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Luglio 2019

 

11/07/2019

Politica. UDC: incontro dei giovani nel centenario dell'"Appello ai liberi e forti" di don Luigi Sturzo

 

UDC: incontro dei giovani


UDC: incontro dei giovani

Martedi scorso, 16 luglio 2019, più di duecento giovani si sono incontrati a Caltanissetta, presso il Centro Culturale Polivalente “Michele Abbate”, con il coordinatore regionale UDC Decio Terrana, il segretario nazionale UDC Lorenzo Cesa ed altri Deputati, Coordinatori ed importanti ospiti, per confrontarsi su tematiche come la sanità, la famiglia, la scuola, il fisco, i trasporti, l’università, discutendo inoltre di  idee, competenze e valori che la nuova classe politica e dirigenziale del futuro dovrà avere, sottolineando al contempo l’impegno dei giovani che oggi amministrano numerosi centri con grande senso di responsabilità.
Cento anni fa don Luigi Sturzo lanciava l’appello “Ai liberi e forti” con un programma articolato in dodici punti. Dodici capisaldi ancora straordinariamente attuali e dai quali vogliono ripartire i giovani dell’UDC presenti all’evento, come base fondamentale di un programma politico serio e ben definito.
L’incontro di formazione politica e condivisione, che segna l’inizio di una quarta fase dell’impegno dei cattolici in politica, è stato fortemente voluto ed organizzato dal coordinatore politico regionale Udc Decio Terrana.
Senza i giovani - ha detto l’on. Terrana - non si può costruire nessuna stagione politica nuova. Abbiamo realizzato l’incontro sul solco del centenario dell’Appello ai Liberi e Forti di don Sturzo. Proprio da questo vogliamo ripartire per costruire la quarta fase dei liberi e forti del terzo millennio, con una nuova generazione moderata e garbata che oggi, partendo da Caltanissetta, è destinata a distinguersi e governare l’Italia nei prossimi anni”.
Grande soddisfazione  stata espressa dal segretario nazionale dell’UDC Lorenzo Cesa, affascinato da una così importante partecipazione e dai contenuti formulati. Tra i presenti anche il Governatore del Distretto di Lublin, in Polonia, Zbigniew Wojciechowski, dirigente del Partito Polacco “Porozumienie”, formazione politica che condivide gli stessi programmi dell’UDC.
  
Redazione
19 luglio 2019.
  

 

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19/07/2019

Servizi. Pubblicate le graduatorie forestali provvisorie

 

Centro per l'impiego
Centro per l'impiego

Con una nota ufficiale, il Dirigente del Servizio X Centro per l'Impiego di Agrigento, Angelo Di Franco, ha comunicato che da lunedi 15 luglio 2019 è in pubblicazione la graduatoria aggiornata unica distrettuale 2019.

*****

"Oggetto: Pubblicazione graduatorie forestali provvisorie uniche distrettuali art. 12 L.R. n. 5 del 2014 per l'anno 2019 - D.R.S. n. 2203/2019 Serv. X - C.P.I. di Agrigento del 15/07/2019.

Si comunica che a decorrere dal 15/07/2019 è in pubblicazione la graduatoria aggiornata unica distrettuale anno 2019.
I lavoratori interessati potranno prenderne visione presso il C.P.I. di Canicatti e i Recapiti di Grotte e Ravanusa.
Avverso la presente graduatoria potrà essere proposto ricordo gerarchico entro 30 giorni dalla pubblicazione presso il Dipartimento regionale Lavoro ai sensi del D.P.R. n. 1199/71, ovvero ricorso giurisdizionale entro il termine di giorni 90".
  

 
 

Il Funzionario Direttivo
Dott. Tommaso Vergopia
 

Il Dirigente ad interim del CPI
Angelo Di Franco
 

 

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19/07/2019

Racalmuto. Tavola rotonda sul tema "Le possibilità che ancora restano alla Giustizia"

 

Le possibilità che ancora restano alla Giustizia
Manifesto

Questa sera, venerdi 19 luglio, alla Fondazione Sciascia di Racalmuto (Viale della Vittoria n° 3), a partire dalle ore 18.00 si terrà una tavola rotonda sul tema "Le possibilità che ancora restano alla Giustizia".
La manifestazione, nel trentennale della morte dello Scrittore di Racalmuto, è organizzata dalla Fondazione "Leonardo Sciascia" con il patrocinio della Presidenza dell'Assemblea Regionale Siciliana, dell'Assessorato Regionale dei Beni e dell'Identità Siciliana, e dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Racalmuto.
Dopo i saluti da parte delle Autorità cittadine, interverranno sul tema dell'incontro:
- Matteo Collura (giornalista e scrittore);
- Virman Cusenza (direttore de "Il Messaggero");
- Antonio Di Grado (direttore letterario della Fondazione "Leonardo Sciascia");
- Carlo Nordio (scrittore e d ex magistrato);
- Valter Vecellio (giornalista);
- Giuseppe Verde (professore ordinario di Diritto Costituzionale)
.
 
Redazione
19 luglio 2019.
  

 

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19/07/2019

Musica. 6° Saggio-Concerto degli allievi del M° Fabrizio Chiarenza

 

Saggio-Concerto


Saggio-Concerto

Sabato 6 Luglio, presso il Castello Chiaramonte di Favara, si è registrato il tutto esaurito per il 6° Saggio-Concerto di Pianoforte e Fisarmonica diretto dal M° Fabrizio Chiarenza.
Anche quest’anno gli allievi hanno dato prova della loro bravura e delle loro capacità artistiche. Nel corso della serata si sono susseguite esibizioni con pianoforte e fisarmonica, ma anche a quattro ed addirittura a sei mani.
Hanno avuto modo di mostrare le proprie doti interpretative gli allievi: Mattia Castronovo, Calogero Cipolla, Elvira Giambra, Gloria Lo Presti, Salvatore Matteliano, Elisabetta Polifemo, Sofia Rumè, Stefano Salvaggio, Beatrice Zaffuto e Davide Zicari. Vista la sala gremita di ospiti, nella suggestiva cornice del Castello Chiaramonte, i giovani musicisti hanno affrontato un’emozione a dir poco superlativa.
“La Musica è una rosa con le spine - ha affermato il M° Chiarenza nel corso di un suo intervento -: la rosa va sempre innaffiata costantemente affinché sia sempre viva e bella, attraverso lo studio; le spine rappresentano i tanti sacrifici che ogni studente di oggi deve fare per raggiungere il proprio obiettivo e solo così, un giorno, potrà fare la differenza”.
A conclusione della manifestazione, che è stata condotta da Angelo Palermo, il M° Fabrizio Chiarenza si è dichiarato molto soddisfatto e orgoglioso dei propri allievi, molto apprezzati dal pubblico in sala
.
 
Redazione
19 luglio 2019.
  

6° Saggio-Concerto
Locandina

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18/07/2019

Spettacolo. "Meeting della Danza"; il 20 e 21 luglio a Grotte, in Piazza Umberto I

 

Meeting della Danza
Manifesto

Sabato 20 e domenica 21 luglio, a partire dalle ore 20.30, in Piazza Umberto I a Grotte, si svolgerà  la 8^ edizione del “Meeting della Danza”.
La manifestazione è organizzata dall'Associazione Culturale Sportiva Dilettantistica “New Star” di Grotte, in collaborazione con il Centro Sportivo Nazionale “Libertas” e con il patrocinio del Comune di Grotte.
All’iniziativa hanno aderito 15 scuole di danza provenienti dalle province di Agrigento, Caltanissetta e Palermo. In tutto saranno circa 300 i ballerini che si esibiranno sul palco.
Nel corso delle due serate saranno ospiti i giovani artisti delle scuole di canto “Sirius” di Rita Costa e “Artecanto” di Cecilia Capitano.
Al termine delle due serate verranno consegnate attestati e medaglie a tutti i ballerini, e targhe alle società partecipanti.
     

Redazione
18 luglio 2019.
  

 

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18/07/2019

Ambiente. Proseguono i lavori di pulizia delle vie interne del paese

 

Proseguono i lavori di pulizia delle vie interne del paese
Vedi le foto

Procedono con celerità i lavori di pulizia delle vie interne di Grotte. Nei giorni scorsi sono stati completati gli interventi di discerbatura e spazzamento di un ampio tratto della rete viaria urbana: partendo dalla rotatoria all'inizio di Via Padre Vinti, proseguendo verso l'incrocio tra Via Acquanova e Via Cavour, sino ad arrivare a Via Torquato Tasso, tutte le vie sono state discerbate e spazzate.
"Prosegue con impegno  la pulizia del nostro paese - ha dichiarato l'assessore Enzo Agnello -. Oggi le vie che incrociano via Cavour, sino a Via Torquato Tasso e il prosieguo di Via Acquanova, sono tutte pulite. Proviamo a rendere decoroso quello che appartiene a tutti".
L'Assessore all'Ambiente ha assicurato che i lavori continuano anche negli altri quartieri, mentre sono già stati completati in Via Empedocle, Via Dante (nella zona di San Rocco) e le stradine della zona San Francesco.
"L’idea - ha concluso l'Assessore - è quella di non intervenire al bisogno ma in via ordinaria, come dovere, con la collaborazione di tutti i cittadini nel mantenere pulito il nostro paese"
.
Nelle immagini che pubblichiamo, alcune delle vie interessate dai lavori (18 foto di © Associazione Culturale "Punto Info").
  
Carmelo Arnone
18 luglio 2019
© Riproduzione riservata.

Pulizia delle vie del paese (Foto) Visita l'argomento
  

 

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17/07/2019

Sport. Iniziato il torneo di Pentathlon della "New Star"; gare sino al 2 agosto presso il campo "F. Morvillo"

 

Pentathlon
Manifesto

È iniziato lunedi 15 luglio il torneo di "Pentathlon 2019 - Città di Grotte" organizzato dall'Associazione Sportiva Dilettantistica "New Star", in collaborazione con il Centro Provinciale Sportivo “Libertas” e con il patrocinio del Comune di Grotte.
Sul terreno di gara del campo polivalente coperto “Francesca Morvillo”, numerosi giovani atleti si affronteranno nelle cinque discipline previste dal torneo: calcio, pallavolo, basket, dodgeball e pallamano.
Gli incontri sportivi, che inizieranno alle ore 19.00 ed alle ore 20.00 dei giorni stabiliti dal calendario (vedi foto a lato) continueranno sino al 2 agosto.
Sempre lo scorso lunedi 15 luglio è iniziato il torneo di Calcio a 5 (con la stessa organizzazione ed identico patrocinio) che si svolge presso il campetto comunale di Via Francesco Ingrao. Le partite si terranno sino all'1 agosto, i quarti di finale sono previsti per il 5 ed il 6 agosto, le semifinali l'8 agosto e le finali (per il 3° e 4° posto, e per il 1° e 2° posto) l'11 agosto.
     

Redazione
17 luglio 2019.
  

Calcio a 5
Manifesto

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17/07/2019

Spettacolo. "Festival del Bambino" con Aristotele Cuffaro; aperte le iscrizioni

 

Festival del Bambino
Locandina

Si svolgerà giovedi 25 luglio, a partire dalle ore 21.00 a Grotte in Piazza Marconi, il "Festival del Bambino", rassegna canora dedicata a tutti i bambini che hanno desiderio di esibirsi in pubblico e far apprezzare le proprie qualità vocali ed interpretative. La manifestazione, ideata e diretta da Aristotele Cuffaro, è realizzata col patrocinio dell'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Grotte, con il sostegno del Bar Marconi e del Central Bar, e sarà presentata dall'assessore Miriam Cipolla.
Per informazioni ed iscrizioni, che sono aperte da oggi, è possibile rivolgersi al numero 388.7908838 (Aristotele Cuffaro).
     

Redazione
17 luglio 2019.
  

 

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15/07/2019

Iniziative. Inaugurazione stele in memoria dei giudici Falcone e Borsellino; venerdi 19 luglio

 

Inaugurazione stele in memoria dei giudici Falcone e Borsellino
Manifesto

Venerdi 19 luglio, alle ore 19.00 all’interno della villetta comunale “Prof. Antonio Cimino” di Grotte, verrà inaugurata una stele commemorativa in ricordo dei giudici Falcone, Borsellino e delle vittime delle stragi del 1992.
La stele, donata dall’on. Rosalba Cimino (Deputata alla Camera, del Movimento 5 Stelle), sarà inaugurata nell’anniversario della strage di Via d’Amelio.
Preservare la memoria - dice l’on. Cimino -, farlo attraverso un segno tangibile che sia ponte tra il passato e il presente, cosicché nel futuro le nuove generazioni possano riconoscere nel sacrificio estremo di chi perseguito fino in fondo un ideale di legalità e giustizia, le radici della propria libertà”.
L’iniziativa, che ha ricevuto il patrocinio e l’entusiasta collaborazione dell’Amministrazione comunale di Grotte e di diverse associazioni locali, è realizzata su progetto e coordinamento di Salvatrice Morreale, Gabriella Lo Re, Stella Magnano e Gaspare Bufalino.
Il momento di commemorazione e riflessione, con la collaborazione dell’associazione “Pas de Danse”, sarà animato da Linda Napoli e Daniele Guastella, con gli interventi musicali di Salvatore Lo Presti e recital di poesie a cura di Gero Miceli.
     

Redazione
15 luglio 2019.
  

 

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15/07/2019

Chiesa. Avvisi ed appuntamenti della settimana.

 

Chiese di Grotte

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti.
Per agevolarne la consultazione, gli avvisi settimanali sono pubblicati anche nella pagina Chiesa.

Lunedi 15
luglio
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa.

Martedi 16 luglio - Festa della Beata Maria Vergine del Monte Carmelo
- oggi in chiesa Madre non verrà celebrata la santa Messa;
- ore 09.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (in onore della madonna del Monte Carmelo);
- ore 18.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa (in onore della madonna del Monte Carmelo).

Mercoledi 17
luglio
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa.

Giovedi 18
luglio
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.30, in chiesa Madre, Adorazione eucaristica.

Venerdi 19
luglio
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa..

Sabato 20
luglio
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.30, in chiesa Madre, santa Messa prefestiva.

Domenica 21
luglio
- ore 08.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa san Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 19.15, in chiesa Madre, santa Messa.

AVVISI

- L'Unità Pastorale di Grotte organizza un pellegrinaggio a Medjugorje, dal 18 al 23 agosto; per informazioni e prenotazioni rivolgersi a don Gaspare Sutera.

- Durante i mesi di luglio ed agosto la santa Messa festiva delle ore 11.30 presso la chiesa Madonna del Carmelo non verrà celebrata.

Orari delle Sante Messe in vigore dal 31/03/2019:

   Feriali:
   ore 08.45, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 18.00, chiesa Madre

   Prefestivi:
   ore 18.30, chiesa Madre
   ore 20.15, chiesa San Francesco (animata dalle comunità neocatecumenali)

   Festivi:
   ore 08.00, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 10.00, chiesa San Rocco
   ore 11.00, chiesa Madre
   ore 11.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 18.00, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 19.15, chiesa Madre
 

 

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13/07/2019

Spettacolo. "Miss Italia" fa tappa a Grotte; mercoledi 17 luglio in Piazza Umberto I

 

Miss Italia
Manifesto

Mercoledi 17 luglio, a partire dalle ore 21.30 in Piazza Umberto I a Grotte, Angelo Palermo condurrà l’8^ selezione regionale (Sicilia Ovest) di Miss Italia.
Un viaggio iniziato a marzo, quello di Miss Italia Sicilia Ovest. Il patron Mario D’Ovidio, coadiuvato dal suo staff, è alla ricerca della futura Miss Italia. Già 7 le tappe realizzate nelle località più belle delle province di Trapani, Palermo, Agrigento e Caltanissetta. Al momento sono 44 le finaliste che accederanno alle finali regionali (che avranno inizio il 20 luglio), che permetteranno loro successivamente di accedere alle prefinali nazionali dell’80^ edizione di Miss Italia di Patrizia Mirigliani.
Eleganza, bellezza, talento, sono alcune delle qualità presenti sulle passerelle di Miss Italia Sicilia Ovest.
La prossima tappa si svolgerà a Grotte, in provincia di Agrigento. Da sempre Grotte è palcoscenico di eventi di notevole spessore artistico e culturale. Da alcuni anni è in prima linea contro la violenza sulle donne, tema che sta molto a cuore allo staff di Miss Italia, infatti a San Valentino ha lanciato l’hashtag #guardabenechiami, che da subito ha dato il via ad una reazione a catena.
Ci sarà spazio anche per questo tema sociale sul palco dell’8^ Selezione Regionale di Miss Italia Sicilia Ovest. Le ragazze in concorso sfileranno in diverse tenute. Nel corso della serata saranno presenti alcune Miss vincitrici delle tappe precedenti, e alcune prefinaliste nazionali dello scorso anno.
Non mancheranno le eccellenze del territorio nel canto e nel ballo. La direzione organizzativa è affidata a Veronica Caruso; foto a cura di Tiberio Cantafia. La manifestazione è realizzata col patrocinio dell'Assessorato allo Spettacolo del Comune di Grotte
.
     

Redazione
13 luglio 2019.
  

Angelo Palermo
Angelo Palermo

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13/07/2019

Comune. Convocato il Consiglio comunale per lunedi 15 luglio alle ore 18.00

 

Aula consiliare "Antonio Lauricella"
Aula consiliare

L'adunanza del prossimo Consiglio comunale di Grotte, convocato in seduta ordinaria su determinazione del presidente dott. Angelo Carlisi, è stata fissata per lunedi 15 luglio, alle ore 18.00, nella Sala consiliare “Antonio Lauricella”.

Verrà discusso il seguente ordine del giorno:

1) Nomina scrutatori; lettura ed approvazione verbali delle sedute precedenti;
2) Approvazione programma triennale delle opere pubbliche per il triennio 2019-2021 e dell'elenco annuale 2019;
3) Approvazione programma biennale degli acquisti di beni e servizi 2019/2020 ai sensi dell'art. 21 del Codice dei Contratti Pubblici D.Lgs 50/2016 e s.m.i.;
4) Approvazione Documento Unico di Programmazione (DUP) ai sensi dell'art. 170 del D.Lgs n. 267/2000 e D.Lgs n. 118/2011;
5) Approvazione del Bilancio di Previsione 2019/2021 e relativi allegati, ai sensi dell'art. 174 del D.Lgs n. 267/2000 e degli artt. 11 e 18/bis del D.Lgs n. 118/2011.

In caso di mancanza del numero legale la seduta sarà sospesa per un'ora e, qualora dopo la sospensione non ci fosse ancora la presenza del numero legale dei Consiglieri, la seduta di seconda convocazione sarà tenuta il giorno successivo, sempre alla stessa ora.
     

Redazione
13 luglio 2019.
  

 

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12/07/2019

Lettere. "Isola pedonale: mettere da parte la presunzione di voler agire nell'interesse di tutti"; di Antonio Vella

 

Antonio Vella
Antonio Vella

Con la lettera che segue, Antonio Vella interviene in merito all'istituzione a Grotte dell'isola pedonale.

*****

"Gentile Direttore,
in merito al suo articolo relativo all’istituzione dell’isola pedonale dello scorso 7 luglio vorrei esprimere alcune considerazioni.
La delibera di Giunta comunale n. 65 del 5 luglio 2019 che istituisce dal 6 luglio al 1 settembre l’isola pedonale, come da lei correttamente riportato nel suo articolo, al secondo punto recita: “… come servizio pubblico da realizzare attraverso la fruizione degli spazi pubblici cittadini, favorendo la vitalità socio-economica, con beneficio per tutte le attività produttive e commerciali, oltre che dei cittadini e dei numerosi emigrati che durante l’estate fanno ritorno nel proprio paese di origine…”.
Pare evidente che l’Amministrazione non ha proprio idea della quantità, qualità e tipologia delle attività produttive e commerciali presenti sul territorio comunale se con tale dispositivo intende portare a tutte questo fantomatico “beneficio”.
È opportuno altresì sottolineare che questa Amministrazione, in perfetta continuità con le precedenti, non ha mai convocato tutti gli esercenti del Comune di Grotte, in qualità di detentori di interessi, per discutere le problematiche relative ai piani traffico, parcheggi (e relativi parcheggi abusivi o in zona disco orario che raramente vengono fatti rispettare), segnaletica orizzontale (ripristinata solo in alcuni punti del paese), ecc. segnalate tra l’altro verbalmente centinaia di volte.
Si invita questa Amministrazione, quantomeno, a mettere da parte “l’ipocrisia” e la presunzione di voler agire nell’interesse di tutti mostrandosi realmente sensibile a supportare tutte le attività commerciali 365 giorni all’anno; le partite IVA non sono “polli da spennare” solo quando c’è da elemosinare contributi per realizzare le manifestazioni!
Un memorabile Alberto Sordi impersonando il Marchese del Grillo diceva: “Mi dispiace, ma io so' io e voi non siete un….”; forse mi sono già dato da solo la risposta
".
  

 

   

Dott. Antonio Vella
 

 

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12/07/2019

Fotografia. "La sua struggente mediterranea bellezza"; di Franco Carlisi

 

Franco Carlisi
Franco Carlisi

«In un vortice di polvere / gli altri vedevan siccità, / a me ricordava / la gonna di Jenny / in un ballo di tanti anni fa» (F. De André, «Il suonatore Jones», nell’album Non al denaro non all’amore né al cielo - 1971).
Ho scoperto tardi le canzoni di De André.
Avevo 17 anni, la testa per aria e una gran voglia di raccontare. I versi del cantautore genovese soccorrevano la mia aspirazione. Suggerivano infatti un altro ordine della vita: un abitare poeticamente questo mondo che si traduceva in interrogativi universali ed esistenziali. Tuttavia le mie risposte a quelle domande erano sempre sentimentali. Segno forse della mia incompetenza a vivere il presente.
Le canzoni, invece, mi offrivano un altro tempo dell’esistenza, disegnato in modo eloquente e sospeso; lo stesso che ho poi ritrovato nelle fotografie. C’erano immagini precise per quei versi. Immagini che avevano il fascino inquietante e malinconico dei luoghi che esistono solo nell’attesa, nel desiderio.
Erano lì, quei luoghi, vicini. Eppure non c’erano o erano pronti a farsi ricordo, visioni, desideri. Sogni.
L’ho conosciuta Jenny, ma si chiamava Agata, anzi Agatina, così la chiamavano i suoi genitori emigrati a Charleroi da oltre venti anni.
Per tutta l’estate del 1985 rimasi felicemente impigliato tra i suoi capelli ricci, irrequieti e neri.
Agata avrebbe voluto essere bella, ma della bellezza fragile e romantica decantata dalla letteratura scolastica del tempo.
Il suo corpo vertiginoso, indolente, sinuoso faceva invece pensare alle deità greche inferiori, piuttosto che alle esangui e crepuscolari signorine dei libri.
Mi sembrò la Jenny ideale per un progetto - certamente ingenuo - di rappresentazione di alcune canzoni di De André. Così, alla ricerca dell’immagine utopica, la campagna di stoppie - che friniva emotivamente -, nei nostri incontri si trasformava in un set fotografico, tra sipari di colline e orizzonti di mare.
Devo dire, a onor del vero, che le mie intenzioni non erano così innocenti, artistiche e nobili perché Agata mi generava, per dirla con Pavese,«squassi del sangue» (C. Pavese,«I mari del Sud», in Poesie edite e inedite, Einaudi, Torino 1962, pag. 11).
Spesso, la ricerca dell’immagine giusta cedeva il passo all’irrimediabile desiderio delle sue mani sottili, dei suoi seni turgidi, della sua voluttuosa tenerezza.
Affatturato dal vento di scirocco e in preda a brancatiani bollori, il mio sguardo si perdeva nei volteggi della gonna sottile, nelle sue cosce olivastre, flessuose e sudate e impazienti della stagione acerba dell’adolescenza.
Non sorprende allora come il risultato fotografico non fosse all’altezza delle mie aspettative.
Agata, invece, per un’istintiva fedeltà al senso comune, posava uno sguardo diverso e indulgente su quelle fotografie. Riteneva fossero delicate, poetiche. Femminili. E non aveva torto.
Tuttavia, il fatto che le mie foto si potessero definire femminili procurava una sorta di lacerazione intollerabile alla mia autostima, giacché ritenevo opportuno, nella circostanza, bandire un simile aggettivo da qualsiasi riferimento alla mia persona.
In effetti, la differenza tra il mio giudizio e quello di Agata rifletteva la differenza di ruoli nella realizzazione dell’immagine e poteva essere compresa e ricondotta a quella tra visioni e immagini.
Le immagini mediano il nostro rapporto con il mondo: sono strutturate dai codici del linguaggio, intessute di senso; sono riconducibili a coordinate spazio temporali precise e definite. Le visioni sono invece sconnesse, non codificate, mutevoli, imprevedibili e spaesanti. Il loro tempo è quello agostiniano e coincide con un presente trasversale al passato e al futuro, che costantemente si dissolve e si rinnova, insinuandosi tra memoria e attesa.
Quelle fotografie per Agata riuscivano a concretizzare l’inno alla libertà cantato da De André. Erano immagini. E come tali, poteva vederle solo una volta stampate. Per me invece erano memorie scarne di visioni, tentativi di rincorrere dentro l’oculare l’emozione che mi dava l’allegria della sua gonna, velata dal suo sorriso che di tanto in tanto si faceva malinconico.
Il sorriso è una delle forme del linguaggio.
Solo nei neonati il sorriso è sempre uguale: la sua bellezza sta tutta nella capacità di accogliere e di aprirsi al mondo attraverso gli occhi che ridono. E quel sorriso è sempre uguale qualunque sia il genere, maschile o femminile. Non c’è differenza.
Poi si cresce e il sorriso comincia a trasformarsi; si fa portatore dell’essere culturale che siamo diventati, al maschile o al femminile. Prende la forma del nostro carattere; diviene riso, ghigno, risata.
Solo quando siamo davvero contenti, ritorniamo alle origini del nostro viaggio in questa Terra e gli occhi ritornano gioiosi e ci restituiscono quella parte di noi stessi che abbiamo nascosto, che la nostra cultura ci ha spinto ad abbandonare, pretendendo da noi la fedeltà a stereotipi ingessati e codificati.
Così i nostri occhi imparano a decodificare a partire da chi riteniamo di essere, segnando il definitivo divorzio con quanto ci siamo convinti che non ci appartenga.
I nostri occhi continuano a interpretare e a trasformare il reale, anche quando non si conosce l’oggetto che abbiamo davanti.
Si chiama pareidolia la tendenza a ricondurre a forme note ciò che è ignoto.
Nulla può esserci quindi fuori dalla costruzione linguistica, che continuamente tende a riportarci il più possibile vicini al nostro vissuto. Il solo tentativo di pensare o vedere qualcosa finisce col richiamare un nome o un suono o una forma familiare che ha a che fare con la nostra identità.
Non importa se siamo nati femmine o maschi: è il guardare stesso che è al maschile o al femminile, a seconda del modo in cui agiamo sul reale con i nostri atti interpretativi, a seconda di ciò che decidiamo di osservare, a seconda di ciò che colpisce la nostra immaginazione.
Esiste dunque uno sguardo al femminile. Ed è diverso dallo sguardo al maschile. Non dipende esclusivamente dal sesso del fotografo, quanto, piuttosto, da ciò che da sempre riconduciamo al maschile o al femminile.
Si può riconoscere con esattezza il genere del fotografo guardando le sue fotografie?
Anche questa forma linguistica - che abbiamo dato al maschile e al femminile - fa parte dell’illusione pareidolitica che però ha effetti reali nella fotografia perché produce immagini diverse. È insomma una questione squisitamente culturale. All’origine siamo tutti uguali, come tutti uguali sono i sorrisi dei neonati, poi siamo divenuti esseri culturali.
Questo nostro modo di stare al mondo ci trasforma, ci plasma, ci modifica e ci armonizza ai paradigmi culturali di cui siamo portatori attraverso il nostro linguaggio. Il carattere fa il resto. Ciò che siamo fa il resto.
Con gli anni ho imparato che siamo esseri complessi, all’interno dei quali convivono, senza conflitto, sensibilità diverse. Così, oggi la mia virilità non si scuote più se qualcuno rintraccia il femminile nelle mie fotografie. Tutt’altro.
Oggi, che tengo tra le mani la fotografia di Agata nella sua struggente mediterranea bellezza, non mi importa sapere se essa esprima una sensibilità maschile o femminile.
Sorrido pacificato col mondo come un neonato, grato per il bene intangibile che mi giunge da un impensabile altrove: una felicità così lieve e fragile che il vento che soffia sulla gonna di Agatina può portarsela via.

Franco Carlisi
(Editoriale al n° 73 di Gente di Fotografia)
12 luglio 2019
© Riproduzione riservata.
 

 

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12/07/2019

Letture Sponsali. "Per raggiungere una vera, autentica felicità"

 

Amore Sponsale
Nozze di Giuseppe e Maria

Le "Letture Sponsali" sono uno strumento sperimentale che offre gratuitamente una prospettiva sponsale alle letture della liturgia domenicale. Sono curate dal gruppo "Amore è..." (vedi il sito ufficiale), attivo dal 2006 nella diocesi di Palermo, per favorire un momento di riflessione all'interno delle coppie e nelle comunità ecclesiali. Le letture sono commentate da fidanzati e sposi (tra cui i grottesi Vera e Francesco).

*****

Ciò che è vero.
Il Vangelo di questa domenica ribadisce un concetto più volte espresso da Gesù nella Sua predicazione: ciò che conta non è la forma, l’apparenza, ma la sostanza; ciò che veramente ognuno di noi ha nel cuore.
Gli episodi presenti nei Vangeli che possono essere citati sono numerosissimi: quando Gesù ci esorta a guardarci dal praticare le nostre buone opere innanzi agli uomini per essere ammirati (Mt 6, 1); quando spiega ai farisei maliziosi per quale motivo i Suoi discepoli non digiunassero, a differenza di quelli di Giovanni (Mc 2, 18-22); quando replica ai farisei che si stupiscono per il fatto che Egli non avesse fatto le abluzioni prima di sedere a tavola (Lc 11, 37-41)…
Molti altri esempi potrebbero esser fatti, tutti legati da un unico tema comune: il ripudio di ogni forma di falsità ed ipocrisia.
Così, nel Vangelo di oggi, chi salva il giudeo aggredito dai briganti?
Il più santo di tutti non è né il sacerdote né il levita (tradizionalmente i leviti sono membri di un tribù cui era affidato il compito di proteggere il Tempo ed il tabernacolo) ma un samaritano (cioè, il rappresentante di un popolo disprezzato e giudicato inferiore dai giudei perché idolatra).
La vicenda narrata da Gesù, meglio nota come “parabola del buon samaritano”, esprime limpidamente ciò che Egli ci chiede di essere: veri, autentici, sinceri con gli altri e con noi stessi.
A che vale, anche in una coppia, fingere di amarsi e rispettarsi per tutti i giorni della propria vita, se non c’è vero amore e vero rispetto reciproci?
Questa è una parte fondamentale della Buona Novella di Gesù, questo è il suggerimento, semplice e complesso al tempo stesso, che il Signore ci dà per raggiungere una vera, autentica felicità.
Barbara e Adriano

Punto chiave.
Nel III canto dell'Inferno, Dante fa pronunciare a Virgilio dei versi diventati celebri: «Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa».
Riferendosi agli uomini vili, che durante la loro vita non si schierarono mai, il poeta scriveva di non preoccuparci degli ignavi, non fermarci, ma osservarli e di andare oltre.
Adesso non parliamo dei vili, ma del prossimo, di tutti noi.
Nel Vangelo di questa domenica, Gesù ci dice che la via che conduce alla vita eterna è quella dell’amore, dell’accoglienza, della vicinanza e della compassione.
Tutta la Legge viene sintetizzata nell’unico comandamento “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso”.
Un comandamento che forse, ieri come oggi, non comprendiamo fino in fondo.
Volendo riprendere gli ultimi versi di Dante, ma stavolta riferendoci al “prossimo”, si potrebbe dire che per raggiungere il regno dei cieli dobbiamo occuparci del prossimo, e quando gli passiamo accanto guardiamolo, dedichiamogli del tempo, riconosciamo che è bisognoso (di aiuto, di affetto, di cure, di essere accolto) e proviamo compassione.
Allora avviciniamoci e prendiamoci cura di lui perché domani, se non è già accaduto, saremo noi quel prossimo e a quel punto vorremmo che per la nostra strada passasse il buon samaritano, non il sacerdote o il levìta della parabola.
Lorenza e Gianluca
  
Redazione
12 luglio 2019.
  

 

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12/07/2019

Riflessioni. "Non può esistere democrazia senza rispetto della legge"; di Antonio Pilato

 

Antonio Pilato
Antonio Pilato

Riflessione del prof. Antonio Pilato.

*****

"Il rispetto della legge.
La democrazia si fonda sullo stato di diritto, cioè sullo stato che respinge il potere arbitrario di uno o di pochi e riconosce solo una costituzione di leggi. Non può dunque esistere democrazia senza rispetto della legge.
Socrate è stato più volte invitato dagli amici e dai suoi discepoli a fuggire, però non riusciva mai a portare a termine la fuga perché il buon senso vinceva sempre su di lui.
Egli pensava che anche se le leggi stesse lo avevano condannato, pur ingiustamente, dovevano essere fino alla fine osservate e seguite, poiché con queste lui era nato, con queste era stato allevato e con queste doveva morire.
Tuttavia oggi non esiste quasi più questo forte senso di rispetto verso le leggi e la costituzione, perché molti fanno come meglio credono e quindi distruggono l'idea di democrazia, scambiandola con l'anarchia. Non può infatti esistere democrazia senza rispetto della legge. Ad ogni modo, se fossero tutti più disciplinati e dotati del buon senso e della considerazione e attenzione verso la costituzione e quindi verso la patria, come Socrate, probabilmente vivremmo in modo migliore, con meno caos, più pace, equilibrio, tranquillità e maggiore dialogo.
La legge, proposta, votata e approvata dal Parlamento, all’unanimità o a maggioranza, e poi applicata di diritto e di fatto per il bene di tutto il popolo, senza distinzione di nessuno, va assolutamente rispettata.
La legge, in sé, fuori di sé, in se e per sé, non sbaglia, sbaglia chi l’applica erroneamente, ingiustamente, tradendo il senso e lo spirito di essa, a danno od anche a favore di qualcuno. Se non piace, o si considera superata, incongruente e quindi non più rispondente a soddisfare i bisogni sempre in continuo divenire, va cambiata, ripercorrendo l’iter parlamentare.
Ricordando Socrate e l’accusa di corruzione ingiustamente inflittagli dai suoi accusatori, che mal sopportavano il suo insegnamento, si apprende che il filosofo rifiutò l’aiuto dei suoi fedelissimi di fuggire in tempo, in modo da salvare la vita, ormai disegnata la fine, con il loro aiuto, prima che la sentenza fosse applicata. Rifiutò di scappare per non tradire la legge, la ragione della legge, quella legge che lui stesso non si stancava mai di predicare e di rispettare, anche se da altri viene usata ingiustamente come mezzo contro di lui.
Oggi, invece, sentiamo alcuni politici, di quella sinistra peggiore, che la legge per bisogno si viola. Questo si può fare? Se lo dicono loro, allora violiamola per tutti i bisogni: di pagare un debito, le tasse, una multa, di occupare la proprietà altrui, la casa degli altri, ed altro ancora, senza limite alcuno.
In  questo caso si avrebbe la guerra di tutti contro tutti, ogni uomo lupo dell’altro. Io penso che la ragione ispirata all’etica esiga interventi politici ed economici giusti e sapientemente pianificati per dare aiuto a questi disperati, che al momento hanno solo la scelta della fuga, non sempre con esiti positivi, procurando male ad altro male, e lauti guadagni a trafficanti di esseri umani; si aiutino, a far cambiare la politica tirannica, egoistica, antidemocratica del loro paese d’origine, che privilegia i pochi e assetati di potere a danno di tutta la stragrande popolazione povera, a riscattare la loro libertà e soprattutto la dignità di esseri umani. Solo così a nessuno piangerebbe ipocritamente il cuore, come qualche politico per convenienza afferma".
  

 

   

Antonio Pilato
 

 

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11/07/2019

Racalmuto. "Ex Tenebris Lux, Mandala", mostra di Emanuele India; da venerdi 12 luglio

 

Ex Tenebris Lux, Mandala
Manifesto

Il Teatro Regina Margherita di Racalmuto farà da cornice alla mostra dal titolo “Ex tenebris lux, Mandala” dell’artista Emanuele India. L’esposizione, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Racalmuto, verrà inaugurata venerdi 12 luglio alle ore 19.00.
Le opere di Emanuele India sono realizzate su supporto ligneo, rivestito in cuoio, punzonato a fuoco e ageminato: pezzi di cuoio applicati su supporti di legno circolare, sui quali incide poi sigilli da lui stesso realizzati e resi incandescenti dal fuoco. India scolpisce centimetro per centimetro le superfici e, dopo aver steso foglie d’oro, riempie con i colori i solchi ormai tracciati.
È da questa attenta e precisa analisi - precisa Emanuele India - che scaturisce l’apprendimento e la conoscenza per creare il procedimento attraverso il quale realizzare il ‘Mandala’, eseguito meticolosamente a mano. La tecnica e le materia prima impiegata, e il processo produttivo, identificano la produzione artistica, legata strettamente alla storia e alla tradizione siciliana”. Le tonalità dei colori divengono così accese e brillanti: dai lapislazzuli, ai rossi passando tra i bianchi e i verdi.
L’artista nasce a Palermo nel 1960, si avvicina all’arte da autodidatta cercando di tradurre le proprie intuizioni in un lavoro che dà vita alla sua appassionata propensione alla materia ed alla manualità. È un artista-artigiano dedito a elaborare e far rivivere le tecniche antiche impiegate nella produzione artistico-letteraria, legata alla storia e alla tradizione della Sicilia.
 
Redazione
11 luglio 2019.
  

 

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11/07/2019

Politica. UDC: 100 giovani da tutta la Sicilia, il 16 luglio a Caltanissetta "Insieme per un nuovo progetto"

 

Lorenzo Cesa e Decio terrana
Cesa e Terrana

Martedi 16 luglio, a Caltanissetta, presso il Centro Culturale Polivalente “Michele Abbate”, 100 giovani da tutta la Sicilia si incontreranno per ripartire dai 12 Punti dell'Appello ai Liberi e Forti di don Luigi Sturzo per una giornata di formazione politica e di condivisione di idee, e per costruire assieme le nuove linee politiche dell'UDC.
Tra interventi sono previsti quelli dei componenti del direttivo nazionale: il segretario nazionale on. Lorenzo Cesa ed il segretario regionale della Sicilia on. Decio Terrana (tra i promotori della manifestazione) Presenti anche ospiti internazionali e qualificati relatori chiamati a reinterpretare, assieme ai giovani, i valori e le tradizioni che contraddistinguono l'area moderata che vuole promuovere l'UDC. La giornata sarà utile per tracciare un percorso nuovo che coinvolgerà il partito nel prossimo futuro.
Il progetto che mira al coinvolgimento dei giovani e alla riscoperta del valori del pensiero sturziano, ancora oggi di straordinaria attualità. L'evento promosso dal Coordinamento Nazionale e Regionale dell’UDC ha l’obiettivo di formare una nuova classe politica e dirigenziale che si troverà alla guida delle istituzioni regionali e nazionali, ma anche a valorizzare la presenza di quanti oggi amministrano numerosi centri con responsabilità e impegno. All'incontro parteciperanno i massimi esponenti del Partito, la deputazione siciliana e gli assessori, sindaci e amministratori locali; saranno presenti anche ospiti internazionali, quali il Ministro alla Cultura ed alla Scienza della Polonia, così come altri importanti ospiti e rappresentanti della società civile e del volontariato. Ampio spazio sarà inoltre garantito al dibattito aperto a tutti i presenti.
Di seguito il programma della giornata.
ore 10.00, Welcome Coffee e Registrazione Partecipanti
ore 10.30, Presentazione e saluti istituzionali
     Apre i lavori l' on. Decio Terrana (Coordinatore Regionale UDC)
     Saluti:
     Dr. Gianluca Bruzzaniti (Capogruppo UDC Consiglio Comunale Caltanissetta)
     Avv.to Totò Incardona (Capogruppo UDC Consiglio Comunale Gela)
     Interverranno:
     On. Lorenzo Cesa (Segretario Nazionale UDC)
     Prof. Andrzej Stanisławek, Senator RP (Ministro della Scienza e dell’Educazione - Polonia)
     Avv. Zbigniew Wojciechowski (Vice-Governatore del Distretto di Lublin - Polonia)
ore 11.30, Prima sessione interventi:
     On. Vincenzo Figuccia (Parlamentare all’Ars e Coordinatore Provinciale Palemo), sul tema “Don Luigi Sturzo - Il Popolo e la Democrazia”
     Dr. Alessandro Magistro (Presidente Assemblea Consulte Regionali Giovanili), sul tema “Le Politiche Giovanili nel Mediterraneo”
     Dr.ssa Pasqualetto Elisabetta Rita (Psicologa e Psicoterapeuta), sul tema “La Politica attraverso gli occhi dei Giovani”
ore 12.00, Spazio Giovani: “Costruiamo la Nuova Classe Politica”
ore 13.30, Network Lunch and Coffee
ore 15.00, Seconda sessione interventi:
     Dr. Enzo Sardo (Scrittore cattolico) sul tema “I cattolici nella storia socio politica nazionale”
     On. Margherita La Rocca Ruvolo (Sindaco e Presidente Commissione Sanità all’ARS), sul tema “I giovani nelle istituzioni”
     Don Massimo Naro (Docente di teologia ed autore di testi tra cui “Contro i Ladri di Speranza”), interviene con “Ora et Labora”
ore 17.00, Spazio Giovani: “Tracciamo assieme le Nuove Linee Politiche”
Moderatore: dr. Gero Palermo (Coordinatore giovani UDC per la Provincia di Caltanissetta)
.
  
Redazione
11 luglio 2019.
  

 

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10/07/2019

Racalmuto. Convegno sul tema "Le feste religiose in Europa"; sabato 13 luglio in aula consiliare

 

Le feste religiose in Europa
Manifesto

Si terrà sabato 13 luglio, alle ore 19.00 presso l'aula consiliare del Comune di Racalmuto, un convegno sul tema "Le feste religiose in Europa".
Nel corso della manifestazione, organizzata dall'Assessorato alla Cultura, porteranno i saluti:
- Vincenzo Maniglia (Sindaco di Racalmuto);
- Sergio Pagliaro (Presidente del Consiglio comunale);
- Enzo Sardo (Assessore alla Cultura);
- Don Diego Martorana (Arciprete).
Le relazioni sul tema saranno a cura di:
- Zbigniew Wojciechowski (Polonia);
- Rocio Luque Colautti (Spagna);
- Adrian Shevchuk (Ucraina);
- Yang Jingjing (Cina);
- Paolo Ferrari (Italia);
- Joe Curto Canada).
I lavori saranno coordinati da Giovanni Tesè, con l'animazione musicale del Coro di Santa Cecilia di Agrigento.
 
Redazione
10 luglio 2019.
  

 

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10/07/2019

Iniziative. Il giornalista Paolo Borrometi a Grotte; mercoledi 10 luglio alle ore 20.30

 

Paolo Borrometi
Paolo Borrometi

Sarà stasera a Grotte il giornalista d'inchiesta Paolo Borrometi (da tempo sotto scorta, ed autore del libro "Un morto ogni tanto"). Sul palco allestito in Piazza Municipio, a partire dalle ore 20.30, animerà una discussione insieme ai giornalisti Felice Cavallaro e Carmelo Sardo, sul tema "Giornalisti in trincea".
La manifestazione, organizzata dall'Associazione culturale "La strada degli Scrittori" (presidente Felice Cavallaro), rientra nell'ambito del master di scrittura voluto dalla stessa Associazione
.
     

Redazione
10 luglio 2019.
  

 

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10/07/2019

Lettere. "Soluzione al randagismo: microchip e anagrafe canina"; del dott. Salvatore Fantauzzo

 

Salvatore Fantauzzo
Dott. Fantauzzo

A seguito della nomina ricevuta dal Sindaco di Grotte, in qualità di "esperto" in materia di contrasto e prevenzione del randagismo, il dott. Salvatore Fantauzzo delinea brevemente - nella lettera che pubblichiamo di seguito - le proprie linee di intervento.

*****

"Gentile Redazione,
scrivo per ringraziare il Sindaco di Grotte, dott. Alfonso Provvidenza, in merito all’affidamento dell’incarico di esperto in materia di emergenza randagismo conferitomi.
Da anni ormai mi chiedo come mai, nonostante innumerevoli sforzi e ingenti risorse investite da parte degli organi competenti, il problema del randagismo non si sia per niente ridimensionato.
Il cane randagio, che in altri paesi rappresenta un’eccezione, da noi è una triste consuetudine, con tutte le problematiche ad esso connesse (economiche, sanitarie, etiche e di sicurezza pubblica).
Credo che negli anni l’attenzione sia stata rivolta al soggetto sbagliato: il cane randagio. In realtà, a mio avviso, sarebbe utile interessarsi ai proprietari dei cani, spesso colpevoli (seppur inconsapevoli) di non avere adempito ad una legge ormai ventennale che li obbliga ad applicare ai loro amici a quattro zampe il tatuaggio elettronico, più comunemente chiamato “microchip”.
In questo senso si muoverà la mia attenzione, cercando di chiarire alcuni aspetti riguardanti l’applicazione del microchip e l’inserimento nell’anagrafe canina, coinvolgendo quanti più Comuni possibili in una più rigorosa strategia di controllo del territorio. Confido quindi nella sensibilità delle figure istituzionali e nella maturità dei cittadini.
Il sindaco Provvidenza, attento alla problematica, investendomi di questo incarico, mi ha dato concretamente la possibilità di agire con maggiore efficacia nel raggiungimento di questo obiettivo.
Grazie per l’attenzione"
.

 

   

Salvatore Fantauzzo
 

 

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09/07/2019

Comune. Lotta al randagismo: al dott. Salvatore Fantauzzo conferito l'incarico di esperto

 

Salvatore Fantauzzo
Dott. Fantauzzo

Il dott. Salvatore Fantauzzo, veterinario, è stato nominato "esperto" del sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, per il contrasto e prevenzione del randagismo canino.
L'individuazione della figura di "esperto", per consentire all'Amministrazione di raggiungere gli obiettivi prefissati in materia di lotta al randagismo, in particolare di quello canino, è stata ritenuta necessaria per dare supporto al Sindaco mediante suggerimenti, proposte, pareri, risposte a quesiti e quant'altro necessario.
L'incarico verrà svolto dal dott. Fantauzzo a titolo gratuito, in piena autonomia e senza vincolo di subordinazione.
Al dott. Salvatore Fantauzzo l'Amministrazione ha riconosciuto, oltre alla preparazione, all'esperienza ed alla professionalità (documentate dal ricco curriculum del professionista), anche creatività, spirito d'iniziativa, ottime doti comunicative e relazionali, capacità organizzative e di pianificazione, disponibilità e dinamismo.
L'incarico durerà sino alla scadenza del mandato sindacale.

Carmelo Arnone
9 luglio 2019
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08/07/2019

Chiesa. 97° anniversario di sacerdozio di padre Vinti; riflessione a cura della prof.ssa Graziella Vizzini

 

Servo di Dio Padre Michele Arcangelo Maria Antonio Vinti
Padre Vinti

Il 9 luglio, come ogni anno, si ricorda l’anniversario di sacerdozio di padre Vinti. Il 9 luglio del 1922 veniva ordinato sacerdote, nella cattedrale di Agrigento dal vescovo mons. Bartolomeo Lagumina, padre M. Arcangelo Vinti.
Quest’anno 2019 si celebra il 97° anniversario sacerdotale di padre Vinti, sacerdote umile, amante della purezza.
Era innamorato di Gesù Eucarestia, della Madonna e delle Anime Sante del Purgatorio. La sua vita ruotava attorno a Gesù e alla Madonna che egli definiva “Stella del sacerdozio”. Il suo ministero sacerdotale durò solo 21 anni, durante i quali si diede alle anime con dedizione e cura, non risparmiando la sua gracile persona.
Nella santa Messa che sarà celebrata mercoledi 10 luglio 2019 alle ore 18.00 nella chiesa Madre, la comunità di Grotte ringrazierà il Signore per il dono del sacerdozio e per aver dato alla cittadina di Grotte padre Vinti, sacerdote santo, come egli stesso diceva “Voglio farmi sacerdote e santo sacerdote”, e pregherà anche perché il Signore chiami ancora giovani generosi che sappiano rispondere con un “Sì” alla sua chiamata.
La santa Messa sarà preceduta dalla recita del santo Rosario
.
  

 

   

Prof. Graziella Vizzini
 

 

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08/07/2019

Chiesa. Avvisi ed appuntamenti della settimana.

 

Chiese di Grotte

Pubblichiamo gli avvisi diffusi al termine delle sante Messe domenicali e gli appuntamenti ecclesiali più rilevanti.
Per agevolarne la consultazione, gli avvisi settimanali sono pubblicati anche nella pagina Chiesa.

Lunedi 8
luglio
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa.

Martedi 9 luglio
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa.

Mercoledi 10
luglio
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa (in onore di Padre Vinti, nel 97° anniversario dell'ordinazione sacerdotale).

Giovedi 11
luglio
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa.

Venerdi 12
luglio
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa..

Sabato 13
luglio
- ore 08.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 18.30, in chiesa Madre, santa Messa prefestiva.

Domenica 14
luglio
- ore 08.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 10.00, nella chiesa san Rocco, santa Messa;
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa;
- ore 18.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 19.15, in chiesa Madre, santa Messa.

AVVISI

- Durante i mesi di luglio ed agosto la santa Messa festiva delle ore 11.30 presso la chiesa Madonna del Carmelo non verrà celebrata.

Orari delle Sante Messe in vigore dal 31/03/2019:

   Feriali:
   ore 08.45, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 18.00, chiesa Madre

   Prefestivi:
   ore 18.30, chiesa Madre
   ore 20.15, chiesa San Francesco (animata dalle comunità neocatecumenali)

   Festivi:
   ore 08.00, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 10.00, chiesa San Rocco
   ore 11.00, chiesa Madre
   ore 11.30, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 18.00, chiesa Madonna del Carmelo
   ore 19.15, chiesa Madre
 

 

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08/07/2019

Chiesa. "Essere cristiani non significa essere religiosi ma essere più umani"; mons. Francesco Montenegro

 

Card. Francesco Montenegro
Card. Montenegro

Ancora un richiamo forte dell'arcivescovo di Agrigento, card. Francesco Montenegro, alla coerenza e testimonianza di vita per tutti coloro che si professano "cristiani", pronunciato in occasione dell'omelia nella festa di San Calogero.
Di seguito pubblichiamo il testo dell'omelia.

*****

"In questo giorno dedicato a san Calogero, sento il bisogno di dirvi che condivido le parole pronunciate dal Papa e da molti vescovi, che invece tanti, che si dichiarano cristiani, contestano.
Non vi nascondo il mio stupore per il fatto che oggi, solo perché non si condivide il pensiero di alcuni, si diventa oggetto di insulti pesanti. Povera democrazia! Continuando di questo passo si tornerà al far west (e i segnali ci sono), quando il prepotente decideva la sorte degli altri. E poi permettetemi una contraddizione di molti agrigentini. Siamo fieri del nostro santo nero, ma aumenta il numero di coloro che rifiutano e disprezzano quanti arrivano da altre terre. Senza conoscerli, li definiscono tutti delinquenti e terroristi; molti di loro sono cristiani come noi, allora, mi domando, non potrebbe sbarcare anche qualche santo? Un altro san Calogero, insomma!
La Chiesa ha il diritto di intervenire sul comportamento dei cattolici? Perché deve tacere sull’argomento? Deve insegnare solo preghiere o, come chiede il Vangelo, deve difendere la dignità delle persone? Gesù l’ha sempre fatto! La Chiesa non è la continuazione di Cristo oggi? Non deve agire come Lui, ci piaccia o no?
Ha detto Benedetto XVI: «Quando uomini, nello stato più debole e più indifeso della loro esistenza, sono abbandonati, uccisi, come negare che essi siano trattati non più come un “qualcuno”, ma come un “qualcosa”, mettendo così in discussione il concetto stesso di dignità dell’uomo?».
Queste parole mentre denunciano la pericolosa direzione che sta prendendo la nostra nazione e l’Europa, contemporaneamente riaffermano il senso della fede. La Chiesa non può non intervenire sui fatti che offendono la vita e la dignità dell’uomo, soprattutto oggi in cui tanta è la confusione sull’immigrazione, sulla famiglia, sulla povertà, sulla cultura, sul sociale.
La Chiesa è fedele all’insegnamento di Gesù, se si fa portavoce di quelle istanze e orientamenti che rimettono al centro dell’attenzione sia i principi della fede, sia gli stili di vita “sicuramente cristiani”.
La fede deve incidere - altrimenti potrebbe non essere fede - sul modo di vivere dei credenti riguardo al rispetto di sé e degli altri, alla famiglia, alla procreazione, agli atteggiamenti sociali verso la collettività (stranieri, tasse, finanza, volontariato, pace…). In altre parole, è necessario avere chiaro “il pacchetto” che fa di un battezzato un autentico cristiano. Non si possono scegliere gli aspetti della fede che ci piacciono e non tener conto di altri. Non sono possibili sconti sullo stile di vita del cristiano. Farlo svilirebbe e inquinerebbe il cristianesimo. La nostra identità cristiana - convinciamoci - si fonda sugli atteggiamenti concreti di vita. «Non chi dice Padre, Padre, ma chi fa la sua volontà …». Su questi gesti saremo giudicati: saranno un pezzo di pane, un bicchiere d’acqua, un vestito, un’accoglienza data o rifiutata, a farci  giocare l’eternità.
Se vogliamo vivere da cristiani, dobbiamo scegliere tra la strada del Maestro e quella proposta dai sedicenti profeti di oggi. È impossibile seguirle tutte e due!
San Calogero ci insegna cos’è il coraggio dell’amore. Lui l’ha vissuto con gli appestati. È un percorso quello dell’amore che si fa solo se si è uomini di speranza, speranza di un futuro diverso. Certo, in un mondo come il nostro, appiattito sul presente, la speranza non è facile, anzi è un bene sempre più raro e fragile che sembra vada offuscandosi sempre più. Solo se si spera, si «ama intensamente»(1Pt 1,22).
Lo scopo fondamentale della vita dei cristiani è l’amore “fraterno”. Probabilmente a noi sfugge l’importanza del termine “fraterno”. A noi basta sentirci amici, Gesù invece chiede molto di più. Lui è morto per farci fratelli! L’amico si può scegliere o rifiutare, il fratello, di sangue o di fede, non si può non accoglierlo. Per diventare amici basta una pizza, per restare fratelli ci vuole l’Eucaristia. Pietro addirittura definisce la comunità col termine di fraternità (cfr 1Pt 2,17), sottolineando così che i cristiani potranno dirsi figli di Dio se sapranno vivere da fratelli. Questo significa che tutti, nonostante il colore della pelle, apparteniamo all’unica famiglia di Dio. È l’amore fraterno che annulla ogni differenza, ogni distanza e ogni solitudine. Sentirsi fratelli significa essere «concordi, capaci di sentimenti comuni, misericordiosi, umili, non rendere male per male, né ingiuria per ingiuria, ma al contrario benedicendo, perché a questo siete stati chiamati…»(1Pt 3,8-12).
Oggi più che mai, proprio perché viviamo in un tempo di frammentazione e paura, occorre riscoprire e vivere la fraternità. Ne va di mezzo la nostra credibilità. L’ospitalità del forestiero più che una cortesia o un dovere è un valore sacro. È il gesto che trasforma l’ostilità in accoglienza, la diffidenza in condivisione, i problemi in opportunità, il lontano in vicino. C’è da pregare tanto perché la convivialità e l’accoglienza diventino cultura e buona politica.
Se è vero che “l’uomo è quell’animale che seppellisce i propri morti” (Thomas), abituarsi alla morte dei migranti è dimenticare la nostra umanità. Gli uomini possono avere il colore della pelle diverso, ma quello del cuore è uguale a tutti; e poi, non dimentichiamolo, c’è la morte a renderci uguali; la morte dovrebbe permetterci di pensarci come appartenenti a un’unica comunità, a sentirci uguali pur nella differenza.
Siamo caduti nell’atteggiamento ipocrita del sacerdote e del levita della parabola: guardiamo i fratelli mezzo morti per terra, ma continuiamo il nostro cammino, scusandoci che tocca agli altri intervenire; e qualche volta arriviamo pure a disprezzarli spietatamente. Il Vangelo chiede a me e a voi di chinarci “su di lui per tendergli la mano, senza calcoli, senza timore, con tenerezza e comprensione”.
Non voglio sembrare patetico, né fare politica come afferma qualcuno a cui questo modo di pensare non piace (ma perché parlare di immigrati è fare politica e non lo è parlare di giovani, di droga, di città, di malati…?), ma mi chiedo se oggi Gesù dovesse ritornare dove potremmo trovarlo? Allora si trovò in una stalla, oggi forse sarebbe sul fondo di un barcone d’immigrati (in Egitto andò portato dall’asinello), o in campo profughi. Forse sarebbe il bambino rapito o pagato per prelevare i suoi organi sani per far guarire i bambini malati dell’occidente o potrebbe essere oggetto di divertimento sessuale delle cosiddette persone perbene. Potremmo trovarlo a giocare tra i liquami di una periferia di una grande città o ricoverato in un ospedale del terzo mondo, ma senza i pochi euro sufficienti per un antibiotico o una vaccinazione.
Concludo.
Essere cristiani non significa essere religiosi ma essere più umani, tanto da rassomigliare a Gesù di Nazareth.
Non sono gli atti religiosi a farci cristiani, ma lo schierarsi dalla parte della sofferenza di Dio nella vita del mondo. Il Vangelo richiede non di fare delle cose, ma di fare delle scelte. Essere, cioè, come diceva Paolo, «cittadini degni del Vangelo», cioè persone che trovano nella Parola di Dio la “marcia” in più per vivere valori come la giustizia, il rispetto, l’onestà, la legalità.
Calogero ci dia una mano perché la nostra devozione a lui si trasformi in coraggiosa imitazione di lui".
  
Card. Francesco Montenegro
7 luglio 2019.
  

 

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07/07/2019

Attualità. "La chiusura dei porti e la durezza di cuore"; di Raniero La Valle

 

Raniero La Valle
Raniero La Valle

Raniero La Valle, giornalista e intellettuale, è stato direttore de «L’Avvenire d’Italia» e più volte parlamentare.

*****

L’ordinanza della Giudice delle Indagini Preliminari di Agrigento Alessandra Vella, che ha mandato libera Carola Rackete dall’accusa di aver usato resistenza e violenza contro una nave da guerra italiana che difendeva il porto di Lampedusa dallo sbarco dei migranti salvati in mare dalla Sea Watch, non è solo un atto di giurisdizione, è una profezia, un annuncio, un grido.
Essa, emessa da una donna, in nome del diritto internazionale e della Costituzione italiana, dichiara qual è la vera obbedienza che in quel caso si doveva prestare, non solo per obbligo morale, ma anche proprio in termini di diritto positivo; essa rigetta il principio della ragion di Stato in forza della quale sarebbe lecita qualsiasi cosa, mette fuori legge il sacrificio e rovescia la tradizione per la quale Antigone, Vasti, Marianella Garcia Villas e ogni altro, donna o uomo, che resista e disobbedisca a un potere ingiusto, debba pagarla, debba morire.
L’ordinanza dice infatti due cose.
La prima è che l’intero ordinamento giuridico, internazionale ed italiano, stabilisce l’obbligo di prestare soccorso in mare ai naufraghi e di sbarcarli in un porto sicuro, dove devono ricevere soccorso, prima assistenza e identificazione, perché la prima dignità è che ciascuno abbia un nome. Pertanto l’intero ordinamento esclude e condanna il sacrificio di migranti e naufraghi in nome della ragion di Stato o della ragion politica dei Paesi del rifiuto, dei Paesi della spietatezza. Vale a dire che la regola “meglio morti che sbarcati” implicita nella chiusura dei porti e nella durezza di cuore dei consenzienti, non può essere praticata da nessuno Stato.
La seconda è che con la sentenza che libera e legittima la Comandante della Sea Watch viene riscattata la tradizione delle donne perseguitate e punite per aver obbedito alla coscienza, per aver obbedito alla “legge inscritta nelle stelle” (cioè nei cieli della perfetta e consumata giustizia), invece che alla norma ingiusta e all’editto del tiranno.
Rovesciando la sentenza di Caifa, la giudice di Agrigento dice: “Non è bene che una donna sola faccia dieci anni di carcere, perché a tutta la nazione italiana sia tolto il fastidio di dover accogliere i naufraghi”.
In tal modo vengono rivisitate ed esaltate tre tradizioni:
- la tradizioni di Antigone, che disobbedì a Creonte per dare sepoltura al fratello;
- la tradizione di Vasti, la regina biblica del libro di Ester che fu ripudiata e scacciata dal re persiano Assuero, per essersi ribellata al suo re e marito che la voleva esibire come ornamento del suo potere, come una gemma della sua corona, strumento e non persona;
- la tradizione di Marianella Garcia Villas, uccisa dagli aguzzini del Salvador per aver difeso i contadini e offerto a mons. Romero i capi d’accusa per le sue omelie.
La novità ancora una volta affermata dall’ordinanza di Agrigento è che c’è una legge che impone di disobbedire alle leggi che tradiscono l’umano e mette fuori legge l’ideologia del sacrificio.
Il bombardamento aereo contro un centro di detenzione dei migranti in Libia, che ha causato almeno cento morti, e la “minaccia” del premier libico Fayez al-Sarraj di far evadere ottomila profughi dai campi di prigionia in cui oggi sono rinchiusi, sono la prova definitiva che gli scampati in fuga dalla Libia che arrivano in Italia hanno il diritto di asilo, ai sensi dell’art. 10 della Costituzione che dice lo straniero, al quale sia impedito "l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica”.
Vogliamo anche segnalare che lunedi prossimo 8 luglio, ricorrendo il sesto anniversario della sua visita a Lampedusa, papa Francesco celebrerà in San Pietro una messa per i migranti, i rifugiati e per quanti si impegnano a salvare le loro vite. Si tratta di un gesto potente; ma per evitare che esso venga frainteso come atto di protesta politica contro l’attuale condotta italiana, il Papa ha avuto l’avvertenza di stabilire che la  messa avvenga a porte chiuse, senza pubblicità e intervento di giornalisti e televisioni, per sottolineare il suo desiderio che la celebrazione sia il più possibile raccolta “nel ricordo - ha detto il portavoce della Santa Sede - di quanti hanno perso la vita per sfuggire alla guerra e alla miseria e per incoraggiare coloro che ogni giorno si prodigano per sostenere, accompagnare e accogliere i migranti e i rifugiati.
    

Raniero La Valle
7 luglio 2019.
  

 

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07/07/2019

Viabilità. Istituita l'isola pedonale a Grotte, dal 6 luglio al 1° settembre 2019

 

Area pedonale
Area pedonale

Nelle calde serate della "Estate Grottese 2019" si potrà passeggiare con tranquillità lungo il corso principale del paese, magari assistendo alle numerose manifestazioni organizzate con il patrocinio del Comune di Grotte.
Anche grazie all'isola pedonale nel centro abitato di Grotte, istituita dall'Amministrazione comunale con la delibera di Giunta n° 65 del 5 luglio 2019 (leggi la delibera).
A decorrere dal 6 luglio e sino al 1° settembre, la chiusura al traffico è prevista:
- nei giorni dal lunedi al venerdi, dalle ore 21.00 alle ore 24.00;
- nel giorno di sabato, dalle ore 21.00 alle ore 01.00 (della successiva domenica);
- nel giorno di domenica, dalle ore 19.00 alle ore 01.00 (del successivo lunedi).
La circolazione veicolare e la sosta sono vietate:
- lungo il Corso Garibaldi dal civico 111 al civico 201;
- per le manifestazioni che si svolgeranno in Piazza Umberto I, dall'intersezione del Viale della Vittoria con Via Duca D'Aosta sino al civico 201 del Corso Garibaldi;
- per le manifestazioni che si svolgeranno in Via Francesco Crispi, lungo il Corso Garibaldi nel tratto compreso tra l'intersezione di Via Confine e Via Machiavelli.
L'isola pedonale è istituita - si legge nella deliberazione - "come servizio pubblico da realizzare attraverso la fruizione degli spazi pubblici cittadini, favorendo la vitalità socio-economica, con beneficio per tutte le attività produttive e commerciali, oltre che dei cittadini e dei numerosi emigrati che durante l'estate fanno ritorno nel proprio paese d'origine".
A Grotte, per tutta l'estate, i cittadini (soprattutto anziani, ragazzi o famiglie con bambini e passeggini al seguito) potranno godere di qualche ora di relax lontani dai pericoli del traffico urbano.

Carmelo Arnone
7 luglio 2019
© Riproduzione riservata.
  

Polizia Municipale

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07/07/2019

Letture Sponsali. "Figli della pace"

 

Amore Sponsale
Nozze di Giuseppe e Maria

Le "Letture Sponsali" sono uno strumento sperimentale che offre gratuitamente una prospettiva sponsale alle letture della liturgia domenicale. Sono curate dal gruppo "Amore è..." (vedi il sito ufficiale), attivo dal 2006 nella diocesi di Palermo, per favorire un momento di riflessione all'interno delle coppie e nelle comunità ecclesiali. Le letture sono commentate da fidanzati e sposi (tra cui i grottesi Vera e Francesco).

*****

Camminare insieme.
Nel Vangelo di questa domenica Gesù designa un gran numero di discepoli, ben settantadue, e li invia innanzi a sé ad annunciare il Suo arrivo, a preannunciare il Vangelo. Colpisce, però, che il Signore giudichi opportuno mandare i discepoli in coppia (“a due a due”). Come a voler intendere che, nonostante il “potere” conferito da Gesù a questi messaggeri singolarmente (“io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi…”), è in due che si affrontano le più grandi imprese.
Ed ecco, dunque, un messaggio che, soprattutto noi sposi in Cristo, dobbiamo sempre tenere a mente: le sfide vere, quelle più difficili e forse in apparenza impossibili, è meglio affrontarle insieme: in coppia.
Offrendo ma anche ricevendo sostegno, quando sarà necessario; infondendo ma anche ricevendo coraggio; sfruttando i sensi dell’altro quando i nostri sono ottenebrati e condividendo tutto, gioie e dolori, speranze e preoccupazioni, successi e fallimenti.
Perché quando le parole dell’uno non saranno efficaci saranno quelle dell’altra a toccare il cuore di chi ascolta.
La coppia di sposi non è una semplice somma di due individui, ma è molto, molto di più, perché Gesù è in mezzo tra i due e, come in un tenero e forte abbraccio di comunione, tutt’intorno.
Questo e solo questo, con la grazia di Cristo, potrà consentirci non solo di superare le avversità (“sottomettere i demoni”) ma anche di sfiorare il sublime mistero di Gesù ed essere ricolmi di Spirito Santo.
Barbara e Adriano

Punto chiave. Portatori di Pace.
Cari amici, oggi viviamo in un mondo sempre più globalizzato non solo perché le distanze tra le varie nazioni si sono accorciate, ma anche perché qui vicino a noi è venuta a vivere gente da terre lontane.
La “diversità” ormai fa parte della nostra vita quotidiana: al lavoro, nelle scuole, nei condomini , ecc.
Gesù ci ha donato la “ricetta” per approcciarci a queste persone “diverse”: In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi.
Approcciamoci dunque agli altri concedendo loro massima fiducia, se l’accetteranno ben venga, altrimenti avremo comunque fatto la nostra parte nell’ottica di una pacifica convivenza con tutti.
Aline e Christian

  
Redazione
7 luglio 2019.
  

 

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06/07/2019

Spettacolo. "Estate Grottese 2019": programma delle attività e manifestazioni

 

Estate Grottese 2019
Manifesto

Tra qualche giorno entrerà nel pieno dell'attività il nutrito programma di iniziative, attività, manifestazioni e spettacoli organizzato dall'Assessorato alla Cultura, Sport e Spettacolo del Comune di Grotte, con la collaborazione di alcune delle più attive realtà associative locali ed il contributo di alcuni esercizi commerciali.

Estate Grottese 2019

Il programma dell'Estate Grottese 2019 presenta appuntamenti che vanno dal 7 luglio al 1° settembre, ed è destinato ad arricchirsi di ulteriori manifestazioni.
Di seguito il programma:

- domenica 7 luglio,
"Parole in concerto - tra serio e faceto", Spettacolo a cura del Laboratorio Teatrale "Luchino Visconti"
- mercoledi 10 luglio,
"Serata Master di scrittura" dell'Associazione "Strada degli Scrittori"
- giovedi 11 luglio,
Mago Franz, in collaborazione Caffè Marconi e Central Bar
- giovedi 11 luglio,
Spettacolo di karaoke e intrattenimento vario - Ristomuseo Il Mulino
- venerdi 12 luglio,
Premio "Nino Martoglio" Città di Grotte
- lunedi 15 luglio,
D'Aria Film Fest II edizione, a cura dell'Associazione "La Biddina"
- mercoledi 17 luglio,
Miss Italia Sicilia Ovest
- giovedi 18 luglio,
Spettacolo con Peppuccio Barravecchia ed i "Tequila Show" - Ristomuseo Il Mulino
- sabato 20 luglio,
Meeting della danza, a cura dell'Associazione "New Star"
- domenica 21 luglio,
Meeting della danza, a cura dell'Associazione "New Star"
- lunedi 22 luglio,
D'Aria Film Fest II edizione, a cura dell'Associazione "La Biddina"
- martedi 23 luglio,
Spettacolo di karaoke e intrattenimento vario - Ristomuseo Il Mulino
- mercoledi 24 luglio, Serata Siciliana, canti e suoni della tradizione siciliana, a cura dell'Associazione Media & Communication
- giovedi 25 luglio,
Festival del Bambino "Talenti nascenti", in collaborazione Caffè Marconi e Central Bar
- giovedi 25 luglio,
Spettacolo di Karaoke e intrattenimento vario- Ristomuseo Il Mulino
- sabato 27 luglio, Rassegna di teatro popolare: "I differenti", Commedia, Compagnia Teatrale "La Svolta"
- domenica 28 luglio,
Miss Estate, in collaborazione Caffè Marconi e Central Bar
- lunedi 29 luglio,
D'Aria Film Fest II edizione, a cura dell'Associazione "La Biddina"
- martedi 30 luglio,
Spettacolo di karaoke e intrattenimento vario - Ristomuseo Il Mulino

- giovedi 1 agosto,
Spettacolo di karaoke e intrattenimento vario - Ristomuseo Il Mulino
- venerdi 2 agosto,
Serata Siciliana, in collaborazione Caffè Marconi e Central Bar
- sabato 3 agosto,
Rassegna di teatro popolare: "Cincu fimmini e un tarì", Commedia, Compagnia Teatrale "Luigi Capuana"
- domenica 4 agosto,
Lirica sotto le Stelle, Gran Galà della Lirica, Associazione Musicale "G. Rossini"
- lunedi 5 agosto,
D'Aria Film Fest II edizione, a cura dell'Associazione "La Biddina"
- martedi 6 agosto,
Spettacolo di karaoke e intrattenimento vario - Ristomuseo Il Mulino
- mercoledi 7 agosto,
I Celentadri, in collaborazione Caffè Marconi e Central Bar
- venerdi 9 agosto, Akroniom, Concerto
- sabato 10 agosto,
Raduno Bandistico - Memorial "Vincenzo Licata"
- domenica 11 agosto,
Raduno Bandistico - Memorial "Vincenzo Licata"
- lunedi 12 agosto,
D'Aria Film Fest II edizione, a cura dell'Associazione "La Biddina"
- martedi 13 agosto,
Spettacolo di karaoke e Intrattenimento vario - Ristomuseo Il Mulino
- sabato 17 agosto,
Rassegna di teatro popolare: "Il Segreto del Principe di Casadoro", Compagnia "Nino Martoglio"
- lunedi 19 agosto,
D'Aria Film Fest II edizione, a cura dell'Associazione "La Biddina"
- venerdi 23 agosto,
La corrida, in collaborazione Caffè Marconi e Central Bar
- venerdi 23 agosto,
Spettacolo di karaoke e intrattenimento vario - Ristomuseo Il Mulino
- sabato 31 agosto,
Premio Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte

- domenica 1 settembre,
Premio Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte

- dal 28 luglio al 30 agosto, Mostra collettiva internazionale, a cura dell'Associazione "La Biddina"
- dal 23 agosto al 30 agosto, Festival diffuso di teatro - Sciame Festival, a cura dell'Associazione "La Biddina"

- data da stabilire, "Fior de... Teatro 3 - Spritz On The Beach", Spettacolo Teatral Musicale a cura dell'Associazione "ArTesia"
- data da stabilire, "Amuri ca di notti va cantannu", Spettacolo Teatral Musicale a cura dell'Associazione "ArTesia"
- data da stabilire, Sagra del cous cous
- data da stabilire, Sagra degli antichi sapori
.
  
Redazione
6 luglio 2019.
  

 

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05/07/2019

Solidarietà. Presentazione progetti per scopi di assistenza e riabilitazione, da finanziare con fondi UNRRA

 

UNRRA
UNRRA

Il Comune di Grotte ha emanato un avviso (leggi l'avviso) per la presentazione di progetti da finanziare a valere sul fondo U.N.R.R.A. per l’anno 2019.
L’U.N.R.R.A. (United Nations Relief and Rehabilitation Administration - Amministrazione delle Nazioni Unite per l'assistenza e la riabilitazione) è un'organizzazione umanitaria internazionale, fondata nel 1943 con l'accordo di 44 Paesi allo scopo di fornire aiuto e assistenza immediati ai Paesi più colpiti dalla guerra, ed ha cominciato a operare in Europa nel 1944.
Il fondo U.N.R.R.A. è destinato a finanziare progetti a favore di minori, giovani, emarginati, tossicodipendenti ovvero riguardanti attività di integrazione, specificamente finalizzate alla prevenzione di situazioni e comportamenti a rischio di devianza, abbandono o degrado sociale. Compete al Ministro dell'Interno definire ogni anno gli obiettivi ed i programmi da attuare, indicando le priorità ed emanando le conseguenti direttive.
I c
ontributi (per 1.800.000 euro) per l'anno 2019 dal Fondo U.N.R.R.A., gestito dal Ministero dell'Interno (leggi l'avviso del Ministero), sono stati destinati a programmi socio-assistenziali per cittadini italiani in condizioni di marginalità sociale, in particolare per:
1) realizzazione o potenziamento di servizi a favore di minori, persone anziane o con disabilità;
2) recupero di persone con dipendenze da droghe o alcol.
Possono essere presentati da enti pubblici o da organismi privati dotati dei requisiti richiesti dall'avviso, e comunque attivi da almeno 5 anni nell'ambito inerente alla proposta progettuale presentata. Ogni proponente può presentare un solo progetto.
Il Comune di Grotte
(Assessorato ai Servizi Sociali, Associazionismo e Volontariato) intende partecipare al suddetto Bando in partenariato con gli enti indicati come previsto dall’art. 2 dell’avviso per il programma relativamente al punto 1 diretto a fornire “Interventi per la realizzazione o potenziamento di servizi socio-assistenziali in favore di minori, anziani e disabili”; pertanto gli enti interessati potranno presentare un progetto entro le ore 13.00 del 10/07/2019.
I progetti non possono superare l'importo di 130mila euro.
Una commissione valuterà in base ai criteri indicati nell'avviso pubblico i progetti, sui quali le prefetture territorialmente competenti devono esprimere un parere in merito alla validità della proposta e alla sua rispondenza alle esigenze locali e alle priorità indicate nella direttiva.
     

Redazione
5 luglio 2019.
  

 

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05/07/2019

Viabilità. Completati i lavori di manutenzione straordinaria delle vie urbane di Grotte

 

Bitumazione
Vedi le foto

Da tempo molte delle vie di Grotte presentavano tratti di difficile percorribilità, sia pedonale che su veicoli, a causa delle buche e dei cedimenti del manto stradale. La cronica carenza di fondi pubblici destinati alla manutenzione stradale ordinaria, evidenziata da tutti gli Amministratori che si sono avvicendati nel corso degli anni alla guida del paese, non ha consentito che pochi interventi - con fondi reperiti a difficoltà nel bilancio comunale - tesi ad eliminare situazioni di pericolo.
Con l'assegnazione al Comune di Grotte di un
contributo pari a 70.000 euro (previsti dal decreto ministeriale del 10/01/2019, con il quale sono stati concessi ai Comuni con meno di 20.000 abitanti contributi per la realizzazione di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale da realizzare entro l'anno 2019), l'Amministrazione comunale ha provveduto al rifacimento di diversi tratti del manto stradale delle vie urbane che maggiormente necessitavano di manutenzione.
"
Ecco come il Comune di Grotte ha utilizzato, nel rispetto dei termini assegnati, i fondi di cui al D.M. Ministero dell'interno 10 gennaio 2019 - ha dichiarato il sindaco Alfonso Provvidenza al termine dei lavori - 70.000 euro spesi bene". Il Primo Cittadino ha anche anticipato che una parte della somma assegnata verrà utilizzata per l'acquisto di una nuova caldaia per la scuola di Grotte.
Nelle immagini che pubblichiamo, alcune delle vie interessate dai lavori (17 foto di © Associazione Culturale "Punto Info").
  
Carmelo Arnone
5 luglio 2019
© Riproduzione riservata.

Manutenzione vie urbane (Foto) Visita l'argomento
  

 

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04/07/2019

Racamuto. Inaugurazione della Pinacoteca Comunale; Castello Chiaramontano, domenica 7 luglio

 

Pinacoteca Comunale
Manifesto

Sarà inaugurata domenica 7 luglio, alle ore 19.00, la Pinacoteca Comunale di Racalmuto, a cura dell'Assessorato alla Cultura del Comune.
La Pinacoteca verrà ospitata presso il Castello Chiaramontano e conterrà le opere donate dagli artisti che hanno esposto nello stesso castello (del quale vanno a costituire la collezione, curata da Pietro Baiamonte).
4 le sale dedicate alla Collezione, in cui saranno in mostra: opere di Giampiero Cacciato; opere di arte astratta-informale; opere figurative; opere di incisione, grafica e arte classica cinese.
 
Redazione
4 luglio 2019.
  

 

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04/07/2019

Musica. 6° Saggio-Concerto degli allievi del M° Fabrizio Chiarenza; al Castello Chiaramonte di Favara

 

6° Saggio-Concerto
Locandina

Si svolgerà sabato 6 luglio 2019, a partire dalle ore 19.00 presso il Castello Chiaramonte di Favara, la 6^ edizione del Saggio-Concerto degli allievi dei corsi di Pianoforte e Fisarmonica tenuti dal M° Fabrizio Chiarenza.
La manifestazione, realizzata con la collaborazione dell'Associazione Culturale "G. Verdi", sarà condotta da Angelo Palermo.
 
Redazione
4 luglio 2019.
  

 

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03/07/2019

Calcio. Concluso il "Memorial Josè Sollima" 4^ Edizione, organizzato dall'ASD "Pan Sagittarius" (Foto)

 

"Memorial Josè Sollima" 4^ Edizione
Vedi le foto

Martedi 2 luglio si sono svolte le finali della IV edizione del “Memorial José Sollima”, torneo che ha visto vincitrice la squadra giallo-nera del Grotte. Al termine della finale tutti i giovani atleti partecipanti sono stati premiati con coppe e medaglie.
La manifestazione sportiva è stata organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica “Pan Sagittarius”. I dirigenti dell’Associazione, a conclusione del torneo, hanno voluto porgere un ringraziamento a chi ha contribuito al successo dell’iniziativa: Biagio Sollima (figlio del compianto signor Josè Sollima, appassionato promotore di iniziative sportive), il sindaco Alfonso Provvidenza, l'assessore allo Sport Anna Todaro, tutta l'Amministrazione comunale (per il supporto e per messo a disposizione il campo da gioco), il presidente FIGC Regione Sicilia Santino Lo Presti (che nel dopo partita ha ricordato ai giovani atleti i valori fondamentali dello sport).
Le attività della “Pan Sagittarius” continuano con il torneo “Over 40” (già in corso), un torneo per i ragazzi nati nel 2005-2006 (a fine mese), ed ancora un altro torneo che coinvolgerà i nati dal 2009 al 2011; poi inizierà la programmazione della prossima stagione
.
Nelle immagini che pubblichiamo, alcuni momenti della premiazione (10 foto di © Luca Cirino).
 
Redazione
3 luglio 2019.

"Memorial Josè Sollima" - IV Edizione (Foto) Visita l'argomento
  

 

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03/07/2019

Santa Elisabetta. Presentazione del libro "La crociera del dottor Cannello", di Stefano Milioto

 

Mario Gaziano e Stefano Milioto
Gaziano e Milioto

Il nuovo romanzo dello scrittore sabettese Stefano Milioto, presidente del Centro Nazionale di Studi Pirandelliani, sarà presentato a pochi giorni dalla pubblicazione. Dal titolo “La crociera del dottor Cannello”, edito da Albatros Il Filo, è una metaforica “fuga esistenziale” in un incrocio di passioni, sentimenti, ragione e illusorie verità, con forti richiami alla nostra cultura territoriale. Vite in andata. Esistenze di ritorno.
La manifestazione, organizzata dal gruppo GED e dall’associazione Ciak Donna, avrà luogo venerdi 5 luglio 2019 alle ore 18.00 presso l’Auditorium “Paolo VI” di Santa Elisabetta.
La presentazione è coordinata dall’avv. Nino Gaziano (componente del Consiglio nazionale forense), con le riflessioni di Angela Megna di Ciak Donna e di Mario Gaziano (critico e autore Tv). Gli interventi artistici sono a cura di Giusy Carreca e Totò Conti, musiche a cura di Giuseppe Militello. Un’occasione di verifica della connotazione socio-culturale dell’opera dello scrittore Stefano Milioto, che definisce i contemporanei spazi letterari della nuova Sicilia. Ingresso libero.
 
Redazione
3 luglio 2019.
  

 

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02/07/2019

Attualità. "Non è così, il mondo non fa schifo. Nascere vale la pena"; di Giovanni Volpe

 

Giovanni Volpe
Giovanni Volpe

Come si fa a capire tra tanti mali qual è il peggiore?
È una classifica davvero impossibile, anche perché richiederebbe analisi particolareggiate e comparate e a furia di analisi finiremmo col tagliare corto pensando che il mondo fa schifo e basta.
Invece non è così, il mondo non fa schifo. Nascere vale la pena.
Quel che non va è da ricercare nelle cause di tanta diffusa cattiveria. Inizialmente pensavamo che un mondo acculturato, liberato dai bisogni primari, si sarebbe naturalmente evoluto verso la bontà, l’altruismo, l’empatia.
A parte quello che sta avvenendo nel Mediterraneo, al confine tra Messico e Stati Uniti, in Siria, vabbè ci siamo capiti, a parte questa barbarie geo-politicamente abbastanza vasta, sono due le notizie che in questi giorni mi hanno ulteriormente avvilito e mortificato.
Sono due fattacci avvenuti in Italia e ciò che più e ancora mi disgusta è legato al rango culturale e sociale delle persone coinvolte.
Ma come, i nuovi barbari urlano dal molo, picchiano sulle metropolitane, pestano le magliette granata e noi tentiamo di leggere questi fenomeni come degenerazioni e attribuiamo tutto ciò alla loro ignoranza, al loro essere beceri e senza un minimo di educazione civica e storica, al loro essere manovrati dalla delinquenza, anche politica e poi però che accade?
Accade che - cado dal pero e fingo di non sapere che tutto ciò è sempre avvenuto - che il gota accademico della cultura catanese, in combutta col gotha nazionale, si spartisce posti, ritiene l’università (e financo il sapere) una cosa propria e schiaccia chi non è del giro come moscerini attorno alla buccia di melone in pieno luglio. Fior di professoroni, rettori, gioielli accademici che hanno capito il gioco e mentre gridano ai nuovi barbari alimentano la loro barbarie lucidamente e consapevolmente. Magari uno di questi sarà andato in tv, rilasciato interviste ai giornali, costretto generazioni di studenti a corsi monografici di sociologia, filosofia, medicina, lettere, materie che dovrebbero spingere in avanti l’uomo e con lui l’humanitas, la compassione, la paideia.
L’altra notizia arriva invece da Reggio Emilia e racconta di infamie davvero degne della Germania nazista: bambini manipolati psicologicamente per essere poi dati in affido, previa pagamenti profumati, ad altri genitori possidenti. Padri artatamente accusati di essere pedofili, madri di essere incapaci, genitori insomma privati del loro bene più prezioso, la genitorialità. Sono stati privati dei figli per una indegnità inesistente e non sono stati gli zingari a farlo. Si sa, in genere sono gli zingari che rubano i bambini, stavolta no, stavolta sono stati degli psicologi, degli assistenti sociali, dei funzionari comunali, persino un sindaco. Provo uno schifo immane.

Mi rimbombano in mente le parole di Fumatori di Carta di Cesare Pavese e viene davvero voglia di mollare la presa:
"D'un tratto gridò
che non era il destino se il mondo soffriva,
se la luce del sole strappava bestemmie:
era l'uomo, colpevole. Almeno potercene andare,
far la libera fame, rispondere no
a una vita che adopera amore e pietà,
la famiglia, il pezzetto di terra, a legarci le mani".

Oppure, con Adelchi, rassegnarci che oramai:
"Non resta che far torto, o patirlo".

Invece non mollo, né mi rassegno. Amen. Venceremos!

  

Giovanni Volpe
2 luglio 2019
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02/07/2019

Teatro. "Parole in Concerto" del Laboratorio "L. Visconti"; domenica 7 luglio in Piazza Umberto I

 

Parole in Concerto
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"Parole in Concerto - Tra serio e faceto" (Spettacolo di arte varia) è il titolo della rappresentazione che verrà proposta, ad opera del Laboratorio Teatrale "Luchino Visconti", domenica 7 luglio 2019, alle ore 20.30 in Piazza Umberto I (piazza Municipio) a Grotte.
In scena gli attori: Salvatore Bellavia, Giusy Costanza, Alessandra Criminisi, Alessandra Marsala, Salvatore Milano, Pietro Salvaggio, Stefano Salvaggio, Salvatore Stuto, Giulia Serravillo, con la partecipazione di Ketty Cardillo ed Angela Zaffuto. Scenografia di Salvatore Stuto, consulenza musicale a cura di Salvatore Milano.
Regia di Salvatore Bellavia ed Alessandra Marsala.
Lo spettacolo è realizzato con il patrocinio del Comune di Grotte, Assessorato alla Cultura.

 
Redazione
2 luglio 2019.
  

Salvatore Bellavia
Salvatore Bellavia

 

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02/07/2019

Editoria. In edicola "Potere mentale senza riserve"; primo libro del dott. Calogero Patanella

 

Potere mentale senza riserve
Copertina

Dott. Calogero Patanella
Dott. Patanella

Da qualche giorno è disponibile in edicola il libro "Potere mentale senza riserve", opera prima del dott. Calogero Patanella.
"Una storia durata quarant’anni - dice l'Autore -. Ho iniziato a scriverlo nell’estate del 1970 in seguito ad un'intensa esperienza di meditazione".
Ed è lo stesso dott. Patanella che ne illustra, per grandi linee, il contenuto: "Il libro indica come effettuare una bellissima esperienza spirituale ed umana. Inoltre è un testo pratico perché insegna a fare una bella esperienza interiore, non teorie che non funzionano. Tutti quelli hanno messo in pratica le indicazioni (che ho raccolto, sperimentato in prima persona e messo su carta) hanno avuto enormi benefici nella loro vita. Questo libro è utile a tutti, soprattutto ai giovani che potranno orientare la loro vita".
Nella quarta di copertina si legge: "Il libro vuole proporre un metodo per conoscere meglio se stessi con la meditazione, e scoprire i veri valori della vita che portano a costruire relazioni armoniche e positive con gli altri uomini e con tutte le cose che ci circondano, così da prendere coscienza che si fa parte di un grande ed unico universo. Si propone la meditazione non come fine ma come mezzo per migliorarci e per realizzare i nostri migliori desideri".
"Potere mentale senza riserve" (BookSprint Edizioni - vedi il sito ufficiale) è disponibile:
- a Grotte (nelle edicole "Arnone" di Michelangelo Arnone e "Leonardo Sciascia" di Renato Castronovo);
- presso il Mondadori Point del Centro Commerciale "Le Vigne" (Castrofilippo)";
- ad Agrigento (Libreria San Paolo - Edizioni Paoline; Libreria Deleo ed Edicola Genova);
- a Canicatti (Libreria Maira);
- a Campobello di Licata (Caffè Letterario "First Lady")
.
"Il mio libro non è solo da leggere, ma da praticare - spiega l'Autore -. Il suo scopo principale è quello di far stare bene il lettore, qualunque sia la sua età ed il lavoro che svolge. Tutti oggi siamo stressati dalla vita e dal lavoro che conduciamo e quindi abbiamo bisogno di recuperare le nostre energie, abbiamo bisogno di attimi per noi stessi, abbiamo bisogno di attimi d’eternità. Il libro apporterà benefici subito facendovi sentire meglio, più felici, più positivi e apporterà alle vostre vite abbondanza e successo".
Calogero Patanella, classe 1953, ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia con il voto finale di 110/110 e lode presso il Policlinico Universitario dell'Ateneo di Palermo. Successivamente ha ottenuto la Specializzazione in Clinica Pediatrica presso la stessa Università. Ha ricoperto i seguenti incarichi: Dirigente del Servizio Sanitario presso il Distretto Militare di Agrigento; Dirigente Medico pediatra presso l'Unità Operativa del Presidio Ospedaliero di Canicatti; Direzione e Gestione della Sezione di Pediatria presso l'ospedale di Canicatti; Responsabile Incaricato di Neonatologia e Patologia Neonatale presso lo stesso ospedale. Nel novembre 2016 ha lasciato l’incarico di Dirigente Medico dell'Unità Operativa di Pediatria del Presidio Ospedaliero di Canicatti ma continua ad essere punto di riferimento per i suoi piccoli pazienti.
  
Carmelo Arnone
2 luglio 2019
© Riproduzione riservata.
  

 

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02/07/2019

Cultura. A Luigi Lo Cascio, Antonio Presti e "I Lautari" il Premio "Nino Martoglio" 17^ edizione

 
 

Premio "Nino Martoglio"

 

Premio "Nino Martoglio"
Locandina

Luigi Lo Cascio
Luigi Lo Cascio

Antonio Presti
Antonio Presti

I Lautari
I Lautari

Si terrà venerdi 12 luglio in Piazza Umberto I, con inizio alle ore 21.00, la 17^ edizione del Premio "Nino Martoglio" Città di Grotte, ideato e diretto da Aristotele Cuffaro. La manifestazione sarà presentata da Francesco Bellomo e Claudia Tosoni.
Il riconoscimento, per l'anno 2019, verrà conferito:
- Premio Speciale "Gregorio Napoli" a Luigi Lo Cascio;
- Premio Speciale "Francesco Pillitteri" ad Antonio Presti;
- Premio Speciale per i meriti artistico-musicali ad I Lautari.
La cerimonia di consegna dei riconoscimenti terminerà con la proiezione del film "La città ideale" (2012) di Luigi Lo Cascio.
Luigi Lo Cascio
: attore e regista. Nel 1992 si diploma all'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio D'Amico con un saggio su Amleto, diretto dal Maestro Orazio Costa. Nel 2000 vince il David di Donatello, come migliore attore protagonista per I cento passi, regia di Marco Tullio Giordana. Nel 2001 vince la Coppa Volpi come miglior attore al Festival del cinema di Venezia per Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni. Nel 2005 dirige e interpreta Nella tana, un monologo tratto dall'ultimo racconto di Franz Kafka, La Tana, spettacolo con cui vince il Premio UBU quale migliore attore. Nel 2006 lavora con Luca Ronconi nello spettacolo Il silenzio dei comunisti, vincendo nuovamente nell'edizione 2006-2007 il Premio UBU come migliore attore protagonista. Tra gli altri suoi lavori: Buongiorno notte, regia di Marco Bellocchio, La bestia nel cuore, regia di Cristina Comencini, Il dolce e l'amaro, regia di Andrea Porporati, e Sanguepazzo, regia di Marco Tullio Giordana. Nel 2012 pubblica i testi teatrali La caccia/Nella tana per la Neos Edizioni, a cura di Roberto Rossi Precerutti. Esordisce come regista nel 2012 con La città ideale, film presentato alla 69ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Nel 2018 il suo esordio narrativo: Ogni ricordo un fiore, edito da Feltrinelli.
Antonio Presti, imprenditore e mecenate. Ereditata l'azienda paterna a ventisette anni, ha affiancato all'attività imprenditoriale quella di mecenate. In memoria del padre commissionò all'artista Pietro Consagra la realizzazione della scultura all'aperto La materia poteva non esserci, nella fiumara del fiume Tusa: la prima delle numerose opere che costituiscono la Fiumara d'arte, un museo all'aperto a cui il nome di Presti è legato. È proprietario dell'«Atelier sul mare», un albergo le cui stanze sono affrescate da artisti contemporanei. È stato promotore della riqualificazione del quartiere Librino di Catania.
I Lautari: gruppo musicale catanese. Nato nel 1987, ha portato alla ribalta la musica tradizionale siciliana adattandola al gusto moderno. Gli elementi del gruppo sono polistrumentisti e cantanti di lunga esperienza il cui approccio alla musica è essenzialmente acustico, con l'attenzione particolare per il suono degli strumenti tradizionali: mandolino, mandola, mandoloncello, bouzouki, chitarra classica, chitarra acustica, contrabbasso, fisarmonica, organetto, piva, chalumeaux, clarinetti, flauti e percussioni. Nell'arco della loro carriera i Lautari hanno avuto modo di collaborare in teatro con vari artisti e registi, come Pino Micol, Gabriele Lavia, Franco Zeffirelli, Giorgio Albertazzi, Donatella Finocchiaro, Armando Pugliese, Peppe Barra, Bruno Torrisi e di partecipare a numerose rassegne, come il Club Tenco e Arezzo Wave. In particolare, il gruppo ha preso parte alla realizzazione di alcuni film, tra cui La lupa di Lavia e Storia di una capinera di Zeffirelli.
 

Redazione
2 luglio 2019
  

 

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02/07/2019

Riflessioni. "O stu pani o si mori di fami"; di Antonio Pilato

 

Antonio Pilato
Antonio Pilato

Riflessione del prof. Antonio Pilato.

*****

"O stu pani o si mori  di fami.
“O si mangia  questo pane  o si muore di fame / o si approda in questo porto o non si va via neanche morto”.
Questo è  il dato oggettivo, l’atteggiamento assoluto, ostinato, caparbio ed intransigente della Capitana Rachele o “Giovanna d’Arco dell’oggi” della  Sea Watch, ferma, inamovibile davanti a Lampedusa.
Posizione assunta, molto chiaramente alla vista di tutti quelli che hanno buon senso critico, libero, sicuramente pilotato dagli esponenti politici ed economici europei, che vogliono destabilizzare questo Governo italiano, mandare ad ogni costo Lega e Cinque Stelle a casa.
Può essere pensato diversamente? Io credo di no.
In questi  lunghi diciassette giorni, la Capitana, la “Giovanna d’Arco”, ferma davanti al porto di Lampedusa, poteva benissimo prendere altre decisioni, cambiare rotta, giungere non solo in altri porti europei, ma anche in America.
Invece no, perché la partita, la sfida era già stata presa, calcolata nei dettagli; il fine politico, disegnato a tavolino, si doveva raggiungere assolutamente, anche sacrificando i poveracci disperati chiedenti asilo per una vita migliore, tenuti come schiavi, come merce di scambio di favori e di guadagni dell’acropoli politica, con la benedizione del parroco di Lampedusa, con i proclami del sindaco L. Orlando, di concedere la cittadinanza onoraria di Palermo a tutti, e con la diffusione propagandistica truccata, contro Salvini e compagni, giudicati senza sentimento, che invece applicano una legge dello Stato.
Ma al di là di ogni orientamento politico la gente che possiede intelletto critico acuto, non può non pensare e accortamente dire che questa unità europea, conveniente a pochi, soprattutto alla Francia, all’Olanda, alla Germania, è assolutamente da cambiare: non più rigidità, austerità, taglio continuo della spesa pubblica, ma un piano di investimenti, di crescita e di sviluppo delle infrastrutture per generare occupazione, cominciando a nominare ai vertici uomini trasparenti, capaci e virtuosi e non corrotti
.
A futura memoria
".

 

   

Antonio Pilato
 

 
         

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