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Grotte.info Quotidiano - Dicembre 2020

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Dicembre 2020

 

31/12/2020

Ambiente. Domani, venerdi 1 gennaio, Capodanno, sarà regolare la raccolta differenziata

 

raccolta differenziata porta a porta

Con un avviso diffuso alla cittadinanza, l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Grotte ha comunicato che domani, venerdi 1 gennaio 2021, festività di Capodanno, anche se è un giorno festivo, la raccolta differenziata "porta a porta" sarà effettuata regolarmente.
  
Redazione
31 dicembre 2020.
  

 

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31/12/2020

Salute. "Vaccino anti-Covid: facciamo prevalere la speranza"; del dott. Antonio Carlisi

 

Antonio Carlisi
Antonio Carlisi

Intervento del dott. Antonio Carlisi, medico, sui benefici della vaccinazione contro il Covid-19.

*****

"I vaccini sono dei preparati biologici, costituiti da microrganismi innocui, perché uccisi o attenuati, oppure costituiti da loro antigeni o sostanze rese sicure da tecniche varie, talvolta anche di ingegneria genetica.
I vaccini così preparati, una volta iniettati nel nostro organismo stimolano una risposta immunitaria (con la produzione di anticorpi) simile a quella causata dall'infezione naturale senza però causare la malattia.
Si crea così una “memoria immunologica” che consente all'organismo di difendersi velocemente, in caso poi si venga contagiati dall'agente infettivo vero e proprio, senza cioè avere la malattia.
Ebbene i vaccini negli ultimi decenni hanno risparmiato milioni di morti.
Veniamo al vaccino anti-Covid.
I virus Covid infettano le persone utilizzando una proteina che si trova sulla superficie del virus stesso, denominata “proteina spike”, che agisce come una chiave che permette al virus l'accesso dentro le cellule dando così inizio a quella catena di processi, causa poi dei guai che conosciamo.
Occorreva perciò trovare un vaccino capace di bloccare questa chiave che è appunto la proteina spike. Senza la chiave il virus non entra nelle cellule e quindi tutto si blocca.
Ebbene, il vaccino anti Covid-19 è costituito da molecole di RNA messaggero avvolte in piccole vescicole lipidiche, che una volta iniettate in chi si vaccina, vengono assorbite dentro le cellule avviando in esse la costruzione di innocue “copie” di proteine spike. Queste stimolano però il sistema immunitario a formare anticorpi specifici, che in caso di vero e proprio contagio virale da virus SARS Cov2, bloccheranno prontamente le proteine spike presenti nella superficie virale, inibendone l'ingresso nelle cellule e quindi fermando la malattia.
Il vaccino quindi non può provocare la malattia in quanto non introduce nelle cellule di chi si vaccina il virus vero e proprio, ma solo l'informazione genetica (mRNA) che serve alle cellule per costruire copie della proteina spike con tutto ciò che consegue.
Il vaccino, destinato a prevenire la malattia in soggetti di età pari o superiore a 16 anni, viene somministrato nella parte superiore del braccio; viene effettuata una seconda dose di richiamo a distanza di 21-28 giorni dalla prima.
Più persone si vaccinano, maggiormente si riduce la circolazione del virus, più agevolmente si raggiungerà la cosiddetta “immunità di gregge” con conseguente beneficio per la collettività intera.
In conclusione, ancora un volta mi permetto di dirvi: facciamo prevalere la speranza, il dovere civico e la nostra fiducia nei medici e nella scienza
". 
 

 

   

Antonio Carlisi
 

 

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31/12/2020

Riflessioni. Il momento favorevole per il rilancio della provincia di Agrigento; di Antonio Pilato

 

Antonio Pilato
Antonio Pilato

Riflessione del prof. Antonio Pilato.

*****

"Lettera aperta ai politici della Regione Siciliana, della Provincia di Agrigento e del Governo della Repubblica Italiana che mai si sono interessati della popolazione agrigentina, lasciata abbandonata disperatamente ai problemi mai risolti, economici, sociali e culturali.

Il territorio della politica è sconfinato, pieno di promesse. La gente sceglie alle elezioni i candidati più loquaci. I politici prescelti diventano responsabili dei destini dei più. Ogni movimento politico cerca di guadagnare avidamente più poltrone possibili, più posti di rilievo. Il sogno è quello di giungere alle vette del potere, di arrampicarsi fino all’Olimpo, di volare in alto per ottenere la considerazione, l’apprezzamento di molti.
Per anni si lotta contro gli ostacoli, nel chiuso delle sezioni di partito, per guadagnarsi un posto, per poter alzare gli occhi al cielo, per godere l’inebriante successo, una eccitante vittoria.
Con pazienza si difende il proprio operato. Nessuno rinuncia ad una posizione di prestigio.
La gente comune conta per fare numero, per farla partecipare ai sondaggi, per esplorare i sentimenti del popolo: tutti considerati come piccoli granelli di polvere che non hanno voce in capitolo, che hanno valore solo per il giorno delle votazioni, e che poi tornano al loro posto segregato, nel chiuso  di una vita condotta con tristezza nel cuore, con spirito di rassegnazione, dopo il voto, dopo il fumo negli occhi. Intanto i politici chiacchierano, hanno ottenuto quello che volevano. Gli amici politici condividono programmi, idee e poltrone. La cerchia delle amicizie aumenta in uno scambio di favori.
La gente beffata, illusa dai discorsi pomposi, si sente perduta.
E allora si arriva alla conseguenza, come si vede tutt’oggi e si tocca con mano, che mentre le altre regioni del nord si avviano a risalire la china, la Sicilia e soprattutto Agrigento tocca il fondo del baratro, in cui si abissano problemi esistenziali e le speranze dei giovani disoccupati sempre in aumento, pur in possesso di un titolo di studio e di una specializzazione.
Cosa fare?
Ecco l’elenco delle problematiche che la cittadinanza dell’agrigentino solleva per essere ascoltata, soprattutto in questo momento di pandemia, che ha ancora di più aggravato la loro esistenza, e quella storicamente infinita dei giovani, ai quali è stata tolta anche la speranza di un riscatto.

Punti nodali delle opere strategiche per il rilancio economico di tutti i settori imprenditoriali e dell’occupazione della provincia di Agrigento:
- legalità: rispetto del diritto e del dovere davanti alla legge universale, contro ogni particolarismo, favoritismo e scambio di voto, rispetto dei contratti di lavoro e della sicurezza dei lavoratori;
- sviluppo di tutti i settori industriali presenti e da creare, eliminando le lungaggini della burocrazia, cioè della macchina amministrativa, che impedisce o scoraggia l’innovazione delle piccole e medie imprese;
- capacità di rendere appetibili possibili investimenti nella nostra terra in infrastrutture: in ferrovie, nel turismo, creando gli eventi a tale scopo, nella scuola, dando agli studenti la possibilità di scriversi in tutte le facoltà, soprattutto in Medicina, eliminando il numero chiuso e destinando successivamente la selezione nel campo lavorativo, secondo le loro abilità;
- potenziamento delle  partecipate, delle politiche sociali, per contrastare la povertà, assistendo le  persone e le famiglie, istituendo una mensa nei paesi con più alto indice di povertà, per garantire almeno un pasto caldo ai bisognosi, come avviene nelle altre città d’Italia;
- cultura e sviluppo di nuove tecnologie, con un progetto mirato al miglioramento della vita dei cittadini mediante l’uso di internet con creazione di laboratori, dove i ragazzi possano imparare a utilizzare il nuovo mezzo di comunicazione internet;
- aiuti economici al terziario, all’artigianato locale e commerciale, aprendo la strada a investimenti privati;
- contrastare la dispersione scolastica e la disoccupazione giovanile, puntando sull’alternanza scuola-lavoro, sulla formazione professionale, orientata alle nuove professioni e tecnologie, in rapporto alle richieste del mondo lavorativo;
- investire sulla medicina territoriale ospedaliera e nelle cure intermedie, perché in questi anni è aumentato il numero delle persone che hanno rinunciato al bisogno di curarsi, per impossibilità economiche;
- distribuzione equa dell’acqua potabile pubblica, fonte prioritaria ed essenziale di vita, sfruttando adeguatamente tutte le risorse in campo e controllando costantemente sprechi e lottizzazioni illegali;
- progetto di riqualificazione della città con creazione di aree pedonali, più verde, strade e varie.

Queste sono le voci dei cittadini che con questa lettera sperano di essere ascoltati dagli organi competenti dello Stato, approfittando del momento favorevole dell’aiuto europeo con le risorse stanziate, che ammontano a milioni e milioni di euro, anche perché i dovuti interessi, seppur minimi, peseranno su tutti noi.

P.S.: Non si chiede alla gente l’aiuto per essere eletti, ma si chiede di essere eletti per il bene di tutti
". 
 

 

   

Antonio Pilato
 

 

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31/12/2020

Rubrica. "In cucina con Fish&Fine": Blinis con carpaccio di tonno leggermente affumicato Fish&Fine

 

In cucina con Fish&Fine
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In questa rubrica sono presenti inserimenti di prodotti a fini commerciali.

IN CUCINA CON FISH&FINE

La ricetta del giorno: Blinis con carpaccio di tonno leggermente affumicato Fish&Fine.

In cucina con Fish&Fine

Questi blinis sono delle stuzzicherie facili e veloci da preparare che saranno perfetti come antipasto o aperitivo informale con gli amici. Grazie al sapore avvolgente del Carpaccio di Tonno leggermente affumicato Fish&Fine e il gusto morbido del caprino, su una base rustica di grano saraceno, conquisteranno letteralmente ogni palato. Potrete trovare tutti gli ingredienti presso l’Outlet del Gruppo Mancuso presso il punto vendita ARD Discount di V.le della Vittoria 217, a Grotte (AG).

Qui la ricetta completa.

BLINIS CON CARPACCIO DI TONNO LEGGERMENTE AFFUMICATO FISH&FINE
Ingredienti: farina di grano saraceno 80 g, fecola di patate 40 g, yogurt bianco naturale 150 g, uova (1 medio) 50 g, latte intero 20 g, lievito istantaneo 2 g, sale fino q.b., burro q.b..
Per farcire: carpaccio di tonno leggermente affumicato 100 g, caprino 100 g, erba cipollina 8 fili, sale fino q.b., lime 1.

Procedimento:
In una ciotola versate lo yogurt e l’uovo, la farina di grano saraceno e la fecola mescolando tutto il composto, aggiungete il sale, il latte e il lievito amalgamando il tutto.
In una padella, come si usa fare con le crepes, imburrate e versate un mestolo di composto; fate cuocere da entrambi i lati per un minuto fino a che non avrete esaurito il composto.
Per la farcitura, in un contenitore unite sia il formaggio caprino, l’erba cipollina e il succo di lime.
Sempre con il lime, prendete la buccia e tagliatela a fettine sottilissime che serviranno come decorazione.
Infine prendete i blinis e spalmate il composto, adagiate una fettina per blini di Carpaccio di Tonno leggermente affumicato Fish&Fine e decorate con uno spolvero di erba cipollina e fettina di scorza di lime.


Buon appetito!
  

Outlet Mancuso
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31/12/2020

Lettere. "Le cadeau"; di Armando Caltagirone

 

Dott. Armando Caltagirone
Dott. Armando Caltagirone

Pubblichiamo un intervento del dott. Armando Caltagirone.

*****

"Gentilissimo Direttore,
da gennaio, ormai alle porte, dipendenti e pensionati, con domicilio fiscale, cioè residenti a Grotte, troveranno nel cedolino il regalo dell’addizionale IRPEF; autonomi e professionisti potranno scartare il regalo dal mese di aprile con la presentazione del modello dichiarativo.
È bene ricordare che il prelievo è costante per undici mesi e consta pure di acconto nel mese di dicembre, nella misura del 30%.
I nostri gaudenti amministratori hanno fissato l’aliquota nella misura del 6 per mille con esenzione dei redditi fino a € 12.500. La base imponibile è pari al reddito complessivo determinato ai fini IRPEF, al netto degli oneri deducibili. Tradotto in cifre, significa che i percettori fino a € 961,53 mensili sono esentati, mentre al superamento di un solo centesimo, quindi  da € 961,54 mensili si è soggetti a tassazione con un prelievo mensile di circa € 7,5.
Va da sé che non potranno sfuggire al prelievo i percettori di reddito fisso (al versamento provvede direttamente il sostituto d’imposta), mentre tutti gli altri, teoricamente, in un sistema basato sull’autotassazione, possono tranquillamente evadere o semplicemente non pagare.
La precisazione che precede non certo per fare sfoggio di conoscenza, ma per evidenziare l’iniquità della tassazione in funzione delle dichiarazioni che il Sindaco ha reso in diverse occasioni sul tasso di evasione presente nella comunità locale. Evasione e mancati pagamenti di tributi che hanno portato l’Ente al dissesto finanziario.
Ben lungi dal volere innescare polemiche poiché non potrei, tra l’altro, reggere il confronto con cotanta scienza (Sindaco docente universitario coadiuvato da un esperto del Comune di Partanna e da un Dirigente del Comune di Campobello di Licata - tutti regolarmente pagati), vorrei semplicemente precisare che lo strumento per combattere l’evasione non è certo l’istituzione di nuovi balzelli che vanno a colpire i soliti fessi; se il Sindaco, dall’alto delle sue conoscenze, è convinto che la comunità sia afflitta dal fenomeno evasivo potrebbe attivarsi per la sottoscrizione di una convenzione con l’Agenzia delle Entrate.
Il contrasto all’evasione fiscale è l’obiettivo cui protende l’Amministrazione Finanziaria, al fine di garantire l’esatto adempimento del dettato costituzionale di cui all’art. 53, il quale stabilisce “tutti sono tenuti a concorrere alla spesa pubblica in ragione della loro capacità contributiva”.
Per tali ragioni si è ritenuto fondamentale e di rilevante importanza organizzare l’attività di accertamento attraverso lo sviluppo di sinergie che a livello nazionale si amplificano e si diramano in modo sempre più dettagliato in ambito locale.
La garanzia di tale coesione pertanto, si è andata più maggiormente concretizzando tramite lo scambio d’informazioni e di dati fra i vari soggetti a ciò interessati, fino a predisporre le basi per lo sviluppo dell’attuale federalismo fiscale.
Infatti, se da un lato la complessità delle materie trattate, la vastità e varietà delle tipologie di soggetti e oggetti da sottoporre a verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate, rendono necessaria la continua ricerca dell’evoluzione degli strumenti utilizzati e delle informazioni da acquisire, d’altro canto per gli Enti Locali, e in particolare per i Comuni, negli ultimi anni si è sviluppata l’esigenza dell’ampliamento del proprio grado di autonomia tributaria.
Tale evoluzione, caratterizzata da una progressiva diminuzione dei trasferimenti erariali, ha sollecitato una più intensa ed efficace azione di recupero da parte degli enti locali.
La partecipazione dei Comuni all’attività di accertamento era già prevista dagli artt. 44 e 45 del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, anche se con minore incisività rispetto all’attuale sistema. Allora, infatti, non s’ipotizzava né il federalismo fiscale né la possibilità di riconoscere incentivi economici ai Comuni, ai quali era comunque richiesta un’attività supplementare da svolgere attraverso l’istituzione dei Consigli Tributari, organi, tra l’altro, non sempre istituiti.
Nel 2005 si crea una nuova ed efficace coesione tra Amministrazione finanziaria e Comuni. Infatti, con il decreto legge del 30 settembre 2005, n. 203, successivamente convertito dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, si è implementato il ruolo riconosciuto agli Enti Locali, quali soggetti partecipanti all’attività di accertamento dei tributi erariali (diretti e indiretti), garantendo loro una percentuale prima del 30% e poi del 33% delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo. Quota poi elevata al 50% con l’emanazione del D. Lgs. 14 marzo 2011 n. 23.
Una semplice riflessione di un modesto contribuente che cerca di spiegarsi e dare una logica a certe dichiarazioni che, forse, di logico hanno ben poco.
Diversamente opinando alla dichiarazione: “Approvazione del Regolamento di contabilità armonizzata - Regolamento sui controlli interni la cui mancata adozione sono la causa del disastro contabile amministrativo”. “Il dissesto si evince ora con le nuove regole, operando con le vecchie non sarebbe mai emerso” si potrebbe rispondere con una frase del trio comico I Tre Tre 'a me mi pare ‘na str*****a', o con la celeberrima frase dello scomparso Alberto Sordi: 'ma che c***o stai a dì'
".
  

 

   

Armando Caltagirone
 

 

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30/12/2020

Politica. Messaggio di auguri di fine anno, dalla Sezione "Lega Sicilia - Salvini Premier" di Grotte

 

"Lega - Salvini Premier" sezione di Grotte (AG)

Pubblichiamo il messaggio di auguri di fine anno, inviato dal Direttivo della Sezione "Lega Sicilia - Salvini Premier" di Grotte.

*****

"Il Presidente ed i componenti il direttivo la sezione di Grotte “Lega Salvini Premier” evidenziano come l’anno che sta volgendo al termine sia stato molto difficile e caratterizzato da tanti eventi negativi da cui tutti speriamo di poterci presto liberare, e, proprio in questo senso, augurano a tutti i cittadini grottesi che il nuovo anno possa farci ritrovare la gioia e speranza per il futuro.
Sinceri auguri".

  

 

 

Il Presidente
Joel Butera

Il Direttivo
Salvatore Salvaggio
Gianfranco Pilato
Antonio Vella
Luca Bonsignore
 

 

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30/12/2020

Rubrica. "In cucina con Fish&Fine": Muffin con Feta e Salmone Biologico Irlandese affumicato

 

In cucina con Fish&Fine
Vedi il piatto

In questa rubrica sono presenti inserimenti di prodotti a fini commerciali.

IN CUCINA CON FISH&FINE

La ricetta del giorno: Muffin con Feta e Salmone Biologico Irlandese Affumicato Fish&Fine.

In cucina con Fish&Fine

I muffin con Feta e Salmone Biologico Irlandese Affumicato Fish&Fine sono la variante salata e ancora più sfiziosa dei soliti muffin dolci: potrete proporli per un aperitivo in casa, o come antipasto durante le festività. Sono perfetti da offrire agli amici, grazie al gusto morbido e soffice del muffin e del sapore intrigante del Salmone Biologico Irlandese Affumicato Fish&Fine che ben si sposa con il gusto deciso del formaggio greco Feta. Potrete trovare tutti gli ingredienti presso l’Outlet del Gruppo Mancuso all’interno dell’ARD Discount di Viale della Vittoria 217 a Grotte.

Qui la ricetta completa (per 12 muffin).

MUFFIN CON FETA E SALMONE BIOLOGICO IRLANDESE AFFUMICATO FISH&FINE
Ingredienti: Feta 150 g, latte intero 100 g, farina tipo “00” 200 g, lievito istantaneo 10 g, erba cipollina, pepe nero, salmone affumicato irlandese biologico Fish&Fine 150 g, uova 3, grana padano 100 g, olio di semi 100 g, sale, pirottini di carta per forno, sac à poche.

Procedimento:
Tagliate a cubetti la feta e mettetela da parte.
Rompete in una ciotola 3 uova, sbattetele e aggiungete il latte e l’olio di semi, fino ad ottenere un composto omogeneo.
Setacciate la farina e unitela al composto, aggiungete poi il lievito.
Aggiungete l’erba cipollina, il grana padano, aggiustate di sale e pepe e continuate ad amalgamare il composto.
Unite al tutto la feta tagliata a cubetti e il salmone che avrete tagliato a striscioline, amalgamando tutti gli ingredienti.
In una teglia per muffin inserite i pirottini in carta e trasferite il composto dentro una sac à poche e riempite ogni pirottino fino quasi al bordo.
Infornate i muffin in forno preriscaldato a 180°C per mezz’ora.
Servite e gustate!


Buon appetito!
  

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30/12/2020

Comune. Messaggio di auguri del sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza

 

Messaggio di auguri del sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza
Guarda il video
 

Agli ultimi giorni di questo anno 2020 che volge al termine, il Sindaco di Grotte, dott. Alfonso Provvidenza, si rivolge ai concittadini con un messaggio di augurio e speranza per il nuovo anno (guarda il video). Per il 12° anno consecutivo il Primo Cittadino accetta l'invito della nostra redazione.
"
È stato un anno molto particolare - ha esordito il Sindaco - che ha portato un’esperienza mai vissuta: una pandemia, che ci sta mettendo a dura prova sotto l’aspetto economico e psicologico". La speranzosi in un futuro migliore, la serenità e la salute sono stati termini ricorrenti nel suo breve discorso: "Probabilmente i vaccini porteranno quella normalità che abbiamo cercato come il dono migliore da trovare sotto l’albero di Natale".
Inevitabilmente il pensiero del Sindaco è stato rivolto ai cittadini che hanno sofferto direttamente il contagio, alle famiglie dei concittadini che hanno perso la vita a causa del Covid-19, a quanti hanno vissuto gravi difficoltà economiche a causa delle restrizioni, con l’augurio di un anno "normale" per tutti i grottesi "ovunque si trovino nel mondo".
Significativo il riferimento alla situazione economica dell'Ente: "Quest’anno è stato un anno difficile. Abbiamo approvato un rendiconto con 2.600.000 euro di disavanzo, stiamo cercando di dare ordine ai conti del Comune; in tutti i modi stiamo cercando di evitare il dissesto finanziario. Purtroppo il nostro Comune di trova in uno stato di deficit strutturale, il che ci preoccupa, ma lotteremo per uscire, nel corso di questi anni, da questa crisi contabile enorme, piano piano, con delle decisioni di medio e lungo periodo".
Poi un accenno ai finanziamenti ottenuti: "Ieri l’ATI ha approvato il Piano d’Ambito e siamo riusciti ad avere oltre 12.000.000 di finanziamento per il Comune di Grotte; ci sarà un finanziamento specifico di 9.600.000 euro per ristrutturare la rete del nostro Comune. Un altro finanziamento importante di oltre 10.000.000 di euro riguarda la condotta del Tre Sorgenti. Siamo riusciti a portare a Grotte direttamente o indirettamente risorse per oltre 20.000.000 di euro. Si tratta di finanziamenti mai ottenuti dalla nostra comunità".
Tra i finanziamenti citati, quello di "oltre 220.000 euro per i lavori di riqualificazione dell’ex Cine-Teatro Marconi" (attuale Cine Teatro “Antonio Liotta”) e quello "recuperato" per il rifacimento dell’edificio che ha ospitato in passato il plesso scolastico "Sciascia", edificio dove sarà realizzato - dopo anni di attesa, probabilmente entro Natale del 2021 - il museo dedicato a Renzo Collura.
"Abbiamo ricevuto tanti finanziamenti, piccoli e grandi - ha continuato Provvidenza -, pensate ai lavori che abbiamo effettuato al cimitero, ai lavori di efficientamento energetico della scuola e del palazzo comunale che avranno vita quest’anno. Abbiamo presentato molti progetti, tanti sono stati finanziati, altri probabilmente lo saranno nel futuro. Lavoriamo per portare risorse, per portare opportunità di sviluppo e di crescita per la nostra amata cittadina".
In programma vi sono nuovi investimenti: sulla pubblica illuminazione per ridurre il costo dell’energia elettrica (spropositato per il nostro Comune), ed al Cimitero per la creazione di nuovi loculo e cappelle.
"Il mio sogno è di darvi un paese sempre più pulito - ha concluso il Sindaco -. Siamo soddisfatti dell’attuale pulizia, possiamo e dobbiamo migliorare per avere un paese ordinato e pulito. Un paese normale. Chiudo con l’augurio più bello: la normalità"
.
Pubblichiamo il video-messaggio - guarda il video - (riprese © a cura dell'Associazione Culturale "Punto Info").
 

Redazione
30 dicembre 2020
© Riproduzione riservata.
  

 

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29/12/2020

Rubrica. "In cucina con Gelato Mancuso": Tronchetto natalizio Mancuso

 

In cucina con Gelato Mancuso
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In questa rubrica sono presenti inserimenti di prodotti a fini commerciali.

IN CUCINA CON GELATO MANCUSO

La ricetta del giorno: Tronchetto natalizio Mancuso.

In cucina con Gelato Mancuso

Non un dessert, ma il Dessert per eccellenza delle feste!
Non può mancare a fine pasto sulle vostre tavole natalizie un Tronchetto gelato Nocciola e Cacao, decorato con nocciole e granella di cioccolato. Una fetta di questo dolce conquisterà grandi e piccini con il suo gusto cremoso e irresistibile.
Potrete trovarlo presso l’Outlet del Gelato Mancuso sito all’interno del punto vendita ARD DISCOUNT in Viale della Vittoria 217 a Grotte
.

Buon appetito!
  

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29/12/2020

Comune. Convocato il Consiglio comunale in seduta urgente per mercoledi 30 dicembre alle ore 19.00

 

Aula consiliare "Antonio Lauricella"
Aula consiliare

L'adunanza del prossimo Consiglio comunale di Grotte, convocato in seduta urgente - in modalità videoconferenza - su determinazione del presidente dott. Angelo Carlisi, è stata fissata per mercoledi 30 dicembre, alle ore 19.00.
La videoconferenza sarà svolta sulla piattaforma "Zoom Meeting". La pubblicità della seduta sarà garantita mediante diretta streaming accessibile dalla pagina istituzionale del Comune di Grotte. Il Presidente del Consiglio comunale ha stabilito, con propria determina, i criteri per lo svolgimento delle sedute in videoconferenza (leggi i criteri).  

Verrà discusso il seguente ordine del giorno:

1) Nomina scrutatori;
2) Riconoscimento sussistenza estremi di urgenza della seduta;
3) Determinazione e approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF) anno 2020.

In caso di mancanza del numero legale la seduta sarà sospesa per un'ora e, qualora dopo la sospensione non ci fosse ancora la presenza del numero legale dei Consiglieri, la seduta di seconda convocazione sarà tenuta il giorno successivo, sempre alla stessa ora.
La Convocazione della seduta di Consiglio comunale riporta inoltre che "lo svolgimento della seduta consiliare in modalità videoconferenza oggetto della presente convocazione, sarà ordinariamente disciplinato mediante l'osservanza del vigente “Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale” unitamente ai criteri per lo svolgimento in videoconferenza delle sedute del Consiglio Comunale stabiliti con Determina del Presidente del Consiglio Comunale prot. n.13256 del 09/11/2020".
     
Redazione
29 dicembre 2020.
  

 

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28/12/2020

Rubrica. "In cucina con Fish&Fine": Salmone affumicato Fish&Fine, lime e pepe rosa in bicchiere

 

In cucina con Fish&Fine
Vedi il piatto

In questa rubrica sono presenti inserimenti di prodotti a fini commerciali.

IN CUCINA CON FISH&FINE

La ricetta del giorno: Salmone affumicato Fish&Fine, lime e pepe rosa in bicchiere.

In cucina con Fish&Fine

Seguendo la moda del “dessert al bicchiere” tanto in voga in questi anni, proponiamo la versione salata con Salmone Norvegese Affumicato Fish&Fine, lime e pepe rosa. Basterà utilizzare un bicchierino in vetro di quelli usati per gli amari e i distillati in genere per portare a tavola un finger food ad effetto perfetto come antipasto.

Qui la ricetta completa.

SALMONE NORVEGESE AFFUMICATO FISH&FINE, LIME E PEPE ROSA IN BICCHIERE
Ingredienti: 160 g di robiola, 250 g di ricotta vaccina, 150 g di salmone affumicato a fette, 2 lime, 40 g di pistacchi sgusciati, 120 g di crostini integrali, 30 g di burro, 1 ciuffo di aneto, sale, pepe rosa.

Procedimento:
Iniziate dalla base delle cheesecake al salmone, lime e pepe rosa: frullate i crostini fino a ottenere un composto omogeneo.
Aggiungete 2/3 dei pistacchi, la buccia grattugiata di un lime e frullate.
Fondete il burro, aggiungetelo al composto e frullate.
Prendete 4 bicchierini in vetro e distribuite sul fondo di ognuno il composto.
Compattatelo e fate riposare in frigorifero per circa 15 minuti.
Trasferite in una ciotola la ricotta e la robiola.
Aggiungete il sale e un pugnetto di pepe rosa e mescolate il tutto.
Incorporate il salmone precedentemente tagliato e pezzettini al composto di robiola, insieme a un ciuffetto di aneto tritato.
Distribuite il composto cremoso all’interno dei bicchieri.
Lasciate riposare in frigorifero fino al momento di servire.
Infine decorate i bicchierini con il salmone, una fettina di lime, granella di pistacchi, un ciuffetto di aneto e grani di pepe rosa.

Buon appetito!
  

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28/12/2020

Chiesa. Avvisi ed appuntamenti della settimana

 

Programma della settimana
Programma
 

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti (disponibili anche alla pagina "Chiesa").

Lunedi 28 dicembre
- ore 17.00, nella chiesa San Rocco, Vespri, santa Messa, Esposizione eucaristica, Compieta, Coroncina alla Divina Misericordia e benedizione;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, preghiera "con" e "per" le famiglie.

Martedi 29 dicembre
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, nella chiesa San Rocco, Vespri, santa Messa, Esposizione eucaristica, Compieta, Coroncina alla Divina Misericordia e benedizione;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa.

Mercoledi 30 dicembre
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.00, nella chiesa San Rocco, Stellario a san Giuseppe;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa.

Giovedi 31 dicembre
- ore 17.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa, Adorazione eucaristica col canto "Te Deum", benedizione delle agende e dei calendari;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa di ringraziamento e canto del "Te Deum";
- ore 17.30, in chiesa Madre, santo Rosario;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa di Natale e canto del "Te Deum".

Venerdi 1 gennaio - Solennità della Madre di Dio
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa e canto del "Veni Creator";
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, santo Rosario mariano;
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa e canto del "Veni Creator";
- ore 18.30, in chiesa Madre, santa Messa.

Sabato 2 gennaio - Santo Stefano
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, santo Rosario di san Giuseppe;
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa prefestiva;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa prefestiva.

Domenica 3 gennaio
- ore 08.15, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, santo Rosario;
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 18.30, in chiesa Madre, santa Messa.

Numero di fedeli consentito nelle chiese di Grotte:
- chiesa Madre: 112
-
chiesa Madonna del Carmelo: 60
-
chiesa San Rocco: 25
Disposizioni particolari:
- non è consentito l'ingresso a persone con una temperatura corporea pari o superiore a 37,5° o che hanno avuto contatti con persone positive a SARS-COV2 nei giorni precedenti.
I fedeli hanno l'obbligo di:
- entrare ed uscire dalla chiesa rispettando la distanza di 1,5 metri dagli altri fedeli;
- indossare la mascherina;
- igienizzare le mani al dispenser situato all'ingresso;
- occupare il posto contrassegnato;
- mantenere la distanza di almeno 1 metro laterale e frontale dalle altre persone;
- evitare qualsiasi forma di contatto fisico;
- non dare il segno della pace;
- attenersi alle indicazioni del celebrante per ricevere la santa Comunione;
- depositare le offerte per la parrocchia negli appositi contenitori;
- non sostare in chiesa o sul sagrato dopo la celebrazione
.
  
Redazione
21 dicembre 2020.
  

 

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27/12/2020

Romanzo. "Chi era il vero padre di Gesù?", di Rodolfo Costanza; 1^ puntata

 

Fuga in Egitto - Guttuso
Fuga in Egitto
R. Guttuso



Prof. Rodolfo Costanza
Prof. Rodolfo Costanza

In questi ultimi giorni del 2020 diamo il via alla pubblicazione di un romanzo che non mancherà di suscitare divergenti critiche. Per ammissione dello stesso autore, si tratta di "un romanzo storico 'inconsueto' nel senso che è un’opera singolare che si colloca tra narrazione, fiction, storia, religione e saggistica". Dalle prime battute è evidente che "nel libro non si parla né di teologia né di fede" e che il testo "per buona parte, può essere considerato un testo di 'storia alternativa' che sicuramente gli storici legati al cristianesimo considereranno inaccettabile".
Ne è autore il prof. Rodolfo Costanza. Una laurea in Filosofia conseguita presso l’Università degli Studi di Genova, il prof. Rodolfo Costanza ha insegnato per tredici anni Teorie del Nursing e Storia della Medicina con l’incarico di Professore a contratto nel Corso di Laurea in Nursing della Facoltà di Medicina di Novara dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”. È stato per diciassette anni Direttore didattico di Scuole per Infermieri della Regione Piemonte, inoltre è stato responsabile del Settore Formazione -Aggiornamento dell’ASL di Vercelli. Ha pubblicato nel 2004 il libro “Storia di una professione figlia di un dio minore”, con la Casa Editrice Coppo di Vercelli. Ha pubblicato inoltre nel 2012 il libro “La questione infermieristica: prendersi cura o curare?”, con la Casa Editrice Ambrosiana del gruppo Zanichelli.
La presente opera, che la lo scopo di "
suscitare nelle persone un desiderio di curiosità", verrà proposta ai lettori in puntate a cadenza settimanale. Ringraziando il prof. Costanza per la sua disponibilità, auguro a tutti una buona lettura.
          Carmelo Arnone

"Chi era il vero padre di Gesù?"
(Una giovinetta ripudiata dal re)
  
Fuga in Egitto - Guttuso
(Fuga in Egitto, di Renato Guttuso)

(1^ puntata)

PREMESSA

     Dopo aver letto questo libro, si può dire che questo testo è un romanzo storico “inconsueto” nel senso che è un’opera singolare che si colloca tra narrazione, fiction, storia, religione, e saggistica da costituire veramente un esempio unico di fusione di generi diversi in un’ineccepibile omogeneità di contenuto. In questo caso i confini tra questi generi sono molto permeabili e quindi è un testo poco classificabile in modo preciso. Tuttavia il nucleo del presente romanzo e gran parte della trama sono fondati su analisi e ricostruzioni realmente storiche per cui il libro in gran parte può essere considerato un saggio storico.
     Entrando nel merito, il testo formula un’ipotesi diversa di quella che ci propone la tradizione cristiana sulla nascita di Yeohsuah bar Yosef (concepito dallo Spirito santo, da una donna vergine e favole del genere).
     Nell’ambito degli eventi che hanno coinvolto Erode il Grande, Myriam, Joseph e Gesù, si sono perpetrati veri e propri arbitrii interpretativi di fonti epigrafiche e archeologiche da parte d’istituzioni cristiane e studiosi ebraici. I racconti evangelici, infatti, sono delle ricostruzioni storiografiche pre e post-datate, piene di concrezioni storiche, politiche e religiose riferite a periodi anteriori e posteriori ai fatti narrati. Tuttavia non si nega che i Vangeli possano contenere delle tracce documentarie e delle informazioni attendibili e a riguardo non mettiamo in dubbio l’esistenza storica di questo personaggio.
     I racconti tramandatici dai Vangeli sinottici, apocrifi e da scritti delle numerose chiese e sette cristiane di allora, manifestano molte incoerenze inaccettabili dal comune buon senso, dalla storiografia e dalla scienza. Negli ultimi duecento anni tutta una serie di studi e di scoperte ha dimostrato che gran parte delle vicende raccontate nei Vangeli sono erronee o inesatte oppure inventate.
     Oggi si sente l’esigenza, senza timor reverenzialis, di formulare delle verità diverse da quelle somministrate in modo enfatico al popolo dalle varie chiese cristiane. Il libro, per buona parte, può essere considerato un testo di “storia alternativa” che sicuramente gli storici legati al cristianesimo considereranno inaccettabile poiché presenta punti di vista diversi dalla loro tradizionale storia di questo predicatore ebreo.
     Le notevoli contraddizioni riscontrabili nelle varie narrazioni evangeliche hanno, da qualche tempo, convinto gli studiosi più esperti e seri a dover mettere in dubbio l’esistenza di questo “insolito” personaggio, qual è stato Gesù, così come c’è dato conoscere.
     I ritrovamenti epigrafici e archeologici degli ultimi due secoli hanno apportato numerosi chiarimenti alla ricostruzione dei fatti politici, sociali e storici di Israele nell’età di Augusto e Tiberio. Ciò aiuta a capire meglio gli avvenimenti che si sono svolti attorno ai personaggi protagonisti della prima e seconda parte di questo testo.
     Nella prima parte si parla dei rapporti tra Joseph, Myriam ed Erode il Grande, nella seconda parte si aggiunge a questi personaggi Gesù nel periodo della sua infanzia e adolescenza (periodo del tutto trascurato dai Vangeli sinottici e ignoto alla Chiesa e agli storici). Nel libro si parla, in parte, anche dei fatti umani che hanno vissuto i quattro protagonisti del racconto. La postfazione invece è dedicata a una serie d’interrogativi che man mano sono sorti e il libro suscita lungo il suo narrare.
     È facile prevedere che qualcuno dirà che i fatti riferiti su Erode, Myriam, Joseph e Gesù siano pura fantasia. È indubbio che alcune vicende raccontate in quest’opera non siano dimostrabili, del resto è risaputo che neanche i fatti raccontati dai Vangeli siano comprovabili. Qualsiasi ipotesi, compresa quella del libro parte sempre da una congettura che inizialmente non è né vera né falsa, ma è solo una supposizione. In questo caso la congettura formulata nel testo potrebbe avere una sua reale consistenza oggettiva poiché, di solito, le ipotesi più semplici, logiche e coerenti sono sempre le più attendibili. Anche dove le vicende del romanzo non sono confermate da riscontri, non per questo sono del tutto privi di verità. Queste supposizioni sono state, infatti, “confermate” dal libro di Nicola di Damasco trovato a Noto nella biblioteca del barone Rugero Valdemaro e dal ritrovamento di un’epigrafe tombale romana.
     A prescindere da quanto rinvenuto, le vicende raccontate dalla tradizione religiosa inerente, i quattro personaggi hanno indotto l’autore a porsi tre interrogativi su cui s’impernia il testo.

- Chi era il vero padre di Gesù?
- L’adolescente Gesù era il vero Messia e il re predestinato di Israele?
- Perché gli erodiani sono così presenti nella vita di Joseph, Myriam, Gesù?

     Il libro a questi interrogativi da una risposta esauriente e che le argomentazioni addotte siano, secondo noi, più che convincenti e realistiche. Le vicende raccontate in quest’opera sono di sicuro più credibili di quelle raccontate dai Vangeli sinottici e dai vari Vangeli apocrifi.
     Lo scopo del libro sta nella voglia di suscitare nelle persone un desiderio di curiosità e di cercare qualcosa oltre le falsificazioni, gli occultamenti e le invenzioni messi in atto nel passato dalla Chiesa sui “reali” fatti accaduti duemila anni fa attorno ai quattro principali personaggi di quest’opera.

     Il testo è composto, sotto l’aspetto dei contenuti, da quattro parti:
- I fatti storici realmente accaduti: si basano su analisi storiche, deduzioni e ricostruzioni da documenti esistenti.
- Il nucleo essenziale: concerne i rapporti tra la famiglia di Erode e quella di Gesù e l’ipotesi che Gesù sia oltre che figlio di Myriam sia anche figlio di uno dei personaggi del libro.
- Fatti ricavati dai Vangeli di Matteo e Luca, dal Vangelo apocrifo di Tommaso, dal Protovangelo di Giacomo il Giusto, dal Vangelo arabo e di altri testi apocrifi di cui si cerca, in parte, di tener conto.
- Avvenimenti immaginati e congetture ipotizzate, frutto di anni di studio e ricerche dell’autore.

     Le principali difficoltà nell’elaborare l’opera sono consistite proprio nel conciliare queste quattro parti.
     Le opere e gli autori che hanno ispirato e aiutato maggiormente l’autore nell’elaborare il testo si trovano nella bibliografia. Facciamo presente che abbiamo tenuto conto, anche se in parte, dei vari Vangeli apocrifi che parlano di Maria, Giuseppe e dell’infanzia di Gesù che sono: Protovangelo di Giacomo, Codice Arundel 404, Vangelo dell’infanzia di Tommaso, Vangelo dello pseudo-Matteo, Vangelo arabo dell’infanzia, Vangelo armeno dell’infanzia, Libro sulla natività di Maria, Storia di Giuseppe il falegname, il Vangelo degli Ebrei (che a sua volta conteneva: quello degli Ebioniti, dei Nazirei e dei Dodici Apostoli).
     Per finire si fa presente che uno degli obiettivi di questo testo non è quello di trattare tutti gli avvenimenti che coinvolsero Gesù fino alla sua morte. Si narrano solo le verosimili, interessanti e cruciali vicende accadute a Gesù e ai suoi familiari prima della sua nascita, durante la sua fanciullezza e della sua giovinezza (periodi di cui si sa poco). All’ultimo capitolo infine Maria svelerà al figlio chi è il vero padre per la carne.
     Nel libro non si parla né di teologia né di fede ma si descrive in modo realistico una parte della vita dei quattro protagonisti dell’opera in quanto esseri umani. Tuttavia nel testo si tenta di chiarire alcuni interrogativi su questi quattro personaggi che hanno sempre interessato gli studiosi e i cultori delle vicende raccontate nei vangeli e in altri testi. Il libro non entra nell’ambito della disputa sulla storicità o meno dell’esistenza di questo “singolare” profeta o nel dibattito sulla credenza per fede su questo supposto “figlio” di Dio. Chi vuole credere per fede si tenga pure le sue convinzioni, non è questo il libro che può impedirlo.
     Il libro cerca nel trattare questo tema di farlo nell’unico modo per liberarlo dai preconcetti che ogni essere umano ricava dalla sua appartenenza a una data cultura. Nel trattare argomenti così sensibili verremmo farlo nel rispetto del credo di ognuno, sforzandoci di non urtare la sensibilità di quanti ormai hanno introiettato ciò che da due millenni viene loro insegnato. È proprio su quest’insegnamento, acriticamente accettato da molti, che il lettore può riflettere.

Un libro sfuggito all'Inquisizione

     A settembre del 2014, mentre ero a Siracusa ospite di mia sorella Mariangela nella sua casa di campagna, mi posi il proponimento di visitare Noto durante il viaggio di rientro in auto a Grotte in provincia di Agrigento (mio paese natale). Feci una passeggiata per le strade per poter ammirare con tutta calma i palazzi e le chiese della cittadina. Mentre ero con il naso per aria a guardare il maestoso barocco netino fui investito da un’auto, una vecchia Lancia Flavia, che usciva lentamente dal portone di un palazzo patrizio. Alla guida stava una donna anziana con accanto il marito. Essi scesero spaventati dall’auto chiedendo scusa dell’accaduto e aiutandomi si premurarono a farmi entrare al primo piano di quella loro grande dimora. Mi fecero distendere in un divano e chiamarono subito un medico.
     Dopo trenta minuti circa si presentò un dottore che alla fine, dopo una scrupolosa visita medica, si rivolse ai padroni di casa, il barone/ssa Rugero e Gerda Valdemaro: «Fortunatamente il dott. Costanza non ha nulla di rotto ha solo qualche contusione e alcuni insignificanti piccoli ematomi». Poi rivolgendosi verso di me disse: «Stia tranquillo dott. Costanza, domani dopo una notte di riposo potrà riprendere la sua vita normale e proseguire il suo viaggio verso Agrigento».
     Il barone insistette amabilmente a ospitarmi fino il mattino dopo. Essendo un po’ malconcio e con qualche dolorino addosso alla fine accettai. Chiesi che mi si recuperasse l’auto ove avevo il borsone con il necessario per la notte. Il barone diede disposizione a un suo domestico di recuperare e posteggiare la mia auto all’interno della corte del palazzo baronale e di portare su la valigia. Nel frattempo mi fece alcune domande su chi ero, che lavoro svolgevo, dove abitavo, ecc; le mie risposte, notai, tranquillizzarono sia il barone sia la moglie.
     La baronessa per farsi perdonare dell’incidente e con orgoglio mi chiese di visitare gran parte della sua bella magione. Alla fine, in attesa della cena, m’invitò ad accomodarmi nella biblioteca di casa, dove sbirciai tra i numerosi libri, mentre il barone era intento a scrivere a computer. Rilevai che c’era una numerosa raccolta di testi francesi e italiani del Sette e dell’Ottocento di case editrici ormai scomparse. Notai anche una piccola raccolta di libri antichi scritti in latino, in arabo e in greco, tra i quali mi attirò l’attenzione un libro di Nicola di Damasco stampato nella prima metà del Cinquecento che parlava dei rapporti che Erode il Grande ebbe con la famiglia di Gesù. Dopo aver visionato il libro, chiesi al padrone di casa la sua provenienza. Il barone mi raccontò le traversie subite dal testo.

     Un mio avo, Tancredi Valdemaro barone di Cava d’Alica, ha salvato questo testo assieme a tanti altri libri e cimeli di casa dal terremoto del 1692 che colpì la vecchia Noto e numerose città della Sicilia orientale. L’originale greco di questo testo proveniva da Bisanzio ed era scritto a mano su fogli di pergamena risalente all’inizio del primo secolo dopo Cristo. Fu portato in Italia da un nobile bizantino fuggito dall’assedio della città messa in atto dai Turchi nell’aprile del 1453. Il nobile bizantino riuscì a fuggire di notte a seguito di un’eclisse di luna di cui si palesava solo un suo quarto, emblema della nuova potenza turco-islamica del Vicino Oriente. Con questo segno il Dio di Abramo e delle tre fedi monoteistiche (cristiana, islamica, ebrea) aveva ormai deciso in modo sfavorevole della sorte del cristiano Impero di Bisanzio e a favore del nascente Impero turco-islamico. Il nobile bizantino fuggì dalla città del Bosforo con tutta la sua famiglia e con il manoscritto avviandosi con una nave italiana di fortuna verso Venezia, stabilendosi infine a Bologna. Un pronipote del nobile bizantino fece tradurre e stampare il testo, nei primi anni quaranta del Cinquecento in pochissime copie a Bologna in una stamperia di proprietà di un ebreo sefardita. L’originale invece fu distrutto da un incendio avvenuto nell’abitazione del nobile bizantino qualche anno dopo. Le poche copie riprodotte a stampa furono fatte scomparire dall’Inquisizione poco prima che fosse emanato lIndex librorum prohibitorum nel 1559 da papa Paolo IV. Quest’unico testo si salvò poiché fu acquistato a Bologna, dopo pochi mesi dalla sua stampa, da un mio antenato, un giovane Valdemaro che frequentava da studente la facoltà di giurisprudenza della città di Bologna. Egli, all’inizio dell’estate successiva, portò il libro con sé in Sicilia nella sua abitazione della vecchia Noto. Da quel momento il testo fu dimenticato nella biblioteca di famiglia. Dopo essere stato salvato dal terremoto del 1692, nei tre secoli che seguirono il libro, fu del tutto ignorato dai Valdemaro che si sono succeduti in questa casa.  Il testo, probabilmente, non è stato mai cercato da nessuno, eccetto che da me, di cui conosco il contenuto per averlo letto. Il testo, scritto dal segretario di Erode il Grande, Nicola di Damasco, racconta una parte poco nota della vita del re Erode, Joseph, Myriam, Gesù e altri personaggi
(Nicola di Damasco (Νικλαος Δαμασκηνς), storico e filosofo siriano nato a Damasco nel 64 a.C. e morto a Roma tra il 15 e il 18 d.C. Da giovane studiò filosofia peripatetica e retorica. Fu uomo di fiducia, ministro e segretario di Erode il Grande dopo la morte di questi sembra si sia trattenuto a lungo a Roma ospite prima dell’imperatore Augusto e poi di Tiberio).

     Possedendo un cellulare con annessa fotocamera digitale chiesi cortesemente al barone se potevo fotografare le pagine di quel libro essendo di mio interesse. Egli era titubante a concedermi questo privilegio, tuttavia, dopo una breve discussione si convinse di poter essere utile all’ospite cui sua moglie aveva procurato dei danni fisici. Mi disse che dopo cena mi avrebbe messo a disposizione il testo a una condizione: «Se un domani lei dovesse pubblicare in un suo libro, parte o tutto il testo di Nicola di Damasco, le chiedo di non citare il mio nome. (Informiamo i lettori che i nomi del barone/ssa Rugero e Gerda Valdemaro sono immaginari, ciò per rispetto degli accordi da me presi con loro). Esigo ciò al fine di evitarmi scontri con la mia devota famiglia e le autorità ecclesiastiche di Noto e di Siracusa».
     Promisi al barone, sul mio onore, quanto mi aveva chiesto. Così mi concesse la possibilità di fotografare per intero il testo.
     L’indomani mattina feci una deliziosa colazione con pane fresco fatto con farina di grano duro, marmellata di more, formaggio di pecora primo sale e latte di capra munto due ore prima; tutti alimenti provenienti da un feudo con annesso casale presso la foce del fiume Tellaro di proprietà del barone. Dopo aver ringraziato cortesemente il barone e la moglie della squisita ospitalità, mi misi in viaggio attraverso le antiche vie Elorina e Kamerina che portano a Gela e poi da questa città, attraverso la via akragantina ad Agrigento da  cui, dopo pochi  chilometri, giunsi  a Grotte accolto affabilmente da mio fratello Daniele.
     Dopo qualche giorno, con il cellulare, inviai a mia sorella Mariangela, insegnante di lettere classiche al liceo di Siracusa, le foto delle pagine del testo del Damasceno. La pregai di controllare e confrontare con calma sia il testo greco sia la traduzione in italiano rinascimentale e di tradurre parole ormai in disuso con termini della lingua italiana di oggi.

Prologo del testo di Nicola di Damasco

     In bereshit (In principio) Dio separò il cielo e la terra.
     E la terra era informe e vuota,
     e le tenebre coprivano la faccia dell’abisso,
     e lo spirito di Dio aleggiava sulle superfici delle acque…

     In questo modo io, Nicola di Damasco, avrei desiderato iniziare la mia monumentale
‘Storia Universale’, ma non potevo poiché essendo di educazione e cultura ellenistica, dedito allo studio della retorica, della filosofia peripatetica, ero e sono un po’ scettico sull’esistenza degli dei e in particolare sulla divinità degli ebrei. Mi sarebbero sembrate blasfeme citare nell’incipit di detta opera i versi iniziali di un testo sacro, la Tōrāh (il Pentateuco), di una religione di fanatici avversa alle mie idee di uomo libero e di filosofo. Pur non di meno devo riconoscere agli Ebrei l’amore per la propria Terra e verso il loro dio, Yahweh, ma l’ho biasimato per il fanatismo e per tanti altri atteggiamenti retrivi. Presi singolarmente gli Israeliti sono delle ottime persone: intelligenti, altruisti, ospitali, laboriosi purché non si parli male della propria religione e del loro unico dio.
     Consapevole che ormai mi rimane poco tempo per raggiungere le Isole dei Beati, luogo nel quale sembra che dimorino, dopo la morte, le anime di quelli che sono amati dagli dei; sempre che io sia meritevole di soggiornarci. Privo quasi della vista e già quasi del tutto mancante di capelli, anchilosato per l’artrosi alle mani, vecchio come Anchise e giunto ormai al termine della mia vita mi appresto, nella mia casa di Roma, nel primo anno dell’imperatore Tiberio, a dettare al mio fedele e colto schiavo della Cirenaica, Sidonio, il breve scritto sugli avvenimenti che seguono.
     È da molto tempo l’idea che mi agita la mente di voler narrare alcuni fatti poco noti inerenti la vita di Erode il Grande e di tre ebrei. Adesso, nella vecchiaia, ho deciso di occuparmene. Con questo lavoro voglio rendere testimonianza di fatti particolari che da segretario di Erode assistetti e sentii raccontare senza osare darne opinione. Avvenimenti sui quali non ho reputato necessario, essendo fatti privati, farne cenno nelle varie parti della mia enciclopedica
‘Storia Universale’ riguardanti, in parte, anche la vita e il regno di Erode da me scritta mentre ero suo segretario.
     Adesso spero che le muse mi mantengano l’intelletto vigile e possano ispirarmi affinché con accuratezza racconti alcuni fatti che accaddero in Israele al mio amico Erode e riguardanti anche una famiglia di ebrei della Galilea, forse discendente della stirpe di David, quando governavano Cesare Augusto a Roma e in Israele gli Antipatridi.
     Per chiarire meglio i fatti in cui mi trovai coinvolto, è utile, se la memoria mi soccorre, che li riporti assieme ad altre avvenimenti accaduti in quegli anni in Israele
. Io, Nicola di Damasco, ho chiesto al mio fedele e colto schiavo di trasferire su pergamena i ricordi e i fatti da me vissuti che di seguito racconterò. Tuttavia devo confessare che detti avvenimenti, con il trascorrere degli anni, li vedo da una nuova luce ogni qualvolta li richiamo alla mente dal lontano passato. Li vedo non più come segretario e ministro di Erode ma come un vecchio filosofo e storico che li analizza con distacco e imparzialità, frutto anche della saggezza derivante dalla mia avanzata età.
     Ora, con l’aiuto del mio erudito schiavo e trascorrendo molto tempo in lunghe conversazioni con lui sugli eventi da me vissuti ho deciso di riportare nel testo ciò che è sconosciuto ai più. Possa la mia voce non tremare, la mia memoria non tradirmi e la mia narrazione essere chiara e veritiera nel riportare quanto realmente accadde allora ai quattro protagonisti del racconto che sto per dettare. È arrivato il momento che mi approssimi al mio racconto e possa il mio intelletto, con l’aiuto della divina Mnemosine e sua figlia Clio, non errare nell’accingermi a rivelare tutto quello che accadde a queste quattro persone nella terra di Israele.

    
L’autore di questo romanzo-saggistico ricorda ai lettori che Nicola di Damasco scrisse anche una monumentale Storia universale in 144 libri, dall’età remota del Vicino Oriente fino ai suoi tempi. Oggi di questa Storia universale sono noti i riferimenti ai libri 2, 4, 5, 6, 7, (8), 96, 103, 104, 107, 108, 110, 114, 123 e 124. Anche ampi frammenti dei primi sette libri del testo sono conservati negli Excerpta compilati su ordine di Costantino Porfirogenito. La Storia Universale, si sa, era particolarmente dettagliata nelle parti che trattava della storia politica, sociale, militare e religiosa di Israele ai tempi di Erode il Grande, tanto che fu tra le principali fonti dello storico Giuseppe Flavio.
     Questo romanzo invece riferisce di alcuni avvenimenti personali e privati riguardanti i rapporti che Erode e i suoi familiari ebbero con la famiglia di Gesù, e che la Storia Universale di Nicola di Damasco, i Vangeli e i libri di Giuseppe Flavio non riportano poiché non rilevanti per detti testi. Tuttavia questi avvenimenti si riscontrano nel “libro in possesso” del barone Rugero Valdemaro di cui non si sapeva l’esistenza.
     Così l’autore si accinge a narrare, per il semplice gusto di cuntari, come si dice nella sua lingua natia, in modo “un po’ romanzato” gli avvenimenti finora ignoti riguardanti i rapporti intercorsi tra Erode il Grande, Myriam, Joseph e l’adolescente Gesù riscontrati nel testo di Nicola di Damasco.

     L’autore fa presente che del testo del Damasceno trovato presso la biblioteca del barone Valdemaro utilizzerà solo quelle parti utili, e confacenti con la storia e le vicende che sono raccontate in questo romanzo.

Quarta di copertina

     L’opera prende spunto da un libro scritto in greco da Nicola di Damasco, segretario di Erode il Grande, trovato dall’autore del testo presso la biblioteca di palazzo del barone Ruggero Valdemaro di Noto. L’originale di questo testo, un manoscritto su fogli di pergamena, proveniente da Bisanzio, racconta una parte sconosciuta della vita di Erode il Grande, di Maria, Giuseppe e l’adolescente Gesù.
     In questo libro vi racconteremo quello che nessuno fino a oggi ha mai potuto svelare: Chi fu il vero padre di Gesù. Narreremo inoltre le disavventure in cui sono incorsi Joseph e Miryam duemila anni fa ai tempi in cui regnava Erode il Grande in Palestina e a Roma era imperatore Augusto. Miriam non sarà descritta come una donna ingenua, ma come una persona scaltrita dalle necessità della vita, che per riuscire a superare le difficoltà che incontra, fa di necessità “virtù”. Essa dovrà lottare contro tutta la famiglia di Erode e con Joseph instaurerà una tacita alleanza che le permetterà di salvare suo figlio.
     In un viaggio fatto a tredici anni a Gerusalemme per la festa della Pasqua ebraica Gesù, per un non voluto malinteso con i genitori, rimane nella città santa per tre giorni. Ciò gli permette di indagare sul passato della madre e scoprire così l’identità del suo vero padre per la carne.
     Alla morte di Joseph, Miryam per sopravvivere è costretta a cercarsi un lavoro. Lo trova nella vicina città di Cafarnao, dove si trasferisce con il figlio il quale continua gli studi nella vicina scuola ebraica di Tiberiade. Dopo aver terminato l’iter scolastico, chiede alla madre di voler completare gli studi presso una scuola di filosofia a Gadara, cittadina della vicina Decapoli.
     Gesù prima di partire per Gadara costringe la madre a mettere in chiaro i suoi trascorsi e di rivelargli il nome del suo vero padre. Miryam malvolentieri svela e racconta le sue vicissitudini giovanili e chi è il vero padre di Gesù.

     Dopo aver salutato freddamente la madre, Gesù si avvia per la cittadina di Gadara, dove inizia a frequentare la scuola stoica diretta dal filosofo Meleagro allievo di Filodemo di Gadara, a sua volta, discepolo di Zenone di Sidone
.

Rodolfo Costanza

Pubblicato dalla Testata Giornalistica
Grotte.info Quotidiano

su www.grotte.info il 27 dicembre 2020.
Per gentile concessione dell'Autore.
© Riproduzione riservata.
  

 

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27/12/2020

Rubrica. "In cucina con Fish&Fine": Finger di salmone selvaggio Sockeye Fish&Fine

 

In cucina con Fish&Fine
Vedi il piatto

In questa rubrica sono presenti inserimenti di prodotti a fini commerciali.

IN CUCINA CON FISH&FINE

La ricetta del giorno: Finger di salmone selvaggio Sockeye Fish&Fine.

In cucina con Fish&Fine

Ecco una ricetta facile e veloce per continuare le festività di Natale e preparare un ottimo aperitivo: Finger di salmone selvaggio Sockeye Fish&Fine, formaggio spalmabile, aneto e miele agli agrumi.

Qui la ricetta completa.

FINGER DI SALMONE SELVAGGIO SOCKEYE FISH&FINE, FORMAGGIO SPALMABILE, ANETO E MIELE AGLI AGRUMI
Ingredienti: 100 grammi di salmone selvaggio Sockeye affumicato, 125 grammi di primo sale, aneto fresco, miele a crudo agli agrumi.

Procedimento:
Spalmare sopra una fetta di pane integrale tostato tagliato a cubetti il formaggio spalmabile.
Stendere sopra una fetta di salmone selvaggio SockeyeFish&Fine.
Adagiare su un piatto i cubetti di pane, formaggio e salmone.
Versare un filo di miele agli agrumi sopra di essi e decorare con un ciuffo di aneto.
Servire come antipasto per deliziare gli ospiti oppure come finger food per aperitivo.

Buon appetito!
  

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27/12/2020

Letture Sponsali. "Quel che di più prezioso abbiamo avuto: i nostri figli"

 

Amore Sponsale
Nozze di Giuseppe e Maria

Le "Letture Sponsali" sono uno strumento sperimentale che offre gratuitamente una prospettiva sponsale alle letture della liturgia domenicale. Sono curate dal gruppo "Amore è..." (vedi il sito ufficiale), attivo dal 2006 nella diocesi di Palermo, per favorire un momento di riflessione all'interno delle coppie e nelle comunità ecclesiali. Le letture sono commentate da fidanzati e sposi (tra cui i grottesi Vera e Francesco).

*****

La nostra eredità sono i nostri figli.
Cari amici, il vangelo di oggi parla della presentazione di Gesù al tempio. Infatti come era usanza in quei tempi, si andava al tempio per offrire a Dio quel che di più prezioso si possedeva. In questo caso Maria e Giuseppe presentarono/offrirono a Dio tutto quel che avevano, la loro eredità da lasciare in questo mondo: il loro figlio Gesù.
Questo messaggio è rivolto espressamente alle nostre famiglie. Quel che di più prezioso abbiamo avuto ed ottenuto in questa vita terrena, l'eredità che lasceremo davvero in questo mondo, sono i nostri figli ed i figli dei nostri figli, ecc.
Il Signore donandoci la possibilità di essere genitori ha mantenuto il suo patto con noi rendendoci così "ricchi" da lasciare, alla nostra morte, un'ingente eredità. Rallegriamoci!
Aline e Christian

Punto chiave
Le letture di questa domenica ci parlano della Santa Famiglia partendo dalla fede di figure dell’Antico Testamento come Abram e Sara, di Simeone ed Anna, fino ad arrivare alla fede di Maria e Giuseppe che rappresentano il Nuovo Testamento.
Una fede che quindi attraversa la storia dell'Alleanza tra Dio e il suo popolo fino al suo compimento in Cristo Gesù.
Questo popolo di Dio è l’insieme di comunità e famiglie, uomini e donne reali, a volte confusi, stipiti o addirittura delusi (anche da Dio), certamente non figure idealizzate.
Infatti è necessario sottolineare come questo concetto di famiglia non viene presentato come un elemento astratto di pace e armonia, un mondo immutabile dove tutti sono felici e contenti, come in una finzione. Ed invece, seguire Gesù significa cambiare vita, segnare uno strappo col passato, cambiare persino nome (ed infatti proseguendo nella lettura della Bibbia, Abram sarà chiamato Abramo), un taglio netto: come una spada che trafiggerà l’anima di Maria o una lancia che attraverserà il costato di Cristo, “segno di contraddizione,affinché siano svelati i pensieri di molti cuori”.
Fidarsi di Dio significa che dobbiamo fidarci gli uni degli altri: perché possiamo anche costruire un amore (umano) sconfinato, ma si tratta di qualcosa di delicato e vulnerabile, a meno che non lo si fondi su Colui che ci ha amato per primo, da sempre.
Lorenza e Gianluca

 
Redazione
25 dicembre 2020.
  

 

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26/12/2020

Rubrica. "In cucina con Fish&Fine": Cheesecake con salmone norvegese affumicato Fish&Fine

 

In cucina con Fish&Fine
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In questa rubrica sono presenti inserimenti di prodotti a fini commerciali.

IN CUCINA CON FISH&FINE

La ricetta del giorno: Cheesecake con salmone norvegese affumicato Fish&Fine.

In cucina con Fish&Fine

Per una ricetta delle feste di Natale abbiamo pensato a qualcosa che possa totalmente stupire i vostri ospiti a tavola.
Allora perché non realizzare una squisita ed originale Cheesecake al salmone norvegese affumicato Fish&Fine, con un base croccante di taralli, una farcitura di ricotta e stracchino ed una copertura invitante di fette di salmone e rucola.
Troverete i migliori tagli di salmone norvegese Fish&Fine e tutti gli ingredienti per preparare la vostra cheesecake presso il punto vendita ARD Discount di Grotte (AG) a prezzi competitivi, dal produttore al consumatore
.

Qui la ricetta completa.

CHEESECAKE AL SALMONE NORVEGESE AFFUMICATO FISH&FINE E RUCOLA
Ingredienti: 250 g di taralli, 120 g di burro, 300 g di ricotta, 50 g di stracchino, 200 g di formaggio spalmabile, 100 g di rucola, 250 g di salmone affumicato, 1 cucchiaio di semi di papavero.

Procedimento:
Frullate finemente i taralli con il mixer.
Sciogliete il burro in un pentolino e aggiungetelo ai taralli.
Sistemate il composto in una tortiera a cerniera aiutandovi con il dorso di un cucchiaio per stendere e compattare la base.
Preparate la farcitura della cheesecake, amalgamando in una ciotola i vari formaggi cremosi, aggiungendo ad essi la rucola ben lavata.
Sistemate il tutto all’interno dello stampo a cerniera e conservatelo in frigo per almeno 3 ore.
Al momento di servire, sistemate sulla superficie le fette di salmone affumicato e decorate con i semi di papavero e ciuffi di rucola
.

Buon appetito!
  

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25/12/2020

Comune. Gli auguri del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale ai cittadini

 

Auguri
Auguri

Con un manifesto, l'Amministrazione comunale di Grotte ha formulato gli auguri ai propri concittadini.
Il testo del messaggio riporta: "Il Sindaco, il Presidente del Consiglio comunale e tutti i Consiglieri, unitamente alla Giunta Municipale, esprimono a tutta la cittadinanza gli auguri di un Buon Natale e di un sereno Nuovo Anno 2021".
Da parte sua, il sindaco Alfonso Provvidenza ha voluto esprimere il proprio augurio personale con un messaggio postato su Facebok: "
Buon Natale a tutti noi! È un Natale così diverso, così silenzioso! Ma sono certo che la gioia dei nostri cuori e il senso di solidarietà della nostra comunità ci farà superare anche questo brutto ma in fondo piccolo frangente della nostra storia umana. Grazie a tutti coloro che in questi giorni sono riusciti a portare un sorriso nelle nostre case. Che questo Natale ci possa donare il bene più bello: quel ritorno alla normalità di cui oggi sentiamo un imprescindibile bisogno. Un abbraccio particolare a tutti i bambini di Grotte; vi prometto che l'anno prossimo sarà un Natale indimenticabile! Il vostro sindaco Alfonso Provvidenza".
  
Redazione
25 dicembre 2020.
       

Auguri
Manifesto

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25/12/2020

Rubrica. "In cucina con Fish&Fine": Millefoglie di carpaccio di polpo Fish&Fine

 

In cucina con Fish&Fine
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In questa rubrica sono presenti inserimenti di prodotti a fini commerciali.

IN CUCINA CON FISH&FINE

La ricetta del giorno: Millefoglie di carpaccio di polpo Fish&Fine.

In cucina con Fish&Fine

Un’idea innovativa per gustare il carpaccio di polpo Fish&Fine con un tocco gourmet e sentirsi un po' Masterchef: la millefoglie di carpaccio di polpo e patate rivoluzionerà il vostro pranzo di Natale!
La linea Carpacci Fish&Fine - Salmone, Polpo, Spada, Tonno e Baccalà Fish&Fine - è disponibile presso l’Outlet del Gruppo Mancuso sito all’interno del punto vendita ARD Discount di Grotte (AG) con una imperdibile PROMO 3X2 fino al 25 dicembre 2020.

Qui la ricetta completa.

MILLEFOGLIE DI CARPACCIO DI POLPO FISH&FINE E PATATE
Ingredienti: carpaccio di polipo 12 fette, patate medie 4, olive taggiasche denocciolate 1 manciata, capperi dissalati 1 cucchiaio, basilico o menta q.b., olio extravergine d'oliva q.b., aceto balsamico q.b., Sale e Pepe q.b..

Procedimento:
Dopo aver lessato le patate, sbucciamole e tagliamole a dadini, condiamole con basilico (o menta) spezzettato, i capperi, le olive tagliate a rondelle (tenetene un paio da parte) e regoliamo di sale e pepe.
Frulliamo le olive tenute da parte con un cucchiaio di aceto balsamico e l’olio Evo.
Ora, componiamo il piatto: disponiamo una fetta di carpaccio sul piatto precedentemente oliato con una goccia di olio (per non fare attaccare il polipo), poi le patate, ancora carpaccio, patate e carpaccio, unendo una cucchiaiata di salsa per ogni strato.
Prima di servire, scaldare leggermente al microonde per circa 30 secondi oppure servire a temperatura ambiente
.

Buon appetito!
  

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25/12/2020

Letture Sponsali. "Ricominciamo proprio dall'Amore, dalla cura dei rapporti umani"

 

Amore Sponsale
Nozze di Giuseppe e Maria

Le "Letture Sponsali" sono uno strumento sperimentale che offre gratuitamente una prospettiva sponsale alle letture della liturgia domenicale. Sono curate dal gruppo "Amore è..." (vedi il sito ufficiale), attivo dal 2006 nella diocesi di Palermo, per favorire un momento di riflessione all'interno delle coppie e nelle comunità ecclesiali. Le letture sono commentate da fidanzati e sposi (tra cui i grottesi Vera e Francesco).

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Cogliere i segni della ri-Nascita.
Ecco ancora l'angelo che annuncia la venuta del Salvatore, e ancora una volta sceglie interlocutori umili, semplici, ma attenti.
L'angelo chiede loro di cogliere i segni: "Troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia".
Cristo viene nel mondo, si fa uomo, nasce in condizioni veramente dure, precarie, chiede di abitare nei nostri cuori, ma dobbiamo saperlo accogliere e cogliere i segni della sua presenza: un bambino, le fasce, la mangiatoia, le cure e l'amore di una madre e di un padre.
Ecco come famiglie ripartiamo, ricominciamo proprio dall'Amore, dalla cura dei rapporti umani e dalla cura del nostro rapporto con Dio.
Non importa quanto le condizioni per questa rinascita siano sfavorevoli (pensiamo alla grotta, fredda, gelida, poco riparata).
Pur nella povertà delle nostre risorse Gesù si fa piccolo e per Amore vuole entrare nelle nostre case, conosce le nostre fragilità, conosce la debolezza della carne, ma ciò non lo scandalizza. Gioiamo!
Vera e Francesco

Punto chiave
Per l'uomo della Bibbia "la parola" è l'espressione più profonda e intima di una persona, e lo stesso Dio non sarebbe Dio se non comunicasse la sua Parola dal fondo del suo essere.
Anche per l'evangelista Giovanni è così. Il Verbo è generato eternamente dal profondo del seno del Dio-Amore; egli è il volto del Padre, è l'uguaglianza nella diversità delle due persone che si amano e si comunicano. Con questi primi versetti Giovanni ci introduce nel mistero della rivelazione eterna di Cristo. Giovanni ci presenta il ruolo del Verbo nella creazione dell'universo e nella storia della salvezza: "Tutto accadde per mezzo di lui e senza di lui non accadde nulla” (v. 3).
Il Verbo spinge tutte le cose all'essere e alla salvezza in quanto esse partecipano alla comunione di vita con lui. Tutta la storia appartiene a lui. Tutte le cose sono opera del Figlio di Dio, di Gesù di Nazaret. Ogni uomo è fatto per la luce ed è chiamato ad essere illuminato dal Verbo con la luce eterna di Dio, che è la vita stessa del Padre donata al Figlio. La luce di Cristo splende su ogni uomo che viene nel mondo e le tenebre lottano per eliminarla. Tuttavia l'ambiente del male, che si oppone alla luce di Dio e alla parola di Gesù-Verbo, non riesce ad avere il sopravvento e a vincere.
Paola e Salv
o
 
Redazione
25 dicembre 2020.
  

 

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24/12/2020

Rubrica. "In cucina con Fish&Fine": Fagottini di salmone scozzese affumicato Fish&Fine

 

In cucina con Fish&Fine
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In questa rubrica sono presenti inserimenti di prodotti a fini commerciali.

IN CUCINA CON FISH&FINE

La ricetta del giorno: Fagottini di salmone scozzese affumicato Fish&Fine.

In cucina con Fish&Fine

Caldi, soffici e perfetti per la stagione natalizia, la morbidezza della pasta brisèe si fonde con la squisitezza delle fette di salmone scozzese affumicato Fish&Fine. Un finger food sfizioso che conquisterà ogni palato, siamo sicuri che sulla tavola non ne rimarrà neanche uno. Il salmone scozzese affumicato Fish&Fine è disponibile in vari formati presso il punto vendita ARD Discount di Grotte nell’angolo Sicily Food presente vicino le casse del supermercato appena inaugurato.

Qui la ricetta completa.

FAGOTTINI DI SALMONE SCOZZESE AFFUMICATO FISH&FINE E PASTA BRISEÈ
Ingredienti: 2 rotoli di pasta briseè, 100 gr di salmone scozzese affumicato, 100 gr di crescenza, 1 tuorlo d’uovo, semi di papavero e sesamo.

Procedimento:
Stendete la pasta briseè e ricavate dei cerchi di diametro 8/10 cm.
Ponete al centro del formaggio cremoso e pezzetti di salmone scozzese affumicato.
Richiudete il fagottino con un'altra forma di pasta briseè.
Spennellate i fagottini con tuorlo d’uovo e spolverate con semi di papavero e semi di sesamo.
Infornate a 180° per circa 20 minuti
.

Buon appetito!
  

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24/12/2020

Racconti. "Il Natale di Jachinu", di Carmelo Rotolo

 

Il Natale di Jachinu
Oltrepo Pavese

Carmelo Rotolo
Carmelo Rotolo


IL NATALE DI JACHINU
di Carmelo Rotolo

Quest’anno il mese di dicembre, sin dai primi giorni, si sta dimostrando speciale.
Giornate luminose si alternano a lunghi periodi di nebbia, ma il freddo e il gelo sembrano rimanere ininterrottamente presenti a dare un poco di grinta in più a queste lunghe giornate.
Anche il carattere delle persone subisce questa variabilità.
Tutti, ma proprio tutti, ne sono persuasi, e come uniti da uno strano filo conduttore, ogni abitante del paese incontrandosi dice la stessa cosa:
- Ah...! Quest'anno il Natale sarà bianco e freddo come non succede da tempo.
E così, di bocca in bocca, in tutto il paese questa litania, passa dal pescivendolo al panettiere, dal salumiere al calzolaio, dal fruttivendolo allo studio del dottore, e persino all’interno della farmacia comunale.
In ogni casa del paese, quel: - Ah...! Quest'anno il Natale sarà freddo e bianco, ha preso il posto del Buon giorno e della Buona sera.
Forse la gente, si augura veramente un Natale all'insegna del freddo e del gelo o magari è semplicemente una preoccupazione in più, dovuta alla disabitudine ad un Natale così rigido.
O forse perché in questi ultimi dieci mesi, e sono tanti, il mondo è cambiato rapidamente, e con esso sono cambiate le abitudini delle persone, e le persone stesse, senza aver avuto il tempo di adattarsi.
- La gente, dicevano tra di loro quelli che avevano studiato e la sapevano lunga sui corsi e ricorsi della vita, s’identifica con il passato a modo d'esempio, ora in bene ora in male, talaltro indifferentemente, pensando: Tanto è già tutto finito. È stato sempre così, questo maledetto virus è iniziato e finirà come tutte le pestilenze antiche e moderne!
E probabilmente è vero.
- Allora recuperiamo ciò che di buono abbiamo tralasciato, valorizzandolo e rimettendolo in prima linea in queste festività. Il mondo sta già riprendendo a girare per il verso giusto, e tutto ciò che in questi mesi abbiamo subito, sarà un buon bagaglio di presentazione per affrontare questo santo Natale in maniera migliore. Questo è l'augurio che ognuno di noi deve farsi, e deve fare: riappropriarsi del Natale di una volta, e godere tutti insieme la natività di Gesù bambino, si continuava a ripetere nei vari circoli intellettuali del paese.
Sta di fatto che le persone, almeno così pareva dall'espressione dei loro volti, nello scambiarsi questo nuovo saluto, sembravano per nulla preoccupati della pestilenza che tutto il mondo sta subendo.
E così andò avanti per tutti i primi quindici giorni del mese, e per qualche giorno ancora dall'inizio delle novene.

A casa di Fofinedda i giorni dell’Avvento, e le poche luminarie sistemate qua e là tra le principali strade del paese, invece di portare quello spirito natalizio di allegria, creavano uno stato di grande malinconia.
D’altronde, anche nei giorni feriali, se vogliamo dirla tutta, era triste. A tirar fuori un sorriso dalle sue labbra era cosa rara, ma non è stato sempre così, in passato sorrideva, era felice.
In realtà si chiama Alfonsina, ma il nome Fofinedda la faceva sentire più vicina alla sua terra d’origine, la Sicilia, questo diceva alle persone quando le chiedevano come mai si facesse chiamare così.
Ed era stata lei ad insegnare alla figlia Donata a pronunciare il nome Fofinedda; alla carusa, sin da piccola, il suono strammo che le esciva dalla bocca quando pronunziava la dda, la faceva sorridere.
Fofineddra ha trent’anni, porta capelli rossicci raccolti a coda di cavallo. Ogni tanto una ciocca sfugge al legaccio della coda, coprendo da un lato l’orecchio, mostrandone il riccio ribelle. Due occhi piccoli verdi, le danno una sensualità matura, nonostante la sua giovane età, sebbene nell’ultimo periodo della vita, tanto era stato il pianto e le angherie della natura e degli uomini. Veste sempre con indumenti di cotone chiaro, ben sagomati sul tronco e sui fianchi, che mettono in risalto un seno robusto ed abbondante, e due lunghe gambe armoniose e muscolose.
Con il suo compagno Jachinu era riuscita, dopo tanti rinvii, a concepire la figlia Donata. Un vero dono della natura.
- Sei l’unico dono di valore incommensurabile e non svaluti mai. Sei pietra preziosa, sei d’oro, e d’argento. Sei trasparente come l’ambra, sfaccettata e luminosa come il più bello e raro dei diamanti. Amarti ed essere amata è il senso stesso della nostra vita...!
Così Fofinedda le sussurrava all’orecchio, ogni qualvolta la riempiva di coccole; anche adesso che ha quasi dieci anni d’età.
Donata ha un viso ovale pulito, con due occhi color nocciola protetti da lunghe ciglia sottili e nerissime. Ha sempre il sorriso sulle labbra e con la sua allegria riesce ad essere amica di tutti, e tutti le vogliono bene. Ama leggere libri di fantasia, e - come tutte le sue coetanee - sentire musica e correre all’aria aperta.
Jachinu è tre anni più grande di Fofinedda, è alto e ben posato di spalle e gambe. Porta capelli rasati e una barbetta incolta appena accennata. Ha lo sguardo buono di un uomo sensibile e gentile.
Con Alfonsina fu da subito quello che solitamente viene definito un colpo di fulmine, uno di quei grandi amori di gioventù rimasto immutato nel tempo. Si erano conosciuti circa dieci anni addietro in estate, durante una gita al mare organizzata dal prete del paese, e da allora il rispetto reciproco e il volersi bene si è concretizzato e mantenuto nel grande amore per Donata.
Sia Fofinedda che Jachinu lavorano come operatori socio-assistenziali in una casa di riposo di un paesino dell’Oltrepo Pavese, e da quando è nata Donata, per stare continuamente presenti nell’educazione della figlia, uno lavora di mattina e l’altra lavora di pomeriggio e viceversa, in base alle necessità di servizio o personali, e sono riusciti anche a comprare con il mutuo, una piccola casetta su due piani, con un fazzoletto di giardino, vicino al lavoro.
La casa, situata in fondo al paese, chiude una stradina che termina direttamente in mezzo ai campi, in questo inizio dicembre ormai completamente privi di ogni vegetazione, arati a dovere, e pronti ad accogliere la semina del granoturco.  A delimitare i campi, lunghe file di pioppi spogli e rinsecchiti sembrano spuntare dai canali di scolo d’irrigazione come lunghe braccia striminzite rivolte al cielo. I fossati stessi, vuoti dell’acqua e completamenti ricoperti di foglie secche e detriti, somigliano a lunghe e tortuose strade che si perdono tra la nebbia, a perdita d’occhio. Questo vedono Fofinedda e Donata dalla finestra della cucina che dà sulla strada e sui vasti campi dell’Oltrepo a perdita d’occhio.
Jachinu no, Jachinu questo spettacolo della natura di inizio dicembre questa volta non lo ha potuto vedere. Solo sua moglie e la figlia Donata guardano malinconiche e silenziose al di là della finestra. Anche Ficuzza, la gattina, a dire il vero, se ne sta lì sul davanzale a osservare con lo sguardo fisso perso tra le nebbie qualche nutria che di tanto in tanto si arrampica sul bordo del fossato alla ricerca di cibo.
Ficuzza è la gattina di Jachino. È stato lui a trovarla per strada, affamata e spelacchiata, e a portarla a casa, e sia Fofinedda che Donata le hanno subito voluto bene, e lei si è subito abituata a questa nuova famiglia.
Fofinedda lo sa che prima o poi sarebbe accadrà il miracolo, ne è sicura, e quando può se ne sta lì davanti alla finestra a sbrigare le faccende di casa, con lo sguardo perso sulla strada in attesa di quel segno che avrebbe riportato serenità e pace in famiglia.
Fu mentre rattoppava il grembiule della scuola di Donata che, quel maledetto pomeriggio di fine di ottobre, ricevette la telefonata del Direttore del personale della casa di riposo, che la informava che Jachinu era stato male, che aveva avuto la febbre alta e che era svenuto durante il turno di lavoro, per questo lo avevano mandato al Pronto Soccorso, e da lì ricoverato in Medicina per la polmonite.
Da quel giorno a casa di Jachinu, moglie, figlia e la gattina Ficuzza hanno vissuto in uno stato di angoscia e apprensione. Le notizie, pochissime quelle che arrivano dall’ospedale, si sono fatte in questi primi giorni di dicembre, via via più frequenti, e via via sempre più buone.
- Suo marito, le dicevano i sanitari, ha superato la fase acuta e sembra riprendersi a vista d’occhio, ma Fufinedda questa frase ormai l’aveva sentita troppe volte, e tante volte avrva sperato in quell’unica telefonata che le annunciasse: - Suo marito è guarito, oggi torna a casa.
Ed erano passati altri giorni e altre settimane dall’ultima volta che i medici avevano chiamato Fufineddra, ma lei, Donata e Ficuzza non si erano mai perse d’animo, anzi Donata stimolava la mamma ad addobbare la casa con qualche luminaria, e un piccolo alberello, come quello che hanno tante sue compagne di scuola, e voleva preparare i biscotti con le mandorle, - anche per papà, che appena arriva sarà affamato, vera mamma!

La sera Fofinedda finiva la giornata sdraiata sul divano con Donata a lato, e la gattina sopra le pantofole, a guardare qualche programma, prima che il sonno le quietasse tutte e tre.
Fu una di queste sere che Donata chiese alla mamma di parlarle di papà, di come si erano conosciuti, dei nonni, che lei aveva sentito sempre per telefono ma che non aveva mai conosciuto di presenza, del perché non l’avevano mai portata in Sicilia a trovarli, o perché non sono mai venuti loro a passare qualche festa insieme.
Il magone e la malinconia diede a Fofinedda la forza di abbracciare forte a sé Donata, che appoggiata la testa sulla spalla della mamma dopo pochi minuti si addormentò. Filomena socchiuse gli occhi, e cullata dal tepore della testa di Donata sulla spalla, lentamente si abbandonò ai ricordi.

Fofinedda percorse la strada che dal quartiere san Nicola viene in giù verso Piazza Marconi, saltellando a due a due le lunghe file di basole laviche che lastricano l'intero paese.
Tutte le vie sono così, fredde e lunghe colate rettangolari ordinate di lava granitica, che si diramano in tutte le direzioni, sino lungo le vie principali pianeggianti del centro abitato.
Arrivata in fondo alla strada, poco prima del moderno piastrellato bituminoso della piazza si fermò, guardò a destra e a sinistra, poi si girò a scrutare l'inizio di Via Washington, alzò lo sguardo in alto a fissare le lancette dell'orologio del campanile, e si avvide che nessuno scendeva per lo stretto budello grigiastro della stradina.
Lui, Jachineddu, nonostante fossero già passati quasi dieci di minuti dall’appuntamento, non era ancora arrivato, e non lo si vedeva nemmeno a voler spingere lo sguardo da un capo all'altro del Corso Garibaldi, o lungo la discesa che costeggia la chiesa Matrice e che porta verso via Gioeni.
E pensare che era stato lui a volere quell'incontro a quell'ora, e in quel luogo. Evidentemente nella sua testa qualche cosa di strano gli firriava.
È possibile che l’agitazione di quegli ultimi giorni, si era quietata a tal punto da non presentarsi all’appuntamento? O era successo qualcosa?
Jachinu quell'incontro l'aveva studiato a lungo, voleva liberarsi una volta per tutte di quel malumore che da qualche tempo a questa parte gli si era impresso sulla faccia, rendendola malinconicamente triste, e come tale appariva agli occhi sia di Fofinedda che di tutte le persone che lo conoscevano, soprattutto della madre.
E.., sì, quel maledetto peso che lo tormentava, non riusciva più a gestirlo da solo, doveva liberarsene, e oggi sarebbe stata la giornata giusta. Ma lui non c’era.
Effettivamente qualcosa era successo.
Circa una settimana addietro la madre di Fofinedda, la signora Maria Scicli, si era presentata tutta sorridente al negozio di Giuseppina Blasi, madre di Jachineddu, con l’intento e di guastare la giornata alla signora Giuseppina, e di dare, senza rendersene conto, inizio ai malumori di Jachineddu.
La signora Scicli, vedova da vent’anni, era bassa di statura, vestiva sempre elegante con una predilezione per i colori scuri, vuoi per lo stato di vedovanza ventennale a cui teneva più di ogni altra cosa, vuoi perché lo scuro le dava l’impressione di snellirla il tanto da ricordarle una maliziosa giovinezza.
Ed era proprio questo che la signora Giuseppina non sopportava della signora Maria, quel sorriso da sperta che aveva sempre stampato sul volto, e quel sentore di maliziosa giovinezza che l’intero paese le riconosceva.
E quella mattina i primi ad entrare nel negozio furono proprio quel sorriso e quella sensazione, a torto o a ragione, di mala reputazione che si portava dietro; a seguire la signora Maria.

- Buon giorno za Pì!
Esordì la signora Maria appena attraversata la porta d’ingresso del negozio.

- Buon giorno Maria!
Rispose un po' irritata la signora Giuseppina, che già muoveva le gambe nervosamente sotto il bancone di servizio, facendo zigrinare i piedi della sedia sul pavimento. Poi quasi a prevenire qualche mal parata di lei, e come a volerle far capire che non aveva molto tempo da perdere, si preparò a continuare.
- In che cosa ti posso essere di aiuto?

La signora Maria, anticipata dal suo bel sorriso, posò la borsetta sul bancone, vi appoggiò i gomiti a lato, e con la calma tipica di chi si era preparata il discorso, le disse:
- Za Pì, io sono entrata sempre nel suo negozio per comprare qualche cosa che mi faceva bisogno, oggi sono venuta per parlarle da madre a madre che ha a cuore il futuro e la serenità dell’unica figlia che quel povero cristo di mio marito, pace e bene all’anima sua, è riuscito a darmi. Vossia già immagina dove voglio arrivare...!

La signora Giuseppina cominciava a sudare freddo; le mani umide e contratte sotto il bancone, si tenevano saldamente l’una all’altra sopra la falletta, seguendo il movimento sussultorio delle gambe che facevano annaculiari la sedia avanti ed indietro, sbattendo con lo schienale contro il muro.
- No Maria, sinceramente non so che discorso mi vuoi fare.


- Ma come, za Pì!  Veramente vossia non capisce il motivo di questa mia venuta?
E in tanto spostava a manca la borsa, come se volesse aprire un varco tra lei e la signora Giuseppina, che nel frattempo ripigliava la borsetta e la rimetteva davanti e a destra della signora Maria, a protezione di qualche sproloquio che le poteva uscire dal quel sorriso scemo, trasformatosi nel frattempo in un mezzo ghigno di rabbia.

- Veramente no Maria, ma se tu insisti così tanto, avanti spiegamelo, così la finiamo con questo tira e molla, e ne veniamo ad una!

- Allora, za Pì, se la mette su questi toni, vengo e mi spiego senza tanti giri e turolle varie.
E qua la signora Maria riprese la borsetta, e con una manata l’allontanò sino quasi al bordo del bancone, tanto che la signora Giuseppina per evitare di farla cadere a terra, si allungò sul bancone afferrandola per il manico e rimettendola a protezione tra lei e la signora Maria, che era diventata rossa in viso dalla montata di nervosismo che le era salita. E principiò a parlare…

- Come vossia saprà...!

- Ancora con questo vossia sa e saprà...!
L’apostrofò la signora Giuseppina che, a come stava per mettersi tutta la faccenda, ne faceva una questione d’orgoglio, e non voleva dargliela per vinta.

- Za Pì, mettiamola così...! Tra suo figlio Jachinu e mia figlia Alfonsina pare, e dico pare, ci sia una certa frequentazione, anzi, mi risulta che c’è più di una certa frequentazione, e sempre pare, e dico pare, che queste frequentazioni avvengono a casa della vedova Minica, la signora che fa la criata a ore per mezzo paese.

Un attimo di silenzio, giusto una frazione di secondo, e ripigliò a parlare:
- E pare, e dico pare, che questa frequentazione stia già andando avanti da qualche anno!
Ancora un attimo di silenzio, questa volta lungo un’eternità, e poi:
- Ora vengo al motivo della mia visita! Poiché pare, e dico pare, che, né vossia né altri della sua famiglia vi siete accorti di queste frequentazioni, allora mi sono permessa di venire di persona a dirvelo. Za Pì, vostro figlio è un bravo ragazzo e non mi spiace che frequenti mia figlia, mi dispiacerebbe che certe malelingue mettessero in giro brutte voci su questa situazione. E poi si sa come vanno le cose di questo mondo, se continuano a frequentarsi e la cosa va avanti bene, allora tutti contenti, se la cosa va a male la colpa è sempre della femmina.

La signora Giuseppina era ammutolita, congelata come un pezzo di ghiaccio adagiato sulla sedia. Le dita delle mani si erano allentate a tal punto, che le braccia stesse penzolavano inermi lungo i lati della sedia. Solo gli occhi davano l’impressione di una lieve fiammella, che a tratti ripigliava vigore per poi affievolirsi di nuovo; segno che qualcosa all’interno della signora Giuseppina covava. La signora Maria, alla quale era ritornato quel sorriso scemo di chi si è tolto parte del peso dallo stomaco, continuò:
- Za Pì sono giovani e ingenui. Due bravi ragazzi e insieme stanno bene. Ecco io sono venuta a chiederle se ufficializziamo queste frequentazioni, almeno così la gente non sparla dietro, e abbiamo la possibilità di controllarli meglio.

A sciogliersi quel ghiaccio sulla sedia fu un attimo, così come in un attimo, le pupille della signora Giuseppina si ravvivarono, e quello che prima sembrava una cenere che a stento covava, fu un incendio devastante.

- Marì, replicò la signora Giuseppina, togliendo una volta per tutte dalla vista quella maledetta borsetta, e senza star tanto a ricercare le parole, poiché incaniata com’era sarebbero uscite tutte da sole, così di filata, adesso stai proprio esagerando! Ma ti rendi conto di quello che stai dicendo! Hai visto tua figlia? Ha appena diciotto anni, e mio figlio qualche anno di più! Ma vuoi veramente togliere a tua figlia la felicità di godersi questi anni di beata giovinezza, rinchiudendola in una ufficializzazione che sicuramente le starebbe stretta? E poi, tu vieni qua a casa mia a proporre un fidanzamento ufficiale senza nemmeno averne parlato con tua figlia! Perché sono sicura, tu questo discorso ad Alfonsina non lo hai fatto, vero?  E scusa, mio figlio? Chi è mio figlio nessuno, non conta! Cosa gli vado a dire a Jachinu: Sai è venuta la mamma di Alfonsina, siccome a lei non va che voi vi frequentate a casa di gente estranea mi ha chiesto di ufficializzare il vostro rapporto. Marì, conoscendo mio figlio, è probabile che mi mangia viva, prima a me e poi a te. Dove la metti la dignità di mio figlio?
Marì, lasciamo perdere tutto e facciamo finta che questa discussione tra di noi non sia mai avvenuta. Hai detto bene, Alfonsina è una brava ragazza e Jachinu è una persona responsabile, e sia io che mio marito pensiamo di averli educati con tutti sacramenti giusti, lui e gli altri fratelli. Se a tua figlia hai dato una corretta educazione, stanne pur tranquilla, che sarà in grado di cavarsela da sola, e dare le giuste soddisfazioni che una figlia deve dare alla madre. Non sono più i ragazzi di una volta, Marì! I tempi sono cambiati, queste cose adesso non le fa più nessuno. Se le cose devono andare bene, stanne tranquilla che vanno bene, altrimenti è meglio che finiscano subito, ed è giusto che i ragazzi si facciano le loro esperienze, belle o brutte. Noi possiamo solo consigliarli, per il loro bene, poi, che siano loro a decidere la loro vita.

La signora Maria non profferì parola, afferrò la neutrale borsetta, girò su se stessa, afferrò la maniglia della porta, e un attimo prima di uscire dal negozio si girò verso la signora Giuseppina e le disse:
- Za Pì...! Allora vada come deve andare. Arrivederci

Arrivederci Marì, e speriamo più tardi possibile.
La signora Maria, questo più tardi possibile non fece in tempo a udirlo che già era fuori dal negozio.

La signora Blasi preoccupata, ma soddisfatta di aver messo a tacere la signora Scicli, si alzò dalla sedia, si portò davanti al bancone, afferrò le chiavi della serratura della porta vetrata e con calma scomposta diede le due mandate. Prima di ritornare dietro il bancone si assicurò che la Scicli fosse già sufficientemente lontana, e sbottò:
- Si crede di essere sperta, ma e tutta apparenza. Guarda come s’annaculia tutta quando cammina. Povero Jachinu, speriamo apra gli occhi..., a me non piace per niente, e poi tutte queste chiacchiere... Ah, io sicuramente non gli dico niente, capirà da solo.

Ma Jachino aveva capito tutto, lo aveva capito dagli sguardi della madre, dalle mezze parole dette e non dette del padre, lo aveva capito dai fratelli, che costantemente lo additavano come se stesse facendo la peggiore delle nefandezze, e lo aveva capito dall’indifferenza sconcia dell’intero paese:
- Guarda chi passa Jachinu! Ma è vero che frequenta la figlia di Maria Scicli? Certo che Fofinedda di carina e carina, ma sua mamma…
Povera signora Blasi…

Jachinu è innamorato, Jachino è più grande dell’età che porta, Jachinu è sordo alle calunnie, e vede con occhi di uomo già fatto solo lo sguardo dolce di Alfonsina. Jachinu la sua decisione l’ha già presa. Alfonsina sarà per sempre il suo grande amore, e con essa fuggirà via dalle ipocrisie del mondo che li circonda in bene o in male.

Fofinedda si svegliò dal sogno madida di sudore, con ancora Donata appoggiata alla spalla che sbavava dall’angolo della bocca un rivolo di saliva, e Ficuzza che innervosita da qualche rumore strano si era issata sulle zampe, guardando verso la finestra, con le orecchie dritte come se dovesse seguire i movimenti di una preda.
Dalla finestra un lampeggiare bluastro invase tutta la cucina, e uno stridere di ruote fermarsi vicino alla loro porta. Il campanello suonò una, due, tre volte, ad aprire la porta fu Donata, mentre Fofinedda, portatasi le mani al volto scoppiò a piangere.
- Papà, papà io lo sapevo che tornavi, ti abbiamo preparato i biscotti di mandorle come piacciono a te.
Jachino è tornato, il Natale quest’anno sarà più freddo e più bianco che mai, ma sarà comunque il nostro Natale, il Natale di Fofinedda, di Donata e Ficuzza.

Epilogo

Erano anni che non andavo in chiesa la notte di Natale, e questa volta vi erano in me tutti i buoni propositi per assolvere a quella che una volta era la nostra “Notte di Natale”.
E, prima di intraprendere questo atto di riapertura della mia spiritualità, mi abbandonai, per un attimo, al ricordo di quei momenti di religiosità natalizia rimasti nella mia memoria.

Mentre pian pianino i ricordi cominciano a trasformarsi in visioni bicolore, percepisco l’odore del baccalà fritto con le olive e la zucca gialla in agrodolce che sfrigolava sulla padella, con a lato la salsiccia colma di succo d’arancia che sobbolliva, riempiendo la cucina di una nuvola di vapore profumato già noto, ma che la notte di Natale acquistava un significato magico di buon auspicio...
Percepisco il buon odore di mandarino, e lo scricchiolio delle noci, che mio padre con le sue mani possenti, frantumava. Non una vera e propria cena della notte di Natale, ma una sorta di Messa familiare natalizia disordinata, in cui i veri protagonisti erano i profumi, i colori e il calore familiare sapientemente gestito dall’amore arcaico che mia mamma e mio papà sapevano trasmettere.
Fuori casa poche erano le luminarie, e raro era percepire il suono di uno zampognaro che ritornava da far visita a qualche sporadico presepe di quartiere, ma tanto era il freddo e il gelo di quella notte.
Eh, sì! Proprio così! Nella mia testa, la melodia “…al freddo e al gelo” riaffiorava in tutta la sua forza, accompagnandomi lungo la strada che da casa mia, porta sino all’ingresso della chiesa del Carmelo. La messa era iniziata da qualche minuto; anziani, donne, uomini, bambini, fidanzati, e coppie ai loro primi sussulti amorosi, ognuno con il proprio carico di religiosità e di partecipazione; tutti erano presenti e tutti partecipavano alla messa di Natale.

Un flash: una ragazza dai lunghi capelli rossicci, mossi, dalla pelle ambrata caffè latte, gli occhi verde smeraldo, che seduta accanto mi guardava, e io la guardavo, mentre timidamente la sua mano sfiorava di nascosto la mia. Poi, una mano estranea sulla mia spalla, e un viso che avvicinatosi alle mie orecchie sussurrava:
- “Potete anche aspettare che finisca la messa!”. Nel girarmi una stola bianca si allontanava perdendosi tra i fedeli. Finita la messa, baci, abbracci e auguri di Buon Natale, mentre il freddo gelido arrossava gli zigomi e inumidiva la punta gocciolante del naso.
Un bacio frettoloso, un languido sguardo, un Buon Natale…

Carico di questi ricordi, mi avvicinai a una chiesa. La funzione religiosa era quasi al termine. Non vi era tanta gente, molti anziani e un gruppo di ragazzi, che nel coro, tra una nota e l’altra, guardavano ansiosi l’orologio.
Mi sedetti dietro, vicino alla grande porta d’ingresso, nell’ultima panca, e seguii quello che rimaneva della funzione.
Sorridevo, ma umidi percepivo i miei occhi. “Sarà il fumo dell’incenso!” dissi tra me.
Un déjà-vu: tra i ragazzi del coro, due mani che avidamente si cercavano, stringendosi tra loro, l’incrociarsi di due sguardi che amorevolmente si perdevano tra le note del canto e il prete che solennemente annunciava: - “Buon Natale a tutti voi e alle vostre famiglie, la messa è finita andate in pace”.
Mi alzai, uscii dalla chiesa, tirai su il bavero del cappotto, mi girai a guardare le luminarie della facciata della chiesa e mi diressi verso casa.

Buon Natale.

O
ggi, non me ne voglia il mio orgoglio e la mia dignità, se condivido l’epilogo di una storia antica, che ho finito scrivere, e che nella mia testa appare già in essere, come definitivamente conclusa. Orgoglio e dignità, sì, di questo di tratta, se dopo "tanto, tanto tempo", questo racconto non ha mai potuto trovare il suo sviluppo naturale: essere scritto.
Sarò riuscirò nell'intento? Jachinu, riuscirà a liberarsi della sua malinconia
?

P.S.: I
fatti e i nomi narrati in questo racconto sono di pura fantasia, ho mantenuto intatta la toponomastica delle strade per puro affetto alla mia terra.

Carmelo Rotolo

Pubblicato dalla testata giornalistica
Grotte.info Quotidiano

su www.grotte.info il 24 dicembre 2020.
Per gentile concessione dell'Autore.
© Riproduzione riservata.

 

 

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23/12/2020

Rubrica. "In cucina con Fish&Fine": Dadolata di pesce spada affumicato Fish&Fine

 

In cucina con Fish&Fine
Vedi il piatto

In questa rubrica sono presenti inserimenti di prodotti a fini commerciali.

IN CUCINA CON FISH&FINE

La ricetta del giorno: Dadolata di pesce spada affumicato Fish&Fine su carpaccio di finocchi e arance.

In cucina con Fish&Fine

Una insalata fresca e di stagione, che porterà il sapore del mare sulle tavole natalizie: provate a preparare la ricetta della Dadolata di pesce spada affumicato Fish&Fine su carpaccio di finocchi ed arance.
Potrete trovare la Dadolata di pesce spada affumicato Fish&Fine e tutti gli ingredienti presso il fornitissimo punto vendita ARD Discount sito in Viale della Vittoria 217, a Grotte.


Qui la ricetta completa.

DADOLATA DI PESCE SPADA AFFUMICATO FISH&FINE SU CARPACCIO DI FINOCCHI E ARANCE
Ingredienti: 200 gr di Dadolata di pesce spada affumicato Fish&Fine, 1 finocchio, 2 arance, 30 gr pinoli, q.b. olio d'oliva extra vergine, q.b. aceto balsamico, q.b. sale, q.b. pepe.

Procedimento:
Mondate bene i finocchi e metteteli a bagno in acqua fredda.
Lavate le arance.
Riducete il pesce spada affumicato in tartare con un coltellino a punta affilata.
Affettate i finocchi e disponeteli in un piatto.
Formate una torretta con la Dadolata di pesce spada affumicato e sistematela al centro del piatto.
A questo punto tostate in un padellino i pinoli, pelate a vivo le arance ed affettatele sottilmente.
Sistemate le fette d’arancia sui finocchi ed accanto alla Dadolata di spada, quindi condite con sale, pepe ed olio d’oliva e con gocce di aceto balsamico
.

Buon appetito!
  

Outlet Mancuso
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22/12/2020

Comune. Nei giorni 24 e 31 dicembre al mercato solo generi alimentari e prodotti agricoli

 

Mercato settimanale

Il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, con l'ordinanza n° 66/2020, ha ribadito che nei due prossimi giovedi (24 e 31 dicembre) il mercatino settimanale di Piazza Anna Magnani si svolgerà soltanto per permettere la vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. L'accesso al mercato avverrà con la rigida osservanza delle prescrizioni per evitare il diffondersi della pandemia: uso obbligatorio della mascherina, obbligo di distanziamento, utilizzo dei guanti, igienizzazione delle mani, regolamentazione dell'afflusso dei clienti.
Così riporta l'ordinanza: "
Nei giorni di giovedì 24 e 31 dicembre 2020 (giorni prefestivi) il mercatino settimanale si svolgerà nel rispetto di quanto previsto dall’art. 3, comma 4, lettera b), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020: “… Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici…”. Attività ammesse: generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici".  
  
Redazione
22 dicembre 2020.
  

 

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22/12/2020

Politica. L'on. Rosalba Cimino (M5S): "Agrigento ammessa al finanziamento Italia City Branding"

 

Rosalba Cimino
Rosalba Cimino

Agrigento è tra le 31 città capoluogo che accederanno al finanziamento del bando 'Italia City Branding'”.
Ad annunciarlo è il deputato alla Camera Rosalba Cimino, dopo l’ampliamento del bando (inizialmente previsto per 20 capoluoghi) ad altre 11 cittadine, in considerazione della qualità dei progetti pervenuti, dell’entità del contributo richiesto e della dotazione finanziaria disponibile.
Il bando sulle Città Medie - continua Cimino - è innovativo perché anticipa e accelera la programmazione economica finanziando da subito la fase progettuale, in modo da avere un portafoglio di progetti immediatamente cantierabili. In questo modo abbiamo modificato la metodologia di programmazione economica degli investimenti pubblici, impegnando le risorse disponibili in un numero elevato di progetti, ed evitando di vincolare per decenni ingenti risorse su pochi interventi. I tempi previsti per la conclusione della progettazione saranno tra i 4 e i 28 mesi. Alla città di Agrigento andranno 900 mila euro
.  
  
Redazione
22 dicembre 2020.
  

 

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22/12/2020

Politica. Aperta ufficialmente la Scuola di Formazione per i Giovani dell'UDC

 

Cesa e Terrana
Cesa e Terrana

Sabato 19 dicembre si è svolta online la presentazione della Scuola di Formazione Politica dell’UDC Italia a cui hanno aderito più di 200 giovani iscritti da tutta Italia.
Alla presenza del segretario nazionale on. Lorenzo Cesa, del responsabile nazionale agli Enti Locali on. Decio Terrana e del portavoce nazionale, il senatore Antonio Saccone, è stata dichiarata ufficialmente aperta la Scuola di Formazione Politica dell’Udc Italia.
Il coordinatore nazionale dei Giovani UDC, Gero Palermo, ha presentato il percorso formativo che vedrà docenti universitari, imprenditori, scrittori, personalità dello spettacolo e del mondo cattolico confrontarsi con i ragazzi nei prossimi mesi in diverse giornate che avranno come temi: Amministrazione delle Istituzioni, Economia e Finanza, Innovazione e Comunicazione, Ecologia e cura del Creato, Dottrina Sociale e Politiche Europee.
Il senatore Antonio Saccone si è soffermato sull’identità dell’UDC e dei moderati in Italia: “Collaboriamo con un partito della nostra stessa aria moderata, Forza Italia, che sta cominciando un po' a snaturarsi per l’interesse della coalizione di centrodestra. Il nostro segretario Lorenzo Cesa, dichiarandosi a favore della riforma del Mes che porterà ad un’Europa più solidale, ha rivendicato la nostra identità europeista, legata alle politiche del Partito Popolare Europeo. Non dobbiamo essere contrari a priori, ma collaborare per rendere l’Europa più disponibile verso tutti gli Stati. Questa nostra presa di posizione in Senato ha evidenziato che non vogliamo snaturare la nostra identità e voglio invitare tutti i ragazzi presenti a non far diventare la Politica solo convenienza. Siete in tanti, oggi, nonostante sia l’ultimo weekend prenatalizio; questo ci fa capire come ci sia interesse per i nostri valori, le nostre tradizioni e la nostra Politica”.
Il responsabile nazionale agli Enti Locali, on. Decio Terrana, ha insistito invece sull’importanza della Scuola di Formazione Politica: “Oggi si arriva impreparati ad amministrare e governare; è di grande importanza la formazione e la competenza, sono fondamentali le basi culturali, le tradizioni, la propria storia ed il proprio modo di essere. Non è importante solo saper svolgere un’attività politica, ma anche il modo nella quale la si svolge, e questo si può avere solo con l’esperienza e solide basi culturali. Ringrazio anticipatamente tutti gli amici ed i docenti universitari, uomini di alto spessore etico ed umano, che si sono messi a disposizione per questa Scuola di Formazione Politica e per la crescita socio-politica di quei giovani che potranno guidare nei prossimi anni il nostro amato Paese. Ragazzi, dovete essere voi i protagonisti della nuova stagione politica dei cattolici in politica e dei moderati”.
La giornata ha visto il succedersi di diversi confronti: tante domande dei giovani partecipanti al segretario Cesa, all’on. Terrana ed al senatore Saccone; un lungo dibattito tra i giovani con gli interventi di alcuni ragazzi impegnati in politica, come il consigliere provinciale di Pavia Nicola Affronti, l’assessore di Scordia Valentina Tringali e il delegato giovanile di Rivoluzione Cristiana, Luigi Forte; le esperienze di alcuni dei giovani che hanno contribuito ad organizzare l’evento, Daniela Reho, Davide Cotroneo, Manuela Raneri, Michele Orione ed Angelo Prioli e tanti altri ragazzi che hanno voluto portare un saluto o raccontare la propria esperienza.
È stata una giornata ricca e soddisfacente - ha dichiarato Lorenzo Cesa -. Le lezioni si svolgeranno online, ma speriamo che la situazione generale ci permetta di poter svolgere in presenza le ultime attività formative previste. Abbiamo fortemente voluto questa Scuola di Formazione Politica affinché i nostri ragazzi possano conoscere meglio i nostri valori e le nostre tradizioni e possano arrivare preparati a guidare le istituzioni. Oggi abbiamo ingenti fondi che non riusciamo a spendere perché non abbiamo una classe dirigente all’altezza della situazione. Adesso tra Recovery Fund, se serve l’attivazione del Mes ed i fondi ordinari abbiamo 350 miliardi di euro che ci permetterebbero di dare una svolta alla nostra economia, ma a questa classe politica manca completamente la visione di futuro, non hanno assolutamente visione di dove può e deve arrivare il nostro Paese. Serve una classe dirigente che abbia visione di futuro e capacità amministrative per far crescere il nostro Paese.
  
Redazione
22 dicembre 2020.
       

 

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22/12/2020

Dialoghi. "Alle elezioni di Reggio Calabria hanno votato anche i morti"; di Giuseppe Castronovo

 

Intervento del dott. Giuseppe Castronovo.

Al Circolo della Concordia abbiamo commentato la notizia e le dichiarazioni degli inquirenti sull’arresto del consigliere del Partito Democratico Nino Castorina, nonché componente della Direzione nazionale dello stesso partito, risultato con oltre 1500 preferenze il Consigliere in assoluto più votato a Reggio Calabria nelle ultime elezioni per il rinnovo dell’Amministrazione comunale della Città dello Stretto. Sconcerto e stupore sono i sentimenti che ci hanno accompagnato nel leggere le dichiarazioni degli inquirenti i quali avrebbero già accertato che in quest’ultima competizione elettorale a Reggio Calabria risultano aver votato persone che per l’età avanzata e motivi di salute non si sono nemmeno recati ai seggi; per non parlare dei registri dai quali risulta che si son recati ai seggi  anche alcuni elettori deceduti prima delle elezioni. Circostanza, quest’ultima, che ha fatto esclamare al prof. Vezio che “i morti vanno portati al cimitero e non ai seggi elettorali… lasciamo che i morti seppelliscano i loro morti.
Giuseppe Castronovo

"Miracolo alle elezioni comunali di Reggio Calabria: hanno votato anche i morti"
(Dai Dialoghi svolti al Circolo della Concordia)

Totò: Amici, passano gli anni, ma ancora una volta la politica fatica, e anche molto, ad essere una casa di vetro.

Vanni: Come mai questa riflessione?

Totò: Penso a quanto gli inquirenti stanno accertando di “anomalo e di poco edificante” - per non ricorrere ad altri aggettivi -  nella gestione della recente tornata elettorale per l’elezione dell’Amministrazione comunale di Reggio Calabria: ha dichiarato, infatti il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri, nel riferire sull’operazione che ha portato al momento all’arresto del consigliere del Partito Democratico Antonino Castorina e del Presidente di seggio elettorale Carmelo Giustra, che “Si è fatta incetta di certificati e illecitamente sono stati utilizzati”.

Nenè: Ora capisco le stizzite dichiarazioni del massmediologo Klaus Davi che era uno dei candidati! Questi ha detto: “Hanno fatto votare anche i morti e inconsapevoli ottantenni”.

Santo: Prof Vezio, un suo commento.

Vezio: Che volete che vi dica! Dovrebbe essere tempo, specie durante le operazioni elettorali, di comportamenti responsabili  da parte di chi ricopre ruoli istituzionali. Così facendo si potrà contribuire ad esaltare i valori della democrazia e a far crescere  nei cittadini la fiducia verso le Istituzioni. Nel sentire che a Reggio Calabria hanno votato anche i morti ho pensato che da tutti noi, cristiani, atei, o altro non importa, va sempre rispettato un principio di civiltà.

Santo: Quale?

Vezio: Caro Santo, cari amici, penso che anche voi possiate condividere la mia opinione se dico che a Reggio Calabria hanno sbagliato, e di grosso, se hanno fatto votare anche i morti; i morti vanno portati al cimitero e non ai seggi elettorali. Una volta tanto seguiamo il detto evangelico quando ci dice di lasciare che i morti seppelliscano i loro morti. E poi, amici miei, lasciatemi dire, a proposito dei voti espressi in nome e per conto di ignare persone che hanno già raggiunto una veneranda età: un po' di rispetto per gli anziani non è mai troppo; anche questo e segno di civiltà. E a Reggio Calabria, a sentire gli inquirenti, questi valori sono stati se non calpestati almeno ignorati.
     

 

   

Giuseppe Castronovo
(gcastronovo.blogspot.it)
  

 

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22/12/2020

Iniziative. All'Outlet del Gruppo Mancuso è arrivato Babbo Natale

 

All'Outlet del Gruppo Mancuso è arrivato Babbo Natale
Con Babbo Natale

In questo articolo sono presenti inserimenti di prodotti a fini commerciali.

È arrivato Babbo Natale all’Outlet del Gruppo Mancuso.

Anche Babbo Natale, prima del suo consueto giro per il mondo a distribuire regali, ha fatto tappa all’ARD Discount di Grotte; il tempo di fare scorta di Salmone Fish&Fine: fino al 25 dicembre infatti Santa Klaus ha approfittato della vantaggiosa offerta 3x2 presso l’Outlet del Gruppo Mancuso.

All'Outlet del Gruppo Mancuso è arrivato Babbo Natale

Una speciale promozione sui Carpacci di Tonno, Spada, Polpo e Baccalà Fish&Fine: acquistando due di questi prodotti, in omaggio un Carpaccio di Salmone Norvegese Affumicato.
Anche per il gelato Mancuso, acquistando due confezioni a scelta tra Tartufi, Coni, Coppa Caffè, Burnia o Gelato Zero, fino al 25 dicembre in omaggio una confezione di Gelato Zero alla Vaniglia o al Cacao, senza zuccheri aggiunti.
Sino a Capodanno inoltre presso l’Outlet sarà presente la simpatica promoter Syria che saprà consigliarvi sui migliori tagli di pesce affumicato, le promozioni in corso, le ricette e gli abbinamenti per gustare al meglio i prodotti del Gruppo Mancuso durante le imminenti festività
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Outlet Mancuso
Outlet Mancuso

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21/12/2020

Chiesa. Avvisi ed appuntamenti della settimana

 

Programma della settimana
Programma
 

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti (disponibili anche alla pagina "Chiesa").

Lunedi 21 dicembre
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi mattutine;
- ore 16.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, Adorazione e confessioni;
- ore 17.00, nella chiesa San Rocco, Novena a Gesù Bambino;
- ore 17.15, nella chiesa Madonna del Carmelo, Rosario cantato;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, santa Messa (e sorteggio);
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, Novena a Gesù Bambino e santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, Novena di Natale;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa.

Martedi 22 dicembre
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi mattutine;
- ore 16.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, Adorazione e confessioni;
- ore 17.00, nella chiesa San Rocco, Novena a Gesù Bambino;
- ore 17.15, nella chiesa Madonna del Carmelo, Rosario cantato;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, santa Messa (e sorteggio);
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, Novena a Gesù Bambino e santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, Novena di Natale;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa.

Mercoledi 23 dicembre
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi mattutine;
- ore 16.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, Adorazione e confessioni;
- ore 17.00, nella chiesa San Rocco, Novena a Gesù Bambino;
- ore 17.15, nella chiesa Madonna del Carmelo, Rosario cantato;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, santa Messa (e sorteggio);
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, Novena a Gesù Bambino e santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, Novena di Natale;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa.

Giovedi 24 dicembre - Vigilia di Natale
- ore 19.00, in chiesa Madre, Veglia e santa Messa di Natale;
- ore 19.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, Novena a Gesù Bambino;
- ore 19.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, Veglia e santa Messa di Natale;
- ore 20.00, nella chiesa San Rocco, Novena e santa Messa "di mezzanotte".

Venerdi 25 dicembre - Natale del Signore
- ore 08.15, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 18.30, in chiesa Madre, santa Messa.

Sabato 26 dicembre - Santo Stefano
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, Stellario di san Giuseppe e santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa.

Domenica 27 dicembre - Santa Famiglia
- ore 08.15, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (e rinnovo delle promesse matrimoniali);
- ore 10.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa (e rinnovo delle promesse matrimoniali);
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa (e rinnovo delle promesse matrimoniali);
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (e rinnovo delle promesse matrimoniali);
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (e rinnovo delle promesse matrimoniali);
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, Stellario di san Giuseppe;
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa (e rinnovo dei voti matrimoniali);
- ore 18.30, in chiesa Madre, santa Messa (e rinnovo delle promesse matrimoniali).

Numero di fedeli consentito nelle chiese di Grotte:
- chiesa Madre: 112
-
chiesa Madonna del Carmelo: 60
-
chiesa San Rocco: 25
Disposizioni particolari:
- non è consentito l'ingresso a persone con una temperatura corporea pari o superiore a 37,5° o che hanno avuto contatti con persone positive a SARS-COV2 nei giorni precedenti.
I fedeli hanno l'obbligo di:
- entrare ed uscire dalla chiesa rispettando la distanza di 1,5 metri dagli altri fedeli;
- indossare la mascherina;
- igienizzare le mani al dispenser situato all'ingresso;
- occupare il posto contrassegnato;
- mantenere la distanza di almeno 1 metro laterale e frontale dalle altre persone;
- evitare qualsiasi forma di contatto fisico;
- non dare il segno della pace;
- attenersi alle indicazioni del celebrante per ricevere la santa Comunione;
- depositare le offerte per la parrocchia negli appositi contenitori;
- non sostare in chiesa o sul sagrato dopo la celebrazione
.
  
Redazione
21 dicembre 2020.
  

 

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21/12/2020

Rubrica. "In cucina con Gelato Mancuso": Crepes con frutti di bosco e gelato alla Crema Mancuso

 

In cucina con Gelato Mancuso
Vedi il piatto

In questa rubrica sono presenti inserimenti di prodotti a fini commerciali.

IN CUCINA CON GELATO MANCUSO

La ricetta del giorno: Crepes con frutti di bosco e gelato alla crema Mancuso.

In cucina con Gelato Mancuso

Cosa c'è di meglio di deliziose crêpes?
E di ancor più deliziose crêpes con gelato e frutti di bosco durante le feste natalizie?
Per questa ricetta vi consigliamo di farcirle con dell’ottimo gelato in "burnia" alla Crema Mancuso che potrete trovare all’interno dell’Outlet del Gelato Mancuso posto nel punto vendita ARD Discount di Grotte.
Finire i pasti in maniera deliziosa non è stato mai cosi semplice!


Qui la ricetta completa.

CREPES CON FRUTTI DI BOSCO E GELATO ALLA CREMA MANCUSO
Ingredienti: farina, zucchero, vanillina, burro, uova, latte, frutti di bosco, marmellata di more, gelato alla crema.

Procedimento:
Mettete in una ciotola la farina, lo zucchero e la vanillina.
Amalgamate per bene.
Sbattete il burro fuso con le uova e il latte.
Unite il tutto al composto di ingredienti secchi.
Imburrate una padella per crêpes con il burro e versateci un mestolo di pastella.
Livellate per bene la pastella su tutta la superficie circolare della padella e fatela dorare da entrambi i lati.
Continuate con la cottura delle crêpes fino al termine della pastella.
Fate scaldare i frutti di bosco in un pentolino con la marmellata di more e mettete da parte.
Prendete le crêpes, mettete al centro di ognuna uno o due cucchiai di gelato alla Crema Mancuso e spalmatelo.
Arrotolate le crêpes e decoratele con i frutti di bosco riscaldati nella marmellata.
Prima di servire le crêpes con gelato e frutti di bosco, spolverizzatele con un po' di zucchero a velo
.

Buon appetito!
  

Outlet Mancuso
Outlet Mancuso

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21/12/2020

Comune. Democrazia partecipata: ripartite le somme destinate alle associazioni

 

Democrazia partecipata

Con la Deliberazione n° 134 del 15 dicembre 2020 la Giunta municipale di Grotte ha approvato la presa d'atto della graduatoria scaturita dalla votazione per i progetti di "Democrazia Partecipata", per la ripartizione delle relative somme del bilancio comunale.
La somma di 12.000,00 euro, destinata alla Democrazia Partecipata, sarà impegnata secondo l'ordine di graduatoria dei progetti presentati:
- 3.000,00 euro al progetto "Il viaggio di Babbo Natale per le vie e i quartieri di grotte", dell'Associazione culturale "Live Music Factory" (211 voti);
- 3.000,00 euro al progetto "Arte urbana e centro storico. L'abbandono e la riappropriazione", dell'Associazione "La Biddina" (173 voti);
- 3.000,00 euro al progetto "Realizzazione di segnaletica e modello in scala della Torre del Palo", della Pro Loco Herbessus di Grotte (28 voti);
- 780,00 euro al progetto "Insegnamento dei fondamentali del gioco del calcio", della ASD "Pan Sagittarius" (20 voti);
- 2.220,00 euro al progetto "Promozione del turismo lento e sostenibile sul territorio grottese", del Comitato d'accoglienza "Magna Via Francigena" Grotte (14 voti); l'importo richiesto per il progetto era di 3.000,00 euro
.
Nessun  finanziamento per il progetto "Illuminiamo il Natale 2020 con luci e colori", di Giuseppe Morreale, che ha ottenuto soltanto 4 voti.
  
Carmelo Arnone
21 dicembre 2020
© Riproduzione riservata.
        

 

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21/12/2020

Salute. Aggiornamento situazione Covid-19 a Grotte: positivi n° 7, deceduti n° 2, guariti n° 63

 

Positivo Covid
Covid positivo

"L'ASP ha comunicato altri 4 casi di positività di nostri concittadini al Covid-19", ha scritto ieri il sindaco Alfonso Provvidenza nel dare diffusione dei dati riguardanti la diffusione del contagio da Coronavirus a Grotte.
L'ultimo aggiornamento alla data di ieri domenica 20 dicembre 2020, riportava i seguenti dati, relativi al solo Comune di Grotte: 7 positivi (1 caso in attesa di notifica), 2 deceduti. Aumento del numero dei guariti che hanno terminato l'isolamento: 63.
"Invito tutti alla massima cautela ed al rigoroso rispetto delle regole" ha concluso il Primo Cittadino
.
 

Redazione
21 dicembre 2020.
  

 

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20/12/2020

Salute. Tutti negativi i 454 tamponi rapidi dello screening gratuito effettuato ieri a Grotte

 

Screening gratuito con tamponi rapidi anti Covid-19
Screening

Hanno dato tutti esito negativo i 454 tamponi rapidi che sono stati effettuati ieri, sabato 19 dicembre 2020, a Grotte (vedi foto a lato). L'iniziativa dell'Amministrazione comunale, diretta inizialmente alle persone fragili ed alla popolazione locale di età superiore ai 65 anni, è stata successivamente estesa anche agli over 45.
"Grazie all'associazione “Padre Vinti - Grotte Solidale”, agli uffici comunali e al personale medico e paramedico del Distretto di Canicatti" ha dichiarato a fine giornata il sindaco Alfonso Provvidenza.
L'ultimo aggiornamento, diffuso dall'Azienda Sanitaria Provinciale, riguardante la diffusione del contagio da Coronavirus alla data di ieri, ha riportato i seguenti dati, relativi al solo Comune di Grotte: 3 positivi (1 caso in attesa di notifica), 2 deceduti. Aumento del numero dei guariti che hanno terminato l'isolamento: 63.
 

Redazione
20 dicembre 2020.
  

Screening gratuito con tamponi rapidi anti Covid-19
Screening

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20/12/2020

Rubrica. "In cucina con Fish&Fine": Bucatini con dodolata di tonno Fish&Fine

 

Bucatini con dodolata di tonno Fish&Fine
Vedi il piatto

In questa rubrica sono presenti inserimenti di prodotti a fini commerciali.

IN CUCINA CON FISH&FINE

La ricetta del giorno: Bucatini con dodolata di tonno Fish&Fine.

Bucatini con dodolata di tonno Fish&Fine

Un primo piatto semplice e sfizioso, perfetto per stupire i tuoi ospiti con una “carbonara di mare” fatta con dadini di tonno affumicato Fish&Fine, uovo, bottarga di tonno e una manciata di pepe nero.
Porta il mare in tavola questo Natale con i Bucatini con Dadolata di Tonno Fish&Fine!


Qui la ricetta completa.

BUCATINI CON DADOLATA DI TONNO FISH&FINE
Ingredienti: 320 g bucatini, 100 g latte, 80 g di tonno affumicato, 2 tuorli, bottarga di tonno (fresca o in polvere), zucchero, aglio, sale, olio extravergine d'oliva, pepe nero.

Procedimento:
Tagliate il tonno affumicato a listarelle.
In un pentolino, strofinate uno spicchio d'aglio, e fatevi bollire il latte e la panna.
Mescolate in una ciotola i tuorli con 4 g di zucchero, un pizzico di sale e pepe.
Appena in ebollizione, versate il latte sui tuorli, mescolate bene e versate tutto nel pentolino, a fuoco molto basso per 5 minuti finché la crema non comincerà ad addensarsi.
Spegnete il fuoco, fate intiepidire la crema, poi aggiungetevi il tonno tagliato a listarelle.
Cuocete la pasta in acqua salata, scolatela, tenendola molto umida o conservando un mestolo di acqua di cottura, e conditela con la crema al tonno.
Spolverizzate con la bottarga di tonno, un filo di olio e una macinata di pepe nero
.

Buon appetito!
  

Outlet Mancuso
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20/12/2020

Chiesa. Attivo il "Centro di ascolto Caritas" di Grotte; aperte le adesioni per i nuovi volontari

 

Caritas Cittadina
Caritas Cittadina

A meno di una settimana dalla nuova costituzione della Caritas Cittadina di Grotte, avvenuta la scorsa domenica, è stato già attivato un "Centro di ascolto" al quale possono rivolgersi le persone che si trovano in difficoltà (sia di carattere materiale che relazionale o psicologico) per ricevere sostegno. Chiunque voglia fruire di questo servizio - del tutto gratuito - può contattare il numero 3339384618, il numero 3883492117 o inviare una mail all'indirizzo centrodiascoltocaritasgrotte@gmail.com.
Attualmente i volontari che fanno parte della Caritas Cittadina hanno raggiunto il numero di 44 (per lo più già impegnati in diverse attività e gruppi ecclesiali), ma date le necessità di copertura dei servizi che la Caritas si propone di offrire alla collettività, è quanto mai necessaria la collaborazione di altri volontari; quanti volessero rendersi disponibili (per diventare volontari, collaborare, diventare partner, fare una donazione...) possono mettersi in contatto attraverso il numero 3339384618, il numero 3883492117 o inviando una mail all'indirizzo caritasgrotte@gmail.com.
  
Redazione
20 dicembre 2020.
  

 

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20/12/2020

Letture Sponsali. "Non abbiamo una visione a lungo termine"

 

Amore Sponsale
Nozze di Giuseppe e Maria

Le "Letture Sponsali" sono uno strumento sperimentale che offre gratuitamente una prospettiva sponsale alle letture della liturgia domenicale. Sono curate dal gruppo "Amore è..." (vedi il sito ufficiale), attivo dal 2006 nella diocesi di Palermo, per favorire un momento di riflessione all'interno delle coppie e nelle comunità ecclesiali. Le letture sono commentate da fidanzati e sposi (tra cui i grottesi Vera e Francesco).

*****

Bisognosi di certezze.
In questa quarta domenica di Avvento, Maria dà voce alle nostre incertezze. Le domande di Maria all'angelo Gabriele sono domande umane, dubbi di una giovane donna che aveva dei progetti, che aveva un progetto di vita insieme a Giuseppe.
Gesù irrompe nelle nostre vite e ci spiazza, non sappiamo darci delle risposte, noi infinitamente piccoli pretendiamo di comprendere quanto accade.
Non abbiamo pazienza, non abbiamo una visione a lungo termine delle cose, riusciamo a vedere il qui ed ora.
Ma come possiamo vivere serenamente quando nulla ci appare chiaro? Come non farci prendere dall'ansia delle incertezze?
Prendiamo come esempio Maria: è vero che lei mostra la sua fragilità umana, ma sa che Dio non può ingannarla.
Ecco che si abbandona all'amore sconfinato di Dio con il suo “sì”.
Il nostro qui ed ora va vissuto con piccoli “sì” quotidiani ("a ciascun giorno basta la sua pena"), affidando giornalmente le nostre fatiche e i nostri dubbi a Dio.
Il “sì” di Maria non è solo quello dato all'angelo, ma dice “sì” ogni qual volta accetta la volontà di Dio, anche con dolore e sofferenza (pensiamo quando sta ai piedi della croce), ogni qual volta medita le scritture e gli avvenimenti nel suo cuore... tanti “sì” di Maria che hanno cambiato la storia dell'umanità, che hanno reso Dio uomo e ciascuna famiglia casa di Dio.
Vera e Francesco

Punto chiave
Il vangelo di questa domenica è affiancato ad una prima lettura che ci indica la chiave interpretativa della Parola di Dio di oggi.
Il testo dell'Antico Testamento ci narra una profezia, il vangelo ci indica il compimento della profezia.
Nel libro di Samuele si racconta di una bella iniziativa di Davide: vuole fare una casa a Dio! L'Arca sta ancora sotto una tenda occorre dargli un luogo più dignitoso. Sembra una cosa "sacrosanta", eppure Dio quasi con ironia risponde: "Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Il Signore ti annuncia che farà a te una casa".
Ed ecco che nel Vangelo si compie la profezia: l' incarnazione di Dio nella nuova "Arca dell'Alleanza" rappresentata da una giovane vergine, e il nuovo cammino del popolo di Dio e della Chiesa.
La profezia è compiuta: la casa di Davide è stabile per sempre perché, per iniziativa di Dio, dal concepimento verginale di Maria ad oggi e per sempre la sua dimora è in mezzo a noi.
Rosalinda e Francesco
 
Redazione
20 dicembre 2020.
  

 

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19/12/2020

Comune. Screening gratuito con tamponi rapidi anti Covid-19 per i cittadini di Grotte over 65

 

Screening gratuito con tamponi rapidi anti Covid-19
Screening

Dalle ore 08.30 di questa mattina, sabato 19 dicembre 2020, presso le postazioni allestite in Piazza Anna Magnani (piazza mercato) a Grotte, si terrà la campagna di screening gratuito, con tamponi rapidi, per la prevenzione del contagio da Covid-19.
L'iniziativa dell'Amministrazione comunale di Grotte è rivolta prioritariamente alle persone fragili ed alla popolazione locale di età superiore ai 65 anni. Gli interessati hanno avuto la possibilità di prenotarsi online, attraverso un modulo messo a disposizione sul sito ufficiale del Comune. Chi ha avuto difficoltà nella compilazione ha trovato idonea assistenza professionale da parte del dipendente Giuseppe Figliola. Le operazioni di screening verranno svolte da una equipe di medici e infermieri, con la collaborazione della onlus "Padre Vinti - Grotte Solidale", sempre presente nelle occasioni in cui è necessario un supporto sanitario e di primo soccorso. Si prevede di effettuare nella giornata almeno 500 tamponi.
"Esprimo particolare soddisfazione - dichiara il sindaco Alfonso Provvidenza - per l'organizzazione di questa campagna di screening rivolta alle persone anziane e fragili di Grotte".
  

Carmelo Arnone
19 dicembre 2020
© Riproduzione riservata.
  

 

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19/12/2020

Attualità. Cerimonia di accensione dell'albero di Natale al "Roncalli"; auguri del Sindaco e del Preside

 

Cerimonia di accensione dell'albero di Natale al "Roncalli"
Albero al "Roncalli"

Cerimonia di accensione dell'albero di Natale al "Roncalli"
Preside e Sindaco

L’Amministrazione comunale di Grotte ha scelto la scuola quest’anno, per la tradizionale cerimonia di accensione dell’albero di Natale. Un gesto simbolico e allo stesso tempo particolarmente significativo, che vede nelle nuove generazioni il futuro di Grotte.
Così l’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Alfonso Provvidenza, e l’Istituzione Scolastica, rappresentata dal dirigente scolastico Emanuele Giordano, hanno acceso insieme le luci di tutti gli alberi di Natale donati alla scuola, ubicati nei quattro plessi dei due ordini scolastici e addobbati dagli studenti del “Roncalli” (vedi foto a lato).
Sono alberi donati dalla Forestale che fanno parte di un piano di intervento di diradamento indispensabile per far sviluppare meglio le foreste; alberi che comunque andavano abbattuti e che consentono, attraverso il loro uso, di educare gli studenti a comportamenti più sostenibili rispetto all’acquisto di alberi in plastica, le cui emissioni di produzione e smaltimento risultano pari a 4 volte rispetto a quelle di un albero vero.
Sarà certamente un Natale particolare quello di quest'anno - spiega Alfonso Provvidenza - caratterizzato dalle restrizioni per il contenimento della pandemia. Proprio per questo abbiamo voluto portare nelle scuole in maniera ancora più forte, rispetto agli anni precedenti, uno dei simboli più rappresentativi della festa. Dunque, oltre al grande albero che ormai come consuetudine prepariamo e addobbiamo in Piazza Umberto, abbiamo donato gli alberi di Natale a tutte le scuole del nostro Comune. Consapevoli che questo sarà un Natale dai toni più pacati per ciò che concerne i preparativi che eravamo abituati a fare e ai momenti di incontro, sono certo che con il cuore sarà sempre lo stesso Natale, che dobbiamo apprezzare ancor di più soprattutto in un momento così difficile. Il mio augurio è questo Natale possa donare a tutti una vita normale”.
La scuola, soprattutto in queste circostanze, ha rappresentato per tutti gli studenti, seppur tra mille restrizioni, la normalità.
È questo - dice Emanuele Giordano - il modo in cui vogliamo inaugurare il Natale 2020, un Natale particolare sotto tutti i punti di vista, ma pur sempre Natale, all'insegna della solidarietà e della collaborazione assoluta tra l'Amministrazione comunale e l'Istituzione scolastica. Si tratta di un gesto simbolico atto a suggellare una grande sinergia non solo di intendi ma anche di propositi, che ogni giorno vengono espletati al massimo grado, grazie alla sensibilità del sindaco Provvidenza nei confronti della scuola e di tutta la cittadinanza. L'Amministrazione è sempre attenta a tutte le iniziative che la scuola pone in essere, mettendo a disposizione tutti i mezzi e gli strumenti necessari per garantire una didattica adeguata e una formazione all'altezza dei tempi che stiamo vivendo. Mi sta a cuore, in questo particolare momento, augurare all’Amministrazione comunale, al sindaco Provvidenza, al comune di Grotte, alle famiglie, a tutti i nonni e tutti gli alunni un sereno Natale. Ma è soprattutto ai nostri studenti, che rappresentano il nostro futuro e i nostri sogni avvenire, che auguro un mondo di bene
.
  
Redazione
19 dicembre 2020.
  

 

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17/12/2020

Cronaca. Liberati i pescatori di Mazara del Vallo; annuncio del Ministro degli Affari Esteri, on. Luigi Di Maio

 

Liberati i pescatori di Mazara del Vallo
Striscione

Si è conclusa positivamente la vicenda dei pescatori siciliani, appartenenti alla marineria di Mazara del Vallo, sequestrati dai libici per un presunto sconfinamento nelle loro acque territoriali. Dopo oltre 100 giorni di detenzione i marinai potranno tornare a casa dove sono attesi con ansia dai propri cari.
L'ennesimo episodio di sequestro di pescherecci italiani, da parte di motovedette libiche, aveva suscitato un'ondata d'indignazione generale che aveva portato a manifestazioni pubbliche di sostegno e contemporaneamente di invio al Governo italiano affinché mettesse in atto ogni possibile azione volta a ridare la libertà ai marittimi. Anche l'Amministrazione comunale di Grotte era intervenuta, attraverso un manifesto, affisso sul balcone centrale del Palazzo municipale, recante la scritta: "Liberate i pescatori siciliani" (vedi foto a lato).
L'annuncio dell'avvenuta liberazione è stato dato dal Ministro degli Affari Esteri on. Luigi Di Maio che, sul suo profilo Facebook ha scritto: "I nostri pescatori sono liberi. Fra poche ore potranno riabbracciare le proprie famiglie e i propri cari. Grazie all’Aise (la nostra intelligence esterna) e a tutto il corpo diplomatico che hanno lavorato per riportarli a casa. Un abbraccio a tutta la comunità di Mazara del Vallo. Il Governo continua a sostenere con fermezza il processo di stabilizzazione della Libia. È ciò che io e il presidente Giuseppe Conte abbiamo ribadito oggi stesso ad Haftar, durante il nostro colloquio a Bengasi. Viva l’Italia".
  
Redazione
17 dicembre 2020.
  

 

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16/12/2020

Iniziative. Babbo Natale a Grotte dal 20 al 24 dicembre, regalerà dolci ai bambini (e riceverà le loro lettere)

 

Babbo Natale
Babbo Natale

Babbo Natale sarà a Grotte, da domenica 20 a giovedi 24 dicembre, al Viale della Vittoria 217 (sotto i portici dell'Ard Discount), per incontrare i bambini.
In quei giorni, dalle ore 17.00 alle 20.00, tutti i bambini potranno incontrarlo, fare una foto insieme a lui, consegnarli la "letterina" con la richiesta dei regali, e ricevere caramelle e cioccolatini.
Ovviamente sotto gli abiti rossi e la barba bianca del personaggio natalizio si cela un ben noto ed istrionico volto grottese (che i genitori potranno provare a riconoscere di presenza).
Gli incontri si svolgeranno nel rispetto delle norme anti Covid-19.
  
Redazione
16 dicembre 2020.
  

 

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15/12/2020

Comune. Proclamato il lutto cittadino nel giorno delle esequie del compianto Nicola Mancuso

 

Lutto Cittadino
Lutto cittadino

Nicola Mancuso
Nicola Mancuso

Si terranno oggi, alle ore 15.30 nella chiesa Madre di Grotte, le esequie del compianto Nicola Mancuso, la cui dipartita ha destato profondo dispiacere nell'intera comunità. Per oggi il sindaco Alfonso Provvidenza, con l'ordinanza n° 65 del 14 dicembre 2020, ha proclamato una giornata di lutto cittadino.
"Premesso che il 12 dicembre 2020 il nostro concittadino Nicolò Mancuso ha perso la vita in un tragico incidente - queste le premesse dell'ordinanza -, ritenuto doveroso rappresentare alla famiglia Mancuso la vicinanza e la solidarietà dell'intera Comunità di Grotte per la dolorosa scomparsa dello stimato ed amato Nicolò, dato atto - continua il Sindaco - che la cerimonia funebre si svolgerà il giorno 15 dicembre e che l'Amministrazione comunale intende manifestare insieme a tutta la comunità di Grotte il cordoglio unanime alla famiglia, proclama il lutto cittadino per la giornata di martedì 15 dicembre 2020 in segno di cordoglio, solidarietà e vicinanza dell'intera comunità grottese alla famiglia Mancuso ed ai parenti di tutte le vittime della strada. Dispone l'esposizione delle bandiere a mezz'asta sugli edifici pubblici. Invita tutti i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali e i titolari di attività private di ogni genere a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute più opportune".
  
Redazione
15 dicembre 2020.
  

 

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14/12/2020

Chiesa. Costituita la Caritas Cittadina; conferito il mandato di inizio attività

 


Caritas

Ieri, domenica 13 dicembre 2020, durante la Messa delle ore 18.30 nella chiesa Madre di Grotte, è stato dato ufficialmente il "mandato" agli operatori della Caritas cittadina. La nuova realtà è attualmente costituita da 44 volontari (tutti già impegnati in diverse attività e gruppi ecclesiali, vedi foto a lato) ed è aperta a nuove adesioni. La celebrazione è stata presieduta dal moderatore dell'Unità pastorale di Grotte, don Totò Zammito che ha augurato "a tutti un buon cammino sempre a servizio del nostro prossimo".
  
Redazione
14 dicembre 2020.
  

 

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14/12/2020

Salute. Aggiornamento situazione Covid-19 a Grotte: positivi n° 15, deceduti n° 1, guariti n° 52

 

Positivo Covid
Covid positivo

Si registrano anche a Grotte sparuti ma non meno preoccupanti episodi di inosservanza del divieto di assembramento e dell'obbligo di utilizzo delle mascherine. Nonostante il persistere di diversi casi di cittadini risultati positivi al Covid-19, come confermato dai numeri diffusi dall'ASP di Agrigento riguardanti la diffusione del contagio da Coronavirus.
L'ultimo aggiornamento, diffuso dall'Azienda Sanitaria Provinciale, riguardante la diffusione del contagio da Coronavirus alla data di ieri sabato 13 dicembre 2020, riportava i seguenti dati, relativi al solo Comune di Grotte: 15 positivi (1 caso in attesa di notifica), 1 deceduto. Aumento del numero dei guariti che hanno terminato l'isolamento: 52.
"L'ASP ha comunicato 3 casi di positività di nostri concittadini (due uomini e una donna) - ha scritto il sindaco Alfonso Provvidenza -. Si attendono i risultati di altri tamponi; come vedete non è finita, non bisogna abbassare la guardia!"
.
 

Redazione
14 dicembre 2020.
  

 

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14/12/2020

Attualità. Solidarietà al Sindaco di Favara, Anna Alba

 


Anna Alba

Parole di incoraggiamento e sostegno sono state espresse dalle Autorità cittadine e politiche di Grotte nei confronti del Sindaco di Favara, dott.ssa Anna Alba, destinataria di un gesto intimidatorio.
Scrivono in un comunicato il Primo cittadino di Grotte, dott. Alfonso Provvidenza, e il Presidente del Consiglio comunale, dott. Angelo Carlisi: "L'Amministrazione comunale di Grotte esprime vicinanza e solidarietà al Sindaco di Favara Anna Alba. Condanniamo con fermezza l'ignobile gesto di chi ha voluto offendere l'intera città di Favara".
Solidarietà al Sindaco di Favara è stata espressa anche dall'on. Rosalba Cimino (Deputata alla Camera, gruppo M5S):
"Tutta la mia solidarietà alla sindaca Anna Alba e alla città di Favara - dichiara l'on. Cimino - dopo l’atto intimidatorio subito l’altro giorno, quando una bottiglia piena di liquido infiammabile è stata fatta esplodere fuori dalla porta del Comune. Un gesto ignobile che non colpisce solo la Sindaca, ma tutta la comunità".
 

Redazione
14 dicembre 2020.
  

 

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14/12/2020

Chiesa. Avvisi ed appuntamenti della settimana

 

Programma della settimana
Programma
 

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti (disponibili anche alla pagina "Chiesa").

Lunedi 14 dicembre
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi mattutine;
- ore 17.00, nella chiesa San Rocco, Rosario a san Giuseppe;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa.

Martedi 15 dicembre
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi mattutine;
- ore 17.00, nella chiesa San Rocco, Rosario a san Giuseppe;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, Liturgia penitenziale.

Mercoledi 16 dicembre
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi mattutine;
- ore 16.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, Adorazione e confessioni;
- ore 17.00, nella chiesa San Rocco, Novena a Gesù Bambino;
- ore 17.15, nella chiesa Madonna del Carmelo, Rosario cantato;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, Novena a Gesù Bambino e santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, Novena di Natale;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 20.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Liturgia penitenziale (gruppo neocatecumenale).

Giovedi 17 dicembre
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi mattutine;
- ore 16.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, Adorazione e confessioni;
- ore 17.00, nella chiesa San Rocco, Novena a Gesù Bambino;
- ore 17.15, nella chiesa Madonna del Carmelo, Rosario cantato;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, Novena a Gesù Bambino e santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, Novena di Natale;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa.

Venerdi 18 dicembre
- ore 06.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Lodi mattutine;
- ore 16.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, Adorazione e confessioni;
- ore 17.00, nella chiesa San Rocco, Novena a Gesù Bambino;
- ore 17.15, nella chiesa Madonna del Carmelo, Rosario cantato;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, Novena a Gesù Bambino e santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 17.30, in chiesa Madre, Novena di Natale;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa.

Sabato 19 dicembre
- ore 16.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, Adorazione e confessioni;
- ore 17.15, nella chiesa Madonna del Carmelo, Rosario cantato;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, Novena a Gesù Bambino e santa Messa prefestiva;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, Novena a Gesù Bambino;
- ore 17.30, in chiesa Madre, Novena di Natale;
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa prefestiva;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa prefestiva;
- ore 20.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (gruppo neocatecumenale).

Domenica 20 dicembre - 4^ Domenica di Avvento
- ore 08.15, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 11.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 17.30, nella chiesa San Rocco, santo Rosario;
- ore 18.00, nella chiesa San Rocco, santa Messa (con la benedizione del Bambinello da deporre nel proprio presepe);
- ore 18.30, in chiesa Madre, santa Messa.

Numero di fedeli consentito nelle chiese di Grotte:
- chiesa Madre: 112
-
chiesa Madonna del Carmelo: 60
-
chiesa San Rocco: 25
Disposizioni particolari:
- non è consentito l'ingresso a persone con una temperatura corporea pari o superiore a 37,5° o che hanno avuto contatti con persone positive a SARS-COV2 nei giorni precedenti.
I fedeli hanno l'obbligo di:
- entrare ed uscire dalla chiesa rispettando la distanza di 1,5 metri dagli altri fedeli;
- indossare la mascherina;
- igienizzare le mani al dispenser situato all'ingresso;
- occupare il posto contrassegnato;
- mantenere la distanza di almeno 1 metro laterale e frontale dalle altre persone;
- evitare qualsiasi forma di contatto fisico;
- non dare il segno della pace;
- attenersi alle indicazioni del celebrante per ricevere la santa Comunione;
- depositare le offerte per la parrocchia negli appositi contenitori;
- non sostare in chiesa o sul sagrato dopo la celebrazione
.
  
Redazione
14 dicembre 2020.
  

 

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13/12/2020

Lettere. "Come i nostri nonni: il coraggio di guidare la ripresa verso il futuro"; di Renato Zaffuto

 

Renato Zaffuto
Renato Zaffuto

Dai cineforum promossi dall'oratorio parrocchiale di padre Tortorici, dalle radio libere, dalle "domeniche a piedi", dalla vita di Grotte negli anni '70; dai ricordi di quel periodo sino alle esperienze di rinascita e di ripresa economica negli anni successivi, il dott. Renato Zaffuto rilancia parole di speranza per il prossimo futuro, grazie agli investimenti per lo sviluppo, grazie alle donne "capaci e con una marcia in più in Sicilia e a Grotte", grazie a "un’Europa a trazione femminile".

*****

"Gentile Direttore,
nel piacevole clima da Amarcord con alcune istantanee degli anni ‘70 di Grotte, tanti ricordi di gioventù affiorano alla memoria.
Il periodo che stiamo attraversando, per alcuni versi, somiglia tanto agli anni ’70.
Quelli furono anni difficili. Si era nel pieno della “Guerra Fredda” fra gli USA e l’Unione Sovietica con il Mondo diviso in due blocchi. L’economia occidentale soffriva per stagnazione e alta inflazione. In Italia era esploso il terrorismo. Le crisi petrolifere portarono le “domeniche a piedi” con il divieto all’utilizzo delle automobili e la chiusura delle pompe di benzina perché il petrolio costava tantissimo e i rifornimenti scarseggiavano.
Un po’ come oggi, le restrizioni erano giustificate per il bene collettivo. Ma momenti difficili come questo aiutano a riflettere e a ritrovare alcuni valori fondamentali nell’equilibrio fra le libertà individuali e l’interesse comune dell’intera collettività.
Come sempre, dai momenti di crisi e di difficoltà si esce fuori con una spinta nuova ad agire e con una voglia a ridisegnare la traiettoria del futuro.
Nei cosiddetti “Anni di Piombo” (anni ’70) si posero le basi per tante conquiste di libertà, come lo Statuto dei Lavoratori, la Legge sul Divorzio e la riforma del Diritto di Famiglia, che furono le fondamenta anche per una piena emancipazione della donna, oltre che per un più pieno riconoscimento dei diritti delle classi più disagiate. Furono pure anni di grande fermento culturale e di innovazione nei costumi.
Ricordo quando cominciarono le prime Radio Libere: anche Grotte ebbe la propria su iniziativa di lungimiranti fondatori. Le Radio Libere di allora equivalgono ai social media di oggi dove ciascun individuo è protagonista e può esprimere il proprio pensiero; ma senza dimenticare che, come amava ricordare una mia prof. di Lettere del Liceo di Canicattì, la libertà del singolo finisce quando comincia quella dell’altro!
Ma il pensiero va alla Radio di Peppino Impastato a Cinisi con il programma Toro Seduto, una lotta alla Mafia, anche attraverso un nuovo mezzo libero e con il supporto della satira, da parte di una persona libera di grande coraggio e di sua Mamma pure coraggiosa nel sostenerlo.
Erano gli anni dell’Azione Cattolica attorno a Padre Tortorici e ai suoi più diretti collaboratori, molto inclusiva e con forti spinte di rinnovamento con una significativa partecipazione attiva delle donne. Erano anni di impegno civile e culturale anche a Grotte.
C’erano quei Cineforum al Cinema Marconi, tanto impegnativi quanto interessanti. Ricordo tanti dibattiti animati da donne dopo la proiezione del film. In uno di questi, ricordo che fu ospite d’onore, cittadino onorario di Grotte, Leonardo Sciascia che partecipò attivamente al dibattito post-proiezione.
Nonostante furono anni di crisi economica internazionale, in realtà, per la Sicilia e il Sud-Italia furono anni di buona crescita con un divario che, rispetto alle regioni del Nord, si riduceva grazie alla realizzazione di opere pubbliche e agli investimenti nell’edilizia residenziale sostenute anche dalle rimesse degli emigranti. Le prime autostrade siciliane furono realizzate in quegli anni.
Anche a Grotte, ancora oggi, sono visibili interi bei quartieri costruiti in quel periodo. I matrimoni cominciavano ad essere celebrati fuori provincia alla ricerca di chiese e ristoranti che aiutassero ad immortalare un’esperienza unica.
Le “domeniche a piedi” crearono la prima consapevolezza del Villaggio Globale verso il Verde e l’Ecologia.
Con un anno difficile che volge al termine bisogna guardare avanti e ai primi bagliori, prima dell’uscita dal tunnel, alle prospettive di crescita per i prossimi decenni.
Il 2020 sarà ricordato come spartiacque verso un nuovo modello di sviluppo. Le sfide sono tante e non devono essere condizionate dalle fragilità e dalle insicurezze del momento.
Gli effetti della pandemia sulle attività economiche, per ampiezza di caduta, sono paragonabili solo a quelli delle Guerre Mondiali. In aggiunta, sullo sfondo c’è pure una nuova “Guerra Fredda” fra gli Usa e la Cina.
Ma, come fu per i nostri nonni, bisogna avere oggi il coraggio di indirizzare e guidare la ripresa economica verso il futuro.
La ripresa economica ci sarà, ma le decisioni di oggi saranno cruciali per i prossimi decenni e le future generazioni. Negli ambienti internazionali c’è maggiore consapevolezza che, dopo decenni di politiche monetarie utili, servano anche politiche fiscali, sia per gli investimenti in infrastrutture che per una necessaria redistribuzione del reddito a favore delle classi che negli ultimi 30 anni hanno sofferto di più per la globalizzazione, ma senza assistenzialismo improduttivo.
Uno degli ultimi Primi Ministri della Quarta Repubblica francese, Pierre Mendés France, disse: “Non dobbiamo sacrificare il futuro per il presente”. A metà anni ‘50 i particolarismi di campanile in Francia abbondavano.
Questa settimana l’Europa ha dato finalmente un segnale forte con l’approvazione del Recovery Fund: è una conquista per tutti gli Europei.
Ci darà una formidabile occasione storica, come quella del Piano Marshall dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Saremo condannati alla stupidità eterna dalla Storia se non saremo in grado di cogliere questa immensa opportunità, anche per lo sviluppo del Sud-Italia, attraverso gli investimenti nell’innovazione tecnologica, nel digitale e in opere infrastrutturali, mirate e non a pioggia come nel passato.
Ma saremmo stupidi il doppio se non riuscissimo nel Sud-Italia e in Sicilia a creare opportunità di lavoro per le donne.
Una delle note più stonate guardando le statistiche, che ho sempre  riscontrato come economista, è che la partecipazione delle donne al lavoro sia cresciuta in tutte le regioni del mondo occidentale negli ultimi 40 anni, fatta eccezione per il Sud Italia.
Da quando esistono statistiche comparabili, ovvero dal 1976, la partecipazione al lavoro è salita in tutte le regioni in Europa. Anche in Spagna c’è stata una progressione significativa, solo nel Sud Italia è rimasta stazionaria.
Certamente c’è una distorsione dovuta al sommerso, ma l’Italia intera crescerà tanto nei prossimi decenni e il debito pubblico sarà sostenibile solo se riusciremo a rilanciare tante opportunità di lavoro che consentiranno alle donne del Sud di partecipare al lavoro qualificato e ben remunerato in linea con le medie europee.
Questa dovrebbe essere la priorità nell’agenda di tutti dal prossimo anno.
Ci sono tante donne capaci e con una marcia in più in Sicilia e a Grotte.
Per la prima volta nella storia un’Europa a trazione femminile con Angela Merkel, Ursula von der Leyen e Christine Lagarde ha deciso misure che cambieranno il volto dell’Europa.
Come siciliani dobbiamo solo essere orgogliosi  che le origini di Anthony Fauci siano di Sciacca e che uno degli scienziati che hanno contribuito a scoprire il vaccino contro il Covid di Moderna sia Andrea Carfi di Vittoria (Ragusa)".

  

 

   

Renato Zaffuto
  

 

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13/12/2020

Salute. Aggiornamento situazione Covid-19 a Grotte: positivi n° 12, deceduti n° 1, guariti n° 52

 

Positivo Covid
Covid positivo

"Invito tutti noi a rispettare le regole durante il periodo natalizio", scrive il sindaco Alfonso Provvidenza nel dare diffusione dei dati comunicati dall'ASP di Agrigento riguardanti la diffusione del contagio da Coronavirus a Grotte.
L'ultimo aggiornamento alla data di ieri sabato 12 dicembre 2020, riportava i seguenti dati, relativi al solo Comune di Grotte: 12 positivi (4 casi in attesa di notifica), 1 deceduto. Aumento del numero dei guariti che hanno terminato l'isolamento: 52.
 

Redazione
13 dicembre 2020.
  

 

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13/12/2020

Letture Sponsali. "Senza pretendere di occupare la scena"

 

Amore Sponsale
Nozze di Giuseppe e Maria

Le "Letture Sponsali" sono uno strumento sperimentale che offre gratuitamente una prospettiva sponsale alle letture della liturgia domenicale. Sono curate dal gruppo "Amore è..." (vedi il sito ufficiale), attivo dal 2006 nella diocesi di Palermo, per favorire un momento di riflessione all'interno delle coppie e nelle comunità ecclesiali. Le letture sono commentate da fidanzati e sposi (tra cui i grottesi Vera e Francesco).

*****

Vivere in letizia.
Ad ognuno di noi, Gesù, tu chiedi di essere come Giovanni il Battista, un profeta che ti rende testimonianza, ma che si fa anche da parte perché solo tu sei la luce, mentre noi ci limitiamo ad essere un tuo raggio. Tu ci domandi di riconoscere la grandezza di un progetto che non possiamo abbracciare. Di farlo con umiltà, rallegrandoci del nostro ruolo, senza invasioni di campo, senza pretendere di occupare la scena, di rimanere sotto i riflettori, svolgere la parte principale.
Sei tu, Gesù, che salvi, che strappi alle forze del male e noi siamo solo strumenti di cui ti servi per raggiungere i fratelli, anche quelli più lontani. Sei tu, Gesù, che trasformi con la forza dello Spirito Santo tante esistenze lacerate, ferite dall'odio, dalla brutalità e noi siamo solo ripetitori che fanno giungere la tua voce perché consoli, sostenga, trasmetta slancio e speranza. Sei tu, Gesù, che agisci nel nome del Padre e ci riveli la sua bontà, realizzando il suo disegno d’amore.
«Tu, chi sei?» È rivolta anche a noi questa domanda decisiva. Signore Gesù, aiutami ad essere uno che crede in un Dio dal cuore di luce, crede nel sole che sorge e non nella notte che perdura sul mondo.
Crede che una goccia di luce è nascosta nel cuore vivo di tutte le cose.
Paola e Salv
o

Punto chiave
In questa III Domenica dell'Avvento, chiamata Domenica della gioia, la Parola di Dio ci invita a spalancare il nostro cuore allo stupore della venuta del Signore, preparandoci ad accogliere Cristo nella nostra vita attraverso un cammino di conversione, liberandoci dai nostri idoli per fare spazio alla Sua venuta.
Isaia nella I Lettura ci fa comprendere che la gioia non nasce da uno sforzo della volontà né è la conseguenza di quanto siamo abili o capaci, ma che la gioia autentica scaturisce dall'essere stati "rivestiti dalle vesti di salvezza", "avvolti con il mantello della giustizia".
Siamo nella gioia perché è Dio che ci ha donato se stesso. San Paolo, nella II Lettura, ci invita ad essere "sempre lieti", a "pregare incessantemente", e a "rendere grazie in ogni cosa", sottolineando il fatto che la vera gioia si sperimenta attraverso un rapporto di profonda intimità con il Signore, alimentato dalla preghiera e dal senso di gratitudine per il Suo Amore infinito.
Nel Vangelo odierno siamo dinnanzi alla figura di San Giovanni Battista che viene insistentemente interrogato sulla propria identità. Le sue risposte sono quelle di chi, liberato dal proprio ego, si mette da parte e annunzia che verrà Cristo dopo di Lui, che è Gesù che bisogna attendere.
La gioia, dunque, è anche frutto di questa capacità di sapersi decentrare per far spazio a Dio.
Nella realtà del Matrimonio questo aspetto è molto importante: si è nella gioia se si riesce a far spazio l'uno all'altro e, insieme, a far spazio a Dio. Si vive nella pienezza se ci si aiuta, reciprocamente e in maniera paritaria, a cercare il Volto di Dio e a rendersi segno tangibile, l'uno per l'altro, della tenerezza di Dio Padre e Madre.
Chiara e Fabio
 
Redazione
13 dicembre 2020.
  

 

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12/12/2020

Servizi. Poste Italiane incentiva i pagamenti tramite App, in supporto al programma Italia Cashless

 

Ufficio postale di Grotte
Ufficio postale di Grotte

Poste Italiane dà supporto al programma Italia Cashless, lanciato dal Governo per incentivare i pagamenti elettronici e favorire lo sviluppo di un sistema più digitale, veloce, semplice e trasparente.
Poste Italiane contribuisce al piano con oltre 29 milioni di carte, 20 milioni di App e 7 milioni di wallet di pagamento digitale.
Con pochi passaggi, in modalità sicura e veloce, tutti i titolari delle carte di Poste Italiane potranno eseguire la registrazione necessaria per la partecipazione al programma Cashback di Stato direttamente sulle App Postepay e BancoPosta, in alternativa alla procedura di registrazione tramite Spid sull’App IO.
Inoltre, al fine di favorire lo sviluppo dei pagamenti digitali più innovativi, Poste Italiane ha previsto un ulteriore beneficio di 1 euro per tutte le transazioni di pagamento superiori ai 10 euro eseguite tramite App e codice Postepay presso tutti gli Uffici Postali e gli altri punti vendita convenzionati con questa nuova modalità di pagamento tramite codice QR.
La finalità di questa iniziativa è quella di promuovere per cittadini e commercianti una nuova modalità di pagamento e di incasso semplice, conveniente e sicura anche in termini di distanziamento sociale.
La campagna Postepay sui pagamenti digitali in App, che si aggiunge all’incentivo del 10% previsto dal Cashback di Stato, sarà attiva fino al 28 febbraio 2021. Per i commercianti convenzionati l’accettazione dei pagamenti con Codice Postepay sarà completamente gratuita fino al 31 dicembre 2021.
  
Redazione
12 dicembre 2020.
  

 

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12/12/2020

Dialoghi. "Sul mare luccica: Santa Lucia e i triboli del marinaro"; di Giuseppe Castronovo

 

Intervento del dott. Giuseppe Castronovo, in occasione della festa di Santa Lucia, nel ricordo dei marittimi di Mazara del Vallo sequestrati da 100 giorni dalle "autorità" libiche.

"Sul mare luccica: Santa Lucia e i triboli del marinaro"
(Dai Dialoghi svolti al Circolo della Concordia)

Il 13 dicembre, oltre alla ricorrenza religiosa che festeggia la martire cristiana Santa Lucia, il nostro pensiero va a due canzoni napoletane nei cui titoli ricorre il nome della Santa.
La prima è “Santa Lucia luntana” che affronta il tema dell’emigrazione verso le Americhe.
La seconda è “Sul mare luccica (Santa Lucia)” del 1849.
Quest’ultima esalta la bellezza del “Rione Santa Lucia” attraverso l’invito del barcaiolo a fare un giro in barca per godere il fresco della serata.
Ci soffermiamo su questa seconda perché ci colpisce, in questi giorni in modo particolare, quando invita i passanti a salire sua sulla barca perché “mare sì placido, vento sì caro, scordar fa i triboli al marinaro”.
E in questi giorni, a proposito di triboli, il nostro pensiero non può non andare ai 18 marittimi di Mazara del Vallo (TP) da 100 giorni innocenti ostaggi delle autorità libiche.
Auspichiamo che questa gente, che dal mare ha finora avuto più dolori che gioie, possa quanto prima riabbracciare i propri cari.

SUL MARE LUCCICA (Santa Lucia)

Sul mare luccica
l'astro d'argento.
Placida è l'onda;
prospero è il vento.
Venite all'agile
Barchetta mia!
Santa Lucia, Santa Lucia

Con questo zeffiro
così soave,
oh! com'è bello
star sulla nave!
Su passeggeri
venite via!
Santa Lucia, Santa Lucia.

In' fra le tende
bandir la cena,
in una sera
così serena.
Chi non dimanda,
chi non desia;
Santa Lucia! Santa Lucia!

Mare sì placido,
vento sì caro,
scordar fa i triboli
al marinaro.
E va gridando
con allegria:
Santa Lucia! Santa Lucia!

O dolce Napoli,
O suol beato,
Ove sorridere,
Dove il creato,
Tu sei l'impero
Del armonia,
Santa Lucia, Santa Lucia!

Or che tardate,
bella è la sera.
Spira un auretta
fresca e leggiera.
Venite all'agile
barchetta mia!
Santa Lucia, Santa Lucia.
     

 

   

Giuseppe Castronovo
(gcastronovo.blogspot.it)
  

 

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11/12/2020

Salute. Aggiornamento situazione Covid-19 a Grotte: positivi n° 18, deceduti n° 1, guariti n° 46

 

Positivo Covid
Covid positivo

Un certo miglioramento - che però non deve fare abbassare la guardia - viene dai numeri diffusi dall'ASP di Agrigento riguardanti la diffusione del contagio da Coronavirus a Grotte.
L'ultimo aggiornamento, diffuso dall'ASP di Agrigento riguardante la diffusione del contagio da Coronavirus, alla data di ieri giovedi 10 dicembre 2020, riportava i seguenti dati, relativi al solo Comune di Grotte: 18 positivi (1 caso in attesa di notifica), 1 deceduto. Aumento del numero dei guariti che hanno terminato l'isolamento: 46.
"Non sottovalutiamo il Covid - scrive il sindaco Alfonso Provvidenza -.
Continuiamo a rispettare le regole, soprattutto durante le vacanze natalizie".
 

Redazione
11 dicembre 2020.
  

 

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11/12/2020

Chiesa. Domenica 13 dicembre verrà dato il mandato agli operatori della Caritas cittadina

 

Mandato Caritas
Locandina

Domenica prossima 13 dicembre 2020, durante la Messa delle ore 18.30 nella chiesa Madre di Grotte, verrà dato ufficialmente il "mandato" agli operatori della Caritas cittadina. La celebrazione sarà presieduta dal moderatore dell'Unità pastorale di Grotte, don Totò Zammito. Al coordinamento delle attività della Caritas è stato chiamato l'accolito Stefano Maida. Per questa realtà ecclesiale, che ha lo scopo di mettere in atto le iniziative a favore di chi vive situazioni di disagio, si tratta di una "ricostituzione"; anche se in concreto le attività caritative in paese (promosse oltre che dalle tre comunità parrocchiali, anche dal Comune e da varie associazioni di volontariato) non sono mai venute a mancare.
  
Redazione
11 dicembre 2020.
  

 

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11/12/2020

Solidarietà. Raccolta di viveri promossa dal Lions Club "Zolfare" per la comunità di Grotte

 

Lions Club "Zolfare"
Manifesto

Verrà realizzata domani, sabato 12 dicembre 2020, una raccolta di viveri da devolvere alle famiglie di Grotte che, soprattutto in questo periodo di particolare crisi aggravata dalla pandemia, vivono in condizioni di difficoltà economica.
L'iniziativa è promossa e attuata dai soci del Lions Club "Zolfare", presieduto dal dott. Calogero Patanella. Nella giornata di domani, davanti ai supermercati del paese (i cui titolari hanno accolto con entusiasmo la proposta) saranno attive delle postazioni presso cui i clienti potranno lasciare, in uscita, un gesto della loro generosità (viveri, generi di prima necessità, generi di conforto...); tutto il materiale raccolto verrà devoluto interamente - per la successiva distribuzione - alla Caritas cittadina.
"Condividere il cibo è un atto d'amore - afferma il dott. Patanella -, non è soltanto lo slogan che abbiamo scelto per questa iniziative ma un valore in cui, come Lions, crediamo fermamente. Nonostante le difficoltà causate dal Coronavirus, i Lions sono stati sempre presenti ed attivi sul territorio per continuare a dare sostegno a quella parte della comunità che è più fragile".
  
Redazione
11 dicembre 2020.
  

 

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11/12/2020

Riflessioni. Le condizioni del paese di Grotte negli anni '60-'70 del secolo scorso; di Antonio Pilato

 

Antonio Pilato
Antonio Pilato

Rispondendo all'invito del dott. Salvatore Filippo Vitello, il prof. Antonio Pilato interviene ricordando quali erano -  suo avviso - le condizioni del paese di Grotte negli anni '60-'70 del secolo scorso.

*****

"Le autorità di riferimento del paese, di poche migliaia di abitanti, erano principalmente tre: il maresciallo, il sindaco, l’arciprete; seguite poi da altre figure meno autorevoli ma che avevano il loro da fare per la comunità: l’ingegnere comunale, il medico provinciale, il notaio, che veniva una volta alla settimana o su appuntamento da Agrigento. Per il resto un gruppo di strozzini per proprio conto o intermediari di ricchi commercianti, che prestavano ad alto interesse quantità di denaro a chi era in difficoltà.

Veniamo ai ritratti delle prime tre figure.

Il Maresciallo che si faceva le sue passeggiate mattina e pomeriggio, affiancato quasi sempre da due carabinieri, per tutto il Corso Garibaldi, ripassava nella memoria dei più facinorosi che era presente a far rispettare la legalità. Di lui si diceva che non “rompeva le scatole a nessuno”, che bisognava starne alla larga. Era presente quasi sempre nei comizi elettorali, specialmente in quelli tenuti nei quartieri, per controllare i comportamenti. Ricordo che un giorno e per una settimana circa ha convocato in caserma quasi tutti i giovani diplomati che, in tempo di elezione, avevano sfilato per il corso principale e gridato contro tutti i politici regionali e nazionali di non andare a votare in segno di protesta contro la massiccia disoccupazione. A tutti ha intimato il dovere di votare, e di non mettersi in mente di stare contro la legge, per non passare guai: “Il voto è un diritto-dovere che deve essere rispettato da tutti “. Questo era a suo dire lapidario.

Il Sindaco, prima Totò Carlisi - detto Ardicasi -, poi il prof. Lauricella, e il prof. G. Diliberto. Hanno - soprattutto gli ultimi due - lasciato segni di saggezza.

L’arciprete Agrò era di Naro, venuto a Grotte con il fratello e la sorella.
La sua figura era paragonabile a quella manzoniana di don Abbondio. Era un bonaccione. Si teneva alla larga da ogni impiccio. Il suo detto era “vivi e lascia vivere”. Metteva a disposizione dei giovani le due stanze adiacenti all’oratorio, abbastanza spaziose, per raccoglierli e far svolgere diverse attività: giochi col biliardo, preghiere, e soprattutto recite programmate per i teatri dell’anno, a cui aderivano giovani universitari, di cui ancora oggi ricordo alcune maestranze, preparate a interpretare i personaggi delle opere pirandelliane.
Di questo Arciprete mi viene alla mente qualche comportamento, estroso o per meglio dire “estemporaneo”, che non so se definire di cattivo gusto o altro, data la sua “tirchieria”. Aveva fatto vociferare che nessun morto poteva entrare in chiesa se prima non si provvedeva al pagamento del funerale. Così anche per le nozze, e ogni altra funzione. Inoltre ricordo che aveva lasciato ad Agrigento, sul volante della sua Seicento, parcheggiata in senso vietato, il suo berretto da prete, per non pagare la multa, trattandosi appunto di un prete, notizia che venne pubblicata sul Giornale di Sicilia. Poi altri episodi burleschi che facevano discutere e tenere allegra la gente.

Feste pasquali
Le feste pasquali (il giovedì , il venerdì, il sabato e la domenica, giorno della resurrezione) erano  nel cuore di tutti senza distinzione sociale, economica, culturale, politica, e si aspettavano ancor più di tutte le altre ricorrenze rituali come quelle di Sant’Antonio e della patrona di Grotte Santa Venera.
Si svolgevano sistematicamente ogni anno con la stessa programmazione spettacolare, come un teatro con gli attori e la recita.
Giovedì santo si svolgeva la Cena in pubblica piazza, con gli apostoli, vestiti con abiti confezionati appositamente.
Venerdì santo si portava Cristo al Calvario, con i giudei a piedi e a cavallo che inveivano con la frusta contro il personaggio Cristo. Nel pomeriggio si svolgeva la crocifissione. In serata la gente devota passava la notte a vegliare Cristo defunto entro l’urna, nel Calvario.
Sabato, devozione del silenzio.
Domenica, in piazza, si svolgeva l’Incontro e il riconoscimento della Madonna con il Figlio risuscitato.
Gli interpreti dei personaggi - detti apostoli e giudei - erano quasi sempre gli stessi: giovani operai, contadini e artigiani, qualche anziano nostalgico, che si preparavano un mese prima a ripassare  la parte da recitare pubblicamente. Quando le prove si facevano vicino casa mia, si sentivano le voci. Il linguaggio era per lo più dialettale. Questi recitanti erano felici di rappresentarsi in pubblico, quasi quasi per loro era il momento che li rendeva importanti e indispensabili protagonisti della festa. In una parola, cavalcavano una volta l’anno il successo.
Per quanto riguarda le armature, ossia le spade sostituite con le lance, si è effettivamente verificata l’attenzione del possibile danno ai partecipanti alla festa, al pubblico, ragazze, ragazzi e bambini, che nell’atto di sguainarle, nella recitazione, potevano ferire chicchessia. Allora si è preferito sostituirle con quelle di legno.
Questa festa sembrava cambiare magicamente il paese, facendo vivere la gente come in una favola. Se ne parlava anche nei giorni successivi: quello ha recitato bene, quell’altro sembrava veramente   un giuda, quella veramente vestita come una Madonna, ecc, ecc.

Mafia
Per quanto riguarda la mafia, Grotte non ha dato segnali di appartenenza, ad eccezione di qualche personaggio che veniva additato come “amico degli amici”, per farsi rispettare, e calmare i più aggressivi - “li sciarrieri” - pronti sempre a litigare, a venire alle mani per interessi privati, gelosie, e soprattutto tra i pastori (gli allevatori di pecore, quando sfrontatamente le facevano sconfinare nelle altrui proprietà, per farle pascolare). Vi erano poi alcuni soggetti vicini ai personaggi politici, ai quali nel momento del bisogno e a fronte si scambio di voti si rivolgevano per aiutare qualcuno o un loro parente a trovare il fatidico posto in banca o in altri spazi, per il - si diceva allora - “pane sicuro”.

Emigrazione
L’emigrazione. Questo fenomeno era la profonda piaga di Grotte, per la massiccia disoccupazione, dagli anni ‘50 fino ai ‘70. Si partiva per tutti i continenti: Stati Uniti e America Latina, Australia, Africa del Sud; per gli Stati europei: Francia, Belgio, Germania, Olanda, Svizzera. Emigravano muratori, artigiani, braccianti senza mestiere, con un contratto di lavoro o senza, come turisti e poi vi restavano svolgendo qualsiasi lavoro, anche pesante, in attesa di migliorare. Alcuni di loro tornavano durante le feste di Pasqua, con mogli straniere e con bambini, ben vestiti, ed anche con la macchina, per compiacersi di farsi veder cambiati economicamente. Per loro era un riscatto o una vittoria, fatta di prolungati sacrifici, affrontati con abilità.
Dagli anni ‘70 partivano anche studenti richiamati dai parenti, per lavori stagionali, e per pagarsi coi guadagni gli studi universitari.

Gioco d’azzardo
Veniamo al gioco d’azzardo, che si svolgeva per lo più durante le feste di Natale: il freddo favoriva l’incontro negli spazi ritirati dei circoli, soprattutto in quelli che si denominavano “circoli culturali”. In quei posti non poteva entrare nessun curioso, e fuori della porta d’ingresso c’era sempre appostato qualcuno, per avvisare dell’avvicinarsi dei Carabinieri (detti “sbirri”). Al loro arrivo tutto si copriva: le carte, i soldi ed altro. Nella mattinata si diffondeva la voce dei risultati. Qualcuno si godeva il vantaggio del profitto, altri rimasti “asciutti” mugugnavano tristemente per la perdita. Un giorno era circolata la voce che un “tizio”, abbastanza conosciuto come “vizioso” del gioco, era arrivato a ipotecarsi la tomba. Posso dire che le liti in famiglia per questi fatti erano alla luce del sole.

Stratificazione sociale
In alto alla piramide sociale, i pochi ricchi proprietari di terre, che lasciavano per lo più incolte (utilizzate per le raccolte stagionali di mandorle, olive, uva da tavola e da mosto ed altro da consumarsi presto a tavola), utilizzando - direi sfruttando - la manodopera di giovani, pagati ad ore.
Poi gli impiegati: di quattro banche, del Comune (compresi gli spazzini), gli impiegati del cosiddetto Dazio, gli insegnanti di scuola elementare (che comunicavano con gli alunni spesso in dialetto, aggravando maggiormente la già fragile preparazione di base; mancavano le scuole superiori, e quelli che avevano la fortuna di proseguire gli studi si recavano ad Agrigento in treno soprattutto o in autobus).
A seguire due o tre proprietari di magazzini di tessuti e corredi, che vendevano la roba all’ingrosso agli ambulanti (questi ultimi giravano per i vari paesi della provincia, alcuni addirittura si recavano anche nei paesini della Calabria, facilitando l’acquisto con l’uso del pagamento rateale).
C’era poi una esigua classe di artigiani, di muratori, di venditori di pesce e frutta.
Come attività di estrazione c’era qualche cava di gesso, dove si sono verificati fatti di sangue.
In basso a questa scala sociale, che si identifica con quella economico-esistenziale, la stragrande maggioranza della povera gente: disoccupati, lavoratori occasionali tuttofare, presi a giornata; uomini e donne che avevano estremo bisogno, anche di giovane età.
“Chi nasce povero non ha colpa, ma se ne fa una colpa”.
Poveretti, voglio dire, subivano oltre lo sfruttamento, anche l’umiliazione e l’emarginazione sociale". 
 

 

   

Antonio Pilato
 

 

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10/12/2020

Comune. Buoni spesa, avviso per gli esercenti: presentare le istanze di convenzione entro lunedi 14 dicembre

 

Buoni spesa
Buono spesa

Il Comune di Grotte ha reso pubblico un avviso contenente le informazioni sulla costituzione di un elenco di esercizi commerciali con sede presso il Comune di Grotte per l’accettazione di buoni spesa. Di seguito il testo dell'avviso.

*****

COMUNE DI GROTTE

EMERGENZA COVID-19
AVVISO PUBBLICO AGLI ESERCIZI COMMERCIALI DI PRODOTTI ALIMENTARI O DI PRIMA NECESSITÁ

I Avviso - Emergenza COVID-19 - Avviso pubblico agli esercizi commerciali di prodotti alimentari o di prima necessità.

Costituzione di un elenco di esercizi commerciali con sede presso il Comune di Grotte per l’accettazione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari o di prodotti di prima necessità.

L’Amministrazione Comunale intende avviare una procedura di manifestazione di interesse per individuare gli operatori economici interessati ad aderire all’iniziativa prevista all’articolo 2 “Misure urgenti di solidarietà alimentare” del decreto legge 23 novembre 2020, n. 154, di erogazione di “buoni spesa” rivolti ai nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e a quelli in stato di bisogno, sotto forma di voucher spendibili per l’acquisto di generi alimentari o di prodotti di prima necessità presso esercizi commerciali con sede a Grotte.

FINALITÀ
Con il presente Avviso il Comune intende costituire un elenco di esercizi commerciali interessati ad accettare i buoni spesa sotto forma di voucher per l’acquisto di prodotti alimentari o di prima necessità in vendita presso i propri punti vendita. A tal scopo gli esercizi commerciali operanti nel Comune di Grotte sono invitati a manifestare il proprio interesse ad aderire alla iniziativa in oggetto. Il Comune provvederà a pubblicare sul proprio sito internet istituzionale l’elenco degli operatori economici che hanno manifestato il proprio interesse ai sensi del presente Avviso.

MODALITÀ Dl GESTIONE DEI VOUCHER
I voucher da utilizzare per la spesa di generi alimentari o per prodotti di prima necessità, saranno rilasciati ai soggetti individuati dall’Amministrazione, conformemente a quanto previsto all’articolo 2 “Misure urgenti di solidarietà alimentare” del decreto legge 23 novembre 2020, n. 154. I buoni spesa legittimeranno il loro possessore all’acquisto di prodotti presso uno o più esercizi convenzionati. In caso di sconto offerto dall’esercente, verrà prima applicato lo sconto e poi sottratto il valore del voucher. Il rimborso dei costi agli esercenti avverrà a rendiconto, ogni trenta giorni. Il trattamento dei dati di cui sopra dovrà avvenire nel rispetto assoluto della vigente normativa sulla privacy.

REQUISITI RICHIESTI
Possono presentare istanza (scarica il modello di convenzione) le ditte con sede/unità locale a Grotte e iscritti presso la Camera di Commercio con i seguenti codici ATECO:
CODICE ATECO 47.11 - Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande.
CODICE ATECO 47.21 - Commercio al dettaglio di frutta e verdura in esercizi specializzati.
CODICE ATECO 47.22 - Commercio al dettaglio di carni e di prodotti a base di carne in esercizi specializzati.
CODICE ATECO 47.23 - Commercio al dettaglio di pesci, crostacei e molluschi in esercizi specializzati.
CODICE ATECO 47.24 - Commercio al dettaglio di pane, torte, dolciumi e confetteria in esercizi specializzati.
CODICE ATECO 47.25 - Commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati.
CODICE ATECO 47.29 - Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari in esercizi specializzati.
CODICE ATECO 47.73.10 - Farmacie.
CODICE ATECO 47.73.20 - Parafarmacie commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica.
CODICE ATECO 47.78.40 - Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento.
CODICE ATECO 47.81 - Commercio al dettaglio ambulante di prodotti alimentari e bevande.
CODICE ATECO 47.89.03 - Commercio al dettaglio ambulante di profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti per qualsiasi uso.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE
Gli esercizi commerciali interessati potranno manifestare interesse per aderire all’iniziativa, mediante apposita domanda, utilizzando la modulistica allegata  (scarica il modello di convenzione), da far pervenire indicando obbligatoriamente nell’oggetto “AVVISO Dl MANIFESTAZIONE Dl INTERESSE BUONI SPESA - EMERGENZA COVID-19” esclusivamente tramite PEC al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: comunedigrotte@pec.it.
La domanda dovrà contenere copia del documento d’identità del legale rappresentante e dovrà inviarsi entro il 14 dicembre 2020.
Gli esercenti che hanno già stipulato la convenzione con il Comune di Grotte in occasione delle precedenti distribuzioni di buoni spesa sono inseriti nell’elenco d’ufficio.

TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
(Articolo 13 del Regolamento U.E. 2016/679)
Per il Comune il titolare del trattamento è il Comune di Grotte. I dati personali sono trattati secondo le specifiche finalità previste dai singoli procedimenti amministrativi. La finalità del trattamento è definita dalle fonti normative che disciplinano i singoli procedimenti. Il Responsabile del trattamento dei dati è il Responsabile della P.O.n.4 dott. Carmelo Alaimo. L’operatore economico aderente all’iniziativa dovrà garantire la tutela dei dati personali ai sensi del Regolamento U.E. 2016/679 in merito al trattamento degli stessi derivanti dalla gestione dei voucher.

PUBBLICITÀ
Il presente avviso viene pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Grotte ed è finalizzato esclusivamente alla ricezione di manifestazione di interesse per favorire la partecipazione e consultazione del maggior numero di punti vendita potenzialmente interessati. Il presente avviso viene consegnato agli esercizi commerciali di prodotti alimentari o di prodotti di prima necessità, per avere la massima diffusione. Il presente avviso è finalizzato ad una manifestazione di interesse, non ha valore vincolante per l’Amministrazione Comunale né valore precontrattuale. L’Amministrazione Comunale si riserva di interrompere in qualsiasi momento, per ragioni di interesse pubblico, la presente procedura senza che gli operatori economici istanti possano vantare pretese.

Contatti per il presente avviso:
- Responsabile Ufficio Servizi Sociali dott. Carmelo Alaimo tel: 0922947501 / 18.
 

 

 

Il Responsabile di P.O. n. 4
Dott. Carmelo Alaimo

Il Sindaco
Dott. Alfonso Provvidenza
 

 

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10/12/2020

Comune. Buoni spesa per i nuclei familiari in difficoltà: presentare le istanze entro lunedi 14 dicembre

 

Buoni spesa
Buono spesa

Il Comune di Grotte ha reso pubblico un avviso contenente le informazioni sui Buoni spesa di prossima distribuzione. Di seguito il testo dell'avviso.

*****

COMUNE DI GROTTE

EMERGENZA COVID-19
AVVISO PUBBLICO MISURE URGENTI DI SOLIDARIETÀ ALIMENTARE (BUONI SPESA)

I soggetti maggiormente esposti agli effetti negativi dell’attuale crisi occupazionale ed economica derivante dall’emergenza epidemica del virus Covid-19 che versano, quindi, in grave stato socio-economico possono presentare istanza per beneficiare degli interventi di cui all’articolo 2 "Misure urgenti di solidarietà alimentare" del decreto legge 23 novembre 2020, n° 154 (Buono Spesa).
Tale istanza, redatta su modello scaricabile dal sito istituzionale del Comune (scarica il modulo), al fine di evitare assembramenti, vietati dalla legge, deve essere presentata entro il 14 dicembre 2020 con una delle seguenti modalità:
- a mezzo e-mail: comunedigrotte@gmail.com;
- in casi eccezionali, consegna a mano presso gli uffici comunali.

DESTINATARI
Possono accedere al beneficio tutti i nuclei familiari che a causa della sopravvenuta emergenza sanitaria stanno vivendo una forte crisi economica e non sono coperti da adeguata tutela; nello specifico, soggetti in stato di bisogno per i seguenti motivi:
- chiusura o sospensione di attività lavorativa, propria o svolta in qualità di dipendente;
- mancato ottenimento di ammortizzatori sociali o impossibilità ad accedere a forme di ammortizzatori sociali (comprese quelle previste da Autorità Statali e Regionali per l’emergenza covid-19);
- assenza di altre fonti di sostentamento.

La platea dei beneficiari è individuata prioritariamente tra le persone e nuclei familiari in condizione di indigenza o necessità, con priorità:
1) per quelli non assegnatari di sostegno pubblico ovvero: soggetti già seguiti dai servizi sociali che non usufruiscono di prestazioni assistenziali (RdC, Rei, Naspi, Indennità di mobilità, CIG, altre forme di sostegno previste a livello locale o regionale), oppure che usufruiscono di prestazioni non significative dal punto di vista del reddito;
2) per quelli assegnatari di sostegno pubblico (RdC, Rei, Naspi, Indennità di mobilità, CIG, altre forme di sostegno previste a livello locale o regionale) fino a:
- euro 600,00 per nuclei familiari fino a 2 persone;
- euro 700,00 per nuclei familiari fino a 3 persone;
- euro 800,00 per nuclei familiari fino a 4 persone;
- euro 1.000,00 per nuclei familiari oltre 4 persone.
L’Ufficio Assistenza valuterà altresì altre particolari condizioni di difficoltà del nucleo familiare richiedente come, ad esempio, l’assenza di qualsiasi forma di reddito all’interno del nucleo familiare o la presenza nel nucleo familiare di minori.

IMPORTO E DISTRIBUZIONE DEI BUONI
I buoni spesa, numerati e non cedibili, saranno consegnati alle famiglie aventi diritto direttamente a domicilio o presso gli uffici comunali. L’esercente è obbligato a controllare l’identità del fruitore del buono.
Il quantum spettante sarà commisurato al numero dei componenti del nucleo familiare, così stabilito:
- euro 70,00 per nuclei familiari fino a 2 persone;
- euro 80,00 per nuclei familiari fino a 3 persone;
- euro 90,00 per nuclei familiari fino a 4 persone;
- euro 100,00 per nuclei familiari oltre 4 persone.
Ogni singolo buono spesa sarà composto da tre cedole singolarmente spendibili anche in esercizi commerciali diversi (ad esempio il buono da 70,00 euro sarà composto da due cedole di 30,00 euro e una cedola di 10,00 euro).

UTILIZZO DEI BUONI
I buoni spesa potranno essere spesi presso gli esercenti individuati dal Comune per l’acquisto di beni di prima necessità (pasta, pane, farina, zucchero, carne, pesce, latte, biscotti, frutta, verdura, olio, prodotti per l’igiene personale, prodotti per l’igiene della casa, farmaci, combustibile per uso domestico).
Non è consentito l’acquisto di alcolici, superalcolici, tabacchi, combustibile per auto e, in ogni caso tutti quei prodotti non riconducibili alle tipologie sopra riportate.
 
TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
(Articolo 13 del Regolamento U.E. 2016/679)
Per il Comune il titolare del trattamento è il Comune di Grotte. I dati personali sono trattati secondo le specifiche finalità previste dai singoli procedimenti amministrativi. La finalità del trattamento è definita dalle fonti normative che disciplinano i singoli procedimenti. Il Responsabile del trattamento dei dati è il Responsabile della P.O. n.4 dott. Carmelo Alaimo.

PUBBLICITA’
Il presente avviso viene pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Grotte.
Contatti per il presente avviso:
- Responsabile Ufficio Servizi Sociali dott. Carmelo Alaimo tel: 0922947501 / 18.
 

 

 

Il Responsabile di P.O. n. 4
Dott. Carmelo Alaimo

Il Sindaco
Dott. Alfonso Provvidenza
 

 

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09/12/2020

Attività. Domani, giovedi 10 dicembre, apre a Grotte l'outlet del Gruppo Mancuso

 

 

Gruppo Mancuso

 

Gruppo Mancuso

Gruppo Mancuso

Gruppo Mancuso

Gruppo Mancuso

Gruppo Mancuso

Verrà inaugurato domani, giovedi 10 dicembre 2020, a Grotte un nuovo supermercato della catena di franchising nazionale "ARD Discount". La nuova attività commerciale verrà a costituire un punto di riferimento per quella clientela abituata a rivolgersi ai discount, ed avrà sede nei locali - all'ingresso del paese - occupati precedentemente dal punto vendita di una catena commerciale non più in attività.
Ma la vera novità, che caratterizza il nuovo supermercato e lo rende "unico ed esclusivo", è la presenza al suo interno di un "outlet" dei prodotti del Gruppo Mancuso (vedi foto a lato), azienda che fa capo alla omonima Famiglia imprenditoriale grottese ormai nota in ambito nazionale ed internazionale con i suoi marchi "Gelma", "Mancuso Gelati", "Sicily Food", "Food&Fine".
Nello spazio destinato all'outlet del Gruppo Mancuso - un negozio nel negozio - saranno in offerta le specialità che hanno reso celebri i suoi marchi, dai gelati al pesce surgelato ed affumicato; prodotti di qualità e convenienza, proposti quasi a "chilometro zero" dal produttore (nella sede della zona Industriale di Agrigento) al consumatore.
Così per i grottesi (e per quanti vorranno approfittarne - dal 10 al 25 dicembre c'è il 3x2 -) le imminenti festività di fine anno potranno essere animate con coni, biscotti, coppette, tronchetti gelato in tanti gusti diversi. E sulle tavolate del Natale si potranno trovare i migliori tagli di salmone, tonno, spada affumicati e polpo al naturale della linea Fish&Fine - realizzati dall’azienda Sicily Food, società del Gruppo Mancuso -; prodotti sinonimi di qualità eccellente, buon gusto e convenienza.

Gruppo Mancuso

L'iniziativa, che va ben oltre il semplice aspetto commerciale, vuole essere il segno dell'attenzione, dell'affetto e del legame della Famiglia Mancuso (i tre fratelli Salvatore, Antonio e Rosario e la mamma, la signora Pietra La Rocca) verso il proprio paese; affetto ricambiato dalla comunità locale, che al compianto capostipite Vincenzo Mancuso ha intitolato la piazzetta nel cuore della cittadina.
  
Redazione
9 dicembre 2020.
  

 

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08/12/2020

Dialoghi. "Fu così che Governo e M5S tradirono le promesse referendarie"; di Giuseppe Castronovo

 

Intervento del dott. Giuseppe Castronovo.

Il 54° Rapporto del CENSIS sulla situazione sociale italiana, definisce il nostro Paese “una ruota quadrata che non gira: avanza a fatica”. L’Italia, in effetti,  sta vivendo il periodo più grigio dal dopoguerra e la classe politica ci sembra che non sempre sia in grado di percepirlo. La politica infatti, nonostante la drammaticità della situazione socio/economica, anche questa volta non si è lasciata sfuggire l’occasione dell’approvazione del bilancio per l’anno 2021 “per battere cassa”. Ha poi del paradossale la vicenda che vede coinvolto il Movimento 5 Stelle il quale solo due mesi fa chiedeva agli italiani di confermare la riduzione del numero dei Parlamentari con la garanzia di un risparmio di 80 milioni annui; e fu così che milioni di elettori credendo alla promessa grillina confermarono la richiesta riduzione di 345 Parlamentari. Passano appena settanta giorni e il Movimento grillino, buttata alle ortiche la coerenza, in occasione dell’approvazione della proposta di bilancio dello Stato per l’anno 2021, dimenticando la solenne promessa propone, unitamente al Partito Democratico e al Partito LeU, lo stanziamento in bilancio di una somma pari a 800 milioni per il 2021 e di 400 milioni per i successivi; tutto ciò per finanziare l’attività della politica. Ed è così che anche il Movimento 5 Stelle, dopo le iniziali entusiasmanti promesse non sempre mantenute, sta contribuendo purtroppo ad allargare il fossato che separa la Politica dalla gente.
Di questo abbiamo ultimamente parlato al Circolo della Concordia
.
Giuseppe Castronovo

"Fu così che Governo e Movimento 5 Stelle tradirono le promesse referendarie"
(Dai Dialoghi svolti al Circolo della Concordia)

Totò: Amici, ho letto e riletto più volte la notizia andando a leggermi anche la proposta governativa della Legge di bilancio per l’esercizio 2021.

Enzo: Scusami due domande: ma perché tanta curiosità e qual è la notizia?

Totò: Hai ragione? La curiosità è alimentata dal fatto che giornali - tranne qualche rara eccezione - e televisione non ne parlano; per quanto riguarda invece il contenuto della notizia vi riuscirà difficile credermi: ebbene, dovete sapere che all’art. 195 della proposta governativa di bilancio per l’esercizio 2021, rubricato “Esigenze del Parlamento”, è previsto uno stanziamento di ben 800 milioni per il 2021. Lo stesso articolo poi stabilizza questo finanziamento - non si tratta quindi di una spesa una tantum per il solo 2021 - determinandone fin d’ora l’ammontare in 400 milioni per l’anno 2022 e così anche per gli anni successivi. Stiamo attenti: si tratta di una spesa strutturale, cioè per sempre e prescinde da eventuali contingenti esigenze da Coronavirus.

Franco: Stento a credere ed è la prima volta che ne sento parlare, del resto anche tu ci dici che trattasi di una notizia di cui nessuno parla.

Totò: Purtroppo è così! Vedete…

Santo: Che cosa?

Totò: Al quotidiano di Roma “Il Tempo” non è sfuggito il proposto ricco incremento che di fatto è indirizzato alle casse dei Partiti e ne ha prontamente dato notizia, svelando così di fatto cosa si nascondesse veramente dietro quella criptica formula legislativa “esigenze del Parlamento”. A questo punto quelli del Governo, per non allarmare più di tanto l’opinione pubblica, hanno fatto ricorso, come al solito, a formule criptate e di difficile comprensione per i non addetti ai lavori: ora, infatti, l’articolo è così rubricato: “Fondo per esigenze indifferibili” ma la formulazione dell’articolo è rimasta identica a quella originaria e gli importi sono rimasti tali e quali quelli della prima versione, senza però questa volta indicare espressamente il soggetto le cui esigenze verranno finanziate. Potrà dirci di più il prof. Vezio.

Nenè: Caro Totò, vedo che sei documentato e, pur non mettendo in dubbio quanto ci stai relazionando, stento ancora a crederci. Vedete…

Totò: Che cosa?

Nenè: Come possono pensare le forze politiche, che attualmente sostengono direttamente il Governo Conte due, incrementare i finanziamenti a favore della Politica mediante il ricorso ad una nuova patrimoniale? Infatti è proprio all’interno della proposta di bilancio 2021 che è spuntato un emendamento, a firma Matteo Orfini (Partito Democratico) e Nicola Fratoianni, che introduce una nuova patrimoniale per effettuare un prelievo sui conti correnti e le abitazioni degli italiani?

Santo: Sono d’accordo con le perplessità dell’amico Nenè. È un’idea, questa di finanziare la politica con i nostri risparmi, che rassomiglia tanto a una provocazione! Prof. Vezio, cosa ne pensa?

Vezio: Amici, pur concordando pienamente con le riflessioni degli amici che mi hanno preceduto mi sia consentita quest’ulteriore considerazione: ricordo come il 20 e il 21 settembre di quest’anno 17 milioni di italiani hanno votato a favore del “taglio di 345 Parlamentari” per ridurre  i costi della “casta politica” - così ci era stato promesso dal Movimento 5 Stelle - di 80 milioni all’anno. Qui, in questa sala, abbiamo visto in televisione l’on. Luigi Di Maio, circondato da molti Parlamentari pentastellati, davanti a Montecitorio nell’atto di tagliare con un grosso forbicione un lungo striscione che raffigurava gli scranni parlamentari. L’idea del risparmio era accattivante e fu così che molti elettori credettero alle promesse grilline e il risultato che uscì dalle urne premiò il Movimento 5 Stelle. Sono trascorsi meno di 60 giorni dal referendum e mi ritrovo che il Governo Conte due restituisce ai Partiti non 80 milioni bensì  800 milioni (cioè 10 volte tanto il risparmio ipotizzato dal Movimento 5 Stelle). Ancora...

Santo: Dica pure.

Vezio: Ma anche i 400 milioni all’anno per gli anni successivi sono privi di qualsiasi giustificazione logica: tagliati 345 parlamentari e i loro portaborse la spesa deve ridurre e non aumentare o quanto meno dovrebbe rimanere quella attuale: trattasi, così stando le cose, di una legge censurabile perché priva di ragionevolezza. Nel pasticcio di questa brutta storia, inquadrata tra l’altro nel momento di questa storica crisi sanitaria ed economico-sociale che stiamo vivendo, fa un po' specie sentir parlare i rappresentanti del Movimento 5 Stelle di trasparenza e coerenza, due valori che tra i politici italiani sono un po' come l’araba fenice: che ci siano ce lo ricordano un giorno sì e l’altro pure, ma cosa siano neanche loro stanno dimostrando di saperlo. Vedete, il ministro grillino Di Maio è solito dire “noi siamo maggioranza sia al Governo che in Parlamento e senza il nostro assenso nessun provvedimento potrà essere approvato”. Ebbene, se fossero stati coerenti con le promesse fatte in occasione del Referendum, avrebbero dovuto votare contro questa proposta così da impedirne la sua approvazione. Così purtroppo non è stato.
     

 

   

Giuseppe Castronovo
(gcastronovo.blogspot.it)
  

 

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08/12/2020

Letture Sponsali. "La paura, le domande, l'incertezza"

 

Amore Sponsale
Nozze di Giuseppe e Maria

Le "Letture Sponsali" sono uno strumento sperimentale che offre gratuitamente una prospettiva sponsale alle letture della liturgia domenicale. Sono curate dal gruppo "Amore è..." (vedi il sito ufficiale), attivo dal 2006 nella diocesi di Palermo, per favorire un momento di riflessione all'interno delle coppie e nelle comunità ecclesiali. Le letture sono commentate da fidanzati e sposi (tra cui i grottesi Vera e Francesco).

*****

La solennità dell’Immacolata Concezione ci invita a riflettere come si realizza il mistero dell’umanizzazione di Dio: in un villaggio insignificante della Palestina, in una famiglia semplice. È qui che Dio, l’eterno, si fa mortale.
La prescelta dal Signore è una giovane donna ebrea, Maria, alla quale Dio guarda con amore. Maria era una donna di fede, ma nei confronti del suo Signore non aveva alcuna pretesa. Perciò è sorpresa e stupita per questa grazia di Dio che la invade nella quotidianità dei suoi giorni. Dio ha scelto Maria facendola oggetto della sua grazia, del suo amore totalmente gratuito. Maria è messa di fronte al mistero dell’incarnazione, e a questo dono ha risposto con un “amen”, un sì disponibile. Maria si dice la serva del Signore, e con la sua accettazione pone la sua vita nelle mani di Dio con un atto di piena libertà, affinché Dio possa trasformare la sua vita in un dono di salvezza per l’intera umanità. Maria si dona con fiducia a Dio.
Quante volte Dio si offre a noi nel quotidiano? La visita di Dio è presente e continua anche nelle nostre vite, molte volte, però non la percepiamo e, per questo, perdiamo una grande occasione di vivere in pace e con gioia.
Quando, invece, la percepiamo, vogliamo cogliere l’occasione perché il nostro Amen sia non un semplice “subire” la volontà di Dio, bensì pieno ed incondizionato come quello di Maria. Apriamoci a Lui con fiducia come Maria, perché anche in noi possa operare meraviglie.
Claudia e Dari
o

Punto chiave
La pagina dell’annunciazione rimane come un capolavoro che non si smette di ammirare.
E ciò accade con tutto quello che di più umano ci portiamo appresso: la paura, le domande, l’incertezza.
“Ella fu turbata a queste parole, e si domandava che cosa volesse dire un tale saluto”.
Il punto di svolta non consiste nel non avere paura o domande, ma nel sapersi fidare di Dio nonostante la propria paura e le proprie domande. “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio”, le dice l’angelo, ma avere paura e sentirsi dire di non doverne avere non ti fa passare la paura. Maria pronuncerà la sua gioia piena davanti a Elisabetta perché con la cugina si sentirà abbastanza capita da trovare finalmente la chiave di lettura giusta a ciò che le è accaduto.
Oggi il Vangelo ci dice l’immenso eccomi: “Maria disse: «Ecco, io sono la serva del Signore; mi sia fatto secondo la tua parola»”. Queste parole di Maria sono come la prefigurazione del Padre nostro. Il suo eccomi è davvero un “sia fatta la tua volontà”, ma non con la cecità di chi esegue, ma con la fiducia di chi sa che vedrà e capirà con il tempo. Ogni volta che si dice di sì a Dio, qualcosa cambia in noi, ma sempre in meglio. È il meglio di chi si riconosce come argilla nelle mani di un vasaio e attende da lui la propria forma, il proprio scopo.
Paola e Salvo
 
Redazione
8 dicembre 2020.
  

 

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07/12/2020

Comune. Democrazia partecipata: in votazione 6 progetti; si vota online entro lunedi 14 dicembre

 

Democrazia partecipata

Sono 6 le proposte di "democrazia partecipata", presentate al Comune di Grotte per l'impiego delle relative somme del bilancio, che è possibile votare online entro lunedi 14 dicembre.
A
i sensi del vigente Regolamento, entro il 26 novembre potevano essere presentate le proposte progettuali da finanziare con le risorse di cui alla L.R. 5/2014, da parte di tutti i cittadini maggiori di 16 anni e delle associazioni, ditte, enti pubblici e privati ed in generale tutti gli organismi di rappresentazione collettiva che hanno sede nel territorio comunale.
Ne sono pervenute 10, delle quali 6 "ritenute ammissibili dagli uffici"; dopo l'approvazione da parte della Giunta municipale, adesso tocca ai cittadini di Grotte esprimersi su quale dei 6 progetti meriti di essere finanziato.
Queste le proposte:
1) "Arte urbana e centro storico. L'abbandono e la riappropriazione", dell'Associazione "La Biddina";
2) "Insegnamento dei fondamentali del gioco del calcio", dell'Associazione "ASD Pas Sagittarius";
3) "Promozione del turismo lento e sostenibile sul territorio grottese", del Comitato d'accoglienza "Magna Via Francigena";
4) "Il viaggio di Babbo Natale per le vie e i quartieri di Grotte"; dell'Associazione "Live Music Factory" a firma di Gabriela Mangione;
5) "Illuminiamo il Natale 2020 con luci e colori", di Giuseppe Morreale;
6) "Realizzazione di segnaletica e modello in scala della Torre del Palo"; della Proloco Herbessus di Grotte.
Possono votare, entro lunedi 14 dicembre, i cittadini residenti nel Comune di Grotte che abbiano compiuto i 16 anni di età, compresi gli stranieri residenti. Si vota online esprimendo la propria scelta attraverso la scheda di votazione, disponibile qui
.
  
Redazione
7 dicembre 2020.
  

 

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07/12/2020

Ambiente. Domani, martedi 8 dicembre, Immacolata Concezione, sarà regolare la raccolta differenziata

 

raccolta differenziata porta a porta

Con un avviso diffuso alla cittadinanza, l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Grotte ha comunicato che domani, martedi 8 dicembre 2020, Solennità dell'Immacolata Concezione, anche se è un giorno festivo, la raccolta differenziata "porta a porta" sarà effettuata regolarmente.
  
Redazione
7 dicembre 2020.
  

 

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07/12/2020

Iniziative. Democrazia partecipata: dalla "Live Music Factory", il Viaggio di Babbo Natale per le vie di Grotte

 

Gabriela Mangione
Gabriela Mangione

L'Associazione "Live Music Factory" di Gabriela Mangione propone, nell'ambito dell'impiego dei fondi comunali destinati alla democrazia partecipata, un progetto dal titolo "Il viaggio di Babbo Natale per le vie e i quartieri di Grotte".
"Babbo Natale il 20/21/22 dicembre con l’aiuto dei suoi elfi arriverà nelle vie e nei quartieri di Grotte - scrive Gabriela Mangione - su un calesse trainato da un cavallo e consegnerà a tutti i bambini di età compresa da 1 a 13 anni una confezione di cioccolateria Kinder per rendere questo Natale dolce e magico. Lo scopo dell’associazione è voler donare la magia del Natale. Affinché il progetto venga approvato ho bisogno del vostro voto. Votare è semplice - conclude l'Animatrice culturale - cliccate sul link allegato a questo messaggio e inserite la vostra e-mail cognome , nome e codice fiscale votate il progetto denominato “Il viaggio di Babbo Natale per le vie e i quartieri di Grotte” presentato dall’Ass. culturale “Live Music Factory”. Aiutatemi a rendere reale la magia del Natale".
 

Redazione
7 dicembre 2020.
  

 

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06/12/2020

Lettere. "La foto di Totò Carlisi 'Misandro': un pezzo di storia del nostro paese"; del dott. Filippo Vitello

 

Dott. Salvatore Filippo Vitello
Dott. Vitello


Antonio Carlisi
Antonio Carlisi


Antonio Carlisi
Piazza Marconi


Antonio Carlisi
Antonio Carlisi
 

Il 1972 è stato un anno nel quale la storia di Grotte - della sua comunità e delle sue tradizioni - ha avuto una svolta straordinaria (che non tutti conoscono). Ne racconta, con una narrazione originale e affascinante, il dott. Salvatore Filippo Vitello. Lo scintilla è data dalla visione di una foto del dott. Antonio Carlisi risalente alla Pasqua di quell'anno. L'esposizione dei fatti si interseca magistralmente con la presentazione della figura di un "Uomo delle istituzioni", e prosegue con una breve proposta di analisi di alcuni fenomeni - la stratificazione sociale, la mafia, il gioco d'azzardo, l'emigrazione - che hanno interessato il paese di Grotte. Pagine della vita sociale di questa comunità che meritano di essere ricordate e approfondite.
Carmelo Arnone

*****

"La foto di Totò Carlisi che interpreta il ruolo di Misandro nei “Caduti” del venerdì di Pasqua, da lui postata su Facebook, non è solo un'immagine ma un pezzo di storia del nostro paese, che merita di essere raccontata.
Nel codice genetico della Festa di Pasqua l'interpretazione delle recite era una prerogativa dei giovani lavoratori della campagna o dell'edilizia. Gli studenti non erano coinvolti nelle recite.
A chi si chiede il perché di tale impostazione la risposta è innanzitutto di natura storica: è sempre stato così. Ma ovviamente la spiegazione non è appagante.
Si può aggiungere che era così perché:
A) la classe dei giovani manovali e dei braccianti, dei giovani lavoratori era l'unica che nel paese aveva una storia identitaria mentre gli studenti, anche provenienti da famiglie di operai, era un disomogeneo raggruppamento sociale,  privo di collante identitario e di formazione recente;
B) gli studenti non potevano avere una storia perché, prima della guerra sostanzialmente non esistevano e dopo la seconda guerra mondiale e per tutti gli anni ‘50 e la prima metà dei ‘60 la povertà a Grotte era abbastanza diffusa, la scarsità dei mezzi non permetteva alle famiglie l'avvio generalizzato dei giovani agli studi.
Di una tale condizione ho conferma di un ricordo diretto di un ragazzo, mio compagno di scuola alle medie (parliamo degli anni ‘67-‘70). Il ragazzo figlio di contadini era bravissimo a scuola, quel che si dice il primo della classe. Dopo la terza media, ai docenti che suggerivano ai genitori la prosecuzione degli studi superiori,  il padre rispose che non poteva permettersi il costo per sostenere il  figlio alle scuole superiori di Agrigento. Dopo qualche anno tutta la famiglia emigrò in Belgio.
Peraltro, questa lunga consuetudine di giovani lavoratori impegnati nelle recite pasquali, aveva creato un monopolio assoluto nella organizzazione delle recite, perché la regia delle scene, attraverso la memoria di coloro che già erano stati già interpreti dei vari personaggi, era sempre diretta dai precedenti lavoratori, che avevano assunto ruoli nelle trascorse rappresentazioni.
Insomma diciamo che si andava avanti in modo autoreferenziale: gli attori di una volta diventavano i registi degli anni successivi e tutto si svolgeva nella stessa cerchia di persone.
Questa catena si interrompe nel 1972 e la foto di Totò Carlisi è la prova documentale del nuovo corso.
Tutto nasce dall'arrivo a Grotte di nuovo comandante della Stazione Carabinieri, molto severo e assolutamente ligio al dovere. Un Brigadiere (mi pare si chiamasse La Piana) soprannominato Petrosino (perché assimilato al coraggioso poliziotto italo-americano Joe Petrosino, un pioniere nella lotta contro il crimine organizzato, ucciso a Palermo, a Piazza Marina, dalla mafia siciliana su mandato della mano nera americana, nel 1909), per il coraggio, la serietà e la fermezza con cui agiva per il rispetto della legge.
Un sottufficiale che non lasciava spazio alla illegalità e che ha avuto il merito di fare emergere l'esistenza a Grotte di una mafia agricola-pastorizia con basi anche cittadine e amministrative, con l'avvio contro alcuni residenti di Grotte, di numerose proposte di applicazione di misure di prevenzione per l'applicazione del l'obbligo di soggiorno, in paesi dell'Italia del Nord.
Proposte che ebbero esito positivo perché accolte dai Giudici agrigentini.
Il nostro Comandante agì su tutti i settori di sua competenza: fermò il gioco d'azzardo.
Il gioco d'azzardo è stata una piaga del nostro paese. S'intensificava in maniera iperbolica in occasione delle festività natalizie. Tutti i circoli del paese (almeno 4) lo tenevano. In più si organizzavano delle vere e proprie bische in alcune case private.
Il resoconto sugli esiti delle varie bische, che circolava il giorno dopo a mo’ di pettegolezzo, era un bollettino di guerra: si diceva di poveri disgraziati che avevano lasciato importanti somme al tavolo verde.
Si commentavano invece con invidioso compiacimento le vincite dei fortunati, alcuni considerati dei veri e propri professionisti del baccarà.
Era comunque un fenomeno diffuso quello del gioco d'azzardo a Grotte, generato a mio avviso dal fatto che l'alea del rischio appartiene al dna della nostra comunità, ed agisce come una efficace molla nello stimolare la felice intraprendenza commerciale, caratteristica riconosciuta al nostro paese, per avere dato un forte impulso al commercio porta a porta, cui si deve il benessere economico generalizzato che si registrerà nei successivi anni.
Insomma per farla breve, il nostro Comandante, con irruzioni frequenti ed a sorpresa in tutti i circoli, ove sequestrava carte da gioco e soldi sul tavolo, dette una frenata notevole alla pratica del gioco d'azzardo, causa, si diceva all'epoca, di gravi disgrazie per alcune famiglie e terreno fertile per l'infiltrazione di qualche malavitoso.
Nel periodo di Comando del brigadiere La Piana si ebbe a Grotte una forte affermazione della legalità. Il Comandante era sentito come - ed effettivamente lo fu - uomo delle istituzioni. Era riservato e agiva con una condotta irreprensibile. Era informato su tutto e tutti e oggi porta a ritenere che avesse creato una efficiente rete informativa.
In questo contesto maturava l'iniziativa del brigadiere La Piana di regolamentare i riti pubblici della festa di Pasqua.
Da sempre nelle rappresentazioni pasquali si utilizzavano costumi adattati dagli stessi giovani che interpretavano le varie figure, senza però stravolgere i tratti identificativi di alcuni personaggi.
Per le spade, che costituivano la dotazione dei soldati della rappresentazione, si utilizzavano le sciabole vere che venivano concesse in prestito d'uso da coloro che le possedevano, perché a loro volta ricevute in qualità di ufficiali dell'esercito o perché l'avevano acquistata come oggetto d'arredo o per altre ragioni chiaramente lecite.
Le sciabole tuttavia sono armi, classificate dalla nostra legislazione quali armi bianche, di cui è legittima la detenzione ma non il porto.
Il nostro Comandante, forte di questa ragione giuridica (molto discutibile, trattandosi di armi bianche destinate, nella specifica situazione, ad uso scenico), ne vietò l'uso da parte dei giovani interpreti delle recite, che reagirono con una sorta di ammutinamento, perché rifiutarono di partecipare ai riti pasquali.
Senza giudei non poteva esserci festa.
In parrocchia (la chiesa Madre) si aprì un grosso dibattito su questo.
I giovani dell'Azione Cattolica si divisero in due gruppi contrapposti.
La parte studentesca (all'epoca ricordo i principali esponenti Gino Bellomo, Filippo Tomaselli, Antonio Infantino, poi diventati affermati professionisti), pur non approvando la decisione del Comandante locale dell'Arma, riteneva che non fosse giusto privare il paese della sua tradizionale festa e quindi bisognava trovare una soluzione, sostituendo le sciabole con delle lance, ovviamente finte, per restare comunque in tema; la parte dei lavoratori (tra i tanti ricordo Alfonso Todaro) invece insisteva nella protesta.
Alla fine prevalse la parte studentesca che d'accordo con l'arciprete Tortorici si assunse l'onere, con i suoi giovani migliori, di preparare in poche settimane le recite, utilizzando al posto delle sciabole le lance, che da allora in poi diverranno la dotazione ordinarie dei personaggi della festa.
La protesta però non si placò, perché tra le altre prescrizioni adottate dal Comandante dei Carabinieri vi fu quella di imporre il rientro della processione per il giovedì ed il venerdì santo, ad un determinato orario, in modo che non si andasse oltre la mezzanotte.
Tale ordine venne considerato intollerabile dalla popolazione e correvano voci fondate di sollevamento popolare, che evidentemente giunsero a conoscenza del brigadiere La Piana, il quale informò il Comando superiore, che fece intervenire cospicui rinforzi di militari per il controllo dell'ordine pubblico.
Così per il giovedì ed il venerdì santo la piazza di Grotte venne presidiata da un numero considerevole di forze dell'ordine.
Il presidio ebbe un forte effetto preventivo e, a parte il diffuso malcontento, non vi fu alcuna reazione e ci si adattò alle disposizioni dell'Autorità.
La vicenda di quell'anno, il 1972, ebbe però l'effetto di creare discontinuità, interrompendo una prassi che era divenuta peraltro insostenibile o comunque lo sarebbe divenuta da lì a poco, a causa del massiccio fenomeno migratorio dei tanti giovani lavoratori, in cerca di lavoro soprattutto all'estero. Da quell'anno si creò nelle rappresentazioni pasquali una felice contaminazione di giovani di diverse estrazioni e si abbandonò la distinzione tra studenti e lavoratori: la festa era divenuta patrimonio di tutti coloro che intendevano impegnarsi per la sua riuscita.
Ad onor del vero bisogna ricordare che già nel '68 alcuni studenti si assunsero l'onere delle recite, per via di una controversia durissima con l'Arciprete di allora, Salvatore Agrò; ma in quel caso si trattò di un evento estemporaneo, di tipo occasionale, che non produsse cambiamenti strutturali nella tradizione, rimasta come prima.
I fatti che ho sopra rievocati, senz'altro con qualche imprecisione dovuta al lungo tempo trascorso e ad una memoria non più florida, stimolati dal documento fotografico diffuso con lodevole intento storico da Totò Carlisi, inducono a qualche riflessione.
La prima: è venuto il momento di avviare una amplia analisi su che cosa sia stata la mafia a Grotte, su come abbia inciso nella vita amministrativa, relazionale e socio economica del paese e quali interrelazioni ci siano state tra la mafia di stampo agricolo-pastorale e quella nuova, ben descritta nel libro di Gaetano Savatteri, I ragazzi di Regalpetra, dove si raccontano fatti di inaudita ed orribile violenza che hanno interessato agli inizi degli anni '90, il territorio di Racalmuto ma anche in parte di Grotte, con elencazione di nomi e cognomi, date e descrizione degli interessi che legavano i malavitosi.
La seconda: a distanza di tanto tempo mi chiedo quale senso avesse in allora la distinzione tra studenti e lavoratori, come fosse avvertita nella coscienza di ciascuno e, per conseguenza, quali effetti avesse nelle relazioni sociali.
Sul primo punto ritengo che sia necessario un coraggioso sforzo educativo che parta dal libro di Savatteri e anche dalla cronaca giudiziaria dei processi che si sono celebrati per quei tristi eventi e fornisca ai giovani le informazioni necessarie per sollecitare le loro valutazioni su come sia stata vissuta la legalità nel nostro paese.
Occorre, in altri termini, un'iniziativa culturale forte che affronti i momenti dolorosi della nostra comunità, perché solo attraversandoli siamo in grado di superarli.
Questo lo si può fare se si educa lo sguardo a vedere l'altro, anche nelle mancanze e nelle sofferenze e negli sbagli commessi.
Bisogna relazionarsi con i giovani sui fatti del vissuto collettivo, per non cadere nella chiusura e nelle incomprensioni e contro il rischio di ridurre gli eventi di quel periodo a drammi individuali e familiari.
Sono anche drammi sociali che intersecano la vita di tutti.
La vita è piena di contraddizioni, di conflitti, di fatiche: questo è il cammino dell'uomo.
La vita non è quello che dovrebbe essere, la vita è quello che è, ma il modo in cui tu la vivi fa la differenza.
Dobbiamo chiedere ai giovani, traendo spunto da ciò che è successo, come intendano vivere la loro vita. L'uomo non è una passione inutile - come diceva Sartre - ma una passione da orientare, da orientare al senso, aggiungo, della legalità.
Sul secondo punto, mi piacerebbe sentire le opinioni dei tanti impegnati o che scrivono della vita culturale e sociale del paese (sarebbe interessante sapere cosa ne pensano al circolo di Giuseppe Castronovo o come l'ha vissuta questa distinzione il prof. Antonio Pilato, all'epoca egli studente). Sarebbe bello un confronto aperto su questo importantissimo tema, lo dico soprattutto a quelli che vivevano all'epoca la socialità studentesca con manifestazioni di vario tipo, quali la festa della matricola, gli spettacoli teatrali, gli incontri nel tempo libero.
Io posso riferire una constatazione, una impressione ed una mia considerazione.
La constatazione.
A quei tempi la struttura sociale del paese era costituita dalle classi sociali.
La forza numericamente prevalente era quella contadina, con una minoranza bracciantale.
Vi era una classe di benestanti proprietari terrieri e ricchi commercianti e poi una buona fetta, chiamiamola così, di piccola borghesia commerciale, se vogliamo la cosiddetta “classe media”.
Vi era infine una minoranza di famiglie propriamente indigenti che riuscivano a sopravvivere a stento alla povertà.
Questa articolata struttura sociale, data l'asimmetria delle risorse a disposizioni, instradava i propri figli, dopo avere superato le scuole d'obbligo, ora al lavoro e ora agli studi.
Questo, in linea di massima, non mancando studenti, che seppur provenienti da situazioni di disagio economico, si mantenevano agli studi con grandi sacrifici ed enormi e faticose economie familiari.
Se dunque parrebbe possibile trovare una spiegazione di natura economica alla distinzione lavoratori-studenti, sul piano sociale, invece - ed è questa la mia impressione - non si avvertiva una contrapposizione di tipo classista, anzi vi era una piacevole integrazione, nella quale si sviluppavano ottime amicizie.
L'interscambio relazionale - e qui siamo alla considerazione - era favorito dai luoghi principali di ritrovo, costituiti dalle sezioni dei partiti dell'epoca (soprattutto Comunista) e dall'Azione Cattolica. In entrambi i luoghi ci si ritrovava insieme a discutere ed a trascorrere il tempo libero, creando le basi per un impegno sociale, ma anche perché riuscivamo a trovare noi stessi nello sguardo e nell'amicizia dell'altro senza lasciarci condizionare dallo status sociale.
In conclusione da un'immagine siamo arrivati all'integrazione sociale, grazie al vissuto territoriale ed alla comunanza di valori, sui quali la nostra comunità è cresciuta e si è formata nel rispetto e nella solidarietà, pur con i limiti e le contraddizioni di ogni percorso umano
".  
 

 

   

Salvatore Filippo Vitello
 

 

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06/12/2020

Salute. Aggiornamento situazione Covid-19 a Grotte: positivi n° 32, deceduti n° 1, guariti n° 31

 

Positivo Covid
Covid positivo

In lievissimo miglioramento i numeri diffusi dall'ASP di Agrigento riguardanti la diffusione del contagio da Coronavirus a Grotte.
L'ultimo aggiornamento, diffuso dall'ASP di Agrigento riguardante la diffusione del contagio da Coronavirus, alla data di ieri sabato 5 dicembre 2020, riportava i seguenti dati, relativi al solo Comune di Grotte: 32 positivi, 1 deceduto.
Graduale aumento del numero dei guariti che hanno terminato l'isolamento: 31
.
 

Redazione
6 dicembre 2020.
  

 

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06/12/2020

Letture Sponsali. "Rimettendo le cose al proprio posto"

 

Amore Sponsale
Nozze di Giuseppe e Maria

Le "Letture Sponsali" sono uno strumento sperimentale che offre gratuitamente una prospettiva sponsale alle letture della liturgia domenicale. Sono curate dal gruppo "Amore è..." (vedi il sito ufficiale), attivo dal 2006 nella diocesi di Palermo, per favorire un momento di riflessione all'interno delle coppie e nelle comunità ecclesiali. Le letture sono commentate da fidanzati e sposi (tra cui i grottesi Vera e Francesco).

*****

Nuovo inizio preparazione conversione.
L’emergenza sanitaria che viviamo forse ci dà l’opportunità di rimettere in gioco concetti come l’attesa, la preparazione e la conversione.
Lontano - forse - dagli eccessi, dalla materialità di certi festeggiamenti natalizi, volti solo all’apparenza, alla facciata, il deserto di Giovanni ci porta alla solitudine, non claustrofobica o nevrotica, ma la solitudine in cui Dio ci parla.
Preparatevi - dice Giovanni e Isaia prima di lui - perché Dio, con l’incarnazione ci viene incontro nell’oggi.
Non nel passato né in un futuro nebuloso e confuso.
Giovanni ci indica una via perché siamo tutti strumento: io sono strumento per gli altri, altri sono strumento per noi.
Nella nostra umiltà possiamo essere strumento per indicare ad altri, come anche a noi ci è stata indicata, la via.
La via va preparata, non può essere improvvisata, ma è necessario ascoltare la voce di Dio che ci parla nel silenzio, dopo che il cuore è sgombero dal chiasso, dagli eccessi, dal non essenziale.
Solo allora è possibile la conversione, cioè un cambio di passo, rimettendo le cose al proprio posto, prendendo di nuovo in mano la propria vita per incontrare lo Sposo.
Gloria e Luciano

Punto chiave
Un solo giorno come mille anni.
Cari amici, le letture di oggi ci invitano a prepararci al Natale, quindi alla venuta di Gesù.
Ma il Signore verrà come un ladro, senza preavviso.
Comunque lascia a tutti noi il giusto tempo per prepararci e per farci trovare in pace, senza colpe e senza macchie.
Questo passare del tempo, in attesa della venuta di Gesù, ci sembra lento e tutti vorremmo che arrivi presto il nostro Natale, la nostra rinascita a vita nuova, ma di fronte al Signore i mille anni di attesa sembreranno un giorno.
Del resto la nostra vita terrena, paragonata alla vita eterna, vale come un battito di ciglia. Siamo pazienti e non sprechiamo questo tempo terreno, preparandoci per essere degni di presentarci al cospetto del Signore.
Aline e Christian
 
Redazione
6 dicembre 2020.
  

 

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05/12/2020

Comune. Il 16 dicembre scadenza versamento saldo IMU; esenzioni, aliquote e coordinate bancarie

 

IMU
IMU

Scadrà mercoledi 16 dicembre 2020 il termine per il versamento del saldo IMU. La seconda rata è versata a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno, con conguaglio sulla prima rata, calcolata applicando le aliquote e detrazioni fissate per l’anno 2020 con deliberazione di Consiglio comunale n. 22 del 24/09/2020.
Esenzioni
Sono esenti i terreni agricoli.
Attività interessate dalla cancellazione seconda rata IMU causa Covid-19.
La seconda rata IMU è stata cancellata con riferimento alle attività interessate dalle chiusure, totali o parziali, disposte a livello nazionale dal DPCM del 24 ottobre. Si tratta dei settori della ricettività alberghiera, della ristorazione e della somministrazione di cibi e bevande, del turismo, dello sport, dello spettacolo, della cultura ecc. Condizione fondamentale per godere dell’esenzione è che il proprietario dell’immobile sia anche il gestore dell’attività svolta nello stesso immobile. A tal fine, il soggetto interessato dovrà presentare idonea dichiarazione attestante il possesso di tale requisito.
Questi sono i riferimenti normativi per l’elenco completo delle attività esenti:
- Art. 177 D.L. 19 maggio 2020 n. 34;
- Art. 78 D.L. 14 agosto 2020 n. 104;
- Art. 9 D.L. 28 ottobre 2020 n. 137 Allegato 1 (c.d. decreto Ristori);
- Art. 5 D.L. 9 novembre 2020 n. 149 Allegato 2 (c.d. decreto Ristori bis).
Aliquote
- Abitazione principale A1 A8 A9 e pertinenze, 6x1000
   (Detrazione, fino a concorrenza del suo ammontare, 200 euro rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione);
- Fabbricati rurali strumentali, 1x1000
- Beni merce, 2,5x1000
- Terreni agricoli, esenti
- Fabbricati categoria B, 10,6x1000
- Aree fabbricabili, 9,6x1000
- Altri fabbricati, 10,6x1000
Dal 2020, ai sensi dell'art. 1 commi 738/787, L. n. 160/2019, per i cittadini residenti all'estero (AIRE) tutti gli immobili posseduti in Italia sono soggetti a imposta, senza eccezione.
Per il comodato gratuito, il comma 747, lett. c) , articolo 1, della legge n. 160/2019, prevede la riduzione della base imponibile al 50%per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda una sola abitazione in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Il beneficio di cui alla presente lettera si estende, in caso di morte del comodatario, al coniuge di quest’ultimo in presenza di figli minori”.
Codici tributo:
- 3912: IMU - Abitazione principale e relative pertinenze (solo per le abitazioni classificate A/1, A/8 e A/9) - (Comune)
- 3913: IMU - Fabbricati rurali ad uso strumentale - (Comune)
- 3916: IMU - Aree fabbricabili - (Comune)
- 3918: IMU - Altri fabbricati - (Comune)
- 3925: IMU - Immobili ad uso produttivo (Cat. D) - (Stato)
- 3930: IMU - Immobili ad uso produttivo (Cat. D) - (Comune)
- 3939: IMU - Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita - (Comune)
- 3923: IMU - Interessi
- 3924: IMU - Sanzioni
I versamenti devono essere effettuati mediante l’uso del Modello F/24 utilizzando il Codice Ente E209 (Comune di Grotte).
Solo per i residenti all'estero, le coordinate IBAN della Tesoreria Comunale di Grotte per effettuare bonifici sono:
IBAN: IT72R0200883050000103240955
CODICE BIC/SWIFT UNCRITM 1 I 09 (Unicredit - Racalmuto)
Si consiglia di dettagliare il più possibile la causale del versamento (riportare codice fiscale o partita Iva, numero della bolletta, tipologia di tributo e anno di riferimento).
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 0922947505. oppure inviare una mail all’indirizzo tributi@comunedigrotte.org
.
 

Redazione
5 dicembre 2020.
  

 

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04/12/2020

Salute. Aggiornamento situazione Covid-19 a Grotte: positivi n° 33, deceduti n° 1, guariti n° 27

 

Positivo Covid
Covid positivo

Continuano ad essere preoccupanti i numeri diffusi dall'ASP di Agrigento riguardanti la diffusione del contagio da Coronavirus a Grotte.
L'ultimo aggiornamento, diffuso dall'ASP di Agrigento riguardante la diffusione del contagio da Coronavirus, alla data di ieri giovedi 3 dicembre 2020, riportava i seguenti dati, relativi al solo Comune di Grotte: 33 positivi (più 2 casi non ancora notificati), 1 deceduto.
Graduale aumento del numero dei guariti che hanno terminato l'isolamento: 27.
"Ricordo che i protocolli ministeriali prevedono, in ogni caso, il fine isolamento dopo 21 giorni dalla data del primo tampone risultato positivo - scrive il sindaco Alfonso Provvidenza -. Dall'inizio della pandemia 63 casi a Grotte (compresi i dati non ancora ufficiali). Per questo si raccomanda il massimo senso di responsabilità"
.
 

Redazione
4 dicembre 2020.
  

 

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04/12/2020

Politica. "Per il nuovo PRG tutto rimandato alle calende greche"; di Calogero Chiarenza

 

Calogero Chiarenza
Calogero Chiarenza

Intervento dell'ing. Calogero Chiarenza in merito all'iter di approvazione del Piano Regolatore Generale del Comune di Grotte.

*****

"Per il nuovo PRG revisionato del comune di Grotte tutto rimandato alle calende greche.
Non mi soffermerò sul merito urbanistico di quanto deciso nella seduta del Consiglio Comunale, riunitosi in videoconferenza in data 27/11/2020 relativamente alla trattazione dello schema di massima del PRG, ma mi limiterò a fare un piccolo appunto sul contesto procedurale e temporale nel quale si inserisce lo schema di massima del PRG.
Da quello che è dato di capire (cosa non facile purtroppo) dalla Delibera del Consiglio comunale n. 42 del 27/11/2020, lo schema di massima del PRG del comune di Grotte, proposto dall’Ufficio, è stato di fatto respinto “al mittente”, cioè restituito al progettista per la rielaborazione secondo le indicazioni esposte nell’Allegato 2, parte integrante dell’anzidetta Delibera.
Questo significa che lo stesso schema di massima dovrà tornare nuovamente (chissà quando) in Consiglio comunale per adottare le proprie determinazioni e, salvo altri intoppi, si procederà alla stesura del vero proprio PRG, all’acquisizione di numerosi pareri, alla relativa adozione da parte del Consiglio comunale, alle pubblicazioni con i ricorsi e le osservazioni dei cittadini, alla trasmissione alla Regione e così via sino all’approvazione definitiva dell’Assessorato Regionale.
Ciò, ovviamente, se tutto andrà bene e non venga annullata tutta la procedura fino a quel punto seguita a causa dell’accavallarsi delle nuove procedure prescritte dalla nuova legge urbanistica regionale n.19/2020.
Purtroppo i tempi biblici per l’approvazione del PRG comunale non riguardano soltanto Grotte, ma è una costante per quasi tutti i comuni, soprattutto quelli siciliani.
Mi preme ricordare ai cittadini che il PRG tuttora vigente, approvato nel 2002, doveva essere già revisionato nel 2007, anno di scadenza dei vincoli ai fini espropriativi, con la conseguenza che le aree destinate ad attrezzature pubbliche denominate “F” (verde urbano, parcheggi ecc.)  non ancora espropriate, sono rimaste a tutt’oggi, cioè da oltre 13 anni, prive di destinazione urbanistica (le cosiddette “zone bianche”) con grave danno alla commerciabilità dei beni privati.
Di questi 13 anni, 5 anni sotto il sindaco Pilato, 5 anni sotto il Sindaco Fantauzzo e 2,5 anni sotto il Sindaco Provvidenza sono volati tutti via con un nulla di fatto e stando a quanto deciso nell’ultimo Consiglio comunale si può dire che siamo sostanzialmente all’anno zero.
Allora, a quando il nuovo PRG revisionato di Grotte definitivo?
L’approvazione credo arriverà non prima della scadenza naturale del mandato dell’attuale Sindaco.
Insomma tutto rimandato alle calende greche. Chi vivrà, vedrà".
  
   

 

   

Calogero Chiarenza
  

 

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04/12/2020

Politica. L'on. Rosalba Cimino (M5S): "Contenta di aver offerto il mio contributo"

 

Rosalba Cimino
Rosalba Cimino

È stato completato lo screening del personale scolastico delle scuole di Grotte e Racalmuto e finanziato dal deputato alla Camera Rosalba Cimino nelle scorse settimane al fine di aiutare con un contributo la popolazione. Sono stati effettuati più di 100 tamponi a insegnanti e al personale amministrativo degli istituti scolastici.
Sono contenta di aver offerto il mio contributo in un momento in cui bisogna stare uniti. La nostra iniziativa era stata stabilita a settembre su proposta dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, una iniziativa che io ho accolto subito e che, di concerto con l’amministrazione comunale di Grotte, abbiamo deciso di destinare alle scuole. Con questa iniziativa - dichiara l'on. Cimino - abbiamo avuto un quadro chiaro della situazione scolastica, al fine di offrire trasparenza per la salute degli alunni dei nostri paesi”.
L’impegno dell'Onorevole, componente della Commissione Cultura e Istruzione, è continuato anche a Racalmuto, con il finanziamento dello screening per scoprire casi di Covid-19, anche nelle scuole del paese.  
  
Redazione
4 dicembre 2020.
  

 

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02/12/2020

Trasporti. Aeroporto di Birgi: dal 4 dicembre si vola per Ancona, Perugia e Trieste; sconti al personale sanitario

 

Aeroporto di Trapani Birgi
Trapani Birgi

Voli in continuità territoriale: si parte. Dal 4 dicembre con Tayaranjet da Trapani per Ancona, Perugia e Trieste.
Durante l’emergenza Covid la tariffa agevolata sarà applicata anche ai non residenti. Una tariffa speciale per gli operatori sanitari.
Da venerdi 4 dicembre Tayaranjet darà avvio ai voli sulla continuità territoriale dall’aeroporto di Trapani Birgi per Ancona, Perugia, Trieste e viceversa. Due saranno le frequenze settimanali. Il volo inaugurale è il Trapani-Perugia con partenza alle 07.30 e rientro alle 09.40. La tariffa è di euro 51,69 per i residenti.
Per il periodo emergenziale del Covid, sarà applicata la stessa tariffa anche per i non residenti a riprova dell’attenzione che il vettore bulgaro mostra verso i passeggeri per stimolarne gli spostamenti in un momento di assoluta contrazione.
In attesa del vaccino e dell’auspicato ritorno alla normalità - sottolinea il presidente di Airgest, Salvatore Ombra -, gli operatori del trasporto aereo non si arrendono e ci stiamo spendendo affinché, seppur con le dovute limitazioni, tutti i progetti portati avanti in tempi migliori vadano avanti e non si perdano. La continuità territoriale è uno di essi, e vede virtuosamente uniti, il governo nazionale, regionale e le compagnie aeree, tra cui Tayaranjet che ringraziamo, insieme all’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi, perché il diritto a volare dei trapanesi sia più forte del Covid-19”.
Sempre venerdi 4 dicembre alle ore 11.45 al via anche il Trapani-Ancona con rientro dalla città marchigiana alle ore 14.05. Tariffe da euro 51,59.
Da sabato 5 dicembre parte anche il collegamento Trapani-Trieste con decollo alle ore 07.30 dall’aeroporto siciliano e rientro dalla città friulana alle ore 09.55.
Ogni lunedi si ripeteranno tutte le altre destinazioni: Trapani-Ancona alle ore 07.30, Ancona-Trapani alle ore 09.50; Trapani-Perugia alle ore 12.00 e Perugia-Trapani alle ore 14.10; Trapani-Trieste alle ore 16.35 con rientro alle ore 19.00. I voli sono acquistabili sul sito di Tayaranjet e presso le agenzie di viaggio tradizionali e online.
La Tayaranjet annuncia anche di riservare una tariffa speciale agli operatori sanitari: “Si tratta di un gesto di  gratitudine verso gli operatori  sanitari che si prendono cura della nostra vita in ogni momento e in qualsiasi circostanza” riferisce Gianfranco Cincotta, country manager Italia di Tayaranjet. Per partecipare all'iniziativa, il personale sanitario (medici, infermieri, assistenti paramedici) in viaggio per motivi lavorativi legati alla fase emergenziale, potrà inviare una mail a: emergenzacovid@tayaranjet.com, e Tayaranjet applicherà una scontistica tariffaria pari al 50% sul prezzo del biglietto, tasse incluse
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Redazione
2 dicembre 2020.
  

 

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02/12/2020

Salute. Aggiornamento situazione Covid-19 a Grotte: positivi n° 35, deceduti n° 1, guariti n° 23

 

Positivo Covid
Covid positivo

Continuano ad essere preoccupanti i numeri diffusi dall'ASP di Agrigento riguardanti la diffusione del contagio da Coronavirus a Grotte.
L'ultimo aggiornamento, alla data di ieri martedi 1 dicembre 2020, riportava i seguenti dati, relativi al solo Comune di Grotte: 35 positivi, 1 deceduto, 3 casi in attesa di conferma. Stabile il numero dei guariti: 23.
Non è stato reso noto il numero delle persone attualmente in isolamento domiciliare; l'ultima indicazione dello scorso 15 novembre era di oltre 160
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Redazione
2 dicembre 2020.
  

 

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02/12/2020

Comune. Il Sindaco: "Misure a sostegno degli imprenditori e delle famiglie indifficoltà"

 

Alfonso Provvidenza
Alfonso Provvidenza

Sia il Governo nazionale che il Distretto Socio-sanitario D3 di Canicatti hanno reso disponibili fondi per venire incontro alle difficoltà economiche in cui, a causa dell'emergenza Covid, versano imprenditori e nuclei familiari.
Il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, con una dichiarazione pubblica, ne ha comunicato le modalità di impiego da parte dell'Amministrazione comunale.
"
Il Comune di Grotte - scrive il Sindaco - ha approntato diverse misure a sostegno degli imprenditori e delle famiglie in difficoltà a causa del COVID-19, finanziate con fondi del Distretto Socio-sanitario D3 di Canicatti. Nello scorso mese di settembre è stato emanato un avviso pubblico per la concessione di un contributo a copertura del pagamento delle utenze e/o del canone di locazione dell'abitazione di residenza, a valere del quale sono stati già erogati 12.284,04 euro a 41 beneficiari. Le risorse sono state utilizzate - conferma il Primo Cittadino -, in particolare, per il rimborso delle utenze relative ai due bimestri del lockdown; entro il 4 dicembre tutti i beneficiari del sostegno potranno richiedere il rimborso concernente un ulteriore bimestre. Inoltre, grazie alle maggiori disponibilità finanziarie, i termini per la presentazione della domanda per tale sostegno economico sono stati riaperti e tutti i cittadini di Grotte che non avevano presentato la domanda potranno farlo entro il prossimo 11 dicembre. Infine - conclude Provvidenza -, la Giunta comunale ha approvato la variazione di bilancio per l’utilizzo dei buoni spesa finanziati dal Governo per circa 52.000 euro. Nel giro di qualche giorno sarà emanato il relativo avviso per la partecipazione".
  
Redazione
2 dicembre 2020.
  
 

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02/12/2020

Politica. "Lo Schema di Massima del PRG non può meritare che essere cestinato"; nota del Gruppo M5S

 

Movimento 5 Stelle - Grotte

In merito alla delibera riguardante lo Schema di Massima del PRG, discussa nell'ultima seduta del Consiglio comunale di Grotte, i Consiglieri Salvatrice Morreale e Angelo Costanza, del Movimento 5 Stelle, hanno espresso la proprie riserve tramite una dichiarazione messa a verbale, che pubblichiamo di seguito.

*****

"Con riferimento allo schema di massima, per la cui adozione è stato convocato il Consiglio Comunale per la seduta del 27/11/2020, così come si evince dal punto 6 del relativo ordine del giorno, si fa presente quanto segue.
Da quanto emerge dalla proposta di deliberazione, lo schema di massima per la revisione del P.R.G. proposto alla trattazione del Consiglio comunale è lo stesso già stato trasmesso al Presidente del Consiglio comunale in data 14/3/2018 prot. 4021, cioè 32 mesi orsono, sotto la precedente sindacatura.
È noto che quello schema di massima, per come ampiamente dibattuto nelle più svariate sedi e in ultimo nella seduta della Commissione Consiliare del 27/07/2020 (vedi verbale n.4), andava superato totalmente e restituito ai tecnici per la rielaborazione. Appunto nel citato verbale è scritto a chiare lettere: “..le scelte politiche dello schema di massima del PRG presentato contrastano sia con le scelte strategiche e politiche di questa Amministrazione, sia con le esigenze territoriali rappresentate dai cittadini e dalle parti sociali”.
È incontrovertibile che lo Schema di Massima all’ordine del giorno, non soltanto non rappresenta la volontà politica e popolare espressa di recente, ma neanche le direttive adottate dal Consiglio comunale nella seduta di otto anni fa in data 12/7/2012 (delibera di C.C. N. 46/2012).
Se a ciò aggiungiamo la sopravvenienza di una copiosa rinnovata legislazione, quello Schema di Massima non può meritare che essere cestinato.
Ai sensi dell’art.3, comma 7 della L.R. 71/1978 lo schema di massima del PRG, che va redatto sulla base delle direttive generali, va adottato dal Consiglio comunale entro il termine di trenta giorni e non dopo 32 mesi.
Sarebbe assurdo, quanto anacronistico che non solo lo schema di massima, ma anche la stesura del P.R.G. dovranno conformarsi alle direttive generali del 2012, periodo nel quale condizione sociale, attività economiche e demografia non sono paragonabili a tempi di oggi.
Altro fatto, che questo Gruppo consiliare ritiene importante, è l’aspetto giuridico dell’opportunità di riesumare il vecchio schema di massima.
Lo schema di massima del PRG, del quale la legge non dettaglia i contenuti, è semplicemente un atto propedeutico o, meglio, un passaggio intermedio tra le direttive generali e il PRG, con il compito di tradurre e rappresentare su grandi linee in azione progettuale tutte le indicazioni contenute nelle direttive generali.
A nostro parere lo schema di massima del PRG non può essere considerato un piano, in quanto non produce effetti urbanistici, economici, vincolistici e pianificatori, ma è una sorta di linee guide per la stesura operativa del futuro PRG.
Quindi quanto riportato nella striminzita Circolare n.1/2020 prot.13076 del 24/09/2020  (non ancora pubblicata sulla GURS) sul fatto di considerare piano urbanistico anche uno schema di massima del PRG ci lascia del tutto perplessi. Detto assunto, non suffragato da pareri legislativi o che li sconosciamo, si presta ad essere molto opinabile e preludio di numerose controversie giuridiche.
Per quanto sopra, si chiede di non trattare il punto n.6 all’ordine giorno per i seguenti motivi:
1) sono scaduti i termini di 30 giorni prescritti dall’art.3, comma 7 della L.R. 71/1978 per l’adozione dello schema di massima del PRG, in quanto dal suo deposito in segreteria sono già trascorsi oltre 32 mesi;
2) lo schema di massima del PRG, in quanto considerato piano urbanistico sulla falsariga di una discutibile Circolare dell’ARTA, potrebbe dar luogo in futuro ad un enorme contenzioso e al rischio di annullamento del futuro PRG, per violazione dell’art. 53 della L.R. 19/2020;
3) l’opportunità, anche per scongiurare futuri contenziosi, di ripercorrere con le nuove procedure della L.R. 19/2020 l’iter di formazione del PRG, in quanto lo schema di massima recepisce, seppur malamente, le direttive generali già desuete adottate nel 2012;
4) dal punto di vista della volontà politica e popolare espresse nelle più svariate sedi e in particolare dalla Commissione Consiliare, giusto verbale n. 4 del 27/07/2020, lo schema di massima è totalmente inadeguato e vetusto.
In caso di conclamata e manifesta insensibilità alle circostanze testé riportate, lo schema di PRG summenzionato prenderà rapidamente e senza bisogno di raccomandata la strada verso le sedi opportune in quanto vi potrebbero essere le condizioni per risvolti di tipo penale".

 

 

   

Gruppo consiliare M5S
Salvatrice Morreale
Angelo Costanza
 

 
         

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