Lieti eventi.
Gioia nella famiglia Arnone-Magrì: è nato il piccolo Giulio Arnone
Alessandra e Piero
Ieri,
domenica 28 dicembre 2025, è venuto alla luce il piccolo Giulio, per
la grande gioia di papà Piero Arnone e di mamma Alessandra Magrì.
Con il nuovo arrivato la famiglia Arnone-Magrì aumenta a quattro persone,
segnando un momento di assoluta felicità che coinvolge non solo i genitori,
ma tutti i parenti.
Ad aspettarlo a casa con entusiasmo c'è la sorellina Greta, pronta a
iniziare a coccolare il fratellino.
L'arrivo di Giulio è stato accolto con molto affetto da familiari ed amici.
Un pensiero particolare arriva dai numerosi cuginetti, che sono felicissimi
di avere un nuovo compagno con cui, tra qualche tempo, potranno giocare e
crescere insieme. Tutta la famiglia si è stretta attorno a Piero e
Alessandra per festeggiare la bella notizia.
La Redazione di Grotte.info Quotidiano si unisce ai sentimenti dei familiari
e porge i migliori auguri ai genitori, alla piccola Greta e a tutti i loro
cari per il benvenuto al piccolo Giulio.
Volontariato.
Conclusa la raccolta fondi dell'Avis Grotte per Telethon
Banchetto
Ricevuta
Si è
conclusa la campagna di raccolta fondi dell’Avis comunale di Grotte OdV
per coadiuvare la ricerca di Telethon. Due le giornate in cui i
volontari dell’Avis Grotte sono stati impegnati: sabato 20 e domenica 28
dicembre. Ai generosi donatori sono stati offerti cuori di cioccolato o
candele.
(Banchetto dei volontari dell'AVIS Comunale di Grotte)
Nella prima giornata, sabato 20 dicembre, in Piazza Marconi a Grotte,
è stato realizzato un punto di raccolta fondi per sostenere la fondazione
Telethon e la ricerca sulle malattie genetiche rare. I volontari dell’AVIS
Comunale di Grotte OdV hanno allestito un banchetto con diversi prodotti
offerti con un contributo simbolico e minimo di 6, 10 e 15 euro per
sostenere la ricerca scientifica. Il ricavato delle offerte della prima
giornata è ammontato a 337 euro.
Per la seconda giornata a favore di Telethon, i volontari dell’AVIS Comunale
di Grotte sono stati ancora presenti in Piazza Marconi domenica 28
dicembre, dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.00. Per il
resoconto finale della campagna di raccolta, ai cittadini che si sono
avvicinati al banchetto e hanno lasciato un’offerta sono stati donati: 25
cuori di cioccolato fondente; 20 cuori di cioccolato al latte; 20 cuori
biscotto arancia; 11 candele blu “Luce della ricerca”.
(Ricevuta di versamento)
La raccolta totale nelle due giornate è stata di 941,00 euro, alle quali si
aggiungono libere offerte per 48 euro, pertanto l’ammontare di 989,00
euro è stato versato a TELETHON.
A nome di Telethon, il presidente dell’Avis Grotte Pietro Zucchetto
ha espresso la sua gratitudine e il suo ringraziamento a volontari che si
sono alternati al banchetto, ma soprattutto ai generosi donatori che hanno
voluto contribuire alla ricerca lasciando un’offerta per questa meritoria
iniziativa.
Cronaca.
Danneggiato un altro vaso davanti al Cine-teatro "Antonio Liotta"
Vasi danneggiati
Nella mattinata dello scorso martedì 23 dicembre, è stata scoperta la
rottura di uno dei vasi posizionati davanti all'ingresso del
cine-teatro "Antonio Liotta" di Grotte. Si tratta del
secondo episodio simile nel giro di pochi mesi: dei quattro vasi
originali, sistemati per abbellire la zona e impedire il parcheggio abusivo
davanti al portone, ne rimangono ormai soltanto due integri.
(Vasi danneggiati)
Al momento non si conosce il nome del responsabile. Anche se il danno fosse
stato causato involontariamente, magari durante una manovra sbagliata, chi
ha rotto il vaso avrebbe dovuto avvisare la Polizia locale o il Comune per
prendersi la responsabilità di quanto accaduto e risarcire il danno. I
beni pubblici che arredano le nostre strade meritano la stessa
attenzione che si avrebbe per la vetrina di un negozio, e non dovrebbero
essere trattati come oggetti di nessuno che si possono rompere senza
conseguenze.
Si spera che le telecamere di sorveglianza attive nella zona dell'ex Cinema
"Marconi" possano aiutare a identificare la persona coinvolta. Già in
seguito al
primo danneggiamento, avvenuto lo scorso 30 luglio, le immagini erano
state acquisite dalle Forze dell'Ordine per essere esaminate.
In quell'occasione, il sindaco Alfonso Provvidenza aveva espresso una netta
condanna, ricordando che distruggere gli arredi urbani crea un danno
economico e d'immagine a tutta la cittadinanza. Il Primo cittadino aveva
inoltre invitato tutti a un maggiore senso di responsabilità, sottolineando
che il rispetto per il bene pubblico passa prima di tutto dall'educazione
degli adulti, che devono dare il buon esempio ai più giovani.
Comune.
Convocato il Consiglio comunale in seduta ordinaria per martedì 30
dicembre
alle ore 19.00
Aula consiliare
L'adunanza del prossimo
Consiglio comunale di Grotte, convocato in seduta
ordinaria
presso la sala consiliare del Comune di Grotte,
su determinazione del presidente Angelo Carlisi, è stata fissata
per
martedì
30 dicembre, alle ore 19.00.
Sarà possibile seguire la diretta streaming sul sito ufficiale del Comune
(clicca
qui).
Verrà discusso il seguente ordine del giorno:
1) nomina scrutatori, lettura e approvazione verbali seduta precedente;
2)
ricognizione Servizi Pubblici Locali – Art. 30 D. Lgs. N. 201/2022;
3) conferma aliquote e detrazioni IMU per l’anno 2026 (L. 27 dicembre
2019 n. 160);
4) ratifica ai sensi dell'art. 175, comma 4, del TUEL, della
deliberazione di Giunta Comunale n.117 del 25/11/2025 "Variazione di
bilancio n.17 ex art.175, d.lgs. 267/2000 e s.m.i.";
5) riconoscimento del debito fuori bilancio di complessivi euro 25868,49
sentenza n. 1029/2025 emessa dal Tribunale di Agrigento;
6) variazione di bilancio di previsione 2025/2027, ex art. 175 del D.Lgs.n.
267/2000 – Applicazione avanzo di amministrazione 2024. .
In caso di mancanza del numero legale la seduta sarà sospesa per un'ora e,
qualora dopo la sospensione non ci fosse ancora la presenza del numero
legale dei Consiglieri, la seduta di seconda convocazione sarà tenuta il
giorno successivo, sempre alla stessa ora.
Cinema.
"Grotte. Il mio paesello, di Gianni
Russello: coglie il punto e lascia delle emozioni"; di Salvino Tirone
Salvino Tirone
Guarda il film
Il film "Grotte. Il
mio paesello", diretto da Gianni Russello
(guarda il
film), è un racconto semplice e
coerente, in cui l’alternanza di immagini, musica e voce procede nella
stessa direzione, con un ritmo costante e senza picchi, proprio come il
luogo che racconta, ormai privo di rumori, odori e azioni. Scelta non
so se voluta o casuale, ma sicuramente azzeccata.
(Guarda il film)
È un lavoro che, pur con le sue inevitabili
imperfezioni, si percepisce come fatto di impatto e a sentimento,
senza pretese artistiche o forzature e proprio per questo rispettoso.
Il baciamano finale chiude il racconto come se i protagonisti mettessero un
lucchetto a una storia che, in fondo, è una sensazione personale del
protagonista: lasciarla aperta e indefinita avrebbe forse dato un senso
di inconcludenza narrativa, specie a chi non ha radici nel contesto del
cortometraggio. Anche questa non so se sia una scelta narrativa o una
casualità.
Con la voce di un attore più "consumato" le sensazioni sarebbero forse
emerse maggiormente, ma va bene così: con pochi mezzi e la voglia di
rappresentare una condizione, alla fine il corto coglie il punto e lascia
delle emozioni.
Bravi anche perché non c’è mai la sensazione di voler aver fatto un
capolavoro: è però un cortometraggio
(guarda il
film) che potrebbe essere usato
tranquillamente come trailer per uno sviluppo professionale, senza
modificare nulla. La storia ma anche la struttura c’è tutta e starebbero nei tempi
tecnici del cortometraggio.
Comune.
Rinnovato per due anni l'incarico all'ing. Gioacchino Settecasi,
all'Ufficio tecnico
Proroga incarico
Il
Comune di Grotte ha confermato la prosecuzione del rapporto di lavoro con
l'ing. Gioacchino Settecasi, che continuerà a ricoprire il ruolo di
responsabile dell'Area Tecnica (Area EQ 3). Il sindaco Alfonso
Provvidenza ha firmato il decreto lo scorso 24 dicembre, stabilendo una
proroga di due anni per l'incarico.
Il rapporto di lavoro, che rientra tra le collaborazioni a tempo determinato
e parziale, prevede un impegno di 18 ore settimanali. La nuova
scadenza è fissata al 31 dicembre 2027, garantendo così
continuità amministrativa all'ufficio per tutto il biennio 2026-2027.
L'ing. Settecasi era stato inizialmente incaricato nel dicembre 2024 con un
contratto annuale; l'Amministrazione ha ritenuto necessario prolungare
questa collaborazione per assicurare che l'ente possa contare su una figura
professionale dotata della necessaria esperienza e formazione specifica nel
settore tecnico.
In qualità di titolare di Elevata Qualificazione (EQ), l'ingegnere avrà il
potere di adottare tutti gli atti di gestione che riguardano i servizi
affidati al suo settore.
Per l'aspetto economico, il trattamento è quello previsto dal Contratto
Collettivo Nazionale per il comparto Funzioni Locali, riproporzionato in
base all'orario di 18 ore. Oltre allo stipendio base sono previste le
indennità di posizione e di risultato, queste ultime legate alla valutazione
delle prestazioni lavorative.
(Nelle foto: il sindaco Alfonso Provvidenza, l'ing. Gioacchino Settecasi, la
Responsabile dell'AREA 4 "Affari Generali" Carmela Tirone).
Carmelo Arnone 26 dicembre
2025
Riproduzione riservata.
Editoriale.
"La distrazione di Betlemme, e la festa diventa la banalità del male";
di Carmelo Arnone
Carmelo Arnone
Opera di Bruegel
Siamo a Natale. Una ricorrenza che rimane viva nelle nostre
tradizioni. Le nostre città si colorano di luci, le vetrine risplendono di
doni, le tavole s’imbandiscono di ricche vivande. Gli occhi,
abbacinati da tanto splendore, rimangono ciechi sulle miserie del mondo.
I cuori, scaldati dagli affetti familiari, rimangono lontani da
chi ha il cuore straziato.
("Censimento a Betlemme", di Peter Breugel il Vecchio)
Questa distrazione collettiva non è una novità. Pieter Bruegel il
Vecchio, nel suo dipinto “Il censimento di Betlemme”, mostrava già il
sacro mescolarsi alla confusione della vita quotidiana: la gente è impegnata
a sbrigare faccende, riscuotere tasse, bere, senza accorgersi della Sacra
Famiglia che attraversa la scena. Oggi, più di allora, la “festa” diventa
una distrazione dal reale. Non dovevamo, non dovevamo vivere questi tempi in cui l’insensibilità
diffusa sul dolore altrui è coperta da un’apparente vicinanza agli ultimi
della Terra. Quante risorse sprecate per iniziative mostrate come volte ad
assicurare un futuro migliore, in realtà impiegate per arricchire chi è già
ricco e causare ancora più dolore a chi vive nell’angoscia.
E mi sovvengono le parole di di Hannah Arendt sulla banalità del
male, nelle quali la sofferenza degli altri diventa un dato burocratico,
un rumore di fondo che non disturba più i nostri sonni. Ignoriamo -
forse inconsciamente - le sparute immagini (per non disturbare gli
"alleati") che i telegiornali ci mostrano sulle atrocità delle guerre in
corso.
“Buon Natale”, “Buon Natale” ci siamo augurati reciprocamente dopo la Messa
della scorsa questa notte. Di buono, questo Natale, avrà ben poco: la
nostra riprovevole soddisfazione di non essere con “loro” e come “loro”,
come quelli che muoiono nel Mediterraneo, o sopravvivono a Gaza o in
Cisgiordania o in Ucraina o nello Yemen, o in Nigeria, o in tantissime altre
parti del mondo.
Qualche “potente” ha partecipato o parteciperà alle cerimonie religiose, si
mostrerà sorridente - tutto identità, radici, rispetto della vita - accanto
al presepe e proclamerà di voler continuare a portare pace: con bombe,
missili, armi, esplosivi.
Non sono stati fuochi d’artificio ad illuminare questa notte, né lo saranno
quelli che illumineranno le prossime ore di guerra o d'ipocrita “tregua”.
E i nostri cuori (il tuo, il mio) si stringono, impotenti, nel dolore. Anche
in questo Natale.
Per ritrovarne un senso autentico dovremmo ricordarci che la parola
“pace" non è un ornamento per i discorsi ufficiali, ma una
responsabilità che richiede, prima di tutto, il coraggio della verità.
Cinema.
"Grotte. Il mio paesello", di Gianni
Russello
Gianni Russello
Guarda il film
Qualche secondo di buio.
Il titolo del film. Interno notte
(guarda il
film). Le note della "Passacaglia"
di Handel/Halvorsen, al pianoforte, lasciano avvertire subito qualcosa di
profondo. Non è solo musica, ma un viaggio che riporta alla mente i giorni
dell'infanzia e i luoghi dove siamo cresciuti durante l'adolescenza. Quel
brano trasmette una sensazione di dolce nostalgia. È il sentimento tipico di
chi ha dovuto fare le valigie e allontanarsi dalla propria terra per cercare
un impiego altrove, lasciando i posti cari e le strade di sempre.
(Guarda il film)
Questo legame tra suoni, immagini e memoria è
il cuore del film "Grotte. Il mio paesello", diretto da Gianni Russello.
La pellicola usa proprio la "Passacaglia" come colonna sonora per
accompagnare chi guarda dentro una narrazione fatta di ricordi e del
desiderio di ritrovarsi. La musica descrive quel senso di abbandono e quel
bisogno di tornare alle origini che accomuna molte persone costrette a
vivere lontano dalle proprie radici.
Gli attori protagonisti, Aurelio Zaffuto ed Elisabetta
Polifemo (al pianoforte), danno volto a questa ricerca, in una storia
che parla di legami mai spezzati con il passato. Il lavoro di ripresa
e il montaggio sono stati curati da Elisa Russello e Giulia
Terrana, che hanno seguito le visioni del Regista ed hanno tradotto in
immagini il silenzio e la bellezza dei luoghi dell'infanzia.
Il film, attraverso queste note e queste immagini, invita a riflettere su
cosa significhi tornare a casa. È un racconto semplice che parla di tutti
noi e di quel "paesello" che ognuno conserva nel cuore, anche quando la vita
porta a costruire il proprio futuro lontano da casa.
Un regalo di Natale da Gianni Russello e dal suo staff (guarda il
film).
Viabilità.
3.500.000,00 euro per la messa insicurezza della SP 16 "Grotte - Firrio
Cantarella"
SP 16
È stato firmato nei giorni scorsi il decreto che assegna i fondi necessari
per i lavori sulla Strada Provinciale n. 16 “Grotte – Firrio- Cantarella”.
La Regione Siciliana ha stanziato un importo complessivo di 3.500.000,00
euro per interventi di manutenzione straordinaria e per il
miglioramento della sicurezza del fondo stradale.
(SP 16 "Grotte - Firrio Cantarella")
Le
risorse sono state impegnate sul capitolo di spesa destinato ai
trasferimenti verso i Liberi Consorzi e le Città Metropolitane per la cura
delle strade provinciali, con particolare attenzione ai collegamenti tra i
piccoli comuni e le aree interne (SNAI). I fondi verranno trasferiti al
Libero Consorzio Comunale di Agrigento, l'ente che si occuperà della
gestione pratica dei lavori.
Sulla questione è intervenuto il sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza,
spiegando che questo stanziamento rappresenta un passo avanti concreto
per la viabilità del territorio. Il Primo cittadino ha ricordato che
questo nuovo finanziamento per la SP 16 segue quello già ottenuto in
precedenza per la SP 85 Grotte-Scintilia, segnando una continuità nel
piano di recupero delle strade della zona.
Il decreto è stato ora inviato alla Ragioneria Centrale dell’Assessorato per
la registrazione amministrativa; una volta concluso l'iter, l'estratto del
provvedimento sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione
Siciliana per renderlo esecutivo a tutti gli effetti.
Mostre.
"Un viaggio nell'identità di un paese"; vernissage alla "Casa d'Arte
Pina Mazzara", domenica 28 dicembre
Locandina
La "Casa
d’Arte Pina Mazzara" inaugura, domenica 28 dicembre alle ore
17.30, presso lo "Spazio Creativo" della Casa D’Arte, la mostra
documentaria e artistica dal "Un viaggio nell’identità di un paese".
L’esposizione nasce con l’intento di ricucire il legame tra il passato e il
presente della nostra comunità, offrendo ai visitatori un’esperienza
immersiva che unisce il fascino della materia alla suggestione delle
immagini.
(Locandina)
La
mostra si sviluppa attraverso un dialogo tra diverse forme d'espressione:
- Pittura: tele a olio che ritraggono scorci e atmosfere del territorio;
- Fotografia: fotografie antiche di famiglia e di cittadini, fotografie in
bianco e nero dei luoghi di varie città della zona;
- Proiezioni d’epoca: un momento centrale della mostra sarà dedicato alla
proiezione di fotografie storiche in bianco e nero, che permetteranno di
rivivere visivamente le trasformazioni del paese e i momenti salienti della
sua storia collettiva;
- Eredità etnografica: saranno esposti alcuni oggetti antichi e strumenti
del quotidiano per testimoniare l’ingegno e la fatica delle generazioni
passate; tali oggetti fanno parte del "museo etnografico" della Casa D’Arte
Pina Mazzara.
“Questa mostra non è solo un’esposizione di oggetti e immagini, ma un
atto di amore verso le nostre radici. Vogliamo che ogni cittadino possa
rispecchiarsi in questo racconto collettivo”, dichiarano gli
organizzatori Cinzia Morreale (presidente) e Maurizio Cacciatore
(vice-presidente e direttore artistico).
La manifestazione, ad ingresso libero, si terrà domenica 28 dicembre,
alle 17.30, presso lo “Spazio Creativo” della Casa d'arte, in via Santa Rita
7, a Grotte. L'esposizione rimarrà aperta al pubblico (su prenotazione) sino
al 31 gennaio, dalle ore 16.30 alle 18.30.
Chiesa.
"Siate portatori di luce"; gli auguri di Natale dell'Arcivescovo di
Agrigento
Mons. Damiano
Messaggio di auguri di Natale dell'Arcivescovo di Agrigento, S.E. Mons.
Alessandro Damiano.
*****
«È un’ora buia. Questa è un’ora buia, Madre. E in questa ora buia ci
immergiamo nei tuoi occhi luminosi e ci affidiamo al tuo cuore»; con
queste parole papa Francesco iniziava la preghiera per la “Pace nelle terre”
il 27 ottobre 2023.
Un’ora buia che si allunga a questo Natale di Gesù - il Risorto - che ci
apprestiamo a vivere.
«Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su
coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse» (cfr. Is.
9,1-6).
Non c’è buio che non possa essere squarciato dalla luce: nessuna notte della
storia è destinata a restare tale e nessuna persona che la attraversa è
condannata per sempre a vagare alla cieca.
Le incertezze e le contraddizioni, di cui sono intrisi i nostri cammini,
possono e devono venire alla luce, perché la luce le possa trasfigurare e ne
possa fare occasioni di salvezza e di riscatto.
«Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo»
ascoltiamo all’inizio del Vangelo secondo Giovanni.
Il Concilio di Nicea - di cui si celebrano i 1700 anni - ci ha consegnato
questa certezza, di cui oggi vogliamo riappropriarci: la luce che illumina
il mondo ci precede, perché non viene da noi, e ci supera, perché non si
esaurisce con noi; non si spegne, perché attinge alla fonte stessa della
luce e non abbaglia, perché piuttosto ha il potere di rivelare ed esaltare
ciò su cui si posa.
Ma è necessario alimentarla, questa luce, per mantenerla accesa, perché
corriamo continuamente il rischio di camminare con lampade spente o
destinate a spegnersi.
Basta guardare i grandi scenari internazionali, per renderci conto che è
notte fonda riguardo alla pace tra le nazioni e alla fraternità tra i
popoli, ed è ancora più stridente proprio in questi giorni, in cui la
liturgia dell’Avvento ci descrive i tempi messianici con immagini di
tutt’altro tenore: «un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio
potente, Padre per sempre, Principe della pace» (cfr. Is. 9,1-6).
E senza andare lontano basta aprire una finestra sui piccoli mondi delle
nostre città e delle nostre case, per vedere che è notte inoltrata riguardo
a innumerevoli povertà e ferite, vecchie e nuove, che non risparmiano
nessuno.
Mentre tante lampade continuano a spegnersi, tra menti sempre più confuse e
coscienze sempre più disorientate, vocazioni sempre più fragili e doveri
sempre più traditi, il Signore ci riconsegna l’arte del servizio alla luce,
per noi stessi e per quelli a cui ci manda.
«Voi siete la luce del mondo» (Mt. 5,14).
Accogliamola con fiducia ed esercitiamola con impegno.
Ne raccoglieremo certamente i frutti, anche se questi richiederanno tempi
lunghi di crescita e fasi complesse di maturazione.
Non preoccupiamoci di elaborare teorie, animare dibattiti, sostenere
confronti e difendere posizioni, ma unicamente di continuare ad attingere
alla fonte, restare in comunione, farci carico e prenderci cura.
E il Signore, che continua a venire per rendere piena e definitiva la sua
promessa di fedeltà, farà tutto il resto, conducendoci lui stesso alla
sorgente della vita, alla cui luce vedremo la luce (cfr. Sal. 36,10).
Il mio augurio natalizio: Siate portatori di Luce!
«La luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta» (cfr.
Gv. 1, 1-18).
Pittura.
Antonio Pilato protagonista alla Kunsthalle Gallery; l'eccellenza
dell'arte italiana a Praga, dal 27 dicembre al 3 gennaio
Antonio Pilato
Opera in mostra
L'artista, filosofo e critico d'arte grottese Antonio Pilato
partecipa a un'importante rassegna collettiva a Praga. La
manifestazione si terrà in spazi del centro storico che collaborano con
circuiti internazionali associati al nome "Kunsthalle". La mostra che si
presenta col titolo "I Protagonisti dell'Arte Contemporanea" o "Prague
Art 2025", avrà luogo presso la Kunsthalle Gallery, dal 27
dicembre 2025 al 3 gennaio 2026.
(Opera di Antonio Pilato)
Antonio Pilato è un artista noto per la sua ricerca che fonde filosofia e
arti visive. In questa esposizione praghese Pilato presenta opere che
spaziano tra astrattismo filosofico (ricerca cromatica e materica che indaga
l'essere e l'essenza) e linguaggio segnico (opere che utilizzano il colore
come veicolo di messaggi metafisici. La sua presenza a Praga fa parte di un
tour di mostre internazionali volte a promuovere l'eccellenza dell'arte
contemporanea italiana nelle capitali europee.
Lieti eventi.
È nato Filippo Greco; grande gioia di mamma Viviana Baldo, di papà
Gerlando e del fratellino Agostino
Oggi,
martedì 23 dicembre 2025, alle 17.32 presso l’Ospedale "San Giacomo" di Novi
Ligure (in provincia di Alessandria), per la gioia di mamma Viviana Baldo,
papà Gerlando e del piccolo Agostino, è venuto al mondo
Filippo Greco.
Al
piccolo Filippo, ai genitori, ai nonni e a tutti i parenti, i più calorosi
auguri.
Volontariato.
Gazebo dell'Avis
Grotte per Telethon: "L'unione fa la forza";
domenica 28 ancora in Piazza Marconi
Volontari
Con Babbo Natale
Lo scorso sabato 20 dicembre, in Piazza Marconi a Grotte, è stato realizzato
un punto di raccolta fondi per sostenere la fondazione Telethon e la
ricerca sulle malattie genetiche rare. I volontari dell’AVIS Comunale di
Grotte OdV hanno allestito un banchetto con diversi prodotti offerti con
un contributo simbolico e minimo di 6, 10 e 15 euro per sostenere la ricerca
scientifica. Da due anni è anche possibile contribuire inquadrando il QR
code direttamente al banco tramite smartphone con mezzo di pagamento
digitale.
(Volontari dell'AVIS Comunale di Grotte)
Il ricavato delle offerte della prima giornata ammonta a 337 euro;
con la prevendita e la seconda giornata di raccolta gli organizzatori
contano di raggiungere la stessa cifra dell'anno scorso.
Molti sono stati i volontari che, avendo a cuore il problema, si sono
adoperati presso il gazebo dando il loro sostegno; fra i tanti ricordiamo
Carmela Criminisi, Annamaria Malignaggi, Nicola Maniscalco,
Dino Morgante, Pietro Zucchetto e la prof.ssa Antonella
Cipolla che ha coordinato la giornata speciale.In Italia lo Stato
finanzia poco la ricerca, per cui le fondazioni sopperiscono con contributi
privati a questa mancanza, al fine di garantire il proseguimento delle
attività dei ricercatori tese a trovare delle soluzioni per chi soffre di
una malattia genetica rara.
Nel corso della mattinata si sono approssimati al gazebo anche il sindaco di
Grotte Alfonso Provvidenza, l'assessore con delega alle associazioni
Giusy Minneci e il signor Filippo Giambra, che hanno voluto
esprimere il loro sostegno alla raccolta.
(Visita di Babbo Natale)
Un tocco di clima natalizio si è vissuto con la visita di Babbo Natale,
accompagnato dai suoi elfi e da Mamma Natale. Positiva la risposta della
popolazione all’iniziativa; molti cittadini si sono fermati per donare e
chiedere informazioni sulla ricerca scientifica.
La seconda giornata a favore di Telethon, prevista per domenica 21
dicembre, non si è tenuta a causa delle avverse condizioni meteorologiche.
Si tratta solo di un rinvio: i volontari dell’AVIS Comunale di Grotte
saranno ancora presenti in Piazza Marconi la prossima domenica 28
dicembre, dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.00,
ricordando a tutti che “l'unione fa la cura”.
Comune.
Gli orari del cimitero per le festività di Natale, Santo Stefano e
Capodanno
Cimitero di Grotte
Il Comune di Grotte ha diffuso un avviso per informare i cittadini sugli
orari di apertura del cimitero comunale durante le prossime festività.
L’amministrazione ha stabilito degli orari specifici per permettere le
visite ai propri cari nei giorni di festa di fine anno e inizio 2026.
Nelle giornate di giovedì 25 dicembre (Natale), venerdì 26 dicembre
2025 (Santo Stefano) e giovedì 1° gennaio 2026 (Capodanno), il
cimitero resterà aperto soltanto durante la mattina, dalle ore
08.00 sino alle ore 13.00.
Il provvedimento è stato reso noto attraverso una comunicazione firmata dal
sindaco Alfonso Provvidenza, dall'assessore ai Servizi Cimiteriali
Leonardo Cutaia e dal responsabile del settore, l'ing. Gioacchino
Settecasi.
Si invitano i cittadini a tenere conto di queste fasce orarie ridotte,
tipiche dei giorni festivi, per organizzare al meglio le visite ai propri
cari defunti.
Cinema.
"Occhi Novi, di Gero Miceli: un viaggio inscindibile dell'anima";
di Maria Giuseppina Terrasi
Maria Giuseppina Terrasi
Presentazione
Guarda il trailer
Locandina
È ancora viva e pulsante in me l’energia della
serata trascorsa al centro polifunzionale “San Nicola” di Grotte per la
prima del cortometraggio “Occhi novi” scritto e diretto dal poeta e regista
Gero Miceli.
(Guarda il trailer)
Fin dalle prime immagini
si ha la netta sensazione di essere catapultati in una dimensione permeata
da purezza ancestrale, in cui il silenzio si fa voce e la parola prende
forma nel cuore attraverso un linguaggio fortemente evocativo, quale è il
siciliano, con il suo immenso potere comunicativo di un lingua viva e ricca
foneticamente e lessicalmente che riesce ad esprimere delle pennellate
uniche di visione e concezione del mondo. Il percorso di Maria e Giuseppe
narrato nel secondo capitolo del Vangelo secondo Luca, diviene in questo
brillante lavoro di Gero Miceli, un viaggio interiore di forte impatto
emotivo, un viaggio inscindibile dell’anima.
(Alla prima del cortometraggio)
La lingua siciliana rivela verità profonde,
radicate nella notte dei tempi, interpretando l’essenza della sacralità e
configurandosi come specchio di valori universali.
Gero Miceli è un poeta legato alla propria terra e alla propria identità
culturale che si distingue per la sua autenticità. Nel suo debutto alla
regia dà prova di talento e anche di grande coerenza alla sua natura di
poeta, un poeta che, per citare Emily Dickinson, è un rivelatore di
immagini, colui che, attraverso "occhiali speciali", può svelare l'essenza
nascosta della realtà e tradurre le emozioni in versi che aprono varchi
verso l'eterno.
Se uno degli obiettivi di questo cortometraggio era quello di regalarci
“Occhi novi”, possiamo affermare che ci sia riuscito in pieno!
Si tratta di un’opera arricchente in cui si percepisce davvero quella luce
della Stella di Betlemme vivida, quasi a sfiorarci l’anima. Se non possiamo
comprendere il mistero possiamo però fermarci a contemplarlo e guardarlo con
“Occhi novi” e fare tesoro delle parole e del silenzio: “Lu silenziu era
chinu di misteru” si dice nel film.
Un plauso al regista del film e a tutti quelli che hanno partecipato alla
sua realizzazione.
Iniziative.
Il "Presepe vivente" dell'Associazione "Muoviti Grotte"; stasera dalle
21.00 in Piazza Renzo Collura (Piazza Fonte)
Locandina
Lunedì 22 dicembre, a partire dalle ore 21.00, in Piazza Renzo
Collura (Piazza Fonte) si terrà una rappresentazione del Presepe
vivente; una serata, organizzata dall'Associazione "Muoviti Grotte",
dedicata alla riscoperta delle tradizioni del Natale.
(Locandina)
L’iniziativa permetterà ai cittadini e ai visitatori di camminare tra scene
e personaggi che richiamano la Natività, ricreando un’atmosfera di altri
tempi nel cuore del paese. Sarà un modo per stare insieme e ritrovare il
senso più autentico di queste festività attraverso una narrazione visiva
semplice e curata dai volontari.
Oltre alla parte figurativa, il programma prevede anche la valorizzazione
dei sapori locali; sarà possibile degustare alcuni prodotti tipici della
gastronomia del territorio, preparati secondo le ricette della
tradizione.
L'esperienza sarà accompagnata dalla musica: sono previste le classiche
Novene, i canti natalizi che da sempre fanno parte della cultura
popolare grottese.
L'invito dell'associazione è aperto a tutti coloro che desiderano
trascorrere qualche ora immersi nel clima natalizio, tra buon cibo e canti
della tradizione.
Volontariato.
Avis Grotte: 34^ giornata
di donazione; il 2025 un anno semplicemente
eccezionale
Staff AVIS
Oggi, domenica 21 dicembre 2025, 34^ ed ultima giornata di donazione
dell'anno del Punto di Raccolta AVIS Comunale di Grotte OdV (vedi
il sito ufficiale). Diciamo subito che l'anno 2025 che sta per
finire per noi soci AVIS di Grotte è stato semplicemente eccezionale;
infatti le 500 sacche dell'anno 2024 sono state ampiamente sorpassate
dal risultato totalizzato quest'anno: ben 552 ad oggi.
(Staff della 34^ giornata di donazione)
Abbiamo, inoltre, avuto conferma che altri donatori, nei prossimi giorni, si
recheranno presso il Centro Trasfusionale di Agrigento per chiudere l'anno
in bellezza donando il sangue e restando vicino a chi ha bisogno del loro
aiuto gratuito, sistematico ed anonimo.
A fine mattinata, nonostante la giornata piovosa che scoraggiava uscire di
casa, abbiamo registrato i seguenti numeri: 4 controlli annuali, 16
donazioni, 5 idoneità/pre-donazione.
È doveroso, a questo punto, dire un grande ed immenso grazie a tutti coloro
che durante l'intero anno si sono avvicendati sulle nostre due poltrone per
effettuare la loro donazione di sangue e che hanno reso possibile far
registrare questo bellissimo risultato, consolidando e gratificando sempre
più il nostro Punto di Raccolta AVIS quale Piccolo Presidio Sanitario, che
ha saputo incrementare sempre di più il proprio contributo di sacche di
sangue al Centro Trasfusionale di Agrigento.
Grazie, grazie, grazie sempre a tutti voi!
Nota bene: le prossime giornate di donazione del 2026 saranno sempre
tutte le seconde e quarte domeniche di ogni mese.
Vi aspettiamo sempre più numerosi.
Cinema.
"Grotte. Il mio paesello", a Natale il nuovo film di Gianni
Russello; intervista al protagonista Aurelio Zaffuto
Intervista
Fermo immagine
È già pronto per l’uscita
il nuovo cortometraggio dal titolo "Grotte. Il mio paesello",
firmato da Gianni Russello. L’opera nasce da una composizione poetica
scritta dallo stesso regista e si avvale della partecipazione del dott.
Aurelio Zaffuto (guarda
l'intervista), che per questo
progetto ha vestito i panni del protagonista. Nel video compare anche la
pianista Elisabetta Polifemo, impegnata nell'esecuzione di brani
musicali.
(Guarda l'intervista)
Le riprese si sono svolte interamente a
Grotte, utilizzando il panorama del paese come scenario naturale per
raccontare una realtà comune a molti centri della Sicilia.
Al centro della narrazione c'è il dolore legato al progressivo
spopolamento. È un fenomeno che colpisce anche Grotte, così come molti
altri centri dell'isola, grandi e piccoli. Il racconto si sofferma in
particolare sulla sofferenza di chi è dovuto andare via per cercare lavoro
al Nord Italia o all'estero, e guarda al proprio luogo d'origine con un
forte senso di mancanza.
Al vuoto di un centro storico segnato dal tempo e dall'abbandono si
affianca la condizione delle zone di più recente costruzione; anche qui si
percepisce un vuoto umano evidente, confermato dai numerosi cartelli
di vendita su case e appartamenti proposti ormai a prezzi molto bassi.
Volontariato.
Avis Grotte: gran contributo nella 33^ giornata
di donazione; il 20 e 21 in piazza per Telethon
AVIS di Grotte
Nel pomeriggio di mercoledì 17 dicembre 2025 abbiamo dato vita alla 33^
giornata di donazione di sangue, la 10^ infrasettimanale. I numeri
finali ci hanno dato una piccola bella soddisfazione, infatti ben 13 persone
sono entrate nella nostra sede AVIS Comunale di Grotte OdV (vedi
il sito ufficiale) di
Via Francesco Ingrao n° 92/94, con 7 donazioni, 4 idoneità
e 2 controlli annuali. Anche se i numeri sembrano piccoli, noi
siamo certi di aver dato un gran contributo alla causa comune.
È giusto dire un grande grazie a tutti coloro che nella giornata di
mercoledì pomeriggio si sono presentati per effettuare la loro donazione di
sangue.
Ricordo a tutti che la scorsa domenica 14 dicembre abbiamo avuto 23
donazioni, che unite alle 7 del recente mercoledì eleva il totale di
sacche donate alla ragguardevole cifra record di 536; ed ancora mancano
i dati dell'ultima donazione di questo 2025, quella di domenica
prossima 21dicembre.
Intanto domani e dopodomani, sabato 20 e domenica 21, saremo in Piazza
Municipio per dare una mano a Telethon; sotto il nostro gazebo ci sarà
una bella squadra di volontari (insieme alla prof.ssa Antonella Cipolla
e ad altre docenti di Favara). Vi aspettiamo.
Calcio. L'esperienza di Derio Garufo e Totò
Brucculeri trascina l'Unitas Sciacca in finale di Coppa Italia
Garufo e Brucculeri
L’Unitas Sciacca Calcio prosegue il suo cammino nella Coppa Italia
di Eccellenza Regionale. Lo scorso mercoledì 17 dicembre 2025 la squadra
ha ottenuto il passaggio del turno, assicurandosi un posto nella finale
che si giocherà il prossimo 21 gennaio. Un ruolo importante in questo
percorso lo sta giocando Desiderio Garufo, conosciuto da tutti come
Derio.
(Derio Garufo e Totò Brucculeri)
Il
centrocampista di Grotte, classe 1987, mette la sua esperienza a
disposizione della maglia neroverde, confermandosi un elemento centrale per
gli equilibri della formazione di Sciacca. Il passaggio del turno è arrivato
dopo la sfida di mercoledì scorso contro il Partinico Audace. L'incontro si
è concluso con un pareggio per 0-0, un risultato che è bastato allo Sciacca
per andare avanti grazie alla vittoria ottenuta nella partita di andata per
1-0. Grazie alla gestione della gara e alla solidità del centrocampo guidato
da Garufo, la squadra ha saputo difendere il vantaggio accumulato nel primo
confronto, staccando così il pass per l'ultima fase del torneo regionale. La
finale vedrà lo Sciacca contrapposto al Modica. La partita si disputerà
proprio a Sciacca, dato che la squadra locale è la detentrice del titolo
conquistato lo scorso anno. Per Garufo e compagni la posta in gioco è alta:
vincere la finale regionale non significa solo confermarsi campioni in
Sicilia, ma garantisce anche l'accesso alla fase nazionale della Coppa di
Eccellenza. Questo torneo è particolarmente ambito perché rappresenta una
strada concreta per ottenere il salto di categoria.
Il gruppo, allenato dal tecnico grottese Totò Brucculeri, si prepara
ora a questo incontro decisivo, puntando ancora una volta sulla solidità di
giocatori esperti come il centrocampista agrigentino per cercare di ripetere
il successo della scorsa stagione.
Iniziative.
La poesia e la pittura, a Grotte, parlano di pace
Partecipanti
Locandina
La biblioteca comunale di
Grotte ha ospitato, ieri mercoledì 17 dicembre 2025, la 35^ edizione
della mostra nazionale intitolata “I colori della pace e l’incontro con i
poeti”. L’iniziativa ha messo al centro il tema della solidarietà tra i
popoli attraverso diverse forme di espressione creativa.
All’interno dei locali della biblioteca sono state esposte le opere dei
pittori Patti e Meli. I due artisti hanno utilizzato le loro
tele per trasmettere un messaggio di speranza e vicinanza verso il prossimo,
proponendo una visione del mondo basata sulla condivisione.
Oltre alla pittura, lo spazio ha dato voce alla letteratura con la
partecipazione di numerosi poeti: Mariangela Morreale, Giuseppina Mira,
Vera Di Francesco, Stella Camillieri, Liliana Arrigo, Giuseppe Iati, Enzo
Galvano e Gero Miceli. Gli autori hanno letto i propri componimenti
dedicati alla fratellanza e al superamento dei conflitti.
Un momento centrale dell’iniziativa è stato l’accensione del Tripode
della pace. All’atto simbolico hanno preso parte il sindaco di
Montallegro, Giovanni Cirillo, e il sindaco di Grotte, Alfonso
Provvidenza, insieme al presidente della Proloco “Herbessus” Filippo
Vitello e a tutti gli artisti coinvolti.
Nel corso della manifestazione sono intervenuti anche Diego Guadagnino,
Enzo Di Natali e Francesco Curaba, i cui contributi sono stati seguiti
con interesse dal pubblico presente. L'intera attività a favore della pace è
stata curata dal Cepasa, di Paolo Cilona, e rientra nel
programma della Rassegna del Premio Telamone 2025.
Iniziative.
A Grotte la lettura diventa condivisione con "Il piacere di leggere
insieme"; appuntamento al 21 gennaio
Gruppo di lettura
L’obiettivo di "Il piacere di leggere insieme", il Gruppo di
Lettura di Grotte che ha appena mosso i suoi primi passi, è quello di
unire la comunità attraverso le pagine di un libro. L’iniziativa, nata
dall’energia di Giusy Minneci, Pina Rivituso e Nella Agnello,
ha il sostegno del Comune di Grotte e mira a trasformare la lettura
da attività solitaria a momento di scambio collettivo per tutti gli
appassionati.
La Biblioteca comunale "M. L. King" ha ospitato, lo scorso martedì 16
dicembre, il debutto ufficiale di questo progetto. Giusy Minneci, nella sua
nuova veste di assessore alle “Politiche giovanili e della Famiglia” e
“Volontariato e Associazionismo”, ha espresso grande soddisfazione per la
partecipazione dei cittadini.
Durante il primo confronto tra i presenti sono stati selezionati i titoli
che accompagneranno i lettori nei primi mesi del 2026.
Il calendario prevede un percorso tra grandi classici e narrativa
contemporanea:
- il 23 gennaio 2026 si partirà con Andrea Camilleri e il suo
romanzo “Il birraio di Preston”;
- a febbraio (la data è da concordare) sarà il turno della scrittrice
spagnola Clara Sánchez con “Il profumo dei fiori di limone”;
- a marzo ci sarà spazio per “Frankenstein”, il capolavoro di
Mary Shelley (anche questa data è da fissare).
Il prossimo ritrovo è già fissato per mercoledì 21 gennaio 2026, alle ore
18.00, sempre presso i locali della biblioteca comunale. Il
gruppo è aperto a chiunque voglia unirsi; l'invito delle organizzatrici è
quello di diffondere l'iniziativa e accogliere nuovi membri per far crescere
questa realtà cittadina.
Sport. Al "Torneo di Natale" di Calcio Giovanile
Libertas (categoria Pulcini) trionfa la "Soccer Aragona"
Premiazione
Ieri, mercoledì 17
dicembre 2025, si è svolta a Grotte la seconda giornata del “Torneo
di Natale” di Calcio Giovanile Libertas, riservata alla categoria
Pulcini (anni 2015/2016). Il torneo è stato organizzato dal Centro
Comunale Libertas Grotte (APS) presieduto da Salvatore Rizzo, con
il patrocinio del Comune di Grotte che ha messo a disposizione le
strutture sportive.
(Premiazione)
Alla
manifestazione hanno partecipato 8 squadre provenienti dai paesi limitrofi:
“Trinacria Porto Empedocle”, “Raffadali 22”, “Soccer
Aragona”, “Canicattì Calcio”, “Football Academy” di
Racalmuto e la “Pan Sagittarius” di Grotte; con un totale di 120
atleti che si sono sfidati in due gironi all'italiana con finali dal 1°
all'8° posto.
Al termine della manifestazione tutti gli atleti sono stati premiati con
medaglie; alle prime quattro società classificate sono state conferite delle
coppe.
Alla premiazione hanno partecipato: il sindaco Alfonso Provvidenza,
la nuova vicesindaco Roberta Di Salvo (Assessore allo Sport), e
l'assessore Leonardo Cutaia. Prima Classificata è stata la “Soccer
Aragona” seguita dal “Raffadali 22” e dalla “Trinacria Porto Empedocle”.
Editoria.
"Dove la neve sa ascoltare"; in uscita il nuovo libro di Carmelo Rotolo
Carmelo Rotolo
Copertina
Il prossimo sabato 20 dicembre 2025 segnerà il debutto di "Dove la
neve sa ascoltare" (Grafiche Ponzio Editori), l'ultima fatica letteraria
di Carmelo Rotolo. Non si tratta di un semplice racconto natalizio ma
di una narrazione profonda che esplora temi universali come l'amicizia, il
perdono e la ricerca della verità. Sotto un cielo invernale, dove i fiocchi
di neve sembrano voler custodire i segreti del tempo, nasce una storia che
parla al cuore di ogni generazione.
L’Autore definisce questo libro come una "lettera aperta”: un invito a
camminare insieme e a non perdere il senso delle cose semplici.
(Prima e quarta di copertina)
In
attesa di poter avere in mano una copia del testo (presto in edicola e sugli
store online) cominciamo a gustare insieme le atmosfere del racconto,
leggendo in anteprima la prefazione.
"Questa è la storia di Brina, una piccola topina grigia, e di Otto Bismarck,
un coniglio dal cuore grande e dalla memoria lunga.
È la storia di un cortile innevato, di una comunità ferita, e di un racconto
che ha atteso a lungo di essere ascoltato.
Tutto comincia in una notte d’inverno, quando la neve cade lieve e
silenziosa su Villalunga.
Ma sotto quella neve si nasconde una ferita: la strage compiuta dalla faina,
il dolore che ha diviso gli animali del villaggio, e il ricordo dello zio
Otto, ingiustamente dimenticato.
Brina, giovane e coraggiosa, decide di partire. Vuole capire, vuole sapere.
Vuole restituire verità a chi è stato cancellato.
Il viaggio la conduce da Otto Bismarck, che vive in una tana piena di libri
e silenzi.
Tra loro nasce un dialogo fatto di sguardi, di racconti, di passi sulla
neve.
Otto le affida la sua memoria, e Brina la porta con sé, come un dono fragile
ma necessario.
Quando torna al villaggio, Brina trova il coraggio di parlare.
Davanti al tronco cavo, sotto gli occhi attenti degli anziani - il gufo, la
lepre bianca, la talpa - racconta ciò che ha scoperto.
Le sue parole sono semplici, ma vere. E nella neve che continua a cadere,
qualcosa si scioglie: il rancore, la paura, il silenzio.
Il dott. Buongiorno, saggio e discreto, conclude il racconto sotto il cielo
stellato.
Non aggiunge nulla, ma tutto è già stato detto. La comunità si ricompone, e
la memoria ritrovata diventa seme per nuove stagioni.
Questo libro è una fiaba, ma anche una lettera.
Parla ai giovani, ma anche a chi ha vissuto e ha bisogno di ricordare.
È un invito a camminare insieme, a custodire le storie che ci hanno resi ciò
che siamo, e a riconciliarci con ciò che abbiamo perduto.
Che la neve continui a cadere lieve sulle pagine, e che ogni lettore trovi
in queste parole un frammento di sé".
Carmelo Rotolo riesce a coniugare con sensibilità la precisione della
scienza e la delicatezza della parola scritta. Medico grottese, opera da
anni a Pavia, vive a Bressana Bottarone e lavora a Salice Terme dove è
stimato non solo per la sua competenza professionale, ma anche per l'umanità
che dedica ai propri pazienti.
Per il dottor Rotolo la scrittura rappresenta un’estensione della sua
missione di cura: un modo per esplorare l’animo umano e offrire speranza
attraverso il potere dei racconti.
Tra le opere di Carmelo Rotolo, che riflettono spesso il suo impegno
civile e la sua attenzione verso le fragilità umane, ricordiamo: "La
danza dei macaoni" (2016), "Dietro la porta della Rettoria"
(2016), "Giufà e la memoria ritrovata" (2018), "Kronos e Kairos"
(2023).
Politica.
L'on. Rosalba Cimino entra in "ControCorrente": "Ismaele La Vardera è
l'uomo giusto per cambiare la Regione"
Cimino e La Vardera
L'onorevole Rosalba
Cimino, già Deputata alla Camera tra le fila del Movimento 5 Stelle, ha
annunciato ufficialmente la sua adesione a “ControCorrente -
Lottare per Restare”, la forza politica fondata dal parlamentare regionale
Ismaele La Vardera.
La scelta di Cimino non è solo una condivisione di ideali, ma si traduce in
un impegno operativo immediato: l'ex parlamentare è stata infatti chiamata a
ricoprire un ruolo di rilievo all'interno del Comitato di Garanzia
del nuovo movimento.
Nelle sue dichiarazioni l'on. Cimino delinea un profilo di Ismaele La
Vardera, descrivendolo come il leader che la Sicilia stava aspettando: "La
notizia di oggi è che quest’uomo risulta essere il più gradito politicamente
in Sicilia - spiega Cimino, sottolineando con forza la maturità del
fondatore di ControCorrente -. Badate bene, uomo e non 'ragazzo' come
alcuni amano apostrofarlo".
L’ex deputata mette l'accento sul coraggio dimostrato da La Vardera nella
sua attività all'Assemblea Regionale Siciliana, ricordando come la sua
opposizione a certi meccanismi di potere lo abbia portato a vivere sotto
scorta: "In pochi mesi è stato capace da solo di combattere con tutte le
sue forze un sistema malato, giurassico, sempre uguale a sé stesso. Prova
del fatto che è andato fino in fondo, non si è fermato alle parole: ha
portato a casa dei fatti".
Secondo l'esponente politica è giunto il momento di smettere di attendere un
salvatore esterno e prendere in mano il destino dell'isola: "In Sicilia
siamo stanchi e aspettiamo sempre che sia qualcun altro a venirci a salvare.
Stavolta deve essere diverso".
Le ambizioni del movimento appaiono chiare e puntano ai vertici del governo
regionale. L'on. Rosalba Cimino lancia la sfida per il futuro: "Sosteniamo
Ismaele La Vardera. Io lo vorrei come Presidente della Regione. Svecchiamo
tutto! Mandiamoli davvero a casa".
Il suo ingresso nel Comitato di Garanzia segna l'inizio di una nuova
battaglia politica: "Sono fiera di essere stata scelta. La fiamma si è
riaccesa - conclude Cimino - adesso facciamola ardere per il riscatto
di questa Regione".
Cinema.
"Occhi novi: il trailer come rivelazione poetica e atto d'amore
linguistico"; di Salvatore Filippo Vitello
Salvatore Filippo Vitello
Guarda il trailer
Ho visto l’intervista a Gero Miceli
realizzata da Piero Castronovo e pubblicata sul gruppo Facebook
L’Osservatore Grottese, e ciò che più mi ha colpito non è stato soltanto il
racconto di un’opera cinematografica, ma il profondo senso identitario e di
appartenenza che attraversa ogni parola del regista e sceneggiatore di "Occhi
novi". Un legame viscerale con la propria terra, con Grotte, rivendicata
con orgoglio non solo come semplice location, ma come spazio dell’anima,
paesaggio interiore prima ancora che geografico.
(Guarda il trailer)
Colpisce lo spirito di
collaborazione che Miceli racconta: una comunità intera che si mette in
gioco, ciascuno secondo le proprie possibilità e competenze, per contribuire
alla riuscita di un progetto condiviso. Un lavoro corale, quasi artigianale,
nato dal basso e restituito alla collettività come dono. In questo senso, "Occhi
novi" non è soltanto un film, ma un gesto comunitario, un atto d’amore
che torna alla sua origine, rendendo la comunità partecipe e orgogliosa di
ciò che ha contribuito a generare.
La ragione ispiratrice del cortometraggio affonda le radici in un’idea
potente e universale: la Natività come punto di incontro tra valori
religiosi e laici, un simbolo che supera le appartenenze e parla a tutti
attraverso l’immagine dell’innocenza del bambino. È questa innocenza,
fragile e luminosa, a farsi collante dell’umanità intera, richiamo
silenzioso a ciò che ci unisce prima di ogni differenza.
Il trailer di "Occhi
novi" si presenta, fin dal primo istante, come qualcosa di più di un
semplice annuncio cinematografico. È una dichiarazione d’intenti, un invito
gentile ma deciso a entrare in uno spazio sospeso, dove il tempo storico si
dissolve e lascia il posto a una dimensione interiore, simbolica,
profondamente poetica. Uno spazio in cui lo sguardo è chiamato a rallentare,
ad ascoltare, a sentire.
"Occhi
novi" rilegge la Natività e alcuni momenti immaginati dell’infanzia di
Gesù non attraverso la ricostruzione storica, ma mediante una visione
sensoriale e contemplativa. Il trailer restituisce con chiarezza questa
scelta: poche parole, immagini dense di silenzio, sguardi che parlano più
dei gesti. È un cinema che non spiega, ma suggerisce; che non racconta in
modo lineare, ma evoca, come facevano i racconti dei nostri nonni,
tramandati a voce, al chiarore incerto di una luce serale.
Elemento centrale e immediatamente riconoscibile è l’uso del siciliano
letterario, che nel trailer risuona come lingua sacra e quotidiana insieme.
Non c’è nulla di folkloristico in questa scelta: è un atto poetico e
profondamente politico. Il siciliano diventa lingua capace di sostenere il
racconto del divino e dell’umano con dignità, delicatezza e forza arcaica.
Come sottolinea lo stesso Miceli, "Occhi
novi" è prima di tutto "un atto d’amore verso la lingua siciliana",
restituita nella sua musicalità antica e nella sua potenza espressiva più
autentica. Visivamente, il trailer colpisce per la cura estrema dei
dettagli. Le ambientazioni naturali, i costumi essenziali ma carichi di
senso, l’uso sapiente della luce naturale costruiscono un immaginario che
richiama la pittura sacra e il teatro rituale. La macchina da presa si muove
con lentezza, quasi in punta di piedi, accompagnando lo spettatore in un
viaggio che è più spirituale che narrativo. La musica, affidata soprattutto
ai fiati, non invade le immagini, ma le respira, amplificando quella
sensazione di sospensione tra terra e cielo che attraversa ogni fotogramma.
La narrazione, per quanto solo accennata nel trailer, si sviluppa attraverso
una coralità di sguardi: Maria, Giuseppe, i pastori, i Magi, ma anche la
natura stessa, che diventa presenza silenziosa e partecipe di un mondo che
sentiamo nostro, intimo, caro. È uno sguardo plurale che invita chi guarda a
farsi testimone, a osservare con "occhi nuovi" il mistero della nascita, non
solo come evento religioso, ma come metafora universale di rinascita, di
luce che emerge dal buio, di speranza che insiste.
Il trailer lascia intravedere un’opera che si innesta nella tradizione del
cuntu siciliano, la forma più antica e identitaria della narrazione
orale dell’isola, che tutti noi abbiamo sperimentato grazie si
nonni, rinnovandola attraverso il linguaggio cinematografico. "Occhi
novi" appare così come un ponte tra passato e presente, tra oralità e
visione, tra sacro e poesia.
Come ha scritto il critico letterario Luciano Carrubba, siamo di fronte a "un
piccolo gioiello intriso di musicalità e poesia", forse destinato a
entrare nella tradizione natalizia siciliana. Il trailer ne è una promessa
intensa e misurata: non cerca l’effetto, ma la risonanza; non
l’immediatezza, ma la profondità. E in un tempo dominato dalla velocità e
dal consumo rapido delle immagini, questa scelta è già, di per sé, un gesto
radicale.
L’unico vero rammarico è il non essere presenti alla
prima uscita del film. Resta però il desiderio forte, quasi necessario,
di recuperare presto questa visione. Perché "Occhi
novi" non sembra essere soltanto un film da guardare, ma un’esperienza
da attraversare, con lentezza, con rispetto, e soprattutto con il cuore
aperto.
Iniziative.
"Sport e salute orale" con "Tombolata di
Natale"; oggi dalle 17.00 a San Nicola
Vertici UDC
Oggi pomeriggio,
giovedì 18 dicembre 2025, a partire dalle ore 17.00, presso il
Centro Polifunzionale "San Nicola - Stella Castiglione". È in programma
una iniziativa organizzata da Salvatore Rizzo.
(Locandina)
La manifestazione, voluta dal Centro
Nazionale Sportivo Libertas, il Rotary (Distretto 2110) e la
Volley Ball New Star, con il patrocinio del Comune di Grotte, si
aprirà con un momento dedicato al benessere fisico a cura del dott.
Giacinto Marra, che terrà un incontro sul tema "Sport e salute orale".
Si tratterà di uno spazio informativo utile per comprendere come la cura
dell'igiene orale sia strettamente connessa alla pratica sportiva e alla
salute generale dell'atleta, amatoriale o professionista.
A seguire, il clima diventerà prettamente natalizio. L'iniziativa proseguirà
con una "Tombolata di Natale", pensata per coinvolgere tutti i
cittadini; con giochi, premi e momenti di svago destinati sia ai bambini che
agli adulti, creando così un ideale ponte tra generazioni nel segno della
condivisione.
Comune.
Il sindaco Provvidenza distribuisce le deleghe agli assessori. Tutti gli
incarichi
Intera Giunta
Oggi si è completato il nuovo assetto dell'Amministrazione comunale guidata
dal sindaco Alfonso Provvidenza. Dopo aver firmato la
nomina dei componenti della Giunta nella giornata di sabato 13 dicembre
2025, il Primo cittadino ha ufficializzato oggi, mercoledì 17 dicembre 2025,
la ripartizione delle deleghe tramite il
decreto sindacale n° 51.
(Giunta comunale di Grotte: Cutaia, Minneci Sberna, Provvidenza, Di Salvo e
Butera)
Il provvedimento di oggi attribuisce specifiche competenze e responsabilità
amministrative ai quattro assessori designati, definendo i settori
d'intervento di ciascun amministratore per il prossimo futuro.
Ecco in dettaglio le attribuzioni conferite dal Sindaco agli assessori:
- Roberta Di Salvo, che assume anche la carica di Vicesindaco,
si occuperà di Servizi Sociali e Assistenziali, Pubblica Istruzione,
Turismo, Sport, Spettacolo, Personale, Servizio Civile e Comunicazione
Istituzionale;
- Leonardo Cutaia vede rimodulate e integrate alcune deleghe
precedentemente ricevute: PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza),
Lavori Pubblici, Urbanistica, Polizia locale, Servizi manutentivi, Servizi
cimiteriali, Igiene Ambientale, Verde pubblico e Protezione Civile;
- Joel Butera gestirà materie economiche e produttive: Tributi,
Patrimonio, Società ed Enti Partecipati, Viabilità rurale, Agricoltura,
Commercio e Artigianato, Salute e benessere degli animali;
- Giuseppina Minneci Sberna avrà responsabilità legate al sociale e
ai servizi al cittadino: Politiche giovanili e della Famiglia, Volontariato
e Associazionismo, Disabilità e Pari opportunità, Politiche per
l'Integrazione, Legalità, Asilo nido, Servizi al Cittadino, Servizi
demografici ed elettorale.
Nel
decreto firmato oggi viene specificato che il Sindaco ha deciso di
mantenere sotto la propria diretta competenza due deleghe: il
Bilancio e la Cultura.
Il provvedimento è immediatamente esecutivo e sarà comunicato al Consiglio
comunale, alla Prefettura di Agrigento e all'Assessorato Regionale delle
Autonomie Locali.
Politica.
On. Decio Terrana: "L'UDC approdo di deputati regionali? Nessuna
decisione individuale"
Vertici UDC
In merito alle
indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, che indicavano l’UDC come
possibile approdo di alcuni deputati regionali, interviene il coordinatore
regionale del partito, precisando che ad oggi l’UDC non ha assunto alcuna
scelta relativa ad intergruppi parlamentari.
"L’UDC - dichiara il coordinatore regionale Decio Terrana -
non ha preso e non intende prendere decisioni individuali o estemporanee.
Qualsiasi valutazione o scelta politica sarà compiuta collegialmente dal
partito, nel rispetto dei suoi organismi e della sua storia. Sarà il partito
nel suo insieme a decidere quale percorso politico intraprendere nel futuro".
Il tema sarà al centro del confronto in programma il prossimo 17 gennaio
a Palermo, in occasione dell’incontro dal titolo "L’eredità di Don
Luigi Sturzo e il ruolo dell’UDC nella politica contemporanea", al quale
prenderanno parte il segretario nazionale Antonio De Poli e il
presidente nazionale dell’UDC Lorenzo Cesa. Un appuntamento che
rappresenterà un momento di riflessione politica e di confronto sulle
prospettive future del partito.
Attualità.
"Non c'è libertà di espressione, anche parlare rappresenta un crimine"; di
Natalino Balasso
Natalino Balasso
Pubblichiamo un
intervento diffuso da Natalino Balasso, attore.
*****
È di fronte ad avvenimenti come quello
accaduto a Mohamed Shanin che ci si chiede se questa politica spot,
così di moda oggi, non sia solamente un’immane stronzata, ma rappresenti
piuttosto l’anticamera di vicende drammatiche come le guerre. Perché così tante guerre e scontri nel mondo, proprio quando c’è così
tanta destra nel mondo?
Credo sia presto detto.
Il riflesso pavloviano di marcare una differenza anche quando non c’è,
l’idea di demonizzare tutto ciò che è di là e di santificare tutto ciò che è
di qua anche contro ogni apparenza, finisce per buttare a mare tante cose
utili e sperperare energie e denaro per iniziative dall’apparenza
identitaria ma dal contenuto tossico (vedi ponte sullo stretto o
centri-carceri in Albania). L’Imam Mohamed Shanin è una persona che a Torino ha contribuito
all’integrazione e alla pacifica convivenza fra religioni e culture, una
roba che qualunque programma scolastico, anche il più finanziato, fallisce
di solito. Un lavoro utilissimo perché la migliore integrazione è quando
un italiano si sente italiano anche se è musulmano; non quando creiamo
recinti con dì là tutte le nuove generazioni e di qua un manipolo di vecchi
sempre più vecchi, convinti di essere ancora decisivi, mentre il mondo sta
per buttargli addosso una grandinata di merda che non potranno mai evitare;
proprio perché sono i loro recinti a crearla.
L’Imam Mohamed Shanin ha costruito per anni ponti di pace, ha
tradotto la costituzione in arabo, ha avvicinato mondi apparentemente
ostili, mondi che hanno dimostrato di saper coesistere. Ha espresso un’opinione che il neo pensiero integralista non accetta.
Non doveva dirlo perché sa bene che oggi non c’è libertà di espressione,
anche “parlare” può rappresentare un crimine. Io, fossi stato in lui, non avrei detto che il 7 ottobre ha rappresentato
un atto di resistenza; anche se personalmente ritengo legittimo che un
popolo occupato e oppresso dal dopoguerra, possa pensarlo.
Per lo stesso governo per cui in questi anni a Gaza non c’è stato nulla di
preoccupante, per lo stesso governo che addirittura ha contribuito
attivamente a un genocidio fornendo allegramente materiale bellico e
facilitando la fornitura di armi di distruzione di massa; per quello stesso
governo, il pacifico imam Mohamed Shanin è un terrorista. Quello stesso
governo parla di “sicurezza” e chiede un’espulsione che dire scandalosa è
dir poco. Un tribunale decide che la politica vuol calcare troppo la
mano anche in presenza di elementi labili, perciò annulla la sentenza di
espulsione, allora per quello stesso governo i tribunali non lavorano
bene.
La sicurezza. Quante baggianate si possono fare in nome della sicurezza! I giornali citano i ritornelli vuoti dei ministri, che non sanno, non
capiscono, non possono avere un’idea intelligente, lo si capisce dal
commento pavloviano; la stampa da riporto riporta senza nemmen commentare,
giornali fotocopie che ci stanno condannando all’ignoranza quotidiana.
Se la sicurezza è stare nella barchetta salvando solo pessime persone che ci
assomigliano e buttando a mare tanta gente che vale, che ci è utile ma che
non ci somiglia; l’unica sicurezza che abbiamo è quella di affogare.
Ricerca.
"Successo in Danimarca del dott. Carmelo Morgante: l'Italia dovrebbe
solo copiare"; di Salvatore Morgante
Italia - Danimarca
La
notizia sul
finanziamento di 200mila euro riconosciuto al Dott. Ing. Carmelo
Morgante e al suo team di ricercatori suscita due reazioni
diametralmente opposte.
Da una parte i rallegramenti per il prestigioso riconoscimento che va a
uno dei nostri figli grottesi per il contributo tecnico-scientifico di
altissimo livello nel concretizzare gli studi di ricerca verso risultati che
vanno a beneficio della tecnologia applicata in tutto il mondo.
(Italia - Danimarca)
Dall’altro lato la rabbia per l’esempio ulteriore del sistema Italia
(fatto di università, industria e ricerca) incapace di trattenere sul
proprio territorio menti preziose come quella di Carmelo.
Avrebbe mai ricevuto in Italia una somma così elevata per continuare la sua
ricerca?
Esiste in Italia un “Fondo per l’innovazione” come quello danese che va a
caccia di giovani ricercatori brillanti e capaci di trasformare le teorie
scientifiche in applicazioni tecnologiche?
La risposta sta nei numeri di Eurostat con la Danimarca che spende il
3,1% del PIL in R&S (Ricerca e Sviluppo) contro una media europea del
2,3% lasciando in coda l’Italia con il suo 1,3% (dati 2024).
La Danimarca non solo investe in modo significativo nella ricerca, ma riesce
anche a tradurre questi investimenti in innovazioni concrete, soprattutto
nei settori della sostenibilità, della digitalizzazione e della
collaborazione tra pubblico e privato. E l’Italia? Cosa fa per rafforzare la propria competitività
tecnologica?
Non dovrebbe inventare nulla… dovrebbe semplicemente limitarsi a copiare
il modello danese.
Attualità.
"Il territorio sacro e inviolabile"; del dott. Carmelo Asaro
Dott. Carmelo Asaro
I nostri
governanti e accoliti si tolgono la maschera. Con la separazione delle
carriere, dicono, non ci saranno più decisioni vergognose (a loro giudizio)
come quella della Corte d'Appello di Torino che ha revocato la misura
imposta all'Imam di Torino.
Domanda: che cosa c'entra (chi nnicchi e nnacchi, nel mio
siciliano) la Corte d'Appello con la separazione delle carriere? La
Corte d'Appello è un organo giudicante, mentre le carriere che si vogliono
separare sono quelle dei pubblici ministeri.
E allora? Allora viene fuori lo scopo reale di questa riforma:
indebolire e intimidire la magistratura, sia quella requirente, sia quella
giudicante.
Mettere le mani non solo sul potere di accusa, ma anche sulla libertà di
giudizio dei giudici.
Proposito che mira a violare il territorio sacro e inviolabile che
discrimina uno Stato di diritto dalla dittatura.
Le parole di fuoco dalla Presidente del Consiglio e del suo entourage, il
giuramento sulle ceneri di Sicheo che mai più, con la riforma, saranno
tollerate decisioni del genere sono una forte iniezione di fascismo
nella società italiana. Sì, di fascismo.
Pullulano nella rete commenti del tipo: "Inneggiare ai terroristi è
possibile, lodare il fascismo è reato".
Mezza Italia è pronta a passare il Rubicone. Fermatevi! Per il bene di
tutti.
L'altra metà non starà a guardare.
La Resistenza è più viva che mai nel cuore di chi ama la libertà.
Politica.
"Cercano di rappresentare l'Armata Brancaleone"; di
Enzo Napoli
Enzo Napoli
Platea
Vi assicuro che non c'è
alcun risentimento, considerato che per ragioni che non sto qui a spiegare
mi hanno fatto inconsapevolmente un favore enorme, ma qualcuno deve pur
cercare di aprire loro gli occhi.
Se questa è la platea disposta a muoversi per accogliere un segretario
nazionale, fatevi spiegare da chi ha un po' di esperienza in più (visto che
non provengo da SeL o dall'MPA come i vertici odierni), quel partito alle
prossime regionali può superare solo di poco il 5%.
(Platea)
Vero è che quella svoltasi a Catania è la
festa di mezzo PD, quello autoproclamatosi come ufficiale con l'avallo dei
cacicchi di Roma e quelli capaci di mobilitare elettori e voti sono rimasti
fuori, ma anche per mezzo partito (anche per un quarto) quella sala è
desolante.
Certo è incomprensibile come un segretario nazionale decida comunque di
partecipare facendosi strumento di una fazione e degli autoreferenziali che
hanno interesse a fomentarla, ma davvero non c'è nessuno che le spieghi come
dovrebbe funzionare un partito che non sia quello di Bonelli o Fratoianni?
Meno incomprensibili sono i post e i comunicati degli organizzatori che
cercano di rappresentare l'armata Brancaleone come invincibili legioni
crociate pronte a liberare la Sicilia dal satrapi dell'ARS (anche quelli che
potrebbero stare dalla loro parte).
Sembra la crociata dei fanciullini, per chi ama i riferimenti
storico-leggendari e senza un rinsavimento, che credo improbabile, l'epilogo
non sarà diverso.
P.S.: Conosco almeno una ventina di dirigenti di quel partito che da soli
avrebbero riempito sale grandi il doppio di quella con platee assai più
rappresentative per qualità e capacità elettorali.
Attualità.
"Questa vicenda riguarda la libertà di tutti"; di Enrico Rossi
Enrico Rossi
Pubblichiamo un
intervento diffuso da Enrico Rossi, già presidente della Toscana.
*****
La liberazione dell’imam Mohamed Shahin,
decisa dalla Corte d’Appello di Torino, è stata seguita da una reazione
politica immediata e “a strascico”: non una critica puntuale a un
passaggio dell’ordinanza, ma un attacco generalizzato a “dei giudici”
che – secondo Giorgia Meloni – annullerebbero sistematicamente le iniziative
per la sicurezza.
È un registro pericoloso, perché sposta il confronto dal merito delle
decisioni al discredito dell’ordine giudiziario, e finisce per
colpire un presidio costituzionale che riguarda tutti: oggi tocca a un
imam, domani può toccare a chiunque.
Il punto di partenza è semplice: Shahin, imam della moschea Omar Ibn
Al-Khattab di via Saluzzo a Torino, era trattenuto dal 24 novembre nel CPR
di Caltanissetta a seguito di un provvedimento collegato a un decreto di
espulsione firmato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Il 15
dicembre la Corte d’Appello di Torino ha disposto la cessazione del
trattenimento; nel frattempo gli è stato rilasciato un permesso di soggiorno
provvisorio.
Nelle ricostruzioni disponibili, i giudici hanno escluso che vi fossero
elementi sufficienti per una “concreta e attuale” pericolosità,
ricordando anche la lunga permanenza in Italia e l’assenza di precedenti. E
soprattutto hanno tracciato una linea netta: una frase politicamente
discutibile non basta, da sola, a trasformarsi in prova di pericolosità in
uno Stato di diritto; la valutazione etica o morale è un’altra cosa.
Al centro della vicenda ci sono dichiarazioni rilasciate durante
manifestazioni pro-Palestina a Torino: parole sbagliate lette come
giustificazione dell’attacco del 7 ottobre, da contrastare sul piano
pubblico, non con scorciatoie amministrative come l’espulsione. La
stessa stampa riferisce che la procura torinese avrebbe già valutato il caso
sul piano penale ritenendolo espressione di pensiero non penalmente
rilevante.
Non è stata solo la presidente del Consiglio; infatti, molti esponenti del
centrodestra hanno definito “assurda” o “gravissima” la decisione dei
giudici e hanno insistito sulla lettura securitaria della vicenda.
In questo periodo si discute in Parlamento di più testi sull’antisemitismo:
da un lato il ddl di Maurizio Gasparri (Atto Senato n. 1627), dall’altro
quello presentato da Graziano Delrio (Atto Senato n. 1722). Entrambi si
muovono su un terreno sensibile (anche per l’impatto sul discorso pubblico
online).
Il punto non è negare l’antisemitismo (che va contrastato con forza), ma
evitare che la lotta all’odio diventi un dispositivo per restringere la
critica politica - soprattutto quando la critica riguarda Israele, Gaza,
e il diritto di manifestare. Questa vicenda riguarda la libertà di tutti.
Il caso Shahin, al netto delle opinioni (non condivisibili) dell’imam,
pone una domanda che in democrazia non si può eludere: chi decide il
confine tra dissenso e pericolosità? E con quali garanzie?
Se la risposta diventa: “lo decide il governo, e quando i giudici non sono
d’accordo li si delegittima”, allora il problema non è più un imam,
né Torino, né una manifestazione: è la tenuta stessa dello Stato di
diritto. Il fascismo non aveva bisogno di un processo: ti “sistemava” con un
atto amministrativo. Un decreto, una firma di un questore. E via: confino,
ammonizione, espulsione interna. La libertà non la decideva un giudice,
la decideva il potere politico, il partito fascista di quel criminale di
Mussolini e dei banditi che gli stavano intorno e a servizio.
Oggi, quando si prova a risolvere un conflitto politico con la scorciatoia
amministrativa - trattenimento, espulsione, “pericolosità” dichiarata - si
riapre una ferita antica: l’idea che la sicurezza sia un lasciapassare per
fare a meno delle garanzie.
La differenza, decisiva, è che oggi resiste ancora l’argine della
giurisdizione. Se i giudici controllano e verificano e emettono
sentenze che possono annullare gli atti amministrativi, lo Stato di
diritto respira. Se invece la politica di Meloni e della destra vuole comandare su
tutto e reagisce delegittimando “la magistratura” in blocco, come fosse un
nemico, allora non sta difendendo i cittadini: sta erodendo le tutele
di tutti.
Volontariato.
Avis di Grotte: un buon risultato nella 30^ giornata di donazione di
sangue
Sede AVIS
Nella fresca mattinata invernale di ieri, domenica 14 dicembre 2025,
all'AVIS Comunale di Grotte OdV (vedi
il sito ufficiale) abbiamo dato vita alla 32^ giornata di donazione
del corrente anno, e con piena soddisfazione possiamo affermare che è
stata davvero una splendida giornata. Infatti a fine mattinata, nella
sede di
Via Francesco Ingrao n° 92/94, abbiamo registrato: 3 controlli
annuali, 2 controlli estemporanei, 21 donazioni, 2 prime donazioni, 1
idoneità/pre-donazione.
(Sede dell'Avis comunale di Grotte)
È giusto dire un grande grazie a tutti coloro che si sono presentati oggi
per effettuare la donazione di sangue e hanno reso possibile far registrare
questo bellissimo risultato finale. Il nostro Punto di Raccolta AVIS di
Grotte oggi per l'ennesima volta è stato gratificato del titolo di Piccolo
Presidio Sanitario e ha dato un ottimo contributo di sacche al Centro
Trasfusionale di Agrigento. Grazie sempre a tutti voi!
Nota bene: le prossime giornate di donazione del sangue, in cui è
possibile prenotare (contattando il 320.4434713 oppure il 377.0974739) sono
sempre tutte le seconde e quarte domeniche di ogni mese (anche per
il nuovo anno 2026). Fa eccezione il 28 dicembre che viene anticipato al 21.
Alle donazioni domenicali per questo anno 2025 è stata aggiunta anche, quale
giornata di donazione pomeridiana, il mercoledì 17 dicembre dalle ore
17.00 alle ore 20.30. Vi aspettiamo sempre più numerosi.
Professioni.
Il dott. Alfonso Aquilina nominato Direttore Responsabile della Farmacia
Santa Venera
Dott. Alfonso Aquilina
La Farmacia Santa Venera di Grotte ha una nuova guida. I vertici
della società "Farmacia Santa Venera di Gavi s.r.l." hanno ufficializzato la
nomina del dott. Alfonso Aquilina quale nuovo Direttore responsabile
della struttura.
(Dott. Alfonso Aquilina)
La decisione, che è stata formalizzata dalla società proprietaria,
conferisce al dott. Aquilina la conduzione tecnica della farmacia a tempo
indeterminato; una scelta che testimonia la piena fiducia riposta dai
vertici aziendali nelle competenze del giovane professionista. La
proprietà ha voluto puntare su una figura conosciuta e apprezzata nel
territorio, in grado di garantire un’assistenza puntuale e qualificata.
La stima di cui gode il farmacista a livello locale si unisce
all'apprezzamento della società "Gavi s.r.l.", che ne ha sottolineato le
doti umane e la preparazione tecnica indispensabili per il ruolo di
responsabilità assunto.
Il dott. Alfonso Aquilina, farmacista regolarmente iscritto all’Ordine dei
Farmacisti della Provincia di Agrigento dal 12 gennaio 2023, ha conseguito
l'idoneità prevista dall’art. 12 della Legge 475/68, un requisito
fondamentale e selettivo che certifica la piena competenza per la
titolarità e la direzione di sedi farmaceutiche; una qualifica che
attesta un livello di preparazione in linea con i più alti standard
richiesti dalla normativa sanitaria vigente per la gestione e la conduzione
tecnica di una farmacia.
Iniziative.
"Tombolata di beneficenza" a cura dell'Associazione "Muoviti Grotte";
lunedì 29 dicembre
Locandina
Per la serata di lunedì 29 dicembre 2025, a partire dalle ore
20.30, è prevista una "Tombolata di beneficenza" organizzata
dall'Associazione "Muoviti Grotte" con il patrocinio del Comune di
Grotte, che si terrà nei locali del Centro Polifunzionale "San Nicola
- Stella Castiglione".
(Locandina)
Non si tratterà solo di una serata di divertimento ma di un gesto concreto
verso la comunità, poiché l'intero ricavato dell'iniziativa sarà
trasformato in buoni spesa e generi alimentari da destinare alle
famiglie del paese che stanno attraversando un periodo di difficoltà
economica. L'obiettivo degli organizzatori è quello di permettere a tutti di
trascorrere le feste con maggiore serenità e calore, garantendo un aiuto
tangibile a chi ne ha più bisogno.
Per arricchire il montepremi e rendere la gara ancora più coinvolgente,
l'Associazione ha lanciato un appello alle attività commerciali locali,
affinché chiunque voglia contribuire possa mettere a disposizione dei premi.
"Ogni contributo - sottolineano gli organizzatori -, anche
piccolo, può fare una grande differenza".
La manifestazione si svolgerà all'interno dei locali dell'ex Chiesa di San
Nicola, concessi a titolo gratuito dall'Amministrazione Comunale, che gli
organizzatori ringraziano per il supporto logistico.
L'invito a partecipare alla serata di divertimento e condivisione è rivolto
a tutti, per dimostrare ancora una volta come, unendo le forze, si possa
fare la differenza per il prossimo.
Comune.
Nomina e giuramento di 3 assessori: Giusy Minneci, Joel Butera e Roberta
Di Salvo
Guarda il video
Intera Giunta
Alle 12.00 di oggi, sabato 13 dicembre 2025, nell'ufficio del Sindaco del Comune
di Grotte, si è svolta la cerimonia di giuramento dei nuovi assessori
comunali Giuseppina Minneci Sberna (Giusy), Joel Butera e
Roberta Di Salvo (guarda
il video).
(Guarda il video)
Presenti alla cerimonia: il sindaco dott. Alfonso Provvidenza, il
segretario generale del Comune dott.
Giovanni Dennis Lattuca, il presidente del Consiglio comunale dott.
Angelo Carlisi, l'assessore Leonardo Cutaia e un piccolo gruppo di familiari e amici dei
nuovi assessori.
(Giunta comunale di Grotte: Cutaia, Minneci Sberna, Provvidenza, Di Salvo e
Butera)
Cinema.
"Occhi Novi", il primo film di Gero Miceli; prima proiezione a Grotte
venerdì 19 dicembre
Locandina
Riprese
A Grotte
Nel panorama del cinema
indipendente siciliano arriva “Occhi novi ”, opera scritta,
diretta e prodotta da Gero Miceli (poeta e presepista, alla sua prima
regia). Il cortometraggio, che intende unire spiritualità, tradizione
siciliana e poesia in un’unica esperienza cinematografica, è interamente
recitato in siciliano, per conferire voce al mistero. Radicato nella cultura
dell’isola, “Occhi novi” ha il patrocinio morale gratuito dell’Assessorato
Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e del Comune di
Grotte.
(Locandina)
Ispirato liberamente ai Vangeli canonici e
agli scritti apocrifi, il film propone una narrazione non tanto dal punto di
vista storico e teologico, quanto un’esperienza che fonde poesia,
immaginazione, silenzi e simbolismo. Il film si sviluppa come un moderno “cuntu”,
introdotto da due voci narranti che recitano quindici testi poetici dello
stesso autore; testi risalenti al periodo 2012-2013, originariamente facenti
parte di un poemetto inedito, un po’ più corposo, dell’autore dall’omonimo
titolo, non ancora dato alle stampe. La regia si affida a movimenti fluidi,
scenografie evocative, costumi storici e un uso della luce naturale. La
musica, prevalentemente di fiati, accompagna lo spettatore in un’atmosfera
sospesa tra terra e cielo. L'opera è anche una dichiarazione d’amore alla
lingua siciliana: “Una lingua viva, patrimonio identitario, capace di
esprimere con dignità , dolcezza e potenza il divino e l’umano”, afferma
Gero Miceli. Il critico letterario prof. Luciano Carrubba definisce lo
“short film” di Gero Miceli “un piccolo gioiello intriso di musicalità e
poesia, destinato probabilmente a diventare un classico della tradizione
natalizia siciliana”. La presentazione ufficiale del film avverrà a Grotte, presso l’auditorium
“San Nicola - Stella Castiglione”, il prossimo venerdì 19 dicembre alle ore
19.00.
In replica nella stessa sala, sabato 20 e domenica 21 dicembre
alle ore 18.00, 19.00 e 20.00.
(Durante le riprese)
Successivamente saranno comunicate altre date
delle proiezioni che accompagneranno il debutto dell’opera. Una produzione quasi integralmente “Made in Grotte”: regia e
sceneggiatura di Gero Miceli, aiuto regia Michele Morreale, operatore di
ripresa Daniel Carlisi, scenografia Gero Miceli, montaggio ed editing di DC
Produzioni, make up artist Luisa Liotta, musiche di Samuel F. Johanns,
Universfield, producer Gero Miceli. Personaggi e interpreti: Loyde Puma (Maria), Giuseppe Grizzanti (Giuseppi),
Michele Morreale (Arcàngilu Gabrieli), Salvatore Milano (Vuci d’ancilu),
Isabella Villani (Elisabetta), Baldassare Licata (Zaccaria), Gero Miceli (Picaruru
Obed), Salvatore Ruggieri (Picuraru Micah), Pino Licata (Picuraru Netanel),
Michele Morreale (Picuraru Nathan), Michelangelo Zaffuto (Enosh), Antonella
Miceli (Martha), Luisa Salvaggio (Rebecca), Emanuele Licata (Boaz),
Salvatore Tulumello (Shimon), Ausilio Polifemo (Erodi), Angelo Palermo (Re
Gaspar), Alfonso Vizzari (Re Baltahasar), Salvatore Milano (Re Melchon),
Elias Vizzini (Lu Bammineddu), Alfonso Vaccarello (Lu Bamminuaduratu di li
Tri Re), Antonio Francesco Maria Miceli (Gesù picciriddu), Giusy Vizzini (Zelomì),
Jessica Baldo (Salomé).
Inoltre: Antonio Vella, Baldassare Terrana, Giacomo Vaccarello e Dario Bella
(li surdati romani), Franco Collura (Dysmas), Salvatore Cimino, Salvatore
Mendolia, Giuseppe Mulè, Stefano Salvaggio e Dario Vizzini (li surdati
giudei), Giuseppe Messina (Netzach), Mariangela Morreale, Marco Bellomo,
Marianna Falci, Domenico Morreale, Pietro Pillitteri e Chiara Zambito
(popolani).
Ed ancora (l’addevi chi jocanu): Myriam Miceli (Myriam), Beatrice Gloria
Maria Miceli (Ruth), Gabriel Vizzini (Jairus), Samuel Vizzini (Uriel),
Mathias Vizzini (Michael).
Voci fuori campo: Antonio Lo Presti e Giusy Costanza.
Salute.
La dott.ssa Elisa Donato protagonista a Siracusa, per il futuro della
medicina trasfusionale
Elisa Donato
Relatori
Guarda il video
Ieri,
venerdì 12 dicembre 2025, presso l'Urban Center di Siracusa, ha avuto luogo
il 20° incontro annuale di aggiornamento promosso dall'Avis
Comunale di Siracusa, incentrato sulle sfide tecnologiche e demografiche
che attendono il settore sanitario; una giornata di studi di alto profilo
scientifico per disegnare la nuova era della medicina trasfusionale.
Tra i relatori, la presenza di un’eccellenza siciliana (guarda
il video) che ha saputo
affermarsi nel panorama della ricerca internazionale: la dott.ssa Elisa
Donato (PhD).
(Tavolo dei relatori)
La ricercatrice grottese (guarda
il video)
è tornata nell'Isola per offrire un contributo
fondamentale al dibattito, portando l'esperienza maturata all'interno di
alcune delle più prestigiose istituzioni scientifiche della Germania.
La dott.ssa Donato svolge attualmente la sua attività presso la Croce Rossa
Tedesca (DRK) - Servizio di Donazione di Sangue a Francoforte sul Meno e
opera nel Dipartimento per la Terapia Cellulare del Servizio
Trasfusionale della stessa DRK per l'area Baden-Württemberg-Assia.
Il suo profilo accademico è arricchito inoltre dalla collaborazione con
l’Istituto di Heidelberg per la Tecnologia delle Cellule Staminali e la
Medicina Sperimentale (HI-STEM) e con il Centro Tedesco per la
Ricerca sul Cancro (DKFZ), nella divisione specializzata in Cellule
Staminali e Cancro.
A Siracusa la studiosa è intervenuta nella prima sessione della mattinata
con una relazione dal titolo "Effetti della donazione di sangue sulle
cellule staminali emopoietiche". L'intervento ha mirato a chiarire come
l'atto della donazione influisca sulla biologia delle cellule "madri" del
sangue, quelle responsabili della rigenerazione continua di globuli rossi,
bianchi e piastrine. La comprensione di questi meccanismi è essenziale per
garantire protocolli sempre più sicuri sia per i donatori che per i
riceventi, unendo la generosità del gesto alla rigorosa tutela della salute.
L'obiettivo del convegno stato quello di analizzare un contesto in rapida
trasformazione, caratterizzato dall'invecchiamento della popolazione, dalla
carenza di personale sanitario e dall'irrompere di nuove tecnologie
digitali, come la telemedicina e l'intelligenza artificiale.
Oltre alla dott.ssa Donato (guarda
il video), il tavolo dei relatori ha visto l'alternarsi di
esperti e professori che hanno discusso di sicurezza, qualità e
sostenibilità del sistema sangue.
Iniziative.
"Il sentimento della pace nei versi dei poeti"; mostra e incontro,
mercoledì 17 dicembre in biblioteca
Locandina
Mercoledì 17
dicembre, alle ore 16.30, la Biblioteca comunale di Grotte
ospiterà la XXXV mostra nazionale di pittura e il tradizionale incontro dei
poeti della terra di Agrigento "I colori della pace"; manifestazione
organizzata da Paolo Cilona nell'ambito delle iniziative del Premio Telamone.
(Locandina)
La Mostra di pittura, sul tema "Il
sentimento della pace nei versi dei poeti", vuole essere un contributo
alla pace attraverso i colori che vengono espressi dai pittori nelle loro
opere Si incrociano tanti linguaggi e tante espressioni sul difficile
cammino della Pace tra i popoli. La rassegna internazionale del Premio
Telamone dedica proprio all’Arte uno dei suoi appuntamenti più significativi
attraverso la Mostra di pittura "I colori della pace" e l’incontro con i
poeti. È un incontro di pittori provenienti da diverse località che
esporranno le loro tele all’interno della Biblioteca comunale; quadri che
sono autentici messaggi di pace.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Grotte, dal Parco
Archeologico di Agrigento, dall’A.R.S. e dalla Proloco di
Grotte.
Nel corso della serata si svolgerà anche l’incontro con poeti siciliani
i quali dedicheranno una loro composizione riguardante il tema della
pace. La rassegna vuole offrire occasioni d’incontro tra pittori, poeti ed
artisti.
Parteciperanno, per la poesia: Stella Camillieri, Enzo Argento, Liliana
Arrigo, Carmelo Capraro, Giovarmi Licata, Assunta Maglio, Giuseppina Mira,
Vera Di Francesco, Tania Cutugno, Giuseppe Iati, Gero Miceli. Mariangela
Morreale, Anna Vitello ed Enzo Galvano.
I pittori che hanno assicurato la loro partecipazione sono: Gaetano Licata,
Carmelina Guarneri, Antonio Occhipinti, Margherita Trupiano, Antonio Urbani,
Vincenzo Patti, Gerlando Meli.
Nel corso della serata sarà acceso il Tripode della Pace da parte degli
amministratori, dei poeti, dei pittori, degli artisti presenti.
Dopo Favara, Porto Empedocle, Agrigento e Comitini, quest’anno sarà il
Comune di Grotte ad ospitare la XXXV edizione della manifestazione per la
pace nel mondo; iniziativa che si vuole contrapporre al buio delle guerre e
al silenzio dei potenti della Terra. Ogni opera d’arte, ogni verso, ogni
pittura rappresentano mattoni per edificare la pace nel mondo. Al termine
saranno accese tante fiaccole affinché l’umanità riscopra il valore della
concordia, della solidarietà e della pace tra i popoli.
Ricerca.
Al progetto del dott. Carmelo Morgante assegnato un premio di 200.000
euro dal Fondo per l'Innovazione Danese
Carmelo Morgante
Il
ricercatore grottese dott. Carmelo Morgante conquista 200.000 euro per la
tecnologia che estrae magnesio dall’acqua. Un nuovo riconoscimento per
l’ingegnere chimico italiano attivo in Danimarca: il suo progetto MagNaGLASS
rivoluziona l’economia circolare, trasformando un problema ecologico in una
ricchezza economica. È questa la sfida vinta dal team guidato dal dott.
Carmelo Morgante, stimato ricercatore presso l’Università di Aalborg, in
Danimarca. Il suo progetto, denominato MagNaGLASS, si è aggiudicato il
prestigioso finanziamento InnoExplorer erogato dall'Innovationsfonden (il
Fondo per l'Innovazione danese).
(Il dott. Carmelo Morgante col suo team)
"Bella notizia! Abbiamo 'solamente' vinto 1.5 milioni di corone danesi
per la nostra ricerca! Ringrazio sempre il mio team per il continuo aiuto.
Sono grandissimi! - ha dichiarato il dott. Morgante - L’ho sempre
pensato in passato e continuerò a pensarlo: onestà, collaborazione e
passione sono essenziali nella ricerca e sono questi i valori che noi
mettiamo in pratica quotidianamente. Sono contentissimo e fortunato di avere
la possibilità di lavorare ogni giorno con questi straordinari ricercatori e
professori in Danimarca".
Il valore del grant ammonta a 1,5 milioni di Corone Danesi (circa 200.000
Euro), una cifra che permetterà di portare a un nuovo livello una tecnologia
capace di recuperare magnesio ad altissima purezza dagli scarti dei processi
di desalinizzazione. Questo risultato conferma il profilo professionale del
dott. Morgante. PhD in Ingegneria Chimica, il ricercatore italiano si è
distinto nel panorama accademico internazionale per la qualità e l'impatto
dei suoi studi. Questo è il secondo importante finanziamento che Morgante
ottiene durante il suo percorso di post-dottorato.
La capacità di attrarre fondi così competitivi testimonia non solo la
validità scientifica delle sue intuizioni, ma anche la solidità di un metodo
di ricerca che punta a risultati concreti e utilizzabili industrialmente. La
sua carriera è costellata di riconoscimenti che ne attestano il ruolo di
primo piano nello sviluppo di soluzioni sostenibili per la gestione delle
risorse idriche.
Il magnesio è un elemento strategico, è utilizzato in medicina, nella
manifattura e nel trattamento delle acque, ed è stato classificato
dall’Unione Europea come Materia Prima Critica. Le fonti terrestri si stanno
esaurendo e la catena di approvvigionamento è vulnerabile. Qui entra in
gioco l'intuizione del team di Morgante. La "salamoia", ovvero l'acqua di
scarto prodotta dagli impianti di desalinizzazione, è ricca di magnesio.
Tuttavia estrarlo è sempre stato difficile e costoso: le tecnologie attuali,
basate su materiali plastici (polimeri), faticano a separare il magnesio da
altri elementi come il calcio e si deteriorano facilmente.
Il progetto MagNaGLASS di Morgante abbandona i polimeri tradizionali per
utilizzare un nuovo materiale ibrido a base di vetro riciclabile.
L'efficacia del sistema è stata già validata con test su acque reali
provenienti dal Mar Rosso, dal Mediterraneo e dal Mar Baltico, dimostrando
prestazioni superiori agli attuali standard di mercato. Il successo del
progetto è frutto anche di una leadership capace di coordinare una rete di
eccellenza. Al fianco del dott. Morgante lavorano scienziati come Samraj
Mollick, il prof. Vittorio Boffa e il prof. Morten Mattrup Smedskjaer dell'Institut
for Kemi og Biovidenskab.
Il progetto vanta inoltre il supporto strategico del consulente Jens Frede
Rasmussen e la collaborazione di giganti industriali come ACCIONA e Fichtner,
partner che hanno creduto nella visione di Morgante di portare questa
tecnologia dal laboratorio al mondo reale.
Con questo nuovo finanziamento, il team punta ora a sviluppare una membrana
autoportante, avvicinando sempre di più il momento in cui l'estrazione
sostenibile di minerali dall'acqua di mare diventerà una pratica industriale
diffusa.
Sport.
Tornei di calcio giovanile e minivolley, a Grotte sotto l'albero di
Natale
Locandina
Locandina
Il Centro Comunale
Sportivo Libertas Grotte, presieduto da Salvatore Rizzo, ha
organizzato - per il periodo festivo che porta con sé una ventata di sana
competizione - due manifestazioni dedicate ai giovanissimi, realizzate con
il patrocinio del Comune di Grotte.
(Locandina calcio)
Si tratta di un programma per coinvolgere
diverse fasce d'età, all'insegna del divertimento e dei valori educativi
dello sport. Le attività si svolgeranno presso il Campetto comunale
in erba sintetica e il Campo Polivalente coperto "Francesca Morvillo".
La prima parte della rassegna - il Torneo di Natale, Calcio
Giovanile, Città di Grotte - è dedicata al mondo del pallone. Le gare
sono state suddivise in quattro giornate distinte in base all'anno di
nascita dei piccoli atleti, con fischio d'inizio fissato sempre per le
ore 15.00:
- lunedì 15 dicembre inizieranno gli Esordienti (nati nel 2013/2014);
- martedì 16 dicembre sarà il turno della categoria Primi Calci
(2017/2018);
- mercoledì 17 dicembre avranno spazio in campo i Pulcini
(2015/2016);
- venerdì 19 dicembre chiuderanno la settimana calcistica i Piccoli
Amici (2019/2020).
(Locandina volley)
Non si giocherà solo a calcio, perché nel fine
settimana sarà protagonista la pallavolo: sabato 20 dicembre, sempre
a partire dalle ore 15.00, il Polivalente "F. Morvillo" ospiterà il
Torneo di Natale di Minivolley e Superminivolley.
Per ulteriori informazioni è a disposizione il numero telefonico 328.6013789.
Spettacolo.
"Memorial Gian Campione", il 14 dicembre al Teatro Pirandello; presenta
Aristotele Cuffaro
Locandina
Si preannuncia come una
serata speciale, dedicata alla memoria e alla musica, per ricordare una
figura che ha portato l'identità dell'Isola oltre i confini nazionali.
Domenica 14 dicembre, alle ore 20.30, presso il Teatro "Pirandello" di
Agrigento, si terrà il "Memorial Gian Campione", un omaggio a
colui che viene definito "Ambasciatore della canzone siciliana nel mondo".
(Locandina)
L'iniziativa è presentata dalla Fondazione
Teatro Pirandello, in stretta collaborazione con il Gruppo Folk "I
Giurgintani" e l'Associazione Antica Agrigento. La serata si inserisce
nell'ambito di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025.
A condurre questa manifestazione sul palco del Pirandello sarà Aristotele
Cuffaro.; una presenza non casuale né formale: attore, autore e regista
teatrale, Aristotele Cuffaro è un energico sostenitore della lingua
siciliana, che promuove con passione costante. La sua figura è legata
indissolubilmente alla valorizzazione delle radici dell'Isola, essendo
l'ideatore e il fondatore del Premio "Nino Martoglio".
La realizzazione del Memorial è frutto di un lavoro di squadra coordinato
nei minimi dettagli. Il coordinamento generale è affidato ad Alida D’Angelo
Campione, mentre la regia dello spettacolo porta la firma di Bruno Carapezza.
La direzione artistica è curata da Maria Rita Napoli, con l'organizzazione
gestita da Calogero Parisi. Insieme hanno lavorato per creare un momento di
aggregazione che celebri l'arte e il ricordo attraverso la musica.
Per chi volesse partecipare a questa serata di omaggio alla sicilianità, è
possibile reperire informazioni o acquistare i biglietti contattando il
botteghino (telefono 0922.590220).
Politica.
L'on. Angelo Cambiano eletto nel Consiglio nazionale del Movimento 5
Stelle
On. Cambiano
Grande soddisfazione tra
gli aderenti e simpatizzanti del Movimento 5 Stelle di Grotte per l'elezione
dell'on. Angelo Cambiano (deputato all'Assemblea Regionale Siciliana)
a componente del Consiglio nazionale del Movimento. Cambiano
rappresenterà la circoscrizione Isole all'interno dell'organo direttivo.
La notizia è stata accolta con entusiasmo dalla base locale, che vede nel
risultato un successo esteso ben oltre i confini regionali. Il testo diffuso
dal gruppo di Grotte sottolinea l'importanza di questa affermazione: "La
nostra comunità esprime vive congratulazioni ad Angelo Cambiano per la sua
elezione a componente del Consiglio Nazionale del MoVimento 5 Stelle in
rappresentanza della circoscrizione Isole. Con l'elezione di Angelo
Cambiano, vince la Sicilia, vince la squadra del MoVimento 5 Stelle Sicilia
e, soprattutto, vince l'attaccamento al territorio e la sintesi politica.
Rivolgiamo un sentito ringraziamento agli iscritti siciliani e sardi per la
grande partecipazione e per i voti espressi. Siamo certi che Angelo
affronterà questo nuovo e prestigioso ruolo con il massimo impegno e la
consueta dedizione. Gli amici di Grotte".
Gli iscritti siciliani e sardi sono stati ringraziati per la "grande
partecipazione" alle votazioni che hanno portato alla nomina di Cambiano, al
quale viene augurato di affrontare il "nuovo e prestigioso ruolo" con il
massimo dell'impegno.
Società.
Francesco Fantauzzo: dall'alberghiero all'eccellenza dell'Hotel La Perla
di Corvara in Badia
Francesco Fantauzzo
Sono
tanti i giovani che, dal Sud Italia, valigia alla mano e diploma o - più
spesso - laurea in tasca, lasciano la propria terra per cercare altrove non
solo un impiego, ma una realizzazione professionale che nella propria
regione sembra negata. Tra questi c'è Francesco Fantauzzo,
appassionato di gastronomia che oggi sta costruendo il suo futuro sulle
Dolomiti, esattamente all’Hotel La Perla di Corvara in Badia.
(Francesco Fantauzzo)
Forte del suo diploma alberghiero, Francesco ha scelto di mettere lavorare
in Trentino-Alto Adige, una regione dove la qualità della vita e
l'organizzazione dei servizi sono sempre ai primi posti della classifiche
nazionali. Attualmente lavora come futuro chef nella struttura a 5
stelle, il cui ristorante vanta una stella Michelin.
La sua storia riaccende i riflettori su un fenomeno sociale che non può
essere ignorato: l'emigrazione giovanile dal Mezzogiorno; non solo da
Grotte o dalla provincia di Agrigento.
Troppo spesso in Sicilia, e nel Sud Italia in generale, il talento si
scontra con una realtà fatta di servizi carenti - se non del tutto
assenti - e con la piaga del lavoro nero (inutile nasconderlo: c’è
ovunque ed è dilagante, mentre i controlli sono praticamente assenti), che
toglie dignità e prospettive ai lavoratori.
Ai giovani - nel migliore dei casi - viene “offerto” (anche tramite amicizie
o “conoscenze politiche”) un lavoro senza contratto, senza diritti, senza
tutele, con una paga misera e orari impossibili. C’è qualche apprezzabile
eccezione, ma è - appunto - un’eccezione. Di fronte a queste difficoltà
il Nord diventa non solo una meta, ma un luogo dove la professionalità viene
apprezzata, valorizzata, contrattualizzata, tutelata e fatta crescere.
Tuttavia questa non è solo una storia di “fuga di cervelli”; i giovani
siciliani, e in particolare quelli provenienti da Grotte,
continuano a dimostrare una straordinaria capacità di adattamento e
competenza. Che si tratti di ristorazione (in questo caso),
imprenditoria, pubblico impiego o altri settori, i giovani di Grotte
riescono a farsi apprezzare ovunque.
Così Francesco Fantauzzo perfeziona, con soddisfazione, la sua
arte tra i fornelli dell'Hotel La Perla, e la sua esperienza diventa
testimonianza di come, messi nelle giuste condizioni, i nostri giovani
sappiano eccellere, ed il sacrificio della partenza di tramuta in un
traguardo di successo personale.
Iniziative.
"Letture di Natale" in biblioteca per i più piccoli; martedì 23 dicembre
Locandina
Alla Biblioteca
comunale "M. L. King", il 23 dicembre una mattinata dedicata ai
bambini dai 6 ai 10 anni tra storie natalizie e laboratori.
L’atmosfera delle feste ritorna tra gli scaffali della Biblioteca comunale
di Grotte. Viste le numerose richieste da parte delle famiglie, è stata
organizzata una nuova mattinata all’insegna della fantasia e della
creatività, promossa dal Comune di Grotte in collaborazione con l'Associazione
"Animazione Cartoon Mania" di Monica Bellavia e Filippo La Mendola,
e il gruppo di lettura "Il piacere di leggere insieme".
(Locandina)
L'iniziativa è dedicata ai bambini di età
compresa tra i 6 e i 10 anni e si terrà martedì 23 dicembre,
dalle ore 10.30 alle 12.00. Sarà un momento speciale per ascoltare
storie e partecipare a laboratori creativi, immergendosi nello spirito
natalizio.
Per rendere l’esperienza il più confortevole e coinvolgente possibile, ai
piccoli partecipanti è richiesto di portare con sé tre cose fondamentali:
- un cuscino (per sedersi comodamente durante l’ascolto);
- un astuccio con i colori;
- un accessorio natalizio a piacere (come un cerchietto, un cappello da
Babbo Natale, ecc.).
L'incontro avverrà senza la presenza dei genitori, per permettere ai bambini
di vivere l'esperienza in autonomia. Inoltre gli organizzatori specificano
che il tema e il libro proposti saranno i medesimi della sessione
precedente: si tratta quindi di una replica pensata per chi non ha potuto
partecipare la volta scorsa. La partecipazione è totalmente gratuita, ma i posti sono limitati:
il gruppo di lettura accoglierà un massimo di 20 bambini per
garantire la migliore gestione delle attività. Per questo motivo, la
prenotazione è obbligatoria.
Per riservare un posto è necessario inviare un messaggio tramite WhatsApp a
Giusy Minneci al numero 345 4428430, indicando:
- nome e cognome del genitore;
- nome e cognome del bambino/a;
- un recapito telefonico di riferimento.
Un’altra opportunità per vivere l’attesa del 25 dicembre in compagnia, tra
pagine di libri e divertimento.
Racalmuto.
"Educare alla solidarietà"; convegno del Movimento Cristiano Lavoratori,
venerdì 19 dicembre
Locandina
La solidarietà non è solo
un sentimento, ma una pratica che va insegnata e coltivata. È questo il
messaggio centrale dell'iniziativa che si terrà venerdì 19 dicembre
2025 a Racalmuto. Il Movimento Cristiano Lavoratori (Provincia
di Agrigento), la sezione locale della F.I.D.A.P.A. e l’associazione
culturale Karùsì uniscono le forze per proporre alla cittadinanza un
momento di riflessione dal titolo "Educare alla Solidarietà".
(Locandina)
Il convegno, pensato per celebrare il Natale come vera "festa della
solidarietà", avrà inizio alle ore 17.30 presso il Bar Linda,
all'interno della Sala Pietro D’Asaro, in Corso Garibaldi 52.
Il programma prevede una serie di interventi mirati ad analizzare il tema
sotto diversi punti di vista: educativo, teologico, psicologico e giuridico.
I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali di Federico Picone
(Presidente dell'associazione culturale "I Karusi"), Angela Giglia
(Presidente FIDAPA sezione di Racalmuto), Giovanni Milisenda
(Consigliere di Amministrazione E.R.S.U. Palermo) e Alessia Guccione
(Dirigente Scolastica del IISS Galileo Galilei di Canicatti).
Il centro del dibattito vedrà alternarsi al microfono diversi esperti.
Interverranno in qualità di relatori:
- don Massimo Naro (teologo);
- Carmelo Borsellino (commercialista);
- Carmen Campo (dirigente scolastica I.C. "L. Sciascia" di Racalmuto
e Grotte);
- Carmela Matteliano (psicologa e psicoterapeuta);
- Giovanni Tesè (avvocato e scrittore).
A coordinare gli interventi sarà Enzo Sardo, scrittore, saggista e
presidente provinciale del MCL di Agrigento.
Al termine della conferenza è prevista una degustazione di dolci e prodotti
natalizi tipici della cittadina.
"La Solidarietà è un sentimento e un atteggiamento di mutuo sostegno,
aiuto e condivisione reciproca tra le persone - dichiara Enzo Sardo -,
che si manifesta attraverso la consapevolezza di appartenere ad una comunità
e agire per il bene comune, offrendo supporto a chi è in difficoltà o
vulnerabilità. La Solidarietà va oltre l'aiuto materiale, creando un legame
profondo e contribuendo alla coesione e alla costruzione di una società più
unita. La nostra cittadina è una piccola comunità per cui raggiungere questi
obiettivi potrebbe essere più facile se ne acquistiamo la consapevolezza
- conclude il Presidente MCL Agrigento -. Ma ognuno deve fare il suo
dovere con garbo e gentilezza. Vi aspettiamo giorno 19 dicembre".
Attualità. "Il teatrino della politica:
un'accozzaglia di colori che imbrattano una tela"; di Armando Caltagirone
Teatrino
Armando Caltagirone
In
occasione delle dimissioni da assessore del Comune di Grotte del dott.
Giuseppe Mancuso, mi è stato riferito che un commento su Facebook, su tale
circostanza, ha scatenato, sempre su Facebook, un putiferio. Mi si dice (relata
refero - non ho e non voglio avere Facebook) che il commento
incriminato, in perfetto dialetto, sarebbe del seguente tenore: “Levaticci
tu ca mi cci mintu iu”(togliti per farmi spazio).
(Il teatrino della politica)
Riflettevo
come a distanza di poco tempo cambiano i giudizi, la sensibilità e
l’eventuale sconcerto da parte di certa opinione pubblica. Infatti, circa
dodici anni fa in occasione delle amministrative di quell’anno un nostro
concittadino, alla sua veneranda età, alla domanda del cronista di Teleacras:
"Cosa pensa dell’elezione del nuovo sindaco?" ha così risposto: "Sindaco?
Devono andare a fare in culo tutte quante. Registra che io non ho paura. Un
paese di quattromila abitante si presentano cinco sinnache. La manciatora
l’hanno forte; queste persone quando pigliano questo potere non lo vonno
lassari cchiù picchì in ogni seggia c’è la colla e mpincinu. Fasten, nix
fasten".
La risposta in commento, facilmente reperibile su Internet, grazie alla
moderna tecnologia, in tempo reale, ha raggiunto paesi vicini e lontani
ottenendo migliaia di visualizzazioni e soprattutto approvazione. Forse,
invece, l’autore dell’odierno commento, a me sconosciuto, oggetto di
critiche, non è ritenuto un pulpito attendibile?
A ben vedere questi avvicendamenti sono stati frutto di accordi
ancor prima della presentazione delle liste e resi quasi pubblici.
L’indignazione avrebbe dovuto manifestarsi attraverso il voto e invece sono
stati premiati con un rapporto, con l’altro concorrente, di uno a tre.
Questo pesantissimo rapporto è forse dovuto al sistema elettorale del meno
peggio, ritenendo il vincitore il male minore?
Domande a cui è difficile dare delle risposte. Di certo sapevamo e sappiamo
che la coalizione che amministra fa stare assieme, alimentando
nell’elettore la convinzione che sono tutti gli stessi, politicamente
l’impossibile. Sono presenti tutti i colori, dal rosso al nero più oscuro. Sia
consentito il termine, una accozzaglia di colori che imbrattano una tela.
Forse mi sbaglio, sono io che non mi adeguo ai tempi. Il tempo cambia tutto
e bisogna, anche se con difficoltà, adattarsi. Ricordo quando, molto tempo addietro, le rappresentazioni
teatrali all’oratorio della chiesa o addirittura sul palcoscenico del cinema,
con donne vere che recitavano e non come al tempo della Roma papalina dove
al posto delle donne recitavano i castrati, venivano chiamate“Teatrino”.
Il termine, di cui non conosco lo strano motivo, venne coniato dalla
categoria più numerosa della collettività grottese: i commercianti di
corredo, tappeti e pellicce. Oggi invece lo stesso “teatrino” che pur intercalato sempre dalla
medesima poesia di Jacques Prevert “Questo amore” recitata (si fa per dire)
con voce e cadenze assolutamente non professionali, viene chiamato
cultura; forse perché la cultura è donna?
Università.
Auguri al dott. Francesco Agnello, per la sua laurea magistrale
Dott. Agnello
Con i familiari
Un nuovo traguardo
accademico per il dott. Francesco Agnello che oggi, martedì 9
dicembre 2025, ha conseguito
la laurea magistrale in Biotecnologie Mediche presso il Dipartimento
di Scienze Mediche dell'Università
degli Studi di Torino, con il voto finale di 110/110 con lode e
menzione.
(Il dott. Francsco Agnello con i familiari)
Il
dott. Agnello ha discusso una tesi, presentata dalla relatrice prof.ssa
Chiara Riganti, dal titolo "Targheting the hexosamine biosybthetic
pathway to overcome ABS transporters-medited chemoresistance in pancreatic
ductal adenocarcinoma".
"Siamo orgogliosi di te e del
tuo incredibile traguardo - hanno postato i genitori sui social -.
Che questo sia solo l'inizio di un futuro brillante. Dal primo giorno di
scuola alla laurea il nostro amore e orgoglio per te sono cresciuti sempre
di più. Abbiamo sempre creduto in te e oggi ci hai dimostrato che avevamo
ragione. Congratulazioni al nostro Dottore Magistrale in Biotecnologie
Mediche con 110 lode e menzione".
Dalla nostra Redazione, al dott. Francesco Agnello, i migliori auguri per un
radioso proseguimento di carriera e i complimenti per il brillante risultato
raggiunto.
Festività.
Benedizioni, luci e solidarietà con Santa Lucia; sabato 13 dicembre
Locandina
L'atmosfera natalizia comincia già a farsi notare per le vie principali di
Grotte; un clima che quest'anno vuole coniugare tradizione e solidarietà con
un'iniziativa promossa dall'associazione "Animazione Cartoon Mania"
di Monica Bellavia e Filippo La Mendola, con il patrocinio del
Comune di Grotte e la collaborazione della Caritas Cittadina.
(Locandina)
La manifestazione si terrà sabato 13 dicembre 2025 e ruoterà attorno
alla figura di santa Lucia e all'accensione dell'albero di Natale
cittadino.
Alle ore 18.00, presso la chiesa Madonna del Carmelo, sarà
celebrata la santa Messa in onore di santa Lucia; la celebrazione
sarà presieduta dal parroco don Sergio Sanfilippo.
Al termine della funzione religiosa, in Piazza Umberto I si potrà
partecipare a tre momenti molto attesi, ormai entrati a pieno titolo nella
tradizione locale:
- l'uscita dalla chiesa di santa Lucia, impersonata da una splendida
ragazza;
- la benedizione dei bambinelli che verranno poi collocati nei
presepi domestici, impartito da don Sergio Sanfilippo; un gesto di profondo
significato spirituale;
- la cerimonia di accensione dell'albero di Natale, che illuminerà la
piazza e darà il via ufficiale al periodo delle feste.
Questa manifestazione è anche l'occasione per sostenere l'iniziativa di
beneficenza denominata "Un dono sotto l'albero"; un invito rivolto a
tutta la cittadinanza a partecipare donando articoli utili e giocattoli.
Si potranno donare giocattoli, zaini, grembiulini e materiale scolastico.
Tutto il materiale raccolto sarà destinato ai bambini della comunità di
Grotte che ne hanno più bisogno. L'iniziativa s'ispira al profondo
significato del Natale, come ricorda la frase riportata sulla locandina: "Il
Natale ci ricorda che la gioia più grande non è ricevere, ma donare con
amore".
Editoria.
Ad Aragona presentazione del libro "Muzzicuna" di Aristotele
Cuffaro
Manifesto
Mercoledì 10 novembre 2025, alle ore 18.30 presso la Cripta
del Rosario ad Aragona, in Piazza Umberto I, si terrà la presentazione dell’ultimo libro di poesie di
Aristotele Cuffaro dal titolo "Muzzicuna", edito da Medinova.
(Manifesto)
Durante l'incontro, l'Autore dialogherà con il giornalista Luigi Mula.
La lettura di alcuni brani del libro sarà curata da Laura Gallo.
Al termine i presenti avranno la possibilità di incontrare personalmente
l'autore, il quale sarà disponibile per il firmacopie e per un momento di
condivisione con tutti gli intervenuti.
Solennità. "Festa dell'Immacolata: Maria e
Josef, un amore che stupisce"; del dott. Salvatore Filippo Vitello
Salvatore Filippo Vitello
Immacolata
Oggi, 8 dicembre 2025, festa
dell’Immacolata, ho partecipato alla celebrazione eucaristica presieduta
da don Sergio Sanfilippo presso la parrocchia Madonna del Carmelo di
Grotte. Non è la prima volta che seguo le sue omelie: apprezzo in
particolare la profondità biblica, la coerenza logica e la capacità di far
scaturire intere riflessioni da un assioma semplice e luminoso. Nella
liturgia odierna, il punto di partenza è stato la disponibilità di Maria
e la sua fedeltà alla chiamata del Signore.
(Immacolata)
Le parole di don Sergio mi hanno riportato
alla Grotte di quarant’anni fa - o forse poco più - quando nelle nostre
famiglie patriarcali le donne indossavano ancora le velette nere e portavano
vestiti scuri in segno di lutto per lunghi anni. Un mondo agro-pastorale,
non distante da noi nel tempo, ma profondamente diverso per mentalità e
rigidità sociale.
Proviamo a immaginare una ragazza di quattordici anni, in quel contesto, che
rientra nella casa dei genitori e, davanti al padre e alla famiglia del
fidanzato - perché allora era normale che le proposte di fidanzamento
arrivassero anche prima dei diciotto anni - confessa di aspettare un figlio
senza sapere chi ne sia il padre. Racconta di un angelo, di un annuncio, di
una predilezione divina.
Il minimo che potesse accaderle sarebbe stato l’essere cacciata di casa, se
non addirittura ricoverata in un manicomio: non parliamo di duemila anni fa,
ma di qualche decennio.
Ora immaginiamo, anche se le usanze locali di allora lo rendono quasi
irreale, che il fidanzato accetti di tenere con sé quel bambino "di un
altro". Accetti l’ostracismo della famiglia e della comunità, e scelga di
convivere con la ragazza pur di sottrarla alla miseria o al disonore -
l’equivalente moderno, nella nostra cultura, della lapidazione prevista
dalla Legge antica.
Immaginiamo tutto questo e comprenderemo, almeno in parte, l’enormità della
sofferenza vissuta da Maria - Miriam, la giovane ebrea di Galilea - e da
Josef, ebreo della Giudea.
Il fidanzato amava la sua ragazza: un amore che andava oltre le
consuetudini, consuetudini così radicate da essere più forti di una legge
scritta.
Nella nostra piccola comunità degli anni 50/60 si sarebbe creato uno
scandalo immenso. Tutti a dire che Josef fosse un ingenuo, un uomo "non
uomo", capace di accogliere il figlio di un altro. Nella nostra Sicilia
degli anni ’50 e ’60 il figlio lo avrebbero chiamato un mulu, con
quel marchio di vergogna che pesa come una sentenza.
E Miriam sarebbe stata bollata come una svergognata, capace di abbindolare
un brav’uomo.
Se si comprende questo dolore, questa pressione sociale, allora diventa
più chiaro anche il senso della maternità di Maria: una maternità che
può essere accolta e vissuta solo se sostenuta dalla forza della Grazia.
Il significato della Grazia, senza ricorrere a categorie teologiche
complesse, lo spiega con straordinaria delicatezza un laico d’eccezione,
Erri De Luca, nel suo "In nome della madre".
In un dialogo immaginario, Josef spiega a Miriam:
«Non è un’andatura attraente, non è il portamento elevato di certe nostre
donne bene in mostra.
È la forza sovrumana di affrontare il mondo da soli senza sforzo, sfidarlo a
duello tutto intero senza neanche spettinarsi.
Non è femminile, è dote di profeti. È un dono, e tu l’hai avuto.
Chi lo possiede è affrancato da ogni timore.
L’ho visto su di te la sera dell’incontro e da allora l’hai addosso.
Tu sei piena di grazia.
Intorno a te c’è una barriera di grazia, una fortezza. Tu la spargi, Miriam:
pure su di me».
E Miriam, con la dolce schiettezza delle adolescenti, risponde:
«Tu sei innamorato cotto». È un amore che stupisce perché supera i confini del comprensibile
umano, allora come oggi.
Un amore che sfida le consuetudini, che scompiglia i giudizi della comunità,
che resiste allo scandalo e alla paura.
Un amore che diventa partecipazione alla Grazia.
Ed è dentro questa prospettiva - umana, culturale, antropologica ma anche
spirituale - che la vicenda di Maria e Josef continua a parlarci, ieri come
oggi.
Musica.
Campobello di Licata: 2^ Rassegna "In-Canto di Cori", con i Maestri
Mannella e Chiarenza
Locandina
Il Coro Polifonico Alma
Laetitia Cantorum di Campobello di Licata ha organizzato la 2^
Rassegna "In-Canto di Cori", dedicata alla musica e al canto, che si
terrà domenica 14 dicembre alle ore 19.30 presso la Chiesa
"Immacolata" di Campobello di Licata.
(Locandina)
Alla rassegna parteciperanno diverse
formazioni corali provenienti da tutta la provincia. Il coro organizzatore,
l'Alma Laetitia Cantorum di Campobello di Licata, sarà diretto dal M°
Valentina Alabiso, con il M° Fabrizio Chiarenza come pianista
accompagnatore.
Tra gli ospiti, il Coro Polifonico Terzo Millennio di Racalmuto, guidato dal
M° Domenico Mannella, con la presenza di Elena Mattina al violino.
Gli altri gruppi partecipanti sono: il Coro Diocesano Agrigento diretto
dalla M^ Graziella Fazzi, accompagnatore M° Salvatore Cipolla; il Coro
Polifonico Sergio Alletto (Agrigento), diretto dal M° Lorenzo Puma,
accompagnatrice M^ Giada Nobile, con il M° Salvatore Ruggeri al clarinetto;
il Coro Polifonico Cantores voci di Don Bosco (Naro), diretto dalla M^ R.
Maria Giunta, accompagnatore M^ Maricla Cacciatore.
Come ospiti d'eccezione, il soprano Giusy Massimino e il baritono
Nigro Pietro.
Musica.
Concerto di Natale, con Julia Parshina e Marisa Bonfiglio; il 14
dicembre nella chiesa Madonna del Carmelo
Locandina
Domenica 14 dicembre
2025, alle ore 19.00, a Grotte presso la chiesa parrocchiale della
Madonna del Carmelo, si terrà il Concerto di Natale,
un'iniziativa pensata per accompagnare i fedeli verso le celebrazioni della
Natività.
(Locandina)
Nel corso della serata verrà eseguito un
repertorio suggestivo, che spazia dalle canzoni spirituali ai tradizionali
canti natalizi, intervallati dall'ascolto di brani tratti da romanzi di
compositori russi.
Il parroco don Sergio Sanfilippo ha voluto sottolineare il profondo
valore spirituale di questa iniziativa; la musica non è solo ascolto, ma un
vero e proprio cammino di preparazione interiore per accogliere il mistero
del Natale del Signore.
Anima di questo itinerario musicale saranno due artiste: la M^ Julia
Parshina (soprano), che si distingue per la sua vocalità ed
espressività, e la M^ Marisa Bonfiglio (al pianoforte), una pianista
di solida formazione che accompagna regolarmente voci liriche e
strumentisti.
L'inizio è previsto al termine della santa Messa vespertina festiva delle
ore 18.00.
Comune.
Il vicesindaco Giuseppe Mancuso ha rassegnato le dimissioni; nella
futura giunta Roberta Di Salvo sarà vicesindaco
Provvidenza e Mancuso
Ieri, venerdì 5 dicembre
2025, il vicesindaco Giuseppe Mancuso ha rassegnato formalmente le
dimissioni. Con questo atto, ampiamente previsto e concordato in fase di
accordi elettorali, condiviso da tutti i componenti della maggioranza
consiliare, si conclude la prima fase dell'amministrazione Provvidenza. L’assessore
Mancuso, nominato il 6 giugno 2023, ha
ricevuto l'incarico di vicesindaco ed ha ricoperto le seguenti deleghe: Ambiente
e Territorio, Protezione Civile, Agricoltura, Commercio e Artigianato,
Viabilità rurale, Verde pubblico, Servizi manutentivi, Servizi Cimiteriali.
(Provvidenza e Mancuso)
"Ringrazio Giuseppe Mancuso per l'impegno
profuso in questo periodo - ha dichiarato il sindaco Alfonso
Provvidenza -, per la sua costante disponibilità, la competenza
dimostrata e il grande spirito di collaborazione che ha sempre
contraddistinto il suo operato".
"Il mio ringraziamento va anche agli assessori Annamaria Todaro,
Denise Sbrazzato e Gianni Lombardo - ha continuato il
Primo cittadino -. Si sono dimessi, come già concordato, per favorire
l'alternanza con altre personalità altrettanto competenti. Il loro apporto
all'azione amministrativa è stato notevole ed efficace, per cui a loro va il
mio più sincero grazie".
L'unica nomina rimasta in atto è quella dell'assessore Leonardo Cutaia (in quota UDC,
con le deleghe: PNRR, Lavori Pubblici, Urbanistica, Polizia locale, GAL,
Società Partecipate), entrato in carica il 6 febbraio 2025, subentrato al
dimissionario Antonino Caltagirone.
Al momento le deleghe non conferite sono assunte ad interim dal Sindaco il
quale, dopo un breve periodo di riflessione, entro pochi giorni
ufficializzerà le nomine dei nuovi assessori. Unica notizia confermata è l'imminente
nomina dell'attuale capogruppo consiliare di maggioranza, Roberta Di
Salvo (FdI), che assumerà anche l'incarico di vicesindaco.
Editoria.
L'Associazione "Luchino Visconti" presenta il romanzo "Nel segno di
Damarete", di Adriana Iacono
Locandina
L'Associazione Culturale "Luchino Visconti", in collaborazione con il
Comune di Grotte, presenta al pubblico il nuovo romanzo di Adriana
Iacono intitolato "Nel segno di Damarete". La manifestazione si
terrà sabato 6 dicembre 2025, con inizio alle ore 17.30,
presso la Biblioteca comunale di Grotte.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Alfonso Provvidenza,
l'incontro sarà introdotto e condotto da Salvatore Bellavia insieme a
Giusy Costanza.
Seguirà un momento dedicato alle letture tratte dal libro, che saranno
curate (in ordine alfabetico) da Giusy Costanza, Antonella Miceli,
Salvatore Milano e Paola Sardo. Gli intermezzi musicali saranno a
cura di Iulia Parshina (soprano) ed Enrico Castronovo
(chitarra classica).
Adriana Iacono è una docente e scrittrice agrigentina. Attualmente insegna
Lingua e Letteratura Inglese presso il Liceo Classico e Musicale "Empedocle"
di Agrigento e Lingua Inglese presso l'Università degli Studi di Palermo.
La scrittura di Adriana Iacono spazia dal romanzo storico alla narrativa
contemporanea, spesso toccando temi legati alla figura femminile e alla sua
terra d'origine. Tra le sue pubblicazioni principali figurano:
- "Nel segno di Damarete" (Leima Edizioni, 2025), romanzo che intreccia la
storia di Damarete, regina di Siracusa del V secolo a.C., con quella di Ada,
una donna contemporanea;
- "Wenu Mapu" (2022), romanzo finalista al concorso letterario Odissea 2021;
- "Le regine della croce" (2022), opera teatrale;
- "La bellezza dell'acqua" (Edizioni Leima, 2016), scritto a sei mani con L.
Lo Bue e A. Bellavia, finalista al Premio Kaos 2017;
- racconti pubblicati in antologie collettive, tra cui "Alice nelle città.
Per L'Aquila" (2009) e "Il libro delle vergini imprudenti" (2014).
Volontariato.
L'Avis di Grotte: dall'incontro col presidente Mattarella alla raccolta
in piazza per Telethon
AVIS di Grotte
Un fine settimana di grande rilievo per l’Avis Comunale di Grotte OdV;
l’associazione, guidata dal presidente Pietro Zucchetto, è stata
chiamata a partecipare alla "Convention regionale dei Volontari della
Sicilia".
Le giornate di lavori si svolgono oggi, venerdì 5, e domani,
sabato 6 dicembre, presso l’Astoria Palace Hotel di Palermo. Si
tratta di un momento che celebra la "Giornata Internazionale del
Volontariato 2025" e segna la conclusione ufficiale dell'anno che ha
visto il capoluogo siciliano fruire del titolo di "Palermo Capitale
Italiana del Volontariato 2025".
A sottolineare l'importanza di queste giornate sarà la presenza del Capo
dello Stato: sabato 6 dicembre la cerimonia conclusiva al Teatro Massimo
vedrà la partecipazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella,
che incontrerà le delegazioni del volontariato siciliano.
Dopo l'esperienza di Palermo, l'impegno dell'Avis proseguirà sul territorio
a sostegno della ricerca: sabato 20 e domenica 21 dicembre i
volontari saranno presenti in Piazza Municipio per la campagna
Telethon. Presso il loro stand sarà possibile trovare i "Cuori di
cioccolato" (al latte e fondente), biscotti all’arancia e candele:
piccoli doni per sostenere una grande causa.
Il 2025 si chiude con un appello alla generosità; l'Avis invita tutti i
cittadini a compiere un ultimo gesto di altruismo prima della fine
dell'anno, donando il sangue con il sorriso e la consapevolezza di
fare qualcosa di indispensabile per chi soffre.
Il calendario per le donazioni di dicembre prevede tre date utili, presso il
punto di raccolta in Via Francesco Ingrao 92/94:
- domenica 14 dicembre (mattina);
- mercoledì 17 dicembre (pomeriggio, dalle 17.00 alle 20.00);
- domenica 21 dicembre (mattina).
Per le prenotazioni è possibile chiamare
il numero 377.0974739 oppure il 320.4434713.
Un modo concreto per augurarsi buone feste, regalando una speranza a chi ne
ha bisogno.
Riconoscimenti.
A "Sicily Food" e "Mancuso Vincenzo & C. Srl" conferito il "Best
Selection Award 2025"
Premiazione
Mancuso e Politi
Salvatore Mancuso
Nuovi importanti riconoscimenti per la Mancuso Group. Ad assegnare il
“Best Selection Awards 2025” sia per la sezione salmone che per
quella dei gelati è stata la testata specializzata Retail Watch
guidata dal giornalista Massimo Schiraldi.
Negli ultimi mesi la Redazione del periodico ha avuto modo di conoscere i
prodotti Mancuso, sia della divisione ittica che di quella dei gelati e dei
dessert. Li ha confrontati con prodotti simili di altri marchi, esprimendo
sempre dei giudizi tecnici per aiutare le scelte dei suoi lettori e dei
consumatori. Valutazioni che hanno confermato la qualità superiore dei
prodotti Mancuso e che ha voluto ufficializzare consegnandogli un
pubblico riconoscimento.
A ricevere a Roma i due riconoscimenti alle aziende Sicily Food e
Mancuso Gelati dalle mani del direttore Massimo Schiraldi e della
giornalista Rai Barbara Politi è stato Salvatore Mancuso, CEO
della Mancuso Group. Lo stesso ha dichiarato orgoglioso di ricevere
questo prestigioso riconoscimenti che conferma come quando si lavora con
passione e impegno, i risultati e gli apprezzamenti arrivano.
Politica.
L'assessore Denise Sbrazzato: "È stato un grande onore poter
amministrare la mia Comunità"
Sbrazzato e Provvidenza
La lettera di dimissioni
presentata dall'assessore comunale Denise Sbrazzato.
*****
Oggetto: Dimissioni da
Assessore Comunale Dott.ssa Sbrazzato Denise
Egregio Signor Sindaco,
con la presente rassegno formalmente le mie dimissioni, irrevocabili ed
effettive dalla carica assessoriale, da Lei affidatami, per ragioni
personali.
Certa di aver compiutamente svolto con entusiasmo ed umiltà il delicato e
prestigioso compito conferitomi, in questi 15 mesi di mandato mi sono
adoperata al massimo delle mie possibilità, ho sempre lavorato per il bene
del mio Paese mettendo a disposizione il mio tempo e la voglia di fare
squadra. È stato un grande onore poter amministrare la mia Comunità,
un’esperienza unica che mi ha arricchita personalmente e umanamente, in
quanto l’esperienza amministrativa al servizio della Comunità è stata ricca
fonte di apprendimento e crescita personale, avendo potuto toccare con mano
le dinamiche e le procedure che sottendono al funzionamento della
quotidianità cittadina.
Il primo ringraziamento va al Sindaco a cui devo, prima di
tutto, la scelta di aver riposto fiducia nella mia persona dandomi questa
possibilità; alla Giunta Comunale per la collaborazione e il sostegno
ricevuto; al Consiglio Comunale per questo percorso condiviso per il
bene della collettività.
Infine, con la presente, ringrazio anche l’apparato amministrativo
comunale, i funzionari e i dipendenti augurando loro un lavoro
proficuo per la comunità che hanno deciso di servire professionalmente e
quotidianamente.
Auguro a tutti un sincero buon lavoro.
Cordiali Saluti
Comune.
L'assessore Denise Sbrazzato ha rassegnato le dimissioni: si va verso
l'avvicendamento di metà mandato
Palazzo municipale
Ieri, martedì 2 dicembre
2025, l’assessore comunale Denise Sbrazzato ha rassegnato formalmente le
dimissioni. L’assessore Sbrazzato, nominata il 7 settembre 2024, ha
rivestito le seguenti deleghe: Politiche giovanili, Volontariato e
Associazionismo, Famiglia, Disabilità e Pari opportunità, Politiche per
l'Integrazione, Servizi al Cittadino, Comunicazione Istituzionale.
(Palazzo municipale)
Le dimissioni della componente della Giunta
rientra nel previsto cambio degli assessori a metà mandato (dopo due
anni e mezzo dalla nomina), concordato in sede di accordi elettorali
prima delle elezioni comunali; si tratta del naturale avvicendamento
al fine di dare possibilità ad altri esponenti della Maggioranza di dare un
contributo concreto alla vita politica e amministrativa del Comune.
Le dimissioni, ampiamente concordate, sono state accolte dal sindaco
Alfonso Provvidenza: “Ringrazio l’assessore Denise Sbrazzato.
Questa staffetta, sebbene prevista nel nostro percorso politico e nel
rispetto degli impegni presi con gli elettori, non rende meno significativa
la sua preziosa esperienza e l'impegno profuso. Nel corso del suo incarico
ha dimostrato dedizione ai propri incarichi. Il mio ringraziamento va a lei
per questo importante tratto di strada percorso insieme. La nostra
Amministrazione proseguirà con la stessa determinazione, forte anche del suo
contributo”.
Le dimissioni di Denise Sbrazzato fanno seguito a quelle degli
assessori Annamaria Todaro e Gianni Lombardo, dello scorso 29
ottobre 2025. Diversa è la posizione dell’assessore Leonardo Cutaia (in quota UDC,
con le deleghe: PNRR, Lavori Pubblici, Urbanistica, Polizia locale, GAL,
Società Partecipate), che è stato nominato il 6 febbraio 2025, e per
il quale è attualmente prevista la prosecuzione dell’attività.
Al momento nessuna notizia riguardante l’assessore Giuseppe Mancuso,
che già nella precedente sindacatura, dal 21 gennaio 2021 a fine mandato,
aveva rivestito le deleghe nei settori “Agricoltura, Commercio,
Artigianato, Viabilità Rurale, Servizi Cimiteriali, Vigilanza, Patrimonio,
Sport”, e che dal 6 giugno 2023 ha avuto assegnate, insieme alla
nomina di vicesindaco, le seguenti deleghe: “Ambiente e Territorio,
Protezione Civile, Agricoltura, Commercio e Artigianato, Viabilità rurale,
Verde pubblico, Servizi manutentivi, Servizi Cimiteriali”. Le decisioni del Sindaco, anche in merito alla nomina dei nuovi
assessori, sono attese entro pochi giorni.
Recensioni.
"Ho cominciato a leggere 'Lo sguardo oltre i muri' di Linda Di Stefano";
del dott. Salvatore Filippo Vitello
Salvatore Filippo Vitello
Linda Di Stefano
Copertina
Ho iniziato a leggere - direi più propriamente
gustare - il libro di poesie “Lo sguardo oltre i muri” di Linda Di
Stefano. Conoscevo Linda dai tempi dell’Azione Cattolica: eravamo ragazzi, e
ci si incontrava due o tre volte al mese nella Chiesa della Madrice. Si
discuteva di molti argomenti, con un impianto quasi conferenziale: relazione
frontale e poi dibattito.
(Copertina)
Mancavano però momenti di amicizia libera,
naturale. Eravamo rigidi, ingessati; lo slancio giovanile che dovrebbe
essere il tratto distintivo di quell’età rimaneva imprigionato da una certa
impostazione patriarcale che non favoriva una serena convivialità tra i
generi.
Per questo mi sorprende - e commuove - scoprire oggi la personalità di Linda
e gli sviluppi del suo pensiero nelle sue poesie e nei suoi dipinti. È
come se stessi conoscendo una persona diversa da quella che frequentavo
durante gli incontri giovanili, o dai saluti frettolosi da studenti
universitari nelle mense di San Saverio e Santi Romano a Palermo.
Linda ama la vita in una maniera luminosa, e nei suoi dipinti risplende
sempre una luce che trasforma l’autunno dell’esistenza nel sole
dell’infinito.
Le sue poesie raccontano una libertà che ricorda l’oltre di Leopardi: quella
capacità di guardare oltre la siepe, lasciando che il naufragare diventi
dolce in un mare di ricordi e sogni. Sa coniugare la libertà con l’amore
per gli altri, con i gesti semplici, con la vita concreta: un’attitudine
quasi pascoliana, che trasfigura il quotidiano in esperienza universale.
Mi ritrovo totalmente nel suo sentire. Rivedo in lei un’affinità che
forse intuivo da ragazzi, ma che poi avevo perduto a causa del mio
allontanamento da Grotte.
Il suo messaggio ha il sapore della bontà: come nella poesia “Assaporare”, o
nel dipinto del paesaggio innevato, Linda sembra dirci che l’attesa non fa
paura. Anche nei momenti più duri, una forza latente - ciò che Montale
chiamerebbe “il filo da disbrogliare” - aspetta solo il tempo giusto per
emergere. Dopo ogni inverno interiore, ritorna una stagione capace di far
germogliare il seme dell’amore.
La poesia “Basta una carezza” mi ha toccato profondamente: quella tenerezza
ricevuta nell’ora della malattia richiama la pietà discreta di Saba, e dice
più di mille discorsi. Linda non subisce la vita: la vive, con una libertà che non ha paura
dei pregiudizi né delle liturgie preconfezionate. E nelle esperienze
semplici - come nella poesia “La bimba e il mare” - riaffiora un’intera
generazione: il primo incontro con il mare di Porto Empedocle, per noi che
venivamo dalle colline e che vivevamo quasi in una piccola “isola”
comunitaria, autonoma, chiusa ma calda.
Nella poesia “Il bivio” ritrovo il momento in cui partimmo, lasciando la
nostra piccola comunità: quel misto di dolore e speranza che ricorda i versi
di Quasimodo - “Ognuno sta solo sul cuore della terra” - ma anche la sua
fede ostinata nei ritorni possibili.
“Le botteghe” è un affresco pascoliano delle nostre infanzie: odori, vasetti
di caramelle, pasta e sapone mollo. Una semplicità che oggi sembra
perduta come quelle botteguzze ormai chiuse per sempre.
La poesia di Linda è anche pedagogica. In “Cadere” ci ammonisce - come un
Dante laico - a non dimenticare chi siamo davvero mentre cerchiamo di
salire le scale del successo. Perché si può cadere in un attimo; ma è
proprio dal basso che si comprendono “le fatiche umane, le gioie e le estasi
antiche”.
Linda cerca il senso della vita nell’amore. E lo fa con una pietà che
ricorda i versi più intensi di Ungaretti.
Toccante, dolorosa, quasi evangelica, è la poesia “Che ne so io”, sulla
tragedia dei migranti e sul pianto muto di una madre che non vedrà mai
tornare suo figlio.
E poi c’è tutto il suo invito a vivere la vita come un’avventura, senza i
rigori della razionalità, con lo sguardo rivolto al cielo, lasciando vagare
“fantasie spavalde, libere ispirazioni”.
Nella poesia “Dammi la tua mano” l’amore diventa linfa: “Ti darò soltanto
amore, l’abbraccio della vita.” Un verso che potrebbe affiancarsi ai
migliori Amoretti italiani.
Nel suo sentire c’è anche una nota malinconica, un desiderio di tornare
indietro, di ritrovare un vigore che sente affievolirsi. A volte la
solitudine pesa, altre volte diventa occasione di dialogo interiore:
contraddizioni tipiche di chi vive la vita come tensione verso l’alto.
Un libero pensatore conosce la libertà interiore, ma quando la malattia
arriva il corpo diventa limite: la mente vuole volare, il corpo trattiene.
Come nei versi di Leopardi, l’infinito è un desiderio, ma il reale impone la
sua misura. Eppure, proprio nella ferita, nasce una forma nuova di coraggio.
Linda attraversa tutto questo con consapevolezza.
Al dolore - che talvolta riesce persino a ingannare - fa prevalere il canto
del bello: la natura, la vita, l’amore. È il suo modo di raccontare la
fatica e le spine.
Nella poesia “Invincibile bellezza” esalta quella presenza silenziosa che
non si impone, ma che illumina discretamente il mondo: una bellezza
fragile e profonda, simile a quella che Montale dice “ostinata”, resistente
al nichilismo.
E poi ci sono i luoghi della nostra infanzia. In Il lembo di terra ritrovo
la nostra campagna, “roba di bianche pietre”, i papaveri gialli che dominano
la valle, i giochi a nascondino, le scorribande senza meta. Luoghi vissuti
esattamente così, come lei li descrive.
La poesia sulla nonna è un ritratto affettuoso che richiama il cuore
semplice delle figure femminili di Verga: donne umili, generose, che si
privavano di tutto pur di farci stare bene.
C’è persino una preghiera, che sembra levata tra desiderio e timore: “Riesci
a vedermi davvero?”. È un’invocazione che ricorda i Salmi: un chiedere e un
dubitare insieme.
Ai giovani di oggi consiglierei la poesia sullo struscio: un frammento
vivissimo della nostra adolescenza. E splendida è la descrizione delle
dichiarazioni d’amore: “Impresa ardua e non da niente…”. Parole che fanno
sorridere e commuovere, come una pagina di Proust in versione siciliana.
Infine, la poesia sull’ultimo appuntamento: una sorta di “Livella” intima e
meditativa, dove tutti - re e barboni, schiavi e padroni - sono uguali
davanti all’ultima soglia. Una riflessione che potrebbe stare accanto ai
versi più solenni di Manzoni.
Cara Linda, se avessi scoperto prima la ricchezza del tuo sentire, sarei
rimasto a parlare con te fino allo sfinimento. Ma gli arzigogoli della vita
mi hanno allontanato dalle cose che contano davvero, proprio quelle che tu
hai saputo raccontare con una limpidezza che ora riconosco come un dono.
Ti chiedo scusa: ero altrove, distratto, cieco davanti alla tua profondità.
Oggi, attraverso le tue poesie, riprendo un dialogo che non ho avuto il
coraggio o la maturità di iniziare quando potevo.
Lo riprendo ora, accompagnato dalle tue parole, preparandomi - con serenità
- a quel felice incontro “in quell’angoletto” che tu hai sperato di trovare.
E mentre ti leggo, finalmente ti vedo.