Punto Info").
  

Carmelo Arnone
27 novembre 2018
© Riproduzione riservata.
  
     

 

 

Guarda il video con
Internet Explorer, Firefox, Opera:

Guarda il video con
Iphone, Ipad, Mac, smartphone Android, Chrome:
   

 
  Comunicazione del Sindaco (Video) Visita l'argomento Comunicazione del Sindaco (Video) Visita l'argomento
  
 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


26/11/2018

Iniziative. Dagli "Amici di Sciascia" la cartella "Anniversari": testo di Gaspare Agnello, opere di Pino Di Silvestro

 

Amici di Leonardo Sciascia
Vedi il sito


Gaspare Agnello
Gaspare Agnello

L’Associazione “Amici di Leonardo Sciascia” (vedi il sito ufficiale) realizza a cadenza annuale delle cartelle, a tiratura limitata, della collana fuori commercio “Omaggio a Sciascia”. La collana, inaugurata nel 1995 con un testo di Gesualdo Bufalino e un’acquaforte di Domenico Faro, ha tagliato nel 2018 il traguardo del 24° appuntamento con gli amateur d’estampes. Ciò è potuto avvenire attraverso una serie di testimonianze inedite di amici dello scrittore racalmutese che hanno apprezzato l’amour passion per l’incisione originale e la fotografia che spingeva Leonardo Sciascia a frugare negli ateliers di artisti così come nelle gallerie e presso i mercanti d’arte di mezza Europa. La cartella dell'anno viene inviata d'ufficio, gratuitamente, agli associati. Pubblichiamo, di seguito, una nota di Gaspare Agnello, autore del testo della cartella XXIV "Anniversari" (con acqueforti di Pino Di Silvestro).

*****

"L’Associazione “Amici di Leonardo Sciascia” ogni anno stampa una pregiata cartella “Omaggio a Leonardo Sciascia” con uno scritto su Sciascia e con un’acquaforte o una stampa.
La cartella è stampata in sole 100 copie e viene inviata in omaggio ai soci sostenitori.
Quindi non è in commercio e chi ne vuole venire in possesso lo può fare iscrivendosi all’Associazione che, tra l’altro, produce una rivista letteraria su Sciascia, di grande valore e che viene pure mandata in omaggio a tutti i soci.
La cartella di quest’anno, intitolata “Anniversari”, è la XXIV e porta un mio scritto e due acqueforti del poliedrico Pino Di Silvestro.
Dico subito che l’incarico affidatomi dall’Associazione mi ha messo in ambascia perché non mi ritenevo all’altezza di un compito così impegnativo però, considerato che ho avuto la grandissima fortuna di essere un frequentatore della terrazza della Noce, ho preso il coraggio a due mani e ho tentato di raccontare di questo meraviglioso rapporto con un uomo che certamente è uno dei più grandi rappresentati della letteratura europea del secondo Novecento.
Nel mio scritto ho parlato di come è nata questa amicizia e delle cinque edizione del Premio Letterario “Racalmare” di cui il Maestro era Presidente onorario ed io componente della Giuria, un componente particolare in quanto fungevo da braccio operativo di Sciascia che curava l’organizzazione in maniera meticolosa, in quanto il giorno della cerimonia di consegna del Premio voleva attorno a sé tutto il mondo letterario ed artistico che si muoveva intorno a lui.
Ho scritto del rapporto tra Sciascia e Pino Di Silvestro che ha inciso “Le epigrafi di Sciascia” che sono state esposte ad Agrigento e a Racalmuto e che Sciascia non riuscì a vedere perché colto dalla morte prematuramente.
Quindi ho concluso il mio scritto parlando dell’amore di Sciascia per le stampe, riferendomi a un bellissimo articolo dell’avvocato Giuseppe D’Amico pubblicato in un giornale di Ribera verso la fine del 1989.
Non so se ho reso un buon servizio all’amico Sciascia e nemmeno so se il lettore apprezzerà il mio scritto ma posso dire che l’ho scritto con il cuore e con la devozione di un figlio verso il padre e questo dovrebbe bastare.
Le due acqueforti di Pino Di Silvestro fanno parte della raccolta “Le epigrafi di Leonardo Sciascia”. Le due matrici di zinco scelte per la cartella e impresse affiancate sullo stesso foglio a simboleggiare il dialogo impossibile tra il Potere e l’uomo solo, sono rispettivamente “Il quarantotto” e “L’affare Moro”.
Pino Di Silvestro Scrive: “Se non ci fosse stato di mezzo il suo amore per le stampe all’acquaforte, non avrei forse mai né conosciuto né frequentato Leonardo Sciascia. Per la XXIV cartella dell’annuale ‘Omaggio a Sciascia’, ho scelto due acqueforti eseguite anni or sono. Emblematiche, esse si riferiscono a due altrettanto esemplari opere di Sciascia: il racconto ‘Il quarantotto’ e il pamphlet ‘L’affaire Moro’. Il racconto calza e s’addice a questo melanconico quarantotto politico che l’Italia sta vivendo senza tante speranze. Sciascia fa dire a Nievo: ‘…la speranza teme se stessa, ha paura delle parole ed è invece vicina e familiare la morte…’. Per l’altra acquaforte ho pensato a ‘L’affare Moro’ e alla questio del potere. L’inesorabile idea che Sciascia dà del potere - incarnandolo e disincarnandolo in Moro - fa rabbrividire: ‘Ecco la parola che per la prima volta scrive nella più atroce nudità; la parola che finalmente gli si è rivelata nel suo vero, profondo e putrido significato: la parola ‘potere’… Per il potere era vissuto fino alle nove del mattino di quel 6 marzo 1978”.
Questa cartella dell’Associazione “Amici di Leonardo Sciascia” del 2018 si spera possa essere presentata a Grotte nei primi mesi del prossimo anno in occasione del 30° anniversario della morte di Sciascia".
  

 
   

Gaspare Agnello
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


26/11/2018

Editoria. "Vento di tramontana" di Carmelo Sardo, in una nuova edizione dal 28 novembre in libreria

 

"Vento di tramontana" di Carmelo Sardo
Copertina

Carmelo Sardo
Carmelo Sardo

Torna dal 28 novembre in libreria “Vento di tramontana”, il romanzo d’esordio di Carmelo Sardo, in una nuova edizione.
Vento di tramontana, edito da Laurana Editore nella collana Rimmel, è il romanzo d’esordio di Carmelo Sardo che, dopo anni, torna nell’Isola che lo ha svezzato. Un romanzo di formazione, scritto in una forma lieve e intensa, che lascia trapelare l’orrore e la bellezza dell’uomo. Un’umanità che il giovane protagonista impara a conoscere e che l’autore ci racconta attraverso una lettura a tratti cruda, a tratti delicata, a tratti struggente. Una lettura che lascia il segno. E non si dimentica.
Il romanzo è ambientato a Favonio, un’isola nell’isola, aspra e selvaggia, a mezz’ora di aliscafo dalla Sicilia. Un vecchio castello trasformato in carcere di massima sicurezza, con le sue dure regole e le leggi non scritte. Un giovane secondino che svezza i suoi vent’anni nel rapporto con i detenuti fine pena mai che tentano di riscattarsi. In particolare instaurerà un profondo legame con un vecchio capomafia, che ha bisogno della sensibilità del giovane per porre rimedio agli errori del passato. Storie dolorose, passioni forti e travolgenti. Uno spaccato di vita che all’esterno non è dato sapere. Una storia che potrebbe essere vera e che inquieta e appassiona, ora intensa e cruda, ora tenera e vibrante.
È il romanzo a cui sono più legato - spiega l’Autore -, non tanto e non solo perché si tratta del mio romanzo d'esordio, ma per l'impatto fortemente emotivo che ha avuto sui lettori. Sono stati loro, infatti, a sollecitarne una nuova edizione: a me, all’editore, attraverso social e lettere”.
Carmelo Sardo, giornalista agrigentino, è caporedattore del Tg5. Ha pubblicato per la prima volta “Vento di tramontana “ con Mondadori nel 2010. Il libro uscirà con una nuova veste il 28 novembre 2018 edito da Laurana Editore nella collana “Rimmel Narrativa italiana”.
  
Redazione
26 novembre 2018.
  

  

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


26/11/2018

Chiesa. Avvisi ed appuntamenti della settimana.

 

Chiese di Grotte

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti.
Per agevolarne la consultazione, gli avvisi settimanali sono pubblicati anche nella pagina Chiesa.

Lunedi 26
novembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 19.30, in chiesa Madre, incontro di preghiera del gruppo del Rinnovamento nello Spirito;
- ore 20.00, nella chiesa di san Rocco, incontro del Gruppo Famiglie.

Martedi 27
novembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 16.30, nella chiesa Madonna delle Grazie, santo Rosario animato dal Gruppo della Medaglia Miracolosa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (sono aperte le iscrizioni per i cresimandi adulti).

Mercoledi 28
novembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;.

Giovedi 29
novembre - Novena dell'Immacolata Concezione (1° giorno)
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario (nella Novena dell'Immacolata Concezione);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa ed Adorazione eucaristica;
- ore 20.00, nei locali della chiesa San Francesco, incontro delle coppie di sposi.

Venerdi 30
novembre - Novena dell'Immacolata Concezione (2° giorno)
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario (nella Novena dell'Immacolata Concezione);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, prove di canto (per chi desidera partecipare all'animazione musicale liturgica);
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (sono aperte le iscrizioni per i cresimandi adulti).

Sabato 1
dicembre - Novena dell'Immacolata Concezione (3° giorno)
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santo Rosario (nella Novena dell'Immacolata Concezione);
- ore 18.30, in chiesa Madre, santa Messa prefestiva;
- ore 19.15, in chiesa Madre, incontro di tutti i giovani.

Domenica 2
dicembre - Novena dell'Immacolata Concezione (4° giorno)
- ore 08.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa di San Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa (con la consegna del Credo ai ragazzi del 3° anno dell'iniziazione cristiana, della chiesa Madre e di san Rocco);
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (con la consegna del Credo ai ragazzi del 3° anno dell'iniziazione cristiana);
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (con il cammino di fede dei fidanzati);
- ore 18.15, in chiesa Madre, santo Rosario (nella Novena dell'Immacolata Concezione);
- ore 18.45, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 19.00, a san Francesco, 2° incontro di formazione per i catechisti;
- ore 19.00, a san Francesco, incontro dei genitori dei ragazzi del 4° anno dell'iniziazione cristiana.

AVVISI

Ogni martedi e venerdi, alle ore 20.15 nei locali della chiesa di san Francesco, hanno luogo le catechesi tenute dai fratelli del Cammino Neocatecumenale.
Con l'inizio delle catechesi tenute dai fratelli del Cammino Neocatecumenale, inizia anche il corso per i cresimandi adulti, sempre ogni martedi e venerdi, alle ore 20.15 nei locali della chiesa di san Francesco.

Orari delle Sante Messe in vigore dal 28/10/2018:

   Feriali:
   ore 08.45, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madre

   Prefestivi:
   ore 18.30, chiesa Madre
   ore 20.15, chiesa San Francesco (animata dalle comunità neocatecumenali)

   Festivi:
   ore 08.00, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 10.00, chiesa San Rocco
   ore 11.00, chiesa Madre
   ore 11.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 18.45, chiesa Madre
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


25/11/2018

Repliche. "Dedicare il Racalmare a Sciascia significa tradire lo spirito di Sciascia?"; di Salvatore Ferlita

 

Prof. Salvatore Ferlita, Presidente onorario del Premio Letterario "Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte"
Salvatore Ferlita

Il Presidente onorario del Premio Letterario "Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte", prof. Salvatore Ferlita, risponde alla nota del Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle in merito alla XXIX edizione del Premio.

*****

"La nota del Movimento Cinque Stelle, diffusa a meno di una settimana dalla cerimonia di consegna del premio Sciascia-Racalmare Città di Grotte, è ricca di spunti, offre il destro a una serie di considerazioni e soprattutto precisazioni.
L’edizione di quest’anno, è stato evidenziato a chiare lettere, rappresenta una sorta di interregno logistico: funge da raccordo per far ripartire il Premio, tesaurizzando indubbiamente quanto del regolamento vigente in questi ultimi anni ha funzionato.
La giuria popolare, ad esempio, come pure il coinvolgimento delle scuole.
Detto questo, per motivi di ordine vario, primo tra tutti il tempo a disposizione, è stata fatta una scelta dettata dalle contingenze: mettere in momentaneo stallo il meccanismo usuale del Racalmare, ma solo al fine di olearlo meglio e rimetterlo in moto a cominciare dal 2019.
Per evitare di agire in fretta, col fiato sul collo delle date da rispettare.
Una sorta di edizione sabbatica, diciamo così, segnata (visto che si parla di segno, «traccia» da lasciare) da un anniversario imperioso, ossia quello dei quarant’anni del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro. Ricorrenza, questa, che si lega ai quarant’anni di un libro fondamentale per comprendere non solo gli anni Settanta, ma soprattutto per capire meglio i decenni successivi e illuminare meglio il nostro presente, cioè «L’affaire Moro»: guarda caso un libro di Leonardo Sciascia, che del premio è stato il primo presidente, guidandolo per diverse edizioni fino al 1989, anno della sua scomparsa.
Dunque, per ricapitolare velocemente: edizione speciale, «L’affaire Moro», gli anni Settanta. Cito dalla nota, a questo punto: «Cala il silenzio e il mistero sulle opere, sui libri: non ci sono autori, non ci sono dibattiti, non ci sono spunti e occasioni di valutazione».
Frase ad effetto, indubbiamente, vibratile e sibillina: silenzio e mistero, il premio si tinge quasi di venature gotiche, noir.
Ma ritorniamo al rigore della logica: pare di capire che si stia «tradendo» lo «spirito e il valore di questo prestigioso Premio (e di colui che lo ha istituito) …».
Quindi, dedicare il Racalmare a Sciascia e a «L’affaire Moro» significa tradire «lo spirito e il valore» «di colui che lo ha istituito»? Qui il percorso si fa davvero accidentato.
Sabato prossimo la cerimonia di consegna sarà «segnata» dalla conversazione con l’editore Sellerio: si tratterà di un’edizione spartana, che farà a meno di intermezzi musicali, di orpelli logistici. Una conversazione pensata al fine di illuminare meglio la scelta compiuta dalla commissione tecnica (purtroppo non c’è stato il tempo per indire un referendum, per organizzare una grande consultazione, per saggiare un rivoluzionario esperimento di democrazia letteraria diretta. Magari l’anno prossimo si potrà pur pensare a una dinamica del genere, con la certezza che sulle modalità di scrematura e sui motivi di esclusione automatica il movimento Cinque Stelle potrà illuminare d’immenso presidente e commissione).
Chi ha mai detto, del resto, che quest’anno si conferirà il premio alla casa editrice Sellerio per darle «slancio»? Qual è il legame tra il riconoscimento tributato e lo sprint, lo scatto? Un premio letterario dunque dovrebbe essere destinato soltanto alle piccole realtà, che di slancio necessitano?
Per cui, sempre alla luce dello slancio necessitato, andrebbero escluse nelle edizioni future del Racalmare Mondadori, Einaudi, Bompiani, e via di seguito, per considerare soltanto case editrici minori?
Ma spicca la triade aggettivale utilizzata nella nota: «contorto, inaspettato e poco palese». Riallineo le tappe del «modus operandi» (espressione cha fa pensare più agli assassini seriali che ai presidenti di un premio e ai giurati): 40 anni del rapimento e dell’assassinio di Aldo Moro, 40 anni dell’«L’affaire Moro», libro questo pubblicato dalla casa editrice Sellerio, ergo il premio alla casa editrice che anche grazie a questo titolo ha varcato i confini nazionali, oltretutto innescando un dibattito al quale presero parte, tra gli altri, Eugenio Scalfari e Indro Montanelli.
Un anniversario, dunque, e un premio per ricordare gli «anni di piombo», le controversie politiche di quel periodo, la figura di uno dei più grandi scrittori del secondo Novecento. Per parlarne anche nelle scuole di Grotte, dove si terrà un incontro su questo tema. Certo, tutto questo non ha nulla a che fare con i «dibattiti», con gli «spunti» e le «occasioni di valutazione»…
Ardita, senza dubbio, la metafora del «fiore all’occhiello» «imbastito»: un premio a una casa editrice, tuonano quelli dei Cinque Stelle, «acquista corpo e valore» (la parola valore torna ripetutamente, quasi per una sorta di ontologica coazione) «se dato come “cameo” e non come ripiego!».
Perché mai, lasciatemelo dire, un premio dovrebbe prendere «corpo»”? Forse i Cinque Stelle auspicano un processo di «consustanziazione» del riconoscimento, in forza del quale una targa (quest’anno) o un assegno (consegnato nel corso delle edizioni passate) possano procurarsi carne, nervi, ossa? Qui il filo dell’argomentazione si ingarbuglia (visto che siamo nella metafora del fiore imbastito («cucito provvisoriamente»?), si aggroviglia, avrebbe detto Carlo Emilio Gadda, si intrica.
Il premio alla casa editrice Sellerio, va ribadito, non è per niente un ripiego, anzi, tutto il contrario.
Chi verga questa risposta, prima di fare il presidente di un premio, insegna scrittura in lingua italiana: salta all’occhio la forma ormai in disuso «cameo», la quale fa pensare più alla cioccolata (Ciobar) che alla pietra preziosa (e certo, in situazioni del genere, farsi la bocca dolce non sarebbe male…). Ma cammeo, e qui viene fuori l’eterogenesi dei fini linguistici, può significare pure «ruolo secondario interpretato da un buon attore», che non è altro se non un sinonimo di ripiego…
E visto che ci stiamo muovendo sul terreno accidentato della lingua, altri due appunti (professorali): quel «sa’» coronato da catastrofico apostrofo sa proprio di poca confidenza con la scrittura, per non dire dell’ultimo passaggio della nota in questione: «Infine, concludendo, peccato che il premio Racalmare Leonardo Sciascia ha un regolamento …»: l’indicativo lì è in presenza abusiva, al suo posto avrebbe meritato cittadinanza grammaticale e sintattica «abbia», ossia un bel congiuntivo: capisco bene che per i Cinque Stelle il congiuntivo rappresenti (e anche qui è d’obbligo) «uno strumento di equivoca e dissonante natura» per dirla con Gesualdo Bufalino, buono solo a esprimere «allarmi, arzigogoli, supposizioni; un sonnambulo sempre in bilico sull’esigua assicella che congiunge il dubbio alla verità», Il dubbio, proprio sua maestà il dubbio: che viene leggendo la nota dei Cinque Stelle. Il dubbio che l’obiettivo polemico sia diverso dal premio e dai suoi contorti sentieri. Il dubbio che questa nota, prima di scriverla, avrebbe necessitato di sedimentazione. Il dubbio, per concludere, che sia meglio evitarli i congiuntivi, piuttosto che deformarli".
  

 
   

Salvatore Ferlita
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


25/11/2018

Lingua. "Origini del vernacolo siciliano e della lingua italiana" (2); di Rodolfo Costanza

 

Origini del vernacolo siciliano e della lingua italiana
Brano di
Jacopo da Lentini



Prof. Rodolfo Costanza
Prof. Rodolfo Costanza


Origini del vernacolo siciliano
e
della lingua italiana
  
(Puntata n° 2)

2. Nascita e origini delle lingue romanze

2.1 I processi socio-linguistici nell’Alto Medioevo

     Già ai tempi di Cesare Augusto erano emersi vari vernacoli dal continuum del brodo dei vari dialetti latini parlati dai numerosi popoli che costituivano la popolazione dell’Impero romano. Essi coesistettero e furono contenuti dalla forma autorevole e standard del latino parlato e scritto che era usata nelle istituzioni di tutte quelle aree facente parte dell’Impero.
     L’italiano deriva in gran parte dal latino classico degli scrittori, poeti e giuristi, e in parte dal cosiddetto latino volgare parlato dal popolo romano. Il latino volgare era indicato anche con il nome di sermo plebeius, rusticus, militaris, cotidianus. Il latino non aveva dunque un’unità linguistica assoluta, mentre il latino letterario diceva, per esempio, equus, os, ignis, edere, il latino volgare diceva caballus, bucca, focus, manducare, il quale conteneva molte parole presenti anche nel latino scritto. Altre parole inoltre arricchirono il latino parlato non attestate nello scritto. In altri casi si ebbe ancora un cambiamento nel significato della parola latina letteraria, la quale assunse un senso diverso nel latino volgare. È il caso di Testa(m), che era in origine un vaso di terracotta, ma che poco a poco sostituì Caput: evidentemente Testa(m) ebbe in un primo tempo un significato ironico e designò il Caput in maniera scherzosa, come noi possiamo dire Zucca, Capa, ecc. Poi la sfumatura ironica sparì, e il termine assunse in toto il significato nuovo. Si consideri ancora l’italiano fuoco, derivato da focus, (il latino letterario aveva il termine Ignis), che si riferisce al focolare domestico.
     Ricordiamo al lettore che uno dei mezzi per ricostruire gli elementi del latino volgare all’origine degli sviluppi romanzi è la comparazione tra le lingue neolatine. Esiste, inoltre, una serie di testi che possono comunicare molte informazioni utili per intravedere alcune caratteristiche del latino parlato di livello popolare. Anche i testi teatrali latini contenevano elementi di parlato, soprattutto quelli di Plauto. Importante a riguardo è poi un romanzo come il Satyricon. In Petronio coesistono forme come Pulcher, Formosus e Bellus: il primo aggettivo era destinato a sparire nelle lingue moderne, mentre gli ultimi due sono all’origine delle forme romanze.
     Un particolare rilievo, tra i documenti del latino volgare, ha la cosiddetta Appendix Probi, una lista di 227 parole o grafie non corrispondenti alla buona norma, tramandate da un codice scritto a Bobbio intorno al Settecento d.C.. Gli studiosi la collocano nel V o VI secolo d.C.. Un maestro di quell’epoca raccolse le forme errate in uso presso i suoi allievi, affiancandole alle corrette, secondo il modello “A non B” (speculum non speclum, oculus non oclus).
     L’Appendix Probi è l’occasione per riflettere su una serie di tendenze aberranti rispetto alla norma classica, che tuttavia contenevano gli sviluppi delle successive evoluzioni verso le lingue nuove. L’errore dunque, è una deviazione rispetto alla norma, ma negli errori medesimi possono manifestarsi tendenze innovative importantissime. Infatti, quando l’errore si generalizza, l’infrazione diventa essa stessa norma.

2.2 Evoluzione del latino parlato verso le lingue romanze

     
Gli studiosi fanno riferimento di solito a fenomeni di “sostrato”: il latino s’impose su lingue preesistenti (etrusco, osco-umbro, etc.), che non mancarono di influenzare l’apprendimento della lingua di Roma.Questa situazione cambiò radicalmente con la caduta dell’Impero romano e il concomitante indebolimento della forma standard della lingua latina fra i cittadini romani e fra il ceto benestante; nacque così il mediolatino che rispecchiava la nuova e retriva civiltà altomedioevale. Le masse rurali e dei piccoli centri invece furono lasciate libere di far evolvere le loro parlate formando così le identità linguistiche locali. Con la maturazione di questo lungo processo si produsse a un certo punto una nuova cultura fondata essenzialmente sull’uso dei linguaggi volgari.
     Solo tra le élite feudali ed ecclesiastiche delle varie regioni dell’ex Impero la lingua latina mantenne una certa universalità. Alla fine, prima dell’anno Mille, in concreto, nessuno dei dialetti che nel frattempo si erano formati ebbe un’identità rilevante e una supremazia culturale.
     I primi fenomeni di questo lungo processo, cominciano a evidenziarsi progressivamente dal IV al VI secolo dell’era vogare. Quest’evoluzione avviene per prima negli aspetti fonologici delle vocali e poi con la palatizzazione dei suoni ci, ce, gi, ge che nel latino classico si pronunciavano ki, ke, ghi, ghe. Per quanto riguarda la vocalizzazione, la lingua italiana ha un sistema di sette vocali perché è ed ò costituiscono opposizione fonematica. Il latino aveva dieci vocali, distinguibili in cinque lunghe e cinque brevi. A un certo punto, però, la quantità vocalica latina non fu più avvertita e quindi cessò di avere rilevanza: i parlanti iniziarono a pronunciare le lunghe come strette e le brevi come aperte. Lo sviluppo vocalico delle parole italiane è interessato inoltre dai fenomeni del dittongamento (pedem-piede, bonum-buono) e del monottongamento (aurum-oro, caudam-coda). Hanno dato luogo di solito a consonante doppia italiana anche i gruppi consonantici latini “ct” e “pt”: Lactem diventa latte, Septem sette. Un caso particolare di raddoppiamento è quello che si produce in fonosintassi, cioè nel contatto tra due parole: a casam >akkasa.
     La grafia italiana moderna registra il fenomeno solo quando si è prodotta l’univerbazione, cioè la riduzione a una sola parola (es: soprattutto, sebbene).
     Nel passaggio dal latino alle lingue romanze, come abbiamo visto, si ebbe la perdita delle consonanti finali (ad esempio la “s” nel nominativo delle varie declinazioni e la “m” dell’accusativo). Nella lingua latina si ebbe dunque un collasso del sistema delle declinazioni. Le parole italiane derivano generalmente dall’accusativo delle parole latine. Come gli studiosi sanno, il latino è “sintetico”, mentre il passaggio dal latino classico a quello volgare implica l’introduzione di elementi morfologici analitici quali articoli e preposizioni. Gli articoli determinativi italiani il, lo, la, etc. derivano dai dimostrativi latini Illum, Illam, etc. Dal numerale latino Unum deriva invece l’indeterminativo un, uno.
     Il latino aveva tre generi, il maschile, il femminile e in parte il neutro. Quest’ultimo è sparito quasi del tutto nelle lingue romanze, lasciando rare tracce. Caratteristica, nello sviluppo dei verbi, è stata la formazione del futuro, completamente diverso da quello latino. Il futuro dell’italiano e delle lingue romanze deriva, infatti, dall’infinito del verbo unito al presente di habere. Anche il passivo latino fu sostituito da forme analitiche (amatus sum al posto di amor). Nel latino classico era normale la costruzione con il verbo postumo alla fine della frase. Il latino volgare invece preferì l’ordine diretto, soggetto-verbo-oggetto-complemento indiretto.
     Più rilevante è stata l’incidenza del lessico in questa evoluzione poiché molti termini della lingua latina parlata e di quella letteraria sono stati in seguito trasmessi al volgare italiano e in parte alle altre lingue romanze. Attraverso il latino inoltre sono transitati nella lingua italiana molti termini che i romani hanno appreso dalle genti che hanno sottomesso come gli Etruschi, i Greci, i Galli, ecc.. Inoltre è avvenuto un rilevante passaggio nella lingua italiana di parole di origini popolari che derivano dalle parlate di popolazioni ellenizzate che abitavano a Roma e residenti nell’Italia meridionale e in Sicilia.
     A tutto questo c’è da aggiungere che una parte del lessico liturgico, teologico e rituale di origine greca, adottata nella lingua latina dalla chiesa romana, sarà lentamente introdotta nel volgare italiano. Il cristianesimo ha trasmesso anche rilevanti lasciti semantici nella lingua italiana non solo nell’ambito religioso ma, in parte, anche in quello morale, filosofico e nei valori ideali che derivano dal latino classico e dal greco.
     Tutti questi processi di cambiamento linguistico sono stati favoriti dal fatto che verso la fine dell’Impero romano il latino parlato si separa da quello scritto che era espresso nelle forme classiche (vedi Cicerone, Virgilio, Catullo, ecc). In questo modo la lingua parlata del volgo, lasciata libera, tese inevitabilmente a modificarsi e buona parte di tali modifiche saranno trasmesse alle lingue romanze e in particolare al volgare italiano. C’è da ricordare pure che una certa rilevanza ha avuto il lessico latino giuridico-amministrativo che fu trasmesso, attraverso la tradizione scritta dei codici, nella nostra lingua (Codice giustinianeo).
     Dopo la seconda metà del V secolo alla disgregazione politica, causata dalle invasioni barbariche e dall’invadente e ormai retriva ideologia cristiana non corrispose, del tutto, la fine della civiltà greco-latina. Due furono essenzialmente i motivi: 1) l’inferiorità culturale dei popoli invasori che permise in gran parte la loro assimilazione alla cultura greco-latina; 2) il ruolo preponderante avuto dalla Chiesa sul piano religioso, civile, politico e di conseguenza linguistico con la conservazione del latino scritto in tutta l’Europa.

2.3 Il contributo semantico dato dai popoli invasori

    
Per quanto riguarda l’influenza linguistica dei popoli che hanno invaso l’Europa occidentale, e in particolare l’Italia, è rilevabile principalmente sul piano lessicale. Del resto si sa che tutti i conquistatori lasciano sul terreno non solo sangue e distruzioni, ma anche costumi, usanze e linguaggi. Molto rilevanti furono gli apporti lessicali delle popolazioni germaniche come i Goti egli Ostrogoti (guerra, saponis, roba, banda, guardia, schiatta, arredare, stia, fiasco, nastro, greto, grinta, ecc.). Il loro fu un lessico che rifletteva una cultura basata sulla guerra e sulla vita semplice di tutti i giorni.
     L’influenza dei Longobardi sulla nostra lingua fu più incisiva in quanto occuparono l’Italia per circa duecento anni (568-774) incidendo in alcuni fenomeni linguistici come il passaggio delle lettere gutturali da sorde a sonore (lacus > lago), nelle dentali (scutum > scudo) e nelle labiali (epifania > befana). Sono longobarde le molte parole della vita militare e familiare come stamberga, sguattero, strale, greppia, graffiare, grattare, arraffare, spaccare, ciuffo, zazzera, ricco, bianco, sauro, ecc.. Anche i Franchi, popolazione di origine germanica, ci hanno lasciato varie parole legate al feudalesimo come le parole feudo, barone, vassallo, guanto, cotta, orgoglio, ecc..
     Una certa influenza sulla nostra lingua ebbero i Bizantini che ci hanno lasciato numerosi termini come mastello, anguria, indivia, falò, basilico, argano, ormeggiare, gondola, bambagia, duca, abbazia, ecc..
     Anche gli arabi tramite i commerci, la scienza, la botanica, la loro superiore cultura e la loro dominazione sulla Sicilia ci hanno lasciato un ricco corredo di parole. Ciò fu provocato anche dal fatto che l’arabo era la lingua internazionale di allora che si parlava dall’Asia centrale fino ai Pirenei. Riportiamo di seguito alcune dei più noti termini: zero, cifra, tara, tariffa, gabella, sensale, facchino, fardello, magazzino, fondaco, taccuino, cotone, albicocche, carciofi, arance, limone, asparagi, zibibbo, zucchero, zafferano, carovana, bizzeffe, ammiraglio, darsena, gomena, zenit, nadir, scirocco, libeccio, divano, scacchi, ribes, racchette, pigiama, materasso, caffè, valigia, alcol, ecc..
     È con l’inizio dell’alto Medioevo fino al IX secolo che abbiamo il lento diversificarsi del latino parlato dal popolo in vari vernacoli romanzi in alcune regioni europee. Ciò a causa della profonda decadenza culturale e dell’accentuata ignoranza del ceto medio-alto sempre meno vincolato alla lingua latina scritta. Questa decadenza del latino si manifesta in modo clamoroso nella dilagante ignoranza anche della gran massa del clero cui era stato affidato il compito di trasmettere la conoscenza in latino delle letture sacre.

2.4 L’evoluzione linguistica provocata dall’urbanizzazione

    
Un aspetto importante da analizzare e valutare nella lingua italiana è quello storico-linguistico, che non è secondario. Sotto quest’aspetto tutte le lingue umane sono dei materiali culturali che fanno parte integrante della storia dei popoli che le adottano. Esse sono anche l’insieme del sistema dei caratteri linguistici che contraddistinguono gli strati sociali di una popolazione.
     I suoni, le parole e le costruzioni del latino parlato, dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente furono lentamente trasformate in una molteplicità di parlate che alcune di esse, in seguito, si sarebbero sviluppate in lingue nazionali dette neolatine. Così avvenne in Europa per i dialetti derivanti dalla lingua germanica nelle regioni dell’Europa settentrionale e anche con la primitiva lingua slava a est. In realtà la costruzione delle strutture linguistiche stabili è stata provocata anche da molti processi sociali, culturali e geografici.
     Nell’alto Medioevo furono l’isolamento o la separazione dei gruppi sociali dati dalle barriere geografiche o dalle migrazioni che provocarono lentamente le numerose forme di variazioni linguistiche, dando luogo progressivamente a dialetti non più fra loro comprensibili. Pertanto se non esiste uno standard linguistico che faccia da legame tra un dialetto e l’altro, nascono come risultato nuove lingue. Gradi minori d’isolamento determinano un continuum di dialetti i cui estremi possono essere molto diversi (o addirittura incomprensibili), pur essendo tra loro connessi da dialetti intermedi.
     L’accelerazione nella costruzione e ampliamento delle città nell’Europa occidentale tra l’inizio dell’undicesimo secolo e la fine del tredicesimo influenzò, in vario modo, i materiali linguistici accumulatisi in Europa nel millennio precedente che diedero conformazione alle lingue romanze (francese, spagnolo, portoghese, italiano e rumeno) cristallizzandosi nelle forme in gran parte a noi oggi familiari.
     La riforma scolastica carolingia dell’VIII secolo fu insufficiente a far emergere le entità linguistiche stabili da quel variegato brodo gergale che era il continuum delle parlate locali dell’ex Impero romano. L’evoluzione di alcuni dialetti romanzi vernacolari e l’acquisizione di un loro prestigio fu accelerata dalla nascita dall’importanza economica, politica e sociale che acquisirono le città dopo l’anno Mille. Infatti, i dialetti più importanti iniziarono a essere i vernacoli che appartenevano alle capitali regionali.
     Tuttavia la crescente richiesta di alfabetizzazione obbligò le élite intellettuali urbane, quelle che utilizzavano i dialetti più “usati”, a concepire regole fisse per le loro parlate e a imporle come standard nella poesia, nella politica, nel governo, nelle istituzioni, nella vita di relazione e negli affari. Una volta stabilito che un dato dialetto diventi la parlata standard e di uso comune in una data regione, saranno le imposizioni sociali volute dalle istituzioni, comprese le scuole, i tribunali e gli uffici burocratici e anche le reti sociali informali a operare come meccanismi vincolanti. Mentre sono socialmente disapprovati i dialetti locali spingendo quindi il popolo a uniformarsi all’idioma più rilevante facendolo diventare collettivo e trasformandolo in una vera e propria lingua.
     L’urbanizzazione accelerata dopo l’anno Mille delle città creò diversi vernacoli di prestigio nell’ambito del continuum di parlate di derivazione latina. Alcune divennero lingue regionalmente maggiori, con un sistema di scrittura che accumulava prestigio a spese delle varianti “minori” parlate nelle piccole cittadine e nelle aree rurali. Tale processo, in seguito, si impose in alcune regioni e stati europei come Francia, Portogallo e Gran Bretagna e, in parte, anche in Spagna; invece in Germania e in Italia la situazione rimase frammentata a causa delle numerose città Stato e Stati regionali indipendenti.
     In Italia il dialetto toscano guadagnò una posizione privilegiata solo nel Rinascimento, mentre nei secoli precedenti era un dialetto tra i tanti dialetti che si parlavano nella penisola (De Landa M., Mille anni di storia non lineare, pp. 205-240, Casa edit. Instar Libri, Torino, 2003). Tuttavia ogni regno, principato, signoria e città-stato italiane conservarono anche dopo il Rinascimento, ancora per secoli, la propria parlata locale.
     La vera unificazione linguistica in Italia è stata avviata lentamente all’inizio dell’Ottocento con le conquiste e le leggi di Bonaparte e completato gradualmente nel Novecento con la diffusione della scuola dell’obbligo, i giornali, la radio, il cinema e la televisione.
     All’origine quindi, ogni insieme omogeneo di norme linguistiche nasce per fasi, necessariamente da un lungo processo storico-sociale che ha creato tale uniformità e omogeneizzazione com’è avvenuto nella nostra nazione.

Rodolfo Costanza

Pubblicato dalla Testata Giornalistica
Grotte.info Quotidiano

su www.grotte.info il 24 novembre 2018.
Per gentile concessione dell'Autore.
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


25/11/2018

Politica. "Il Premio Racalmare - Leonardo Sciascia non c'è più"; nota del Gruppo consiliare M5S

 

Movimento 5 Stelle

Nella nota che pubblichiamo di seguito, le considerazioni del Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle sulla XXIX edizione del Premio Letterario "Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte".

*****

Inclusione, condivisione e partecipazione, sono le parole chiave del nostro progetto, che si pone l’obiettivo di ritrovare quel senso di comunità ormai perduto”. Così si è presentato agli elettori il nostro candidato sindaco di Grotte del Movimento 5 Stelle,  Dino Morreale.
Lavoreremo per superare ogni contrapposizione, invitando le energie migliori a partecipare ai tavoli tematici, che saranno organizzati dalla nuova Amministrazione comunale”.
Questo è quanto abbiamo promesso in campagna elettorale ed oggi, anche se dai banchi dell’opposizione, abbiamo l’obbligo morale di lottare per il raggiungimento di questi obiettivi, nonostante il sindaco Alfonso Provvidenza non perda occasione per ricordare il successo elettorale: ha vinto le amministrative con ben 1.800 voti.
Pur non di meno, continuiamo nella nostra opera di persuasione nei suoi confronti, invitandolo ad indossare i panni di “Sindaco”, sindaco non solo di una parte della comunità, ma anche di coloro, quei pochi (circa 1.400), che non lo hanno votato.
Con nostro rammarico si legge negli atti il vecchio ed antiquato modo di gestire la cosa pubblica. Scelte che sono il prodotto di una visione della “politica” che noi cerchiamo di superare.
Infatti, sembrano lontani i tempi in cui il Premio Racalmare Leonardo Sciascia, con la generosa collaborazione di personalità di fama nazionale, si apriva alla cittadinanza: è come se il vecchio e antiquato modo di gestire la cosa pubblica, abbia preso, ancora una volta, il sopravvento, facendolo diventare “cosa loro”.
L’ammucchiata civica che ha sostenuto l’attuale Sindaco, prometteva “trasparenza”, “democrazia partecipata di tutti i cittadini grottesi”, “coinvolgimento degli stessi alla vita amministrativa”, “culturale”, omettendo che la partecipazione fosse stata limitata alla discrezionalità di Sindaco e Presidente del Consiglio comunale (quest’ultimo eletto con ben 751 preferenze).
Il Premio Racalmare Leonardo Sciascia così come lo abbiamo conosciuto, con la Giuria popolare e grande partecipazione, non c’è più. La cittadinanza nulla sa di cosa sia stato organizzato e si ha la sensazione che lo spirito ed il valore di questo prestigioso Premio (e di colui che lo ha istituito), siano stati traditi ed il tanto decantato “potenziamento culturale”, ahimè, non è stato recepito.
Cala il silenzio e il mistero sulle opere, sui libri: non ci sono autori, non ci sono dibattiti, non ci sono spunti e occasioni di valutazioni: solo una rete di relazioni che conducono ad una casa editrice.
Ammirevole!
Si, ammirevole perché la Sellerio, infatti, necessita di slancio! E non è certamente sui meriti, il prestigio o la serietà di suddetta casa editrice, che s’intende focalizzare l’attenzione; non è, sicuramente, un attacco alla Sellerio, il nostro: è il contorto, inaspettato e poco palese modus operandi con cui si è imbastito un nostro fiore all’occhiello come il Premio Racalmare: sì, imbastito!
Un premio ad una casa editrice, che sia la Sellerio o altre, acquista corpo e valore se dato come “cameo” e non come ripiego!
Non intendiamo fare sterili polemiche; non intendiamo disprezzare l’impegno di chi sta contribuendo a quest’ultima edizione del premio letterario ed a cui, mestamente, auguriamo buon lavoro.
Ci pare utile sottolineare, ancora una volta, che la nostra proposta politica, quella del M5S, è diversa.
Ammirevole, altresì, lo sforzo, l'impegno dimostrato da questi “nuovi” giurati; validi giurati selezionati in base a curriculum di tutto rispetto, curriculum "scelti fra centinaia!".
Questa edizione 2018 del Premio Racalmare Leonardo Sciascia, difficilmente lascerà traccia, perché “riservata”, perché il coinvolgimento di quella parte di cittadini non ritenuta all’altezza per comprensione e valorizzazione, è irrilevante, è inopportuno quasi.
Non lascia traccia nella memoria di quei cittadini, non dimentichiamolo, che costituiscono la nuova leva: i giovani individui che crescono!
Infine, concludendo, peccato che il Premio Racalmare Leonardo Sciascia ha un regolamento di cui non sembra aver tenuto conto l’organizzazione per l’edizione 2018: Regolamento approvato con deliberazione consiliare e poi maldestramente modificato con una successiva delibera consiliare.
Ad maiora.

 
   

Il Gruppo Consiliare M5S Grotte
(Angelo Costanza, Salvatrice Morreale,
Mirella Casalicchio, Giada Vizzini)

 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


24/11/2018

Formazione. "Consulenza tecnica e perizia grafologica"; seminario al Polo universitario di Agrigento

 

Consulenza tecnica e perizia grafologica
Locandina

Si terrà lunedì 26 novembre, alle ore 10.30, presso l'Aula Magna “Luca Crescente” del Polo Universitario di Agrigento (Via Quartararo, 6) il Seminario dal titoloConsulenza tecnica e perizia grafologiche: dalla firma tradizionale a quella grafometrica”, promosso dall’Università degli Studi di Palermo in collaborazione con le Associazioni Rum e Contrariamente.
L’incontro, che vedrà la partecipazione di docenti e figure esperte nel settore, intende svolgere un’approfondita riflessione sull’importanza assunta dalla grafologia in ambito giudiziario. Preziosa per la verificazione di falsi e scritture contraffatte, la perizia o la consulenza tecnica grafologica è un’attività che richiede nell’operatore preparazione e professionalità tali da arginare sempre più l’errore umano. E ciò in un contesto in cui, a fronte dell’innovazione tecnologica insita nei processi di dematerializzazione, il passaggio dalla firma “tradizionale” a quella “grafometrica” ha imposto al grafologo nuove competenze scientifiche ed informatiche diverse da quelle della grafologia classica. Pertanto, la delineazione di una nuova figura professionale, quella del Grafobiometrista, non può che rispondere alla fondamentale esigenza di integrare le conoscenze grafologiche di base con la gestione dei nuovi strumenti informatici e dei relativi metodi forensi di valutazione.
Interverranno sul tema:
- prof.ssa Lucia Parlato, docente di Diritto processuale penale presso l’Università degli Studi di Palermo;
- prof. Federico Russo, docente di Diritto processuale civile presso l’Università degli Studi di Palermo;
- dott.ssa Mariagiovanna Russo, grafobiometrista;
- dott.ssa Milena Pugnaloni, Presidente del Centro ricerche sulla scrittura.
Modererà l’incontro Roberta Barone, studentessa di Giurisprudenza.
La partecipazione al seminario sarà aperta al pubblico e darà diritto all’attribuzione di crediti formativi per gli studenti iscritti al Corso di Studi in Giurisprudenza.
  
Redazione
24 novembre 2018.
  

  

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


24/11/2018

Editoria. Sabato 1 dicembre, XXIX edizione del Premio "Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte"

 

Premio Letterario "Racalmare - Leonardo Sciascia" Città di Grotte
Manifesto

Si svolgerà il prossimo 1° dicembre a Grotte, nell’atrio del Palazzo comunale, con inizio alle ore 18.00, il Premio Letterario "Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte" 2018.
Quella del 2018, per il Premio Letterario incontestabilmente legato a Grotte, sarà una edizione commemorativa, nel 38° anniversario della fondazione della prestigiosa manifestazione culturale.
Un'edizione diversa, rispetto alla ormai consolidata conformazione quale concorso letterario nazionale, che ha visto i libri partecipanti sottoposti dapprima al giudizio della Commissione selezionatrice chiamata a scegliere i tre testi finalisti, ed infine la stessa Commissione e la Giuria popolare decretarne il vincitore.
Che non ci siano libri in concorso o premiati non rappresenta affatto un elemento di novità nella lunga storia del Premio: altre edizioni sono state celebrate per conferire riconoscimenti a indiscusse personalità (Maria Andronico Sciascia, Andrea Camilleri...). Le edizioni del 1983,1984 e 1985 (Leonardo Sciascia vivente e nel pieno della sua Presidenza onoraria) non sono state celebrate, così come quelle del 1992, 1993 e 1994, senza che ciò costituisse motivo di scandalo.
Quest'anno il Presidente Onorario del Premio Salvatore Ferlita, insieme alla Commissione formata da Accursia Vitello, Mimmo Butera e Giovanni Taglialavoro, ha stabilito di assegnare un unico riconoscimento speciale, in occasione della serata in cui si svolgerà la XXIX edizione del Premio Letterario “Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte”, alla casa editrice Sellerio.
"Una scelta che ha una notevole rilevanza culturale - ha sottolineato il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, nell'annunciarne l'assegnazione - vista la storia e il prestigio che accompagnano da sempre la casa editrice siciliana".
"Questa edizione rappresenta in qualche modo per il Premio - anticipa il presidente Salvatore Ferlita - la quadratura del cerchio: si premia la casa editrice Sellerio, i cui volumi hanno costellato la parabola del Racalmare, per un libro che si deve a Leonardo Sciascia, che ne è l’ideatore. Tutto si tiene, insomma, in memoria della figura di Aldo Moro, 'il meno compromesso di tutti'. Sabato primo dicembre sarà l’occasione per rispolverare la memoria letteraria e civile, puntando i riflettori su uno dei libri più importanti del secondo Novecento, 'L’affaire Moro', un classico che va tenuto in vita e tesaurizzato per comprendere anche il nostro presente. Il tutto, nella cornice esaltante della storia di una casa editrice che continua a ossigenare le patrie lettere, da ultimo con un volume delizioso, 'La funesta docilità' di Salvatore Silvano Nigro, che a suo modo è uno straordinario omaggio a Leonardo Sciascia lettore di Manzoni e inquieto filologo".
Questo è il programma della manifestazione, che sarà condotta da Gigi Restivo:
- saluto di Alfonso Provvidenza, Sindaco di Grotte;

-
intervento introduttivo Salvatore Ferlita, Presidente del Premio
- proiezione del video sulla storia della casa editrice “Sellerio, cinquant’anni di eleganza in blu”;
- letture del libro “L’Affaire Moro” a cura di Giusi Carreca;
- conversazione su "Sellerio: La felicità di far libri" tra Salvatore Ferlita, Antonio Sellerio, Olivia Sellerio e Gaetano Savatteri;
- consegna del Riconoscimento alla Sellerio.
Per questa edizione, piuttosto che di conferimento del Premio Letterario - che viene attribuito al libro vincitore: "Saranno ammessi alla selezione soltanto testi pubblicati da case editrici a carattere nazionale" (art. 6 dello Statuto del Premio) - è corretto parlare di un Meritato Riconoscimento Speciale in occasione della XXIX edizione del Premio
.
  
Carmelo Arnone
24 novembre 2018
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


23/11/2018

Politica. "Rinnovare il proprio impegno politico a servizio delle nostre comunità"; di Angelo Carlisi

 

Rinnovare il proprio impegno politico a servizio delle nostre comunità
Relatori

Il dott. Angelo Carlisi con l'on. Mannino e l'on. Gargani
Al convegno
 

Pubblichiamo, di seguito, il testo integrale del discorso pronunciato ieri sera dal dott. Angelo Carlisi, Presidente del Consiglio comunale di Grotte, al convegno che si è svolto a San Leone sul tema "Ed ora, quale futuro per l'Italia?".

*****

"Buonasera a tutti,
ad inizio di questo mio intervento, voglio ringraziare Carmelo D'Angelo, Ivan Paci e gli altri amici per aver organizzato questo incontro di riflessione e di approfondimento sui temi della prospettiva politica generale coinvolgendo alcuni colleghi amministratori e con l'autorevole presenza dell'on. Calogero Mannino e dell'on. Giuseppe Gargani che traendo spunto dalle loro importanti esperienze politiche nelle istituzioni del Paese, non mancheranno di apportare il loro prezioso contributo a questa iniziativa.
Dovendo riflettere sul tema dell'incontro "Quale futuro per l'Italia", ritengo utile fare un brevissimo riferimento alla storia del recente passato, nella consapevolezza che non si può progettare il futuro senza riflettere sui processi politici degli ultimi decenni.
A tal proposito, mi piace citare due passaggi di un libro scritto da Alcide De Gasperi dal titolo "Idee sulla Democrazia Cristiana", che rappresentano ancora oggi "pietra miliare" e "caposaldo" di un autentico impegno politico.
Scriveva De Gasperi: "Io non servirei nemmeno la Democrazia Cristiana se non avessi la convinzione che la Democrazia Cristiana vuol servire il popolo".
Ed ancora : "Un partito vince non per il numero dei suoi iscritti o non soltanto per questo; vince per la forza di interpretazione della volontà del Paese".
Da questi importanti insegnamenti emerge come nell'impostazione democristiana il "culto delle istituzioni repubblicane" era prevalente rispetto al "culto del partito" tipico delle formazioni politiche di ispirazione marxista-leninista. Nel paradigma della Democrazia Cristiana il partito era quindi "strumento" a servizio delle Istituzioni ad ogni livello di rappresentatività, e di tutto ciò, l'on. Mannino e l'on. Gargani che hanno vissuto quell'esperienza politica di uomini di Partito e di Stato ci daranno sicuramente la giusta testimonianza.
La storia della cosiddetta "Prima Repubblica", è una storia lunga, intensa e complicata. In quegli anni il Paese si lasciò "disegnare" dalla politica, ed il Paese stesso si riconobbe in quel disegno di sviluppo della società.
I partiti di allora, mi riferisco alla Democrazia Cristiana, al Partito Comunista, al Partito Socialista e agli altri partiti più piccoli, con la loro densità organizzativa e culturale, erano davvero l'autobiografia della nazione, e in quegli anni tentavano di "cucire quel che potevano", accorciando le distanze tra uomini, gruppi, culture, mentalità e territori che sarebbero stati agli antipodi, se qualcuno non li avesse legati, per quanto possibile, ad un vincolo comune.
Le grandi figure di quell'esperienza politica sono leader forti, ma non titanici. Nel senso che i partiti sono più forti di loro. Le regole sono più forti di loro. Le ideologie sono più forti di loro. Emblematico in tal senso è un aneddoto raccontato da Marco Follini nel suo libro"Elogio della Pazienza" allorquando il presidente Aldo Moro in una travagliata riunione della Segreteria politica della Democrazia Cristiana ebbe a sostenere: "Meglio sbagliare col partito che avere ragione da soli". Tutto ciò a voler significare il ruolo fondamentale che i partiti e la politica in generale hanno esercitato nel corso di  quegli anni.
La politica di oggi, sia nell'attività dei governi che nei dibattiti delle varie opposizioni, è diventata al tempo stesso più ricca di suggestioni e povera di fatti, ha esasperato i contrasti, senza mai riuscire a dare seguito ai propri proclami di riforma.
La politica di quel periodo invece, aveva alcune qualità che hanno favorito il progresso economico e sociale del dopoguerra, e una di queste era la "moderazione". I leader di partito di quegli anni, sapevano raffreddare le emozioni più estreme del proprio elettorato, anziché fomentarle, sapevano tenere a freno le pulsioni della propria base anziché cavalcarle. Questo senso della misura, questa attitudine "moderata", fu il vero carattere nazionale che ha contrassegnato i momenti migliori di decenni di storia politica ed a queste qualità dobbiamo di nuovo tornare ad ispirarci.
La premessa che ho voluto fare, so che inevitabilmente va inquadrata in un fatto di sana nostalgia, in quanto quel sistema di partiti e quei movimenti politici sono stati definitivamente superati ed archiviati nella nostra storia passata. Viceversa però, sono profondamente convinto che i principi ed i valori che hanno animato quella lunga stagione dell'impegno politico e sociale possono e devono essere recuperati.
Oggi cari amici,  la questione fondamentale è incentrata su chi è capace di costruire ed interpretare la nascente sfida nell'affrontare le nuove emergenze che riguardano gli attuali bisogni esistenziali dell'uomo e della società.
Oggi la classe dirigente del Paese ha pertanto l’obbligo di tornare ad essere all’altezza della complessità nella quale è costretta ad operare, senza per questo utilizzarla come alibi del proprio non agire. Al contrario, proprio l’ambizione di muoversi verso prospettive diverse , magari meno rassicuranti, meno comode, rispetto a quelle che fino ad oggi abbiamo conosciuto, rappresenta la sfida più coraggiosa che la politica può assumere.
Le riflessioni che ho appena sviluppato trovano pieno ed autorevole fondamento nel messaggio che Papa Francesco ha espresso il 30 aprile 2017 in Piazza San Pietro nella ricorrenza dei 150 anni dalla fondazione dell'Azione Cattolica. In quella occasione Papa Francesco rivolgendosi alla comunità cattolica ebbe a dire: “Mettetevi in politica, ma per favore nella grande politica, nella politica con la "P" maiuscola!”.
Cari amici, forti di questo messaggio e di questo insegnamento che ci viene dal Santo Padre, ciascuno per la propria parte, deve rinnovare il proprio impegno politico a servizio delle nostre comunità. Dobbiamo incentivare un cambiamento culturale affinché la politica nel suo complesso metta al centro delle proprie preoccupazioni le persone, nella loro concreta esistenza,  l’intero Paese e il bene comune.
Concludendo, bisogna guardare al nostro tempo con lo sguardo di chi non si pone come estraneo rispetto alla realtà, non la guarda dall’esterno per esprimere un giudizio, ma sa di appartenerle e di esserne pienamente parte, per costruire  il bene possibile
".
  

 

   

Angelo Carlisi
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


22/11/2018

Politica. "Ed ora, quale futuro per l'Italia?"; oggi alle 16.30 convegno a San Leone (AG)

 

"Ed ora, quale futuro per l'Italia?"
Manifesto

Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 16.30, presso l'Hotel Dioscuri di San Leone (AG), si terrà un convegno sul tema "Ed ora, quale futuro per l'Italia?".
Interverranno: Calogero Mannino e Giuseppe Gargani.
La discussione sarà animata dagli interventi di:
- Angelo Carlisi (Presidente del Consiglio comunale di Grotte);
- Stefano Castellino (Sindaco di Palma di Montechiaro);
- Leonardo Lauricella (Sindaco di Siculiana);
- Carmelo D'Angelo (Sindaco di Ravanusa);
- Giuseppe Nobile (Consigliere comunale di Favara);
- Ivan Paci (già Consigliere provinciale di Agrigento);
- Alfonso Provvidenza (Sindaco di Grotte)
.
  
Redazione
22 novembre 2018.
  

  

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


21/11/2018

Iniziative. Messi a dimora a Grotte due "Alberi per il futuro"

 

Messi a dimora a Grotte due "Alberi per il futuro"
Vedi le foto

Messi a dimora a Grotte due "Alberi per il futuro"

Guarda il video

Ci sono azioni che si compiono per averne un riscontro diretto, immediato; altre vogliono essere gesti simbolici, o di buona volontà; altre ancora sono piccoli atti di generosità disinteressata verso persone che mai si conosceranno.
A quest'ultima categoria appartiene la manifestazione "Alberi per il futuro" che si è svolta a Grotte domenica scorsa, 18 novembre 2018.
In una mattinata di sole, all'interno dell'area di verde pubblico che costeggia Via Aldo Moro (la via alle spalle del Calvario), sono state messe a dimora due piantine di carrubo, pianta autoctona che è divenuta - almeno dalle nostre parti - sempre più rara. Non basteranno mesi o anni per poter godere dell'ombra delle loro foglie o del sapore ineguagliabile delle carrube; occorreranno decenni e ne potranno beneficiare le generazioni future.
La manifestazione, che a livello nazionale è giunta alla quarta edizione, è promossa dal
Movimento 5 Stelle in collaborazione con l’Associazione “Gianroberto Casaleggio”. Gli attivisti del Movimento lo dicono a titolo informativo ma precisano che è aperta alla collaborazione di altre associazioni locali e amministrazioni comunali di ogni colore politico, perchè - sottolineano - l’iniziativa è trasversale e si svolge senza bandiere o simboli politici.
Infatti a Grotte, oltre che dal Movimento 5 Stelle (con l'on. Rosalba Cimino, i Consiglieri comunali, gli attivisti ed i simpatizzanti
, la manifestazione è stata sostenuta dall'Amministrazione comunale (rappresentata dal sindaco Alfonso Provvidenza), con la presenza della delegazione provinciale di Legambiente e della Proloco Herbessus.
Prima della posa delle piantine, l'on. Rosalba Cimino, il Consigliere comunale Angelo Costanza ed il sindaco Alfonso Provvidenza hanno voluto ribadire il valore del patrimonio boschivo di ogni territorio e
l'importanza della diffusione sempre più ampia della cultura della difesa e tutela dell'ambiente. Alla messa a dimora delle piante ha partecipato il sig. Riccardo Liotta, che ha provveduto a proprie spese alla preparazione del terreno per la piantumazione.
(Nelle immagini a lato, alcuni momenti della manifestazione: 33 foto di © Maria Rita Grassagliata, e riprese di © Associazione Culturale "Punto Info").
  

Carmelo Arnone
21 novembre 2018
© Riproduzione riservata.

"Alberi per il futuro" (Foto) Visita l'argomento
  
     

"Alberi per il futuro"; domenica 18 novembre, a Grotte
Locandina

 

Guarda il video con
Internet Explorer, Firefox, Opera:

Guarda il video con
Iphone, Ipad, Mac, smartphone Android, Chrome:
   

 
  Alberi per il futuro (Video) Visita l'argomento Alberi per il futuro (Video) Visita l'argomento
  
 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


20/11/2018

Agrigento. Serata al Teatro Pirandello nei "60 anni del Gattopardo - 29 dalla scomparsa di Sciascia"

 

60 anni del Gattopardo - 29 dalla scomparsa di Sciascia
Manifesto

Questa sera, al Teatro Pirandello di Agrigento, dalle ore 20.30, si svolgerà una serata dedicata ai "60 anni del Gattopardo - 29 dalla scomparsa di Sciascia".
Alla manifestazione, condotta da Felice Cavallaro, parteciperanno: Sebastiano Lo Monaco, l'Orchestra Docenti dell'Istituto "Giuseppe Tomasi di Lampedusa - Angelo D'Arrigo", Gioacchino Lanza Tomasi, Salvatore Silvano Nigro, Salvatore Ferlita, Gaetano Savatteri. Porteranno i saluti: Sebastiano Tusa (Assessore Regionale ai Beni Culturali), Calogero Firetto (Sindaco di Agrigento), Giuseppe Parello (Direttore del Parco Valle dei Templi). Coordinamento a cura di Gaetano Pendolino, regia di Gigi Restivo e Salvatore Picone, Comunicazione di Anna Maria Scicolone e Cesare Sciabarrà.
Alla realizzazione della serata hanno partecipato: la Regione Siciliana, il Comune di Agrigento, il Parco Valle dei Templi di Agrigento, la Fondazione Teatro "Luigi Pirandello" Valle dei Templi Agrigento, la Fondazione Leonardo Sciascia, l'Associazione "La Strada degli Scrittori", il Festival "Strada degli Scrittori", il Consorzio Turistico Regionale Valle dei Templi, l'Istituto Comprensivo "Giuseppe Tomasi di Lampedusa - Angelo D'Arrigo" di Palma di Montechiaro, il FAI delegazione di Agrigento
.
  
Redazione
20 novembre 2018.
  

  

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


20/11/2018

Scuola. Domenica 25 e lunedi 26 si vota per il rinnovo del Consiglio d'Istituto; un diritto di tutti i genitori

 

Domenica e lunedi si vota per il rinnovo del Consiglio d'Istituto


Istituto Comprensivo "Angelo Roncalli" - Grotte (ag) - Plesso di Via Acquanova
Scuola Media


Stemma dell'Istituto Comprensivo "A. Roncalli"

Tutti i genitori degli alunni dell'Istituto Comprensivo "Angelo Roncalli" di Grotte sono chiamati ad eleggere 8 loro rappresentanti in seno al Consiglio d'Istituto.
Quando si vota?
Si voterà domenica 25 novembre dalle ore 08.00 alle ore 12.00 e lunedi 26 novembre dalle ore 08.00 alle ore 13.30
Dove si vota?
Si vota presso il seggio allestito nel plesso di Via Acquanova (Scuola Media).

Chi sono i candidati?
In ordine alfabetico:
Arnone Linda
Cappuccio Lucia Annamaria
Cipolla Giuseppe
Cipolla Rosa Marina

Costanza Pierangelo
Giambra Giovanni
Morreale Florinda
Rizzo Salvatore
Villani Eleonora

Chi ha diritto di voto?
Hanno diritto di voto tutti i papà e le mamme degli alunni della scuola materna (dell'Infanzia), elementare (Primaria) e media (Secondaria di 1° grado) dell'Istituto Comprensivo "A. Roncalli". Voterà sia il papà che la mamma.
Come si vota?
Ciascun genitore potrà esprimere sulla scheda due preferenze (potrà votare due candidati, mettendo una croce accanto ai nominativi prescelti, già prestampati). Il diritto di voto potrà essere esercitato soltanto una volta anche nel caso di genitori che hanno più figli che frequentano l'Istituto.
Perché votare?
Perché è un diritto di tutti i genitori. Perché solo al momento del voto, libero e segreto, il cittadino è realmente nelle condizioni di esprimere la sua scelta. Perché è un gesto di partecipazione alla vita democratica della scuola. Per poter scegliere i propri rappresentanti nel Consiglio d'Istituto. Non esiste un quorum e la votazione è valida anche con pochi elettori; votare significa non lasciare che siano solo gli altri a decidere anche per noi.
Chi votare?
I genitori candidati hanno dato la loro disponibilità ad impiegare il proprio tempo al servizio dell'Istituto (ogni attività svolta nell'ambito del Consiglio d'Istituto è sempre a titolo gratuito; è escluso per legge ogni tipo e forma di rimborso). Tra tutti i candidati, votare semplicemente le due persone nelle quali si ha più fiducia, che si ritiene siano in grado di scegliere nell'esclusivo interesse degli alunni, che si ritiene abbiano maggiore autonomia di decisione. L'importante è andare a votare, non per fare un favore a qualcuno ma per esercitare un proprio diritto.

Chi fa parte del Consiglio d'Istituto?
Il Consiglio d'Istituto, nel caso dell'Istituto Comprensivo "A. Roncalli" di Grotte, è costituito da 19 componenti:
- 8 rappresentanti del personale docente;
- 2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario;
- 8 rappresentanti dei genitori degli alunni;
- il Dirigente Scolastico (membro di diritto).
Ha la durata di tre anni ed è presieduto da uno dei membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori.
Al suo interno il Consiglio elegge una Giunta Esecutiva, composta da un docente, un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario, da 2 genitori. Di diritto ne fanno parte il Dirigente Scolastico, che la presiede, e il direttore dei servizi generali e amministrativi che ha anche funzioni di segretario della Giunta stessa.
Cosa fa il Consiglio d'Istituto?
Il Consiglio d'Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento della scuola; delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e stabilisce come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico. Spetta al Consiglio l'adozione del regolamento interno dell'istituto, l'acquisto, il rinnovo e la conservazione di tutti i beni necessari alla vita della scuola, la decisione in merito alla partecipazione dell'Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo svolgimento di iniziative assistenziali.
Fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di intersezione, di interclasse, e di classe, ha potere deliberante sull'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, per quanto riguarda i compiti e le funzioni che l'autonomia scolastica attribuisce alle singole scuole. In particolare adotta il Piano dell'offerta formativa elaborato dal collegio dei docenti.
Inoltre il Consiglio d'Istituto indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione dei singoli docenti, e al coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo o dell'istituto, stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi ed esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici.

Carmelo Arnone
20 novembre 2018
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


20/11/2018

Comune. Diramata allerta meteo arancione; emessa ordinanza sindacale

 

Allerta meteo arancione

La Protezione Civile regionale ha diramato una "Allerta meteo arancione" per mettere in guardia su precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporalesco. Il sindaco di Grotte, al fine di tutelare l'incolumità pubblica, ha emanato l'ordinanza che pubblichiamo di seguito.

*****

COMUNE DI GROTTE
(Libero Consorzio Comunale di Agrigento)

ORDINANZA SINDACALE N. 57 DEL 19/11/2018

OGGETTO: Allerta meteo - Codice di allerta ARANCIONE

IL SINDACO

VISTI:
-
l’avviso regionale di Protezione Civile n.18323, prot. 59911 del 19/11/2018, validità: dalle ore 00.00 del 20/11/2018 fino alle ore 24.00 del 20/11/2018 per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico, codice di allerta ARANCIONE fase operativa PRE ALLARME;
- l'art. 679 dell'O.R.EE.LL. modificato dal D.lgs. 267/2000;
- il comma 4, dell'art. 54 del D.lgs. n. 267/2000, come sostituito dall'art. 6 del D.L. n. 92 del 23/05/2008, convertito con modificazioni in L. n. 125 del 24/07/2008;
- lo Statuto Comunale.
Tutto ciò premesso e ritenuto dover provvedere in merito e quindi emanare il provvedimento ordinativo,

ORDINA

dalle ore 00.00 del 20/11/2018 fino alle ore 24.00 del 20/11/2018 a tutta la popolazione ricadente nel territorio comunale di Grotte di osservare le seguenti misure e precauzioni:
1) il divieto di attività all’aperto per le scuole di ogni ordine e grado, funzionanti nel territorio comunale con la sospensione di tutte e attività didattiche esterne anche se programmate;
2) l’interdizione delle aree pubbliche potenzialmente a rischio quali giardini pubblici, impianti sportivi all’aperto, aree giochi esterne e sottopassi;
3) l’interdizione e l’uso temporaneo dei locali interrati, seminterrati e bassi;
4) la sospensione delle manifestazioni all’aperto nonché delle attività commerciali su strada e aree pubbliche;
5) evitare, in caso di piogge intense, il transito veicolare e pedonale in tutte le zone già precedentemente interessate da fenomeni di allagamenti e/o esondazione, usando in caso di estrema necessità percorsi alternativi;
6) evitare, in caso piogge intense, il transito veicolare e pedonale in tutte le zone precedentemente interessate da fenomeni di dissesto di versanti e/o banconi, usando in caso di estrema necessità percorsi alternativi;
7) di contattare in caso di pericolo a persone e/o cose i Vigili del Fuoco (115 – 0922.511911) oil Comando della Polizia Locale (0922/944197).

ORDINA

dalle ore 00.00 del 20/11/2018 fino alle ore 24.00 del 20/11/2018:
1) alla Polizia Locale ed a tutte le Forze dell’Ordine, ove si renda necessario, per particolari condizioni di criticità meteorologiche, di procedere all’eventuale sgombero di edifici ed alla chiusura di strade e/o ponti ricadenti nel territorio, avvalendosi ove necessario, anche del supporto delle associazioni di Volontariato della Protezione Civile esclusivamente per l’assistenza alla popolazione;
2) la trasmissione del presente provvedimento alla Prefettura, al Dipartimento Regionale della Protezione Civile, alla Protezione Civile del Libero Consorzio dei Comuni (ex Provincia Regionale di Agrigento), al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ai Dirigenti Scolastici, all’Ufficio Scolastico Provinciale ed alle Forze dell’Ordine presenti sul territorio affinché possano tempestivamente predisporre le eventuali e opportune misure di prevenzione di propria competenza e/o richieste dall’Amministrazione Comunale;
3) l’inserimento immediato del presente provvedimento sul portale istituzionale del Comune di Grotte e pubblicizzato sui mass media locali e social network.
  

 

   

Il Sindaco
Dott. Alfonso Provvidenza
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


19/11/2018

Cordoglio. "Suor Antonietta Vizzini, ha servito tanti poveri con amore"; di Graziella Vizzini

 

Suor Antonietta Vizzini
Suor Antonietta Vizzini

Il 16 novembre ci ha lasciato suor Antonietta all’età di 84 anni, al secolo Vizzini Calogera, nata a Grotte il 29 febbraio del 1934, ma registrata il 2 marzo essendo un anno bisestile.
Entrata in comunità il 24 Aprile 1954, ha seguito con gioia e serenità il percorso delle novizie, accogliendo e rispettando tutte le istruzioni e i consigli che le venivano dati.
Figlia della Carità di san Vincenzo de’ Paoli. Una figura quella di suor Antonietta molto semplice, ma ricca di carismi particolari: la pazienza nel soffrire, l’amore per i poveri e l’amore all’Eucaristia.
Nelle difficoltà della vita andava spesso davanti al Santissimo Sacramento da cui riceveva tanto conforto. Quando era davanti a Gesù Eucaristico non toglieva lo sguardo dal Santissimo e quando vedeva il Papa alla Tv le si illuminavano gli occhi. 
Ha servito tanti poveri con amore seguendo l’esempio del suo fondatore san Vincenzo de’ Paoli.
All’invito di andare in missione, il 21 novembre 1955 venne destinata a Casarano per ben due anni e poi nel ‘57 fu trasferita all’orfanotrofio di Terlizzi. Nel 1978 fu nominata superiora nell’istituto di Maglie e con lo stesso ufficio a Palermo, a Milazzo, a Giovinazzo, a san Demetrio, a Naro e infine a Catania nell’istituto Pio IX nel 2008. Fu molto attiva nel seguire e accogliere i poveri, le orfanelle e voleva che vestissero bene e non mancassero di niente.
Era amante dell’ordine. In seguito essendosi ammalata e avendo bisogno di una maggiore assistenza e di cure a lei  più appropriate venne condotta nella casa provinciale di Napoli, dove rimase fino alla sua dipartita. Durante la malattia le suore non l’hanno mai lasciata sola.
A loro un ringraziamento particolare.
Suor Antonietta ha voluto fortemente che si formasse a Grotte un gruppo di persone che si riunissero per pregare la Madonna della Medaglia Miracolosa a cui lei era molto legata, apparsa il 27 novembre del 1830 alle ore 17.30 a suor Caterina Labourè.
Ella ci forniva le immaginette e le  medagliette da distribuire per fare conoscere questa bellissima devozione. Voleva che tutte le persone portassero addosso la medaglia miracolosa e le portava sempre con sé per poterle dare a chi gliele chiedeva. Ella diceva: anche se pochi andate avanti, recitate il santo Rosario. Era molto contenta quando si trovava a Grotte e partecipava alla recita del santo Rosario nella chiesetta della  Madonna delle Grazie assieme al gruppo che si era formato.
Noi che l’abbiamo conosciuta e voluta bene, l’abbiamo tanto stimata ed apprezzata per la sua bontà e per la sua dolcezza. Certamente  il Signore che lei ha amato incessantemente durante la sua vita l’ha già accolta nel suo regno di luce e di pace assieme ai tanti poveri che ella ha servito con tanta dedizione. Familiari, parenti, le consorelle e quanti l’hanno conosciuta la ricordano in modo particolare per il suo stile squisitamente materno nei vari istituti in cui ha operato e la ringraziano per il bene profuso in tutti questi anni della sua vita terrena.
Le sarà dato un ultimo saluto di affetto e di riconoscenza nella chiesa Madonna del Carmelo di Grotte, oggi alle 15.30.
  
Graziella Vizzini
18 novembre 2018
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


19/11/2018

Chiesa. Avvisi ed appuntamenti della settimana.

 

Chiese di Grotte

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti.
Per agevolarne la consultazione, gli avvisi settimanali sono pubblicati anche nella pagina Chiesa.

Lunedi 19
novembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 19.30, in chiesa Madre, incontro di preghiera del gruppo del Rinnovamento nello Spirito;
- ore 20.00, nella chiesa di san Rocco, incontro del Gruppo Famiglie.

Martedi 20
novembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (sono aperte le iscrizioni per i cresimandi adulti).

Mercoledi 21
novembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;.

Giovedi 22
novembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa ed Adorazione eucaristica;
- ore 18.30, Canicatti, parrocchia santa Chiara, assemblea zonale degli operatori pastorali;
- ore 20.00, nei locali della chiesa San Francesco, incontro delle coppie di sposi.

Venerdi 23
novembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, prove di canto (per chi desidera partecipare all'animazione musicale liturgica);
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (sono aperte le iscrizioni per i cresimandi adulti).

Sabato 24
novembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.30, in chiesa Madre, santa Messa prefestiva.

Domenica 25
novembre
- ore 08.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa di San Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (con il cammino di fede dei fidanzati);
- ore 18.45, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 19.00, a san Francesco, incontro dei genitori dei ragazzi del 2° e del 3° anno dell'iniziazione cristiana;
- ore 19.00, all'oratorio (ex istituto delle Ancelle Riparatrici), incontro dei genitori dei ragazzi del 1° anno dell'iniziazione cristiana.

AVVISI

Domenica 25 novembre, la santa Messa delle ore 17.30 nella chiesa Madonna del Carmelo sarà celebrata in onore della Madonna della Medaglia Miracolosa.

Sabato 1 dicembre, alle ore 19.15, in chiesa Madre, incontro di tutti i giovani.

Ogni martedi e venerdi, alle ore 20.15 nei locali della chiesa di san Francesco, hanno luogo le catechesi tenute dai fratelli del Cammino Neocatecumenale.
Con l'inizio delle catechesi tenute dai fratelli del Cammino Neocatecumenale, inizia anche il corso per i cresimandi adulti, sempre ogni martedi e venerdi, alle ore 20.15 nei locali della chiesa di san Francesco.

Orari delle Sante Messe in vigore dal 28/10/2018:

   Feriali:
   ore 08.45, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madre

   Prefestivi:
   ore 18.30, chiesa Madre
   ore 20.15, chiesa San Francesco (animata dalle comunità neocatecumenali)

   Festivi:
   ore 08.00, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 10.00, chiesa San Rocco
   ore 11.00, chiesa Madre
   ore 11.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 18.45, chiesa Madre
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


19/11/2018

Dialoghi. "Contenzioso tra la Commissione Europea e il Governo Pentaleghista"; di Giuseppe Castronovo

 

"Dialogo" del dott. Giuseppe Castronovo, studioso ed autore di testi di Diritto.

In questi giorni abbiamo esaminato, al Circolo della Concordia, il contenzioso scoppiato tra la Commissione Europea e il nostro Governo sul Documento di programmazione economico finanziario relativo al Bilancio 2019. Secondo la tesi del prof. Vezio il vero tema del contendere non sta nel rapporto Debito Pubblico/P.I.L. ma nella poca autorevolezza che la Costituzione italiana del 1948 assegna al nostro Governo.
Giuseppe Castronovo

"Contenzioso tra la Commissione Europea e il Governo Italiano Pentaleghista:
ecco i veri motivi"

(Dai dibattiti svolti al “Circolo della Concordia” )

Franco: Amici…

Marco: Dì pure.

Franco: Quindi la Commissione Europea ha respinto (diciamo bocciato per non ricorrere ad eufemismi ed essere più chiaro) il Documento programmatico di bilancio italiano. La stessa Commissione ha chiesto al nostro Governo di predisporne uno nuovo e di inviarlo a Bruxelles entro tre settimane.  È facile leggere tra i commenti che si fanno nei palazzi della politica europea che la Commissione considera il bilancio italiano bocciato una vera e propria sfida a Bruxelles.

Giacomo: È proprio come dice l’amico Franco. Infatti il Vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa tenutasi al temine dei lavori della Commissione medesima ha giustificato la bocciatura dicendo che “Il Governo italiano sta apertamente e coscientemente andando contro gli impegni presi verso se stesso e gli altri Stati membri… La palla è ora nel campo del Governo Italiano”.

Cecè: Prof. Vezio può farci, senza nulla togliere agli amici finora intervenuti, anche lei un’analisi dei fatti?

Vezio: Amici, forse sarà il caso che a Palazzo Chigi si incominci a comprendere, una volta per tutte, una cosa che è molto più semplice di quanto si possa immaginare.

Franco: E cioè?

Vezio: Palazzo Chigi, a causa dello stato dei rapporti per niente cordiali e poco collaborativi tra la Commissione Europea e l’Italia, è una città assediata! Perciò il presidente Conte, i suoi Ministri e i suoi più stretti collaboratori devono convincersi che oramai a Palazzo Chigi non ci sono più problemi da risolvere, ma solo parole d’ordine da eseguire che arrivano direttamente dalla Commissione Europea. È triste dirlo, ma è così.

Giacomo: Parole alquanto preoccupanti le sue caro prof.

Vezio: Saranno preoccupanti, ma è così. Perché vedete…

Giacomo: Che cosa?

Vezio: Anche oggi nel 2018 si sta ripetendo quanto i poteri economico-finanziari misero in atto a danno dell’Italia nel 2011 (operazione che il filosofo tedesco Jurgen Habermas ha definito “un tranquillo colpo di Stato”): cioè si utilizzò lo spread per buttare giù il Governo Berlusconi. E tutto ciò nonostante in quel periodo l’Italia avesse un deficit molto più basso della media europea.
Il raffronto con i fatti del 2011 non si ferma solo allo spread: si trattò di un colpo di Stato -“tranquillo” secondo il giudizio del filosofo Habermas - comunque ben studiato a tavolino da strateghi economico/finanziari che di certo non avevano a cuore le sorti del nostro Paese. Un colpo di Stato che venne sviluppato seguendo questi essenziali passaggi:
- la Germania, attraverso la Deutsche Bank, nei primi mesi del 2011 vendette quasi tutti i Btp italiani per un valore di 7 miliardi di euro; operazione che però venne resa nota dal Financial Times solo in data 26.7.2011 e cioè dopo l’approvazione del bilancio della stessa Deutsche Bank.
- Quest’operazione determinò una grave distorsione del mercato che si trovava ad affrontare  un’offerta dei nostri Btp di gran lunga superiore alla domanda così da provocare una sensibile riduzione del valore dei nostri Btp. Tutto ciò provocò un sensibile innalzamento degli interessi che l’Italia dovette pagare per immettere i suoi titoli di stato sul mercato. Quest’innalzamento fece sì che la distanza tra i nostri Btp e il Bund tedesco salisse sui 350 punti di differenza.
- Tutto questo offrì alla Banca Centrale Europea l’occasione per imporre al Governo italiano, il 4 luglio 2011, un vero e proprio programma di governo: si tratta della famosa lettera con la quale la Banca Centrale Europea si sostituì di fatto al Governo Berlusconi prescrivendo un dettagliato programma di riforme allo scopo di salvare, come si diceva allora nei circoli economico/finanziari  europei, l’economia e il Paese.
Di lettere dall’Europa il Governo italiano quest’anno ne ha già ricevute non una ma addirittura due.
Amici, forse mi sto dilungando un po’ troppo; concludo dicendo che abbiamo assistito nel 2011, così come oggi nel 2018, ad una politica che alimenta ed esaspera oltre il necessario il conflitto tra le parti.

Nenè: Mi sia permesso constatare, a sentire il prof. Vezio, come quanto sta succedendo in questi giorni rappresenti la fotocopia perfetta dei fatti che nel 2011 portarono alla caduta del Governo Berlusconi.

Vezio: Amici, Nenè dice bene, quando definisce i fatti del corrente anno “fotocopia perfetta dei fatti del 2011”, perché come ci ha insegnato il filosofo napoletano Giambattista Vico la Storia non segue un percorso lineare e progressivo ma alterna corsi e ricorsi che si ripetono ciclicamente; e i fatti ai quali stiamo assistendo in questi ultimi tre mesi - innalzamento spread, lettere di richiamo al Governo Conte da parte dell’Europa, nascita del Governo Conte subordinato all’esclusione del Ministro Savona dal Dicastero dell’Economia secondo le indicazioni dell’Europa - sono gli stessi del 2011. Tanti eventi che, sebbene avvenuti rispettivamente nel 2011 e nel 2018 con protagonisti differenti, ci danno la possibilità di comprendere come le vicende alle quali abbiamo assistito nei due anni suddetti rappresentino le linee essenziali, cioè le direttrici lungo le quali la storia del 2011 si sta ripetendo anche in questo 2018: “la Politica italiana, per le sue intrinseche debolezze, resta ancora una volta subalterna nelle sue decisioni alle decisioni dei poteri economico finanziari”.

Nenè:  Prof. Vezio, nel ringraziarla per la sua lucida esposizione mi permetta chiederle perché tutto questo avviene solo in Italia e non anche, per esempio, nella vicina Francia.

Vezio: Rispondo volentieri ma brevemente.
Ebbene, uno dei punti con maggiore criticità nell’attuale assetto istituzionale del nostro Paese è rappresentato dalla debolezza strutturale e funzionale del Governo. Non possiamo qui non ricordare, sebbene per cenni schematici, le ragioni per cui i nostri Padri costituenti scelsero di dar vita a governi istituzionalmente deboli. Ebbene, mi sembra utile ricordare come il 4 settembre 1946 nella Sottocommissione dell’Assemblea Costituente che si occupava della “forma di governo”, l’on. Perassi sottopone all’approvazione della stessa il seguente ordine del giorno: “La Seconda Sottocommissione, udite le relazioni degli onorevoli Mortati e Conti, ritenendo che né il tipo del governo presidenziale, né quello del governo direttoriale risponderebbero alle condizioni della società italiana, si pronuncia per l’adozione del sistema parlamentare da disciplinarsi, tuttavia, con dispositivi idonei a tutelare le esigenze di stabilità dell’azione di Governo e ad evitare le degenerazioni del parlamentarismo”.
Si trattava nell’intento dei Commissari che avevano sottoscritto quell’ordine del giorno di trovare idonei dispositivi stabilizzatori in grado di mettere il Governo al riparo dall’instabilità di un Parlamento che una legge elettorale proporzionale avrebbe potuto rendere alquanto frastagliato e instabile. Ecco perché la proposta fu approvata a larga maggioranza con 22 voti favorevoli e solo 6 astenuti.
Il Partito Comunista, che all’inizio approvò “l’ordine del giorno Perassi”, già nel gennaio del 1947 abbandonava la sua precedente posizione a favore di istituti in grado di rafforzare il Governo e si dichiarava, invece, favorevole verso istituti che prevedessero la centralità e il rafforzamento del Parlamento.
Alla fine a volere la debolezza istituzionale del Governo fu anche lo stesso Alcide De Gasperi e quindi il blocco democristiano.
Due blocchi in seno all’Assemblea Costituente (Comunista e Democristiano) che riuscirono nell’intento di non dar seguito al suddetto ordine del giorno (rectius: accantonarlo). Come mai direte voi? Ebbene: nel 1947 regnava la massima incertezza circa l’esito della prima consultazione per l’elezione del Parlamento della prima legislatura repubblicano che si sarebbe poi svolta il 18.4.1948. E poiché i vertici dei due blocchi diffidavano l’uno dell’altro, (profilandosi all’orizzonte tra l’altro, quel lungo periodo che gli storici definiscono della “guerra fredda” con il Partito Comunista che si schierava apertamente con l’Unione Sovietica e la Democrazia Cristiana con gli Stati Uniti d’America), riuscirono a far approvare dall’Assemblea Costituente un sistema parlamentare senza presidi istituzionali in grado di garantire la necessaria e stabile funzionalità del Governo.
E tutto ciò lo fecero senza rendersi conto dei gravi e grandi problemi di disfunzionalità istituzionale che una simile scelta avrebbe posto, già qualche decennio dopo, ad una società industriale avanzata come appunto sarebbe diventata l’Italia nel periodo del boom economico degli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso.
Ed è così che in questi primi settant’anni di Costituzione repubblicana (1948-2018), in presenza di un simile quadro costituzionale, abbiamo avuto, se ricordo bene, settanta Governi; quindi non solo Governi deboli, ma anche di breve durata. E le continue crisi di Governo alla fine sono diventate crisi istituzionali che inevitabilmente si riflettono anche sulla vita reale del nostro Paese, molto spesso privo di una guida (rectius: governo) sicura e autorevole. Perché vedete…

Salvo: Che cosa?

Vezio: Il verbo italiano “governare” e il sostantivo “gubernator” derivano dal verbo latino “gubernare” che letteralmente significano rispettivamente “guidare la nave” e “nocchiero”. Un verbo e un sostantivo che venivano utilizzati in senso metaforico anche dai Romani che conoscevano bene i compiti che dovevano svolgere i loro condottieri. Ce lo dice lo scrittore latino Seneca quando in una delle sue lettere indirizzate all’amico Lucilio afferma che “Un buon gubernator naviga anche se la vela è rotta e, se perde il sartiame, riesce comunque a far viaggiare quello che gli resta”.
Amici, nel nostro Paese governi di breve durata e deboli sono la norma e governi come ce li descrive Seneca l’eccezione; sta proprio qui la causa di molti dei problemi che affliggono l’Italia: ecco perché all’estero i nostri governi, stante questa endemica situazione, sono privi di autorevolezza.
Consentitemi di concludere dicendo che dal momento che i Governi sono altrettanti biglietti da visita dei rispettivi Paesi, l’intrinseca debolezza del nostro ne fa un biglietto da visita alquanto sgualcito che indebolisce non poco l’immagine del nostro Paese nel contesto internazionale. Questo ad oggi è il mare procelloso nel quale si trova a navigare il nostro Governo guidato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte!
Ecco la cornice entro la quale vanno inquadrati i contrasti di questi giorni tra la Commissione Europea e il Governo italiano a guida pentaleghista: contrasti non di tipo ragionieristico ma di tipo prevalentemente politico che affondano le loro radici anche nella debolezza istituzionale del nostro Governo.
     

 

   

Giuseppe Castronovo
(gcastronovo.blogspot.it)
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


18/11/2018

Ambiente. Grotte partecipa alla "Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti"; il 19 e 25 novembre

 

Grotte partecipa alla "Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti"
Manifesto


Grotte partecipa alla "Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti"
Depliant


Grotte partecipa alla "Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti"
Gioco

Anche il Comune di Grotte aderisce alla "Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti", che per il 2018 è stata programmata dal 17 al 25 novembre. Sullo slogan "Attiviamoci, tutti insieme, riduciamo i rifiuti!", l'Amministrazione ha organizzato due appuntamenti dedicati a cittadini di differenti fasce di età:
- lunedi 19, a partire dalle ore 09.00, sarà fatta opera di comunicazione e sensibilizzazione verso gli studenti della Scuola Media "V. E. Orlando" sulla riduzione dei rifiuti pericolosi;
- domenica 25, a partire dalle ore 09.00, nelle piazze cittadine, le informazioni e nuove considerazioni sulla differenziata saranno rivolte verso tutti.

La
Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti ha come motto "Il miglior rifiuto è quello non prodotto" e punta all'informazione approfondita sul tema "rifiuti pericolosi", che rappresentano un pericolo per l'ambiente e di conseguenza grandi rischi per la salute umana; è perciò basilare ridurre sino ad eliminare le sostanza pericolose presenti nei prodotti o nei processi produttivi.
Eliminare questi prodotti in cosmetici, batterie, vernici, pesticidi, lampadine, oli esausti, e rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche è essenziale per evitare danni alla salute umana; ogni cittadino europeo produce circa 200 chili di rifiuti pericolosi all'anno soltanto attraverso l'utilizzo di prodotti domestici.
Tra questi prodotti, vi sono anche gli oli di frittura esausti e quelli per la conservazione di verdure o pesce in scatola, che possiedono una pericolosità spesso ignorata.
Nonostante non siano classificati come "rifiuti speciali pericolosi", dispersi nell'ambiente possono essere altamente inquinanti e dannosi. Si tratta di rifiuti pericolosi "di fatto" perché sono in grado di intasare le reti fognarie, di contaminare laghi, fiumi e mari, le falde acquifere ed il sottosuolo, con gravi rischi per la flora e la fauna.
Assolutamente vietato, quindi, gettarli nel lavandino o nel wc; occorre raccoglierli e conferirli negli appositi contenitori per oli vegetali. Obiettivo primario è la rigenerazione, il recupero, il riutilizzo.
In piena ottica della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, per cui al primo posto c'è la riduzione: quella buona pratica che, grazie ad azioni preventive, impedisce al rifiuto di diventare tale.
Nelle immagini a lato, il manifesto della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, il depliant informativo ed un gioco educativo sul tema
.
  
Redazione
18 novembre 2018.
  

  

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


18/11/2018

Servizi. L'acqua distribuita nelle condotte idriche di Grotte è potabile; conferma dalle analisi

 

Acqua a Grotte
Turni giornalieri

L'acqua distribuita nelle condotte idriche di Grotte è potabile
Comunicazione

L'acqua che viene distribuita lungo le condotte della rete idrica di Grotte è potabile. Ne danno conferma le recenti analisi di laboratorio fatte eseguire da Girgenti Acque, i cui risultati sono stati comunicati al Comune di Grotte.
Sono state diffuse, su diversi organi di stampa, notizie sulla torbidità delle acque della rete idrica grottese. In realtà Girgenti Acque ha fatto effettuare, nella mattinata di ieri, 17 novembre 2018, dei prelievi in diversi punti: in arrivo ed in uscita al serbatoio San Rocco, e presso la fontanella pubblica di Via Del Gesù (incrocio dinanzi l'ex istituto Ancelle Riparatrici). Le analisi, comunicate nella stessa giornata di ieri al Comune, "evidenziano valori conformi ai parametri esaminati, di torbidità e cloro residuo libero, stabiliti dalla normativa vigente in materia di potabilità".
Nel pomeriggio di ieri ci erano giunte in redazione diverse richieste di informazioni attendibili sulla non potabilità dell'acqua e sulla sospensione dell'erogazione; abbiamo verificato contattando l'Amministrazione e gli Uffici comunali. In entrambi i casi abbiamo avuto risposta. L'Ufficio preposto (che nonostante fosse sabato, giorno di chiusura, era presidiato), ci ha fornito la documentazione che pubblichiamo (leggi la comunicazione)
.
Pertanto ad oggi il servizio di distribuzione idrica è assicurato regolarmente e l'acqua fornita risulta essere potabile.

  
Carmelo Arnone
18 novembre 2018
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


18/11/2018

Lingua. "Origini del vernacolo siciliano e della lingua italiana"; di Rodolfo Costanza

 

Origini del vernacolo siciliano e della lingua italiana
Brano di
Jacopo da Lentini



Prof. Rodolfo Costanza
Prof. Rodolfo Costanza

È per me motivo di orgoglio proporre ai lettori un prezioso lavoro di ricerca sulle origini della lingua italiana, opera del prof. Rodolfo Costanza. Il dott. Costanza è uno dei tanti nostri concittadini "fuori sede" che seguono il "loro" quotidiano di Grotte, che consente loro di vivere, in parte, le vicende del paese e dei suoi abitanti; un modo per rimanere legati - non solo affettivamente nel ricordo, ma nella realtà quotidiana - alle proprie radici.
Una laurea in Filosofia conseguita presso l’Università degli Studi di Genova, il prof. Rodolfo Costanza ha insegnato per tredici anni Teorie del Nursing e Storia della Medicina con l’incarico di Professore a contratto nel Corso di Laurea in Nursing della Facoltà di Medicina di Novara dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”. È stato per diciassette anni Direttore didattico di Scuole per Infermieri della Regione Piemonte, inoltre è stato responsabile del Settore Formazione -Aggiornamento dell’ASL di Vercelli. Ha pubblicato nel 2004 il libro “Storia di una professione figlia di un dio minore”, con la Casa Editrice Coppo di Vercelli. Ha pubblicato inoltre nel 2012 il libro “La questione infermieristica: prendersi cura o curare?”, con la Casa Editrice Ambrosiana del gruppo Zanichelli.
La presente opera "Origini del vernacolo siciliano e della lingua italiana", della quale ci ha gentilmente concesso la pubblicazione, verrà proposta ai lettori in puntate a cadenza settimanale. Ringraziando il prof. Costanza per la sua disponibilità, auguro a tutti una buona lettura.

          Carmelo Arnone

Origini del vernacolo siciliano
e
della lingua italiana
  
(Puntata n° 1)

Indice

- Prefazione
- Introduzione

1. Origini e sviluppo della lingua italiana
1.1 Prologo: una tenace discussione
1.2 Una semplice congettura

2. Nascita e origini delle lingue romanze
2.1 I processi socio-linguistici nell’alto Medioevo
2.2 Evoluzione del latino parlato verso le lingue romanze
2.4  Il contributo semantico dato dai popoli invasori
2.4 L’evoluzione linguistica provocata dall’urbanizzazione

3. Quando e come nasce il vernacolo siciliano
3.1 Il greco, l’arabo o il latino
3.2  Non vi fu nessuna neoromanizzazione
3.3 I codici sciclitani

4. Il volgare italiano prima dell’anno Mille
4.1 Le prime espressioni in volgare italiano
4.2 La rustica lingua francese e la ruvida lingua theudisca


5. La lingua italiana nasce a Messina?
5.1 Considerazioni dell’autore sull’origine del volgare in Sicilia
5.2 La poesia siculo-araba
5.3 La scuola poetica siciliana
5.4
 Cielo D’Alcamo
5.5 La scoperta di alcuni testi poetici siciliani del sec. XIII


6. La scuola Toscana dopo il XIII secolo
6.1 Vari tipi di volgare
6.2 I poeti siculo-toscani
6.3 Gli stilnovisti
6.4 Cecco e la poesia comico-giocosa


7. L’eccelso duo
7.1 Dante, primo teorico del volgare
7.2 Divina Commedia

7.3
Francesco Petrarca
7.4 La poesia volgare del Petrarca


8. La prosa di Giovanni Boccaccio
8.1 Gli inizi di Boccaccio

8.2 Il Corbaccio, le opere in latino e le poesie in volgare

8.3 Il Decamerone


9 L’umanesimo
9.1 Poeti della seconda meta del ‘300 e della prima metà del ‘400
9.2 L’Umanesimo italiano
9.3 Il volgare impoverito

10. L. B. Alberti, i Medici e il Rinascimento
10.1 Leon Battista Alberti
10.2 I Medici e il Rinascimento
10.3 La prosa, la lingua comune, le cancellerie italiche e la fortuna del toscano letterario

- Conclusione
- Bibliografia

PREFAZIONE

     Questo lavoro si può considerare una vera e propria Storia della Letteratura Siciliana e Italiana delle origini. La sua funzione più importante è di portare a conoscenza del lettore alcune idee poco note sull’argomento. Il lavoro intende presentarsi come un dato che vale la pena di comunicare, gustare, apprezzare in se anche come letteratura.
     È evidente che l’area geografica di definizione non è solo la letteratura che è nata in Toscana e nell’Italia centrale, ma comprende anche alcuni eventi letterari di altre regioni come l’Italia meridionale e la Sicilia. Nonostante l’allora spezzettata realtà comunale e regionale dell’Italia, noi abbiamo cercato di dare alla nostra impostazione, un indirizzo unitario. Non per niente abbiamo riportato storia, testi, poeti e prosatori riguardanti tutto il paese.
     Il senso dell’impostazione di questo testo sull’Origine del vernacolo Siciliano e della lingua Italiana fino alla fine del Quattrocento è stato un criterio diacronico accompagnato da alcune opere del corrispondente periodo. Riportiamo inoltre, nel contesto storico letterario dell’opera, relazioni, contestualizzazioni, trame di rapporti destinate a portare maggiore chiarezza nell’interpretazione e apprezzamento di alcune opere poetiche.
     Spero che il lettore più colto non faccia confronti con altre storie della letteratura italiana come quella del Migliorini o del De Sanctis. L’estensore dell’opera non ha ambizioni di storico della letteratura; con questo lavoro egli ha voluto dare solo un piccolissimo contributo a far conoscere un esile ramo della storia della letteratura poco nota e di alcune sue idee inerenti a essa. Mi auguro inoltre che la pubblicazione in un sito locale come quello di Grotte contribuisca a diffondere tra i lettori l’interesse sulla Storia della letteratura Italiana delle origini e il rapporto che essa ha avuto con quella siciliana.
     Al Direttore del quotidiano vanno i miei sentiti ringraziamenti per l’opportunità che mi ha dato nel pubblicare questo lavoro.
     Rodolfo Costanza

Introduzione

    
In questa breve introduzione cercheremo di riassumere in breve gli argomenti di storia della letteratura dalla fine dell’Impero romano fino al Rinascimento trattati nel testo.
     Nell’Alto Medioevo
fino a tutto il secolo XII, la lingua d’uso rimase, nella maggioranza dei casi, il latino. Nell’età medievale si registrarono innegabili sintomi di decadenza e d’imbarbarimento nella vita civile e culturale, con il declino dell’arte classica e della letteratura latina. Bisogna tuttavia specificare che, dietro le più appariscenti manifestazioni di decadenza, si celava in realtà un faticoso processo di trasformazione, da cui ebbero origine e si elaborarono le forme di una nuova civiltà e di una nuova letteratura diversa da quella dell’età classica.
     È, però da precisare che, pur nello sfacelo del mondo antico, durante il medioevo non venne mai meno l’influenza della civiltà romana. Si deve anzi parlare di una vera e propria continuità della tradizione culturale classica (come gli studi di diritto, le scuole di grammatica), preservata dalla continuità della vita politica e civile, nonostante le più varie e profonde trasformazioni spirituali e sociali.
     La lingua latina presentava anticamente due forme: una letteraria o scritta (latino letterario), usata dai dotti e dalle persone di condizione più elevata; una volgare o parlata (latino volgare), usata dalla plebe e dalle persone meno colte. Quando si dice che l’italiano deriva dal latino si afferma una cosa giusta, ma allo stesso tempo approssimativa, in quanto l’italiano è in realtà il latino stesso, così come si è via via trasformato nei secoli conseguente al modificarsi degli usi e dei costumi avvenuto durante il corso storico.
     A partire dal secolo XI, i documenti in volgare non solo sono più frequenti e diffusi, ma in alcuni casi comincia a porsi in evidenza una più o meno decisa ambizione letteraria dei componimenti stessi. Tra i primi documenti della letteratura italiana si possono ricordare: il Ritmo laurenziano (1150), il Ritmo cassinese
, il Ritmo di sant’Alessio (fine del sec. XII). Tra i più antichi cantici in volgare troviamo il Cantico di frate sole, o il Cantico delle creature di san Francesco.
     Le origini della lingua e della letteratura italiana hanno le loro radici nel complesso tessuto della letteratura romanza a partire dal IX sec. La letteratura franco-provenzale, assai fiorente nei sec. XII e XIII, fu un modello per i letterati italiani! Anche la prima scuola poetica italiana (la “scuola siciliana”) trova nel modello cortese e trobadorico il riferimento principale. Le letterature della Francia risultano un’esperienza fondamentale per la letteratura italiana delle origini! È però nella lingua d’oc, in Provenza, dove la produzione trobadorica d’amore avrà il massimo splendore.
     La scuola poetica siciliana rappresenta la prima lirica in volgare italiano, sorta attorno al 1230 negli ambienti della corte di Federico II, imperatore e re di Sicilia. Durò circa un trentennio,terminò però con la fine del regno della casa di Svevia. I maggiori poeti furono: Iacopo da Lentini, Guido delle Colonne e Cielo d’Alcamo.
I temi trattati sono: l’amore cortese e trobadorico, l’elegante creazione poetica della bellezza della donna.
     Nell’opera accenniamo anche a due codici dell’inizio del XII sec. trovati nella cittadina di Scicli che testimoniano il passaggio avvenuto dal latino popolare al vernacolo siciliano, e in più accenniamo al fatto che il vernacolo siciliano sia maturato a Messina nel crogiolo dei traffici marittimi.
    
La lezione della scuola siciliana passa in Toscana attraverso l’opera di Guittone d’Arezzo, per poi essere superata dalla novità di fine secolo, il Dolce stilnovo.
È da osservare che, tra i vari volgari di ambito regionale (il lombardo, il veneto, il napoletano, il siciliano, ecc.) prevalse infine, per ragioni storiche, geografiche e letterarie, il fiorentino. Intanto, specie a nord, fu largamente diffusa una letteratura didattica (Bonvesin de la Riva) e giullaresca, mentre in Toscana si diffonde la poesia comico-realista (Cecco Angiolieri). La prosa senza dubbio fatica a liberarsi dal peso del latino e non esprime ancora grandi lavori. Le opere di Brunetto Latini e del Novellino sono solo precursori della grande produzione del Trecento con il Boccaccio.
     I temi che avevano caratterizzato la scuola siciliana si trapiantarono in Toscana, nella realtà politica e culturale dei liberi comuni, nei quali lo spirito borghese prevaleva sulle tradizioni aristocratiche e feudali. Da questo incontro nacque la scuola siculo-toscana, in cui accanto ai temi d’amore trovarono largo spazio e importanza i temi politici. Accanto a questa si
svilupparono, in Umbria e in Toscana, forme di poesia giocosa e realistica.
     Nell’Italia settentrionale si espresse un’interessante letteratura in volgare con fini soprattutto didattici, ma cantata da esperienze popolari e giullaresche prodotte da cantori girovaghi. Di altro più elevato spessore fu la produzione lirica religiosa di Francesco d’Assisi e Iacopone da Todi. Guittone d’Arezzo invece fu ritenuto maestro indiscusso di poesia nella Toscana, autore di rime e un trattato d’amore rifacendosi ai moduli della scuola siciliana. Egli insiste più sui ragionamenti attorno all’amore che sulla sua rappresentazione attraverso immagini. Mentre la lirica comico-realista dalla metà del Duecento diffonde una poesia giocosa, di carattere realista. L’invettiva, la bestemmia, la ribellione, la comicità con Cecco Angiolieri prendono il posto della bellezza ideale.
     Tuttavia il peso della prosa latina era ancora indiscusso, saranno Leon Battista Alberti e Lorenzo de Medici assieme al Bembo e ai tre dizionari della Crusca a dare la svolta nell’adozione a livello nazionale della lingua Italiana.
     Furono per primi i letterati e le persone colte ad abbandonare l’uso del latino, mentre le popolazioni della penisola continueranno fino alla meta del Novecento a usare i rispettivi dialetti regionali.

1. Origini e sviluppo della lingua Italiana

1.1 Prologo: una tenace discussione

    
Io e i miei amici, Claudio, Michela, mia moglie Graziella (tutti e tre di origini venete) e mia figlia Alessia una sera di fine maggio del 2015, mentre si cenava disputavamo su una questione da me posta: dove e quando era nata la Lingua Italiana? La disputa durò tutta la sera fino a notte inoltrata senza giungere a un accordo.
     Loro affermavano, citando l’indovinello Veronese, che era nata tra Verona e Padova con il contributo dei sapienti medici delle relative università.
     Io affermavo che era nata in Sicilia, precisamente a Messina, prima che i notai-poeti alla corte itinerante di Federico II poetassero in lingua volgare siculo-italica.
     Si erano formulate altre ipotesi su dove fosse nata la nostra lingua, che qui riassumo.
     - Nata lungo la via Emilia e nelle Marche con il contributo dei dotti avvocati che uscivano dall’Università di Bologna, Parma e Ferrara.
     - Nata tra Firenze, Siena e l’Umbria. Questa ipotesi è suffragata dal fatto che li era nato San Francesco e i maggiori poeti e prosatori della nostra lingua da loro perfezionata.
     - Nata tra il monastero di Monte Cassino, Napoli e la sapiente e dotta scuola medica di Salerno.
     Il pomeriggio del giorno dopo mi presi la briga di scrivere un piccolo saggio di una diecina di pagine che riassumeva, quanto avevamo affermato sull’argomento, ripromettendomi di discuterne con mia sorella Mariangela, laureata in lettere classiche, all’inizio di settembre quando sarei andato a trovarla in Sicilia.

1.2 Una semplice congettura

    
A settembre, infatti, ero a Siracusa nella sua casa di campagna vicina al mare ospite di mia sorella, cui feci leggere il saggio e si espresse in termini positivi. Mi disse: “La tua è solamente una congettura che l’italiano ebbe inizio a Messina, del resto l’ipotesi non è suffragata da documenti probanti. Domani ti farò conoscere un mio collega del liceo di Noto studioso dell’origine della nostra lingua”.
     L’indomani, domenica, mio cognato Alessandro ci portò a pranzare in un ristorantino di Marzamemi, un piccolo villaggio di pescatori, sotto la collina di Pachino. Quando rientrammo, facemmo sosta a Noto, dove in un caffè del centro storico ci attendeva il collega di mia sorella, il prof. Francesco Lumia, il quale ci consigliò di prendere un gelato al gelsomino o una granita ai gelsi rossi. In attesa dei gelati mia sorella fece leggere il saggio al professore, il quale fu interessato della mia ipotesi sulla nascita dell’italiano a Messina nella prima metà del XII secolo. Le piacquero molto le argomentazioni che portavo per suffragare tale ipotesi.
     “Il limite di questo saggio - riferì il professore - sta nel fatto che lei non citi nessuna testimonianza scritta che convalidi la sua ipotesi. Tuttavia esiste un documento, I Codici Sciclitani, proveniente dalla cittadina di Scicli che comprovano in parte le asserzioni della sua tesi”.
     Il professore continuò dicendo: “I Codici Sciclitani, che risalgono alla fine del secolo XI, possono essere la prima e più autorevole conferma di quanto lei afferma. I Codici Sciclitani sono considerati i cimeli del più antico vernacolo siciliano che si conosca.
     (Nel 1878, nell’archivio dell’Arciconfraternita di S. Maria La Nova di Scicli furono scoperti antichi manoscritti, fra i quali un volume di 108 pagine del notaio sciclitano G. Di Lorenzo. A pagine 102 e 104, sono trascritte le due memorie rinvenute il 15 marzo 1653 nell’archivio del Castello Triquestre di Scicli. Il mastro confrate Guglielmo Pinsero, due decenni prima che terminasse il secolo diciannovesimo, ricopiò le due memorie e ne mandò copia al dotto Canonico notinese D. Corrado Sbano, che ne diede notizia nel giornale diocesano in due articoli del maggio e luglio 1889. Nel 1882 il dialettologo notinese Corrado Avolio stampò le memorie avute dallo Sbano in appendice alla sua “Introduzione allo studio del Dialetto Siciliano”, chiamandole “Codici Sciclitani”e considerandole due cimeli del più antico siciliano che si conosca. Nel 1990 lo studioso ispicese Melchiorre Trigilia ha ripubblicato le memorie nella trascrizione originale del notaio Di Lorenzo. Più avanti riporteremo due stralci del libro denominato Codici Sciclitani).
     Nel 1990 fu merito dello studioso ispichese Melchiorre Trigilia che li ha ripubblicati integralmente nella trascrizione originale”.
     (Riprenderemo quest’aspetto parlandone in modo approfondito più avanti).
     Ringraziai il professore e feci presente che era mia intenzione comprare il libro in cui erano trascritti i Codici. Mi posi, infatti, il proposito di transitare da Scicli dopo qualche giorno durante il viaggio di rientro in auto a Grotte, mio paese natale. Quattro giorni dopo ero a Scicli, dopo aver comprato il libro con i Codici in una libreria del luogo, feci una passeggiata per le strade della cittadina per ammirare con tutta calma i pochi palazzi e chiese barocche.
     Quando ritornai a casa, a Gattinara, provincia di Vercelli, presi la decisione di ampliare quel saggio di poche pagine trasformandolo in un piccolo volume sulla Storia dell’origini del Vernacolo siciliano e della lingua italiana.

Rodolfo Costanza

Pubblicato dalla Testata Giornalistica
Grotte.info Quotidiano

su www.grotte.info il 18 novembre 2018.
Per gentile concessione dell'Autore.
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


17/11/2018

Riflessioni. "Cattivissima, affaristica sanità a Milano"; di Antonio Pilato

 

Antonio Pilato
Antonio Pilato

Riflessione del prof. Antonio Pilato.

*****

"Cattivissima, indisciplinata, assolutamente affaristica sanità a Milano e provincia, indegna in uno Stato democratico, che garantisce l’assistenza mutualistica a chi ha lavorato 40 anni, e pagato per una vita i contributi dovuti per il diritto all’assistenza specialistica.

Antonio Pilato, residente a Milano, docente di pedagogia e filosofia in pensione da alcuni anni, incazzatissimo fino ai capelli, dichiara:
A seguito della prescrizione del medico di base per una visita ematologica urgente, da effettuarsi entro 10 giorni, il sottoscritto  ha telefonato al numero verde nazionale nella mattinata di lunedì 12 novembre 2018, per la prenotazione.
La risposta è stata negativa in tutti gli ospedali di Milano per indisponibilità, per l’anno in corso.
Si dovrà rimandare e sperare per ottobre dell’anno prossimo, cioè del 2019.
Solo in provincia, all’ospedale di Rho, per l’11 febbraio 2019, si è trovata una disponibilità.
Ma a causa della dicitura "entro 10 giorni", indicata dal medico di base, anche questo ospedale di Rho, ha respinto la richiesta.
Incazzatissimo il sottoscritto si è rivolto al privato.
Tutti liberi e pronti a riceverlo subito.
E i costi?
I prezzi per la visita variano dai 200,00 euro ai 350,00 euro.
Il sottoscritto ancora più incazzato di prima accetta quella del costo di 200,00 euro, per un colloquio durato 20 minuti.
E chi non ha la possibilità per ragioni economiche di rivolgersi al privato?
Deve aspettare un anno?
Questa è una vergogna di tutte le strutture sanitarie locali e nazionali, ancor più di Milano, che vanta a parole ordine, sicurezza, prontezza, vigilanza, trasparenza, alta qualità e serietà, senso etico e civile delle sue strutture sanitarie, che cioè tutto va bene..
Di quanto scritto posso dare trasparente documentazione.
A futura memoria
".
  

Antonio prof. Pilato
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


17/11/2018

Musica. "Met Up", una canzone per celebrare la gioia di incontrarsi; di Paul Wassall e Antonio Cipolla

 

Paul Wassall e Antonio Cipolla
Guarda il video

Due amici da lungo tempo che si rivedono dopo oltre trent'anni, che fanno? Stanno insieme, si raccontano le strade diverse che hanno imboccato le rispettive vite, ricordano gli aneddoti passati, rievocano gli amici comuni, rivivono nella memoria i luoghi che li hanno visti crescere, giocare, scherzare, vivere. E poi mangiano insieme, viaggiano visitando posti straordinari - che magari sono ordinari ma vissuti con gente che è straordinaria, in momenti unici ed irripetibili -. Se questi due amici hanno, tra i vari interessi comuni, anche la passione per la musica, un'esperienza come questa non può che essere riportata in parole e note, per condividere con gli altri quelle emozioni. Così è stato per Antonio Cipolla, che nello scorso settembre ha invitato a Grotte Paul Wassall, un suo caro amico dai tempi in cui viveva in Inghilterra, oltre trent'anni fa. Un incontro tra Paul - musicista - ed Antonio - grande appassionato di musica - che è stato suggellato da una canzone, perfezionata a distanza: Antonio a Grotte e Paul in Inghilterra. Il risultato è condiviso con tutti, in un montaggio video (guarda il video) in cui il brano musicale - non a caso intitolato "Met Up" - fa da colonna sonora alle immagini di quei momenti felici.
  
Carmelo Arnone
17 novembre 2018
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


16/11/2018

Politica. Rosalba Cimino (M5S): "Lunedi 19 il ministro Toninelli ad Agrigento per un sopralluogo"

 

On. Rosalba Cimino
On. Rosalba Cimino

La prossima settimana, nei giorni di lunedi e martedi, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli effettuerà dei sopralluoghi nella parte occidentale della Sicilia e farà tappa anche ad Agrigento.
Già lo scorso mese - spiega l’on. Rosalba Cimino, deputata alla Camera - abbiamo, insieme ai colleghi, presentato e consegnato direttamente al Ministro un ricco dossier contenente la documentazione relativa alle maggiori criticità del territorio che ci sono pervenute attraverso numerose segnalazioni. Oggi, purtroppo, a seguito degli eventi calamitosi verificatisi, la situazione è ulteriormente peggiorata, ed oggi la necessità di intervenire si è fatta ancor più urgente e improrogabile. Il Governo ha già stanziato 6,5 milioni dal fondo per le emergenze sociali, ma arriveranno ulteriori risorse per interventi strutturali e non soltanto emergenziali”.
E aggiunge: “Sono certa che la visita del Ministro non rappresenti una semplice formalità, ma sia il segno di una autentica determinazione a mettere in campo tutto quanto possibile per risollevare finalmente, con interventi incisivi, questa terra mortificata e ferita da anni di incuria e indifferenza”.
Intanto tutti i Parlamentari del Movimento hanno devoluto parte dei loro stipendi alle popolazioni colpite dalle alluvioni: “
È un segnale - sottolinea l'on. Cimino - che ha per noi grande valore. Sono seimila euro per ognuno, ma tutti insieme superiamo i due milioni, pensate a quanto potremmo arrivare se i colleghi Parlamentari ci imitassero. Lunedi e martedi - conclude - sarò con i colleghi ad accompagnare il ministro Toninelli in questo giro che gli permetterà di vedere con i propri occhi i disastri e i disagi che nessuna immagine potrà mai ben rappresentare”.
  
Redazione
16 novembre 2018.
  

  

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


16/11/2018

Culti. Proiezione del film "La Croce", a cura della Chiesa Cristiana Evangelica "Condividere Gesù"

 

Proiezione del film "La Croce"
Manifesto

Sarà proiettato a Racalmuto, al Castello Chiaramontano, il prossimo sabato 17 novembre (ore 19.30 ingresso libero), il film ‘La Croce’, vero e proprio testamento spirituale di Billy Graham, il famoso predicatore battista americano, noto per le folle oceaniche che riuniva negli stadi e per le eccezionali doti di comunicatore.
L’iniziativa, organizzata dalla Chiesa Cristiana Evangelica “Condividere Gesù” guidata dal pastore Nino Genova, rientra in una serie di iniziative nazionali che la Evangelistic Association in partnership con My Hope Italia 2018 ha voluto realizzare in tutta Italia in ricordo di Graham, morto lo scorso 21 febbraio e che proprio quest'anno avrebbe compiuto 100 anni.
Non credo che l’uomo possa risolvere alcun problema senza Gesù Cristo. Cristo appartiene a tutti”: semplice, diretto, penetrante è stato il messaggio di Graham, un uomo che ovunque nel mondo, tra le folle o con i potenti della terra, ha predicato il nome di Gesù. Quello stesso messaggio che Graham condivise per tutta la vita è il focus de “La Croce”.
Dopo aver condiviso per tutta la sua vita un messaggio di speranza in giro per il mondo, a circa 215 milioni di persone in oltre 185 paesi - incluso un evento a Torino nel 1967 - il messaggio finale di Graham sull’amore di Dio è stato registrato in questo film.
In seguito alla morte di Billy Graham, la notizia della sua scomparsa, in poche ore, fece il giro del mondo. La stampa italiana diede risalto alla notizia, con un servizio andato in onda al TG1 in prima serata in cui venne riportata direttamente la voce di Billy Graham, mentre scorrevano le immagini della vita di Graham che ovunque nel mondo, tra le folle o con i potenti della terra, ha predicato il nome di Gesù.
“È un progetto che vede il coinvolgimento di migliaia di persone, su tutto il territorio nazionale, con oltre un anno di lavoro e preparazione”, fanno sapere i responsabili del progetto My Hope Italia, che concludono: “Cristo non è rimasto sulla croce. Egli è risorto e vive nei cuori di chi crede. Ecco perché My Hope è presente in Italia: per annunciare a chiunque e dovunque che anche oggi c’è speranza nel nome di Gesù! Milioni di persone ogni giorno s’interrogano sul web riguardo Dio, la spiritualità e la vita eterna. La risposta è nel Vangelo, la Buona Notizia che vogliamo condividere con tutta la nazione”.
  
Redazione
16 novembre 2018.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


16/11/2018

Iniziative. "Alberi per il futuro"; domenica 18 novembre, a Grotte, saranno piantati due nuovi alberi

 

"Alberi per il futuro"; domenica 18 novembre, a Grotte
Locandina

Terreno per la piantumazione
Prima

Terreno per la piantumazione
Dopo

Per il quarto anno consecutivo torna “Alberi per il Futuro”, una iniziativa di piantumazione di alberi, aperta a tutti, promossa dal 2015 dal Movimento 5 Stelle in collaborazione con l’Associazione “Gianroberto Casaleggio” e altre associazioni locali e amministrazioni comunali di ogni colore politico. L’iniziativa, che si svolge nel week end più prossimo alla Giornata Nazionale degli Alberi, quest’anno avrà luogo anche a Grotte, domenica 18 novembre alle ore 10.30. I volontari 5 Stelle, ed i cittadini di Grotte che vorranno partecipare, metteranno a dimora 2 alberi.
L’iniziativa è trasversale e si svolge senza bandiere o simboli politici, perché gli alberi, come l’aria, sono di tutti. In tutta Italia ad oggi sono 123 i Comuni che hanno aderito all’iniziativa “Alberi per il futuro 2018”. Dal 2015 ad oggi i volontari 5 Stelle hanno già messo a dimora 27.000 alberi e arbusti in 74 città italiane.
L’iniziativa è autofinanziata grazie alla donazione di 2 alberi autoctoni di Carrubo da parte del vivaio “Filici” di Cammarata e grazie al sig. Riccardo Liotta che ha provveduto a proprie spese alla preparazione del terreno per la piantumazione (a lato le foto dell'area prima e dopo la sistemazione). L’area di piantumazione sarà l’area verde adiacente Via Aldo Moro (alle spalle del Calvario).
Mettere a dimora alberi e arbusti in aree urbane, creando future fasce boscate, è una delle opere di mitigazione ambientale necessarie per combattere i cambiamenti climatici. Ogni albero, una volta diventato adulto, produce ossigeno per quasi tre esseri umani.
Gli alberi modificano positivamente l’ambiente in cui viviamo moderando il clima, migliorando la qualità dell’aria, riducendo il deflusso delle acque piovane e ospitando la fauna selvatica.
  
Redazione
16 novembre 2018.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


16/11/2018

Chiesa. Domenica 18 novembre processione in onore di santa Venera, patrona di Grotte

 

Processione in onore di santa Venera
Manifesto

Nell'ambito degli annuali festeggiamenti in onore di santa Venera, patrona di Grotte, la prossima domenica 18 novembre si svolgerà lungo le vie principali del paese la consueta processione dei fedeli con il simulacro della Santa.
La festa solenne, preceduta dal triduo di preghiera, è stata celebrata mercoledi 14 novembre.
Il programma di domenica prevede la celebrazione della santa Messa alle ore 17.30, sia nella chiesa Madre che nella chiesa Madonna del Carmelo; a seguire, partendo dalla chiesa dedicata alla Santa, la processione secondo l'itinerario: Via Meli, Largo Pagano, Viale Matteotti, Portobello, Viale della Vittoria, Corso Garibaldi, chiesa Madre. I fedeli addobberanno i balconi delle vie lungo le quali transiterà la processione.

  
Redazione
16 novembre 2018.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


15/11/2018

Volontariato. Cena di beneficenza per la onlus "Pino Staglianò", per opere di solidarietà in Africa

 

Cena di beneficenza
Locandina

Sabato 17 novembre, alle 20.30 presso il ristorante Mùrika di Modica (RG), sarà realizzata una cena di beneficenza a sostegno dell’Associazione Onlus "Pino Staglianò" di Butembo Beni (Repubblica Democratica del Congo).
L’associazione, dedicata al fratello scomparso del Vescovo di Noto S.E. Mons. Antonio Staglianò, fondata a Noto (SR) nel 2010 con lo scopo di promuovere, basandosi sui principi del cattolicesimo, una cultura a tutela della dignità della persona umana, ha fra i suoi obiettivi quello di realizzare opere di sviluppo solidale, soprattutto nel campo della sanità e dell’educazione.
L’Associazione, dal momento in cui è stata costituita, nel contesto del gemellaggio tra la Diocesi di Noto e la Diocesi di Butembo Beni, ha realizzato un complesso sanitario d’avanguardia comprendente Oftalmologia, Ginecologia, Pediatria, Centro nutrizionale, Pronto soccorso, a cui si è aggiunto nel luglio scorso il Centro Cardiologico.
Da quando è stato messo in funzione il Centro Cardiologico, non solo ha dato un ulteriore ed importante impulso alle opere sanitarie di Butembo - perché sta coinvolgendo importanti istituzioni europee della ricerca scientifica che hanno apportato il loro contributo già nella fase di progettazione - ma grazie anche agli esami effettuati, si sono riscontrate cardiopatie congenite gravi anche in parecchi bambini e ipertensione arteriosa molto diffusa. Quando il servizio di ambulatorio cardiologico sarà ben sperimentato dai medici locali, si avvierà anche il servizio di degenza degli ammalati, con possibilità di monitoraggio dei parametri vitali. L’obiettivo futuro è quello di potenziare il servizio di farmacia.
Il ricavato della cena servirà a sostenere i progetti futuri dell’Associazione.
Ristorante Mùrika - Via Vanella 106 angolo Pablo Picasso - 97015 Modica - Per informazioni: 0932 454121.
  
Redazione
15 novembre 2018.
  

  

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


15/11/2018

Chiesa. "Il volto umano e divino dell'amore nuziale"; incontri di pastorale familiare ad Agrigento

 

Il volto umano e divino dell'amore nuziale
Manifesto

Sabato 17 e domenica 18 novembre 2018, ad Agrigento presso il salone della parrocchia San Gregorio (Via Cavaleri Magazzeni, 97) a partire dalle ore 17.30, si svolgeranno due incontri di formazione sulla pastorale familiare, organizzati dal Servizio di Pastorale Familiare del Centro per la Formazione e la Catechesi dell'Arcidiocesi di Agrigento.
Gli incontri saranno guidati da Robert Cheaib, dottore in Teologia Fondamentale, scrittore e docente di Teologia alla Pontificia Università Gregoriana.
Sabato sarà trattato l'argomento: "Il volto umano dell'amore nuziale", mentre il giorno successivo si continuerà con: "Il volto divino dell'amore nuziale".
Tema portante dei due incontri, un brano dell'enciclica Amoris Laetitia (121): "Il matrimonio è u segno prezioso, perché quando un uomo e una donna celebrano il sacramento del Matrimonio, Dio, per così dire, si rispecchia in essi, imprime in loro i propri lineamenti e il carattere indelebile del suo amore...".
Per i bambini è previsto il servizio di animazione.
  
Redazione
15 novembre 2018.
  

  

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


15/11/2018

Politica. Decio Terrana (UDC): "Istituzionalizzare in tutte le scuole la figura dell'Asacom"

 

Decio Terrana
On. Decio Terrana

Mi auguro che tutti i Comuni della Sicilia possano avere le disponibilità delle risorse ma soprattutto la sensibilità politica di istituzionalizzare in tutte le scuole la figura professionale dell’Asacom come valido supporto alle iniziative didattiche e relazionali nei confronti dei disabili”. È l’appello rivolto dal Coordinatore politico regionale dell’Udc e Responsabile Nazionale Enti locali Decio Terrana, il quale ha inviato una nota al presidente della Regione Musumeci affinché in tutti i Comuni sia assicurata nelle scuole la presenza dell’Asacom (Assistente all’autonomia e alla comunicazione).
Il servizio di assistenza per l’autonomia e la comunicazione garantisce in ambito scolastico l’assistenza specialistica agli studenti con disabilità fisica, psichica o sensoriale, la cui gravità rende necessario un supporto finalizzato a permettere un regolare apprendimento ed una piena integrazione scolastica, previa diagnosi funzionale certificata dal neuropsichiatra dell’ASP.
Nonostante l’obbligo legislativo, l’inserimento dell’Asacom nel circuito scolastico è stato spesso osteggiato dai Comuni, i quali hanno negato l’attivazione del servizio o lo hanno erogato per un numero di ore insufficiente, trincerandosi dietro interpretazioni restrittive della normativa ovvero adducendo esigenze di contenimento della spesa pubblica. Per le scuole dell’infanzia, primarie e di primo grado, il servizio è a carico dei Comuni, mentre per le scuole superiori è a carico delle ex province. La Regione ha attribuito le risorse alle ex province per assicurare che il servizio sia garantito, ma non copre tutte le classi scolastiche.
Quella dell’Asacom è una figura prevista per legge - ha dichiarato Decio Terrana - ma non tutti i Comuni la rendono effettiva, spesso sono le famiglie a richiederla abbattendo muri e indifferenza. La situazione in Sicilia si presenta non omogenea occorre pertanto ricercare tutti i canali di finanziamento possibile per garantire ai Comuni le risorse necessarie, ma anche obbligare quanti pensano che tale supporto non sia necessario a renderlo obbligatorio e presente sin dall’inizio dell’anno scolastico in tutte le scuole, un servizio importante - continua Terrana - che ha come principale obiettivo lo sviluppo dell’alunno diversamente abile nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione”.
Una figura professionale specifica quella dell’Asacom, prevista dall’articolo 13 della legge 104/92 a sostegno dell’integrazione dell’alunno con disabilità. L’assistente alla comunicazione instaura e favorisce relazioni tra i componenti della classe, alunni, docenti e insegnanti di sostegno. Si occupa di promuovere i processi di comunicazione e relazione dell’allievo e tra questo e le figure di riferimento: insegnanti, compagni, famiglia.
L’Asacom - prosegue Terrana - non sostituisce né tantomeno giudica l’operato delle insegnanti di classe o dell’insegnante di sostegno ma, al contrario, collabora e costruisce con loro un piano individualizzato con obiettivi personalizzati, la collaborazione tra Asacom e insegnante di sostegno, in primis, e tra Asacom e corpo docente rappresenta la chiave di volta per l’integrazione scolastica dell’alunno con disabilità, un tema a noi caro come partito ma anche a tante famiglie e associazioni, un primo passo che va aggiunto anche tutti gli altri servizi extrascolastici di cui hanno pienamente diritto in una società solidale”.

  
Redazione
15 novembre 2018.
  

  

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


14/11/2018

Chiesa. Festa di santa Venera, patrona di Grotte

 

Santa Venera
Santa Venera

I versi del tradizionale "rosario cantato" in onore della patrona di Grotte hanno fatto da colonna sonora al triduo che è stato celebrato dall'11 al 13 novembre: "Santa Venera verginella, il martirio ti fa bella. Il candore verginale rende il nome tuo immortale. Sposa e martire di Cristo, una vergine si onora. Chi di lei non s'innamora non ha fede e non ha cuor".
Oggi, mercoledi 14 novembre 2018, la comunità ecclesiale di Grotte festeggia la Santa alla cui intercessione è affidata la popolazione locale.
È il decimo anno consecutivo che, nella data del 14 novembre, viene ripresa l'antica tradizione di festeggiare con grande rilievo la festa patronale. Già celebrata sino alla metà del secolo scorso, la festa aveva successivamente conosciuto un periodo di oblio, rimanendo nell'ambito delle ricorrenze parrocchiali. L'Arciprete don Giovanni Castronovo, sostenuto da tutta la comunità cittadina ed in pieno accordo con l'Amministrazione comunale, nell'anno 2008 ha voluto rivalutare la festa anche attraverso la processione della statua. Una novità di rilievo, in quell'anno, è stata rappresentata dal restauro conservativo del simulacro, che ha riportato il manufatto agli antichi splendori; unica innovazione, la sostituzione della precedente palma, segno del martirio subìto a causa della fede, con una nuova in argento circondata da una triplice corona a significare le attribuzioni della Santa: Apostola, Vergine e Martire.
La celebrazione delle sante Messe festive di questa giornata è curata dai tre sacerdoti che svolgono servizio pastorale a Grotte: alle 09.00 da padre Giovanni Castronovo, alle 11.00 da don Gaspare Sutera ed alle 17.30 da don Marcél Ndzana Ndzana.
La processione del simulacro della santa attraverso le vie principali del paese si svolgerà domenica prossima, 18 novembre, al termine della santa Messa delle ore 17.30.

  
Carmelo Arnone
14 novembre 2018
© Riproduzione riservata.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


13/11/2018

Volontariato. Domenica 18 novembre, donazione di sangue presso la sede Adas di Grotte

 

ADAS (Associazione Donatori Autonoma Sangue)

Verrà effettuata domenica 18 novembre, dalle ore 08.00 alle ore 12.00 a Grotte, presso la sede Adas di Via Francesco Ingrao n° 92-94, la raccolta di sangue che, con cadenza mensile, coinvolge i donatori grottesi. L'autoemoteca sosterà nel piazzale interno della struttura. I donatori dovranno essere a digiuno e dovranno portare il tesserino Adas, un documento di riconoscimento e le ultime analisi; ciò consentirà al personale medico, nel massimo rispetto della privacy, di valutarne lo stato di salute e consentire di effettuare la donazione con più tranquillità. Donare il sangue è un atto di generosità, gratuito e disinteressato; un gesto d'amore che gratifica chi lo compie e salva la vita a chi lo riceve.

Donazione di sangue
Grotte - Via Francesco Ingrao n° 92-94
Domenica 18 novembre - ore 08.00/12.00
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


13/11/2018

Chiesa. Avvisi ed appuntamenti della settimana.

 

Chiese di Grotte

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti.
Per agevolarne la consultazione, gli avvisi settimanali sono pubblicati anche nella pagina Chiesa.

Lunedi 12
novembre - Triduo in onore di santa Venera
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario (nel triduo in onore di santa Venera);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 19.30, in chiesa Madre, incontro di preghiera del gruppo del Rinnovamento nello Spirito.

Martedi 13
novembre - Triduo in onore di santa Venera
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario (nel triduo in onore di santa Venera);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa e Vespri solenni;
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (sono aperte le iscrizioni per i cresimandi adulti).

Mercoledi 14
novembre - Festa di santa Venera
- oggi nella chiesa Madonna del Carmelo non verrà celebrata la santa Messa;
- ore 09.00, in chiesa Madre, santa Messa (nella festa di santa Venera);
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa (nella festa di santa Venera);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa (nella festa di santa Venera).

Giovedi 15
novembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa ed Adorazione eucaristica;
- ore 20.00, nei locali della chiesa San Francesco, incontro delle coppie di sposi.

Venerdi 16
novembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, prove di canto (per chi desidera partecipare all'animazione musicale liturgica);
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (sono aperte le iscrizioni per i cresimandi adulti).

Sabato 17
novembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.30, in chiesa Madre, santa Messa prefestiva.

Domenica 18
novembre - Processione in onore di santa Venera
- ore 08.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa di San Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (con il cammino di fede dei fidanzati);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- a seguire, partendo dalla chiesa Madre, processione con il simulacro di santa Venera lungo le vie del paese.

AVVISI

Ogni martedi e venerdi, alle ore 20.15 nei locali della chiesa di san Francesco, hanno luogo le catechesi tenute dai fratelli del Cammino Neocatecumenale.
Con l'inizio delle catechesi tenute dai fratelli del Cammino Neocatecumenale, inizia anche il corso per i cresimandi adulti, sempre ogni martedi e venerdi, alle ore 20.15 nei locali della chiesa di san Francesco.

Domenica 18 novembre, dopo la santa Messa vespertina delle ore 17.30 in chiesa Madre, avrà luogo la processione con il simulacro di santa Venera lungo le vie del paese (Via Meli, Largo Pagano, Viale Matteotti, Portobello, Viale della Vittoria, Corso Garibaldi, chiesa Madre).

Orari delle Sante Messe in vigore dal 28/10/2018:

   Feriali:
   ore 08.45, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madre

   Prefestivi:
   ore 18.30, chiesa Madre
   ore 20.15, chiesa San Francesco (animata dalle comunità neocatecumenali)

   Festivi:
   ore 08.00, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 10.00, chiesa San Rocco
   ore 11.00, chiesa Madre
   ore 11.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 18.45, chiesa Madre
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


11/11/2018

Riconoscimenti. Allo Studio Criminisi & Partners il Premio "Le Fonti Awards" 2018

 

Allo Studio Criminisi & Partners il Premio "Le Fonti Awards"
Studio Criminisi

Allo Studio Criminisi & Partners il Premio "Le Fonti Awards"
Premiazione

Giovedi scorso, 8 novembre 2018, all'interno di Palazzo Mezzanotte a Milano in Piazza degli affari (noto come Palazzo della Borsa, sede della Borsa Valori), si è svolta la cerimonia di consegna dei premi "Le Fonti Awards" 2018.
Allo Studio "Criminisi & Partners", in concorso nella categoria "Studio Professionale dell'Anno", è stato conferito il riconoscimento di "Boutique di Eccellenza dell'Anno - Consulenza Fiscale", con la motivazione:
"Per l’assistenza fiscale qualificata e personalizzata, fornita attraverso una consolidata esperienza, un efficiente supporto al cliente e un continuo aggiornamento". Sul palco, a ritirare il premio, il dott. Antonio Criminisi accompagnato dallo staff dello Studio.
"Le Fonti Awards Italy" fa parte di una categoria di premi internazionali; ogni vincitore, oltre ad avere il massimo di visibilità istituzionale a livello nazionale, gode di importante esposizione mediatica a livello globale presso la comunità degli investitori, in tutte le città dove il Premio è presente: New York, Hong Kong, Dubai, Singapore, Londra e molti altri centri finanziari globali.
Ai "Le Fonti Awards" si affiancano eventi globali di elevatissimo standing e networking profilato come il CEO Summit che prevede tavole rotonde tra i CEO e Top Executive, finalisti e vincitori del Premio, sia di multinazionali Fortune500 che di imprese di eccellenza locali dalla crescita elevata e sviluppo sostenibile.
Il "Galà Le Fonti", serata nella quale avviene la consegna dei premi ai vincitori, è preceduto da "Le Fonti Night", un format televisivo che coinvolge CEO, CFO e top manager di aziende leader nel mondo, attraverso il dibattito nella formula CEO Summit; un momento di dialogo istituzionale tra i protagonisti dell'economia. La serata prosegue con la cerimonia di assegnazioni degli awards, assegnati a società e professionisti attentamente valutati dal comitato scientifico. Tutta la serata viene seguita dalla comunità mondiale attraverso la diretta streaming, che alterna anche approfondimenti e servizi giornalistici lanciati dallo studio.
Per individuare le eccellenze del "Le Fonti Awards" vengono presi in considerazione rendimenti, operazioni e altri fatti idonei ai fini della premiazione e relativi ad un arco temporale di 12 mesi. "Le Fonti" si avvale di un Comitato Scientifico composto da esperti nel settore accademico, finanziario, imprenditoriale e nel campo legale. Il Comitato Scientifico fornisce un apporto unico sia nel supporto alla selezione dei finalisti che nel successivo supporto alla selezione dei vincitori, e si attiene ai seguenti criteri di valutazione: Innovazione di settore, Risultati di business, Leadership di settore, Sviluppo Strategico, Internazionalizzazione, Alta qualità del servizio, Sostenibilità, Formazione. Al termine del processo di
indagine sulle eccellenze in Italia dei "Le Fonti Awards" viene individuato il vincitore per ciascuna categoria, al quale verrà consegnato personalmente il premio.
La vittoria del "Le Fonti Awards" 2018 costituisce un'ulteriore conferma della professionalità ed eccellenza dello Studio "Criminisi & Partners", già riconosciuto nello scorso mese di luglio come migliore Studio fiscale dell’anno della Sicilia nell'ambito degli "Italian Awards 2018".
  
Redazione
11 novembre 2018.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


10/11/2018

Iniziative. Presentazione del libro "Solo una vita" di Mariuccia La Manna, e firme contro la violenza sulle donne

 

Presentazione del libro "Solo una vita" di Mariuccia La Manna
Manifesto

Raccolta di firme
Raccolta firme

Si svolgerà venerdi 16 novembre, a partire dalle ore 19.00 presso l'auditorium San Nicola a Grotte, la presentazione del romanzo di Mariuccia La Manna "Solo una vita".
Alla manifestazione parteciperanno:
- Angelo Palermo, che introdurrà il tema e condurrà la manifestazione;
- Alfonso Provvidenza, Sindaco di Grotte, che porgerà i saluti;
- Venerando Bellomo, che proporrà la relazione sul romanzo;
- Giusy Carreca, che leggerà alcuni brani scelti.
Sarà presente l'Autrice, per un dialogo con il pubblico sugli argomenti trattati nel romanzo.
In occasione della manifestazione, sarà effettuata una raccolta di firme per la proposta di legge per la modifica alla disciplina della querela per i reati di violenza sessuale e atti persecutori (stalking)
.
     

Redazione
10 novembre 2018.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


10/11/2018

Comune. Diramata allerta meteo arancione; emessa ordinanza sindacale

 

Allerta meteo arancione

La Protezione Civile regionale ha diramato una "Allerta meteo arancione" per mettere in guardia su precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporalesco. Il sindaco di Grotte, al fine di tutelare l'incolumità pubblica, ha emanato l'ordinanza che pubblichiamo di seguito.

*****

COMUNE DI GROTTE
(Libero Consorzio Comunale di Agrigento)

ORDINANZA SINDACALE N. 55 DEL 09/11/2018

OGGETTO: Allerta meteo - Codice di allerta ARANCIONE

IL SINDACO

VISTI:
-
l’avviso regionale di Protezione Civile n.18313, prot. 57892 del 09/11/2018, validità: dalle ore 00.00 del 10/11/2018 fino alle ore 24.00 del 10/11/2018 per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico, codice di allerta ARANCIONE fase operativa PRE ALLARME;
- l'art. 679 dell'O.R.EE.LL. modificato dal D.lgs. 267/2000;
- il comma 4, dell'art. 54 del D.lgs. n. 267/2000, come sostituito dall'art. 6 del D.L. n. 92 del 23/05/2008, convertito con modificazioni in L. n. 125 del 24/07/2008;
- lo Statuto Comunale.
Tutto ciò premesso e ritenuto dover provvedere in merito e quindi emanare il provvedimento ordinativo,

ORDINA

dalle ore 00.00 del 10/11/2018 fino alle ore 24.00 del 10/11/2018 a tutta la popolazione ricadente nel territorio comunale di Grotte di osservare le seguenti misure e precauzioni:
1) il divieto di attività all’aperto per le scuole di ogni ordine e grado, funzionanti nel territorio comunale con la sospensione di tutte e attività didattiche esterne anche se programmate;
2) l’interdizione delle aree pubbliche potenzialmente a rischio quali giardini pubblici, impianti sportivi all’aperto, aree giochi esterne e sottopassi;
3) l’accesso al cimitero, ove si renda necessario per particolari condizioni di criticità meteorologiche, potrà subire limitazioni nell’arco della giornata;
4) l’interdizione e l’uso temporaneo dei locali interrati, seminterrati e bassi;
5) la sospensione, in caso di particolari condizioni di criticità meteorologiche, delle manifestazioni all’aperto nonché delle attività commerciali su strada e aree pubbliche;
6) evitare, in caso di piogge intense, il transito veicolare e pedonale in tutte le zone già precedentemente interessate da fenomeni di allagamenti e/o esondazione, usando in caso di estrema necessità percorsi alternativi;
7) evitare, in caso piogge intense, il transito veicolare e pedonale in tutte le zone precedentemente interessate da fenomeni di dissesto di versanti e/o banconi, usando in caso di estrema necessità percorsi alternativi;
8) di contattare in caso di pericolo a persone e/o cose i Vigili del Fuoco (115 – 0922.511911) oil Comando della Polizia Locale (0922/944197).

ORDINA

dalle ore 00.00 del 10/11/2018 fino alle ore 24.00 del 10/11/2018:
1) alla Polizia Locale ed a tutte le Forze dell’Ordine, ove si renda necessario, per particolari condizioni di criticità meteorologiche, di procedere all’eventuale sgombero di edifici ed alla chiusura di strade e/o ponti ricadenti nel territorio, avvalendosi ove necessario, anche del supporto delle associazioni di Volontariato della Protezione Civile esclusivamente per l’assistenza alla popolazione;
2) la trasmissione del presente provvedimento alla Prefettura, al Dipartimento Regionale della Protezione Civile, alla Protezione Civile del Libero Consorzio dei Comuni (ex Provincia Regionale di Agrigento), al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ai Dirigenti Scolastici, all’Ufficio Scolastico Provinciale ed alle Forze dell’Ordine presenti sul territorio affinché possano tempestivamente predisporre le eventuali e opportune misure di prevenzione di propria competenza e/o richieste dall’Amministrazione Comunale;
3) l’inserimento immediato del presente provvedimento sul portale istituzionale del Comune di Grotte e pubblicizzato sui mass media locali e social network.
  

 

   

Il Sindaco
Dott. Alfonso Provvidenza
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


09/11/2018

Comune. Il sindaco Provvidenza: "Dalla Maggioranza, impegno, serietà e amore per il proprio paese"

 

Aula consiliare "Antonio Lauricella"
Aula consiliare

Soddisfazione per l'esito della seduta del Consiglio comunale di mercoledi scorso, 7 novembre, è stata espressa dal Sindaco di Grotte.
"I
l Consiglio Comunale ha approvato diversi atti particolarmente importanti per il Comune di Grotte: il Rendiconto di Gestione dell'esercizio finanziario 2017; la definitiva adesione al "Gruppo Azione Locale Sicilia Centro Meridionale"; l'adesione all'Associazione "Strada degli Scrittori"; l'approvazione del Regolamento generale per l'Istituzione ed il funzionamento di Consulte Comunali e gruppi di Lavoro; l' approvazione del Regolamento per l'Istituzione del Servizio Civico Comunale. Atti importanti, sotto diversi aspetti: culturale, sociale ed economico-contabile" ha dichiarato il Primo Cittadino, che ha continuato evidenziando l'importanza di uno dei provvedimenti approvati: "Voglio sottolineare l'approvazione del Regolamento istitutivo del Servizio Civico Comunale che consentirà a circa venti persone di percepire un contributo economico a fronte dello svolgimento nel territorio comunale di servizi di pubblico interesse e di pubblica utilità esercitati in forma volontaria e flessibile. Tale Servizio rappresenta una risposta concreta alle esigenze del cittadino di ricoprire un ruolo attivo, valorizzando la propria dignità personale, favorendo la sua integrazione sociale e promuovendo il mantenimento ed il potenziamento delle capacità personali".
Nelle parole del sindaco Alfonso Provvidenza, la conferma della coesione dello schieramento che sostiene l'Amministrazione: "Sono stati approvati, quindi, diversi atti dalla Maggioranza che ha mostrato, come sempre, impegno, serietà e amore per il proprio paese".
     

Redazione
9 novembre 2018.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


09/11/2018

Politica. "7 novembre 2018, una data da ricordare per Grotte"; nota del Gruppo consiliare M5S

 

Movimento 5 Stelle

Nella nota che pubblichiamo di seguito, le considerazioni del Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Grotte sull'ultima seduta del Consiglio comunale del 7 novembre scorso.

*****

"7 novembre 2018, una data da ricordare per Grotte.
La democrazia, "governo del popolo", ovvero sistema di governo in cui la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dal popolo, sarà adoperata esclusivamente da Sindaco e Presidente, a loro discrezione: com'è riportato al’art. 4 del regolamento approvato. Tant’è che il sindaco Alfonso Provvidenza ha tenuto a sottolineare durante l’ultima seduta consiliare che ha vinto le elezioni con oltre 1.800 preferenze, motivando così perché accentra il potere in un solo organo, se non addirittura nelle sue mani.
La maggioranza consiliare, l’ammucchiata “civica” che sostiene la giunta Provvidenza, che poi in buona parte è quella che ha sostenuto il sindaco uscente, con in testa l’attuale presidente del Consiglio Comunale (751 preferenze) votato da quasi un grottese su 4,
- ha bocciato l’emendamento sul centro storico; pertanto tutto rimane com'è, nell’attesa che le Loro “idee” maturino;
- ha bocciato l’emendamento sulla promozione della cultura della legalità, così i criminali possono continuare ad essere ospitati e festeggiati;
- ha rinviato l’emendamento sulla riqualificazione delle villette comunali con la “calùnia” (scusa) per la quale la mozione presentata era troppo “vincolante” da votare perché chiedeva una ricognizione delle villette pubbliche (entro tre mesi) e di adeguare le attrezzature, anche per bambini disabili, compatibilmente con le risorse disponibili.
Per il sindaco Alfonso Provvidenza, la sua giunta, i consiglieri di maggioranza, i bambini e i bambini disabili possono attendere.
L’importante è percepire una indennità di funzione piena.
Perché Loro, hanno Grotte nel cuore".
    

 
   

Il Gruppo Consiliare M5S Grotte
(Angelo Costanza, Salvatrice Morreale,
Mirella Casalicchio, Giada Vizzini)

 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


08/11/2018

Attività. Maltempo: presentazione richieste risarcimento danni subiti dalle aziende agricole

 

Danni all'agricoltura
Danni in agricoltura

A seguito delle piogge alluvionali che si sono verificate dal 31 ottobre al 4 novembre 2018, al fine di monitorare e stimare i danni in agricoltura, è necessario che le aziende agricole ricadenti nel territorio di Grotte facciano pervenire opportuna segnalazione da presentare all’Ufficio Intercomunale Agricoltura di Aragona (Via Scalo Caldare snc, 92021 Aragona, AG), oppure all’Ispettorato dell’Agricoltura di Agrigento (Via Ugo La Malfa n.1, 92100 Agrigento).
La segnalazione va compilata per ogni singolo evento calamitoso e può essere consegnata direttamente presso gli uffici.
Il dichiarante deve indicare la produzione ordinaria dell’intera azienda nell’annata agraria interessata all’evento, i danni ai prodotti alle colture distinte per foglio di mappa, la quantità e l’importo presunto del danno, i danni alle strutture interaziendali e alle opere pubbliche di bonifica.
Possono beneficiare degli interventi previsti le imprese agricole, le cooperative di raccolta, lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e le organizzazioni dei produttori riconosciute, ricadenti nel territorio comunale di Agrigento.
Pubblichiamo i moduli delle domande (scarica il modulo)
.
     

Redazione
8 novembre 2018.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


07/11/2018

Politica. "La vera democrazia partecipata coinvolge tutti"; nota del Gruppo consiliare M5S

 

Movimento 5 Stelle

La indennità del Presidente del Consiglio comunale e l'individuazione dei componenti di consulte e gruppi di lavoro; questi sono gli argomenti della nota, che pubblichiamo di seguito, diffusa dal Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Grotte.

*****

"Se è pur vero che il neo presidente del Consiglio comunale di Grotte (AG) è stato votato da un cittadino su quattro, non conosciamo ancora con quale delibera consiliare è stabilita la sua indennità di carica. L’ultima delibera consiliare a riguardo, è stata approvata nel 2013 e prevedeva su proposta del dott. Antonio Carlisi, presidente del Consiglio comunale,  nonché padre dell’attuale Presidente, la riduzione del 75% della indennità di funzione.
Considerato che non abbiamo trovato altri atti a riguardo, attendiamo notizie in merito.
Il prossimo 7 novembre si riunirà il consiglio comunale e su proposta del Presidente del Consiglio comunale è inserito al punto 6 dell’ordine del giorno l’approvazione del “Regolamento Generale per l’istituzione  ed il funzionamento di consulte e gruppi di lavoro”.
Premesso che tale proposta di regolamento non è stata preventivamente presentata nella commissione consiliare di riferimento, le consulte dei cittadini sono organismi liberamente costituiti al fine di consentire la partecipazione dei cittadini all'amministrazione locale.
Se in altri Comuni sono pubblicati appositi bandi per la trasmissione delle domande di partecipazione, queste ultime esaminate dalla Commissione consiliare terza che ne determina l'ammissibilità, all’art. 4 del regolamento proposto al Consiglio comunale è riportato testualmente: “i componenti, a seguito di adeguate forme scritte di pubblicità nel territorio e sulla base delle istanze di far parte della consulta pervenute al protocollo comunale, sono individuati dal Presidente del Consiglio comunale, di concerto con il Sindaco, esaminando le richieste pervenute e accertandosi dell’insussistenza di eventuali cause di incompatibilità”.
Se l'intento, attraverso l'istituzione di consulte e gruppi di lavoro, è quello di garantire l'effettiva partecipazione democratica dei cittadini all'attività politico-amministrativa del paese, riteniamo che le modalità di selezione dei suoi componenti, così come individuate nel suddetto regolamento, non ne permettano il perseguimento.
Risultano, al contrario, poco applicative e rispettose del principio stesso della democrazia partecipata giacché quest'ultima verrebbe, in tal modo, limitata e ristretta ai soli prescelti.
La vera democrazia partecipata coinvolge tutti.
Soltanto così si rafforza la capacità progettuale di un Comune, si contribuisce ad una più elevata coesione sociale e si opera nell'interesse della comunità tutta.
Per queste ragioni il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle chiede che la proposta di Regolamento in oggetto venga rivalutata e rimodulata in apposita sede, attivando la Commissione consiliare competente"
.
    

 
   

Il Gruppo Consiliare M5S Grotte
(Angelo Costanza, Salvatrice Morreale,
Mirella Casalicchio, Giada Vizzini)

 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


07/11/2018

Servizi. Avviamento dei lavoratori forestali 151sti; presentarsi venerdi 9 novembre alle ore 11.00

 

Centro per l'impiego
Centro per l'impiego

Con una nota ufficiale, il Dirigente del Centro per l'Impiego di Canicatti, arch. Antonio Bruzzi, ha comunicato che venerdi 9 novembre 2018, a partire dalle ore 11.00, i lavoratori forestali Braccianti Agricoli 151sti interessati all'avviamento potranno presentarsi, muniti di documento di riconoscimento, presso il Centro per l'Impiego Recapito di Grotte.

*****

"Oggetto: Avviso pubblicazione richiesta avviamento lavoratori forestali.

Si comunica che il Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale Servizio 8 Servizio per il Territorio di Agrigento ha richiesto un nulla-osta per l'avviamento di n. 26 lavoratori forestali 151sti da avviare presso i cantieri dei Comuni di Grotte, Naro e Racalmuto così come segue:
1) Cantiere di Grotte n. 10 lavoratori con la qualifica di Bracciante Agricole 151/sta;
1) Cantiere di Naro n. 9 lavoratori con la qualifica di Braccianti Agricoli 151/sta;
1) Cantiere di Racalmuto n. 7 lavoratori con la qualifica di Braccianti Agricoli 151/sti.
I lavoratori interessati debitamente inseriti in graduatoria dovranno recarsi in data 09/11/2018 alle ore 11.00 muniti di documento di riconoscimento presso il C.P.I. di Canicatti per i lavoratori di Naro e Racalmuto, e presso il Recapito di Grotte per i lavoratori residenti a Grotte".
  

 
 

Il Responsabile del procedimento
Dott. Tommaso Vergopia

Il Dirigente dell U.O.
Arch. Antonio Bruzzi
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


06/11/2018

Politica. Salvatrice Morreale (M5S): "Cultura della legalità e trasparenza sono obiettivi primari"

 

Salvatrice Morreale, Consigliere comunale del M5S
Salvatrice Morreale

Lo scorso 10 settembre abbiamo presentato la mozione riguardo la Promozione della cultura della legalità. La cultura della legalità e la trasparenza sono obiettivi primari che le istituzioni hanno l’obbligo di perseguire - ha dichiarato Salvatrice Morreale, Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Grotte -. Le istituzioni pubbliche devono essere simbolo di legalità per l’intera società ed hanno l’onere di provvedere ad educare alla legalità, intesa come acquisizione di una coscienza civile e di un comportamento etico, promuovendo, anche con azioni concrete e gesti formali, la cultura del rispetto delle regole di convivenza sociale e il senso di legalità. Se da un lato sono tenute a sensibilizzare alla legalità - ha continuato Morreale -, dall’altra devono tutelarla, non soltanto fuori, ma anche all’interno delle sedi istituzionali, quale baluardo imprescindibile per lo sviluppo di una società civile. Modello esemplare e incorruttibile di legalità, attente ai propri comportamenti, poiché la mancanza di una cultura della legalità all’interno della propria struttura rischierebbe di produrre forme estreme di illegalità”.
     

Redazione
6 novembre 2018.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


06/11/2018

Iniziative. Invito di Aristotele Cuffaro alla "Festa di San Martinu. 'Mpignulati e vinu", il 10 novembre

 

Invito di Aristotele Cuffaro alla "Festa di San Martinu. 'Mpignulati e vinu"
Guarda il video

Il personale e "particolarissimo" invito di Aristotele Cuffaro (ideatore ed organizzatore) alla "Festa di San Martinu. 'Mpignulati e vinu", che si terrà a Grotte, in Piazza Marconi, il prossimo sabato 10 novembre a partire dalle ore 18.00. Si potrà degustare la 'Mpignulata (specialità culinaria realizzata con la ricetta tipica grottese) accompagnata dal vino novello di produzione locale. Si esibiranno in Piazza Marconi: il Gruppo Folk "Herbessus", il gruppo dei tamburinari "Città di Grotte" e, alle ore 21.30, il cabarettista Marco Manera. A conclusione della manifestazione, la premiazione del cuoco che avrà realizzato la migliore 'Mpignulata. Prevista per la scorsa domenica, la festa, a causa del maltempo, è stata rinviata a sabato prossimo.
  
Redazione
6 novembre 2018.
  

Festa di San Martinu. Mpignulati e vinu
Manifesto

 

Guarda il video con
Internet Explorer, Firefox, Opera:

Guarda il video con
Iphone, Ipad, Mac, smartphone Android, Chrome:
   

 
  Festa di San Martino - Promo (Video) Visita l'argomento Festa di San Martino - Promo (Video) Visita l'argomento
  
 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


06/11/2018

Comune. Presentazione domande per l'iscrizione all'Albo degli Scrutatori di seggio elettorale

 

Comune - Presentazione domande per l'iscrizione all'albo degli Scrutatori di seggio elettorale.
Modulo di domanda

Gli elettori del comune di Grotte, qualora interessati, possono presentare domanda per essere inclusi nell'Albo Unico delle persone idonee a svolgere l'ufficio di Scrutatore di seggio elettorale. Le domande dovranno essere presentate all'Ufficio Protocollo del Comune entro e non oltre il 30 novembre 2018, compilate su questo Modulo Visita l'argomento.

*****

COMUNE DI GROTTE
(Agrigento)

 

 

 

FORMAZIONE A DOMANDA DELL’ALBO UNICO DELLE PERSONE IDONEE
ALL’UFFICIO DI SCRUTATORE DI SEGGIO ELETTORALE
ART. 9, LEGGE 30 APRILE 1999 , N. 120

IL SINDACO

          Visto che ai sensi dell’art.1 della legge 8 marzo 1989, n. 95 come modificato dall’art. 9 della legge 30 aprile 1999, n. 120, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 3 Maggio 1999, ogni Comune della Repubblica è tenuto ad istituire un unico Albo delle persone idonee all’ufficio di scrutatore di seggio elettorale comprendente i nominativi degli elettori che presentino apposita domanda;
          rilevato che a tal fine entro il mese di ottobre di ogni anno nell’Albo Pretorio del Comune e in altri luoghi pubblici, deve essere affisso un apposito manifesto;

INVITA

          gli elettori che desiderino essere inseriti nell’Albo delle persone idonee all’ufficio di scrutatore di seggio elettorale, a presentare domanda, entro il 30 novembre 2018 presso questo Comune.
          Si precisa che l’inclusione nel predetto Albo è subordinata al possesso dei seguenti requisiti:
a) essere elettore del Comune;
b) avere assolto gli obblighi scolastici;
sono esclusi dalle funzioni di scrutatore di ufficio elettorale coloro che si trovino nelle condizioni di cui all’art. 23 del testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni Comunali, approvato con il D.P.R. 16 maggio 1960, n. 570, ed all’art. 38 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei Deputati, approvato con il D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361*.

          Per il ritiro dei modelli di domanda e per ogni altra informazione, gli interessati possono rivolgersi al personale addetto all’ufficio elettorale comunale durante il normale orario di lavoro.

Dalla Residenza Municipale, lì 02/11/2018

 
   

IL SINDACO
Alfonso Provvidenza
 

 
  * Ai sensi dell'art. 23 del testo unico delle leggi per la composizione e la selezione degli organi delle Amministrazioni comunali e dell'art. 38 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione alla Camera dei Deputati non possono esercitare le funzioni di Presidente di Ufficio Elettorale di sezione, di scrutatore e di segretario, le persone che appartengono alle seguenti categorie:
a) coloro che, alla data delle elezioni, hanno superato il settantesimo anno di età;
b) i dipendenti dei Ministeri dell'Interno, delle Poste e delle Telecomunicazioni e dei Trasporti;
c) gli appartenenti alle Forze Armate in servizio;
d) i Segretari comunali ed i dipendenti dei Comuni, addetti o comandati a prestare servizio presso gli Uffici Elettorali comunali;
e) i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.
  
 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


05/11/2018

Scuola. Controlli di amministratori e tecnici del Comune in tutti gli edifici scolastici: situazione nella norma

 

Istituto Comprensivo "A. Roncalli" di Grotte: plesso "A. Roncalli"
Istituto "Roncalli"

Stamattina, prima dell'inizio delle lezioni, all'apertura degli edifici scolastici presenti nel territorio comunale, nei quali è articolato l'Istituto Comprensivo "Angelo Roncalli", l'Amministrazione ha mandato il personale tecnico a controllare se vi si fossero verificate infiltrazioni o altri danni strutturali.
Inoltre, sempre in mattinata prima che gli studenti entrassero in classe, gli stessi Amministratori hanno voluto constatare personalmente lo stato delle strutture scolastiche: dai controlli è risultato essere tutto nella norma.
L'unico inconveniente si è verificato nel plesso di Via Acquanova, che ospita le classi di scuola media, dove è stato riscontrato un guasto elettrico che si sta provvedendo a riparare.
     

Redazione
5 novembre 2018.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


05/11/2018

Cronaca. Maltempo: interventi immediati del Comune sulla viabilità esterna

 

Maltempo: interventi immediati del Comune sulla viabilità esterna


Maltempo: interventi immediati del Comune sulla viabilità esterna


Maltempo: interventi immediati del Comune sulla viabilità esterna

Il maltempo che ha imperversato nei giorni scorsi, ha provocato a Grotte alcuni disagi ma nessun danno alle persone. Tutte le attività e manifestazioni esterne previste per ieri, domenica 4 novembre, erano state sospese dal Sindaco con una ordinanza - tenuto conto dell'allerta rossa diramata dalla Protezione Civile regionale - e rinviate alla prossima domenica 11 novembre. Pochi i danni lievi alle infrastrutture. Parte della circolazione esterna resa temporaneamente difficoltosa a causa dell'acqua e del fango che si sono depositati sulla sede stradale. In questi casi, come ad esempio in Contrada Racalmare, nella via verso Comitini, sulla strada Stretto Cuvello, in Contrada Arena ed in Contrada Altavilla, sono intervenuti i mezzi comunali per rimuovere il materiale e ripristinare la circolazione (vedi immagini a lato).
"Ieri mattina non abbiamo celebrato la commemorazione per la Festa dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, perché era stata diramata l'allerta rossa. Sono stato impegnato tutta la mattinata nel controllare le situazioni di eventuale pericolo nelle vie cittadine e nelle strade extraurbane - ha dichiarato il sindaco Alfonso Provvidenza -; sono intervenuto con i miei collaboratori per soccorrere alcune persone che erano rimaste bloccate. Abbiamo fatto diversi interventi, ed è stato sempre tutto sotto controllo. Siamo stati in stretto contatto con la Protezione Civile - ha continuato il Primo Cittadino -; il Centro Operativo Comunale ha funzionato perfettamente. La situazione continua ad essere sotto controllo. Ci sono problemi ma in maniera molto limitata rispetto ad altri paesi, non abbiamo avuto criticità o situazioni di estremo pericolo, solo qualche difficoltà lungo le strade che è stata eliminata in breve tempo".
Permangono delle situazioni di difficoltà a circolare in alcune strade interpoderali; il Sindaco ha dato incarico agli uffici comunali di contattare i tecnici di due ditte esterne, che da stamattina sono al lavoro per ripristinare la viabilità anche in queste strade a ridotto traffico. La situazione dovrebbe ritornare alla completa normalità entro un paio di giorni
.
  
Carmelo Arnone
5 novembre 2018
© Riproduzione riservata.
  

Maltempo: interventi immediati del Comune sulla viabilità esterna


Maltempo: interventi immediati del Comune sulla viabilità esterna


Maltempo: interventi immediati del Comune sulla viabilità esterna

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


05/11/2018

Politica. "Faremo il possibile per fronteggiare l'emergenza"; dichiarazioni dei parlamentari del M5S

 

Movimento 5 Stelle

La Sicilia occidentale è in ginocchio: regna sia la rabbia che la tristezza per i tanti danni causati da un maltempo in grado di lasciare traccia su un territorio già fortemente provato. Noi faremo il possibile per fronteggiare l’emergenza”.
A dichiararlo sono i parlamentari del Movimento 5 Stelle Azzurra Cancelleri, Vita Martinciglio, Filippo Perconti, Michele Sodano, Rosalba Cimino e Rino Marinello assieme ai deputati regionali Giovanni Di Caro e Matteo Mangiacavallo.
Agrigento, Sciacca, Licata, Menfi, Porto Empedocle, Favara, i Monti Sicani ed infine l’intero comparto centro occidentale della provincia di Palermo sono stati investiti da un’autentica tempesta: paesi e città sono raggiunti da violenti temporali che hanno causato allagamenti e con l’acqua che inizia a ritirarsi, i danni affiorano e si mostrano nella loro drammaticità; tra Agrigento e Palermo iniziano a contarsi le criticità tra strade impraticabili e viabilità compromessa - proseguono i portavoce del Movimento - dieci i morti soltanto in provincia di Palermo, tra Casteldaccia e Vicari, a cui si aggiungono altre due vittime a Cammarata e un disperso a Corleone. Il premier Giuseppe Conte, in visita presso le zone colpite in provincia di Palermo - sottolineano i 5 Stelle - ha annunciato che al più presto sarà convocato un Consiglio dei Ministri per deliberare lo stato d'emergenza. Nei prossimi giorni presenteremo più atti necessari per fronteggiare l'emergenza - concludono i parlamentari - ci siamo adoperati per monitorare le condizioni in cui versano le zone colpite e affinché le istituzioni intervengano al più presto con incisività, accogliendo le richieste del territorio afflitto da questo immane disastro”.
     

Redazione
5 novembre 2018.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


05/11/2018

Chiesa. Avvisi ed appuntamenti della settimana.

 

Chiese di Grotte

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti.
Per agevolarne la consultazione, gli avvisi settimanali sono pubblicati anche nella pagina Chiesa.

Lunedi 5
novembre
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (Ottavario dei defunti);
- ore 17.00, nella chiesa di San Rocco, santa Messa (Ottavario dei defunti);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 19.30, in chiesa Madre, incontro di preghiera del gruppo del Rinnovamento nello Spirito.

Martedi 6
novembre
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (Ottavario dei defunti);
- ore 17.00, nella chiesa di San Rocco, santa Messa (Ottavario dei defunti);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (sono aperte le iscrizioni per i cresimandi adulti).

Mercoledi 7
novembre
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (Ottavario dei defunti);
- ore 17.00, nella chiesa di San Rocco, santa Messa (Ottavario dei defunti);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa (in onore di padre Vinti, nell'anniversario della traslazione dei resti mortali).

Giovedi 8
novembre
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (Ottavario dei defunti);
- ore 17.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa (Ottavario dei defunti);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa ed Adorazione eucaristica;
- ore 20.00, nei locali della chiesa San Francesco, incontro delle coppie di sposi.

Venerdi 9
novembre
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (Ottavario dei defunti);
- ore 17.00, nella chiesa di San Rocco, santa Messa (Ottavario dei defunti);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, prove di canto (per chi desidera partecipare all'animazione musicale liturgica);
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (sono aperte le iscrizioni per i cresimandi adulti).

Sabato 10
novembre
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (in suffragio di tutti i defunti dal novembre 2017 ad oggi);
- ore 18.30, in chiesa Madre, santa Messa prefestiva.

Domenica 11
novembre - Triduo in onore di santa Venera
- ore 08.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa di San Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (con il cammino di fede dei fidanzati);
- ore 18.00, in chiesa Madre, santo Rosario (nel triduo in onore di santa Venera);
- ore 18.30, in chiesa Madre, esposizione delle reliquie di santa Venera e santa Messa.

Lunedi 12 novembre - Triduo in onore di santa Venera
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario (nel triduo in onore di santa Venera);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 19.30, in chiesa Madre, incontro di preghiera del gruppo del Rinnovamento nello Spirito.

Martedi 13
novembre - Triduo in onore di santa Venera
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario (nel triduo in onore di santa Venera);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa e Vespri solenni;
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (sono aperte le iscrizioni per i cresimandi adulti).

Mercoledi 14
novembre - Festa di santa Venera
- oggi nella chiesa Madonna del Carmelo non verrà celebrata la santa Messa;
- ore 09.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa (nella festa di santa Venera);
- la processione con il simulacro di santa Venera si svolgerà domenica 18 novembre.

AVVISI

Ogni martedi e venerdi, alle ore 20.15 nei locali della chiesa di san Francesco, hanno luogo le catechesi tenute dai fratelli del Cammino Neocatecumenale.
Con l'inizio delle catechesi tenute dai fratelli del Cammino Neocatecumenale, inizia anche il corso per i cresimandi adulti, sempre ogni martedi e venerdi, alle ore 20.15 nei locali della chiesa di san Francesco.

Coloro che vogliono contribuire alla celebrazione dell'Ottavario dei defunti (dal 3 al 10 novembre) possono rivolgersi in parrocchia.
L'Ottavario sarà celebrato nella chiesa Madonna del Carmelo alle ore 09.00 (per l'Unità pastorale chiesa Madre e chiesa Madonna del Carmelo), e nella chiesa di san Rocco alle ore 17.00.

Sabato 10 novembre, alle ore 09.00 nella chiesa Madonna del Carmelo, sarà celebrata una santa Messa in suffragio di tutti i defunti dal novembre 2017 ad oggi.

Domenica 18 novembre, dopo la santa Messa vespertina delle ore 17.30 in chiesa Madre, avrà luogo la processione con il simulacro di santa Venera lungo le vie del paese (Via Meli, Largo Pagano, Viale Matteotti, Portobello, Viale della Vittoria, Corso Garibaldi, chiesa Madre).

Orari delle Sante Messe in vigore dal 28/10/2018:

   Feriali:
   ore 08.45, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madre

   Prefestivi:
   ore 18.30, chiesa Madre
   ore 20.15, chiesa San Francesco (animata dalle comunità neocatecumenali)

   Festivi:
   ore 08.00, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 10.00, chiesa San Rocco
   ore 11.00, chiesa Madre
   ore 11.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 18.45, chiesa Madre
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


04/11/2018

Comune. Diramata allerta meteo arancione; emessa ordinanza sindacale

 

Allerta meteo arancione

La Protezione Civile regionale ha diramato una "Allerta meteo arancione" per mettere in guardia su precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporalesco. Il sindaco di Grotte, al fine di tutelare l'incolumità pubblica, ha emanato l'ordinanza che pubblichiamo di seguito.

*****

COMUNE DI GROTTE
(Libero Consorzio Comunale di Agrigento)

ORDINANZA SINDACALE N. 53 DEL 03/11/2018

OGGETTO: Allerta meteo - Codice di allerta ARANCIONE

IL SINDACO

VISTI:
-
l’avviso regionale di Protezione Civile n.18307, prot. 56259 del 03/11/2018, validità: dalle ore 00.00 del 04/11/2018 fino alle ore 24.00 del 04/11/2018 per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico, codice di allerta ARANCIONE fase operativa PRE ALLARME;
- l'art. 679 dell'O.R.EE.LL. modificato dal D.lgs. 267/2000;
- il comma 4, dell'art. 54 del D.lgs. n. 267/2000, come sostituito dall'art. 6 del D.L. n. 92 del 23/05/2008, convertito con modificazioni in L. n. 125 del 24/07/2008;
- lo Statuto Comunale.
Tutto ciò premesso e ritenuto dover provvedere in merito e quindi emanare il provvedimento ordinativo,

ORDINA

dalle ore 00.00 del 04/11/2018 fino alle ore 24.00 del 04/11/2018 a tutta la popolazione ricadente nel territorio comunale di Grotte di osservare le seguenti misure e precauzioni:
1) il divieto di attività all’aperto per le scuole di ogni ordine e grado, funzionanti nel territorio comunale con la sospensione di tutte e attività didattiche esterne anche se programmate;
2) l’interdizione delle aree pubbliche potenzialmente a rischio quali giardini pubblici, impianti sportivi all’aperto, aree giochi esterne e sottopassi;
3) l’accesso al cimitero, ove si renda necessario per particolari condizioni di criticità meteorologiche, potrà subire limitazioni nell’arco della giornata;
4) l’interdizione e l’uso temporaneo dei locali interrati, seminterrati e bassi;
5) la sospensione, in caso di particolari condizioni di criticità meteorologiche, delle manifestazioni all’aperto nonché delle attività commerciali su strada e aree pubbliche;
6) evitare, in caso di piogge intense, il transito veicolare e pedonale in tutte le zone già precedentemente interessate da fenomeni di allagamenti e/o esondazione, usando in caso di estrema necessità percorsi alternativi;
7) evitare, in caso piogge intense, il transito veicolare e pedonale in tutte le zone precedentemente interessate da fenomeni di dissesto di versanti e/o banconi, usando in caso di estrema necessità percorsi alternativi.

ORDINA

dalle ore 00.00 del 04/11/2018 fino alle ore 24.00 del 04/11/2018:
1) alla Polizia Locale ed a tutte le Forze dell’Ordine, ove si renda necessario, per particolari condizioni di criticità meteorologiche, di procedere all’eventuale sgombero di edifici ed alla chiusura di strade e/o ponti ricadenti nel territorio, avvalendosi ove necessario, anche del supporto delle associazioni di Volontariato della Protezione Civile esclusivamente per l’assistenza alla popolazione;
2) la trasmissione del presente provvedimento alla Prefettura, al Dipartimento Regionale della Protezione Civile, alla Protezione Civile del Libero Consorzio dei Comuni (ex Provincia Regionale di Agrigento), al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ai Dirigenti Scolastici, all’Ufficio Scolastico Provinciale ed alle Forze dell’Ordine presenti sul territorio affinché possano tempestivamente predisporre le eventuali e opportune misure di prevenzione di propria competenza e/o richieste dall’Amministrazione Comunale;
3) l’inserimento immediato del presente provvedimento sul portale istituzionale del Comune di Grotte e pubblicizzato sui mass media locali e social network.
  

 

   

Il Sindaco
Dott. Alfonso Provvidenza
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


04/11/2018

Ricorrenze. 4 Novembre: in memoria del carabiniere Giovanni Zaffuto, morto in Albania nel 1943

 

4 Novembre: in memoria del carabiniere Giovanni Zaffuto
Carab.
Zaffuto Giovanni


Lapidi ai Caduti
Lapidi ai Caduti

Carab. Zaffuto Giovanni
Carab.
Zaffuto Giovanni

Soldati italiani in Albania
In Albania

Grotte non dimentica i suoi figli.
Oggi sarebbe un vispo nonnino che lo scorso luglio avrebbe festeggiato, circondato dall'affetto di figli e nipoti, il 97° compleanno. Ma la Storia, incontrando la sua storia personale, ha scritto un finale diverso.
Faceva freddo quel 4 novembre 1943, sui monti dell'Albania. Spogliato di tutto, fatto inginocchiare, l'ultimo suo sguardo fu rivolto ai boschi di Fushe Gurra prima che una pallottola, a sangue freddo da distanza ravvicinata, ponesse fine ai suoi giorni.
Giovanni Zaffuto, figlio di Michele, era solo un ragazzo quando venne chiamato alle armi per combattere nel corso della 2^ Guerra Mondiale. Nato a Grotte il 3 luglio 1921, allo scoppio del conflitto era stato arruolato nei Carabinieri Reali. Con il XVII Battaglione venne inviato in Albania. L'8 settembre 1943, alla firma dell'armistizio, Giovanni si trovava agli ordini del Colonnello Giulio Gamucci, di Firenze, comandante della Legione Carabinieri Reali di Tirana.
La Colonna Gamucci, sotto scorta tedesca, il 19 settembre partì verso Elbasan; gli ufficiali su veicoli a motore, la truppa a piedi. La Colonna, riunitasi il 24 settembre, partì diretta a Bitola, ma venne bloccata al bivio di Qukes dai partigiani albanesi al comando di Kadri Hoxha e venne dirottata sui monti verso Cerminike, che ospitava una base partigiana dove erano già stati concentrati altri italiani. La Colonna catturata era composta da 110 carabinieri, 10 ufficiali e da circa 450 uomini del XXVI Battaglione delle Camicie Nere. Prima del 15 ottobre, il comando del LNC (Lëvizja Nacional Çlirimtare - "Movimento di Liberazione Nazionale") di Labinot decise l’uccisione di tutti i carabinieri insieme ai loro ufficiali. Alla riunione parteciparono: Enver Hoxha, Segretario Generale del LNC; Mehmet Shehu, comandante della 1ª Brigata partigiana; Dušan Mugoša, inviato del Partito comunista jugoslavo. La motivazione della decisione è da individuare nell'odio maturato tra carabinieri e partigiani a causa degli scontri a fuoco e delle torture inflitte agli antifascisti catturati nel corso dell'occupazione italiana in Albania. Inoltre i comandanti partigiani decisero di impossessarsi del vestiario e delle calzature dei prigionieri per fornirle ai loro uomini. L'operazione fu mantenuta segreta perché, a causa della sua palese illegalità, avrebbe di certo provocato reazioni negative fra gli Alleati, che rifornivano di armi e vettovagliamento i movimenti di resistenza.
Il primo ad essere assassinato fu il comandante della Colonna, il Colonnello Giulio Gamucci, prelevato il 16 ottobre con il pretesto di dover guidare i carabinieri ai suoi ordini verso Burrell; di lui non si saprà più nulla.
Il 1° novembre vennero prelevati gli altri ufficiali dei carabinieri, tra cui il Capitano Stefano Mereu ed il Colonnello Medico Federico Petit Bon (mentre vennero risparmiati gli ufficiali delle altre Armi); anche questi non faranno più ritorno.
In seguito tutti i rimanenti carabinieri, circa 110 uomini, furono condotti in località Fushe Gurra ("la radura con l'acqua") a 5 chilometri a nord di Orenje, dove vennero denudati, divisi in piccoli gruppi e condotti nel bosco. La fucilazione avvenne a distanza ravvicinata. I resti dei malcapitati furono lasciati insepolti. Il massacro fu comandato da Xhelal Staravecka, Capitano del 2° Battaglione della 1° Brigata d'Assalto (in seguito dichiarerà di aver ucciso personalmente diciassette carabinieri).
Unico sopravvissuto, testimone oculare della carneficina, fu l'autiere Mario Errico, di Napoli, che in una dichiarazione ufficiale del 5 gennaio 1946 descrisse i particolari dell’accaduto.
Possiamo solo lontanamente immaginare l'angoscia del giovane carabiniere Giovanni Zaffuto nell'approssimarsi della sua fine. Sentire a distanza, tra gli alberi, il ripetersi degli spari, le grida di dolore dei commilitoni moribondi, il freddo pungente sul corpo privato di ogni indumento, annichilito nel suo essere, esposto nella sua nudità, consapevole della totale impotenza e dell'ineluttabilità di una morte ormai prossima.
Questo ragazzo di soli 22 anni, con il cuore in agonia, avrà pensato all'ultimo abbraccio della sua cara mamma tra le lacrime alla partenza: "Figliu miu, lu Signuri t'ava binidiciri".
Quando la mano assassina, a sangue freddo, avrà premuto il grilletto della pistola contro la nuca di Giovanni, inginocchiato a terra, disarmato ed inerme, la pallottola non gli avrà tolto la vita ma gli avrà dischiuso le porte della vita eterna, dove "non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate" (Ap. 21,4).
Sulla lapide in memoria dei caduti della 2^ Guerra Mondiale, esposta a Grotte nella Villetta "Cimino", tra gli altri nomi viene riportato "Carab. Zaffuto Giovanni".
Oggi ricordiamo questo ragazzo, troppo precocemente strappato alla vita terrena, vittima dell'insensatezza e della ferocia umana. Non un nome ignoto tra altri ma un amato figlio di questo paese che non lo ha dimenticato.
Così come non ha dimenticato i caduti della 1^ Guerra Mondiale (leggi i nomi), gli altri caduti della 2^ Guerra Mondiale (leggi i nomi) e dei caduti o dispersi sul Fronte Russo (leggi i nomi).
Questa vicenda del 1943 è riportata nel libro di Antonio Magagnino, "L'eccidio della colonna Gamucci", Herald editore, 2016, Roma.
Ecco cosa scrive l'autore, già Maresciallo dei Carabinieri, nella presentazione del testo: "
L’eccidio della Colonna Gamucci è definito dagli storici il secondo eccidio più feroce dopo quello di Cefalonia. La tragica fine della “Colonna Gamucci” rappresentò la barbara esecuzione di circa un centinaio di Carabinieri Reali in terra di Albania per mano di Partigiani al comando del Capitano della Gendarmeria Albanese Xhelal Staravecka. L’eccidio è rimasto per molti anni sotto la oscura coltre del dubbio e del sospetto circa le modalità e i mandanti. Mai si è voluto, infatti, in tutti questi anni, evidenziare la verità storica sull’eccidio. Mai sino ad oggi, è stato possibile ricostruire nei dettagli l’accaduto. L’unica certezza storica relativa ai fatti ed incontestata fu che tra gli autori dell’esecuzione omicida certamente fu ravvisabile la mano del Capitano Xhelal Staravecka. Altri tra i quali il suo diretto superiore Col. Kadri Aziz Hoxha, esponenti al potere all’epoca come Mehmet Shehu nonché il futuro dittatore dello stato albanese Enver Hoxha, non furono mai ufficialmente ritenuti responsabili, ma rappresentarono da subito rispetto alla vicenda figurate ambigue. Al tempo non si volle neanche recuperare i militari caduti. Indagini, riscontri e testimonianze dirette hanno permesso di accertare la precisa collocazione temporale dell’accaduto. Fu un pomeriggio del 4 novembre 1943, ma tuttora ufficialmente per la Repubblica Italiana l’eccidio è avvenuto nel settembre 1943. Una parte dei componenti in forza alla colonna Gamucci sono risultati per decenni scomparsi. Solo durante le mie indagini ho scoperto che alcuni di loro avevano fatto rientro a casa. Il fascicolo dell’eccidio era stato riposto, per anni, nel cosiddetto “armadio della vergogna” ubicato all’interno dei sotterranei del Tribunale Militare di Roma. Ho potuto, partendo da documenti risalenti agli anni ‘50, rintracciare molti dei familiari dei caduti appartenuti alla spedizione. L’inteso studio e le indagini durate ben otto anni, mi hanno permesso di effettuare un’accurata ricostruzione degli accadimenti. La mia è stata una difficile ricerca di testimonianze, un’attenta analisi di documenti all’interno del procedimento penale che era stato aperto presso la Corte di Appello di Roma nel 1950. Un estenuante lavoro alla ricerca di dati anagrafici volti a rintracciare parte degli appartenenti alla spedizione. Durante tale ricerca un episodio ha destato in me una fortissima emozione: ero intento nelle mie ricerche quando una telefonata mi preannunciò l’arrivo del figlio oramai ottantenne del Col. Rossetti, Padre Franco Rossetti. Tra la varie cose che mi raccontò, egli mi disse: “Maresciallo mi creda, mia madre è morta cinque anni fa, ogni mattina la vedevo guardare fuori dalla finestra in attesa del ritorno di mio padre”. Nella mente di queste persone c’era una ferita mai chiusa per mano di assassini rimasti impuniti".
  
Carmelo Arnone
4 novembre 2018
© Riproduzione riservata.
  
 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


03/11/2018

Politica. "Recupero e tutela del centro storico"; nota del Gruppo consiliare M5S

 

Movimento 5 Stelle

Di seguito pubblichiamo la nota del Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Grotte, sulla mozione presentata il 5 settembre 2018 avente ad oggetto "attuazione di misure in materia di recupero e tutela del centro storico".

*****

"Lo scorso 5 settembre abbiamo presentato la mozione riguardo “attuazione di misure in materia di recupero e tutela del centro storico”.
Riteniamo che il processo di spopolamento, che ha coinvolto prima il cuore del centro abitato e poi il resto della città, ha paradossalmente tutelato le qualità e peculiarità del nostro centro storico.
Avviare un processo virtuoso di recupero e valorizzare degli immobili siti nel centro storico di Grotte è  indispensabile per rinvigorire l’economia locale tramite l’edilizia, il turismo, l’artigianato.
La mozione proposta mira ad avviare un processo virtuoso di recupero e valorizzare degli immobili, riducendo altresì significativamente gli interventi di messa in sicurezza".
  

 
   

Il Gruppo Consiliare M5S Grotte
(Angelo Costanza, Salvatrice Morreale,
Mirella Casalicchio, Giada Vizzini)

 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


03/11/2018

Chiesa. incontro di formazione per i catechisti; domenica alle ore 16.00 presso l'oratorio parrocchiale

 

Incontro di formazione per i catechisti
Locandina

Si terrà domani, domenica 4 novembre 2018, alle ore 16.00 presso l'oratorio parrocchiale di Via del Gesù (ex Istituto delle Ancelle Riparatrici), il primo incontro di formazione dell'anno pastorale 2018-2019 dedicato a tutti i catechisti parrocchiali di Grotte.
L'incontro, organizzato dal Servizio per la catechesi dell'Unità Pastorale cittadina, verterà sul tema "Dove nasce la necessità di accompagnare in educazione", e vedrà come relatore don Giuseppe Cumbo, Direttore del centro Diocesano per l'Evangelizzazione e la Catechesi.
     

Redazione
3 novembre 2018.
  
 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


03/11/2018

Politica. "Regolamento comunale sulla Democrazia Partecipata"; mozione del Gruppo consiliare M5S

 

Movimento 5 Stelle

Il 31 ottobre scorso, il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Grotte ha presentato una mozione con la quale si chiede che venga pianificato un regolamento comunale sulla democrazia partecipata. Di seguito, il testo della mozione.

*****

"Al sig. Sindaco del Comune di Grotte
Al Presidente del Consiglio
Ai Consiglieri comunali
e.p.c. Al Segretario Comunale

Oggetto: Mozione di indirizzo per la pianificazione di un regolamento comunale sulla democrazia partecipata.

Il gruppo consiliare del Movimento5Stelle,

atteso che l’art. 6, comma 1, della L.R. 28 gennaio 2014, n. 5, come modificato dall’art. 6, comma 2, della L.R. 7 maggio 2015, n. 9, prevede l’obbligo per i comuni di destinare almeno il 2% dei trasferimenti correnti regionali con forme di democrazia partecipata, ovvero utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza per la scelta di azioni di interesse comune, pena la restituzione nell’esercizio finanziario successivo delle somme non utilizzate secondo tali modalità;

vista la circolare n. 5/2017 del 9 marzo 2017, emanata dall’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, Servizio n. 4, recante disposizioni per l’applicazione della normativa sopracitata;

che la summenzionata circolare chiarisce che, in virtù del combinato disposto dell’art.5 e della lett. e) del comma 2 dell’art. 32 della legge 142/1990 , come eccepiti dalla L.R. 11 dicembre 1991 n. 48 e s.m.i., il Consiglio Comunale provvede, preliminarmente, ad adottare appositi provvedimenti per l’istituzione ed il funzionamento della partecipazione;

visto l’art. 8, comma 3, del T.U.E.L.;

visto l’art. 33 del vigente Statuto Comunale il quale stabilisce che “il Comune informa la propria attività ai principi della partecipazione dei cittadini, sia singoli che associati, per assicurare il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza dell’azione amministrativa” promuovendo diversi istituti di partecipazione popolare;

data l’assenza di un Regolamento Comunale per la destinazione dei finanziamenti regionali ai sensi degli articoli succitati

chiede

che venga data attuazione all’art. 6, comma 1, della L.R. 28 gennaio 2014, n. 5 e s.m.i., partendo dalla pianificazione di un Regolamento comunale che disciplini le modalità attuative di coinvolgimento e partecipazione di tutti i cittadini alle scelte amministrative: le fasi, gli ambiti di azione, le scadenze da rispettare, gli strumenti di cui si potrà disporre per suggerire idee, affiancandosi all’amministrazione ed agli organi consiliari".
  

 
   

Il Gruppo Consiliare M5S Grotte
(Angelo Costanza, Salvatrice Morreale,
Mirella Casalicchio, Giada Vizzini)

 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


03/11/2018

Cronaca. Maltempo: ancora un intervento della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco

 

Intervento della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco

Intervento della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco

Ieri pomeriggio, presso il casale Matrona in Contrada Racalmare, il vento forte ha provocato la caduta di un albero al di sopra dei fili della corrente elettrica, ai bordi della strada.
Allertata dell'accaduto, la Polizia Municipale di Grotte è subito intervenuta sul posto per verificare la situazione di pericolo venutasi a creare. Cinque i nuclei familiari che rischiavano di rimanere senza energia elettrica, esposti al pericolo di folgorazione nel caso il peso dell'albero avesse tranciato i cavi dell'elettricità.
Contattati i Vigili del Fuoco di Canicatti, il personale tecnico e le Forze dell'Ordine, sotto una pioggia incessante, hanno provveduto a rimuovere l'albero abbattuto ed a ripristinare la viabilità e la sicurezza.
Nelle immagini a lato, gli automezzi del personale intervenuto, ed i Vigili del Fuoco all'opera.
  
Carmelo Arnone
3 novembre 2018
© Riproduzione riservata.
  
 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


02/11/2018

Comune. Diramata per domani allerta meteo rossa; chiuse le scuole ed il cimitero

 

Allerta meteo rossa

Il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, in considerazione della comunicazione n. 18306 della Protezione Civile Regionale con livello di allerta rosso per forti precipitazioni e temporali previste nella giornata di sabato 3 novembre 2018, invita i cittadini a mettere in atto tutte le precauzione atte a prevenire pericoli per la propria sicurezza. Nella prima serata di oggi ha emanato una ordinanza (pubblicata di seguito) con la quale impone la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado situate nel territorio di Grotte e del cimitero comunale.

*****

COMUNE DI GROTTE
(Libero Consorzio Comunale di Agrigento)

ORDINANZA SINDACALE N. 52 DEL 02/11/2018

IL SINDACO

VISTI:
-
l’avviso regionale di Protezione Civile n.18306, prot. n° 56121del 02/11/18, validità: dalle ore 00.00 del 03/11/2018 fino alle ore 24.00 del 03/11/2018 per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico, codice di allerta ROSSA fase operativa ALLARME (sono previste condizioni meteo avverse e il persistere di precipitazioni, a prevalente carattere temporalesco, su tutta l'isola, più diffuse e persistenti sui settori occidentali; i fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento);
- la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004 recante: "Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allenamento nazionale statale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini della Protezione Civile";
- iI Provvedimento del 12 dicembre 2012 del Capo Dipartimento della Protezione Civile recante: "Indicazioni operative per prevedere, prevenire e fronteggiare situazioni di emergenza connesse a fenomeni idrogeologici ed idraulici";
- Il D. Lgs. n° 1 del 2 gennaio 2018 e la Direttiva P.C.M. 27 febbraio 2004 e ss.mm.ii.;
- La Direttiva del Presidente della Regione Siciliana n. 626/GAB del 30 ottobre 2014 recante "Competenze, struttura organizzativa e procedure di allenamento del Centro Funzionale Decentrato Multirischio Integrato della Regione Siciliana - Settore IDRO", la quale: individua le autorità a cui compete la decisione di allertare il sistema regionale di protezione civile; definisce i soggetti istituzionali e le strutture operative coinvolti nelle attività di previsione e prevenzione; disciplina le modalità e le procedure di allerta per il rischio idrogeologico eidraulico nella Regione Siciliana; dichiara attivo e operativo il Centro Funzionale Decentrato MultirischioIntegrato - Settore IDRO della Regione Siciliana incardinato presso il Dipartimento Regionale ProtezioneCivile;
- la nota prot. n. 52687 del 4 settembre 2015 della Regione Sicilia Presidenza Dipartimento della Protezione Civile - Servizio S4 Rischi Idrogeologici ed Idraulici, recante "Raccomandazioni generali per la prevenzione del rischio idrogeologico";
- l’art. 679 dell’O.R.EE.LL. modificato dal D.lgs. 267/2000;
- il comma 4, dell’art. 54 del D.lgs. n. 267/2000, come sostituito dall’art. 6 del D.L. n. 92 del 23/05/2008, convertito con modificazioni in L. n. 125 del 24/07/2008;
- lo Statuto Comunale.

Tutto ciò premesso e ritenuto dover provvedere in merito e quindi emanare il provvedimento ordinativo,

ORDINA

dalle ore 00.00 del 03/11/2018 e fino alle ore 24.00 del 03/11/2018:
- la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, funzionanti nel territorio comunale;
-
la chiusura del cimitero;
- l’interdizione delle aree pubbliche potenzialmente a rischio quali: giardini pubblici, impianti sportivi all’aperto, aree giochi esterne e sottopassi;
- l’interdizione e l’uso temporaneo dei locali interrati, seminterrati e bassi;
- la sospensione di tutte le manifestazioni all’aperto nonché delle attività commerciali su strada ed aree pubbliche anche se precedentemente programmate;

ORDINA

dalle ore 00.00 del 03/11/2018 e fino alle ore 24.00 del 03/11/2018 a tutta la popolazione ricadente nel territorio comunale di Grotte di osservare le seguenti misure e precauzioni:
- di adottare ogni e più opportuno mezzo di protezione dai fenomeni di allagamento che potrebbero verificarsi in concomitanza delle precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale previste; in particolare si consiglia:
     - di rimanere a casa in luoghi sicuri e di uscire solamente in casi di estrema necessità;
     - di non soggiornare o permanere in locali seminterrati o comunque posti al di sotto del livello stradale, ciò è riferito anche alle automobili;
     - di non allontanarsi, durante i fenomeni di precipitazioni, dalle proprie abitazioni se non per motivi strettamente necessari;
     - di non spostarsi, durante i fenomeni temporaleschi, dai luoghi e dalle zone ritenute più sicure;
     - di mettere in salvo tutti i beni collocati in locali allagabili e porre al sicuro la propria automobile evitando la sosta nelle zone più a rischio evitandone l’uso se non in caso di necessità;
     - evitare il transito veicolare e pedonale in tutte le zone già precedentemente interessate da fenomeni di allagamenti e/o esondazione usando in caso di estrema necessità percorsi alternativi;
     - evitare il transito veicolare e pedonale in tutte le zone precedentemente interessate da fenomeni di dissesto di versanti e/o banconi, usando in caso di estrema necessità percorsi alternativi;
     - di prestare attenzione agli ulteriori annunci diramati dalle autorità anche a mezzo dell’informazione nazionale e locale;
     - limitare l’uso del cellulare: tenere libere le linee facilita i soccorsi;
     - non abbandonare un luogo sicuro prima che sia stata dichiarata la fine dell’allerta;
     - di contattare in caso di pericolo a persone e/o cose i Vigili del Fuoco (115 – 0922.511911) o il Comando della Polizia Locale (0922/944197).

ORDINA

dalle ore 00.00 del 03/11/2018 e fino alle ore 24.00 del 03/11/2018:
- alla Polizia Locale ed a tutte le Forze dell’Ordine, ove si renda necessario, per particolari condizioni di criticità meteorologiche, di procedere all’eventuale sgombero di edifici ed alla chiusura di strade e/o ponti ricadenti nelle zone succitate, avvalendosi ove necessario, anche del supporto delle associazioni di Volontariato della Protezione Civile esclusivamente per l’assistenza alla popolazione;
- di prestare attenzione agli ulteriori annunci diramati dalle Autorità;
- la trasmissione del presente provvedimento alla Prefettura, al Dipartimento Regionale della Protezione Civile, alla Protezione Civile del Libero Consorzio dei Comuni (ex Provincia Regionale di Agrigento), al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ai Dirigenti Scolastici ed alle Forze dell’Ordine presenti sul territorio affinché possano tempestivamente predisporre le eventuali e opportune misure di prevenzione di propria competenza e/o richieste dall’Amministrazione Comunale;
- l’inserimento immediato del presente provvedimento sul portale istituzionale del Comune di Grotte e pubblicizzato sui mass media locali e social network.
  

 

   

Il Sindaco
Dott. Alfonso Provvidenza
 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


02/11/2018

Politica. "Ordinanza senza criterio ha vietato l'accesso al cimitero"; nota del Gruppo consiliare M5S

 

Movimento 5 Stelle

A causa dell'avviso diramato dalla Protezione Civile contenente l'allerta meteo arancione, per il giorno 1 novembre Festa di Tutti i Santi, i Sindaci di diversi Comuni italiani (Cava de' Tirreni, Ventimiglia, Savona, Ariccia, Agrigento ed altri) hanno ordinato la chiusura dei cimiteri. Anche il cimitero di Grotte è rimasto chiuso. Sull'argomento interviene il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Grotte, con la nota che pubblichiamo di seguito.

*****

"Una città senza Sindaco. Una ordinanza senza criterio ha vietato l’accesso al cimitero a chi veniva a Grotte anche da fuori per trovare i propri cari. Questo è successo ieri, giorno 1 novembre. Invitiamo chi di dovere a “studiare”, per non arrivare impreparati nella gestione delle emergenze. Un'efficace azione di prevenzione dei rischi sul territorio, così come vuole la norma di settore, necessita dell'analisi sul territorio, degli effettivi elementi di pericolo. Solo con un paziente lavoro di valutazione del rischio si possono individuare le situazioni che in caso di allerta gialla, arancione o rossa, possono costituire un pericolo per la comunità. In caso di allerta devono essere inibiti i luoghi già censiti e scongiurarne la presenza di persone.
Bene:
- non ci risulta esistere alcun documento di valutazione del rischio sul tessuto urbano;
- non ci risulta esistere un piano di intervento;
- non ci risulta esistere un piano di misure compensative da attivare in caso di allerta meteo.
La predisposizione degli interventi di prevenzione è vuota di contenuti.
La "manina" pronta per il copia e incolla, un palliativo, è sempre pronta.
La questione è seria tanto quanto l’ignoranza in materia".
    

 
   

Il Gruppo Consiliare M5S Grotte
(Angelo Costanza, Salvatrice Morreale,
Mirella Casalicchio, Giada Vizzini)

 

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


02/11/2018

Cronaca. Albero caduto in Contrada Fanara; intervento della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco

 

Albero caduto in Contrada Fanara

Albero caduto in Contrada Fanara

A causa del forte vento, lo scorso lunedi 29 ottobre, un albero si è abbattuto sulla Strada Provinciale n° 85b, ostruendo la carreggiata e venendo a costituire grave pericolo per la circolazione stradale.
Il tratto viario ostruito, in quella zona delle campagne di Grotte, in Contrada Fanara, presentava particolare pericolosità in quanto l'albero era rovinato in una curva chiusa, quindi non immediatamente visibile ai conducenti dei veicoli.
Una pattuglia della Polizia Municipale, giunta sul posto e ravvisata la gravità della situazione, ha immediatamente contattato il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Canicatti i quali, benché impegnati in altre emergenze verificatesi sul territorio, hanno inviato una squadra di pronto intervento che ha provveduto alla rimozione dell'albero dalla carreggiata ed al ripristino della viabilità.
Nelle immagini a lato, l'albero caduto e l'intervento dei Vigili del Fuoco.
  
Carmelo Arnone
2 novembre 2018
© Riproduzione riservata.
  
 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


02/11/2018

Politica. "Gestione del patrimonio comunale"; nota del Meetup M5S

 

Movimento 5 Stelle

Il Meetup del Movimento 5 Stelle di Grotte, in una nota diffusa nei giorni scorsi, informa che nella prossima seduta del Consiglio comunale i Consiglieri del M5S chiederanno chiarimenti in merito al cambio degli Assessori, e sulla gestione del patrimonio comunale.
"Finalmente giorno 7 novembre torna a riunirsi il Consiglio comunale - si legge nella nota -. Pare sia finito, al momento, il valzer degli assessori… chiederemo spiegazioni in merito durante il consiglio comunale. Lo scorso 19 settembre il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha trasmesso una interrogazione riguardo la gestione del patrimonio comunale. Tutto ciò è stato fatto - continua la dichiarazione - al fine di garantire la sicurezza dei fruitori degli immobili comunali, nonché il rispetto della legge: evitiamo che a Grotte ci siano figli e figliastri. Abbiamo chiesto: 1) se è avviata la verifica sulle modalità di assegnazione; 2) se è stata avviata la ricognizione sull’agibilità di tutti gli immobili comunali; 3) quali verifiche ed azioni si intendono intraprendere nel caso in cui la cattiva gestione di un bene pubblico, da parte di un privato, possa ricadere  sui cittadini".
Il Consiglio comunale di Grotte si riunirà mercoledi 7 novembre alle ore 20.00.
     

Redazione
2 novembre 2018.
  
 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


02/11/2018

Riflessioni. "Gli anatemi insensati della Sinistra PD"; di Antonio Pilato

 

Antonio Pilato
Antonio Pilato

Riflessione del prof. Antonio Pilato.

*****

"Gli anatemi insensati della Sinistra PD.
La sinistra, questa sinistra PD, unitamente alle poche e ormai eclissate, oscurate figure discordanti e apparentemente distinte, perché non sempre d’accordo con la visione partitocratica e centripeta del premier pigliatutto, che cosa ha fatto durante la sua azione governativa a favore della moltitudine, gravata da varie avversità economiche e burocratiche?
Nulla.
Solo danno quando ha tradotto in pratica qualche cambiamento di facciata.
Questo PD allora, che nemmeno sa avvedersi interiormente e pienamente delle malefatte compiute, dichiarare apertamente ed onestamente “mea culpa”, come può caparbiamente gridare forte in tutti i programmi televisivi e nelle piazze anatemi, maledizioni contro il Governo “giallo verde”, appena eletto, e ancora in fase di passare dalle parole ai fatti, all'attuazione dei programmi, promessi alla maggioranza degli italiani, che l’hanno votato?
Come può vociare accanitamente e senza risparmio di attributi lessicali negativi che è lo sfascio dell’economia italiana, ladro del futuro dei giovani, il male assoluto, perché fatto di incompetenti, incapaci, ignoranti e fannulloni? E se presto va via meglio è?
Ma se il PD è stato al Governo, seppur nominato non eletto, per quattro anni, e conosce i mezzi o gli strumenti per sollevare l’economia del Paese, risolvere al meglio il debito pubblico, perché non li ha usati prima?
Cosa ha fatto per la legalità, per la certezza della pena, che garantisce solo i delinquenti, gli spacciatori, i ladri e gli assassini che non hanno nessuna “pietas“ per gli anziani, presi a calci e pugni nelle loro abitazioni, per derubarli, mandandoli all'ospedale, quando va bene, e per le adolescenti violentate e uccise, come è capitato alla sedicenne a Roma, quale attenzione ha avuto questo PD?
Nulla, è ancora la risposta.
Allora perché si lamenta e si tormenta contro questo Governo appena nato?
Perché si rode l’animo?
La risposta si deduce, è sempre la stessa, che a tutti piace il comando, e quando vien meno, resta solo il dolore.
“Non c'è maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella disgrazia”.
A futura memoria e a ben meditare, per uscire da questo pantano".
  

Antonio Pilato
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


02/11/2018

Comune. Convocato il Consiglio comunale per mercoledi 7 novembre alle ore 20.00

 

Aula consiliare "Antonio Lauricella"
Aula consiliare

L'adunanza del prossimo Consiglio comunale, convocato in seduta ordinaria su determinazione del presidente dott. Angelo Carlisi, è stata fissata per mercoledi 7 novembre, alle ore 20.00, nella Sala Consiliare “Antonio Lauricella”.

Verrà discusso il seguente ordine del giorno:

1) Nomina scrutatori; lettura ed approvazione verbali seduta precedente;
2) Approvazione del Rendiconto di Gestione dell'esercizio finanziario 2017;
3) Proposta di modifica deliberazione di Consiglio comunale n. 31 del 07/0872018 - adeguamento compenso ai componenti del collegio dei revisori dei conti, in conformità all'orientamento dell'Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali;
4) Conferma partecipazione, in qualità di socio, alla Società Consortile a Responsabilità Limitata denominata "Gruppo Azione Locale Sicilia Centro Meridionale" (G.A.L. S.C.M. S.C.A.R.L.) e conclusione dell'iter per la definitiva adesione;
5) Esame ed approvazione Regolamento Istituzione del Servizio Civico Comunale;
6) Esame ed approvazione Regolamento generale per l'Istituzione ed il funzionamento di Consulte Comunali e gruppi di Lavoro;
7) Adesione all'Associazione "Strada degli Scrittori";
8) Mozione del Gruppo Consiliare "Movimento Cinque Stelle" Prot. n. 12232 del 05/09/2018;
9) Mozione del Gruppo Consiliare "Movimento Cinque Stelle" Prot. n. 12393 del 10/09/2018;
10) Mozione del Gruppo Consiliare "Movimento Cinque Stelle" Prot. n. 13041 del 10/09/2018.

In caso di mancanza del numero legale la seduta sarà sospesa per un'ora e, qualora dopo la sospensione non ci fosse ancora la presenza del numero legale dei Consiglieri, la seduta di seconda convocazione sarà tenuta il giorno successivo, sempre alla stessa ora.
     

Redazione
2 novembre 2018.
  

 

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook


02/11/2018

Comune. Diramata allerta meteo arancione ed emessa ordinanza sindacale; il cimitero sarà aperto

 

Allerta meteo arancione

La Protezione Civile regionale ha diramato una "Allerta meteo arancione" per mettere in guardia su precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporalesco. Il sindaco di Grotte, al fine di tutelare l'incolumità pubblica, ha emanato l'ordinanza che pubblichiamo di seguito. Il cimitero di Grotte sarà aperto; in caso di pericolo, la Polizia Municipale ne disporrà la temporanea chiusura.

*****

COMUNE DI GROTTE
(Libero Consorzio Comunale di Agrigento)

ORDINANZA SINDACALE N. 51 DEL 01/11/2018

IL SINDACO

VISTI:
-
L’avviso regionale di Protezione Civile per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico n. 18305 del 01/11/2018, validità dalle ore 16.00 del 01-nov-2018 fino alle ore 24.00 del 02-nov-2018, codice di allerta ARANCIONE - livello di allerta PREALLARME;
- l'art. 679 dell'O.R.EE.LL. modificato dal D.lgs. 267/2000;
- il comma 4, dell'art. 54 del D.lgs. n. 267/2000, come sostituito dall'art. 6 del D.L. n. 92 del 23/05/2008, convertito con modificazioni in L. n. 125 del 24/07/2008;
- lo Statuto Comunale.

Tutto ciò premesso e ritenuto dover provvedere in merito e quindi emanare il provvedimento ordinativo,

ORDINA

dalle ore 00.00 del 02/11/2018 e fino alle ore 24.00 del 02/11/2018 a tutta la popolazione ricadente nel territorio comunale di Grotte di osservare le seguenti misure e precauzioni:
1) il divieto di attività all'aperto per le scuole di ogni ordine e grado, funzionanti nel territorio comunale con la sospensione di tutte le attività didattiche esterne anche se programmate;
2) l'interdizione delle aree pubbliche potenzialmente a rischio quali giardini pubblici, impianti sportivi all'aperto, aree giochi esterne e sottopassi;
3) l'accesso al cimitero, ove si renda necessario per particolari condizioni di criticità meteorologiche, potrà subire limitazioni nell'arco della giornata;
4) l'interdizione e l'uso temporaneo dei locali interrati, seminterrati e bassi;
5) la sospensione di tutte le manifestazioni all'aperto nonché delle attività commerciali su strada ed aree pubbliche anche se precedentemente programmate;
6) evitare, in caso di piogge intense, il transito veicolare e pedonale in tutte le zone già precedentemente interessate da fenomeni di allagamenti e/o esondazione usando in caso di estrema necessità percorsi alternativi;
7) evitare, in caso piogge intense, il transito veicolare e pedonale in tutte le zone precedentemente interessate da fenomeni di dissesto di versanti e/o banconi, usando in caso di estrema necessità percorsi alternativi.

ORDINA

dalle ore 00.00 del 02/11/2018 e fino alle ore 24.00 del 02/11/2018:
l) Alla Polizia Locale ed a tutte le Forze dell'Ordine, ove si renda necessario, per particolari condizioni di criticità meteorologiche, di procedere all'eventuale sgombero di edifici ed alla chiusura di strade e/o ponti ricadenti nelle zone succitate, avvalendosi ove necessario, anche del supporto delle associazioni di Volontariato della Protezione Civile esclusivamente per l'assistenza alla popolazione;
2) La trasmissione del presente provvedimento alla Prefettura, al Dipartimento Regionale della Protezione Civile, alla Protezione Civile del Libero Consorzio dei Comuni (ex Provincia Regionale di Agrigento), al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ai Dirigenti Scolastici ed alle Forze dell'Ordine presenti sul territorio affinché possano tempestivamente predisporre le eventuali e opportune misure di prevenzione di propria competenza e/o richieste dall'Amministrazione Comunale;
3) L'inserimento immediato del presente provvedimento sul portale istituzionale del Comune di Grotte e pubblicizzato sui mass media locali e social network.

  

 

   

Il Sindaco
Dott. Alfonso Provvidenza
 

 
         

Torna alla home page Torna su

Per intervenire su questo articolo: "Contattaci" o invia una "E-mail"

Seguici su Segui "Grotte.info Quotidiano" su Facebook

www.rotte.info

Copyright © 2002-2018