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Aprile 2026

 

29/04/2026

Società. "Da tempo sostengo che la politica sia morta"; di Enzo Napoli

 

Enzo Napoli
Enzo Napoli

Da tempo sostengo che la politica sia morta.
È morta nella sua declinazione di strumento di confronto ed elaborazione collettiva.
Cercherò di essere più chiaro: quando ci si siede attorno a un tavolo e si comincia a discutere, le riflessioni di ciascuno contribuiscono a definire una sintesi più avanzata e la decisione finale è il frutto del pensiero di tutti.
I partiti riuscivano ad essere strumenti di cambiamento della società perché avevano la capacità di leggere e interpretare la società, di risolverne le contraddizioni.
Hanno smesso di esserlo quando hanno cominciato ad essere strumento di potere per capi e capetti.
Grandi personalità come De Gasperi, Togliatti o Nenni esercitavano certamente una forte egemonia, ma anche loro dovevano confrontarsi con altri dirigenti e faticare parecchio, a volte, per indirizzare le scelte.
Le idee sbagliate avevano un filtro, spesso più di uno, insomma.
Il meccanismo che oggi governa la politica e i movimenti politici (anche quelli che continuano a definirsi "partiti"), invece, è quello di individuare un capo il cui pensiero è assecondato da ristrette corti di adulatori e supportato da tifoserie più o meno organizzate.
Un meccanismo identico a livello nazionale, a livello regionale e in quello locale.
La politica non è più la sede in cui si discute, ma lo scontro di potere continuo tra correnti che fanno riferimento a un singolo.
Quasi sempre non si sceglie più ciò che è meglio per un partito o per una città, per una regione o per il paese, ma ciò che serve alle ambizioni di qualcuno.
Se guardate a quanto sta accadendo in queste ore in prossimità delle elezioni amministrative ne avrete prova tangibile.
Il segretario regionale di un partito che decide senza dare conto a nessuno di candidare un suo fedelissimo in dispregio di qualsiasi principio di opportunità e rigore morale, che nega arbitrariamente l'uso del simbolo all'intera comunità politica di una provincia o che si schiera pubblicamente a sostegno di un candidato esponente del principale partito del campo avversario, altro non sono che manifestazioni evidenti della putrefazione di organismi politicamente morti.
Deputati nazionali o regionali che piazzano candidati sindaci, assessori designati o candidati in Consiglio Comunale in ragione dell'utilità che ne possono ricavare in termini di preferenze future in liste più o meno civiche, evidenziano una degenerazione che demolisce ogni speranza.
Da ciò lo smarrimento e il disagio di tanti onesti e capaci, con cui ho ancora la fortuna di discutere, che non si rassegnano alla stridente contraddizione tra ciò che si predica e ciò che si pratica.
L'ipocrisia, il servilismo, l'incapacità al potere, a destra, a centro e a sinistra.
Per questo il declino sembra e quasi certamente è inarrestabile.

  
Enzo Napoli
29 aprile 2026
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29/04/2026

Politica. UDC: presentata la lista elettorale per le comunali di Agrigento

 

UDC: presentata la lista elettorale per le comunali di Agrigento
Candidati UDC

L’Unione di Centro ha presentato ad Agrigento la propria lista elettorale, composta da numerosi giovani e professionisti che da anni rappresentano un punto di riferimento per la città. "Una squadra - si legge nel comunicato ufficiale - che unisce entusiasmo, competenze e una forte volontà di partecipare attivamente a un progetto politico fondato su valori condivisi da tutti i candidati. Un’iniziativa che segna un rinnovato impegno sul territorio, con l’obiettivo di costruire una proposta credibile e inclusiva per il futuro di Agrigento. Una coalizione compatta che punta su esperienza, rinnovamento e spirito di collaborazione per affrontare le sfide della città e rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini".
L’UDC sostiene, insieme agli alleati Forza Italia, Fratelli d’Italia e MPA-Grande Sicilia, la candidatura a sindaco dell’avvocato Dino Alonge.
Nella foto a lato, una delegazione dei candidati dell'UDC assieme all'on. Decio Terrana, alla presentazione della lista elettorale ad Agrigento
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Redazione
29 aprile 2026 
  

 

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29/04/2026

Comune. Ordinanza per la prevenzione degli incendi: divieti dal 15 maggio al 31 ottobre

 

Ordinanza per la prevenzione degli incendi: divieti dal 15 maggio al 31 ottobre
Incendio
 

Il Comune di Grotte ha stabilito le norme per la campagna antincendio boschivo (AIB) del 2026. Il sindaco Alfonso Provvidenza ha firmato l’ordinanza numero 8 il 23 aprile scorso, per limitare i rischi durante i mesi estivi. Le misure riguardano il periodo compreso tra il 15 maggio e il 31 ottobre 2026.

Ordinanza per la prevenzione degli incendi: divieti dal 15 maggio al 31 ottobre
(Incendio)

Durante questi mesi, nelle aree a rischio e in quelle vicine, non è permesso: accendere fuochi di ogni tipo; bruciare residui vegetali, agricoli o forestali; far brillare mine o usare materiali esplosivi; utilizzare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli; usare motori, fornelli o inceneritori che producono faville o brace (tranne per lavori forestali autorizzati); fumare o gettare sigarette e fiammiferi accesi; far esplodere fuochi d'artificio, lanciare razzi o lanterne volanti; transitare o sostare con veicoli su strade non asfaltate dentro le aree boscate, fatta eccezione per i mezzi di servizio e le attività agro-silvo-pastorali.
Per quanto riguarda i fuochi d'artificio e le lanterne volanti, il Sindaco può concedere autorizzazioni specifiche solo fuori dalle zone boschive e a condizione che l'azienda responsabile garantisca la presenza di squadre antincendio e mezzi idonei sul posto. La Polizia municipale verificherà l'effettiva presenza di tali presidi prima dell'inizio delle attività.
L'ordinanza impone compiti precisi a chi gestisce fondi agricoli o aree incolte.
Per i campi di cereali, dopo la mietitura, i proprietari devono creare una fascia protettiva priva di vegetazione larga almeno 10 metri lungo tutto il perimetro; questa operazione va completata comunque entro il 15 giugno.
Chi possiede terreni abbandonati o a riposo non può bruciare l'erba spontanea e deve realizzare le fasce protettive di 10 metri entro il 15 giugno.
Gli enti e i privati che gestiscono boschi devono ripulire i viali parafuoco; se il bosco è vicino a case o altre colture, va mantenuta una fascia di protezione larga 15 metri libera da erba secca e rovi.
Le società che gestiscono ferrovie, strade (come ANAS o Provincia) e servizi idrici devono pulire le banchine e le scarpate rimuovendo erba secca, rifiuti e altro materiale infiammabile; devono inoltre potare i rami degli alberi che potrebbero ostacolare il passaggio dei mezzi antincendio.
Le strutture ricettive, come alberghi, campeggi e villaggi turistici, hanno l'obbligo di mantenere pulite le zone intorno ai loro insediamenti; devono anche avere piani di evacuazione aggiornati e sistemi di difesa antincendio efficienti.
Le attività commerciali ad alto rischio (depositi di carburante, fabbriche di prodotti chimici o pirotecnici) devono comunicare al Comune la loro posizione e i contatti dei responsabili della sicurezza, fornendo copia del piano di emergenza.
Chi non osserva gli obblighi rischia, oltre alle sanzioni penali previste dalle leggi statali, multe amministrative che vanno da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro
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Redazione
29 aprile 2026 
  

 

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28/04/2026

Chiesa. I ministranti della parrocchia Madonna del Carmelo di Grotte presenti al 72° Convegno Diocesano

 

I ministranti della parrocchia Madonna del Carmelo di Grotte presenti al 72° Convegno Diocesano
Foto di gruppo

72ª edizione del Convegno Diocesano Ministranti
Locandina
 

Lo scorso sabato 25 aprile, centinaia di ragazzi si sono ritrovati presso il Seminario Arcivescovile di Agrigento, in occasione della 72ª edizione del Convegno Diocesano Ministranti, che ha visto la partecipazione di numerosi gruppi provenienti da tutto il territorio diocesano. Tra i presenti non poteva mancare il gruppo "San Domenico Savio" della parrocchia B.M.V. del Monte Carmelo di Grotte, guidata dal parroco don Sergio Sanfilippo.

I ministranti della parrocchia Madonna del Carmelo di Grotte presenti al 72° Convegno Diocesano
(Foto di gruppo)

I 16 tra ragazzi e ragazze sono stati accompagnati dalla responsabile Tiziana Marsala, che ha raccontato con soddisfazione il tempo trascorso insieme agli altri gruppi e ai vari responsabili della diocesi.
Quest'anno il coordinamento del raduno è passato a don Marco Scirica, che ha lavorato insieme al team del Centro Diocesano Ministranti e del Seminario. La mattina è iniziata con l’accoglienza e un momento di preghiera guidato dal vicario generale, don Giuseppe Cumbo, a cui ha preso parte un rappresentante per ogni gruppo presente.
In seguito, lo spazio è stato dedicato ad attività più dinamiche: balli di gruppo, gestiti dalla comunità di Villaseta, e giochi, organizzati dal gruppo di Licata. Successivamente i partecipanti si sono spostati in cattedrale per la celebrazione presieduta da S.E. l'arcivescovo mons. Alessandro Damiano.
Il pranzo e la merenda sono stati consumati in comune, dividendo ciò che i ragazzi avevano portato da casa. Durante la giornata si sono svolti diversi sorteggi e anche il gruppo di Grotte ha ricevuto un regalo.
Al termine delle attività è stata annunciata la vittoria del gruppo di Cattolica Eraclea, che per un anno intero potrà tenere lo stendardo diocesano nella propria parrocchia. Gli organizzatori hanno concluso ringraziando le famiglie per il supporto e tutti i giovani ministranti che hanno preso parte alla giornata
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Redazione
28 aprile 2026 
  

 

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28/04/2026

Iniziative. L'Associazione "Nova" coordina il progetto "Educare al Patrimonio" e lo spettacolo "Ahmed Di Redeyef"

 

L'Associazione "Nova" coordina il progetto "Educare al Patrimonio" e lo spettacolo "Ahmed Di Redeyef"
Locandina

L’Associazione "Nova", con solide radici a Grotte, in qualità di ente affidatario, gestisce le attività del progetto didattico “Educare al Patrimonio” promosso dal Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento. Il programma per l’anno 2026 registra già un alto numero di adesioni, con 1.300 studenti delle scuole provinciali iscritti per i mesi di aprile e maggio.

L'Associazione "Nova" coordina il progetto "Educare al Patrimonio" e lo spettacolo "Ahmed Di Redeyef"
(Locandina)

L’iniziativa, coordinata dai professionisti di Nova, coinvolge diversi siti d'interesse storico e archeologico della provincia. Oltre alla Valle dei Templi, i percorsi e i laboratori guidati da archeologi esperti interessano il Museo "Pietro Griffo", la Villa Romana di Realmonte e le aree archeologiche di Licata, Ravanusa, Canicattì ed Eraclea Minoa.
L’obiettivo di questa attività è permettere ai giovani di conoscere da vicino la storia locale, trasformandoli in custodi consapevoli del territorio attraverso un approccio diretto con i reperti, dalla Preistoria fino al Medioevo.
All'interno del calendario curato dall'Associazione "Nova" trova spazio una rappresentazione che unisce la tradizione popolare a temi sociali attuali. Si tratta di “Amhed di Redeyef”, un lavoro di Giacomo Sferlazzo dedicato al tema delle migrazioni. La messa in scena vede la partecipazione della Compagnia Brandimarte di Lampedusa insieme a Enzo Mancuso. La particolarità della rappresentazione risiede nell'unione tra il linguaggio dei cantastorie, il cuntu siciliano e l'arte dei pupi. L'opera nasce insieme al Teatro dell’Opera dei Pupi "Carlo Magno" di Palermo, diretto da Enzo Mancuso; i brani musicali sono a cura di Achref Chargui.
Come prima data è fissata il 21 maggio alle ore 09.30 presso il Teatro Re Grillo di Licata; la seconda data è il 22 maggio alle ore 09.00 presso il Palacongressi di Agrigento. Questa parte del progetto, sostenuta dall'Assessorato Regionale - Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, intende offrire agli studenti un momento di riflessione multidisciplinare e inclusiva
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Redazione
28 aprile 2026 
  

 

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28/04/2026

Servizi. Dal 3 agosto la Carta d'Identità cartacea non sarà più valida; richiedere la CIE all'Ufficio Anagrafe del Comune

 

Dal 3 agosto la Carta d'Identità cartacea non sarà più valida; richiedere la CIE all'Ufficio Anagrafe del Comune
Avviso

Dal 3 agosto 2026 la Carta d’Identità cartacea non sarà più valida. Cambiano le regole per chi deve viaggiare o identificarsi all’interno dell’Unione Europea. In base al regolamento comunitario (UE) 2019/1157, il vecchio modello di carta d’identità cartaceo perderà la sua validità per l'espatrio. Per spostarsi tra i Paesi dell'Unione sarà quindi necessario avere la nuova Carta d’Identità Elettronica (C.I.E.).

Dal 3 agosto la Carta d'Identità cartacea non sarà più valida; richiedere la CIE all'Ufficio Anagrafe del Comune
(Avviso)

I cittadini che possiedono ancora il documento in formato cartaceo devono recarsi presso l’ufficio anagrafe del proprio Comune per richiederne la sostituzione con la versione elettronica.
Occorre portare una fotografia recente (frontale, su sfondo chiaro, anche in formato jpg), la tessera sanitaria e la vecchia Carta d'Identità.
È importante tenere presente che il rilascio della nuova tessera non è immediato. Il documento viene infatti spedito all’indirizzo del richiedente o presso l’ufficio anagrafe comunale in circa 8-10 giorni lavorativi dalla data della richiesta. Per questo motivo, si consiglia di controllare la scadenza del proprio documento e di contattare l'ufficio anagrafe con il necessario anticipo, specialmente se si ha la necessità di partire per un viaggio nazionale o internazionale.
Per quanto riguarda i cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE, la procedura è differente: questi devono rivolgersi esclusivamente al proprio consolato di appartenenza, poiché gli uffici comunali sul territorio italiano non sono ancora abilitati a rilasciare la versione elettronica per i residenti fuori dai confini nazionali.
Per i cittadini del Comune di Grotte che avessero bisogno di ulteriori informazioni o chiarimenti, è possibile chiamare i numeri telefonici 0922.947528 oppure 0922.947508
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Redazione
28 aprile 2026 
  

 

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28/04/2026

Politica. M5S: "NOVA-Parola all'Italia"; proposte per il prossimo governo, incontro domenica 17 maggio

 

M5S: "NOVA-Parola all'Italia"; proposte per il prossimo governo
Locandina

M5S: "NOVA-Parola all'Italia"; proposte per il prossimo governo
Guarda il video

Si chiama “NOVA-Parola all’Italia”, un percorso indetto dal Movimento 5 Stelle che punta a coinvolgere direttamente le persone nella stesura del programma di governo della prossima coalizione progressista (guarda il video). Il centro di tutto è una domanda diretta: cosa bisognerebbe fare nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita delle italiane e degli italiani?

M5S: "NOVA-Parola all'Italia"; proposte per il prossimo governo
(Locandina)

Per rispondere, sono previsti 100 spazi di confronto in tutto il Paese, aperti a chiunque voglia dare un contributo, anche con una sola idea. Il metodo scelto per questi incontri è quello dell’Open Space Technology, un sistema che permette un confronto libero tra i partecipanti.
L’intento è quello di non limitare le decisioni alle sedi istituzionali, ma di trasformare i suggerimenti che arrivano dai cittadini in punti programmatici per l’azione politica futura.
Per quanto riguarda la provincia di Agrigento, il ritrovo è fissato per domenica 17 maggio 2026 a Realmonte, presso il locale “Madison” in via Panoramica 100. Le attività inizieranno alle ore 11.00 e termineranno alle 17.00. Durante la giornata sono messi a disposizione di tutti i presenti un punto ristoro e un pranzo a buffet.
Chi desidera partecipare è invitato a iscriversi tramite un modulo (disponibile qui).
Per ricevere ulteriori informazioni è possibile contattare Angelo Costanza, responsabile provinciale di questo percorso, al numero 3392605799
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Redazione
28 aprile 2026 
  

 

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27/04/2026

Chiesa. "Con Maria per la pace"; fiaccolata lungo le vie del paese; giovedì 30 aprile

 

"Con Maria per la pace"; fiaccolata lungo le vie del paese; giovedì 30 aprile
Locandina

La parrocchia B.M.V. del Monte Carmelo di Grotte, rispondendo all'invito del santo padre papa Leone XIV, ha organizzato una camminata di preghiera per la pace prevista per giovedì 30 aprile. L’iniziativa segna l’inizio del mese mariano e coinvolge i fedeli della comunità ecclesiale cittadina e i ragazzi della parrocchia.

"Con Maria per la pace"; fiaccolata lungo le vie del paese; giovedì 30 aprile
(Locandina)

Il programma della serata prevede il ritrovo alle ore 19.00 presso la chiesa della Madonna delle Grazie. Alle 19.30 inizierà la fiaccolata vera e propria, che percorrerà Via Molise e il Viale della Vittoria. Il percorso terminerà alla chiesa Madonna del Carmelo dove, alle ore 20.00, il parroco don Sergio Sanfilippo celebrerà la santa Messa.
Durante il tragitto i fedeli accompagneranno il simulacro della Madonna; la statua resterà poi all’interno della chiesa Madonna del Carmelo per tutto il mese di maggio, per permettere la preghiera durante questo periodo dedicato alla Vergine.
L’iniziativa - sostenuta dal Consiglio Pastorale Parrocchiale e dal Parroco - riguarda da vicino anche i più giovani; i bambini e i ragazzi che frequentano il catechismo parteciperanno insieme alle loro famiglie. Per favorire la loro presenza, la Parrocchia ha comunicato che questa attività sostituisce i consueti incontri previsti per venerdì 1 maggio, poiché la comunità intera si ritroverà la sera precedente per camminare e pregare insieme
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Carmelo Arnone

2
7 aprile 2026
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27/04/2026

Comune. Convocato il Consiglio comunale in seduta ordinaria per giovedì 30 aprile alle ore 19.00

 

Aula consiliare "Antonio Lauricella"
Aula consiliare

L'adunanza del prossimo Consiglio comunale di Grotte, convocato in seduta ordinaria presso la sala consiliare del Comune di Grotte, su determinazione del presidente Angelo Carlisi, è stata fissata per giovedì 30 aprile, alle ore 19.00.
Sarà possibile seguire la diretta streaming sul sito ufficiale del Comune (clicca qui).

Verrà discusso il seguente ordine del giorno:

1) nomina scrutatori, lettura e approvazione verbali seduta precedente;

2) approvazione del rendiconto della gestione esercizio finanziario 2025;

3) “Applicazione del disavanzo di amministrazione 2025 al bilancio di previsione 2026-2028 - Piano di rientro del disavanzo di amministrazione ai sensi dell’art. 188 del D. Lgs. n. 267/2000 e ss.mm.ii.”;

4) ratifica ai sensi dell'art. 175 - comma 4 - del TUEL, della deliberazione di Giunta Comunale n. 26 del 19/03/2026 "Variazione di bilancio ex art.175 d.lgs. 267/2000 e s.m.i.";

5)
ratifica ai sensi dell'art. 175 - comma 4 - del TUEL, della deliberazione di Giunta Comunale n. 30 del 24/03/2026 "Variazione di bilancio ex art.175 d.lgs. 267/2000 e s.m.i.";

6) ratifica ai sensi dell'art. 175 - comma 4 - del TUEL, della deliberazione di Giunta Comunale n. 29 del 24/03/2026 "Variazione di bilancio ex art.175 d.lgs. 267/2000 e s.m.i.";

7) Aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco, ai sensi dell’art. 10 comma 2, della Legge n. 353/2000, Periodo 2020- 2024.

Per quanto riguarda lo svolgimento dei lavori, se dovesse mancare il numero legale, la seduta sarà sospesa per un'ora. Se la situazione dovesse persistere anche alla ripresa, la riunione sarà rinviata al giorno successivo, alla stessa ora e con lo stesso elenco di argomenti, senza necessità di un nuovo avviso.
Tutti i documenti relativi alle proposte in discussione sono già stati depositati presso la Segreteria Comunale a disposizione degli interessati
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Redazione
27 aprile 2026 
  

 

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27/04/2026

Volontariato. Avis Grotte: il punto sulla raccolta di sangue dopo la 11^ giornata di donazione

 

AVIS Grotte
AVIS Grotte

Ieri, domenica 26 aprile, nella sede dell’Avis Comunale di Grotte OdV, in Via Francesco Ingrao 92/94 (vedi il sito ufficiale), si è svolta l’undicesima giornata di raccolta sangue del 2026. Nonostante qualche assenza dovuta ai piccoli malanni di stagione, l’attività si è conclusa con 16 donazioni effettive e 2 idoneità (pre-donazioni).

Filippo Infantino, Annamaria Malignaggi e Pietro Zucchetto
(I volontari: Filippo Infantino, Annamaria Malignaggi e Pietro Zucchetto)

Il Direttivo dell’associazione si dichiara soddisfatto dell'andamento generale: l’Avis di Grotte garantisce infatti una media di circa 45 sacche di sangue al mese, che vengono regolarmente inviate al Centro Trasfusionale di Agrigento per le necessità degli ospedali.
Ad assistere i donatori durante la mattinata era presente l’eccellente staff sanitario coordinato dal dottor Stefano Aprile, insieme al presidente Pietro Zucchetto e ai volontari Annamaria Malignaggi e Filippo Infantino.
Per chi volesse donare, l'attività dell'Avis prosegue regolarmente. La prossima data utile è fissata per domenica 10 maggio, giornata in cui si conta di registrare un numero ancora maggiore di donatori.
In linea generale, i prelievi vengono effettuati ogni seconda e quarta domenica del mese. A queste date si aggiungono, per il resto del 2026, i seguenti mercoledì pomeriggio: 20 maggio, 24 giugno, 22 luglio, 19 agosto, 16 settembre, 14 ottobre, 18 novembre e 23 dicembre.
L’invito dei volontari è rivolto a tutta la cittadinanza per continuare a sostenere le scorte di sangue del territorio
Chi desidera ricevere informazioni o vuole prenotare la propria donazione può chiamare i numeri 320.4434713 oppure 377.0974739. Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito ufficiale dell'AVIS Comunale di Grotte
(vedi il sito ufficiale).     
  

Carmelo Arnone

2
7 aprile 2026
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25/04/2026

Politica. Dichiarazione del Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, nella ricorrenza del 25 Aprile

 

Presidenza del Consiglio dei ministri
Presidenza

Dichiarazione del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell’81° Anniversario della Liberazione.
Oggi l’Italia celebra l’ottantunesimo Anniversario della Liberazione.
Il popolo italiano ricorda uno dei momenti decisivi della propria storia: la fine dell’occupazione nazista e la sconfitta dell’oppressione fascista, che aveva negato agli italiani libertà e democrazia.
Oggi celebriamo i valori scolpiti nella Costituzione repubblicana, che hanno permesso all’Italia di diventare quello che è e che le viene riconosciuto da tutti: una Nazione forte e autorevole, protagonista sullo scenario europeo e internazionale.
Oggi ci ritroviamo nelle parole del Presidente della Repubblica e rinnoviamo il nostro impegno affinché il 25 aprile sia 'un momento di riflessione collettiva e di coesione nazionale'. È un auspicio che facciamo nostro, perché è dalla concordia e dal rispetto per l’altro che la Nazione può trarre rinnovato vigore.
Oggi, in un’epoca scossa da guerre e minacce sempre più insidiose ai sistemi democratici, torniamo a ribadire che l’amore per la libertà è l’unico vero antidoto contro ogni forma di totalitarismo e autoritarismo. In Europa e nel mondo
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Redazione

25
aprile 2026
        


 

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25/04/2026

Comune. Celebrata a Grotte, in Piazza Umberto I, la Festa della Liberazione dal nazifascismo

 

Celebrata a Grotte, in Piazza Umberto I, la Festa della Liberazione dal nazifascismo
Guarda il video

25 Aprile 2026, sabato. Un splendida mattinata di sole ha fatto da cornice all'annuale manifestazione per la ricorrenza della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo (guarda il video). Celebrata in tutto il Paese, a Grotte la avuto come sede di svolgimento l'ampia e accogliente Piazza Umberto I, dinanzi al Palazzo municipale.

Celebrata a Grotte, in Piazza Umberto I, la Festa della Liberazione dal nazifascismo
(Guarda il video)

Una manifestazione semplice e raccolta, alla presenza delle Autorità civili e militari del territorio. Il silenzio d'inizio è stato spezzato dalle note dell'inno nazionale e dall'ordine "Attenti!" dei militari, all'alzabandiera. La prosecuzione della cerimonia ha visto il sindaco Alfonso Provvidenza e il presidente del Consiglio comunale Angelo Carlisi deporre una corona di fiori alla base del monumento ai Caduti di tutte le guerre, in omaggio a quanti hanno dato la vita affinché l'Italia fosse un paese libero da ogni dittatura.
Quest'anno nessun discorso, nessuna parola da interpretare o fraintendere; solo il silente e commosso pensiero grato ai militari e civili che hanno lottato con estremo coraggio e sprezzo del pericolo per liberare la nazione dall'oppressione nazifascista, e dare ai posteri un futuro di pace, democrazia e libertà.
Perché la resistenza l'hanno fatta tutte le forze politiche, a partire dai cattolici, ai moderati, repubblicani, così come gli anarchici e i comunisti; è solo grazie a loro che oggi, contro ogni oppressione, sopruso e prevaricazione, “Tutti i cittadini sono uguali, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche e di condizioni personali e sociali” (articolo 3 della Costituzione).

Nel video, la cerimonia del 25 Aprile - Festa della liberazione dal nazifascismo
- guarda il video - (riprese © a cura dell'Associazione Culturale "Punto Info").  
  

Carmelo Arnone
25 aprile 2026
© Riproduzione riservata.
Vietato l'utilizzo dell'articolo tramite copiatura o modifica attraverso programmi di intelligenza artificiale.

        


 

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24/04/2026

Attualità. La Storia e la Costituzione: Michela Ponzani risponde a Ignazio La Russa

 

Michela Ponzani
Michela Ponzani

La ricercatrice storica Michela Ponzani interviene pubblicamente in merito alle recenti dichiarazioni di Ignazio La Russa, Presidente del Senato e seconda carica dello Stato. Al centro del dibattito ci sono le affermazioni di La Russa riguardanti possibili omaggi istituzionali ai militanti della Repubblica Sociale Italiana (i cosiddetti "repubblichini") e la ricerca di una "pacificazione" che, secondo Ponzani, tralascia il fondamento antifascista della Costituzione italiana.

Michela Ponzani
(Michela Ponzani)

La Studiosa sottolinea come la memoria storica non possa essere equiparata a una generica nostalgia, specialmente nel 2026, anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, nata proprio dalla lotta contro il fascismo. Ponzani richiama l'attenzione sui fatti documentati e sulle responsabilità dei collaborazionisti dei nazisti durante il conflitto.
In risposta alle posizioni della seconda carica dello Stato, Michela Ponzani ha dichiarato:
"Il 25 aprile non è unitario per chi ancora rimpiange il fascismo. Non vedo cosa ci sia da rimpiangere nel 2026. Vorrei a questo proposito rasserenare il Presidente del Senato: noi storici, ogni anno, ce li ricordiamo bene i militi della Repubblica di Salò. Ci ricordiamo bene cos'hanno fatto le brigate nere quando torturavano, ammazzavano, impiccavano, quando infierivano sui corpi dei vecchi e dei bambini. Io ho fatto parte di una commissione che ha censito circa 5800 casi di stragi in Italia. Abbiamo lavorato sulla documentazione che era stata occultata illegalmente, a proposito di apparati deviati dello Stato e a proposito di apparati occulti, nel famoso armadio della vergogna. Ebbene, quelle carte ci dicono che noi siamo il paese delle stragi nazifasciste. Quindi se nel 2026, nell'ottantesimo anniversario della Repubblica italiana nata dalla lotta antifascista, si rimpiange ancora le frasi del vecchio e ‘caro’ Giorgio Almirante, che diceva "ma che dobbiamo festeggiare?"... beh, è un problema suo se lo fa in casa sua, è un problema nostro se quelle parole le pronuncia da Presidente del Senato e seconda carica dello Stato".
La riflessione della storica si basa sui dati raccolti durante anni di ricerca sulle stragi avvenute in Italia, molti dei quali rimasti a lungo nascosti nei fascicoli del cosiddetto "armadio della vergogna". Per Ponzani, il ruolo istituzionale di chi parla impone un rispetto rigoroso della storia nazionale e dei valori su cui poggia lo Stato.
Michela Ponzani è una storica e ricercatrice con una lunga carriera accademica e divulgativa. Laureata con lode alla Sapienza di Roma con una tesi sulle Fosse Ardeatine, ha conseguito un dottorato di ricerca a Firenze studiando l'eredità della Resistenza nell'Italia repubblicana. Ha lavorato per il Ministero della Difesa francese e ha fatto parte della Commissione storica bilaterale italo-tedesca, occupandosi della prigionia degli Internati Militari Italiani (IMI) in Germania. È stata consulente dell'archivio storico del Senato della Repubblica e ricercatrice presso la New York University. Insegna Storia contemporanea e Storia delle fonti audiovisive presso le università di Roma Tor Vergata e Roma Tre. È un volto noto di Rai Storia e Rai 3, dove ha condotto programmi come Il tempo e la storia, Clio. Il filo della Storia e, più recentemente, Storie contemporanee, programma dedicato alla ricerca d'archivio e all'approfondimento dei fatti storici attraverso le fonti dirette
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Redazione

24
aprile 2026
        


 

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24/04/2026

Pittura. Al Museo Diocesano di Agrigento si inaugura la mostra "Aperture"; martedì 28 aprile

 

Al Museo Diocesano di Agrigento si inaugura la mostra "Aperture"
Locandina

Al Museo Diocesano di Agrigento si inaugura “Aperture” un’esposizione di settanta piccole tele di altrettanti artisti riunite in un’Opera Unica, espressione finale di un percorso caratterizzato da un solo filo conduttore: restituire all’arte il suo ruolo e la sua dimensione culturale attraverso gli incontri, le relazioni intessute, l’inclusione e il racconto del territorio, offrendo l’opportunità di comprendere e apprezzare le differenze culturali e di riconoscere il valore della diversità quale fattore di dialogo sociale.

Al Museo Diocesano di Agrigento si inaugura la mostra "Aperture"
(Locandina)

La mostra a cura di Pietro Conte e promossa dal Museo Diocesano di Agrigento è in programma dal 28 aprile al 5 maggio 2026; l’inaugurazione della manifestazione è fissata per martedì 28 aprile alle 18.30 negli spazi del Museo di Via Duomo 96.
L’iniziativa conferma il ruolo del MuDiA come luogo non solo di conservazione, ma anche di confronto con la complessa realtà presente; che si propone come spazio vivo, capace di accogliere i linguaggi dell’arte contemporanea e di metterli in dialogo con la memoria.
La presenza, tra gli altri, di numerosi artisti del territorio assume, in questo contesto, un significato preciso: restituire visibilità alla vitalità culturale di Agrigento e alla ricchezza dei linguaggi che la attraversano.
Dall’incontro diretto con gli artisti, per il curatore Pietro Conte, si è aperto un vero e proprio “viaggio nel viaggio” della creatività, capace di far emergere passioni, espressività e radici comuni.
Dopo l’inaugurazione la mostra resterà fruibile al pubblico sino al 5 maggio 2026, secondo le modalità di accesso previste dal Museo
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Redazione

24
aprile 2026
        


 

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24/04/2026

Comune. Grotte celebra il 25 Aprile, Festa della Liberazione dal nazifascismo; domani cerimonia in Piazza Umberto I

 

Grotte celebra il 25 Aprile, Festa della Liberazione dal nazifascismo
25 Aprile 2026

Domani, sabato 25 aprile 2026, la comunità di Grotte si riunisce per ricordare l'80° anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo. La cerimonia commemorativa si tiene alle ore 12.00 in Piazza Umberto I.

Grotte celebra il 25 Aprile, Festa della Liberazione dal nazifascismo
(25 Aprile 2026)

Alla deposizione della corona e ai momenti di raccoglimento parteciperanno il sindaco Alfonso Provvidenza, i componenti della Giunta municipale e le Autorità civili e militari del territorio. La mattinata servirà a rendere omaggio a chi ha lottato per la libertà del Paese, mantenendo viva la memoria storica in modo semplice e condiviso.
La scelta del 25 aprile non è casuale: in quella data, nel 1945, iniziò la ritirata delle truppe naziste e dei fascisti da Milano e Torino, segnando la fine simbolica dell'occupazione. La festività è stata introdotta ufficialmente il 22 aprile 1946, quando il governo provvisorio guidato da Alcide De Gasperi propose un decreto per rendere il 25 aprile festa nazionale per quell'anno. La ricorrenza è stata stabilita in modo permanente con la legge n. 260 del maggio 1949, che ha fissato ufficialmente il calendario delle festività civili italiane.
Lo Stato ha scelto di istituzionalizzare questa data per celebrare la fine della Seconda Guerra Mondiale in Italia e il ritorno della democrazia.
In tutta la penisola la giornata viene vissuta attraverso appuntamenti che coinvolgono istituzioni e cittadini. A livello nazionale, il punto centrale è a Roma, dove il Presidente della Repubblica rende omaggio al Milite Ignoto presso l'Altare della Patria. In molti comuni si svolgono cortei, vengono deposte corone di alloro ai monumenti ai caduti e si tengono discorsi pubblici per ricordare il sacrificio dei partigiani e dei militari impegnati nella Resistenza.
Questa data rappresenta un pilastro fondamentale per l'intera società civile italiana: non si tratta solo di una giornata di riposo, ma di un momento per ribadire i valori su cui poggia la nostra Costituzione:
- la libertà e la pace, per riflettere sul valore della convivenza pacifica;
- la democrazia, perché il 25 aprile segna l'inizio del percorso che ha portato l'Italia dalla dittatura alla Repubblica;
- l'unità nazionale, per unire i cittadini intorno a principi comuni, al di là delle appartenenze politiche, sottolineando il dovere di proteggere i diritti conquistati ottanta anni fa.
La partecipazione della Giunta e delle Autorità a Grotte si inserisce in questo contesto nazionale, con l'intento di trasmettere alle nuove generazioni il significato profondo del vivere in uno Stato libero
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Carmelo Arnone
24
aprile 2026
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23/04/2026

Iniziative. "Leonardo Sciascia nelle scuole": Gaspare Agnello all'I.I.S. "Crispi" di Ribera

 

"Leonardo Sciascia nelle scuole": Gaspare Agnello all'I.I.S. "Crispi" di Ribera
Foto di gruppo

Oggi, giovedì 23 aprile 2026, in occasione della Giornata Mondiale del Libro, si è tenuta a Ribera, presso l’I.I.S. "F. Crispi", la manifestazione "Leonardo Sciascia nelle scuole: il Maestro Gaspare Agnello incontra i giovani". L'iniziativa ha visto come protagonista Gaspare Agnello, che presentando il suo libro "Con Leonardo Sciascia: memorie e contributi biografici" ha ripercorso la storia della letteratura italiana del Novecento attraverso il racconto della sua profonda amicizia con lo scrittore di Racalmuto.

"Leonardo Sciascia nelle scuole": Gaspare Agnello all'I.I.S. "Crispi" di Ribera
(Foto di gruppo)

L'incontro ha unito le comunità di Montallegro, Ribera e Grotte in un momento di riflessione comune. A fare gli onori di casa è stata la Dirigente Scolastica, dott.ssa Maria Rosaria Provenzano, che ha sottolineato l’importanza della cultura nelle scuole e il valore di questa preziosa testimonianza per la formazione degli studenti. ​Insieme all'organizzatore Giuseppe Iatì - di Montallegro -, e all'autore Gaspare Agnello, sedevano al tavolo dei relatori il presidente della Pro Loco di Grotte Filippo Vitello e le prof.sse Ida Torre e Rossana Spallino, che hanno accompagnato i ragazzi nel dibattito. Un momento significativo per parlare di temi sciasciani e sociali.  
  

Redazione

23
aprile 2026
        

 

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23/04/2026

Giustizia. Cassazione: strage di Via D'Amelio, proseguire le indagini sui mandanti esterni

 

Cassazione
Cassazione

Dott.ssa Luparello
Dott.ssa Luparello

"La Corte dichiara inammissibile il ricorso del Pm". La quinta sezione della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura di Caltanissetta contro l’ordinanza emessa lo scorso 19 dicembre dal gip Graziella Luparello. Il Giudice per le indagini preliminari aveva già respinto per due volte, nell’ambito delle indagini sulla strage di via D’Amelio, la richiesta di archiviazione sulla cosiddetta "pista nera".

Cassazione
(Cassazione)

Il Gip aveva disposto nuove indagini su presunti mandanti esterni, nonostante le istanze di archiviazione presentate dai Pm. La Procura nissena si era quindi rivolta alla Cassazione chiedendo di annullare quell’atto perché lo considerava “abnorme”. A opporsi alla richiesta dei Pm nisseni era stata anche la Procura generale, sostenendo che “l'ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari il 19 dicembre 2025 non può essere qualificata quale atto abnorme, estraneo al sistema processuale, ovvero espressione dell'esercizio, da parte del giudice, di un potere non riconosciutogli dall'ordinamento, trattandosi, viceversa, di intervento di impulso previsto dall'art. 409 co. 4 cod. proc. Pen.”.
Anche l’avvocato Fabio Repici, difensore di Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso, si era opposto al ricorso della Procura di Caltanissetta.
Adesso la Procura di Caltanissetta dovrà eseguire le “attività a sorpresa” indicate nell'ordinanza del Gip che aveva rigettato la richiesta dell'archiviazione della “pista nera” e mandanti esterni per la strage di Via d'Amelio. Rimane il dubbio sull'efficacia attuale delle indicate “attività a sorpresa” che avrebbero richiesto tempestività, atteso il tempo trascorso e il numero di soggetti venuti a conoscenza - a causa del ricorso presentato dalla Procura nissena - del contenuto dell'ordinanza
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Redazione

23
aprile 2026
        

 

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23/04/2026

Musica. "Suoni e ombre": al Palacongressi di Agrigento il concerto di Rinaldi e Palermo; lunedì 27 aprile

 

"Suoni e ombre": al Palacongressi di Agrigento il concerto di Rinaldi e Palermo
Locandina

Lunedì 27 aprile 2026, alle ore 19.00, nella Sala Zeus del Palacongressi di Agrigento si terrà il concerto per pianoforte eseguito da Beatrice Rinaldi e Simone Palermo. L'iniziativa - ad ingresso libero - è parte della programmazione del Parco Valle dei Templi.

"Suoni e ombre": al Palacongressi di Agrigento il concerto di Rinaldi e Palermo
(Locandina)

Il programma, intitolato "Suoni e ombre", è costruito su un gioco di contrasti. Il percorso musicale esplora temi come l’ironia, l’oscurità e la follia, cercando di dare alla musica una forma quasi tangibile. In brani di autori come Durey, Tosto o Skrjabin, il suono viene lavorato come una materia che si rompe e si ricompone, trasformando l’ascolto in un’esperienza fisica e visiva. La scaletta prevede inoltre opere di César Franck, Francis Poulenc ed Erik Satie, proponendo un dialogo tra stili e linguaggi distanti.
Particolare interesse è dato alla presenza di Beatrice Rinaldi, giovane pianista di Grotte. Il suo percorso è segnato da una formazione rigorosa che l'ha portata a distinguersi: nel 2024 ha conseguito la maturità con il massimo dei voti e la lode, un impegno che ha mantenuto costante anche negli studi musicali presso il Conservatorio "A. Scarlatti" di Palermo.
La sua preparazione tecnica è confermata dalla notevole attività pianistica da solista o in formazioni di musica da camera, collaborando con diverse formazioni presso istituzioni come la Fondazione Sant'Elia di Palermo. In questa esibizione ad Agrigento la Pianista mette a frutto questo bagaglio di esperienze per interpretare un repertorio che richiede sia precisione tecnica che una profonda capacità di analisi interiore
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Carmelo Arnone
23
aprile 2026
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22/04/2026

Attualità. Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti: aumento delle segnalazioni di esercizio abusivo della professione

 

Ordine dei giornalisti di Sicilia
OdG Sicilia

Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia esprime profonda preoccupazione per il costante aumento delle segnalazioni di esercizio abusivo della professione.
Si tratta di un fenomeno che negli ultimi anni ha subito un’impennata allarmante, alimentato dalla prassi di affidare la comunicazione, anche istituzionale, e i rapporti con i media ad "addetti stampa" privi della necessaria iscrizione all’Albo.
L’Ordine ricorda con fermezza che chiunque millanti tale qualifica senza averne i titoli non solo commette un illecito sanzionabile ai sensi degli articoli 348 e 498 del Codice penale, ma produce un’informazione priva di garanzie: l’attività svolta al di fuori del recinto deontologico non offre, infatti, alcuna certezza di veridicità e correttezza, poiché chi la esercita non è soggetto alla vigilanza di un Consiglio di disciplina, né al rispetto delle carte che regolano la professione.
In vista dell’imminente stagione elettorale, l’Ordine rivolge un duplice appello: ai candidati e alle forze politiche affinché interrompano la pratica di sostituire giornalisti qualificati con figure non abilitate, garantendo trasparenza e legalità nelle proprie strutture di comunicazione; ai direttori responsabili e alle redazioni siciliane affinché esercitino il massimo controllo sulla provenienza dei comunicati, verificando che i mittenti siano regolarmente iscritti all’Albo, a tutela della qualità dell’informazione offerta ai lettori.
Si raccomanda, al contempo, ai colleghi che curano la comunicazione dei politici la massima osservanza delle regole deontologiche che prevedono, in particolare, che il giornalista nominato portavoce sospenda l'attività giornalistica e che il giornalista scelto come addetto stampa sospenda l'attività nel settore politico per tutta la durata dell'incarico.
L’Ordine dei giornalisti di Sicilia continuerà a monitorare con estrema attenzione il territorio e a segnalare tempestivamente nelle sedi competenti ogni forma di illecito per garantire ai cittadini il diritto fondamentale a ricevere un’informazione trasparente e verificata
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Redazione
22
aprile 2026
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22/04/2026

Musica. Donizetti al Teatro Massimo di Palermo, con il M° Salvatore Salvaggio; due incontri per conoscere l'opera

 

M° Salvatore Salvaggio
M° Salvaggio

Il Teatro “Massimo” di Palermo mette in scena “Le convenienze ed inconvenienze teatrali”, una delle composizioni più divertenti di Gaetano Donizetti. Tra i protagonisti della rappresentazione c'è il basso-baritono M° Salvatore Salvaggio, che interpreta il ruolo dell’impresario.

Il M° Salvatore Salvaggio in scena durante le prove
(Il M° Salvatore Salvaggio in scena durante le prove)

Prima del debutto della commedia in musica, sono previsti due momenti di approfondimento aperti ai cittadini presso la Sala ONU, con inizio alle ore 18.00. Questi incontri servono a spiegare meglio il lavoro di Donizetti e a fornire al pubblico qualche dettaglio in più prima di sedersi in platea. Il primo incontro si è svolto ieri, martedì 21 aprile: “Vi racconto l’opera”, per spiegare la trama e le vicende scritte nel libretto. Oggi, mercoledì 22 aprile, si tiene invece “Invito all'ascolto”, uno spazio dedicato interamente alla musica e alla partitura. Per consentire di arrivare alla prima con una conoscenza più approfondita della storia.
Salvatore Salvaggio è un basso-baritono grottese con una lunga esperienza nei principali teatri italiani e internazionali. Specializzato nel repertorio buffo, ha vinto concorsi di rilievo come il "Toti Dal Monte" di Treviso. Nella sua carriera ha interpretato molti dei ruoli più famosi scritti da Rossini, Donizetti e Puccini, esibendosi su palchi prestigiosi come l'Arena di Verona e il Maggio Musicale Fiorentino. È conosciuto per la sua capacità di unire la tecnica vocale a una forte presenza scenica, dote fondamentale per i ruoli comici dell'opera lirica
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Redazione
22
aprile 2026
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22/04/2026

Scuola. All'I.C. "Sciascia" il cibo diventa una lezione di futuro, tra biodiversità e sicurezza

 

All'I.C. "Sciascia" il cibo diventa una lezione di futuro, tra biodiversità e sicurezza
Progetto

All'I.C. "Sciascia" il cibo diventa una lezione di futuro, tra biodiversità e sicurezza
T.C. Castronovo

All'I.C. "Sciascia" il cibo diventa una lezione di futuro, tra biodiversità e sicurezza
Con i genitori

Si è concluso il ciclo di incontri del progetto sulla Sana Alimentazione, che per due giorni ha trasformato le aule dell’Istituto Comprensivo “Leonardo Sciascia” (plessi D’Asaro di Racalmuto e V.E. Orlando di Grotte) in un osservatorio sulla biodiversità.


(Progetto Sana Alimentazione)

Gli alunni delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado hanno vissuto una lezione fuori dagli schemi, dove la teoria ha lasciato il posto al racconto degli esperti.
Calogero Alaimo Di Loro, agronomo del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, ha portato in classe il profumo dei grani antichi, spiegando come il “biologico” non sia solo un'etichetta, ma un atto di rispetto per la terra. Ha svelato ai ragazzi come il Parco sia oggi una vera e propria banca della memoria, capace di custodire varietà di cereali che rischiavano di scomparire.

​A portare lo sguardo sulla legalità e la tutela del consumatore è stato il Tenente Colonnello Vincenzo Castronovo, Comandante del centro anticrimine natura Carabinieri di Agrigento
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All'I.C. "Sciascia" il cibo diventa una lezione di futuro, tra biodiversità e sicurezza
(Il Ten. Col. Vincenzo Castronovo)

Attraverso il racconto delle sue operazioni sul campo ha insegnato agli studenti a decifrare il linguaggio delle etichette e a pretendere la tracciabilità, rendendo il concetto di sicurezza alimentare un’arma di difesa quotidiana nelle mani dei ragazzi, che hanno risposto con una pioggia di domande e curiosità.
​La visione educativa della scuola è stata ribadita dalla dirigente scolastica prof.ssa Carmela Campo, che ha ricordato come mangiare bene sia un obiettivo concreto dell'Agenda 2030, una sfida trasversale che riguarda l'ambiente, l'economia e la salute
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All'I.C. "Sciascia" il cibo diventa una lezione di futuro, tra biodiversità e sicurezza
(Incontro con i genitori)

Il progetto dell’I.C. “Sciascia”, guidato dalle prof.sse referenti Annamaria Apa e Maria Di Sano, ha voluto però abbracciare l'intera famiglia. Mentre i ragazzi si confrontavano con esperti di biodiversità e sicurezza, i genitori dei bambini della scuola dell'infanzia e della primaria sono stati coinvolti in incontri dedicati tra Racalmuto e Grotte. A orientarli tra le scelte alimentari più corrette per la crescita dei figli sono stati il pediatra Calogero Patanella e la nutrizionista Florinda Morreale.
​Dalla valorizzazione della merenda a scuola alla riscoperta dei sapori autentici, il progetto sulla Sana Alimentazione dimostra che la vera rivoluzione parte dai banchi di scuola, imparando che ogni pasto è un gesto di responsabilità verso sé stessi e verso l'ambiente
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Redazione
22
aprile 2026
                 


 

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21/04/2026

Comune. Vittima del naufragio al largo di Lampedusa, seppellita nel cimitero di Grotte

 

Vittima del naufragio al largo di Lampedusa, seppellita nel cimitero di Grotte
Feretro

Vittima del naufragio al largo di Lampedusa, seppellita nel cimitero di Grotte
Sepoltura

Ieri, lunedì 20 aprile 2026, a Grotte, è stata data sepoltura ad Abdulahi Issa, un giovane originario del Ghana che ha perso la vita lo scorso 1° aprile in un naufragio avvenuto al largo delle coste di Lampedusa. La sua salma è arrivata in paese ieri sera ed è stata sistemata in un campo comune del cimitero cittadino.

Vittima del naufragio al largo di Lampedusa, seppellita nel cimitero di Grotte
(Bara di Abdulahi Issa)

Il sindaco Alfonso Provvidenza e l’assessore ai Servizi cimiteriali Leonardo Cutaia hanno espresso profondo dispiacere per questa nuova perdita umana; le Autorità hanno sottolineato come queste tragedie che colpiscono chi attraversa il mare portino con sé dolore e indignazione. Per chi non ce l'ha fatta restano le preghiere della comunità, mentre per i sopravvissuti rimane la speranza che possano trovare una vita migliore.
Abdulahi Issa non è il primo migrante che trova riposo nel cimitero di Grotte. Il paese ha una lunga storia di solidarietà verso le vittime del Mediterraneo. Già nel 2011 erano stati sepolti due giovani morti in circostanze simili, seguiti nell'ottobre del 2013 da altri due migranti rimasti senza nome, tumulati grazie alla generosità di alcuni cittadini che avevano messo a disposizione i propri loculi privati. Più recentemente, nell'ottobre del 2025, si era concluso l’iter per dare una degna sepoltura ad altre nove salme di persone decedute durante le traversate.

Con l'arrivo del feretro di Abdulahi Issa, il cimitero di Grotte continua a essere un luogo di memoria per queste vite interrotte, dove i cittadini sono soliti lasciare un fiore o una preghiera anche per chi è arrivato da lontano senza riuscire a completare il proprio viaggio
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Redazione
21
aprile 2026
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21/04/2026

Attualità. "Il simbolo e il silenzio: il crocifisso e l'indifferenza per le vite umane"; di Carmelo Arnone

 


Distruzione

C'è un video, girato nel sud del Libano, dal quale è stata tratta una immagine che mostra un soldato dell’esercito israeliano (IDF) mentre distrugge con una mazza un crocifisso. Immagine che in breve tempo ha fatto il giro del mondo, provocando reazioni politiche immediate.

Soldato dell'IDF distrugge un crocifisso
(Soldato dell'IDF distrugge un crocifisso)

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu - dopo l'oltraggio del divieto di accesso al Santo Sepolcro imposto per la Domenica delle Palme al Cardinale Pizzaballa - è intervenuto pubblicamente per prendere le distanze dal gesto, promettendo provvedimenti e sanzioni contro il militare coinvolto. Si tratta di una presa di posizione piuttosto insolita, vista la rarità con cui il governo israeliano censura apertamente il comportamento dei propri soldati sul campo.
Davanti a questa vicenda emerge una contraddizione difficile da ignorare: le cancellerie europee, che oggi esprimono giustamente indignazione per la distruzione di un’immagine sacra, restano spesso in silenzio di fronte a migliaia di crimini di guerra documentati. Si tratta di torture, stupri, uccisioni di civili inermi e bombardamenti sui campi profughi (ma guai a pronunciare la parola genocidio).
Molti di questi episodi sono stati riportati dai media e, in certi casi, ammessi dalle stesse autorità coinvolte; eppure sembra che la rottura di una statua di legno o di gesso pesi più della morte violenta di un bambino o della sofferenza di migliaia di persone.
C’è un paradosso profondo in questo, specialmente se si guarda al messaggio cristiano che quella statua vorrebbe rappresentare. Il cristianesimo nasce proprio come critica al formalismo e al culto dell’apparenza. Il centro del messaggio non è l'oggetto, è l'essere umano in carne e ossa: "La gloria di Dio è l'uomo vivente" (Sant'Ireneo di Lione, Adversus haereses, IV, 20,7).
Nel Vangelo di Matteo, Gesù rivolge parole durissime proprio contro chi si preoccupa della forma esteriore trascurando la sostanza morale: "Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità" (Mt 23,27-28).
Oggi la politica internazionale sembra comportarsi come quei "sepolcri imbiancati"; si scandalizza - ripeto: giustamente - per la dissacrazione di un simbolo, ma non batte ciglio davanti alla sistematica violazione della dignità umana. Punire il soldato per aver colpito una statua serve a salvare le apparenze diplomatiche, ma non risolve il problema di fondo: l’assenza di una reale volontà di fermare le violenze contro le persone vive (ancora per quanto?).

Dare importanza a un pezzo di materia ignorando il sangue versato è esattamente ciò che quel messaggio evangelico condannava.
Se le autorità si muovono solo quando viene colpita un’immagine, significa che la forma ha vinto definitivamente sulla pietà umana
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Carmelo Arnone

21
aprile 2026
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21/04/2026

Diritti. Bollette prescritte e richieste generiche; la discutibile strategia della Curatela Girgenti Acque

 

Bollette prescritte e richieste generiche; la discutibile strategia della Curatela Girgenti Acque
Diffida

Avete presente i film horror nei quali il cattivo, nonostante più volte colpito, ferito, abbattuto, quando tutto sembra volgere per il meglio, si alza ancora e continua a perseguitare i malcapitati protagonisti? Così pare essere l'annosa vicenda della fallita Girgenti Acque.
Continua ancora oggi l'invio di raccomandate da parte dell’Associazione Professionale Affari Legali della Curatela Girgenti Acque, ma il contenuto di queste comunicazioni solleva pesanti interrogativi sulla loro legittimità e trasparenza. Le lettere, che sollecitano il pagamento di vecchi consumi idrici, presentano lacune legali e formali che i cittadini devono conoscere per non cadere in errori costosi.
Il primo e più grave limite di queste richieste è temporale: per le bollette dell'acqua emesse dopo il 1° gennaio 2020, la legge stabilisce una prescrizione breve di 2 anni. Poiché la Curatela richiede pagamenti per forniture precedenti all'agosto 2021, e siamo ormai nel 2026, il diritto alla riscossione è ampiamente decaduto. Siccome la legge non facilita gli utenti (grazie agli illuminati politici "legislatori"), la prescrizione non opera in automatico ma occorre "eccepirla", cioè farla valere tramite raccomandata (con ricevuta di ritorno).
Inviare diffide per crediti legalmente estinti, minacciando azioni giudiziarie ed esecutive, appare come una pratica che ignora deliberatamente le norme vigenti a tutela del consumatore.
Per quanto riguarda le raccomandate inviate, si distinguono per un’estrema e inaccettabile genericità: manca il numero della fattura di riferimento; non è indicato il numero di utenza; non viene specificato il periodo di consumo (mese o anno preciso).
L'intestazione stessa è impersonale ("Egr. Sig./Gent. Sig.ra/Spett.le"), circostanza che suggerisce un invio massivo di moduli prestampati. Questa modalità, che ricorda le tecniche di "fishing", sembra puntare più sulla paura dei destinatari che sulla reale fondatezza del debito.
Una richiesta di pagamento deve essere sempre circostanziata e verificabile; diversamente, risulta impossibile per il cittadino difendersi o verificare l'avvenuto pagamento.
A questo punto è lecito chiedersi come un’associazione di professionisti legali possa ignorare i termini di prescrizione (non eccepiti ma esistenti) e i requisiti minimi di trasparenza in un atto di messa in mora. La proposta di uno "sconto" del 50%, condizionata a un pagamento rapido entro 15 giorni, somiglia più a un tentativo di incassare somme non dovute da utenti intimoriti che a una corretta procedura di recupero crediti.
Nota per l'utente: la minaccia di un "evidente aggravio di spese" contenuta nelle lettere non ha fondamento legale se il debito è prescritto o se la richiesta manca degli elementi identificativi minimi.
Davanti a queste sollecitazioni, la strada non è il pagamento immediato ma la verifica della data dell'ultima raccomandata ricevuta; se non è mai pervenuta, o se sono trascorsi oltre due anni, la pretesa non ha più alcun fondamento giuridico
. Basta contestare l'addebito con una semplice pec o una raccomandata indirizzata ad Affari Legali della Curatela Girgenti Acque, chiedendo copia del titolo legittimante il presunto credito e soprattutto la prova dell'avvenuta consegna del suddetto titolo.
Con buona pace - finalmente, si spera! - di Girgenti Acque e della sua ligia, trasparente e puntuale Curatela.
     
  

Carmelo Arnone

21
aprile 2026
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21/04/2026

Editoria. Riscoprire il pensiero delle donne: "Filosofe italiane del Novecento", libro di Roberto Cutaia

 

Roberto Cutaia
Roberto Cutaia

Riscoprire il pensiero delle donne: "Filosofe italiane del Novecento", libro di Roberto Cutaia
Copertina

Il panorama editoriale si arricchisce di un nuovo volume dedicato alla storia delle idee nel nostro Paese; s'intitola "Filosofe italiane del Novecento", un'opera curata da Roberto Cutaia e pubblicata dalle Edizioni Nisroch all'inizio del 2025. Il libro nasce con un obiettivo preciso: dare spazio e voce a quelle studiose che, nel corso del secolo scorso, hanno offerto contributi fondamentali alla filosofia, ma che spesso sono state dimenticate dai programmi scolastici e dai libri di testo più diffusi.

Riscoprire il pensiero delle donne: "Filosofe italiane del Novecento", libro di Roberto Cutaia
(Copertina)

Il libro si presenta come una raccolta di saggi e profili che analizzano la vita e le opere di tredici pensatrici italiane. Non si tratta di una semplice enciclopedia di nomi, ma di un percorso che cerca di spiegare come queste donne abbiano interpretato il mondo, la società e la spiritualità.
Attraverso le sue 271 pagine, il lettore può conoscere meglio figure che hanno lavorato con impegno e intelligenza, restando però spesso nell'ombra rispetto ai colleghi uomini. Il curatore ha scelto di affidare ogni capitolo a studiosi ed esperti che condividono un approccio basato sull'approfondimento serio e sulla ricerca della verità: Marta Carones; Laura Travaini; Manfredi Pirajno; Martino Bozza; Sara Rubinelli; Laura Molteni; Emanuela Ghini; Matteo Galletti; Cristiana Dobner; Karen Ponzo; Paolo De Lucia; Alessandra Tarabochia; Marco Moschini e Anita Norcini Tosi.
Il testo è scritto con un linguaggio curato ma accessibile, pensato per chi vuole scoprire un lato meno noto della cultura italiana. Il volume fa parte della collana "Orizzonti Interiori" ed è reperibile sia nelle librerie fisiche che in formato digitale.
Roberto Cutaia è un giornalista, scrittore e insegnante, la cui attività si concentra da anni sul confine tra filosofia, teologia e cronaca.
Nato a Grotte nel 1967, Cutaia ha sviluppato gran parte della sua esperienza professionale e umana tra la Sicilia e il Nord Italia. Dopo aver mosso i primi passi nel giornalismo collaborando con testate locali come la Stampa Diocesana Novarese e il bisettimanale Eco Risveglio, ha consolidato la sua carriera scrivendo per importanti testate nazionali come Avvenire e L’Osservatore Romano. È inoltre collaboratore di riviste storiche e prestigiose come La Civiltà Cattolica e Studi Cattolici.
Cutaia ha dedicato gran parte della sua produzione saggistica a figure centrali della Chiesa e della spiritualità contemporanea. Tra i suoi numerosi lavori si ricordano: le biografie di figure ecclesiali come il cardinale Giacomo Biffi, il cardinale Renato Corti e il vescovo Antonio Riboldi; studi su Clemente Riva e sulla badessa e mistica Anna Maria Cànopi, di cui ha curato diversi volumi di testimonianze e ricordi; saggi su Joseph Ratzinger e sulla filosofa Edith Stein, analizzando il legame profondo tra la ricerca della verità e la carità.
Oltre all'attività di scrittura, Cutaia è docente di Religione Cattolica e cura diverse collane editoriali, tra cui quella in cui compare questo volume sulle filosofe. La sua ricerca si caratterizza per l'attenzione costante al dialogo tra fede e ragione e per la volontà di recuperare storie e pensieri che rischiano di andare perduti. Con questa nuova cura editoriale, conferma il suo impegno nel proporre una cultura che sappia guardare all'interiorità e alla memoria storica con occhi nuovi
.     
  

Redazione
21
aprile 2026
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20/04/2026

Politica. On. Marchetta (UDC): "Una giovane vita spezzata, un dolore inconsolabile, una ferita per la comunità"

 

On. Rosellina Marchetta
On. Rosellina Marchetta

«Una giovane vita spezzata, un dolore inconsolabile per i familiari e una ferita per tutta la comunità». Queste le parole pronunciate dall’on. Rosellina Marchetta, deputato segretario all’ARS, dopo la morte, a Pavia, del 25enne di Favara Gabriele Vaccaro.
«In una società giusta - continua - fondata sui valori del rispetto dell’altro e della pacifica convivenza anche tra culture diverse, non c'è alcuno spazio per la violenza e per questa efferatezza».
Conclude l’on. Marchetta: «Come cittadina e, soprattutto, in qualità di genitore mi unisco al dolore dei familiari e degli amici di Gabriele, un figlio della nostra terra oggi volato in cielo, confidando che la giustizia possa fare piena luce sui fatti e punire il responsabile»
.  
  

Redazione
20 aprile 2026
  

 

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20/04/2026

Attualità. Convocazione dopo la "quarantena" di attesa: confronto serrato tra Comune e Comitato "Cara_Acqua"

 

Comitato Cittadino "Cara_Acqua”
Comitato

Si intensifica il confronto a Grotte sul tema della gestione idrica e del funzionamento del depuratore. In seguito alle recenti richieste di incontro avanzate dal Comitato Cara_Acqua, pubblichiamo di seguito i testi integrali della nota inviata dal Sindaco e la successiva risposta del Presidente del Comitato.

Comitato Cittadino "Cara_Acqua”
(Comitato Cittadino "Cara_Acqua”)

In data 18 aprile 2026 il Comune di Grotte ha inviato la seguente comunicazione indirizzata al Presidente del Comitato, dott. Armando Caltagirone:
"Oggetto: Riscontro richiesta incontro.
Gentile dottore,
come da Ella richiesto nella qualità di Presidente del Comitato Cara_Acqua, al fine di discutere delle problematiche connesse alle richieste di pagamento dei consumi idrici da parte di Aica e al funzionamento del depuratore,
si manifesta la disponibilità ad incontrare la S. V. nella giornata di giovedì 23 aprile p.v. alle ore 17.00 presso l'Ufficio del Sindaco.
Distinti saluti.
Grotte, lì 18/04/2026
Il Sindaco
Alfonso Provvidenza
".

Il dott. Armando Caltagirone, a nome del Comitato, ha risposto con la seguente nota:
"Sig. Sindaco,
spiace esordire, in risposta alla sua nota, intervenuta dopo oltre quaranta giorni dalla richiesta e oltre quindici dalla conferenza stampa, per rilevare l’ingiustificato ritardo che come tale non necessita di ulteriori commenti.
Spiace, altresì, rilevare che la sua nota, con cui viene “concesso” l’incontro, non sia stata indirizzata agli organi di stampa che per il Comitato, come già richiesto in precedenza, in ossequio al principio di trasparenza e informazione, è condizione imprescindibile.
Ciò premesso, qualora interessato all’incontro, è richiesto l’inoltro dell’invito, in qualità di destinatari, si spera in un tempo non interessato da quarantena, agli organi di stampa locali e provinciali.
Da ultimo, ma non per importanza, si informa che il Comitato continua e continuerà la sua azione indipendentemente dall’incontro che si ripete voleva e vuole essere di confronto e collaborazione.
Il Presidente del Comitato
Dott. Armando Caltagirone
"
. 
  
Redazione
20 aprile 2026 
  


 

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20/04/2026

Racconti. "L'ombra del gufo"; di Carmelo Rotolo

 

Carmelo Rotolo
Carmelo Rotolo

Racconti. "L'ombra del gufo"; di Carmelo Rotolo
Copertina


"L'ombra del gufo"
L'apologia nel bosco
di Carmelo Rotolo

Racconti. "L'ombra del gufo"; di Carmelo Rotolo
(Copertina)

Nota dell'Autore

Questo racconto nasce da una domanda semplice: come si può raccontare Socrate senza imitarlo? La risposta è arrivata lentamente, come arrivano le cose che non si cercano: trasformandolo. Non in un eroe, non in un martire, ma in un animale del bosco. Un gufo. Un essere che vede nel buio, che ruota la testa per guardare da più angolazioni, che non teme la notte perché la abita.
Ho scelto gli animali perché la filosofia, prima di essere un discorso, è un istinto: un modo di muoversi nel mondo, di annusare l’aria, di ascoltare ciò che non fa rumore. E perché gli animali, a differenza degli uomini, non fingono. Sono ciò che sono. E Socrate, in fondo, era così: un essere che non sapeva fingere.
Questo libro non vuole riscrivere Platone. Vuole soltanto ascoltarlo da un’altra angolazione, come si ascolta un’eco che rimbalza tra gli alberi.
L’Apologia, il Critone e il Fedone sono tre dialoghi che parlano di giustizia, amicizia, coerenza, morte e luce. Io ho provato a tradurli in un linguaggio che mi è più vicino: quello delle immagini, dei simboli, dei gesti lenti.
Il bosco è diventato il luogo dove tutto accade. Gli animali, le loro voci, i loro silenzi, sono diventati i personaggi. E Socrate è diventato un gufo che non muore, ma si trasforma in ciò che è sempre stato: un modo di guardare.
Se questo racconto riuscirà a far sorridere, a far pensare, o semplicemente a far respirare un po’ più lentamente, allora avrà compiuto il suo piccolo compito. Perché la filosofia non è una dottrina: è un passo nel buio con gli occhi aperti.
E la luce, come dice il gufo, non è dove guardiamo. È nel modo in cui guardiamo.
Carmelo Rotolo

*****

Il fuoco crepitava piano, come se avesse rispetto per la sua età.
Platone sedeva accanto al braciere, avvolto in un mantello che odorava di lana e di tempo.
Le mani, nodose come radici d’ulivo, tremavano appena mentre cercavano il calore.
Ma gli occhi no: quelli erano ancora vivi, lucidi, pieni di un passato che non voleva spegnersi.
«Sai,» disse, senza guardare nessuno in particolare, «ci sono ricordi che non invecchiano. Si siedono accanto a te, come animali domestici, e aspettano che tu li riconosca.» Sorrise, un sorriso sottile, quasi ironico.
«Socrate, per esempio. Lui non se n’è mai andato davvero. A volte lo sento ancora, come un gufo che mi osserva dal ramo più alto, pronto a farmi una domanda che non voglio sentire.» La fiamma scoppiettò, come se annuisse.
«E Critone… ah, Critone. Una tartaruga fedele, ostinata, capace di portare un peso che altri non avrebbero retto. Sempre lì, a ricordarmi che la vita è fatta anche di passi lenti, di prudenza, di affetto. E Santippe…» Platone sospirò, ma con un’ombra di divertimento.
«Una volpe. Brillante, pungente, impossibile da ingannare. Lei sì che avrebbe potuto mettere in difficoltà il mio maestro.» Si fermò un momento, come se ascoltasse qualcosa che solo lui poteva udire.
«Forse ti sembrerà strano che io li ricordi così. Ma quando si diventa vecchi, le persone si trasformano. O forse siamo noi a trasformarle. Gli uomini diventano animali, gli animali diventano simboli, e i simboli… diventano verità.» Si sporse verso la fiamma, come per confidargli un segreto.
«Lasciami raccontare com’è andata. Non come lo scrissi allora, quando ero giovane e credevo che la filosofia potesse salvare il mondo. Ma come lo vedo ora, dopo una vita intera». Un’altra pausa. Un’altra scintilla.
«Perché il processo di Socrate… non fu solo un processo. Fu un teatro. Un teatro di animali. E io ero lì, a guardare il gufo, la tartaruga, la volpe, il gallo, il serpente, il lupo… tutti insieme, tutti convinti di essere uomini.» Platone chiuse gli occhi un istante, come per rivedere la scena.
«Ascolta. Ti racconterò tutto. Dal principio. Da quando il gufo entrò nel tribunale degli animali e il gallo gonfiò il petto per accusarlo. Era un tribunale, sì, ma sembrava più un branco agitato che un luogo di giustizia.» Il vecchio Platone inspirò piano, come se stesse riaprendo una porta chiusa da decenni.
«Ricordo ancora il rumore delle ali,» mormorò. «Non ali umane, certo. Quelle le ho lasciate ai miei dialoghi. Ma ali vere, piumate, silenziose come un pensiero che arriva nel cuore della notte.» Il tribunale degli animali era raccolto in una radura circolare, dove gli alberi formavano un anfiteatro naturale. Le radici intrecciate disegnavano gradinate, e su ogni gradino sedevano creature diverse: pecore che belavano distrattamente, capre che si spingevano tra loro, cani da pastore che cercavano di mantenere un ordine impossibile.
In alto, su un ramo nodoso, un corvo fungeva da araldo, battendo il becco sul legno per richiamare l’attenzione. Poi, un’ombra. Un movimento lento e maestoso.
Il gufo entrò. Non volò: camminò, come fanno i saggi che non hanno fretta. Le sue piume erano grigie, screziate di bianco, e gli occhi - quegli occhi - brillavano come due lune gemelle. Ogni animale si zittì. Anche il vento sembrò trattenere il respiro.
«Socrate,» disse Platone, con un tono che era insieme affetto e rimpianto. «Non c’era dubbio che fosse lui. Nessun altro avrebbe potuto guardare un tribunale intero come se fosse un gruppo di allievi distratti.» Il gufo si fermò al centro della radura. Ruotò la testa di lato, poi dall’altro lato, come se stesse osservando ogni creatura una per una.
Non parlò. Non ne aveva bisogno: il silenzio era già un discorso. Dal lato opposto, il gallo Meleto fece un passo avanti. Sollevò la cresta, batté le ali con un’energia esagerata.
«È lui!» gracchiò. «Colui che corrompe i pulcini! Colui che insegna a guardare il cielo invece del granaio!» Le pecore belarono in confusione. Il serpente Anito, arrotolato su una pietra piatta, sollevò la testa e sibilò un commento che nessuno capì ma che tutti temettero.
Il lupo Licone ululò brevemente, come per dare un tono drammatico all’accusa. Il gufo non si mosse. Solo gli occhi cambiarono leggermente colore, come se riflettessero un pensiero ironico.
«E io,» continuò Platone-Cane Bianco, «ero lì, un giovane cane da pastore bianco, seduto tra gli altri, incapace di capire come un processo potesse sembrare allo stesso tempo così serio e così ridicolo.» Un cane più giovane - Apollodoro - abbaiò indignato contro il gallo, ma fu subito zittito da un vecchio cane dal pelo scuro che gli posò una zampa sulla schiena
.

Continuare la lettura (o scaricare il acconto) sul blog dell'Autore cliccando qui.

Carmelo Rotolo

Pubblicato dalla testata giornalistica
Grotte.info Quotidiano
su www.grotte.info il 20 aprile 2026.
Per gentile concessione dell'Autore.

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18/04/2026

Comune. Centro Diurno a Grotte, un nuovo progetto per la salute mentale sul territorio; seminario il 22 aprile

 

Centro Diurno a Grotte, un nuovo progetto per la salute mentale sul territorio
Programma

Il prossimo mercoledì 22 aprile 2026, alle ore 10.00, presso il Cineteatro "Antonio Liotta" di Grotte, si terrà un seminario per presentare il nuovo Centro Diurno e le attività legate alla "Salute Mentale di Prossimità". L'iniziativa rientra nel Programma Nazionale "Equità nella Salute" 2021-2027, cofinanziato dall'Unione Europea e promosso dal Ministero della Salute insieme alla Regione Sicilia.

Centro Diurno a Grotte, un nuovo progetto per la salute mentale sul territorio
(Programma)

Il Dipartimento di Salute Mentale dell'ASP di Agrigento ha avviato un percorso per innovare le cure, con l'obiettivo di raggiungere le persone che hanno difficoltà a seguire i trattamenti tradizionali attraverso un metodo personalizzato.
Il progetto complessivo si articola in diversi punti: l'attivazione di sei Centri Diurni nei distretti di Agrigento, Casteltermini, Canicattì, Licata, Bivona e Sciacca; la sperimentazione di modelli di assistenza integrati all'interno delle comunità locali;  corsi di formazione per gli operatori che lavorano nelle équipe di salute mentale; la creazione di una rete di collaborazione più stretta tra tutti i soggetti coinvolti sul territorio.
Lo scopo principale è aiutare i pazienti a recuperare le proprie potenzialità e la propria autonomia, garantendo che i servizi siano accessibili nello stesso modo in tutti i diversi territori della provincia.
I lavori inizieranno alle ore 10.00 con l'intervento del dott. Leonardo Giordano, direttore del Dipartimento di Salute Mentale. A seguire sono previsti i saluti dei rappresentanti delle istituzioni locali: Alfonso Provvidenza, Sindaco di Grotte; Giuseppe Infurchia, Direttore del Distretto Sanitario di Canicattì; Vincenzo Corbo, Sindaco di Canicattì; Salvatore Pitrola, Sindaco di Ravanusa; Salvatore Baio, Sindaco di Castrofilippo; Chiara Duminuco, Direttrice del CSM di Canicattì-Licata; Teresa Amato, psicologa del CSM di Canicattì.
Alle ore 10.40 prenderanno la parola la dott.ssa Giuseppina Ancona, coordinatrice operativa del progetto, e le psicologhe Paola Alaimo e Chiara Farruggio. Dopo un momento di dibattito libero previsto per le ore 11.00, la mattinata si concluderà alle 11.30 con un coffee break.
"L'apertura di un nuovo Centro Diurno a Grotte rappresenta un risultato importante per la tutela della salute nel nostro territorio - ha dichiarato il sindaco Alfonso Provvidenza -. Attraverso il progetto 'Salute Mentale di Prossimità', l'Amministrazione conferma il proprio impegno per offrire ai cittadini servizi sanitari più vicini e accessibili. L'obiettivo - ha concluso il Primo cittadino - è aiutare le persone che vivono un disagio a ritrovare le proprie potenzialità e la propria autonomia all'interno della comunità"
.     
  

Carmelo Arnone

1
8 aprile 2026
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17/04/2026

Naro. 8^ edizione del Passion Day: i "Giudei" di Grotte portano in scena "L'Entrata delle Palme"

 

8^ edizione del Passion Day: i "Giudei" di Grotte portano in scena "L'Entrata delle Palme"
Locandina

Domenica 19 aprile 2026, presso la Casa ContemplAttiva di Naro, si svolge l’8^ edizione del Naro Passion Day - Christi Passionis Dies. La giornata vedrà la partecipazione di numerose comunità provenienti dalla Sicilia e dalla Calabria, riunite per mettere in scena i momenti più significativi della Passione di Cristo.

8^ edizione del Passion Day: i "Giudei" di Grotte portano in scena "L'Entrata delle Palme"
(Locandina)

Tra le associazioni coinvolte, un ruolo particolare è affidato all'APS "Gruppo dei Giudei - Andrea Infantino" di Grotte. Il gruppo curerà una delle prime e più importanti fasi della sequenza narrativa: l'Entrata delle Palme, che aprirà il ciclo di rappresentazioni del pomeriggio.
La giornata avrà inizio alle ore 10.00 con il ritrovo dei gruppi partecipanti e la colazione. Alle 11.30 è previsto un momento dedicato alla scoperta de "La Fulgentissima", seguito dal pranzo alle 13.30. Nel pomeriggio, alle 15.30, si terrà la riunione dei presidenti della Rete Siciliana della Settimana Santa.
Dalle ore 16.30 avrà inizio la scaletta delle Sacre Rappresentazioni. Oltre all'intervento del "Gruppo dei Giudei" di Grotte, il programma propone:
- I Cunti del Giovedì Santo (Ass. I Cuntisti di Caltanissetta);
- La Cena di Betania Gesù e Maria (Ass. Settimana Santa di Cianciana);
- La Voce di Maria (Confraternita SS. Crocifisso di Pergusa);
- Ultima Cena (Ass. A Passioni di Francavilla di Sicilia);
- Spartenza (Ass. Settimana Santa di Delia);
- Presa dell'Orto (Ass. E.Sa.T. di Rizziconi - RC);
- Caifas (Pro Loco di Alcamo);
- Pentimento di Pietro (Ass. Nuova Erbesso di Raffadali);
- Pilato (Ass. I trappitara di Trappeto);
- Erode (Ass. Atepa di Caltanissetta);
- Disperazione di Giuda (Ass. La Fenice di Joppolo Giancaxio);
- La Colonna (iContemplAttivi di Naro);
- Ecce Homo e Crocifissione (Rappresentazione di gruppo);
- La Deposizione(Ass. Insieme per un Sogno di Sommatino);
- Risurrezione (Ass. Atepa di Caltanissetta).
L’intera manifestazione terminerà alle ore 19.00 con i saluti e la chiusura delle attività presso il centro sociale "C. Carcione Sindaco", in Piazza Sant'Agostino a Naro
.     
  

Redazione

1
7 aprile 2026
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17/04/2026

Editoria. Presentazione del volume "Francesco Magno", di Francesco Rizzo; martedì 21 aprile al Museo Diocesano

 


Locandina

L’Arcidiocesi di Agrigento, mediante i suoi Istituti - Museo, Archivio, Biblioteca Diocesana (MAB) e Settimanale Diocesano L’Amico del Popolo - rende omaggio a Papa Francesco nel primo anniversario della sua scomparsa, con un evento che intreccia editoria, arte e riflessione spirituale. Martedì 21 aprile 2026, alle ore 17.30, al Museo Diocesano di Agrigento (MUDIA), si terrà la presentazione del volume “Francesco Magno. Un Pontificato Sine Glossa” di Francesco Rizzo, pubblicato dalle case editrici LiberArtis e StuporArt.


(Locandina)

L’opera propone una riflessione intensa e diretta sul magistero di Papa Francesco, analizzandone l’eredità spirituale e storica in una data fortemente simbolica, anche in preparazione alla Visita di Papa Leone XIV a Lampedusa.
La presentazione sarà aperta dai saluti di Domenica Brancato, direttrice del MUDIA; don Giuseppe Lentini, direttore dell’Archivio Storico Diocesano (ASDA) e da Antonio Ferraro C.E.O. StuporArt.
A seguire, un momento di dialogo approfondito con l'autore vedrà la partecipazione del prof. Alfonso Cacciatore, direttore della Biblioteca del Seminario e di don Stefano Nastasi, rettore del Seminario. Le conclusioni saranno affidate a don Giuseppe Pontillo, direttore dell'ufficio BB.CC.EE..
L'evento si aprirà con l'inaugurazione di una mostra dedicata al volume. L'esposizione, allestita all'interno del percorso museale, permetterà di ammirare le fotografie di Massimo Palamenghi contenute nel libro e l'opera originale "Boe" dell'artista Giorgio Kiaris, scelta dall’autore come copertina del suo libro. L'opera di Giorgio Kiaris, tratta dal ciclo pittorico "A-Mare" e rievoca il Mar Mediterraneo, un tempo culla di civiltà, oggi purtroppo divenuto un tragico teatro di speranza e di morte in cui le acque accolgono senza alcuna distinzione chi cerca salvezza e chi vi trova la fine del proprio viaggio. In tale dramma le boe galleggianti assumono un potente significato spirituale: non sono unicamente segni di orientamento fisico, ma si ergono a simboli di approdo, di attesa e di salvezza.
Per l'inaugurazione del 21 aprile l'ingresso sarà libero. La mostra rimarrà fruibile ai visitatori sino al 26 aprile, seguendo i regolamenti e le modalità di accesso previsti dal MUDIA (
Via Duomo 96, Agrigento).     
  

Redazione

1
7 aprile 2026
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17/04/2026

Comune. Questa notte, primo intervento di disinfestazione del centro abitato

 

Comune. Questa notte, primo intervento di disinfestazione del centro abitato
Manifesto

L’Amministrazione comunale di Grotte ha programmato una serie di interventi urgenti per proteggere la salute pubblica, con l’obiettivo di contrastare la diffusione di alcune malattie infettive, tra cui Rickettsiosi, Leishmaniosi, Dengue, West Nile e Zika. Con una nota, diffusa dal sindaco Alfonso Provvidenza e dall'assessore all'Ambiente Leonardo Cutaia, la cittadinanza è stata informata sulle modalità delle operazioni di disinfestazione.

Comune. Questa notte, primo intervento di disinfestazione del centro abitato
(Manifesto)

La prima operazione di disinfestazione verrà eseguita questa notte, tra venerdì 17 e sabato 18 aprile 2026.
Il piano di lavoro è diviso in due fasi:
- un intervento larvicida; questa prima fase serve a eliminare le larve di zanzara prima che si sviluppino, un passaggio fondamentale per limitare la presenza degli insetti che trasmettono malattie;
- la disinfestazione adulticida e la derattizzazione; nei mesi successivi, secondo un calendario tecnico già stabilito, verranno effettuati i trattamenti contro gli insetti adulti e contro i topi.
Per permettere lo svolgimento dei trattamenti in sicurezza, ai cittadini residenti viene chiesto di seguire alcune semplici precauzioni durante la notte dell'intervento: tenere chiuse le porte e le finestre di casa; non lasciare panni o vestiti stesi all'aperto; non lasciare fuori dalle abitazioni sostanze alimentari o ciotole per gli animali
.     
  

Redazione

1
7 aprile 2026
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17/04/2026

Volontariato. Avis Grotte: la 10^ giornata di donazione e i risultati del 1° trimestre

 

Avis Grotte: la 10^ giornata di donazione
AVIS Grotte

L’attività dell'AVIS comunale di Grotte OdV continua presso la sede di Via Francesco Ingrao 92/94 (vedi il sito ufficiale). Lo scorso mercoledì 15 aprile si è svolta la 10^ giornata di raccolta sangue di quest’anno. Nonostante qualche rinvio e alcune rinunce dell'ultimo momento, i donatori hanno permesso di raccogliere 5 donazioni, inviate poi al Centro Trasfusionale di Agrigento. Per la prossima giornata, prevista per domenica 26 aprile, si conta di raggiungere un numero di partecipanti ancora più alto.

Avis Grotte: la 10^ giornata di donazione
(Alcuni componenti dello staff medico-organizzativo)

Con la conclusione del primo trimestre dell'anno, il presidente Pietro Zucchetto ha diffuso i dati complessivi del lavoro svolto dall'Associazione tra gennaio e marzo. I numeri mostrano un impegno costante da parte della comunità.
Presso il Punto di Raccolta di Grotte sono state effettuate 116 donazioni, a cui si aggiungono 8 prime donazioni, 18 idoneità (pre-donazioni) e 17 controlli.
Presso l'Ospedale di Agrigento i soci dell'Avis Grotte hanno effettuato 6 donazioni e una prima donazione.
Le attività di raccolta sangue per il resto del 2026 seguono un calendario preciso: è possibile donare ogni seconda e quarta domenica del mese.
In aggiunta alle domeniche sono previste aperture di mercoledì pomeriggio nelle seguenti date: 20 maggio, 24 giugno, 22 luglio, 19 agosto, 16 settembre, 14 ottobre, 18 novembre e 23 dicembre.
Chi desidera ricevere informazioni o vuole prenotare la propria donazione può chiamare i numeri 320.4434713 oppure 377.0974739. Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito ufficiale dell'AVIS Comunale di Grotte
(vedi il sito ufficiale).     
  

Carmelo Arnone

1
7 aprile 2026
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16/04/2026

Chiesa. "La Fede che Restaura la Bellezza": la Madonna del Carmelo nelle mani della dott.ssa Sofia Sanfilippo.

 

Dott.ssa Sofia Sanfilippo
Sofia Sanfilippo

La dott.ssa Sofia Sanfilippo durante un restauro
Restauro in corso

Oggi, giovedì 16 aprile 2026, il gruppo scultoreo della Madonna del Carmelo è uscito dalla sua chiesa a Grotte per essere trasferito ad Agrigento. L’opera si trova ora presso il Museo Diocesano (MUDIA), dove verrà sottoposta a un’operazione di restauro conservativo. A guidare questo delicato intervento è la dott.ssa Sofia Sanfilippo, una professionista che ha ottenuto la piena fiducia della Curia Arcivescovile di Agrigento grazie a una solida preparazione nel campo dell'arte sacra.

Dott.ssa Sofia Sanfilippo
(Dott.ssa Sofia Sanfilippo)

La scelta della dott.ssa Sanfilippo si basa su un percorso di studi di alto livello; la restauratrice possiede due lauree magistrali: la prima laurea magistrale in "Pittura con specializzazione in Restauro Pittorico", ottenuta presso l’Accademia di Belle Arti ABADIR dell’Abbazia dei Benedettini di San Martino delle Scale (Palermo); la seconda in "Conservazione e Restauro dei Beni Culturali", conseguita a Roma presso l’Istituto Centrale per il Restauro (ICR). A quest'ultimo prestigioso istituto si accede tramite un concorso pubblico nazionale che mette a disposizione solo cinque posti ogni anno.
Con la sua ditt
a individuale, "Restauro e conservazione di beni culturali di Sofia Sanfilippo", la Dottoressa ha già lavorato su opere molto note del territorio agrigentino. Tra i suoi interventi si ricordano: il restauro dello stemma cinquecentesco di Sciacca; l'urna seicentesca di San Gerlando, patrono di Agrigento; il crocifisso ligneo di Santa Margherita di Belice (opera scelta da Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita del 1993); diverse sculture e dipinti, come la Madonna delle Grazie e l’Addolorata della chiesa di Sant’Alfonso.

La dott.ssa Sofia Sanfilippo durante un restauro
(La dott.ssa Sofia Sanfilippo durante un restauro)

Attualmente la Dottoressa è impegnata anche sul recupero di una tela del Settecento proveniente da Cammarata, su incarico della Soprintendenza.
L'opera di Grotte è un gruppo scultoreo in legno dipinto della seconda metà del Settecento, alto 185 centimetri; raffigura la Madonna con il Bambino, dei cherubini e San Simone Stock. Il lavoro è attribuito alla bottega palermitana di Filippo Quattrocchi.
Al momento le condizioni della scultura sono critiche: il legno è sotto l'attacco di insetti (tarli del tipo anobide) che hanno scavato numerosi fori da cui esce ancora polvere di legno. Nel tempo la statua ha subito danni causati dall'uomo, specialmente sulle mani, sulla testa e sul mantello, e ha ricevuto restauri passati non eseguiti correttamente.
Inoltre la superficie è coperta da diversi strati di vernice aggiunti negli anni, che nascondono i colori originali e rendono difficile capire quanti pezzi manchino effettivamente. Anche le parti in argento sono scurite a causa del tempo, e sono presenti piccole fratture su tutta la struttura.
Il lavoro della dottoressa Sanfilippo seguirà un percorso molto rigoroso diviso in quattordici fasi tecniche:
1. analisi iniziale: mappatura del degrado con foto e software specifici;
2. esame scientifico: uso della lampada di Wood (raggi UV) per vedere gli strati di vernice vecchia;
3. disinfestazione: eliminazione degli insetti tramite "anossia" (mancanza di ossigeno) e iniezioni di prodotti specifici;
4. consolidamento del legno: rinforzo delle parti mangiate dai tarli;
5. fissaggio del colore: incollatura della vernice che rischia di staccarsi;
6. test di pulizia: prove su piccole zone per scegliere i prodotti giusti;
7. pulizia vera e propria: rimozione dello sporco e dei vecchi strati di vernice non originali;
8. riparazione del legno: chiusura dei buchi con resine adatte;
9. stuccatura: riempimento delle mancanze con gesso e colla di coniglio;
10. levigatura: rifinitura manuale delle stuccature;
11. prima verniciatura: strato protettivo di base;
12. ritocco dei colori: integrazione delle parti mancanti usando la tecnica del "puntinato" ad acquerello o il metodo "mimetico" a vernice;
13. protezione finale: stesura di una vernice satinata su tutto il gruppo;
14. documentazione: consegna di una relazione tecnica finale.
I lavori si svolgeranno interamente presso il laboratorio del Museo Diocesano di Agrigento; si stima che il restauro durerà circa 18 mesi, salvo complicazioni che potrebbero emergere durante le operazioni di pulizia e analisi.
Il gruppo statuario, affidato alle cure della dott.ssa Sofia Sanfilippo, non poteva trovare mani migliori per ritornare al suo antico e primigenio splendore; sia gli uffici della Curia che tutta la comunità parrocchiale della parrocchia BMV del Monte Carmelo di Grotte sono certi che la restauratrice farà un lavoro eccellente
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Carmelo Arnone

1
6 aprile 2026
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16/04/2026

Chiesa. Il gruppo statuario della Madonna del Carmelo va al restauro; rimarrà al MUDIA per 18 mesi

 

Chiesa. Il gruppo statuario della Madonna del Carmelo va al restauro
Gruppo statuario

Chiesa. Il gruppo statuario della Madonna del Carmelo va al restauro
Fedeli

Chiesa. Il gruppo statuario della Madonna del Carmelo va al restauro
Il parroco

Chiesa. Il gruppo statuario della Madonna del Carmelo va al restauro
Fedeli

Stamattina, giovedì 16 aprile 2026, il gruppo statuario della Madonna del Carmelo, custodito nell'omonima chiesa parrocchiale di Grotte, ha lasciato la sua sede naturale per essere trasportato presso i locali del MUDIA (Museo Diocesano di Agrigento) ed essere sottoposto a un articolato intervento di restauro conservativo. Ieri, mercoledì 15 aprile, alle ore 18.00, nella chiesa dedicata alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, la Messa vespertina è stata celebrata in onore della Madre del Signore per il "saluto" al simulacro che ha lasciato la chiesa parrocchiale per un periodo di circa 18 mesi.

Chiesa. Il gruppo statuario della Madonna del Carmelo va al restauro
(Gruppo statuario della Madonna del Carmelo)

Alla solenne celebrazione eucaristica, presieduta dal parroco don Sergio Sanfilippo, ha partecipato un nutrito gruppo di fedeli (la maggior parte dei fedeli era assente, essendo un giorno lavorativo, ma tantissimi non hanno mancato di far pervenire il loro sostegno e la loro vicinanza spirituale).
I lavori sono finanziati da una raccolta volontaria - in atto - dei fedeli. La restauratrice che si prenderà cura del gruppo scultoreo è la dott.ssa Sofia Sanfilippo, professionista esperta, specializzata in arte sacra, con un ampio curriculum di opere riportate allo splendore originario, che ha saputo conquistare la piena fiducia da parte della Curia Arcivescovile di Agrigento
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Chiesa. Il gruppo statuario della Madonna del Carmelo va al restauro
(Saluto dei fedeli)

Già dalla fine dello scorso anno 2025 il parroco don Sergio Sanfilippo (nessuna parentela con la restauratrice) e il Consiglio Pastorale Parrocchiale avevano lanciato una raccolta fondi per far fronte alle costi relativi ai lavori di restauro.
Carissimi fedeli e cittadini di Grotte - si leggeva nell’appello -, la nostra parrocchia Beata Vergine Maria del Monte Carmelo custodisce un tesoro di fede e di arte inestimabile: il gruppo ligneo della Madonna del Carmelo con il Bambino e San Simone Stock. Per generazioni, dal 1700, questa scultura, composta da tre pezzi, ha rappresentato il punto focale della nostra devozione, un simbolo vivo che ci lega alla nostra storia e alla nostra fede più profonda. Purtroppo il tempo ha lasciato il suo segno. Il gruppo ligneo necessita ora di un urgente e meticoloso restauro conservativo per recuperare la sua originaria bellezza e per garantirne la sopravvivenza alle future generazioni di Grotte. Non possiamo permettere che l'usura e il passare degli anni offuschino lo splendore del volto della nostra Madre
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Chiesa. Il gruppo statuario della Madonna del Carmelo va al restauro
(Con il parroco don Sergio Sanfilippo)

Così continuava la lettera aperta ai fedeli: “Per questo motivo, lanciamo la campagna di raccolta fondi: ‘Il Tesoro ligneo di Grotte: la Fede che Restaura la Bellezza’. Non si tratta solo di restaurare del legno, ma di risanare la nostra memoria collettiva. Ogni crepa sanata, ogni colore ritrovato, è un atto di amore verso la Vergine e un rinnovo del nostro impegno come comunità. Chiediamo a ognuno di voi di partecipare, secondo le proprie possibilità, a questa missione di fede e cultura. Ogni offerta, piccola o grande che sia, è un mattoncino fondamentale per far tornare a risplendere il gruppo della Madonna del Carmelo”.
Affidiamo a Maria questo nostro sforzo - concludeva il testo - e confidiamo nella generosità che da sempre contraddistingue la nostra comunità di Grotte. Ridiamo alla bellezza della Madonna il calore della nostra devozione
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Chiesa. Il gruppo statuario della Madonna del Carmelo va al restauro
(Fedeli dopo la solenne celebrazione eucaristica)

Il gruppo statuario della La Madonna del Carmelo ha lasciato temporaneamente la parrocchia, ma la raccolta di donazioni volontarie è ancora aperta. Chiunque voglia dare un contributo per sostenere i costi dell’operazione può farlo rivolgendosi a don Sergio Sanfilippo oppure al segretario parrocchiale Vincenzo Volpe. Lo scopo dell’iniziativa di restauro, com’è evidente, non è solo tecnico, ma mira a prendersi cura di un simbolo che fa parte della memoria collettiva - non solo religiosa - del paese.     
  

Carmelo Arnone

1
6 aprile 2026
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15/04/2026

Sanità. "Tentativo di tagliare le ore di sostegno e Asacom degli alunni con disabilità"; di Salvatore Infuso

 

Salvatore Infuso
Salvatore Infuso

Tentativo di tagliare le ore di sostegno e Asacom degli alunni con disabilità
Locandina

Perché lasciamo spazio alle promesse politiche come nell'annuale Giornata Mondiale sulla consapevolezza dell'autismo?
Erano tutti lì nella Valle dei Templi ad Agrigento, e in ogni altro capoluogo delle province siciliane illuminano con luce blu i palazzi istituzionali, a rilasciare interviste e farsi le foto anche insieme ad alcune associazioni e cooperative. Bisognerebbe smetterla con queste incoerenti attività politiche e non lasciare spazio per foto e parole
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Tentativo di tagliare le ore di sostegno e Asacom degli alunni con disabilità
(Locandina)

La Giornata Mondiale sulla consapevolezza dell'autismo è un evento unico che si verifica ogni anno e dovrebbe servire per denunciare pubblicamente tutte le condotte che sono tendenti a restringere il progresso dei ragazzi con difficoltà.
Parlano di inclusione scolastica e agiscono contrariamente in modo inverso ed incoerente, cercando di tagliare la spesa necessaria per garantire inclusione scolastica.
È in atto un esperimento con il passaggio all'INPS dei GLO - Gruppo di Lavoro Operativo per l'inclusione, che è l'organo scolastico previsto dal D.Lgs 66/2017 e modificato dal D.Lgs 96/2019, composto da docenti, genitori ed esperti, che definisce, approva e verifica il Piano Educativo Individualizzato (PEI) per alunni con disabilità, riunendosi per la stesura provvisoria entro giugno e definitiva entro ottobre con la partecipazione dell'organo sanitario competente il reparto di NPI (Neuropsichiatria Infantile).
Questo è un passaggio sperimentale: da NPI alla commissione INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) che è il principale ente pubblico italiano di previdenza sociale non ha né competenze né esperienze per fornire i piani educativi individualizzati essenziali per l'interesse educativo di ogni alunno diversamente abile.
Ci troviamo di fronte ad un tentativo di tagliare le ore di sostegno e Asacom di migliaia di alunni con disabilità, e di vanificare anni di impegno lavorativo delle istituzioni scolastiche che hanno contribuito a formare i ragazzi con disabilità mediante un percorso costruttivo, insieme ai sacrifici di insegnanti, operatori Asacom, collaboratori scolastici e di famiglie che - successivamente alle ore scolastiche - continua con interventi di professionisti, neuropsichiatri ed educatori, per integrare l'attività di educazione comportamentale con percorsi extrascolastici talvolta anche privatamente ed a spese proprie.
Molte famiglie sono preoccupate per questo passaggio di attività che sono state da sempre svolte dalle Asp.
Ci sono anni di sacrifici di lavoro multidisciplinare forniti da varie figure professionali, ed in conclusione la famiglia prosegue il lavoro seguendo le indicazioni della scuola con progetti extrascolastici.
Si fa fatica a seguire le attività non solo in termini economici e, materialmente, anche di tempo che dedichiamo ai nostri ragazzi.
La segnalazione non è volta a recriminare sull'operato delle istituzioni, ma vuole essere un grido di richiesta di attenzione e di aiuto per il bene di ragazzi, ai quali oltre alla buona scuola non rimane nessuna alternativa.
Tante famiglie non hanno ampie possibilità di proporre opportunità di attività extrascolastiche per ovvi motivi di necessarie somme economiche. Ma avendo un bravo insegnante di sostegno ed il prezioso contributo del servizio Asacom, in 6 ore di scuola si possono fare tante cose per migliorare la condizione di un ragazzo con bisogni specifici.
Per correttezza ed onestà intellettuale sottolineo che il Comune di Grotte ha rivolto in questi anni molta attenzione per le necessarie presenze professionali di assistenti all'autonomia e alla comunicazione (Asacom).
Bisogna continuare seguendo il tracciato che ha segnato l'Amministrazione in questi anni. E sarebbe molto gradito il sostegno politico su questo argomento di passaggio dalle Asp all'INPS. Con la speranza che non ci siano tagli sul servizio Asacom
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Salvatore Infuso

15 aprile 2026
        

 

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14/04/2026

Agrigento. Convegno su "Donne e uffici pubblici: le pari opportunità, dalle radici costituzionali alle quote rosa"

 

Agrigento. Convegno su "Donne e uffici pubblici: le pari opportunità, dalle radici costituzionali alle quote rosa"
Locandina

Nel foyer del Teatro Pirandello di Agrigento, il prossimo venerdì 17 aprile 2026, si terrà un incontro dal titolo: “Donne e uffici pubblici: le pari opportunità dalle radici costituzionali alle quote rosa”. L’evento, promosso dall’Inner Wheel Club di Agrigento, nasce dalla volontà di tracciare un percorso storico, politico, sociale e giuridico rigoroso sull'evoluzione del ruolo femminile nelle Istituzioni, negli Uffici Pubblici.

Agrigento. Convegno su "Donne e uffici pubblici: le pari opportunità, dalle radici costituzionali alle quote rosa"
(Locandina)

Il convegno si avvale della partecipazione della prof.ssa Ornella Spataro, docente di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Palermo, Facoltà di Giurisprudenza, chiamata a delineare il passaggio cruciale dalla parità formale a quella sostanziale.
Il tema prenderà le mosse dalle "Radici Costituzionali", omaggiando il lascito delle Madri Costituenti che impressero nel DNA della Repubblica gli articoli 3 e 51.
Un momento di particolare solennità sarà dedicato alla storica sentenza n. 33 del 1960 della Corte Costituzionale. Il focus si sposterà poi sulle sfide contemporanee: dal superamento del "soffitto di cristallo" all’efficacia delle quote rosa intese come "azioni positive". A testimoniare la forza e la competenza della presenza femminile nelle carriere pubbliche e professionali, interverranno figure del panorama istituzionale e giuridico:
- Dott.ssa Elisa Vaccaro, Viceprefetto Vicario della Prefettura di Agrigento;
- Dott.ssa Andreina Occhipinti, Magistrato Consigliere della Corte di Cassazione;
- Avv. Vincenza Gaziano, Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Agrigento;
- Dott.ssa Claudia Gucciardo, Presidente del Consiglio Notarile di Agrigento e Sciacca;
- Dott.ssa Rossana Florio, Direttrice dell’Archivio di Stato di Agrigento e Sciacca;
- Dott.ssa Anna Puci, Direttore della Casa Circondariale di Agrigento;
- Dott.ssa Stella Vella, Consigliere Segretario dell’Ordine dei Dottori Commercialisti.
Nel rispetto di una grande sinergia istituzionale e associazionistica, l'iniziativa, ideata dalla presidente dell’Inner Wheel Club Patrizia Di Giovanni,vede la partecipazione, collaborazione e sostegno, dei principali Club Service e Associazioni del territorio:
- A.N.D.E., presidente Carola De Paoli;
- Centro Antiviolenza Telefono Aiuto, presidente Antonella Gallo Carrabba;
- Centro di Cultura "Maria Cristina di Savoia", presidente Patrizia Camera;
- C.I.F. (Centro Italiano Femminile), Presidenza Comunale Agrigento - presidente Rosellina Montanalampo;
- FIDAPA, presidente Antonella Attanasio;
- Inner Wheel Club di Agrigento, presidente Patrizia Vitellaro Di Giovanni;
- Inner Wheel Club di Licata, presidente Anna Raineri Dainotto;
- Lions Agrigento Host, presidente Egla Tornambè;
- Rotaract Club di Agrigento, presidente Gabriele Giunta;
- Rotary Club di Agrigento, presidente Filippo Napoli;
- Rotary Club di Licata, presidente Carmelo Ciotta;
- SOROPTIMIST, presidente Marianna Barraco.
La serata si concluderà con il “Simposio di Persefone”, un breve momento di convivialità che richiama il mito della rinascita e le radici classiche della città di Agrigento, celebrando la forza rigeneratrice della partecipazione femminile nella società civile
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Redazione

14 aprile 2026
        

 

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14/04/2026

Iniziative. Prevenzione con una camminata tra sport e salute, con "Onde Rosa"

 

Prevenzione con una camminata tra sport e salute, con "Onde Rosa"
Locandina

"Onde Rosa" rilancia la prevenzione con una camminata tra sport e salute; domenica 19 aprile dalla Cittadella sanitaria di Agrigento alla Valle dei Templi, insieme con i professionisti della salute. In programma esercizi guidati e servizi gratuiti per il benessere delle donne.

Prevenzione con una camminata tra sport e salute, con "Onde Rosa"
(Locandina)

L’obiettivo non è esattamente quello di smaltire qualche chilo di troppo in considerazione dell’ormai prossima stagione estiva. "Onde Rosa" va oltre e connette lo sport alla salute e alla prevenzione. Dopo il focus sugli screening oncologici, che ha dominato la camminata solidale itinerante dello scorso ottobre, l’Associazione "Onde Rosa" ripropone la camminata domenica prossima ma stavolta su alcuni argomenti di rilevante importanza: il pavimento pelvico dall’età pediatrica alla menopausa, il benessere mentale della donna, l’integrazione ospedale-territorio e i servizi offerti dai consultori familiari, la salute della donna in tutte le fasi della vita, compresa la menopausa. Non a caso la camminata solidale itinerante in programma domenica prossima si avvale della collaborazione del reparto di Ostetricia e ginecologia dell'ospedale San Giovanni di Dio e di Fondazione Onda e, principalmente, della direzione generale dell’Asp1 AG.
Immancabile, anche questa volta, la prevenzione: nell’area innanzi alla Cittadella sanitaria, da dove partirà la camminata, troveranno spazio anche i gazebo dedicati agli screening oncologici organizzati dall’equipe guidata da Angela Matina, responsabile del centro gestionale Screening.
L’obiettivo di Onde Rosa è la "sensibilizzazione verso il benessere e a salute attraverso lo sport - ha sottolineato il vicepresidente dell'Associazione "Onde Rosa" Antonio D’Anna - che fa da collante e ci permette di dare visibilità e risalto a tante tematiche molto importanti per la salute, per migliorare la qualità della vita di ognuno di noi".
Appuntamento domenica prossima, 19 aprile 2026, alle 09.00, alla Cittadella sanitaria dell’Asp, sita in fondo al Viale della Vittoria, per una camminata dedicata alla salute e inframmezzata, oltre che da specifici esercizi guidati, da momenti di approfondimento a cura degli esperti del settore.
L’evento gode del patrocinio dell’Asp, del Comune di Agrigento, del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, degli Ordini professionali dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Omceo), delle professioni infermieristiche (Opi), dei farmacisti di Agrigento, di Medicare, e del Parco Valle dei Templi che aprirà la Valle dei templi alle Onde Rosa in nome della salute e della prevenzione
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Redazione

14 aprile 2026
        

 

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13/04/2026

Comune. Grotte e altri 10 Comuni insieme per l'innovazione, col progetto formativo "Gestione e innovazione nella PA"

 

Il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza
Sindaco Alfonso Provvidenza

Il Comune di Grotte (nella foto a lato, il sindaco Alfonso Provvidenza), in qualità di Ente Capofila di un’aggregazione che coinvolge i territori di Aragona, Bompensiere, Campofranco, Milena, Montedoro, Racalmuto, Raffadali, Sant’Angelo Muxaro, Santa Elisabetta e Sutera, comunica l’avvio del progetto formativo “Gestione e innovazione nella PA”.
L’iniziativa è stata selezionata e interamente finanziata nell'ambito dell’Avviso nazionale PerForma PA, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica e attuato da Formez PA, per un importo di euro 109.775,59.
Il progetto rientra tra gli interventi del PNRR (Missione 1, Componente 1, Investimento 2.3, Sub-Investimento 2.3.1 “Investimenti in istruzione e formazione - Servizi e Soluzioni Tecnologiche a Supporto dello Sviluppo del Capitale Umano delle Pubbliche Amministrazioni”), volti a valorizzare il capitale umano delle Pubbliche Amministrazioni locali attraverso lo sviluppo di competenze digitali e tecniche d’avanguardia ed è finanziato dall’Unione Europea - NextGenerationEU.
Il piano formativo, che prevede complessivamente 300 ore di attività in modalità webinar sincrono, è stato strutturato per rispondere concretamente ai fabbisogni dei Comuni aggregati.
Il programma si articola in quattro aree strategiche:
- Digitalizzazione e Sicurezza: transizione digitale, atti amministrativi nativi digitali e protocolli di cyber security;
- Appalti Pubblici: approfondimento del Nuovo Codice (D.Lgs n. 36/2023), gestione del MEPA e digitalizzazione dei contratti;
- Gestione Contabile e Responsabilità: regolarità amministrativa, gestione dei debiti fuori bilancio e rendicontazione su sistema ReGiS per i fondi PNRR;
- Atti e Procedimenti Amministrativi: tecniche di redazione di delibere e determine, diritto di accesso (FOIA e documentale) e tutela della privacy (GDPR).
Le attività formative sono iniziate il 1° aprile 2026 e si concluderanno il prossimo 30 maggio, segnando un passo fondamentale verso una Pubblica Amministrazione moderna, digitale e preparata alle sfide del futuro
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Redazione

13 aprile 2026
        

 

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13/04/2026

Volontariato. Avis Grotte: nella 9^ giornata di donazione, donatori puntuali e numerosi

 

AVIS Comunale di Grotte
AVIS Grotte

Anche nella nona giornata di donazione di domenica 12 aprile 2026, presso la nostra sede AVIS di Via Francesco Ingrao n. 92/94 a Grotte (vedi il sito ufficiale), i nostri soci donatori, anche se gli ultimi colpi di coda della cattiva stagione invernale si sono fatti sentire un bel po', sono stati puntuali e numerosi.
Infatti a fine mattinata i numeri hanno dato le seguenti  risultanze:
- 3 controlli annuali;
- 14 donazioni;
- 1 prima donazione;
- 2 idoneità/pre-donazioni.
Noi tutti siamo rimasti contenti.
Le prossime giornate di donazione del 2026 saranno
sempre tutte le seconde e quarte domeniche di ogni mese, inoltre ci saranno anche i seguenti mercoledì pomeriggio: 15 aprile, 20 maggio, 24 giugno, 22 luglio, 19 agosto, 16 settembre, 14 ottobre, 18 novembre e 23 dicembre.
Per maggiori informazioni sulle attività dell'Avis Comunale di Grotte o per prenotare la donazione è possibile contattare il 320.4434713 oppure il 377.0974739.

Vi aspettiamo sempre più numerosi
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Pietro Zucchetto
13 aprile 2026
  


 

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12/04/2026

Economia. Il dott. Renato Zaffuto alla guida della nuova strategia ETF di Generali Investments

 

Renato Zaffuto
Renato Zaffuto

Il mercato dei fondi quotati vede un nuovo protagonista di rilievo: il dott. Renato Zaffuto è stato scelto da Generali Investments per dirigere la neonata struttura ETF Solutions. Il Manager, che opererà dalla sede di Milano, ha il compito di definire e gestire l'ingresso della società nel settore degli ETF (Exchange Traded Funds), con un focus particolare sulla gestione attiva.

Renato Zaffuto
(Renato Zaffuto)

Il nuovo Direttore di ETF Solutions risponderà direttamente al Responsabile degli investimenti (Chief of Investments) del gruppo. La scelta di affidare a lui questa posizione nasce dalla sua consolidata esperienza nel settore: il Dirigente arriva infatti da Fideuram (gruppo Intesa Sanpaolo), dove ha lavorato per sedici anni ricoprendo diversi incarichi di responsabilità. Nel suo ultimo periodo in Fideuram, il dott. Zaffuto ha coordinato il lancio della gamma di ETF "D-X", che dal debutto nel settembre 2024 ha raccolto circa 7 miliardi di dollari di masse gestite.
Sotto la direzione del dott. Zaffuto la struttura ETF Solutions lavorerà per ampliare le capacità d'investimento di Generali, puntando sul lancio di prodotti che utilizzano le competenze delle varie società che compongono la piattaforma del gruppo. I primi strumenti che arriveranno sul mercato saranno ETF a gestione attiva; si tratta di una tipologia di fondo che, a differenza di quelli tradizionali che replicano passivamente un indice, punta a generare un valore aggiunto attraverso le scelte dirette dei gestori, mantenendo comunque la trasparenza e la facilità di scambio tipiche dei fondi quotati.
L'obiettivo è quello di sfruttare la vasta base di asset già presenti nel gruppo - che gestisce complessivamente oltre 736 miliardi di euro - per dare una spinta iniziale ai nuovi prodotti, ricalcando in parte il modello già seguito con successo dal dott. Zaffuto nella sua precedente esperienza professionale.
L'iniziativa guidata da Renato Zaffuto si inserisce in un momento di grande fermento per il risparmio gestito in Italia e in Europa. Altre realtà importanti si sono mosse di recente nella stessa direzione: Unicredit ha mostrato interesse per il settore attraverso la piattaforma onemarkets; Eurizon ha attivato la piattaforma "YourActive" per i suoi ETF attivi. A livello europeo anche il gruppo svizzero Pictet ha ottenuto le autorizzazioni necessarie per lanciare i propri primi cinque ETF.
Generali Investments, che già utilizza strumenti ETF all'interno dei suoi portafogli e fondi di fondi, con la nomina del dott. Zaffuto sceglie ora di diventare un emittente diretto, puntando sulla gestione specializzata per rispondere alla crescente domanda degli investitori.
Il profilo professionale del dott. Renato Zaffuto lo qualifica come Manager con esperienza pluriennale nel settore dell'asset management e dei prodotti finanziari quotati, specializzato nello sviluppo e nel lancio di piattaforme ETF.
Da aprile 2026 è Responsabile ETF Solutions presso Generali Investments, e Responsabile della definizione e dello sviluppo della strategia ETF del Gruppo. Si occupa del coordinamento del lancio di nuovi ETF a gestione attiva, dell'integrazione delle capacità di investimento delle boutique del gruppo all'interno della nuova struttura.
In precedenza, sino a marzo 2026, è stato Responsabile del lancio suite ETF D-X presso Fideuram (Gruppo Intesa Sanpaolo), dove ha coordinato il debutto della piattaforma ETF D-X Fideuram nel settembre 2024. Ha raggiunto una quota di circa 7 miliardi di dollari di masse gestite (AUM) con una gamma di otto prodotti. È stato autore della gestione delle operazioni di riallocazione dei portafogli discrezionali verso i nuovi strumenti quotati.
Nei precedenti 16 anni ha ricoperto, nel Gruppo Fideuram, diversi incarichi chiave all'interno delle varie divisioni aziendali della banca e della società di gestione del risparmio, maturando competenze trasversali nel settore degli investimenti, tra cui: sviluppo di strategie per ETF attivi e passivi; analisi dei mercati finanziari e gestione di grandi masse (AUM); asset allocation e costruzione di portafogli complessi; leadership di strutture direttive all'interno di grandi gruppi assicurativi e bancari.
La sua recente nomina è stata accolta con grande interesse dai media specializzati e dai maggiori operatori del settore
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Carmelo Arnone

1
2 aprile 2026
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12/04/2026

Racalmuto. Musica e solidarietà: il concerto di "Isola Sonora" con Mia Arnone; venerdì 24 aprile

 

Racalmuto. Musica e solidarietà: il concerto di "Isola Sonora"
Locandina

Venerdì 24 aprile 2026, alle ore 19.00, presso il Teatro Regina Margherita di Racalmuto, si svolgerà l’iniziativa intitolata "Note di Solidarietà"; un momento dedicato alla musica e al sostegno reciproco che vede protagonista il gruppo Isola Sonora.

Racalmuto. Musica e solidarietà: il concerto di "Isola Sonora"
(Locandina)

Il programma della serata prevede la partecipazione della giovanissima cantante Mia Arnone in qualità di ospite speciale. Sono inoltre previsti diversi interventi artistici, mentre la conduzione della serata è affidata a Salvatore Picone.
L’ingresso al teatro offre a chiunque lo desideri la possibilità di lasciare una donazione libera e anonima. I fondi raccolti serviranno a fornire un aiuto concreto a chi ne ha bisogno, seguendo l'idea che un piccolo gesto individuale possa trasformarsi in un sostegno importante per la collettività.
L'iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Racalmuto e conta sulla collaborazione di diverse realtà: il Movimento Cristiano Lavoratori (Provincia di Agrigento), la F.I.D.A.P.A. (Sezione di Racalmuto), l’Associazione “KaruSì” e l’Associazione “Volontari di Strada”.
La serata si propone il fine di stare insieme e contribuire a una causa benefica attraverso l'ascolto della musica dal vivo
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Redazione

12 aprile 2026
        

 

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12/04/2026

Iniziative. Aperte le iscrizioni per il Premio letterario "Scala dei Turchi - Dina Russiello" 2026

 

Aperte le iscrizioni per il Premio letterario "Scala dei Turchi - Dina Russiello" 2026
Locandina

L’Associazione Culturale "Casa del Libro - Pascal Schembri" di Realmonte organizza la quinta edizione del Premio Letterario "Scala dei Turchi - Dina Russiello" per l’anno 2026 (scarica il bando e la scheda di partecipazione). La premiazione finale si terrà a Realmonte, in provincia di Agrigento, in una data e in un luogo che verranno comunicati successivamente.

Aperte le iscrizioni per il Premio letterario "Scala dei Turchi - Dina Russiello" 2026
(Locandina)

Il concorso è suddiviso in due sezioni principali:
- Sezione A "Poesia", è necessario inviare due copie di un testo poetico in lingua italiana, che può essere un libro, un’antologia o una raccolta (silloge). Il regolamento chiarisce che non sono accettate poesie singole;
- Sezione B "Scrittori emergenti", bisogna inviare due copie di un’opera di narrativa già pubblicata (edita).
Gli autori possono presentare opere che hanno già ricevuto altri riconoscimenti o che sono state pubblicate su siti e antologie, purché l'interessato sia ancora titolare dei diritti d'autore. I libri inviati non saranno restituiti e il giudizio espresso dalla giuria è definitivo.
Il limite massimo per presentare i lavori è il 30 maggio 2026. I testi devono essere spediti per posta all’Associazione Culturale "Casa del Libro" Pascal Schembri, situata in piazza Umberto I n.39, 92010 Realmonte (AG).
Per partecipare è richiesto un contributo di 15 euro per ogni sezione a cui si decide di iscriversi. Il pagamento va effettuato tramite bonifico bancario all'IBAN IT 16R0306909606100000189069, intestato a "Casa del libro Pascal Schembri". Nella causale bisogna indicare: "Contributo partecipazione - Nome e Cognome".
Oltre alla spedizione postale, i partecipanti devono inviare via e-mail all'indirizzo ass.casadellibropascalschembri@gmail.com la scheda di partecipazione compilata e la prova del pagamento del contributo. Con la firma dei moduli, si autorizza il trattamento dei dati personali secondo le norme sulla privacy.
Le opere saranno esaminate da una commissione di giudici. I vincitori riceveranno una targa e una pergamena con le motivazioni del premio. La giuria ha inoltre la possibilità di assegnare menzioni speciali, riconoscimenti aggiuntivi o premi alla carriera a figure di rilievo culturale.
I risultati verranno comunicati ai diretti interessati tramite telefono o e-mail. Successivamente, i nomi dei premiati saranno resi pubblici attraverso la stampa e sulla pagina Facebook "Casa del Libro di Pascal Schembri". Si ricorda che i premi vengono consegnati soltanto a chi è presente fisicamente durante la cerimonia di premiazione.
Per ricevere ulteriori chiarimenti è possibile contattare Pascal Schembri al numero 3885695302, Luciano Carrubba al numero 3272948236 oppure visitare il sito internet ufficiale dell'associazione
.  
  

Redazione

12 aprile 2026
        

 

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12/04/2026

Spettacolo. La Pasqua di Grotte raccontata dalla televisione della Repubblica Ceca

 

La Pasqua di Grotte raccontata dalla televisione della Repubblica Ceca
Guarda il video

Un servizio dell'emittente televisiva CNN Prima NEWS ha portato le telecamere della Repubblica Ceca in Sicilia per descrivere come si vive il periodo di Pasqua a Grotte (guarda il video). La giornalista Natálie Chocholoušová ha documentato le abitudini locali, unendo il racconto dei riti religiosi a quello della cucina tipica del luogo.

La Pasqua di Grotte raccontata dalla televisione della Repubblica Ceca
(Guarda il video)

Nelle riprese si vedono le strade del paese piene di persone che guardano la rappresentazione della Passione di Cristo. Il servizio descrive come molti attori amatoriali partecipino attivamente indossando vestiti d’epoca per mettere in scena le ultime ore di vita di Gesù. L'attrice Isabella Villani ha parlato del legame emotivo con la recitazione popolare. Anche il Sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, ha sottolineato l'importanza di queste usanze per i cittadini, spiegando che sono una parte fondamentale dell'identità della comunità che si ripete da generazioni.
Un'altra parte del racconto riguarda i dolci tradizionali. Il servizio si sofferma sull’agnello pasquale, una specialità fatta con pasta di mandorle e un ripieno di pistacchio. Una pasticcera ha mostrato come questo dolce venga ancora oggi decorato a mano seguendo metodi antichi. La giornalista ha anche provato il dolce, descrivendone il sapore e la consistenza.
Le immagini mostrano il paese molto affollato, con persone che seguono le rappresentazioni della mattina e della sera. Sotto le grandi installazioni di luci che decorano il centro, i visitatori e gli abitanti si ritrovano per vedere le processioni e le scene all'aperto, come il momento della Domenica di Resurrezione caratterizzato da fuochi d’artificio e dai movimenti delle statue tra la folla. Il servizio mette in luce quanto il lavoro costante dei cittadini sia centrale per mantenere vive queste consuetudini che richiamano persone anche da molto lontano.

Nel video, il servizio della televisione Ceca
(guarda il video).  
  

Redazione

12 aprile 2026
© Riproduzione riservata.
        


 

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11/04/2026

Comune. Pubblicata la graduatoria della Democrazia Partecipata 2026

 

Democrazia partecipata

Il Comune di Grotte ha reso noti i risultati delle votazioni per i progetti finanziati tramite la cosiddetta "Democrazia Partecipata" (fondi regionali previsti dalla L.R. 5/2014). Lo scorso mercoledì 8 aprile 2026, presso gli uffici comunali, è stato redatto il verbale che definisce la ripartizione dei fondi tra le diverse proposte presentate da cittadini e associazioni.
Le votazioni si sono svolte online tra il 10 e il 25 marzo 2026; in totale sono stati espressi 791 voti:
- 654 voti sono risultati validi;
- 134 voti sono stati annullati perché provenienti da soggetti non residenti;
- 3 voti sono arrivati oltre il termine stabilito.
La somma complessiva a disposizione è di 6.500,00 euro, con un limite massimo di 3.000,00 euro per ogni singolo progetto.
In base alla graduatoria, i fondi sono stati assegnati alle prime tre proposte classificate:
- "Illuminiamo e movimentiamo il Cammino di Santa Venera", dell'Associazione Santa Venera, 124 voti, euro 2.500,00;
- "Note per crescere - doposcuola musicale a Grotte", dell'Associazione Complesso Bandistico "V. Bellini", 124 voti, euro 2.500,00;
- "1º Maggio in Piazza Fonte", dell'ASD APS "Muoviti Grotte", 119 voti, euro 1.500,00.
Domenico Vizzini, in qualità di presidente dell'associazione prima classificata, ha dichiarato: "L'associazione Santa Venera Città di Grotte ringrazia tutti coloro che ci hanno votato è sostenuto per la seconda volta manifestando il vostro amore per la festa, il culto e la devozione della nostra Patrona Santa Venera".
Così Francesco Lazzaro: "Il complesso bandistico V. Bellini, il direttivo e tutti i soci ringraziano tutti coloro che ci hanno sostenuto e hanno creduto in noi nel nostro progetto".
Di seguito l'elenco degli altri progetti che hanno partecipato alla votazione:
- "Settimana Santa: Percorsi di Fede, Arte e Comunità", dell'APS "Gruppo dei Giudei A. Infantino", 109 voti;
- "Completamento arredi sala prelievi", dell'Avis comunale, 78 voti;
- "La Magia del Natale", dell'Associazione "Cartoon Mania", 67 voti;
- "A futura memoria: Lapide commemorativa", della Pro Loco "Herbessus", 26 voti;
- Cineforum dedicato al regista Leandro Picarella, dell'Associazione "Nino Martoglio", 7 voti
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Redazione

11 aprile 2026
        

 

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11/04/2026

Chiesa. Il 1° Maggio "L'amor che move..."; Giovaninfesta a Canicatti

 

Il 1° Maggio "L'amor che move..."; Giovaninfesta a Canicatti
Locandina

Giovaninfesta a Canicatti
Programma

Il prossimo 1° maggio a Canicatti si terrà il Giovaninfesta 2026 (leggi il programma), che quest'anno ha come tema la frase dantesca "L’amor che move…". Per spiegare il significato di questa giornata, Rachele Messina ha realizzato un logo che racchiude i valori e la storia di questa iniziativa.

Il 1° Maggio "L'amor che move..."; Giovaninfesta a Canicatti
(Locandina)

Il disegno è costruito come un racconto che unisce il passato recente al presente. Al centro si trova un traghetto, un richiamo diretto all'esperienza vissuta lo scorso anno. Da questa imbarcazione scendono dei giovani che portano con sé la croce di Lampedusa, lo storico dono che San Giovanni Paolo II fece ai ragazzi di Agrigento nel 1993. Questo passaggio simboleggia un cammino di fede che continua nel tempo.
Il percorso descritto nel logo
(leggi il programma) porta verso la Torre dell’Orologio, uno dei simboli più conosciuti di Canicattì. La presenza della torre serve a ricordare ai partecipanti che il tempo presente è quello in cui bisogna impegnarsi in prima persona.
Nel logo compare anche la vite, elemento tipico dell'agricoltura locale e simbolo religioso legato alle parole di Gesù. I tralci della pianta rappresentano tre figure simbolo del territorio: Rosario Livatino, Antonino Saetta e padre Gioacchino La Lomia. Il loro esempio di vita viene indicato come un modello di giustizia e carità a cui restare legati.
Infine, alla base dell'immagine, si trova l'incontro tra la Bibbia e la Divina Commedia. Questa scelta richiama direttamente il reliquiario del Beato Livatino, che era solito affiancare il Vangelo ai codici del diritto. L'obiettivo è quello di invitare i giovani a poggiare le basi del proprio domani sulla Parola di Dio e sulla forza dell'amore. Il logo, nel suo insieme, vuole essere una spinta a muoversi verso il futuro, mantenendo ben saldi il ricordo delle proprie radici e la speranza per ciò che verrà
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Carmelo Arnone

11 aprile 2026
        

 

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11/04/2026

Dialoghi. "Voci dall'aldilà: Benito e Bettino"; di Giuseppe Castronovo

 

Dialoghi

Intervento del dott. Giuseppe Castronovo.

Alcune fantasiose riflessioni sull'esito del referendum sulla giustizia, svoltosi recentemente nel nostro Paese, attribuite "post mortem" a persone autorevoli per le cariche ricoperte durante la loro esistenza terrena.

"VOCI DALL'ALDILÀ: BENITO E BETTINO"

- Benito (Mussolini): Ciao Bettino, come va? È da un po' che non ci vediamo.

- Bettino (Craxi): Tutto sommato bene. E tu che fai con il tuo amico Dino (Grandi) che fu Ministro di Giustizia quando in Italia governavi tu?

- Benito: Stavamo commentando l’esito del referendum sulla giustizia svolto nel nostro Paese qualche settimana fa.

- Bettino: Guarda chi si vede! Ciao Winston (Churchill), ciao Leonardo (Sciascia), vi trovo bene.

- Winston: Non posso lamentarmi. Intuisco, dal vostro gesticolare alquanto accalorato, che stiate discutendo di un interessante argomento.

- Benito: Hai ragione caro Winston! Vedi, mi ha cercato l’amico Dino che, come ha ricordato Bettino, fu Ministro della Giustizia  nel mio Governo. Mi ha detto: “Ricordati caro Benito che in Italia gli italiani  non sempre ci odiano come vuole la vulgata antifascista della sinistra. Anzi hanno rivalutato, attraverso il referendum di qualche settimana fa, la nostra legge in tema di ordinamento giudiziario”.*

- Winston: Bettino, dimmi cosa hanno combinato stavolta gli Italiani?

- Bettino: Il Partito Comunista, che oggi si fa chiamare Partito Democratico, è riuscito a convincere gli italiani a bocciare la riforma della giustizia voluta dalla destra oggi al governo del Paese. Una riforma che tendeva a separare i Magistrati giudicanti dai Magistrati requirenti (rectius: Pubblici Ministeri).

- Benito: Scusami Bettino se ti interrompo. Caro Winston, ti ricordo che fu il mio Ministro della giustizia Dino Grandi che nel 1941, limitandosi a richiamare e proseguire sulla scia di una legge del 1865 (Regio Decreto N. 2.626), che prevedeva l’unificazione dei  giudici con i pubblici ministeri, confermò questo impianto. Ora, il referendum voluto dalla destra voleva abolire proprio questo impianto che si trova nel Regio Decreto n. 12 del 30.1.1941 perché definito pericolosamente fascista anche dal Partito Comunista Italiano durante i lavori della commissione parlamentare presieduta dall’on. Massimo D’Alema. Gli eredi del Partito Comunista, essendo però riusciti questa volta a convincere gli italiani a bocciare la proposta della destra, hanno di fatto voluto che venisse confermato proprio il nostro impianto che prevede “l’unificazione dei giudici con i pubblici ministeri” già in vigore dal 1941.*

- Winston: Assurdo se vero! Gli antifascisti sono riusciti a convincere 14 milioni di Italiani a recarsi ai seggi elettorali per confermare di fatto una legge che definiscono fascista* e che da sempre han voluto modificare. Ma gli elettori lo sapevano che stavano confermando una legge del ventennio mussoliniano?* Qual è la tua opinione Bettino?

- Bettino: L’intenzione del Partito Democratico era un’altra: sfruttare l’occasione referendaria per dare finalmente una spallata al governo Meloni cacciandolo via da Palazzo Chigi. E fu così invece che gli italiani si son dati una zappata sui piedi. Non solo han deciso di tenersi la legge proposta dal Ministro mussoliniano Grandi*, mentre  la Meloni, da parte sua, pur essendo stato bocciato il suo referendum, non si è dimessa ed è rimasta insediata a palazzo Chigi.

- Benito: Comunque caro Bettino una cosa è certa: sono stati coloro che si proclamano antifascisti a confermare la mia legge* dopo più di 80 anni.

- Winston: Permettetemi un mio ricordo personale: qualche mese dopo l’esecuzione di Benito e della sua Claretta Petacci, seguita da quella macabra esposizione delle loro salme a Piazzale Loreto, mi trovavo in Italia. Fui avvicinato da alcuni giornalisti i quali mi rivolsero questa domanda: “Ci saranno ancora i fascisti nel futuro”? Una domanda alla quale prontamente e senza esitazione alcuna risposi dicendo: “Si! Saranno coloro che si definiranno antifascisti”. La mia purtroppo non è una tesi isolata. Il nostro intellettuale Leonardo (Sciascia), parlando degli antifascisti, diceva che “…. Il più bell’esemplare di fascista in cui ci si possa oggi imbattere è quello del sedicente antifascista unicamente dedito a dare del fascista a chi fascista non è”.

- Leonardo: Grazie per la citazione. Ritengo comunque che il risultato di questo referendum* non abbia fatto altro che confermare le nostre opinioni.

* (NdR: Per rispetto dei lettori, e della verità storica, occorre necessariamente precisare quanto segue.
Il Regio Decreto n. 2626 del 1865 (Ordinamento Orlando) stabilì che la magistratura fosse un corpo unico; l'idea era che giudici e pubblici ministeri dovessero avere la stessa cultura giuridica. Ma con una differenza fondamentale rispetto a oggi: il Pubblico Ministero era sotto il controllo diretto del potere esecutivo (il Governo).
Il Regio Decreto n. 12 del 30 gennaio 1941, firmato dal Guardasigilli Dino Grandi, è l'architrave dell'ordinamento giudiziario rimasto in vigore (con molte modifiche) per decenni. Mantenendo i PM all'interno dello stesso corpo dei giudici, ma rendendoli gerarchicamente subordinati al Ministro della Giustizia, il regime poteva influenzare l'azione penale e, di riflesso, l'intero sistema giudiziario.
Dopo la caduta del fascismo, i padri costituenti si trovarono davanti a un bivio: separare le carriere o mantenerle unite? Con la Costituzione (1948) scelsero di mantenere l'unità della carriera, ma con una rivoluzione democratica: rimasero nello stesso corpo, ma entrambi (giudici e PM) divennero indipendenti dal Governo, grazie alla creazione del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM).
Affermare che l'unione delle carriere è "fascista" è storicamente impreciso; è corretto riconoscere che il fascismo la utilizzò per assicurarsi che i "pubblici accusatori" rispondessero direttamente al governo; un legame che la Costituzione repubblicana ha poi spezzato pur mantenendo il concorso unico.
Chi afferma diversamente, soprattutto se esperto di diritto, - qualora tali affermazioni non siano evidente espressione di ammirevole fantasia distopica - palesa colpose lacune o doloso intento apologetico
).
     

 

   

Giuseppe Castronovo
(gcastronovo.blogspot.it)
  

 

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11/04/2026

Racalmuto. Antonella Cipolla espone a "DonnArte - Nonsolo8marzo", nella Stanza dello Scirocco

 

Antonella Cipolla
Antonella Cipolla

Oggi, sabato 11 aprile 2026, dalle ore 18.30, nella Stanza dello Scirocco presso il Cortile Todaro a Racalmuto si terrà la 22ª edizione di “DonnArte - Nonsolo8marzo”; una mostra collettiva incentrata sulla creatività femminile.
La serata metterà insieme diversi temi: oltre all’esposizione artistica, sono previsti alcuni approfondimenti scientifici e dei momenti dedicati alla musica.
Un passaggio centrale della manifestazione riguarda la divulgazione scientifica; interverranno due esperti dell’Ambulatorio di nutrizione clinica dell’U.O. di Oncologia dell’ospedale di Sciacca: il dott. Matteo Pillitteri, biologo nutrizionista, che spiegherà i rischi legati ai cibi ultraprocessati e al loro impatto sull'alimentazione quotidiana, e il dott. Dario Incorvaia, anche lui biologo nutrizionista, che illustrerà come la dieta influenzi il microbiota intestinale e la salute generale.
Tra i presenti figura anche Giovanni Lorenzo Montemaggiore, presidente della Delegazione Sicilia dei Disciples Escoffier International, esperto del settore gastronomico.
Le canzoni degli allievi Elena Mattina e Riccardo Ruggiero, della scuola “ArteCanto” diretta dalla maestra Cecilia Capitano, faranno da sottofondo alla visita della mostra.
Le artiste che partecipano con le loro opere sono numerose: Amelia Russello (presidente dell’Associazione “Il giardino degli artisti”), Anna Lauricella, Antonella Palumbo, Lina Costanza, Iolanda Morreale, Giovanna Caltagirone, Giusy Russello, Graziella Mongiovi, Mirella Fiore, Ilaria Barrile, Antonella Cipolla, Lia Rizzo, Luisa Veneziano, Dina Virone, Elisabetta Marinello, Enrica Buscaglia (in arte Acirne), Lilly Sferlazza, Ketty Diana, Patrizia Pennino, Priscilla Alioto e Raffaella Riccobene.

Oltre ai quadri e alle installazioni saranno presenti le creazioni di Tiziana Nozzetti (gioielli), Ina Albano (coffe) e Dora Mirabello (seta dipinta).
  
  

Redazione

11 aprile 2026
        

 

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10/04/2026

Attualità. "Campo largo o campo di battaglia? L'identità smarrita della sinistra"; di Armando Caltagirone

 

Armando Caltagirone
Armando Caltagirone

Campo largo o campo di battaglia? L'identità smarrita della sinistra
Identità smarrita

Passate le tribolazioni sull’esito referendario si potrebbe dire come il poeta: "Passata è la tempesta: Odo augelli far festa e la gallina, tornata in su la via, che ripete il suo verso", invece si odono solo gracidii funesti nella maggioranza e, nel fronte opposto, l’improvvisa apparizione di chi per lungo silenzio parea fioco.
Dal sonno di Morfeo, per dire: primarie!

Campo largo o campo di battaglia? L'identità smarrita della sinistra
(Identità smarrita)

Che cosa sono le primarie?
Una volgarità americana che può sopravvivere solo nella terra dei cowboy, dove è possibile comprare tutto, anche la democrazia.
Prima di parlare di primarie non sarebbe il caso di sapere cosa si intende fare in caso di vittoria?
Il campo largo viene definito una aggregazione di centro sinistra.
Di "centro" forse sì, ma di “sinistra” bisognerebbe chiederlo alla trasmissione "Chi l’ha visto".
Di certo, qualche tempo addietro, il segretario della CGIL Landini, prendendo spunto da un dato reso pubblico dall’ISTAT, circa la presenza di oltre 500 mila italiani che dichiarano redditi superiori a 2 milioni di euro, ha avanzato la proposta di chiedere a questi 500 mila signori un ulteriore sacrificio, pari all’1,2%, che singolarmente inciderebbe per appena qualche decina di miglia di euro, mentre per la collettività si realizzerebbe una entrata di circa 25 miliardi.
La proposta, chiaramente di sinistra, è rimasta lettera morta; anzi, il fantomatico centrosinistra ha permesso, a sedicenti giornalisti come Tommaso Cerno, ex senatore PD, di attaccare quotidianamente Landini indicandolo come il male assoluto.
Di quale sinistra parliamo?
Con 25 miliardi si potrebbero realizzare tante cose, come ad esempio intervenire sulla sanità, sulla giustizia, sull’istruzione e così via dicendo.
Nel "campo", forse perché troppo largo, non si riesce a essere d’accordo su nulla; neppure sul "NO" al referendum che vuoi o non vuoi si traduce in voto di fiducia o di sfiducia al governo che lo propone.
Gli acrobati della politica, prima del voto, sostenevano che il voto referendario non è politico, forzando il cammello a passare per la cruna dell’ago.
Il voto del parlamento, sicuramente tecnico poiché espresso dal "legislatore", passa per politico, mentre quello dell’uomo della strada per tecnico.
Bene ha fatto il popolo a non fidarsi di questi politici andando a votare per difendere, senza delegare alcuno, la Costituzione.
Il PD è composto da soggetti come Delrio e Casini che votano, in molti casi, assieme alla maggioranza di governo; da soggetti come Minniti e Picerno che si schierano apertamente contro la linea di partito.
Se Atena piange, sicuramente Sparta non ride.
Il partito di "Giuseppi" Conte non è da meno.
La posizione di Giuseppi, sulle guerre in atto, sembra quella delle Miss non appena elette che alla domanda su cosa si augurano, rispondono: "La pace nel mondo".
Sull’Ucraina, ad esempio, è contrario, da sempre, all’invio delle armi, mentre il PD no, indicando, come soluzione, la via diplomatica.
Alternativa nobile e allo stesso tempo evangelica, ma, nei conflitti armati, anche la pace deve essere imposta.
Se non sei in grado di imporre neppure la tregua, figuriamoci la pace; per poi cosa dire: scusate, rassegnatevi alla sconfitta; oppure riarmi quelli che prima hai disarmato?
Poche idee ma confuse.
Se a tutto ciò aggiungiamo l’inclusione nel campo largo di Renzi e Calenda abbiamo fatto tombola.
Sarebbe auspicabile che le varie componenti, al loro interno, soprattutto il PD, si identificassero (carne o pesce) e chi non si identifica che vada fuori o che venga cacciato fuori.
Solo l’identità può fornire risposte ai problemi.
Ovviamente, se si danza per la pioggia bisogna mettere in conto anche il fango.
Siamo già in campagna elettorale, il libro dei sogni è stato aperto e alla domanda "da dove prendere questi soldi?" l’ovvia e stupida riposta: dalla lotta all’evasione fiscale.
La lotta all’evasione non si improvvisa; preliminarmente occorrerebbe colmare gli organici, da decenni in sofferenza, dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza e magari cambiare le regole d’ingaggio, poiché il sistema delle crocette a risposta multipla produce funzionari super titolati, muniti di master che vorrebbero firmare gli atti apponendo un altro segno di croce.
Inoltre, la formazione richiede tempi lunghi, non settimane e neppure mesi, ma anni.
Per restare in tema, la proposta di Landini non rientra nella lotta all’evasione, ma nell’attuazione di un principio costituzionale sancito dall’art. 53.
In Sicilia le danze elettorali si sono aperte e molti sciacalli, rimasti appiedati, sperano di riciclarsi e salire sul treno della novità.
Attenti alla novità poiché non basta semplicemente gridare: Siete tutti cornuti.
Occorrono proposte serie e concrete.
Cosa intendono fare i futuri governatori della Sicilia sul tema acqua?
Lasciare in vita la legge Galli per continuare a mantenere i carrozzoni che in provincia si chiamano Girgenti acque o Aica, oppure avvalersi della norma statutaria che attribuisce alla Sicilia competenza esclusiva sulle acque?
Fatti, non parole!
 
  
Armando Caltagirone
10 aprile 2026 
© Riproduzione riservata.
  


 

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08/04/2026

Società. "Grotte, tra la Pasqua e il silenzio del domani; se la tradizione non basta a fermare l'esodo"; di Enzo Napoli

 

Enzo Napoli
Enzo Napoli

Pasqua di Grotte 2026: processione dell'urna, con grande partecipazione di cellulari
Processione

Immancabilmente, per le festività pasquali, trascorro qualche giorno a Grotte.
Le rappresentazioni, le processioni e le marce delle bande musicali che le accompagnano, i simulacri del Cristo e dell'Addolorata, l'atmosfera stessa che si respira, vanno oltre il sentimento religioso.
Per chi c'è nato e cresciuto sono parte integrante della propria identità. È un'emozione ancestrale, un legame indissolubile.
Credo sia la stessa cosa in ciascun paese, magari in occasioni differenti, con il medesimo coinvolgimento emotivo.

Pasqua di Grotte 2026: processione dell'urna, con grande partecipazione di cellulari
(Pasqua di Grotte 2026: processione dell'urna, con grande partecipazione di cellulari)

Eventi del genere, insieme alla familiarità dei luoghi e altri elementi immateriali costituivano, almeno sino a qualche decennio addietro, un fortissimo senso di comunità e appartenenza.
Il dibattito culturale e politico definiva inoltre, in maniera dialettica, una visione, più o meno condivisa, del passato, del presente e del futuro.
Leggendo le riflessioni di chi continua ad organizzare con sacrificio, passione e dedizione eventi come la Pasqua a Grotte, giustamente orgogliosi di riuscire a replicare, anno dopo anno, quella miracolosa partecipazione di popolo e sentimenti, mi sono chiesto quanto a lungo potranno sopravvivere ancora tutti gli aspetti peculiari dell'identità locale.
Non è solo il drammatico spopolamento dei centri minori a preoccuparmi, anche se è certamente un fenomeno che sembra inarrestabile e che può fare smarrire definitivamente un immenso patrimonio culturale e antropologico.
Quello su cui vorrei ragionare è il venir meno di un confronto politico (e culturale) che, nella diversità ideale e nella inevitabile contrapposizione, riusciva a leggere criticamente il percorso compiuto e quello ancora da compiere.
Grotte è un paese fortunato perché ha un sindaco capace e autorevole, una giunta volenterosa, un consiglio comunale e un suo presidente fattivi e di grande sensibilità, diverse associazioni culturali operose e di livello, alcune testate d'informazione curate con passione ed equilibrio, un tessuto imprenditoriale tutto sommato solido e sufficiente innovativo, una qualità della vita per molti versi invidiabile.
Nonostante tutto questo, nonostante lo sforzo eroico di chi ancora ha la possibilità di viverci, però, non riesco a immaginare, per il mio e per tutti gli altri piccoli comuni dell'entroterra siciliano, un futuro di crescita demografica ed economica.
La Sicilia ha bisogno anche e soprattutto di futuro, non solo di mantenere in vita passato e tradizione, ha bisogno di modernità di innovazione, di sperimentare, di attrarre e non disperdere energie e intelligenze, di mantenere la memoria di ciò che siamo stati, ma capire anche dove stiamo andando e dove vorremmo andare.
Tra dieci, venti o trent'anni è importante che ci siano ancora ragazzi che come oggi continuano a voler portare l'urna col Cristo morto, ma le strade del centro storico potrebbero essere sempre più deserte.
Senza dibattito, senza confronto, senza scontro ideale, senza diversità di vedute, senza proposta, senza senso critico, senza polemica e senza sintesi non cresce alcuna classe dirigente, alcuna nuova prospettiva, alcuna politica in grado di contribuire positivamente a fare crescere le nostre comunità.
Non possiamo certamente rassegnarci al declino né lasciare che il governo della cosa pubblica diventi semplicemente gestione del potere.
I centri minori vanno aiutati a valorizzare al meglio le loro potenzialità, a rendere possibile il loro ripopolamento mediante la riqualificazione dei centri storici e al mantenimento degli standard ambientali, della qualità della vita e delle relazioni sociali, a dotarsi di infrastrutture tecnologiche e digitali che favoriscano lo smart working, ad essere insomma oasi di vivibilità alternativi al caos delle grandi città.
Vanno aiutati a darsi una visione condivisa per uno sviluppo possibile e sostenibile, ad arginare l'impoverimento culturale e generazionale che lascia un numero sempre crescente di ragazze e ragazzi a stordirsi in un "divertimento" fatto di alcol e rumore assordante.
Per farlo occorrono una politica e un governo Regionale attenti e consapevoli, che non si limitino a gestire ma siano capaci di governare il presente e proiettare la Sicilia verso il futuro.
Serve anche ridare ruolo e dignità ai partiti, oggi ostaggio di cricche sempre più ristrette e autoreferenziali.

  
Enzo Napoli
8 aprile 2026
© Riproduzione riservata.
        
  

 

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Aprile 2026

 

07/04/2026

Attualità. "Le riprese della Settimana Santa: per chiarezza e rispetto del lavoro"; di Daniel Carlisi

 

Daniel Carlisi
Daniel Carlisi

Pubblichiamo un testo di Daniel Carlisi, organizzatore e direttore delle riprese per le dirette streaming delle rappresentazioni della Settimana Santa a Grotte.
Da parte del nostro Quotidiano, i complimenti all'APS "Gruppo dei Giudei - Andrea Infantino" per la produzione delle dirette della Settimana Santa 2026, realizzate con professionalità da Daniel Carlisi e dallo staff di "Sicilia The Festival"; dirette che la testata giornalistica Grotte.info Quotidiano ha condiviso con gioia e gratitudine
.

*****

"Dopo l’immenso impegno profuso per raccontare i riti della nostra Settimana Santa, sento il dovere professionale di fare alcune precisazioni, a tutela della mia immagine e di quella del mio staff.
Ringrazio sentitamente le varie pagine social e la testata giornalistica Grotte.info Quotidiano per aver condiviso i nostri contenuti: la diffusione della nostra tradizione è un valore per tutti. Tuttavia, è fondamentale distinguere la condivisione dalla produzione.
Le riprese, la gestione tecnica e la regia video di tutte le dirette ufficiali sono state realizzate esclusivamente da Daniel Carlisi e dallo staff di Sicilia The Festival.
Voglio ringraziare di cuore l’Associazione Gruppo dei Giudei "A. Infantino" Grotte (Ag) per aver incaricato me e il mio team, riponendo nella nostra professionalità la massima fiducia. Un ringraziamento particolare va al Comune di Grotte e al sindaco Alfonso Provvidenza per il supporto e le varie autorizzazioni concesse, che hanno permesso lo svolgimento del nostro lavoro in piena regola e sicurezza.
È stato un impegno immenso che ha permesso di raggiungere cittadini da ogni parte del mondo, portando le nostre tradizioni ben oltre i confini locali.
Le dirette ufficiali, prodotte e patrocinate dall’Associazione, sono state quelle trasmesse nelle giornate di: Domenica delle Palme; Martedì, Mercoledì e Giovedì Santo; Venerdì Santo; Domenica di Pasqua (per l’Incontro).
Dietro quelle immagini che avete seguito dai vostri smartphone e computer, non c’è solo un semplice tasto "Play". Ci sono anni di esperienza, professionalità e un impegno fisico e mentale costante.
È doveroso sottolineare che il lavoro è stato svolto con l'impiego di attrezzature professionali di alto livello e non con semplici telefonini. Gli investimenti tecnici fatti negli anni servono proprio a garantire questa qualità di trasmissione.
Invitiamo chiunque pubblichi o parli di questi contenuti a non attribuirsi meriti che non gli spettano. Rispettare la paternità di un lavoro non è un optional, ma un atto di doverosa correttezza verso chi opera duramente dietro le quinte.
Orgogliosi di aver servito la nostra comunità con la nostra tecnologia e il nostro cuore"
.  
  

Daniel Carlisi

7 aprile 2026
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07/04/2026

Dibattiti. L'APS "Gruppo dei Giudei - Andrea Infantino": "La presenza di Gesù dentro un'urna il Giovedì Santo"

 

Associazione di Promozione Sociale "Gruppo dei Giudei - Andrea Infantino"
Gruppo dei Giudei

Pubblichiamo un testo che l'Associazione di Promozione Sociale "Gruppo dei Giudei - Andrea Infantino" ha postato sul proprio profilo Facebook. Il tema trattato concerne la processione dell'urna che tradizionalmente si effettua la sera del Giovedì Santo.

*****

La presenza di Gesù dentro un'urna il Giovedì Santo è un elemento tipico di alcune tradizioni popolari e processionali, in particolare in Sicilia, che anticipa simbolicamente la deposizione e la sepoltura, che liturgicamente avvengono il Venerdì Santo.
• Significato e Tradizioni: In diverse località siciliane (come Trapani o Erice e Grotte), la figura di Gesù morto nell'urna, spesso accompagnata dall'Addolorata, viene portata in processione o venerata già il Giovedì Santo, unendo il momento dell'Ultima Cena alla premonizione della morte.
• "Scinnute" e Riti: Queste manifestazioni fanno parte delle antiche tradizioni della Settimana Santa, come le "Scinnute" (discese) in cui i gruppi sacri vengono portati dalle chiese ai luoghi di culto principali.
• I Sepolcri (Altari della Reposizione): Più in generale, la sera del Giovedì Santo, dopo la Messa in Coena Domini, Gesù Eucaristia viene riposto negli "Altari della Reposizione" (popolarmente detti "Sepolcri"), che vengono visitati dai fedeli.
• Contesto Liturgico: Sebbene la liturgia ufficiale preveda l'adorazione della Croce e la deposizione nel sepolcro il Venerdì Santo, la devozione popolare anticipa il lutto per il "morto Gesù" già dal giovedì sera.
• Queste usanze evidenziano il profondo legame tra la fede liturgica e la pietà popolare, che vive le ore della Passione con intensità drammatica e devozionale.
• Chi critica questa tradizione lo fa solitamente per una questione di rigore liturgico. Dal loro punto di vista, "anticipare" la morte di Gesù al Giovedì Santo è un errore cronologico e teologico, perché:
La cronologia: Il Giovedì Santo celebra l'Istituzione dell'Eucaristia (la vita). Gesù è vivo, a tavola con i suoi. La morte avviene il Venerdì alle tre del pomeriggio.
Il significato dei "Sepolcri": Tecnicamente, quelli che visitiamo il giovedì sera sono Altari della Reposizione. Servono a custodire l'Eucaristia per la comunione del giorno dopo (quando non si celebra messa). Chiamarli "sepolcri" e metterci dentro un simulacro di Gesù morto è considerato da molti un'imprecisione che confonde i fedeli.
• Però, c'è un "ma" fondamentale:
La Chiesa stessa, nel Direttorio su Pietà Popolare e Liturgia, riconosce che il popolo vive il Triduo come un unico evento. Per la sensibilità popolare, dal momento in cui Gesù viene arrestato nel Getsemani (giovedì notte), Egli è già "preso", è già vittima.
• In breve, chi dice "è sbagliato" guarda il calendario liturgico; chi lo fa guarda al sentimento della Passione, che non segue l'orologio ma l'emozione del lutto che inizia.
• Una cosa è certa, il giovedì è il giorno dell’umanità di Cristo, della sua fragilità. I tempi che viviamo avrebbero bisogno di tanti Giovedì per riflettere sui mali del mondo e dell’uomo, che più lo si faccia portando in processione il simulacro per poi vegliarlo tutta la notte è solo un’occasione in più per ricongiungerci con le pagine evangeliche dedicate al Getsemani
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APS "Gruppo dei Giudei - Andrea Infantino"  
  

Redazione

7 aprile 2026
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07/04/2026

Attualità. "La festa di Pasqua a Grotte: un laboratorio sociale e religioso di grande interesse"; di Salvatore Filippo Vitello

 

Dott. Salvatore Filippo Vitello
Salvatore Filippo Vitello

La festa di Pasqua a Grotte: un laboratorio sociale e religioso di grande interesse
Pasqua di Grotte

La Pasqua di quest’anno ha restituito, anche grazie alle trasmissioni curate dal Gruppo dei Giudei “A. Infantino”, l’immagine di una comunità viva, dinamica e attraversata da una rinnovata speranza. Non si tratta soltanto di una speranza religiosa, pur centrale nel significato stesso della Resurrezione, ma anche di una speranza sociale, che emerge con forza osservando la partecipazione collettiva, in particolare quella delle nuove generazioni.

La festa di Pasqua a Grotte: un laboratorio sociale e religioso di grande interesse
(Giovani protagonisti della Pasqua di Grotte - foto di Angelo Baldo)

Ciò che ha colpito maggiormente è stata la presenza massiccia e protagonista dei giovanissimi. Una partecipazione così ampia, sentita e diffusa, difficilmente trova riscontro nella memoria recente. Volti sorridenti, coinvolti, consapevoli del proprio ruolo: ragazze e ragazzi accorsi numerosi in tutti i momenti della festa, non come spettatori, ma come attori di una tradizione che si rinnova.
La tradizione pasquale, con il suo carico simbolico ed emotivo, si conferma un potente dispositivo di costruzione identitaria. Come sottolineano diversi studi sociologici sui rituali collettivi, le feste religiose non sono soltanto momenti di culto, ma veri e propri spazi di socializzazione, in cui si consolida il senso di appartenenza a una comunità. Questo processo appare evidente a Grotte, dove la partecipazione precoce dei giovani alla ritualità pasquale si traduce, nel tempo, in una forma di identità condivisa e consapevole.
Osservando più da vicino le dinamiche locali, emerge un dato significativo: i giovani grottesi non sono affatto indifferenti alla dimensione dell’impegno sociale. Al contrario, tendono a organizzarsi in forme spontanee, al di fuori dei tradizionali schemi delle organizzazioni politiche. Questo atteggiamento riflette una tendenza ben nota nella sociologia contemporanea: le nuove generazioni privilegiano modalità di partecipazione fluide, orizzontali e non gerarchiche, spesso legate a iniziative volontarie e a reti informali.
Esperienze come quelle della Biddina o del movimento Muoviti Grotte testimoniano questa vitalità. Si tratta di forme di attivismo che nascono dal basso e che trovano nella festa di Pasqua un momento di sintesi e di visibilità pubblica. La stessa partecipazione al recente referendum conferma come i giovani non siano affatto apatici rispetto ai temi civili, ma piuttosto selettivi nelle modalità con cui scelgono di impegnarsi.
In questo contesto, la religiosità giovanile assume caratteristiche nuove. A un primo sguardo, potrebbe sembrare meno intensa rispetto a quella delle generazioni passate, meno segnata da pratiche devozionali tradizionali: vengono alla mente le immagini delle madri e delle nonne che accompagnavano l’urna con le candele accese, le preghiere profonde, i pellegrinaggi al Calvario. Tuttavia, uno sguardo più attento rivela non una diminuzione, ma una trasformazione della religiosità.
La religiosità dei giovani appare oggi più espressiva, partecipata, comunitaria. È una religiosità che si manifesta nella gioia, nella condivisione, nel desiderio di esserci. Come evidenziano numerosi studi, nelle società contemporanee la fede tende a spostarsi da una dimensione istituzionale e normativa a una più esperienziale e relazionale. I giovani cercano una spiritualità autentica, meno legata all’obbligo e più alla partecipazione significativa.
In questo senso, la festa di Pasqua a Grotte rappresenta un laboratorio sociale e religioso di grande interesse. I giovani, pur rimanendo fedeli alla tradizione, ne reinterpretano i linguaggi, introducendo elementi di innovazione e nuove forme espressive. Questa tensione tra continuità e cambiamento è stata ben colta dalla direzione artistica di Giovanni Volpe, capace di valorizzare una narrativa rinnovata senza tradire il senso profondo della tradizione.
Resta aperta una domanda importante: questa nuova modalità di partecipazione può incidere sull’efficacia del messaggio cristiano? Il rischio, talvolta evocato, è quello di ridurre la religiosità a una semplice sequenza di immagini o a un evento spettacolare. Tuttavia, una lettura più equilibrata suggerisce che la sfida non sia quella di contrapporre passato e presente, ma di riconoscere la pluralità delle forme attraverso cui oggi si esprime la fede.
La religiosità non può essere nostalgicamente ancorata a un ordine ormai tramontato, di una Chiesa alleata del potere,  né può essere compressa in schemi ideologici rigidi. Piuttosto, è chiamata ad aprirsi all’ascolto, alla misericordia, alla prossimità. In questa prospettiva, la forte presenza dei giovani non rappresenta una perdita, ma un’opportunità: quella di costruire una comunità più inclusiva, capace di dialogare con le nuove generazioni e di accogliere le loro domande.

La Pasqua di quest’anno ci consegna dunque un messaggio chiaro: la fede non è scomparsa, si sta trasformando. E in questa trasformazione, i giovani non sono spettatori marginali, ma protagonisti attivi di una nuova stagione comunitaria
.  
  

Salvatore Filippo Vitello

7 aprile 2026
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06/04/2026

Spettacolo. Piazza Marconi gremita, a Grotte, per il concerto dei Cugini di Campagna

 

Pubblico in Piazza Marconi
Piazza Marconi

Grotte: concerto dei Cugini di Campagna
Cugini di Campagna

La serata di ieri, domenica 5 aprile, ha visto una grande partecipazione di pubblico a Grotte. In coincidenza con la domenica di Pasqua, la storica band italiana dei Cugini di Campagna si è esibita in un concerto che ha richiamato moltissime persone in Piazza Marconi.

Pubblico in Piazza Marconi
(I Cugini di Campagna in un selfie di Angelo Palermo)

L’esibizione musicale, introdotta da Angelo Palermo - presentatore, ideatore e organizzatore di numerosi eventi di successo -, ha rappresentato l’atto finale delle celebrazioni e dei riti della Settimana Santa grottese, seguendo una tradizione ormai consolidata per la comunità locale. Oltre alla piazza principale, anche il corso del paese è risultato gremito di residenti e visitatori.

Grotte: concerto dei Cugini di Campagna
(Grotte: concerto dei Cugini di Campagna)

Il gruppo ha riproposto i propri successi più noti, brani che hanno segnato la storia della musica leggera italiana e che sono stati accolti con lunghi applausi. Il pubblico presente ha partecipato con calore, dimostrando di apprezzare le sonorità tipiche della band.
L'affluenza registrata e l'accoglienza riservata agli artisti hanno confermato le aspettative della vigilia. Con questa serata di musica, Grotte ha così concluso il programma delle festività pasquali, che ogni anno vede il paese impegnato nelle caratteristiche rappresentazioni del periodo
.  
  

Redazione

6 aprile 2026
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05/04/2026

Pasqua 2026. L'APS "Gruppo dei Giudei - Andrea Infantino": "Grazie di cuore, Grotte!"

 

Associazione di Promozione Sociale "Gruppo dei Giudei - Andrea Infantino"
Gruppo dei Giudei

Pubblichiamo il messaggio di ringraziamento che l'Associazione di Promozione Sociale "Gruppo dei Giudei - Andrea Infantino" ha rivolto a quanti hanno collaborato alla realizzazione delle rappresentazioni della Settimana Santa 2026.

*****

Grazie di cuore, Grotte!
Con la conclusione dei riti della Settimana Santa, desideriamo esprimere la nostra più sincera e profonda gratitudine a tutti coloro che hanno reso questi giorni un’esperienza indimenticabile di fede, arte e comunità.
All’Amministrazione comunale
Un ringraziamento sentito per il supporto costante. In modo particolare, grazie al sindaco Alfonso Provvidenza e al vice sindaco Roberta Di Salvo: la vostra vicinanza è stata preziosa in ogni momento.
Agli sponsor
Un grazie speciale ai nostri sponsor, il cui contributo è stato fondamentale per la realizzazione della nuova scenografia.
Un riconoscimento particolare all’architetto Calogero Vella e a Nuccio Morgante: senza il vostro impegno e la vostra competenza, tutto questo non sarebbe stato possibile.
A Daniel Carlisi: per aver curato la regia video con professionalità, catturando ogni istante e ogni emozione.
Al popolo di Grotte
Grazie per la vostra partecipazione calorosa e devota. Siete l’anima di questa tradizione, custodi di un’identità che ogni anno ci rende orgogliosi delle nostre radici.
Al parroco
Grazie per la guida spirituale e per averci accompagnato, con profonda umanità, nel mistero della Passione e della Risurrezione.
Alle Bande musicali
Un sentito ringraziamento ai musicisti: le vostre note solenni sono state l’anima vibrante dei riti, capaci di tradurre in musica l’emozione e il dolore della Passione.
Alle Forze dell’Ordine
Grazie per la presenza e per il lavoro svolto, garantendo sicurezza e serenità a tutta la comunità.
A Giovanni Volpe
Un ringraziamento speciale per la straordinaria direzione artistica. Anche quest’anno, con sensibilità, passione e grande competenza, hai saputo interpretare e valorizzare la nostra tradizione, rendendola viva, attuale e profondamente emozionante. Grazie per aver guidato questo percorso con visione e dedizione, contribuendo a rendere ogni momento davvero unico.
Agli interpreti (per ultimi, ma non per importanza)
A voi, che con talento, dedizione e spirito di sacrificio avete dato volto, voce e anima ai personaggi del Mistero: il nostro grazie più profondo. Avete saputo andare oltre la semplice rappresentazione, rendendo viva e tangibile la Passione, trasmettendo emozioni autentiche e toccando il cuore di tutta la comunità. Ogni gesto, ogni sguardo, ogni parola è stato il frutto di impegno, passione e amore per questa tradizione. Grazie per averci donato momenti di intensa commozione e per aver reso, ancora una volta, eterna la storia della nostra salvezza.

Buona Pasqua a tutti!
APS "Gruppo dei Giudei - Andrea Infantino".  
  

Redazione

5 aprile 2026
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05/04/2026

Chiesa. Veglia pasquale in chiesa Madre: saluto del sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza

 

Alfonso Provvidenza
Alfonso Provvidenza

Pubblichiamo di seguito l'intervento di saluto del Sindaco di Grotte, dott. Alfonso Provvidenza, pronunciato ieri sera, sabato 4 aprile 2026, in chiesa Madre, nel corso della Veglia pasquale.

*****

"Autorità religiose, civili e militari,
cari concittadini tutti,
auguri di una Santa e serena Pasqua!
Un saluto particolarmente affettuoso a don Salvatore Zammito, ai presbiteri, ai diaconi e a tutti coloro che, a vario titolo, quotidianamente donano il proprio tempo alla nostra amata Chiesa Madre che deve continuare a svolgere un ruolo centrale per lo sviluppo della dimensione spirituale della nostra comunità.
Un sentito ringraziamento all’on. Rosellina Marchetta, deputato Segretario dell’Assemblea Regionale Siciliana, sempre vicina all’Amministrazione comunale e alla nostra città, anche e soprattutto per le diverse iniziative parlamentari a sostegno delle categorie più deboli.
Un riconoscimento a tutte le Forze dell’Ordine presenti nel territorio e, in particolare, al Comandante della Stazione dei Carabinieri ed al Comandante della Polizia locale, ed a tutti gli uomini e le donne che onorano la divisa perseguendo gli ideali che sono propri di chi è chiamato a tutelare la sicurezza e la serenità dei cittadini.
Nei giorni della Passione di Cristo, come ogni anno, con speranza e fede ci siamo soffermati a guardare il volto prima sofferente e poi senza vita di Gesù.
In occasione della Domenica delle Palme papa Leone XIV ha detto “Guardiamo a Gesù, che si presenta come Re della pace, mentre attorno a Lui si sta preparando la guerra. Lui, che rimane fermo nella mitezza, mentre gli altri si agitano nella violenza. Lui, che si offre come una carezza per l’umanità, mentre altri impugnano spade e bastoni. Lui, che è la luce del mondo, mentre le tenebre stanno per ricoprire la terra. Lui, che è venuto a portare la vita, mentre si compie il piano per condannarlo a morte”.
Ormai parlare di pace ci sembra sempre più surreale; confidavamo nei grandi della terra, speravamo in loro quali portatori di pace, progresso e prosperità. Invece, ci troviamo ad assistere a smanie di potere temporale ed economico che hanno messo al centro dell’azione politica le invasioni di paesi come l’Ucraina e l’Iran solo ed esclusivamente per ragioni di natura economica e di sopravvivenza energetica.
Assolutamente ingiustificabile l’azione di Israele e la violenza subita dal popolo palestinese; inaccettabile proprio perché perpetrata da un popolo che ha così tanto sofferto a causa dell’odio razziale. Peraltro, proprio in questi giorni Israele ha approvato la pena di morte per i palestinesi autori di attacchi mortali. Come si può legalizzare la pena di morte in nome di Dio?
I tempi sono bui, ma la fede e la speranza ci devono guidare verso la luce e verso il ravvedimento.
Ritengo, pertanto, particolarmente significativo un recentissimo messaggio del nostro dell’Arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano, che non ha parlato soltanto della Pasqua e del suo compimento nella Pentecoste, ma, in vista delle prossime elezioni agrigentine, ha anche rivolto un monito a tutti coloro che aspirano ad amministrare il territorio. Nel ricordare la figura di Giorgio La Pira, ha invitato a fare della città una «comunità di destino», ossia una casa in cui chiunque e soprattutto i più fragili e indifesi possano trovare una calorosa accoglienza.
Anche la nostra comunità deve essere una casa accogliente e calorosa, ma soprattutto deve essere unita nel programmare e raggiungere obiettivi idonei ed equi per tutti i cittadini.
Assumere decisioni richiede una profonda riflessione, ma tutto deve essere fatto in funzione del perseguimento del bene della collettività; oggi, anche Grotte ha bisogno di una crescente sinergia tra le istituzioni (Amministrazione, Scuola, Chiesa, Forze dell’Ordine) e le famiglie. Non dobbiamo sottovalutare, tra i tanti, il problema delle dipendenze e, in particolare, la diffusione dell’alcol tra i giovani. Non è il momento, né la sede, ma invito tutti noi a ponderare nuovi e innovativi momenti di dialogo con i propri cari, e se vogliamo anche di maggiore controllo.
In questo contesto così complesso e vario, la nostra meravigliosa festa di Pasqua. La fede e la tradizione si sposano con la voglia di innovarsi mantenendo inalterato tutto ciò che ha sempre connotato il nostro percorso di devozione.
Nella splendida cornice delle luminarie che hanno impreziosito le vivide notti di questa santa settimana di fede e che abbiamo, nel corso di questi anni, voluto così appariscenti proprio perché nel cristianesimo la "Luce del Signore" rappresenta la verità che ci consente di distinguere dalle tenebre del peccato e dell'ignoranza, desidero richiamare alla nostra attenzione la straordinaria rappresentazione portata in scena dall’Associazione dei Giudei “A. Infantino” anche quest’anno con la regia del sempre virtuoso Giovanni Volpe.
Grazie alle nostre bande, la Verdi e la Bellini, ai portatori dell’Urna e dell’Addolorata, ai lamentatori e tutti coloro che continuano a rendere questo evento unico e così amato dai tutti i grottesi.
In conclusione, carissimi concittadini, desidero rinnovare i migliori auguri di una Pasqua di pace a tutti Voi presenti, a coloro che sono rimasti lontani dal nostro paese e a tutti quelli che per motivi di salute fisica o spirituale sono rimasti nelle proprie case
".
  

 

   

Il Vostro Sindaco
Alfonso Provvidenza

 

 

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05/04/2026

Chiesa. Veglia pasquale in chiesa Madre: saluto del presidente del Consiglio comunale Angelo Carlisi

 

Angelo Carlisi
Angelo Carlisi

Pubblichiamo di seguito l'intervento di saluto del Presidente del Consiglio comunale di Grotte, dott. Angelo Carlisi, pronunciato ieri sera, sabato 4 aprile 2026, in chiesa Madre, nel corso della Veglia pasquale.

*****

"Pasqua rappresenta il fondamento della fede cristiana, in quanto si fa memoria della Resurrezione di Cristo, dopo il cammino doloroso percorso lungo la Via Crucis segnato da sofferenza, da umiliazione e infine dalla morte in croce.
Celebrare Pasqua significa portare la forza della Resurrezione nella nostra vita.
Senza la speranza della Resurrezione, la Via Crucis su cui abbiamo meditato il Venerdì Santo rischia di ridursi a una semplice commemorazione del dolore umano: nella prospettiva della Resurrezione invece anche la Via Crucis può trasformarsi in un cammino di speranza, capace di parlare all’esperienza umana di ogni tempo.
Ripercorrendo gli ultimi momenti della vita di Gesù, la Via Crucis richiama tutte le situazioni di difficoltà e di sofferenza che ogni persona si può trovare a vivere.
La Via Crucis, quindi, non è distante dalla realtà quotidiana, ma la riflette profondamente. Ognuno, almeno una volta nella vita, si è trovato a portare una “croce”, a sentirsi schiacciato dagli eventi o incapace di andare avanti.
In questo senso, la Via Crucis diventa un invito a non fermarsi davanti alle difficoltà, ma a trovare la forza per andare oltre: proprio dentro questo dolore si inseriscono segni concreti di speranza. L’aiuto di Simone di Cirene mostra che nessuno è chiamato a soffrire da solo; il gesto della Veronica ricorda invece che anche nei momenti più duri esiste la possibilità della compassione e della cura. Le “cadute di Cristo” non rappresentano una sconfitta definitiva, ma l’occasione per rialzarsi e continuare il cammino.
La Pasqua rappresenta un forte invito a considerare la speranza come una forza concreta, capace di sostenere l'essere umano anche nelle situazioni di maggiore fragilità: essa non è un semplice ottimismo passeggero, ma una certezza che deve accompagnare il cammino della nostra vita. Come ha avuto modo di ricordarci il nostro amato Papa Francesco, nell’ottica della speranza “anche nei momenti più difficili, c’è sempre la possibilità di un nuovo inizio, di una nuova vita e nessuna esperienza di fallimento e di dolore, per quanto ci ferisca, può avere l’ultima parola sul senso e sul destino della nostra vita”.
Pasqua è quindi segno di rinascita, di speranza e di nuovi inizi.
La ricorrenza della Santa Pasqua per noi grottesi, è in assoluto la tradizione più importante.
Per la nostra comunità cittadina, che da sempre vive con profonda partecipazione i riti della fede e le tradizioni della Settimana Santa, questi giorni rappresentano un momento di intensa spiritualità e di autentica condivisione scandita da diversi momenti di preghiera, di rappresentazione scenica e di suggestive processioni, animate dai nostri sacerdoti, dalle bande musicali del paese e dall'instancabile impegno e passione profuso dall'Associazione "Gruppo dei Giudei Andrea Infantino" a cui va riconosciuto il merito di tramandare e custodire le nostre tradizioni pasquali.
Con questi sentimenti, e con la gioia del Cristo Risorto, a nome mio personale e di tutto il Consiglio Comunale che ho l’onore di rappresentare, voglio esprimere un sincero augurio di Buona Pasqua perché insieme possiamo guardare al futuro con ritrovata speranza ed entusiasmo.

  

 

   

Il Presidente del Consiglio comunale
Angelo Carlisi

 

 

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05/04/2026

Chiesa. Auguri di Pasqua dell'Arcivescovo: "Ritrovare l'identità nel volto di Cristo e dell'uomo"

 

Auguri di Pasqua dell'Arcivescovo; "Ritrovare l'identità nel volto di Cristo e dell'uomo"
Guarda il video

In occasione della Pasqua 2026, l’Arcivescovo di Agrigento, S.E. Mons. Alessandro Damiano, ha rivolto un augurio ai fedeli (guarda il video), volto a sottolineare il significato profondo della festività per la comunità ecclesiale e umana.

Auguri di Pasqua dell'Arcivescovo; "Ritrovare l'identità nel volto di Cristo e dell'uomo"
(Guarda il video)

Il messaggio si apre con una riflessione sul valore del tempo liturgico attuale: la Pasqua rappresenta per la Chiesa un appuntamento cruciale dove, attraverso il Triduo e l’alba della Risurrezione, è possibile ritrovare la propria "piena identità".
Il cuore del messaggio di quest’anno è racchiuso in una citazione biblica tratta dal salmista: “Il tuo volto, Signore, io cerco; non nascondermi il tuo volto”.
Mons. Damiano invita a fissare lo sguardo sul volto di Cristo, descrivendolo in una duplice veste: da un lato quello "umiliato e schiaffeggiato" della Passione, dall'altro quello "trasfigurato nella Risurrezione".
L'Arcivescovo stabilisce un legame diretto tra la figura divina e quella umana, affermando che nel volto di Gesù si riflette "il volto di ogni uomo e di ogni donna", segno autentico di una "umanità piena".
In un passaggio chiave del suo discorso, il Presule lancia un monito sociale ed etico, esortando i fedeli e la cittadinanza a non "girarsi dall'altra parte" quando si incontrano "volti sfigurati e offesi". Il compito del cristiano, conclude l'alto Prelato, è quello di operare per restituire a questi ultimi la dignità, in quanto esseri "riscattati dalla passione, morte e risurrezione dell'uomo vero, dell'uomo pieno, Cristo Signore".

Nel video, il messaggio di auguri
(guarda il video).  
  

Redazione

5 aprile 2026
© Riproduzione riservata.
        


 

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04/04/2026

Teatro. La Pasqua di Grotte come lezione per il nostro "povero tempo"; di Giovanni Volpe

 

Giovanni Volpe
Giovanni Volpe

La Pasqua di Grotte come lezione per il nostro "povero tempo"; di Giovanni Volpe
Processione

La Pasqua di Grotte come lezione per il nostro "povero tempo"; di Giovanni Volpe
"Giudei"

C’è un momento, nella Pasqua di Grotte, che mi commuove più di ogni altro. Mi accompagna da sempre, fin da quando ero ragazzo, e ogni volta torna a sorprendermi con la stessa intensità: è quell’istante sospeso, spesso a notte inoltrata, in cui finalmente cadono le maschere.
Per giorni i “giudei” hanno attraversato il rito oscillando tra violenza e devozione, tra scherno e pianto.
Hanno massacrato, ma per finta. Hanno amato, ma dentro una rappresentazione. Hanno vilipeso, torturato, crocifisso il simbolo d’amore per eccellenza, e poi lo hanno pianto, lo hanno accompagnato nel dolore, sempre dentro il confine del rito.
Eppure, a un certo punto, qualcosa cambia. La maschera si spezza.
E ciò che fino a quel momento era stato “teatro” diventa verità. I “giudei” si caricano dell’Urna sulle spalle e la riportano in Chiesa.

La Pasqua di Grotte come lezione per il nostro "povero tempo"; di Giovanni Volpe
("Giudei" sotto l'urna)

Non è più un gesto scenico: è un atto di restituzione, di riconciliazione. La redenzione si fa peso reale, concreto, fisico. Si fa cammino. Si fa scelta pubblica.
È come se, in quell’atto, i carnefici smettessero di esserlo e si riconoscessero, finalmente, fragili, umani. Come se abbracciassero, dopo averli massacrati, gli offesi, gli oltraggiati, i crocifissi - e in quell’abbraccio vi fosse una verità che va oltre il rito, oltre la tradizione.
È il momento della catarsi. Il punto in cui il percorso si compie davvero.

La Pasqua di Grotte come lezione per il nostro "povero tempo"; di Giovanni Volpe
(Processione dell'urna)

È in quest’istante che avviene la vera resurrezione della Pasqua di Grotte: non nel trionfo, ma nella caduta; non nella gloria, ma nella conversione; non nell’apparenza, ma nella nudità di un gesto che restituisce dignità, affetto, memoria. Erano apostoli, giudei, soldati romani, diventano, pasolinianamente, “testimoni dello scandalo”.
Tutti ciò parla al presente, a questo “povero tempo nostro”, inquieto e triste: perché ci ricorda che la pace - quella vera - non è un proclama, ma un attraversamento. Un peso da portare. Un abbraccio da scegliere.
Fuori, nel mondo.
E dentro di noi.
Buona Pasqua a tutti
.  
  

Giovanni Volpe

4 aprile 2026
© Riproduzione riservata.
        

 

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02/04/2026

Politica. On. Marchetta (UDC): "Disegno di legge per l'inclusione e la formazione sociale"

 

On. Rosellina Marchetta
On. Rosellina Marchetta

È stato presentato all’Assemblea Regionale Siciliana il disegno di legge di iniziativa parlamentare a firma dell’on. Rosellina Marchetta, deputato segretario, per l’istituzione dell’Agenzia Regionale per l’Inclusione e la Formazione Sociale (A.R.I.Fo.S.), un nuovo strumento strategico volto a rafforzare le politiche di inclusione e sviluppo sociale in Sicilia.
L’Agenzia, che sarà istituita presso la Presidenza della Regione, senza nuovi oneri a carico del bilancio regionale, nasce con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale, educativa e lavorativa, favorendo l’inserimento e il reinserimento nel mondo del lavoro delle fasce più fragili della popolazione, tra cui giovani, donne in gravidanza, persone con disabilità e soggetti in condizioni di difficoltà economica e sociale.
Con questo disegno di legge – dichiara l’on. Marchetta – intendiamo dare una risposta concreta ai bisogni reali dei cittadini, costruendo un modello di sviluppo fondato sulla dignità della persona, sulla solidarietà e sull’accesso equo alle opportunità. L’inclusione non può essere solo un principio, ma deve tradursi in strumenti operativi efficaci e accessibili”.
L’A.R.I.Fo.S. promuoverà percorsi formativi e di riqualificazione professionale in ambiti strategici per lo sviluppo regionale, tra cui l’innovazione agricola e tecnologica, la sanità e l’innovazione sociale, il settore socioeducativo, la formazione tecnica e manifatturiera e l’integrazione degli immigrati regolari.
Particolare attenzione sarà dedicata alle donne vittime di violenza, per le quali il disegno di legge prevede specifici programmi di sostegno, formazione e reinserimento lavorativo, oltre alla creazione di uno “Sportello Donne” in ogni provincia, quale presidio territoriale per l’accompagnamento verso l’autonomia economica e sociale.
Riteniamo fondamentale - prosegue la Deputata - investire sull’autonomia delle donne e sulla loro piena partecipazione alla vita economica e sociale. Solo così possiamo contrastare in modo strutturale ogni forma di violenza e discriminazione. L’istituzione dell’A.R.I.Fo.S. rappresenta un passo importante verso una Sicilia più inclusiva, dinamica e attenta ai bisogni delle persone
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Redazione
2 aprile 2026
  

 

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02/04/2026

Culti. I Testimoni di Geova stasera celebrano l'annuale "Commemorazione della morte di Gesù"

 

I Testimoni di Geova stasera celebrano l'annuale "Commemorazione della morte di Gesù"
Sala del Regno

In Sicilia, oltre 22.000 Testimoni di Geova stanno partecipando a una campagna speciale per invitare il pubblico a un evento pensato per far conoscere alla comunità la promessa biblica di un futuro migliore. In tutto il mondo sono oltre nove milioni i testimoni di Geova impegnati nella stessa campagna. La sera di giovedì 2 aprile 2026, in occasione della celebrazione annuale della Cena del Signore (chiamata anche Commemorazione della morte di Gesù), verrà pronunciato un discorso che metterà in risalto ciò che Gesù insegnò riguardo al futuro dell’umanità.
La vita e gli insegnamenti di Gesù hanno un significato profondo per moltissime persone in tutto il mondo. Il nostro desiderio è che questa celebrazione, osservata dai cristiani ininterrottamente da quasi duemila anni, aiuti chi sarà presente a comprenderne il legame con una speranza straordinaria”, ha detto Piero Maltese, portavoce dei Testimoni di Geova per la Sicilia. Fu quasi duemila anni fa, il 14 Nisan del calendario ebraico, nell’anno 33 d.C., che Gesù istituì la Cena del Signore con i suoi apostoli. Quella sera Gesù diede questo comando, come riportato nel Vangelo di Luca 22:19: “Continuate a fare questo in mio ricordo”. Ubbidire a quel comando ogni anno, nel giorno corrispondente a quella data, aiuta i Testimoni di Geova a ricordare quanto sia concreta la speranza biblica che la terra verrà risanata. Lo scorso anno più di 20 milioni di persone hanno assistito alla celebrazione della Cena del Signore. Per saperne di più sulla commemorazione della Cena del Signore e per conoscere il luogo più vicino in cui si svolgerà, è possibile visitare il sito ufficiale. L’evento è gratuito e aperto al pubblico, come tutti gli eventi organizzati in tutte le Sale del Regno
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Redazione

2 aprile 2026
        


 

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02/04/2026

Servizi. Conferenza stampa del Comitato Cittadino "Cara_Acqua"

 

Conferenza stampa del Comitato Cittadino "Cara_Acqua"
Guarda il video

Una chiara presa di posizione contro la gestione del servizio idrico e il silenzio delle istituzioni locali: è questo il cuore della conferenza stampa tenuta ieri, mercoledì 1 aprile 2026, dal Comitato Cittadino "Cara_Acqua" (guarda il video). Il portavoce del comitato, Armando Caltagirone, ha esposto una serie di denunce circostanziate riguardanti le recenti fatturazioni emesse da AICA, definendole prive di legittimità e frutto di una gestione fallimentare che grava esclusivamente sulle tasche dei cittadini.

Conferenza stampa del Comitato Cittadino "Cara_Acqua"
(Guarda il video)

L'intervento di Caltagirone si è aperto con una nota di forte disappunto per il mancato incontro con l’Amministrazione comunale.
"In data 4 marzo abbiamo chiesto ufficialmente di incontrare il Sindaco per discutere del caro bollette, fissando come termine il 30 marzo - ha spiegato il Portavoce -; ad oggi regna il silenzio assoluto. Questo è un fatto gravissimo: un rappresentante della comunità non può permettersi tali scorrettezze. La comunità grottese sembra essere rimasta orfana di rappresentanza all'interno dell'Assemblea dei Sindaci di AICA".
Il punto centrale della protesta riguarda la natura delle bollette recapitate tra dicembre e febbraio. Secondo il Comitato, le fatturazioni sarebbero basate su consumi presunti o stimati, una pratica che Caltagirone definisce illegittima nella maggior parte dei casi.
"La normativa permette la stima solo se l'utente impedisce la lettura del contatore, ma a Grotte i contatori sono quasi tutti all'esterno - ha dichiarato Caltagirone -. Siamo di fronte a una pura operazione di cassa. AICA incassa somme non dovute e, quando l'utente dimostra l'errore tramite autolettura, si rifiuta di rimborsare immediatamente, promettendo conguagli futuri. È un trattenimento di somme senza titolo".
Caltagirone ha inoltre contestato la difesa "a spada tratta" dell'operato di AICA da parte della Vicesindaca, la quale avrebbe giustificato gli aumenti come imposizioni dell'ARERA. "L'ARERA fissa criteri di adeguamento, non obblighi di aumento. Se la gestione fosse efficiente, le tariffe potrebbero persino diminuire. Ad Agrigento invece paghiamo l'acqua più cara d'Italia per il peggior servizio possibile, con turni di erogazione settimanali".
Un altro capitolo critico riguarda il depuratore comunale. Costruito negli anni '80 per una popolazione diversa e con un sistema che non separa acque nere e acque bianche, l'impianto andrebbe in crisi a ogni pioggia moderata.
"Quando piove, milioni di litri arrivano al depuratore che non può assorbirli - ha denunciato il Comitato -. È illogico che i cittadini paghino 365 giorni l'anno per un servizio di depurazione che, per ammissione stessa degli uffici in caso di maltempo, non funziona correttamente. Questo non è solo un danno economico, ma anche un potenziale problema di inquinamento ambientale".
Il Comitato non intende fermarsi e propone ai cittadini diverse forme di "resistenza" tecnica e legale.
Anzitutto la verifica indipendente dei contatori. Caltagirone ha consigliato di non seguire i protocolli di verifica di AICA (spesso condotti da società convenzionate che dichiarano i contatori sempre funzionanti), ma di installare privatamente un "contatore di controllo" a valle di quello ufficiale per monitorare eventuali discrepanze (citando casi in cui l'errore di misurazione arrivava al 75% in più).
Poi la messa in atto di "Class Action"; cioè avviare battaglie legali collettive per abbattere i costi delle procedure giudiziarie.
Infine richiedere la trasparenza sui flussi; ossia richiedere il confronto tra l'acqua in entrata nei serbatoi comunali e quella effettivamente fatturata in uscita per scovare perdite o errori sistemici di lettura.
Alla conferenza è intervenuto anche il capogruppo di minoranza in Consiglio comunale Paolo Pilato, che ha salutato positivamente la nascita del Comitato come forma di "difensore civico". "Sull'acqua non devono esserci colori politici", ha dichiarato il Consigliere, impegnandosi a portare le istanze del Comitato in aula tramite interrogazioni ufficiali. "È doveroso tutelare le fasce più deboli colpite da questi rincari anomali. Mi auguro che il Sindaco decida finalmente di ascoltare queste ragioni".
L'incontro si è concluso con una sfida tecnica lanciata al Sindaco: chiarire se AICA sia o meno "soggetto passivo" per il Canone Unico Patrimoniale (CUP). Secondo Caltagirone, una risposta positiva potrebbe aprire la strada a una riduzione dell'addizionale comunale, alleggerendo la pressione fiscale sui cittadini.
"Noi continueremo la nostra battaglia indipendentemente dalla volontà del Sindaco di dialogare", ha concluso il portavoce tra gli applausi dei presenti.

Nel video, la ripresa della Conferenza
- guarda il video - (riprese © a cura dell'Associazione Culturale "Punto Info").  
  

Redazione

2 aprile 2026
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01/04/2026

Comune. Ristrutturati i bagni pubblici di Via Fonte; apertura da domani

 

Servizi igienici
Servizi igienici

A partire da domani, giovedì 2 aprile 2026, diventano operativi i nuovi servizi igienici pubblici situati in Via Fonte, dopo i lavori di ristrutturazione e la messa in opera di tutte le suppellettili necessarie. La notizia è stata diffusa direttamente dal sindaco Alfonso Provvidenza, che ha confermato la fine dei lavori e la disponibilità della struttura per i residenti e per i numerosi turisti e visitatori che verranno in paese in occasione delle rappresentazioni della Pasqua di Grotte.
Per garantire la tutela della struttura e prevenire atti di vandalismo o usi impropri, i locali sono stati dotati di un sistema di videosorveglianza. Le telecamere sono attive sia all'interno che all'esterno dell'edificio, monitorando costantemente l'area.
I servizi sono divisi in due sezioni: una per gli uomini (con il vecchio accesso dalla salita) e l'altra per le donne e le persone diversabili (con ingresso da Via Fonte).
Il Sindaco ha accompagnato l'annuncio con una richiesta diretta alla cittadinanza, invitando tutti a utilizzare i nuovi bagni con senso civico. L'obiettivo è mantenere l'area pulita e funzionale nel tempo; per questo motivo l'Amministrazione confida nella massima collaborazione da parte di chi usufruirà del servizio, nel rispetto di un bene che appartiene a tutta la comunità
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Redazione

1
aprile 2026
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01/04/2026

Pasqua 2026. "L'Ultima Cena" e "Li Rieciti" dei piccoli; stasera in Piazza Marconi

 

Pasqua 2026. "L'Ultima Cena e Li Rieciti" dei piccoli
Manifesto

Stasera, mercoledì 1 aprile 2026, alle ore 20.00, sul palco allestito in Piazza Marconi a Grotte, verrà messa in scena la rappresentazione de "L’ultima cena e Li Rieciti". L’iniziativa è curata dai componenti più giovani dell’APS "Gruppo dei Giudei A. Infantino". I ragazzi porteranno sul palco i momenti centrali della narrazione pasquale, rievocando le scene della cena e dei riti successivi.

Pasqua 2026. "L'Ultima Cena e Li Rieciti" dei piccoli
(Manifesto)

La rappresentazione vede impegnato un numeroso gruppo di giovani interpreti che daranno volto ai personaggi biblici:
- Salvatore Morgante (Gesù);
- Daniela Morgante (Maria);
- gli apostoli: Federico Rinaldi (Pietro), Mattia Parrinello (Giovanni), Saverio Capellupo (Giacomo), Raffaele Mancuso (Giuda);
- personaggi della Passione: Alessio Ciraolo (Misandro), Giovanni Pillitteri (Nizec), Giuseppe Randisi (Putifar), Danilo Miceli (Rubinit), Giuseppe Aquilina (Malco), Marco Parrinello (Rabam), Giovanni Arnone (Stelle), Paolo Costanza (Longino), Leonardo Lazzaro (Centurione), Salvatore Butera (Caifas), Michelangelo Macaluso (Giuseppe), Danilo Vitello (Nicodemo);
- le donne: Maria Sofia Brucculeri (Maddalena) e Gioia Cutaia (Veronica);
- gli angeli: Greta Lo Brutto (Amor divino), Cloe Lo Re (della fede), Gloria Mattaliano (della speranza), Emma Infantino (del perdono) e Salvatore Castronovo.
La manifestazione è realizzata con il patrocinio del Comune di Grotte e della Regione Siciliana (Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo e Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana)
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Redazione

1
aprile 2026
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01/04/2026

Curiosità. "I mesi dell'anno in filastrocca - Aprile"; di Giuseppe Castronovo

 

I mesi dell'anno in filastrocca
Filastrocca dei mesi


"
I MESI DELL'ANNO IN FILASTROCCA"

APRILE


Quando aprile mette il muso,
fuoco acceso e uscio chiuso.

Aprile, aprilone,
non deporre il pelliccione.

Aprile, apriletto,
ogni giorno un guazzetto
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Giuseppe Castronovo
(gcastronovo.blogspot.it)
  

 

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01/04/2026

Comune. Stop alle emissioni sonore durante la Settimana Santa; ordinanza del Sindaco

 

Comune. Stop alle emissioni sonore durante la Settimana Santa; ordinanza del Sindaco
Divieto

Vietato disturbare con musiche la celebrazione delle rappresentazioni e dei riti della Settimana Santa e il riposo dei cittadini.
Il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza ha emanato un'ordinanza per limitare le emissioni sonore nel territorio comunale durante il periodo pasquale.
La decisione, presa il 31 marzo 2026, nasce per tutelare la quiete pubblica e il riposo dei residenti, oltre che per garantire il rispetto verso i riti religiosi che ricordano la passione, la morte e la resurrezione di Cristo.
Negli anni passati diversi cittadini avevano segnalato disagi causati dalla musica ad alto volume proveniente dalle attività commerciali, sia di giorno che di notte.
Per questo motivo l'Amministrazione ha ritenuto necessario intervenire con regole precise per conciliare il ritrovo dei giovani con il diritto alla salute e al riposo di tutti.
Il provvedimento stabilisce regole diverse a seconda delle giornate:
- dal 31 marzo al 4 aprile vige il divieto assoluto di trasmettere musica o produrre emissioni sonore nei locali pubblici e negli spazi pubblici appositamente autorizzati (bancarelle e giostre);
- domenica 5 aprile (Pasqua) la diffusione sonora è permessa solo dalle ore 00:15 (e comunque dopo la fine della Santa Messa in Chiesa Madre) sino alle ore 02.00;
- lunedì 6 aprile (Pasquetta) la musica è consentita dalle ore 00.30 sino alle ore 02.00.
Nelle fasce orarie in cui la musica è permessa, si deve trattare esclusivamente di filodiffusione che rispetti i volumi stabiliti dalla legge.
Se i gestori dei locali intendono organizzare serate con DJ set o momenti danzanti, devono presentare una richiesta specifica per ottenere i permessi necessari previsti dalle norme vigenti
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Carmelo Arnone

1
aprile 2026
© Riproduzione riservata.
        

 

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