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Maggio 2019

 

26/04/2019

Iniziative. Calogero Collura eletto Vice Presidente regionale dell'Associazione "50&PIÚ"

 

Calogero Collura eletto Vice Presidente regionale dell'Associazione "50&PIÚ"
Foto di gruppo

Calogero Collura eletto Vice Presidente regionale dell'Associazione "50&PIÚ"
Assemblea regionale

L'Associazione "50&PIÚ - Sistema Associativo e di Servizi" ha rinnovato i suoi vertici regionali.
Nella cornice del Palace Hotel Federico II di Enna, nel cuore della Sicilia, tutti i nove Presidenti provinciali, riuniti in assemblea, hanno provveduto al rinnovo delle cariche sociali regionali.
Alla Presidenza regionale è stato riconfermato il nisseno Giuseppe Middione, Presidente uscente al quale è stata riconosciuta la validità delle iniziative portate a termine nel corso del suo mandato.
Un importante risultato è stato conseguito dal grottese Calogero Collura, attuale presidente provinciale di Agrigento dell'Associazione, che ha ottenuto piena fiducia dai suoi colleghi venendo eletto all'unanimità Vice Presidente regionale.
La durata delle cariche sociali è di 5 anni, e già il nuovo Consiglio regionale si è messo all'opera per programmare le prossime attività che vedranno coinvolti i soci siciliani.
L'Associazione "50&PIÚ - Sicilia", sistema associativo e di servizi, risponde alle richieste di consulenza, assistenza e benessere sociale delle persone; si avvale dell'opera di 7240 professionisti e 886 punti operativi in Italia ed all'estero; conta 330.000 iscritti di cui 26.000 in Sicilia. 
Oltre alla sede provinciale di Agrigento, in Via Imera, 223/C (tel. 0922.595682), l'Associazione "50&PIÚ" ha recapiti anche a Grotte in Via Meli n° 131 (accanto al cinema "Liotta"; aperta ogni mercoledi dalle 16.00 alle 18.00), Licata e Naro.
  
Redazione
23 aprile 2019.
  

 

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26/05/2019

Letture Sponsali. "Ci viene chiesto di praticare l'Amore, come dono libero e pieno"

 

Amore Sponsale
Nozze di Giuseppe e Maria

Le "Letture Sponsali" sono uno strumento sperimentale che offre gratuitamente una prospettiva sponsale alle letture della liturgia domenicale. Sono curate dal gruppo "Amore è..." (vedi il sito ufficiale), attivo dal 2006 nella diocesi di Palermo, per favorire un momento di riflessione all'interno delle coppie e nelle comunità ecclesiali. Le letture sono commentate da fidanzati e sposi (tra cui i grottesi Vera e Francesco).

*****

Dove è Dio?
In questa sesta Domenica di Pasqua, Gesù si trova ancora con i suoi discepoli; dopo aver dato loro il comandamento nuovo dell'Amore durante l'ultima cena, cerca di ricordare loro, ancora una volta, ciò che sta per accadere.
I discepoli sono turbati da questo allontanamento fisico che avverrà, pensavano ad un Dio "grandioso" secondo la mentalità del mondo, che si manifesta con potenza, con violenza, che conquista i popoli e le nazioni.
I discepoli sonoscombussolati perché le loro vie non sono le vie che ha in mente Gesù.
E questo succede anche a noi: quando le cose non vanno come noi desideriamo, ci allontaniamo da Dio, non abbiamo più tanta fede, ci sentiamo distanti da Lui.
Ma Gesù ancora una volta ci stupisce, ci spiazza con la logica del cuore: il Padre, il figlio e lo Spirito dimorano in noi.
Dio grande e glorioso, che si fa piccolo per abitare in noi, non per i nostri meriti ma per la sua immensa misericordia.
E tutto ciò dove ci porterà?
Questo Amore donato ci porterà alla conquista della pace, una pace che si manifesta nel nostro intimo, non da custodire gelosamente, ma da condividere con le persone che incontriamo, partendo proprio dalla famiglia.
Ci viene chiesto di praticare l'Amore, quello concreto, che si impara giorno dopo giorno, l'Amore come dono libero e pieno.
Sappiamo dove abita, sappiamo dove cercarlo... "E venne ad abitare in mezzo a noi" ( Gv 1,14).
Vera e Francesco

Punto chiave. Effetto domino.
Cari amici, sarà capitato a tutti voi di chiedersi cosa è  Bene e cosa è Male.
Tale giudizio, per i non credenti, può essere definito come soggettivo.
Per i credenti invece il bene è stato portato in questo mondo da Gesù e si propaga come effetto domino, da discepolo in discepolo, con un “passaparola” che ha permesso dopo migliaia di anni di portare ai giorni d’oggi lo Spirito Santo.
Certo per tutti noi, sempre che l’avessimo riconosciuto, sarebbe stato molto più facile incontrare direttamente Gesù di presenza, come San Tommaso.
Gesù invece ha preferito tramandare il suo bene attraverso l’amore tra esseri umani con una propagazione ad effetto domino, da generazione in generazione.
A noi sta non interrompere l’effetto a catena!
Aline e Christian

  
Redazione
26 maggio 2019.
  

 

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25/05/2019

Vangelo. "Quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me"

 

 

Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me

 


Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me
Lo avete fatto a me

Il Vangelo è dirompente, scardina convinzioni e preconcetti, mette a nudo ipocrisie, svela egoismi e piccolezze.
La Parola mette l'uomo a confronto con la propria coscienza. Non è il dito da puntare contro il prossimo; è lo specchio per la propria anima. Tanti, troppi "cristiani", assidui frequentatori di chiese di varia denominazione, o "credenti in proprio" ma non praticanti, affermano a parole di credere pur continuando a seguire scuole di pensiero e prassi quanto più distanti dal dettato evangelico. A loro (non a chi non professa o non crede), ma soprattutto a me stesso, voglio ricordare l'unità di misura della fede, con le parole di Matteo, l'evangelista.

"Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria.
Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli.
Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi».
Allora i giusti gli risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?».
E il re risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me».
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: «Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato».
Anch'essi allora risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?».
Allora egli risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me».
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
(Mt 25,31-46)

Questo brano, indifferente per chi si professa ateo o afferma di non credere, è invece sconvolgente per chi rivendica pubblicamente la propria cristianità: costringe a fare i conti con Dio che nella vita di ogni giorno si fa piccolo, umile, ultimo della terra, mendicante dell'amore dell'uomo. Quel Dio che ha fame, sete, è straniero, nudo, malato, in carcere.
Ce lo hanno ricordato 5 donne che vivono nel nascondimento, suore clarisse del Monastero di Santa Speranza, a San Benedetto del Tronto, con le parole riportate su un telo esposto in un remoto angolo d'Italia "Lo avete fatto a me"; parole di Cristo crocifisso. Ed è - ancora una volta - "scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati è potenza di Dio e sapienza di Dio. Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini" (cfr 1Cor 1,23-25).
  
Carmelo Arnone
25 maggio 2019
© Riproduzione riservata.
  

 

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25/05/2019

Politica. "Villetta Cimino: questa storia deve avere un lieto fine"; nota della consigliera Mirella Casalicchio

 

Villetta Cimino
Scala scivolo

Altalena
Altalena

Le osservazioni di una mamma, quelle espresse dalla consigliera comunale Mirella Casalicchio (del Gruppo consiliare M5S), nella nota - che pubblichiamo di seguito - sulle condizioni della Villetta "Cimino".

*****

"Breve storia triste.
Porto mia figlia alla villetta “Cimino”.
Col ditino mi indica quella sottospecie di altalena e mi dice tutta sorridente: "Mamma , qui!".
Io rispondo: "No amore, è rotta".
Si gira, e con lo stesso entusiasmo di poco prima mi dice, indicando questa volta lo scivolo: "Mamma, qui!".
La risposta è identica: "No amore, è rotto".
Ecco, ieri mi sono resa veramente conto di quanto sia pericoloso lasciar giocare i bambini in questa villetta. E di quanta rabbia mi fa l’indifferenza mostrata in questa situazione dall’Amministrazione: sapere che alle nostre segnalazioni, alla nostra mozione non ha fatto seguito nessun tipo di provvedimento serio.
Cosa hanno fatto? Hanno messo qualche maniglia qua, rattoppato qualcosina là, tolto qualche bullone sporgente. Adesso sì che è tutto a norma! E quanti pericoli sono stati soppressi! Ma non si sono accorti che manca un piolo nella scaletta dello scivolo; non si sono resi conto del fatto che un seggiolino d’altalena non può reggere un bambino - per quanto minuto sia - se sorretto da due catene che non ne garantiscono l’equilibrio nemmeno quando è vuoto.
Mi chiedo: come si fa a non vedere tutto ciò? Cosa c’è di così tanto più importante dell’incolumità dei bambini?
Me lo chiedo da mamma prima ancora che da consigliere.
Questa storia non può finire cosi.
Questa storia deve avere un lieto fine
".
  

Mirella Casalicchio
(Consigliere comunale M5S Grotte)

  

 

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25/05/2019

Politica. Elezioni Europee di domenica 26 maggio 2019: come e quando si vota; liste e candidati

 

Elezioni Europee 2019
Elezioni Europee


Liste e candidati per l'elezione del Parlamento Europeo 2019
Candidati


Scheda elettorale Europee 2019 Sicilia-Sardegna
Scheda elettorale
 

Domenica 26 maggio l’Italia dovrà eleggere i suoi rappresentanti al Parlamento europeo.

Quando si vota
.
In Italia si voterà esclusivamente domenica 26 maggio dalle ore 07.00 alle 23.00.
Lo scrutinio avverrà immediatamente dopo la chiusura dei seggi.

Dove si vota.
A Grotte si vota presso le sezioni elettorali allestite nel plesso scolastico "Roncalli" al Viale della Vittoria e nel plesso scolastico "Sciascia" in Via Padre Annibale Di Francia ("al Palo"). Sulla tessera elettorale sono chiaramente indicati la sezione ed il luogo in cui recarsi per esprimere il proprio voto.

Chi vota.
Potranno partecipare alle elezioni europee i cittadini italiani maggiorenni residenti in tutti i paesi membri dell'Unione Europea, mentre gli italiani residenti nei Paesi non appartenenti all'Unione Europea dovranno tornare in Italia per recarsi al seggio presso l'ultimo Comune di residenza.
Gli elettori italiani residenti all'estero nei Paesi dell'Unione Europea potranno esprimere il loro voto presso i seggi istituiti dalle Rappresentanze diplomatico-consolari.
Possono votare anche gli elettori cittadini dell'Unione Europea residenti a Grotte che hanno presentato domanda all'Ufficio Elettorale entro il 25 febbraio 2019.

Come si vota.
L'elettore riceve una scheda e ha diritto a manifestare il voto di lista tracciando un segno (di solito una X) sul contrassegno corrispondente alla lista scelta o nel rettangolo che lo contiene e può esprimere da uno a tre voti di preferenza scrivendo nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista il nome e cognome o solo il cognome dei candidati scelti, compresi nella stessa lista. Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza.
Non è ammesso il voto disgiunto (i candidati devono essere compresi nella lista prescelta).

Documenti da presentare.
Per esercitare il diritto di voto, è necessario esibire presso la sezione elettorale di votazione: la tessera elettorale e un documento di identificazione valido.
In mancanza di documento l'identificazione può avvenire anche attraverso:
- uno dei membri del seggio che conosca personalmente l'elettore e ne attesti l'identità
- altro elettore del comune, noto al seggio (provvisto di documento valido), che ne attesti l'identità.
Nel caso di smarrimento o deterioramento della tessera elettorale, una nuova può essere richiesta all'Ufficio Elettorale che rimarrà aperto per tutta la durata delle votazioni.

Per chi si vota.
Ecco l'elenco delle liste e dei candidati, per i diversi partiti per la circoscrizione insulare: Sicilia e Sardegna.

Sulle elezioni per il Parlamento Europeo.
Il Parlamento Europeo è l'unico organo dell'Unione Europea eletto direttamente dai cittadini ed è quindi rappresentativo dei milioni di cittadini; insieme al Consiglio, il Parlamento legifera sulla politica dell'Unione. Il numero di eurodeputati varia da 6 per Malta, Lussemburgo, Cipro ed Estonia a 96 per la Germania. All'Italia sono stati assegnati 73 seggi (più ulteriori 3seggi quando il Regno Unito uscirà dall'Unione Europea) che saranno ripartiti suddividendo il territorio nazionale in 5 circoscrizioni elettorali. Il sistema elettorale è quello proporzionale ed i seggi sono assegnati nel collegio unico nazionale, a liste concorrenti presentate nell’ambito di 5 circoscrizioni molto ampie.

Carmelo Arnone
25 maggio 2019
 

 

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24/05/2019

Comune. Richiesta di contributo economico per l'assistenza domiciliare in favore delle persone disabili gravi

 

Richiesta di contributo economico per l'assistenza domiciliare in favore di persone disabili gravi

Richiesta di contributo economico per l'assistenza domiciliare in favore delle persone disabili gravi.
Il Comune di Grotte ha emanato un avviso, a firma dell'assessore ai Servizi Sociali Zina Maria Cipolla e del sindaco Alfonso Provvidenza, con il quale si comunica che l’Amministrazione comunale, al fine di favorire la permanenza nel proprio domicilio delle persone disabili gravi, intende concedere un contributo economico straordinario come forma integrativa per l’espletamento dei necessari atti della vita quotidiana, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili che risulteranno dal bilancio di previsione in corso di approvazione.
Con tale contributo intende supportare il diritto alla libera scelta delle famiglie con disabili per l’erogazione di assistenza indiretta attraverso trasferimenti monetari.
Pertanto invita le persone
interessate a presentare formale richiesta, utilizzando l'apposito modello di domanda (scarica il modello), per accedere al beneficio.
Alla domanda andranno allegati i seguenti documenti:
- copia del documento di riconoscimento del richiedente;
- copia dell’attestazione ISEE in corso di validità;
- certificazione attestante la disabilità grave e di non autosufficienza ai sensi dell’art.3 comma 3 della legge 104/92;
-
dichiarazione di non usufruire di altra forma di assistenza e di non aver fatto altra richiesta.
Le domande dovranno essere presentate entro trenta giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso (entro il 19 giugno 2019).
  
Carmelo Arnone
24 maggio 2019
© Riproduzione riservata.
  

 

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23/05/2019

Cultura. Ancora aperte le iscrizioni alla Giuria Popolare del Premio "Racalmare - Leonardo Sciascia"

 

Premio Letterario "Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte"
Premio Racalmare

Sono ancora aperte le iscrizioni alla Giuria Popolare della XXX edizione del Premio Letterario Internazionale “Racalmare - Leonardo Sciascia - Città di Grotte”.
Il prestigioso Premio letterario "Racalmare", dedicato ed intitolato alla memoria dello scrittore di Racalmuto (cittadino onorario di Grotte) Leonardo Sciascia, apre le porte alla Giuria Popolare, chiamata a leggere e valutare i tre libri finalisti, ed a votare per scegliere il libro vincitore dell'edizione 2019.
Tutti possono presentare richiesta per far parte della Giuria Popolare del Premio; unico requisito è quello di avere un'età superiore a 16 anni (compresi).
Le richieste (in forma semplice: nome e cognome, data di nascita, residenza, richiesta di far parte della Giuria Popolare della XXX edizione del Premio) indirizzate al Sindaco di Grotte, possono essere presentate al Servizio "Protocollo Generale" del Comune, oppure inviate via mail all'indirizzo "cultura@comunedigrotte.org" entro e non oltre il 31 maggio 2019.
I componenti della Giuria Popolare delle passate edizioni devono confermare la propria disponibilità tramite mail o contattando la Segretaria del Premio, sig.ra Mariangela Terrana, presso l'Ufficio Cultura del Comune di Grotte
.
  
Carmelo Arnone
23 maggio 2019
© Riproduzione riservata.
  

 

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23/05/2019

Politica. "Verificare lo stato dei giochi delle villette comunali"; nota del consigliere Angelo Costanza

 

villette comunali

villette comunali

villette comunali

In una nota diffusa dal consigliere comunale Angelo Costanza, a nome di tutto il gruppo consiliare di minoranza del Movimento 5 Stelle di Grotte, vengono evidenziate le condizioni delle villette comunali cittadine, e viene ribadita la necessità, già espressa nel novembre scorso, di intervenire. Di seguito il testo della nota.

*****

"Il 7 novembre 2018 i Consiglieri di maggioranza che hanno "Grotte nel cuore" hanno rinviato una nostra mozione che impegnava la Giunta a verificare lo stato attuale dei giochi delle nostre villette comunali e, dove necessario, riqualificarle nei limiti delle risorse finanziarie.
Stiamo ancora aspettando!
Non voglio fare polemica, non mi importa.
Mi importa che i nostri bambini possano usufruire di luoghi idonei.
È nostro dovere!
".
  

Per il gruppo consiliare M5S Grotte
Il Capogruppo
Angelo Costanza
  

villette comunali

villette comunali

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22/05/2019

Scuola. In pagamento le borse di studio relative agli anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014

 

Borse di studio

In pagamento le borse di studio 2012/2013 e 2013/2014 per gli studenti delle scuole superiori.
A partire da oggi, mercoledi 22 maggio 2019, sono in pagamento le somme delle borse di studio per l'anno 2012/13 e 2013/2014 che riguardano le famiglie degli studenti delle scuole medie superiori con un reddito ISEE inferiore a 10.632,94 euro. Per riscuotere le borse di studio, le famiglie interessate avevano presentato un’apposita istanza nel 2013 e nel 2014. Le somme accreditate possono essere riscosse negli sportelli della banca Unicredit di Racalmuto (o in qualsiasi altro sportello su tutto il territorio nazionale), in base agli elenchi degli aventi diritto inviati dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Le borse di studio riguardano una quota delle spese sostenute per l’istruzione da parte delle famiglie che versavano in particolari condizioni economiche, così come previsto nei bandi della Regione Siciliana pubblicati nel 2013 e 2014. L'ufficio Cultura del Comune di Grotte non ha informazioni sugli aventi diritto, dato che le pratiche sono state istruite dagli uffici della ex Provincia di Agrigento. Per ulteriori informazioni sugli aventi diritto, le famiglie interessate potranno rivolgersi al settore “Politiche Attive del Lavoro e dell'Istruzione ed Edilizia Scolastica” in Via Demetra n. 1 ad Agrigento del Libero Consorzio Comunale di Agrigento (ex Provincia Regionale di Agrigento), oppure chiamando lo 0922/593821 - 593818  - 593829, o recandosi nelle varie sedi Urp dell’Ente presenti nel territorio provinciale.
  
Redazione
22 maggio 2019.
  

 

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22/05/2019

Politica. Elezioni Europee 2019: incontro con i candidati del Movimento 5 Stelle; mercoledi 22 maggio

 

Elezioni Europee 2019: incontro con i candidati del Movimento 5 Stelle
Locandina

Questa sera, mercoledi 22 maggio 2019, a partire dalle ore 19.00 a Grotte in Piazza Carmona (piazzetta del beverino pubblico), i candidati del Movimento 5 Stelle alle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo incontreranno gli aderenti al movimento, gli attivisti ed i simpatizzanti. All'incontro saranno presenti alcuni "portavoce" (eletti all'Assemblea Regionale Siciliana, al Senato o alla Camera dei Deputati).
  
Redazione
22 maggio 2019.
  

 

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22/05/2019

Attività. Interventi di manutenzione al campo sportivo comunale di Grotte

 

Campo sportivo comunale di Grotte
Campo sportivo

Manutenzione straordinaria del campo di calcio comunale di Grotte.
Lo scorso sabato 19 maggio è stato effettuato un intervento di manutenzione della struttura sportiva di Via Comitini. La manutenzione "ordinaria" ha riguardato la superficie di gioco, il bordo campo, le aree adiacenti e le altre zone del campo sportivo, che sono state ripulite dalle erbacce e dai rifiuti che vi si trovavano. Inoltre, quale intervento di manutenzione straordinaria, sono stati ripristinati i gradini della struttura che da anni necessitavano di riparazione. I lavori sono stati effettuati dagli operai del Comune e dai dipendenti dell’ESA. A lato, alcune immagini degli interventi.
  
Carmelo Arnone
22 maggio 2019
© Riproduzione riservata.
  

Manutenzione straordinaria del campo di calcio comunale di Grotte

Manutenzione straordinaria del campo di calcio comunale di Grotte Manutenzione straordinaria del campo di calcio comunale di Grotte Manutenzione straordinaria del campo di calcio comunale di Grotte Manutenzione straordinaria del campo di calcio comunale di Grotte Manutenzione straordinaria del campo di calcio comunale di Grotte
 

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20/05/2019

Scuola. Premio "Racalmare - Leonardo Sciascia - Scuola"; lunedi 3 giugno la cerimonia di premiazione

 

Premio "Racalmare - Leonardo Sciascia - Scuola"
Racalmare - Scuola

Per la XII edizione del premio letterario “Racalmare - Leonardo Sciascia - Scuola”, la giuria dei lettori dell'Istituto Comprensivo "Angelo Roncalli" di Grotte, composta esclusivamente da studenti della scuola secondaria di primo grado, ha selezionato la terna dei finalisti.
Tre i testi di narrativa, particolarmente graditi dai ragazzi, tre gli autori che saranno presenti nell'atrio interno del plesso di Via Acquanova lunedi 3 giugno, per contendersi la vittoria.
In concorso per il premio 2019 ci sono:
- “La città in fondo al mare” di Mauro Grimaldi e Spartaco Ripa (edizioni Sonda);
- “La sfida di Olga” di Calogero Morreale (edizioni MCE);
- “Il vecchio che rubava i bambini” di Giuseppe Maurizio Piscopo (Aulino editore).
L'incontro con i tre autori darà loro la possibilità di interagire con il giovane pubblico del “Roncalli” per chiarire dubbi, argomentare scelte, orientare interessi. Dopo l’incontro-dibattito con gli autori si svolgerà la votazione, a scrutinio segreto, che decreterà il testo vincitore.
Questa dodicesima edizione del Premio - spiega la prof.ssa Mariangela Arnone, segretario del Premio - ha impegnato i ragazzi della nostra scuola nella lettura e nell’analisi di numerosi testi, diversi sia nei temi trattati sia negli stili letterari. Non è stato facile selezionare la terna, ma i nostri studenti avevano le idee chiare e hanno saputo argomentare le loro scelte nel proporre i romanzi che meritavano di arrivare in finale. Non c’è dubbio, il Racalmare - Sciascia - Scuola piace ai ragazzi, che si confermano unici protagonisti del premio”.
La
cerimonia di premiazione, che avrà luogo il prossimo 3 giugno 2019 nell’atrio del plesso "Vittorio Emanuele Orlando" in Via Acquanova a Grotte, interverranno: il dirigente scolastico Santino Lo Presti (Presidente della Giuria), Alfonso Provvidenza (Sindaco di Grotte) e Anna Maria Todaro (Assessore alla Pubblica Istruzione di Grotte).
  
Redazione
20 maggio 2019.
  

 

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19/05/2019

Agrigento. "Civitoti in pretura" di Martoglio conclude la 3^ stagione di Teatro da Camera all'Empedocleo

 

Civitoti in pretura
Civitoti in Pretura

Si conclude la terza stagione di Teatro da Camera 2018-2019 al Circolo Empedocleo di Agrigento, venerdì 24 maggio alle ore 18.15.
Spettacoli sostenuti da calorosi successi con pubblico numerosissimo che decreta il successo della formula voluta dai direttori artistici Giuseppe Adamo e Mario Gaziano, con la produzione esclusiva di ben ventiquattro spettacoli, di propria realizzazione. Un'operazione culturale che non ha precedenti, con la capacità di coinvolgere centinaia di artisti tra attrici, attori, folksingers, cantanti pop e classici, ballerini classici e contemporanei, cori polifonici, scenografi, autori, adattatori scenici e registi. Una vera e propria rivoluzione al di fuori di costosissimi schemi istituzionali. Tutto nella capacità del rinnovato Circolo Culturale Empedocleo di Giuseppe Adamo e del Pirandello Stable Festival di Mario Gaziano. Con il sostegno delle regie televisive del filmaker Diego Romeo.
Una proposta teatrale unica e innovativa con autori contemporanei e classici, da Pirandello a Sciascia e a Ionesco, Cecov, Brecht, Flaiano, Petrolini, Campanile. E ancora Euripide, Plauto, Aristofane e Marziale. Una selezione colta e condivisa sempre da un pubblico competente e appassionato. Unica vera novità nel panorama teatrale culturale del nostro territorio.
Conclude questa fortunatissima terza stagione teatrale la famosissima commedia brillante di Martoglio "Civitoti in pretura", intrigante e sfacciatamente irriverente.
La regia di Giuseppe Gramaglia impone un ritmo recitativo frenetico, degno del vaudeville più scatenato.
Una regia sorretta dall'abilità del gruppo storico del Teatro da Camera: Maria Fantauzzo, Rosa La Franca, Angelo Cinque, Lillo D'Aleo, Alfonso Marchica, Alfio Russo, Angelo Provenzano, Massimo Agozzino e Giuseppe Gramaglia.
Uno spettacolo conclusivo da non perdere. Con la artistica di Maria Grazia Castellana e la direzione di Giuseppe Adamo e Mario Gaziano.
Ingresso libero per soci e appassionati di Teatro da Camera
.
  
Redazione
19 maggio 2019.
  

 

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19/05/2019

Dialoghi. "Dio illumina e non abbaglia"; di Giuseppe Castronovo

 

Intervento del dott. Giuseppe Castronovo, studioso ed autore di testi di Diritto.

Dopo aver letto l'interessante intervento dell'intellettuale Raniero La Valle sulla vicenda dell'elemosiniere di Papa Bergoglio, nel quale si parla del Pontefice come portatore di luce, mi permetto trasmettere una mia riflessione nella consapevolezza che non può assolutamente reggere - del resto non è nel mio intento avendola scritta tre giorni fa - con la dottrina dell'on. La Valle.
Giuseppe Castronovo

"Dio illumina e non abbaglia"

Il giornalista Giovanni Minoli, intervistando Silvio Berlusconi per Il Sole 24 Ore (edizione del 17.5.2014), ad un certo punto gli chiese: “Le piace Papa Bergoglio?”.
Risposta: “Mi piace molto, perché fa il Papa esattamente come lo avrei fatto io”.
Sarebbe il caso che il Minoli ritornasse ad intervistarlo chiedendogli cosa ne pensa di Papa Bergoglio del 2019 il quale, rispondendo a coloro che criticano il gesto del suo elemosiniere il Cardinale Konrad Krajewshiche che da esperto elettricista ha allacciato la corrente ad uno stabile occupato abusivamente da famiglie e da esercenti attività commerciali, ha così risposto: “Dio illumina e non abbaglia”.
     

 

   

Giuseppe Castronovo
(gcastronovo.blogspot.it)
  

 

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19/05/2019

Ambiente. Incontri al Comune con rappresentanti del Comieco e della Iseda; lunedi 20 maggio

 

Raccolta differenziata
Differenziata

Nella mattinata di lunedi 20 maggio, al Palazzo municipale di Grotte, sarà in visita la dott.ssa Simona Pecorella, ispettore territoriale della Comieco. La visita, oltre che per un saluto all’Amministrazione comunale, sarà l’occasione per una verifica - insieme al sindaco Alfonso Provvidenza ed all'assessore all'Ambiente Enzo Agnello - dell’iter di distribuzione e di corretto utilizzo dei mastelli per la raccolta differenziata di carta e cartone.
I contenitori sono stati acquistati dal Comune di Grotte con il finanziamento concesso dal Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica (Comieco), a seguito di un bando pubblicato in accordo con l’Anci, al quale Grotte ha partecipando risultando classificato in posizione utile in graduatoria.
Nella stessa mattinata di lunedi, in vista dell’ormai imminente avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, verrà a Grotte l’arch. Michele Genuardi, responsabile del piano di comunicazione dell’Iseda, per concordare con l’Amministrazione comunale tutte le iniziative finalizzate a divulgare le modalità di attuazione del nuovo servizio; le iniziative di informazione coinvolgeranno i cittadini, ad iniziare dalle scuole per proseguire nelle piazze e nei luoghi d’incontro del paese
.
  
Carmelo Arnone
19 maggio 2019
© Riproduzione riservata.
  

 

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18/05/2019

Politica. "Profonda solidarietà alla professoressa palermitana. Antifascista sempre"; di Antony Agnello

 

Antony Agnello
Antony Agnello

La sospensione per 15 giorni, da parte dell'ufficio scolastico provinciale di Palermo, della professoressa Rosa Maria Dell'Aria, docente di Italiano e Storia all'Istituto Tecnico "Vittorio Emanuele III" del capoluogo siciliano, accusata di non avere vigilato sul lavoro dei propri alunni che in una videoproiezione hanno accostato le leggi razziali al decreto sicurezza del ministro Matteo Salvini (vedi la proiezione) ha suscitato diverse proteste da parte di centinaia di studenti, le critiche del M5S e di Articolo 1, un'interrogazione parlamentare del PD al ministro dell'Istruzione Bussetti, nonché rimostranze sui media per il provvedimento ritenuta di censura. Il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini ha dichiarato: "Spero che la docente torni a scuola. Non penso che sia opportuno che ci siano questi accostamenti irrispettosi. Rispetto le idee di tutti. Mi sembra strano che in una scuola il decreto sicurezza venga posto agli studenti come novella legge razziale di mussoliniana memoria. Mi sembra una forzatura sciocca, fuori dal tempo. La politica dovrebbe stare lontana dalla scuola, dovrebbe educare al confronto di idee diverse. Quindi dire che Salvini è fascista, che il decreto sicurezza è fascista e parlare di Olocausto e di Salvini assassino non penso sia opportuno e non è opportuno che ci siano questi accostamenti irrispettosi perché il fascismo fece dei morti, il comunismo fece dei morti, il nazismo fece dei morti e noi vogliamo salvare vite difendendo i confini italiani".
Di seguito l'opinione di Antony Agnello.
Carmelo Arnone

*****

"Art. 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948: “Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”.
Quello che sta succedendo in questi giorni è un vero e proprio attentato alla democrazia.
Il sequestro degli striscioni dai balconi di appartamenti privati e la sospensione della professoressa sono sintomo di una società ormai malata, che punisce gli onesti ed elogia i traditori ed i disonesti.
La libertà d'insegnamento comporta anche la capacità del docente di instillare negli studenti il senso di ribellione e di diniego per qualsiasi forma di sopruso, il che non può essere in nessun modo censurato, né tantomeno può portare ad una sospensione dall’incarico per aver detto la verità.
Sì, Salvini è fascista e non sono io a dirlo, i fatti parlano chiaro: le estreme destre europee lo elogiano, i delinquenti lo acclamano ed i traditori lo votano. Certezze, nessuna presunzione. Salvini è fascista e se a questo mondo c’è qualcuno da sospendere e da castigare, allora è lui!
Profonda solidarietà va alla professoressa palermitana ed a tutti quelli che ogni giorno lottano contro le ingiustizie.
Antifascista sempre".

 

   

Antony Agnello
 

 

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18/05/2019

Lavoro. Nominate le commissioni per l'assunzione a tempo indeterminato di 26 precari nel Comune di Grotte

 

Dott. Alfonso Provvidenza, Sindaco di Grotte
Alfonso Provvidenza

Proseguono a grandi passi le procedure per la stabilizzazione dei 26 precari in servizio al Comune di Grotte.
Dopo l'avviso per la selezione di 26 unità, pubblicato il 29 marzo 2019 sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, finalizzato all'assunzione di 1 istruttore contabile di categoria C, 12 collaboratori di categoria B3 e 13 operatori ausiliari di categoria A, lo scorso giovedi 16 maggio il sindaco Alfonso Provvidenza, con la determinazione sindacale n° 10, ha nominato le 3 commissioni esaminatrici, composte ciascuna da un presidente e due componenti.
Fanno parte della commissione per il bando Categoria "A":
- Antonio Salvaggio (presidente);
- Giacomo Licata (componente);
- Carmela Tirone (componente).
Fanno parte della commissione per il bando Categoria "B":
- Vincenzo Carlisi (presidente);
- Paola Tirone (componente);
- Calogero Bellavia (componente).
Fanno parte della commissione per il bando Categoria "C":
- Laura Eleonora Lo Iacono (presidente);
- Carmelo Alaimo (componente);
- Domenica Catanese (componente).
Ciascuna commissione è integrata da un segretario verbalizzante nominato dal Presidente della stessa commissione.
Nelle more dell'espletamento delle procedure, che termineranno con
la definitiva assunzione a tempo indeterminato a 24 ore settimanali delle unità previste, è in vigore sino al 31 dicembre 2019 la proroga dei contratti a tempo determinato e parziale dei lavoratori provenienti dal bacino ex leggi regionali 85/95 e 16/06.
  
Carmelo Arnone
18 maggio 2019
© Riproduzione riservata.
  

 

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18/05/2019

Attualità. "Dio visita la sua unica famiglia umana, non in una sola Chiesa"; di Raniero La Valle

 

Raniero La Valle
Raniero La Valle

Raniero La Valle, giornalista e intellettuale, è stato direttore de «L’Avvenire d’Italia» e più volte parlamentare. È autore di numerose pubblicazioni. É direttore di "Vasti - Scuola di Critica delle Antropologie"; presidente del Comitato per la Democrazia Internazionale; promotore del "Manifesto per la sinistra cristiana" nel quale propone il rilancio della partecipazione politica e dei valori del patto costituzionale del '48 e la critica della democrazia maggioritaria; presidente dei Comitati Dossetti per la Costituzione.

*****

"Nella vicenda dell’Elemosiniere del Papa che riattacca la luce ai nuovi romani immigrati c’è come il precipitato e il significato di tutto il pontificato di Francesco; e vi è anche tracciato il disegno dell’unica Chiesa che è possibile nel futuro.
I dibattiti che hanno imperversato sui giornali e nei talk-show su questo fatto che nessuno ha visto ma che è subito diventato un grande evento mediatico, sono stati di una trivialità impressionante.
Nessuno ha visto la verità profonda di quanto è accaduto; la discussione era tutta su chi dovesse pagare le bollette della luce, se si potesse ammettere uno strappo alla legalità nel centro di Roma, tanto più se compiuto da uno “Stato estero” come il Vaticano; addirittura secondo l’ex giudice Nordio, un magistrato di qualche notorietà, l’Italia avrebbe dovuto aprire una questione diplomatica con la Santa Sede per violazione della legge e del Concordato del 1984, se non addirittura del Trattato del 1929.
A nessuno è venuto in mente che il Papa è il Vescovo di Roma, e che un vescovo sta lì per portare la luce dove sono le tenebre, e che la sua legge non è il contratto di compravendita dell’energia, ma è il Vangelo.
Nessuno si è ricordato che papa Francesco ha cominciato il suo ministero a Roma lamentando che se un barbone moriva di freddo in via Ottaviano nessuno se ne curava, mentre se calavano due punti in Borsa se ne faceva un grande pianto, e che l’economia in forza della quale questo avveniva è un’economia che uccide, e che una società che lo permette è una società dello scarto.
Soprattutto a nessuno è venuto in mente di discutere che cos’è la legalità.
La legalità è violata a Roma quando si permette a Casa Pound di cingere d’assedio una casa popolare per intercettare, minacciare e tenere prigioniera una famiglia di ex nomadi, e nessuno interviene, fino a quando la Sindaca in persona non va a rompere l’assedio.
La legalità è calpestata a Roma quando un ministro degli Interni per vendicarsi taglia i fondi destinati a Roma capitale, dicendo che Roma non deve essere trattata meglio di un qualsiasi comune dell’hinterland milanese.
La legalità non esiste a Rio de Janeiro, dove si mette in prigione Lula per non fargli vincere le elezioni, ma si lascia che un milione di persone viva nelle favelas tra le fogne attaccandosi per la corrente elettrica ai semafori della strada.
Ma non c’è solo una legalità dovunque violata: c’è una legalità selvaggia, c’è una legalità che legittima e sancisce veri e propri reati, e anzi dei crimini.
Oggi è legale in Italia ammazzare un ladro o un intruso in casa propria e in ufficio, anche senza alcuna proporzione tra difesa e offesa, o anche solo con la giustificazione di uno scatto emotivo.
Oggi è considerato legale dal Parlamento, e anzi corrispondente a “un preminente interesse nazionale” chiudere i porti in faccia ai naufraghi, sequestrare i superstiti in mezzo al mare, perseguire una politica all’insegna del “meglio morti che sbarcati”, una politica per la quale sono meglio le prigioni e le torture libiche che far vedere l’Italia anche solo “in cartolina” : questi non sarebbero crimini, non sarebbe la nostra Shoah, dal momento che non si dà l’autorizzazione a procedere per perseguirli a norma di legge.
Oggi è legale in Italia che a migliaia di stranieri siano negati il nome e l’anagrafe, gli si neghi cioè il fatto stesso di esistere, contro la legge che sta prima di ogni altra legge, che è la legge dell’esistenza in vita, contro la legge che è la prima di tutte le leggi, è la stessa Costituzione, che consiste nel riconoscere tutti gli esseri umani come persone.
E a nessuno è venuto in mente che la civiltà dell’Occidente, la sua salutare dialettica tra diritto e giustizia, è cominciata quando Antigone ha violato la legge della città, e quella illegalità di Antigone è stata definita da Sofocle, e così ha attraversato i secoli fino a noi, come un “santo crimine”. Illegale, ma santo.
Veniamo così alla santa illegalità del papa e del suo Elemosiniere.
Che cosa gli hanno rimproverato, qual è il comportamento che invece Salvini, quello del rosario e del Vangelo in mano nei comizi, voleva dalla Chiesa?
Che cosa doveva fare invece il Papa secondo la politica, il governo, i benpensanti, le TV edite dalla pubblicità?
Quello che doveva fare era di pagare i 300.000 euro della bolletta della luce, fare un’elargizione, mandare un assegno magari con una guardia svizzera.
La Chiesa doveva fare quello che il sistema si aspetta e vuole da lei: che non metta in discussione e accetti l’ordine esistente, l’ordine iniquo, però lo ingentilisca, lo nobiliti, facendo l’elemosina, mettendo il classico fiore sulla catena della creatura oppressa, di marxiana memoria.
La Chiesa doveva mandare l’assegno al palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme e dire ai 400 disgraziati e famiglie che vi abitano: vedete come sono buona? Voi siete musulmani, animisti, non credenti, magari anche atei, non avreste neanche il diritto di stare in questa diocesi, però non importa, vedete come sono longanime, come faccio la carità, non importa se non siete cattolici o cristiani, io penso anche a voi, sono aperta, “moderna”, non discrimino, perciò state buoni.
Invece la Chiesa non ha fatto questo.
È andata lì, ed è scesa nel tombino. Non ha fatto prediche, non ha fatto elemosine. Si è messa al posto loro, si è scambiata con loro, ha detto loro che se per difendere la loro vita scendono nel tombino, lei scende con loro.
Ha detto: lottiamo insieme perché la luce non sia tolta. Non ha regalato un pesce agli affamati, ha detto gettate le reti dalla parte giusta, imparate a pescare, i pesci ci sono.
E non si tratta di “un gesto”. C’è dentro tutta una teologia, Dio che si scambia con l’uomo, che prende su di sé il dolore e il bisogno dell’uomo, la teologia del IV Vangelo, di Paolo ai Corinti, dei quattro grandi Concili.
E dopo aver fatto questo la Chiesa di papa Francesco fa una cosa assolutamente straordinaria: non resta lì a invadere quello spazio, non fa intrusioni nella vita di nessuno, non fa proselitismo: lascia il suo biglietto da visita, come per dire: Io ci sono.
Il biglietto da visita è importante; quando il governo Salandra tramava per portare l’Italia nella Prima Guerra Mondiale, trecento deputati che non la volevano lasciarono il loro biglietto da visita nella cassetta postale di Giolitti, l’unico che potesse impedirla.
E così nasce una nuova potente immagine della Chiesa.
Il Concilio aveva ricordato molte umili immagini in cui la Chiesa era raffigurata, prese dalla vita agricola o pastorale: la Chiesa come ovile di Dio, come campo o vigna di Dio, come casa di Dio; poi ci furono anche immagini più ambiziose, come “Gerusalemme celeste”, “Sposa dell’Agnello”, fino al simbolo del Triregno come potere su tutto.
Papa Francesco aveva aggiunto la soccorrevole figura della Chiesa come ospedale da campo.
E ora arriva l’immagine della Chiesa come biglietto da visita.
E non è solo un’immagine, dentro c’è una teologia, c’è un Vangelo annunziato in modo nuovo, e c’è la corrispondente ecclesiologia.
La visita è il modo in cui avviene la rivelazione e la presenza di Dio nella storia. Dio visita il suo popolo, Dio visita la storia degli uomini. Egli entra nella storia ma non si fa chiudere dentro di essa, la visita è la teologia in quanto teologia della storia.
Gesù è la visita di Dio nel mondo, ne è l’epifania, ne è l’esegesi, “chi vede me vede il Padre”; umanità e divinità, non confuse, non divise, non separate, non mutate l’una nell’altra. Lo scambio.
La Chiesa è il segno e il sacramento di questa visita divina. È presente e discreta, non vuole dominare spazi, ma non vuole più escludere e abbandonare nessuno: non conquista, lascia il suo biglietto da visita.
Da qui “cambia l’idea di religione”, come ha scritto un giorno, affermando la nonviolenza di Dio, perfino la Congregazione per la dottrina della fede del cardinale Muller.
Dio visita la sua unica famiglia umana, non in un solo modo, non in una sola cultura, non in una sola Chiesa.
La visita in molteplici modi, perché “il pluralismo e le diversità di religione sono una sapiente volontà divina”, come dice il documento congiunto tra Chiesa ed Islam firmato dal Papa il 4 febbraio scorso ad Abu Dhabi.
Questo non è il Dio dell’identità, è il Dio dell’“arca della fraternità”, il Dio dello scambio.
Questa è l’“ottava eresia” che a papa Bergoglio imputano i suoi accusatori della lettera del 6 aprile; questa è la Chiesa che le religioni mondane, e il mondo stesso, non vogliono, questo è il peccato che a Francesco non possono perdonare".
    

Raniero La Valle
18 maggio 2019.
  

 

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18/05/2019

Fotografia. "Introspezioni sulla tela"; mostra di Federico Caputo, con tre opere di Carmelo Capraro

 

Introspezioni sulla tela
Locandina

Si intitola "Introspezioni di Tela" la mostra fotografica di Federico Caputo che verrà inaugurata oggi, sabato 18 maggio 2018, a partire dalle ore 17.00 al Circolo Empedocleo di Agrigento.
La mostra, per la quale saranno relatori Carmelo Capraro e Luciano Carrubba, si ispira a ritratti di pittori che hanno fatto la storia dell' arte, tra cui Boldini, Modigliani, Guttuso passando anche per artiste contemporanee come la pittrice indiana Suchitra Bhosle. L'esposizione delle immagini rende omaggio anche alla pittrice Amrita Sher-Gill con tre opere realizzate dal poeta della fotografia Carmelo Capraro (modella Maria Giuseppina Terrasi). La manifestazione, presentata da Giuseppe Mula, sarà animata dagli interventi artistici di Giusy carreca, Daniela Ilardi, franco Sodano e Annamaria Tedesco, e dagli interventi musicali di Giuseppe Licata. L'ingresso è gratuito.
  
Redazione
18 maggio 2019.
  

 

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18/05/2019

Letture Sponsali. "Sulla capacità di amare come Lui saremo giudicati"

 

Amore Sponsale
Nozze di Giuseppe e Maria

Le "Letture Sponsali" sono uno strumento sperimentale che offre gratuitamente una prospettiva sponsale alle letture della liturgia domenicale. Sono curate dal gruppo "Amore è..." (vedi il sito ufficiale), attivo dal 2006 nella diocesi di Palermo, per favorire un momento di riflessione all'interno delle coppie e nelle comunità ecclesiali. Le letture sono commentate da fidanzati e sposi (tra cui i grottesi Vera e Francesco).

*****

Il comandamento dell’amore.
Un semplice aggettivo, ma pieno di significato, fa da filo conduttore nella Liturgia della Parola di questa V domenica di Pasqua. Si ripete, quasi distrattamente, fino a restare impresso tra le nostre labbra. È il termine "nuovo/a", che ci prepara psicologicamente alla sorpresa, ad un cambiamento atteso e scatena un senso di gioia.
Ma in che cosa consiste questa novità nella Parola di oggi? La risposta è nell'avverbio "come", che diventa l'unità di misura e metro di paragone del nostro amore: «Che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri», dice nostro Signore.
E sempre Giovanni riprenderà il concetto: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore» (Gv 15,9).
Ecco allora che il nuovo comandamento ci conferma che siamo tutti legati in un circolo virtuoso d’amore, che parte dal Padre e attraverso il Figlio e lo Spirito Santo tocca ognuno di noi, così come siamo, e quindi imperfetti e peccatori, ma capaci di lasciarci amare da Lui, se lo vogliamo. Abbiamo solo questa vita per imparare ad amare come Gesù.
Accettare che Gesù ci ami, rende nuove le nostre vite e ci trasforma ogni giorno, in famiglia, a lavoro, nel rapporto con gli altri, soprattutto con la persona con la quale «dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni».
Lorenza e Gianluca

Punto chiave.
Dio ha chiesto soltanto a Gesù di amare quanto Lui ci ama, e di amarci fino a morire per noi.
Nel Vangelo di questa domenica è Gesù a darci un comandamento nuovo, come se fosse il suo testamento, e cioè di amare come Lui ci ha amato. A differenza delle tavole della Legge trasmesse a Mosè, non si tratta un nuovo obbligo, ma di una vera necessità per vivere da cristiani. E non ci viene chiesto di amare in generale, tutta l’umanità, ma “amatevi gli uni gli altri”, a tu per tu, personalmente.
Si introduce quindi l’aspetto della reciprocità, di un amore scambiato, vicendevolmente, in modo gratuito. Proprio per questo motivo, l’amore di Cristo nei confronti della sua Chiesa è rappresentato idealmente dal legame che si celebra ogni giorno tra gli sposi, nel matrimonio sacramento.
Allora dare e ricevere amore è ciò su cui si valuta non solo la felicità di questa vita, ma probabilmente l’opera più importante da presentare per guadagnarci il regno dei cieli, perché è sulla capacità di amare come Lui che saremo giudicati.
Lorenza e Gianluca
  
Redazione
18 maggio 2019.
  

 

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17/05/2019

Cronaca. Parziale crollo di una casa a Grotte; nessun danno a persone

 

Parziale crollo
Crollo

Messa in sicurezza
Messa in sicurezza


 

Durante la scorsa notte è parzialmente crollato un edificio nella periferia di Grotte; nessun danno alle persone.
L'episodio si è verificato in piena notte, in Via Francesco Crispi nei pressi del passaggio a livello ferroviario.
La parete esterna di un edificio, in parte disabitato, è crollata danneggiando anche le altre stanze dell'immobile, in una delle quali dormiva la signora Bellomo. Il crollo è avvenuto su un terreno adiacente e non ha interessato la sede stradale.
Sul posto sono intervenuti gli Ispettori della Polizia Municipale ed i Carabinieri della Stazione di Grotte, nonché i Vigili del Fuoco da Canicatti. La pensionata, rimasta illesa, è stata messa in salvo mentre sono iniziate le operazioni di messa in sicurezza dell'area, che sono proseguite per tutta la giornata.
"
Desidero ringraziare la Polizia Municipale, in particolare l'Ispettore Capo Salvaggio e l'Ispettore Capo Licata, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, tutti prontamente intervenuti sul luogo del crollo - ha dichiarato il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza -. Fortunatamente la signora Bellomo è rimasta miracolosamente illesa, ma purtroppo i ricordi di una vita si sono dissolti in un attimo. Esprimo, a nome di tutta la cittadinanza, vicinanza e affetto alla famiglia dell'avvocato Venerando Bellomo".
  

Carmelo Arnone
17 maggio 2019
© Riproduzione riservata.
  

Dopo il crollo
Dopo il crollo

Prima del crollo
Prima del crollo

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17/05/2019

Riconoscimenti. A Giovanni Volpe il Premio "Pippo Montalbano" X Edizione

 

Giovanni Volpe
Giovanni Volpe

Mentre i treni passano
Mentre i treni passano

A Giovanni Volpe il Premio “Pippo Montalbano” X Edizione.
Stasera, venerdi 17 maggio, al Teatro Pirandello di Agrigento, a partire dalle ore 20.30 si svolgerà la X edizione del Premio “Pippo Montalbano”, dedicata alla memoria del grande attore di agrigentino.
Il riconoscimento, attribuito a prestigiose personalità del mondo della cultura, quest’anno viene conferito oltre che al regista e attore grottese Giovanni Volpe anche a Lo Rosario D’Ottavio (scrittore e saggista), Luisa Trenta Musso (poetessa, alla memoria), Osvaldo Lo Iacono (musicista e chitarrista), Silvio Schembri (giornalista), Sebastiano Lo Monaco (attore e regista), Milena Miconi (attrice e conduttrice) e Lorenzo Randazzo (attore).
La manifestazione - condotta sa Milena Miconi, per la regia di Marco Savatteri - sarà animata dalla “Casa del Musical” di Agrigento e dall’Associazione “Il libero canto di Calliope”, con la partecipazione straordinaria di Lello Analfino, e gli interenti musicali di Federica Mosa (violino), Edoardo Savatteri (pianoforte), Peppe Cammarata (chitarra) e Mario Vasile (percussioni). L’ingresso è libero sino ad esaurimento dei posti.
La notizia dell’assegnazione del Premio è stata così commentata da Giovanni Volpe: “Ricevere un premio fa sempre bene, ti viene riconosciuto il lavoro che hai fatto. Si è vero c’è una certa inflazione di “premi”, forse troppi, spesso inutili e spesso celebrativi del premiante più che del premiato, riceverlo però in nome di Pippo Montalbano ha per me un valore vero, reale, sincero. A lui e a tutti gli attori del Piccolo di Agrigento debbo non solo la mia passione per il Teatro, ma per un certo tipo di Teatro. Primo Liceo, il Leonardo di Agrigento, ci portano a Teatro - allora il Super Cinema - a vedere “Il re muore” di Ionesco con gli attori del Piccolo (Pippo, appunto, ma anche Lia, Giovanni e gli altri). Quella mattina scoprii il Teatro, quello vero. Io che non ero mai andato oltre una commedia in dialetto, più spesso napoletano che siciliano, perché a Napoli ero cresciuto, da allora non faccio altro che inseguire quella sensazione di scoperta, di emozione e di rivoluzione. Anni, molti anni, dopo mi sarei ritrovato a tu per tu, con loro, i miei eroi di allora, condividendone la scena, da attore prima e da regista poi. Ho recitato con Pippo nel “Liolà” di Pirandello per la regia di Giuseppe Liotta nel 2005 e lo diressi poi nel mio “Malerba e la lupa” nel 2006. Il lavoro più importante, per me almeno, fu però quello che non riuscimmo a fare, un mio testo, “Il Filo Strappato”, nel quale, superate le legittime perplessità di Pippo, avrei lavorato al suo primo (credo) personaggio veramente negativo, un padre padrone burbero e violento che non crede a niente se non a ciò che si può contare. Pippo invece andò via, per me improvvisamente, una mattina che sembrava una delle tante… Feci parte del picchetto di attori che lo vegliò nel foyer del Teatro Pirandello che da quel giorno porta il suo nome e da quel giorno continuo il mio dialettico rapporto con lui in Rosa Maria, con la quale, già da qualche anno, condivido le scene. Ho preso in prestito il titolo di un bellissimo lavoro che i miei amici di Padova, Barbara Ammanati e Roberto Ceccato , avevano dato ad una commedia qualche anno fa traendolo da un racconto di Noel Coward: “Mentre i treni passano” e “Mentre i treni passano” è adesso, per me, l’omaggio in immagini, musica e poesia che ho voluto fare a Pippo nel giorno in cui, nel suo nome, mi si premia. “Mentre i treni passano” è il mio Panta Rei in e per Lui, per quel suo coraggio di fissare l’emozione folgorandola, provandola e rendendola, per quel suo coraggio di restare e di rompere il silenzio e l’inerzia di una provincia che si affaccia sul mare aspro africano sfiancata dallo scirocco che spesso, troppo spesso, annichilisce voglie ed emozioni”
.
  
Redazione
17 maggio 2019.
  

 

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17/05/2019

Testimonianze. "Persone come noi"; di Virginia Di Vivo

 

Lampedusa

Martedi 9 e mercoledi 10 aprile 2019, presso il Centro Servizi del Policlinico di Modena, si è svolta la IV Edizione del Congresso Studentesco MoReMED. Tra i relatori della sessione dal titolo “Sanità pubblica e immigrazione: il diritto fondamentale alla tutela della salute” il dott. Pietro Bartolo, Dirigente Medico del Presidio Sanitario di Lampedusa.
Di seguito la testimonianza di Virginia Di Vivo, studentessa di Medicina all'Università di Modena, sull’intervento del dott. Bartolo
.

*****

"Mi reco molto assonnata al congresso più inflazionato della mia carriera universitaria, conscia che probabilmente mi addormenterò nelle file alte dell’aula magna.
Mi siedo, leggo la scaletta, la seconda voce è “Sanità pubblica e immigrazione: il diritto fondamentale alla tutela della salute”.
Inevitabilmente penso “e che do bali”. Accendo Pokémon Go, che sono sopra una palestra della squadra blu. Mi accingo a conquistarla per i rossi.
Comincia a parlare il tale dottor Pietro Bartolo, che io non so chi sia. Non me ne curo.
Ero lì che tentavo di catturare un bulbasaur e sento la sua voce in sottofondo: non parla di epidemiologia, di eziologia, non si concentra sui dati statistici di chissà quale sindrome di lallallà. Parla di persone. Continua a dire “persone come noi”.
Decido di ascoltare lui con un orecchio e bulbasaur con l’altro.
Bartolo racconta che sta lì, a Lampedusa, ha curato 350mila persone, che c’è una cosa che odia, cioè fare il riconoscimento cadaverico. Che molti non hanno più le impronte digitali. E lui deve prelevare dita, coste, orecchie.
Lo racconta: “Le donne? Sono tutte state violentate. Tutte. Arrivano spesso incinte. Quelle che non sono incinte non lo sono non perché non sono state violentate, non lo sono perché i trafficanti hanno somministrato loro in dosi discutibili un cocktail antiprogestinico, così da essere violentate davanti a tutti, per umiliarle. Senza rischi, che le donne incinte sul mercato della prostituzione non fruttano”.
Mi perplimo.
Ma non era un congresso ad argomento clinico? Dove sono le terapie? Perché la voce di un internista non mi sta annoiando con la metanalisi sull’utilizzo della sticazzitina tetrasolfata?
Decido di mollare bulbasaur, un secondino, poi torno Bulba, devo capire cosa sta dicendo questo qua.
Su questi barconi gli uomini si mettono tutti sul bordo, come una catena umana, per proteggere le donne, i bambini e gli anziani all’interno, dal freddo e dall’acqua. Sono famiglie. Famiglie come le nostre”.
Mostra una foto, vista e rivista, ma lui non è retorico, non è formale. È fuori da ogni schema politically correct, fuori da ogni comfort zone.
Una notte mi hanno chiamato: erano sbarcati due gommoni, dovevo andare a prestare soccorso. Ho visitato tutti, non avevano le malattie che qualcuno dice essere portate qui da loro. Avevano le malattie che potrebbe avere chiunque. Che si curano con terapie banali. Innocue. Alcuni. Altri sono stati scuoiati vivi, per farli diventare bianchi. Questo ragazzo ad esempio...”, mostra un’altra foto, tutt’altro che vista e rivista. Un giovane, che avrà avuto 15/16 anni, affettato dal ginocchio alla caviglia.
Mi dimentico dei Pokémon.
Lui è sopravvissuto agli esperimenti immondi che gli hanno fatto. Suo fratello, invece, non ce l’ha fatta. Lui è morto per essere stato scuoiato vivo”.
Metto il cellulare in tasca.
Qualcuno mi dice di andare a guardare nella stiva, che non sarà un bello spettacolo. Così scendo, mi sembrava di camminare su dei cuscini. Accendo la torcia del mio telefono e mi trovo questo..”.
Mostra un’altra foto.
Sembrava una fossa comune. Corpi ammassati come barattoli di uomini senza vita.
Questa foto non è finta. L’ho fatta io. Ma non ve la mostrano nei telegiornali. Sono morti li, di asfissia. Quando li abbiamo puliti ho trovato alcuni di loro con pezzi di legno conficcati nelle mani, con le dita rotte. Cercavano di uscire. Avevano detto loro che siccome erano giovani, forti e agili rispetto agli altri, avrebbero fatto il viaggio nella stiva e poi, con facilità, sarebbero usciti a prendere aria presto. E invece no. Quando l’aria ha cominciato a mancare, hanno provato ad uscire dalla botola sul ponte, ma sono stati spinti giù a calci, a colpi in testa. Sapeste quanti ne ho trovati con fratture del cranio, dei denti. Sono uscito a vomitare e a piangere. Sapeste quanto ho pianto in 28 anni di servizio, voi non potete immaginare”.
Ora non c’è nessuno in aula magna che non trattenga il fiato, in silenzio.
Ma ci sono anche cose belle, cose che ti fanno andare avanti. Una ragazza. Era in ipotermia profonda, in arresto cardiocircolatorio. Era morta. Non avevamo niente. Ho cominciato a massaggiarla. Per molto tempo. E all’improvviso l’ho ripresa. Aveva edema, di tutto. È stata ricoverata 40 giorni. Kebrat era il suo nome. È il suo nome. Vive in Svezia. È venuta a trovarmi dopo anni. Era incinta”, ci mostra la foto del loro abbraccio.
Si... perché la gente non capisce. C’è qualcuno che ha parlato di razza pura. Ma la razza pura è soggetta a più malattie. Noi contaminandoci diventiamo più forti, più resistenti. E l’economia? Queste persone, lavorando, hanno portato miliardi nelle casse dell’Europa. E io aggiungo che ci hanno arricchito con tante culture. A Lampedusa abbiamo tutti i cognomi del mondo e viviamo benissimo. Ci sono razze migliori di altre, dicono. Si, rispondo io. Loro sono migliori. Migliori di voi che asserite questo”.
Fa partire un video e descrive: “Questo è un parto su una barca. La donna era in condizioni pietose, sdraiata per terra. Ho chiesto ai ragazzi un filo da pesca, per tagliare il cordone. Ma loro giustamente mi hanno risposto “non siamo pescatori”. Mi hanno dato un coltello da cucina. Quella donna non ha detto bau. Mi sono tolto il laccio delle scarpe per chiudere il cordone ombelicale, vedete? Lei mi ringraziava, era nera, nera come il carbone. Suo figlio invece era bianchissimo. Si perché loro sono bianchi quando nascono, poi si inscuriscono dopo una decina di giorni. E che problema c’è, dico io, se nascono bianchi e poi diventano neri? Ha chiamato suo figlio Pietro. Quanti Pietri ci sono in giro!”.
Sorridiamo tutti.
Quest’altra donna, invece, è arrivata in condizioni vergognose, era stata violentata, paralizzata dalla vita in giù... Era incinta. Le si erano rotte le acque 48 ore prima. Ma sulla barca non aveva avuto lo spazio per aprire le gambe. Usciva liquido amniotico, verde, grande sofferenza fetale. Con lei una bambina, anche lei violentata, aveva 4 anni. Aveva un rotolo di soldi nascosto nella vagina. E si prendeva cura della sua mamma. Tanto che quando cercavo di mettere le flebo alla mamma lei mi aggrediva. Chissà cosa aveva visto. Le ho dato dei biscotti. Lei non li ha mangiati. Li ha sbriciolati e ci imboccava la mamma. Alla fine le ho dato un giocattolo. Perché ci arrivano una montagna di giocattoli, perché la gente buona c’è. Ma quella bimba non l’ha voluto. Non era più una bambina ormai”.
Foto successiva.
Questa foto invece ha fatto il giro del mondo. Lei è Favour. Hanno chiamato da tutto il mondo per adottarla. Lei è arrivata sola. Ha perso tutti: il suo fratellino, il suo papà. La sua mamma prima di morire per quella che io chiamo la malattia dei gommoni, che ti uccide per le ustioni della benzina e degli agenti tossici, l’ha lasciata ad un’altra donna, che nemmeno conosceva, chiedendole di portarla in salvo. E questa donna, prima di morire della stessa sorte, me l’ha portata. Ma non immaginate quanti bambini, invece, non ce l’hanno fatta. Una volta mi sono trovato davanti a centinaia di sacchi di colori diversi, alcuni della Finanza, alcuni della polizia. Dovevo riconoscerli tutti. Speravo che nel primo non ci fosse un bambino. E invece c’era proprio un bambino. Era vestito a festa. Con un pantaloncino rosso, le scarpette. Perché le loro mamme fanno così. Vogliono farci vedere che i loro bambini sono come i nostri, uguali”.
Ci mostra un altro video. Dei sommozzatori estraggono da una barca in fondo al mare dei corpi esanimi. “Non sono manichini” ci dice.
Il video prosegue. Un uomo tira fuori dall’acqua un corpicino. Piccolo. Senza vita. Indossava un pantaloncino rosso. “Quel bambino è il mio incubo. Io non lo scorderò mai”.
Non riesco più a trattenere le lacrime.
E il rumore di tutti coloro che, alternandosi in aula, come me, hanno dovuto soffiarsi il naso.
E questo è il risultato” ci mostra l’ennesima foto. “368 morti. Ma 367 bare. Si. Perché in una c’è una mamma, arrivata morta, col suo bambino ancora attaccato al cordone ombelicale. Sono arrivati insieme. Non abbiamo voluto separarli, volevamo che rimanessero insieme, per l’eternità”.
Penso che possa bastare così. E questo è un estratto.
Si, perché il dottor Bartolo ha parlato per un’ora. Gli altri relatori hanno lasciato a lui il loro tempo. Nessuno ha osato interromperlo.
E quando ha finito tutti noi, studenti, medici e professori, ci siamo alzati in piedi e abbiamo applaudito, per lunghi minuti. E basta.
Lui non ha bisogno di aiuto, “Non venite a Lampedusa ad aiutarci, ce l’abbiamo sempre fatta da soli noi lampedusani. Se non siete medici, se non sapete fare nulla e volete aiutare, andate a raccontare quello che avete sentito qui, fate sapere cosa succede a coloro che dicono che c’è l’invasione. Ma che invasione!”.
E io non mi espongo, perché non so le cose a modo.
Ma una cosa la so. E cioè che questo è vergognoso, inumano, vomitevole.
E non mi importa assolutamente nulla del perché sei venuto qui, se sei o no regolare, se scappi dalla guerra o se vieni a cercare fortuna: arrivare così, non è umano.
E meriti le nostre cure. Meriti un abbraccio. Meriti rispetto.
Come, e forse più, di ogni altro uomo"
.

 

   

Virginia Di Vivo
 

 

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15/05/2019

Attualità. Angelo Collura eletto Governatore del Distretto Lions 108 Yb Sicilia

 

Angelo Collura
Angelo Collura

Il XXIII Congresso del Distretto Lions 108 Yb Sicilia, riunitosi nei giorni scorsi, ha eletto Governatore Angelo Collura.
Il Distretto Lions 108 Yb, lionisticamente e territorialmente, è uno dei più importanti d’Italia; coincide con il territorio siciliano.
"Da un lionismo di beneficenza siamo passati ad un lionismo di solidarietà che ci vede, spesso, con i giubbotti gialli scendere nelle piazze. Occorre prestare massimo interesse alla comunità, ponendoci da supporto e da pungolo per le istituzioni" ha dichiarato il più giovane Governatore che sia mai stato eletto.
Gli oltre 400 soci Lions provenienti da tutta la Sicilia e riuniti
ad Acicastello per il "Seminario delle cariche" hanno accolto con un lungo applauso la nomina di Angelo Collura, che è il terzo Governatore siciliano della provincia di Agrigento (il primo ed unico cittadino di Grotte) nei 60 anni di vita del Lions in Sicilia.
  
Redazione
15 maggio 2019.
  

 

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15/05/2019

Politica. Tutte le liste ed i candidati alle elezioni europee del 26 maggio

 

Liste e candidati per l'elezione del Parlamento Europeo
Candidati
 

Sono 118 i candidati che si contenderanno gli 8 seggi da deputato europeo spettanti alla Circoscrizione Elettorale V (Sicilia - Sardegna).
L'Ufficio Elettorale Circoscrizionale ha diffuso l'elenco delle liste e dei candidati ammessi alle votazioni di domenica 26 maggio 2019, per l'elezione dei membri del Parlamento Europeo spettanti all'Italia, .
Le liste dei candidati per la Circoscrizione Elettorale V (Sicilia - Sardegna) sono le seguenti:

- Lista 1 "Giorgia Meloni -  Fratelli d'Italia"; Meloni, Stancanelli, Varchi, Cannata, Gervasi, Rizzo, Zerda, Scarpinato;

- Lista 2 "Partito Democratico - Siamo Europei": Chinnici, Bartolo, Soddu, Giuffrida, Licciardi, Puzzolo, Ciaccio, Spicola;

- Lista 3 "Popolo della Famiglia - Alternativa Popolare": Di Matteo, Gigus, Anello, Pagano, Montemaggiore, Di Pietra, Nalbone, Paglietti;

- Lista 4 "Forza Nuova": Fiore, Borgia, Currò, Grillo, Alba, Impellizzeri, Sapia, Augello;

- Lista 5 "Berlusconi - Forza Italia - Per cambiare l'Europa": Berlusconi, Giammanco, Cicu, Greco, Romano, Musolino, Milazzo, Iacolino;

- Lista 6 "Lega - Salvini Premier": Salvini, Donato, Attaguile, Gelarda, Hopps, Pilli, Piu, tardino;

- Lista 7 "Partito Pirata": Calcagno, Di Liberto, Bargu, Borile, Bonanno, Cuomo, Somma;

- Lista 8: "Movimento 5 Stelle - Ilblogdellestelle.it": Todde Corrao, Giarrusso, Di Pietro, Montaudo, Forcillo, Brunetto Corrado;

- Lista 9 "+Europa - Italia in Comune": Ferrandelli, Putzolu, Ficani, Sanò, Manzi, De Andreis, Saeli, Torrisi;

- Lista 10: "European Green Party - Europa Verde": Spallitta, Trainito, Spadaro, Torrisi, Vernengo, Occhipinti, fagotto, Cuschera;

- Lista 11 "Popolari, Democratici e Cristiani insieme in Europa - Popolari per l'Italia": Bartolotti, Barbera, Isgrò, Casula, Valenti, Fazio, Nardo, Lucà Trombetta;

- Lista 12 "La Sinistra": Mineo, Penna, Hannachi, Forte, Iannitti, Cosenza, Tocco, Ibba;

- Lista 13 "Iniziativa dei Partiti Comunisti e Operai d'Europa - Partito Comunista": Rizzo, Bergamini, Lombardo, Stefani, Doneddu, Bastone, Bavetta, D'Antoni;

- Lista 14 "Partito Animalista": Ceriello, Ravicini, Rizzi, Callegari, Bruno, Campana, Musacchio;

- Lista 15 "Casapound Italia - Destre Unite": Di Stefano, Volcan, Caria, Morello, Pinna, Reale, Susinno, Virdis.
  
Redazione
15 maggio 2019.
  

 

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15/05/2019

Politica. Interrogazioni dell'on. Rosalba Cimino su sedi Agenzia delle Entrate e carenza di personale

 

On. Rosalba Cimino
On. Rosalba Cimino

Chiusura delle sedi territoriali e carenza di personale, l’una un rischio concreto, l’altra già in atto, ed a pagarne le conseguenze sono soprattutto gli utenti finali. Per questo la deputata del Movimento Cinque Stelle alla Camera Rosalba Cimino ha depositato due interrogazioni per chiedere ai Ministri competenti quali iniziative intendano assumere per evitare la chiusura degli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate. In sinergia con la collega nissena Azzurra Cancelleri, cofirmataria delle interrogazioni, la deputata pentastellata ha rilevato e segnalato diverse criticità.
Particolare preoccupazione desta la paventata chiusura dell’agenzia di Canicatti, posto che questa rappresenta un presidio importantissimo dello Stato nel territorio, e che la sua soppressione comporterebbe inevitabilmente un deleterio contingentamento dei diritti soprattutto per gli abitanti dei Comuni distanti anche 50 Km dal capoluogo di provincia, costretti ad affrontare i disagi in termini di costo e di tempi di spostamento per usufruire dei servizi di cui hanno diritto.
Al contempo si è proposto di valutare la possibilità di utilizzare come sede uno dei tanti immobili acquisiti al patrimonio indisponibile dello Stato, inclusi quelli confiscati, nell'ottica del risparmio e della riduzione della spesa, nonché dell'alto valore simbolico che detta operazione assumerebbe nel territorio in questione.
Con la seconda interrogazione si chiede al Ministro dell'Economia e delle Finanze ed al Ministro per la Pubblica Amministrazione quali iniziative intendano assumere per sopperire alla carenza di organico in due settori strategici (area legale e controllo) fondamentali per il buon andamento e funzionamento dell'Agenzia delle Entrate, proprio a garanzia del mantenimento di standard elevati in termini di efficienza ed efficacia
.
  
Redazione
15 maggio 2019.
  

  

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14/05/2019

Dialoghi. "Mario Monti propone una nuova patrimoniale sulla casa"; di Giuseppe Castronovo

 

"Dialogo" del dott. Giuseppe Castronovo, studioso ed autore di testi di Diritto.

Si ritorna a parlare di una nuova patrimoniale sulla casa. Il senatore a vita Mario Monti, da parte sua, l'ha definita una "tassa da paese civile". Di questo abbiamo parlato in questi giorni al Circolo della Concordia.
Giuseppe Castronovo

"Mario Monti propone una nuova patrimoniale sulla casa"
(Dai dibattiti svolti al “Circolo della Concordia” )

Santo: Amici, la nostra casa, a pensarci bene, tra patrimoniali, imposte e tasse di vario genere è super tartassata e gli italiani, grazie anche al senatore a vita Mario Monti, siamo diventati più poveri e disperati.

Nenè: Devo dire che l’analisi dell’amico Santo mi trova pienamente concorde: si tratta di un’analisi che rispecchia il pensiero di non pochi economisti.

Enzo: Come mai caro Nenè tu, che di solito sei così critico verso  le opinioni dell’amico Santo, oggi condividi il suo pensiero?

Nenè: Avendo sentito proprio in questi giorni il senatore Monti in televisione sul “tema casa” non posso non dare ragione all’amico Santo.

Franco: Cosa ha detto?

Nenè: Prima ti dico il modo in cui si è espresso e poi ti dico cosa ha detto. Innanzi tutto mi ha irritato la mancanza di sensibilità verso la gente comune che vive la quotidianità, sovente fatta di silenziosi sacrifici proprio a causa del senatore Monti e della Fornero con quella maldestra legge che creato la figura degli esodati, gente che in una notte s’è trovata senza un lavoro e senza una pensione. Ora vi dico cosa ha detto il suddetto Senatore a vita sulla tassazione sulla casa: “La patrimoniale? È una tassa da paese civile!”. Io so che per quasi tutti gli italiani “la casa rappresenta il risparmio di una vita”. Il Senatore Monti lo sa? La risposta la lascio a voi.

Salvo: Amici, come si dice dalle mie parti “a chi ha la pancia piena risulta difficile capire l’affamato”.

Alessio: Il prof. Vezio che oggi se ne sta silenzioso ad ascoltare, cosa può dirci in merito?


Vezio: Condivido pienamente quanto avete finora detto. È il caso di ricordare, in proposito, l’articolo 47 della Costituzione il quale, dopo aver disposto all’articolo uno che “la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme…” prosegue disponendo, al secondo comma, che “ (la Repubblica) favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione..”. I Costituenti quando scrissero queste disposizioni avevano ben presente la specificità della situazione in Italia, un Paese in cui un elevato numero di famiglie abita in una casa di proprietà e le condizioni economiche di moltissime di queste famiglie non permettono loro di poter sopportare il peso di una pressione fiscale che per tante risulta asfissiante. Ora, se il quadro costituzionale è questo, se una così diffusa proprietà della casa dove abitano anche italiani in disagiate condizioni economiche caratterizza il nostro Paese, ritengo non in linea con la nostra Costituzione continuare a parlare, ancora una volta, di tasse e imposte: non incoraggiano, non tutelano il risparmio. Trattasi di un argomento che invero meriterebbe un’analisi più approfondita che con il vostro permesso affronteremo in una prossima seduta
.
     

 

   

Giuseppe Castronovo
(gcastronovo.blogspot.it)
  

 

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14/05/2019

Lettere. "Sindaco, che fine ha fatto il suo programma elettorale? Riduzione della TARI?"; di Antonio Vella

 

Antonio Vella
Antonio Vella

Nella lettera che segue, Antonio Vella pone alcune domande al Sindaco di Grotte in merito alla TARI (argomento già affrontato dal Primo Cittadino nella dichiarazione video del 14 aprile 2019).

*****

"Tari 2019: l’Amministrazione Provvidenza presenta il conto della propria competenza.
Sono in arrivo in questi giorni, con notevole ritardo, gli avvisi di pagamento relativi alla TARI (tassa dei rifiuti) 2019.
Sottolineo il notevole ritardo in quanto, in base al regolamento IUC 2019, la scadenza della prima rata era prevista per lo scorso 30 aprile 2019 ma, ad oggi, gran parte dei cittadini non hanno ricevuto l’avviso con i relativi F24 per il pagamento.
A molti salterà all’occhio la cifra al rialzo relativa alle varie utenze approvata con deliberazione consiliare n. 16 del 28 marzo 2019.
Oltre al danno la beffa: molti degli esercenti, già vessati dall’elevata pressione fiscale, hanno dovuto fare i conti con la cancellazione della riduzione (misera) del 4% che era concessa a coloro obbligati, altresì, al pagamento per il conferimento dei propri rifiuti speciali a ditte specializzate.
Sindaco, che fine ha fatto il suo programma elettorale?
Non parlava di riduzione della TARI?
E le cifre vantate dalla sua Amministrazione circa l’aumento della percentuale di rifiuto differenziato e i relativi bonus che avrebbero reso la “bolletta” più leggera?
Con il senno di poi direi che non conviene fare affidamento su quel programma da Lei sottoscritto dal momento che non veniva minimamente menzionato quanto dalla sua Giunta operato con la delibera 59/2018 (Determinazione indennità Sindaco, Vice-sindaco, Assessori)".
  

 

   

Dott. Antonio Vella
 

 

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13/05/2019

Giustizia. Condanne al "Sistema Montante"; il testo della sentenza

 

Montante
Montante

Tribunale di Caltanissetta
Tribunale di Caltanissetta
 

La prima sentenza è arrivata. La strategia processuale di quanti hanno scelto il rito abbreviato non ha dato, nella maggioranza dei casi, i risultati auspicati. Nonostante i vari (e vani) tentativi di spostare il processo da Caltanissetta, le tecniche dilatorie tentate, le eccezioni avanzate, il processo al "Sistema Montante" è arrivato a conclusione.
Più che i commenti, è il dispositivo della sentenza a parlare chiaro. Di seguito il testo integrale.

Tribunale di Caltanissetta
Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari
Dispositivo di Sentenza (artt. 544 e segg.; 549 c.p.p.)

Repubblica Italiana
In nome del Popolo Italiano

Il Giudice per l'udienza preliminare, dott.ssa Graziella Luparello, all'udienza del 10 maggio 2019, ha pronunziato e pubblicato mediante lettura del dispositivo la seguente
sentenza
Visti gli artt. 438 e ss, 530 c.p.p., 376 c.p.

assolve
Alessandro Ferrara dalla imputazione ascrittagli al capo V) della rubrica
perché l'imputato non è punibile;

visti gli artt. 438 e ss, 530, comma 1, c.p.p.,

assolve
Andrea Grassi dalle imputazioni di cui al capo B) e al capo T), limitatamente alla condotta commessa in epoca successiva e prossima al 9 febbraio 2015,
per non avere commesso il fatto;

visti gli artt. 438 e ss, 533, 535 c.p.p.,

dichiara
Antonio Calogero Montante, Gianfranco Ardizzone, Marco De Angelis, Diego Di Simone Perricone colpevoli di tutti i reati loro rispettivamente ascritti, nonché Andrea Grassi colpevole del reato ascrittogli al capo T), relativamente ai fatti commessi nel dicembre 2015, e, esclusa per tutti gli imputati la circostanza aggravante di cui all'art. 61 n. 2 c.p., riconosciute le circostanze attenuanti generiche a De Angelis, riuniti tutti i reati sotto il vincolo della continuazione e applicata la diminuente prevista per il rito,

condanna
Antonio Calogero Montante alla pena di anni quattordici di reclusione, oltre che al pagamento delle spese processuali e alla rifusione delle spese di mantenimento in carcere durante la custodia cautelare;
Gianfranco Ardizzone alla pena di anni tre di reclusione, oltre che al pagamento delle spese processuali;
Marco De Angelis alla pena di anni quattro di reclusione, oltre che al pagamento delle spese processuali;
Diego Di Simone Perricone alla pena di anni sei, mesi quattro di reclusione, oltre che al pagamento delle spese processuali;
Andrea Grassi alla pena di anno uno, mesi quattro di reclusione;

visto gli artt. 163 e ss c.p.

ordina
la sospensione della esecuzione della pena inflitta ad Andrea Grassi alle condizioni e nei termini di legge;

visto gli artt. 29, 32, 32-quater e 317-bis c.p.;

dichiara
Antonio Calogero Montante e Diego Di Simone Perricone legalmente interdetti per la durata della pena inflitta;
Antonio Calogero Montante e Gianfranco Ardizzone incapaci di contrarre con la pubblica amministrazione per la durata della pena inflitta;
Antonio Calogero Montante, Gianfranco Ardizzone, Diego Di Simone Perricone e Marco De Angelis interdetti in perpetuo dai pubblici uffici;

visto l'art. 322-quater c.p.

ordina
a Marco De Angelis il pagamento di una somma pari a € 10.000,00 in favore dell'Amministrazione della Polizia di Stato a titolo di riparazione pecuniaria;

visti gli artt. 538 e ss., c.p.p.,

condanna
Antonio Calogero Montante, Marco De Angelis e Diego Di Simone Perricone al risarcimento del danno in favore delle parti civili Graziella Lombardo, Attilio Bolzoni, Gioacchino Genchi, Salvatore Petrotto, Antonino Grippaldi, Gaetano Rabbito, Vladimiro Crisafulli, Pasquale Carlo Tornatore, Marco Benanti, Monica Marino, Fabio Marino, Gildo Matera, Umberto Cortese e Vincenzo Basso, che liquida in € 5.000,00 per ciascuna di loro, nonché in favore delle parti civili Gianpiero Antonello Maria Casagni, Nicolò Marino e Pietro Di Vincenzo, per un importo pari a € 15.000,00 ciascuna, oltre che alla rifusione delle rispettive spese processuali, che liquida, per ciascuna di loro, in € 3.764,53, con distrazione in favore dell'Erario rispettivamente alle spese processuali sostenute da Pietro Di Vincenzo, e tranne che per Gioacchino Genchi, al quale liquida le spese processuali nella misura di € 2.500,00, oltre IVA e CPA;

condanna
Antonio Calogero Montante, Gianfranco Ardizzone, Marco De Angelis e Diego Di Simone Perricone al risarcimento del danno in favore della parte civile Salvatore Iacuzzo, che liquida in € 5.000,00, e in favore della parte civile Regione Siciliana, per un importo pari a € 70.000,00, oltre che alla rifusione delle spese processuali dalle stesse sostenute, che liquida in € 3.764,53 per ciascuna di loro;

condanna
Antonio Calogero Montante al risarcimento del danno in favore della parte civile Alfonso Maria Cicero per un importo pari a € 10.000,00, nonché in favore del Consiglio dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia per un importo pari a € 30.000,00, oltre che alla rifusione delle spese processuali dalle stesse sostenute, che liquida, per ciascuna di loro, in € 3.764,53;

condanna
tutti gli imputati al risarcimento del danno in favore delle parti civili Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Caltanissetta per un importo pari a € 30.000,00, e Comune di Caltanissetta, per un importo pari a € 70.000,00, oltre che alla rifusione delle rispettive spese processuali, che liquida, per ciascuna di loro, in € 3.764,53;

visto l'art. 331 c.p.p.
ordina
la trasmissione degli atti, alla Procura della Repubblica presso questo Tribunale, per le valutazioni di competenza nei confronti di Lucia Basso, Pietro Cuzzola, Valerio Blengini e Mario Parente;

visti gli artt. 304, comma 1, lett. c). c.p.p. e 544, comma 3, c.p.p.

dichiara
sospesi i termini cautelari durante il tempo necessario per la stesura della sentenza;

indica
in giorni novanta il termine per il deposito della sentenza.

Caltanissetta, 10 maggio 2019

Il Gup
Graziella Luparello.

Concluso il primo grado del processo con il rito abbreviato, con le condanne di venerdi, da oggi comincerà invece il processo con il rito ordinario, dinanzi al tribunale, che vede imputate altre 17 persone accusate di aver fatto parte, a vario titolo, del sistema Montante: Renato Schifani (ex presidente del Senato), Arturo Esposito (ex direttore dell’Aisi), Andrea Cavacece (caporeparto dell’Aisi), Massimo Romano, Massimo Cuva, Giuseppe D’Agata (colonnello dei carabinieri), Maurizio Bernava  (sindacalista), Andrea e Salvatore Calì (imprenditori del settore sicurezza), Rosetta Cangialosi, Carmela Giardina e Vincenzo Mistretta (tre dipendenti di Montante), Salvatore Graceffa (poliziotto), Carlo La Rotonda  (dirigente di Confindustria), Ettore Orfanello (maggiore della Guardia di Finanza), Mario Sanfilippo (luogotenente dei carabinieri), Letterio Romeo (colonnello dei carabinieri). La Procura di Caltanissetta, in un fascicolo separato nell’ambito della stessa inchiesta, ha indagato per associazione a delinquere, corruzione, abuso d’ufficio e finanziamento illecito ai partiti 10 persone, tra cui Rosario Crocetta (ex presidente della Regione Siciliana), Linda Vancheri e Mariella Lo Bello (ex assessori regionali alle Attività produttive)
.
  

Carmelo Arnone
13 maggio 2019.
  

 

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10/05/2019

Chiesa. "Lo Spirito ci chiede di essere scomodi e sconvolgenti"; omelia del card. Francesco Montenegro

 

Card. Francesco Montenegro
Card. Montenegro

Forte il richiamo dell'arcivescovo di Agrigento, card. Francesco Montenegro, a tutti gli animatori e componenti di gruppi, movimenti, associazioni, cammini, riuniti per l'Assemblea Diocesana che si è tenuta in Cattedrale lo scorso 8 maggio.
Di seguito pubblichiamo il testo dell'omelia.

*****

"Oggi festa di Maria, Madre della Chiesa.
Maria è per noi modello di fede e fedeltà, di obbedienza e gioia (Magnificat). È il faro donatoci da Gesù perché, come maestra e compagna, la sentiamo accanto e ci lasciamo illuminare e guidare nel nostro cammino. Mi piace pensarla con gli apostoli dopo la morte di Gesù. In quei momenti di grande confusione e incertezza, li ha sostenuti, aiutati, consigliati, confortati, sicura che la vicenda di Gesù non poteva essersi conclusa sul Calvario. La sua parola e la sua amabilità hanno riempito i giorni di vuoto e di attesa di quegli uomini, spaventati e delusi.
Maria sia sempre il modello al quale guardare per sapere come portare la salvezza di Cristo in questa nostra terra che è terra di emigrazione (povertà), violenza (mafia), dal futuro sbiadito (precarietà generale).
Nel territorio agrigentino noi siamo il popolo nuovo per il quale la legge dell’amore è vita e distintivo di riconoscimento.
Ciò che vi sto per dire è frutto di una mia riflessione su quanto in questo tempo vi ho proposto per ritmare il cammino della nostra Chiesa e sulle risposte, non sempre convinte, che ho ricevute.
Alla base del nostro stare insieme c’è Dio. Credergli è immergersi nell’amore, sentire pulsare in noi la sua stessa vita fino a sentirci talmente saldati con lui da riuscire a essere la sua immagine. Questa convinzione ci fa comunità, qui e ora.
La comunità non è una moda, ma il luogo concreto in cui Dio si rivela e l’uomo si libera. Si forma per iniziativa divina, più che per il risultato delle nostre attività, ecco perché va accettata nella fede (sottolineo queste parole).
Ci sono diversi modi di stare insieme. Si può stare per un vago sentimento di solidarietà, per un simpatico cameratismo, per una superficiale amicizia, per riempire il tempo libero cercando di fare un po’ di bene.
Essere comunità è altro, è essere chiamati a mettersi in gioco, a mettere in comune tutto se stessi con gli altri coscienti del rischio, fare loro posto, non usare maschere di opportunismo o di inutile galateo, e soprattutto accoglierli in profondità.
In comunità non si è legati da un semplice ‘vogliamoci bene’, ma dalla consapevolezza di essere in cammino con gli altri, e tutti insieme essere legati a un Altro.
Noi, solo attorno a Gesù e con Gesù, riusciamo a realizzare comunità.
È il Signore che, facendoci partecipi della sua risurrezione e riempiendoci del suo amore, ci trasforma da fedeli di una determinata parrocchia in «comunità» (At 4, 32-33).
Le radici della comunità stanno perciò nella fiducia che si ha in Dio che si dona a noi. Questo fa la differenza tra l’amicizia umana e la fraternità.
Per crescere come comunità non bastano la buona volontà, la bravura o la simpatia ma sono necessari l’Eucaristia, la Parola e gesti sinceri quali l’accogliersi, il condividere, l’aiutarsi, il perdonarsi, il dare la precedenza ai più poveri.
La parrocchia non è una parte della Chiesa, ma è tutto il mistero della Chiesa incarnato concretamente e visibilmente in un luogo.
Ecco perché partecipe della vita trinitaria, che è la comunità per eccellenza, la parrocchia non può chiudersi nei propri confini ma deve guardare lontano. Se vuole che le reti si riempiono di pesci, deve avere il respiro della Chiesa e consegnarsi senza calcoli al mistero e alla sorpresa divina. È Cristo che, ammortizzando i contraccolpi delle nostre diversità e contraddizioni, ci offre la possibilità della riconciliazione e della missione. «Voi siete il campo, l’edificio... nessuno può porre un altro fondamento oltre quello che già c’è; e questo è Gesù Cristo» (1 Cor 3,9-11).
La comunione però va ricostruita di continuo, e questo è possibile nella misura in cui ci si sente figli della misericordia; questa fa rinascere la comunità dallo sfilacciamento provocato dall’egoismo. Ecco perché, lo ripeto, non bastano la comprensione, l’amicizia, la collaborazione, i programmi, la simpatia, lo stare bene insieme per definirsi comunità, ma bisogna che queste tensioni siano fortemente innestate in Cristo. La comunità è un fatto di fede! La fede è l’unica lente che permette di guardarci con verità tra noi e di guardare Lui e attorno a noi. Fare Chiesa non è scegliersi o escludere - non riesco a comprendere come teologicamente qualche volta si riesce ad escludere anche il Vescovo - ma permettere al Signore Gesù di trasformare l’amicizia in fraternità, la comprensione in riconciliazione, la collaborazione in impegno comune per un unico progetto di liberazione, i programmi pastorali in fedeltà a Dio che opera nella storia. Se ciò avviene, la vita della comunità viene ritmata dalla necessità della conversione (tutti abbiamo bisogno di cambiare il cuore) ed è incoraggiata dalla sorpresa dell’amore di Dio.
Attenti perciò - perdonatemi se insisto - a non cadere nella tentazione di pensare che la comunità cresce a motivo di un’organizzazione efficiente, di iniziative interessanti, o per la generosità o la novità delle proposte.
Senz’altro queste ci vogliono, ma rischiano di diventare tralci secchi se non c’è l’ascolto dello Spirito. Le reti restarono vuote nonostante la professionalità degli apostoli pescatori!
Lo Spirito richiede alla comunità di essere segno profetico nella storia e di continuare i passi di Cristo lungo le strade degli uomini. «Vi sono vari carismi, ma un solo Spirito» (1 Cor4-26). Vuol dire che si sta nella comunità convinti che ognuno c’è per gli altri, e non che gli altri ci siano per noi. Convincersene è vivere la carità «che nasce da un cuore puro e da una coscienza buona e da una fede senza finzioni» (1 Tim 1,5). La comunità a cui mancano l’aggancio a Cristo e la disponibilità allo Spirito si riduce immancabilmente a un«club».
Lo Spirito non prevede comunità anonime, grigie, soffocanti, fuori dalla storia, arroccate nelle postazioni sicure, illuse di possedere Cristo, ma esige cristiani capaci di uscire allo scoperto e accettare la sfida della storia senza scendere a patti o chiudersi in silenzi compromettenti. L’annuncio missionario è il loro cammino; la profezia il loro stile, l’essere segno del passaggio di Dio il loro mandato. C’è un mare da attraversare subito senza permettersi il lusso di attendere ancora!
Cristo, per vivere bene la comunità ci insegna la metodologia: la «kenosis», lo svuotamento. Lui è venuto a cercare e servire gli uomini soprattutto gli esclusi e gli scartati, li ha incontrati nel vivo dei loro problemi che ha condiviso con amore. Lo stesso chiede a noi. Lo sappiamo, tale modo di agire gli ha procurato incomprensioni, abbandoni, solitudine e la croce. O noi percorriamo la strada di Cristo o diventiamo lucignoli fumiganti. O siamo la «tenda di Dio» in questo territorio o restiamo un reperto archeologico. O accettiamo di schierarci con Lui, imprevedibile e inquietante che si sporca dei nostri problemi, o diventiamo insignificanti. Il nostro annuncio non può limitarsi al catechismo ma deve andare oltre e trasformarsi in forte provocazione. Questo avverrà se considereremo il territorio come sfida. Il nostro è un territorio smagliato, frantumato e lottizzato che, mentre sembra non appartenere a nessuno, difatti ha tanti padroni che decidono le sue sorti. È qui che dobbiamo seminare la Parola di Dio, senza paura e soprattutto senza nasconderci e illuderci dietro facili usanze e tradizioni. Una cosa è la pietà popolare, un’altra è nascondersi dietro gesti religiosi che riempiono buchi neri e non esprimono più la fede. È in gioco la nostra credibilità. Dobbiamo essere novità in una società che manipola per saper contrastare la mentalità diffusa dell’appiattimento e rassegnazione. Lo Spirito ci chiede di essere scomodi e sconvolgenti nel mettere in discussione sistemi di potere, nell’affrontare i problemi della vita, nel proporre autentici rapporti umani, nel difendere la libertà perché nessuno la soffochi. Non addossiamoci la responsabilità di bendare la bocca di Dio, né di bloccare la Sua risurrezione. Impariamo a sognare e avere coraggio, così da stupire chi ci guarda, perché valga anche per noi ciò che è scritto negli Atti a motivo di ciò che stava accadendo a Pentecoste: la gente «non sapeva che pensare. Che cosa è tutto questo? si chiedevano a vicenda » (At 2,12).
Maria e i nostri santi protettori ci siano modelli e guida".
  
Card. Francesco Montenegro
8 maggio 2019.
  

 

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10/05/2019

Politica. Elezioni Europee 2019: incontro con la candidata Annalisa Tardino (Lega); lunedi 13 maggio

 

Elezioni Europee 2019: incontro con la candidata Annalisa Tardino
Locandina

Lunedi prossimo, 13 maggio 2019, alle ore 19.00 presso l'auditorium "San Nicola" in Grotte, Annalisa Tardino, candidata nelle liste della "Lega Salvini Premier" alle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, incontrerà gli iscritti al partito, gli attivisti ed i simpatizzanti.
L'incontro è organizzato dal Circolo "Lega Salvini Premier" di Grotte.
  
Redazione
10 maggio 2019.
  

 

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10/05/2019

Cronaca. Tribunale di Caltanissetta: il giudice Graziella Luparello salva un uomo dal tentativo di suicidio

 


G.U.P.

Tribunale di Caltanissetta
Tribunale di Caltanissetta
 

Intervento tempestivo della dott.ssa Graziella Luparello salva un uomo dal tentativo di suicidio.
L'episodio si è verificato ieri, giovedi 9 maggio 2019, al Palazzo di Giustizia di Caltanissetta dove la dott.ssa Luparello svolge le funzioni di GUP (Giudice per le Udienze Preliminari) presso il Tribunale.
Durante l'interruzione, per una pausa pranzo, dell'udienza in corso del "processo Montante", il Magistrato è stata avvisata dall'agente di scorta che al 2° piano vi era un  uomo che minacciava di suicidarsi gettandosi dalla finestra.
La persona era sul davanzale di una finestra e minacciava di lanciarsi nel vuoto, reclamando l’intervento del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede perché in qualche modo potesse riparare ad una ingiustizia che riteneva di avere subito.
Fuori dall'edificio si era radunata una folla di curiosi; sul posto anche rappresentanti delle Forze dell'Ordine ed un'ambulanza.
Raggiunto il corridoio ed individuata la stanza dalla cui finestra l'uomo minacciava di buttarsi giù, con prontezza e senza esitazione la dott.ssa Luparello vi è entrata, seguita dall'agente di scorta. Liberatasi di chiavi, cellulare e giubbotto, l'intraprendente Magistrato si è avvicinata lentamente all'uomo invitandolo a porgerle la mano - nonostante le inutili e ripetute intimazioni "Non si avvicini" da parte del malcapitato - allungandogli la mano sinistra e mantenendo la destra libera per poterlo tirare dentro.
Continuando a ripetere "Dammi la mano, tanto se vuoi mi trascini tu giù; io sicuramente non riesco a trascinarti dentro" (ma ben consapevole di poter agevolmente affrontare una eventuale resistenza, avendo un ottimo record personale di sollevamento pesi) la dott.ssa Luparello, coadiuvata dal sovrintendente della Polizia di Stato Antonino Di Simone (in servizio all’ufficio scorte della Questura di Caltanissetta) che intanto si adoperava per distrarre l'uomo, è riuscita ad avvicinarsi tanto, al punto che all'aspirante suicida non è rimasta alternativa che desistere dal proprio proposito, volontariamente o con la forza: ha prevalso il buon senso.
Dopo aver calmato l'uomo ed averlo condotto nel proprio ufficio, il Magistrato ha appurato che si trattava di un giovane originario di Gela, sposato e padre di un bambino, disperato perché si ritiene essere vittima di malagiustizia, avendo subito un provvedimento di sequestro e quindi avendo perso l’attività che costituisce per lui l'unica fonte di reddito.
Al termine della movimentata pausa pranzo il GUP si è presentata regolarmente in aula per la ripresa del "processo Montante".
La giudice Graziella Luparello, il 1° novembre 2015, è stata protagonista di un altro straordinario e coraggioso intervento, avendo "placcato" un borseggiatore sul treno Palermo-Agrigento favorendone l’arresto da parte della polizia ferroviaria.
Già poliziotta prima di entrare in Magistratura (chiamata dai colleghi "Highlander"), il Magistrato viene reputata "una tostissima".
Nelle immagini a lato: il Tribunale di Caltanissetta (foto di repertorio); la dott.ssa Luparello (foto di Carmelo Capraro)
.
  

Carmelo Arnone
10 maggio 2019
© Riproduzione riservata.
  

 

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09/05/2019

Editoria. Presentazione del libro "Antonio Vaccaro" di Enzo Sardo; sabato 13 aprile

 

Presentazione del libro "Antonio Vaccaro" di Giuseppe Crapanzano
Copertina

Giuseppe Crapanzano
Giuseppe Crapanzano

Venerdi 10 maggio 2019, a partire dalle ore 17.30 presso l'Hotel Dioscuri Bay Palace (Lungomare Falcone - Borsellino) della località agrigentina di San Leone, sarà presentato il nuovo libro di Giuseppe Crapanzano "Antonio Vaccaro - Avvocato Sindaco Capitano" (dedicato alla figura di Antonio Vaccaro, prestigioso figlio di Favara, la cui storia è poco conosciuta nonostante il suo nome sia impresso su una targa di un’importante Piazza e gli sia stata dedicata una Scuola Media, oggi plesso Capitano Vaccaro).
Il programma della manifestazione, sostenuta dall'ANIOC (Associazione Nazionale Insigniti Ordini Cavallereschi) con la partecipazione del presidente Gaetano Marongiu, prevede gli interventi di Paolo Cilona, Gaetano Allotta, Etta Milioto ed  Angelo la Russa.
Seguiranno le testimonianze dei nipoti del Capitano Vaccaro: Rosina, Salvo e Tonio.
La presentazione, coordinata da Salvatore Fucà, sarà conclusa dall'intervento dell'Autore.
Copia della pubblicazione sarà offerta a tutti gli intervenuti.
Giuseppe Crapanzano vive a Favara (AG), dove è nato nel 1948. Ha conseguito la Laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Palermo. Docente emerito presso la Scuola Media Superiore. Giornalista, svolge attività di sindacato e di volontariato, ricoprendo cariche a livello provinciale, regionale e nazionale. Coltiva gli hobby della poesia, della narrativa e della critica storica. Le sue opere affrontano argomenti di carattere sociale e propongono spaccati di vita reale. Ha ricevuto vari riconoscimenti a livello regionale, nazionale e internazionale ed è stato insignito del titolo di "Accademico Leopardiano a Vita". È socio della "Società Agrigentina di Storia Patria".
 

Redazione
9 maggio 2019
  

 

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08/05/2019

Iniziative. Gita per anziani a Sant'Angelo Muxaro e San Biagio Platani; istanze entro il 14 maggio

 

Gita per anziani
Gita per anziani

Verrà realizzata domenica 19 maggio 2019 una gita per anziani, verso Sant'Angelo Muxaro e San Biagio Platani, organizzata dall'Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Grotte. L'iniziativa di coinvolgimento delle persone della terza età era prevista per il 5 gennaio 2019, avente come meta i Presepi di Caltagirone, ma era stata rinviata a causa delle condizioni meteorologiche avverse.
L'appuntamento per i partecipanti è alle ore 08.45 in Piazza Anna Magnani (piazza mercato); di seguito è previsto il seguente itinerario:
- ore 10.30, arrivo a Sant'Angelo Muxaro e inizio del percorso "Saperi e Sapori" per le vie del borgo;
- visita ad un caseificio con degustazione di formaggi e ricotta;
- visita ad un panificio con degustazione di "pani cunzatu" e biscotti di mandorle;
- visita al museo ed alla Tomba del Principe;
- pranzo presso il "Vecchio Canale - Turismo Rurale";
- nel pomeriggio, passeggiata a
San Biagio Platani per ammirare gli Archi di Pasqua.
I costi della gita (viaggio, ingressi e visite guidate, degustazioni) sono a carico del Comune, ad eccezione del pranzo (19 euro) che rimane a carico dei partecipanti.
L'Assessorato
ai Servizi Sociali comunica che, fatte salve le richieste già pervenute per la gita del 5 gennaio, possono essere presentate ulteriori istanze di partecipazione entro il 14 maggio 2019 da parte di chi ha i requisiti di età e reddito precedentemente richiesti (vedi i requisiti e il modello di istanza).
Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’ufficio servizi sociali del Comune al numero 0922.947501
.
 

Redazione
9 maggio 2019
  

 

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08/05/2019

Televisione. A Carmelo Capraro il Premio Speciale "Teleacras - Punto Fermo - Giovanni Miccichè"

 

A Carmelo Capraro il Premio Speciale "Teleacras -  Punto Fermo - Giovanni Miccichè"
Capraro e Terrana

Premio "Teleacras - Punto Fermo - Giovanni Miccichè"
Premio

Egidio Terrana
Egidio Terrana

Premio "Teleacras - Punto Fermo - Giovanni Miccichè"
Pubblico in sala

A Carmelo Capraro, docente all'Accademia di Belle Arti di Agrigento e appassionato di Fotografia, è stato conferito il Premio Speciale "Teleacras - Punto Fermo - Giovanni Miccichè" 2019.
La cerimonia conclusiva della XXI edizione del Premio, con la consegna dei riconoscimenti, condotta da Egidio Terrana, si è svolta ieri, martedi 7 maggio 2019, presso gli studi dell'emettente televisiva Teleacras.
Il Premio, legato allo storico programma televisivo di Mario Gaziano e Aurelio Patti, viene ogni anno conferito a personalità che si sono particolarmente distinte nei vari settori della vita sociale, culturale e artistica.
Questa la motivazione dell'assegnazione del Premio al prof. Capraro, per la Fotografia di Documentazione Culturale: "A Carmelo Capraro. Per la grande inesauribile passione nel documentare i grandi eventi culturali del territorio. Sempre con una presenza discreta e intelligente, pronta a cogliere - con scatti perfetti - l’evolversi di una società storica e contemporanea, in cui prevalgono sempre il piacere della rappresentazione culturale e il profondo sentimento della condivisione sociale. Un vero esempio di partecipazione attiva alla vita del territorio. Agrigento. Teleacras, 7 maggio 2019".
Visibilmente emozionato per l'ennesimo riconoscimento ottenuto per la sua attività fotografica (è anche autore di apprezzati testi poetici per i quali ha ottenuto numerosi Premi), il prof. Capraro ha dichiarato: "La fotografia è un'estensione dei miei studi, sono un Conservatore dei Beni Culturali e Ambientali, in Accademia insegno due materie: “Elementi di Architettura ed Urbanistica”, “Beni Culturali e Ambientali”. La fotografia d'arte è per me un mezzo, uno strumento di lavoro, ma anche espressione dell'anima, comunicazione che va oltre le dimensioni conosciute dello spazio e della parola; è comporre con la luce, è poesia, è sentire tutta la bellezza che ci circonda sempre con tanta passione, emozione da cogliere e da trasmettere; è così sentimento profondo che si libera nella magia di uno scatto, che diventa messaggio per far conoscere, amare, proteggere il nostro patrimonio artistico - culturale. La fotografia come rivelazione e rivoluzione dei Beni Culturali, ricercando sempre una realtà più profonda, oltre l'iconografia conosciuta che sta nelle stratificazioni storiche delle nostre città, la bellezza nascosta. Pagine del tempo di un libro ancora da leggere e scoprire con l'obiettivo del cuore".
Questi i nomi dei premiati nelle altre categorie: per la , dott. Ugo Forti; (Medicina Specilistica), Natale Giunta (Eccellenza Socio-Gastronomica, Giovanna Carlino Pirandello (Promozione Culturale), Valentina Dell'Aira (Diffusione della Storia e della Cultura di Sicilia), Calogero Massimo Cammalleri (Diritto e Legalità), Milko Cinà (Promozione territori montani), Jaana Simpanen (Azione Sociale), Gioacchino Schicchi (Giornalismo), Alfredo Prado (Promozione Arte/Sport/Cultura), Raimondo Moncada (Narrativa Umoristica e Satirica), Quartet Folk (Promozione Internazionale cultura folk).
  
Redazione
8 maggio 2019.
  

 

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08/05/2019

Ambiente. A Grotte ritiro gratuito "porta a porta" degli ingombranti; solo su prenotazione ogni mercoledi

 

"Porta a porta" anche la raccolta differenziata degli ingombranti  e dei RAEE
Ritiro ingombranti

A Grotte gli ingombranti vengono ritirati gratuitamente a casa dei cittadini.
Basta prenotare il ritiro contattando l'Ufficio Tecnico ai numeri 0922.947521 o 0922.947532.
Il personale incaricato effettua il servizio a ogni mercoledi dalle ore 08.30 alle ore 11.00, gratuitamente, su richiesta degli interessati e presso la loro abitazione.
Il servizio di ritiro "porta a porta" è attivo dallo scorso 27 giugno 2018 (mentre la possibilità di conferimento presso l'ex isola ecologica era già stata prevista a partire - addirittura - dal 17 ottobre 2011), anche se qualcuno sembra ancora oggi non conoscerne le modalità e preferisce disfarsi degli oggetti ormai in disuso abbandonandoli sulla strada (comportandosi in maniera incivile, inquinando l'ambiente e rischiando pesanti sanzioni amministrative e gravi conseguenze penali).
Per tutti i cittadini raggiunti dal servizio "porta a porta" è necessario prenotare il ritiro telefonicamente.
I cittadini che abitano nelle zone non servite dalla raccolta "porta a porta" - soltanto loro - potranno portare il materiale, il mercoledi dalle ore 11.30 alle ore 12.30, all'ingresso del campo sportivo comunale dove sarà disponibile il mezzo per il ritiro (avendo cura di non abbandonare il materiale sul posto nel caso in cui il mezzo non fosse disponibile o fosse già pieno).
Oltre agli "ingombranti" (ad esempio armadi, sedie, letti, materassi...) con le stesse modalità è previsto il ritiro "porta a porta" dei RAEE - Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche - (come televisori, frigoriferi, lavatrici...).
 

Redazione
8 maggio 2019
  

 

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08/05/2019

Riflessioni. "Libertà dei partiti come garanzia dei principi cardine della Democrazia"; di Antonio Pilato

 

Antonio Pilato
Antonio Pilato

Riflessione del prof. Antonio Pilato.

*****

"Libertà dei partiti come garanzia dei principi cardine della democrazia.
La democrazia come concetto sarebbe solo una parola astratta, vuota, senza senso, come la realtà sociale senza la Democrazia sarebbe cieca, caotica, irrazionale e altrettanto insensata.
Non si può parlare di sistema democratico se non si tiene conto concretamente del contesto sociale e storico in cui la Democrazia vive.
Così un’analisi concreta di Democrazia è la descrizione del suo funzionamento in un dato luogo, in un dato contesto territoriale e storico.
Questo vuol dire che la Democrazia ha una sua geografia sociale, non un valore atemporale, assoluto e immodificabile, come si sostiene in teoria, da idealisti, con problemi sempre aperti, il cui valore e risultato appartengono alla competizione politica, e più si parla di regole condivise, come attualmente nel nostro Governo col contratto condiviso, più la Democrazia diviene un vettore formale necessario, che ha il compito di legittimazione: accettazione delle parti sociali, opposte, che condividono nel contingente i bisogni comuni da realizzare.
Ma, viene da chiedersi, una Democrazia così fatta è una Democrazia senza l’unità del popolo perché non coincide con il desiderio di vita sociale democratica di tutti, come le forme di democrazia del mondo occidentale.
La crisi della Democrazia parcellizzata è infatti un tema del mondo occidentale, con accentuazioni diverse nelle varie situazioni.
In questo senso, la Democrazia non è un sistema di valori etici, ma diventa un sistema di interessi politici, destinati a costituirsi per evitare ragioni di crisi e di deperimento democratico, con conseguenze di sfascio.
Resta per fortuna una forte linea di continuità di valori, come la libertà personale, i diritti politici uguali per tutti, la sovranità popolare, che si esercita con il diritto di voto, l’istituto della rappresentanza, la sicurezza sociale, la divisione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario.
Ma quanto dureranno questi punti cardine, indispensabili della Democrazia?
Io penso fin quando la gestione della politica resterà affidata ai partiti liberi, lontani dai gruppi economici di pressione, che attraverso la loro rappresentanza politica, in caso di vittoria, possono ottenere posizioni privilegiate di potere nel mondo degli affari economici a loro vantaggio: petrolieri, industriali, armatori, ecc.
In conclusione, quando i partiti non saranno più liberi, la Democrazia sarà completamente finita.
A futura memoria
".

 

   

Antonio Pilato
 

 

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08/05/2019

Servizi. Riparati i guasti lungo la condotta idrica; distribuzione dell'acqua regolare entro domani sera

 

Riparati i guasti lungo la condotta idrica

Entro domani sera, giovedi 9 maggio, riprenderanno ad essere regolari i turni di distribuzione dell'acqua. A darne notizia è il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, specificando che gli interventi di riparazione dei guasti lungo la condotta idrica del Consorzio "Tre Sorgenti" sono stati eseguiti con successo a cura della gestione Commissariale di Girgenti Acque, grazie anche all'interlocuzione - sollecitata dal Primo Cittadino - tra gli Enti interessati e la Prefettura di Agrigento.
Di seguito il comunicato.

*****

"Si informa la cittadinanza che, a seguito dei lavori di manutenzione lungo la condotta "Tre Sorgenti", sono stati riparati i guasti e la normale distribuzione dovrebbe avvenire entro la sera di domani, giovedi 9 maggio".
  

 

   

Il Sindaco
Alfonso Provvidenza
 

 

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06/05/2019

Chiesa. La benedizione di Papa Francesco per il piccolo Cipriano Infuso e tutta la sua famiglia

 

La benedizione di Papa Francesco per il piccolo Cipriano Infuso e tutta la sua famiglia
Papa Francesco

L’emozione è stata indimenticabile. Momenti irripetibili per la famiglia Infuso di Grotte, quelli vissuti lo scorso mercoledi 1° maggio. A differenza della maggior parte degli italiani, Salvatore Infuso insieme alla moglie Valeria Infantino ed ai figli Greta e Cipriano non sono andati fuori città per la consueta scampagnata all’aria aperta; il loro viaggio è stato più lungo. La mattina della festività in cui la Chiesa celebra la solennità di San Giuseppe Artigiano, la famiglia Infuso, con il piccolo Cipriano in prima fila, si trovava a Roma, in Piazza San Pietro, ospite d’onore all’udienza generale del Santo Padre. Il più grande desiderio di Cipriano era quello di consegnare a Papa Francesco un disegno da lui realizzato, con l’aiuto delle sue insegnati e degli assistenti all’autonomia e comunicazione presso la scuola elementare “Angelo Roncalli” di Grotte. Sua Santità ha ascoltato con attenzione la descrizione fatta da Cipriano ed ha impartito, a lui ed ai suoi cari, la benedizione. Le scampagnate del 1° Maggio si dimenticano presto, la carezza del Papa si ricorda per sempre (nelle foto a lato e sotto, alcuni momenti dell'udienza).
  

Carmelo Arnone
6 maggio 2019
© Riproduzione riservata.
  

La benedizione di Papa Francesco
Piazza San Pietro

La benedizione di Papa Francesco La benedizione di Papa Francesco La benedizione di Papa Francesco Disegno del piccolo Cipriano Infuso La benedizione di Papa Francesco
 

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06/05/2019

Servizi. Guasti lungo la condotta idrica (ignoti i temi di riparazione); ridurre i consumi

 

Guasti lungo la condotta idrica (ignoti i tempi di riparazione); ridurre i consumi di acqua
Ridurre i consumi

Lungo la condotta gestita dal Consorzio "Tre Sorgenti" si sono verificate delle rotture che provocano danni alle colture ma soprattutto creano un deficit idrico nella fornitura di acqua a diversi Comuni. Le tre rotture accertate si trovano nel territorio di Sant'Angelo Muxaro (Contrada Pantano) e di Aragona (pozzetto n° 49 e Contrada Muxarello).
La situazione permane da alcuni giorni e, in considerazione del fatto che non è possibile prevedere la data di ripristino della condotta e quindi che i tempi di riduzione della fornitura idrica potrebbero dilazionarsi ulteriormente, l'Amministrazione comunale di Grotte ha diramato nella mattinata di oggi un avviso alla popolazione invitando ad evitare sprechi e suggerendo una riduzione dei consumi, al fine di evitare prevedibili disagi (leggi di seguito il testo della comunicazione).
Il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, contattato dalla nostra redazione, ha dichiarato che già da venerdi scorso sono in corso interlocuzioni con Girgenti Acque e con il Consorzio "Tre Sorgenti", e soprattutto di aver chiesto un incontro urgente in Prefettura per risolvere il problema: "Ho già chiesto l'attivazione di un tavolo urgente in Prefettura; ho contattato la Prefettura, nella persona del Viceprefetto ed ho contattato la Gestione Commissariale di Girgenti Acque, e mi hanno assicurato che interverranno al più presto".
  
Carmelo Arnone
6 maggio 2019
© Riproduzione riservata.

*****

"Comunicato interruzione distribuzione idrica.
Si avvisano i cittadini che a seguito di interruzione della condotta idrica Tre Sorgenti, si verificheranno dei disservizi nella normale erogazione idrica.
Considerato che i tempi di riparazione e ripristino sono incerti, si invita a contenere il consumo di acqua potabile".
  

 

   

L'Amministrazione Comunale
 

 

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06/05/2019

Ciclismo. Il tour "La Bella Italia" a Grotte; intervista a Giuseppe Todaro

 

Il tour "La Bella Italia" a Grotte; intervista a Giuseppe Todaro
Guarda il video

Il tour "La Bella Italia" a Grotte
Vedi le foto

Ha fatto tappa a Grotte il tour ciclistico "La Bella Italia".
"La vita non è i sogni che hai, ma i sogni che realizzi"; è questo il motto della "Bike-Dreams", società olandese che organizza tour ciclistici per "giovani nello spirito" amanti dell'avventura. Circa 50 ciclisti non professionisti di varie nazionalità, uomini e donne, coppie e singoli, appassionati delle due ruote, stanno prendendo parte al tour "La Bella Italia", partito sabato 4 maggio da Palermo e diretto a Como (arrivo previsto il 7 giugno). Ieri la comitiva ha fatto tappa a Grotte, paese natale di uno dei partecipanti, Giuseppe Todaro (casse 1954), che ha fortemente voluto l'inserimento di questo appuntamento nella pedalata tra Palermo ed Agrigento (vedi l'intervista).
Giunto tra i primi a Grotte, verso le 14.20 di ieri, il dinamico e adrenalinico Giuseppe Todaro ha coordinato, all'ingresso del paese, gli arrivi dei suoi compagni di viaggio, per poi indirizzarli verso il Belvedere Cafè, dove aveva dato appuntamento ai suoi tanti amici d'infanzia per un "aperitivo dell'amicizia".
Accolto dal sindaco Alfonso Provvidenza, il ciclista grottese non si è sottratto ai calorosi abbracci ed alle domande dei suoi compaesani (vedi le foto). Nella veste di emigrato (è partito giovanissimo verso la Francia, dove ha vissuto ed ha creato la sua famiglia) ha risposto alle domande di Piero Castronovo, ideatore del gruppo facebook "L'Osservatore Grottese" che a cadenza settimanale - ogni sabato - si mette in contatto con un concittadino che vive e lavora fuori Grotte.
Dopo la pausa grottese, il gruppo dei ciclisti ha proseguito il tour diretto a San Leone. Da Palermo a Como, dopo quella agrigentina, saranno tappe intermedie: l'Etna, Taormina, Messina e poi Pompei, Roma, Firenze, Venezia.
Pubblichiamo alcune immagini della tappa grottese (riprese e 45 foto di © Associazione Culturale "Punto Info").
  
Carmelo Arnone
6 maggio 2019
© Riproduzione riservata.

"La Bella Italia" a Grotte (Foto) Visita l'argomento
  

Il tour "La Bella Italia" include Grotte
"La Bella Italia"

Giuseppe Todaro
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05/05/2019

Istituzioni. Il sito ufficiale del Comune di Grotte cambia indirizzo

 

Sito ufficiale del Comune di Grotte
Sito ufficiale

Il sito internet ufficiale del Comune di Grotte ha cambiato indirizzo.
Dallo scorso 30 aprile alla pagina "comunedigrotte.gov.it" compare la scritta "Unknown column 'EAPOTAL' in 'field list'".
Il suffisso (in gergo tecnico "dominio") governativo ".gov" viene gestito dal Ministero dell'Interno, cha ha deciso di dismetterne il supporto.
Tutti i contenuti del sito sono stati trasferiti al nuovo indirizzo "comunedigrotte.it" (vedi il sito).
Per gli utenti, oltre al cambio di indirizzo, non vi è nessuna novità: è rimasta identica la struttura, le sezioni e le pagine.
  
Redazione
5 maggio 2019
  

 

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05/05/2019

Attualità. "Il 'gigante' sta continuando ad attaccare la famiglia"; di Nino Genova

 

Nino ed Ester Genova
Nino ed Ester Genova

Famiglia secondo Dio
Famiglia

“Poi Davide cinse la spada di lui sopra l'armatura, ma cercò invano di camminare, perché non aveva mai provato. Allora Davide disse a Saul: «Non posso camminare con tutto questo, perché non sono abituato». E Davide se ne liberò. Poi prese in mano il suo bastone, si scelse cinque ciottoli lisci dal torrente e li pose nel suo sacco da pastore che gli serviva da bisaccia; prese ancora in mano la fionda e mosse verso il Filisteo” (1 Sam 17,39-40).
Sociologi ed antropologi sono concordi nel verificare che tra i mutamenti sociali, ciò che desta maggiore preoccupazione è il cambiamento che ha subìto la famiglia. Il nemico delle nostre anime ha preso di mira, come non mai, il primo nucleo della società e, considerandolo obiettivo sensibile, sta cercando di “distruggere, ammazzare e rubare”, riducendolo a brandelli.
Aumento spaventoso di separazioni e divorzi, figli sempre più soli e privati di modelli di riferimento.
Una società sempre più individualista.
Ovviamente si cercano disperatamente strumenti di difesa. Il mondo sta provando a proporre armi bizzarre per affrontare questa guerra: isolamento, trasgressione, alcol, droga, psicofarmaci, sesso, legami sentimentali anche pericolosi... etc.
Chi la fa da padrona in questo mercato, senza dubbio è la televisione che propone nuovi modelli di riferimento, svende nuove armi per difenderci da questi violenti attacchi.
Il “gigante” sta continuando ad attaccare ed insultare ciò che Dio ha creato in maniera stupenda; come risponderà la famiglia cristiana?
Noi, rifiutando “l’armatura” che questo mondo ci propone e che ci mette a disagio, faremo ciò che Davide ha fatto contro l’incirconciso gigante: “... si tolse di dosso l’armatura, poi prese il suo bastone (l’autorità), cinque pietre lisce (cose semplici e genuine), ... la sua fionda (armi spirituali) ... e il suo Dio...”.
Buttò giù il gigante tagliandogli la testa.
Noi famiglie cristiane, rigettando ciò che il mondo ci offre, andremo contro il “principe di questo mondo” con armi spirituali; e la vittoria sarà nostra nel nome di Gesù.
 

Nino Genova
5 maggio 2019
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05/05/2019

Elezioni. Nominativi degli scrutatori per l'elezione dei deputati al Parlamento Europeo

 

Sorteggio degli scrutatori

Venerdi 3 maggio 2019, alle ore 12.00 nel Palazzo Municipale di Grotte, la Commissione elettorale comunale - riunita in pubblica adunanza nella sala consiliare - ha proceduto alla nomina degli scrutatori (tramite sorteggio) che saranno destinati agli uffici di sezione per le elezioni del Parlamento Europeo che si svolgeranno domenica 26 maggio.
Gli Uffici Elettorali delle sezioni (per il Comune di Grotte sono 12) sono costituite da 1 Presidente, 1 Segretario e 4 Scrutatori.

Pubblichiamo l'elenco degli Scrutatori e dei supplenti.

Sezione n° 1: Albanese Chiara, Infantino Noemi, Lombardo Santina, Di Lorenzo Ingrid.

Sezione n° 2: Provvidenza Alfonso, Aquilina Decimo Michele, Bellavia Antonio, Maida Giuseppe.

Sezione n° 3: Costanza Pierangelo, Boscarino Francesco, Zappini Maria, La Mendola Mario.

Sezione n° 4: Lo Presti Pierina, Bellavia Giuseppe, Morgante Salvatore, Vizzini Antonio.

Sezione n° 5: Ciraolo Antonio, Puglisi Alessandro, Mancuso Giuseppina, Salvaggio Giuseppina.

Sezione n° 6: Sbrazzato Alessandra, Rizzo Giuseppe, La Mendola Enza, Cirino Luca.

Sezione n° 7: Puma Stefano, Di Francesco Franca, Provvidenza John Onofrio, Miceli Giuseppe.

Sezione n° 8: Vitello Zina, Remiggi Mirella, Caltagirone Antonino, Cutaia Gioacchino.

Sezione n° 9: Di Mino Maria Donata, Vizzini Sofia Arcangela, Baldo Filippo, Alaimo Maria Grazia.

Sezione n° 10: Infantino Calogero, Cutaia Giovanna, Todaro Giovanni, Apa Annamaria.

Sezione n° 11: Pillitteri Carmelina, Fantauzzo Davide, Cimino Silvana, Infantino Daniele.

Sezione n° 12: La Mendola Salvatore, Cardinale Alessio, Cutaia Giuseppe, Pasaro Andrea.

Elenco degli Scrutatori supplenti, in ordine di estrazione: Russello Vincenzo, Venturelli Maria, Carlisi Calogero, Vizzini Fabiola, Agnello Haslina, Infantino Lidia, Licata Antonio, Bordonaro Loredana S., Maida Mariangela, Iannello Maria Antonia, Farruggia Antonio, Cirino Michele.

  
Redazione
5 maggio 2019
  

Comune di Grotte

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05/05/2019

Letture Sponsali. "Un amore maturo che porta a donare la vita"

 

Amore Sponsale
Nozze di Giuseppe e Maria

Le "Letture Sponsali" sono uno strumento sperimentale che offre gratuitamente una prospettiva sponsale alle letture della liturgia domenicale. Sono curate dal gruppo "Amore è..." (vedi il sito ufficiale), attivo dal 2006 nella diocesi di Palermo, per favorire un momento di riflessione all'interno delle coppie e nelle comunità ecclesiali. Le letture sono commentate da fidanzati e sposi (tra cui i grottesi Vera e Francesco).

*****

Dichiarazione d'Amore
La notte, la fatica, lo sconforto, la delusione, l'incertezza, sembrano avere il sopravvento in questo brano del Vangelo, i discepoli pensavano tra sé: "Abbiamo visto per ben due volte il Signore, ma… chissà... ritorno alla mia vecchia strada".
Anche noi ci comportiamo così, incontriamo il Signore nella mensa eucaristica, ci cibiamo di Lui e poi non Lo riconosciamo nel fratello che ci sta accanto, nel marito, nei figli. Siamo miopi, ci lasciamo trascinare dalle onde dell'acqua.
Dopo la pesca miracolosa ecco che i loro occhi si aprono: "È il Signore".
Perché i discepoli ascoltano il consiglio di uno "sconosciuto"?
Forse ardeva il loro cuore come nel caso dei discepoli di Emmaus o presi dalla stanchezza dell'inutile fatica ascoltano il consiglio? Quando ci troviamo in balia del vento guidaci Signore.
Gesù tanto grande nell'Amore, quanto semplice e pratico, si preoccupa della nostra vita concreta. Letteralmente ci chiede se abbiamo del companatico per fare un pasto completo.
Lui è il Pane della vita, ma si preoccupa di noi a 360 gradi, del nostro corpo e della nostra anima.
Ed ecco il bellissimo dialogo tra Pietro e Gesù, colui che Lo rinnega per tre volte, per tre volte Gli dichiara il suo amore; un amore ormai maturo che lo porterà a donare la sua vita nel nome di Cristo e a seguirlo sulla croce.
Vera e Francesc
o

Punto chiave.
In questa III domenica di Pasqua, il Signore Gesù ci invita a gettare le reti in un'altra maniera, a pescare da un’altra parte, dalla parte destra della barca che è la parte della fede e dove la destra è la parte della potenza di Dio.
Tutto passa dall’obbedienza.
E il Signore Dio si manifesta e noi riconosciamo Colui dal quale siamo conosciuti da sempre e ci sentiamo riconosciuti.
Esperienza meravigliosa di resurrezione, dove resurrezione è anche sentirsi compresi e non giudicati.
Ed ecco che la pesca miracolosa di questa domenica, che è una pesca post-Pasquale, si presenta come una storia di riconoscimento. Appare come uno sconosciuto, Nostro Signore, che da un’indicazione altra, diversa e nuova.
Accade spesso anche nella nostra esperienza di fede che non riconosciamo più il Signore nel nostro cammino, eppure eravamo partiti da Lui.
Accade spesso anche nella nostra esperienza di sposi, famiglia, chiesa dove il coniuge, il fratello si presenta a noi come uno sconosciuto, che ci propone nuove e altre prospettive di vita e di comunione.
Difficilmente ciò che è distante dal nostro modo di vedere, pensare, essere, riesce a farci cambiare strada, a farci rivedere i nostri progetti alla luce della nuova prospettiva che ci viene proposta. Questo perché non ci fidiamo.
Ma Gesù ci insegna che l’amore non deve essere “logico” ma umile e fiducioso.
Ed ecco che una volta ritrovato il Signore dobbiamo ritrovare noi stessi.
L’esperienza di Pietro, possa essere luce nel nostro cammino di cristiani, dove la sua Santa e benedetta tristezza, illuminata da colui che sa tutto, si è trasformata in Vera Gioia.
Anche noi come lui possiamo professare la nostra fede, fare la nostra esperienza di riconoscimento che ci faccia pronunziare il suo meraviglioso atto di affidamento: «Signore, tu conosci tutto!».
Paola e Salv
o
  
Redazione
5 maggio 2019.
  

 

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04/05/2019

Ciclismo. Il tour "La Bella Italia" include Grotte; domenica 5 maggio il passaggio di tappa degli atleti

 

Il tour "La Bella Italia" include Grotte
"La Bella Italia"

Giuseppe Todaro
Giuseppe Todaro

Parte oggi da Palermo e passerà domani da Grotte il tour ciclistico "La bella Italia", organizzato dall'olandese "Bike-Dreams". I partecipanti, circa 50, sono ciclisti non professionisti di varie nazionalità, uomini e donne, coppie e singoli, ma fortemente appassionati delle due ruote; saranno su strada al 4 maggio al 7 giugno 2019 e risaliranno la Penisola toccando alcune tra le più belle località italiane. Da Palermo a Como, saranno tappe intermedie: Agrigento, Grotte, l'Etna, Taormina, Messina e poi Pompei, Roma, Firenze, Venezia. Uno dei più validi temerari partecipante a quest'avventura è il grottese Giuseppe Todaro, classe 1954, emigrato in Francia da giovanissimo, che aspetta i suoi amici d'infanzia verso le ore 14.00 di domenica 5 maggio (orario in cui la comitiva passerà da Grotte) al Belvedere Cafè per un "aperitivo dell'amicizia".
Bike-Dreams organizza avventurose e impegnative spedizioni in bicicletta per ciclisti entusiasti provenienti da tutto il mondo.
Ha iniziato l'attività nell'autunno del 2006 per organizzare "Parigi-Dakar in bicicletta", una spedizione di 7.200 chilometri. Un gruppo di 21 persone ha pedalato in dieci settimane tra Parigi e Dakar; esperienza che si è ripetuta nel 2007 e nel 2009.
Successivamente ha a organizzare più spedizioni in Europa e in Africa come "La Bella Italia", "100 Cols", "The Classics", "Tirreno-Adriatico" e "Lake Victoria Safari". Dal 2008 ha già eseguito 5 volte "The Andes Trail": una meravigliosa spedizione in bicicletta nel Sud America di 11.000 chilometri attraverso la catena montuosa più lunga del mondo. Sono andati nel continente nordamericano nel 2013 per organizzare per la prima volta "The Great Divide", una spedizione che inizia a Canmore, in Canada, e attraversa le Montagne Rocciose da nord a sud e termina al confine con il Messico.
I nuovi tour per il 2019, oltre "La Bella Italia", sono la Dutch Detour e l'Edelweiss Epic. Nel corso degli anni le spedizioni hanno coinvolto appassionati di ciclismo da tutto il mondo: uomini e donne, idraulici, medici, casalinghe, avvocati, pensionati, impiegati di banca, studenti e tutto il resto. Il credo di Bike Dreams è: "La vita non è i sogni che hai, ma i sogni che realizzi".
Domenica 5 maggio vedremo questo sogno - grazie a Giuseppe Todaro - avverarsi a Grotte.
  

Carmelo Arnone
4 maggio 2019
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03/05/2019

Analisi. Risultati dei controlli alla Casetta dell'Acqua ed al depuratore comunale

 

Analisi delle acque

Sono rassicuranti i risultati dei controlli periodici effettuati alla Casetta dell'Acqua ed al depuratore comunale.
Per le ultime analisi eseguite sul campione di acqua destinato al consumo umano, prelevato il 3 aprile alla Casetta dell'Acqua installata a Grotte al Largo Pagano, il laboratorio "Bromatos" ne ha certificato la potabilità e salubrità avendo riscontrato la totale assenza di coliformi e di escherichia coli (vedi le analisi). Lo stesso risultato si è riscontrato sempre in tutte le analisi effettuate a partire dalla messa in opera del distributore.
Presso il depuratore comunale di Grotte, situato in contrada Fiumara-Caracolli, lo scorso 22 ottobre 2018 sono stati effettuati dei controlli da parte del personale dell'ARPA (Azienda Regionale per la Protezione dell'Ambiente) insieme al personale del Corpo di Polizia Provinciale di Agrigento. I campionamenti istantanei (per le analisi microbiologiche) e mediati nell'arco delle 24 ore (per le analisi chimiche) sono stati oggetto di controlli presso il Laboratorio dell'ARPA Sicilia di Caltanissetta.
L'esito delle analisi chimiche e microbiologiche delle acque reflue in entrata e in uscita dall'impianto di depurazione, certificato dal Laboratorio, è che "Dall'esame dei valori dei parametri determinati, si evince il rispetto dei limiti di emissione di cui alle tabelle 3 e 4 dell'allegato 5, alla parte III, del D.Lgs 152/2006 e ss.ii.mm." (vedi la comunicazione).
  

Carmelo Arnone
3 maggio 2019
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02/05/2019

Politica. "Convocazione del Consiglio comunale sul P.R.G."; richiesta del Gruppo consiliare M5S

 

Gruppo Consiliare M5S Grotte
Consiglieri M5S

Pubblichiamo di seguito la richiesta di convocazione del Consiglio comunale - per nuove direttive al Piano regolatore Generale - avanzata in data 17 marzo 2019 dai Consiglieri del Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Grotte (primo firmatario Angelo Costanza).

*****

"Al Presidente del Consiglio comunale

Oggetto: Richiesta di convocazione del Consiglio comunale in adunanza aperta e di una successiva con adozione di deliberazione con medesimo ordine del giorno: "Nuove direttive al Piano Regolatore Generale (P.R.G.) - Modifica e integrazione della Delibera di C.C. n.46 del 10/7/2012".

I sottoscritti Consiglieri comunali, Angelo Costanza, Salvatrice Morreale, Giada Vizzini e Mirella Casalicchio, ai sensi dell'art. 4 commi 11 e seguenti e dell'art. 17 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, premettono e chiedono quanto segue:
premesso:
- che con delibera di C.C. n. 46 del 10/7/2012 furono adottate le direttive generali per la revisione del P.R.G. del Comune di Grotte;
- che dalla data delle citate direttive a tutt’oggi non è stata mai trattata in Consiglio comunale una proposta di schema di revisione di PRG;
-  che essendo trascorso un lungo lasso di tempo, cioè circa 7 anni, le direttive adottate nel 2012 con la citata delibera di C.C. n. 46/2012 risultano ampiamente superate da sopravvenuti cambiamenti di ordine sociale, demografico, economico;
- che si ritiene giocoforza di adottare direttive aggiornate e previsioni urbanistiche anche alla luce di una copiosa nuova legislazione regionale e nazionale intervenuta in questi ultimi 7 anni;
- che i temi all'ordine del giorno da trattare nella proposta convocazione si configurano tra i rilevanti motivi di interesse della comunità.
Premesso tutto ciò, i sottoscritti
chiedono
1) ai sensi dell'art. 4 commi 11 e seguenti del Regolamento per il funzionamento del C.C. la convocazione del Consiglio comunale in adunanza aperta;
2) ai sensi dell'art. 17 del Regolamento per il funzionamento del C.C. la successiva convocazione del Consiglio comunale con adozione di deliberazione per la trattazione del seguente punto all'ODG: "Nuove direttive al Piano Regolatore Generale (P.R.G.) - Modifica e integrazione della Delibera di C.C. n.46 del 10/7/2012".

Le modifiche integrative e modificative della citata delibera di C.C. n. 46/2012 proposte consistono nella:
1) verifica perimetro del centro storico e delimitazione zona A;
2) conferma di tutti i perimetri delle aree edificabili di completamento zone “B” individuate nel PRG vigente, salvo prevedervi, ove necessario, aree per attrezzature pubbliche con vincolo a fini espropriativi;
3) ridefinizione delle zone omogenee C1 e C2 già previste nel PRG vigente in funzione del livello di saturazione edilizio in conformità al DM 2/4/1968;
4) rideterminazione di tutte le aree (zone F) destinate ad attrezzature ed impianti di interesse generale, in modo tale che la previsione di nuove aree pubbliche da vincolare a fini espropriativi soddisfi un fabbisogno per abitante minimo necessario, previsto dagli standard stabiliti dal D.M. 1444/1968, onde evitare reiterazioni di vincoli cui potrebbero conseguire risarcimenti danni da parte dei proprietari;
5) ridefinizione del perimetro C3 e C4 tenuto conto delle lottizzazioni già eseguite ed approvate e delle richieste dei legittimi proprietari".
  

 

   

Il Gruppo Consiliare M5S Grotte
Angelo Costanza
Salvatrice Morreale
Giada Vizzini
Mirella Casalicchio

 

 

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02/05/2019

Comune. Convocato il Consiglio comunale per lunedi 6 maggio alle ore 19.00

 

Aula consiliare "Antonio Lauricella"
Aula consiliare

L'adunanza del prossimo Consiglio comunale, convocato in seduta ordinaria su determinazione del presidente dott. Angelo Carlisi, è stata fissata per lunedi 6 maggio, alle ore 19.00, nella Sala consiliare “Antonio Lauricella”.

Verrà discusso il seguente ordine del giorno:

1) Nomina scrutatori; lettura ed approvazione verbali seduta precedente;
2) Esame richiesta convocazione Consiglio comunale del Gruppo consiliare "Movimento 5 Stelle", prot. 5183 del 17.03.2019, relativa alla revisione del Piano Regolatore Generale (PRG);
3) Adeguamento costo di costruzione per l'anno 2019 - Art. 16, comma 12, del D.P.R. n. 380/2001 così come modificato dall'art. 7 della L.R. n. 16/2016;
4) Mozione prot. 3826 del 20.03.2019 presentata dal Gruppo consiliare "Movimento 5 Stelle" (atto di indirizzo per la realizzazione di una struttura coperta nello spazio adibito ad attività motorie nella scuola media "Vittorio Emanuele Orlando");
5) Mozione prot. 3828 del 20.03.2019 presentata dal Gruppo consiliare "Movimento 5 Stelle" (atto di indirizzo per la richiesta di personale militare iscritto nei ruoli dell'ausiliaria ex art. 992 del Cod. Ord. Militare).

In caso di mancanza del numero legale la seduta sarà sospesa per un'ora e, qualora dopo la sospensione non ci fosse ancora la presenza del numero legale dei Consiglieri, la seduta di seconda convocazione sarà tenuta il giorno successivo, sempre alla stessa ora.
     

Redazione
2 maggio 2019.
  

 

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02/05/2019

Televisione. Premio "Teleacras - Punto Fermo - Giovanni Miccichè", XXI edizione; martedi 7 maggio

 

Premio "Teleacras -  Punto Fermo - Giovanni Miccichè"
Premio Punto Fermo

Martedi 7 maggio, a partire della ore 17.00 presso gli studi dell'emettente televisiva Teleacras, si terrà la XXI edizione del Premio "Teleacras - Punto Fermo - Giovanni Miccichè".
La giuria del Premio - formata da Enza Pecorelli Miccichè (editore - Presidente), Egidio Terrana (giornalista), Mario Gaziano (autore Punto Fermo), Aurelio Patti (autore Punto Fermo), Giuliana Miccichè (giornalista), Nello Basili (operatore culturale) - ha reso noti i nomi dei premiati dell'edizione 2019.
Il premio, legato allo storico programma televisivo di Mario Gaziano e Aurelio Patti, viene ogni anno conferito a personalità che si sono particolarmente distinte nei vari settori della vita sociale, culturale e artistica.
Questi i nomi dei premiati nelle relative categorie, con le motivazioni del conferimento:
- Medicina Specilistica, dott. Ugo Forti: "Per avere espletato nel corso di una lunghissima e premiata carriera - nella specializzazione della otorinolaringoiatria- la propria attività con specifica professionalità e cura, anche nel settore artistico-lirico, prestando la propria illuminata competenza nei controlli laringoiatrici ad artisti del livello di Bocelli, della Simionato e dei giovani cantanti del Volo. Una carriera luminosa tra medicina e lirica";
- Eccellenza Socio-Gastronomica, Natale Giunta, chef: "Per la travolgente, appassionante presenza nel mondo della gastronomia di eccellenza, per la diffusione delle tradizioni siciliane della “nouvelle cuisine”, anche a livello nazionale e internazionale, con acclamate presenze in programmi Rai. E per la sua coscienza sociale, che è esempio per le nuove generazioni che vogliono costruire il proprio futuro nella legalità e nell’entusiasmo del vivere. Una eccellenza della terra di Sicilia";
- Promozione Culturale, prof.ssa Giovanna Carlino Pirandello: "Per l' intensa, appassionata azione di promozione culturale artistica, in particolare della grande opera pittorica di Fausto Pirandello, grande maestro riconosciuto del Novecento, a cui la Carlino ha dedicato il colto volume iconografico "Pirandello dimenticato". Un'operazione culturale nobile e piena di profondo affetto";
- Diffusione della Storia e della Cultura di Sicilia, dott.ssa Valentina Dell'Aira: "Per l’appassionato approfondimento della Storia di Sicilia, con particolare riferimento alla presenza dei Borboni, creando una fitta trama di iniziative culturali che puntano a rilanciare i valori della terra di Sicilia, realizzando progetti ed eventi con relazioni nazionali e internazionali. Un esempio di determinato attaccamento ai valori della nostra terra, di cui diventa interprete fedele e coinvolgente";
- Diritto e Legalità, avv. prof. Calogero Massimo Cammalleri: "Per l'approfondita, colta e scientifica ricerca della scienza del Diritto del Lavoro a cui ha dedicato approfonditi studi, riconosciuti a livello internazionale, attraverso infinite pubblicazioni e relazioni. Una eccellenza del Diritto Economico attivo protagonista anche presso la nostra Università di Agrigento";
- Promozione territori montani, dott. Milko Cinà: "Per la profonda consapevolezza dei valori della cultura montana, per la quale ha profuso per anni un trasporto raro e appassionato, in cui ha coinvolto tutti i centri montani del territorio agrigentino occidentale. Un sincero testimone dell'amore verso la propria terra";
- Azione Sociale, prof.ssa Jaana Simpanen: "Per avere interpretato il ruolo di Presidente di Soroptimist - Agrigento con la precisa volontà di incidere nella vita sociale, con l’impegno e la sincera volontà di chi ama il proprio territorio, puntando sempre a migliorare e qualificare, affinché l’essere Soroptimist sia il valore aggiunto della sensibilità per la crescita collettiva di tutta la società circostante";
- Giornalismo, dott. Gioacchino Schicchi: "Per avere sempre dimostrato, lungo il corso della sua attività di giornalista, il massimo rispetto della notizia, riportata con grinta e obbiettività, seguendo la regola “principe” della “lealtà” verso i suoi lettori, senza pregiudizi e infingimenti. Un esempio di puro e qualificato giornalismo";
- Promozione Arte/Sport/Cultura, prof. Alfredo Prado: "Per essersi espresso, nella sua variegata attività, con l’entusiasmo di un neofita, alla ricerca sempre del conseguimento di successi straordinari nel mondo della cultura scolastica, istituendo Liceo Artistico e Accademia di Belle Arti di eccellenza, raggiungendo traguardi di livello nazionale nella vocazione sportiva e nell’attivismo culturale-pittorico sostenendo gallerie d’Arte sempre di successo e di primaria importanza. Un esempio di stile di vita e di validissima attività sociale";
- Narrativa Umoristica e Satirica, dott. Raimondo Moncada: "Per la grande intelligenza che riversa nella sua attività giornalistica e di autore di narrativa umoristica e satirica, dove eventi e situazioni riflettono - come in uno specchio deformante - vizi e difetti di una società scomposta e incoerente. Una profonda analisi del costume sociale che, col riso sottile e insinuante, punta a definire modalità da correggere e perfezionare. Una presenza originalissima e specifica nella temperie culturale territoriale";
- Promozione Internazionale cultura folk, Quartet Folk: "Per la grande capacità di realizzare una vasta intrapresa internazionale in favore della cultura folk di Sicilia, portando oltre i confini oceanici melodie, musiche e canti della terra siciliana, affermandone i profondi canoni culturali di musiche e testi storici. Un raro esempio di capacità giovanile di progettare e realizzare una presenza fondamentale di livello nazionale e internazionale";
- Premio “Marco Patti” 2019, prof. Carmelo Capraro: "Per la grande inesauribile passione nel documentare i grandi eventi culturali del territorio. Sempre con una presenza discreta e intelligente, pronta a cogliere - con scatti perfetti - l’evolversi di una società storica e contemporanea, in cui prevalgono sempre il piacere della rappresentazione culturale e il profondo sentimento della condivisione sociale. Un vero esempio di partecipazione attiva alla vita del territorio".
La cerimonia di consegna sarà condotta da Egidio Terrana, con Maria Grazia Castellana. L'intera cerimonia sarà trasmessa in data successiva su Teleacras.
  
Redazione
2 maggio 2019.
  

 

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01/05/2019

Chiesa. Venerdi 3 maggio, santa Messa all'aperto presso l'Ecce Homo

 

Edicola votiva dell'Ecce Homo
"Ecce Homo"

Venerdi 3 maggio 2019, alle ore 18.00, sarà celebrata una santa Messa all'Ecce Homo (se le condizioni meteo lo consentiranno). É una tradizione grottese di lunga data, risalente al 1910, quella che vede ogni anno i fedeli raccolti in preghiera davanti alla piccola edicola votiva situata nella parte alta del paese, a due passi dalla fontana "Acquanova", all'incrocio tra Via Cavour e Via Di Vittorio. La tradizione prevede che ogni 3 di maggio nel piccolo incrocio antistante la cappelletta venga celebrata una Santa Messa. L'edicola dell'Ecce Homo fu edificata in ricordo della missione francescana del 30/01/1910. Al suo interno, sul piccolo altare, si trova un mezzobusto raffigurante Gesù con le mani legate e coronato di spine. A partire dalla costruzione della cappelletta, il termine "Ecce Homo" entrò nel comune linguaggio grottese, indicando quella precisa località.
  
Redazione
1 maggio 2019.
  

 

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01/05/2019

Servizi. Avviamento dei lavoratori forestali 101/sti e 78/sti; presentarsi martedi 7 maggio alle ore 11.00

 

Centro per l'impiego
Centro per l'impiego

Con una nota ufficiale, il Dirigente del Servizio X Centro per l'Impiego di Agrigento, Angelo Di Franco, ha comunicato che martedi 7 maggio 2019, a partire dalle ore 11.00, i lavoratori forestali Braccianti Agricoli 101sti interessati all'avviamento potranno presentarsi, muniti di documento di riconoscimento, presso il Centro per l'Impiego di Canicatti. Nella comunicazione è specificato che i lavoratori residenti nel Comune di Grotte dovranno recarsi presso il recapito di Grotte.

*****

"Oggetto: Avviso pubblicazione richiesta avviamento lavoratori forestali.

Si comunica che il Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale Servizio 8 Servizio per il Territorio di Agrigento ha richiesto un nulla-osta per l'avviamento di n. 39 lavoratori forestali da avviare presso i cantieri di Grotte, Racalmuto e Ravanusa come segue:
1) Cantiere di Grotte n. 7 lavoratori con la qualifica di Braccianti Agricoli 101/sti;
2) Cantiere di Racalmuto n. 16 lavoratori con la qualifica di Braccianti Agricoli 101/sti;
2) Cantiere di Ravanusa n. 16 lavoratori con la qualifica di Braccianti Agricoli 78/sti.
I lavoratori interessati debitamente inseriti in graduatoria dovranno recarsi in data dal 07/05/2019 alle ore 11.00 muniti di documento di riconoscimento presso il C.P.I. di Canicatti per i lavoratori del Comune di Racalmuto, e presso il Recapito di Grotte i lavoratori residenti a Grotte e presso il Recapito di Ravanusa i lavoratori residenti a Ravanusa".
  

 
 

Il Funzionario Direttivo
Dott. Tommaso Vergopia
 

Il Dirigente ad interim del CPI
Angelo Di Franco
 

 
         

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