Società.
"Da tempo sostengo che la politica sia morta"; di Enzo Napoli
Enzo Napoli
Da tempo sostengo che
la politica sia morta.
È morta nella sua declinazione di strumento di confronto ed elaborazione
collettiva.
Cercherò di essere più chiaro: quando ci si siede attorno a un tavolo e si
comincia a discutere, le riflessioni di ciascuno contribuiscono a definire
una sintesi più avanzata e la decisione finale è il frutto del pensiero di
tutti. I partiti riuscivano ad essere strumenti di cambiamento della società
perché avevano la capacità di leggere e interpretare la società, di
risolverne le contraddizioni.
Hanno smesso di esserlo quando hanno cominciato ad essere strumento di
potere per capi e capetti.
Grandi personalità come De Gasperi, Togliatti o Nenni esercitavano
certamente una forte egemonia, ma anche loro dovevano confrontarsi con altri
dirigenti e faticare parecchio, a volte, per indirizzare le scelte.
Le idee sbagliate avevano un filtro, spesso più di uno, insomma.
Il meccanismo che oggi governa la politica e i movimenti politici (anche
quelli che continuano a definirsi "partiti"), invece, è quello di
individuare un capo il cui pensiero è assecondato da ristrette corti di
adulatori e supportato da tifoserie più o meno organizzate.
Un meccanismo identico a livello nazionale, a livello regionale e in quello
locale. La politica non è più la sede in cui si discute, ma lo scontro di
potere continuo tra correnti che fanno riferimento a un singolo.
Quasi sempre non si sceglie più ciò che è meglio per un partito o per una
città, per una regione o per il paese, ma ciò che serve alle ambizioni di
qualcuno.
Se guardate a quanto sta accadendo in queste ore in prossimità delle
elezioni amministrative ne avrete prova tangibile.
Il segretario regionale di un partito che decide senza dare conto a nessuno
di candidare un suo fedelissimo in dispregio di qualsiasi principio di
opportunità e rigore morale, che nega arbitrariamente l'uso del simbolo
all'intera comunità politica di una provincia o che si schiera pubblicamente
a sostegno di un candidato esponente del principale partito del campo
avversario, altro non sono che manifestazioni evidenti della putrefazione di
organismi politicamente morti. Deputati nazionali o regionali che piazzano candidati sindaci, assessori
designati o candidati in Consiglio Comunale in ragione dell'utilità che ne
possono ricavare in termini di preferenze future in liste più o meno
civiche, evidenziano una degenerazione che demolisce ogni speranza.
Da ciò lo smarrimento e il disagio di tanti onesti e capaci, con cui ho
ancora la fortuna di discutere, che non si rassegnano alla stridente
contraddizione tra ciò che si predica e ciò che si pratica.
L'ipocrisia, il servilismo, l'incapacità al potere, a destra, a centro e a
sinistra.
Per questo il declino sembra e quasi certamente è inarrestabile.
Politica.
UDC:
presentata la lista elettorale per le comunali di Agrigento
Candidati UDC
L’Unione di Centro ha presentato ad Agrigento la propria
lista elettorale, composta da numerosi giovani e professionisti che da
anni rappresentano un punto di riferimento per la città. "Una squadra
- si legge nel comunicato ufficiale - che unisce entusiasmo, competenze e
una forte volontà di partecipare attivamente a un progetto politico fondato
su valori condivisi da tutti i candidati. Un’iniziativa che segna un
rinnovato impegno sul territorio, con l’obiettivo di costruire una proposta
credibile e inclusiva per il futuro di Agrigento. Una coalizione compatta
che punta su esperienza, rinnovamento e spirito di collaborazione per
affrontare le sfide della città e rispondere concretamente alle esigenze dei
cittadini".
L’UDC sostiene, insieme agli alleati Forza Italia, Fratelli d’Italia e
MPA-Grande Sicilia, la candidatura a sindaco dell’avvocato Dino Alonge.
Nella foto a lato, una delegazione dei candidati dell'UDC assieme all'on.
Decio Terrana, alla presentazione della lista elettorale ad Agrigento.
Comune. Ordinanza per la prevenzione degli
incendi: divieti dal 15 maggio al 31 ottobre
Incendio
Il
Comune di Grotte ha stabilito le norme per la campagna antincendio
boschivo (AIB) del 2026. Il sindaco Alfonso Provvidenza ha
firmato l’ordinanza numero 8 il 23 aprile scorso, per limitare i rischi
durante i mesi estivi. Le misure riguardano il periodo compreso tra il 15
maggio e il 31 ottobre 2026.
(Incendio)
Durante
questi mesi, nelle aree a rischio e in quelle vicine, non è permesso:
accendere fuochi di ogni tipo; bruciare residui vegetali, agricoli
o forestali; far brillare mine o usare materiali esplosivi; utilizzare
apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli; usare motori, fornelli
o inceneritori che producono faville o brace (tranne per lavori forestali
autorizzati); fumare o gettare sigarette e fiammiferi accesi; far
esplodere fuochi d'artificio, lanciare razzi o lanterne volanti;
transitare o sostare con veicoli su strade non asfaltate dentro le aree
boscate, fatta eccezione per i mezzi di servizio e le attività
agro-silvo-pastorali.
Per quanto riguarda i fuochi d'artificio e le lanterne volanti, il Sindaco
può concedere autorizzazioni specifiche solo fuori dalle zone boschive e a
condizione che l'azienda responsabile garantisca la presenza di squadre
antincendio e mezzi idonei sul posto. La Polizia municipale verificherà
l'effettiva presenza di tali presidi prima dell'inizio delle attività.
L'ordinanza impone compiti precisi a chi gestisce fondi agricoli o aree
incolte.
Per i campi di cereali, dopo la mietitura, i proprietari devono
creare una fascia protettiva priva di vegetazione larga almeno 10
metri lungo tutto il perimetro; questa operazione va completata comunque
entro il 15 giugno. Chi possiede terreni abbandonati o a riposo non può bruciare l'erba
spontanea e deve realizzare le fasce protettive di 10 metri entro il 15
giugno.
Gli enti e i privati che gestiscono boschi devono ripulire i viali
parafuoco; se il bosco è vicino a case o altre colture, va mantenuta una
fascia di protezione larga 15 metri libera da erba secca e rovi.
Le società che gestiscono ferrovie, strade (come ANAS o Provincia) e servizi
idrici devono pulire le banchine e le scarpate rimuovendo erba secca,
rifiuti e altro materiale infiammabile; devono inoltre potare i rami
degli alberi che potrebbero ostacolare il passaggio dei mezzi
antincendio.
Le strutture ricettive, come alberghi, campeggi e villaggi turistici, hanno
l'obbligo di mantenere pulite le zone intorno ai loro insediamenti; devono
anche avere piani di evacuazione aggiornati e sistemi di difesa antincendio
efficienti.
Le attività commerciali ad alto rischio (depositi di carburante, fabbriche
di prodotti chimici o pirotecnici) devono comunicare al Comune la loro
posizione e i contatti dei responsabili della sicurezza, fornendo copia del
piano di emergenza. Chi non osserva gli obblighi rischia, oltre alle sanzioni penali
previste dalle leggi statali, multe amministrative che vanno da un
minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro.
Chiesa.
I ministranti della parrocchia Madonna del Carmelo di Grotte presenti al
72° Convegno Diocesano
Foto di gruppo
Locandina
Lo
scorso sabato
25 aprile, centinaia di ragazzi si sono ritrovati presso il Seminario
Arcivescovile di Agrigento, in occasione della 72ª edizione del
Convegno Diocesano Ministranti, che ha visto la partecipazione di
numerosi gruppi provenienti da tutto il territorio diocesano.
Tra i presenti non poteva mancare il gruppo "San Domenico Savio" della
parrocchia B.M.V. del Monte Carmelo di Grotte,
guidata dal parroco don Sergio Sanfilippo.
(Foto di gruppo)
I 16 tra ragazzi e ragazze sono stati accompagnati dalla responsabile
Tiziana Marsala, che ha raccontato con soddisfazione il tempo trascorso
insieme agli altri gruppi e ai vari responsabili della diocesi.
Quest'anno il coordinamento del raduno è passato a don Marco Scirica,
che ha lavorato insieme al team del Centro Diocesano Ministranti e del
Seminario. La mattina è iniziata con l’accoglienza e un momento di preghiera
guidato dal vicario generale, don Giuseppe Cumbo, a cui ha preso
parte un rappresentante per ogni gruppo presente.
In seguito, lo spazio è stato dedicato ad attività più dinamiche: balli di
gruppo, gestiti dalla comunità di Villaseta, e giochi, organizzati dal
gruppo di Licata. Successivamente i partecipanti si sono spostati in
cattedrale per la celebrazione presieduta da S.E. l'arcivescovo mons.
Alessandro Damiano.
Il pranzo e la merenda sono stati consumati in comune, dividendo ciò che i
ragazzi avevano portato da casa. Durante la giornata si sono svolti diversi
sorteggi e anche il gruppo di Grotte ha ricevuto un regalo.
Al termine delle attività è stata annunciata la vittoria del gruppo di
Cattolica Eraclea, che per un anno intero potrà tenere lo stendardo
diocesano nella propria parrocchia. Gli organizzatori hanno concluso
ringraziando le famiglie per il supporto e tutti i giovani ministranti che
hanno preso parte alla giornata.
Iniziative.
L'Associazione "Nova" coordina il progetto "Educare al Patrimonio" e lo
spettacolo "Ahmed Di Redeyef"
Locandina
L’Associazione "Nova", con solide radici a Grotte, in qualità
di ente affidatario, gestisce le attività del progetto didattico “Educare
al Patrimonio” promosso dal Parco Archeologico della Valle dei Templi
di Agrigento. Il programma per l’anno 2026 registra già un alto numero di
adesioni, con 1.300 studenti delle scuole provinciali iscritti per i mesi di
aprile e maggio.
(Locandina)
L’iniziativa, coordinata dai professionisti di Nova, coinvolge diversi siti
d'interesse storico e archeologico della provincia. Oltre alla Valle dei
Templi, i percorsi e i laboratori guidati da archeologi esperti interessano
il Museo "Pietro Griffo", la Villa Romana di Realmonte e le aree
archeologiche di Licata, Ravanusa, Canicattì ed Eraclea Minoa.
L’obiettivo di questa attività è permettere ai giovani di conoscere da
vicino la storia locale, trasformandoli in custodi consapevoli del
territorio attraverso un approccio diretto con i reperti, dalla Preistoria
fino al Medioevo.
All'interno del calendario curato dall'Associazione "Nova" trova spazio una
rappresentazione che unisce la tradizione popolare a temi sociali attuali.
Si tratta di “Amhed di Redeyef”, un lavoro di Giacomo Sferlazzo
dedicato al tema delle migrazioni. La messa in scena vede la partecipazione
della Compagnia Brandimarte di Lampedusa insieme a Enzo Mancuso.
La particolarità della rappresentazione risiede nell'unione tra il
linguaggio dei cantastorie, il cuntu siciliano e l'arte dei pupi.
L'opera nasce insieme al Teatro dell’Opera dei Pupi "Carlo Magno" di
Palermo, diretto da Enzo Mancuso; i brani musicali sono a cura di Achref
Chargui.
Come prima data è fissata il 21 maggio alle ore 09.30 presso il
Teatro Re Grillo di Licata; la seconda data è il 22 maggio alle
ore 09.00 presso il Palacongressi di Agrigento. Questa parte del
progetto, sostenuta dall'Assessorato Regionale - Dipartimento dei Beni
Culturali e dell'Identità Siciliana, intende offrire agli studenti un
momento di riflessione multidisciplinare e inclusiva.
Servizi.
Dal 3 agosto la Carta d'Identità cartacea non sarà più valida;
richiedere la CIE all'Ufficio Anagrafe del Comune
Avviso
Dal 3 agosto 2026 la Carta d’Identità cartacea non sarà più valida.
Cambiano le regole per chi deve viaggiare o identificarsi all’interno
dell’Unione Europea. In base al regolamento comunitario (UE) 2019/1157, il
vecchio modello di carta d’identità cartaceo perderà la sua validità per
l'espatrio. Per spostarsi tra i Paesi dell'Unione sarà quindi necessario
avere la nuova Carta d’Identità Elettronica (C.I.E.).
(Avviso)
I cittadini che possiedono ancora il documento in formato cartaceo devono
recarsi presso l’ufficio anagrafe del proprio Comune per richiederne la
sostituzione con la versione elettronica.
Occorre portare una fotografia recente (frontale, su sfondo
chiaro, anche in formato jpg), la tessera sanitaria e la vecchia
Carta d'Identità.
È importante tenere presente che il rilascio della nuova tessera non è
immediato. Il documento viene infatti spedito all’indirizzo del
richiedente o presso l’ufficio anagrafe comunale in circa 8-10 giorni
lavorativi dalla data della richiesta. Per questo motivo, si consiglia
di controllare la scadenza del proprio documento e di contattare l'ufficio
anagrafe con il necessario anticipo, specialmente se si ha la necessità di
partire per un viaggio nazionale o internazionale.
Per quanto riguarda i cittadini italiani residenti all’estero e iscritti
all’AIRE, la procedura è differente: questi devono rivolgersi esclusivamente
al proprio consolato di appartenenza, poiché gli uffici comunali sul
territorio italiano non sono ancora abilitati a rilasciare la versione
elettronica per i residenti fuori dai confini nazionali. Per i cittadini del Comune di Grotte che avessero bisogno di
ulteriori informazioni o chiarimenti, è possibile chiamare i numeri
telefonici 0922.947528 oppure 0922.947508.
Politica.
M5S: "NOVA-Parola all'Italia"; proposte per il prossimo governo,
incontro domenica 17 maggio
Locandina
Guarda il video
Si chiama “NOVA-Parola all’Italia”, un percorso indetto dal
Movimento 5 Stelle che punta a coinvolgere direttamente le persone
nella stesura del programma di governo della prossima coalizione
progressista (guarda
il video). Il centro di tutto è una domanda diretta: cosa bisognerebbe
fare nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita delle
italiane e degli italiani?
(Locandina)
Per rispondere, sono previsti 100 spazi di confronto in tutto il Paese,
aperti a chiunque voglia dare un contributo, anche con una sola idea. Il
metodo scelto per questi incontri è quello dell’Open Space Technology,
un sistema che permette un confronto libero tra i partecipanti.
L’intento è quello di non limitare le decisioni alle sedi istituzionali, ma
di trasformare i suggerimenti che arrivano dai cittadini in punti
programmatici per l’azione politica futura.
Per quanto riguarda la provincia di Agrigento, il ritrovo è fissato per
domenica 17 maggio 2026 a Realmonte, presso il locale “Madison”
in via Panoramica 100. Le attività inizieranno alle ore 11.00 e
termineranno alle 17.00. Durante la giornata sono messi a disposizione di
tutti i presenti un punto ristoro e un pranzo a buffet.
Chi desidera partecipare è invitato a iscriversi tramite un modulo (disponibile
qui).
Per ricevere ulteriori informazioni è possibile contattare Angelo
Costanza, responsabile provinciale di questo percorso, al numero
3392605799.
Chiesa. "Con Maria per la pace"; fiaccolata
lungo le vie del paese; giovedì 30 aprile
Locandina
La parrocchia B.M.V. del Monte Carmelo di Grotte, rispondendo all'invito del
santo padre papa Leone XIV, ha organizzato una camminata di
preghiera per la pace prevista per giovedì 30 aprile.
L’iniziativa segna l’inizio del mese mariano e coinvolge i fedeli della
comunità ecclesiale cittadina e i ragazzi della parrocchia.
(Locandina)
Il programma della serata prevede il ritrovo alle ore 19.00 presso la
chiesa della Madonna delle Grazie. Alle 19.30 inizierà la fiaccolata
vera e propria, che percorrerà Via Molise e il Viale della Vittoria. Il
percorso terminerà alla chiesa Madonna del Carmelo dove, alle ore
20.00, il parroco don Sergio Sanfilippo celebrerà la santa
Messa.
Durante il tragitto i fedeli accompagneranno il simulacro della Madonna; la
statua resterà poi all’interno della chiesa Madonna del Carmelo per tutto il
mese di maggio, per permettere la preghiera durante questo periodo dedicato
alla Vergine.
L’iniziativa - sostenuta dal Consiglio Pastorale Parrocchiale e dal
Parroco - riguarda da vicino anche i più giovani; i bambini e i ragazzi che
frequentano il catechismo parteciperanno insieme alle loro famiglie. Per
favorire la loro presenza, la Parrocchia ha comunicato che questa attività
sostituisce i consueti incontri previsti per venerdì 1 maggio, poiché la
comunità intera si ritroverà la sera precedente per camminare e pregare
insieme.
Comune.
Convocato il Consiglio comunale in seduta ordinaria per giovedì 30
aprile
alle ore 19.00
Aula consiliare
L'adunanza del prossimo
Consiglio comunale di Grotte, convocato in seduta
ordinaria
presso la sala consiliare del Comune di Grotte,
su determinazione del presidente Angelo Carlisi, è stata fissata
per
giovedì
30 aprile, alle ore 19.00.
Sarà possibile seguire la diretta streaming sul sito ufficiale del Comune
(clicca
qui).
Verrà discusso il seguente ordine del giorno:
1) nomina scrutatori, lettura e approvazione verbali seduta precedente;
2)
approvazione del rendiconto della gestione esercizio finanziario 2025;
3) “Applicazione del disavanzo di amministrazione 2025 al bilancio di
previsione 2026-2028 - Piano di rientro del disavanzo di amministrazione ai
sensi dell’art. 188 del D. Lgs. n. 267/2000 e ss.mm.ii.”;
4) ratifica ai sensi dell'art. 175 - comma 4 - del TUEL, della deliberazione
di Giunta Comunale n. 26 del 19/03/2026 "Variazione di bilancio ex art.175
d.lgs. 267/2000 e s.m.i.";
5) ratifica
ai sensi dell'art. 175 - comma 4 - del TUEL, della deliberazione di Giunta
Comunale n. 30 del 24/03/2026 "Variazione di bilancio ex art.175 d.lgs.
267/2000 e s.m.i.";
6) ratifica ai sensi dell'art. 175 - comma 4 - del TUEL, della deliberazione
di Giunta Comunale n. 29 del 24/03/2026 "Variazione di bilancio ex art.175
d.lgs. 267/2000 e s.m.i.";
7) Aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco, ai sensi
dell’art. 10 comma 2, della Legge n. 353/2000, Periodo 2020- 2024.
Per quanto riguarda lo svolgimento dei lavori, se dovesse mancare il numero
legale, la seduta sarà sospesa per un'ora. Se la situazione dovesse
persistere anche alla ripresa, la riunione sarà rinviata al giorno
successivo, alla stessa ora e con lo stesso elenco di argomenti, senza
necessità di un nuovo avviso.
Tutti i documenti relativi alle proposte in discussione sono già stati
depositati presso la Segreteria Comunale a disposizione degli interessati.
Volontariato. Avis Grotte:
il punto sulla raccolta di sangue dopo la 11^ giornata di donazione
AVIS Grotte
Ieri, domenica 26 aprile, nella sede dell’Avis Comunale di Grotte OdV,
in Via Francesco Ingrao 92/94
(vedi
il sito ufficiale),
si è svolta l’undicesima giornata di raccolta sangue del 2026. Nonostante
qualche assenza dovuta ai piccoli malanni di stagione, l’attività si è
conclusa con 16 donazioni effettive e 2 idoneità
(pre-donazioni).
(I volontari:
Filippo Infantino, Annamaria Malignaggi e Pietro Zucchetto)
Il Direttivo dell’associazione si dichiara soddisfatto dell'andamento
generale: l’Avis di Grotte garantisce infatti una media di circa 45
sacche di sangue al mese, che vengono regolarmente inviate al Centro
Trasfusionale di Agrigento per le necessità degli ospedali.
Ad assistere i donatori durante la mattinata era presente l’eccellente staff
sanitario coordinato dal dottor Stefano Aprile, insieme al presidente
Pietro Zucchetto e ai volontari Annamaria Malignaggi e
Filippo Infantino.
Per chi volesse donare, l'attività dell'Avis prosegue regolarmente. La
prossima data utile è fissata per domenica 10 maggio, giornata in
cui si conta di registrare un numero ancora maggiore di donatori.
In linea generale, i prelievi vengono effettuati ogni seconda e quarta
domenica del mese. A queste date si aggiungono, per il resto del 2026, i
seguenti mercoledì pomeriggio: 20 maggio, 24 giugno, 22 luglio, 19
agosto, 16 settembre, 14 ottobre, 18 novembre e 23 dicembre.
L’invito dei volontari è rivolto a tutta la cittadinanza per continuare a
sostenere le scorte di sangue del territorio
Chi desidera ricevere informazioni o vuole prenotare la propria donazione
può chiamare i numeri 320.4434713 oppure 377.0974739. Ulteriori dettagli
sono disponibili sul sito ufficiale dell'AVIS Comunale di Grotte
(vedi
il sito ufficiale).
Politica.
Dichiarazione del Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni,
nella ricorrenza del 25 Aprile
Presidenza
Dichiarazione del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in
occasione dell’81° Anniversario della Liberazione.
“Oggi l’Italia celebra l’ottantunesimo Anniversario della Liberazione.
Il popolo italiano ricorda uno dei momenti decisivi della propria storia: la
fine dell’occupazione nazista e la sconfitta dell’oppressione fascista,
che aveva negato agli italiani libertà e democrazia.
Oggi celebriamo i valori scolpiti nella Costituzione repubblicana,
che hanno permesso all’Italia di diventare quello che è e che le viene
riconosciuto da tutti: una Nazione forte e autorevole, protagonista sullo
scenario europeo e internazionale.
Oggi ci ritroviamo nelle parole del Presidente della Repubblica e
rinnoviamo il nostro impegno affinché il 25 aprile sia 'un momento di
riflessione collettiva e di coesione nazionale'. È un auspicio che
facciamo nostro, perché è dalla concordia e dal rispetto per l’altro che la
Nazione può trarre rinnovato vigore.
Oggi, in un’epoca scossa da guerre e minacce sempre più insidiose ai sistemi
democratici, torniamo a ribadire che l’amore per la libertà è l’unico
vero antidoto contro ogni forma di totalitarismo e autoritarismo. In
Europa e nel mondo”.
Comune.
Celebrata a Grotte, in Piazza Umberto I, la Festa della Liberazione dal
nazifascismo
Guarda il video
25 Aprile 2026,
sabato. Un splendida mattinata di sole ha fatto da cornice all'annuale
manifestazione per la ricorrenza della Liberazione dell'Italia dal
nazifascismo(guarda il video).
Celebrata in tutto il Paese, a Grotte la avuto come sede di svolgimento
l'ampia e accogliente Piazza Umberto I, dinanzi al Palazzo municipale.
Attualità. La Storia e la Costituzione: Michela
Ponzani risponde a Ignazio La Russa
Michela Ponzani
La
ricercatrice storica Michela Ponzani interviene pubblicamente in
merito alle recenti dichiarazioni di Ignazio La Russa, Presidente del
Senato e seconda carica dello Stato. Al centro del dibattito ci sono le
affermazioni di La Russa riguardanti possibili omaggi istituzionali ai
militanti della Repubblica Sociale Italiana (i cosiddetti "repubblichini") e
la ricerca di una "pacificazione" che, secondo Ponzani, tralascia il
fondamento antifascista della Costituzione italiana.
(Michela Ponzani)
La
Studiosa sottolinea come la memoria storica non possa essere equiparata a
una generica nostalgia, specialmente nel 2026, anno in cui ricorre l’ottantesimo
anniversario della Repubblica Italiana, nata proprio dalla lotta contro il
fascismo. Ponzani richiama l'attenzione sui fatti documentati e sulle
responsabilità dei collaborazionisti dei nazisti durante il conflitto.
In risposta alle posizioni della seconda carica dello Stato, Michela Ponzani
ha dichiarato:
"Il 25 aprile non è unitario per chi ancora rimpiange il fascismo.
Non vedo cosa ci sia da rimpiangere nel 2026. Vorrei a questo proposito
rasserenare il Presidente del Senato: noi storici, ogni anno, ce li
ricordiamo bene i militi della Repubblica di Salò. Ci ricordiamo bene
cos'hanno fatto le brigate nere quando torturavano, ammazzavano,
impiccavano, quando infierivano sui corpi dei vecchi e dei bambini. Io
ho fatto parte di una commissione che ha censito circa 5800 casi di
stragi in Italia. Abbiamo lavorato sulla documentazione che era
stata occultata illegalmente, a proposito di apparati deviati dello
Stato e a proposito di apparati occulti, nel famoso armadio della vergogna.
Ebbene, quelle carte ci dicono che noi siamo il paese delle stragi
nazifasciste. Quindi se nel 2026, nell'ottantesimo anniversario della
Repubblica italiana nata dalla lotta antifascista, si rimpiange ancora le
frasi del vecchio e ‘caro’ Giorgio Almirante, che diceva "ma che dobbiamo
festeggiare?"... beh, è un problema suo se lo fa in casa sua, è un
problema nostro se quelle parole le pronuncia da Presidente del Senato e
seconda carica dello Stato".
La riflessione della storica si basa sui dati raccolti durante anni di
ricerca sulle stragi avvenute in Italia, molti dei quali rimasti a lungo
nascosti nei fascicoli del cosiddetto "armadio della vergogna". Per
Ponzani, il ruolo istituzionale di chi parla impone un rispetto rigoroso
della storia nazionale e dei valori su cui poggia lo Stato.
Michela Ponzani è una storica e ricercatrice con una lunga carriera
accademica e divulgativa. Laureata con lode alla Sapienza di Roma con una
tesi sulle Fosse Ardeatine, ha conseguito un dottorato di ricerca a Firenze
studiando l'eredità della Resistenza nell'Italia repubblicana. Ha lavorato
per il Ministero della Difesa francese e ha fatto parte della Commissione
storica bilaterale italo-tedesca, occupandosi della prigionia degli
Internati Militari Italiani (IMI) in Germania. È stata consulente
dell'archivio storico del Senato della Repubblica e ricercatrice presso la
New York University. Insegna Storia contemporanea e Storia delle fonti
audiovisive presso le università di Roma Tor Vergata e Roma Tre. È un volto
noto di Rai Storia e Rai 3, dove ha condotto programmi come Il tempo e la
storia, Clio. Il filo della Storia e, più recentemente, Storie
contemporanee, programma dedicato alla ricerca d'archivio e
all'approfondimento dei fatti storici attraverso le fonti dirette.
Pittura.
Al Museo Diocesano di Agrigento si inaugura la mostra "Aperture";
martedì 28 aprile
Locandina
Al
Museo Diocesano di Agrigento si inaugura “Aperture” un’esposizione
di settanta piccole tele di altrettanti artisti riunite in un’Opera
Unica, espressione finale di un percorso caratterizzato da un solo filo
conduttore: restituire all’arte il suo ruolo e la sua dimensione culturale
attraverso gli incontri, le relazioni intessute, l’inclusione e il racconto
del territorio, offrendo l’opportunità di comprendere e apprezzare le
differenze culturali e di riconoscere il valore della diversità quale
fattore di dialogo sociale.
(Locandina)
La
mostra a cura di Pietro Conte e promossa dal Museo Diocesano di
Agrigento è in programma dal 28 aprile al 5 maggio 2026; l’inaugurazione
della manifestazione è fissata per martedì 28 aprile alle 18.30 negli
spazi del Museo di Via Duomo 96.
L’iniziativa conferma il ruolo del MuDiA come luogo non solo di
conservazione, ma anche di confronto con la complessa realtà presente; che
si propone come spazio vivo, capace di accogliere i linguaggi dell’arte
contemporanea e di metterli in dialogo con la memoria.
La presenza, tra gli altri, di numerosi artisti del territorio assume, in
questo contesto, un significato preciso: restituire visibilità alla vitalità
culturale di Agrigento e alla ricchezza dei linguaggi che la attraversano.
Dall’incontro diretto con gli artisti, per il curatore Pietro Conte, si è
aperto un vero e proprio “viaggio nel viaggio” della creatività, capace di
far emergere passioni, espressività e radici comuni.
Dopo l’inaugurazione la mostra resterà fruibile al pubblico sino al 5
maggio 2026, secondo le modalità di accesso previste dal Museo.
Comune.
Grotte celebra il 25 Aprile, Festa della Liberazione dal nazifascismo;
domani cerimonia in Piazza Umberto I
25 Aprile 2026
Domani,
sabato 25 aprile 2026, la comunità di Grotte si riunisce per
ricordare l'80° anniversario della Liberazione dell'Italia dal
nazifascismo. La cerimonia commemorativa si tiene alle ore 12.00 in
Piazza Umberto I.
(25 Aprile 2026)
Alla
deposizione della corona e ai momenti di raccoglimento parteciperanno il
sindaco Alfonso Provvidenza, i componenti della Giunta municipale
e le Autorità civili e militari del territorio. La mattinata servirà
a rendere omaggio a chi ha lottato per la libertà del Paese,
mantenendo viva la memoria storica in modo semplice e condiviso.
La scelta del 25 aprile non è casuale: in quella data, nel 1945, iniziò la
ritirata delle truppe naziste e dei fascisti da Milano e Torino, segnando la
fine simbolica dell'occupazione. La festività è stata introdotta
ufficialmente il 22 aprile 1946, quando il governo provvisorio guidato da
Alcide De Gasperi propose un decreto per rendere il 25 aprile festa
nazionale per quell'anno. La ricorrenza è stata stabilita in modo permanente
con la legge n. 260 del maggio 1949, che ha fissato ufficialmente il
calendario delle festività civili italiane.
Lo Stato ha scelto di istituzionalizzare questa data per celebrare la
fine della Seconda Guerra Mondiale in Italia e il ritorno della
democrazia.
In tutta la penisola la giornata viene vissuta attraverso appuntamenti che
coinvolgono istituzioni e cittadini. A livello nazionale, il punto centrale
è a Roma, dove il Presidente della Repubblica rende omaggio al Milite
Ignoto presso l'Altare della Patria. In molti comuni si svolgono cortei,
vengono deposte corone di alloro ai monumenti ai caduti e si tengono
discorsi pubblici per ricordare il sacrificio dei partigiani e dei
militari impegnati nella Resistenza.
Questa data rappresenta un pilastro fondamentale per l'intera società civile
italiana: non si tratta solo di una giornata di riposo, ma di un momento per
ribadire i valori su cui poggia la nostra Costituzione:
- la libertà e la pace, per riflettere sul valore della
convivenza pacifica;
- la democrazia, perché il 25 aprile segna l'inizio del percorso che
ha portato l'Italia dalla dittatura alla Repubblica;
- l'unità nazionale, per unire i cittadini intorno a principi comuni,
al di là delle appartenenze politiche, sottolineando il dovere di
proteggere i diritti conquistati ottanta anni fa.
La partecipazione della Giunta e delle Autorità a Grotte si inserisce in
questo contesto nazionale, con l'intento di trasmettere alle nuove
generazioni il significato profondo del vivere in uno Stato libero.
Iniziative.
"Leonardo Sciascia nelle scuole": Gaspare Agnello all'I.I.S. "Crispi" di
Ribera
Foto di gruppo
Oggi, giovedì 23 aprile 2026, in occasione della Giornata Mondiale del
Libro, si è tenuta a Ribera, presso l’I.I.S. "F. Crispi",
la manifestazione "Leonardo Sciascia nelle scuole: il Maestro Gaspare
Agnello incontra i giovani". L'iniziativa ha visto come protagonista
Gaspare Agnello, che presentando il suo libro "Con Leonardo Sciascia:
memorie e contributi biografici" ha ripercorso la storia della
letteratura italiana del Novecento attraverso il racconto della sua profonda
amicizia con lo scrittore di Racalmuto.
(Foto di gruppo)
L'incontro ha unito le comunità di Montallegro, Ribera e Grotte in un
momento di riflessione comune. A fare gli onori di casa è stata la Dirigente
Scolastica, dott.ssa Maria Rosaria Provenzano, che ha sottolineato
l’importanza della cultura nelle scuole e il valore di questa preziosa
testimonianza per la formazione degli studenti. Insieme all'organizzatore
Giuseppe Iatì - di Montallegro -, e all'autore Gaspare Agnello,
sedevano al tavolo dei relatori il presidente della Pro Loco di Grotte
Filippo Vitello e le prof.sse Ida Torre e Rossana Spallino,
che hanno accompagnato i ragazzi nel dibattito. Un momento significativo per
parlare di temi sciasciani e sociali.
Giustizia.
Cassazione: strage di Via D'Amelio, proseguire le indagini sui mandanti
esterni
Cassazione
Dott.ssa Luparello
"La
Corte dichiara inammissibile il ricorso del Pm". La quinta
sezione della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il
ricorso presentato dalla Procura di Caltanissetta contro l’ordinanza
emessa lo scorso 19 dicembre dal gip Graziella Luparello. Il Giudice
per le indagini preliminari aveva già respinto per due volte,
nell’ambito delle indagini sulla strage di via D’Amelio, la richiesta di
archiviazione sulla cosiddetta "pista nera".
(Cassazione)
Il Gip
aveva disposto nuove indagini su presunti mandanti esterni,
nonostante le istanze di archiviazione presentate dai Pm. La Procura nissena
si era quindi rivolta alla Cassazione chiedendo di annullare quell’atto
perché lo considerava “abnorme”. A opporsi alla richiesta dei Pm nisseni
era stata anche la Procura generale, sostenendo che “l'ordinanza
emessa dal giudice per le indagini preliminari il 19 dicembre 2025 non
può essere qualificata quale atto abnorme, estraneo al sistema
processuale,
ovvero
espressione dell'esercizio, da parte del giudice, di un potere non
riconosciutogli dall'ordinamento, trattandosi, viceversa, di intervento
di impulso previsto dall'art. 409 co. 4 cod. proc. Pen.”. Anche l’avvocato Fabio Repici, difensore di Salvatore
Borsellino, fratello del giudice ucciso, si era opposto al ricorso della
Procura di Caltanissetta.
Adesso la Procura di Caltanissetta dovrà eseguire le “attività a sorpresa”
indicate nell'ordinanza del Gip che aveva rigettato la richiesta
dell'archiviazione della “pista nera” e mandanti esterni per la strage di
Via d'Amelio. Rimane il dubbio sull'efficacia attuale delle indicate
“attività a sorpresa” che avrebbero richiesto tempestività, atteso il tempo
trascorso e il numero di soggetti venuti a conoscenza - a causa del ricorso
presentato dalla Procura nissena - del contenuto dell'ordinanza.
Musica.
"Suoni e ombre": al Palacongressi di Agrigento il concerto di Rinaldi e
Palermo; lunedì 27 aprile
Locandina
Lunedì 27 aprile 2026, alle ore 19.00, nella Sala Zeus del
Palacongressi di Agrigento si terrà il concerto per pianoforte
eseguito da Beatrice Rinaldi e Simone Palermo. L'iniziativa -
ad ingresso libero - è parte della programmazione del Parco Valle
dei Templi.
(Locandina)
Il
programma, intitolato "Suoni e ombre", è costruito su un gioco di
contrasti. Il percorso musicale esplora temi come l’ironia, l’oscurità e la
follia, cercando di dare alla musica una forma quasi tangibile. In brani di
autori come Durey, Tosto o Skrjabin, il suono viene lavorato come una
materia che si rompe e si ricompone, trasformando l’ascolto in un’esperienza
fisica e visiva. La scaletta prevede inoltre opere di César Franck, Francis
Poulenc ed Erik Satie, proponendo un dialogo tra stili e linguaggi distanti.
Particolare interesse è dato alla presenza di Beatrice Rinaldi, giovane
pianista di Grotte. Il suo percorso è segnato da una formazione rigorosa che
l'ha portata a distinguersi: nel 2024 ha conseguito la maturità con il
massimo dei voti e la lode, un impegno che ha mantenuto costante anche
negli studi musicali presso il Conservatorio "A. Scarlatti" di Palermo.
La sua preparazione tecnica è confermata dalla notevole attività pianistica
da solista o in formazioni di musica da camera, collaborando con diverse
formazioni presso istituzioni come la Fondazione Sant'Elia di Palermo.
In questa esibizione ad Agrigento la Pianista mette a frutto questo bagaglio
di esperienze per interpretare un repertorio che richiede sia precisione
tecnica che una profonda capacità di analisi interiore.
Attualità.
Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti: aumento delle segnalazioni di
esercizio abusivo della professione
OdG Sicilia
Il
Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia esprime profonda
preoccupazione per il costante aumento delle segnalazioni di esercizio
abusivo della professione.
Si tratta di un fenomeno che negli ultimi anni ha subito un’impennata
allarmante, alimentato dalla prassi di affidare la comunicazione, anche
istituzionale, e i rapporti con i media ad "addetti stampa" privi della
necessaria iscrizione all’Albo.
L’Ordine ricorda con fermezza che chiunque millanti tale qualifica senza
averne i titoli non solo commette un illecito sanzionabile ai sensi degli
articoli 348 e 498 del Codice penale, ma produce un’informazione priva di
garanzie: l’attività svolta al di fuori del recinto deontologico non
offre, infatti, alcuna certezza di veridicità e correttezza, poiché chi la
esercita non è soggetto alla vigilanza di un Consiglio di disciplina, né al
rispetto delle carte che regolano la professione.
In vista dell’imminente stagione elettorale, l’Ordine rivolge un duplice
appello: ai candidati e alle forze politiche affinché interrompano la
pratica di sostituire giornalisti qualificati con figure non abilitate,
garantendo trasparenza e legalità nelle proprie strutture di comunicazione;
ai direttori responsabili e alle redazioni siciliane affinché esercitino il
massimo controllo sulla provenienza dei comunicati, verificando
che i mittenti siano regolarmente iscritti all’Albo, a tutela della
qualità dell’informazione offerta ai lettori.
Si raccomanda, al contempo, ai colleghi che curano la comunicazione dei
politici la massima osservanza delle regole deontologiche che prevedono, in
particolare, che il giornalista nominato portavoce sospenda l'attività
giornalistica e che il giornalista scelto come addetto stampa
sospenda l'attività nel settore politico per tutta la durata
dell'incarico.
L’Ordine dei giornalisti di Sicilia continuerà a monitorare con estrema
attenzione il territorio e a segnalare tempestivamente nelle sedi competenti
ogni forma di illecito per garantire ai cittadini il diritto fondamentale a
ricevere un’informazione trasparente e verificata.
Musica.
Donizetti al Teatro Massimo di Palermo, con il M° Salvatore Salvaggio;
due incontri per conoscere l'opera
M° Salvaggio
Il
Teatro “Massimo” di Palermo mette in scena “Le convenienze ed
inconvenienze teatrali”, una delle composizioni più divertenti di
Gaetano Donizetti. Tra i protagonisti della rappresentazione c'è il
basso-baritono M° Salvatore Salvaggio, che interpreta il ruolo
dell’impresario.
(Il M° Salvatore
Salvaggio in scena durante le prove)
Prima
del debutto della commedia in musica, sono previsti due momenti di
approfondimento aperti ai cittadini presso la Sala ONU, con inizio
alle ore 18.00. Questi incontri servono a spiegare meglio il lavoro
di Donizetti e a fornire al pubblico qualche dettaglio in più prima di
sedersi in platea. Il primo incontro si è svolto ieri, martedì 21 aprile:
“Vi racconto l’opera”, per spiegare la trama e le vicende scritte nel
libretto. Oggi, mercoledì 22 aprile, si tiene invece “Invito
all'ascolto”, uno spazio dedicato interamente alla musica e alla
partitura. Per consentire di arrivare alla prima con una conoscenza più
approfondita della storia.
Salvatore Salvaggio è un basso-baritono grottese con una lunga esperienza
nei principali teatri italiani e internazionali. Specializzato nel
repertorio buffo, ha vinto concorsi di rilievo come il "Toti Dal Monte" di
Treviso. Nella sua carriera ha interpretato molti dei ruoli più famosi
scritti da Rossini, Donizetti e Puccini, esibendosi su palchi prestigiosi
come l'Arena di Verona e il Maggio Musicale Fiorentino. È conosciuto per la
sua capacità di unire la tecnica vocale a una forte presenza scenica, dote
fondamentale per i ruoli comici dell'opera lirica.
Scuola.
All'I.C. "Sciascia" il cibo diventa una lezione di futuro, tra
biodiversità e sicurezza
Progetto
T.C. Castronovo
Con i genitori
Si è
concluso il ciclo di incontri del progetto sulla Sana Alimentazione,
che per due giorni ha trasformato le aule dell’Istituto Comprensivo
“Leonardo Sciascia” (plessi
“D’Asaro”
di Racalmuto e
“V.E.
Orlando”
di Grotte) in un osservatorio sulla biodiversità.
(Progetto Sana
Alimentazione)
Gli alunni delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo
grado hanno vissuto una lezione fuori dagli schemi, dove la teoria ha
lasciato il posto al racconto degli esperti. Calogero Alaimo Di Loro, agronomo del Parco Archeologico e
Paesaggistico della Valle dei Templi, ha portato in classe il profumo dei
grani antichi, spiegando come il “biologico” non sia solo un'etichetta, ma
un atto di rispetto per la terra. Ha svelato ai ragazzi come il Parco sia
oggi una vera e propria banca della memoria, capace di custodire varietà di
cereali che rischiavano di scomparire.
A portare lo sguardo sulla legalità e la tutela del consumatore è stato il
Tenente Colonnello Vincenzo Castronovo, Comandante del centro
anticrimine natura Carabinieri di Agrigento.
(Il Ten. Col.
Vincenzo Castronovo)
Attraverso il racconto delle sue operazioni sul campo ha insegnato agli
studenti a decifrare il linguaggio delle etichette e a pretendere la
tracciabilità, rendendo il concetto di sicurezza alimentare un’arma di
difesa quotidiana nelle mani dei ragazzi, che hanno risposto con una pioggia
di domande e curiosità.
La visione educativa della scuola è stata ribadita dalla dirigente
scolastica prof.ssa Carmela Campo, che ha ricordato come mangiare
bene sia un obiettivo concreto dell'Agenda 2030, una sfida trasversale che
riguarda l'ambiente, l'economia e la salute.
(Incontro con i
genitori)
Il progetto dell’I.C. “Sciascia”, guidato dalle prof.sse referenti
Annamaria Apa e Maria Di Sano, ha voluto però abbracciare
l'intera famiglia. Mentre i ragazzi si confrontavano con esperti di
biodiversità e sicurezza, i genitori dei bambini della scuola dell'infanzia
e della primaria sono stati coinvolti in incontri dedicati tra Racalmuto e
Grotte. A orientarli tra le scelte alimentari più corrette per la crescita
dei figli sono stati il pediatra Calogero Patanella e la
nutrizionista Florinda Morreale.
Dalla valorizzazione della merenda a scuola alla riscoperta dei sapori
autentici, il progetto sulla Sana Alimentazione dimostra che la vera
rivoluzione parte dai banchi di scuola, imparando che ogni pasto è un gesto
di responsabilità verso sé stessi e verso l'ambiente.
Comune.
Vittima del naufragio al largo di Lampedusa, seppellita nel cimitero di
Grotte
Feretro
Sepoltura
Ieri, lunedì
20 aprile 2026, a Grotte, è stata data sepoltura ad Abdulahi Issa, un
giovane originario del Ghana che ha perso la vita lo scorso 1° aprile
in un naufragio avvenuto al largo delle coste di Lampedusa. La sua
salma è arrivata in paese ieri sera ed è stata sistemata in un campo comune
del cimitero cittadino.
(Bara di
Abdulahi Issa)
Il sindaco Alfonso Provvidenza e l’assessore ai Servizi cimiteriali
Leonardo Cutaia hanno espresso profondo dispiacere per questa nuova
perdita umana; le Autorità hanno sottolineato come queste tragedie che
colpiscono chi attraversa il mare portino con sé dolore e indignazione. Per
chi non ce l'ha fatta restano le preghiere della comunità, mentre per i
sopravvissuti rimane la speranza che possano trovare una vita migliore.
Abdulahi Issa non è il primo migrante che trova riposo nel cimitero di
Grotte. Il paese ha una lunga storia di solidarietà verso le vittime del
Mediterraneo. Già nel 2011 erano stati sepolti due giovani morti in
circostanze simili, seguiti nell'ottobre del 2013 da altri due migranti
rimasti senza nome, tumulati grazie alla generosità di alcuni cittadini che
avevano messo a disposizione i propri loculi privati. Più recentemente,
nell'ottobre del 2025, si era concluso l’iter per dare una degna sepoltura
ad altre nove salme di persone decedute durante le traversate.
Con l'arrivo del feretro di Abdulahi Issa, il cimitero di Grotte continua
a essere un luogo di memoria per queste vite interrotte, dove i
cittadini sono soliti lasciare un fiore o una preghiera anche per chi è
arrivato da lontano senza riuscire a completare il proprio viaggio.
Attualità.
"Il simbolo e il silenzio: il crocifisso e l'indifferenza per le vite
umane"; di Carmelo Arnone
Distruzione
C'è un
video, girato nel sud del Libano, dal quale è stata tratta una immagine che
mostra un soldato dell’esercito israeliano (IDF) mentre distrugge
con una mazza un crocifisso. Immagine che in breve tempo ha fatto il
giro del mondo, provocando reazioni politiche immediate.
(Soldato dell'IDF distrugge un crocifisso)
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu - dopo l'oltraggio
del divieto di accesso al Santo Sepolcro imposto per la Domenica delle Palme
al Cardinale Pizzaballa - è intervenuto pubblicamente per prendere le
distanze dal gesto, promettendo provvedimenti e sanzioni contro il militare
coinvolto. Si tratta di una presa di posizione piuttosto insolita, vista la
rarità con cui il governo israeliano censura apertamente il comportamento
dei propri soldati sul campo.
Davanti a questa vicenda emerge una contraddizione difficile da ignorare:
le cancellerie europee, che oggi esprimono giustamente indignazione per
la distruzione di un’immagine sacra, restano spesso in silenzio di fronte
a migliaia di crimini di guerra documentati. Si tratta di torture,
stupri, uccisioni di civili inermi e bombardamenti sui
campi profughi (ma guai a pronunciare la parola genocidio).
Molti di questi episodi sono stati riportati dai media e, in certi casi,
ammessi dalle stesse autorità coinvolte; eppure sembra che la rottura di
una statua di legno o di gesso pesi più della morte violenta di un
bambino o della sofferenza di migliaia di persone.
C’è un paradosso profondo in questo, specialmente se si guarda al messaggio
cristiano che quella statua vorrebbe rappresentare. Il cristianesimo nasce
proprio come critica al formalismo e al culto dell’apparenza. Il
centro del messaggio non è l'oggetto, è l'essere umano in carne e ossa: "La
gloria di Dio è l'uomo vivente" (Sant'Ireneo di Lione,
Adversus haereses, IV, 20,7). Nel Vangelo di Matteo, Gesù rivolge parole durissime proprio contro
chi si preoccupa della forma esteriore trascurando la sostanza morale: "Guai
a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati:
essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti
e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli
uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità" (Mt 23,27-28). Oggi la politica internazionale sembra comportarsi come quei
"sepolcri imbiancati"; si scandalizza - ripeto: giustamente - per la
dissacrazione di un simbolo, ma non batte ciglio davanti alla sistematica
violazione della dignità umana. Punire il soldato per aver colpito una
statua serve a salvare le apparenze diplomatiche, ma non risolve il problema
di fondo: l’assenza di una reale volontà di fermare le violenze contro le
persone vive (ancora per quanto?).
Dare importanza a un pezzo di materia ignorando il sangue versato è
esattamente ciò che quel messaggio evangelico condannava.
Se le autorità si muovono solo quando viene colpita un’immagine, significa
che la forma ha vinto definitivamente sulla pietà umana.
Diritti.
Bollette prescritte e richieste generiche; la discutibile strategia
della Curatela Girgenti Acque
Diffida
Avete presente i film horror nei quali il cattivo, nonostante più volte
colpito, ferito, abbattuto, quando tutto sembra volgere per il meglio, si
alza ancora e continua a perseguitare i malcapitati protagonisti? Così pare
essere l'annosa vicenda della fallita Girgenti Acque. Continua ancora oggi l'invio di
raccomandate da parte dell’Associazione Professionale Affari Legali
della Curatela Girgenti Acque, ma il contenuto di queste comunicazioni
solleva pesanti interrogativi sulla loro legittimità e trasparenza. Le
lettere, che sollecitano il pagamento di vecchi consumi idrici,
presentano lacune legali e formali che i cittadini devono conoscere per non
cadere in errori costosi.
Il primo e più grave limite di queste richieste è temporale: per le
bollette dell'acqua emesse dopo il 1° gennaio 2020, la legge stabilisce
una prescrizione breve di 2 anni. Poiché la Curatela richiede
pagamenti per forniture precedenti all'agosto 2021, e siamo ormai nel 2026,
il diritto alla riscossione è ampiamente decaduto. Siccome la legge
non facilita gli utenti (grazie agli illuminati politici "legislatori"),
la prescrizione non opera in automatico ma occorre "eccepirla", cioè
farla valere tramite raccomandata (con ricevuta di ritorno). Inviare diffide per crediti legalmente estinti, minacciando azioni
giudiziarie ed esecutive, appare come una pratica che ignora
deliberatamente le norme vigenti a tutela del consumatore.
Per quanto riguarda le raccomandate inviate, si distinguono per un’estrema e
inaccettabile genericità: manca il numero della fattura di
riferimento; non è indicato il numero di utenza; non viene
specificato il periodo di consumo (mese o anno preciso).
L'intestazione stessa è impersonale ("Egr. Sig./Gent. Sig.ra/Spett.le"),
circostanza che suggerisce un invio massivo di moduli prestampati. Questa
modalità, che ricorda le tecniche di "fishing", sembra puntare più sulla
paura dei destinatari che sulla reale fondatezza del debito. Una richiesta di pagamento deve essere sempre circostanziata e
verificabile; diversamente, risulta impossibile per il cittadino
difendersi o verificare l'avvenuto pagamento.
A questo punto è lecito chiedersi come un’associazione di professionisti
legali possa ignorare i termini di prescrizione (non eccepiti ma esistenti) e i requisiti minimi di
trasparenza in un atto di messa in mora. La proposta di uno "sconto" del
50%, condizionata a un pagamento rapido entro 15 giorni, somiglia più a un
tentativo di incassare somme non dovute da utenti intimoriti che a
una corretta procedura di recupero crediti.
Nota per l'utente: la minaccia di un "evidente aggravio di spese" contenuta
nelle lettere non ha fondamento legale se il debito è prescritto o se la
richiesta manca degli elementi identificativi minimi.
Davanti a queste sollecitazioni, la strada non è il pagamento immediato ma
la verifica della data dell'ultima raccomandata ricevuta; se non è mai
pervenuta, o se sono trascorsi oltre due anni, la pretesa non ha più alcun
fondamento giuridico.
Basta contestare l'addebito con una semplice pec o una raccomandata
indirizzata ad
Affari Legali della Curatela Girgenti Acque,
chiedendo copia del titolo legittimante il presunto credito e soprattutto la
prova dell'avvenuta consegna del suddetto titolo.
Con buona pace - finalmente, si spera! - di Girgenti Acque e della sua
ligia, trasparente e puntuale Curatela.
Editoria.
Riscoprire il pensiero delle donne: "Filosofe italiane del
Novecento", libro di Roberto Cutaia
Roberto Cutaia
Copertina
Il panorama editoriale si arricchisce di un nuovo volume dedicato alla
storia delle idee nel nostro Paese; s'intitola "Filosofe italiane del
Novecento", un'opera curata da Roberto Cutaia e pubblicata dalle
Edizioni Nisroch all'inizio del 2025. Il libro nasce con un obiettivo
preciso: dare spazio e voce a quelle studiose che, nel corso del secolo
scorso, hanno offerto contributi fondamentali alla filosofia, ma che spesso
sono state dimenticate dai programmi scolastici e dai libri di testo più
diffusi.
(Copertina)
Il libro si presenta come una raccolta di saggi e profili che analizzano
la vita e le opere di tredici pensatrici italiane. Non si tratta di una
semplice enciclopedia di nomi, ma di un percorso che cerca di spiegare come
queste donne abbiano interpretato il mondo, la società e la spiritualità.
Attraverso le sue 271 pagine, il lettore può conoscere meglio figure che
hanno lavorato con impegno e intelligenza, restando però spesso nell'ombra
rispetto ai colleghi uomini. Il curatore ha scelto di affidare ogni capitolo
a studiosi ed esperti che condividono un approccio basato
sull'approfondimento serio e sulla ricerca della verità: Marta Carones;
Laura Travaini; Manfredi Pirajno; Martino Bozza; Sara Rubinelli; Laura
Molteni; Emanuela Ghini; Matteo Galletti; Cristiana Dobner; Karen Ponzo;
Paolo De Lucia; Alessandra Tarabochia; Marco Moschini e Anita Norcini Tosi.
Il testo è scritto con un linguaggio curato ma accessibile, pensato per chi
vuole scoprire un lato meno noto della cultura italiana. Il volume fa
parte della collana "Orizzonti Interiori" ed è reperibile sia nelle
librerie fisiche che in formato digitale.
Roberto Cutaia è un giornalista, scrittore e insegnante, la cui attività si
concentra da anni sul confine tra filosofia, teologia e cronaca.
Nato a Grotte nel 1967, Cutaia ha sviluppato gran parte della sua esperienza
professionale e umana tra la Sicilia e il Nord Italia. Dopo aver mosso i
primi passi nel giornalismo collaborando con testate locali come la Stampa
Diocesana Novarese e il bisettimanale Eco Risveglio, ha consolidato la sua
carriera scrivendo per importanti testate nazionali come Avvenire e
L’Osservatore Romano. È inoltre collaboratore di riviste storiche e
prestigiose come La Civiltà Cattolica e Studi Cattolici.
Cutaia ha dedicato gran parte della sua produzione saggistica a figure
centrali della Chiesa e della spiritualità contemporanea. Tra i suoi
numerosi lavori si ricordano: le biografie di figure ecclesiali come il
cardinale Giacomo Biffi, il cardinale Renato Corti e il
vescovo Antonio Riboldi; studi su Clemente Riva e sulla
badessa e mistica Anna Maria Cànopi, di cui ha curato diversi volumi
di testimonianze e ricordi; saggi su Joseph Ratzinger e sulla
filosofa Edith Stein, analizzando il legame profondo tra la ricerca
della verità e la carità.
Oltre all'attività di scrittura, Cutaia è docente di Religione Cattolica e
cura diverse collane editoriali, tra cui quella in cui compare questo volume
sulle filosofe. La sua ricerca si caratterizza per l'attenzione costante al
dialogo tra fede e ragione e per la volontà di recuperare storie e pensieri
che rischiano di andare perduti. Con questa nuova cura editoriale, conferma
il suo impegno nel proporre una cultura che sappia guardare all'interiorità
e alla memoria storica con occhi nuovi.
Politica.
On. Marchetta
(UDC): "Una giovane vita spezzata, un dolore inconsolabile, una ferita
per la comunità"
On. Rosellina Marchetta
«Una giovane
vita spezzata, un dolore inconsolabile per i familiari e una ferita per
tutta la comunità». Queste le parole pronunciate dall’on. Rosellina
Marchetta, deputato segretario all’ARS, dopo la morte, a Pavia, del
25enne di Favara Gabriele Vaccaro.
«In una società giusta - continua - fondata sui valori del
rispetto dell’altro e della pacifica convivenza anche tra culture diverse,
non c'è alcuno spazio per la violenza e per questa efferatezza».
Conclude l’on. Marchetta: «Come cittadina e, soprattutto, in qualità di
genitore mi unisco al dolore dei familiari e degli amici di Gabriele, un
figlio della nostra terra oggi volato in cielo, confidando che la giustizia
possa fare piena luce sui fatti e punire il responsabile».
Attualità.
Convocazione dopo la "quarantena" di attesa: confronto serrato tra
Comune e Comitato "Cara_Acqua"
Comitato
Si intensifica il confronto a Grotte sul tema della gestione idrica e del
funzionamento del depuratore. In seguito alle recenti richieste di
incontro avanzate dal Comitato Cara_Acqua, pubblichiamo di seguito i
testi integrali della nota inviata dal Sindaco e la successiva risposta del
Presidente del Comitato.
(Comitato Cittadino "Cara_Acqua”)
In data 18 aprile 2026 il Comune di Grotte ha inviato la seguente
comunicazione indirizzata al Presidente del Comitato, dott. Armando
Caltagirone:
"Oggetto: Riscontro richiesta incontro.
Gentile dottore,
come da Ella richiesto nella qualità di Presidente del Comitato Cara_Acqua,
al fine di discutere delle problematiche connesse alle richieste di
pagamento dei consumi idrici da parte di Aica e al funzionamento del
depuratore,
si manifesta la disponibilità ad incontrare la S. V. nella giornata di
giovedì 23 aprile p.v. alle ore 17.00 presso l'Ufficio del Sindaco.
Distinti saluti.
Grotte, lì 18/04/2026
Il Sindaco
Alfonso Provvidenza".
Il dott. Armando Caltagirone, a nome del Comitato, ha risposto con la
seguente nota:
"Sig. Sindaco,
spiace esordire, in risposta alla sua nota, intervenuta dopo oltre quaranta
giorni dalla
richiesta e oltre quindici dalla
conferenza stampa, per rilevare l’ingiustificato ritardo che come tale
non necessita di ulteriori commenti.
Spiace, altresì, rilevare che la sua nota, con cui viene “concesso”
l’incontro, non sia stata indirizzata agli organi di stampa che per il
Comitato, come già richiesto in precedenza, in ossequio al principio di
trasparenza e informazione, è condizione imprescindibile.
Ciò premesso, qualora interessato all’incontro, è richiesto l’inoltro
dell’invito, in qualità di destinatari, si spera in un tempo non interessato
da quarantena, agli organi di stampa locali e provinciali.
Da ultimo, ma non per importanza, si informa che il Comitato continua e
continuerà la sua azione indipendentemente dall’incontro che si ripete
voleva e vuole essere di confronto e collaborazione.
Il Presidente del Comitato
Dott. Armando Caltagirone".
"L'ombra del gufo"
L'apologia nel bosco
di Carmelo Rotolo
(Copertina)
Nota
dell'Autore
Questo
racconto nasce da una domanda semplice: come si può raccontare Socrate senza
imitarlo? La risposta è arrivata lentamente, come arrivano le cose che non
si cercano: trasformandolo. Non in un eroe, non in un martire, ma in un
animale del bosco. Un gufo. Un essere che vede nel buio, che ruota la testa
per guardare da più angolazioni, che non teme la notte perché la abita.
Ho scelto gli animali perché la filosofia, prima di essere un discorso, è un
istinto: un modo di muoversi nel mondo, di annusare l’aria, di ascoltare ciò
che non fa rumore. E perché gli animali, a differenza degli uomini, non
fingono. Sono ciò che sono. E Socrate, in fondo, era così: un essere che non
sapeva fingere.
Questo libro non vuole riscrivere Platone. Vuole soltanto ascoltarlo da
un’altra angolazione, come si ascolta un’eco che rimbalza tra gli alberi.
L’Apologia, il Critone e il Fedone sono tre dialoghi che parlano di
giustizia, amicizia, coerenza, morte e luce. Io ho provato a tradurli in un
linguaggio che mi è più vicino: quello delle immagini, dei simboli, dei
gesti lenti.
Il bosco è diventato il luogo dove tutto accade. Gli animali, le loro voci,
i loro silenzi, sono diventati i personaggi. E Socrate è diventato un gufo
che non muore, ma si trasforma in ciò che è sempre stato: un modo di
guardare.
Se questo racconto riuscirà a far sorridere, a far pensare, o semplicemente
a far respirare un po’ più lentamente, allora avrà compiuto il suo piccolo
compito. Perché la filosofia non è una dottrina: è un passo nel buio con gli
occhi aperti.
E la luce, come dice il gufo, non è dove guardiamo. È nel modo in cui
guardiamo.
Carmelo Rotolo
*****
Il fuoco
crepitava piano, come se avesse rispetto per la sua età.
Platone sedeva accanto al braciere, avvolto in un mantello che odorava di
lana e di tempo.
Le mani, nodose come radici d’ulivo, tremavano appena mentre cercavano il
calore.
Ma gli occhi no: quelli erano ancora vivi, lucidi, pieni di un passato che
non voleva spegnersi.
«Sai,» disse, senza guardare nessuno in particolare, «ci sono ricordi che
non invecchiano. Si siedono accanto a te, come animali domestici, e
aspettano che tu li riconosca.» Sorrise, un sorriso sottile, quasi ironico.
«Socrate, per esempio. Lui non se n’è mai andato davvero. A volte lo sento
ancora, come un gufo che mi osserva dal ramo più alto, pronto a farmi una
domanda che non voglio sentire.» La fiamma scoppiettò, come se annuisse.
«E Critone… ah, Critone. Una tartaruga fedele, ostinata, capace di portare
un peso che altri non avrebbero retto. Sempre lì, a ricordarmi che la vita è
fatta anche di passi lenti, di prudenza, di affetto. E Santippe…» Platone
sospirò, ma con un’ombra di divertimento.
«Una volpe. Brillante, pungente, impossibile da ingannare. Lei sì che
avrebbe potuto mettere in difficoltà il mio maestro.» Si fermò un momento,
come se ascoltasse qualcosa che solo lui poteva udire.
«Forse ti sembrerà strano che io li ricordi così. Ma quando si diventa
vecchi, le persone si trasformano. O forse siamo noi a trasformarle. Gli
uomini diventano animali, gli animali diventano simboli, e i simboli…
diventano verità.» Si sporse verso la fiamma, come per confidargli un
segreto.
«Lasciami raccontare com’è andata. Non come lo scrissi allora, quando ero
giovane e credevo che la filosofia potesse salvare il mondo. Ma come lo vedo
ora, dopo una vita intera». Un’altra pausa. Un’altra scintilla.
«Perché il processo di Socrate… non fu solo un processo. Fu un teatro. Un
teatro di animali. E io ero lì, a guardare il gufo, la tartaruga, la volpe,
il gallo, il serpente, il lupo… tutti insieme, tutti convinti di essere
uomini.» Platone chiuse gli occhi un istante, come per rivedere la scena.
«Ascolta. Ti racconterò tutto. Dal principio. Da quando il gufo entrò nel
tribunale degli animali e il gallo gonfiò il petto per accusarlo. Era un
tribunale, sì, ma sembrava più un branco agitato che un luogo di giustizia.»
Il vecchio Platone inspirò piano, come se stesse riaprendo una porta chiusa
da decenni.
«Ricordo ancora il rumore delle ali,» mormorò. «Non ali umane, certo. Quelle
le ho lasciate ai miei dialoghi. Ma ali vere, piumate, silenziose come un
pensiero che arriva nel cuore della notte.» Il tribunale degli animali era
raccolto in una radura circolare, dove gli alberi formavano un anfiteatro
naturale. Le radici intrecciate disegnavano gradinate, e su ogni gradino
sedevano creature diverse: pecore che belavano distrattamente, capre che si
spingevano tra loro, cani da pastore che cercavano di mantenere un ordine
impossibile.
In alto, su un ramo nodoso, un corvo fungeva da araldo, battendo il becco
sul legno per richiamare l’attenzione. Poi, un’ombra. Un movimento lento e
maestoso.
Il gufo entrò. Non volò: camminò, come fanno i saggi che non hanno fretta.
Le sue piume erano grigie, screziate di bianco, e gli occhi - quegli occhi -
brillavano come due lune gemelle. Ogni animale si zittì. Anche il vento
sembrò trattenere il respiro.
«Socrate,» disse Platone, con un tono che era insieme affetto e rimpianto.
«Non c’era dubbio che fosse lui. Nessun altro avrebbe potuto guardare un
tribunale intero come se fosse un gruppo di allievi distratti.» Il gufo si
fermò al centro della radura. Ruotò la testa di lato, poi dall’altro lato,
come se stesse osservando ogni creatura una per una.
Non parlò. Non ne aveva bisogno: il silenzio era già un discorso. Dal lato
opposto, il gallo Meleto fece un passo avanti. Sollevò la cresta, batté le
ali con un’energia esagerata.
«È lui!» gracchiò. «Colui che corrompe i pulcini! Colui che insegna a
guardare il cielo invece del granaio!» Le pecore belarono in confusione. Il
serpente Anito, arrotolato su una pietra piatta, sollevò la testa e sibilò
un commento che nessuno capì ma che tutti temettero.
Il lupo Licone ululò brevemente, come per dare un tono drammatico
all’accusa. Il gufo non si mosse. Solo gli occhi cambiarono leggermente
colore, come se riflettessero un pensiero ironico.
«E io,» continuò Platone-Cane Bianco, «ero lì, un giovane cane da pastore
bianco, seduto tra gli altri, incapace di capire come un processo potesse
sembrare allo stesso tempo così serio e così ridicolo.» Un cane più giovane
- Apollodoro - abbaiò indignato contro il gallo, ma fu subito zittito da un
vecchio cane dal pelo scuro che gli posò una zampa sulla schiena.
Continuare la lettura (o scaricare il acconto) sul blog dell'Autore
cliccando qui.
Comune.
Centro Diurno a Grotte, un nuovo progetto per la salute mentale sul
territorio; seminario il 22 aprile
Programma
Il prossimo mercoledì 22 aprile 2026, alle ore 10.00, presso
il Cineteatro "Antonio Liotta" di Grotte, si terrà un seminario
per presentare il nuovo Centro Diurno e le attività legate alla "Salute
Mentale di Prossimità". L'iniziativa rientra nel Programma Nazionale
"Equità nella Salute" 2021-2027, cofinanziato dall'Unione Europea e promosso
dal Ministero della Salute insieme alla Regione Sicilia.
(Programma)
Il Dipartimento di Salute Mentale dell'ASP di Agrigento ha avviato un
percorso per innovare le cure, con l'obiettivo di raggiungere le persone che
hanno difficoltà a seguire i trattamenti tradizionali attraverso un metodo
personalizzato.
Il progetto complessivo si articola in diversi punti: l'attivazione di sei
Centri Diurni nei distretti di Agrigento, Casteltermini, Canicattì, Licata,
Bivona e Sciacca; la sperimentazione di modelli di assistenza integrati
all'interno delle comunità locali; corsi di formazione per gli operatori
che lavorano nelle équipe di salute mentale; la creazione di una rete di
collaborazione più stretta tra tutti i soggetti coinvolti sul territorio.
Lo scopo principale è aiutare i pazienti a recuperare le proprie
potenzialità e la propria autonomia, garantendo che i servizi siano
accessibili nello stesso modo in tutti i diversi territori della provincia. I lavori inizieranno alle ore 10.00 con l'intervento del dott.
Leonardo Giordano, direttore del Dipartimento di Salute Mentale. A seguire
sono previsti i saluti dei rappresentanti delle istituzioni locali: Alfonso
Provvidenza, Sindaco di Grotte; Giuseppe Infurchia, Direttore del Distretto
Sanitario di Canicattì; Vincenzo Corbo, Sindaco di Canicattì; Salvatore
Pitrola, Sindaco di Ravanusa; Salvatore Baio, Sindaco di Castrofilippo;
Chiara Duminuco, Direttrice del CSM di Canicattì-Licata; Teresa Amato,
psicologa del CSM di Canicattì.
Alle ore 10.40 prenderanno la parola la dott.ssa Giuseppina Ancona,
coordinatrice operativa del progetto, e le psicologhe Paola Alaimo e Chiara
Farruggio. Dopo un momento di dibattito libero previsto per le ore 11.00, la
mattinata si concluderà alle 11.30 con un coffee break.
"L'apertura di un nuovo Centro Diurno a Grotte rappresenta un risultato
importante per la tutela della salute nel nostro territorio - ha
dichiarato il sindaco Alfonso Provvidenza -. Attraverso il
progetto 'Salute Mentale di Prossimità', l'Amministrazione conferma il
proprio impegno per offrire ai cittadini servizi sanitari più vicini e
accessibili. L'obiettivo - ha concluso il Primo cittadino - è aiutare
le persone che vivono un disagio a ritrovare le proprie potenzialità e la
propria autonomia all'interno della comunità".
Naro.
8^ edizione del Passion Day: i "Giudei" di Grotte portano in scena
"L'Entrata delle Palme"
Locandina
Domenica 19 aprile 2026, presso la Casa ContemplAttiva di Naro,
si svolge l’8^ edizione del Naro Passion Day - Christi Passionis Dies.
La giornata vedrà la partecipazione di numerose comunità provenienti dalla
Sicilia e dalla Calabria, riunite per mettere in scena i momenti più
significativi della Passione di Cristo.
(Locandina)
Tra le associazioni coinvolte, un ruolo particolare è affidato all'APS
"Gruppo dei Giudei - Andrea Infantino" di Grotte. Il gruppo curerà una
delle prime e più importanti fasi della sequenza narrativa: l'Entrata
delle Palme, che aprirà il ciclo di rappresentazioni del pomeriggio.
La giornata avrà inizio alle ore 10.00 con il ritrovo dei gruppi
partecipanti e la colazione. Alle 11.30 è previsto un momento dedicato alla
scoperta de "La Fulgentissima", seguito dal pranzo alle 13.30. Nel
pomeriggio, alle 15.30, si terrà la riunione dei presidenti della Rete
Siciliana della Settimana Santa. Dalle ore 16.30 avrà inizio la scaletta delle Sacre Rappresentazioni.
Oltre all'intervento del "Gruppo dei Giudei" di Grotte, il programma
propone:
- I Cunti del Giovedì Santo (Ass. I Cuntisti di Caltanissetta);
- La Cena di Betania Gesù e Maria (Ass. Settimana Santa di Cianciana);
- La Voce di Maria (Confraternita SS. Crocifisso di Pergusa);
- Ultima Cena (Ass. A Passioni di Francavilla di Sicilia);
- Spartenza (Ass. Settimana Santa di Delia);
- Presa dell'Orto (Ass. E.Sa.T. di Rizziconi - RC);
- Caifas (Pro Loco di Alcamo);
- Pentimento di Pietro (Ass. Nuova Erbesso di Raffadali);
- Pilato (Ass. I trappitara di Trappeto);
- Erode (Ass. Atepa di Caltanissetta);
- Disperazione di Giuda (Ass. La Fenice di Joppolo Giancaxio);
- La Colonna (iContemplAttivi di Naro);
- Ecce Homo e Crocifissione (Rappresentazione di gruppo);
- La Deposizione(Ass. Insieme per un Sogno di Sommatino);
- Risurrezione (Ass. Atepa di Caltanissetta).
L’intera manifestazione terminerà alle ore 19.00 con i saluti e la chiusura
delle attività presso il centro sociale "C. Carcione Sindaco", in Piazza
Sant'Agostino a Naro.
Editoria.
Presentazione del volume "Francesco Magno", di Francesco Rizzo; martedì
21 aprile al Museo Diocesano
Locandina
L’Arcidiocesi di Agrigento, mediante i suoi Istituti - Museo,
Archivio, Biblioteca Diocesana (MAB) e Settimanale Diocesano L’Amico del
Popolo - rende omaggio a Papa Francesco nel primo anniversario della
sua scomparsa, con un evento che intreccia editoria, arte e riflessione
spirituale. Martedì 21 aprile 2026, alle ore 17.30, al
Museo Diocesano di Agrigento (MUDIA), si terrà la presentazione del
volume “Francesco Magno. Un Pontificato Sine Glossa” di Francesco Rizzo,
pubblicato dalle case editrici LiberArtis e StuporArt.
(Locandina)
L’opera propone una riflessione intensa e diretta sul magistero di Papa
Francesco, analizzandone l’eredità spirituale e storica in una data
fortemente simbolica, anche in preparazione alla Visita di Papa Leone XIV a
Lampedusa.
La presentazione sarà aperta dai saluti di Domenica Brancato, direttrice del
MUDIA; don Giuseppe Lentini, direttore dell’Archivio Storico Diocesano (ASDA)
e da Antonio Ferraro C.E.O. StuporArt.
A seguire, un momento di dialogo approfondito con l'autore vedrà la
partecipazione del prof. Alfonso Cacciatore, direttore della Biblioteca del
Seminario e di don Stefano Nastasi, rettore del Seminario. Le conclusioni
saranno affidate a don Giuseppe Pontillo, direttore dell'ufficio BB.CC.EE..
L'evento si aprirà con l'inaugurazione di una mostra dedicata al volume.
L'esposizione, allestita all'interno del percorso museale, permetterà di
ammirare le fotografie di Massimo Palamenghi contenute nel libro e l'opera
originale "Boe" dell'artista Giorgio Kiaris, scelta dall’autore come
copertina del suo libro. L'opera di Giorgio Kiaris, tratta dal ciclo
pittorico "A-Mare" e rievoca il Mar Mediterraneo, un tempo culla di civiltà,
oggi purtroppo divenuto un tragico teatro di speranza e di morte in cui le
acque accolgono senza alcuna distinzione chi cerca salvezza e chi vi trova
la fine del proprio viaggio. In tale dramma le boe galleggianti assumono un
potente significato spirituale: non sono unicamente segni di orientamento
fisico, ma si ergono a simboli di approdo, di attesa e di salvezza. Per l'inaugurazione del 21 aprile l'ingresso sarà libero. La
mostra rimarrà fruibile ai visitatori sino al 26 aprile, seguendo i
regolamenti e le modalità di accesso previsti dal MUDIA (Via
Duomo 96, Agrigento).
Comune.
Questa notte, primo intervento di disinfestazione del centro abitato
Manifesto
L’Amministrazione comunale di Grotte ha programmato una serie di
interventi urgenti per proteggere la salute pubblica, con l’obiettivo
di contrastare la diffusione di alcune malattie infettive, tra cui
Rickettsiosi, Leishmaniosi, Dengue, West Nile e Zika. Con una nota, diffusa
dal sindaco Alfonso Provvidenza e dall'assessore all'Ambiente
Leonardo Cutaia, la cittadinanza è stata informata sulle modalità delle
operazioni di disinfestazione.
(Manifesto)
La prima operazione di disinfestazione verrà eseguita questa notte,
tra venerdì 17 e sabato 18 aprile 2026.
Il piano di lavoro è diviso in due fasi:
- un intervento larvicida; questa prima fase serve a eliminare le larve di
zanzara prima che si sviluppino, un passaggio fondamentale per limitare la
presenza degli insetti che trasmettono malattie;
- la disinfestazione adulticida e la derattizzazione; nei mesi successivi,
secondo un calendario tecnico già stabilito, verranno effettuati i
trattamenti contro gli insetti adulti e contro i topi.
Per permettere lo svolgimento dei trattamenti in sicurezza, ai cittadini
residenti viene chiesto di seguire alcune semplici precauzioni durante la
notte dell'intervento: tenere chiuse le porte e le finestre di casa; non
lasciare panni o vestiti stesi all'aperto; non lasciare fuori dalle
abitazioni sostanze alimentari o ciotole per gli animali.
Volontariato.
Avis Grotte: la 10^ giornata di donazione e i risultati del 1° trimestre
AVIS Grotte
L’attività dell'AVIS comunale di Grotte OdV continua presso la sede
di Via Francesco Ingrao 92/94
(vedi
il sito ufficiale).
Lo scorso mercoledì 15 aprile si è svolta la 10^ giornata di raccolta
sangue di quest’anno. Nonostante qualche rinvio e alcune rinunce dell'ultimo
momento, i donatori hanno permesso di raccogliere 5 donazioni, inviate poi
al Centro Trasfusionale di Agrigento. Per la prossima giornata,
prevista per domenica 26 aprile, si conta di raggiungere un numero di
partecipanti ancora più alto.
(Alcuni
componenti dello staff medico-organizzativo)
Con la conclusione del primo trimestre dell'anno, il presidente
Pietro Zucchetto ha diffuso i dati complessivi del lavoro svolto
dall'Associazione tra gennaio e marzo. I numeri mostrano un impegno costante
da parte della comunità.
Presso il Punto di Raccolta di Grotte sono state effettuate 116 donazioni,
a cui si aggiungono 8 prime donazioni, 18 idoneità (pre-donazioni)
e 17 controlli.
Presso l'Ospedale di Agrigento i soci dell'Avis Grotte hanno effettuato 6
donazioni e una prima donazione.
Le attività di raccolta sangue per il resto del 2026 seguono un calendario
preciso: è possibile donare ogni seconda e quarta domenica del mese.
In aggiunta alle domeniche sono previste aperture di mercoledì pomeriggio
nelle seguenti date: 20 maggio, 24 giugno, 22 luglio, 19 agosto, 16
settembre, 14 ottobre, 18 novembre e 23 dicembre.
Chi desidera ricevere informazioni o vuole prenotare la propria donazione
può chiamare i numeri 320.4434713 oppure 377.0974739. Ulteriori dettagli
sono disponibili sul sito ufficiale dell'AVIS Comunale di Grotte
(vedi
il sito ufficiale).
Chiesa.
"La Fede che Restaura la Bellezza": la Madonna del Carmelo nelle mani
della dott.ssa Sofia Sanfilippo.
Sofia Sanfilippo
Restauro in corso
Oggi, giovedì 16 aprile 2026,
il gruppo scultoreo della Madonna del Carmelo è uscito dalla sua
chiesa a Grotte per essere trasferito ad Agrigento. L’opera si trova ora
presso il Museo Diocesano (MUDIA), dove verrà sottoposta a un’operazione
di restauro conservativo. A guidare questo delicato intervento è
la dott.ssa Sofia Sanfilippo, una professionista che ha ottenuto la
piena fiducia della Curia Arcivescovile di Agrigento grazie a una solida
preparazione nel campo dell'arte sacra.
(Dott.ssa
Sofia Sanfilippo)
La scelta della dott.ssa Sanfilippo si basa su un
percorso di studi di alto livello; la restauratrice possiede due lauree
magistrali: la prima laurea magistrale in "Pittura con specializzazione
in Restauro Pittorico", ottenuta presso l’Accademia
di Belle Arti ABADIR dell’Abbazia dei Benedettini di San Martino delle Scale
(Palermo); la seconda in "Conservazione e Restauro dei Beni
Culturali", conseguita a Roma presso l’Istituto Centrale per il Restauro
(ICR). A quest'ultimo prestigioso istituto si accede tramite un concorso
pubblico nazionale che mette a disposizione solo cinque posti ogni anno.
Con la sua ditta
individuale, "Restauro e conservazione di beni
culturali di Sofia Sanfilippo", la Dottoressa
ha già lavorato
su opere molto note del territorio agrigentino. Tra i suoi interventi si
ricordano: il restauro dello stemma cinquecentesco di Sciacca; l'urna
seicentesca di San Gerlando, patrono di Agrigento; il crocifisso ligneo di
Santa Margherita di Belice (opera scelta da Papa Giovanni Paolo II durante
la sua visita del 1993); diverse sculture e dipinti, come la Madonna delle
Grazie e l’Addolorata della chiesa di Sant’Alfonso.
(La dott.ssa Sofia
Sanfilippo durante un restauro)
Attualmente la Dottoressa è impegnata anche sul
recupero di una tela del Settecento proveniente da Cammarata, su incarico
della Soprintendenza.
L'opera di Grotte è un gruppo scultoreo in legno dipinto della seconda
metà del Settecento, alto 185 centimetri; raffigura la Madonna con il
Bambino, dei cherubini e San Simone Stock. Il lavoro è attribuito alla
bottega palermitana di Filippo Quattrocchi.
Al momento le condizioni della scultura sono critiche: il legno è sotto
l'attacco di insetti (tarli del tipo anobide) che hanno scavato numerosi
fori da cui esce ancora polvere di legno. Nel tempo la statua ha subito
danni causati dall'uomo, specialmente sulle mani, sulla testa e sul
mantello, e ha ricevuto restauri passati non eseguiti correttamente.
Inoltre la superficie è coperta da diversi strati di vernice aggiunti negli
anni, che nascondono i colori originali e rendono difficile capire quanti
pezzi manchino effettivamente. Anche le parti in argento sono scurite a
causa del tempo, e sono presenti piccole fratture su tutta la struttura.
Il lavoro della dottoressa Sanfilippo seguirà un percorso molto rigoroso
diviso in quattordici fasi tecniche:
1. analisi iniziale: mappatura del degrado con foto e software specifici;
2. esame scientifico: uso della lampada di Wood (raggi UV) per vedere gli
strati di vernice vecchia;
3. disinfestazione: eliminazione degli insetti tramite "anossia" (mancanza
di ossigeno) e iniezioni di prodotti specifici;
4. consolidamento del legno: rinforzo delle parti mangiate dai tarli;
5. fissaggio del colore: incollatura della vernice che rischia di staccarsi;
6. test di pulizia: prove su piccole zone per scegliere i prodotti giusti;
7. pulizia vera e propria: rimozione dello sporco e dei vecchi strati di
vernice non originali;
8. riparazione del legno: chiusura dei buchi con resine adatte;
9. stuccatura: riempimento delle mancanze con gesso e colla di coniglio;
10. levigatura: rifinitura manuale delle stuccature;
11. prima verniciatura: strato protettivo di base;
12. ritocco dei colori: integrazione delle parti mancanti usando la tecnica
del "puntinato" ad acquerello o il metodo "mimetico" a vernice;
13. protezione finale: stesura di una vernice satinata su tutto il gruppo;
14. documentazione: consegna di una relazione tecnica finale.
I lavori si svolgeranno interamente presso il laboratorio del Museo
Diocesano di Agrigento; si stima che il restauro durerà circa 18 mesi, salvo
complicazioni che potrebbero emergere durante le operazioni di pulizia e
analisi.
Il gruppo statuario, affidato alle cure della dott.ssa Sofia Sanfilippo, non
poteva trovare mani migliori per ritornare al suo antico e primigenio
splendore; sia gli uffici della Curia che tutta la comunità parrocchiale
della parrocchia BMV del Monte Carmelo di Grotte sono certi che la
restauratrice farà un lavoro eccellente.
Chiesa.
Il gruppo statuario della Madonna del Carmelo va al restauro; rimarrà al
MUDIA per 18 mesi
Gruppo statuario
Fedeli
Il parroco
Fedeli
Stamattina, giovedì 16 aprile
2026, il gruppo statuario della Madonna del Carmelo, custodito
nell'omonima chiesa parrocchiale di Grotte, ha lasciato la sua sede naturale
per essere trasportato presso i locali del MUDIA (Museo Diocesano di
Agrigento) ed essere sottoposto a un articolato intervento di
restauro conservativo. Ieri, mercoledì 15 aprile, alle ore 18.00, nella
chiesa dedicata alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, la Messa
vespertina è stata celebrata in onore della Madre del Signore per il
"saluto" al simulacro che ha lasciato la chiesa parrocchiale per un periodo
di circa 18 mesi.
(Gruppo statuario
della Madonna del Carmelo)
Alla solenne
celebrazione eucaristica, presieduta dal parroco don Sergio Sanfilippo,
ha partecipato un nutrito gruppo di fedeli (la maggior parte dei fedeli era
assente, essendo un giorno lavorativo, ma tantissimi non hanno mancato di
far pervenire il loro sostegno e la loro vicinanza spirituale).
I lavori sono finanziati da una raccolta volontaria - in atto - dei
fedeli. La restauratrice che si prenderà cura del gruppo scultoreo è la
dott.ssa Sofia Sanfilippo, professionista esperta, specializzata in
arte sacra, con un ampio curriculum di opere riportate allo splendore
originario, che ha saputo conquistare la piena fiducia da parte della Curia
Arcivescovile di Agrigento.
(Saluto dei fedeli)
Già dalla fine
dello scorso anno 2025 il parroco don Sergio Sanfilippo (nessuna parentela
con la restauratrice) e il Consiglio Pastorale Parrocchiale avevano
lanciato una raccolta fondi per far fronte alle costi relativi ai lavori di
restauro.
“Carissimi fedeli e cittadini di Grotte - si leggeva nell’appello -,
la nostra parrocchia Beata Vergine Maria del Monte Carmelo custodisce un
tesoro di fede e di arte inestimabile: il gruppo ligneo della Madonna del
Carmelo con il Bambino e San Simone Stock. Per generazioni, dal 1700, questa
scultura, composta da tre pezzi, ha rappresentato il punto focale della
nostra devozione, un simbolo vivo che ci lega alla nostra storia e alla
nostra fede più profonda. Purtroppo il tempo ha lasciato il suo segno. Il
gruppo ligneo necessita ora di un urgente e meticoloso restauro conservativo
per recuperare la sua originaria bellezza e per garantirne la sopravvivenza
alle future generazioni di Grotte. Non possiamo permettere che l'usura e il
passare degli anni offuschino lo splendore del volto della nostra Madre”.
(Con il parroco don Sergio Sanfilippo)
Così continuava
la lettera aperta ai fedeli: “Per questo motivo, lanciamo la campagna di
raccolta fondi: ‘Il Tesoro ligneo di Grotte: la Fede che Restaura la
Bellezza’. Non si tratta solo di restaurare del legno, ma di risanare la
nostra memoria collettiva. Ogni crepa sanata, ogni colore ritrovato, è un
atto di amore verso la Vergine e un rinnovo del nostro impegno come
comunità. Chiediamo a ognuno di voi di partecipare, secondo le proprie
possibilità, a questa missione di fede e cultura. Ogni offerta, piccola o
grande che sia, è un mattoncino fondamentale per far tornare a risplendere
il gruppo della Madonna del Carmelo”.
“Affidiamo a Maria questo nostro sforzo - concludeva il testo - e
confidiamo nella generosità che da sempre contraddistingue la nostra
comunità di Grotte. Ridiamo alla bellezza della Madonna il calore della
nostra devozione”.
(Fedeli dopo la solenne celebrazione eucaristica)
Il gruppo
statuario della La Madonna del Carmelo ha lasciato temporaneamente la
parrocchia, ma la raccolta di donazioni volontarie è ancora aperta.
Chiunque voglia dare un contributo per sostenere i costi dell’operazione può
farlo rivolgendosi a don Sergio Sanfilippo oppure al segretario parrocchiale
Vincenzo Volpe. Lo scopo dell’iniziativa di restauro, com’è evidente,
non è solo tecnico, ma mira a prendersi cura di un simbolo che fa parte
della memoria collettiva - non solo religiosa - del paese.
Sanità.
"Tentativo di tagliare le ore di sostegno e Asacom degli alunni con
disabilità"; di Salvatore Infuso
Salvatore Infuso
Locandina
Perché lasciamo spazio alle
promesse politiche come nell'annuale Giornata Mondiale sulla
consapevolezza dell'autismo?
Erano tutti lì nella Valle dei Templi ad Agrigento, e in ogni altro
capoluogo delle province siciliane illuminano con luce blu i palazzi
istituzionali, a rilasciare interviste e farsi le foto anche insieme ad
alcune associazioni e cooperative. Bisognerebbe smetterla con queste
incoerenti attività politiche e non lasciare spazio per foto e parole.
(Locandina)
La Giornata Mondiale sulla
consapevolezza dell'autismo è un evento unico che si verifica ogni anno e
dovrebbe servire per denunciare pubblicamente tutte le condotte che sono
tendenti a restringere il progresso dei ragazzi con difficoltà.
Parlano di inclusione scolastica e agiscono contrariamente in modo inverso
ed incoerente, cercando di tagliare la spesa necessaria per garantire
inclusione scolastica.
È in atto un esperimento con il passaggio all'INPS dei GLO - Gruppo di
Lavoro Operativo per l'inclusione, che è l'organo scolastico previsto dal
D.Lgs 66/2017 e modificato dal D.Lgs 96/2019, composto da docenti, genitori
ed esperti, che definisce, approva e verifica il Piano Educativo
Individualizzato (PEI) per alunni con disabilità, riunendosi per la stesura
provvisoria entro giugno e definitiva entro ottobre con la partecipazione
dell'organo sanitario competente il reparto di NPI (Neuropsichiatria
Infantile). Questo è un passaggio sperimentale: da NPI alla commissione INPS
(Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) che è il principale ente
pubblico italiano di previdenza sociale non ha né competenze né esperienze
per fornire i piani educativi individualizzati essenziali per l'interesse
educativo di ogni alunno diversamente abile.
Ci troviamo di fronte ad un tentativo di tagliare le ore di sostegno e
Asacom di migliaia di alunni con disabilità, e di vanificare anni di
impegno lavorativo delle istituzioni scolastiche che hanno contribuito a
formare i ragazzi con disabilità mediante un percorso costruttivo, insieme
ai sacrifici di insegnanti, operatori Asacom, collaboratori scolastici e di
famiglie che - successivamente alle ore scolastiche - continua con
interventi di professionisti, neuropsichiatri ed educatori, per integrare
l'attività di educazione comportamentale con percorsi extrascolastici
talvolta anche privatamente ed a spese proprie.
Molte famiglie sono preoccupate per questo passaggio di attività che sono
state da sempre svolte dalle Asp.
Ci sono anni di sacrifici di lavoro multidisciplinare forniti da varie
figure professionali, ed in conclusione la famiglia prosegue il lavoro
seguendo le indicazioni della scuola con progetti extrascolastici.
Si fa fatica a seguire le attività non solo in termini economici e,
materialmente, anche di tempo che dedichiamo ai nostri ragazzi.
La segnalazione non è volta a recriminare sull'operato delle istituzioni, ma
vuole essere un grido di richiesta di attenzione e di aiuto per il bene di
ragazzi, ai quali oltre alla buona scuola non rimane nessuna alternativa.
Tante famiglie non hanno ampie possibilità di proporre opportunità di
attività extrascolastiche per ovvi motivi di necessarie somme economiche. Ma
avendo un bravo insegnante di sostegno ed il prezioso contributo del
servizio Asacom, in 6 ore di scuola si possono fare tante cose per
migliorare la condizione di un ragazzo con bisogni specifici. Per correttezza ed onestà intellettuale sottolineo che il Comune di
Grotte ha rivolto in questi anni molta attenzione per le necessarie presenze
professionali di assistenti all'autonomia e alla comunicazione (Asacom).
Bisogna continuare seguendo il tracciato che ha segnato l'Amministrazione in
questi anni. E sarebbe molto gradito il sostegno politico su questo
argomento di passaggio dalle Asp all'INPS. Con la speranza che non ci siano
tagli sul servizio Asacom.
Agrigento.
Convegno su "Donne e uffici pubblici: le pari opportunità, dalle radici
costituzionali alle quote rosa"
Locandina
Nel
foyer del Teatro Pirandello di Agrigento, il prossimo venerdì 17
aprile 2026, si terrà un incontro dal titolo: “Donne e uffici
pubblici: le pari opportunità dalle radici costituzionali alle quote rosa”.
L’evento, promosso dall’Inner Wheel Club di Agrigento, nasce dalla
volontà di tracciare un percorso storico, politico, sociale e giuridico
rigoroso sull'evoluzione del ruolo femminile nelle Istituzioni, negli Uffici
Pubblici.
(Locandina)
Il
convegno si avvale della partecipazione della prof.ssa Ornella Spataro,
docente di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di
Palermo, Facoltà di Giurisprudenza, chiamata a delineare il passaggio
cruciale dalla parità formale a quella sostanziale.
Il tema prenderà le mosse dalle "Radici Costituzionali", omaggiando il
lascito delle Madri Costituenti che impressero nel DNA della Repubblica gli
articoli 3 e 51.
Un momento di particolare solennità sarà dedicato alla storica sentenza n.
33 del 1960 della Corte Costituzionale. Il focus si sposterà poi sulle sfide
contemporanee: dal superamento del "soffitto di cristallo" all’efficacia
delle quote rosa intese come "azioni positive". A testimoniare la forza e la
competenza della presenza femminile nelle carriere pubbliche e
professionali, interverranno figure del panorama istituzionale e giuridico:
- Dott.ssa Elisa Vaccaro, Viceprefetto Vicario della Prefettura di
Agrigento;
- Dott.ssa Andreina Occhipinti, Magistrato Consigliere della Corte di
Cassazione;
- Avv. Vincenza Gaziano, Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Agrigento;
- Dott.ssa Claudia Gucciardo, Presidente del Consiglio Notarile di Agrigento
e Sciacca;
- Dott.ssa Rossana Florio, Direttrice dell’Archivio di Stato di Agrigento e
Sciacca;
- Dott.ssa Anna Puci, Direttore della Casa Circondariale di Agrigento;
- Dott.ssa Stella Vella, Consigliere Segretario dell’Ordine dei Dottori
Commercialisti.
Nel rispetto di una grande sinergia istituzionale e associazionistica,
l'iniziativa, ideata dalla presidente dell’Inner Wheel Club Patrizia Di
Giovanni,vede la partecipazione, collaborazione e sostegno, dei principali
Club Service e Associazioni del territorio:
- A.N.D.E., presidente Carola De Paoli;
- Centro Antiviolenza Telefono Aiuto, presidente Antonella Gallo Carrabba;
- Centro di Cultura "Maria Cristina di Savoia", presidente Patrizia Camera;
- C.I.F. (Centro Italiano Femminile), Presidenza Comunale Agrigento -
presidente Rosellina Montanalampo;
- FIDAPA, presidente Antonella Attanasio;
- Inner Wheel Club di Agrigento, presidente Patrizia Vitellaro Di Giovanni;
- Inner Wheel Club di Licata, presidente Anna Raineri Dainotto;
- Lions Agrigento Host, presidente Egla Tornambè;
- Rotaract Club di Agrigento, presidente Gabriele Giunta;
- Rotary Club di Agrigento, presidente Filippo Napoli;
- Rotary Club di Licata, presidente Carmelo Ciotta;
- SOROPTIMIST, presidente Marianna Barraco.
La serata si concluderà con il “Simposio di Persefone”, un breve momento di
convivialità che richiama il mito della rinascita e le radici classiche
della città di Agrigento, celebrando la forza rigeneratrice della
partecipazione femminile nella società civile.
Iniziative. Prevenzione con una camminata tra
sport e salute, con "Onde Rosa"
Locandina
"Onde
Rosa" rilancia la prevenzione con una camminata tra sport e salute;
domenica 19 aprile dalla Cittadella sanitaria di Agrigento alla Valle dei
Templi, insieme con i professionisti della salute. In programma esercizi
guidati e servizi gratuiti per il benessere delle donne.
(Locandina)
L’obiettivo non è esattamente quello di smaltire qualche chilo di troppo in
considerazione dell’ormai prossima stagione estiva. "Onde Rosa" va oltre e
connette lo sport alla salute e alla prevenzione. Dopo il focus sugli
screening oncologici, che ha dominato la camminata solidale itinerante dello
scorso ottobre, l’Associazione "Onde Rosa" ripropone la camminata domenica
prossima ma stavolta su alcuni argomenti di rilevante importanza: il
pavimento pelvico dall’età pediatrica alla menopausa, il benessere mentale
della donna, l’integrazione ospedale-territorio e i servizi offerti dai
consultori familiari, la salute della donna in tutte le fasi della vita,
compresa la menopausa. Non a caso la camminata solidale itinerante in
programma domenica prossima si avvale della collaborazione del reparto di
Ostetricia e ginecologia dell'ospedale San Giovanni di Dio e di Fondazione
Onda e, principalmente, della direzione generale dell’Asp1 AG.
Immancabile, anche questa volta, la prevenzione: nell’area innanzi alla
Cittadella sanitaria, da dove partirà la camminata, troveranno spazio anche
i gazebo dedicati agli screening oncologici organizzati dall’equipe guidata
da Angela Matina, responsabile del centro gestionale Screening.
L’obiettivo di Onde Rosa è la "sensibilizzazione verso il benessere e a
salute attraverso lo sport - ha sottolineato il vicepresidente
dell'Associazione "Onde Rosa" Antonio D’Anna - che fa da collante e ci
permette di dare visibilità e risalto a tante tematiche molto importanti per
la salute, per migliorare la qualità della vita di ognuno di noi".
Appuntamento domenica prossima, 19 aprile 2026, alle 09.00,
alla Cittadella sanitaria dell’Asp, sita in fondo al Viale della
Vittoria, per una camminata dedicata alla salute e inframmezzata, oltre che
da specifici esercizi guidati, da momenti di approfondimento a cura degli
esperti del settore.
L’evento gode del patrocinio dell’Asp, del Comune di Agrigento, del Libero
Consorzio Comunale di Agrigento, degli Ordini professionali dei medici
chirurghi e degli odontoiatri (Omceo), delle professioni infermieristiche (Opi),
dei farmacisti di Agrigento, di Medicare, e del Parco Valle dei Templi che
aprirà la Valle dei templi alle Onde Rosa in nome della salute e della
prevenzione.
Comune. Grotte
e altri 10 Comuni insieme per l'innovazione, col progetto formativo
"Gestione e innovazione nella PA"
Sindaco Alfonso Provvidenza
Il
Comune di Grotte (nella foto a lato, il sindaco Alfonso Provvidenza),
in qualità di Ente Capofila di un’aggregazione che coinvolge i
territori di Aragona, Bompensiere, Campofranco, Milena, Montedoro,
Racalmuto, Raffadali, Sant’Angelo Muxaro, Santa Elisabetta e Sutera,
comunica l’avvio del progetto formativo “Gestione e innovazione nella PA”.
L’iniziativa è stata selezionata e interamente finanziata nell'ambito dell’Avviso
nazionale PerForma PA, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica
e attuato da Formez PA, per un importo di euro 109.775,59.
Il progetto rientra tra gli interventi del PNRR (Missione 1, Componente 1,
Investimento 2.3, Sub-Investimento 2.3.1 “Investimenti in istruzione e
formazione - Servizi e Soluzioni Tecnologiche a Supporto dello Sviluppo del
Capitale Umano delle Pubbliche Amministrazioni”), volti a valorizzare il
capitale umano delle Pubbliche Amministrazioni locali attraverso lo
sviluppo di competenze digitali e tecniche d’avanguardia ed è
finanziato dall’Unione Europea - NextGenerationEU.
Il piano formativo, che prevede complessivamente 300 ore di attività in
modalità webinar sincrono, è stato strutturato per rispondere
concretamente ai fabbisogni dei Comuni aggregati.
Il programma si articola in quattro aree strategiche:
- Digitalizzazione e Sicurezza: transizione digitale, atti amministrativi
nativi digitali e protocolli di cyber security;
- Appalti Pubblici: approfondimento del Nuovo Codice (D.Lgs n. 36/2023),
gestione del MEPA e digitalizzazione dei contratti;
- Gestione Contabile e Responsabilità: regolarità amministrativa, gestione
dei debiti fuori bilancio e rendicontazione su sistema ReGiS per i fondi
PNRR;
- Atti e Procedimenti Amministrativi: tecniche di redazione di delibere e
determine, diritto di accesso (FOIA e documentale) e tutela della privacy (GDPR).
Le attività formative sono iniziate il 1° aprile 2026 e si concluderanno il
prossimo 30 maggio, segnando un passo fondamentale verso una Pubblica
Amministrazione moderna, digitale e preparata alle sfide del futuro.
Volontariato.
Avis Grotte: nella 9^ giornata di donazione, donatori puntuali e
numerosi
AVIS Grotte
Anche nella nona giornata di donazione di domenica 12 aprile 2026,
presso la
nostra sede AVIS di Via Francesco Ingrao n. 92/94 a Grotte (vedi
il sito ufficiale),
i nostri soci donatori, anche se gli ultimi colpi di coda della cattiva
stagione invernale si sono fatti sentire un bel po', sono stati puntuali e
numerosi.
Infatti a fine mattinata i numeri hanno dato le seguenti risultanze:
- 3 controlli annuali;
- 14 donazioni;
- 1 prima donazione;
- 2 idoneità/pre-donazioni.
Noi tutti siamo rimasti contenti.
Le prossime giornate di donazione del 2026 saranno
sempre tutte le seconde
e quarte domeniche di ogni mese, inoltre ci saranno anche i seguenti
mercoledì pomeriggio: 15 aprile, 20 maggio, 24 giugno, 22
luglio, 19 agosto, 16 settembre, 14 ottobre, 18 novembre e 23 dicembre.
Per maggiori informazioni sulle attività dell'Avis Comunale di Grotte o per
prenotare la donazione è possibile contattare il 320.4434713 oppure
il 377.0974739.
Vi aspettiamo sempre più numerosi.
Economia.
Il dott. Renato Zaffuto alla guida della nuova strategia ETF di Generali
Investments
Renato Zaffuto
Il
mercato dei fondi quotati vede un nuovo protagonista di rilievo: il dott.
Renato Zaffuto è stato scelto da Generali Investments per
dirigere la neonata struttura ETF Solutions. Il Manager, che opererà
dalla sede di Milano, ha il compito di definire e gestire l'ingresso della
società nel settore degli ETF (Exchange Traded Funds), con un focus
particolare sulla gestione attiva.
(Renato Zaffuto)
Il nuovo Direttore di ETF Solutions risponderà
direttamente al Responsabile degli investimenti (Chief of Investments) del
gruppo. La scelta di affidare a lui questa posizione nasce dalla sua
consolidata esperienza nel settore: il Dirigente arriva infatti da
Fideuram (gruppo Intesa Sanpaolo), dove ha lavorato per sedici anni
ricoprendo diversi incarichi di responsabilità. Nel suo ultimo periodo in
Fideuram, il dott. Zaffuto ha coordinato il lancio della gamma di ETF "D-X",
che dal debutto nel settembre 2024 ha raccolto circa 7 miliardi di dollari
di masse gestite. Sotto la direzione del dott. Zaffuto la struttura ETF Solutions lavorerà
per ampliare le capacità d'investimento di Generali, puntando sul lancio
di prodotti che utilizzano le competenze delle varie società che compongono
la piattaforma del gruppo. I primi strumenti che arriveranno sul mercato
saranno ETF a gestione attiva; si tratta di una tipologia di fondo che, a
differenza di quelli tradizionali che replicano passivamente un indice,
punta a generare un valore aggiunto attraverso le scelte dirette dei
gestori, mantenendo comunque la trasparenza e la facilità di scambio tipiche
dei fondi quotati.
L'obiettivo è quello di sfruttare la vasta base di asset già presenti nel
gruppo - che gestisce complessivamente oltre 736 miliardi di euro - per dare
una spinta iniziale ai nuovi prodotti, ricalcando in parte il modello già
seguito con successo dal dott. Zaffuto nella sua precedente esperienza
professionale. L'iniziativa guidata da Renato Zaffuto si inserisce in un momento di
grande fermento per il risparmio gestito in Italia e in Europa. Altre
realtà importanti si sono mosse di recente nella stessa direzione: Unicredit
ha mostrato interesse per il settore attraverso la piattaforma onemarkets;
Eurizon ha attivato la piattaforma "YourActive" per i suoi ETF attivi. A
livello europeo anche il gruppo svizzero Pictet ha ottenuto le
autorizzazioni necessarie per lanciare i propri primi cinque ETF. Generali Investments, che già utilizza strumenti ETF all'interno dei
suoi portafogli e fondi di fondi, con la nomina del dott. Zaffuto sceglie
ora di diventare un emittente diretto, puntando sulla gestione
specializzata per rispondere alla crescente domanda degli investitori.
Il profilo professionale del dott. Renato Zaffuto lo qualifica come
Manager con esperienza pluriennale nel settore dell'asset management e
dei prodotti finanziari quotati, specializzato nello sviluppo e nel lancio
di piattaforme ETF.
Da aprile 2026 è Responsabile ETF Solutions presso Generali Investments, e
Responsabile della definizione e dello sviluppo della strategia ETF del
Gruppo. Si occupa del coordinamento del lancio di nuovi ETF a gestione
attiva, dell'integrazione delle capacità di investimento delle boutique del
gruppo all'interno della nuova struttura.
In precedenza, sino a marzo 2026, è stato Responsabile del lancio suite ETF
D-X presso Fideuram (Gruppo Intesa Sanpaolo), dove ha coordinato il debutto
della piattaforma ETF D-X Fideuram nel settembre 2024. Ha raggiunto una
quota di circa 7 miliardi di dollari di masse gestite (AUM) con una gamma di
otto prodotti. È stato autore della gestione delle operazioni di
riallocazione dei portafogli discrezionali verso i nuovi strumenti quotati.
Nei precedenti 16 anni ha ricoperto, nel Gruppo Fideuram, diversi incarichi
chiave all'interno delle varie divisioni aziendali della banca e della
società di gestione del risparmio, maturando competenze trasversali nel
settore degli investimenti, tra cui: sviluppo di strategie per ETF attivi e
passivi; analisi dei mercati finanziari e gestione di grandi masse (AUM);
asset allocation e costruzione di portafogli complessi; leadership di
strutture direttive all'interno di grandi gruppi assicurativi e bancari.
La sua recente nomina è stata accolta con grande interesse dai media
specializzati e dai maggiori operatori del settore.
Racalmuto. Musica e solidarietà: il concerto di
"Isola Sonora" con Mia Arnone; venerdì 24 aprile
Locandina
Venerdì 24 aprile 2026, alle ore 19.00, presso il Teatro
Regina Margherita di Racalmuto, si svolgerà l’iniziativa intitolata "Note
di Solidarietà"; un momento dedicato alla musica e al sostegno reciproco
che vede protagonista il gruppo Isola Sonora.
(Locandina)
Il programma della serata prevede la
partecipazione della giovanissima cantante Mia Arnone in qualità di
ospite speciale. Sono inoltre previsti diversi interventi artistici, mentre
la conduzione della serata è affidata a Salvatore Picone.
L’ingresso al teatro offre a chiunque lo desideri la possibilità di lasciare
una donazione libera e anonima. I fondi raccolti serviranno a fornire un
aiuto concreto a chi ne ha bisogno, seguendo l'idea che un piccolo gesto
individuale possa trasformarsi in un sostegno importante per la
collettività.
L'iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Racalmuto e
conta sulla collaborazione di diverse realtà: il Movimento Cristiano
Lavoratori (Provincia di Agrigento), la F.I.D.A.P.A. (Sezione di
Racalmuto), l’Associazione “KaruSì” e l’Associazione “Volontari di
Strada”.
La serata si propone il fine di stare insieme e contribuire a una causa
benefica attraverso l'ascolto della musica dal vivo.
Iniziative.
Aperte le iscrizioni per il Premio letterario "Scala dei Turchi - Dina
Russiello" 2026
Locandina
L’Associazione
Culturale "Casa del Libro - Pascal Schembri" di Realmonte organizza la
quinta edizione del Premio Letterario "Scala dei Turchi - Dina Russiello"
per l’anno 2026 (scarica
il bando e la scheda di partecipazione). La premiazione finale si terrà
a Realmonte, in provincia di Agrigento, in una data e in un luogo che
verranno comunicati successivamente.
(Locandina)
Il concorso è suddiviso in
due sezioni principali:
- Sezione A "Poesia", è necessario inviare due copie di un testo poetico in
lingua italiana, che può essere un libro, un’antologia o una raccolta
(silloge). Il regolamento chiarisce che non sono accettate poesie singole;
- Sezione B "Scrittori emergenti", bisogna inviare due copie di un’opera di
narrativa già pubblicata (edita).
Gli autori possono presentare opere che hanno già ricevuto altri
riconoscimenti o che sono state pubblicate su siti e antologie, purché
l'interessato sia ancora titolare dei diritti d'autore. I libri inviati non
saranno restituiti e il giudizio espresso dalla giuria è definitivo.
Il limite massimo per presentare i lavori è il 30 maggio 2026. I testi
devono essere spediti per posta all’Associazione Culturale "Casa del Libro"
Pascal Schembri, situata in piazza Umberto I n.39, 92010 Realmonte (AG).
Per partecipare è richiesto un contributo di 15 euro per ogni sezione a cui
si decide di iscriversi. Il pagamento va effettuato tramite bonifico
bancario all'IBAN IT 16R0306909606100000189069, intestato a "Casa del libro
Pascal Schembri". Nella causale bisogna indicare: "Contributo partecipazione
- Nome e Cognome".
Oltre alla spedizione postale, i partecipanti devono inviare via e-mail
all'indirizzo ass.casadellibropascalschembri@gmail.com la
scheda di partecipazione compilata e la prova del pagamento del
contributo. Con la firma dei moduli, si autorizza il trattamento dei dati
personali secondo le norme sulla privacy.
Le opere saranno esaminate da una commissione di giudici. I vincitori
riceveranno una targa e una pergamena con le motivazioni del premio. La
giuria ha inoltre la possibilità di assegnare menzioni speciali,
riconoscimenti aggiuntivi o premi alla carriera a figure di rilievo
culturale.
I risultati verranno comunicati ai diretti interessati tramite telefono o
e-mail. Successivamente, i nomi dei premiati saranno resi pubblici
attraverso la stampa e sulla pagina Facebook "Casa del Libro di Pascal
Schembri". Si ricorda che i premi vengono consegnati soltanto a chi è
presente fisicamente durante la cerimonia di premiazione.
Per ricevere ulteriori chiarimenti è possibile contattare Pascal Schembri al
numero 3885695302, Luciano Carrubba al numero 3272948236 oppure visitare il
sito internet ufficiale dell'associazione.
Spettacolo. La Pasqua
di Grotte raccontata dalla televisione della Repubblica Ceca
Guarda il video
Un servizio
dell'emittente televisiva CNN Prima NEWS ha portato le telecamere
della Repubblica Ceca in Sicilia per descrivere come si vive il periodo
di Pasqua a Grotte(guarda il video).
La giornalista Natálie Chocholoušová ha documentato le abitudini
locali, unendo il racconto dei riti religiosi a quello della cucina tipica
del luogo.
(Guarda il video)
Nelle riprese si
vedono le strade del paese piene di persone che guardano la
rappresentazione della Passione di Cristo. Il servizio descrive come
molti attori amatoriali partecipino attivamente indossando vestiti d’epoca
per mettere in scena le ultime ore di vita di Gesù. L'attrice Isabella
Villani ha parlato del legame emotivo con la recitazione popolare. Anche
il Sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, ha sottolineato
l'importanza di queste usanze per i cittadini, spiegando che sono una parte
fondamentale dell'identità della comunità che si ripete da generazioni.
Un'altra parte del racconto riguarda i dolci tradizionali. Il servizio si
sofferma sull’agnello pasquale, una specialità fatta con pasta di mandorle e
un ripieno di pistacchio. Una pasticcera ha mostrato come questo dolce venga
ancora oggi decorato a mano seguendo metodi antichi. La giornalista ha anche
provato il dolce, descrivendone il sapore e la consistenza.
Le immagini mostrano il paese molto affollato, con persone che seguono le
rappresentazioni della mattina e della sera. Sotto le grandi installazioni
di luci che decorano il centro, i visitatori e gli abitanti si ritrovano per
vedere le processioni e le scene all'aperto, come il momento della Domenica
di Resurrezione caratterizzato da fuochi d’artificio e dai movimenti delle
statue tra la folla. Il servizio mette in luce quanto il lavoro costante dei
cittadini sia centrale per mantenere vive queste consuetudini che richiamano
persone anche da molto lontano.
Nel video, il servizio della televisione Ceca
(guarda il video).
Comune.
Pubblicata la graduatoria della Democrazia Partecipata 2026
Il
Comune di Grotte ha reso noti i risultati delle votazioni per i progetti
finanziati tramite la cosiddetta "Democrazia Partecipata" (fondi
regionali previsti dalla L.R. 5/2014). Lo scorso mercoledì 8 aprile 2026,
presso gli uffici comunali, è stato redatto il verbale che definisce la
ripartizione dei fondi tra le diverse proposte presentate da cittadini e
associazioni.
Le votazioni si sono svolte online tra il 10 e il 25 marzo 2026; in totale
sono stati espressi 791 voti:
- 654 voti sono risultati validi;
- 134 voti sono stati annullati perché provenienti da soggetti non
residenti;
- 3 voti sono arrivati oltre il termine stabilito. La somma complessiva a disposizione è di 6.500,00 euro, con un limite
massimo di 3.000,00 euro per ogni singolo progetto.
In base alla graduatoria, i fondi sono stati assegnati alle prime tre
proposte classificate:
- "Illuminiamo e movimentiamo il Cammino di Santa Venera", dell'Associazione
Santa Venera, 124 voti, euro 2.500,00;
- "Note per crescere - doposcuola musicale a Grotte", dell'Associazione
Complesso Bandistico "V. Bellini", 124 voti, euro 2.500,00;
- "1º Maggio in Piazza Fonte", dell'ASD APS "Muoviti Grotte", 119
voti, euro 1.500,00. Domenico Vizzini, in qualità di presidente dell'associazione prima
classificata, ha dichiarato: "L'associazione Santa Venera Città di Grotte
ringrazia tutti coloro che ci hanno votato è sostenuto per la seconda volta
manifestando il vostro amore per la festa, il culto e la devozione della
nostra Patrona Santa Venera".
Così Francesco Lazzaro: "Il complesso bandistico V. Bellini, il
direttivo e tutti i soci ringraziano tutti coloro che ci hanno sostenuto e
hanno creduto in noi nel nostro progetto".
Di seguito l'elenco degli altri progetti che hanno partecipato alla
votazione:
- "Settimana Santa: Percorsi di Fede, Arte e Comunità", dell'APS "Gruppo dei
Giudei A. Infantino", 109 voti;
- "Completamento arredi sala prelievi", dell'Avis comunale, 78 voti;
- "La Magia del Natale", dell'Associazione "Cartoon Mania", 67 voti;
- "A futura memoria: Lapide commemorativa", della Pro Loco "Herbessus", 26
voti;
- Cineforum dedicato al regista Leandro Picarella, dell'Associazione "Nino
Martoglio", 7 voti.
Chiesa. Il 1° Maggio "L'amor che move...";
Giovaninfesta a Canicatti
Locandina
Programma
Il prossimo 1° maggio a
Canicatti si terrà il Giovaninfesta 2026 (leggi
il programma), che quest'anno ha come
tema la frase dantesca "L’amor che move…". Per spiegare il
significato di questa giornata, Rachele Messina ha realizzato un logo che
racchiude i valori e la storia di questa iniziativa.
(Locandina)
Il disegno è costruito come un racconto che unisce il
passato recente al presente. Al centro si trova un traghetto, un
richiamo diretto all'esperienza vissuta lo scorso anno. Da questa
imbarcazione scendono dei giovani che portano con sé la croce di
Lampedusa, lo storico dono che San Giovanni Paolo II fece ai
ragazzi di Agrigento nel 1993. Questo passaggio simboleggia un cammino di
fede che continua nel tempo.
Il percorso descritto nel logo
(leggi
il programma) porta verso la Torre dell’Orologio,
uno dei simboli più conosciuti di Canicattì. La presenza della torre serve a
ricordare ai partecipanti che il tempo presente è quello in cui bisogna
impegnarsi in prima persona.
Nel logo compare anche la vite, elemento tipico dell'agricoltura
locale e simbolo religioso legato alle parole di Gesù. I tralci della pianta
rappresentano tre figure simbolo del territorio: Rosario Livatino,
Antonino Saetta e padre Gioacchino La Lomia. Il loro esempio di vita
viene indicato come un modello di giustizia e carità a cui restare legati.
Infine, alla base dell'immagine, si trova l'incontro tra la Bibbia e
la Divina Commedia. Questa scelta richiama direttamente il
reliquiario del Beato Livatino, che era solito affiancare il Vangelo ai
codici del diritto. L'obiettivo è quello di invitare i giovani a poggiare le
basi del proprio domani sulla Parola di Dio e sulla forza dell'amore. Il
logo, nel suo insieme, vuole essere una spinta a muoversi verso il futuro,
mantenendo ben saldi il ricordo delle proprie radici e la speranza per ciò
che verrà.
Dialoghi.
"Voci dall'aldilà: Benito e Bettino"; di Giuseppe
Castronovo
Intervento del dott. Giuseppe Castronovo.
Alcune fantasiose riflessioni sull'esito del referendum sulla giustizia,
svoltosi recentemente nel nostro Paese, attribuite "post mortem" a persone
autorevoli per le cariche ricoperte durante la loro esistenza terrena.
"VOCI
DALL'ALDILÀ: BENITO E BETTINO"
-
Benito (Mussolini): Ciao Bettino, come va? È da un po' che non ci vediamo.
- Bettino (Craxi): Tutto sommato bene. E tu che fai con il tuo amico Dino
(Grandi) che fu Ministro di Giustizia quando in Italia governavi tu?
- Benito: Stavamo commentando l’esito del referendum sulla giustizia svolto
nel nostro Paese qualche settimana fa.
- Bettino: Guarda chi si vede! Ciao Winston (Churchill), ciao Leonardo
(Sciascia), vi trovo bene.
- Winston: Non posso lamentarmi. Intuisco, dal vostro gesticolare alquanto
accalorato, che stiate discutendo di un interessante argomento.
- Benito: Hai ragione caro Winston! Vedi, mi ha cercato l’amico Dino che,
come ha ricordato Bettino, fu Ministro della Giustizia nel mio Governo. Mi
ha detto: “Ricordati caro Benito che in Italia gli italiani non sempre
ci odiano come vuole la vulgata antifascista della sinistra. Anzi hanno
rivalutato, attraverso il referendum di qualche settimana fa, la nostra
legge in tema di ordinamento giudiziario”.*
- Winston: Bettino, dimmi cosa hanno combinato stavolta gli Italiani?
- Bettino: Il Partito Comunista, che oggi si fa chiamare Partito
Democratico, è riuscito a convincere gli italiani a bocciare la riforma
della giustizia voluta dalla destra oggi al governo del Paese. Una riforma
che tendeva a separare i Magistrati giudicanti dai Magistrati requirenti (rectius:
Pubblici Ministeri).
- Benito: Scusami Bettino se ti interrompo. Caro Winston, ti ricordo che fu
il mio Ministro della giustizia Dino Grandi che nel 1941, limitandosi a
richiamare e proseguire sulla scia di una legge del 1865 (Regio Decreto N.
2.626), che prevedeva l’unificazione dei giudici con i pubblici ministeri,
confermò questo impianto. Ora, il referendum voluto dalla destra voleva
abolire proprio questo impianto che si trova nel Regio Decreto n. 12 del
30.1.1941 perché definito pericolosamente fascista anche dal Partito
Comunista Italiano durante i lavori della commissione parlamentare
presieduta dall’on. Massimo D’Alema. Gli eredi del Partito Comunista,
essendo però riusciti questa volta a convincere gli italiani a bocciare la
proposta della destra, hanno di fatto voluto che venisse confermato proprio
il nostro impianto che prevede “l’unificazione dei giudici con i pubblici
ministeri” già in vigore dal 1941.*
- Winston: Assurdo se vero! Gli antifascisti sono riusciti a convincere 14
milioni di Italiani a recarsi ai seggi elettorali per confermare di fatto
una legge che definiscono fascista* e che da sempre han voluto
modificare. Ma gli elettori lo sapevano che stavano confermando una legge
del ventennio mussoliniano?* Qual è la tua opinione Bettino?
- Bettino: L’intenzione del Partito Democratico era un’altra: sfruttare
l’occasione referendaria per dare finalmente una spallata al governo Meloni
cacciandolo via da Palazzo Chigi. E fu così invece che gli italiani si son
dati una zappata sui piedi. Non solo han deciso di tenersi la legge proposta
dal Ministro mussoliniano Grandi*, mentre la Meloni, da parte sua,
pur essendo stato bocciato il suo referendum, non si è dimessa ed è rimasta
insediata a palazzo Chigi.
- Benito: Comunque caro Bettino una cosa è certa: sono stati coloro che si
proclamano antifascisti a confermare la mia legge* dopo più di 80
anni.
- Winston: Permettetemi un mio ricordo personale: qualche mese dopo
l’esecuzione di Benito e della sua Claretta Petacci, seguita da quella
macabra esposizione delle loro salme a Piazzale Loreto, mi trovavo in
Italia. Fui avvicinato da alcuni giornalisti i quali mi rivolsero questa
domanda: “Ci saranno ancora i fascisti nel futuro”? Una domanda alla
quale prontamente e senza esitazione alcuna risposi dicendo: “Si! Saranno
coloro che si definiranno antifascisti”. La mia purtroppo non è una tesi
isolata. Il nostro intellettuale Leonardo (Sciascia), parlando degli
antifascisti, diceva che “…. Il più bell’esemplare di fascista in cui ci
si possa oggi imbattere è quello del sedicente antifascista unicamente
dedito a dare del fascista a chi fascista non è”.
- Leonardo: Grazie per la citazione. Ritengo comunque che il risultato di
questo referendum* non abbia fatto altro che confermare le nostre
opinioni.
*
(NdR:
Per
rispetto dei lettori, e della verità storica, occorre necessariamente
precisare quanto segue.
Il Regio Decreto n. 2626 del 1865 (Ordinamento Orlando) stabilì che
la magistratura fosse un corpo unico; l'idea era che giudici e
pubblici ministeri dovessero avere la stessa cultura giuridica. Ma con
una differenza fondamentale rispetto a oggi: il Pubblico Ministero era
sotto il controllo diretto del potere esecutivo (il Governo).
Il Regio Decreto n. 12 del 30 gennaio 1941, firmato dal Guardasigilli
Dino Grandi, è l'architrave dell'ordinamento giudiziario rimasto in vigore
(con molte modifiche) per decenni. Mantenendo i PM all'interno dello
stesso corpo dei giudici, ma rendendoli gerarchicamente subordinati al
Ministro della Giustizia, il regime poteva influenzare l'azione
penale e, di riflesso, l'intero sistema giudiziario.
Dopo la caduta del fascismo, i padri costituenti si trovarono davanti
a un bivio: separare le carriere o mantenerle unite? Con la Costituzione
(1948) scelsero di mantenere l'unità della carriera, ma con una rivoluzione
democratica: rimasero nello stesso corpo, ma entrambi (giudici e PM)
divennero indipendenti dal Governo, grazie alla creazione del Consiglio
Superiore della Magistratura (CSM). Affermare che l'unione delle carriere è "fascista" è storicamente
impreciso; è corretto riconoscere che il fascismo la utilizzò per
assicurarsi che i "pubblici accusatori" rispondessero direttamente al
governo; un legame che la Costituzione repubblicana ha poi spezzato
pur mantenendo il concorso unico.
Chi afferma diversamente, soprattutto se esperto di diritto, - qualora tali
affermazioni non siano evidente espressione di ammirevole fantasia distopica
- palesa colpose lacune o doloso intento apologetico).
Racalmuto.
Antonella Cipolla espone a "DonnArte - Nonsolo8marzo", nella Stanza
dello Scirocco
Antonella Cipolla
Oggi, sabato 11 aprile 2026, dalle ore 18.30, nella Stanza
dello Scirocco presso il Cortile Todaro a Racalmuto si terrà la 22ª
edizione di “DonnArte - Nonsolo8marzo”; una mostra collettiva
incentrata sulla creatività femminile.
La serata metterà insieme diversi temi: oltre all’esposizione artistica,
sono previsti alcuni approfondimenti scientifici e dei momenti dedicati alla
musica.
Un passaggio centrale della manifestazione riguarda la divulgazione
scientifica; interverranno due esperti dell’Ambulatorio di nutrizione
clinica dell’U.O. di Oncologia dell’ospedale di Sciacca: il dott. Matteo
Pillitteri, biologo nutrizionista, che spiegherà i rischi legati ai cibi
ultraprocessati e al loro impatto sull'alimentazione quotidiana, e il dott.
Dario Incorvaia, anche lui biologo nutrizionista, che illustrerà come la
dieta influenzi il microbiota intestinale e la salute generale.
Tra i presenti figura anche Giovanni Lorenzo Montemaggiore, presidente della
Delegazione Sicilia dei Disciples Escoffier International, esperto del
settore gastronomico.
Le canzoni degli allievi Elena Mattina e Riccardo Ruggiero, della scuola
“ArteCanto” diretta dalla maestra Cecilia Capitano, faranno da sottofondo
alla visita della mostra.
Le artiste che partecipano con le loro opere sono numerose: Amelia Russello
(presidente dell’Associazione “Il giardino degli artisti”), Anna Lauricella,
Antonella Palumbo, Lina Costanza, Iolanda Morreale, Giovanna Caltagirone,
Giusy Russello, Graziella Mongiovi, Mirella Fiore, Ilaria Barrile,
Antonella Cipolla, Lia Rizzo, Luisa Veneziano, Dina Virone, Elisabetta
Marinello, Enrica Buscaglia (in arte Acirne), Lilly Sferlazza, Ketty Diana,
Patrizia Pennino, Priscilla Alioto e Raffaella Riccobene.
Oltre ai quadri e alle installazioni saranno presenti le creazioni di
Tiziana Nozzetti (gioielli), Ina Albano (coffe) e Dora Mirabello
(seta dipinta).
Attualità.
"Campo largo o campo di battaglia? L'identità smarrita della
sinistra"; di Armando
Caltagirone
Armando Caltagirone
Identità smarrita
Passate le tribolazioni sull’esito referendario si potrebbe dire come il
poeta: "Passata è la tempesta: Odo augelli far festa e la gallina,
tornata in su la via, che ripete il suo verso", invece si odono solo
gracidii funesti nella maggioranza e, nel fronte opposto, l’improvvisa
apparizione di chi per lungo silenzio parea fioco.
Dal sonno di Morfeo, per dire: primarie!
(Identità smarrita)
Che cosa sono le primarie? Una volgarità americana che può sopravvivere solo nella terra dei
cowboy, dove è possibile comprare tutto, anche la democrazia.
Prima di parlare di primarie non sarebbe il caso di sapere cosa si intende
fare in caso di vittoria?
Il campo largo viene definito una aggregazione di centro sinistra.
Di "centro" forse sì, ma di “sinistra” bisognerebbe chiederlo alla
trasmissione "Chi l’ha visto".
Di certo, qualche tempo addietro, il segretario della CGIL Landini,
prendendo spunto da un dato reso pubblico dall’ISTAT, circa la presenza di
oltre 500 mila italiani che dichiarano redditi superiori a 2 milioni di
euro, ha avanzato la proposta di chiedere a questi 500 mila signori un
ulteriore sacrificio, pari all’1,2%, che singolarmente inciderebbe per
appena qualche decina di miglia di euro, mentre per la collettività si
realizzerebbe una entrata di circa 25 miliardi.
La proposta, chiaramente di sinistra, è rimasta lettera morta; anzi, il
fantomatico centrosinistra ha permesso, a sedicenti giornalisti come Tommaso
Cerno, ex senatore PD, di attaccare quotidianamente Landini indicandolo come
il male assoluto.
Di quale sinistra parliamo?
Con 25 miliardi si potrebbero realizzare tante cose, come ad esempio
intervenire sulla sanità, sulla giustizia, sull’istruzione e così via
dicendo.
Nel "campo", forse perché troppo largo, non si riesce a essere d’accordo su
nulla; neppure sul "NO" al referendum che vuoi o non vuoi si traduce in voto
di fiducia o di sfiducia al governo che lo propone.
Gli acrobati della politica, prima del voto, sostenevano che il voto
referendario non è politico, forzando il cammello a passare per la cruna
dell’ago.
Il voto del parlamento, sicuramente tecnico poiché espresso dal
"legislatore", passa per politico, mentre quello dell’uomo della strada per
tecnico.
Bene ha fatto il popolo a non fidarsi di questi politici andando a votare
per difendere, senza delegare alcuno, la Costituzione.
Il PD è composto da soggetti come Delrio e Casini che votano, in molti casi,
assieme alla maggioranza di governo; da soggetti come Minniti e Picerno che
si schierano apertamente contro la linea di partito.
Se Atena piange, sicuramente Sparta non ride.
Il partito di "Giuseppi" Conte non è da meno.
La posizione di Giuseppi, sulle guerre in atto, sembra quella delle Miss non
appena elette che alla domanda su cosa si augurano, rispondono: "La pace
nel mondo".
Sull’Ucraina, ad esempio, è contrario, da sempre, all’invio delle armi,
mentre il PD no, indicando, come soluzione, la via diplomatica.
Alternativa nobile e allo stesso tempo evangelica, ma, nei conflitti armati,
anche la pace deve essere imposta. Se non sei in grado di imporre neppure la tregua, figuriamoci la pace;
per poi cosa dire: scusate, rassegnatevi alla sconfitta; oppure riarmi
quelli che prima hai disarmato?
Poche idee ma confuse.
Se a tutto ciò aggiungiamo l’inclusione nel campo largo di Renzi e Calenda
abbiamo fatto tombola.
Sarebbe auspicabile che le varie componenti, al loro interno, soprattutto il
PD, si identificassero (carne o pesce) e chi non si identifica che vada
fuori o che venga cacciato fuori.
Solo l’identità può fornire risposte ai problemi.
Ovviamente, se si danza per la pioggia bisogna mettere in conto anche il
fango.
Siamo già in campagna elettorale, il libro dei sogni è stato aperto e alla
domanda "da dove prendere questi soldi?" l’ovvia e stupida riposta: dalla
lotta all’evasione fiscale. La lotta all’evasione non si improvvisa; preliminarmente occorrerebbe
colmare gli organici, da decenni in sofferenza, dell’Agenzia delle
Entrate e della Guardia di Finanza e magari cambiare le regole
d’ingaggio, poiché il sistema delle crocette a risposta multipla produce
funzionari super titolati, muniti di master che vorrebbero firmare gli atti
apponendo un altro segno di croce.
Inoltre, la formazione richiede tempi lunghi, non settimane e neppure mesi,
ma anni.
Per restare in tema, la proposta di Landini non rientra nella lotta
all’evasione, ma nell’attuazione di un principio costituzionale sancito
dall’art. 53. In Sicilia le danze elettorali si sono aperte e molti sciacalli,
rimasti appiedati, sperano di riciclarsi e salire sul treno della
novità.
Attenti alla novità poiché non basta semplicemente gridare: Siete
tutti cornuti.
Occorrono proposte serie e concrete.
Cosa intendono fare i futuri governatori della Sicilia sul tema acqua?
Lasciare in vita la legge Galli per continuare a mantenere i carrozzoni che
in provincia si chiamano Girgenti acque o Aica, oppure avvalersi della norma
statutaria che attribuisce alla Sicilia competenza esclusiva sulle acque?
Fatti, non parole!
Società.
"Grotte, tra la Pasqua e il silenzio del domani; se la tradizione non
basta a fermare l'esodo"; di
Enzo Napoli
Enzo Napoli
Processione
Immancabilmente, per le
festività pasquali, trascorro qualche giorno a Grotte.
Le rappresentazioni, le processioni e le marce delle bande musicali che le
accompagnano, i simulacri del Cristo e dell'Addolorata, l'atmosfera stessa
che si respira, vanno oltre il sentimento religioso.
Per chi c'è nato e cresciuto sono parte integrante della propria identità. È
un'emozione ancestrale, un legame indissolubile.
Credo sia la stessa cosa in ciascun paese, magari in occasioni differenti,
con il medesimo coinvolgimento emotivo.
(Pasqua di Grotte 2026: processione dell'urna, con grande partecipazione di
cellulari)
Eventi
del genere, insieme alla familiarità dei luoghi e altri elementi immateriali
costituivano, almeno sino a qualche decennio addietro, un fortissimo senso
di comunità e appartenenza.
Il dibattito culturale e politico definiva inoltre, in maniera dialettica,
una visione, più o meno condivisa, del passato, del presente e del futuro.
Leggendo le riflessioni di chi continua ad organizzare con sacrificio,
passione e dedizione eventi come la Pasqua a Grotte, giustamente orgogliosi
di riuscire a replicare, anno dopo anno, quella miracolosa partecipazione di
popolo e sentimenti, mi sono chiesto quanto a lungo potranno sopravvivere
ancora tutti gli aspetti peculiari dell'identità locale.
Non è solo il drammatico spopolamento dei centri minori a preoccuparmi,
anche se è certamente un fenomeno che sembra inarrestabile e che può fare
smarrire definitivamente un immenso patrimonio culturale e antropologico.
Quello su cui vorrei ragionare è il venir meno di un confronto politico
(e culturale) che, nella diversità ideale e nella inevitabile
contrapposizione, riusciva a leggere criticamente il percorso compiuto e
quello ancora da compiere.
Grotte è un paese fortunato perché ha un sindaco capace e autorevole, una
giunta volenterosa, un consiglio comunale e un suo presidente fattivi e di
grande sensibilità, diverse associazioni culturali operose e di livello,
alcune testate d'informazione curate con passione ed equilibrio, un tessuto
imprenditoriale tutto sommato solido e sufficiente innovativo, una qualità
della vita per molti versi invidiabile.
Nonostante tutto questo, nonostante lo sforzo eroico di chi ancora ha la
possibilità di viverci, però, non riesco a immaginare, per il mio e
per tutti gli altri piccoli comuni dell'entroterra siciliano, un futuro
di crescita demografica ed economica. La Sicilia ha bisogno anche e soprattutto di futuro, non solo di
mantenere in vita passato e tradizione, ha bisogno di modernità di
innovazione, di sperimentare, di attrarre e non disperdere energie e
intelligenze, di mantenere la memoria di ciò che siamo stati, ma capire
anche dove stiamo andando e dove vorremmo andare.
Tra dieci, venti o trent'anni è importante che ci siano ancora ragazzi che
come oggi continuano a voler portare l'urna col Cristo morto, ma le strade
del centro storico potrebbero essere sempre più deserte. Senza dibattito, senza confronto, senza scontro ideale, senza diversità
di vedute, senza proposta, senza senso critico, senza polemica e senza
sintesi non cresce alcuna classe dirigente, alcuna nuova prospettiva, alcuna
politica in grado di contribuire positivamente a fare crescere le nostre
comunità.
Non possiamo certamente rassegnarci al declino né lasciare che il governo
della cosa pubblica diventi semplicemente gestione del potere.
I centri minori vanno aiutati a valorizzare al meglio le loro potenzialità,
a rendere possibile il loro ripopolamento mediante la riqualificazione dei
centri storici e al mantenimento degli standard ambientali, della qualità
della vita e delle relazioni sociali, a dotarsi di infrastrutture
tecnologiche e digitali che favoriscano lo smart working, ad essere insomma
oasi di vivibilità alternativi al caos delle grandi città.
Vanno aiutati a darsi una visione condivisa per uno sviluppo possibile e
sostenibile, ad arginare l'impoverimento culturale e generazionale
che lascia un numero sempre crescente di ragazze e ragazzi a stordirsi in un
"divertimento" fatto di alcol e rumore assordante.
Per farlo occorrono una politica e un governo Regionale attenti e
consapevoli, che non si limitino a gestire ma siano capaci di governare il
presente e proiettare la Sicilia verso il futuro. Serve anche ridare ruolo e dignità ai partiti, oggi ostaggio di
cricche sempre più ristrette e autoreferenziali.
Attualità. "Le riprese della Settimana Santa:
per chiarezza e rispetto del lavoro"; di
Daniel Carlisi
Daniel Carlisi
Pubblichiamo un testo di Daniel Carlisi, organizzatore e direttore
delle riprese per le dirette streaming delle rappresentazioni della
Settimana Santa a Grotte.
Da parte del nostro Quotidiano, i
complimenti all'APS "Gruppo dei Giudei - Andrea Infantino" per la
produzione delle dirette della Settimana Santa 2026, realizzate
con professionalità da Daniel Carlisi e dallo staff di "Sicilia The
Festival"; dirette che la testata giornalistica Grotte.info Quotidiano
ha condiviso con gioia e gratitudine.
*****
"Dopo
l’immenso impegno profuso per raccontare i riti della nostra Settimana
Santa, sento il dovere professionale di fare alcune precisazioni, a tutela
della mia immagine e di quella del mio staff.
Ringrazio sentitamente le varie pagine social e la testata giornalistica
Grotte.info Quotidiano per aver condiviso i nostri contenuti: la diffusione
della nostra tradizione è un valore per tutti. Tuttavia, è fondamentale
distinguere la condivisione dalla produzione. Le riprese, la gestione tecnica e la regia video di tutte le dirette
ufficiali sono state realizzate esclusivamente da Daniel Carlisi e dallo
staff di Sicilia The Festival.
Voglio ringraziare di cuore l’Associazione Gruppo dei Giudei "A.
Infantino" Grotte (Ag) per aver incaricato me e il mio team, riponendo
nella nostra professionalità la massima fiducia. Un ringraziamento
particolare va al Comune di Grotte e al sindaco Alfonso Provvidenza
per il supporto e le varie autorizzazioni concesse, che hanno permesso lo
svolgimento del nostro lavoro in piena regola e sicurezza.
È stato un impegno immenso che ha permesso di raggiungere cittadini da ogni
parte del mondo, portando le nostre tradizioni ben oltre i confini locali.
Le dirette ufficiali, prodotte e patrocinate dall’Associazione, sono state
quelle trasmesse nelle giornate di: Domenica delle Palme; Martedì, Mercoledì
e Giovedì Santo; Venerdì Santo; Domenica di Pasqua (per l’Incontro).
Dietro quelle immagini che avete seguito dai vostri smartphone e computer,
non c’è solo un semplice tasto "Play". Ci sono anni di esperienza,
professionalità e un impegno fisico e mentale costante.
È doveroso sottolineare che il lavoro è stato svolto con l'impiego di
attrezzature professionali di alto livello e non con semplici telefonini.
Gli investimenti tecnici fatti negli anni servono proprio a garantire questa
qualità di trasmissione. Invitiamo chiunque pubblichi o parli di questi contenuti a non
attribuirsi meriti che non gli spettano. Rispettare la paternità di un
lavoro non è un optional, ma un atto di doverosa correttezza verso chi opera
duramente dietro le quinte.
Orgogliosi di aver servito la nostra comunità con la nostra tecnologia e il
nostro cuore".
Dibattiti. L'APS "Gruppo dei
Giudei - Andrea Infantino": "La presenza di Gesù
dentro un'urna il Giovedì Santo"
Gruppo dei Giudei
Pubblichiamo
un testo che l'Associazione di Promozione Sociale
"Gruppo dei Giudei - Andrea Infantino" ha postato sul proprio
profilo Facebook. Il tema trattato concerne la processione dell'urna che
tradizionalmente si effettua la sera del Giovedì Santo.
*****
La presenza di Gesù
dentro un'urna il Giovedì Santo è un elemento tipico di alcune tradizioni
popolari e processionali, in particolare in Sicilia, che anticipa
simbolicamente la deposizione e la sepoltura, che liturgicamente avvengono
il Venerdì Santo.
• Significato e Tradizioni: In diverse località siciliane (come Trapani o
Erice e Grotte), la figura di Gesù morto nell'urna, spesso accompagnata
dall'Addolorata, viene portata in processione o venerata già il Giovedì
Santo, unendo il momento dell'Ultima Cena alla premonizione della morte.
• "Scinnute" e Riti: Queste manifestazioni fanno parte delle antiche
tradizioni della Settimana Santa, come le "Scinnute" (discese) in cui i
gruppi sacri vengono portati dalle chiese ai luoghi di culto principali.
• I Sepolcri (Altari della Reposizione): Più in generale, la sera del
Giovedì Santo, dopo la Messa in Coena Domini, Gesù Eucaristia viene riposto
negli "Altari della Reposizione" (popolarmente detti "Sepolcri"), che
vengono visitati dai fedeli.
• Contesto Liturgico: Sebbene la liturgia ufficiale preveda l'adorazione
della Croce e la deposizione nel sepolcro il Venerdì Santo, la devozione
popolare anticipa il lutto per il "morto Gesù" già dal giovedì sera.
• Queste usanze evidenziano il profondo legame tra la fede liturgica e la
pietà popolare, che vive le ore della Passione con intensità drammatica e
devozionale.
• Chi critica questa tradizione lo fa solitamente per una questione di
rigore liturgico. Dal loro punto di vista, "anticipare" la morte di Gesù al
Giovedì Santo è un errore cronologico e teologico, perché:
La cronologia: Il Giovedì Santo celebra l'Istituzione dell'Eucaristia (la
vita). Gesù è vivo, a tavola con i suoi. La morte avviene il Venerdì alle
tre del pomeriggio.
Il significato dei "Sepolcri": Tecnicamente, quelli che visitiamo il giovedì
sera sono Altari della Reposizione. Servono a custodire l'Eucaristia per la
comunione del giorno dopo (quando non si celebra messa). Chiamarli
"sepolcri" e metterci dentro un simulacro di Gesù morto è considerato da
molti un'imprecisione che confonde i fedeli.
• Però, c'è un "ma" fondamentale:
La Chiesa stessa, nel Direttorio su Pietà Popolare e Liturgia, riconosce che
il popolo vive il Triduo come un unico evento. Per la sensibilità popolare,
dal momento in cui Gesù viene arrestato nel Getsemani (giovedì notte), Egli
è già "preso", è già vittima.
• In breve, chi dice "è sbagliato" guarda il calendario liturgico; chi lo fa
guarda al sentimento della Passione, che non segue l'orologio ma l'emozione
del lutto che inizia.
• Una cosa è certa, il giovedì è il giorno dell’umanità di Cristo, della sua
fragilità. I tempi che viviamo avrebbero bisogno di tanti Giovedì per
riflettere sui mali del mondo e dell’uomo, che più lo si faccia portando in
processione il simulacro per poi vegliarlo tutta la notte è solo
un’occasione in più per ricongiungerci con le pagine evangeliche dedicate al
Getsemani.
Attualità.
"La festa di Pasqua a Grotte: un laboratorio sociale e religioso di
grande interesse"; di Salvatore
Filippo Vitello
Salvatore Filippo Vitello
Pasqua di Grotte
La
Pasqua di quest’anno ha restituito, anche grazie alle trasmissioni
curate dal Gruppo dei Giudei “A. Infantino”, l’immagine di una comunità
viva, dinamica e attraversata da una rinnovata speranza. Non si tratta
soltanto di una speranza religiosa, pur centrale nel significato stesso
della Resurrezione, ma anche di una speranza sociale, che emerge con
forza osservando la partecipazione collettiva, in particolare quella delle
nuove generazioni.
(Giovani protagonisti della Pasqua di Grotte - foto di Angelo Baldo)
Ciò che ha colpito maggiormente è stata la presenza massiccia e
protagonista dei giovanissimi. Una partecipazione così ampia, sentita e
diffusa, difficilmente trova riscontro nella memoria recente. Volti
sorridenti, coinvolti, consapevoli del proprio ruolo: ragazze e ragazzi
accorsi numerosi in tutti i momenti della festa, non come spettatori, ma
come attori di una tradizione che si rinnova.
La tradizione pasquale, con il suo carico simbolico ed emotivo, si conferma
un potente dispositivo di costruzione identitaria. Come sottolineano diversi
studi sociologici sui rituali collettivi, le feste religiose non sono
soltanto momenti di culto, ma veri e propri spazi di socializzazione, in cui
si consolida il senso di appartenenza a una comunità. Questo processo appare
evidente a Grotte, dove la partecipazione precoce dei giovani alla ritualità
pasquale si traduce, nel tempo, in una forma di identità condivisa e
consapevole.
Osservando più da vicino le dinamiche locali, emerge un dato significativo:
i giovani grottesi non sono affatto indifferenti alla dimensione
dell’impegno sociale. Al contrario, tendono a organizzarsi in forme
spontanee, al di fuori dei tradizionali schemi delle organizzazioni
politiche. Questo atteggiamento riflette una tendenza ben nota nella
sociologia contemporanea: le nuove generazioni privilegiano modalità di
partecipazione fluide, orizzontali e non gerarchiche, spesso legate a
iniziative volontarie e a reti informali.
Esperienze come quelle della Biddina o del movimento Muoviti
Grotte testimoniano questa vitalità. Si tratta di forme di attivismo
che nascono dal basso e che trovano nella festa di Pasqua un momento di
sintesi e di visibilità pubblica. La stessa partecipazione al recente
referendum conferma come i giovani non siano affatto apatici rispetto ai
temi civili, ma piuttosto selettivi nelle modalità con cui scelgono di
impegnarsi.
In questo contesto, la religiosità giovanile assume caratteristiche nuove. A
un primo sguardo, potrebbe sembrare meno intensa rispetto a quella delle
generazioni passate, meno segnata da pratiche devozionali tradizionali:
vengono alla mente le immagini delle madri e delle nonne che accompagnavano
l’urna con le candele accese, le preghiere profonde, i pellegrinaggi al
Calvario. Tuttavia, uno sguardo più attento rivela non una diminuzione, ma
una trasformazione della religiosità.
La religiosità dei giovani appare oggi più espressiva, partecipata,
comunitaria. È una religiosità che si manifesta nella gioia, nella
condivisione, nel desiderio di esserci. Come evidenziano numerosi studi,
nelle società contemporanee la fede tende a spostarsi da una dimensione
istituzionale e normativa a una più esperienziale e relazionale. I
giovani cercano una spiritualità autentica, meno legata all’obbligo e più
alla partecipazione significativa.
In questo senso, la festa di Pasqua a Grotte rappresenta un laboratorio
sociale e religioso di grande interesse. I giovani, pur rimanendo fedeli
alla tradizione, ne reinterpretano i linguaggi, introducendo elementi di
innovazione e nuove forme espressive. Questa tensione tra continuità e
cambiamento è stata ben colta dalla direzione artistica di Giovanni Volpe,
capace di valorizzare una narrativa rinnovata senza tradire il senso
profondo della tradizione.
Resta aperta una domanda importante: questa nuova modalità di partecipazione
può incidere sull’efficacia del messaggio cristiano? Il rischio,
talvolta evocato, è quello di ridurre la religiosità a una semplice
sequenza di immagini o a un evento spettacolare. Tuttavia, una
lettura più equilibrata suggerisce che la sfida non sia quella di
contrapporre passato e presente, ma di riconoscere la pluralità delle forme
attraverso cui oggi si esprime la fede. La religiosità non può essere nostalgicamente ancorata a un ordine
ormai tramontato, di una Chiesa alleata del potere, né può essere compressa
in schemi ideologici rigidi. Piuttosto, è chiamata ad aprirsi
all’ascolto, alla misericordia, alla prossimità. In questa prospettiva,
la forte presenza dei giovani non rappresenta una perdita, ma
un’opportunità: quella di costruire una comunità più inclusiva, capace di
dialogare con le nuove generazioni e di accogliere le loro domande.
La Pasqua di quest’anno ci consegna dunque un messaggio chiaro: la fede
non è scomparsa, si sta trasformando. E in questa trasformazione, i
giovani non sono spettatori marginali, ma protagonisti attivi di una nuova
stagione comunitaria.
Spettacolo.
Piazza Marconi gremita, a Grotte, per il concerto dei Cugini di Campagna
Piazza Marconi
Cugini di Campagna
La serata di ieri, domenica 5 aprile, ha visto una grande partecipazione
di pubblico a Grotte. In coincidenza con la domenica di Pasqua,
la storica band italiana dei Cugini di Campagna si è esibita in un
concerto che ha richiamato moltissime persone in Piazza Marconi.
(I Cugini di Campagna in un selfie di Angelo Palermo)
L’esibizione musicale, introdotta da Angelo Palermo - presentatore,
ideatore e organizzatore di numerosi eventi di successo -, ha rappresentato
l’atto finale delle celebrazioni e dei riti della Settimana Santa grottese,
seguendo una tradizione ormai consolidata per la comunità locale. Oltre alla
piazza principale, anche il corso del paese è risultato gremito di residenti
e visitatori.
(Grotte: concerto dei Cugini di Campagna)
Il
gruppo ha riproposto i propri successi più noti, brani che hanno segnato la
storia della musica leggera italiana e che sono stati accolti con lunghi
applausi. Il pubblico presente ha partecipato con calore, dimostrando di
apprezzare le sonorità tipiche della band.
L'affluenza registrata e l'accoglienza riservata agli artisti hanno
confermato le aspettative della vigilia. Con questa serata di musica, Grotte
ha così concluso il programma delle festività pasquali, che ogni anno vede
il paese impegnato nelle caratteristiche rappresentazioni del periodo.
Pasqua 2026.
L'APS "Gruppo dei Giudei - Andrea Infantino": "Grazie di cuore, Grotte!"
Gruppo dei Giudei
Pubblichiamo
il messaggio di ringraziamento che l'Associazione di Promozione Sociale
"Gruppo dei Giudei - Andrea Infantino" ha rivolto a quanti hanno
collaborato alla realizzazione delle rappresentazioni della Settimana Santa
2026.
*****
Grazie di cuore,
Grotte!
Con la conclusione dei riti della Settimana Santa, desideriamo esprimere la
nostra più sincera e profonda gratitudine a tutti coloro che hanno reso
questi giorni un’esperienza indimenticabile di fede, arte e comunità.
All’Amministrazione comunale
Un ringraziamento sentito per il supporto costante. In modo particolare,
grazie al sindaco Alfonso Provvidenza e al vice sindaco Roberta Di Salvo: la
vostra vicinanza è stata preziosa in ogni momento.
Agli sponsor
Un grazie speciale ai nostri sponsor, il cui contributo è stato fondamentale
per la realizzazione della nuova scenografia.
Un riconoscimento particolare all’architetto Calogero Vella e a Nuccio
Morgante: senza il vostro impegno e la vostra competenza, tutto questo non
sarebbe stato possibile.
A Daniel Carlisi: per aver curato la regia video con professionalità,
catturando ogni istante e ogni emozione.
Al popolo di Grotte
Grazie per la vostra partecipazione calorosa e devota. Siete l’anima di
questa tradizione, custodi di un’identità che ogni anno ci rende orgogliosi
delle nostre radici.
Al parroco
Grazie per la guida spirituale e per averci accompagnato, con profonda
umanità, nel mistero della Passione e della Risurrezione.
Alle Bande musicali
Un sentito ringraziamento ai musicisti: le vostre note solenni sono state
l’anima vibrante dei riti, capaci di tradurre in musica l’emozione e il
dolore della Passione.
Alle Forze dell’Ordine
Grazie per la presenza e per il lavoro svolto, garantendo sicurezza e
serenità a tutta la comunità.
A Giovanni Volpe
Un ringraziamento speciale per la straordinaria direzione artistica. Anche
quest’anno, con sensibilità, passione e grande competenza, hai saputo
interpretare e valorizzare la nostra tradizione, rendendola viva, attuale e
profondamente emozionante. Grazie per aver guidato questo percorso con
visione e dedizione, contribuendo a rendere ogni momento davvero unico.
Agli interpreti (per ultimi, ma non per importanza)
A voi, che con talento, dedizione e spirito di sacrificio avete dato volto,
voce e anima ai personaggi del Mistero: il nostro grazie più profondo. Avete
saputo andare oltre la semplice rappresentazione, rendendo viva e tangibile
la Passione, trasmettendo emozioni autentiche e toccando il cuore di tutta
la comunità. Ogni gesto, ogni sguardo, ogni parola è stato il frutto di
impegno, passione e amore per questa tradizione. Grazie per averci donato
momenti di intensa commozione e per aver reso, ancora una volta, eterna la
storia della nostra salvezza.
Buona Pasqua a tutti!
APS "Gruppo dei Giudei - Andrea Infantino".
Chiesa.
Veglia pasquale in chiesa Madre: saluto del sindaco di Grotte Alfonso
Provvidenza
Alfonso Provvidenza
Pubblichiamo
di seguito l'intervento di saluto del Sindaco
di Grotte, dott. Alfonso Provvidenza, pronunciato
ieri
sera, sabato 4 aprile 2026, in chiesa Madre, nel corso della Veglia pasquale.
*****
"Autorità
religiose, civili e militari,
cari concittadini tutti,
auguri di una Santa e serena Pasqua!
Un saluto particolarmente affettuoso a don Salvatore Zammito, ai presbiteri,
ai diaconi e a tutti coloro che, a vario titolo, quotidianamente donano il
proprio tempo alla nostra amata Chiesa Madre che deve continuare a svolgere
un ruolo centrale per lo sviluppo della dimensione spirituale della nostra
comunità.
Un sentito ringraziamento all’on. Rosellina Marchetta, deputato Segretario
dell’Assemblea Regionale Siciliana, sempre vicina all’Amministrazione
comunale e alla nostra città, anche e soprattutto per le diverse iniziative
parlamentari a sostegno delle categorie più deboli.
Un riconoscimento a tutte le Forze dell’Ordine presenti nel territorio e, in
particolare, al Comandante della Stazione dei Carabinieri ed al Comandante
della Polizia locale, ed a tutti gli uomini e le donne che onorano la divisa
perseguendo gli ideali che sono propri di chi è chiamato a tutelare la
sicurezza e la serenità dei cittadini.
Nei giorni della Passione di Cristo, come ogni anno, con speranza e fede ci
siamo soffermati a guardare il volto prima sofferente e poi senza vita di
Gesù.
In occasione della Domenica delle Palme papa Leone XIV ha detto “Guardiamo
a Gesù, che si presenta come Re della pace, mentre attorno a Lui si sta
preparando la guerra. Lui, che rimane fermo nella mitezza, mentre gli altri
si agitano nella violenza. Lui, che si offre come una carezza per l’umanità,
mentre altri impugnano spade e bastoni. Lui, che è la luce del mondo, mentre
le tenebre stanno per ricoprire la terra. Lui, che è venuto a portare la
vita, mentre si compie il piano per condannarlo a morte”.
Ormai parlare di pace ci sembra sempre più surreale; confidavamo nei grandi
della terra, speravamo in loro quali portatori di pace, progresso e
prosperità. Invece, ci troviamo ad assistere a smanie di potere temporale ed
economico che hanno messo al centro dell’azione politica le invasioni di
paesi come l’Ucraina e l’Iran solo ed esclusivamente per ragioni di natura
economica e di sopravvivenza energetica.
Assolutamente ingiustificabile l’azione di Israele e la violenza subita dal
popolo palestinese; inaccettabile proprio perché perpetrata da un popolo che
ha così tanto sofferto a causa dell’odio razziale. Peraltro, proprio in
questi giorni Israele ha approvato la pena di morte per i palestinesi autori
di attacchi mortali. Come si può legalizzare la pena di morte in nome di
Dio?
I tempi sono bui, ma la fede e la speranza ci devono guidare verso la luce e
verso il ravvedimento.
Ritengo, pertanto, particolarmente significativo un recentissimo messaggio
del nostro dell’Arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano, che non ha
parlato soltanto della Pasqua e del suo compimento nella Pentecoste, ma, in
vista delle prossime elezioni agrigentine, ha anche rivolto un monito a
tutti coloro che aspirano ad amministrare il territorio. Nel ricordare la
figura di Giorgio La Pira, ha invitato a fare della città una «comunità di
destino», ossia una casa in cui chiunque e soprattutto i più fragili e
indifesi possano trovare una calorosa accoglienza.
Anche la nostra comunità deve essere una casa accogliente e calorosa, ma
soprattutto deve essere unita nel programmare e raggiungere obiettivi idonei
ed equi per tutti i cittadini.
Assumere decisioni richiede una profonda riflessione, ma tutto deve essere
fatto in funzione del perseguimento del bene della collettività; oggi, anche
Grotte ha bisogno di una crescente sinergia tra le istituzioni
(Amministrazione, Scuola, Chiesa, Forze dell’Ordine) e le famiglie. Non
dobbiamo sottovalutare, tra i tanti, il problema delle dipendenze e, in
particolare, la diffusione dell’alcol tra i giovani. Non è il momento, né la
sede, ma invito tutti noi a ponderare nuovi e innovativi momenti di dialogo
con i propri cari, e se vogliamo anche di maggiore controllo.
In questo contesto così complesso e vario, la nostra meravigliosa festa di
Pasqua. La fede e la tradizione si sposano con la voglia di innovarsi
mantenendo inalterato tutto ciò che ha sempre connotato il nostro percorso
di devozione.
Nella splendida cornice delle luminarie che hanno impreziosito le vivide
notti di questa santa settimana di fede e che abbiamo, nel corso di questi
anni, voluto così appariscenti proprio perché nel cristianesimo la "Luce del
Signore" rappresenta la verità che ci consente di distinguere dalle tenebre
del peccato e dell'ignoranza, desidero richiamare alla nostra attenzione la
straordinaria rappresentazione portata in scena dall’Associazione dei Giudei
“A. Infantino” anche quest’anno con la regia del sempre virtuoso Giovanni
Volpe.
Grazie alle nostre bande, la Verdi e la Bellini, ai portatori dell’Urna e
dell’Addolorata, ai lamentatori e tutti coloro che continuano a rendere
questo evento unico e così amato dai tutti i grottesi.
In conclusione, carissimi concittadini, desidero rinnovare i migliori auguri
di una Pasqua di pace a tutti Voi presenti, a coloro che sono rimasti
lontani dal nostro paese e a tutti quelli che per motivi di salute fisica o
spirituale sono rimasti nelle proprie case".
Chiesa.
Veglia pasquale in chiesa Madre: saluto del presidente del Consiglio
comunale Angelo Carlisi
Angelo Carlisi
Pubblichiamo
di seguito l'intervento di saluto del Presidente del Consiglio comunale
di Grotte, dott. Angelo Carlisi, pronunciato
ieri
sera, sabato 4 aprile 2026, in chiesa Madre, nel corso della Veglia pasquale.
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"Pasqua
rappresenta il fondamento della fede cristiana, in quanto si fa memoria
della Resurrezione di Cristo, dopo il cammino doloroso percorso lungo la Via
Crucis segnato da sofferenza, da umiliazione e infine dalla morte in croce.
Celebrare Pasqua significa portare la forza della Resurrezione nella nostra
vita.
Senza la speranza della Resurrezione, la Via Crucis su cui abbiamo meditato
il Venerdì Santo rischia di ridursi a una semplice commemorazione del dolore
umano: nella prospettiva della Resurrezione invece anche la Via Crucis può
trasformarsi in un cammino di speranza, capace di parlare all’esperienza
umana di ogni tempo.
Ripercorrendo gli ultimi momenti della vita di Gesù, la Via Crucis richiama
tutte le situazioni di difficoltà e di sofferenza che ogni persona si può
trovare a vivere.
La Via Crucis, quindi, non è distante dalla realtà quotidiana, ma la
riflette profondamente. Ognuno, almeno una volta nella vita, si è trovato a
portare una “croce”, a sentirsi schiacciato dagli eventi o incapace di
andare avanti.
In questo senso, la Via Crucis diventa un invito a non fermarsi davanti alle
difficoltà, ma a trovare la forza per andare oltre: proprio dentro questo
dolore si inseriscono segni concreti di speranza. L’aiuto di Simone di
Cirene mostra che nessuno è chiamato a soffrire da solo; il gesto della
Veronica ricorda invece che anche nei momenti più duri esiste la possibilità
della compassione e della cura. Le “cadute di Cristo” non rappresentano una
sconfitta definitiva, ma l’occasione per rialzarsi e continuare il cammino.
La Pasqua rappresenta un forte invito a considerare la speranza come una
forza concreta, capace di sostenere l'essere umano anche nelle situazioni di
maggiore fragilità: essa non è un semplice ottimismo passeggero, ma una
certezza che deve accompagnare il cammino della nostra vita. Come ha avuto
modo di ricordarci il nostro amato Papa Francesco, nell’ottica della
speranza “anche nei momenti più difficili, c’è sempre la possibilità di
un nuovo inizio, di una nuova vita e nessuna esperienza di fallimento e di
dolore, per quanto ci ferisca, può avere l’ultima parola sul senso e sul
destino della nostra vita”.
Pasqua è quindi segno di rinascita, di speranza e di nuovi inizi.
La ricorrenza della Santa Pasqua per noi grottesi, è in assoluto la
tradizione più importante.
Per la nostra comunità cittadina, che da sempre vive con profonda
partecipazione i riti della fede e le tradizioni della Settimana Santa,
questi giorni rappresentano un momento di intensa spiritualità e di
autentica condivisione scandita da diversi momenti di preghiera, di
rappresentazione scenica e di suggestive processioni, animate dai nostri
sacerdoti, dalle bande musicali del paese e dall'instancabile impegno e
passione profuso dall'Associazione "Gruppo dei Giudei Andrea Infantino" a
cui va riconosciuto il merito di tramandare e custodire le nostre tradizioni
pasquali.
Con questi sentimenti, e con la gioia del Cristo Risorto, a nome mio
personale e di tutto il Consiglio Comunale che ho l’onore di rappresentare,
voglio esprimere un sincero augurio di Buona Pasqua perché insieme possiamo
guardare al futuro con ritrovata speranza ed entusiasmo.
Il
Presidente del Consiglio comunale
Angelo Carlisi
Chiesa.
Auguri di Pasqua dell'Arcivescovo: "Ritrovare l'identità nel volto di
Cristo e dell'uomo"
Guarda il video
In occasione
della Pasqua 2026, l’Arcivescovo di Agrigento, S.E. Mons.
Alessandro Damiano, ha rivolto un augurio ai fedeli
(guarda il video),
volto a sottolineare il significato profondo della festività per la comunità
ecclesiale e umana.
(Guarda il video)
Il messaggio si
apre con una riflessione sul valore del tempo liturgico attuale: la Pasqua
rappresenta per la Chiesa un appuntamento cruciale dove, attraverso il
Triduo e l’alba della Risurrezione, è possibile ritrovare la propria "piena
identità".
Il cuore del messaggio di quest’anno è racchiuso in una citazione biblica
tratta dal salmista: “Il tuo volto, Signore, io cerco; non nascondermi
il tuo volto”.
Mons. Damiano invita a fissare lo sguardo sul volto di Cristo,
descrivendolo in una duplice veste: da un lato quello "umiliato e
schiaffeggiato" della Passione, dall'altro quello "trasfigurato nella
Risurrezione".
L'Arcivescovo stabilisce un legame diretto tra la figura divina e quella
umana, affermando che nel volto di Gesù si riflette "il volto di ogni uomo e
di ogni donna", segno autentico di una "umanità piena".
In un passaggio chiave del suo discorso, il Presule lancia un monito sociale
ed etico, esortando i fedeli e la cittadinanza a non "girarsi dall'altra
parte" quando si incontrano "volti sfigurati e offesi". Il compito del
cristiano, conclude l'alto Prelato, è quello di operare per restituire a
questi ultimi la dignità, in quanto esseri "riscattati dalla
passione, morte e risurrezione dell'uomo vero, dell'uomo pieno, Cristo
Signore".
Nel video, il messaggio di auguri
(guarda il video).
Teatro.
La Pasqua di Grotte come lezione per il nostro "povero tempo"; di
Giovanni Volpe
Giovanni Volpe
Processione
"Giudei"
C’è un
momento, nella Pasqua di Grotte, che mi commuove più di ogni altro. Mi
accompagna da sempre, fin da quando ero ragazzo, e ogni volta torna a
sorprendermi con la stessa intensità: è quell’istante sospeso, spesso a
notte inoltrata, in cui finalmente cadono le maschere.
Per giorni i “giudei” hanno attraversato il rito oscillando tra violenza e
devozione, tra scherno e pianto.
Hanno massacrato, ma per finta. Hanno amato, ma dentro una rappresentazione.
Hanno vilipeso, torturato, crocifisso il simbolo d’amore per eccellenza, e
poi lo hanno pianto, lo hanno accompagnato nel dolore, sempre dentro il
confine del rito.
Eppure, a un certo punto, qualcosa cambia. La maschera si spezza.
E ciò che fino a quel momento era stato “teatro” diventa verità. I “giudei”
si caricano dell’Urna sulle spalle e la riportano in Chiesa.
("Giudei" sotto l'urna)
Non è
più un gesto scenico: è un atto di restituzione, di riconciliazione. La
redenzione si fa peso reale, concreto, fisico. Si fa cammino. Si fa scelta
pubblica.
È come se, in quell’atto, i carnefici smettessero di esserlo e si
riconoscessero, finalmente, fragili, umani. Come se abbracciassero, dopo
averli massacrati, gli offesi, gli oltraggiati, i crocifissi - e in
quell’abbraccio vi fosse una verità che va oltre il rito, oltre la
tradizione.
È il momento della catarsi. Il punto in cui il percorso si compie davvero.
(Processione dell'urna)
È in
quest’istante che avviene la vera resurrezione della Pasqua di Grotte: non
nel trionfo, ma nella caduta; non nella gloria, ma nella conversione; non
nell’apparenza, ma nella nudità di un gesto che restituisce dignità,
affetto, memoria. Erano apostoli, giudei, soldati romani, diventano,
pasolinianamente, “testimoni dello scandalo”.
Tutti ciò parla al presente, a questo “povero tempo nostro”, inquieto e
triste: perché ci ricorda che la pace - quella vera - non è un proclama, ma
un attraversamento. Un peso da portare. Un abbraccio da scegliere.
Fuori, nel mondo.
E dentro di noi.
Buona Pasqua a tutti.
Politica.
On. Marchetta (UDC): "Disegno di legge per l'inclusione e la formazione
sociale"
On. Rosellina Marchetta
È stato
presentato all’Assemblea Regionale Siciliana il disegno di legge
di iniziativa parlamentare a firma dell’on. Rosellina Marchetta,
deputato segretario,
per l’istituzione dell’Agenzia Regionale per l’Inclusione e la Formazione
Sociale (A.R.I.Fo.S.), un nuovo strumento strategico volto a rafforzare
le politiche di inclusione e sviluppo sociale in Sicilia.
L’Agenzia, che sarà istituita presso la Presidenza della Regione, senza
nuovi oneri a carico del bilancio regionale, nasce con l’obiettivo di
promuovere l’inclusione sociale, educativa e lavorativa, favorendo
l’inserimento e il reinserimento nel mondo del lavoro delle fasce più
fragili della popolazione, tra cui giovani, donne in gravidanza, persone con
disabilità e soggetti in condizioni di difficoltà economica e sociale.
“Con questo disegno di legge – dichiara l’on. Marchetta –
intendiamo dare una risposta concreta ai bisogni reali dei cittadini,
costruendo un modello di sviluppo fondato sulla dignità della persona, sulla
solidarietà e sull’accesso equo alle opportunità. L’inclusione non può
essere solo un principio, ma deve tradursi in strumenti operativi efficaci e
accessibili”.
L’A.R.I.Fo.S. promuoverà percorsi formativi e di riqualificazione
professionale in ambiti strategici per lo sviluppo regionale, tra cui
l’innovazione agricola e tecnologica, la sanità e l’innovazione sociale, il
settore socioeducativo, la formazione tecnica e manifatturiera e
l’integrazione degli immigrati regolari.
Particolare attenzione sarà dedicata alle donne vittime di violenza, per le
quali il disegno di legge prevede specifici programmi di sostegno,
formazione e reinserimento lavorativo, oltre alla creazione di uno
“Sportello Donne” in ogni provincia, quale presidio territoriale per
l’accompagnamento verso l’autonomia economica e sociale.
“Riteniamo fondamentale - prosegue la Deputata - investire
sull’autonomia delle donne e sulla loro piena partecipazione alla vita
economica e sociale. Solo così possiamo contrastare in modo strutturale ogni
forma di violenza e discriminazione. L’istituzione dell’A.R.I.Fo.S.
rappresenta un passo importante verso una Sicilia più inclusiva, dinamica e
attenta ai bisogni delle persone”.
Culti.
I Testimoni di Geova stasera celebrano l'annuale "Commemorazione della
morte di Gesù"
Sala del Regno
In Sicilia, oltre
22.000 Testimoni di Geova stanno partecipando a una campagna speciale
per invitare il pubblico a un evento pensato per far conoscere alla comunità
la promessa biblica di un futuro migliore. In tutto il mondo sono oltre nove
milioni i testimoni di Geova impegnati nella stessa campagna. La sera di
giovedì 2 aprile 2026, in occasione della celebrazione annuale della
Cena del Signore (chiamata anche Commemorazione della morte di Gesù),
verrà pronunciato un discorso che metterà in risalto ciò che Gesù insegnò
riguardo al futuro dell’umanità.
“La vita e gli insegnamenti di Gesù hanno un significato profondo per
moltissime persone in tutto il mondo. Il nostro desiderio è che questa
celebrazione, osservata dai cristiani ininterrottamente da quasi duemila
anni, aiuti chi sarà presente a comprenderne il legame con una speranza
straordinaria”, ha detto Piero Maltese, portavoce dei Testimoni di Geova
per la Sicilia. Fu quasi duemila anni fa, il 14 Nisan del calendario
ebraico, nell’anno 33 d.C., che Gesù istituì la Cena del Signore con i suoi
apostoli. Quella sera Gesù diede questo comando, come riportato nel Vangelo
di Luca 22:19: “Continuate a fare questo in mio ricordo”. Ubbidire a
quel comando ogni anno, nel giorno corrispondente a quella data, aiuta i
Testimoni di Geova a ricordare quanto sia concreta la speranza biblica che
la terra verrà risanata. Lo scorso anno più di 20 milioni di persone hanno
assistito alla celebrazione della Cena del Signore. Per saperne di più sulla
commemorazione della Cena del Signore e per conoscere il luogo più vicino in
cui si svolgerà, è possibile visitare il
sito ufficiale. L’evento è gratuito e aperto al pubblico, come tutti gli
eventi organizzati in tutte le Sale del Regno.
Servizi.
Conferenza stampa del Comitato Cittadino "Cara_Acqua"
Guarda il video
Una chiara presa
di posizione contro la gestione del servizio idrico e il silenzio delle
istituzioni locali: è questo il cuore della conferenza stampa tenuta
ieri, mercoledì 1 aprile 2026, dal Comitato Cittadino "Cara_Acqua"(guarda il video).
Il portavoce del comitato, Armando Caltagirone, ha esposto una serie
di denunce circostanziate riguardanti le recenti fatturazioni emesse da
AICA, definendole prive di legittimità e frutto di una gestione fallimentare
che grava esclusivamente sulle tasche dei cittadini.
Comune.
Ristrutturati i bagni pubblici di Via Fonte; apertura da domani
Servizi igienici
A
partire da domani, giovedì 2 aprile 2026, diventano operativi i
nuovi servizi igienici pubblici situati in Via Fonte, dopo i lavori di
ristrutturazione e la messa in opera di tutte le suppellettili necessarie.
La notizia è stata diffusa direttamente dal sindaco Alfonso Provvidenza,
che ha confermato la fine dei lavori e la disponibilità della struttura per
i residenti e per i numerosi turisti e visitatori che verranno in paese in
occasione delle rappresentazioni della Pasqua di Grotte.
Per garantire la tutela della struttura e prevenire atti di vandalismo o usi
impropri, i locali sono stati dotati di un sistema di videosorveglianza.
Le telecamere sono attive sia all'interno che all'esterno dell'edificio,
monitorando costantemente l'area.
I servizi sono divisi in due sezioni: una per gli uomini (con
il vecchio accesso dalla salita) e l'altra per le donne e le persone
diversabili (con ingresso da Via Fonte).
Il Sindaco ha accompagnato l'annuncio con una richiesta diretta alla
cittadinanza, invitando tutti a utilizzare i nuovi bagni con senso civico.
L'obiettivo è mantenere l'area pulita e funzionale nel tempo; per questo
motivo l'Amministrazione confida nella massima collaborazione da parte di
chi usufruirà del servizio, nel rispetto di un bene che appartiene a tutta
la comunità.
Pasqua 2026. "L'Ultima Cena" e "Li Rieciti" dei
piccoli; stasera in Piazza Marconi
Manifesto
Stasera,
mercoledì 1 aprile 2026, alle ore 20.00, sul palco allestito
in Piazza Marconi a Grotte, verrà messa in scena la rappresentazione
de "L’ultima cena e Li Rieciti". L’iniziativa è curata dai
componenti più giovani dell’APS "Gruppo dei Giudei A. Infantino". I
ragazzi porteranno sul palco i momenti centrali della narrazione pasquale,
rievocando le scene della cena e dei riti successivi.
(Manifesto)
La
rappresentazione vede impegnato un numeroso gruppo di giovani interpreti che
daranno volto ai personaggi biblici:
- Salvatore Morgante (Gesù);
- Daniela Morgante (Maria);
- gli apostoli: Federico Rinaldi (Pietro), Mattia Parrinello
(Giovanni), Saverio Capellupo (Giacomo), Raffaele Mancuso
(Giuda);
- personaggi della Passione: Alessio Ciraolo (Misandro), Giovanni
Pillitteri (Nizec), Giuseppe Randisi (Putifar), Danilo Miceli
(Rubinit), Giuseppe Aquilina (Malco), Marco Parrinello (Rabam),
Giovanni Arnone (Stelle), Paolo Costanza (Longino),
Leonardo Lazzaro (Centurione), Salvatore Butera (Caifas),
Michelangelo Macaluso (Giuseppe), Danilo Vitello (Nicodemo);
- le donne: Maria Sofia Brucculeri (Maddalena) e Gioia Cutaia
(Veronica);
- gli angeli: Greta Lo Brutto (Amor divino), Cloe Lo Re (della
fede), Gloria Mattaliano (della speranza), Emma Infantino (del
perdono) e Salvatore Castronovo.
La manifestazione è realizzata con il patrocinio del Comune di Grotte e
della Regione Siciliana (Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo e
Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana).
Comune.
Stop alle emissioni sonore durante la Settimana Santa; ordinanza del
Sindaco
Divieto
Vietato disturbare con musiche la celebrazione delle rappresentazioni
e dei riti della Settimana Santa e il riposo dei cittadini.
Il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza ha emanato un'ordinanza per
limitare le emissioni sonore nel territorio comunale durante il periodo
pasquale.
La decisione, presa il 31 marzo 2026, nasce per tutelare la quiete pubblica
e il riposo dei residenti, oltre che per garantire il rispetto verso i riti
religiosi che ricordano la passione, la morte e la resurrezione di Cristo.
Negli anni passati diversi cittadini avevano segnalato disagi causati dalla
musica ad alto volume proveniente dalle attività commerciali, sia di giorno
che di notte.
Per questo motivo l'Amministrazione ha ritenuto necessario intervenire con
regole precise per conciliare il ritrovo dei giovani con il diritto alla
salute e al riposo di tutti.
Il provvedimento stabilisce regole diverse a seconda delle giornate:
- dal 31 marzo al 4 aprile vige il divieto assoluto di trasmettere
musica o produrre emissioni sonore nei locali pubblici e negli spazi
pubblici appositamente autorizzati (bancarelle e giostre);
- domenica 5 aprile (Pasqua) la diffusione sonora è permessa solo
dalle ore 00:15 (e comunque dopo la fine della Santa Messa in Chiesa
Madre) sino alle ore 02.00;
- lunedì 6 aprile (Pasquetta) la musica è consentita dalle ore
00.30 sino alle ore 02.00.
Nelle fasce orarie in cui la musica è permessa, si deve trattare
esclusivamente di filodiffusione che rispetti i volumi stabiliti dalla
legge.
Se i gestori dei locali intendono organizzare serate con DJ set o momenti
danzanti, devono presentare una richiesta specifica per ottenere i permessi
necessari previsti dalle norme vigenti.