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Dicembre 2018

 

18/12/2018

Iniziative. Canti natalizi e santo Rosario al presepe di via Pertini; ogni sera dalle ore 20.30

 

Canti natalizi e santo Rosario al presepe di Via Pertini
Via Pertini

Canti natalizi e santo Rosario al presepe di Via Pertini
Via Pertini

"Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano.
Ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe. Importate non è ciò che facciamo, ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo; bisogna fare piccole cose con grande amore.
Per noi nessun uomo è troppo misero per non essere l’immagine di Dio.
Non si possono amare due persone in maniera totale; ma si possono amare le persone in maniera totale se in tutte si ama Gesù.
Non vedo il povero ma vedo Gesù che soffre nel povero e dice: Avevo fame e mi avete dato da mangiare…
Non sono io che ho dovuto trovare Gesù. È lui che ha trovato me
".
Con queste parole di Madre Teresa di Calcutta (persona straordinaria che la Chiesa ha voluto riconoscere come santa innalzandola agli onori degli altari) gli abitanti del quartiere di Via Pertini, a Grotte, mandano un invito a tutti: ogni sera, sino alla vigilia di Natale, a partire dalle ore 20.30, chiunque vorrà potrà unirsi alla recita del santo Rosario ed al canto di testi e musiche natalizie.
Chi ne avrà desiderio, potrà fare suo il messaggio di Madre Teresa, aiutando il quartiere a contribuire a far trascorrere un Natale sereno e dignitoso anche alle famiglie che vivono in stato di disagio economico e sociale.
  
Redazione
18 dicembre 2018.
  

Canti natalizi e santo Rosario al presepe di Via Pertini
Via Pertini

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18/12/2018

Politica. Inaugurato il Circolo "Lega Salvini Premier" di Grotte

 

Inaugurato il Circolo "Lega Salvini Premier" di Grotte
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Inaugurato il Circolo "Lega Salvini Premier" di Grotte
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Con la presenza dell'on. Alessandro Pagano (Vice presidente del gruppo "Lega" alla Camera dei Deputati), è stata inaugurata domenica 16 dicembre, la sede del Circolo "Lega Salvini Premier" di Grotte, in Via Washington n° 2.
La manifestazione, alla quale hanno assistito attivisti e simpatizzanti, ha preso il via con un discorso di Joel Butera, nella qualità di Presidente del Circolo "Lega" di Grotte.
Il successivo intervento di Massimiliano Rosselli, Responsabile Provinciale "Lega" Agrigento, ha aperto un animato dibattito al quale hanno preso parte numerosi attivisti non soltanto grottesi ma anche giunti da Agrigento, Racalmuto ed altri paesi della provincia.
Tra quanti hanno dato un contributo d'idee, anche l'ex sindaco di Grotte Paolino Fantauzzo, che riveste la carica di Vice Presidente del Circolo "Lega" cittadino.
Di seguito ha parlato il
Responsabile Enti Locali "Lega" in Sicilia nonché Capogruppo al Consiglio comunale di Palermo Igor Gelarda. Le conclusioni sono state tratte dall'on. Alessandro Pagano, che ha chiuso con un accorato "Viva l'Italia,
Viva la Lega".

Pubblichiamo le immagini della manifestazione (10 foto e riprese di © Associazione Culturale "Punto Info").
  
Redazione
18 dicembre 2018
© Riproduzione riservata..

"Inaugurazione Circolo Lega Salvini Premier" (Foto) Visita l'argomento
  
     

Inaugurazione Circolo "Lega" di Grotte
Manifesto

Inaugurazione Circolo "Lega" di Grotte
Locandina

 

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18/12/2018

Pittura. "Renzo Collura... Work in progress"; immagini della manifestazione

 

"Renzo Collura... Work in progress"; interviste
Interviste (video)

"Renzo Collura... Work in progress"; ripresa integrale
Ripresa integrale

Sabato 15 dicembre 2018, a Grotte presso l'auditorium San Nicola, si è tenuta una manifestazione sul tema  "Renzo Collura... Work in progress", un incontro dedicato al grande Artista grottese; non soltanto un momento celebrativo ma l'occasione per fare il punto della situazione e dare nuovo slancio affinché le istituzioni - che da decenni ormai hanno più volte espresso la volontà di istituire un Museo Civico di Arte Contemporanea dedicato alla figura dell'Artista - possano procedere verso atti concreti.
All'incontro, animato da letture a cura di Salvatore Milano, Lorella Pillitteri ed Alessandra Criminisi e coordinato da Carmelo Arnone, hanno partecipato:
- Alfonso Provvidenza (Sindaco di Grotte);
- Athos Collura (Artista e figlio del Pittore);
- Santino Lo Presti (Dirigente scolastico);
- Piero Carbone (Cultore di arte e storia);
- Giuseppe Cipolla (Critico d'arte e docente all'Accademia di Belle Arti);
- Annamaria Todaro (Assessore alla Cultura)
.
Pubblichiamo le immagini della manifestazione (26 foto di © Emanuele Licata, interviste e ripresa integrale di © Associazione Culturale "Punto Info").
  
Redazione
18 dicembre 2018
© Riproduzione riservata.

"Renzo Collura... Work in progress" (Foto) Visita l'argomento
  
     

"Renzo Collura... Work in progress"; immagini della manifestazione
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Renzo Collura... Work in progress
Manifesto

 

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15/12/2018

Attualità. "L'Italia non c'è"; di Raniero La Valle

 

Raniero La Valle
Raniero La Valle

Raniero La Valle, giornalista e intellettuale, è stato direttore de «L’Avvenire d’Italia» e più volte parlamentare. È autore di numerose pubblicazioni. É direttore di "Vasti - Scuola di Critica delle Antropologie"; presidente del Comitato per la Democrazia Internazionale; promotore del "Manifesto per la sinistra cristiana" nel quale propone il rilancio della partecipazione politica e dei valori del patto costituzionale del '48 e la critica della democrazia maggioritaria; presidente dei Comitati Dossetti per la Costituzione.

*****

     "L’Italia non c'è.

     Quando la famigerata "casta" dei politici governava il Paese, l’Italia uscita a pezzi dalla guerra era completamente in mano alla NATO e agli Stati Uniti e vigilata dagli alleati europei più di quanto non lo sia oggi nell’Unione Europea.
     Eppure l’Italia grazie a uomini come De Gasperi, Mattei, Moro, Fanfani e perfino Andreotti, riuscì a fare una politica estera con alti margini di indipendenza e a modificare gli equilibri politici nel Mediterraneo;
- Mattei ruppe il monopolio delle "Sette Sorelle" petrolifere che si mangiavano tutti i profitti del petrolio arabo, restituì l’indipendenza all’Iran dello Scià e aprì la stagione del risveglio dei popoli arabi;
- Fanfani e La Pira (e Lercaro a Bologna) misero in crisi l’omertà nei confronti della guerra americana nel Vietnam e concorsero a liberare la coscienza dei giovani che approdarono al '68 "antimperialista" e al pacifismo;
- Moro negoziò con i palestinesi l'immunità dell'Italia dalle operazioni violente irredentiste e terroriste della resistenza palestinese mentre l'Italia, restando in perfetta lealtà con Israele, riconosceva di fatto lo Stato di Palestina e gli faceva aprire un'ambasciata a Roma;
- Craxi affrontò gli americani a Sigonella in nome della sovranità italiana e del diritto internazionale;
- Andreotti fece una politica mediterranea di pace giungendo a proporre al collega francese, su sollecitazione di un Convegno internazionale svoltosi a Montecitorio, un ingresso simultaneo di Israele e della Palestina nell'Unione Europea, cosa che avrebbe posto termine a quel disperato e mai più risolto conflitto;
- e con Berlinguer l'intera cultura politica italiana concepì una conciliazione degli opposti che, con l'eurocomunismo e "il caso italiano", avrebbe potuto aprire una stagione del tutto nuova nei rapporti mondiali alla caduta del muro di Berlino.
     Naturalmente l'Italia pagò dei costi, e se ne pagano ancora: le basi militari americane da nord a sud del Paese, i missili nucleari in Sicilia, Gladio, la scellerata partecipazione alla guerra del Golfo e poi a quella jugoslava, e ci fu chi pagò con la vita, Mattei, Moro, vittime sacrificali, e anche Berlinguer percosso ("ictus") dalla sua passione morale e politica.
     Adesso, proprio quando si pretende che sia "prima l'Italia", l'Italia non c'è.
     Non c'è tra i firmatari del Trattato dell'ONU per la interdizione delle armi nucleari, non c'è più con l'operazione "Mare nostrum" e ormai neppure con le ONG per salvare i naufraghi nel Mediterraneo, non si è ricordata il 10 dicembre del settantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, non c'era a Marrakech quel giorno per la firma del patto mondiale contro la rottamazione e il bruciore della Terra, né si è ricordata dei genocidi in corso, quello dei Rohingya laggiù e dei migranti qui sulle vie di fuga dalla Libia e dagli altri inferni provocati da noi.
     Né si dica che ciò è a causa del populismo che governa l'Italia.
     Non è il populismo, che è il modo spregiativo per dire "popolo", ma l'irrealtà che oggi governa l'Italia e la rappresenta sui media, il popolo non vuole affatto la guerra nucleare né la distruzione della Terra, né lo straripamento delle acque, né i naufraghi ributtati in mare o nelle loro prigioni, né i genocidi comunque camuffati.
     Ma se il verbo rimesso in auge e veicolato nella cultura comune è di nuovo quello dei ghetti e del razzismo, è facile che dal popolo sgusci qualche mentecatto che svelle le "pietre d'inciampo" incastonate contro l'antisemitismo nelle strade di Roma.
     Intanto Amnesty International pubblica il suo rapporto 2017-2018 in cui si documentano tutte le violazioni dei diritti umani di cui la Repubblica italiana già nel 2017, governando Gentiloni, si era resa colpevole.
     La speranza è pertanto che l'Italia ritorni".

    

Raniero La Valle
15 dicembre 2018
  

 

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15/12/2018

Comune. Gita per diversamente abili ai Presepi di Caltagirone; domande entro il 21 dicembre

 

Gita per diversamente abili
Manifesto

Oltre alla gita per 50 anziani, da realizzarsi il 5 gennaio 2019, l'Assessorato alla Solidarietà Sociale del Comune di Grotte ha organizzato anche una gita per 27 persone diversamente abili, e relativi accompagnatori, per visitare i Presepi artistici di Caltagirone nel giorno di venerdi 28 dicembre 2018. Le domande debbono essere presentate entro il 21 dicembre 2018. Di seguito l'avviso.

*****

COMUNE DI GROTTE
(Libero Consorzio Comunale di Agrigento)

ASSESSORATO ALLA SOLIDARIETÀ SOCIALE

SI AVVISA LA CITTADINANZA

che è intendimento di questa Amministrazione organizzare una gita per persone diversamente abili e relativi accompagnatori, per un numero complessivo di 27 partecipanti, della durata di un giorno, presso i Presepi Artistici di Caltagirone, da realizzarsi il 28 dicembre 2018.
Sarà a carico del Comune il pullman per il raggiungimento della suddetta località ed il biglietto d'ingresso, mentre il pranzo dell'importo di € 15,00 sarà a carico dei partecipanti.
Gli interessati potranno presentare formale richiesta utilizzando appositi modelli da ritirare presso l'Ufficio Servizi Sociali.
L'istanza dovrà essere presentata entro e non oltre il 21 dicembre 2018.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi all'Ufficio Servizi Sociali.

Dalla Residenza Municipale, lì 14 dicembre 2018.
  

 

  L’Assessore alla Solidarietà Sociale
Miriam Cipolla
Il Sindaco
Prof. Alfonso Provvidenza
  
 

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15/12/2018

Poesia. "Chiostro di Monreale", di Renzo Collura

 

Renzo Collura
Renzo Collura


Renzo Collura - Autoritratto
Autoritratto

Questa sera, alle ore 19.00 presso l'auditorium San Nicola, si terrà un incontro sul tema "Renzo Collura... Work in progress", dedicato al grande Artista grottese, che si esprimeva principalmente con pennelli, colori e tele ma anche - pochi ne sono a conoscenza- con l'accostamento suggestivo di parole e frasi. Di seguito pubblichiamo una sua poesia.

*****

CHIOSTRO DI MONREALE

... Teoria incorrotta
di marmorei steli
snodantisi abbinati
in fughe di mistero
lungo i lati
non brevi
di un quadrato
che l'onda viva della luce
accende
svegliando echi
di memorie antiche.

    Visione sovrumana
espressa in pietra
nell'incanto di un mito
senza nome;
armonioso effluvio
di motivi
fantasiosa voluttà
d'intarsi di colori e d'oro.

    Trionfo di perizia
e di sapere
palpito arcano
di suprema ascesa
somma conquista
di un Valore umano
che si specchia nell'Arte
e si sublima.

    Canto di Vita
e sogno del passato
inno di grazia
e fremito d'amore
sinfonia compiuta
di leggende
mirabile accento di una età
densa di magia:
magia fascinosa d'Oriente.
  

                    Renzo Collura
                    (Da "Il Ciclope" - periodico di cultura. Palermo, giugno 1954)
                           © Riproduzione riservata.
  

 

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14/12/2018

Politica. Inaugurazione del Circolo "Lega Salvini Premier" di Grotte; domenica 16 dicembre

 

Inaugurazione Circolo "Lega" di Grotte
Manifesto

Domenica 16 dicembre, alle ore 18.00, sarà inaugurata la sede del Circolo "Lega Salvini Premier" di Grotte, in Via Washington n° 2.
Alla manifestazione interverranno:
- On. Alessandro Pagano (Vice presidente del gruppo "Lega" alla Camera dei Deputati);
- Igor Gelarda (Responsabile Enti Locali "Lega" in Sicilia e Capogruppo al Consiglio comunale di Palermo);
- Massimiliano Rosselli (Responsabile Provinciale "Lega" Agrigento);
- Joel Butera (Presidente del Circolo "Lega" di Grotte).
I cittadini sono invitati a partecipare
.
  
Redazione
14 dicembre 2018.
  

Inaugurazione Circolo "Lega" di Grotte
Locandina

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14/12/2018

Volontariato. Domenica 16 dicembre, donazione di sangue presso la sede Adas di Grotte

 

ADAS (Associazione Donatori Autonoma Sangue)

Verrà effettuata domenica 16 dicembre, dalle ore 08.00 alle ore 12.00 a Grotte, presso la sede Adas di Via Francesco Ingrao n° 92-94, la raccolta di sangue che, con cadenza mensile, coinvolge i donatori grottesi. L'autoemoteca sosterà nel piazzale interno della struttura. I donatori dovranno essere a digiuno e dovranno portare il tesserino Adas, un documento di riconoscimento e le ultime analisi; ciò consentirà al personale medico, nel massimo rispetto della privacy, di valutarne lo stato di salute e consentire di effettuare la donazione con più tranquillità. Donare il sangue è un atto di generosità, gratuito e disinteressato; un gesto d'amore che gratifica chi lo compie e salva la vita a chi lo riceve.

Donazione di sangue
Grotte - Via Francesco Ingrao n° 92-94
Domenica 16 dicembre - ore 08.00/12.00
 

 

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14/12/2018

Associazioni. Aperte le iscrizioni per il Gruppo dei Tamburinari "Santa Venera"

 

Gruppo dei Tamburinari "Santa Venera"
Associazione
Tamburinari

L'Associazione Tamburinari "Santa Venera" comunica che sono aperte le iscrizioni per quanti vogliono avvicinarsi all'arte musicale delle percussioni su tamburo. La tradizione antica dei tamburinari grottesi, per lunghi decenni tralasciata e destinata ad essere definitivamente rimossa dalla memoria collettiva, è stata riscoperta e riportata in auge dal presidente Fabrizio Lazzaro, fondatore dell'Associazione intitolata alla Santa Patrona del paese.
Gli aspiranti tamburinari, dopo un periodo di studio e tirocinio pratico, entrano a far parte a pieno titolo dell'Associazione e partecipano alle feste, ricorrenze e manifestazioni nelle quali sono chiamati ad intervenire.
Per le informazioni e le iscrizioni è possibile rivolgersi al
presidente Fabrizio Lazzaro, anche tramite il numero 327.4657647.
  
Redazione
14 dicembre 2018.
  

 

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14/12/2018

Servizi. Rinnovo della patente di guida; visita medica presso i presidi sanitari di Grotte e Racalmuto

 

Rinnovo della patente di guida

Presso i presidi sanitari di Grotte (in Via Confine) e Racalmuto è possibile richiedere la certificazione medica di idoneità psico-fisica per il rinnovo delle patenti di guida di categoria "A" e "B".
Il servizio di rilascio della certificazione, che era stato sospeso temporaneamente a causa di difficoltà tecniche, adesso è ripreso regolarmente.
Per ottenere la certificazione occorre recarsi presso il presidio sanitario portando:
- una fotografia formato tessera (dimensioni: larghezza 33 mm, altezza 40 mm);
- la patente di guida in scadenza (che sarà restituita al titolare);
- un documento di identità in corso di validità (è valida la stessa patente purché non ancora scaduta; leggi la norma);
- il codice fiscale (tessera sanitaria);
- chi necessita di occhiali o lenti a contatto porterà anche il certificato di rifrazione delle lenti con visus naturale e corretto.
Al termine della visita medica occorrerà effettuare i seguenti versamenti:
- euro 20,65 per rinnovo patenti A e B; da effettuare all'Ufficio Postale;
- euro 10,20 per la Motorizzazione Civile sul c/c postale n° 9001; da effettuare all'Ufficio Postale;
- euro 16,00 di imposta di bollo per rinnovo patente "Bollo Patenti Regione Siciliana"; da effettuare presso uno sportello Unicredit.
Le ricevute dei versamenti dovranno essere consegnati al presidio sanitario.
Nei casi previsti, su richiesta del Medico competente, si dovrà produrre il certificato dei precedenti morbosi (ex anamnestico per idoneità patente di giuda) rilasciato dal Medico di medicina generale (il proprio medico di base).
Il Medico competente potrà richiedere ulteriori accertamenti ritenuti indispensabili al rilascio della certificazione medica di idoneità psico-fisica alla guida.
Chi vorrà rinnovare la propria patente di guida utilizzando il servizio offerto dall'Azienda Sanitaria Provinciale, presso i presidi sanitari, pagherà soltanto la somma complessiva di euro 46,85 (totale dei tre versamenti indicati sopra).
Chi vorrà utilizzare i servizi offerti da professionisti o strutture private potrà farlo pagandone il relativo
onorario, oltre alla somma comunque dovuta di euro 46,85.
  

Carmelo Arnone
14 dicembre 2018
© Riproduzione riservata.
  
     

 

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13/12/2018

Musica. "Grande Serata di Gala" del Liceo "Majorana" di Agrigento; venerdi 14 dicembre

 

"Grande Serata di Gala" del Liceo "Majorana" di Agrigento
Manifesto

Venerdi 14 dicembre 2018, alle ore 16.30 presso l'auditorium del CUPA (Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento) in Contrada Calcarelle ad Agrigento, si terrà una "Grande Serata di Gala".
Nel corso della manifestazione, organizzata dal Liceo Scientifico e Musicale "Ettore Majorana", nella quale si esibirà l'Orchestra dell'Istituto diretta dai professori Carmelo Farruggia e Marco Salvaggio, sarà inaugurato il Laboratorio di Tecnologie Musicali.
Con l'attivazione dei corsi ad indirizzo musicale, il Liceo "Majorana" ha dato l'opportunità a numerosi studenti di poter seguire ed alimentare la propria passione musicale. Durante la "Grande Serata di Gala" si esibiranno i diversi studenti grottesi dell'Istituto
.
  
Redazione
13 dicembre 2018.
  

 

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13/12/2018

Comune. Programma delle iniziative e manifestazioni delle festività di fine anno

 

Programma delle iniziative e manifestazioni delle festività di fine anno
Manifesto

L'Assessorato alla Cultura, Sport, Spettacolo e Pubblica Istruzione del Comune di Grotte ha predisposto un programma di manifestazioni per le festività del Natale 2018, del Capodanno e dell'Epifania 2019. Pubblichiamo di seguito il calendario.

*****

Sabato 8 dicembre
- Festa dell'Immacolata Concezione

Domenica 9 dicembre
- Inaugurazione dei presepi

Lunedi 10 dicembre
- "Accendiamo l'albero"
Babbo Natale e gli zampognari in Piazza Umberto I, ore 19.30

Martedi 11 dicembre
- Zampognari alla Scuola Primaria, ore 10.00
- Serata con gli zampognari fra i quartieri grottesi

Mercoledi 12 dicembre
- Zampognari alla Scuola secondaria, ore 10.00
- Serata con gli zampognari fra i quartieri grottesi

Sabato 15 dicembre
- "Renzo Collura... Work in progress"
Ospite d'eccezione Athos Collura, Auditorium San Nicola, ore 19.00

Domenica 16 dicembre
- Inizio novene natalizie

Venerdi 21 dicembre
- Presentazione del libro "Villa Niscemi"
del prof. Massimilianio Marafon Pecoraro, Auditorium San Nicola, ore 17.30
- "La casa di Babbo Natale" con varietà, attrattive,
sorprese e magie per i bambini, Atrio comunale, ore 18.30
- "Concerto di Natale" della Scuola di canto "Live Music Factory"
diretta da Gabriela Mangione, Piazza Umberto I, ore 20.30

Sabato 22 dicembre
- Inaugurazione del Campetto polivalente "Francesca Morvillo"
con la presenza delle scuole, ore 09.30

28 - 29 - 30 dicembre
- Mercatino di Natale, Via Francesco Crispi

Sabato 29 dicembre
- Coro polifonico "Terzo Millennio"
diretto dal M° Domenico Mannella, atrio comunale, ore 19.00

Domenica 30 dicembre
- Serata di beneficenza

Sabato 5 gennaio
- Gita degli anziani ai presepi di Caltagirone

Domenica 6 gennaio
- La Befana incontrerà grandi e piccini in Piazza Umberto I, ore 18.30
- Premiazione miglior presepe 2018-2019
.
  
Redazione
13 dicembre 2018.
  

 

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13/12/2018

Iniziative. Acceso l'albero di Natale in Piazza Umberto I

 

Acceso l'albero di Natale in Piazza Umberto I
Inaugurazione

Piazza Umberto I
Piazza Umberto I

È stato inaugurato lo scorso lunedi 10 dicembre il grande albero di Natale installato nel centro della Piazza Umberto I a Grotte. Per l'accensione delle luci, l'Amministrazione comunale ha organizzato uno spettacolo, animato dalla presenza di un Babbo Natale e dagli zampognari.
"Abbiamo dato vita alla cerimonia di accensione del grande albero di Natale 2018 - ha dichiarato l'assessore Annamaria Todaro - e di tutte le luci che abbelliranno il nostro paese per tutto il periodo natalizio. Ho Notato con piacere che la manifestazione si è trasformata in una festa molto partecipata, che ha aggregato la nostra comunità. Si sono radunati i bambini dando il via alle attività del periodo natalizio. Intendo ringraziare la Forestale - ha continuato l'Assessore - per averci donato l'albero, un grazie di cuore a tutto l'Ufficio Tecnico che mi collabora sempre con la massima disponibilità, grazie davvero. Ma soprattutto grazie a tutta la cittadinanza di Grotte per la partecipazione momenti essenziali di aggregazione e condivisione. Stilando il programma natalizio abbiamo voluto rendere protagonisti i bambini, perché sono loro che ci fanno davvero cogliere l'essenza del Natale che ci ricorda la nascita di Gesù Bambino nel cuore di ognuno di noi, ed proprio con questo amore e con questi occhi che dovremmo vedere il nostro paese, con questo senso di appartenenza alla comunità, cercando di tutelarlo. Questo Albero rappresenta Grotte, ed i bambini sono il futuro della nostra comunità grottese - ha concluso Todaro - a cui spero abbiamo lasciato un ricordo felice".
Con l'iniziativa, che ha raccolto il gradimento dei numerosi cittadini presenti, è stato inaugurato anche il presepe in legno dinanzi all'albero, realizzato dall'artista grottese Mirko La Mendola.
  
Redazione
13 dicembre 2018.
  

Accendiamo l'albero
Manifesto

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12/12/2018

Comune. Organizzata gita per anziani ai presepi di Caltagirone; domande entro il 21 dicembre

 

Organizzata gita per anziani ai presepi di Caltagirone
Manifesto

"La gita è stata pensata per far uscire e visitare i presepi di Natale a 50 anziani residenti a grotte, mettendoci a loro disposizione, poiché vogliamo coccolarli. Si tratta di un momento ricreativo e di relax teso a favorire momenti di aggregazione e socializzazione"; così l'assessore alla Solidarietà Sociale del Comune di Grotte, Zina Maria Cipolla, ha presentato la gita per 50 anziani, organizzata per sabato 5 gennaio 2019, diretta a visitare i Presepi di Natale di Caltagirone. Le domande debbono essere presentate entro il 21 dicembre 2018. Di seguito l'avviso (Modello da compilare).

*****

COMUNE DI GROTTE
(Libero Consorzio Comunale di Agrigento)

ASSESSORATO ALLA SOLIDARIETÀ SOCIALE

SI AVVISA LA CITTADINANZA

che è intendimento di questa Amministrazione organizzare una gita per anziani della durata di un giorno, presso il Presepe di Caltagirone, da realizzarsi il 5 gennaio 2019.
Sarà a carico del Comune il pullman per il raggiungimento della suddetta località, mentre il pranzo dell'importo di € 15,00 sarà a carico dei partecipanti.
Gli interessati, di età non inferiore ai 65 anni se donne e 70 se uomini, potranno presentare formale richiesta utilizzando appositi modelli da ritirare presso l'Ufficio Servizi Sociali. (Modello da compilare).
L'istanza dovrà essere presentata entro e non oltre il 21 dicembre 2018, con allegata copia del modello ISEE in corso di validità.
Sarà stilata apposita graduatoria tenendo conto della data di presentazione e del reddito complessivo del nucleo familiare.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi all'Ufficio Servizi Sociali.

Dalla Residenza Municipale, lì 12 dicembre 2018.
  

 

  L’Assessore alla Solidarietà Sociale
Zina Maria Cipolla
Il Sindaco
Alfonso Provvidenza
  
 

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11/12/2018

Iniziative. Amore per il proprio paese? C'è chi lo dice con un fiore

 

Fiori per il paese
Al Portobello

Fiori per il paese
Al Portobello

Fiori per il paese
Al Portobello
 

Il paese che mi piace è proprio questo: quello di chi non delega ad altri il da farsi per renderlo migliore.
Quello di chi, anche con un piccolo gesto, spesso destinato a rimanere ignoto, rende un servizio alla propria comunità.
Nei giorni corsi ho visto nei vari angoli di Grotte spuntare, quasi per germinazione spontanea, numerose piantine dai petali colorati. Belle da guardare, elemento d'arredo urbano, tocco di eleganza, minuscole oasi di serenità visiva.
Fiori all'incrocio del Portobello; ancora fiori di fronte alla chiesa del Purgatorio ed in Piazza Marconi; altri fiori dinanzi la chiesa Madre e sulla scalinata che conduce alla casa natale di padre Vinti. Senza dubbio uno spettacolo molto gradevole.
Per le cose belle non ci si chiede mai di chi è il merito; anzi, ad essere più espliciti, non le si sottolinea affatto, perché non fanno scandalo, non suscitano scalpore mediatico, non attirano commenti sui social, non si prestano alle battute sarcastiche degli anonimi "leoni da tastiera". Invece stavolta me lo sono chiesto, ed ho scoperto che l'idea non è stata dell'Amministrazione (come verrebbe da pensare) ma di un privato cittadino. Ad essere precisi, di una cittadina.
Una persona che l'amore per il proprio paese lo dimostra concretamente, con iniziative generose e disinteressate nelle quali pone sempre il proprio impegno diretto. Sua, ad esempio, è stata l'idea della "Passeggiata della salute" (iniziativa che a cadenza settimanale ha visto decine di cittadini percorrere e riscoprire gli angoli più nascosti di Grotte), così come a lei è venuto in mente - qualche anno fa - di realizzare il "Piedibus" per accompagnare a scuola i bambini delle elementari. E che dire della "Visita alle grotte" di Grotte, ideata e organizzata da lei sempre a beneficio degli studenti? Stavolta, in occasione del Natale, i suoi sentimenti ha voluto esprimerli... con un fiore (decine di piantine sparse per le vie).
Tanta energia espressa nella semplicità, tenendosi sempre lontana da microfoni, telecamere e riflettori, perché il bene non si fa per cercare applausi e consensi.
"I miei ringraziamenti vanno a Mirella Salvaggio - le parole del sindaco Alfonso Provvidenza - per il dono che ha fatto alla cittadinanza delle numerose piante che allietano le feste natalizie. Ancora una volta colgo l'occasione per esprimerle la mia stima e complimentarmi con lei per le numerose iniziative che ha saputo realizzare".
  

Carmelo Arnone
11 dicembre 2018
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Fiori per il paese
Via Fonte
Fiori per il paese
Al Purgatorio
Fiori per il paese
Corso Garibaldi
Fiori per il paese
Piazza Marconi
Fiori per il paese
Piazza Marconi
 

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10/12/2018

Aragona. Riapre il centro vaccinale dopo i lavori di ristrutturazione

 

Aragona - Riapre il centro vaccinale

Il sindaco di Aragona Giuseppe Pendolino comunica la riapertura del centro vaccinale di Aragona, dopo i lavori di manutenzione straordinaria per la risoluzione delle carenze igienico sanitarie.
Le attività vaccinali al presidio di igiene pubblica di Aragona erano state sospese lo scorso 14 giugno e trasferite presso la sede di Santa Elisabetta. I lavori adesso sono terminati ed il centro è tornano nuovamente in funzione.
I responsabili dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, lo scorso 7 dicembre, hanno effettuato un sopralluogo per verificare le condizioni del centro vaccinale di Aragona ed hanno costatato che anche i lavori di pulizia sono stati completati in maniera ottimale.
Le attività vaccinali presso il presidio di igiene pubblica di Aragona riprenderanno da mercoledì 13 dicembre e si svolgeranno nei giorni di lunedì e giovedi.
  
Redazione
10 dicembre 2018.
  

 

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10/12/2018

Pittura. "Renzo Collura... Work in progress"; sabato 15 dicembre, auditorium San Nicola

 

 

Renzo Collura... Work in progress

 

Renzo Collura... Work in progress
Manifesto

"Solo attraverso l'azione penetrante della cultura si possa pervenire alla conoscenza, alla comprensione ed al diffuso rispetto per le istituzioni, le persone e le cose che riflettono i valori più autentici della comunità".
Era questo l'auspicio - ed insieme la ferma convinzione - del Maestro Renzo Collura, espresso pubblicamente in occasione della realizzazione dei mini murales al Calvario di Grotte nel 1982.
Il paese che gli ha dato i natali, verso cui l'Artista non mancava occasione di mostrare il proprio attaccamento, e che oggi ne accoglie le spoglie mortali nel cimitero comunale, nel decennale della scomparsa gli ha dedicato la piazza più antica, Piazza Renzo Collura (già Piazza Fonte), già oggetto di attenzione del famoso pittore che la immortalò in diversi suoi dipinti.
Da decenni ormai le varie Amministrazioni che si sono susseguite alla guida del paese hanno più volte espresso la volontà di istituire un Museo Civico di Arte Contemporanea dedicato alla figura dell'Artista; numerosi celebri pittori contemporanei si sono impegnati ad offrire loro opere a titolo gratuito al  nuovo Museo; il figlio Athos (che ha seguito con successo le orme del genitore) ha ribadito di voler lasciare alla nuova istituzione museale un patrimonio di circa 30 opere del Padre; l'edificio sarebbe già stato individuato nei locali al piano superiore della Biblioteca comunale; nessun ostacolo o impedimento di carattere burocratico pare esserci da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali, dell'Assessorato Regionale e del Comune.
Per usare una metafora, il vento soffia e gonfia le vele ma la nave non salpa; dunque occorre la buona volontà di levare l'àncora che, sotto la superficie, impedisce l'inizio di quest'avventura.
Ecco perché "Renzo Collura... Work in progress", un incontro dedicato al grande Artista grottese, non soltanto un momento celebrativo ma l'occasione per fare il punto della situazione e dare nuovo slancio affinché le istituzioni possano mutare le parole in atti concreti.
Sabato 15 dicembre 2018, alle ore 19.00 presso l'auditorium San Nicola, ne parleranno:
- Alfonso Provvidenza (Sindaco di Grotte);
- Athos Collura (Artista e figlio del Pittore);
- Santino Lo Presti (Dirigente scolastico);
- Piero Carbone (Cultore di arte e storia);
- Giuseppe Cipolla (Critico d'arte e docente all'Accademia di Belle Arti)
.
L'incontro, coordinato da Carmelo Arnone, sarà animato da letture a cura di Salvatore Milano,
Lorella Pillitteri ed Alessandra Criminisi.
  
Redazione
10 dicembre 2018.
  
 

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10/12/2018

Chiesa. Avvisi ed appuntamenti della settimana.

 

Chiese di Grotte

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti.
Per agevolarne la consultazione, gli avvisi settimanali sono pubblicati anche nella pagina Chiesa.

Lunedi 10
dicembre - Triduo in onore di santa Lucia (1° giorno)
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi Mattutine a cura delle Comunità Neocatecumenali;
- ore 08.45, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 17.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santo Rosario (nel triduo in onore di santa Lucia);
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (nel triduo in onore di santa Lucia);
- ore 19.30, in chiesa Madre, incontro di preghiera del gruppo del Rinnovamento nello Spirito;
- ore 20.00, nella chiesa di san Rocco, incontro del Gruppo Famiglie.

Martedi 11
dicembre - Triduo in onore di santa Lucia (2° giorno)
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi Mattutine a cura delle Comunità Neocatecumenali;
- ore 08.45, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 17.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santo Rosario (nel triduo in onore di santa Lucia);
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (nel triduo in onore di santa Lucia);
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (sono aperte le iscrizioni per i cresimandi adulti).

Mercoledi 12
dicembre - Triduo in onore di santa Lucia (3° giorno)
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi Mattutine a cura delle Comunità Neocatecumenali;
- ore 08.45, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 17.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santo Rosario (nel triduo in onore di santa Lucia);
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa e Vespri solenni (nel triduo in onore di santa Lucia).

Giovedi 13
dicembre - Festa di santa Lucia
-oggi non sarà celebrata la santa Messa in chiesa madre;
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi Mattutine a cura delle Comunità Neocatecumenali;
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (nella Festa di santa Lucia);
- ore 11.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (nella Festa di santa Lucia);
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (nella Festa di santa Lucia);
- ore 20.00, nei locali della chiesa San Francesco, incontro delle coppie di sposi.

Venerdi 14
dicembre
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi Mattutine a cura delle Comunità Neocatecumenali;
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.15, in chiesa Madre, prove di canto della corale interparrocchiale;
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (sono aperte le iscrizioni per i cresimandi adulti).

Sabato 15
dicembre
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.30, in chiesa Madre, santa Messa prefestiva.

Domenica 16
dicembre - Novena del santo Natale (1° giorno)
- ore 08.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa di San Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa (con la consegna della Bibbia ai ragazzi del 2° anno dell'iniziazione cristiana);
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (con il cammino di fede dei fidanzati e con la consegna della Bibbia ai ragazzi del 2° anno dell'iniziazione cristiana);
- ore 18.45, in chiesa Madre, santa Messa.

AVVISI

Da domenica 16 dicembre inizia la novena del santo Natale:
- nella chiesa di san Rocco, ore 18.00, santo Rosario e novena;
- nella chiesa Madonna del Carmelo, ore 08.45, santa Messa; ore 17.00, santo Rosario e Novena;
- in chiesa Madre, ore 18.15, santo Rosario e Novena.

Per tutto il tempo dell'Avvento i fratelli delle Comunità Neocatecumenali si riuniranno tutti i giorni feriali (dal lunedi al venerdi, escluso i festivi e prefestivi) alle ore 06.00 nella chiesa Madonna del Carmelo per la recita delle Lodi Mattutine; la partecipazione è aperta a tutti coloro che vorranno unirsi alla preghiera.

Ogni martedi e venerdi, alle ore 20.15 nei locali della chiesa di san Francesco, hanno luogo le catechesi tenute dai fratelli del Cammino Neocatecumenale.
Con l'inizio delle catechesi tenute dai fratelli del Cammino Neocatecumenale, inizia anche il corso per i cresimandi adulti, sempre ogni martedi e venerdi, alle ore 20.15 nei locali della chiesa di san Francesco.

Orari delle Sante Messe in vigore dal 28/10/2018:

   Feriali:
   ore 08.45, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madre

   Prefestivi:
   ore 18.30, chiesa Madre
   ore 20.15, chiesa San Francesco (animata dalle comunità neocatecumenali)

   Festivi:
   ore 08.00, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 10.00, chiesa San Rocco
   ore 11.00, chiesa Madre
   ore 11.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 18.45, chiesa Madre
 

 

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09/12/2018

Musica. "Concerto di fine anno" dell'Orchestra Filarmonica Nissena, con il M° Salvatore Salvaggio

 

Concerto di fine anno
Manifesto

Sabato 22 dicembre 2018, presso il Teatro Sociale di Canicatti, alle ore 20.30, si terrà una serata dedicata alla grande musica classica con il “Concerto di Fine Anno”. La manifestazione, con la direzione artistica del M° Luigi Sferrazza, vedrà come protagonisti: il M° Salvatore Salvaggio (basso baritono, interprete dalle eccellenti doti vocali, applaudito nei più celebri Teatri del mondo) ed i 50 musicisti dell’Orchestra Filarmonica Nissena diretta dal M° Damiano Binetti (uno dei più illustri direttori d’orchestra del panorama internazionale). Il concerto è il primo appuntamento di una lunga tournée che comprende altre 11 esibizioni, che si terranno dal 26 dicembre 2018 al 14 gennaio 2019 nelle città di Pechino, Chengdu, Yanchuan, Wanning, Zhenjiang, Qing Shui Wan, Haikou, Puyang e Shanghai. Il repertorio, comprendente brani celebri e coinvolgenti, spazierà attraverso la musica lirico-sinfonica italiana: dal “Barbiere di Siviglia” di Rossini alla “Norma” di Bellini, passando per le grandi colonne sonore dei film di Morricone e Nino Rota ai valzer viennesi di Strauss, per concludere con un omaggio all’intramontabile tradizione napoletana.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 329.7345162; prevendita a Grotte presso il bar Portobello.

  
Redazione
9 dicembre 2018.
  

 

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09/12/2018

Lingua. "Origini del vernacolo siciliano e della lingua italiana" (4); di Rodolfo Costanza

 

Origini del vernacolo siciliano e della lingua italiana
Brano di
Jacopo da Lentini



Prof. Rodolfo Costanza
Prof. Rodolfo Costanza


Origini del vernacolo siciliano
e
della lingua italiana
  
(Puntata n° 4)

4. Il volgare italiano prima dell’anno mille

4.1 Le prime espressioni in volgare italiano

    
La caratteristica più rilevante della lingua italiana che salta all’occhio, all’orecchio e alla ragione è che deriva dal latino parlato. Da ciò la denominazione di lingua romanza.
    
Quando gli studiosi sono riusciti a determinare che il latino parlato in Italia si era trasformato dopo un lungo processo in una nuova lingua?
     La “lingua volgare”, o la lingua parlata dal popolo (in latino vulgus), non ha una data di nascita precisa. Testimonianze delle trasformazioni del latino in lingua volgare si riducono a pochissimi documenti. Tra i più antichi è da ricordare un testo singolare, il cosiddetto Indovinello veronese che risale alla fine del secolo VIII o ai primi anni del IX scoperto nel 1924 da Luigi Schiapparelli in un codice della Biblioteca Capitolare di Verona.

Il testo dell’Indovinello
Se pareba boves,
alba pratàlia aràba
et albo versòrio teneba,
et negro sèmen seminaba.

    
L’autore di queste tre righe è un ignoto scrivano veronese (forse un colto frate) che, a margine del testo classico che stava ricopiando, quasi come un passatempo per allentare la tensione del proprio lavoro, annotò il testo di un indovinello. Si tratta di un testo in corsivo minuscolo vergato sulla parte anteriore della pergamena oggi indicata come pagina 3 del codice LXXXIX custodito nella Biblioteca Capitolare di Verona. Che la mano che l’ha scritto fosse veronese, probabilmente di un amanuense della stessa Capitolare, è attestata dalla presenza di tratti tipici del dialetto veronese (come versòrio, “aratro” e i verbi all’imperfetto indicativo in -eba invece di -aba o -ava). L’indovinello veronese a parere della maggior parte degli studiosi non è considerato ancora volgare italiano.
     Caso curioso è quello dell’iscrizione della catacomba romana di Commodilla, la quale è un anonimo graffito tracciato sul muro. Benché sembri a prima vista conservare un aspetto latineggiante, vistosamente rivela il suo reale carattere di registrazione del parlato.
     Il graffito può essere fatto risalire a un periodo tra il VII secolo e la metà del IX, ed è così trascrivibile: “Non dicere ille secrita a bboce”, cioè “Non dire quei segreti a voce alta”. Tale grafia rende in maniera fedele la pronuncia con betacismo (passaggio di v a b: lat. Vocem diventa Boce) e raddoppiamento fonosintattico.
     L’iscrizione della basilica di San Clemente rientra invece in un progetto grafico ben più complesso: si tratta di un affresco in cui parole in latino e in volgare sono state dipinte fin dall’inizio accanto ai personaggi rappresentati, per identificarli e per mostrare il loro ruolo nella storia narrata. Le frasi sono in un volgare vivace e popolarescamente espressivo. L’affresco fu dipinto alla fine dell’XI secolo. Il latino è adottato nelle parti più elevate del testo, per indicare l’intenzione di chi ha fatto dipingere l’affresco o per esprimere il giudizio morale sull’accaduto. Il volgare, per contro, esplode vivace nelle didascalie che registrano con marcato espressionismo plebeo voci e azioni dei personaggi: “Falite dereto co lo palo…”. Di questi scritti di volgare arcaico, risalenti a prima dell’anno mille, sparsi per l’Italia sono un centinaio, ciò dimostra una certa dinamicità fin dai suoi inizi del nostro vernacolo nazionale.
     Invece i Placiti Capuani o Placiti Cassinesi, sono una formula di giuramento che certifica la consapevolezza della nascita di una nuova lingua volgare. I Placiti sopravvissero alle vicissitudini subite dal monastero di Montecassino che le ha ospitate per secoli. Nel Settecento furono portate alla luce da Gaetano Erasmo Gattola, eminente storico e archivista del monastero.
     I quattro Placiti Cassinesi, conosciuti anche come “Placiti Capuani”, sono quattro testimonianze giurate, registrate tra il 963 e il 969, sull’appartenenza di certe terre ai monasteri benedettini di Capua. Essi sono i primi documenti di volgare italiano scritti in un linguaggio che vuol essere ufficiale e dotto. Riguardava una lite sui confini di proprietà tra il monastero di Montecassino e un piccolo feudatario locale, Rodelgrimo d’Aquino. La formula è la seguente: “Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti”. Questa formula corrisponde ad altre formule simili scritte in volgare e in latino nel X secolo da altri notai ritrovate in varie località dell’Italia centrale. In altre tre carte notarili analoghe, una di Sessa Aurunca e due di Teano, risalenti al 963, si trovano formule molto simili.
     Il volgare può affiorare in forma di postilla, cioè in forma di testo aggiunto al rogito vero e proprio. È quanto accade nella cosiddetta Postilla amiatina del 1087. Il notaio estensore dell’atto in lingua latina aggiunse alla fine la seguente postilla: “Ista cartula est de caput coctu ille adiuvet de ill rebottu…”. Dal punto di vista linguistico, si osserva la presenza delle u finali al posto delle o, una caratteristica presente nel territorio del Monte Amiata. I versi significherebbero: “Questa carta è di Capocotto: essa lo aiuti da quel ribaldo che tal consiglio gli mise in corpo”.

4.2. La rustica lingua francese e la ruvida lingua theudisca

    
Nel frattempo (IX sec. a.C.) si formano nell’Europa del nord due lingue volgari, il francese derivato dal latino e il tedesco derivato dall’antica lingua germanica. Per merito di Carlo Magno, del monaco Alcuino e di Lotario si ha la prima riforma scolastica nell’Europa occidentale dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente che consiste nel ritorno alle forme classiche del latino degli antichi letterati romani e l’istituzione di otto scuole regie che danno vita alla Rinascenza carolingia.
     Proprio in quel periodo, nell’842, si ha la prima ufficializzazione dell’uso delle due lingue più diffuse in Europa occidentale (la rustica lingua romana che sarebbe il francese e la theudisca che sarebbe il tedesco) manifestata dalla formula del Giuramento di Strasburgo del 14 febbraio 842 per concordare l’alleanza tra due dei figli di Ludovico imperatore, Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico.
     Il Giuramento di Strasburgo
è ritenuto il primo documento in una lingua romanza scritta. Il 14 febbraio dell’anno 842 Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico si ritrovano a Strasburgo per giurarsi fedeltà reciproca, e per affermare che nessuno di loro avrebbe stretto patti di alleanza con Lotario I (imperatore e fratello di Carlo e Ludovico).
     In quest’occasione per farsi capire dai soldati francesi, Ludovico il Germanico aveva giurato in romana lingua (francese) e Carlo il Calvo, per farsi capire dai soldati tedeschi, in teudisca lingua (tedesco), mentre i due principi prestavano il giuramento nelle rispettive lingue. La testimonianza di questo evento c’è data dallo storico Nitardo, nipote di Carlo Magno e cugino dei due sovrani, nelle sue Historiae.
     Le trascrizioni sono state adattate all’uso moderno, con lo scioglimento delle abbreviazioni e l’inserimento della punteggiatura e degli spazi fra le parole. Ne riportiamo un breve stralcio.

Testo originale: Antico francese
“Pro Deo amur et pro christian poblo et nostro commun saluament, d'ist di in auant, in quant Deus sauir et podir me
dunat, si saluarai eo cistmeon fradre Karlo, et in adiudha et in cadhuna cosa si cum om per dreit son fradra saluardist, in o quid il mi altre si fazet. Et ab Ludhernul plaid nunquam prindrai qui meonuolcist meon fradre Karle in damnosit”.

Traduzione:
“Per l’amore di Dio e per il popolo cristiano e per la nostra comune salvezza, da qui in avanti, in quanto Dio mi concede sapere e potere, così aiuterò io questo mio fratello Carlo e in aiuto e in qualunque cosa, così come è giusto, per diritto, che si aiuti il proprio fratello, a patto ch’egli faccia altrettanto verso di me, e con Lotario non prenderò mai  accordi che, per mia volontà, rechi danno a questo mio fratello Carlo”.

Testo originale: Antico tedesco
“In Godesminnaind in thes christiānesfolchesindunsēr bēdherogehaltnissī, fon thesemo dageframmordes, sōframsōmir Got gewizci indi mahdfurgibit, sōhaldihthesanmīnanbruodher, sōso man mitrehtusīnanbruodherscal, in thiuthazer mi sōsama duo, indi mitLudhereninnohh-einiuthing ne gegango, the mīnan
willon imo ce scadhenwerdhē”.

Traduzione:
“Per l’amore di Dio e del popolo cristiano e per la salvezza di entrambi da oggi in poi, poiché Dio mi concede sapere e potere, così aiuterò io questo mio fratello, così com’è giusto, per diritto, che si aiuti il proprio fratello, a patto ch’egli faccia altrettanto nei miei confronti, con Lotario non prendere mai alcun accordo che, per mia volontà, possa recargli danno alcuno [a Ludovico]”.

     Nei tre casi dei placiti cassinesi, che attestano la nascita del volgare italiano, invece le parole che i testimoni devono giurare sono state preparate dal giudice e in seguito il notaio sottolinea la conformità delle dichiarazioni. Con questo vi è la certezza che questi documenti non sono la riduzione scritta di frasi pronunciate “ex abrupto”, ma essi sono la testimonianza dei primi documenti di un linguaggio cancelleresco scritto con una struttura sintattica complessa.
     Documenti simili divennero sempre più frequenti, documentando il diffondersi e rafforzarsi progressivo del volgare e l’intenzione di usarlo con scopi o con caratteri differenti da quelli fino allora usati. Tuttavia, il latino, grazie al carattere conservatore della Chiesa, restò ancora la lingua della cultura fino all’inizio del Rinascimento e oltre. E, pertanto, occorsero parecchi secoli perché il volgare italiano, divenuto ormai lingua letteraria e culturale, raggiungesse tutti i settori del sapere.
     I pregiudizi linguistici favorivano il latino soprattutto in Italia, dove le scuole religiose medioevali, diffuse e “gratuite”, lo utilizzavano come lingua obbligatoria in cui impartire le lezioni. Sul ritardo nello sviluppo dell’italiano pesò dunque il prestigio della lingua di M.T. Cicerone, o meglio di una sua versione più volgarizzata.
     Il ritardo nello sviluppo del volgare italiano, tra l’altro non poco sfavorito dalla mancanza di unità politica nella penisola e dalle faide dei signori che la dominavano, finì per consolidare quei tratti arcaici che furono invece ampiamente superati dalle altre lingue europee, tratti che fanno però della lingua italiana di oggi uno degli idiomi più fedeli al latino.

Rodolfo Costanza

Pubblicato dalla Testata Giornalistica
Grotte.info Quotidiano

su www.grotte.info il 9 dicembre 2018.
Per gentile concessione dell'Autore.
© Riproduzione riservata.
  

 

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08/12/2018

Iniziative. Celebrato a Grotte il Congresso provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori

 

Congresso provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori
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Occupazione e lavoro, sanità e agricoltura in una Sicilia in difficoltà economica; saranno questi i temi all'attenzione del nuovo Consiglio provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori, eletto nel Congresso che si è tenuto ieri, venerdi 7 dicembre, a Grotte. I lavori, svolti alla presenza del vice presidente nazionale Antonio Di Matteo, sono terminati con l'elezione dei nuovi organismi direttivi. Alla presidenza provinciale del Movimento è stato riconfermato, per il nuovo quinquennio, il dott. Enzo Sardo. Serafina Marchetta (già Presidente del Consiglio comunale di Grotte) è stata eletta vice presidente. Del nuovo Consiglio provinciale fanno parte: Salvatore Virgone, Calogero Conte, Giovanni Boscarino, Alberto Panarisi, Gaspare Piscopo, Alberto Sabella, Rossella Carlino, Alfonso Collura, Giuseppe Iacolino, Baldassare Terrana, Paolo Agro ed Angela Grano. A Carmelisa Gagliardo è stata conferita la carica di Responsabile provinciale dei giovani MCL. Nel corso dei lavori, che hanno avuto come tema "Forti della nostra identità. Attraverso il lavoro, costruttori di speranza in Italia e in Europa", sono intervenuti: il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, don Gaspare Sutera (assistente spirituale provinciale MCL) e Decio Terrana (componente del Direttivo nazionale).
Il Movimento, con la disponibilità del sindaco Provvidenza, si è impegnato ad organizzare a Grotte, nella prossima primavera, un grande dibattito sull'agricoltura, con la partecipazione di tutti i circoli del Movimento Cristiano Lavoratori della Sicilia. Pubblichiamo alcune immagini del Congresso (riprese di © Associazione Culturale "Punto Info").
  

Carmelo Arnone
8 dicembre 2018
© Riproduzione riservata.
  
     

Congresso provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori
Locandina

 

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08/12/2018

Riconoscimenti. Per il Cavaliere Philippe Spitali, messaggio di auguri dal Presidente del Consiglio comunale

 

Cavaliere Philippe Spitali
Cerimonia

Cavaliere Philippe Spitali
Cerimonia

Si è svolta giovedi scorso, 6 dicembre 2018, nella sede della Prefettura di Ascoli Piceno, la cerimonia di consegna della onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana al nostro concittadino Philippe Spitali, concessa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con decreto del 2 giugno 2018, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Al Caporal Maggiore Capo Scelto "Qualifica Speciale" Philippe Spitali la pergamena è stata consegnata congiuntamente dal Prefetto di Ascoli Piceno, dal Comandante del 235° Reggimento Addestramento Volontari "Piceno" e dal Sindaco del Comune di Rotella.
Il
Presidente del Consiglio comunale di Grotte, dott. Angelo Carlisi, ha inviato un messaggio di congratulazioni per il Cav. Philippe Spitali: "Esprimo sentite congratulazioni al nostro concittadino Filippo Spitali, Caporal Maggiore Capo Scelto dell'Esercito Italiano, a cui il 6 dicembre 2018 presso la Prefettura di Ascoli Piceno è stata conferita l'onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana".
  

Carmelo Arnone
8 dicembre 2018
© Riproduzione riservata.
  
     

 

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07/12/2018

Servizi. Incontro tra Poste Italiane e le Istituzioni cittadine, per risolvere i disagi dei recapiti nella periferia

 

Incontro tra Poste Italiane e le Istituzioni cittadine
L'i
ncontro


L'incontro

Nei giorni scorsi, presso la sede del Comune di Grotte, si è svolto un incontro istituzionale tra rappresentanti di Poste Italiane e rappresentanti delle istituzioni municipali e dei cittadini. L'incontro, che ha avuto come oggetto il problema del mancato recapito di effetti postali (lettere, raccomandate, pacchi, avvisi) nelle contrade periferiche del paese, era stato sollecitato da una lettera firmata dal sindaco Alfonso Provvidenza e dal presidente del Consiglio comunale Angelo Carlisi. Il mancato recapito aveva addirittura causato il distacco di alcune utenze telefoniche ed elettriche ad ignari cittadini risultati involontariamente morosi per non aver pagato bollette mai ricevute. All'incontro, per il Comune di Grotte, hanno partecipato: il Presidente del Consiglio Comunale, dott. Angelo Carlisi; il Responsabile Area Amministrativa dott. Carmelo Alaimo; il Responsabile Area Urbanistica, geom. Enzo Carlisi; il Responsabile Ufficio Tecnico, arch. Piero Calì; una delegazione di cittadini delle contrade periferiche di Grotte. Per Poste Italiane hanno partecipato il dott. Alberto Russo, referente per la comunicazione territoriale Sicilia ed il dott. Alberto Donato, referente per l’area logistica Sicilia.
L’incontro è stato l’occasione per fare il punto sullo stato del servizio di recapito: Poste Italiane ha ribadito il proprio impegno a continuare a fornire sul territorio comunale un servizio puntuale e di qualità. Si è sottolineato come l’accurata indicazione del destinatario e dell’indirizzo, completo di tutti gli elementi necessari e utili per consentire la corretta e rapida distribuzione della corrispondenza, costituisce un elemento fondamentale per il buon funzionamento del servizio di recapito. Nell’ottica di una proficua collaborazione tra Amministrazione Comunale e Poste Italiane, è stata condivisa l’opportunità di iniziative al fine di sensibilizzare i cittadini affinché comunichino anche il proprio indirizzo esatto e completo alle società fornitrici di servizi quali luce, gas, acqua, linea telefonica.
Nel corso dell’incontro è stato anche affrontato il disagio arrecato alla popolazione residente nelle contrade periferiche del centro abitato del Comune di Grotte, per l'interruzione del servizio di consegna della corrispondenza postale effettuato da Poste Italiane SpA. Per sopperire a tale difficoltà l’Azienda ha proposto l’installazione di cassette modulari collettive sulle strade in prossimità delle rispettive contrade periferiche. L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dal Comune e verrà effettuato a breve un sopralluogo tecnico congiunto tra gli uffici preposti.
  
Redazione
7 dicembre 2018.
  

 

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07/12/2018

Comune. Messa di precetto per il Natale dei Carabinieri: discorso del Sindaco di Grotte

 

Messa di precetto per il Natale dei Carabinieri
Alfonso Provvidenza
 

Pubblichiamo di seguito il discorso pronunciato dal sindaco Alfonso Provvidenza, in occasione della Messa di precetto per il Natale che i Carabinieri della Compagnia di Canicatti hanno celebrato nella chiesa Madre di Grotte il 6 dicembre 2018.

*****

     "Autorità, gentili signore, illustri ospiti, carabinieri tutti,
un caloroso benvenuto a tutti i presenti e in particolare ai carabinieri che oggi ci onorano della loro presenza.
     Un saluto deferente a don Salvatore Falzone, Cappellano Militare Capo presso il Comando Legione Carabinieri Sicilia per i Comandi provinciali di Agrigento, Trapani, Palermo e Caltanissetta, nonché capo Servizio Assistenza Spirituale interforze per la Sicilia Occidentale, che ha concelebrato la Santa Messa insieme a Padre Giovanni e Padre Marcello.
     Un grato e caloroso saluto al Maggiore Vincenzo Castronovo (comandante del Centro Anticrimine Natura di Agrigento) ed al Capitano Mario Amengoni (comandante della Compagnia Carabinieri di Canicattì), a tutti i Comandanti delle stazioni facenti parte delle compagnie oggi presenti, e, mi si consenta, ai nostri carabinieri: Maresciallo Capo Alfonso David Contrafatto (comandante della stazione dei Carabinieri di Grotte) e Maresciallo Ordinario Francesco Abate (vice comandante della stazione dei Carabinieri di Grotte.
     La comunità di Grotte è orgogliosa di accogliere i Carabinieri della Compagnia di Canicatti e delle stazioni gerarchicamente da essi dipendenti, e la partecipazione a questa santa Messa è l’esempio concreto dell’affetto che prova la cittadinanza per i suoi carabinieri.
     L'Arma dei Carabinieri esisteva già, sin dal 1814, quando l'Italia ancora non era uno Stato unitario, quando il loro motto era "usi ad obbedir tacendo e tacendo morir".
     "Nei secoli fedele" è oggi il motto dei Carabinieri, coniato nel lontano 1914, primo centenario della fondazione dell'Arma, che appare inciso a lettere maiuscole nello stemma araldico.
     Quello della fedeltà alla Patria rimane la caratteristica qualificante dell'Arma, che a conferma di ciò ha intitolato la marcia d'ordinanza "La fedelissima" e ha scelto come patrona la "Virgo Fidelis".
     L'Arma rappresenta un costante punto di riferimento per i cittadini, radicandosi sul territorio sino a divenire parte integrante delle comunità locali.
     In virtù della continua vicinanza e presenza sul territorio, di questa fedeltà priva di ogni compromesso, siamo pienamente consapevoli delle responsabilità che ricadono sulle spalle dei carabinieri.
     Un grande impegno quello profuso dai Carabinieri, nostri servitori dello Stato che ogni giorno, con la loro costante, capillare e discreta presenza, con la loro serietà e, soprattutto, con la dedizione che è loro universalmente riconosciuta, tutelano la collettività.
     Grandi successi raggiunti dai Carabinieri; basti pensare, a mero titolo di esempio, agli ingenti quantitativi di stupefacenti sequestrati di recente nel territorio limitrofo o alla recentissima operazione nota come Cupola 2.0 che ha portato all’arresto di 46 esponenti della mafia palermitana.
     Un pensiero a tutti i caduti dei Carabinieri ed alle loro famiglie; tutti quelli che hanno perso la vita perché fedeli all’Arma, allo Stato ed al popolo.
     Non è possibile ricordarli tutti; oggi voglio ricordare il Maresciallo Giuliano Guazzelli, ucciso sabato 4 aprile 1992 ad Agrigento sul viadotto Morandi; all'epoca dell'omicidio il Maresciallo Giuliano Guazzelli aveva già maturato l'età pensionabile, ma aveva deciso di restare in servizio, nonostante durante la sua carriera avesse subito numerose intimidazioni.
     Per tutto questo non possiamo che dirvi grazie!
     E oggi grazie in modo particolare, per la vostra presenza e per avere scelto Grotte; per noi un grande privilegio.
     Per finire come omaggio alla vostra presenza alcuni versi di Costantino Nigra, tratti da "La Rassegna di Novara":

Calma, severa, tacita, compatta,
Ferma in arcione, gravemente incede
la prima squadra, e dietro al Re s'accampa
In chiuse file. Pendono alle selle,
Lungo le staffe nitide, le canne
Delle temute carabine. Al lume
Delle stelle lampeggian le sguainate
Sciabole. Brillan di sanguigne tinte
I purpurei pennacchi, erti ed immoti
Come bosco di pioppo irrigidito.
Del Re custodi e della legge, schiavi
Sol del dover, usi obbedir tacendo
E tacendo morir, terror de' rei,
Modesti ignoti eroi, vittime oscure
E grandi, anime salde in salde membra,
Mostran nei volti austeri, nei securi
Occhi, nei larghi lacerati petti,
Fiera, indomata la virtù latina.
Risonate, tamburi; salutate,
Aste e vessilli. Onore, onore ai prodi
Carabinieri!".    

 
   

Alfonso Provvidenza
(Sindaco di Grotte)
 

 

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07/12/2018

Iniziative. A Grotte la santa Messa di precetto per il Natale dei Carabinieri

 

Messa di precetto per il Natale dei Carabinieri
Vedi le foto

Una celebrazione decisamente straordinaria, quella che si è svolta ieri, giovedi 6 dicembre 2018, nella chiesa Madre di Grotte.
Convenuti da diversi paesi della provincia,
i Carabinieri della Compagnia di Canicatti e delle Stazioni gerarchicamente da essa dipendenti si sono riuniti a Grotte per partecipare alla santa Messa di precetto in occasione del prossimo Natale. Per la prima volta una celebrazione religiosa dell'Arma viene fissata a Grotte. La liturgia è stata officiata dal Cappellano Militare don Salvatore Falzone insieme a padre Giovanni Castronovo ed a don Marcel Ndzana Ndzana. Tra le Autorità militari presenti, il Maggiore Vincenzo Castronovo (comandante interprovinciale Nucleo Tutela Ambientale),  il Capitano Mario Amengoni (comandante della Compagnia Carabinieri di Canicatti), ed i Comandanti di Stazione dipendenti dalla Compagnia di Canicatti.
Significativa è stata la presenza alla funzione religiosa di alcune classi di scuola media dell'Istituto "Roncalli" di Grotte, accompagnate dai professori Antonio Distefano, Carmela Tirone ed Accursia Vitello.

(Nelle immagini a lato, alcuni momenti della manifestazione: 39 foto di © Salvo Lo Re "President").
  

Carmelo Arnone
7 dicembre 2018
© Riproduzione riservata.

"Precetto di Natale dei Carabinieri" (Foto) Visita l'argomento
  
     

 

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06/12/2018

Comune. "Accendiamo l'albero"; lunedi 10, inaugurazione dell'albero di Natale in Piazza Umberto I

 

Accendiamo l'albero
Manifesto

Sarà inaugurato lunedi 10 dicembre, alle ore 19.30, il grande albero di Natale che è stato installato nel centro della Piazza Umberto I a Grotte. Dalle dimensioni rilevanti (vedi foto a lato), l'albero proveniente dalla pineta di Contrada Firrio è stato offerto gratuitamente al Comune dal Corpo Forestale della Regione Siciliana, tramite la fattiva collaborazione dell'assessore Annamaria Todaro. Per l'inaugurazione, con l'accensione delle luci, l'Amministrazione comunale ha organizzato uno spettacolo, animato dalla presenza di un Babbo Natale e dagli zampognari. I bambini che lo desiderano, potranno preparare un addobbo natalizio da appendere all'albero.
  
Redazione
6 dicembre 2018.
  

Piazza Umberto I
Piazza Umberto I

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06/12/2018

Attività. "La zampogna a casa tua"; originale idea del M° Ennio Sanfilippo

 

La zampogna a casa tua
Locandina

Il clima natalizio ha già invaso la nostra quotidianità. Lo ritroviamo lungo le strade delle nostre città, lo osserviamo nelle vetrine dei negozi, negli spot televisivi. Come ogni anno verranno realizzati tanti presepi - e c'è chi si è già messo all'opera - all'interno delle chiese parrocchiali, nei quartieri, nelle case. Non c'è Natale che si rispetti che non abbia, come colonna sonora, i ben noti canti accompagnati dai tradizionali strumenti musicali. Tra questi il più celebre è la zampogna. Solo a Natale è possibile osservare per le strade gli zampognari soffiare nei loro otri per far uscire dalle canne i suoni armoniosi che invitano alla festa.
Da questo Natale sarà possibile ascoltare gli zampognari non soltanto per le strade ma addirittura a casa.
È questa l'originale proposta di Ennio Sanfilippo, musicista grottese, per i propri concittadini e per gli abitanti dei paesi limitrofi: “Prenotare lo zampognaro per allietare il presepe a casa vostra e deliziare voi ed con i vostri familiari con le musiche del Natale” (vedi locandina).
Ormai vedere un Babbo Natale che porta i regali a domicilio non è una novità, ma lo zampognaro a casa, quando mai si è visto?
Attenzione però a non lasciarsi ingannare dalle apparenze: dietro i tradizionali abiti da pastore, si nasconde un musicista dalla grande professionalità. Il M° Ennio Sanfilippo vanta un Diploma in Corno conseguito al Conservatorio nel 2004, una laurea in Discipline Musicali nel 2013 e un lungo percorso di studio che parte dal 2005 alla riscoperta di canti e strumenti tipici popolari come lo zufolo, il marranzano (scacciapensieri) e la zampogna.
Ed ecco che quando tanta umiltà si coniuga con un grande bagaglio culturale, nascono idee originali destinate a dare vita a progetti di notevole spessore.
Alle famiglie che avranno il piacere di ospitare il nostro zampognaro, per un concerto privato, l'augurio di un buon ascolto.
  
Carmelo Arnone
6 dicembre 2018
© Riproduzione riservata.
     

 

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05/12/2018

Iniziative. A Grotte la santa Messa di precetto per il Natale dei Carabinieri; domani in chiesa Madre

 

Il Cappellano Militare, don Salvatore falzone
Don Salvatore Falzone

Ogni anno, in occasione dell'approssimarsi del Natale, i Carabinieri della Compagnia di Canicatti e delle Stazioni gerarchicamente da essa dipendenti si riuniscono per partecipare ad una santa Messa, che viene celebrata  nella Città sede della Compagnia o in un altro dei paesi in cui gli uomini in divisa svolgono servizio.
Quest'anno, significativamente, la Messa verrà celebrata a Grotte, domani mattina alle ore 11.00 in chiesa Madre. La liturgia sarà presieduta da don Salvatore Falzone (Cappellano Militare Capo presso il Comando Legione Carabinieri Sicilia per i comandi provinciali di Palermo, Agrigento, Trapani e Caltanissetta, nonché Capo Servizio Assistenza Spirituale interforze per la Sicilia occidentale) che concelebrerà insieme a padre Giovanni Castronovo, Moderatore dell'Unità pastorale di Grotte.
Sarà presente il
Capitano Mario Amengoni (comandante della Compagnia Carabinieri di Canicatti), il Maresciallo Capo Alfonso David Contrafatto (comandante della Stazione Carabinieri di Grotte), il Maresciallo Ordinario Francesco Abbate (vice comandante della Stazione Carabinieri di Grotte) ed i Comandanti delle Stazioni facenti capo alla Compagnia.
Gli ospiti saranno accolti dal sindaco Alfonso Provvidenza e dall'Ispettore Capo Antonio Salvaggio (del Corpo di Polizia Municipale)
. L'animazione musicale della liturgia sarà a cura di Valentina Morgante.
  
Carmelo Arnone
5 dicembre 2018
© Riproduzione riservata.
     

 

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05/12/2018

Politica. Democrazia partecipata: proposta del Meetup M5S di Grotte per l'impiego delle somme

 

Democrazia partecipata


Movimento 5 Stelle

Pubblichiamo di seguito le proposte, presentate oggi all'Ufficio Protocollo del Comune, per l'impiego delle somme da destinare a progetti di democrazia partecipata avanzate dal Meetup di Grotte del Movimento 5 Stelle. La riunione di democrazia partecipata, aperta a tutte le associazioni, si svolgerà oggi pomeriggio, a partire dalle ore 18.00 nell'Aula consiliare.

*****

"Al sig. Sindaco del Comune di Grotte
 e, p.c. al Segretario comunale

Oggetto: Democrazia partecipata - Proposta del Meetup Grotte 5 Stelle

Considerato l’avviso della riunione sulla Democrazia Partecipata, indetta dal Comune di Grotte per il 5 dicembre 2018 alle ore 18.00 nella Sala consiliare,
viste le azioni da finanziare con le relative somme trasferite per legge (art. 6 della L.R. 5/2014 comma 1 e s.m.i),
nelle more dell’approvazione del Regolamento comunale per il Bilancio partecipativo,
viste le indicazioni pervenute da alcuni cittadini,

il Meetup Grotte5stelle, tramite i propri Portavoce al Consiglio comunale,
propone di utilizzare parte delle somme destinate al bilancio partecipato per:

1 - Acquisto arredamento (banchi, sedie, ecc.) per le nostre scuole;
costo presunto: €. 10.000,00

2 - Sostegno alle famiglie più bisognose per spese di viaggio studenti pendolari, con il rimborso fino al 100% (diritto allo studio);
costo presunto: €. 5.000,00

3 - Attivazione di un servizio di doposcuola (140 ore fino alla fine delle attività didattiche) previo protocollo con l’I.C. “A. Roncalli”, favorendo così gli studenti in difficoltà e limitandola dispersione scolastica.
Costo presunto: €. 3.600,00

PROGETTO DOPOSCUOLA

Il Comune di Grotte garantirebbe gratuitamente un’attività di doposcuola ad un numero di _ studenti (numero da definire sulla base delle risorse finanziarie disponibili) frequentanti la scuola secondaria di primo grado “A. Roncalli”.

Obiettivi
Sostegno alle famiglie che si concretizza con l’assistenza nello svolgimento dei compiti assegnati per casa ed attività di ausilio finalizzato al recupero di lacune, attraverso un lavoro mirato e concordato con gli insegnanti della scuola.

Destinatari
Il servizio è rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado (11-14 anni).

Tempi
Incontri pomeridiani della durata di due ore con frequenza bisettimanale per un totale di 144 ore complessive da svolgere nell’arco di 12 settimane. L’attività verrà effettuata nelle aule della struttura scolastica “A. Roncalli”.

Costi
Considerato un costo medio di € 25,00/ora e calcolato su 12settimane (4 ore per classe ,48 ore totali per classe, 144 complessive), il costo totale del progetto ammonterebbe a € 3.600.000.

Il personale preposto all’attività di doposcuola sarà selezionato con un apposito bando pubblico".
    

 
   

Per il Meetup Grotte 5 Stelle
(Gaspare Bufalino, Ignazio Infantino,
Diego Morreale, Gerardo Fucà)

 

 

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04/12/2018

Concorsi. Al "Barber Ring" di Palermo, 5° posto per Francesco Simone (categoria "Proposta Moda")

 

Barber Ring
Al Barber Ring


Con Sara Priolo

Nei giorni di domenica 18 e lunedi 19 novembre, 100 “barbers” di tutta Italia si sono riuniti a Palermo per il "Barber Ring 2018" una competizione nazionale di taglio e acconciatura ospitata presso il Padiglione 20 della Fiera del Mediterraneo.
La domenica i concorrenti si sono battuti sul ring a colpi di forbici e “razor” nelle categorie Hair Tattoo, Razor Fade, Old School, Taglio all'Italiana, Modellatura Barba, Free Style e Total Look, con un focus sulle tendenze Metrosexual, Hipster, Grunge e Nerd. Sara Priolo, voce di “Radio In” e tra le protagoniste del programma “Uomini e donne”, ha presentato le gare e la cerimonia di premiazione, che si è svolta il successivo lunedì 19 novembre, che ha previsto il conferimento del Premio nazionale, del Premio Regione siciliana e del Premio Città di Palermo.
Tra i concorrenti anche Francesco Simone (titolare da poco più di 4 anni di un salone di parrucchiere per uomo a Grotte), che ha partecipato portando con sé 3 modelli di Grotte: Giuseppe Arnone, Diego Salvaggio ed Alessio Rizzo. “Abbiamo ottenuto il 5° posto nella categoria ‘Proposta Moda’ - ha dichiarato Francesco Simone -, per noi è già un ottimo risultato”. Una parte del ricavato degli ingressi sarà donata alla Missione Speranza e Carità di Biagio Conte per creare un ponte fra i barbers e gli ospiti del missionario laico con l'obiettivo di avviare percorsi di formazione e inserimento lavorativo in questo mestiere tradizionale che ha saputo reinventarsi come professione che unisce stile e innovazione.
  
Redazione
4 dicembre 2018.
  


Il pubblico


Sul ring

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04/12/2018

Dialoghi. "Scontro sul DEF italiano con la Commissione Europea: motivi religiosi"; di Giuseppe Castronovo

 

"Dialogo" del dott. Giuseppe Castronovo, studioso ed autore di testi di Diritto.

In questi giorni gli amici del Circolo della Concordia hanno preso in esame le cause che hanno indotto la Commissione Europea bocciare la proposta di manovra economico/finanziaria dell’Italia per il 2019. Una bocciatura nella quale si sono distinti in modo particolarmente favorevole i Paesi del Nord Europa, di religione protestante, che hanno fatto fronte comune contro i Paesi mediterranei di religione cattolica. Il prof. Vezio ci ha relazionato sostenendo che alla base della bocciatura non vi siano motivi esclusivamente economico/finanziari ma anche di ordine religioso.
Giuseppe Castronovo

"Documento Economico Finanziario (D.E.F.): vere motivazioni alla base dello scontro
tra la Commissione Europea e il Governo italiano
"
(Dai dibattiti svolti al “Circolo della Concordia” )

Nenè: Amici, tanto tuonò che alla fine è arrivata anche la pioggia. Una pioggia, ma così tanta, che non è esagerato definire  uragano.

Totò: Di cosa parliamo? Cosa vuoi dire?

Nené: Dopo tanto parlare non sempre, invero, con documenti in mano, l’Unione Europea ha bocciato la manovra economica dell’Italia per il 2019.

Salvo: Per essere il primo Documento economico finanziario del Governo  pentastellato non c’è di che stare allegri! Ne va di mezzo la credibilità di tutto il Paese!

Giacomo: Una bocciatura che dimostra, se ce n’era ancora bisogno, come non pochi Paesi membri dell’Unione Europea tifino perché l’Italia vada in default e venga commissariata. E qui in Italia, così come in Europa, non  sono pochi coloro che auspicano un’operazione simile a quella del 2011 e cioè la “caduta” dell’attuale Governo a guida Conte per sostituirlo con un governo alla Monti: un governo gradito ai grandi potentati economico-finanziari europei che faccia un’altra riforma sulle pensioni “tipo Fornero” e gravi gli italiani con una
patrimoniale sulla casa”. Prof. Vezio chiediamo il suo aiuto per esaminare ed approfondire insieme a lei il problema evidenziato dall’amico Nenè.

Vezio: Amici, la mia riflessione, partendo dall’affermazione dell’amico Giacomo secondo cui “non pochi Paesi membri dell’Unione Europea tifano perché l’Italia vada in default e venga commissariata..”, si soffermerà su tre punti:
- innanzi tutto prenderemo in esame i motivi che hanno indotto l’Unione Europea a bocciare il nostro bilancio;
- cercheremo poi di andare alla ricerca di questi Paesi che si sono distinti più degli altri nel proporre questa bocciatura;
- e infine, come terzo punto, cercheremo di individuare le reali motivazioni che stanno alla base di questo atteggiamento di palese ostilità verso l’Italia

Primo punto:
la Commissione Europea ha bocciato la bozza della legge di bilancio per il 2019 dell’Italia perché, semplificando, abbiamo un debito molto elevato. La bocciatura trova giustificazione, così come leggiamo nel documento della Commissione Europea, nel fatto che  “...l’Italia non ha rispettato il parametro di riduzione del debito nel 2016 e nel 2017 ... Inoltre in base ai piani governativi e alle previsioni dell’autunno 2018 l’Italia non dovrebbe rispettare il parametro di riduzione del debito nel 2018 e nel 2019”. Un continuo richiamo al mancato rispetto della regola del debito che non dovrebbe superare il 60% del P.I.L.. Ma lasciatemi osservare come da quando esiste l’euro l’Italia non sia mai riuscita a rispettare questo rapporto che da anni supera ampiamente il 100%. Purtroppo è un dato di fatto la poca sintonia tra l’attuale gruppo di comando a Bruxelles e il nostro Governo guidato dal prof. Conte uscito dalle urne elettorali il 4 marzo 2018.

Secondo punto:
dopo due mesi di aspri contrasti tra la Commissione Europea e il Governo Italiano, contrassegnati da momenti di alta tensione e confronti non sempre cordiali, individuiamo quei Paesi europei che si sono distinti più degli altri nel proporre questa bocciatura. Ebbene, oramai risulta chiaro come Germania, unitamente all’Olanda, alla Danimarca, alla Finlandia, alla Svezia formino un gruppo caratterizzato da un comune atteggiamento di freddezza, per non dire di aperta ostilità, verso i Paesi con un elevato debito sovrano come la Grecia, l’Italia, la Spagna, il Portogallo. Un discorso a parte meriterebbe la Francia ma non mi sembra questo il momento per una simile analisi che faremo un’altra volta. Sono Paesi tra i quali si sta diffondendo sempre più un pericoloso atteggiamento di diffidenza e progressiva chiusura nei confronti delle richieste di aiuto da parte dei Paesi mediterranei con elevati debiti sovrani che per loro risulta sempre più difficile onorare.
È stato così anni addietro con la Grecia; è così adesso con l’Italia.

Terzo punto:
amici miei, oggi nell’Europa di Schengen finalmente quasi senza frontiere, e dove si tende a mandare in soffitta una volta per tutte le ultime frontiere ancora esistenti, purtroppo sta venendo su una nuova frontiera molto più pericolosa di quelle che eravamo abituati a vedere.

Nenè: Prof., a che tipo di frontiere si riferisce?

Vezio: Si tratta di frontiere che poggiano le loro fondamenta non sul cemento ma su profondi sentimenti etico religiosi. Frontiere che poggiano su fattori, direi, più spirituali che materiali, ovvero psicologici più che monetari.

Salvo: Ci può spiegare meglio?

Vezio: I giornali, finora, ci hanno abituato ad affrontare il tema del confronto tra Paesi mediterranei e Paesi nordici prevalentemente, se non esclusivamente, in termini finanziari. Non sarà sfuggito a nessuno di voi come i termini più ricorrenti nel dibattito siano P.I.L., spread, debito, fiscal compact, rapporto debito/P.I.L. e via dicendo.

Giacomo: È vero.

Vezio: È un’impostazione, questa fin qui seguita, alquanto limitativa che ci impedisce di comprendere appieno la vera essenza del problema. Innanzi tutto, come fin qui è stato ben evidenziato, ai Paesi mediterranei si oppone la Germania e con essa una serie di Stati nordici accomunati dal fattore religioso: il Protestantesimo. Il fenomeno religioso si sta, in effetti, sempre più affermando quale elemento più di divisione che di coesione all’interno della Comunità Europea creando di fatto due blocchi nei quali la Germania è di fatto simbolo e guida dei Paesi nordici, mentre la Grecia e l’Italia a causa della grave crisi che stanno attraversando sono diventati il simbolo dei Paesi mediterranei. Questi ultimi costituiscono una realtà economico/sociale caratterizzata dal fatto di avere tutti quanti un elevato debito pubblico, mentre i primi hanno un debito pubblico molto più contenuto. Non solo! Sottopongo alla vostra attenzione quest’ulteriore riflessione: quelli mediterranei sono Paesi a religione prevalentemente cattolica, mentre quelli nordici sono Paesi a religione prevalentemente protestante.

Totò: Non posso non constatare come molto raramente l’analisi sia stata svolta in questi termini. Mi scusi prof. per l’interruzione.

Giacomo: Prof., prosegua pure.

Vezio: Per comprendere appieno il problema dei rapporti tra i Paesi del Nord e quelli del Sud Europa, al fenomeno religioso va necessariamente associato anche quello linguistico. Dovete sapere, a tal proposito, che nella lingua tedesca troviamo il termine “schuld”.
È un termine molto comune e viene correntemente tradotto con il termine “debito”. Ma il problema è alquanto più complicato di quanto si possa pensare. Dovete infatti sapere...

Giacomo: Che cosa?

Vezio: La lingua tedesca include nel termine schuld, oltre al già ricordato “debito”, anche altri termini di uso abbastanza  comune tra noi italiani. Tra questi ricordiamo colpa, misfatto, delitto, obbligo morale. Non si tratta, amici miei, di semplice differenze semantiche, ma di termini che stanno a testimoniare le profonde differenze etico/culturali che intercorrono tra Cattolici e Protestanti. E poiché in lingua tedesca le parole “debito” e “colpa” sono sinonimi, chi non riesce a onorare un debito è un “colpevole”, ossia una “persona moralmente obbligata” verso il creditore. Secondo questa chiave di lettura quello che lega creditore e debitore, da rapporto squisitamente monetario diventa anche rapporto etico/morale. A sostegno della tesi della sinonimia tra “debito” e “colpa” possiamo richiamare la preghiera del Padre Nostro nella versione ufficiale della Chiesa Cattolica che viene recitato anche nelle funzioni religiose. Ebbene, trattasi del testo dell’apostolo Matteo che dice così: “Padre nostro che sei nei cieli sia santificato il tuo nome… dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori…”. Sinonimia ancor più evidente nel testo del Vangelo di san Luca dove leggiamo:
Padre, sia santificato il tuo nome, … perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore…”. Non vi sarà sfuggito come per san Luca il “debito” è di per sé un peccato e viceversa il peccato è un debito. Anche per la lingua tedesca c’è piena simmetria tra i due termini “debito” e “colpa” nel senso che poiché il debito è associato alla colpa, anche la colpa va associata al debito. Altrimenti detto, per la lingua tedesca, il debito è di per sé una colpa e viceversa. Ora se il debito è l’amaro frutto avvelenato di un peccato, diventa più comprensibile la diffidenza dei Paesi del nord Europa verso i Paesi mediterranei che si saranno macchiati di un peccato che sta alla base del loro debito. Un debito che, per essere così elevato, da fisiologico è diventato patologico. Concetti, questi, che fan parte del DNA della Cancelliera tedesca Merkel,  figlia di un Pastore luterano. Se questo è il quadro di riferimento, sarebbe auspicabile che al tavolo delle trattative che si svolgono in sede europea, accanto all’economista e al giurista sedessero anche lo storico, il sociologo, il filosofo e l’esegeta di testi biblici, ognuno con l’apporto della sua specifica competenza. Solo così potremo avere la migliore soluzione del problema e garantire un futuro più sereno alla nostra Europa.
     

 

   

Giuseppe Castronovo
(gcastronovo.blogspot.it)
  

 

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04/12/2018

Comune. Candidature per consulte e gruppi di lavoro a supporto dell'attività della Giunta comunale

 

Palazzo Municipale del Comune di Grotte
Palazzo Municipale


AGGIORNAMENTO AL 14/12/2018
.
Il termine di presentazione dell'istanza di partecipazione è prorogato al 23 dicembre 2018.

04/12/2018
Dovranno essere presentate entro il 13 dicembre 2018, su apposito modello (scarica il modulo), le disponibilità a far parte di consulte e gruppi di lavoro a sostegno dell'attività della Giunta comunale. I lavori dei componenti delle consulte e dei gruppi saranno svolti a titolo gratuito; i pareri espressi saranno esclusivamente consultivi e non vincolanti. I componenti saranno individuati dal Presidente del Consiglio comunale, di concerto con il Sindaco.

*****

COMUNE DI GROTTE
(Libero Consorzio Comunale di Agrigento)

AVVISO
PER LA MANIFESTAZIONE DI DISPONIBILITÀ
PER LA COSTITUZIONE DEI GRUPPI DI LAVORO
DI CUI ALLA DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 45 DEL 07/11/2018
“REGOLAMENTO GENERALE PER L'ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO
DI CONSULTE E GRUPPI DI LAVORO”

- Vista la deliberazione di Consiglio Comunale n. 45 del 07/11/2018 “Regolamento generale per l'istituzione ed il funzionamento di consulte e gruppi di lavoro”;
- Ritenuto di procedere, ai sensi dell’art. 6 della suddetta deliberazione, all’individuazione di soggetti disponibili a partecipare a gruppi di lavoro a supporto dell’attività della Giunta Comunale a seguito di adeguate forme di pubblicità;
- Precisato che la partecipazione ai Gruppi di lavoro è gratuita, e che l’individuazione avviene secondo quanto previsto dal suddetto Regolamento, secondo criteri di competenza, capacità propositiva e disponibilità;
- Visto il TUEL;
- Visto l’O.R.E.L.;
- Visto lo Statuto comunale;
- Visto il vigente Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi;

Si invita a presentare la propria disponibilità a partecipare ai seguenti Gruppi di lavoro:
1) Ambiente, Protezione Civile, Pianificazione urbana e territoriale;
2) Tributi, Bilancio e Finanza locale;
3) Fondi europei;
4) Cultura, Tradizioni popolari, Pubblica istruzione, Sport e Spettacolo;
5) Comunicazione e Informatica.

Gli interessati sono invitati a presentare apposita istanza corredata da un breve curriculum vitae entro 15 giorni dalla pubblicazione del presente avviso.

Grotte, lì 28/11/2018
.

 

 

 

Il Sindaco
Dott. Alfonso Provvidenza
 

 

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03/12/2018

Chiesa. Avvisi ed appuntamenti della settimana.

 

Chiese di Grotte

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti.
Per agevolarne la consultazione, gli avvisi settimanali sono pubblicati anche nella pagina Chiesa.

Lunedi 3
dicembre - Novena dell'Immacolata Concezione (4° giorno)
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario (nella Novena dell'Immacolata Concezione);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 19.30, in chiesa Madre, incontro di preghiera del gruppo del Rinnovamento nello Spirito;
- ore 20.00, nella chiesa di san Rocco, incontro del Gruppo Famiglie.

Martedi 4
dicembre - Novena dell'Immacolata Concezione (4° giorno)
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario (nella Novena dell'Immacolata Concezione);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (sono aperte le iscrizioni per i cresimandi adulti).

Mercoledi 5
dicembre - Novena dell'Immacolata Concezione (4° giorno)
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario (nella Novena dell'Immacolata Concezione);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa.

Giovedi 6
dicembre - Novena dell'Immacolata Concezione (8° giorno)
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, in chiesa Madre, santo Rosario (nella Novena dell'Immacolata Concezione);
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa ed Adorazione eucaristica;
- ore 20.00, nei locali della chiesa San Francesco, incontro delle coppie di sposi.

Venerdi 7
dicembre - Novena dell'Immacolata Concezione (9° giorno)
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santo Rosario (nella Novena dell'Immacolata Concezione);
- ore 18.30, in chiesa Madre, santa Messa prefestiva e Vespri in onore dell'Immacolata Concezione;
- ore 20.15, nei locali della chiesa San Francesco, catechesi tenuta dai fratelli del Cammino Neocatecumenale (sono aperte le iscrizioni per i cresimandi adulti).

Sabato 8
dicembre - Solennità dell'Immacolata Concezione
Festa di precetto, sante Messe come la domenica:
- ore 08.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa di San Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, santa Messa;
- al termine della santa Messa, processione del simulacro della Madonna lungo il percorso: Via Meli, Via Buonarroti, Largo Pagano, Viale Matteotti, Portobello, Viale della Vittoria, chiesa Madre.

Domenica 9
dicembre
- ore 08.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa di San Rocco, santa Messa (con la consegna della Bibbia ai ragazzi del 2° anno dell'iniziazione cristiana);
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa (con la consegna del Vangelo ai ragazzi del 1° anno dell'iniziazione cristiana);
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (con la consegna del Vangelo ai ragazzi del 1° anno dell'iniziazione cristiana);
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (con il cammino di fede dei fidanzati);
- ore 18.45, in chiesa Madre, santa Messa.

AVVISI

Nei giorni 10, 11 e 12 dicembre, nella chiesa Madonna del Carmelo, alle ore 17.30, si svolgerà il triduo in onore di santa Lucia; giovedi 13 dicembre, festa di santa Lucia, le sante Messe nella chiesa Madonna del Carmelo saranno celebrate alle ore 09.00, 11.00 e 17.30.

Ogni martedi e venerdi, alle ore 20.15 nei locali della chiesa di san Francesco, hanno luogo le catechesi tenute dai fratelli del Cammino Neocatecumenale.
Con l'inizio delle catechesi tenute dai fratelli del Cammino Neocatecumenale, inizia anche il corso per i cresimandi adulti, sempre ogni martedi e venerdi, alle ore 20.15 nei locali della chiesa di san Francesco.

Orari delle Sante Messe in vigore dal 28/10/2018:

   Feriali:
   ore 08.45, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madre

   Prefestivi:
   ore 18.30, chiesa Madre
   ore 20.15, chiesa San Francesco (animata dalle comunità neocatecumenali)

   Festivi:
   ore 08.00, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 10.00, chiesa San Rocco
   ore 11.00, chiesa Madre
   ore 11.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 17.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 18.45, chiesa Madre
 

 

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03/12/2018

Lingua. "Origini del vernacolo siciliano e della lingua italiana" (3); di Rodolfo Costanza

 

Origini del vernacolo siciliano e della lingua italiana
Brano di
Jacopo da Lentini



Prof. Rodolfo Costanza
Prof. Rodolfo Costanza


Origini del vernacolo siciliano
e
della lingua italiana
  
(Puntata n° 3)

3. Quando e come nasce il vernacolo siciliano

3.1 Il greco, l’arabo o il latino

    
Come si è evoluto dalla lingua madre latina il volgare siculo dopo oltre cinque secoli di dominazione bizantina e araba? Esso era già formato ai tempi della conquista normanna? O si dovette invece aspettare un processo di rilatinizzazione dell’isola, favorito dai Normanni e dagli Svevi con l’immigrazione di gente proveniente dal nord della penisola Italiana? A questi interrogativi hanno cercato di dare una razionale risposta due studiosi.
     La questione delle origini del vernacolo siciliano fu scientificamente impostata da due insigni studiosi: il siciliano Michele Amari e il tedesco Otto Hartwig. Un punto fermo l’ha messo Nunzio Maccarrone nel suo libro: “La vita del latino in Sicilia fino all’età normanna” (pubblicato a Firenze nel 1915). Secondo quest’ultimo studioso, durante la dominazione romana della Sicilia durata sette secoli, dalla fusione tra Siculi e Sicani con i recenti coloni latini, si forma un nuovo volgare latino, che si diffonde in parte anche tra i greci dell’isola. Dal VI secolo fino all’XI la società e la cultura latino-sicula cedette, in parte, di rilevanza prima a quella bizantina e poi a quella araba. Essa tuttavia non perdette del tutto la sua personalità linguistica latina, anche se all’arrivo dei Normanni sentiamo scarsi e non sempre sicuri echi della sua vitalità. Grazie all’opera della Chiesa di Roma e alla politica dei re normanni e svevi che favorirono l’immigrazione di numerosi elementi dell’alta Italia (Lombardi) e di comunità commerciali (Genovesi, Pisani, Veneziani e Campani) l’Isola oltre a parlare il vernacolo volgare siciliano rientra a parlare la lingua neolatina e riacquista la fede cristiana.

3.2 Non vi fu nessuna neoromanizzazione

    
È ormai attestato che in Sicilia ci fossero, all’inizio dell’epoca normanna, abitatori latini parlanti la lingua volgare siciliana. Abbiamo prove decisive fornite soprattutto da diplomi latini e greci del tempo, con i nomi propri di persone e di luoghi con gli anticipati fenomeni fonetici e con gli elementi lessicali del vernacolo siciliano. “L’incidere della parlata locale non può lasciare dubbi di sorta sull’ininterrotta continuità della vita del latino nella popolazione dell’isola e che all’epoca normanna si era già formata la sua parlata dialettale volgare”, com’era avvenuta anche nelle altre parti d’Italia. Anche il fatto che il vernacolo volgare isolano dell’epoca abbia assimilato elementi lessicali arabi, bizantini, latini, basta a provare la sua maturità prima dell’arrivo dei Normanni.
     Conferma esplicita l’abbiamo nel diploma di Patti del 1133 del re Ruggero in cui si dice di essere stato vulgariter  expositum, per farla capire ai Pattesi, una precedente disposizione del 1094, con cui il vescovo Ambrogio concedeva terreni a coloni latinae linguae. E inoltre dalla disposizione del primo vescovo normanno di Catania Angerio che a proposito del battesimo degli adulti sanciva: si nescit haec vulgariter dicat [se ignora le lettere si esprima in volgare] (testimonianze importanti ripresi dal Migliorini).
     Nel 1925-26 il glottologo tedesco Gerad Rohlfs, sulla falsariga dell’Amari, dell’Hartwigh e di Chalandon, riprende l’ipotesi neolatinizzazione, sulla base di elementi di grammatica storica. Essi negavano l’origine antica della romanità dei dialetti siciliani, “perché l’arabo, diventata lingua di popolo” e avrebbe interrotto la continuità neolatina dell’isola. Di conseguenza si deve parlare di neoromanizzazione medievale, iniziata durante la conquista normanna, con l’emigrazione dal continente di gente della Lombardia e del Piemonte Orientale al seguito delle truppe di occupazione normanna.
     Queste affermazioni “già confutate da ragioni di ordine storico illustrate dal Maccarrone” vennero però validamente contraddette e corrette da altri valenti studiosi, come il Pagliaro, il Piccitto, l’Alessio e il Bonfante. Fu così delimitata e ridotta l’importanza del contributo arabo e delle colonie lombarde, esagerato invero anche dall’Amari.Questi pare in ciò contraddirsi, affermando anche che: “La robusta pianta del parlare italico resiste meglio che ogni altra lingua all’invasione dell’arabico… In Spagna il latino cedette poco terreno e ripigliò subito il perduto uso, serbando la grammatica. In Sicilia le cagioni della corruzione dovean operare più debolmente assai che in Spagna; e a quella dovean anco resistere i Siciliani per la remotissima antichità del loro idioma italico”.
     “L’arabico pertanto”
afferma l’Amari, il principe degli arabisti, “ha lasciato nel parlare siciliano minor vestigi che non si creda comunemente: veruno nella grammatica, un’ombra nella pronuncia, poche centinaia di vocaboli nel dizionario e qualche modo di dire”. Il Rolfs in un suo scritto del 1965, diceva espressamente: “… nell’isola non c’era stata una vera perdita dell’antica latinità sotto le dominazioni bizantine prima e arabe poi”, abbandonando così la nebulosa teoria secondo cui sarebbe stata una lingua letteraria medievale di tipo toscano a contribuire alla neoromanizzazione dell’isola.
    
Quanto affermato dall’Amari e dal Rolfs ci è confermato non solo dai Codici sciclitani, di cui parleremo più avanti, ma anche dai chiarimenti che daremo più avanti.
     Di recente un altro studioso, Varvaro, ha fatto il punto, in uno studio sintetico e documentato, sul rapporto storia-lingua in Sicilia (Lingua e storia in Sicilia, Sellerio - Palermo, 1981). Ne risulta che anche per il siciliano, come per gli altri dialetti, d’Italia, bisogna tenere nel debito conto senza escluderle le diverse componenti: il substrato siculo-italico o proto latino, i superficiale strato greco-bizantino e arabo. In fondo la tesi dei sostenitori della continuità siculo-latina sul siciliano moderno è confermata. Se si ammette che il processo di latinizzazione dell’isola si può dire iniziato nel periodo repubblicano dell’antica Roma (III sec. a.C.), quando ancora prevale la lingua greca. Nel periodo imperiale il latino non solo è presente ovunque, ma diventa lingua dominante nella vita pubblica e privata, nell’ambito culturale, nelle città e nelle campagne dell’isola.
     Un notevole contributo alla diffusione del latino in Sicilia certo lo diede la Chiesa di Roma. Le comunità cristiane passano dal bilinguismo greco e latino dei primi secoli a una prevalenza sempre più marcata del latino, soprattutto nelle campagne, tanto che nel sesto secolo la campagna appare diffusamente latinizzata e durante l’invasione barbariche si accentua la sua diffusione.
     Per quanto riguarda il periodo bizantino, mi pare risulti confermata l’opinione già sostenuta dalla maggioranza degli studiosi che “l’isola nel sesto secolo era completamente romanizzata” e che nonostante, una certa ripresa del greco, nel tardo periodo bizantino, il processo di diffusione del latino non si arresta, anzi diventa più attivo.
     Durante il periodo mussulmano, dall’anno 827 fino al 1080, i cristiani per la gran maggioranza rimangono nelle proprie terre e conservano la fede e la lingua. Dice bene il Migliorini: “La conquista mussulmana della Sicilia, portò nuclei importanti di arabo-berberi; ma la separazione tra le due stirpi dovute alla religione e un certo rispetto dei conquistatori arabi per le usanze e la lingua dei loro sudditi siciliani fecero sì che le parlate dell’isola si svolgessero senza altra alterazione che l’accoglimento di un certo numero di vocaboli arabi. Che gruppi notevoli di Siciliani siano stati arabizzati e da escluderlo, ma di sicuro furono islamizzati pur non perdendo il loro idioma dialettale latino e dopo la cessazione del dominio arabo furono ricristianizzati. Perciò è inaccettabile la continuità dell’interruzione del latino volgare”.
    
Anche per il Siciliano come per le altre lingue e dialetti romanzi la continuazione del latino è una verità tanto palese che si manifesta con il criterio dell’evidenza. Del resto il latino volgare non è altro che il latino parlato che potremmo chiamare romanzo. Infatti, le singole lingue romanze non sono altro che le figlie del latino volgare. Esse sono il latino di oggi.
     Per quanto riguarda le immigrazioni nel periodo normanno, “tutto lascia pensare che non fossero così numerose le genti gallo-italiche giunte in Sicilia e che i Normanni hanno inciso ben poco sul siciliano”. Non bisogna dunque esagerare, come fanno rilevare altri studiosi sull’apporto linguistico delle così dette colonie lombardo-normanne.
     Senza la consistente presenza etnica e linguistica dei latini dell’Isola è assurdo pensare che, per opera di questi nuovi nuclei d’immigrati, sempre in proporzioni assai limitati e inglobati dalla popolazione siciliana, si sia realizzata in poco tempo la completa rilatinizzazione della Sicilia. I gallicismi presenti nel dialetto siciliano non si possono considerare sintomo di neoromanizzazione, perché si diffondono in settori limitati, senza alterare gran che la struttura essenziale del vernacolo dell’isola che resta neolatino. Infatti, i normannismi e i provenzalismi non sono molto numerosi (limitati principalmente alla provincia di Enna).

3.3 I codici sciclitani

    
Il problema delle origini del siciliano non si pone per chi è convinto che il siciliano sia il diretto continuatore del latino parlato nell’isola, la prova adesso l’abbiamo con “I Codici sciclitani!”.
    
Esiste un documento, Le Memorie Sciclitane, proveniente dalla cittadina di Scicli che comprova le asserzioni fatte in precedenza:
     1. il Vernacolo Siciliano è il diretto continuatore del latino parlato nell’isola attorno all’anno Mille. Infatti, già dopo il XI secolo la Sicilia, con il suo Volgare, si presenta nel pieno del mondo neolatino”;
    
2 . il Volgare Italiano ebbe origine in Sicilia con i poeti e i notai della cancelleria di Federico II. Tutto ciò spiega quell’apparire precoce della latinità romanza in Sicilia con i Normanni, che non può essere in alcun modo, opera d’importazione dal continente.
     I Codici sciclitani
che risalgono alla fine del sec. XI ne sono la prima e più autorevole conferma! La città di Scicli ha avuto il merito e la sorte, come Assisi per il Cantico delle Creature di S. Francesco, di dare alla luce i più antichi e indicativi documenti in volgare siciliano. Anzi, per l’ampiezza e completezza di narrazione, i più antichi documenti della Lingua siculo-italica, anteriori di circa 130 anni dall’inno di S. Francesco “Laudato sii mio Signore.
     I Codici Sciclitani
sono degli antichi manoscritti in vernacolo siciliano antico risalenti alla fine del primo secolo del nuovo millennio. Nel 1878, nell’archivio dell’Arciconfraternita di S. Maria La Nova di Scicli furono scoperti antichi manoscritti, fra i quali un volume di 108 pagine dal notaio sciclitano G. Di Lorenzo, nel quale sono trascritte le due memorie rinvenute il 15 marzo 1653 nell’archivio del Castello Triquestre di Scicli. Il mastro confrate Guglielmo Pinsero, due decenni prima che terminasse il secolo diciannovesimo, ricopiò le due memorie e ne mandò copia al dotto Canonico notinese D. Corrado Sbano, che ne diede notizia nel giornale diocesano in due articoli del maggio e luglio 1889. Nel 1882 il dialettologo netino Corrado Avolio stampò le memorie avute dallo Sbano in appendice alla sua “Introduzione allo studio del Dialetto Siciliano”, chiamandole “Codici Sciclitani”e considerandole due cimeli del più antico siciliano che si conosca. Nel 1990 fu merito dello studioso ispichese Melchiorre Trigilia che li ha ripubblicati integralmente nella trascrizione originale del notaio Di Lorenzo.
     I Codici Sciclitani sono costituiti da due antiche memorie in siciliano. La prima descrive una manifestazione alla Madonna, che sarebbe apparsa in una nuvola splendente come il sole per aiutare il popolo di Scicli e i Normanni contro i Saraceni dell’emiro Badr Al Kamali detto Belcamet, sbarcati nel 1091, in tempo di Quaresima, nella marina di Donnalucata. La seconda memoria descrive il ritrovamento del simulacro della Madonna della Pietà avvenuto un venerdì del mese di marzo del 1111.
    
Di seguito riportiamo due stralci dei codici sciclitani.

La Madonna dei Milici di Scicli: cristiani e musulmani nella Sicilia del Mille


Prima memoria


Anno 1091
.
Una nugola che isplindia ut solis cu[m] dintra la Vi (Virgine) MP (Maria) cu[m] brandus in dexitira [et] chi rintronava a lu Soupopulo: “En adsumec[ce] me civitasdilecta, protegam te dextera mea”. Si livaru de ter[r]a [di] un subitu [et] videro lo exercito [di] li Norman[d]i ut velociteraq[u]il[a] p[er] aiutarili [et] uniti tucti si moxirout fulminemsupra q[ui]lli infidi [et] li distru[x]ero; fu tali la confuxione [et] la neghia [et] lo spavento, che si uc[h]iseroipsistixi ut more canisydrofab[i]. Duraulapunia q[ua]si p[er] uno iorno [et] [di] poi li sanctixaxerdoticantaru “Ted[eu]mlau[amu[s]” [et] lo “Magnificat” accumpaniati di lu exerxitu [et] di lu populo si rixt[ar]o in lo dictolocu p[er] p[re]gari [et] ringrat[iari] a Dio [et] MP (Maria) Vi (Virgini) chi li salvau di lo ec[h]idio di li infid[ili]. La matina si ar[r]troao lo campo cu[m]im[m]enso numero di morti [et] li barchi [di] li infedeli tucti fugati. [Et] de poi si ringratiau li gra[n]di Dio [et] la MP (Maria) Vi (Virgini) [et] si chamao [di] li pii ss(santi) xaxerdoti“sancta MP (Maria) militum pro iclensibus”, [et] si stabileofarichi la festa omn[i] an[no] in lo iorno sabato p[r]ec[he]dente a la dom[inic]a [di] pas[s]ioni iorno sol[l]emni de la punia. [Et) cus[s]i fu liberata la nos[tra] ter[r]a p[er] sempre. Amen.

Seconda memoria


Anno 1111
.
In ter[r]a, inveitenenanti la vetusta et dirutamEc[c]le[sia] Sa (Santa)Ma (Maria) da Pietatisuno simulacro di la Madon[na] de dictaecc[lesi]a [di] la Pietati; [et] chamautucto  lo populo [et] li axerdoti [di] la T[erra] [di] X[icli] [et] dixero che era qui[l]la che un tempo am[m]uxaro li antiq[ui] Krip[tiani] [di] la T[erra] [di] X[icli], quando vinero li infidiliXaraxini; [et] positamerat in uno xifo [di] petra forti cu[m] lo cupercho [di] petra beni situato et bene cumbaxato. [Et] tuctigridaro: “Viva la Matri [di] la Pietati”, [et] radrizaro [di] subito. La ec[c]l[esi]a [et] rimisiru cu[m] ioia lo culto [et] la devozioni. In la ec[c]l[esi]a [di] la Pietati cu[m] multo fervuri [di] tucta la T[erra] [di] X[icli] [et] cu[m] limosina [di] tuctifidilikriptiani. Amen

    
Ritornando alle origini del vernacolo siciliano Michele Amari afferma che “Nel secolo dodicesimo il volgare siciliano aveva preso una forma assai somigliante all’attuale”. Anche Biagio Pace afferma: “La strada che percorreva in quel tempo il popolo di Sicilia lo portava per lunghi giri lentamente verso il latino. Tutto ciò spiega quell’apparire precoce della latinità romanza in Sicilia con i Normanni, che non può essere in alcun modo opera di importazione dal continente”. Infatti, “già dopo il mille la Sicilia si presenta nel pieno del mondo neolatino”.
    
Del resto la storia dei principali dialetti italiani è strettamente legata alla storia della lingua latina e all’italiano. Il processo è stato duplice: i dialetti si sono via via allontanati dal latino e contemporaneamente si sono avvicinati all’iniziale lingua siculo-toscana fino a contribuire alla strutturazione della lingua nazionale con l’acquisizione di elementi provenienti anche da altri dialetti italici minori.

Rodolfo Costanza

Pubblicato dalla Testata Giornalistica
Grotte.info Quotidiano

su www.grotte.info il 3 dicembre 2018.
Per gentile concessione dell'Autore.
© Riproduzione riservata.
  

 

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03/12/2018

Scuola. Eletto il nuovo Consiglio d'Istituto per il triennio 2018/2021: i nomi di tutti i componenti

 

Domenica e lunedi si vota per il rinnovo del Consiglio d'Istituto


Istituto Comprensivo "Angelo Roncalli" - Grotte (ag) - Plesso di Via Acquanova
Scuola Media


Stemma dell'Istituto Comprensivo "A. Roncalli"

Si è conclusa l'elezione dei componenti del Consiglio dell'Istituto Comprensivo "Angelo Roncalli" di Grotte, che rimarranno in carica per il triennio 2018/2021.
Questi i 19 componenti, per categoria (in ordine alfabetico):
- il Dirigente Scolastico (membro di diritto)
     Lo Presti Santino
- 2 rappresentanti del personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario
     Galluzzo Giuseppe
     Lentini Maria
- 8 rappresentanti del personale docente
     Alba Antonella
     Figliola Carmela
     Lo Presti Crocetta
     Marcantonio Roberta
     Milioti Rosalba
     Palumbo Salvatrice
     Tirone Carmela
     Vitello Accursia
- 8 rappresentanti dei genitori degli alunni
     Arnone Linda (voti 67)
     Cappuccio Lucia Annamaria (voti 33)
     Cipolla Giuseppe (voti 91)
     Costanza Pierangelo
(voti 53)
     Giambra Giovanni
(voti 70)
     Morreale
Florinda (voti 35)
    
Rizzo Salvatore (voti 48)
     Villani Eleonora
(voti 52)
Dopo la verifica da parte della commissione elettorale e la nomina da parte del Dirigente Scolastico, il nuovo Consiglio verrà convocato per procedere all'elezione del Presidente, del Vice Presidente e dei componenti della Giunta Esecutiva.

Carmelo Arnone
3 dicembre 2018
© Riproduzione riservata.
  

 

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03/12/2018

Politica. Costituito ufficialmente il Circolo "Lega Salvini Premier Grotte"

 

Circolo "Lega Salvini Premier Grotte"
Circolo
Lega
di Grotte

È stato ufficialmente costituito, alla presenza del responsabile provinciale Massimiliano Rosselli, il Circolo della “Lega Salvini Premier Grotte”.
Il direttivo (vedi foto a lato) è formato da:
- Joel Butera (artigiano) con la carica di presidente;
- Paolino Fantauzzo (commerciante) vice presidente;
- Antonio Zaffuto (manager della formazione) segretario;
- Francesco Miceli (tributarista) tesoriere;
- Salvatore Salvaggio (imprenditore) consigliere.
Obiettivo del Circolo - ha dichiarato il neo presidente Butera -, è quello di diffondere e mantenere vivi i valori e gli ideali contenuti nel programma della Lega e promuovere la partecipazione attiva della comunità Grottese alla vita politica, nella realtà locale e all'impegno civile e sociale, puntando alla valorizzazione dei sani principi dettati dai canoni leghisti. A nome di tutti i soci fondatori, ringrazio vivamente Massimiliano Rosselli (responsabile organizzativo della provincia di Agrigento), Igor Gelarda e Fabio Cantarella (responsabili per gli Enti Locali in Sicilia), Alessandro Pagano (deputato e vice presidente del gruppo parlamentare Lega alla Camera dei Deputati) ed il senatore Stefano Candiani (sottosegretario agli Interni e commissario per la Lega in Sicilia) per aver portato avanti in Sicilia il progetto di creazione dei nuovi circoli rappresentativi del partito, che si sta radicando sempre di più”.
Il componenti del nuovo Direttivo invitano tutti i simpatizzanti della comunità grottese ad unirsi in via associativa e coinvolgere tutti coloro che oggi vogliono abbracciare l'impegno e il progetto del leader Matteo Salvini.
  
Redazione
3 dicembre 2018.
  

 

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01/12/2018

Politica. Decio Terrana (UDC): "Un partito moderato senza estremismi"

 

Lorenzo Cesa e Decio Terrana
Cesa e Terrana

Prosegue l' opera di organizzazione e radicamento sul territorio siciliano dell' UDC, partito di Centro e di ispirazione cristiana. Il coordinatore politico regionale e responsabile nazionale per gli Enti Locali, on. Decio Terrana, ha nominato di concerto con il segretario nazionale on. Lorenzo Cesa (vedi foto a lato) i commissari provinciali di tre province: Enna, Caltanissetta e Ragusa.
A Enna è stato nominato il dott. Andrea Maggio di Nicosia, a Caltanissetta il dott. Scichilone Silvio di Butera ed a Ragusa il dott. Lavima Giuseppe di Modica.
"I commissari avranno il compito di organizzare il partito sui rispettivi territori - ha detto l'on Decio Terrana -, metteranno al servizio la loro esperienza politica e le doti professionali che li contraddistinguono per serietà, generosità e impegno. L'UDC cresce in ogni provincia grazie all'adesione di sindaci e amministratori ma soprattutto grazie all'impegno di quanti si riconoscono nei valori della Dottrina sociale della Chiesa e dei principi di solidarietà. La politica oggi ha la necessità di ritrovarsi attorno ad alcuni valori - ha continuato Terrana - e l'UDC rappresenta un partito moderato senza estremismi che ha a cuore la difesa della famiglia, della solidarietà e dei temi del lavoro. Auguro ai nuovi commissari di far crescere il partito nella massima condivisione delle scelte, coinvolgendo tutti coloro che credono nei nostri principi; un buon lavoro al servizio dei territori e della Sicilia"
.
  
Redazione
1 dicembre 2018.
  

 

         

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